venerdì 3 novembre 2017

Kiko, c'è posta per te...

Lettera aperta a Kiko Argüello

È interessante leggere l'ennesima lettera aperta a Kiko Argüello.
Ne abbiamo lette e pubblicate più d'una, finora, a partire dalla lettera accorata di Daniel Lifschitz, ex catechista itinerante ed amico preoccupato per le anime ingabbiate nel cammino e per quella del suo fondatore, mentre altre lettere aperte sono giunte dai commentatori del nostro blog (qui e qui). 
Molto istruttive sono le lettere aperte dei sacerdoti (qui), anche appartenenti al cammino, che chiedono sostanzialmente all'Argüello di utilizzare l'enorme ascendente esercitato sui propri accoliti per ricondurre il Cammino alla retta dottrina cattolica.
Naturalmente i sacerdoti sanno esattamente che in realtà è proprio dall'iniziatore del Cammino che provengono gli errori, ma fingono di credere nella sua buona fede per indurlo a vergognarsi delle proprie disobbedienza e a porvi rimedio, o forse solo per far riflettere i neocatecumenali in buona fede sul fatto che hanno affidato la propria vita e salute spirituale ad un cattivo pastore oppure ancora per mettere in guardia chi volesse aderirvi ritenendola un'esperienza certificata nell'ambito dei gruppi laicali cattolici..
In grassetto rosso sono evidenziati i rimproveri diretti, in grassetto nero i rimproveri indiretti, mascherati da lodi.



È ammirevole lo sviluppo che ha avuto in così pochi anni il Cammino Neocatecumenale, e debbo elogiare questo grande amore a Dio ed alla Chiesa che professano e difendono.
Debbo dare per tutto ciò grazie al Signore.
Però mi pare che si possano affinare alcuni dettagli per inserire alla perfezione le Comunità nella Pastorale ordinaria della Chiesa attraverso le Parrocchie.

Ho il piacere di indirizzarti, attraverso questo mezzo, con la massima gentilezza, una lettera che vuole essere molto amichevole, come è proprio a persone che navigano nella stessa barca della Chiesa e desiderano il meglio per lei.

Non ho avuto l'opportunità di conoscerti di persona, anche se sei ampiamente conosciuto attraverso mille mezzi di comunicazione.
E voglio in primo luogo felicitarmi con te per essere stato fedele ad una chiamata di Dio, allora ed ora, ed aver fatto fruttare un carisma così peculiare come quello che Dio ti ha donato. I frutti stanno qui.

Non sono del Cammino, però lo conosco e nella mia parrocchia vengono mensilmente Comunità per celebrare le convivenze com'è loro usanza.
Sono tutti molto amabili con i sacerdoti, e molto generosi con la Chiesa.
Hanno un concetto dell'obbedienza quasi militare, e questo li fa schierare come un esercito in ordine di battaglia, a tutto campo, molto uniti.
           
Rilevo nei membri delle Comunità, familiarmente conosciuti come Kicos, una apertura piena alla Parola di Dio che hanno come alimento principale. La Bibbia è realmente per voi ciò che è, un libro sacro, il Libro della Parola.
Un forte spirito celebrativo che materializzano e alimentano ogni sabato nella Eucaristia comunitaria.  
Una difesa ad oltranza della famiglia numerosa. Una simpatia speciale per il mondo ebraico, di un tempo ed attuale. La Terra Santa è una meta di pellegrinaggio quasi obbligato. Piena identificazione con Sua Santità il Papa e con i Vescovi, specialmente con quelli che più accolgono e comprendono... Tutto ciò lo considero molto positivo.         

Però mi piacerebbe che le Comunità migliorassero sotto alcuni aspetti che richiamano la mia attenzione e che enumero in ordine:
           
Risiko neokatecumenale:
vince chi conquista più parrocchie
  • Più devozione eucaristica fuori dalla Santa Messa. Vale a dire: dare più importanza al Tabernacolo, al quale considero non si dà l'importanza che ha come presenza reale di Cristo tra noi ventiquattro ore al giorno.
  • Dare più valore alla celebrazione eucaristica infrasettimanale. Non è frequente vedere membri delle Comunità partecipare alla Messa quotidiana.
  • Maggior frequenza al sacramento della Penitenza. Molti si conformano alla celebrazione penitenziale prevista di norma nei tempi liturgici forti e non danno tanta importanza alla necessità di vivere in grazia per ricevere come si deve l'Eucaristia. L'espressione "Dio mi ama come sono" può essere la scusa per non impegnarsi nello sforzo ascetico di divenire migliori. Pare che tutto sia affidato nelle mani della Grazia, senza un piano di perfezione per il quale è molto conveniente la direzione spirituale.
  • C'è fra di voi un forte sentimento di appartenenza alla "mia Comunità", però molti dimenticano la comunità dalla quale provengono o nella quale sono accolti, come è la Parrocchia. Non è facile per la Parrocchia poter contare sulla collaborazione di molti neocatecumeni, perché pare che non rientri nei loro piani la collaborazione con altri apostolati, o che non ne abbiano il tempo.
  • Rispetto tutto ciò che la Santa Sede ha approvato in relazione alle celebrazioni. Però mi risulta strano il parallelismo che si osserva tra le celebrazioni ecclesiali e quelle delle comunità, soprattutto nella Settimana Santa.
  • Amano molto i sacerdoti, ma noto un predominio del catechista sul presbitero, che deve stare in quasi tutto agli ordini di quello.
  • Insistete che le comunità stanno e sono nelle parrocchie, però nella pratica stanno più che sono. Dite che tutto è un processo neocatecumenale che termina con il periodo di formazione, però in realtà restano sempre vincolati alla propria comunità, situata nella sua parrocchia d'origine, e generalmente le proprie parrocchie non vengono rivitalizzate con i cristiani "ricostruiti" nel processo.
  • Mi piacerebbe che si sottolineasse di più il fatto che i membri delle comunità sono dei laici. Questo li porterebbe ad evitare di assumere atteggiamenti clericali o da religiosi/e e a coinvolgersi di più nelle richieste della società.
    Clericalismo dei neocatecumenali:
    il caporesponsabile laico benedice i bambini

    Può essere che alcuni dettagli attirino di più la mia attenzione, però questa non è una critica esaustiva, e neppure squalificante.
    Semplicemente è una esposizione ad alta voce di ciò che mi piacerebbe si profilasse nel Cammino per evitare fraintendimenti, reclami non necessari o scuse per eludere una totale apertura verso una realtà ecclesiale che sta facendo molto bene e deve seguitare a farlo.

    Molte felicitazioni Kico per il Cammino che Dio ha voluto porre nelle tue mani. Tutti hanno una fiducia ed un'obbedienza assoluta alla tua persona.
    Qualsiasi dettaglio che debba essere tenuto in considerazione, basta che tu lo dica perché tutti, con una invidiabile docilità cristiana, lo tengano  in considerazione.
    Continuiamo a contare su tutti voi perché si renda possibile che Cristo Resuscitato regni in questo mondo che sappiamo essere molto complicato.

    Un cordiale abbraccio,

    Juan García Inza


    Certo Juan, non preoccuparti Juan, sarà fatto Juan
    (che spasso, questi preti della domenica!)

    61 commenti:

    1. Posso garantire che a Santa Giovanna Antida Thouret a Roma non è affatto così ( tranne per la questione della settimana santa ma ciò è un must dell'eresia neocatekikocomunista ) ossia come al solito bisogna considerare che il cammino è meno monolitico di quanto si pensi.Parlo delle constatazioni in rosso e spero che nessuno metta in dubbio quel che affermo visto che sovente porto i canoni a conferma della scomunica implicita dei neocatekikocomunisti. Saluti e buona giornata

      DAVIDE TROIANO

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    2. La lettera dice "...un obbedienza quasi militaresca..."

      Bravissimo, perfettamente vero, e' il primo strumento con cui si dissuade le persone a pensare, ad essere attivi e propositive.

      E' lo strumento per troncare sul nascere ogni minima critica interna.

      Invece l'obbedienza viene dall'ascolto, dalla relazione con Dio.
      E poi come ultima parola ce l'ha la propria coscienza, questo mi ha detto un sacerdote.
      Il male va denunciato, e non si può stare zitti per un concetto sbagliato di obbedienza, o dicendo che il Signore provvederà. Il Signore agisce tramite noi, e se noi stiamo zitti e fermi non può agire.

      Proprio ieri pensavo che del Papa si sa dove abita, ma Kiko invece dove abita?
      Qual è il suo indirizzo di posta?
      Mentre e' possibile scrivere al Papa al Presidente della Repubblica, lui è completamente irrintracciabile.

      EX-NC-???

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    3. Questa lettera di juan sembra più un elogio che altro. I problemi di questa setta sono altri.
      Il modo di fare i cosidetti scrutini per esempio, la pretesa di dirti loro quello che devi o non devi fare facendo cosi delle colossali cazzate le cui conseguenze sono devastanti..e via dicendo. Lascia perdere i frutti che sono marci. Prima o poi anche la chiesa si sveglierà.

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    4. Infatti, EX-NC-???, questo sacerdote, che evidentemente non conosce gli arcani del cammino o non ne vuole parlare, coglie una caratteristica molto evidente, cioè l'organizzazione militaresca, l'obbedientismo non al sacerdote ma al catechista, e dei catechisti a Kiko, la sostituzione di una gerarchia laica al clero sfociante in clericalismo.
      A ciò si aggiunge, con nesso causale, un allontanamento dai Sacramenti del singolo, visto che il sacerdote osserva la mancata frequenza dei singoli all'Eucaristia giornaliera (parrocchiale) e alla Confessione individuale.
      L'invito finale a Kiko è quello di far uso della propria indiscussa (e anomala) autorità, per lasciar liberi i propri adepti, scioglierne i ranghi, insomma.
      Io vedo questa invocazione in parallelo con la parabola del cattivo amministratore, al quale viene data l'opportunità di far fruttare per il bene la disonesta ricchezza, e che riceve infine la lode del suo Padrone.

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    5. Questa la conclusione della lettera che, per quanto mi riguarda, ne vanifica il contenuto.

      Continuiamo a contare su tutti voi perché si renda possibile che Cristo Resuscitato regni in questo mondo che sappiamo essere molto complicato.
      Un cordiale abbraccio, Juan García Inza
      ________________________________

      Ma ho capito bene?
      Il regno di Cristo che si instaura in questo mondo per mezzo di un megalomane, visionario, malato di protagonismo?
      Perchè, per carità, chiamiamo le cose con il loro nome che facciamo prima, il resto è perdita di tempo.

      Tutti uguali questi preti spagnoli! Pare quasi che hanno timore a osare di rivolgersi al sommo Kiko e sull'autenticità del suo carisma non pongono il minimo dubbio.
      Qui si parla di "affinare dettagli", di "migliorare alcuni aspetti": qualcosa in più, qualcuna in meno, voilà il prodigio è fatto e, finalmente, il Cammino è PERFETTO.

      Le cose non stanno così e rivolgersi a Kiko in questi termini non serve assolutamente a nulla.

      Provo ad immaginare: dopo tutti gli elogi, vere e proprie perniciose adulazioni (che riducono la persona a cui sono rivolte in uno stato di degrado peggiore di prima), lo "spassoso Juan", prete della domenica, avrà donato solo momenti di vera ilarità a Kiko o, al massimo, di sincera compassione.
      Ma cosa è questo modo servile, untuoso, peteticamente falso di rivolgersi al proprio interlocutore?
      Neanche se fosse un santo vero sarebbe giustificabile!
      Nè il Santo lo consentirebbe, rifuggendo la vanagloria e gli adulatori come il demonio stesso, insopportabile!

      Ma sapevate che Kiko invece adora essere adulato?
      Non lo ho visto MAI contrariato per simili falsi e ridicoli atteggiamenti nei suoi confronti dei suoi servi sciocchi, anzi egli elargisce grandi sorrisi compiaciuti, si gongola, il Pavone.
      Non tollera, invece critiche, neanche la minima osservazione, da coloro che stima inferiori a sè (ossia tutti quelli che gli stanno dietro)come da tutti quelli che PALESEMENTE valgono molto più di lui, sotto ogni aspetto.
      Non basta questo per capire di che ambigua persona stiamo parlando? Un vero falso storico.
      Kiko le osservazioni che gli sono state sottoposte, se pure le ha lette con un minimo di attenzione, le ha considerate le solite stupide tiritere di chi non capisce niente.

      CONTINUA

      Pax

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    6. CONTINUA...

      Lo scopo finale di Juan è arrivare ad
      "inserire alla perfezione le Comunità nella Pastorale ordinaria della Chiesa attraverso le Parrocchie"
      ed egli crede che Kiko sia sensibile al problema!

      C'è da sbellicarsi dal ridere.....
      Ma lo immaginiamo Kiko che dice: "Oh che bello! ora so come fare perchè la mia creatura smetta di essere mia e sia finalmente tutta nella Chiesa e della Chiesa."

      Juan, con il suo buon cuore e così ben predisposto, ci permette solo di sottolineare, ancora una volta, che le criticità del cammino sono sempre le stesse.

      Altro è andare fino in fondo per giungere alla conclusione ultima, a cui noi siamo arrivati ormai da tempo, ossia che non c'è nulla da correggere, nulla da affinare, nulla da migliorare nel cammino neocatecumenale, perchè questa esperienza è marcia dalle radici, si traveste da angelo di luce.
      Nostro vero problema - ciò in cui siamo impegnati - è smascherarne la vera natura eretica, diabolica, idolatrica, falsa. (perdonate se uso il noi, chi vuole può dissociarsi, assolutamente!)

      Ultimo particolare forse non chiaro a molti:

      Kiko NON VUOLE CHE I "DETTAGLI" - li chiamiamo così per semplificare, ma sono molto di più che dettagli - siano corretti, perchè NON VUOLE che la sua creatura sia IDENTIFICABILE COME CATTOLICA, egli vuole, invece, che resti ben definita nei SUOI contorni, con una connotazione ben precisa che LA DIFFERENZI ASSOLUTAMENTE, nessuna possibile confusione o fusione.
      E' evidente, con questa premessa, che Kiko NON FARA' MAI ALCUNA DELLE COSE ELENCATE DAL NOSTRO VOLENTEROSO JUAN, SE NE GUARDERA' BENE! MICA E' SCEMO!

      FORSE NON SI E' CAPITO:
      E' IL PAPA E LA CHIESA CHE DEVONO ARRIVARE A CIO' CHE KIKO CON IL SUO NEOCATECUMENATO E', COMPRESO OBBEDIRE INCONDIZIONATAMENTE A LUI SOLO, GIAMMAI IL CONTRARIO.
      Questo è assodato da tempo.

      Pax

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      1. Nessuno ricorda che durante una esortazione che Papa GiovanniPaolo fece nella Chiesa di S.Maria e dei Martiri Canadesi, la co-fondatrice Carmen lo interruppe sull'argomento dei Sacramenti dell'iniziazione per correggerlo..
        e che Kiko più volte si vantava di poter convincere il Papa ad entrare nel Cammino Catecumenale?

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    7. @ Valentina

      Io vedo questa invocazione in parallelo con la parabola del cattivo amministratore, al quale viene data l'opportunità di far fruttare per il bene la disonesta ricchezza, e che riceve infine la lode del suo Padrone.
      ______________________________________

      Sopravvaluti la capacità di Kiko di "ASCOLTARE" cosa dice Dio alla sua vita attraverso la Sua Parola.

      Non lo capirà mai.
      Questa Parola egli la ha interpretata a senso unico per i camminanti che si trovano tra il primo e il secondo scrutinio, identificando la disonesta ricchezza con i loro beni materiali e i loro denari; Kiko li invita a farli fruttare (cento per uno) vendendoli per fare il famoso bottino che gli consenta di superare il secondo passaggio con l'ingresso al catecumenato e avere i poveri che li accolgano, infine, nelle dimore eterne.
      In questo preciso contesto si compie questa Parola, aggiungeva anche che i Vangeli si comprendono solo se visti in un contesto di catecumenato. Ossia: non c'è altra interpretazione!

      Catecumenato, precisiamo, che Kiko stesso non ha mai fatto per sè, essendo da sempre e solo catechista.
      Che poi possa riconoscersi nel "cattivo amministratore" lo considero altamente improbabile, anzi impossibile.
      Diamine! Anche il Papa ha detto che Kiko SICURAMENTE è un santo!

      Pax

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    8. Dorothea D.,

      ti ringrazio per i tuoi interventi nei vari post dove, a me pare, lasci emergere, con il chiaro intento di essere d'aiuto ad altre persone, una sofferenza grande, vissuta (se ho capito bene) fin da troppo giovane .. ti ammiro x il coraggio e il lavoro interiore che hai fatto e fai che ti porta ad una sempre maggiore consapevolezza nel vivere la fede ..

      e allo stesso tempo mi viene una grande rabbia verso questa gente che svolge quest'opera di "diseducazione" nei confronti di bambini, adolescenti, giovanissimi, inculcando quelle idee e modi di vivere che tu hai elencato ...proprio quando i ragazzi avrebbero bisogno di riferimenti che li aiutino a vedere la POSITIVITÀ nella realtà piena di pericoli che li circonda e sopratutto in se stessi, a vedere il BELLO, ad accorgersi che Dio "crede" in loro, ha STIMA di loro..

      Non voglio accusare nessun genitore NC di non volere il bene dei propri figli, perché è chiaro che se 1 cosa la ritieni buona per te (perché nn ti accorgi che invece è cattiva) allora la vuoi anche x i tuoi figli ...
      ma non credo sia così per tutti, soprattutto quando hanno a che fare con i figli degli altri.

      È una ben triste cosa (che x fortuna nn ho sperimentato, data anche l'età) crescere in 1 parrocchia dove, come tu hai detto, la fede è "gestita" dai NC.

      Gesù ha detto che le pecore "riconoscono e seguono il buon pastore" e così i giovani sanno riconoscere ed attaccarsi a degli adulti e sacerdoti che li apprezzano e VALORIZZANO in tutte le loro capacità e nella loro umanità ...

      Ma se questi PASTORI NON ci sono , come possono fare?

      Perciò ora desidero proprio partire dalle tue parole x rispondere al
      Leo.

      Grazie
      Roberta

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    9. @Leo

      Secondo me dire che non hai capito
      NIENTE è dire poco, anche se usi termini catechetici.

      Tu elegantemente affermi:

      "La fruttuosità del battesimo è sempre dipendente dalle disposizioni spirituali di chi lo riceve"______________________

      Secondo te che "disposizioni spirituali" ha 1 neonato?
      ____________________
      "sviluppa i suoi effetti solo quando l'essere battezzato accetta di lasciarsi trasformare da questa opera e cooperarvi".
      _____________________
      Invece il Battesimo agisce da SUBITO :

      " .. essendo nati col peccato originale, [i bambini] hanno bisogno di essere liberati dal potere del Maligno e di essere trasferiti nel regno della libertà dei FIGLI di Dio.
      ...
      Il Battesimo .. fa partecipare alla vita divina trinitaria mediante la GRAZIA santificante, la grazia della giustificazione che INCORPORA a Cristo e alla sua Chiesa ..
      elargisce le virtù teologali e i doni dello Spirito Santo."
      (CCC 1250; 1262-1280)

      Non è che voi NC date POCA fiducia all' Azione di Dio e 1 po' troppa importanza alle VOSTRE di azioni?

      Hai letto quanto dice Dorothea? :
      ______________________________
      " i NC si appropriano della gestione della fede nelle parrocchie, non possono buttarti fuori dalla comunità ma può succedere che alcuni facinorosi talebani ti buttino fuori direttamente dal cristianesimo cattolico.

      Certe idee corrompono la Fede, allontanano da Dio, e poi la Fede corrotta contamina tutti gli aspetti della vita.

      di fatto ci si sente esclusi e ci si allontana dal cristianesimo, senza rendersi conto che è piuttosto il contrario, è il cristianesimo stesso che è stato allontanato dalla portata dei fedeli, ad opera dei pretoriani di Kiko."
      __________________________________
      Ecco le azioni vostre, altro che "Quercia"!

      È ovvio che la Grazia di Dio non è 1 "magia" e il cristiano deve fare la sua parte: questo x via della LIBERTÀ che Dio vuole l'uomo abbia e che a Lui sta talmente a cuore , da permettere anche a gente come voi di agire secondo "le vostre passioni". Ma state sicuri che allo stesso tempo Egli non dimentica "il grido degli oppressi" e "rovesciera' i potenti dai troni".

      Non ti accorgi che ti contraddici da solo? dicendo:
      "La necessità di un percorso coscienziale individuale è evidente"
      __________________

      Secondo te il CN è 1 PERCORSO - COSCIENZIALE - INDIVIDUALE?

      I FATTI evidenziano che NON lo è:

      -non è PERCORSO perché è STATICO non parte da 1 pto e arriva a 1 altro .. forse a voi pare di "camminare" in realtà state saltellando sul posto, o tutt'al più state "girando in tondo" (come disse il Papa in visita a 1 parrocchia romana piena di NC: "qndo si crede di camminare bisogna stare attenti che invece nn si stia girando in tondo"! Mica l'avete capito che l'ha detto x voi no?);

      - non è COSCIENZIALE perché consiste ESCLUSIVAMENTE in pratiche da espletare, quindi è MORALISMO e il moralismo non educa la coscienza ;

      -non è INDIVIDUALE perché il soggetto cui si indirizza il CN è la COMUNITÀ, non la persona, che in tale "cammino" non trova nessun beneficio x sviluppare i talenti ricevuti da Dio, non è aiutata a CRESCERE nella Fede, Speranza e Carità.
      L' "IO" della persona nel CN si ANNICHILISCE e questo ..

      FA FUORI GESÙ! Perché "la gloria di Dio è l'uomo VIVENTE", non l'uomo burattino, il quale non potrà mai dire come S.Paolo "nn sono io che vivo ma è Cristo che vive in me".

      Gesù non ha nulla a che spartire con gli idoli, Lui li annientera' gli idoli .. compreso il tuo Kiko .. (pur sperando che, come essere umano anche lui voglia prima che sia troppo tardi , riconoscere il suo grande errore, convertirsi ed essere salvato ..) .
      CONTINUA

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    10. CONTINUA

      Infine, fossi in te lascerei perdere le ghiande e le querce .. a quanto pare è 1 paragone che non comprendi ( o preferisci che pensi che sei in mala fede?) perché dici:
      __________________________
      " le modalità di questa crescita dalla "ghianda alla quercia" sono oggetto della presente "disputa"
      ___________________________

      NON è per niente questo l'oggetto della "disputa" !

      Vuoi far passare il MESSAGGIO che il Cammino neocatecumenale è solo UNO dei tanti MODI che aiutano
      a vivere ed approfondire la fede?

      Non stiamo parlando o contestando il MODO, stiamo parlando di CONTENUTO ... è il vostro contenuto che NON è FEDE CATTOLICA.

      È come se voi aveste 2 semi, la ghianda data da Dio che lasciate lì inerte (e se continuate così si fossilizzera' nn portando frutto) e un "altro seme" dato da Kiko .. e qllo Sì l'avete messo nella terra ... e si vede ciò che ne è nato (tutto quanto diceva Dorothea prima) ROVI, ERBACCE, ORTICHE ... e voi ci vivete in mezzo illudendovi di stare all'ombra di una forte quercia!

      A quelli di voi che sono solo ingannati auguro di aprire gli occhi presto, anche a costo di pungersi 1 po' con le ortiche e scappar via così da qlla terra inospitale .. Gesù vi curerà e guarirà;

      ma a chi rovina consapevolmente la vita di altre persone (soprattutto giovani) chiedo (domanda retorica):

      Vi volete INSINUARE, lupi travestiti da agnelli, tra i VERI movimenti ECCLESIALI?

      Non per sempre ci riuscirete ..

      leggiti attentamente il Magnificat,
      vi è descritta la vostra fine.

      Roberta

      RispondiElimina

    11. P.S.

      Chiedo scusa, ho sbagliato pagina,
      volevo rispondere a commenti del post precedente.

      scusate
      Roberta

      RispondiElimina

    12. @Leo,

      a quanto pare sono io a NON aver capito,

      ti chiedo SCUSA per aver frainteso;

      quando ti ho risposto non avevo ancora letto il tuo secondo intervento.

      Sono d'accordo con te qndo dici:
      ____________________________
      " .. verosimolmente kiko ha intercettato l'esigenza di far fiorire gli immensi contenuti del segno battesimale nella consapevolezza dell'adulto nel suo progresso di maturazione. Praticamente mi sento in concordia con quanto dice Lino, penso che
      la Chiesa abbia lasciato un vuoto e Kiko lo abbia riempito, vuoto che l'ordinamento può benissimo riprendersi invece di delegarlo.

      Penso però che l'esigenza di approfondire i contenuti del battesimo con la progressiva maturità che viene nella crescita sia un'esigenza dell'anima credente.

      Sta alla chiesa procedere e anche ai credenti sollecitare, eventuali proposte in tal senso .. "
      __________________________________

      Ciò in cui Kiko è davvero BRAVO è proprio UTILIZZARE le ESIGENZE che , più o meno consapevolmente, ogni persona ha dentro il proprio cuore per scopi suoi, che niente hanno a che fare con la VERA fede e Chiesa ...

      è proprio questo INGANNO che mi fa arrabbiare fortemente!

      È un'azione assimilabile a qlla che fanno i "maghi" o "chiromanti" per spillare soldi a chi si trova in condizione di fragilità causa un lutto o malattia o altro .... è un'azione assimilabile a qlla degli "usurai" che all'inizio sembrano aiutarti nei tuoi guai economici , poi te li peggiorano.

      Però questi INGANNI , fatti in campo spirituale , avvengono in modo più subdolo e raffinato e a me personalmente fanno veramente ribrezzo... vuoto o non vuoto da parte della Chiesa.

      Scusa ancora per il fraintendimento.

      grazie
      Roberta

      RispondiElimina
    13. volevo dire Leo (ho sbagliato tasto)

      RispondiElimina
    14. Anonimo Leo ha detto... "Non sto prendendo posizione a favore del Cammino, assoltamente.
      Voglio solo dire che verosimolmente kiko ha intercettato l'esigenza di far fiorire gli immensi contenuti del segno battesimale nella consapevolezza dell'adulto nel suo progresso di maturazione. Praticamente mi sento in concordia con quanto dice Lino, penso che la Chiesa abbia lasciato un vuoto e Kiko lo abbia riempito, vuoto che l'ordinamento può benissimo riprendersi invece di delegarlo"

      Io vado un po' oltre, caro Leo. La questione, che il Cammino ha impostato sulla riscoperta del Battesimo, in realtà va ampliata: il popolo credente ha fame della Parola di Dio, ha sete del Vangelo. Le omelie nelle Messe non bastano, specie quando i sacerdoti partono per la tangente e di tutto discutono tranne che della Parola.
      Ovunque si siano attivate iniziative catechetiche oppure ci siano sacerdoti che "spiegano" il Verbo di Dio la gente corre. Don Rosini è un esempio.
      Personalmente, nel Santuario mariano a San Cipriano di Aversa, ho assistito alle ore 20,00 di domenica sera a Messe nelle quali accorrevano centinaia e centinaia di persone, percorrendo chilometri per andare ad ascoltare il compianto don Lino, ingegnere, progettista del Santuario e suo Rettore. Centinaia e centinaia di persone di domenica alle otto di sera!
      La Tradizione va benissimo, il culto anche, le letture morali pure, occorrerebbe però ridare centralità al Vangelo. Diciamocelo chiaramente: se i neocatecumenali si pappano le balordaggini esegetiche di Kiko, è perché il popolo cattolico è privo di formazione sulle
      Scritture.

      RispondiElimina
    15. Quello che dice non fa una piega e le cause le ha indicate tutte Lei.
      Leo

      RispondiElimina
    16. Il post langue e allora voglio portare un altro esempio eclatante dell'ignoranza che Kiko ha dei Vangeli, almeno - se ignorante non è - della mistificazione che fa dei Vangeli. Riguarda il suo "santino":
      https://3.bp.blogspot.com/-cnMyej_Vtfg/T4X8ovv1ogI/AAAAAAAAAWc/4dFHJeEBuoA/s400/santino-kiko.jpg
      Nel testo Kiko lascia immaginare una missione epocale, escatologica, a lui affidata: la conversione del popolo ebraico.
      I Vangeli sinottici e san Paolo, però, affermano chiaramente che prima deve venire "il tempo dei pagani", prima il Vangelo deve essere annunciato a tutte le genti. Solo alla fine il popolo ebraico sarà convertito.
      Kiko delle missio ad gentes, delle missioni del Cammino per avvicinare i "gentili" in un mondo stracolmo di pagani, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Contemporaneamente lascia immaginare che stia convertendo il popolo ebraico.
      Io chiederei (a lui e ai pasqualoni che qui intervengono): come conciliate questo con il Vangelo?

      RispondiElimina
    17. Fa bene LINO a parlare di mistificazione del Vangelo.

      Quando i camminanti intervengono, infatti, si soffermano solo sui FATTI e mai sugli argomenti contestati, cioè sulla DOTTRINA. Parlano tanto di grazia, ma alla fine elencano sempre quello che FANNO.
      Ma non è certo l'attivismo a dimostrare la CATTOLICITA'.
      Ci sono testimoni di geova ben più attivi degli stessi camminanti.

      Le opere sono certo importanti, ma solo se sono opere di FEDE.
      I camminanti invece, con fare molto umano, cioè VANTANDOSI, parlano delle loro opere UMANE. Fatte in nome di Dio, ma spesso senza la grazia di Dio, ma solo con la forza della natura umana.
      Del resto se ci si vanta difficilmente si opera attraverso la grazia. Come quando c'è ESALTAZIONE umana.

      I musulmani conquistarono mezzo mondo perché esaltati da una fede umana che prometteva un paradiso molto umano, dove si banchettava e si aveva a disposizione delle belle donne. Bastò questo per renderli dei prodi in battaglia.
      Per questo non mi meraviglia affatto l'impeto apostolico del Cammino. Alle stesse condizioni di esaltazioni tutti sono in grado di fare le loro OPERE.

      Mi preoccupa, però, che il loro zelo non è per la Chiesa, ma ESCLUSIVAMENTE per il Cammino.
      Per il Corpo di Cristo, invece, sia sotto forma delle Specie eucaristiche, che sotto forma del resto della Chiesa, non c'è affatto amore.
      Qualcuno ha forse mai sentito un camminante "adulto" lodare un'altra realtà ecclesiale? O ammettere certe esagerazioni del Cammino? Io no.

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    18. x Roberta

      Grazie a te per le tue testimonianze e per gli esempi alternativi al cammino-pensiero che riporti ogni giorno.
      Spero in effetti di rendermi utile, così come lo sono per me le persone che scrivono ed hanno in passato scritto qui.

      Beccarsi le dottrine del Cammino da “piccoli” (nel mio caso, dall’adolescenza in poi, a più riprese) merita in effetti qualche riconsiderazione anche in età adulta :-)
      Essere passata attraverso conflitti tra sistemi dottrinali inconciliabili, credendo però, all’epoca, che si trattasse solo di un conflitto di sfumature e solo un problema mio, è stato in effetti molto provante per me. Scoprire a distanza di parecchi anni in questo blog che il CNC è una specie di associazione a delinquere infiltrata nella Chiesa è stato da un lato uno shock, ma mi aiuta anche a distinguere le kikate una ad una.
      Ed ora, sempre di più al contrario: “quel che non c’è nel Catechismo, era una kikata e va buttato”.

      Per amor del vero vorrei anche dire che tra i neocatecumenali, compreso tra quelli che mi hanno catechizzato durante l’adolescenza, ho incontrato tante ottime persone, di buona volontà, serene, pazienti e con tante altre virtù. Il fatto di aver scoperto in seguito cosa sia in realtà il CNC non cambia, in retrospettiva, il mio affetto o la mia stima per loro. Il tempo che queste persone facevano passare a noi ragazzi era gioioso e con loro non riesco ad arrabbiarmi neppure provandoci. Credo però che avessero già una vita di Fede consolidata prima di entrare nel CNC. È vero che, paradossalmente, la presenza di persone sinceramente credibili ed amabili, ha anche fatto miglior gioco per le idee neocatecumenali.

      Comunque, io mi irrito più volentieri con i “convertiti malamente”, quei soggetti che, da cristiani tiepidi e poco interessati che erano, sono poi diventati neokiki ambigui, spiritualmente molesti e bene attenti a non rivelare da quale pulpito vengano le loro prediche kike, spacciate per cattoliche. Rimangono insomma cristiani tiepidi e poco interessati, e in più sono molesti!

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    19. Io mi domando con che autorita' Juan Garcia Inza pretende di modificare una realta' ecclesiale come il CNC secondo i suoi criteri. E chi glielo dice che quello che lui vuole applicare al CNC e' giusto e appropriato? Il grido della "critica costruttiva" si puo' applicare a qualsiasi cosa. E aggiustare tutto secondo i propri personalissimi schemi. Ma cosi' si soffocano novita' e inspirazioni. Mi ricordo di quando tutti criticavano Giovanni Paolo II perche' viaggiava troppo. "Il Papa deve stare a Roma, non s'e' mai visto un papa turista" dicevano. E invece GPII inauguro' una forma di apostolato che e' stata ripresa da tutti i papi seguenti. Posso scrivere una lettera aperta all'inventore degli scacchi dicendo che mi piacerebbe migliorare il suo gioco: dicendo che i pedoni devono avere piu' liberta', che il Re non deve essere inferiore alla regina e che non e' giusto che solo i cavalli possono saltare i pezzi. Ma poi non si chiamerebbe piu' scacchi.. sarebbe solo un'aberrazione che mi sono inventato io.

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    20. La maniera servile con la quale si rivolgono a Kiko è una roba che davvero mi crea imbarazzo. Imbarazzo per gli estensori di queste lettere patetiche, che, come ha detto Pax con la sua lucidità disarmante come al solito, non servono a nulla se non a provocare in Kiko sbadigli e qualche risata.
      Invece che, da sacerdoti, compiere l'opera di misericordia "ammonire i peccatori" e fargli un santo cazziatone, dobbiamo assistere alla scena deprimente di un consacrato di Dio che si inginocchia ai piedi di un eretico formale.
      Dice bene Pax, nessun vero Santo avrebbe mai permesso le consuete scene di adulazione cui Kiko è abituato, lui invece le cerca, con sommo gusto, da cinquantanni.

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    21. Il QI di "Marto" neocatecumenale medio è veramente basso.
      Il cammino è una bidonata sotto tutti i punti di vista. Per essere Santi non serve riscoprire i doni di nessun battesimo, lo dimostra il fatto che sono stati santi, anche illetterati (San Giuseppe da Copertino) analfabeti (Santa Caterina), ex delinquenti (San Camillo) e ovviamente molti bambini.
      Una Santa Caterina a cui il cretino Marto chiederebbe "conosci i doni dei tuo Battesimo" fuggirebbe via come si fa davanti a un lunatico disturbato segnandosi il petto.
      Un cristiano non ha bisogno di quello schifo di mamotretos incomprensibili, ma delle verità di fede e i Santi le conoscevano nella forma più semplice, senza false elucubrazioni e spesso senza sapere un acca di teologia.
      Il loro sapere veniva da Dio, non dalle farneticazioni dementi di un 75 malato nel fisico e nella psiche.

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    22. Il solito anonimo imbecille... Mette sullo stesso piano Kiko, un laico privo di qualsiasi autorità nella Chiesa con il Papa Giovanni Paolo II (errore n. 1), poi attribuisce a Kiko aura di infallibilità, come se ogni pretesa ispirazione fosse automaticamente santa e incorreggibile (errore n. 2), in più con sprezzo del ridicolo afferma che la presunta novità in quanto tale sarebbe già perfetta, come se la Chiesa fosse una moda dei tempi o una corrente artistica (errore n. 3). Infine il cretino considera il laico Kiko superiore a un sacerdote consacrato.

      Fate pena

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    23. Non temiamo le vostre parole di fiele, Forti nella fede ci protegge la dottrina dei santi e con essa la santa tradizione rendedoci impermeabili a ogni veleno. Ogni giorno la Chiesa riscopre le sue origini, insieme a noi, che siamo i suoi avanposti, fari della nuova evangelzzazione a salvaguardia dei credenti in un mondo che si disgrega e in cui il maligno ha occupato tutte le posizioni. Questa dottrina celata è ritornata a splendere ai nostri giorni secondo il provvidenziale disegno nato da Giovanni XXIII, perchè adesso è l'ora di pregare Dio in Spirito e Verità. (GV 4 21-24).

      "Perciò quando abbiamo pronunciato al momento della Traditio e della Redditio del Simbolo le parole misteriose e solenni dei dogmi portati dal Cielo aggiungiamo alla fine, al momento di battezzare e facciamo dire: 'Credo nella resurrezione dei morti' e siamo battezzati in questa fede". Questo arcano copre altri atti sacramentali. In una circostanza il vescovo pronuncia le seguenti parole " se perdoniamo coloro che ci hanno offeso potremo accostarci alla santa e temibile tavola e pronunciare con fiducia le parole che fanno parte della preghiera: gli iniziati sanno cosa voglio dire" (il virgolettato è la voce di Giovanni Crisostomo).

      Infatti il Cammino ci insegna cosa vogliono "veramente" dire.

      Max

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    24. E chi ha detto che il Cammino è immodificabile? Il Cammino è forse un dogma indiscutibile?

      E chi ha detto che il viaggiare di Giovanni Paolo II sarebbe equiparabile alle eresie neocatecumenali e al calpestare (letteralmente) l'Eucarestia il sabato sera nelle piccole comunità? (oggi è sabato, e il Cammino stasera ripeterà come suo solito l'indicibile selva di sacrilegi contro l'Eucarestia).

      Quello del don Juan Garcìa Inza è uno dei tanti tentativi di aggiustare le storture del Cammino su alcuni punti essenziali. Fatto in buona fede. Fatto sforzandosi addirittura di non urtare i fratelli delle comunità.

      A fare orecchie da mercante non è solo Kiko: anche i suoi adepti fingeranno di non sentire, anzi, si mostreranno offesi perché qualche "cristiano della domenica" dice loro che al Cammino manca qualcosa.

      Anzi, adotteranno il metodo della menzogna: "ooh, ma noi già facciamo tutte queste cose". La menzogna è santa, se serve per difendere il prestigio del Cammino: l'importante è che il Cammino non cambi mai, l'importante è che i "cristiani della domenica" vengano ingannati e allontanati dai sacri arcani del kikismo-carmenismo.

      RispondiElimina
    25. Come, come?

      «Adesso è ora di pregare in spirito e verità».

      Che significa? Che prima non si pregava in spirito e verità?
      Che i santi "preconciliari" come padre Pio, don Bosco, padre Kolbe, non pregavano in spirito e verità?

      Com'è possibile che le cose che hanno santificato innumerevoli generazioni improvvisamente vanno messe da parte in nome di improbabili "riscoperte"?

      Come mai noialtri tiriamo in ballo padre Pio, santa Teresina, san Tommaso d'Aquino, e invece certuni nominano a sproposito Teodoro di Mopsuestia (senza sapere né quando né dove è vissuto né cosa ha scritto), Giovanni Crisòstomo (senza sapere ecc. ecc.) e altri padri dei primi secoli? Forse che la Chiesa da Costantino al Vaticano II avrebbe vissuto solo una misera parentesi buia e tenebrosa?

      RispondiElimina
    26. Per "nuova evangelizzazione" volete dire che ci provate de novo con i soliti vecchi mamotreti o che vi hanno redatto dei mamotreti nuovi?

      Perché con quelli vecchi non è andata molto bene - e parlo sicuramente dei primi quattro volumi che chiunque voglia portarsi un po'avanti con la rievangelizzazione può scaricare in internet, aspettando di vedere quelli successivi che pare siano persino peggiori.

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    27. O.T.
      Qualcuno, su JungleWatch, ipotizza la presenza del vescovo Apuron alla convivenza a Verona.

      Frilù

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    28. @Anonimo 4/11;4:31

      Sai che mi piace molto il tuo commento?

      Contiene dei bei paragoni e dei begli esempi ..

      c'è solo da apportare 1 piccola modifica .. cambiando SOGGETTI e complementi OGGETTO:

      basta sostituire il nome
      Juan Garcia col nome ---- Kiko
      e la parola CN con ------ Chiesa.

      Rileggendo così il tutto, viene fuori un bel quadro riassuntivo di quello che KIKO ha fatto e sta facendo e quello che voi, suoi SERVI, pensate di lui, della Chiesa Cattolica e della Fede dono di Dio.

      Il tuo paragone tra Kiko e GPII è un messaggio subliminale che dice, allo stesso tempo, della VENERAZIONE che tu hai x il tuo PADRONE e dell'ignoranza su cosa è il PAPA .

      Lo sai che il Papa lo ha istituito Gesù dicendo :"su questa Pietra edifichero' la mia Chiesa" , mentre
      Kiko è UNO QUALUNQUE senza nessuno Spirito o autorità?

      Anche il paragone degli scacchi fa comprendere bene quello che voi NC pensate della fede:
      per voi è davvero un GIOCO .. in cui basta FARE delle mosse e rispettare delle REGOLE.

      Perciò hai usato parole davvero appropriate ..

      se ci si esprimesse secondo VERITÀ, il
      Cammino neocatecumenale
      "non si chiamerebbe più"
      fede cattolica,
      ma "un'aberrazione" che si è inventato Kiko!

      Forse al tuo PADRONE nn piacerebbe molto il tuo commento , perché, essendo (e qsto è giusto riconoscerglielo) "furbo come il demonio" ( è 1 espressione popolare, 1 modo di dire qua dalle mie parti...) capirebbe subito la sostituzione dei soggetti ...

      ma io ti rinnovo i miei complimenti!

      Roberta

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    29. Il commento di Max 4 novembre 2017 09:44 è da incorniciare.
      Non si capisce se trattasi di gnostico che partecipa a un blog sui neocat per propagandare la gnosi e meglio formare su questa i pasqualoni ignoranti che leggono oppure di un neocatecumenale più colto che ci sta rivelando la propria natura.
      Nel secondo caso, sarà bene riferirgli che sta sciupando byte: noi lo abbiamo capito da tempo.

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    30. Max ha detto: "Questa dottrina celata è ritornata a splendere ai nostri giorni secondo il provvidenziale disegno nato da Giovanni XXIII, perchè adesso è l'ora di pregare Dio in Spirito e Verità. (GV 4 21-24)"

      Bla... bla... bla..., Max. Dottrina celata? E dai, rivela, considerato che prima dei nostri giorni nessuno aveva capito niente!
      La vostra saccenza non ha limiti! Noi siamo rimasti alla samaritana: "È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori" (cfr. Gv 4, 23).
      Noi abbiamo inteso con Benedetto XVI (cfr. anche con "Gesù di Nazaret") che "Adorare in spirito e verità significa adorare in comunione con Colui che è la verità; adorare nella comunione col suo Corpo, nel quale lo Spirito Santo ci riunisce". Noi abbiamo capito dal testo completo (citalo tutto, prendi questa abitudine: "Gesù le dice: 'Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre'...".
      Noi abbiamo inteso che il tempo dell'alleanza con i sacrifici sostitutivi è finito, che il tempo dell'adorazione "in spirito e verità" è il tempo della fine anche del Tempio di Gerusalemme, sostituito dal tempio del Suo Corpo, al quale è dovuta ogni adorazione. Perciò non abbiamo mai ritenuto il Tabernacolo inutile, a differenza dei tuoi accoliti gnostici. Noi abbiamo inteso questo, e possiamo scriverci sopra un centinaio di pagine con riferimenti incrociati, citazioni, motivazioni.
      Voi potete solo "celare", perché oltre le affermazioni apodittiche decontestualizzate non sapete andare. Celate pure, celate: non ci perdiamo niente con secoli e secoli di Tradizione, Santi, esegeti veri.

      RispondiElimina
    31. Aggiungo e concludo, perché con questi signori che "sanno", con simili "iniziati", è l'unica comunicazione possibile.

      «Sai, caro Max? Io nel commento precedente ho soltanto esposto "cose aperte". Potrei rivelartene altre, arcani indescrivibili. Non posso però, devo tenerle celate, sono segreti iniziatici, non capiresti, "quelli di fuori" non capirebbero».

      Certo che è facile, molto facile argomentare e confrontarsi così ;-)

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    32. Cioè, capite? Le pasionarie di SanCarmen in Iraq.

      Sì, parliamo dell'Iraq, terra devastata da decenni di stupide guerre (che hanno distrutto il paese islamico più tollerante verso i cattolici), dal genocidio degli armeni, dalle tensioni coi curdi, dalle pressioni degli islamici, e tuttora zona molto critica per i fedeli cattolici. Che alle persecuzioni devono aggiungere il cancro neocatecumenale che va lì ad imporre l'idolo SanKiko e l'idolo SanCarmen affinché la giostra continui a girare.

      Quei nostri fratelli nella fede hanno bisogno del sostegno della vera dottrina cattolica e dei veri santi, e il Cammino va lì a piantare lo scatafascio liturgico, le corbellerie dottrinali e l'idolatria per i due autonominati "iniziatori" spagnoli, spacciati per santi in un ridicolo crescendo di menzogne, aggiungendo scempio su scempio. E magari pure ricordando a quei poveri fratelli iracheni immortalati nelle foto: "stasera c'è la decima".

      Intanto ci chiediamo se l'impenitente vescovo pedofilo neocatecumenale sia in convivenza a Verona e soprattutto se i fratelli neocatecumenali veronesi lo stiano tenendo sempre ben distante dai loro bambini.

      RispondiElimina
    33. x Max,

      va bene, ma dite a Kiko di cambiare i canti, che i suoi sono deprimenti.

      Questo è appropriato e vi farà sicuramente aumentare gli iscritti:

      https://www.youtube.com/watch?v=jANO2-6IM9E

      RispondiElimina

    34. Anonimo delle 4:31 -
      Max delle 09:44 che dice:
      Ogni giorno la Chiesa riscopre le sue origini, insieme a noi, che siamo i suoi avamposti......
      Bla...bla...bla...bla....

      Lino ha ragione, la vostra saccenza ha superato ogni limite.
      Ma noi vi siamo grati, siete solo una conferma che ci piove dal cielo e non ci costa alcuno sforzo, un dono gratuito.

      Non spreco parole:

      il Battista manda ii suoi discepoli a chiedere a Gesù se era il Messia.

      La vostra risposta fa ridere:
      "Io sono avamposto, faro della nuova evangelzzazione a salvaguardia dei credenti"
      Ma li leggete i Vangeli, concreti e semplici, immersi nella vita delle persone di sangue e di carne?

      Noi, a tante chiacchiere inutili che fate opponiamo LE NOSTRE ESPERIENZE -ciò che abbiamo UDITO, VEDUTO, VISSUTO:
      I ciechi li imbrattate col fango, non rendete giustizia agli oppressi, coprite le violenze e i soprusi sui deboli, avallate e confermate l'arroganza dei forti, che mettete al comando e a cui date un potere smisurato sulle coscienze, ingannate i poveri predicando una dottrina eretica e occultando le correzioni della Chiesa che conoscete molto bene, ma vi guardate dal rendere pubbliche.

      Confrontatevi col seguente Vangelo e vergognatevi e imparate che significa "Misericordia voglio e non sacrificio!"

      Matteo 11,4-5

      4 Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,

      Pax

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    35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    36. P.S.

      Il fariseo al tempio: "Ti benedico, Signore, perché non sono come gli altri.....io sono avamposto, faro, salvaguardia.......

      Ma dai frutti li riconoscerete!

      Pax

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    37. by Tripudio ha detto:
      "Intanto ci chiediamo se l'impenitente vescovo pedofilo neocatecumenale sia in convivenza a Verona e soprattutto se i fratelli neocatecumenali veronesi lo stiano tenendo sempre ben distante dai loro bambini."
      ---
      Il presule, si tenga soprattutto lontano dalle Mura Leonine.
      Il precedente dell'Arcivescovo arcivescovo Jozef Wesolowsky, anch' egli simpatizzante NC,docet.

      RispondiElimina
    38. Sai, caro Max? Io nel commento precedente ho soltanto esposto "cose aperte". Potrei rivelartene altre, arcani indescrivibili. Non posso però, devo tenerle celate, sono segreti iniziatici, non capiresti, "quelli di fuori" non capirebbero».

      Il fratello che scrive queste parole è tra i "ricchi", tra coloro cioè che sovraccarichi della loro esegesi, appesantiti oltre misura dalle loro allogoresi si accostano alla cruna dell'ago sperando di passarvi attraverso. Costoro ignorano che il senso riposto delle Sacre Scritture sta oltre i due scogli cozzanti della superfla dialettica e può essere recepito in un solo istante o mai, per tutta la vita. Ricordo che "Solo l'illuminazione battesimale iniziava ai misteri così riservati, inaccessibili, senza per questo essere segreti".

      Tale il senso del Cammino conferire l'illuminazione battesimale. Basta leggere i passi decisivi sul tema di san Giovanni Crisostomo, sant'Ambrogio, Sant'Agostino , San Basilio di Cesarea, san Cirillo di Gerusalemme,

      Tertulliano scrive: " i cristiani saranno fatti cristiani quando saranno capace di conoscere Cristo"e quindi dopo l'iniziazione battesimale, Tertulliano, come a voi è noto, avversava il battesimo dei neonati.

      E' stato San Cirillo a dettare la nostra "regola" secoli fa con queste parole:" Quando l'istruzione è compiuta, se qualche catecumeno, non facendo ancora parte dei futuri illuminati tentasse di ottenere da voi quello che i vostri maestri vi hanno spiegato non dite nulla PERCHÈ EGLI È AL DI FUORI DEL MISTERO CHE VI È STATO RIVELATO"

      Per conseguenza il fratello s'è risposto da solo dimostrando la sua sciocca insipienza e la sua ignoranza (non conoscenza ) delle fonti cui si abbevera la dottrina del neocatecumenato. .

      Max

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    39. Il Vangelo di domani mi pare pertinente Mt 23, 1-12

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    40. Sì, sì, Max.
      Su una cosa sbagli. Conosciamo benissimo la fonte alla quel si è abbeverato il neocatecumenato: è una fonte di acqua non argillosa, bensì di mota.
      Naturalmente sono terrorizzato dal tuo giudizio sulla mia vana speranza di passare attraverso la cruna dell'ago. Certamente non sei stato tu a scrivere, bensì lo Spirito Santo che muove le tue dita sula tastiera.

      Continua a commentare così: fai tanto bene agli gnostici e al CNC.

      RispondiElimina

    41. @Max

      "Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità"
      (Alexis Carrel)

      Colui che ha scritto qsta frase si converti' al cattolicesimo a Lourdes dopo aver constatato di persona un miracolo di guarigione.

      La sua fortuna fu che era medico Agnostico ...
      chissà la Madonna cosa si dovrà inventare per convertire gli
      gnostici neocatecumenali!

      Roberta

      RispondiElimina
    42. P.S.
      Quando il nostro dotto illuminato invia un commento, è sempre uno "sfizio" andare a verificare in Google.

      Ricercare (senza omettere le virgolette) il testo: "non dite nulla PERCHÈ EGLI È AL DI FUORI DEL MISTERO CHE VI È STATO RIVELATO".
      Una sola occorrenza, divertitevi a leggere la fonte.

      Ah Max, quando vorrai mostrarci la tua illuminazione con argomentazioni tue puntuali e non generiche?
      Per esempio: "Tale il senso del Cammino conferire l'illuminazione battesimale" hai sostenuto. Io ho pubblicato scritti nei quali dimostro che il Cammino, intendendo conferire l'illuminazione sul peccato, mistifica Gv 9.
      Dimostra che sbaglio, Max, elabora una confutazione. Stai certo che te la pubblicheranno, che i neocat del blog ti innalzeranno un monumento.

      RispondiElimina
    43. Roberta salerno ha detto...
      @Max
      "Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità"
      (Alexis Carrel)
      ...

      Prima o poi dovrà dimostrare di aver osservato qualcosa, e anche dimostrare che gli altri non hanno osservato niente. O no?
      Forse no.
      C'è gente che crede di cavarsela con gli aforismi e con i copia e incolla dai soliti testi. Letto uno sul tema, si è letto Max e altri mille come lui.

      RispondiElimina

    44. Lino,

      volevi dire che quella frase citata da @Max,

      è di un filosofo (che nella mia ignoranza letteraria non conoscevo) ,
      tal René Guénon, scrittore esoterico, frequentatore di discipline ermetiche e chiese gnostiche, convertitosi all’Islam, iniziatore di una loggia massonica e studioso di spiritismo?

      Ma che belle radici hanno i Neocatecumenali!

      Come mai danno d’intendere invece di basarsi sul Vangelo e sul Concilio Vaticano II e non parlano di queste cose quando vanno a farsi ricevere in udienza dal Papa per “farsi mandare in missione”?

      Magari temono che anziché in “missione” li mandi a ……… da un’altra parte!


      Cmnq cercando quella frase, ho trovato la pagina di un libro (autore J.Borella) che mette a confronto l’ esoterismo di questo Guénon con la dottrina cristiana fin dalle origini e l’autore, citando i Padri di cui parlava anche
      @Max .. (forse Tertulliano ) dice qualcosa che mi pare @Max abbia omesso, ad es.

      riferendosi all’episodio di quando S. Paolo veniva portato prigioniero a Roma :

      “ .. san Paolo celebrò l’ eucaristia sulla nave DAVANTI A TUTTI. Questa nota è importante perché dimostra chiaramente cosa è l’arcano cristiano e quanto differisce dall’ arcano dei culti misterici:

      nei cristiani NON c’è superstizione magica del SEGRETO, precetto del SILENZIO corredato da MINACCE a coloro che lo avrebbero trasgredito . Il segreto e il silenzio convengono alla maestà del mistero compiuto , ma nessuno è proprietario di questo mistero: non è RISERVATO a qualcuno, TUTTI vi sono chiamati”.

      Lino, dimmi tu se ho capito bene ma quella che @Max ha definito la LORO “regola” (?) mi pare al 100% “guénoniana” e allo 0% cristiana.

      Mi viene anche seriamente un altro dubbio: ma Kiko .. lo sa?

      Grazie
      Roberta

      RispondiElimina
    45. MAX e ANONIMO DEL CAMMINO:

      al di là di tante parole: voi credete, come dice KIKO che il peccato è NECESSARIO?
      Voi approvate che KIKO si rivolga direttamente ai demoni per esorcizzarli quando la Chiesa lo proibisce a chi non è esorcista?

      Le chiacchiere stanno a zero.
      Se la vostra risposta è SI', è tutto vero quello che dite ma NON SIETE CATTOLICI.
      Se la vostra risposta è NO, è tutto vero quello che dite, ma non siete del Cammino.
      Almeno non del Cammino di Kiko.

      Se è così, a Kiko dategli la sveglia, che non ci ha capito nulla!

      RispondiElimina
    46. MAX e ANONIMO:

      In aggiunta al commento precedente: il cammino immodificabile?
      Il Cammino o è come vuole la Chiesa o non è cattolico. Fate un po' voi

      RispondiElimina
    47. @ Roberta
      No, la frase è giusto del supposto cattolico Jean Borella, il quale a Guènon e ai neoplatonici deve moltissimo. Jean Borrella è un altro gnostico, che come Max ritiene che il cristianesimo e la salvezza siano una questione di gnosi. Il metodo è sempre il medesimo: estrapolano poche pericopi dai Vangeli e su quelle costruiscono la loro filosofia. A leggerli, i salvati/illuminati sono molto meno dei 144.000 dei TdG. Della Croce non hanno capito niente e credono che gli inviati da Cristo ad annunciare il Vangelo alle genti siano andati a perdere la loro vita e il loro tempo, tanto poi è l'illuminazione che conta perché "il senso riposto delle Sacre Scritture sta oltre i due scogli cozzanti della superfla dialettica e può essere recepito in un solo istante o mai, per tutta la vita".
      Non ti meravigliare, però, Roberta: le accademie teologiche cattoliche sono piene di gnostici, l'eresia più perniciosa sin dal II secolo, i quali ripetono sempre le medesime cose, davvero un tormentone. Max ce le ridirà altre mille volte volendo dare a intendere che lui sa ma non può rivelare. Come lo giudico io, quando di me nemmeno ha capito che io mi interesso di segni e simboli e non di allegorie? Mi fa ridere: lo giudico come uno che nemmeno ha compreso che i veri illuminati sono quelli che non nascondono la lampada sotto il moggio (azione ridicola, considerato che si consumerebbe olio senza illuminare l'ambiente).
      Non so se Kiko sa: sapevano certamente i suoi sponsor e quelli che gli diedero la traccia dei mamotreti, sui quali è impostato il Cammino. Max, che non credo che sia un neocat, ha riconosciuto la sorgente del fango, perciò viene qui.

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    48. Lino,
      grazie del chiarimento ..

      anche se qste cose nn saranno mai chiare per me, nn solo perché non amo qsti argomenti ma anche perché mi sembra che VOLUTAMENTE coloro che le "producono" cerchino più di confondere che di farsi capire.

      Invece a me piacerebbe capire come può un cattolico mescolarsi con queste cose .. mi dà 1 gran tristezza che ciò avvenga ..

      mi viene da pensare sempre più che la teologia molte volte non abbia attinenza con la fede;

      hai detto: "le accademie teologiche cattoliche sono piene di gnostici, l'eresia più perniciosa sin dal II secolo"

      .. mi dà 1 gran tristezza che delle persone dotate di intelligenza e dei doni di grazia ricevuti tramite la Chiesa debbano usarli in questo modo, anziché usare la loro intelligenza x cercare la VERITÀ,

      si confondono loro stessi "nei pensieri del loro cuore" e
      seminano confusione e disunita'..

      quando invece Gesù ha detto

      "che il vostro parlare sia si si, no no, il di più viene dal Maligno"

      e ha detto che "i misteri" saranno nascosti ai sapienti e agli intelligenti ma rivelati ai piccoli.

      Cmnq se questa è la realtà, bisogna che me ne faccia una ragione .. vorrei che nella Chiesa tutto rispecchiasse Cristo .. Invece, come mi ha detto 1 sacerdote, così come esiste il male nel mondo, così come esiste dentro e fuori di noi, anche nella Chiesa c'è il bene e c'è il male.. x vincere sul male, nessuna IDEOLOGIA bisogna seguire nella Chiesa ma guardare solo a GESÙ.

      Allora mi rincuoro con l'esempio fatto da 1 altro sacerdote: che il male è come "i buchi nel formaggio" .. Lo vediamo perché c'è il bene .. Ed è il formaggio a cui si deve dare importanza, non ai buchi .. essi non ne hanno, sono solo vuoto, sono assenza di sostanza, senza sapore, senza valore.

      Lino, ritengo sempre preziose le tue spiegazioni e considerazioni.

      Grazie

      Roberta

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    49. "Tale il senso del Cammino conferire l'illuminazione battesimale."
      Max secondo me ha colto un aspetto molto interessante del neocatecumenato, che è proprio il ritenere di essere in grado di conferire, ciò che considera più importante del sacramento e cioè la consapevolezza del sacramento stesso.
      Come se il dono di Dio non esistesse se non viene visto e osservato: una specie di fisica quantistica dell'anima.
      Ma Gesù l'ha spiegato chiaramente che il regno dei cieli è il più piccolo dei semi, che ha in sé una forza germinatrice grandissima e non occorre un tecnico delle luci per attivare l'illuminazione, basta un sì, un atto di volontà, perché cresca in noi.
      Infatti, il risultato che ottiene il cammino è quello di inibire la crescita spirituale, non quello di favorirla.

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    50. Mi sento di spezzare una lancia a favore di Borella. Chiunque abbia letto i suoi libri conpreso quello in cui confuta Giénon sa che non è come dici tu Lino ma lui è un vero cattolico contro la gnosi spuria come la chiamerebbe Innocenti.

      DAVIDE TROIANO

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    51. x Valentina

      grazie per la sintesi. Una paradosso emanato dal CNC in effetti è il fatto che il credere di credere sia superiore e più ambito del credere, e che il sapere di sapere sia superiore e più ambito del sapere.

      Impossibile ragionare con un'anguilla del genere. Se per esempio si sentono in difficoltà sul piano del sapere, invece di dire "non lo so", come tutti i comuni mortali, si arrampicano sul "ma io so di sapere!" e tanto gli basta.

      Cosa sappiano, poi, non è dato sapere. Ma non è importante, perché conta la consapevolezza ineffabile ed inspiegabile che si può acquistare solo "camminando"(leggi tramite dei riti di fatto esoterici) e non può essere trasferita oltre il muro del tempio. (Provano a fare eccezione forse con i "fatti concreti", ma davanti al muro della logica si ricade nel caso precedente).
      Ma questo modo di ragionare è tipico dell'occultismo! E alla fine è una fregatura per la maggior parte degli adepti.
      A forza di impegnarsi nel non sapere, poi, non sanno niente neppure della stessa "associazione" a cui appartengono e, in certi casi, del mondo in cui vivono!
      E però "sanno di sapere", valli a capire.

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    52. Forse DELEGANO,

      nn gli importa veramente di sapere , solo di essere approvati dai loro capi .. Se anche il singolo nn sa, nn importa: sa che il suo "catechista" sa , questo gli basta!

      Voglia di imparare saltami addosso!

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    53. @ Davide Troiano
      Mica sono il primo a criticare Borella, sai? Non esistono una gnosi ortodossa e una gnosi eterodossa. Esiste una gnosi esoterica più o meno derivante dall'ebraismo, più o meno dall'ellenismo, più o meno da Plotino e dai neoplatonici, più o meno sincretica. E a nulla vale elaborare sistemi filosofici sulla "mitologia" cristiana dei primi secoli, quando "l'evento Cristo", la teologia cattolica e l'esegesi dei Vangeli erano ancora in fase di meditazione.
      A me interessano poco le filosofie sulla distinzione tra una gnosi intellettuale (Valentina ha compreso che quella di Max è tale) e una ricevuta con la fede: a me interessa sostenere che il cristianesimo non è esoterico. Cristo si è incarnato per rivelare, non per nascondere e la rivelazione sta nei Vangeli. Chi rimane perplesso davanti al linguaggio talvolta enigmatico, talvolta oscuro di Cristo non ha compreso che il Figlio si esprimeva mediante continui riferimenti alle Sacre Scritture e in quel tempo lo comprendevano benissimo, in primo luogo scribi e farisei. Chi rimane perplesso davanti a talune pericopi nelle quali Cristo chiede di non dire niente a nessuno, non ha compreso che nella prima fase non avrebbero capito di trovarsi al cospetto non di un Messia regale, davidico,
      bensì di un altro Messia. Non lo compresero nel Getsemani, figuriamoci agli inizi della predicazione.
      Lo gnosticismo è molto sottile, Davide Troiano: anche i neocatecumenali credono di militare in un movimento cattolico.

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    54. Il primo a parlare di gnosi ortodossa è stato Clemente di Alessandria e più spesso tutti i vari Padri. Ora l'importante è ricordare che lo gnosticismo è autosalvazione ed identificazionismo con Dio, cosa che Borrella non dice affatto.Borella seguendo origene nega la distinzione tra esoterico ed exoterico per il cristiaanesimo, del tutto. I neocat sono una pseudo iniziazione e che facciano anche riferimento agli gnosticisti antichi non è un enigma arcano. Ma su Borella come su Olavo de Carvalho ci metto la mano sul fuoco che non sono quel che tu ne ritieni. Davvero.

      DAVIDE TROIANO

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    55. Sì, Troiano, ma siamo alle solite: giacché ne ha parlato per primo Clemente Alessandrino, mica è ipsissima verba? Il grandissimo san Bernerdo di Chiaravalle spiegò che le due spade in possesso degli Apostoli legittimamante significavano i due poteri (temporale e spirituale) della Chiesa e non c'è dubbio che non vada condiviso.
      Il concetto di "gnosi ortodossa", probabilmente, fu elaborato da Clemente per strategia, per trovare un antagonismo cristiano alla gnosi. Te lo ripeto: io ritengo che il semplice uso improprio di un vocabolo ("gnosi" e "gnosticismo" hanno significati ben chiari e diffusi precedentemente a Clemente) sia oggi un favore che si fa a quanti nella gnosi e nello gnosticismo classico si riconoscono. Infatti citano sempre Clemente. Peraltro la storia che "La gnosi è il grado superiore della fede, la fede pienamente consapevole" nemmeno mi convince. Fu una argomentazione di Clemente di Alessandria, dalla quale si può legittimamente dissentire, anche perché mi ricorda quella degli "adulti nella fede" e mi pare ben distante dai "piccoli" del Vangelo.

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    56. Guarda Lino le tue premure sono anche le mie e non fai male a drizzare le orecchie, anzi. Ti capisco. Gnosi non è un termine però così orrorifico...basta comprendere che essa corrisponde ad una conoscenza relativa all'illuminazione della Fides. In questo ti dò ragione su Clemente alessadrino che scompone i piani. Io però mi riferivo a don Ennio Innocenti ed i suoi studi od alle analisi di Eric Voegelin fine teologo politico. Insomma c'è spazio per la conoscenza gnostica nel cristianesimo? Non è la vita eterna il conoscere il Padre come unico vero Dio? Essa non è affatto riservata od occulta, negante la distinzione fra creatura e Creatore, non denigra il creato né ci si autosalva con essa.I santi sono tecnicamente degli gnostici che hanno attualizzato il proprio battesimo fino ai più alti gradi, e quel che saremo da risorti Dio solo lo sà. Combatto questa battaglia da anni ormai e garantisco su Borella che non intende minimamente quel che sovente si desidera che egli invece dica.Che invece il cammino utilizzi di certi pretesti per autoincensarsi e separarsi dal fedele medio...beh...questo sì è deprorevole ed infingardo. Su ciò concordo e sottoscrivo...per questo il termine è pericoloso ma non significa che vada abbandonato. Spero di esser stato chiaro e di averti fatto ricredere sulle mie intenzioni.

      DAVIDE TROIANO

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    57. Ma io non ho messo in dubbio le tue intenzioni, Davide. Non mi piace però l'affermazione: "I santi sono tecnicamente degli gnostici che hanno attualizzato il proprio battesimo fino ai più alti gradi". Non è un linguaggio nel quale mi riconosco. Prova a riferirla in un ambiente differente da questo cattolico e poi fammi sapere per chi ti prendono. I Santi sono tali perché hanno "conosciuto" Dio secondo una delle varie sfumature del verbo biblico "conoscere": sono entrati in comunione di amore con Dio. I Santi sono quelli che hanno fatto entrare Dio nel loro cuore (sede della coscienza, del pensiero, della volontà nell'ebraismo). I Santi sono le pecore che "lo seguono, perché conoscono la sua voce" (Cfr. Gv 10,1-5). I Santi sono coloro che, come la Vergine, anche senza capire, dicono:«Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

      Noi possediamo un linguaggio (questo sì al massimo grado) meraviglioso: il linguaggio di Cristo, il linguaggio delle parabole, un linguaggio naturale che punta diritto al cuore. Perché contaminarlo con quello di filosofie pre-cristiane?

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    58. Perfetto Lino, concorde su tutto e mi dispiaccio se ho dibitato di te. Ad ogni modo abbiamo contaminato tanto tempo tempo fa con il tecnicismo dei dogmi il nostro linguaggio. Bisogna certo stare attenti a quel che si dice ma ancora di più al retroterra ed ai frutti. Allora si che si scorgerà la nosi spuria come lo si vede per i neocatecumenali ed i loro discorsacci risibili. Ma ad ogni modo mi premurerò di non favorire più alcuna confusione ti rimando soltanto a quei grandi autori che ho citato. Un fraterno saluto in Cristo e grazie seppur ho un po' rubato lo spazio fuorviandolo su altre direzioni

      DAVIDE TROIANO

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    59. Condivido Lino 3 novembre 2017 14:06

      Le persone che hanno sete, sono disposte a bersi anche la sabbia. Il problema è: perché hanno sete? Come mai nessuno ha offerto loro dell'acqua? E' chiaro che in questa situazione il "venditore di sabbia" possa avere gioco facile

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    60. Anonimo del 4 novembre 2017 04:31

      I "suggerimenti in rosso" della lettera sono atteggiamenti che OGNI BUON CATTOLICO dovrebbe avere... dire che quei suggerimenti vogliono snaturare il CNC da quello che è, significa dire che la natura del CNC non prevede quegli atteggiamenti e quindi, di conseguenza, il CNC NON HA atteggiamenti cattolici.

      AUTOGOAL CLAMOROSO!

      Un consiglio, la prossima volta le suggerisco di dire: "Ma chi ve lo dice che nel CNC non ci siano gli atteggiamenti elencati?". Sicuramente farà una figura migliore a livello personale ed eviterà di mettere in forte imbarazzo il CNC

      RispondiElimina

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