giovedì 9 novembre 2017

A confronto con padre Zoffoli: Kiko, sottoposto a scrutinio, è rimandato a fare le catechesi daccapo

Enrico Zoffoli - Padre Passionista
Un lettore del blog, Achille, ci chiede retoricamente:
Se volete che risponda alle vostre domande dovete voi spiegare cosa significano queste parole del Card.Ruini.
Risposta del card. Camillo Ruini, Vicariato di Roma, 8 aprile 1995, a padre Enrico Zoffoli:

Reverendo Padre,
in riferimento alla Sua lettera del 23 marzo 1995, che accompagnava l'opuscolo da Lei pubblicato "Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa", sono a precisarLe quanto segue. Sono al corrente che la predetta catechesi è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla Sua lettera.Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l'ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre.
Abbia i migliori saluti, con la benedizione del Signore e con un vivo augurio per la Santa Pasqua.
Devotissimo
Camillo card. Ruini, Vicario Generale


Questo commento ha provocato la messa in evidenza della "Corrispondenza di padre Enrico Zoffoli con il Cardinal Ruini".
Ringrazio Achille.
È la prima volta che leggo tale corrispondenza e mi ha profondamente impressionato. Naturalmente non ci si può limitare a ciò che ha detto Ruini senza conoscere cosa ha scritto padre Zoffoli prima e dopo.

Riporto perciò un capoverso di quanto padre Zoffoli (da Roma, 15 settembre 1995) scrive in risposta al succitato riscontro del Cardinale (scritto a Roma, 8 aprile 1995) riguardo alla sua prima lettera (da Roma, 23 marzo 1995); lettera che il padre passionista aveva inviato, per conoscenza, a svariati altri ecclesiastici, senza ottenere grandi risultati, come al solito!

Questo il capoverso:
"La Sua risposta - impeccabilmente diplomatica - mi lasciò perplesso, amareggiato e direi allibito... Non avrei potuto mai prevederla. Per questo, ho preferito tacere e attendere per riflettere meglio e, con animo pacatissimo, sottoporre ora al Suo giudizio le seguenti riflessioni:"
Prima notazione:
  • Chi ha vissuto nel Cammino Neocatecumenale, in quegli anni, sa bene che nulla veniva riportato di queste problematiche e della reale portata delle affermazioni del padre Zoffoli.
Seconda notazione:
  • Dopo più di 5 mesi dalla risposta di Ruini, padre Zoffoli gli scrive di nuovo, dopo lunga riflessione. Si comprende bene anche questo!
  • Il suo stato d'animo, sintetizzato nel capoverso, rispecchia fedelmente quello che in tanti abbiamo dovuto patire (e tutt'ora patiamo!), in seguito alle denunce inutilmente fatte a chi di dovere nella Chiesa, senza ottenere, ad oggi, anche noi come il padre passionista, nessun risultato.
La delusione ricevuta da certe autorità della Chiesa, lo stato di prostrazione che ne consegue, inevitabilmente, ha fatto sì che molti hanno rinunciato a combattere e, nel desiderio di riacquistare un poco di pace dimenticando tutto - perché non se ne può più, arrivati ad un certo punto (ci vuole una tenacia fuori dal comune, essere una razza speciale di TESTARDI!) -, hanno preferito "tentare di vivere" senza avvelenarsi il restante dell'esistenza, dopo che già la gran parte è stata rovinata dall'esperienza del cammino neocatecumenale, e questo ad opera - meglio essere espliciti - di Kiko e Carmen e dei loro emissari, sguinzagliati ai quattro angoli della terra, dotati di "strapoteri fuori ogni controllo", PER COLPA DEI PASTORI CHE NON FANNO I PASTORI MA I COMPLICI DEL LUPO, per instaurare e consolidare quello che Kiko stesso, a ragione, definisce il SUO "POTENTE CAMMINO", INTOCCABILE, che mistero!

Sì, lo affermiamo senza mezzi termini: Kiko e i suoi sodali sono "lupi rapaci travestiti da pecore", falsi profeti dai quali Gesù ci mette in guardia (Mt. 7, 15): "Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci", istruendoci: "dai loro frutti li riconoscerete".
Sì, i frutti di cui siamo testimoni con le nostre storie di dolore, non quelli che loro strombazzano ai quattro venti, gettando fumo negli occhi.

S. Pietro, nella sua seconda lettera, al capitolo 2, ci mette in guardia, come fa Gesù, dai "falsi profeti che introdurranno eresie perniciose", perché, egli dice, grande seguito avranno i falsi profeti.
Essi "nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato" (2Pt. 2,3).
Perfetta "icona" degli autonominati santi-iniziatori: Kiko e Carmen.
Noi siamo testimoni! (come ci facevano proclamare, a gran voce, al rito del secondo scrutinio).

Ci conforta il padre Enrico Zoffoli che, avendo studiato i testi delle catechesi del C.N., distribuiti da Kiko esclusivamente all'interno dell'esperienza e ai soli catechisti neocatecumenali "inviati da lui" a diffondere fedelmente il "suo verbo", ne denuncia gli errori (dobbiamo ringraziare coloro che, per la disattenzione di un presbitero impegnato in una delle equipe neocatecumenali, hanno trafugato i testi facendo, di nascosto, le fotocopie che hanno consegnato al padre).

Benedico, dal profondo del cuore, padre Zoffoli e mi domando: - a parte un amore smisurato alla Verità, che lo ha reso capace di sopportare tutto ed esporsi a tutto, pur sapendo bene quello che si passa quando osi opporti alla genia kikiano/carmeniana - "chi glielo ha fatto fare?".

Zoffoli, infatti, diversamente da tanti di noi, non ha avuto alcun coinvolgimento personale, per non essere stato mai parte di questa pestifera e menzognera esperienza, per meglio dire "diabolica" che ha saputo abilmente travestirsi da "angelo di luce"; una vera peste distruttiva, sotto un manto di santità. Lupi travestiti, appunto, da agnelli mansueti.

Deduco, perciò, che padre Zoffoli certamente è un santo: lui sì che lo è!

Mi ha commosso la sua tenacia, la costanza di ripetere, se necessario, mille volte lo stesso concetto, il non stancarsi e non cedere, neanche un istante, di fronte alle subdole tattiche del demonio: portare, chi gli si oppone, senza timore alcuno e a viso scoperto, allo sfinimento, allo scoraggiamento e, infine, all'isolamento e alla emarginalizzazione più nera.

Mi ha commosso e incoraggiato:
non possiamo nè dobbiamo cedere o arretrare nella nostra sacrosanta battaglia ma, piuttosto, partire più agguerriti, lancia in resta, nonostante i Müller, i Cordes, i Crepaldi... per citare solo gli ultimi di una lunghissima schiere di Prelati elogianti.

Alzeremo ancora di più la nostra voce; sappiamo che "Non praevalebunt!".

Sappiamo che la Chiesa è anche la nostra Casa, la nostra Eredità!

Il padre Zoffoli, concludendo la sua ultima, sofferta nota, riferisce di "tentativi", sicuramente autorevoli, volti a "dissuaderlo".

Egli racconta al Cardinale che "ha pregato a lungo" e, infine, ha deciso di scrivere la sua "lettera-memorandum", sentendolo un "suo preciso dovere", direi irrinunciabile, nei confronti della Chiesa e della sua Gerarchia: non avendo nulla da sperare, nè da temere e per non incorrere nei rimorsi, se avesse taciuto.

Afferma inoltre, testualmente:

«Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo compiuto 80 anni - mi sento ormai vicino.»

Questo il pensiero autentico di padre Zoffoli, fino agli ultimi giorni della sua vita: figuriamoci se aspettava, prima di morire, la visita di Kiko per potergli chiedere perdono, come hanno voluto far credere quei falsari!
(vedi Nota più avanti)

Testimonianza personale:

Con molta enfasi ci fu raccontato della visita di Kiko, al padre Zoffoli morente, col dono del dipinto del Buon Pastore di Kiko (catechesi subliminale del presuntuoso! Tanto più che nel "Buon Pastore" Kiko raffigura se stesso, riprendendo il suo volto, come ogni volta che dipinge il Cristo).

L'originale e (in piccolo) la copia.
Invece di farsi "modello del gregge",
Kiko fa il "modello del Buon Pastore"
Secondo il racconto neocatecumenale, padre Zoffoli, piangendo, avrebbe stretto al petto, insieme a Kiko, il singolare quadro tanto significativo, ringraziandolo per il suo magnanimo perdono che gli consentiva di morire in pace, dopo che egli, per una vita intera, aveva, INGIUSTAMENTE, perseguitato il glorioso Cammino Neocatecumenale "potente" e i suoi "potenti" santi-iniziatori.

Questo fecero correre come voce, nelle comunità neocatecumenali, tra le truppe ammaliate e obbedienti a ogni loro segnale.

Con grandi ostentazioni e, al solito, suonando la tromba davanti a loro (proprio come il Signore Gesù ci suggerisce di non fare, quando compiamo una opera buona) per tenere gli addomesticati fratelli "sotto botta impressionati".

Un nostro lettore che si firma L'Apostata dice di Kiko, in questa circostanza: "oh anima pia!", ma, poichè anima pia è ancora troppo poco, aggiungo che Kiko, in questo caso, si comporta da "padreterno", eh già!

Kiko non può sottostare alle regole che valgono per i camminanti, suo popolo, aspiranti cristiani adulti nella fede.

Egli è un ridicolo "padreterno" che, scendendo dall'empireo della sua megalomania malata, si china sui peccatori (cioè peccatori "contro di lui") e li ricopre della sua misericordia, del perdono, della pace.

Scende e dona la vita, a chi ha osato offendere la sua infinita grandezza e onnipotenza.

Kiko il sommo, l'unico, il misericordioso.

ll Buon Pastore,
Catacombe di San Callisto
- inizi del III secolo - una delle
piu antiche raffigurazioni di Gesù
Dunque...

Confermo che Kiko è andato da Zoffoli, ormai alla fine dei suoi giorni, non per chiedere "SCUSA"...
(Vedi, caro Achille, che per una volta ti diamo perfettamente ragione!
Ma, ricordi? Nel Cammino Potente non si chiede mai "scusa"; "PERDONO" si chiede!)
...e neanche per chiedere "PERDONO".

Cosa che se Kiko, almeno per una volta nella vita, fosse stato modello ai camminanti con la sua coerenza, avrebbe DOVUTO fare assolutamente, in verità!
Compiere lui, per primo, la Parola di Dio - come egli la annunzia agli altri - è davvero una sua specialità!

(Cfr. 1Pt. 5,2-3: pascete il gregge di Dio, non per vile interesse, "non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge" (Kiko predica e non fa, ut semper!)

INFATTI:
Nessun passaggio nell'itinerario neocatecumenale, che contempla lo scrutinio personale da parte dei kikatechisti laici neocatecumenali - addestrati alla scuola diretta di Kiko/Carmen -, può essere superato dal camminante se affiora, nella vita dello scrutinato, un "NEMICO" e il candidato non vuole recarsi da tale suo "nemico", per chiedergli perdono.

Sorge però un dubbio:
se, per caso, il nemico è tale perché ha commesso qualche ingiustizia grave nei confronti dello scrutinato - e anche quando, ulteriore aggravante, il "nemico", che piuttosto avrebbe dovuto essere di esempio, sia addirittura uno della super-casta neocatecumenale - di cosa deve chiedere perdono, il povero camminante?

Ma, naturalmente, del suo "giudizio" nei confronti del nemico "deve" chiedere perdono: perché egli, giudicandolo, si scandalizza del peccatore e si sente migliore di lui!

Ora ci chiediamo: perché Kiko NON ha chiesto perdono al padre Zoffoli "suo nemico"? Che gli ha fatto tanto male, ingiustamente?

La risposta è elementare:

Kiko NON è un peccatore come gli altri!

Egli è un peccatore "di categoria superiore".

È peccatore che NON pecca, non può cadere nella tentazione di giudicare, ha sempre ragione, la Madonna gli ha parlato, è sempre ispirato dal Signore, perché è... quello che è!

egli è ciò che è, ora e sempre. AMEN

Adesso credo che tu, Achille, possa rispondere alla madre di tutte le domande:
  • «Perché Kiko NON "ascolta" la Santa Madre Chiesa? Perché NON "ubbidisce"?»


(Nota)
conclusione della sofferta missiva di Zoffoli a Ruini:
parte IV
Eminenza reverendissima, Ella, prima e più acutamente di me, avrà intuito l'estrema gravità del momento vissuto da noi tutti.

Non sono in grado di dare consigli o suggerire rimedi. Ma, se mi consente di esprimere un parere, mi avvio a concludere questa mia, riflettendo che tutto può risolversi riaccendendo la FIAMMA DELLA FEDE EUCARISTICA che costruisce la Chiesa quale punto d'incontro e sintesi di tutti i suoi dogmi. In realtà:
Nell’Ostia sacra Egli è presente,
il vero tesoro,
sempre per noi raggiungibile.

- sottende il peccato-offesa di Dio,
- comprende essenzialmente la sua espiazione offerta nel Sacrificio della Croce,
- a sua volta perennemente evidenziato dal Sacramento eucaristico,
- Fonte primaria della grazia santificante,
- che condiziona la penitenza quale attiva partecipazione alla Passione redentrice,
- i cui meriti sono applicati dal sacerdozio ministeriale,
- che fonda la struttura gerarchia della Chiesa visibile.
Oggi, purtroppo, la teologia, riflessa in una prassi liturgica protestante, sta tentando ancora una volta di liquidare nel "Sacrificio eucaristico" il "CULMINE E FONTE DI TUTTO IL CULTO E DELLA VITA CRISTIANA" (C.J.C. 897), di liquidare il sacerdozio ministeriale, di abbattere l'Autorità ecclesiastica, di estinguere la pietà dei fedeli e di uccidere il Cristianesimo all'insegna di un umanitarismo imposto dal mondialismo ebreo-massonico, di cui il Cammino Neocatecumenale si è venuto rivelando strumento inconsapevole.
La massiccia riduzione del numero delle Messe individuali raccomandatissime dal C.J.C. 904 e dal Concilio (PO 14) e la tendenza a sopprimerle imponendo la concelebrazione, contro la disposizione del Vaticano II (SC 57/2) e del C.J.C. 902, mirano ad alterare l'essenza della liturgia cattolica, propagando l'idea protestante della Cena e facendo dimenticare la MESSA SACRIFICIO... Infine, la totale incomprensione e il netto rifiuto della TRANSUSTANZIAZIONE vanno diffondendo la convinzione di una presenza eucaristica ridotta ad un PURO SIMBOLO, col risultato della più disinvolta abolizione di tutti i gesti di adorazione dovuti al Santissimo.

È così che va morendo il culto eucaristico, per cui il popolo si va disabituando a contemplare "nel Tabernacolo il Cuore vivente di ciascuna delle nostre chiese" (Paolo VI, Professione di fede).
Creda, Eminenza reverendissima: i fedeli, scandalizzati da certe novità liturgiche, irriverenti e insensate, vanno dichiarando di NON POTERNE PIÙ... Si prevede anzi che presto si ritireranno in punta di piedi dalle nostre chiese per lasciarle del tutto deserte, preferendo pregare nelle proprie case per conservare quel residuo di fede nella quale sono stati battezzati ed educati.
Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo compiuto 80 anni - mi sento ormai vicino.
Alcuni mi avrebbero dissuaso di scrivere questa lettera-memorandum; ma, dopo mesi di preghiera, ho creduto di compiere un preciso dovere di solidarietà con la Chiesa e la sua Gerarchia.
In questo mondo non ho più nulla da sperare né da temere: se avessi taciuto, ne avrei sentito il rimorso.

Ora mi resta soltanto da confidare nella sua paterna comprensione della lealtà con la quale mi sono espresso.

Abbia la bontà di benedirmi e ritenermi Suo sempre devotissimo

p. Enrico Zoffoli c.p.

Nota

La lettera è stata spedita "per conoscenza" anche al Card. J. Ratzinger, al Card. E.F. Pironio e a Mons. E. Antonelli, Segretario generale della C.E.I. Tranne quest'ultimo, nessun altro mi ha risposto.

Sembra chiaro che il primo destinatario della lettera del padre, il Cardinal Ruini, non abbia più risposto a Zoffoli, complimenti!
Stringata risposta di Antonelli, ulteriore risposta di Zoffoli, schietto e coraggioso, come sempre, e ancor di più (si può leggere, nel link già segnalato all'inizio, la corrispondenza integrale).

(Pax)

29 commenti:

  1. È vero che i tempi della Chiesa non sono i nostri, ma è preoccupante trovarci, ad una generazione di distanza, a constatare che nulla è cambiato nell'approccio delle gerarchie del clero al cammino neocatecumenale.
    I mamotreti che padre Zoffoli diffuse, commentati e smentiti frase per frase, sono stati largamente corretti (e noi ne abbiamo le prove), ma, effettivamente, il popolo che si è formato sul catechismo di Kiko non ha potuto esserne avvertito, visto che il Direttorio corretto non è stato pubblicato.
    Che gli svarioni poi continuino ad essere accreditati anche oggi, ce lo dimostrano i commenti di alcuni amici del cammino e, ancor più, le frasi che Kiko Argüello (incapace di ideare nulla di nuovo, ma solo di ripetere, nei vari modi, ciò che a suo tempo ha appreso da testi originali) continua ad inframmezzare a numeri e numeroni nelle sue catechesi al popolo del cammino.
    Ancor più oggi di allora, viviamo in tempi confusi, e la rete che ci permette di veicolare alcuni allarmi sull'eterodossia di questo movimento cattolico, è la stessa che, ogni giorno, ci riporta notizie e affermazioni scoraggianti, da parte di vescovi, cardinali, teologi accreditati, altri movimenti e fenomeni religiosi del mondo cattolico, che ci fanno cadere le braccia.
    A volte sembra che della retta dettrina non interessi più a nessuno, quindi in uno scenario del genere le difese immunitarie del popolo cattolico si fanno più tenui.
    Pet certi versi, dobbiamo forse essere grati al cammino che, mettendo in pratica certe derive ideologiche come quelle riguardanti l'Eucaristia, ha dimostrato con i fatti quanto male certe teorie possano arrecare.
    Ringrazio padre Zoffoli per il suo grande lavoro e per le sofferenze affrontate, nella fiducia che non siano state vane. Sicuramente, non lo sono state per tutti coloro che, condotti sull'orlo della disperazione dalla manipolazione psicologica del cammino, hanno ritrovato nelle sue parole e nelle sue confutazioni, l'abbraccio sicuro della Chiesa e della fede.

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  2. È un atteggiamento di disprezzo e di arroganza perché l'abbigliamento è un modo di comunicare qualcosa agli altri.

    Non è una questione di galateo. Ce lo conferma persino il Vangelo (Mt 22,12): «Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale?» E quello ammutolì perché lo sapeva bene che il modo in cui scegli di vestirti comunica qualcosa di te.

    E infatti Carmen lì indossa la stessa maglietta con cui va dall'ortolano a comprare le rape.

    Nella foto si vede un sorriso sforzato di papa Ratzinger, uno di quei sorrisi di circostanza e di imbarazzo destinati a essere ricordati quando il Cammino cadrà: e allora i commentatori diranno le stesse cose che avevamo detto su questo blog, cioè che papa Ratzinger incoraggiava ma non condivideva poiché temeva per le tante anime semplici che erano ostaggio dei capibastone del neocatecumenalismo.

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  3. C'è da dire che le continue, pressanti, inarrestabili denunce di Padre Zoffoli hanno sicuramente sortito qualche effetto, già ai tempi di Giovanni Paolo II e sopratutto con Benedetto XVI. Le correzioni dottrinali, l'obbligo dello Statuto, le lettera di Arinze sono tutti segnali che mi piace pensare vengano dalle numerose denunce dei prelati come lui.

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  4. So che non c'entra nulla con questo tema: ma di Guam si è poi più saputo nulla?
    Tipo, dopo la lettera del Vescovo che invita le comunità a celebrare sugli altari consacrati ecc......come ha reagito il cammino?
    Hanno fermato le catechesi?
    Celebrano in luoghi consacrati e su altari consacrati?
    la messa è ritornata quella in uso nella Chiesa Cattolica?
    Qualcuno sa cosa stia succedendo (oltre alle notizie del vescovo Apuron)?
    Stanno obbedendo al Vescovo o continuano ad obbedire a Kiko?

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    1. Per quello che ne so io il nuovo vescovo ha levato il RM nel seminario. Per quanto riguarda il vescovo si trova in America. Le comunità continuano a riunirsi nelle case ovviamente in segreto come fanno giustamente quelli del CN. Per quanto riguarda le catechesi penso che le hanno fermate...magari succedesse la stessa cosa in Italia...saluti Raffaele...se qualcuno sa qualche dettaglio in piu

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  5. @Beatips dice: " le correzioni dottrinali ... sono tutti segnali che mi piace pensare vengano dalle numerose denunce dei prelati come lui."

    Non mi sembra sufficiente..

    In qsti gg mi sto chiedendo:
    ma i sacerdoti come padre Zoffoli e altri, santi sacerdoti, bravi sacerdoti , sono l'eccezione o la regola ?

    Non ne faccio 1 questione numerica ma di metodo .. Come diceva ieri Tripudio, la verità non necessita che sia detta da 1 gran numero di persone , è comunque verità anche se in pochi la scoprono e la dicono.

    Ma quello che nella realtà della Chiesa necessita, secondo me, è che quando qualcuno la dice ( la VERITÀ) , sia riconosciuta come tale innanzitutto dai Pastori, perché dovrebbero essere loro d'aiuto e guida a noi nel vivere la fede e non viceversa (anche se noi dobbiamo essere sostegno loro con la cura, la vicinanza e la preghiera) .

    CONTINUA

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  6. CONTINUA

    Non so perché, fra tanti esempi possibili, ora mi viene in mente 1 episodio dell'AT .. dove Susanna sta x essere ingiustamente condannata ed interviene a salvarla Daniele .. giovane, quindi l'ultimo che poteva avere autorità in mezzo agli anziani .. eppure le sue parole, essendo di VERITÀ , vengono RICONOSCIUTE come tali dai capi del popolo che riconoscono lo Spirito di Dio parlare attraverso di lui.

    Allora il metodo non dovrebbe essere sempre lo stesso anche nella Chiesa? Voglio dire da parte dei Pastori tutti: essi non dovrebbero avere una formazione ed un dono della Grazia tale da saper distinguere quando è lo Spirito Santo a parlare? Anche attraverso il più umile dei preti, come poteva essere ai suoi tempi S. padre Pio?

    Oggi non mi sento molto in sintonia con le parole del Papa (forse neanche con qlle di Nostro Signore) .. mi suscitano più interrogativi che consolazione.

    Dice il Papa:
    "..noi siamo tutti peccatori: tutti.
    Tutti. E per questo dobbiamo purificarci continuamente.
    E anche purificare la comunità: la comunità diocesana, la comunità cristiana, la comunità universale della Chiesa. Per farla crescere”.

    Per quanto riconosco che devo metterci il mio impegno e fare la mia parte, continuo a dire che se non vedo l'ESEMPIO dei Pastori .. diventa molto difficile x me mantenere qsta spinta alla purificazione.

    Dice ancora il Papa:
    " lo Spirito Santo è la vita della Chiesa ..
    Noi siamo tempio dello Spirito Santo e dobbiamo custodire lo Spirito Santo, a tal punto che Paolo consiglia ai cristiani di 'non rattristare lo Spirito Santo', cioè di non avere una condotta contraria all’armonia che lo Spirito Santo fa dentro di noi e nella Chiesa. Lui è l’armonia, lui fa l’armonia di questo edificio”.

    Io non ce la sto vedendo
    l' ARMONIA di questo edificio .. mi sembra la descrizione di 1 immagine "ideale" anziché della realtà .

    Dice inoltre il Papa (e questo è molto importante e bello da parte sua ricordarlo):

    "qual è il fondamento della Chiesa? E’ Gesù Cristo ...
    Lui è la pietra d’angolo, in questo edificio.
    Senza Gesù Cristo non c’è Chiesa. Perché?
    Perché non c’è fondamento.
    E se si costruisce una chiesa – pensiamo a una chiesa materiale – senza fondamento, cosa succede? Crolla.
    Crolla tutto.
    Se non c’è Gesù Cristo vivo nella Chiesa, crolla”

    Allora mi viene da pregare così: "Gesù vai via dai NC , non renderti più presente alle loro celebrazioni, alle loro riunioni, nella loro Domus, non accettare più che ti obblighino, contro la Tua Volontà di stare lì con loro mentre fanno quelle cose. Se Tu vai via il loro "edificio" crollera' ... prendi di tra loro qlli che Ti ascoltano, che Ti vogliono seguire e conducili fuori con Te .. e il resto, lascialo crollare che nn facciano più del male ad altri".

    Scusate se ho condiviso qsta strana cosa .. Spero di non aver scandalizzato nessuno.

    Ma ha 1 po' di senso qllo che dico o niente del tutto?

    È vera senza dubbio questa frase di 1 personaggio che era tutt'altro che cristiano:

    "Il mondo è 1 posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvage ma per quelli che osservano senza dire nulla .."

    Ma una voce quando rimane inascoltata, può anche stancarsi di parlare ...
    o è solo che io ho poca pazienza?

    Spero voi ne abbiate di più .. anzi, ne sono sicura :)

    grazie
    Roberta


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  7. Anch'io, come te Roberta, sono scandalizzata dal fatto che i Pastori non siano coraggiosi nella denuncia.
    Però mi guardo intorno e mi accorgo che chi ancora pensa che la verità sia un valore da sostenere subisce un terribile ostracismo, la perdita del ruolo, dell'identità, della possibilità stessa di continuare la propria missione.
    E questo non riguarda solo i semplici sacerdoti: ricordo cosa successe al Pontefice Benedetto XVI dopo il discorso di Ratisbona.
    Però non è stato certamente l'unico papa a subire sommari processi mediatici nella propria stessa Chiesa, pensiamo per esempio a Pio XII.
    Allo stesso modo è successo a padre Zoffoli e più recentemente a tanti sacerdoti preoccupati per un volto della Chiesa che sta cambiando.
    E come allora padre Zoffoli fu zittito ipocritamente da Ruini perché emetteva giudizi prematuri sul cammino e "sull'ortodossia del Santo Padre", così ora si accusano certi pastori di mettere in dubbio l'ortodossia dell'attuale Pontefice.
    Ma naturalmente si tratta solamente di strumentalizzazioni della figura di Pietro, in ambedue i casi.
    Ecco il motivo per cui si continua a non condannare quasi mai apertamente il cammino, perché evidentemente il disordine di valori che ingenera nel popolo di Dio viene valutato con favore da parte di alcune correnti che percorrono la nostra Chiesa, al di là dei famosi e generosi "regalini" di cui abbiamo discusso nel precedente thread, e chi lo tocca, prima o poi viene fulminato.
    Ho visto su YouTube un filmato di un sacerdote che in TV rispondeva alla lettera di un'ascoltatrice che chiedeva se entrare o meno nel CNC: ebbene, il buon sacerdote, pur assicurando la bontà del percorso, ha consigliato mille volte di rivolgersi ad un sacerdote, di fare un percorso di discernimento personale...era chiaro quale fosse il suo consiglio, pur senza condannare esplicitamente il cammino.
    Capisco chi si infastidisce, chi vorrebbe un discorso chiaro e coraggioso, ma io mi chiedo: quel sacerdote avrebbe potuto fare ancora molte puntate con i discorsi chiari e coraggiosi, non solo sul CNC?
    Io ho apprezzato moltissimo quel messaggio indiretto, come apprezzo altrettanto altri messaggi indiretti da parte di pastori che fanno la scelta di passare alcuni concetti importanti sotto tono, a volte in maniera quasi subliminale, piuttosto che non poterlo fare più per nulla.

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  8. Se posso fare un piccolo appunto é giusto parlare dei problemi del cammino e i loro modi di fare sbagliati...però secondo me dobbiamo cercare di fare la nostra parte..quello che intendo dire é che scrivere commenti e articoli contro il cammino in questo blog é fine a se stesso..io proporrei di utilizzare questo blog oltre che per discutere anche di poter fare qualcosa di concreto di proporre idee per poter fermare questo cammino..ho visto che é stato scritto tanti sacerdoti hanno provato ad opporsi al cammino con niente di fatto va bene ma questo non ci deve essere di scoraggiamento..perché per esempio visto che secondo me non siamo pochi quelli contro il cammino perché non elaboriamo una sorta di associazione contro il cammino e iniziamo non so a scrivere lettere a cardinali anche direttamente al Papa facendogli presente tutti i problemi che abbiamo elencato nei vari articoli...questa é un idea poi non so a qualcuno può venire un altra idea...però il concetto che volevo trasmettere é anche noi dobbiamo fare qualcosa di concreto per combattere il cammino se crediamo fermamente che questo sta rovinando la chiesa e tante persone che vi sono dentro per amore al prossimo e a Cristo...non voleva essere una critica ma un incoraggiamento a iniziare a esporci perché scrivere dietro a un computer é sempre facile ma non so questo quanto possa essere utile al fine di far comprendere a quelli fuori della gravità della situazione...un caro saluto Alberto... Coraggio gente si accettano idee di qualsiasi tipo dobbiamo fare la nostra parte

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    1. sono più che d'accordo con te Anonimo, forza ragazzi formiamo un gruppo e così come fa kiko facciamo vedere alla chiesa che siamo in tanti e che abbiamo tante cose da dire!!

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  9. Un punto cruciale infatti sono le famose (benché oscure) “correnti che percorrono la nostra Chiesa”, come dice Valentina, le quali è imprudente contraddire apertamente e con le quali è impossibile discutere. Ho potuto constatare anche personalmente come i pastori difendano il relativismo religioso, facendolo passare come misericordia verso i vari approcci, compreso quello del CNC.

    Non è ancora impossibile o proibito accedere all’informazione su ortodossia e Tradizione, ma bisogna farlo da soli. Certe librerie sedicenti cristiane come le Paoline poi ti censurano i libri evidentemente scomodi e persino il Messale Tradizionale (ma espongono in prima linea dei libri su come farsi piacere l’Islam nonostante le apparenze). Ad ogni modo una corretta istruzione non si improvvisa, prende generazioni, necessita di buoni maestri, di tempo e capacità. Dove mancano questi requisiti il risultato non è scontato, soprattutto quando la discussione non è permessa. Aver seguito le correnti del sentimentalismo e del personalismo per dimenticare l’istruzione delle anime è una grave mancanza da parte della Chiesa.
    E per personalismo intendo la considerazione di "chi è Dio per me?" che va ad oscurare la ricerca e la tensione dell'Anima verso chi sia Dio in sé.
    Per lasciarsi alle spalle un presunto dogmatismo autoritario, si è arrivati ad un tiranno ancora peggiore, il disordine completo.

    Essere “autodidatti” in dottrina e liturgia non è neanche una cosa giusta in sé: come può chiamarsi cattolica ed ecumenica una Chiesa dove i fedeli debbono studiarsi da soli cosa siano il cattolicesimo e l’ecumenismo? Come dire, di che stiamo parlando, se già per il fatto stesso di parlarne stiamo parlando di qualcos’altro? Un paradosso, davanti al quale bisogna comunque fare ciò che si può, ben sapendo che necessariamente non sarà molto.

    continua

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  10. continua

    Comunque, a proposito dell’argomento di questo bel post, vorrei riportare alcuni paragrafi dal libro “Introduzione allo spirito della liturgia” firmato Joseph Ratzinger (prima stesura, anno 1999), in cui l’allora Cardinale spende alcune inequivocabili parole sulla questione della Transustanziazione, con un riferimento chiarissimo ai nostri tempi ed alla “teoria della decadenza”, teoria della quale il CNC appare come la messa in pratica, se non fosse che le decime vengono riversate sui meno bisognosi, nonché tutte le altre balordaggini inventate ex-novo.

    Ricopio:
    ————————————————————————

    Capitolo quarto
    La custodia del Santissimo Sacramento

    La Chiesa del primo millennio non conosce il tabernacolo. Al suo posto c’era inizialmente lo scrigno della parola, poi soprattutto l’altare come tenda santa. […] Il tabernacolo come tenda santa, come luogo della Shekhinà, della presenza del Signore vivente, si è sviluppato solo nel secondo millennio, come frutto di chiarificazioni teologiche sofferte, in cui veniva posta in grande rilievo la presenza di Cristo nell’Ostia consacrata.

    Ed è qui che ci imbattiamo nella teoria della decadenza, nella canonizzazione degli inizi, nell’idealizzazione romantica del primo millennio. La transustanziazione (trasformazione del pane e del vino), l’adorazione del Signore nel sacramento, il culto eucaristico con l’ostensorio e le processioni - tutte queste cose, ci viene detto, non sono che errori medioevali, da cui bisognerebbe distanziarsi il più resto possibile. I doni eucaristici, cioè, ci vengono dati per essere mangiati, non per essere guardati. Questi ed altri slogan simili ci è dato di sentire. La superficialità con cui vengono messe insieme idee di questo genere può solo suscitare meraviglia, se si pensa alle profonde dispute dogmatiche, teologiche ed ecumeniche sostenute da grandi teologi nel secolo scorso e nella prima metà di questo secolo. Esse sembrano ora del tutto dimenticate.
    […]

    ————————————————————————

    Il CNC appare effettivamente come un restauratore che si mette in testa di ridare splendore ad un’antichissima chiesa diroccata, ma la ricostruisce secondo il suo gusto. Finestre dei primi secoli (dice lui) eptagonali, porte dei primi secoli (dice lui) sugli stipiti invece che sulle facciate, tetto concavo, campanile sottosopra con le campane a terra, altare di lato e chi più ne ha più ne metta.
    Il risultato non ha niente dell’originale ma non importa, perché nessuno andrà a controllare. (Crede lui!).

    RispondiElimina
  11. @ Roberta

    Ma una voce quando rimane inascoltata, può anche stancarsi di parlare ...
    o è solo che io ho poca pazienza?
    __________

    ........Si stanca, certo che si stanca!
    Uno dei doni di grazia più prezioso è pur sempre quello della perseveranza.

    Ricordo quanti profeti, sfiniti dal non essere ascoltati, chiedevano a Dio la grazia di morire piuttosto che dover continuare ad annunciare in mezzo ad una sordità assoluta!

    La VERITÀ poi ha conosciuto infiniti martiri.
    Ma lottare per essa dona la pace della coscienza,

    Dice il padre Zoffoli:
    Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo compiuto 80 anni - mi sento ormai vicino.
    Alcuni mi avrebbero dissuaso di scrivere questa lettera-memorandum; ma, dopo mesi di preghiera, ho creduto di compiere un preciso dovere di solidarietà con la Chiesa e la sua Gerarchia.
    In questo mondo non ho più nulla da sperare né da temere: se avessi taciuto, ne avrei sentito il rimorso.
    ______________________

    Dunque, anche quando la Chiesa, attraverso i Pastori preposti, ti invita a tacere e restare al tuo posto il padre Zoffoli ci insegna che la Verità va sempre detta, senza stancarsi, rimettendo tutto a Dio.

    Ora se Zoffoli fosse stato convinto che era tutto perfettamente inutile, perché continuare a denunciare?

    Per me è un grandissimo esempio e conforto e incitamento.
    Con grande umiltà andare avanti, ascoltino o non ascoltino.

    Dio sa quando tutto si compirà finalmente, non è cosa in nostro potere.

    Pax

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  12. @ Alberto (9:47)

    Molti di quelli che siamo qui non ci siamo limitati a scrivere dietro ad un computer.
    Denunce alle sedi opportune ne sono state fatte, disponibilità ad ulteriori puntuali testimonianze, richieste di essere ascoltati di persona, fino ad ora mai accolte.
    Il computer è solo l'ultimo atto (per me con un grande valore suo intrinseco, dovuto alla possibilità immensa di divulgazione, diversamente impossibile) e non esclude periodiche incursioni presso i vari Dicasteri Vaticani o il Papa.

    Lo stesso padre Zoffoli, dopo che non ha avuto alcun riscontro dal Cardinal Ruini e dagli altri Cardinali, ha reso pubbliche le sue lettere consentendo a noi di conoscerne l'esistenza; di questo gli siamo grati, almeno per me le conferme a quanto nella prassi ho conosciuto mi sono state di grande conforto.

    Questo abbiamo riportato nel post, scritto in nota dal padre:
    "La lettera è stata spedita "per conoscenza" anche al Card. J. Ratzinger, al Card. E.F. Pironio e a Mons. E. Antonelli, Segretario generale della C.E.I. Tranne quest'ultimo, nessun altro mi ha risposto."

    Continuino pure a non rispondere.......
    Se il Signore mi dà forza, per quello che mi riguarda, continuerò, come il grillo parlante, finché non mi spiaccichino al muro.

    Pax

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    1. Ciao Pax quello che dici lo capisco però quello che credo io é che sarebbe bello se da questo forum riusciamo in qualche modo ad unirci per poter mettere insieme Delle idee per fermare questa macchina...io credo per esempio che se uno continua a mandare per esempio lettere di lamentele giustificate secondo ragione come scritto negli articoli presenti all'inizio possono pure ignorarci ma se iniziano ad arrivare centinaia di lamentele sul Cammino in Vaticano ad un certo punto la questione dovrà essere presa per forza in esame...ripeto poi questa potrebbe essere un idea ma possiamo trovarne delle altre insieme...io ho notato che il cammino non é molto conosciuto ed é un po' il loro punto di forza nel senso che apparte chi é uscito dal cammino e chi ne fa parte sa esattamente quello che viene fatto..do un esempio io non credo che per esempio il papa non sa qual'é il compito dei catechisti perché negli statuti sta scritto che negli scrutini viene dato un aiuto a capire la vita alla persona scrutinata quando invece noi sappiamo che non è vero. Il catechista non é che aiuta a discernere ma decide la vita della persona scrutinata possono tranquillamente dirti di lasciare il lavoro per esempio...l'unica volta che KIKo é uscito allo scoperto al family day é stato criticato su tutti i giornali nazionali facendo comprendere che apparte i propri adepti del CN nessuno é concorde con il suo modo di interpretare i fatti della vita in modo cristiano. In conclusione quello che voglio dire é che se smuoviamo le acque e iniziamo ad unirci e a dare voce a tutti quelli che sono contro il cammino mettiamo a conoscenza di cosa stanno realmente facendo queste sette...iniziamo da questo blog potremmo fare degli incontri anche fisici per discutere del problema non credo che una cosa di questo tipo per esempio sia mai stata fatta.. Alberto

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  13. ACHILLE ha riportato una lettera del Card. Ruini a padre Zoffoli dove gli dice di non esprimere giudizi sul Cammino.
    Bene, neanche io esprimo giudizi, ma FATTI.

    E' un fatto che Kiko fa esorcismi (e non preghiere di liberazione), cioè dà ordini diretti al demonio, pur non essendo un esorcista e un laico. Cosa PROIBITA dalla Chiesa.
    E' un giudizio dire che Kiko DISUBBIDUSCE?
    Sarebbe come dire che è un giudizio dire che 1 + 1 fa 2.

    Kiko insegna che il peccato è NECESSARIO. Questo è un FATTO, non un giudizio.
    Come è un FATTO che la Chiesa ha dichiarato questa dottrina una ERESIA (Concilio di Trento).
    E' esprimere un giudizio mettere insieme questi due fatti?
    Le leggi della logica, come le leggi matematiche, non sono verità rivelate, per cui non rientrano nel Magistero della Chiesa. Ruini se ne faccia una ragione.

    Se Ruini voleva dire "Sì, Kiko sbaglia, ma è in buona fede e per questo non possiamo dire che è un eretico, e cercheremo di ricondurlo sulla retta via", mi può stare bene.
    Ma se non si può dire che Kiko è un eretico, si può però dire che DICE delle eresie. Perché è un fatto.
    Non solo, non essendosi Kiko mai emendato, il sospetto che sia un vero eretico è lecito e legittimo.

    La Chiesa potrebbe però ordinare di non esprime pubblicamente opinioni sul Cammino.
    Se così dovesse essere, tal caso, poiché sono Pietro NON del Cammino, farei ciò che NON fa il Cammino: ubbidirei

    RispondiElimina
  14. Non dobbiamo cadere nell'equivoco di pensare che se una cosa è vera verremo sicuramente ascoltati dall'autorità ecclesiastica o dal grande pubblico qualora siamo in tanti ad affermarla.

    Purtroppo questo succede solo al contrario - come nel già citato "referendum" in cui Barabba fu scelto al posto di Gesù, sebbene fossero una gran moltitudine coloro che da Gesù avevano ricevuto enormi benefici spirituali e materiali.

    Questo blog non ha la pretesa di affondare il Cammino, tanto meno partendo dall'anonimato (che qui è necessario perché i neocatecumenali sono particolarmente vendicativi e cinici contro coloro che gettano luce sugli errori del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori"). Il Cammino sta affondando a causa di sé stesso, a causa del fatto di essere fondato sull'inganno e la menzogna, del fatto di spacciarsi per cattolico senza esserlo, del fatto di essere guidato da persone incredibilmente arroganti, avide e soprattutto superbe, che hanno a cuore solo i loro porci comodi.

    Questo blog dedicato al Cammino è solo uno spazio di discussione, di invito alla riflessione, di documentazione (quasi totalmente da pubbliche fonti). È naturale che per parlare di errori in materia di fede, di liturgia, di dottrina, ecc., facciamo riferimento al Magistero e alla Tradizione (cfr. anche l'esempio "scacchi"). Criticare il Cammino significa crescere nella fede: per esempio, probabilmente non mi sarei mai preoccupato di leggere con attenzione l'enciclica Mediator Dei se non avessi dovuto criticare mille volte la liturgia neocatecumenale piena di «errori che toccano la fede cattolica e la dottrina ascetica».

    Su temi più generali della fede e della vita della Chiesa, tre blog che raccomandiamo caldamente sono elencati nella colonna sinistra della pagina principale, in particolare Chiesa e postconcilio, avviato da Mic - la stessa persona che avviò questo blog sul Cammino nel 2006 - proprio in seguito alle riflessioni e alle discussioni delle pagine di questo blog: per capire come mai il tumore del neocatecumenalismo ha attecchito all'interno della Chiesa occorre capire quale è stato il fecondissimo humus di svarioni, ambiguità, errori, vere e proprie eresie, che si sono insinuate nella Chiesa negli anni del Concilio e grazie al Concilio stesso (lo stesso Paolo VI lamentò «il fumo di satana»). Il Concilio, pur partito con ottime intenzioni, è quantomeno cominciato nel momento sbagliato: quando i facinorosi modernisti non vedono l'ora di rivoluzionare la fede non conviene avviare alcun processo di "cambiamento", "rinnovamento", "riscoperta", "andare incontro", "aprire al laicato", ecc.

    Nei primissimi anni del postconcilio si sono viste infatti le più oscene aberrazioni liturgiche e i tentativi di "balzi in avanti", al punto che già nel 1969 (addirittura prima che i due autoeletti "iniziatori" spagnoli si installassero in Italia) il cardinale Giacomo Biffi - all'epoca semplice parroco - scrisse un ironico pamphlet Il quinto evangelo per ridicolizzare le pretese antitradizionali dei novelli "rinnovatori": matrimonio dei preti, comunione ai divorziati risposati, fai-da-te liturgico, ecc., temi che oggi, nel 2017, praticamente sono cronaca quotidiana e motivo di allarme dei cattolici.

    L'esistenza di figure come padre Zoffoli (che sottolineò sempre i punti buoni del Concilio e non può essere certo considerato un tradizionalista) non toglie nulla al fatto che quella valanga di errori che cavalcò gli anni '60 stia oggi trovando successo e compimento.

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    Risposte
    1. Concordo con te in quello che dici...Io non dico che verremo sicuramente ascoltati però penso che sia giusto per amore al prossimo visto che tutti quanti mi sembra siamo d'accordo sul fatto che questo movimento nuoce alla chiesa e all'identità del cristianesimo reputo che sia importante aiutare queste persone...La forza del cammino é il fatto che sono una setta e fanno le cose di nascosto quindi la chiesa non conosce assolutamente la realtà del cammino...KIKo quando deve fare gli incontri con il papa li fa solo quando ci sono gli invii Delle famiglie in missione. Mi sembra logico che se emergono solo questi aspetti del cammino il Papa non prende in considerazione le voci di chi parla male del cammino...va bene che questo blog sia motivo di discussione( documentazione fino ad un certo punto visto che siamo per la maggior parte tutte persone uscite dal cammino.E come si comporta KIKo lo sappiamo benissimo é inutile stare a sfogarsi tra di noi), ma io credo che non ci sia nulla di male visto che come ripeto la gente esterna non vede il quadro complessivo della questione, di poter almeno noi far emergere certi fatti. Ecco perché dico che sarebbe buono iniziare a smuovere le acque ovviamente con tutte le migliori intenzioni... Alberto

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    2. Io la penso come te. Mi viene da suggerire a chi gestusxe questo sito, una volta tantum, di pubblicare un articolo con il tuo commento delle 9.47, cercando su google siamo chiamati l’esercito degli EX neocatecumenali e quindi perché non provare in un modo
      Diverso rispetto zoffoli e tanti altri (ovviamente con tutta la documentazione posseduta). E molto più facile parlare con Papa Francesco ( e ditemi quanti di voi hanno sognato di parlarci faccia faccia dopo aver capito che genere di organizzazione è il cammino) se siamo un gruppo di tante persone. Mettiamo la
      Questione ai voti almeno, non si può sapere, magari ascolteremo
      Personalmente le rispose del Papa a tutte le nostre domande !! Proviamoci

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    3. Io la penso come te. Mi viene da suggerire a chi gestusxe questo sito, una volta tantum, di pubblicare un articolo con il tuo commento delle 9.47, cercando su google siamo chiamati l’esercito degli EX neocatecumenali e quindi perché non provare in un modo
      Diverso rispetto zoffoli e tanti altri (ovviamente con tutta la documentazione posseduta). E molto più facile parlare con Papa Francesco ( e ditemi quanti di voi hanno sognato di parlarci faccia faccia dopo aver capito che genere di organizzazione è il cammino) se siamo un gruppo di tante persone. Mettiamo la
      Questione ai voti almeno, non si può sapere, magari ascolteremo
      Personalmente le rispose del Papa a tutte le nostre domande !! Proviamoci

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  15. x Alberto 09:47

    D'istinto era venuta anche a me l'idea dell'asociazione, ma poi, leggendo leggendo, ho constatato che purtroppo, se in Vaticano non hanno ascoltato le segnalazioni più che decennali, è perché qualcuno che conosce già molto bene il CNC - meglio di molti di noi, visto che Kiko Arguello gli vive porta a porta - il CNC lo vogliono proprio, e lo vogliono proprio così com'è (finché gli dura).

    Il fatto che non ci siano state reprimende (di metodo, ancora prima che ad personam!) contro l'inosservanza delle ripetute correzioni dottrinali e liturgiche, per me è un segnale molto chiaro. Il massimo a cui si arriva è qualche richiamo generico qua e là, che viene colto solo dagli ascoltatori più accorti e volenterosi, lasciando fuori i testardi, i distratti ed i fanatici infoiati. Non so come gli appartenenti al CNC si possano distribuire in queste quattro categorie ma ce ne sono sicuramente tanti nelle ultime tre, specialmente tra i responsbili.

    La Chiesa poi sta spingendo per la "fusione" con i protestanti, figuriamoci se butteranno fuori il CNC o un qualunque altro movimento. Purché ovviamente costoro non si mettano palesememte contro l'autorità costituita, cosa che il CNC si guarda bene dal fare, proclamando continuamente obbedienza e sottomissione al Papa, al Vescovo, ai parroci e se c'è bisogno persino al sacrestano militare.

    Io sono dell'opinione che non possiamo liberare qualcuno che non vuole essere liberato dalle grinfie di un altro che ci tiene a tenerlo schiavo. Però, con la sola forza della verità dei fatti, possiamo fare moltissimo ed in modo capillare per i dubbiosi ed i volenterosi, perché è la verità stessa che muove le loro coscienze. Chi odia la verità invece si destina da solo alla schiavitù e, anche se viene liberato da una prigione, andrà a ributtarsi presto in un'altra.

    Personalmente vedo questo blog e gli altri ad esso collegati come una gran fortuna, e come ambienti molto fecondi. È finalmente possibile digitare "neocatecumenali" su Google e trovare, nella prima pagina dei risultati, una quantità enorme di informazioni, che prima venivano sfumate o tenute nascoste, e che invece ora sono portate quotidianamente alla luce dal lavoro infaticabile ed umile di un gruppo di interessati. Se vuoi, l'associazione c'è già, è un' "associazione di idee", ma è pur sempre efficace.

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  16. OT

    Ho appena letto che Papa Francesco ha proibito la vendita delle SIGARETTE in Vaticano perché "fanno male".

    Le possibilità di canonizzazione (se mai ci sono state) della fumatrice seriale Carmen sono "fumate" via del tutto.
    Del resto la Chiesa non ha mai canonizzato chi è SCHIAVO di una DIPENDENZA.

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  17. Rileggendo dal post:

    Per parte mia devo invitarLa fermamente.....
    ____________________________

    Così Ruini si rivolge a Zoffoli, per niente entrando nel merito delle questioni spinose sollevate.

    Solo un fermo invito a farsi da parte e che nessuno, evidentemente, teneva al suo parere.

    Quando vogliono sanno essere categorici, incisivi e autoritari anche. (Mi ha, ad esempio, impressionato come il Papa, mesi fa, si è espresso su Medjugorie, in modo inequivocabile).

    Mi domando perché questo stesso linguaggio non lo hanno usato mai nei confronti di Kiko? Un linguaggio ultimativo, che non lasci spazio ad equivoci? Perché li trattano sempre con i guanti gialli? Perché anche quando fanno loro una tiratina d'orecchie li ricoprono, in compenso, di mille elogi?
    È perché a noi non rispondono per niente? Perché non vogliono ascoltarci? Perché ci evitano in tutti i modi?

    "Caro Kiko sei invitato FERMAMENTE E SENZA PIÙ RINVII ad obbedire.....e questa volta verremo a controllarti sul campo...."

    Ma che ci vuole? È tanto complicato?

    Pax

    RispondiElimina
  18. State seguendo il caso di Don Minutella?
    In tempo record gli danno hen DUE scomuniche.
    DUE? Una per insubordinazione e l'altra per tradizionalismo?

    E a Kiko? E a Pezzi? Non è sacerdote pure lui, Pezzi l'eretico scismatico?
    E ad Apuron? E ad Alabi?
    Pedofili ed assassini va bene, basta che non se la prendano con la gerarchia?

    RispondiElimina
  19. "Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l'ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre"

    Alla luce delle stesse correzioni al mamotreto (i giudizi di padre Zoffoli risultarono in gran parte recepiti), possiamo leggere:

    "Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e ad accettare la diffusione di eresie fino a che gli Organi competenti non si saranno destati dal sonno".

    RispondiElimina
  20. OT (o forse no)

    Ma Kiko non si stanca mai di suonare sempre le stesse note?
    Guardate cosa ha pubblicato il sito Kiros Terzomillennio:

    http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/11/kiko-arguello-como-condenados-muerte.html?m=1

    E questo è il testo in italiano:
    "Poiché io ritengo che Dio abbia messo in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo diventati uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi siamo pazzi a causa di Cristo, ma voi siete sapienti in Cristo; noi siamo deboli, ma voi siete forti; voi siete onorati, ma noi siamo disprezzati. Fino a questo momento, noi abbiamo fame e sete. Siamo nudi, schiaffeggiati e senza fissa dimora,  e ci affatichiamo lavorando con le nostre proprie mani; ingiuriati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; diffamati, esortiamo; siamo diventati, e siamo tuttora, come la spazzatura del mondo, come il rifiuto di tutti." (1Cor 4, 9-13)

    Si stanno preparando ad usare la solita scusa del "siamo perseguitati".

    Annalisa

    RispondiElimina
  21. Ho letto ora su Don Minutella. Che dire? Un prete molto coraggioso, di cui condivido la scelta. Mi dispiace profondamente che ogni sorta di eretici abbia ingresso libero nella Santa Chiesa e invece i difensori della dottrina finiscano scomunicati...

    RispondiElimina
  22. qualcuno mi puo spiegare?sono alla tappa del credo manca solo la professione fino a 2 settimane fa con la benedizione del parroco distribuivo il pane e il vino poi mi hanno detto che lo dovevano distribuire solo i responsabili e un fratello catechista sono rimasto male e giusto cosi,p.s.siamo tre comunita senza ministro ordinato

    RispondiElimina
  23. No che non è giusto. Ma questi fanno sempre e solo ciò che vogliono.
    La colpa è dei Parroci che dovrebbero fermarli e difendere persone come te al servizio dell'Eucarestia per mandato.
    La tragedia è che i Parroci subiscono quasi sempre per quieto vivere.
    Per non fare la fine che il mellifluo, in uno dei suoi incommentabili commenti, scriveva, a proposito del Parroco per il quale loro avevano ceduto molto più che i "dettagli" e che poi voleva distruggerli (tapini) PERCHÉ ASSETATO DI POTERE.
    Non ho voluto rispondergli prima perché è stato vomitevole, lo faccio ora.
    1. A parte che vedono negli altri i loro peccatacci LORO ASSETATISSIMI DI POTERE E SOLO DI QUELLO...
    2. Molti Parroci tacciono per paura di essere sommersi dalle loro calunnie, li distruggono i Parroci con le calunnie, ho un florilegio in proposito, prima o poi vi faccio un excursus.

    Devono mettere in evidenza che quello che prevale nelle comunità sono i loro carismi. Che c'entra essere responsabile o catechista? Annullare i ministri straordinari che per essere tali hanno fatto un corso e ricevuto un mandato?
    Ignoranti e miscredenti, questo sono. Zero rispetto per le sacre specie.
    Perché poi questi soggetti hanno ricevuto solo la formazione neocatecumenale, il pane della fretta della fuga dall'Egitto, il pane che serve solo per il loro banchetto, che non va conservato. Quante volte ho visto addirittura fare la purificazione dei piatti, pieni di briciole, dietro le salette da costoro. Cosa aggiungere?
    TI DICO SOLO SCAPPA VIA PRIMA CHE PUOI.
    Ti risparmierai altre sofferenze.
    Che vadano al diavolo!
    Scusatemi, ma lo dico col cuore.

    Pax

    RispondiElimina

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