domenica 27 ottobre 2019

PAROLE, PAROLE, PAROLE… SU MACAO VORREMMO CONOSCERE I “FATTI”

Kiko incombe sul vescovo del Nicaragua
invitato a celebrare in un seminario R.M.
Senso del sacro: pari a zero
Dato che dai fratelli del Cammino è stata tutta un'estate al ritmo di "Macao Macao", facciamo qualche ulteriore precisazione.

Denominare il nuovo Collegio di Propaganda Fide “Redemptoris Mater” [dal latino: "Madre del Redentore"] è l’ennesima furbata per mostrare che avviene qualcosa del “Cammino”.

Sappiamo tutti che la denominazione “Redemptoris Mater” è quella di cui si fregiano i seminari del Cammino Neocatecumenale.

Ma è di fatto una locuzione piuttosto comune, utilizzata in molti altri casi. Per esempio, c’è un’enciclica di Giovanni Paolo II del 1987 che si chiama Redemptoris Mater che infatti parla di Maria, Madre del Redentore, c’è un Centro Scolastico diocesano che si chiama Redemptoris Mater, c’è la cappella papale in Vaticano che si chiama Redemptoris Mater... e infine c’è il seminario neocatecumenale di Roma che si chiama “Collegio Diocesano Redemptoris Mater”, proprio come il nuovo seminario di Macao.

La scelta del nome, quindi, non mi pare per niente casuale.
Visto che dipende da Propaganda Fide ed ufficialmente è solo “gestito” dai neocatecumenali, in linea teorica gli poteva essere attribuito qualsiasi altro nome. Le cose sue Propaganda Fide le può chiamare come vuole. O no?
Ma no, si sceglie l’esatta denominazione con cui si è “battezzato” il seminario neocatecumenale di Roma. Gloria ai neocatecumenali!

Allora però ci vengono delle domande e delle considerazioni, dal momento che noi azioniamo la ragione e non ce le beviamo proprio tutte tutte, fino a prova contraria:

  • Come mai un Collegio di Propaganda Fide (quindi della Chiesa in generale), assume un nome che non solo ricorda i seminari neocatecumenali, ma addirittura ripropone quello del seminario neocatecumenale di Roma?
Su un sito web piuttosto neocatecumenalizzato leggiamo alcune affermazioni di Filoni, super amicone di Kiko, secondo cui:
  1. la richiesta di aprirlo «è venuta dal Cammino»
  2. sarebbe stato chiesto e ottenuto il permesso del vescovo di Macao, Stefano Lee Bun Sang [ndr: in oriente, nel farsi battezzare da adulti, aggiungono il nome di un santo cristiano]
  3. i candidati al sacerdozio, anziché prepararli nel Collegio Urbano a Roma, verranno preparati "vicino" alla Cina, e Macao è spesso stata considerata "un ponte verso la Cina"
  4. questo "decentralizzare" i seminari per le missioni è attribuito a papa Francesco, specificamente quando dice che la Chiesa non dovrebbe "chiudersi in sé stessa ma uscire"
  5. ovviamente tace sull'effettiva provenienza dei seminaristi, mentre annuncia che una volta portati al sacerdozio verranno incardinati laddove i vescovi dell'Asia "li richiedono"...
Piccola precisazione: il Collegio Urbano è un seminario del Vaticano attivo da quattro secoli dove vengono inviati seminaristi da tutto il mondo (esclusa l'Europa) al preciso scopo di garantire loro una solida formazione (e una solida vicinanza al Papa): ovviamente è un'opportunità data solo ai candidati più promettenti (quelli che in futuro potrebbero essere considerati per incarichi importanti in diocesi, in modo che anche le diocesi geograficamente più lontane da Roma abbiano dei sacerdoti e vescovi genuinamente legati al Successore di Pietro... e capaci di capire un po' di italiano, che ormai è diventato la lingua principale dei vertici della Chiesa). Sì, al Collegio Urbano ci sono anche seminaristi cinesi (con tutte le fatiche del caso, visto che le autorità cinesi considerano affidabile solo la cosiddetta "Chiesa patriottica" gestita di fatto dal Partito).
Ma torniamo al Filoni e al futuro seminario “Redemptoris Mater” neocatecumenale di Macao. Avete notato l'arrampicata sugli specchi nei punti 3, 4 e 5? Anzitutto distinguiamo:
  • "Collegio Urbano" di Roma (o altri seminari di Propaganda Fide): un vescovo decide di investire le poche risorse che ha mandandovi qualcuno dei suoi seminaristi più promettenti, e infine ordinandolo per la propria diocesi;
  • "Redemptoris Mater di Macao": un vescovo dovrebbe "richiedere" un seminarista proveniente da "non si sa dove" in modo da incardinarlo come "missionario" e sapendo che la formazione è stata "gestita" da elementi del Cammino...
Quindi non ci trattino da idioti, sappiamo riconoscere quando uno vende fumo e cerca di intortare con bei discorsi.

Propaganda Fide ha fatto tutt’altro, non citi Urbano VIII per dare credibilità alla sua connivente invenzione.
  • Siccome è arcinoto che i seminari kikiani formano al kikianesimo e non ammettono aspiranti che non siano neocatecumenali, e siccome ci viene detto esplicitamente che la richiesta di aprire questo nuovo “collegio” è venuta dal Cammino Neocatecumenale, ci domandiamo come mai l’apprensione per l’evangelizzazione della Cina appartenga ufficialmente (almeno per quanto pubblicamente dichiarato) solo al Cammino Neocatecumenale, tanto da essere gli “unici” a riflettere insieme a Propaganda Fide sul da farsi.
Essendo Propaganda Fide un organo a rappresentanza della Chiesa tutta, sarebbe stato molto meno partigiano e del tutto più “universale” se, accolta la sollecitazione neocatecumenale, si fossero mossi autonomamente per soddisfare alla necessità di evangelizzazione dell’Asia. Visto che erano ad improvvisare ed innovare, avrebbero ben potuto fare un bel “collegio misto”, in cui la preparazione poteva avvenire ad opera dei molteplici movimenti e istituti religiosi dediti all’evangelizzazione, per esempio. Avrebbero guadagnato in “unità” e sarebbero stati meno tacciati di connivente partigianesimo a senso univoco, qualora gliene possa importare qualcosa.
Non voglio insegnare nulla a nessuno, sto solo facendo delle considerazioni basate sul buonsenso per evidenziare che sulla missionarietà e sull’evangelizzazione non esistono solo i neocatecumenali. Sarebbe come se l’alunno facesse presente al maestro la necessità dell’approfondimento di una certa materia ed il maestro si concertasse solo con quell’alunno per portare avanti il progetto.
No, l’idea della sollecitazione può essere stata anche dell’alunno, insieme alla disponibilità di aiutare il maestro, ma poi spetta SOLO al maestro avvalersi dei suoi molteplici strumenti per ottemperare alla necessità.

Inoltre, data la cattiva fama di cui gode il Cammino Neocatecumenale anche all’estero o nei palazzi Vaticani da parte di alcuni, Propaganda Fide ha aggirato l’ostacolo accollandosi la “paternità” di questo Collegio, in modo da semplificare le cose.

Ricordiamo che Filoni e il Cammino tentarono di fare lo stesso per Tokyo due anni fa, all'insaputa della Conferenza Episcopale Giapponese e dello stesso vescovo di Tokyo:
L'arcivescovo di Tokyo Tarcisio Isao Kikuchi ammette di aver provato un po' di confusione dopo essere stato "informato" che un nuovo seminario cattolico per l'Asia sarebbe stato istituito nella capitale giapponese. 
Ha rilasciato una dichiarazione il 15 agosto [2017] dicendo che non sapeva esattamente dove sarebbe stato eretto il seminario o quando sarebbe diventato operativo. "Sono molto confuso dalla decisione della congregazione", ha affermato. 
L'arcivescovo Kikuchi ha dichiarato di aver ricevuto una lettera dal cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, che annuncia unilateralmente che il seminario sarebbe stato istituito da qualche parte nell'arcidiocesi di Tokyo. 
La costituzione del seminario, allegata alla lettera del cardinale, afferma che lo scopo del collegio è "preparare fedeli laici del Cammino Neocatecumenale al sacerdozio per l'evangelizzazione dell'Asia".
La lettera del cardinal Filoni proseguiva dicendo: "...Pertanto, facendo propria la sollecitazione espressa dal papa per l'evangelizzazione in Asia, dopo aver consultato vescovi, sacerdoti, fratelli e sorelle religiosi e laici, che sono profondamente preoccupati per l'evangelizzazione del continente asiatico, con l'alto consenso di Papa Francesco [high assent of Pope Francis], ho istituito il Seminario Redemptoris Mater per l'Asia, con sede principale a Tokyo, e DIRETTAMENTE DIPENDENTE DA QUESTA CONGREGAZIONE".
Ma l'arcivescovo Kikuchi si è detto "sorpreso" perché il clero e la gerarchia episcopale giapponese - incluso lui stesso - non era stata consultata in materia, e non c'erano state discussioni «Per dire il meno, né io, ordinario del luogo, né il mio predecessore, l'arcivescovo Okada, siamo stati consultati», ha aggiunto.
Riflettiamo anzitutto su quel punto centrale vantato (ma non documentato) da Filoni:

“ALTO CONSENSO DI PAPA FRANCESCO”

Allora perché non si è fatto? Forse che un vescovo giapponese ha più autorità del Papa?

Se il Papa aveva accordato il suo “alto consenso”, la cosa andava fatta e basta: anche di fronte alle perplessità del vescovo giapponese, andava fatta e basta, avrebbe dovuto OBBEDIRE al Papa.

Allora, cosa significa? Significa che ogni «alto consenso del Papa» può essere disatteso da un vescovo qualsiasi? Oppure - e mi sembra l’ipotesi più attendibile - tale “alto consenso” papale dichiarato da Filoni, proprio non c’era? Filoni e i kikos che rispetto hanno per i vescovi giapponesi?

E poi:

“DIRETTAMENTE DIPENDENTE DA QUESTA CONGREGAZIONE”

Ah, ma allora anche il seminario per Tokyo, come quello preannunciato di Macao, DIPENDEVA DIRETTAMENTE DA PROPAGANDA FIDE.

Ma nonostante la trovata, a Tokyo seminario non si è fatto. Si è detto “NO” ad una “costituzione del seminario” già pronta ed allegata alla lettera informativa di Filoni al vescovo giapponese. Al vescovo di Macao hanno dovuto chiedere il permesso e hanno dovuto aspettare di ricevere il permesso.

Si vede che lo "spirito di creatività" di cui parla Filoni rispetto a Macao era già da un po’ di tempo che cercava un luogo in cui posarsi in Asia. Non è stata un’ispirazione per Macao.

Caduta la possibilità in Giappone, e con lo scandalo Guam poco più a sud, per provare con la Cina hanno dovuto chiedere il permesso al vescovo di Macao. L'intenzione è sempre la solita, da realizzarsi con i soliti noti: il Cammino Neocatecumenale. Si vede proprio che lo "Spirito" ispira cose “nuove” sempre e solo quando di mezzo c’è il Cammino Neocatecumenale. Pare che siano solo loro gli “evangelizzatori” della Chiesa cattolica. Ma non è affatto così.

Magari ai neocatecumenali i cinesi non avrebbero mai e poi mai accordato il permesso di aprire il “loro” Redemptoris Mater in terra cinese, ma a Propaganda Fide sì, visti i recenti accordi delicatissimi Vaticano-Cina.

Così Filoni, d’accordo con l’Argüello ha “riflettuto”, come dice Filoni stesso, su come poter fare per aprire in Cina ai neocatecumenali.

Ed hanno trovato la formula aurea (oh, che sorpresa: ma davvero?).

Qui pare proprio che non si abbia a cuore tanto l’evangelizzazione della Cina, che potrebbe avvenire ad opera di qualsiasi movimento evangelizzatore, ma l’«invasione» neocatecumenale dell’Asia, come fu detto anche da Kiko, che magari progetta questo da anni insieme a Propaganda Fide e si è tradito quando ha detto “ci stiamo preparando ad «invadere» la Cina”. Si stavano evidentemente già "preparando" (e come? hanno almeno cominciato a prendere lezioni di cinese?), si doveva solo cercare la formula giusta e, dai dai, lo “Spirito” l’ha ispirata…
  • Filoni, lo scorso luglio 2019, ha detto soltanto di aver firmato il “decreto istitutivo”, cosa che parrebbe riguardare soltanto la parte Vaticana. Ricordiamo che il decreto istitutivo lo aveva firmato anche per Tokyo. «con l'ALTO CONSENSO di papa Francesco»…
Nulla si è mai detto sulla disponibilità dei cinesi, e ancor meno del clero di Macao, tranne che “il vescovo locale era d’accordo” (per non ripetere l’errore fatto coi giapponesi; ci chiediamo con quali argomenti hanno convinto mons. Bun Sang, sarebbe bello poterlo intervistare direttamente, poiché come cattolici ci spetta la chiarezza, non dichiarazioni vaghe provenienti da terze parti, anche se si tratta di un Filoni da un dicastero della Santa Sede).

La neocatecumenalizzata Zenit riporta l’incontro di Kiko col Papa (fra l'altro in versione spagnola, non sono riuscita a trovare nulla in italiano):
DA PARTE DI KIKO ARGÜELLO questo incontro è stato l'occasione per ringraziare il Papa per la recente apertura del Redemptoris Mater College per l'Evangelizzazione dell'Asia, con sede a Macao, in Cina, affidata al Cammino Neocatecumenale.”
Sì: “DA PARTE DI KIKO ARGÜELLO”, non da parte del Papa. Quindi questo incontro, che ha fornito “l’occasione per i ringraziamenti”, non verteva sulla questione di Macao, ma su altro.

Zenit ha quindi fatto tutto un articolo, nel quale NULLA si dice a proposito dell’oggetto dell’incontro, ma solo per dire che, per parte sua, “Kiko ha ringraziato per Macao” e con questa insufficiente scusa, riproporre propaganda neocatecumenale di vecchia data.
È così evidente che si cercano tutte le "minime" occasioni, che non fanno assolutamente notizia, solo allo scopo di parlare del Cammino Neocatecumenale  e dei suoi presunti trionfi. Tutto fumo, niente sostanza. Marketing esasperato.
Di un incontro del quale non si sa o non si vuole rivelare il contenuto, non si fa un articolo così propagandistico del Cammino Neocatecumenale. Magari metti che il contenuto dell’incontro fosse invece che il Papa ha sgridato Kiko per le pressioni che esercita su Filoni, per esempio, per non ipotizzare altro…

Zenit è troppo di parte, come del resto lo è “The Pilot” a Boston.
Sanno bene i neocat come arrivare alle fonti di informazione… Sono tre o quattro gatti, sempre i soliti, con un movimento in rapidissima e vertiginosa discesa, nonché intiepidito nel corso degli anni, ma ancora non si danno per vinti, forti della compiacenza di qualche alta sfera.

Forse devono difendere le loro posizioni acquisite, come farebbe una ditta sull’orlo del fallimento, ancora lustrandosi a lucido prima del crac.
Non l’avete mai sentito dire: “ma era una ditta così solida… proprio l’altro giorno ho letto una pubblicità meravigliosa…”
Fino al giorno prima tutto pare vada benissimo, il giorno dopo leggi sui giornali o nelle cronache locali che ha chiuso battenti, a volte anche in modo ignominioso perché si son scoperte gravi magagne.

Di questo seminario di Macao si dice che è già stato aperto “a settembre [2019]” con un primo gruppo di studenti provenienti da diverse nazioni del mondo.

Quest’unica frase sull’apertura, su evento che neocatecumenalmente parlando avrebbe meritato pagine e pagine di elogi e magnificazioni, non ci convince molto, anzi, per nulla. Nemmeno si dice quanti siano questi studenti… e ancor meno di quanti formatori vi sono in pianta stabile… e ancor meno si parla delle strutture che li ospitano… Tanti trionfalismi ma nessun dato concreto? Né per i cattolici, né per gli stessi fratelli delle comunità continuamente bombardati da richieste di soldi “per le missioni e per i seminari”?

È un'iniziativa di un dicastero vaticano, dunque come cattolici vorremmo proprio sapere qualcosa di più che una tanto trionfale quanto vaga autocelebrazione di Kiko dalle pagine di Zenit. Non ci basta un generico “aperto a settembre con un primo gruppo di studenti…” seguito dal silenzio assoluto. Se quel seminario è ufficialmente nato per evangelizzare la Cina (venti per cento della popolazione mondiale), vorremmo maggiori indicazioni su tale “nostro” presidio in Cina, dato che ci è stato così tanto decantato…

Non mi pare che quando apre qualcosa, una nuova chiesa, una nuova sede, si debba fare tanto mistero e centellinare le informazioni.
Non privino la Chiesa tutta della “gioia” dell’«invasione» della Cina.
Che tutto avvenga alla LUCE DEL SOLE.
Grazie.

31 commenti:

  1. Uomo Libero!!!27 ottobre 2019 07:38

    PRIMA DI SBARCARE NEL PARADISO FISCALE DI MACAO, KIKO & COMPANY SCEGLIERANNO LA BANCA DOVE DEPOSITARE I DENARI, IN SEGUITO FARE EDIFICARE IL SOLITO SEMINARIO PROGETTATATO DALL'ARCHITETTO DEI MATTONCINI LEGO, POI INSERIRCI I SOLDATINI DA ADDESTRARE..

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  2. Intanto segnaliamo ai nostri lettori la lettera di mons.Schneider a proposito degli adoratori di idoli (qui in italiano, mentre qui il testo originale in inglese).

    I kikos ovviamente non avranno tempo per la questione di quegli idoli. Sono già impegnati a tempo pieno col loro idolo principale, il vitellone Kiko d'oro (d'oro perché è una vita intera che racimola ricchezze dai suoi adoratori, e ovviamente si autoproclama "povero" e addirittura casto).

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  3. Per ora i fatti sono noti solo ai neocatecumenali "importanti" (quelli che hanno partecipato alla convivenza di Inizio Corso con Kiko). Gli altri, i camminanti comuni, devono aspettare la convivenza di riporto, quando i loro catechisti o i loro responsabili li "illumineranno" ripetendo il mamotretino kikiano.
    Eh sì, per loro bisogna rispettare l'"arcano", quindi dovranno aspettare... Nemmeno in internet quest'anno voleva che fosse pubblicato il mamotretino.

    Per noi, che dell'arcano non ci importa nulla, le notizie sono già servite. Come al solito siamo più informati del camminante comune.

    E quali sono allora i fatti rivelati non alla stampa, ma ad un manipolo di "capetti" neocatecumenali?

    Per Macao sono partiti 3 seminaristi (!) più il rettore ed il vice rettore. Una vera folla.
    Tali seminaristi, avendo presenziato ad un'UDIENZA GENERALE del Papa, quindi allo stesso titolo di tutti gli altri fedeli, niente esclusive private, sono poi stati presentati al Santo Padre alla fine dell'udienza stessa.

    Veramente un trattamento coi guanti per i nuovi evangelizzatori della Cina!

    Non potendo dire altro, dato che non c'era altro, il "rettore" Tiago ha detto che il Papa ha voluto sapere i loro nomi e la provenienza (mi pare anche normale, se glieli presentano) e che è stato "molto affettuoso" (interpretazione personale).
    Inoltre il Papa avrebbe detto: "Con questo seminario ho rischiato moltissimo ad aprirlo, ma
    l’ho fatto perché vi voglio bene. Andate avanti".

    Capito? Il Papa avrebbe rischiato per amore ai neocatecumenali, non alla Cina!
    "L'ho fatto PERCHE' VI VOGLIO BENE", non "voglio bene alla Cina e ai cinesi", ma ai neocatecumenali (!?!!?).

    Potrà una simile frase essere uscita dalla bocca del Papa, che nemmeno si è scomodato a riceverli in udienza privata, trattandoli dunque con palese indifferenza?

    I neocatecumenali sono così tronfi e pieni di se stessi che ormai non riescono più a distinguere nemmeno la verosimiglianza delle bugie che sparano, hanno proprio perso il contatto con la realtà.

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  4. Kiko fa di tutto per parlare e far parlare del Cammino, ma i camminanti sono sempre meno.
    Il fatto che del Cammino alla gente non importa. Come a me quando mi parlano di gossip: dopo 5 secondi penso ad altre cose.
    Non fa più presa. Se la cantano e se la suonano, ma è il canto del cigno

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    1. La Parola di Dio e portare "La buona Novella" a tutti e il Cuore del Movimento Neo Catechumenale. Grazie

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  5. La Parola di Dio e Universale x Tutti. Indipendentemente da CHI VIENE PORTATO. Asia non e continente Europa o America- MOLTO COMPLESSA perché ci vivono gente MOLTO DIVERSO tra loro giusto per cominciare. Comprendo perplessità sospetti su Movimento Neo Catechumenale- portare "La Buona Novella" e "Cuore" del Movimento Neo Catechumenale.

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    1. UNKNOWN,PECCATO SOLO CHE LA BUONA NOVELLA CHE PORTANO NON É CONFORME ALLA DOTTRINA CATTOLICA.

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  7. Scusate sono un ex responsabile che ha capito questa farsa universale in tempo.

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  8. Di fatto stanno cercando di creare un avamposto ma data la situazione confusa andrà a finire come in Giappone

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    1. Quando parliamo di "avamposto neocatecumenale" dobbiamo sempre ricordare alcuni fattori:

      1) quanto alla pretesa "evangelizzazione" del Cammino, non c'è bisogno di costituire un seminario R.M. come "avamposto". L'organizzazione del Cammino è tale da poter proiettare presbikikos in qualsiasi parte del mondo, anche solo come animali da compagnia a qualche sedicente "famiglia in missione" (kikiana);

      2) i seminari R.M., per quanto riguarda la formazione, non promuovono lo studio di lingue e culture dei paesi che andranno a servire. Questo solo fatto già sarebbe sufficiente a dimostrare che i seminari R.M. non sono missionari; dunque non c'è bisogno che siano collocati geograficamente nei dintorni del paese da "evangelizzare";

      3) la realtà dei seminari R.M. è che sono "mini-hotel" gratuiti per kikos itineranti, sono "enclavi" nelle diocesi in cui nascondere i presbikikos che fanno pasticci. Ad esempio il soppresso seminario R.M. di Guam ospitò il latitante vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (dopo che per alcune settimane il pedofilo era stato ospitato in appartamenti di proprietà di certi banchieri, a contatto coi figli di questi ultimi: per i kikos è meglio ospitare un pedofilo in casa davanti ai figli piuttosto che disubbidire al cosiddetto "catechista"); così pure il seminario R.M. del New Jersey era il rifugio dell'abusatore sessuale McCarrick (che vi alloggiava in una suite appositamente preparatagli dai capicosca del Cammino; immaginate un abusatore sessuale omosessuale invitato ad alloggiare dove ci sono giovani efebi seminaristi che non possono permettersi denunce, "disubbidienze", ritorsioni);

      4) con o senza tali "rifugi kikiani" o "avamposti", il Cammino andrebbe avanti lo stesso; allestirli, dunque, serve esclusivamente ad accontentare lo smisurato ego del narcisista Kiko. Il Cammino ha i soldi e i mezzi per allestirsi due o tre seminari da duecento-trecento seminaristi (dopotutto si tolse lo sfizio di comprarsi all'asta il Monte degli Ulivi con milioni di euro "ufficialmente" donati da benefattori tramite il paradiso fiscale di Panama), e potrebbe così chiudere un centinaio di inutili strutture nel mondo, ma non lo fa. Kiko vuol piantare bandierine sul suo mappamondo, e serve comunque una scusa per allestire tali "mini-hotel". Per questo ha senso costruire micro-avamposti da 6-7 "seminaristi" da adoperare come caverna di Alì Babà e i quaranta ladroni;

      5) in fin dei conti, trovare un "presbitero" esterno al Cammino ma disponibile a celebrare la liturkikia è solo quaestione di bustarella. Ad offrirgli 200 euro ci saranno molti più "sì" che ad offrirgliene solo 20. Ovviamente, per motivi banalmente finanziari (legge della domanda e dell'offerta), al Cammino conviene avere presbiteri "fatti in casa" piuttosto che alimentare una specie di "gara al rialzo" tra sacerdoti diocesani/religiosi disponibili a compiere peccato di simonia.

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  9. Unknown:

    chi si dice cattolico deve portare la Buona Novella come è stata tramandata alla Chiesa.
    I Camminanti invece diffamano il Concilio di Trento e falsificano il Vaticano II.
    Portano un verbo protestante ma lo fanno proponendosi come esponenti autentici del cattolicesimo. L'errore sta qui.

    Tu dici di capire le perplessità e i sospetti sul Cammino.
    Appunto: se li comprendi, sarai d'accordo con noi. Il Cammino è una realtà non cattolica.
    Kiko vuole annunciare il Vangelo? Lo faccia, ma no come cattolico. Se si dice cattolico e dice che basta solo la fede per essere salvati, insegna un'eresia in nome della Chiesa!

    Se portare la Parola di Dio fosse il cuore del Cammino, non si sarebbe perso tempo e risorse per difendere il Vescovo Apuron, condannato dal VATICANO per pedofilia, dando, fra l'altro, grave scandalo.

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  10. Ma ho letto bene? Affidare a dei laici la gestione di questo seminario

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    1. Formalmente faranno credere che è gestito dal vescovo o da presbiteri diocesani di fiducia del vescovo.
      Praticamente i catechisti laici del CNC faranno il 'discernimento vocazionale' e la direzione spirituale... proprio come in tutti gli altri 130 'seminari' di kiko.

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  11. 200 euro all'anno,al mese ?

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    1. Ecco che come al solito quando il saggio indica la luna, lo stolto neocatecumenale guarda il dito e fa il finto tonto - in maniera così genuinamente realistica da farci pensare che è un vero tonto.

      La risposta esatta era "200 ogni sabato sera": a domanda cretina, risposta ragionevole sebbene altrettanto cretina (non per i "duecento euro" di offerta per la celebrazione delle carnevalate liturgiche, ma per la pretesa di voler quantificare numericamente un dato che dipende da numerosi contesti diversi, sociali, geografici, eccetera).

      In questi ultimi giorni, col post attuale e con quello precedente, entrambi relativi alla leggendaria Macao che fino a metà luglio nessun Pagante Decima a Kiko aveva mai sentito nominare, c'è stata una tempesta di commenti arrabbiati, offensivi, sarcastici, segno che i kikos sanno che "Macao" è una favola ma bramano di crederci e non solo perché sono sempre stati abituati a credere alle favole kikiste-carmeniste, ma anche perché devono assolutamente evitare di guardare la realtà, anche solo per distrazione o sbaglio. La realtà, per i kikos, è veramente tragica: da molti anni il Cammino sta cadendo a pezzi, inesorabilmente, sempre più rovinosamente, e loro devono raccontarsi favole. Anche negli ultimissimi anni dell'Unione Sovietica i burocrati del Partito credevano ciecamente alle favolette messe in giro da loro stessi: "la produzione cresce! il prestigio cresce! il popolo è felice e ubbidiente!", e crollò tutto di colpo da un giorno all'altro. Anche negli ultimissimi giorni della DDR (la Germania comunista) i capi del partito credevano ciecamente alla loro stessa propaganda: quando nel 1989 crollò il muro, all'improvviso tutti si accorsero che il gigante aveva i piedi di argilla.

      Come ho già raccontato in questo stesso blog in più occasioni, ho conosciuto personalmente presbiteri "kikizzati" da Mammona, come ad esempio un prete ligure che detestava i kikos ma andava a celebrare la loro carnevalata del sabato sera perché costoro "davano una ricca busta" (lo disse praticamente leccandosi i baffi, sarebbe comico se non fosse tragico, perché è peccato di simonia il "vendere" servizi sacri, tanto più a gente che «di cattolico ha solo la decorazione»).

      La pasqualoneria internazionale (come un brazileiro stanotte) continua instancabile a proclamare che il Cammino sarebbe parte della Chiesa Cattolica, col sottinteso che qualsiasi cosa farà il Cammino, dovrà essere "automaticamente" accettato come cattolico. Ma questo è un concentrato di menzogna poiché nessuno - persona, associazione, seguitori di itinerario - può essere "approvato a prescindere": sarebbe come dire che la Chiesa è lui/loro anziché l'unica vera Chiesa fondata da Nostro Signore personalmente. Non sono i documenti a "renderti" cattolico, ma la tua professione di fede, il tuo seguire la Chiesa soprattutto per ciò che riguarda i sacramenti e la dottrina. I documenti presumono che tu lo faccia già.

      Non mi stanco mai di ripetere il poco delicato (ma molto serio) paragone col circolo di scacchi: le "verità" e le "regole" sono note a tutti, sono stabili da millenni, per cui chiunque venga a pretendere di giocare nel torneo del club cambiando qualche regola merita solo di essere preso a pedate, anche se lo chiedesse con gentilezza e fosse in buona fede. Così, ugualmente, chi si autoproclama cattolico ma àltera la liturgia e la dottrina, significa che non è cattolico ma solo uno che vuole inquinare la Chiesa - i sacramenti, gli insegnamenti, la Tradizione, il Magistero - anche se fosse "in buona fede".

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    2. Post scriptum: se un commento non contribuisce alla discussione, non verrà pubblicato. Criticare e contestare e insultare possono ancora andar bene, se c'entrano qualcosa con la discussione, ma calunnie, slogan, e tentativi di deviare la discussione sono uno spreco di tempo, più per chi leggerebbe che per chi li scrive. Questo spazio commenti è infatti uno spazio per inserire commenti, non un muro a disposizione di chiunque voglia imbrattare muri.

      Pertanto gli insulti - ripetitivi e sempre uguali - dei kikos, le loro lenzuolate di slogan a cui su questo blog abbiamo in tanti già risposto mille volte, le farneticazioni di gente che ha qualche serio problema alla mente e all'anima, non verranno pubblicati. Ci dispiace per il prezioso tempo della vostra vita che avete sprecato tentando di "imbrattare questo muro" (sarebbe stato più utile se aveste ragionato e portato argomenti attinenti) ma non possiamo consentire che le vostre paturnie facciano perdere tempo ai lettori (ricordiamo anche che coloro che non scrivono mai commenti sono l'assoluta maggioranza).

      Ho appena notato che sabato scorso è stato pubblicato un altro articolo sul Pacific Daily News sulla questione dei preti pedofili di Guam (protetti dal vescovo pedofilo neocatecumenale), articolo che ha intervistato anche Tim, il cui nome toglie il sonno ai capicosca del Cammino, che hanno inutilmente tentato di cucirgli addosso calunnie su abusi, speculazioni e chissà cos'altro. Segno che a Guam sanno chi è e sanno benissimo quanto la mafia neocatecumenalizia abbia tentato (inutilmente) di distruggerlo. I kikos sono talmente abituati alla menzogna da illudersi che per rendere falso "2+2=4" basterebbe screditare colui che ha detto "2+2=4".

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  12. I kikos si alterano maggiormente quando vengono toccati su punti nuovi e documentati.
    Ormai si sono abituati alle solite osservazioni, doverose per cronaca, ma alle quali comunque hanno fatto il callo, archiviandole come espressione degli "Odiatori".
    Per quelle hanno già una legenda di risposte pronte, che normalmente variano poco dal "Siamo approvati!" "I Papi ci amano!"

    Ma quando vengono puntualmente messi davanti ad ogni kikiana libera pensata con annesse dichiarazioni "inter nos", la cosa li destabilizza e di conseguenza li inferocisce.

    Che i seminaristi partiti per Macao fossero solo 3, magari il neocat comune lo ha appreso solo qui, perché il tempo delle convivenze di riporto, dove verrà ammesso alla "conoscenza", iniziano da ora in poi.

    E' chiaro che questo lo umilia, facendogli provare quella sottile sensazione di essere l'ultima ruotina del carro, visto che la stampa non ha diffuso tale notizia ad uso e consumo di tutti.
    Il "privé" nel "privé".
    Magari si era fatto il classico film spacca bagarini, l'ennesima comprova che tutto va benissimo, tutti successi, tutte papali approvazioni...
    Quanto ai capetti invece, è ancora doloroso scoprire che con l'avvento di internet gli arcani e i segreti "inter nos" decadono a favore della trasparenza.
    Il CNC ha marciato fin troppi anni sulla segretezza della predicazione e delle notizie gonfiate e questo lo ha avvantaggiato non poco.
    Oggigiorno, anche se noi "Odiatori" (così veniamo definiti dai kikos, che invece ci amano...) non siamo altrettanto ben organizzati, insieme ad altre realtà più strutturate facciamo la nostra parte. Purtroppo per farci sentire non abbiamo altro a disposizione, niente mezzi economici, niente raccolte o donazioni, niente "agganci".
    Possiamo permetterci solo un comune blog, ma tanto basta a puntualizzare ogni singolo sospiro poco chiaro, qualche balla gonfiata, qualche dichiarazione lasciata aleggiare nell'aria...
    E' finito il tempo dei maneggiamenti privati che tanta strada hanno fatto fare al CNC in tempi in cui l'era digitale era pressoché inesistente.
    Si arrabbino pure, i kikos.
    Loro hanno una "missione", ma anche noi abbiamo la nostra.

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  13. ecco i fatti IMBECILLE!!!

    Ricerchiamo urgentemente un Cuoco Italiano per ristorante ad Amersfoort (Olanda).
    Cliccare sul link per ulteriori informazioni.

    http://www.osservatoreromano.va/it/news/il-collegio-redemptoris-mater-lasia

    vediamo se lo pubblichi...ha ha haaaa fa male ehhhhh

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    1. Analfabeta funzionale,
      Grazie per aver linkato le dichiarazioni del vostro amichetto Filoni (chissà quante decime gli avete dato e quanti intrallazzi avete fatto). "esperienza pluriennale in ASia"? Come in Giappone? Buffoni, chi volete prendere in giro?

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    2. Non fa male. Fa solo ridere. Una risata amara - che vi seppellirà ugualmente - perché anche quando il Cammino non ha un "topo di redazione", riesce comunque a infilare la sua propaganda.

      Fra parentesi, questa pagina blog ha già risposto alla propaganda kikiana di quello specifico articolo che era stato citato su questo blog anche altrove. Ma naturalmente i kikos non vogliono leggere qualcosa di diverso dalle proprie favolette.

      Riguardo al "Cuoco Italiano", stendiamo un velo pietoso (a proposito: il Ristorante italiano 'Libero' ad Amsterdam cerca lavapiatti, questo potrebbe andar bene per lo spessore intellettuale del pasqualone)... Nemmeno il copia-incolla da Facebook riescono a fare, i kikos, accecati dalla loro ira.

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    3. Canto delle salite. Di Salomone


      Se il Signore non costruisce la casa,
      invano si affaticano i costruttori.
      Se il Signore non vigila sulla città,
      invano veglia la sentinella.

      Invano vi alzate di buon mattino
      e tardi andate a riposare,
      voi che mangiate un pane di fatica:
      al suo prediletto egli lo darà nel sonno.

      Ecco, eredità del Signore sono i figli,
      è sua ricompensa il frutto del grembo.

      Come frecce in mano a un guerriero
      sono i figli avuti in giovinezza.

      Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:
      non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
      a trattare con i propri nemici.

      (daIPG)

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    4. Carissimi, il seminario di Macao è sotto il Vaticano ( "le nomine e l’autorità restano appannaggio diretto di Propaganda Fide che, secondo il concilio Vaticano ii, ha il compito di promuovere l’evangelizzazione nel mondo."), per cui c'è sotto, forse, altro. Io aspetteri gli sviluppi sulla situazione. Perchè, potrebbe essere possibile, ma non so di preciso, per cui potrei sbagliarmi, che ci sia un qualcosa sotto. Potrebbe essere!
      E non mi farei attirare dal teatrino nc dei cani sciolti, che non contano nulla, come il due di coppe, e che non sanno nulla. Si rischia di andare dietro a venti provenienti da fonti strane, e per cui il vento potrebbe spingere all'errore. Aspettate, può darsi che si stia muovendo qualcosa dietro le quinte. Forse non ci saranno saloni kikiani, forse si celebrerà normalmente, forse non si farà baldoria, forse si imposterà un altro metodo. Speriamo!
      E preciso che secondo me, è un mio pensiero, è molto importante seminare nel Signore, perchè se si pensa di dissimulare davanti a Dio, ecco che il seme non darà frutto. Dio lo seccherà.
      In più, se fosse che il Papa e Propaganda Fide abbiano dato una sorta di nulla osta ai NC, ben venga per loro, non siamo invidiosi, ma sappiano che ciò non diminiusce e giustifica il male fatto e visto da noi. Per cui non ci smuoveremo neanche di un centimetro.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    5. Hai ragione IPG, non sappiamo il futuro. Infatti vedremo.
      Quello che si è detto è il presente, come hanno trattato la cosa e come ce l'hanno fatta pervenire.

      Io penso che un Prefetto che dice: ". «In tale missione di evangelizzazione — si rimarca — i presbiteri potranno essere coadiuvati da intere famiglie, formate nel Cammino neocatecumenale, disponibili a essere anch’esse inviate», abbia voluto CHIARAMENTE affidarsi al Cammino Neocatecumenale, se già parla di "aiuto di intere famiglie NEOCATECUMENALI". E pure: "La formazione nel collegio si configura secondo le indicazioni del magistero della Chiesa, mentre l’iter di formazione dei seminaristi include la partecipazione diretta e personale al Cammino neocatecumenale". Cioè è previsto che il personale neocatecumenale FORMI i nuovi preti.

      E' questo che sconcerta. Il dopo si vedrà.
      Ma già in partenza, visto che a differenza di tutti gli altri movimenti post Concilio, il CNC fa parlare di sé un po' troppo e divide la Chiesa, affidargli l'evangelizzazione della Cina mi sembra un passo un po' azzardato.

      A me non risulta, correggetemi se sbaglio, che esistano libri o blog o riviste che parlano dei danni e delle eresie dei Focolarini, per esempio, o della Legione di Maria, per citarne due a caso.

      E' solo il CNC che desta preoccupazioni, perché ha una predicazione ed una struttura dubitabili.
      Solo questo.
      Andare a pescare proprio nel CNC, in tempi come questi di oggi, dove tutto è più chiaro, mi pare quasi una sfida alla Chiesa.

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    6. Volevo dire, per intenderci meglio, che mentre esce un libro come quello di Padre Ariel, che riprende affermazioni già fatte da Zoffoli ed altri, nello stesso momento si attribuisce al CNC il primo impulso evangelizzatore della Cina, "creando" una cosa nuova.

      Nella stessa Chiesa le due cose contrastano: o ha ragione Filoni a ritenere che il cammino sia ortodosso ed affidabile, o ha ragione Padre Ariel a denunciarne le eresie e l'inconsistenza delle approvazioni.

      Anche se la ragione non stesse in nessuna delle due parti, per prudenza credo sarebbe meglio evitare coinvolgimenti "creativi" nei confronti di una realtà discussa.

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  14. Beh sono stolti e fanno cose abominevoli come si fa ancora a credere alla falsità palese di questi signorini

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  15. Qualche benpensante neocatecumenale, magari appena reclutato dal “movimento” o qualche “vecchio marpione” insediato da anni ai posti di comando del CN, si scandalizza o fa finta di scandalizzarsi per quello che scrive Tripudio, cioè che alcuni sacerdoti vedono nel CN una possibilità di arrotondare il loro magro stipendio fornito dal sostentamento clero della Chiesa.
    Posso raccontare la mia esperienza personale, liberi di crederci o meno, non mi cambia la vita.
    Finita la "eucarestia" neocatecumenale del sabato "notte", il sacerdote, pardon "presbitero" chiamato appositamente da "fuori" parrocchia , mi ha scambiato per il responsabile della comunità e mi ha chiesto i 30 euro di “compenso pattuito” per i suoi “servizi”.
    Di questi preti in "affitto" il CN è costretto a fare uso massiccio, specialmente in parrocchie neocatecumenalizzate con tante comunità.
    C'è una lotta sotterranea tra i responsabili per procacciarsi il "prete del sabato sera".
    Non importa chi sia, non importa se parla decentemente l'italiano, tanto l'omelia per il CN è un optional.
    Ho assistito ad eucarestie dove non si capiva quasi niente dell'omelia del sacerdote, perché lo stesso era straniero e magari da pochissimo in Italia per motivi di studio, eucarestie dove il prete di turno leggeva un foglietto con l'omelia, in alcuni casi, scritto dal responsabile di comunità.
    Oppure in un altro caso, un sacerdote, scusate, "presbitero", membro di un ordine scovato e fidelizzato da un responsabile di comunità e rimasto legato al cammino neocatecumenale anche se nel frattempo quello stesso responsabile di comunità con cui aveva buoni rapporti e che lo aveva procacciato è uscito dal cammino con tutta la sua famiglia.
    Il CN, quando vuole sa essere dolce come il miele, questi preti, spesso stranieri, sembrano trattati con i guanti, poi c'è il fuggi fuggi generale quando necessita andarli a prendere o riportarli dopo la "eucarestia".
    Tutto è sulle spalle dei soliti volenterosi , sempre i stessi, che si sobbarcano dei "servizi" che non vuole fare nessuno, tipo quello di trovare un prete e gestire i suoi spostamenti.
    LUCA

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  16. Tripudio non sono neocatecumenale proprio per niente,per motivi "familiari" sono incappata in una parrocchia gestita da questi signori col beneplacito del parroco che a precisa domanda risponde di percepire da "loro" la suddetta cifra all'anno.Ho rivolto a voi il quesito perche'seguendo il passaggio dei soldi si arriva alla verita',spero di essermi spiegata

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  17. Vi invito a comparare gli interventi dei kikos con quelli degli altri scriventi.

    C'è qualcuno che scrive IMBECILLI maisucolo?
    C'è qualcuno che si esprime ha ha haaaa fa male ehhhhh

    Non mi risulta proprio, ed ho riprodotto solo il "kiko" di oggi...

    Al di là degli insulti cubitali, anche il modo di scrittura è minimale, sembra di aver a che fare con un'orda barbarica.

    Che ci voleva a dire: "potete trovare il "fatti" a questo link", omettendo insulti, frasette ironiche di bassissima lega e sospiri e risatine telematici.

    Con loro la dialettica dovrebbe per forza scendere a livelli sotterranei, meno che raso terra.

    Non riescono proprio a dire una cosa con un minimo di educazione e di elaborazione, non fa proprio parte della "nuova natura" che hanno acquisito nelle salette.

    Allora dico all'anonimo urlatore di offese delle 11:17:
    Caro "fratello" (in Cristo siamo tutti fratelli), dov'è l'"amore al nemico", il "lasciarsi crocifiggere", il "non rispondere al male col male" che vi insegnano nelle salette kikiane?
    Se noi qui rappresentiamo il tuo "nemico", dovresti amarci, come Kiko ti insegna, non infamarci ed offenderci.
    Questo è il luogo privilegiato per mostrare il "frutto dell'amore" che tanto sperticate.
    Come mai questo "frutto" non si mostra?
    Anche se fossimo i peggiori della terra, dovresti amarci. O no?

    Il problema è che i frutti del CNC sono selvatici ed amari.
    Altro che amore al nemico...
    Qui ci sono amplissime testimonianze di come "assalire il nemico", secondo le strategie della più rozza arte bellica neocatecumenale.

    Grazie per le testimonianze, saranno un tesoro...

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  18. Libera, se fossero coerenti con sé stessi dovrebbero amarci "così come siamo", anzi dovrebbero chiederci perdono perché li facciamo arrabbiare.
    Dovrebbero accettare con amore la croce di questo blog.
    Questo è quello che predicano, i loro catechisti laici nel segreto delle loro salette.
    Anche perché noi ex non siamo stati un giorno, un mese, un anno nel cammino neocatecumenale.
    Ci siamo stato anni, io 17, altri che scrivono in questo blog 20-30 anni, alcuni che scrivono qui sono ancora dentro e non sanno come uscirne.
    Non ci paga nessuno per scrivere su questo blog, se scriviamo qui è perché riteniamo giusto e doveroso dire la verità sul cammino neocatecumenale.
    Non lo facciamo per noi stessi, o per vendicarci di un torto subito, lo facciamo perché sentiamo il dovere di dare testimonianza di quello che abbiamo visto con i nostri occhi e vissuto sulla nostra pelle.
    Lo facciamo perché abbiamo capito troppo tardi che i comportamenti sbagliati che abbiamo subito e visto nel cammino neocatecumenale, non sono gli errori compiuti da un singolo elemento , fuori dal contesto per ignoranza o sua responsabilità diretta, ma sono prassi consolidate che fanno parte del modus vivendi dell'organizzazione cammino neocatecumenale.
    Il nostro intento non è parlare male del CN perché abbiamo avuto una brutta esperienza di questo "movimento religioso", il nostro intento è chiedere alla gente di interrogarsi, di avere dei ragionevoli dubbi sulla realtà del CN.
    Noi ex vogliamo aprire e tenere aperta una finestra su questo strano "movimento" pseudo-religioso che trasforma la gente da persone in adepti, e da adepti a schiavi asserviti ed obbedienti fino al ridicolo, agli ordini di un gruppo di laici autoreferenziali che affermano di parlare per ispirazione diretta dello Spirito Santo.
    Noi non sappiamo perché la Chiesa non intervenga a fare chiarezza sulle evidenti criticità del CN, non sappiamo perché certi uomini di Chiesa ammettono e favoriscono questo pericoloso movimento che cresce all'interno della Chiesa e ha come obiettivo primario di colonizzare e trasformare la Chiesa ad immagine e somiglianza della Nuova Chiesa del "movimento" neocatecumenale.
    Forse tra qualche anno il cammino neocatecumenale sparirà nel nulla dal quale è venuto.
    Ma oggi continua a fare danni, continua a creare sofferenza a tanta gente.
    Forse ha fatto del bene a qualcuno e magari farà del bene a qualcun'altro ma la realtà è che ci sono troppe persone che soffrono per colpa del cammino neocatecumenale.
    Non ho mai escluso che Dio nella sua misericordia possa servirsi anche di una realtà come il CN per portare al bene, quello che chiedo a chi ci legge è semplicemente di tenere gli occhi aperti, di informarsi più possibile sulla vera realtà di questo movimento.
    Non chiedo altro.
    Mi sembra ragionevole vedere chiaro in una realtà prima di buttarci sopra la propria vita e quella della propria famiglia.
    LUCA



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  19. LILLY
    Luca Tu dici non sappiamo perché la chiesa non fa niente con questo cammino!!!
    IL SANTO PADRE E TUTTO IL CLERO sanno ogni cosa di questo cammino,ma non possono pronunciarsi farebbero male ha troppe persone che attualmente sono come sotto effetto di droga,allucinogeni e quant altro,come dicevo a padre Ariel il cammino é un illusione e un movimento abominevole che ti inganna e ti stordisce,il Papa i vescovi ecc...sicuramente aspettano in preghiera che la gente inizia a disintossicarsi e che loro stessi un giorno faranno la fine del cammino,Noi tutti che qui scriviamo siamo già una testimonianza stiamo evangelizzando stiamo dicendo che é la chiesa che ti salva e no il cammino e che nessuno si illuda pensando di poter restare in eterno in quelle salette(anch io lo pensavo)difficilmente succede forse ci sono riusciti quelli che sono entrati 50 anni fà,poi dopo un pò le pressioni e i racconti stomachevoli dei fuoriusciti un pò internet hanno aiutato a capire parecchi malcapitati,allora oggi dicevo se il cammino fosse cosa buona!!! Padre Ariel dovrebbe essere richiamato dai suoi superiori e il suo ultimo libro dovrebbe essere censurato,E INVECE....c é un detto che dice:CHI TACE ACCONSENTE.LILLY

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