sabato 19 ottobre 2019

QUELLO CHE I NEOCATECUMENALI NON DICONO DI GIOVANNI PAOLO II

Sappiamo fin troppo bene come i neocatecumenali si fregino degli elogi ricevuti soprattutto dai Papi, hanno un’apposita sezione nel loro sito ufficiale dove fanno bella mostra di quelli che possono parere elogi, perché trascurano di riportare le reprimende, che invece sono moltissime.

Ma c’è almeno un discorso che non è riportato nel sito neocatecumenale. Perché?
Perché non contiene NESSUN ELOGIO, ma casomai solo chiari RIMPROVERI.

Di questo discorso non hanno potuto, quindi, estrapolare gli elogi e tacere il resto, perché Giovanni Paolo II, il grande estimatore del Cammino Neocatecumenale, non fece altro che rimproverarli su tutta la linea.

Se non lo fanno loro, lo facciamo noi, perché i discorsi dei Papi devono essere TUTTI conosciuti, anche quelli che non danno lustro al Cammino Neocatecumenale e manifestano invece il loro pensiero reale, al di là delle frasi di circostanza che per etichetta sono sempre obbligati a pronunciare con tutti, almeno come apertura.


Fratelli carissimi!

1. Sono lieto di avere oggi la possibilità di incontrare un gruppo di aderenti alle Comunità neocatecumenali, riuniti a Roma per meditare insieme su: “La riconciliazione e la penitenza nella missione della Chiesa”, che è il tema del prossimo Sinodo dei Vescovi.

Saluto i Vescovi, i Parroci e Sacerdoti qui presenti, che per l’occasione sono venuti da tutti i continenti. (ndr. È certo da sempre che se c‘è il Papa, i vescovi neocatecumenali assicurano la loro presenza da tutto il mondo, magari spesati dal Cammino, come fanno per la convivenza dei vescovi alla Domus. L'assemblea sinodale si sarebbe svolta in data 29 settembre-29 ottobre, quindi l'"occasione" non potevano essere quella, ma era proprio l'incontro col Papa).

La mia desidera essere una PAROLA DI RIFLESSIONE sulla esperienza spirituale ed ecclesiale un esempio limpido e schietto di profonda fede cristiana, vissuta costantemente in INTIMA, DOCILE E LIETA UNIONE CON I PASTORI DELLA CHIESA.

La vostra vuole essere fondamentalmente una testimonianza di annuncio del messaggio evangelico , (ndr. “non solo in contatto, ma in comunione”, “Solo Gesù Cristo può…”).

Mi è noto l’impegno delle vostre comunità nell’opera meritoria della catechesi (ndr. È la catechesi che è un’opera meritoria, non il loro impegno).
Fine specifico di ogni opera e forma di catechesi sarà quello di far germinare, crescere, sviluppare, il seme della fede, deposto dallo Spirito Santo col primo annuncio, ed efficacemente trasmesso col Battesimo.

2.  Nelle vostre comunità voi volete approfondire (ndr. “volete approfondire”, non “approfondite”), non solo a livello teoretico, ma, in modo del tutto speciale, la dimensione vitale, il significato, il valore, la ricchezza, le esigenze del Battesimo, il sacramento che è condizione necessaria alla salvezza (ndr. È il Battesimo che è condizione necessaria alla salvezza); che unisce alla morte, alla sepoltura e alla risurrezione del Salvatore; che fa vivere la vita stessa di Cristo, che trasforma il battezzato in tempio dello Spirito, in figlio adottivo del Padre celeste, in fratello ed erede del Cristo, in membro del Corpo di Cristo, che è la Chiesa. (ndr. Quindi quando “uccidono” un battezzato, uccidono il tempio delle Spirito che è in lui, uno già figlio del Padre Celeste, un cristiano…) Tale approfondimento è volto alla riscoperta e alla valorizzazione delle ricchezze proprie del Battesimo, ricevuto di norma nell’infanzia, e al quale, pertanto, è necessario far riferimento non come ad un fatto puramente giuridico, ma come al vero momento fondante di tutta la vita cristiana (ndr. Ossia dice loro che il momento fondante della vita cristiana è il Battesimo ricevuto, non la loro catechizzazione. Dice loro che quando catechizzano nelle parrocchie i battezzati, stanno rivolgendosi a persone che sono GIA’ figlie di Dio, non lo diventano perché attraverso le catechesi neocatecumenali “riscoprono” il Battesimo). Coltivando quella che potremo chiamare una “spiritualità battesimale”, , voi intendete animare, indirizzare, fecondare il vostro itinerario di fede, quale logico sviluppo delle esigenze intrinseche del Sacramento, così che la vostra testimonianza sia sempre più autentica, sincera, coerente, operosa, e perché possiate essere sempre più disponibili a rispondere prontamente all’appello divino.

Tale disponibilità SI DEVE MANIFESTARE nella continua meditazione e nel religioso ascolto della SACRA TRADIZIONE E DELLA SACRA SCRITTURA, che costituiscono “UN SOLO E SACRO DEPOSITO DELLA PAROLA DI DIO AFFIDATA ALLA CHIESA” (Dei Verbum, 10). (ndr. Studio necessario??? Ma che parolaccia! Nel Cammino Neocatecumenale al popolino ed anche ai catechisti è vietato studiare, specialmente quello che insegna la Chiesa, a loro basta l’ispirazione di quello che chiamano Spirito Santo!).). Ne consegue l’esigenza di un costante e serio lavoro di approfondimento personale e comunitario della Parola di Dio e dell’insegnamento del MAGISTERO DELLA CHIESA, ANCHE MEDIANTE LA PARTECIPAZIONE A SERI CORSI BIBLICI E TEOLOGICI.Tale impegno di STUDIO e di riflessione si manifesta quanto mai NECESSARIO per chi, dovendo svolgere il compito di catechista, ha il dovere di alimentare i propri fratelli con un solido cibo spirituale.

Tenete sempre presente la solenne e vigorosa affermazione del Concilio Ecumenico Vaticano II: “La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella Sacra Liturgia, di nutrirsi del Pane della vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli” (Dei Verbum, 21). Da Cristo Parola a Cristo Eucaristia, perché il SACRIFICIO EUCARISTICO è la fonte, il centro e il culmine di tutta la vita cristiana. (ndr. Il SACRIFICIO Eucaristico. Non la FESTA Eucaristica! Risulta sempre più chiaro perché di questo discorso i neocatecumenali non ne fanno mai menzione…).


Celebrate l’Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua, CON VERA PIETÀ, CON GRANDE DIGNITÀ, CON AMORE PER I RITI LITURGICI DELLA CHIESA, CON ESATTA OSSERVANZA DELLE NORME STABILITE DALLA COMPETENTE AUTORITÀ, CON VOLONTÀ DI COMUNIONE CON TUTTI I FRATELLI. (ndr. Già nel 1983 Giovanni Paolo aveva ben individuato i punti critici del CNC: assenza di dignità sacramentale, assenza di amore per i riti liturgici della Chiesa, inosservanza delle norme delle autorità competenti, assenza di comunione col resto della parrocchia).

3. La vostra disponibilità all’appello divino si deve manifestare altresì nella continua, quotidiana, instancabile preghiera, espressione anzitutto dell’adorazione, che l’uomo fragile, debole, consapevole della propria contingenza e della propria creaturalità, offre a Dio, il Trascendente, l’Infinito, l’Onnipotente, il Creatore, ma anche il Padre amorevole e misericordioso; preghiera che, pertanto, diventa anche dialogo intimo ed affettuoso tra il figlio e il Padre. Preghiera che diviene coro supplichevole nel “PATER NOSTER”, insegnatoci da Gesù stesso; preghiera che diviene solenne e cosciente professione di fede cristiana nel CREDO O SIMBOLO APOSTOLICO (ndr. Ricordiamoci che all’epoca i neocat non recitavano il Credo, perché si poteva recitarlo solo dopo che i catechisti l’avevano “consegnato” nell’apposito passaggio, del Pater noster non mi ricordo); preghiera che trova nei Salmi le varie e complesse sfumature interiori con cui l’orante - il Popolo della Promessa, il nuovo Popolo eletto cioè la Chiesa, il cristiano nelle varie situazioni spirituali - può rivolgersi a Dio, sua speranza, sua roccia, sua salvezza: “Se il Salmo prega - ci suggerisce sant’Agostino - pregate; se geme, gemete; se esulta, esultate; se spera, sperate; se teme, temete. Tutte le cose che sono scritte qui, sono il nostro specchio” (S. Agostino, Enarr. in Ps. XXX, II, s. III, 1: CCL 38, 213). (ndr. Vorrebbe dire NON ESULTATE SEMPRE E SOLTANTO CON LA VOSTRA CACIARA, ci sono diversi modi e tempi nel vivere la fede).

4.La vostra disponibilità all’appello divino si manifesta nel realizzare, giorno dopo giorno, la parola esigente di Gesù: “Convertitevi e credete al Vangelo!” (Mc 1, 15). QUESTA CONVERSIONE, QUESTO “CAMBIAMENTO DI MENTALITÀ”, È ANZITUTTO RIFIUTO DEL VERO MALE, IL PECCATO, CHE CI ALLONTANA DA DIO. (ndr. Rifiuto del male e del peccato??? Ma se non si fa altro che giustificare l’uomo che non può non peccare…  Per rifiutare bisogna decidere di rifiutare, usare il libero arbitrio, volere, il rifiuto implica una volontà umana… Ma nel CNC questo non è ammesso, perché l’uomo non può né decidere né volere, in balia com’è del demonio che è suo padre (quindi figli del demonio, mentre i cristiani hanno per padre DIO), che lo domina ed è suo signore, costringendolo al peccato sempre, a meno che Dio non ponga la sua mano “sulla testa” della persona. Ma come fa Dio a porre la sua mano sulla testa, se la persona non si pone nemmeno il problema di “rifiutare”, ma anzi giustifica tutto il peccato deresponsabilizzando l’uomo e non si mette contro questo male, usando il libero arbitrio ed il combattimento contro la tentazione? In questo modo già esprime da quale parte sta) Questa conversione è un continuo cammino di ritorno alla casa del Padre, come quello del figlio prodigo (cf. Lc 15, 11-32). QUESTA CONVERSIONE trova il suo segno salvifico nel Sacramento della Penitenza o della Riconciliazione.La libertà dal peccato - ho scritto nella Bolla di indizione del Giubileo per il 1950° anniversario della Redenzione - è . . . frutto dell’esigenza primaria della fede in Cristo Redentore e nella sua Chiesa . . . A servizio di questa libertà il Signore Gesù ha istituito nella sua Chiesa il Sacramento della Penitenza, perché coloro che hanno commesso peccato dopo il Battesimo siano riconciliati con Dio, che hanno offeso, e con la Chiesa stessa, che hanno ferito” (Giovanni Paolo II, Aperite portas Redemptori, 5). (ndr. Ma sappiamo benissimo come viene trattato nel CNC il SACRAMENTO della penitenza. Un elenco arido di peccati perché non c’è mai TEMPO, la direzione spirituale la fa il catechista in altra sede, agli scrutini. A meno che uno non vada già profondamente pentito del suo peccato, cosa che avviene raramente nel CNC, dato che non è l’uomo ma il demonio che fa il peccato, come non è l’uomo che ricerca la grazia, ma Dio che gliela dà gratis, la confessione si riduce ad una lista, aridamente e con poco senso).
Il ministero della Riconciliazione - questo dono mirabile della infinita misericordia di Dio - è affidato a voi, Sacerdoti. Siatene ministri sempre degni, pronti, zelanti, disponibili, pazienti sereni, attenendovi con fedele diligenza alle norme stabilite in materia dall’autorità ecclesiastica. I fedeli potranno così trovare in tale Sacramento un autentico segno e strumento di rinascita spirituale e di letificante libertà interiore.

E voi, fratelli tutti, celebrate il Sacramento della Riconciliazione con grande fiducia nella misericordia di Dio, in piena adesione al ministero e alla disciplina della Chiesa, CON LA CONFESSIONE INDIVIDUALE, come ripetutamente raccomanda il nuovo Codice di diritto canonico, per il perdono e la pace dei discepoli del Signore e come annuncio efficace della bontà del Signore per tutti.

5. LUNGO IL VOSTRO ITINERARIO SPIRITUALE CERCATE DI ARMONIZZARE LE ESIGENZE “CATECUMENALI” CON L’IMPEGNO DELLA NECESSARIA DEDIZIONE AI FRATELLI, ALLA FAMIGLIA, AI DOVERI PROFESSIONALI E SOCIALI. (ndr. Ma quando mai?! Le esigenze neocatecumenali vanno sopra ad ogni cosa, specialmente alla famiglia, figuriamoci agli impegni di lavoro. E’ capitato personalmente a me, come a tutti, di essere stata offesa e rimproverata perché per un impegno di lavoro il sabato mattina la catechista psichiatrica mi urlò contro dicendo tra l’altro eresie a libero). SOPRATTUTTO NON CEDETE ALLA TENTAZIONE DI CHIUDERVI IN VOI STESSI, ISOLANDOVI DALLA VITA DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE O DIOCESANA, GIACCHÉ SOLTANTO DA UN EFFETTIVO INSERIMENTO IN QUEGLI ORGANISMI PIÙ VASTI POSSONO DERIVARE AUTENTICITÀ ED EFFICACIA AL VOSTRO IMPEGNO APOSTOLICO. (ndr. Se era “tentazione” è ben presto diventata peccato, perché i neocatecumenali hanno ceduto, eccome se hanno ceduto, chiudendosi in loro stessi e isolandosi dalla parrocchia e dalla Diocesi. Questo è un altro motivo del perché il loro impegno apostolico non ha acquisito né efficacia né autenticità, visto che il CNC sta miseramente affondando. Forse, se fossero stati più OBBEDIENTI e si fossero lasciati correggere, oggi avrebbero migliore situazione).

NON VOGLIO chiudere queste mie riflessioni senza ricordare a voi e alle Comunità che rappresentate quanto ho detto di recente in occasione della presentazione ufficiale del nuovo Codice di diritto canonico: il cristiano deve disporre il proprio animo ad accoglierlo e a metterlo in pratica. (ndr. Il Papa VUOLE che i neocatecumenali accolgano e mettano in pratica il nuovo Codice di diritto canonico. Aspetta e spera…). Le leggi sono munifico dono di Dio e la loro osservanza è vera sapienza. (ndr. Ma nel CNC si prende alla lettera che Cristo ha già compiuto la legge ed ora vige la libertà attraverso lo Spirito. Figuriamoci se si sottomettono a qualsivoglia legge). Il diritto della Chiesa è un mezzo, un ausilio e anche un presidio per mantenersi in comunione col Signore. PERTANTO LE NORME GIURIDICHE, COME ANCHE QUELLE LITURGICHE, VANNO OSSERVATE SENZA NEGLIGENZE E SENZA OMISSIONI. (ndr. Ecco perché, ancora una volta , questi NC non stanno in comunione e diffondono eresie sia teologiche che pratiche. Se ne sono sempre altamente fregati del diritto della Chiesa, loro sono guidati DIRETTAMENTE dallo Spirito Santo… Quanto alle negligenze ed omissioni, non parliamone proprio, è alla conoscenza di tutti. Ma sarà proprio Giovanni Paolo II che vedendo puntualmente disattesa ogni sua raccomandazione (che poi detta da un Papa è un ordine), operi dal cielo, insieme a tutti gli altri Papi Santi, l’ispirazione di persone come Padre Ariel e di tutti quelli che ormai non entrano più nel CNC, al fine di rinsecchire l’albero cattivo?).

Sono sicuro che le vostre Comunità, animate dal FERVORE DI DISTINGUERSI nella celebrazione del Battesimo, dell’Eucaristia e della Penitenza, VOGLIANO ANCHE DISTINGUERSI, SOTTO LA GUIDA DELLA CHIESA, IN QUESTO IMPEGNO DI FEDELTÀ ALLA DISCIPLINA COMUNE. (ndr. “Sono sicuro”, significa “quel che ho detto lo dovete fare!” E “Dovete pure stare sotto la guida della Chiesa, impegnandovi ad essere fedeli alla DISCIPLINA COMUNE).

Carissimi fratelli!

Mentre presento questi miei pensieri alla vostra riflessione,
Essa, che “avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione al Figlio sino alla croce” (Lumen Gentium, 58), vi conforti col suo materno sorriso nel quotidiano cammino della sequela di Cristo.

Con la mia benedizione apostolica.



Una nostra nota personale a margine:

Colgo l'occasione per specificare meglio l'accadimento con la catechista "psichiatrica".
Già io e mio marito eravamo in contrasto con i cosiddetti "catechisti" quando fu fissata da loro un'ennesima convivenza "fuori standard" per parlare dei problemi della comunità (avevamo già finito il cammino da diversi anni ed i problemi si erano moltiplicati anziché risolversi). Iniziava dal sabato mattina fino alla domenica pomeriggio. Mio marito non potè esimersi da degli impegni di lavoro al sabato mattina (tutti mancavano sempre per impegni di lavoro o quant'altro), proprio quando la comunità celebrava la penitenziale.
Arrivammo all'ora di pranzo ed io chiesi al parroco di potermi confessare, visto che c'era tempo.
Lui mi propose di fare la confessione camminando all'aperto e così avvenne.
Quando rientrammo la catechista psichiatrica aveva gli occhi fuori dalle orbite ed iniziò a sbraitare che non eravamo entrati in comunione con la comunità perchè non avevamo fatto insieme la penitenziale, che dovevamo ad ogni costo arrivare dalla mattina e, davanti al parroco silente urlò: «questa confessione non ti vale nulla! Questa "giratina" che avete fatto! Ora ti devi ri-confessare perché la confessione è invalida!» e proibì a mio marito di confessarsi perché c'era da andare a tavola (meglio mangiare che confessarsi, in realtà voleva proprio proibire la confessione).

Il parroco non fiatò, ma colsi il suo sguardo: questa catechista laica, urlando di rabbia con gli occhi strabuzzati stava dicendo che la confessione che lui, il parroco, aveva appena fatto era invalida perché era una "giratina" ed imponeva a me a a lui di considerarla nulla.
Cosa che naturalmente non accettammo.
In quella confessione avevo messo tutta me stessa, l'avevo fatta più che seriamente ed avevo ricevuto anche l'assoluzione.



Un'altra nota a margine:

Già nel 1983, a soli 15 anni dall'arrivo a Roma, i neocatecumenali si erano distinti per la loro inosservanza delle norme della Chiesa e per la loro disobbedienza.

Giovanni Paolo II amava i movimenti in generale ed il Cammino Neocatecumenale, in quanto movimento (anche se loro vogliono fare gli unici ed i diversi volendosi definire "itinerario", solo un termine, poi sono trattati come tutti gli altri movimenti, Statuto e quant'altro), non si sottraeva a questa sua inclinazione, alla pari di tutti gli altri.
Ormai che c'erano, si sperava fin dall'origine di poterli correggere e rendere obbedienti alla Chiesa, in modo da raddrizzare i loro molteplici errori.

Sappiamo oggi che non è stato così: il Cammino Neocatecumenale ha continuato imperterrito per la sua strada, rifiutandosi anche di pubblicare il Direttorio, (unica autorizzazione ricevuta è quella alla pubblicazione) e continuando a mantenerlo segreto probabilmente per non divulgare la falcidiazione di tutte le loro interpretazioni eretiche delle Scritture, nonché le loro disobbedienti prassi.

Finché dura… ma siamo agli sgoccioli!

20 commenti:

  1. Un criterio per farsi un'idea del neocatecumenato: i membri sono dispostissimi a mentire e ingannare, tutte le volte che lo ritengono utile per il prestigio della setta. E ritengono sante - anziché peccaminose - quelle menzogne dette a favore del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori" e dei suoi illustri membri.

    I fratelli del Cammino sono falsi cristiani. Se fossero cristiani normali, considererebbero la verità più importante del prestigio della setta.

    E invece no: per loro, la verità va nascosta o mistificata, qualora sia scomoda per il Cammino - ed in questo sono perfettamente coerenti con l'insegnamento e l'opera dei due autoeletti "iniziatori" Kiko Argüello e Carmen Hernández, assidui mentitori e servitori della menzogna.

    Lo stesso Kiko, nell'Annuncio di Quaresima del 2006, aveva la faccia tosta di dire: «il Papa ha detto che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna». Capite? E i kikolatri lì presenti, anziché prorompere in un'oceanica risata e andarsene, sono restati lì ad ascoltare.

    I kikos amano farsi ingannare da Kiko. Amano la menzogna, odiano la verità. Non ammetterebbero mai che la verità è superiore a Kiko, non criticherebbero mai Kiko quando somministra loro una catasta di menzogne. «Il papa [Benedetto XVI] ha detto che vescovi devono ubbidire a un laico [cioè a me Kiko] e a una donna [cioè alla qui presente Carmen]»... e nessun kikos è scoppiato a ridere, nessuno ha tirato pomodori marci a Kiko il campione della menzogna!

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    1. La questione è seria perché il loro zelante entusiasmo nel mentire toglie valore a qualsiasi loro discorsone sulla "testimonianza" (testimoniano il falso!), sulla "evangelizzazione" (si può mica evangelizzare mentendo?), sulle persecuzioni e tutto il resto (come si fa a credere a gente che ritiene utile la menzogna e l'inganno?).

      Il caso di questi giorni, della neocatekika che sui giornali pubblica la catasta di menzogne dei mega-catechisti (i quali fanno direttamente eco delle panzane raccontate da Kiko), è solo un recente esempio.

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  2. "San Francesco era un eretico". (cit. ragazza trentenne neocatecumenale/CEFALA)

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    1. È un metodo furbacchione molto noto, quello di associare un insulto ad un santo, in modo che quando qualcuno insulta Kiko loro si sentono autorizzati ad associarlo a san Francesco.

      Ma è storicamente sbagliato. All'epoca di san Francesco c'erano molti movimenti "pauperisti", e l'unico che non era eretico era proprio san Francesco - e solo per questo motivo fu approvato dal Papa e dai vescovi.

      Coloro che astutamente tentano di cambiar significato alle parole - per esempio la sullodata cefala che ad imitazione dei suoi mega-catechistoni vorrebbe dare a intendere che "eretico" significhi solo "uno al passo coi tempi, anzi, addirittura all'avanguardia", stanno facendo la tipica operazione neocatecumenale di ingannare al fine di dar prestigio al Cammino e a Kiko.

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  3. Carissimi tutti, proprio tutti, la Parrocchia è Casa Vostra, le salette le abbiamo pagate noi, gli oggetti lì dentro sono nostri, anche di altri, ma abbiamo contribuito, chi più chi meno, molti di noi, fuoriusciti, hanno contribuito. Per cui, spero di parlare a nome di tutti i fuoriusciti, o di una loro buona parte.

    Ascoltate!

    Lì dentro è Casa Nostra,non che ci interessi il Cammino, nel senso che la Parrocchia è Casa Nostra, perchè vi è il Signore,. Gesù non abita dentro al Tabernacolo? Dov' è il Nostro Signore, lì è Casa Nostra, questo è il senso. In più, se la vogliamo mettere sull'ambito terra terra, ecco che è tutto pagato, anche, da noi, è di tutti, ma in primo luogo sappiamo, con certezza, che la Parrocchia è di Dio, TUTTO è di DIO, Dio e Nostro Padre, e per cui vi invito, a tutti, anche a chi non ha mai avuto a che fare con il Cammino,di andare nelle salette, o nelle celebrazioni neocatecumenali, e vi invito ad inginocchiarvi davanti a Gesù Eucarestia.E' importante dare l'esempio giusto e tracciare la strada per far capire al prossimo che si è davanti a Dio, e per cui bisogna stare in un certo modo. Evidentemente, chi dovrebbe insegnare loro questa cosa non l'ha fatto, perchè è manchevole. E per cui interveniamo noi con l'esempio.
    Senza nessun risentimento, ma con preghiera e pregando lo Spirito Santo. Andate in Pace, e se vi sentite turbati, pregate profondamente, rimanete in dialogo con la Santissima Trinità. Qualsiasi cosa vedete intorno a voi, sguardi, voci, occhi puntati, gesti inconsulti, qualsiasi cosa, non gli andate dietro, rimanete sempre calmi e in preghiera. Nessuno ha il diritto a scacciarvi, nessuno ha il diritto di dirvi qualcosa, nessuno vi potrà dire questo luogo è nostro. Cioè lo potrebbero dire, ma è menzogna e presunzione.
    Io vi invito, se volete, ad evangelizzarli, cioè ad andare lì dentro e portare loro il Vangelo, questi hanno dei momenti nei quali si possono dire le risonanze, e per cui in quel momento gli proclamate il Vangelo. Vi dico che sono tutte cose che ho già fatto, e per cui la strada è stata gia aperta, ora spetta a voi andare, se volete, ovviamente, perchè nessuno è obbligato. Vi consiglio di andare in gruppi, perchè la tensione potrebbe essere tanta, ma se qualcuno se la sente di andare da solo, che vada in tranquillità. Portategli la Parola di Dio. Se vi dovesse accadere qualcosa di spiacevole, qualche contrasto forte, rimanete calmi e affidatevi a Gesù, vi arriverà il soccorso, e il Signore vi invierà lo Spirto della Resurrezione, il Fuoco Divino. Non abbiate nessuna paura, nulla vi potrà fare più di tanto, il problema sono gli spiriti che sono nell'aria, di cui ci parla San Paolo. Lì è il problema, cioè che questi spiriti cercano di piegarci alla loro volontà, e cercano di impedire la Volontà di Dio. Noi non andiamo lì dentro a combatere le persone, ma gli spiriti.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  4. Oggi pomeriggio ho voluto partecipare alla Messa in cattedrale presieduta dal Vescovo contenente il rito per l'ammissione di due candidati all'ordine sacro. Ignoravo che i due seminaristi facessero parte del seminario Redemptoris Mater (in altre occasioni erano del seminario interdiocesano) pertanto la Messa si è svolta con le peculiarità neocatecumenali. A onor del vero la parrocchia della Cattedrale ha una componente molto numerosa neocatecumenale.
    Quasi tutta la navata centrale era riservata ai componenti del cammino, quindi mi sono messo in fondo nei posti liberi. Messa del giorno, letture del giorno e il rito si è svolto nel modo corretto come da Pontificale romano. Bellissima omelia, come sempre fa il mio Vescovo.
    Nella mia sensibilità personale però mi sono sentito sinceramente molto a disagio nella liturgia eucaristica. Innanzitutto al momento della consacrazione nessuno si è inginocchiato, tutti in piedi tranne me e pochissimi altri seduti in fondo o in qualche banco laterale. Poi la distribuzione dell'Eucarestia tutti seduti al proprio posto con vari sacerdoti che passavano tra i banchi. Io come di consueto mi comunico sulla lingua, ma il sacerdote mi ha detto "devi prenderla in mano". Per non fare polemica visto che c'era gente intorno ho preso il Pane in mano (nel modo previsto) e mi sono comunicato IMMEDIATAMENTE. Poi ho notato che una signora in posizione opposta alla mia dove c'era un altro sacerdote (che evidentemente sapeva meglio la regola per cui a nessuno deve essere vietata la comunione sulla lingua) si è comunicata sulla lingua come è suo diritto.
    Ma il Pane non era nemmeno la classica ostia tonda ma proprio un pezzo di pane sicuramente rispettoso delle norme ma con un grosso pericolo di creare briciole! Infatti mi sono guardato a lungo le mani per assicurarmi che non ci fosse una minima briciola. Quello però di cui non mi ero accorto è che tutti restavano con l'Eucaristia in mano finché non fu terminata la distribuzione, e in quel momento tutti si sono comunicati contemporaneamente. Non avendo mai visto nulla di simile sono rimasto sbalordito, ho pensato di essere "in un altro mondo". Personalmente tutto ciò lo disapprovo con decisione (anche ricordandomi Redemptionis Sacramentum), ma ho pensato che queste peculiarità del cammino avranno avuto l'approvazione della Congregazione Culto divino pur non condividendo.
    Poi similmente gli stessi sacerdoti sono andati a prendere vari calici contenenti il Sangue e lo hanno distribuito tra i banchi, consegnando il calice al fedele che poi lo riconsegnava al sacerdote (e meno male!) e così via.
    I canti come prevedibile erano del cammino con le chitarre (anche il Vangelo cantato con le chitarre), e in due canti c'erano anche testi in ebraico. Essendo in Quaresima avrei però evitato (io li eviterei comunque) il battimani in un paio di canti, nella Quaresima le celebrazioni, anche quelle più festose come un matrimonio, dovrebbero essere sobrie.
    Diciamo che sono uscito, una volta terminata la Messa, molto perplesso e contrariato e, sinceramente, un'esperienza da non ripetere in futuro.
    Ovviamente rispetto chi frequenta il cammino, questa è solo una mia visione prettamente personale e resta tale.

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    1. A quale pomeriggio di quale Quaresima si riferisce la tua testimonianza?
      La mia è solo 1 curiosità prettamente personale.

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  5. Dice don Ariel :

    Parlare di loro e dei loro errori è necessario e utile, per evitare ad esempio che altri pesci cadano nella loro rete, ma per quanto riguarda la loro fine, questa è già inesorabilmente segnata.
    Morto Kiko si divoreranno tra di loro, non avendo il narcisista patologico provveduto nel corso degli anni ad assicurarsi una cosiddetta successione, se poi ci mettiamo di mezzo anche i soldi e le proprietà immobiliari, la mattanza interna sarà anche particolarmente feroce.
    Noi dovremo solo star fuori e assistere, come spettatori, alla loro auto-distruzione.

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    1. Uomo Libero!!!20 ottobre 2019 08:10

      MAL CHE VADA.....I CAPI HANNO TERRENI E IMMOBILI ACQUISTATI COI SOLDI DEI KIKOS, POTRANNO RIVENDERLI E SPARIRE,CONTINUANDO LA BELLA VITA.

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  6. Questi sono esaltati oltre ad essere protestanti(con tutto rispetto per questi ultimi che hanno avuto il coraggio di distaccarsi dalla chiesa cattolica)che vigliaccamente si dicono super cattolici ma non lo sono affatto,si nascondono dietro al cattolicesimo ecco perché meglio i protestanti che per lo meno hanno la loro chiesa cosî i cattolici non vengono confusi come era successo a me,peró vi dico che loro approfittano più di persone che sono a digiuno della dottrina cattolica,chi come me che ha frequentato la chiesa da sempre puo essere confuso ma solo per poco tempo poi se ne accorge subito,vi dico pure che i protestanti professano il vangelo(ovviamente a modo loro)e chi non é molto attento avendo soprattutto fiducia vedendo la figura del sacerdote,ci casca.Ieri parlavo con un seminarista diocesano prossimo al sacerdozio!!..Lui voleva sapere da me chi erano in fondo questi del cammino perché ne aveva sentito parlare ma non sapeva tante cose,gli Ho raccontato tutto nei minimi particolari e gli ho detto:ti raccomando quando avrai una tua parrocchia fai attenzione a questo movimento,perché nel momenti in cui li fai entrare tu rimarrai fuori,diventerai solo una pedina nelle loro mani.Ecco io mi chiedo!!..la chiesa ha fatto un casino a mettere questi dentro, ora almeno cerca di recuperare,insegna a questi nuovi preti che sono prossimi a dirigere una loro parrocchia a mettere il lucchetto alla porta se si avvicinano questi settari....invece la chiesa continua a proteggerli.Questo ragazzo mi ha ringraziato dicendomi che avrebbe acquistato il libro di padre Ariel e mi ha detto:se un giorno saró avvicinato da loro io non gli chiuderó la porta,li farò pure accomodare ma gli diró che l albitro sono io,cosi dicendo se ne andranno a gambe elevate,però poi mi ha detto:ma io conosco delle famiglie del cammino sono brave persone......ok gli ho detto anche tra i musulmani ci sono brave persone peró non vengono a confonderci nella nostra chiesa e questa non é la prima volta che sento fare questo discorso,ma MISERICORDIA SVEGLIATEVI!!!!....che c entra questo e ovvio che ci sono anche brave persone,anche in chiesa c é il buono e il cattivo ma qui si parla di estorcere la dottrina che non mi sembra roba di poco conto.BUONA DOMENICA



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  7. Questa stangata di Giovanni Paolo II fu naturalmente nascosta ai Neocatecumenali (e vediamo che lo è fino ad ora, tanto fu pesante e non mistificabile).
    La risposta di Kiko fu quella di moltiplicare gli sforzi per rendersi gradito agli occhi del Papa (non certamente a quelli di Dio): così improvvisamente compose una sequenza di canti mariani, cantati da un gruppo di figuranti che seguiva Giovanni Paolo in ogni dove, inventò le missioni evangelizzatrici delle famiglie e, in occasione del Giubileo internazionale dei giovani -Giubileo Straordinario della Redenzione) nell'aprile del 1984, in piazza del Vaticano, sotto gli occhi del Papa, inventò le dissennate alzate vocazionali dei giovani, per dimostrare le potenzialità del proprio movimento.
    Chi a quell'epoca era in Cammino sa bene che non c'era nessuna pastorale all'interno per i giovani, nessuna attività specifica, nessun incontro, nessuna attenzione.
    Gli incontri a livello nazionale, fino ad allora, erano dedicati solo ai catechisti e ai cantori, una adunata autocelebrativa in cui Kiko "consegnava" il suo ultimo canto.
    Fu così che la coppia diabolica convinse il pontefice di poter avere un qualche ruolo provvidenziale nella Chiesa.
    Fu così che enfatizzarono la loro attitudine, già molto sviluppata, all'ipocrisia, alla doppiezza e alla menzogna, per proporsi per ciò che non sono.

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  8. So che stanno facendo o hanno già fatto uno o più libri sui "discorsi dei Papi" che decantano il CNC, lo hanno detto all'ultima convivenza di inizio corso.
    Sottoscrivo quanto detto da Valentina, io c'ero: al massimo ci si trovava a Roma, solo cantori e qualche giovane per un raduno sui canti. Verissimo. L'ho detto spesso: "Ai miei tempi queste cose non esistevano...".

    Sarebbe molto utile, se non illuminante, se qualcuno si prendesse la briga di scrivere uno o più libri coi "discorsi dei Papi" contrari, quando rimproverano, su cosa rimproverano...
    Se circolano libri che li accreditano, siccome i Papi hanno detto anche altre cose che sicuramente loro tacciono, per chiarezza e verità, si dovrebbe poter accedere anche all'altra parte dell'informazione, quella dove invece li criticano e mostrano di conoscere bene le loro "disobbedienze", peraltro mai sanate.

    Loro smerciano e diffondono ciò che fa loro comodo, ma non è per niente la verità, è solo una parte estrapolata a proprio uso e consumo. Come sempre.

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  9. Carissimi, qualsiasi cosa vedete, libri, documenti, foto, anche se vedete il Papa andare a cena con Kiko e compagnia, questo non ci smuoverà di un solo millimetro dalla missione che abbiamo ricevuto dal Signore. Vi dico che se vedessi il Papa con Kiko e compagnia a cena e festeggiare insieme, ne sarei falice per Kiko e altri, significa che il Papa lo ha in cuore, come tutti noi, e per cui fa quello che deve fare da Papa, cioè pascere le pecore di Dio, e tutti noi siamo le pecore di Dio.Quindi nessun problema.Ovviamente, sappiamo, come ha sottolineato Libera, che ci sono alcuni che manipolano e parlano a convenienza, per cui è bene riportare lo stato dei fatti, cioè far notare anche altre cose, non per contrastare, ma per rendere la realtà dei fatti. Così, per non vivere di illusione e pensare che qualcuno si possa sentitre in mezzo a profeti e santoni, e dopo possa ricevere una grande delusione.
    Ma il punto principale è che ci dobbiamo focalizzare sulla missione di evangelizzare, perchè siamo chiamati a far lievitare l'impasto, così come ci dice Nostro Signore. Con rispetto verso tutti, senza obbligare, ma con amore, diamo ciò che abbiamo ricevuto, siamo chiamati a donare.Per cui, invito nel Signore, e in obbedienza alla Chiesa,( la vera e libera obbedienza, cioè quella obbedienza che non da pesi insopportabili, a pesi dolci da portare) e sapendo che è il Papa stesso che ci invia( basta ascoltare ciò che ha detto oggi all'omelia) di andare ad evangelizzare dentro al Cammino. Non vi preoccupate su come fare e in che modo, sarà il Signore che vi guiderà.Ovviamente, prima di andare,e per stare tranquilli di fare bene e di non fare male, andate a chiedere l'autorizzazione alla Chiesa ( io già sono stato autorizzato, se volete saperlo, non faccio nulla se la Chiesa non mi da il nulla osta, perchè se non siamo autorizzati, ecco che non dobbiamo fare, per cui andate e chiedete l'autorizzazione a fare ciò che il Papa ha detto nell'omelia, cioè portare Gesù [chiedete l'autorizzazione al vostro Vescovo, al Sacerdote, Superiore, e simili, qualsiasi persona che possa fare ciò dentro la Chiesa, anche al Papa stesso]). Per cui siete chiamati a portare la Luce, Gesù è la Luce, noi ci limitiamo a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, non ha obbligare il prossimo e a chiedergli cose che non siamo disposti a fare noi. Ovviamente non c'è solo il Cammino, io parlo di Cammino perchè Dio mi ha fatto passare, anche, lì in mezzo, infatti c'è l'ambito lavorativo, la famiglia, online, altri gruppi, ambiti atei, ecc, ecc. Ovunque, senza paure e senza altro, diamo ciò che abbiamo ricevuto, abbiamo ricevuto la Vita, trasmettiamo la Vita. E' la Vita che si è donata a noi, ci ha resi partecipi, ci alimenta, per cui non siamo noi la Fonte, ma portiamo ciò che la Fonte ci ha donato, come un spezzare il pane e condividerlo. Così.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Chiarisco cosa significa evangelizzare, altrimente qualcuno, di parte, potrebbe strumentalizzare a convenienza tutto questo. Chi di voi andrà, ha un mandato particolare da Dio, per cui è chiamato ad evangelizzare i catechisti in primo luogo, a partire dal fondatore, Kiko, e poi via scendendo, fino ad arrivare alle singole comunità, cioè ai fratelli. Perchè dico questo? Perchè ho il presentimento che qualcuno possa cavalcare la situazione e mettersi in posizione di credersi di riuscire a determinare il corso degli eventi. Dio nessuno lo può manipolare, per cui l'evangelizzazione, che parte dalla Fonte, non appartiene a nessuno, siamo noi che ci dobbiamo conformare e collaborare. Gli porterete il valore della Resurrezione, il valore del rispetto di Dio, il valore del rispetto del fratello. Gli imparerete a inginocchiarsi davanti a Dio, a rispettare i sacerdoti, ricordatevi che il vescovo è un sacerdote, per cui dire sacerdote significa parlare anche del vescovo, e se diciamo vescovo, significa il Papa, perhè il Papa è il Vescovo di Roma. Potremmo dire che Pietro è vescovo, nel senso che il successore di Pietro, oggi Papa Francesco, è il Vescovo di Roma. E per cui, siccome sappiamo che costoro odiano i sacerdoti, ecco che sappiamo, con certezza, che odiano il Papa, per cui siamo chiamati a difendere la cristianità con tutto ciò che rappresenta. Non vi fate ingannare dalle facciate, cioè dalle fotografie di Papi e dai loro discorsi riportati a convenienza, costoro davanti, apparentemente, parlano bene del Papa, dietro macinano zizzania a fatti concreti. Ho visto molte volte alcuni di loro parlare male dei sacerdoti, perchè li ritenevano sottomessi al Cammino, quel Cammino che è dentro la loro testa, e per cui vorrebbero assoggettare tutto alla loro volonta malata e decaduta.

      (segue)

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    2. Vi chiederete: Come e quando hai visto ciò, porta fatti concreti? Basta andare a leggere i commenti sull'Isola di Patmos, ma non solo su quelli verso Padre Ariel, che potrebbero aver puntato perchè gli ha scritto un libro, ma ci sono anche le testimonianze di sacerdoti malmenati prima della Santa Messa, si cari fratelli, purtroppo si, sono arrivati a tanto, a malmenare sacerdoti dentro la chiesa, e prima della Santa Messa.
      Queste cose non le avremmo mai volute sentire, ma purtroppo le sentiamo, e tutto ciò ci fa rabbrividire, che un pastore di Nostro Signore sia trattato a quel modo. Anche se dovesse essere un cattivo pastore, ecco che arrivare a tanto ci sconvolge. A quale punto di regressione siamo precipitati! Ma carissimi, siccome la Resurrezione ci porta sempre oltre, ecco che siamo chiamati a combattere tutto questo come il Signore vuole, cioè ostacolando i demoni che si muovono dietro queste persone e siamo chiamati a liberarle. Purtroppo, cari fratelli e care sorelle, siamo chiamati a prenderci l'onere di tutto questo, perchè non possiamo far finta di non vedere e di non aver sentito, e per cui cristianamente interveniamo, così come ci è chiesto d'intervenire da Gesù. In primo luogo, si deve pregare incessantemente, perchè gli spiriti si innalzeranno e cercheranno di contrastare. Non pensate che sono favole, ieri, quando vi ho messo quel messaggio, mentre lo scrivevo, ecco che sentivo intorno a me i colpi, e ho subito molti attacchi questa notte. Ma con la Fede in Dio so che vado sicuro, perchè c'è Lui che mi guarda e mi sostiene. Grazie a Dio che c'è Gesù che ha lo sguardo su di noi, altrimenti saremmo persi, cioè saremmo stati messi sotto da questi spiriti immondi, che ci vogliono piegare e rovinare la nostra vita in Dio. E quindi, cari fratelli e sorelle in Cristo, ecco che siamo chiamati a supportare tutto questo, del resto il Signore si è preso cura di noi tutti, ed ecco che dobbiamo fare in modo che la sua azione passi oltre, cioè che non si esaurisca solamente su di noi. E per cui andiamo, con questo Spirito, e in accordo con il Papa che ci invia, andiamo a portare il Fuoco Divino, la Santità, lo Spirito, perchè non siamo noi, ma è Lui che ci invia. Andate! Andate!Andate! E che la Santissima Trinita sia sempre con voi.
      Vi prego di distribuire questo messaggio a tutti, proprio tutti, anche di distribuirlo dentro le chiese.

      (daIPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    3. Ma scusate ho capito bene?chi dovrebbe andare ad evangelizzare nel cammino?NOI?questi non ascoltano nessuno!!! neanche GESÙ CRISTO!!!....Cosa credete abbia fatto io per mesi prima di uscire?Ho iniziato nelle risonanze a cercare di fargli capire qualcosa,nelle ammonizioni,ma hai voglia a risuonare ed ammonire il muro é piu morbido delle loro teste,Voi veramente credete che fanno entrare li dentro qualcuno dall esterno o qualche fuoriuscito nelle salette per farsi evangelizzare?No cari miei io dopo mille tentativi sono dovuta uscire prima che mi prendevo l esaurimento,avevano toccato il fondo dopo che garbatamene mi sono permessa di rispondere a un ennesima eresia e cioé che quello che si stava spiegando non era vero,e non é che non era vero perché lo dicevo io,ma lo diceva la Sacra Scrittura,che poi era su un argomento che conoscono pure i bambini di pochi anni di età!!!...Mi hanno detto che io ero un demonio.Io penso che quelli che rimangono in cammino tutta la vita sanno che tante cose sono sviate ma non lo vogliono sapere!!!Tante volte gli dicevo andate a parlare con qualche sacerdote che non é del cammino,ma mi rispondevano:NO IO NON V OGLIO SAPERE VOGLIO ANDARE AVANTI STO BENE COSÎ.Di questi miei fratelli di comunità nessuno si é fatto piu sentire,avevano paura che io li sviavo e li confondevo!!!CAPITO?alla fine io confondevo loro.Noi possiamo solo pregare per tutti loro,tutto il resto lo farà il Signore cosî come ha fatto con Noi.

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    4. Carissima, non si va lì a cambiare loro, il contrario, si va a dare testimonianza, cioè il Vangelo, l'amore a Cristo. Nessuno deve obbligare nessuno, e appunto per ciò, ecco che noi non siamo come loro, noi non obblighiamo il prossimo, per cui no si va ad evangelizzare per obbligare, ma per dare testimonianza, per dare l'esempio di vita cristiana, la vera vita cristiana, con umiltà e semplicità, e lode, come ha detto la Madonna a Kiko, e se qualcuno ha realmente ricevuto questo comando, e l' avrebbe dovuto fare, e non l'ha fatto,k o se è vero, o se non è vero, perchè, comunque sia noi siamo cristiani, per cui un altro Cristo, ecco che andiamo noi a farlo veramente, cioè gli facciamo vedere e toccare con mano la cristianità.
      Per il fatto che non si può entrare, leggi questo:
      Art. 13 dello Statuto:
      I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopo i primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli.

      Attenzione, non si va a fare casino, ma a inginocchiarsi davanti a Gesù Eucarestia, con Fede. E se qualcuno dovesse fare azioni opposte, amen, che sia gloria a Dio. Basta essere andati anche una sola volta, anzi ne basta uno che lo faccia, e indovinate chi l'ha già fatto? IO. E vi dico pure quando l'ho fatto: il 15/07/17 dopo che mi è arrivato il segno di cui vi ho raccontato.
      Già l'ho volevo fare, ma quella sera ho sentito di doverl fare, lo sentivo dentro di me, ed pregato il Signore ed ho detto lo faccio io per loro, accettalo Signore.
      E l'ho fatto anche sabato sera, questo sabato, perchè mi è capitata una situazione spirituale, proprio all'ora nel quale c'è la Celebrazione, erano verso le 22:30 circa, e mi sono inginocchiato. L'ho fatto sia fisicamente e sia spiritualmente, e vi dico che sabato è stato come se fossi presente, non so spiegarvi ciò che è accaduto, ma è accaduto.
      Per cui, chi vuole, lo faccia tranquillamente, in amore al Signore, solo per amore al Signore. Poi ve ne andate in Santa Pace.
      Ricordatevi che chi si oppone,cioè che vi blocca, vi deride, e fa altro, è quella persona che non è in comunione con la Chiesa e il Papa. La Santa Messa, nel caso specifico la Celebrazione è aperta anche ad altri fedeli, e voi siete figli di Dio, e lì dentro c'è Gesù, e dove è Gesù lì è il Padre e lo Spirito Santo, la Trinità, dove è la Trinità, lì è Casa Vostra.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    5. piccola correzione, ho sbagliato data: 14/07/2018. Scusate se delle volte non sono preciso, ma quello che riporto, nell'insieme, è reale.

      (da iPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  10. Pensano di pubblicare un libro con tutti gli elogi dei Papi al cammino NC?

    Mi viene da dire che più che un libro e' un opuscolo!

    Battute a parte, mi sembra che Kiko inizia a sentire terra bruciata intorno a se. Mai come ora sta cercando di rassicurare le persone, lo abbiamo sentito anche nella convivenza di inizio corso.

    Mai come ora Kiko sta ripetendo che i Papi elogiano il cammino, che tradotto vuol dire che mai come ora la Chiesa sta criticando il cammino.

    Abbiamo sentito le critiche dirette di Papa Francesco (febbraio 2014, marzo 2016, maggio 2018) e critiche indirette come il proselitismo, la paternità responsabile, i leader che devono saper mettersi da parte...

    EX-NC-???

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    1. Ai capibastone della setta eretica neocatecumenale non conviene pubblicare un libro "con tutti gli elogi dei papi" perché qualcuno subito potrebbe fare l'operazione opposta - pubblicare un libro con tutte le sgridate dei Papi e tutti i documenti a cui loro ancor oggi disubbidiscono, a partire dalla Redemptionis Sacramentum - e così la gente, per documentarsi, comprerebbe più il secondo che il primo.

      Dopotutto quando vai dal medico ti interessano le "brutte" notizie, molto più che le "buone". I kikos comprerebbero per ubbidienza il libro degli elogi, e tutti gli altri (e di nascosto i kikos curiosi) comprerebbero e leggerebbero avidamente quello delle sgridate.

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