lunedì 21 ottobre 2019

Di un amico perso e di follia totale

Si dice - addirittura è un cliché - che il matrimonio cambi le persone. Io non concordo. Non voglio concordare, perché altrimenti dovrei prendere una certa persona e strangolarla con le mie mani. Quindi devo pensare che il matrimonio non cambi molto della personalità degli individui coinvolti. D'altronde, di solito, già si conoscono e spesso convivono prima ancora di scambiarsi anelli, voti, pacche sul cranio, giravolte acrobatiche o qualsiasi altra cosa si faccia a queste cerimonie. Non partecipo da un po', non ricordo.

Il matrimonio però fornisce agli individui predisposti l'occasione di conferire finalmente la responsabilità delle proprie scelte e, in ultima analisi, della propria intera esistenza di adulti, a qualcuno che decida per loro. Non si cambia, si mette in pratica qualcosa che era già lì: il prepotente desiderio di non dover pensare mai più.

Ogni altra spiegazione mi suona stonata dopo aver visto questo mio amico fraterno, che reputavo intelligente, sposare una donna che, in tanti anni di castissimo fidanzamento ufficiale, lo aveva sempre trattato come uno zerbino: una buona misura di disprezzo insieme a un atteggiamento dittatoriale.

Esempio?

Lui cercava di sfondare in campo artistico, era un disegnatore. Era mostruosamente talentuoso. A 23 anni padroneggiava diverse tecniche con maturità, le sue illustrazioni mi lasciavano meravigliato come quelle di un Castellini qualsiasi, se ancora qualcuno se lo ricorda. Come molti artisti lavorava di notte e dormiva di giorno. Lei però, negli anni tra il fidanzamento e il matrimonio, prese a chiamarlo ogni giorno alle 8 di mattina per svegliarlo, ricordandogli urlando che era un fallito di merda, una mezza sega che non avrebbe mai concluso un cazzo nella vita se non si fosse svegliato presto come la gente normale.

Ogni. Santo. Giorno. Week end compresi. Sono stato testimone di una di quelle telefonate e il veleno isterico sputato da quella cornetta mi ha fatto paura: la sentivo io da due metri e diceva roba talmente vile, lurida, che pareva stesse insultando qualcuno che le aveva appena investito i genitori davanti agli occhi.

Giuro, è una cosa folle esattamente come sembra.

Lui ingoiava e difendeva con gli altri l'atteggiamento della dolce metà, fino all'assurdità.

Altro esempio?

Una sera ci eravamo trovati a casa dei genitori di lui, che era libera. A un certo punto uno di noi amici se ne esce con un "ma non stavi lavorando a un fumetto? Hai smesso? Peccato però, dai, sei bravissimo".

Apriti cielo.

Lei comincia a sbraitare che non dovevamo "mettergli in testa delle idee". Noi, stupefatti, protestiamo: che cazzo vuoi? Non abbiamo detto nulla di male. Lei non ci sta. In capo a un quarto d'ora quest'anima gentile comincia a urlare come un'arpia, scoppia in lacrime e ci caccia sul pianerottolo a suon di insulti ripugnanti e calci. Calci, porca miseria. Mentre lui, seduto sul divano, le dice con voce paziente "ma dai, lasciali stare, non volevano dire niente di male".

Noi, più allibiti che offesi, capiamo per la prima volta che il problema è davvero enorme. Questi si vogliono sposare. Il giorno dopo lui ci chiama per scusarsi della scenata ma minimizza. Vabbè, ci vediamo senza di lei e ci riappacifichiamo. Ci rassicura che non succederà mai più e ha ragione: da quel momento lo vediamo molto poco e sempre senza di lei. Abbiamo la netta impressione che le menta per poter uscire, ma lui nega.

Il matrimonio arriva tre anni dopo, tre anni in cui proviamo a parlarci in tutti i modi solo per sbattere su un muro di gomma. Lui stesso ammette che lei è "particolare" ma - parole sue che non posso dimenticare - "dà un senso alla mia vita, senza di lei sono niente". Noi amici andiamo alla cerimonia e facciamo la faccia felice perché lo amiamo, ma è come se fossimo al suo funerale. Stanno via più di due mesi in luna di miele. Lei è più che benestante e i genitori pagano loro un letterale viaggio intorno al mondo. Quando tornano in Italia non ci avvisa. Si fa sentire solo mesi dopo, quando finiscono i lavori nella nuova casa coniugale. Ci invita uno a uno, separatamente.

La prima volta che entro trovo all'ingresso una colossale bibbia miniata con decorazioni in foglia d'oro, aperta, poggiata su un plinto neoclassico. Giusto per chiarire l'antifona ai visitatori, immagino.

Lei infatti era ed è neocatecumenale. Lui era un cattolico tiepido tendente all'agnosticismo che non si faceva problemi a ridere degli aspetti più assurdi della religione. Era.

Lo scambio degli anelli è stato lo spartiacque, il momento in cui la delega è divenuta completa. Quella prima visita in casa è costellata di inviti ad "aprire la mente" e partecipare a riunioni di preghiera.

A me.

Mi conosce bene. Conosce la mia storia personale e i miei ragionamenti, sa perché sono ateo come l'acido cloridrico, ne abbiamo discusso molto. Per di più, in quel momento, sto studiando da sociologo e figuriamoci se non mi interesso della questione. Già a quel punto conosco e comprendo fede e religione per quello che sono: fenomeni umani del tutto privi di ogni elemento sovrannaturale. Sa che sono impervio. Ciò non lo distoglie dal provare. Probabilmente non riesco a rendere chiaro quanto fosse surreale. Era come se avesse cominciato, in tutta serietà, a illustrarmi i benefici politici e morali della castrazione degli emù di porcellana.

Sotto lo sguardo attento della moglie, che non mi ha rivolto la parola dopo il primo "ciao", si lancia in strani discorsi riguardanti il figlio che sta per avere (rigorosamente 9 mesi dopo la luna di miele), che va "protetto" dal mondo, che se può lo educa a casa perché "fossi matto che lo mando a scuola, chissà cosa gli insegnano": tutto lì fuori è corrotto, malvagio, innaturale, perverso.

Da quel momento noi amici non lo vediamo più da solo. Ben presto smettiamo di vederlo del tutto perché è impossibile parlare di qualsiasi argomento che non sia la bontà del Signore e la corruzione della società. A un certo punto l'unico modo di contattarlo è FB e l'unica cosa che ci scrive sono inviti a incontri di preghiera. Un giorno, un anno dopo la nascita della seconda figlia (non so perché ne abbiano avuti solo due, ipotizzo difficoltà mediche), si accende una discussione aspra quando posto su FB un video di James Randi che percula l'omeopatia. Arriva come una furia sotto al post commentando che lui la usa per curare i figli su "proposta" di lei e, ovviamente, "funziona benissimo". A suo dire lo ha guarito dalle allergie e dall'asma, persino. Segue rant chilometrico che le medicine sono tutta una truffa, che i vaccini causano l'autismo e l'intero repertorio di ignoranza preistorica. Al mio "vabbé, te pìjate quello che te pare, ma almeno i ragazzini curali sul serio" mi busco del plagiato dal sistema, del chiuso di mente, del disinformato.

Faccio pippa e spengo il flame.

Silenzio di mesi.

La seconda discussione, quella dopo cui mi sono arreso, arriva quando posto su FB una roba a sostegno del gay pride e lui arriva a commentare che non dovrei dare pubblicità ai pervertiti, seguito da un bel "come spiego a mio figlio questa roba contronatura?". Non lo avevo mai sentito esprimere nulla di anche solo vagamente simile, prima. Lo smentisco con una meta-analisi sull'omosessualità nel mondo animale ma, povero me che non me ne ero accorto, salta fuori che la scienza è corrotta, ideologizzata, falsa, tutta. Un covo di ebrei dai loschi intenti. Dopo qualche scambio di battute mi vedo dare dell'ignorante perché no, proprio non ci riesco, non penso che gli omosessuali siano malati mentali. La mia spregiudicata affermazione gli scatena un'ira che non pensavo possibile, mi becco degli insulti di una spocchia becera che mi lascia stordito e decido che anche basta, è una causa persa.

Ormai sono più di 10 anni che è così. Fino a due anni fa mi abitava vicino, stesso quartiere, un chilometro di distanza. Ogni tanto ci incrociavamo. Io non ho mai smesso di salutarlo, il saluto non lo tolgo a nessuno. Lui mi guardava e si voltava dall'altra parte, anche senza la moglie. Se c'era lei, scricciolo di 150cm per 45kg, di norma lo prendeva per un braccio, omone di 200cm e 120kg, e gli faceva attraversare la strada come un cane. L'ultima volta che l'ho visto è stato prima che si trasferisse, in estate. Era seduto da solo a un tavolino all'aperto di un bar squallido, infognato in un portico, buio in pieno giorno, pieno di slot. Non è una scena che posso dimenticare e adesso che la scrivo quasi mi viene da piangere. Fissava immobile con occhi morti mezza pinta di birra sudata, con la sigaretta appoggiata nel posacenere che fumava consumandosi da sola. Ho provato una pena immensa e la provo anche ora. Probabilmente era uno dei pochi momenti che aveva solo per lui. Non ha risposto al mio saluto nemmeno quella volta.

So che poi si è trasferito, non so dove, e io so che devo pensare sia morto perché l'idea di non averci potuto fare niente mi strazia.

Scusate, sono partito tentando un po' di ironia ma niente, finisce così. Ora vado a bermi una cosa forte.

(da: anfotero, sul forum Reddit)

29 commenti:

  1. Uomo Liberooooooo!!!!!!!!!!!!!21 ottobre 2019 08:36

    BELLA TESTIMONIANZA DI "MASCHICIDIO", CAUSATO DALLA TIPICA DONNA NEOCATECUMENALE..

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    1. Sul forum in cui è stata originariamente inserita tale testimonianza risultano oltre 540 "upvotes" di approvazione. Cioè è stata letta e approvata da oltre cinquecento persone nonostante tale forum non sia a carattere religioso.

      Questo significa che la realtà del Cammino, il suo marciume, il suo carattere di setta, sono ben noti anche al di fuori della Chiesa Cattolica.

      L'autore della testimonianza, che si professa ateo e in polemica contro la Chiesa, non riesce ovviamente a distinguere i vari àmbiti, limitandosi a descrivere i motivi per cui ha "perso un amico".

      Il primo punto importante è che il suo vecchio amico è - per debolezza psicologica - il classico soggetto che si farebbe perennemente mettere i piedi in testa dalla moglie (fin da prima del matrimonio). Per sua sfortuna s'è beccato non solo una moglie che è una vera megera, ma anche una appartenente al Cammino Neocatecumenale. Cioè lo scenario peggiore e con tutti gli svantaggi della setta, compreso l'assurdo e inutile comando perentorio di cancellare tutte le proprie amicizie non approvate dalla setta.

      Come al solito il Cammino riesce a esasperare i peggiori lati delle persone. Una donna invadente e arrogante (e adepta di Kiko) non poteva trovar di meglio; un uomo psicologicamente debole non poteva trovar di peggio, con tutte le conseguenze funeste che stanno per arrivare, anticipate perfettamente dalla drammatica scena della birra al bar.

      Là dove il Cammino non riesce a far altro che esasperare e distruggere, la normale fede cattolica avrebbe smussato gli spigoli e conservato l'equilibrio in una situazione normalmente squilibrata (e senza scomodare il pomposo "sposati e sii sottomessa" di certe neocatecumenalizzate pubbliciste), e senza erigere patetici tempietti della Parola all'ingresso di casa per ostentare la propria appartenenza.

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  2. Vabbè ma qua credo ci sia molto di più di un "problema neocatecumenale"...
    Elena

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    1. Sì. Come detto sopra, in una situazione squilibrata la normale fede cattolica avrebbe comportato uno smussare gli spigoli e un mantenere l'equilibrio.

      Invece l'appartenenza al Cammino - che non è cattolico se non di facciata - esaspera e peggiora quello squilibrio, poiché nella mentalità neocatecumenale gli interessi della setta sono più importanti della santità del matrimonio.

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  3. C'è anche da considerare che quando uno "perde un amico", le questioni religiose sottostanti le considererà solo come un'aggravante. Tanto più se colui che "perde un amico" era ateo, tanto più se gli altri partecipanti del forum sono a loro volta in qualche modo ostili alla genuina fede cattolica (del resto fa più rumore un albero che cade, che mille famiglie cattoliche che restano in equilibrio perché vivono la fede normalmente e senza settarismi). La mentalità neocatecumenale aiuta moltissimo gli atei a disprezzare la fede cattolica e la Chiesa cattolica.

    Se in quella testimonianza togliamo "Cammino" e mettiamo una qualsiasi altra setta religiosa, il risultato non cambia: un uomo debole viene non solo calpestato dalla moglie, ma anche dalla setta attraverso l'influsso negativo che questa esercita sulla moglie.

    La setta esige un "massimalismo kikiano"? Quella donna arrogante sarà ben felice di avere una scusa per calpestare di più e con più vigore il marito. La setta esige una continua "esibizione di appartenenza"? Quella donna opprimente sarà ben felice di installare un tempietto kikiano della parola kikizzata, tanto più se si accorge che ciò è imbarazzante e deprimente per il marito. Il Cammino non salva i matrimoni ma ne sostiene i lati peggiori, ne esaspera gli spigoli, e "cancella" i matrimoni non adeguati al settarismo kikista-carmenista. (Per questo oso pensare che Carmen sia sprofondata nelle fiamme dell'inferno: per una vita intera ha contribuito a inquinare la fede e a devastare la vita di un popolo di "fratelli delle comunità" che aveva aderito al movimento neocat soltanto perché la pubblicità blaterava di "riscoprire il battesimo" e di pervenire ad una "fede adulta"...)

    E l'apparente paradosso è che la setta kikiana-carmeniana, setta "maschilista" che esige mogli "instancabili nello sfornare figli", non ha nulla da ridire contro persone arroganti come quella moglie calpesta-marito descritta sopra. Il Cammino è "forte contro i deboli, debole contro i forti", proprio come il Potere di questo mondo. Ecco perché attira a sé narcisisti, persone depresse, ignoranti, furbacchioni, coppie già scoppiate in partenza... distruggendo la vita dei deboli, e consentendo (anzi, incoraggiando) prevaricatori, narcisisti e arroganti, di distruggerla. il Cammino non è una cura, ma è il male.

    Siamo solo noi fedeli cattolici a ricordare che il matrimonio è un sacramento (con tutti i vantaggi spirituali che ciò comporta, con tutti i santi doveri di stato che comporta).

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    1. Domine, miserere!21 ottobre 2019 10:12

      Attenzione!
      Io un commento così non lo avrei proprio pubblicato. Lo avrei lasciato dove è uscito. Qualsiasi appartenenza religiosa vissuta in modo "forte" (almeno all'apparenza), in questi tempi di pensiero debole, passa per cosa cattiva. La signora in questione (se le cose stanno così) è una vera megera. Premesso ciò, anche io mi curo (con tutta la mia tribù parentale) con l'omeopatia, con OTTIMI risultai, ormai da 40 anni. Anche io sono terribilmente critico verso le scuole pubbliche. Mi riconosco molte delle affermazioni attribuite alla signora in questione, io le avrei pronunciate in modo molto simile. Nei contenuti, ovviamente non nella forma. La frase " Già a quel punto conosco e comprendo fede e religione per quello che sono: fenomeni umani del tutto privi di ogni elemento sovrannaturale", mi aveva fatto venire voglia di non leggere più nulla. La "metaanalisi" di apologia del gay pride, avrebbe mandato in bestia anche me. Morale? come detto da Tripudio: " La mentalità neocatecumenale aiuta moltissimo gli atei a disprezzare la fede cattolica e la Chiesa cattolica". Gli vorrei solo chiede, a Tripudio, lui cosa intende per "fede vissuta normalmente e senza settarismi"? Trova settario non mangiare la carne TUTTI i venerdì dell'anno; durante tutti i giorni della Quaresima,cercare (almeno come intenzione) di fare un solo pasto normale, contare i grammi della colazione e cenare con una minestra? Fare i salti mortali e percorrere Km la domenica per trovare Messe Tridentine (o orientali)? E quando non è possibile, starsi a casa e leggere la Messa? Quando si ha l'occasione far presente che SI è scelto di vivere perchè NON si tratta SOLO di gusti personali; né SOLO di scelte estetico-cultural-identitarie, ma che si è convinti che si tratti di BONUM &T JUSTUM, AEQUUM &T SALUTARE fonte di grazia? Per Lei mi giudicherebbe male?!'

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    2. L'"amico dello sposo" (ad avercele amicizie vere cosi!) ha espresso il suo ateismo e coerentemente le sue posizioni antireligiose .. Non credo che qui sia stato pubblicato per questo motivo! Ma perché invece mette in chiaro, evidenzia in modo lampante, l'effetto del fanatismo (in questo caso religioso- cattolico ma poteva essere di qualunque altro tipo) sulla vita di una persona che dovrebbe essere al primo posto nelle preoccupazioni di qualsiasi Pastore che dica di praticare il comando di Gesù di "pascere le pecore", prendendosi particolare cura delle più deboli e indifese.
      Invece dove sono questi Pastori? L'unico che dimostra di volere VERAMENTE BENE a quest'uomo è il suo amico .. ateo!

      La fede vera non ha nulla da temere dagli atei, ma ha tutto da temere dai FANATICI.

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    3. Più esattamente, qualsiasi appartenenza cattolica viene comunemente considerata negativa, grazie all'ossessione anticattolica dei media (che sono riusciti a far credere che se uno non va a Messa è un eroe, e se non crede alle verità di fede è un Super Eroe). Siamo in tempi di oggettiva persecuzione (per il momento solo amministrativa e mediatica), basterebbe leggere in quello stesso forum qualche discussione riguardanti temi come l'aborto, l'otto per mille, la Chiesa in generale, il gay pride...

      I cristiani sono sale della terra, non sono una "decorazione aggiuntiva" in concorrenza con le altre decorazioni. La mentalità settaria pretende di essere "decorazione" (cioè di valere per ciò che sembra, perciò i kikos si sforzano tanto di apparire e di conteggiare continuamente i propri numeroni: "tot seminari! tot comunità! tot paesi!"), e il termine "setta" (dal latino secta, cioè "divisa", "separata") è la conseguenza ovvia di questo "voler primeggiare" a scapito degli altri che hanno convinzioni religiose simili. La setta eretica neocatecumenale pretende di sembrare cattolica proprio mentre porta dolorose divisioni nella Chiesa cattolica. Pretendono di sembrare cattolici esasperandone gli aspetti (a volte perfino quelli superficiali), come ad esempio il sostituire la paternità responsabile (che non consiste nel "ridurre il numero di figli") con il suo estremo opposto, la paternità irresponsabile (che consiste nel "voler aumentare il più possibile il numero di figli" in modo da sembrare "più cattolici degli altri", a scapito dei figli stessi, trattati come una cosa di cui vantarsi anziché come un dono di Dio bisognoso di cure e attenzioni).

      La fede vissuta normalmente non ha bisogno di esibizionismi come il tempietto kikiano della parola kikiana allestito nell'ingresso della propria casa kikizzata (idem per le "palme alte" esibite sui balconi durante il periodo pasquale per far capire a tutti: "Ehi, qui siamo più cattolici dei cattolici").

      Oltre alla storia, anche il buonsenso ci dice che le "pazzie" fatte dai santi erano adeguate alla mentalità della propria epoca (i santi trasmettevano qualcosa che tutti potevano capire, anche riguardo a cose che oggi potremmo definire come "pazzie", per questo venivano riconosciuti come santi).

      La fede vissuta normalmente non ha bisogno di esagerare ciò che la Chiesa raccomanda. Se uno non mangia carne per tutti i venerdì dell'anno, e poi va in giro a vantarsene o fa comunque in modo da ostentarlo e suonar le trombe davanti a sé, non è cattolico ma fariseo. Ed anche se il rinunciare alla carne il venerdì fosse un gesto penitenziale personale, come può essere così cretino da rinunciarvi - ad esempio - il venerdì dopo Pasqua, durante l'ottava di Pasqua, cioè far peniotenza mentre la Chiesa festeggia la Resurrezione?

      Ciò che la Chiesa "esige" dai fedeli è davvero poco; ciò che la Chiesa "raccomanda" è perfettamente compatibile col buonsenso. Il digiuno del mercoledì delle Ceneri e del venerdì santo (a cui non sono chiamati né i bambini, né gli anziani, né le persone malate), consiste nell'evitare l'equivalente di un pasto: la Chiesa non ti chiede prove da Mission Impossible. La setta neocatecumenale, invece, cosa fa? Esige un mostruoso interminabile digiuno fantozziano che termina con scene discotecare all'alba di Pasqua: gente ubriaca per aver bevuto alcoolici a digiuno, gente che vomita perché un'improvviso afflusso di cibo in un corpo massacrato dal digiuno è una mazzata anche per le persone di più forte corporatura, ecc. (E poi son quelli che si vantano che il sabato sera non vanno in discoteca).

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    4. Sottoscrivo quello che ha scritto Roberta.

      Esistono tanti atei o non credenti che utilizzano l'omeopatia o scelgono la scuola parentale per i figli... (anzi forse sono più dei "credenti") e tanti del cammino si affidano esclusivamente alla medicina allopatica e alla scuola ordinaria. Ma anche viceversa. Sono scelte personali che attengono a ciascuno e che non intaccano l'ambito della fede.

      Nel contesto specifico del post (che ricordiamo è scritto da una persona che si dichiara atea, quindi dal suo punto di vista) questi esempi citati sottolineano il totale cambiamento, annullamento e asservimento dell'amico alla gentile consorte. Magari in passato l'amico ricorreva normalmente alla medicina farmacologica... o non aveva mai sollevato dubbi sulla scuola...

      Etneo

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    5. Domine, miserere!21 ottobre 2019 16:17

      Se è quando ne avrò tempo e modo, potrò spiegare le mi ragioni?!
      Per ora non posso che prendere e dare atto che il vostro scontro con i Neocat, è una DIATRIBA INTERNA ad un mondo che non è il mio.

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  4. @by Tripudio
    "Il Cammino non salva i matrimoni ma ne sostiene i lati peggiori, ne esaspera gli spigoli, e "cancella" i matrimoni non adeguati al settarismo kikista-carmenista"
    -----------
    Di più, il Cammino crea i "suoi" matrimoni, e li cancella con gran soddisfazione , se uno solo dei coniugi osa considerarlo 1 vero Sacramento (per qnto probabilmente non lo sia in quanto nato in clima di plagio) plagio prima per farti "incastrare" un coniuge sprovveduto e plagio dopo per farti buttare via lo stesso coniuge che ha aperto gli occhi.
    Comunque questa tristissima vicenda è 1 esempio che "il problema" è proprio "neocatecumenale" e non di patologie di singole persone .. che non sarebbero diventate patologie, ma sarebbero rimaste tendenze del carattere, compatibili con 1 rapporto di coppia ( se non del tutto sano, comunque migliorabile) senza terze incomode sette cattoliche a istruire e istigare.

    Se non fosse stato specificato, avrei detto che il cristiano era l'amico preoccupato e l' atea la moglie schiavista.

    Un altro esempio che Dio abita nei cuori e nelle coscienze e non in istituzioni danarose che non vogliono controllare o espellere le frange fanatiche al loro interno, evidentemente per tornaconto di tutta l"istituzione.

    Se almeno i fanatici si sposassero solo con altri fanatici (secondo le istruzioni del loro idolo Kiko) e lasciassero stare le persone normali, con problemi gravi ma normali, che avrebbero potuto ancora sperare in 1 guarigione .. se non fossero entrati dentro 1 Parrocchia, ad ascoltare delle catechesi cattoliche
    ....

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  5. Interessanti i commenti sotto il post. Al netto delle posizioni da atei degli autori (quindi con una certa dose di pregiudizio verso le tematiche di fede e chi la pratica), ci sono un paio di interventi interessanti: un figlio di NC, un paio di scampati da fidanzate NC, chi ha conoscenti più o meno "presi" dal cammino...

    Etneo

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  6. Cari tutti ho da dire una cosa.
    Credo che tre persone siano entrate dentro una chiesa a Roma ed hanno prelevato delle stutuette: Pachamama.
    Sto seguendo online le varie discussioni, e sembrerebbe che abbiano individuato i tre, o due. Non so di preciso. E mi sembra di aver capito che siano partite le denuncie da un Vescovo, non so di preciso, forse sacerdote, o altri. Comunque sia, sembrerebbe che siano partite le denuncie per furto.
    Do un consiglio a chi ha denunciato, (spero che qualcuno legga e gli porti questo mio commento) e pensa di portare giustizia, credendo di colpevolizzare i fautori del gesto.
    Pensateci bene! Sarà la vostra rovina! Tutto il mondo vi sta guardando, dopo per voi ci sarà questo:
    Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
    Lì per lì otterrette vittoria, in apparenza, ma poi sarete calpestati dagli uomini, perchè vedranno che siete i primi che non credete e non portate avanti ciò che dite di credere. Farete una pessima figura. Ritirate la denuncia e lasciateli stare, hanno fatto il loro dovere, la chiesa non è vostra, ma è di tutti noi fedeli, voi siete lì, come responsabili, e per cui fate i responsabili, non i padroni. E se avessero sbagliato, cosa non credo sia vera, ma ognuno la pensa come gli pare giusto che sia, ecco che siete chiamati a perdonare e a lasciare perdere. Vi ripeto, sare calpestati dagli uomini.

    https://www.youtube.com/watch?v=WEZueJ14hnw

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. La notizia è stata ampiamente applaudita in tutti gli ambienti cattolici tranne dai credenti nel Politically Correct (che in quanto tali sono idolatri; un solo esempio per tutti: l'ineffabile neocatecumenalissimo Cernuzio sul Vatican Insipider, che naturalmente se la prende coi "blog di stampo conservatore").

      Il prete che ha denunciato gli autori è tale Antonio Soffiantini

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    2. Per purissima coincidenza la chiesa in questione ospita le cosiddette "catechesi" del Cammino Neocatecumenale: all'ingresso, a 15 secondi dall'inizio del video, si vede il canonico manifestino "catechesi per giovani e adulti" con la kikona e nessuna menzione del Cammino.

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  7. vitoluigivalente ha pubblicato estratti della convivenza inizio corso in spagnolo.....

    ....ma li' non c'era scritto '''NON METTERE SU INTERNET''' ?????

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  9. In un periodo storico in cui viene condannato il DOGMATISMO senza specificare cosa si intende con tale termine, è facile scambiare chi persegue le proprie convinzioni cristiane senza compromessi come un vero fedele.
    Ma non tutti coloro che perseguono le proprie convinzioni cristiane senza compromessi hanno una fede CATTOLICA.

    In passato, sebbene vi siano stati periodi storici in cui gran parte del clero dava scandalo, la fede non è mai stata messa in dubbio ed era chiara. Tanto che, chi non la pensava secondo gli insegnamenti della Chiesa, o veniva dichiarato eretico, oppure era lui stessa ad andarsene.
    In quei periodi, il Cammino sarebbe stato dichiarato ERETICO, senza se e senza ma.

    I camminati sarebbero stati fedeli al sacramento del matrimonio? Avrebbero fatto tanti figli? sarebbero stati credenti integrali?
    Poco sarebbe importato: se Kiko avesse detto che non si può non peccare e che basta la grazia senza le opere per ottenere la salvezza, sarebbe stato dichiarato eretico.
    Perché anche dei protestanti sono fedeli al matrimonio, fanno figli e dicono che non si può non peccare e che basta la grazia senza le opere per salvarsi. Ma, appunto, sono PROTESTANTI.

    Per quasi 2000 anni è sempre stato così. Ma da un po' di tempo, per paura di un non meglio specificato "dogmatismo", si è cominciato a mettere in dubbio il DOGMA. Come quando, per paura di un non meglio specificato "torcibudello", si metteva in guardia dal mangiare le prugne.
    Il risultato è che, anche chi nella Chiesa ha una "fede protestante", si dice cattolico, e la Chiesa non dichiara più eretico nessun vero eretico.

    I camminanti si dicono contro il relativismo, ma in realtà stanno approfittando del relativismo attuale che si respira nella Chiesa così tanto, che si sono adattati benissimo alla situazione: pubblicamente si dicono ubbidienti e rispettosi verso i Vescovi, ma in privato non risparmiano accuse ai Vescovi che considerano come "nemici".
    Manifestano due facce, una ufficiale e una reale, cosa che fa aumentare la confusione e il relativismo.

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    1. Specifico che riguardo al fatto che "la Chiesa non dichiara più eretico nessun vero eretico" faccio un discorso generale e non alludo a don Minutella, che riguardo all'"una cum" è eretico.

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  10. Non so se avete notato nel video in cui le statue di pachamama vengono tirate nel tevere si intravede per un momento all'ingresso della chiesa l'annuncio delle catechesi neokatekike.
    Temo che quella chiesa debba essere riconsacrata.

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    1. Un'ottantina delle 355 parrocchie di Roma (quindi "circa un quarto") è avvelenata dal tumore neocatecumenale.

      Sì, la chiesa va esorcizzata e riconsacrata (non so esattamente quali siano le procedure previste in caso di sacrilegi).

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    1. Si è già cominciato, sia in Italia sia in Spagna a celebrare e a fare proprio le stesse catechesi iniziali nelle case, o meglio, in una casa (possibilmente grande, magari, anzi senz'altro di qualche capo equipe che si è immolato nuovamente sotto il torchio della nuova evangelizzazione kikocarmeniana). Mi pare anche che ci sia l'idea (o già è in buona fase costruttiva in qualche casa) di adibire, appunto, uno spazio della propia casa a mo di saletta azzurra con tutto l'occorrente (metacrilato, icone, luci, vetrate, ecc).

      Anonimo che vede, che sa e che giammai ha approvato ne approverà

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  12. Due riflessioni sul volo delle statuette al Tevere:

    http://www.abbaziamontecassino.org/abbey/storia/i-primi-anni-dell-abbazia/92-montecassino-san-benedetto-fondazione-origini

    In seguito al tradimento di un sacerdote invidioso di nome Fiorenzo, San Benedetto lasciò Subiaco dove aveva fondato una comunità di monasteri, diventando egli stesso abate in uno di questi. Con i suoi fedeli discepoli Placido e Mauro, tre corvi guida e altri devoti monaci, San Benedetto iniziò a seguire un cammino ispirato da Dio. Arrivarono a Cassino intorno all'anno 529. Trovarono Cassino in un tremendo bisogno di rinascita, di ispirazione e di fede: la popolazione di Cassino era ritornata a un miscuglio di culto pagano e cristiano dopo un lungo periodo di declino della loro città. Questo, come capì San Benedetto, sarebbe stato il nuovo progetto da intraprendere che Dio gli aveva destinato.
    Sulla vetta pagana rimaneva un antico tempio dedicato a Giove, un altare di Apollo,una torre di guardia romana, idoli pagani, un boschetto sacro e le mura ciclopiche. Avendo probabilmente ricevuto in dono la proprietà dal padre di Placido, Tertullo, un patrizio romano, cominciarono la costruzione sulla cima della montagna di Cassino. San Benedetto affrontò i resti pagani distruggendo gli idoli e convertendo il Tempio di Giove in una chiesa dedicata a San Martino di Tours, il fondatore del monachesimo in Francia nel 4 ° sec. La Chiesa doveva essere di grandezza modesta, circa 7 x7 metri e capace di contenere circa 30 monaci. Al posto dell'altare di Apollo costruirono un oratorio dedicato a San Giovanni Battista. L'oratorio rettangolare aveva dimensioni più grandi di circa 7,6 x 15,25 metri e sarebbe diventato alla fine il luogo di sepoltura per Santa Scolastica e San Benedetto. Le chiese che seguirono così come la Cattedrale di Montecassino che vediamo oggi furono tutte costruite sullo stesso identico luogo del primo umile oratorio.
    San Benedetto fece un duro lavoro, incluso quello manuale tenuto in grande considerazione. I monaci stessi costruirono le strutture originali del primitivo monastero usando gli alberi ed altri materiali recuperati dal sacro boschetto sulla collina. San Benedetto fece altri miracoli durante la costruzione della prima abbazia di Montecassino incluso quello che viene considerato il miracolo più grande: scrivere la Regola. Questa fu la sua sacra casa fino alla morte avvenuta intorno alla metà del 6° secolo. Morì nella preghiera con due fedeli monaci al suo fianco. Ancora oggi nel giardino si può notare una statua di bronzo che ricorda questo momento, posta sul luogo esatto in cui una volta c'era il primitivo oratorio. La prima distruzione di Montecassino si verificò poche decine di anni dopo la morte di San Benedetto, nel 577.

    (da IPG)

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    1. "sacro boschetto sulla collina"
      Carissimi, questa parola "boschetto" l'ho già sentita a qualche parte, similmente, mi sembra al pdf della convivenza di quest'anno, se non erro: bosco mistico. E' in uso a Kiko dire così.

      (da IPG)

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  13. Credo che si debba considerare un fatto. Ci pensavo l'altro giorno.
    Dicono sempre che le chiese sono vuote, e sembrerebbe che loro siano pieni. Così è in apparenza. Ma se studiamo bene il fatto, e vediamo la grandezza delle salette, il numero degli aderenti e lo distribuiamo nel territorio, ecco che vediamo che sono quattro gatti che se la suonano, se la cantano, e sa la ballano tra di loro. E chiaro che vedi pieno, rinchiudi 20 persone dentro una stanza 4x4, e vedrai la stanza piena ( è un esempio per rendere l'idea). Diversamente, distribuisci mille persone, ma in cento chiese, ecco che vedi le chiese vuote ( è sempre un esempio per rendere l'idea). Il punto è l'illusione che proviene da una mente illusa che diffonde illusione intorno ad essa. Il gonfiare la realtà a convenienza. Dove sono io ho rivisto il 10% ( calcolo approssimativo) di quelli che vedevo tanti anni fa, tutti spariti, ovviamente, altri sono rimasti, liberissimi di rimanere, ma non liberi di illudere il prossimo, questo no, questo non è permesso. Ma, sappiamo che non è così, e alla scostumatezza non c'è mai fine, tant'è che si permettono di dire al prossimo ogni cosa: Demonio, rubi al Cammino, far separare le persone sposate, tirare schiaffi a sacerdoti, insultare sacerdoti, offendere, chiedere denaro, così come se fossero andati loro a lavorare e come se fosse di loro proprietà, appropriarsi della parrocchia creata dalle fatiche di chi li ha preceduti, per cui quella parocchia è stata lasciata da questi per tutti, invece loro ne diventano i padroni, fare omelie pilotate che pubblicizzano il Cammino, manipolare il prossimo, sempre verso questo Cammino, e tanto altro. Io dico una cosa: tu ami il Cammino?! fattelo, ma senza rompere il prossimo! Tant'è che GP2 lasciò una lettera di esortazione, no di obbligo. E siccome questi sono decaduti,perchè hanno tradito ciò che gli è stato donato, cioè hanno sputato in faccia al Papa e alla Chiesa, ecco che hanno perduto il tutto.Si sono giocati ciò che Dio gli ha dato, opprimendo il prossimo, credendosi i padroni del prossimo, pensando che Dio fosse con loro mentre abusavano e coprivano abusi. Può il Padre vedere abusati i suoi figli? NO!!!

    (segue)

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  14. Ed ecco che sono stati tagliati via, come ci dice San Paolo, similmente così, dovevano, a detta loro, formare comunità, secondo la Sacra Famiglia, hanno creato comunità secondo l'abuso e l'oppressione. Abusi liturgici, abusi verso la Santa Eucarestia, abusi verso la Santa Umiltà, in quanto, è un esempio, neanche piegano le ginocchia, in segno di umiltà, davanti a Dio. E chi si credono di essere queste persone? Si credono di trattare alla pari con Dio? Noi dobbiamo essere grati a Dio che ci ha creati, tutti, anche se dentro sentiamo delle spinte contrarie, ma ciò proviene dal Peccato, ma non dobbiamo mai dimenticare di essere delle creature, cioè che dipendiamo da Dio. E grazie al Cielo è così, perchè solo Dio è Giusto, solo Dio è Buono, solo Dio è la Vita, solo Dio è la Luce, e via dicendo. Se dovessimo poggiare sulle creature, ecco che saremmo persi. Bene seguire i Santi, ma perchè questi poggiano su Dio, ma se una persona va da se, ecco che siamo destinati ad andare sotto un fosso, è inevitabile. Le creature, con tutto il bene che dobbiamo avere verso di queste, e anch'io sono una creatura, sono fallaci, specialmente in questi tempi di confusione, non riescono a distinguere davanti a loro la verità, e per cui è un grave errore confidare nell'uomo, è inevitabile la caduta.
    Se gli uomini poggiano su Dio, e per cui è Dio che dietro li alimenta, ecco che ci sarà una sorta di Paradiso sulla terra, diciamo così, ma se queste non poggiano sul Signore, ecco che inevitabilmente ci sarà l'Inferno. E sappiamo, purtroppo, che noi siamo un pò come canne al vento, cioè cadiamo, siamo fragili, e non sempre va tutto bene, infatti Gesù ci ha parlato di croce. Infatti, quel pezzo di Paradiso che abbiamo, lo troviamo alla Santa Messa, dove tutti concordi seguiamo il Santo Rito, e nel prendere la Comunione, nella Preghiera, ecc, ecc. Per cui, i momenti buoni non mancano, e quelli difficili, con l'aiuto di Gesù, che ci fa portare con dignità la nostra croce, ecco che riusciamo a sopportarli e quindi riusciamo ad andare avanti verso il cammino di santità. Tuttto questo è grazie a Gesù che ci cura come un Pastore, altrimenti da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno di chi ci conduce e ci difende dagli attacchi dei lupi.
    Che dire!? Non finirò mai di ringraziare il Signore per tutto ciò che fa per me. Grazie Gesù!

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  15. Io penso che il tuo amico non sia così perchè ha sposato una neocatecumenale, penso che sia una psicopatica a prescindere. Dai di cosa stiamo parlando! Pazzi ce ne sono anche fuori, persone con ratio ce ne sono che sono all'interno del cammino.

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