giovedì 30 novembre 2017

Saremo giudicati tutti sulle "opere di misericordia" (Angelus del Papa Francesco nella festa di Cristo Re)

Proviamo a riflettere sul significato della regalità di Cristo, partendo dalla catechesi di Papa Francesco all’Angelus del 26 novembre 2017, ultima domenica dell’anno liturgico e solennità di N.S.Gesù Cristo, Re dell’Universo.

Angelus del Papa (26 novembre 2017)
“Una regalità di guida, di servizio che alla fine dei tempi si affermerà come giudizio” spiega Francesco che, nel presentare l’odierna pagina evangelica (Mt 25,31) in cui Gesù “dopo aver vissuto l’esistenza terrena in umiltà e povertà”, “si presenta ora nella gloria divina che gli appartiene”.
Nel convocare davanti a Lui l’intera umanità, dice ancora il Pontefice, “Egli esercita la sua autorità separando gli uni dagli altri” rivelando “il criterio decisivo del suo giudizio, cioè l’amore concreto per il prossimo in difficoltà”: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
A commento della citazione del Vangelo, prosegue ancora: “Questa parola non finisce mai di colpirci, perché ci rivela fino a che punto arriva l’amore di Dio: fino al punto di immedesimarsi con noi, ma non quando stiamo bene”, “ma quando siamo nel bisogno. “In questo modo nascosto Lui si lascia incontrare, ci tende la mano come mendicante”, “si rivela il potere dell’amore, la regalità di Dio: solidale con chi soffre per suscitare dappertutto atteggiamenti e opere di misericordia”. [vedi nota 2]
Ma la parabola del giudizio prosegue presentando il Re che allontana coloro che nella vita non hanno aiutato i fratelli nel bisogno e Francesco sottolinea: “Anche in questo caso costoro rimangono sorpresi e chiedono: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?. Sottinteso: “Se ti avessimo visto, sicuramente ti avremmo aiutato!”. Ma il re risponderà:Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me. L’amore è dunque il criterio su cui verremo giudicati e cioè “sul nostro concreto impegno di amare e servire Gesù nei nostri fratelli più piccoli e bisognosi”.
“Gesù verrà alla fine dei tempi per giudicare tutte le nazioni, ma - ricorda e avverte il Papa - viene a noi ogni giorno, in tanti modi, e ci chiede di accoglierlo”. Invocando l’aiuto della Vergine Maria, Francesco conclude invitando a incontrare e ricevere Cristo “nella Sua Parola e nell’Eucaristia, e nello stesso tempo nei fratelli e nelle sorelle che soffrono la fame, la malattia, l’oppressione, l’ingiustizia.


Ascoltando il Papa all'Angelus di domenica 26 novembre 2017, festa di Cristo Re, viene spontanea la domanda:
"Ma che cavolo dice Kiko nella sua catechesi su questa stessa Parola?

Trionfo di Cristo Re
Com'è possibile che questo "profeta dei nostri giorni" ripeta senza pudore - in presenza di Vescovi e Cardinali che non lo smentiscono - di essere ispirato costantemente dallo Spirito Santo e poi interpreti il Giudizio di Cristo Re in un modo diverso e opposto a quello tanto chiaro e illuminante del Papa?

E, ancora una volta: si può sapere chi è il "GRANDE TEOLOGO" - non meglio specificato - a cui Kiko fa riferimento quando vuole propinare per "unica" o quanto meno "preferibile" la SUA INTERPRETAZIONE ad ogni altra? [vedi nota 1]
Una cosa sola comprendiamo subito:
Kiko, come sua abitudine, UTILIZZA la Parola di Gesù per il proprio personale tornaconto.
Troppo comodo, allo sporco scopo di imporsi, addirittura identificarsi con Nostro Signore...

Kiko, non contento di accalappiare le menti e i cuori INCONDIZIONATAMENTE perché lui è il "Signore" stesso (blasfemia pura!), prosegue (ED È UN BENE SOTTOLINEARLO ANCORA, al solo fine di conseguire ciò che più gli sta a cuore, ossia "Mettere le mani nelle tasche degli adepti e SVUOTARLE TUTTE"):

Se Gesù si identifica con chi Lo annuncia (che siamo noi),
Se costoro sono i veri "piccoli" del Vangelo, i più piccoli (ossia sempre noi),
Quando Gesù dice "avevo fame e mi avete dato da mangiare" ecc. ecc.
significa che è noi che voi, fedeli camminanti, DOVETE sfamare...
[vedi nota 2]

Perché è chiaro... TUTTO QUELLO CHE DATE A NOI PICCOLI (autoproclamati unici "piccoli" del Vangelo) LO DATE A GESÙ STESSO.

NON SOLO, MA SU QUESTO SARETE GIUDICATI. PERCHÉ,
SE NON DATE AI PICCOLI (sempre A NOI, cioè Kiko, Carmen e scagnozzi vari), CRISTO VI ALLONTANERÀ DA SÉ, L'ULTIMO GIORNO, PER LA CONDANNA ETERNA.
«Ascoltame!»

Sintesi finale ed estrema di tutto il ragionamento di Kiko: date tutto a me: è questa la Volontà di Dio.

Catechesi esplicita o subliminale?
L'una e l'altra cosa insieme, forse... fate voi!
Da che parte la si veda veda, la faccenda è vergognosa.
Abbiamo o no il diritto di conoscere il suo nome?
Un vero tormentone!

Ultima annotazione a tal proposito:
Come si spiega che il Papa, in una catechesi tanto importante, ignora, come non esistesse affatto, un tal grande Teologo?

Cose da pazzi!


[nota 1] - Siamo stanchi delle ripetute citazioni di Kiko, generiche e altisonanti. del tipo appunto "Come ha detto un grande Teologo..." oppure "Come dice un padre del deserto...".
Tante volte abbiamo fatto accurate ricerche, senza mai trovare riscontri!
Conclusione a cui siamo arrivati:

Kiko non cita MAI puntualmente una fonte e, quando lo fa, come nel caso divenuto famoso di San Giovanni Crisostomo del "Quante volte devo ripetervi che nessuno può essere battezzato, se non compie la virtù senza sforzo!", viene, dopo un'analisi un poco attenta, clamorosamente smentito.
Comportamento scorretto oltre ogni dire, se ci mettiamo nei panni di chi lo ascolta, perché, al solo sentire "Come ha detto un grande Teologo...", egli cessa di pensare e ascolta, senza più opporre alcuna resistenza, con quel residuo di intelletto che magari ancora gli è rimasto, dopo tutti i "lavaggi di cervello" a cui, già infinite volte, è stato sottoposto in precedenza.


[nota 2] - Più volte ci siamo dedicati alla questione dell'avversione kikiano/carmeniana - su questa cosa i due erano complici di ferro - per le "opere di misericordia" considerate da entrambi degne del peggior religioso naturale della razza incurabile dei "moralisti" i quali, invece di approfondire la loro inguaribile attitudine al peccato UNICA VERITÀ, che si apprende alla scuola del "fango" neocatecumenale, si dilettano in opere di bene solo per sentirsi "buoni", per diventare migliori, magari "santi"; che orrore!
Ma, alla luce di quanto esposto, questo è ancora poco e ben più subdolo è l'intento finale:
assicurarsi che siano indirizzate unicamente a loro tutte le "opere di bene" dei fratelli camminanti, un vero e proprio monopolio.

24 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Introducendo un articolo di D. Quinto, su Chiesa e postconcilio Maria racconta di quando a seguito di un trasloco negli anni '80 si ritrovò in una parrocchia neocatecumenalizzata e si accorse che la fede dei neocatecumenali non era cattolica.

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  3. Interessante squarcio sull'escatologia Kikiana quello che ci offre Pax nel thread odierno.
    Dato per scontato che gli eletti del cammino vanno in Cielo senza essere sottoposti a Giudizio, così come illustrato nell'enorme affresco plagiario nella Domus, non poteva mancare che la seconda fase: al giudizio verranno sottoposti tutti i non eletti sulla base della loro disponibilità a vestire, sfamare, visitare, foraggiare gli Apostoli del Cammino.
    Non sorridete, ha una sua logica stringente! Kiko identifica i suoi adepti con gli eletti che siederanno a giudicare le nazioni. Infatti la battesimo di Kiko, come il battesimo di spirito dei pentecostali dà la certezza della salvazione, nonostante il peccato. Quindi la Chiesa di Kiko non viene giudicata, forse addirittura viene "rapita" evitando la Grande Tribolazione, mentre gli altri, i babbani, i "non illuminati", verranno sottoposti a giudizio sulle opere di misericordia nei loro confronti.
    Secondo me, anche questo insegnamento fa parte dell'arcano del cammino, comunicato solo a chi può intenderlo.

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  4. Stamane meditavo sul giudizio (mica escatologico) secondo Kiko, sull'incontro con lo Sposo nella catechesi sulle vergini stolte:
    "Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta. Ed è già un mese che non vieni in comunità. Da tempo le cose non andavano bene. Si chiuse la porta, i più entrarono e la loro vita cambiò realmente, riempiendosi di allegria e tu ti trovi nei guai, come tanta gente".

    Mi è venuto da pensare: e la terrificante "voragine" di Carmen, quella desolazione nichilista, come si concilia con l'allegria della catechesi, che hanno sempre sbandierato? Immaginiamo quante volte Carmen l'ha ripetuta, nei cinquant'anni dei Diari?
    Nel Cammino non c'è verità, soltanto opposti inconciliabili. E' da queste contraddizioni che emerge la natura del CNC.

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  5. Tripudio hanno aperto i commenti su MIL, nel post del sacerdote neocatecumenale rapito.

    Frilù

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  6. @Lino, stai ponendo una questione in cui, forse, hai sbagliato mira: ti chiedi come mai nel cammino si sbandiera l'allegria, quante volte Carmen e Kiko l'hanno ripetuta e invece poi si scopre, dai diari, una Carmen nichilista e desolata.. MA KIKO E CARMEN MICA HANNO FATTO IL CAMMINO! ;o)

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  7. ,,,,,e' perche' in cammino ci sono quelli che la decima la pagano.....e quelli invece che la RICEVONO.....e non sono i ''''poveri''''!!

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  8. Lino conclude:
    (30 novembre ore 14:08)
    Nel Cammino non c'è verità, soltanto opposti inconciliabili. E' da queste contraddizioni che emerge la natura del CNC.

    Davvero, trovandoci sempre più davanti a madornali errori e a sconsiderati stravolgimenti dei Vangeli e di tutta la Parola di Dio, dobbiamo concludere che nel Cammino non c'è verità e che questo itinerario di formazione, che gode piena cittadinanza nella Chiesa Cattolica, di cattolico non ha proprio nulla: sia nella prassi come nella predicazione, per non parlare delle sue liturgie e para-liturgie.

    Riprendendo, dal primo commento di by Tripudio, il link segnalato di "Chiesa e postconcilio" copio qui due commenti molto interessanti di Lino e di Luisa, all'articolo di D. Quinto e li riporto di seguito......

    CONTINUA

    Pax

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  9. CONTINUAZIONE

    Lino ha detto...
    "Cambiano solo le modalità", ha scritto Sentinella? Cambia l'essenza dell'iniziazione, egregio signore. Il CNC non è una iniziazione per la scoperta/riscoperta del Battesimo, il fondamento del Cammino è la devastazione di Gv 9, della guarigione del cieco nato. Lo riferisce Arguello, non io, nel mamotreto per la Fase di conversione e in quello della Traditio. "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare" insegna Kiko nel primo. Nel mamotreto Traditio conferma che questa catechesi iniziale è una immagine del Cammino. Il CNC, quindi, è un cammino di scoperta del peccato, mediante la quale l'adepto apprende la propria natura. Tutti gli scrutini della Traditio sono in tal senso, di individuazione dei propri peccati grazie al (supposto) fango-mota con cui Cristo avrebbe lordato il cieco nato. Peccati che è lecito compiere, ai fini della conoscenza di se stessi. Pura gnosi, perciò.

    Riguardo a padre Zoffoli, cara Maria Guarini, oggi possiamo affermare che il passionista ha vinto. Sono venuto in possesso dei mamotreti corretti dalla CdF. Ebbene: parte delle eresie denunciate da padre Zoffoli risultano essere state emendate oppure rettificate con note, che sono correttive e non esplicative. Vale per tutte quella famigerata sull'Eucarestia, con il Tabernacolo inutile e l'Eucarestia che non sarebbe un assoluto, che è stata corretta con la matita rossa e a colpi di accetta. Parte, ho scritto, perché il direttorio catechetico originario del Cammino (mi riferisco alla versione 1972-1998) è marcio nei fondamenti gnostici, essendo basato sulla dottrina del fango/peccato: non poteva essere corretto, solo bruciato.
    30 novembre 2017 19:32

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  10. CONTINUAZIONE

    Luisa ha detto...
    "Ebbene: parte delle eresie denunciate da padre Zoffoli risultano essere state emendate oppure rettificate con note, che sono correttive e non esplicative. Vale per tutte quella famigerata sull'Eucarestia, con il Tabernacolo inutile e l'Eucarestia che non sarebbe un assoluto, che è stata corretta con la matita rossa e a colpi di accetta. "

    Grazie per l`informazione Lino.
    È allora per questo che, grazie alle potenti protezioni di cui dispone il cnc, il direttorio catechetico è ancora SECRETATO?
    In effetti La parola di Arguello NON può e NON deve essere corretta, fosse anche dal papa, perchè lui ha ricevuto il mandato dal signore( minuscolo obbligato) di istruire i successori degli apostoli, ipse dixit:
    
"Noi abbiamo predicato questa antropologia che il Signore ha dato al Cammino, il kerygma, questa sintesi teologico- kerigmatica, che Dio ha voluto che dicessimo anche ai vescovi . Pensate che il Signore, negli ultimi anni, ha portato 1400 vescovi alla Domus Galilea.
    Quanti doni Dio ci sta dando per portare presto una nuova evangelizzazione! È necessario portare una sintesi, una forma di predicazione, una parola vera, piena di vita eterna, di un contenuto profondo, vero",
    e dalla dalla madonna ( idem minuscolo) il mandato di creare le sue comunità, come se Maria Santissima avesse voluto che un uomo rigetti con superbia e la liturgia e l`insegnamento della Chiesa di Suo Figlio e rinchiuda per più di 30 anni delle persone in un cammino di schiavizzazione delle coscienze.

    Eppure questa persona è stata non solo libera di costruire la sua chiesa parallela con le sue prassi altre, i suoi seminari e i suoi presbiteri ma è stata incoraggiata a farlo da sedicenti custodi della Liturgia( che ci è detto essere il cuore, la fonte e il culmine, della vita della Chiesa e della nostra fede) e della Dottrina.
    Mysterium iniquitatis.
    1 dicembre 2017 08:18

    Ringrazio entrambi.
    Pax

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  11. @ by Tripudio e Pax
    Ringrazio io il blog per aver/avermi segnalato l'articolo di Maria Guarini, interessantissimo anche per la possibilità di scaricare i testi di padre Zoffoli, alcuni dei quali mi mancavano.

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  12. Le parole di Kiko riportate da Lino nel commento delle14 e 08 sono terrificanti.
    Terrorismo spirituale.

    Per Kiko l'aiutare un parente ammalato può mandare all'inferno? Ma questo va messo in galera!
    La sua è la stessa logica di chi considera i malati come oggetti inutili. La stessa logica di chi vuole l'eutanasia.

    Possibile che nel Cammino non ci sia nessuno coll'onesta intellettuale per dire che i soggetti delle opere di misericordia citate da Gesù non sono degli evangelizzatori fumatori che si abbuffano di aragoste e che danno 50 euro di elemosina per vezzo, ma dei poveri veri?
    Possibile che nessuno nel Cammino ha la libertà di dire: "Su questo Kiko sbaglia"?
    Il Papa sbaglierebbe quando parla di non fare figli come conigli mentre Kiko non sbaglia mai?

    Ho sentito aderenti di CL, del Rinnovamento, di Azione Cattolica, ammettere certi errori, certe esagerazioni. Anche i Papi hanno ammesso gli errori nella Chiesa, ma mai ho sentito qualche camminante ammettere qualche errore all'interno del Cammino.
    Questo è tipico delle SETTE.

    Come ci si può fidare di chi non ammette mai uno sbaglio di Kiko o di valutazione del Cammino?
    Di chi non si è mai scusato per il male fatto a tante persone?

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  13. La infallibilità papale riguarda le verità di Fede, la infallibilità del presuntuoso signor Kiko Arguello si estende a tutto quello che dice quando predica dal leggio e anche quando si rivolge alle persone. Tante volte fa una premessa "Ti vado a dire una parola da parte del Signore" "ascolta!".

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  14. Pax,

    hai ragione, l'"infallibilità" di Kiko è il "punto fermo", la pietra angolare per ogni NC ..

    quando lo sentivo fare la "chiamata vocazionale" alle GMG cominciava proprio dicendo: "ascolta" e lo ripeteva con tono da IPNOTIZZATORE .. secondo me, nella suggestione del momento, qualche giovane restava davvero ipnotizzato ... Spero non sia vero che solo chi ti ha ipnotizzato ti può risvegliare ..

    Comunque, poiché hai parlato dell'infallibilità, riporto un passo che ho letto proprio stasera dal libro sul cardinal Newman (convertitosi dall'anglicanesimo al cattolicesimo) vissuto proprio nel periodo di proclamazione di questo dogma:

    " Il fatto che il Papa è infallibile nelle questioni di fede non ci priva della nostra coscienza.
    Ci può anche essere il caso di un Papa che in campo pratico dica qualcosa di sbagliato: in quel caso la coscienza è arbitro.
    Anche i fedeli hanno la capacità di giudicare.
    Il significato del dogma è che il Papa come successore di Pietro guida la Chiesa dietro Gesù. Come il primo apostolo ha avuto l'incarico di mantenere uniti i fedeli dietro Gesù, così deve fare il successore interpretando correttamente la dottrina dal Maestro, ma questo non toglie assolutamente la responsabilità ai singoli fedeli."
    (Beato John Henry Newman)
    ----------------
    Ciò dovrebbe valere, a maggior ragione, per i singoli NC nei confronti delle affermazioni
    di Kiko ... "la coscienza è arbitro" diceva Newman, ma diceva anche:

    "la coscienza ha i suoi diritti perché ha i suoi doveri", cioè che è dovere del cristiano informarla ed educarla la coscienza, perché non si trasformi in un soggettivismo che giustifica tutto (mentre essa deve essere "l'eco della voce di Dio dentro il cuore dell'uomo" ) .

    Perciò è sotto la spinta della coscienza, di questa retta coscienza, che puoi compiere quelle opere di carità che Dio considera fatte a Lui stesso.

    Roberta

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  15. Anche Benedetto XVI condivideva questa concezione di Newman,

    contrapponendola alla falsa concezione, propria dell'epoca moderna, che vede nella coscienza solo una parola per giustificare la NON ricerca di una VERITÀ oggettiva, il conformismo, l'omologazione
    (caratteristiche che si possono manifestare anche nell'ambito più ristretto di un gruppo o organizzazione e certamente si manifestano in quella NC) insomma, per far andar bene tutto ciò che pare e piace :

    "Se ciò dovesse avere un valore universale, allora persino i membri delle SS naziste sarebbero giustificati e dovremmo cercarli in paradiso. Essi infatti portarono a compimento le loro atrocità con fanatica convinzione e anche con un'assoluta certezza di coscienza .. Fui assolutamente sicuro che c'era qualcosa che non quadrava in questa teoria sul potere giustificativo della coscienza soggettiva .. fui sicuro che doveva essere falsa una concezione di coscienza che portava a simili conclusioni ".
    (JRatzinger"Elogio della coscienza")
    ---------------------
    Tante volte è stato sottolineato come sia ingiusto il meccanismo degli "scrutini" NC con il quale i "catechisti" fanno ingerenza nella coscienza delle persone, causando sofferenze e problematiche psicologiche e materiali.
    Questo mi ha fatto sempre molto arrabbiare .. ma ora mi rendo conto

    che forse il male più grande viene fatto a quelle persone che si sottopongono a questi "trattamenti" senza invece avvertire nessuna sofferenza o disagio, perché significa che in loro è stata già compiuta, purtroppo con successo,

    un'opera di DIS-educazione per portarli ad omologarsi con
    "fanatica convinzione e anche con un'assoluta certezza di coscienza" all'ideologia NC.

    Mi fa rabbrividire pensare che ci sia qualcuno che davvero crede di ricevere la Salvezza Eterna solo servendo Kiko e i suoi "inviati" e non servendo Cristo presente nella persona che le circostanze della realtà ti mettono davanti in quel momento.

    Mi sento di dire che quelli di noi che abbiamo sofferto a causa del CN, siamo stati più "fortunati" ( se volete graziati) rispetto a coloro di cui dicevo sopra, perché abbiamo ancora la possibilità di educare la nostra coscienza affinché diventi "l'eco della voce di Dio" da ascoltare e seguire.

    Roberta

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    1. Io ho fatto il secondo scrutinio quando già avevo grossi dubbi sulla bontà del cammino. Me la sono cavata dicendo loro quello che volevano sentirsi dire senza farmi coinvolgere dal punto di vista emotivo. Ero incinta al termine ed ero in una fase "se cade il mondo io mi scanso" quindi nulla mi turbava più di tanto. Due giorni dopo ho partorito e ho colto l occasione al volo per non tornare più.Elena

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  16. Ringrazio Tripudio

    per aver segnalato l'articolo di Maria Guarini,
    è una specie di "compendio" e un riferimento prezioso da tenere presente per qualsiasi approfondimento sul CN.
    Inoltre vi si intuisce l'impegno (sofferto), la fatica e la perseveranza di molte persone nella ricerca e nell'affermazione della Verità.
    Il Signore renderà merito a tutti loro.

    grazie
    Roberta

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  17. Roberta:

    la tua analisi sulla coscienza è molto acuta e interessante.

    Nel Cammino c'è veramente un lavaggio di cervello stile ideologia.
    I camminanti diventano psicologicamente dipendenti da Kiko: poi non hanno più non solo la capacità critica, ma neanche la forza psicologica di non essere d'accordo su qualcosa.

    Per questo i camminanti sembrano stupidi (non lo sono, ma sembrano): non c'è confronto all'interno del Cammino.
    Nella mia esperienza è dal confronto con le tesi degli altri che mi avvantaggio di più. Perfino con quelle degli atei, purché non esprimano i soliti luoghi comuni ma siano ben articolate.

    Nel Cammino invece la parola del catechista non solo non la si può discutere, ma neanche capire. Va accettata per "fede", come fosse un articolo del catechismo.
    Perfino indicazioni come andare in vacanza diventano materia di "fede". Roba da matti.

    Se i catechisti sono così ispirati da essere, nel compimento delle loro funzioni, addirittura infallibili, perché non sono altrettanto ispirati nel GUARIRE ciechi, sordi e zoppi? Gesù lo ha fatto!
    I catechisti del Cammino, invece, cristiani specialissimi, quelli che dovrebbero riportare la vera fede, non hanno MAI fatto NEPPURE UN MIRACOLO.
    Mai NESSUNO di loro ha compiuto un solo miracolo (cioè guarire IMMEDIATAMENTE ciechi, sordi, paralitici, ecc.).
    Con quale autorità anche solo morale si reputano infallibili?

    Non voglio enfatizzare i miracoli. So che non sono necessari, ma so anche che il Signore li compie. Li ha sempre compiuti e se non avvengono MAI, non sarà perché manca la FEDE?

    In fondo basta che i camminanti confrontino i mamotreti su cui ricevono l'"annuncio" (cioè quelli non corretti) con il Catechismo della Chiesa (cui a parole dicono di essere fedeli) per rendersi conto delle eresie che gli vengono raccontate.
    Basta solo un po' di buona volontà ma penso che a molti manchi anche quella. Li hanno distrutti

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  18. Mi rendo conto che qualche camminante potrebbe dirmi: e tu li fai i miracoli?

    Io risponderei: io non mi reputo un super cristiano e non ritengo di avere risposte per tutto: sono solo un cristiano di quelli che si trovano in tante parrocchie italiane...

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  19. Non è che il cammino sia in grado di trasmettere un significato diverso per ogni articolo del catechismo o per ogni frase del Vangelo.
    Ti insegna un metodo di approccio, che è quello della scrutatio finalizzata sempre alle solite domande. Dove vedi te stesso nella parola di Dio, dove la tua croce, come il Cammino/i catechisti/i fratelli ti stanno aiutando per accettare la Sua volontà.
    Con questo approccio è chiaro che quella Parola non ti dirà mai nulla di più o di diverso da ciò che sei stato istruito a pensare.
    Per questo motivo, sembra un paradosso, ma in cammino si vive una grave sensazione di staticità spirituale;
    per questo, si anela al prossimo passaggio sperando in qualcosa di nuovo e di diverso;
    per questo, una volta finiti i passaggi, è inevitabile la crisi da parte di chi non ha aperto gli occhi su null'altro che non sia il cammino ed onestamente esamina se stesso.

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. @ Roberta
    Tu dici:
    la coscienza è arbitro" diceva Newman, ma diceva anche:

    "la coscienza ha i suoi diritti perché ha i suoi doveri", cioè che è dovere del cristiano informarla ed educarla la coscienza, perché non si trasformi in un soggettivismo che giustifica tutto (mentre essa deve essere "l'eco della voce di Dio dentro il cuore dell'uomo" ) .
    ------------
    Grande opera davvero quella dell'educazione della coscienza, complessa.
    Non ci sono ricette, ovviamente, già la "presa di coscienza" stessa di questa realtà è un enorme passo avanti.

    Una cosa è certa, chi ha avuto il privilegio di incontrare guide sante nella propria esistenza ha avuto, in questo senso, un cammino più agevole è certamente più sicuro.
    Per questo ritengo importante pregare sempre il Signore di donarci guide sante.

    Detto questo, sono evidenti tutte le pericolose criticità del c.n.
    Anche e soprattutto in tema di "FORMAZIONE DELLE COSCIENZE"

    ____________
    Ringrazio Roberta, come sempre, e riprendo questo aspetto, particolarmente interessante se messo a confronto con la prassi del cammino.

    dice Roberta:
    il male più grande viene fatto a quelle persone che si sottopongono a questi "trattamenti" senza invece avvertire nessuna sofferenza o disagio, perché significa che in loro è stata già compiuta, purtroppo con successo,
    un'opera di DIS-educazione per portarli ad omologarsi con
    "fanatica convinzione e anche con un'assoluta certezza di coscienza" all'ideologia NC.
    ---------------
    Riporto quanto ho conosciuto nel cammino per dire che, in questa come in altre occasioni, la responsabilità è tutta dei "falsi maestri" che non hanno alcun rispetto della "persona" e della sua dignità.

    Questo della "coscienza" veniva detto nel cammino, ma in modo strumentale - ut semper! - ricordo questa espressione, che rende bene il giochetto subdolo, si ripeteva che si l'uomo deve rispondere alla sua coscienza, prima di tutto, ma LA COSCIENZA VA FORMATA, se non lo è.......se la coscienza, invece, è deformata, l'uomo non sa e non può distinguere il meglio da scegliere....

    E ci risiamo

    Visto che la coscienza te la stanno formando loro, nel percorso INFINITO, scandito da INFINITE OBBEDIENZE

    Visto che ti diranno loro quando sei FINALMENTE ADULTO...

    ..ossia mai

    Lascia perdere la tua coscienza e obbedisci SENZA CAPIRE, SENZA PENSARE E -
    AMMETTENDO CHE LA TUA COSCIENZA (infantile o de-formata) TI DICA ALTRO -
    FACENDOTI VIOLENZA. P U N T O

    Così hanno DEFINITIVAMENTE risolto un altro ostacolo che poteva opporsi al loro pericoloso esercizio del POTERE.

    Pax

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  22. Pietro (NON del Cammino) ha detto:

    Se i catechisti sono così ispirati da essere, nel compimento delle loro funzioni, addirittura infallibili, perché non sono altrettanto ispirati nel GUARIRE ciechi, sordi e zoppi? Gesù lo ha fatto!
    I catechisti del Cammino, invece, cristiani specialissimi, quelli che dovrebbero riportare la vera fede, non hanno MAI fatto NEPPURE UN MIRACOLO.
    Mai NESSUNO di loro ha compiuto un solo miracolo (cioè guarire IMMEDIATAMENTE ciechi, sordi, paralitici, ecc.).
    Con quale autorità anche solo morale si reputano infallibili?
    _____________

    No Pietro, non enfatizzi i miracoli, anzi, mi hai fatto riflettere su una cosa a cui mai avevo pensato.

    Diciamo che li hai "inchiodati", semplicemente! Complimenti davvero!

    Gesù non si sottrae, ed Egli è l'Unigenito del Padre, Egli stesso Dio, quando gli viene contestato il "potere" che esercita oppure gli viene opposto con quale autorità insegna, basta leggere un passo solo.....

    Matteo 9,6
    Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua».

    Gesù non si sottrae e, subito, dà prova del suo "potere" operando un MIRACOLO, che ha il vantaggio di essere verificabile da parte di tutti, credenti e increduli della Sua predicazione, dunque concludiamo.....
    Noi nulla dobbiamo dimostrare, sono loro, tutti i kikatechisti addestrati alla scuola neocatecumenale, che HANNO IL DOVERE di dimostrare da dove proviene il loro potere e con quale autorità impongono il loro discernimento infallibile.
    ____________________
    E, A SCANSO DI EQUIVOCI, tu chiarisci molto bene:

    Mai NESSUNO di loro ha compiuto un solo miracolo (cioè guarire IMMEDIATAMENTE ciechi, sordi, paralitici, ecc.).
    Con quale autorità anche solo morale si reputano infallibili?
    ____________________

    Questo per evitare che qualche pasqualone troll intervenga dicendo: "Miracoli? Quanti ne volete! Tutti i miracoli, enfaticamente definiti, MORALI che ha fatto il cammino nella mia vita!"

    No, qui vogliamo la prova che dà Gesù stesso, la prova con cui Dio ha confermato da sempre la SANTITÀ dei SANTI VERI e che la Chiesa richiede......
    non venitevene con i miracoli alla Carmen Hernandez, chiamiamoli pure, se volete, MIRACOLI DI CATEGORIA SUPERIORE.
    MA vogliamo vedere guarire IMMEDIATAMENTE F I S I C A M E N T E ciechi, sordi, paralitici

    Lo dite voi, non noi, che il "Messia è abitante in VOI"

    Pax

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  23. Piccolo promemoria tecnico.

    Pregare per i defunti è sempre un'opera buona. Se il defunto in questione è in purgatorio, vedrà un po' alleviate le sue pene a causa delle nostre preghiere. Se il defunto in questione è in paradiso, intercederà per noi. Se il defunto è all'inferno, pregare per lui non gli cambierà nulla, e la preghiera per lui beneficerà solo chi prega.

    Invocare l'intercessione di un'anima che è all'inferno, mi pare qualcosa di poco salutare. Ci deve pur essere un motivo per cui tradizionalmente si invocano i santi garantiti come tali dall'autorità della Chiesa, e si prega invece in suffragio per tutti gli altri defunti.

    Nel frattempo ricordiamoci pure che Nostro Signore vede benissimo che tutti questi neocatecumenali che invocano SanCarmen SanHernandez Santa di Categoria Superiore lo fanno non per sincera convinzione, ma perché è l'ordine di scuderia e perché bisogna affermare la propria appartenenza al club kikiano-carmeniano, illudendosi che "santo" significhi "personaggio molto famoso" e addirittura attribuendogli prerogative divine (cioè idolatria).

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