giovedì 3 ottobre 2019

SACRILEGI, IPOCRISIE, SBERLEFFI (3° parte): LE COMUNITA' VISTE DAI GIOVANI NEOCATECUMENALI

In questa terza parte, continuiamo a vedere un po’ cosa succede nel Cammino Neocatecumenale e cosa ne pensano i neocatecumenali più giovani delle loro varie REALTÀ. (clicca [qui] per la quarta parte, clicca [qui] per la seconda parte, clicca [qui] per la prima parte)

Ricordiamo che questi meme e i relativi commenti, sono spontaneamente scritti da giovani neocatecumenali, nulla è inventato, nulla è modificato.

Anche qui si rilevano la pesantezza e la vergogna per le missioni in piazza, l'insulsaggine delle "alzate", fatte a casaccio, senza una vera vocazione, addirittura da ragazzi fidanzati sull'onda emozionale del momento, la visione dei "catechisti" dittatori e l'obbligo che incombe sui ragazzi di precettare chiunque con la scusa che "ne hanno bisogno". Una pressione dopo l'altra, alle quali alcuni si adeguano perché si divertono (come vedremo in un altro articolo) a suonare e fare i cantori e ad avere un posto, addirittura considerato "d'onore" nel consesso comunitario. Altri invece scappano proprio e non li rivedi più…

Dimmi come vivi e cosa pensi e ti dirò chi sei…



SULLE MISSIONI



non succede mica no no

Che peccato che piova sempre,ci tenevo così tanto a fare l'ennesima figura di m in piazza! 😂😂😂

Fra, spiegami qual'è il tuo problema che ti passo un po' di fede a schiaffi :)

Porca puttana 🙄

Mi sono appena salvata dalla testimonianza 🤘



Viva la pioggiaaaaa 😂

… Mi vado a suicidare

La nostra parrocchia non le fa da un paio d anni 😭

Catechesi nelle piazze? Ho 5 settimane di febbre, il medico mi ha prescritto il riposo



Ragazzi noi oggi cominciamo 😂🔫 addio dignità

Io le faccio in svizzera e sono di como le, faccio tranquillamente perché non mi conosce nessuno 😂

Anch'io do l'esperienza 😳 si accettano preghiere o danza della pioggia!

Uscite PRIMA POSSIBILE DIO È AMORE NON DITTATURA
[ndr. lo dice una figlia del Cammino&hellip]

Come i testimoni di geova



LE "ALZATE"



Che fine farà. Speriamo bene 🙏♥ ️

"In realtà volevo approfittare del casino per andare in bagno…"

🅰 ️ 🅾 ️+bestemmie in mezzo alla sala

È un trauma anche per noi quando si alzano le ragazze!!! Una volta si alzò a Cracovia una ragazza, era carina e mi sono detto “perché ??” E la stavo per placcare 😂😂😂



Dipende se poi vuole farsi prima la ragazza e poi partire con lei come itinerante

Raga questa frase dice tutto



A fine tua

True story.

quanti ne abbiamo visti e quanti ne vedremo 😂😂😂😂



CATECHISTI E CATECHESI


O quando tua sorella ti fa mettere all'inizio della fila al giro di esperienze alla tua prima convivenza…ignaro di cosa ti aspetta

Sempre obbedienza ai catechisti!!! Per fortuna a me non mi chiamano mai 😆


td>
da una storia già vista …
fraaaaa HAHAHAHAHHA “non si possono vedere segni bella propria vita”
AHAHAHAHAHAHAH
Mamotreto facile
tuo padre ahahahahahahaha



Andiamoo a fare numero dai 😂😂😂😂

no non si può

Quanto cazzo é vero

Ma i miei si ostinano a dirlo con chiunque io conosca.se ho un minimo di confidenza con una persona per loro ha bisogno dell'aiuto delle famosissime catechesi

E io che invito i miei compagni di classe, e quelli mi chiedono se voglio farmi suora 🙈😂


Alla prossima…

24 commenti:

  1. Uomo Libero!!!!!!!!!!3 ottobre 2019 08:31

    CON QUESTO ESERCITO DI SOGGETTI, KIKO DIVERRÀ SANTO-PROTETTORE DEI PARADISI FISCALI!

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  2. "Ma i seminaristi del Redemptoris Mater obbediscono ai catechisti o al Vescovo?"

    È interessante, perché la domanda posta dalla vignetta è ovviamente retorica, come confermato dal commento (Raga questa frase dice tutto).
    L'obbedienza è dovuta solo ai catechisti, da parte di tutti, dall'ultimo camminante fino al seminarista prossimo all'Ordine. L'obbedienza al Vescovo è dovuta solo se pro-CNC, perché l'essere favorevoli al CNC è segno di "illuminazione dello Spirito Santo": questo è l'unico parametro di discernimento, per tutti, indistintamente.
    D'altronde, non dimentichiamoci che è Kiko, e non il Vescovo, a scrutinare i candidati al sacerdozio, lungo l'intero iter che porta questi ragazzi all'ordinazione. Kiko, sostituendosi al Vescovo nella valutazione, si pone come autorità suprema di fronte al seminarista, che non riconoscerà mai al Vescovo alcuna autorità (il posto ormai è già occupato, e pure da parecchio tempo).
    Lo sanno bene tutti, ormai anche i 14enni del CNC. E, con la loro ironia, testimoniano e confermano con una semplicità disarmante una delle più gravi storture del CNC: un clero che non obbedirà mai alla Chiesa Cattolica.
    Già ora nella mia zona questi sacerdoti CNC, belli freschi di ordinazione, stanno richiamando nelle loro omelie la necessità di obbedire alla Chiesa. "Dovete obbedire alla Chiesa", peccato che loro intendano questo: "La Chiesa ci ha approvati, quindi dovete obbedire alla Chiesa e approvarci anche voi. Come? Dovete fare le catechesi, per obbedienza alla Chiesa".
    Quelli che non hanno mai obbedito, neanche per sbaglio, alle indicazioni della Chiesa, fanno ora appello a un'obbedienza a loro sconosciuta per imporre a intere assemblee il CNC, attuando quello stesso meccanismo basato sul senso di colpa che prima si attuava solo nelle comunità. Con le approvazioni, credono di poter attuare la stessa dinamica (d'altronde a parer loro è tutto approvato, anche le violenze psicologiche e spirituali, visto che di fronte a qualsiasi critica la risposta è "è tutto approvato!") per spingere le persone ad entrare in comunità, con una violenza spirituale inaudita.

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  3. Quella di questi ragazzi non è spiritualità, perché altrimenti mai metterebbero alla berlina eventi di grande intensità spirituale come la chiamata al sacerdozio o alla vita religiosa.
    Come già detto tante volte, leggendoli si intuisce un vissuto di costrizione alla quale si risponde con rassegnazione o cercando la via di fuga più comoda (la pioggia o la malattia provvidenziale il giorno della missione in piazza).
    Si capisce anche però che condividono un senso di malcelato orgoglio, di rivincita verso i propri coetanei per essere in grado di godersi la vita come gli altri, dire le parolacce come gli altri, essere sessualmente disinibiti come gli altri e, in più, di essere "santi"...che è poi ciò che di interessante ha il cammino: ti convince che puoi diventare santo senza essere bigotto.
    Certo, ogni tanto devi fare qualche sacrificio esteriore, ma non devi mai veramente fare lo sforzo di cambiare interiormente, sforzo relativo, visto che il mutamento interiore è azione della Grazia divina.
    Però, vuoi mettere la soddisfazione di "fargliela vedere a tutti" diventando missionario in paesi lontani, entrando in seminario o in convento?
    Magari i giornalisti compiacenti del Cammino ti fanno pure l'articolo su Aleteia, dipingendoti come un san Francesco Saverio, quando tu invece sei e resti un ca**one incredibile che di cristiano ha solo la decorazione!
    Ho pensato infatti ai giovani neocat quando ho letto la recente notizia della signora Testimone di Geova che si fa morire per rifiutare la trasfusione ed i figli che esultano "Brava mamma, gliela hai fatta vedere ai medici e a tutto l'ospedale!".

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  4. Da noi, è ancora peggio. I candidati al sacerdozio vengono scrutinati dall'equipe regionale, che si sovrappone all'equipe che catechizza i singoli nelle loro comunità.
    Conosco abbastanza bene le dinamiche, almeno della mia diocesi, perché sono stata catechista di diversi seminaristi. Due hanno lasciato, uno lasciò e poi tornò e uno è tuttora in seminario.
    Quando devono passare al lettorato, all'accolitato o al diaconato, oltre allo scrutinio svolto privatamente dall'equipe regionale, noi responsabili dell'equipe di catechisti venivamo invitati al seminario, in un incontro formale, per esprimere il "nostro parere" sul candidato. Inutile dire che "il nostro parere" doveva essere espresso con un sì o un no, a volte ci erano "concesse" non più di tre parole, a volte no.
    Le domande venivano fatte dal responsabile laico dell'equipe regionale, nemmeno dal rettore, rigorosamente NC.
    Lui ascoltava e basta tutto il dialogo, anche quello diretto che avveniva tra capo equipe regionale e candidato. Era lì per bella mostra.
    Una volta fu invitato anche il nuovo rettore del Seminario Maggiore, che noi conoscevamo, probabilmente per introdurlo alla conoscenza del seminario "speciale", dato che era nuovo.
    Al vederci ci salutò con entusiasmo e familiarità ed i catechisti regionali, che invece non lo conoscevano e lo trattavano come quello a cui dall'alto si danno spiegazioni, si stupirono (ce lo dissero proprio) e notammo che non gradirono.
    Il tutto si concludeva con una cena formale al seminario R.M., servita dagli stessi seminaristi in bella divisa da camerieri.
    Mi ricordo anche che una volta vennero dalla loro regione anche i catechisti originari del seminarista: c'eravamo quindi noi, catechisti attuali, ed anche quelli originari, il tutto in pompa magna solo per dire un sì o un no, ma soprattutto per essere presenti all'evento.
    A ripensarci bene, i 2 seminaristi che sono usciti definitivamente se la intendevano molto bene con noi e spesso venivano anche a chiederci "lumi", su tante loro situazioni. Sarà per questo che sono usciti... Se si intendevano bene con noi evidentemente in loro c'era qualcosa di affine, che li metteva in guardia, come è stato poi per noi. Forse parlavamo lo stesso linguaggio spirituale: usciti loro e poi usciti anche noi.
    Questo per dire, senza più arcani né misteri, come avvengono gli scrutini per la preparazione al sacerdozio per i seminaristi R.M.
    I laici superiori comandano su tutto, scrutinano, decidono, supervisionano e poi si concertano col rettore neocatecumenale, che nel caso di specie era anche un "fratello" della loro stessa parrocchia.
    Tutto fra loro...

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. ...che poi... Kiko, catechisti regionali... In ogni caso i Vescovi sono del tutto esclusi dal discernimento vocazionale. Ricordo la testimonianza di un seminarista a cui fu chiesto a chi avrebbe obbedito, se al Vescovo o a Kiko, e non credo che qualcuno farebbe una domanda del genere in presenza di un Vescovo.

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  5. Però poi magari vengono qua o altrove a dire: "Noooo, il discernimento vocazionale mica lo fa il catechista"
    Bugiardi...
    Ps. Qualche giorno fa il figlio di una mia coppia di amici, che io conosco da quando è nato è entrato in seminario. Lo abbiamo saputo in poche, intime persone.

    Nel mentre che vi chiedo una preghiera per Luca (così si chiama) faccio notare la differenza di stile...

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  6. Questi saranno futuri "sacerdoti", che faranno danni a chiunque verrà a Contatto con loro, soprattutto i ragazzi ed i più deboli. Ma alla chiesa ai vescovi, al papa, non importa, l'importante è fare numero con nuovi preti, tanto chi se ne frega i danni che faranno, l'importante è fare numero, così sarà contento il papa comunista. A proposito il "grande papa" che dice sul fatto di voler togliere le croci in classe e negli ospedali?? Nessun commento, altrimenti i suoi amici islamici si offendono. Il Vaticano in Italia, come sono andate le cose, non serve a nulla, solo a fare politica e far mangiare chi ci lavora, insomma un secondo parlamento. Ed il cammino è il braccio operante per recuperare soldi e fare numero, ecco perché non si elimina, è come tagliare il proprio braccio. Complimenti.
    Ex fratello

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  7. Carissimi, vi faccio una confidenza.
    Tempo fa uscii, parlo negli anni 2000. vi era ancora GP2, e decisi di abbandonare. Ma sentivo dentro di me come un Fuoco, che mi lasciava inquieto, tant'è che dopo fui richiamato indietro, perchè:

    [2] Ritorna, Giacobbe, e accoglila,
    cammina allo splendore della sua luce.

    [3] Non dare ad altri la tua gloria,
    né i tuoi privilegi a gente straniera.

    Il Signore non ha voluto cedere ad altri ciò che mi ha donato, infatti dovetti rientrare, e al rientro mi diede una altro segno, e per cui rimasi un pò di tempo, ma dopo ci fu il fatto della Settimana Santa di Pasqua.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  8. Cari tutti, ve l'ho detto che l'aria si stava riscaldando. Vi do un paio di consigli che provengono dall'esterno. Cercate di capirne il senso.
    Chiudete il Blog, perchè fate scrivere al capo dei matti del mondo, per cui verrete presi anche voi per matti. Non pubblicate più i commenti del matto, perchè ne va la vostra reputazione. Fu scritto al tempo, non so se ricordate. Ma dimenticano una cosa, che hanno lasciato online, dei siti, altri Blog, e tanto altro, che a chiunque danno del matto, è una prassi. Infatti hanno scritto: matti, odiatori, calunniatori, ecc, ecc. Verso Tripudio hanno aperto dei Blog interi, nei quali lo citano e gli dicono di tutti, proprio ieri ero su Mil e ho visto dei commenti vecchi su un post, dove hanno attaccato Tripudio. In più, h visto un Blog, fermo da anni, dove sotto ogni locandina vi era scritto: chiudete il Blog. Che strano! Proprio strana la vita, sanno che ci sono i matti in giro, però stanno lì semre a dire di non essere matti, cioè di non scrivere ciò che si scrive, perchè si sa che è da matti. Praticamente, detto in poche parole, uno sa ed è convinto che l'altro è matto, e gli dice in continuazione, di non fare il matto.
    Mandate la neuro e risolvete il problema. Giusto!

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  9. "Chiudete il Blog"

    Tranquilli, visto qual è l'atteggiamento delle nuove leve del CNC verso "il tripode" e tutte le loro assurde cerimonie/istituzioni/ecc., tra qualche anno il blog chiuderà perché non ci sarà più un Cammino da commentare.
    P.s.: quella di Aldo Giovanni e Giacomo è stupenda.

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  10. Chiedo lumi su un sito che mi si è aperto (mai successo prima), mentre mi accingevo ad aprire Osservatorio.
    Qualcuno ne sa qualcosa del sito "Libri cammino neocatecumenale", che poi è un blog come questo, del 2019 se la data in fondo pagina rappresenta quella d'apertura?

    Vi ho letto: "Testi per le comunità neocatecumenali: liturgia, catechesi, trasmissione della fede. Letture consigliate per i passaggi. Una grande Biblioteca con approfondimenti e consigli. Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale e le pubblicazioni."

    Ma questi non crederanno mica di risolvere l'ASSENZA di pubblicazione del Direttorio con due libercoli pubblicati su un comune blog e le ennesime spiegazioni di come funziona il cammino, che ormai hanno imparato anche i gatti?
    Non crederanno mica che così non verranno più definiti come detentori di mamotreti "segreti", mai pubblicati e in deposito alla Santa Sede?

    QUELLO E' IL NOCCIOLO DELLA LORO DOTTRINA, QUELLO CHE TACCIONO, NON I LIBERCOLI CHE MOSTRANO.

    Inoltre li vendono pure, attraverso link, altro sistemino per la propaganda e per la raccolta soldini...

    Sono proprio agli sgoccioli, porelli, si attaccherebbero proprio a tutto.

    Ehi, neocat, che subito vieni a leggere qui per vedere se vi abbiamo notati e commentiamo, tranquillo, è il commento per la notizia e per la pena che mi fa vedervi ancora più abbassati, nella vostra voglia di sgomitare, a diventare un blog-ecommerce con notizie trite e ritrite buone solo a chi non avesse ancora sentito parlare di voi...

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    1. Stavo vedendo il blog che hai segnalato. Sembrerebbe sia stato appena aperto (gli articoli mi sembra siano tutti di settembre).
      Non trovo la pagina dedicata all'Osservatorio, lo vedo solo citato nella pagina iniziale...

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    2. @ Autore della Lettera

      Io l'ho trovata digitando nella casella di ricerca "Osservatorio...", da lì ti si apre la pagina, ma è vuota, come molte altre, se ci fai caso.

      Se si vanno a contare, avranno quasi 10 pagine o più on line, tutte ridicono la stessa cosa, sempre uguale, stesse informazioni, stesse notizie.
      Alle persone normali, per dire un'unica cosa, di regola basta solo un sito, ma loro no, ne aprono come in franchising della loro multinazionale, così son più sicuri che il messaggio dello Spirito Santo arrivi a più persone.

      Sai che ti dico?
      Lo Spirito Santo mi ha ispirata.
      Mi ha comandato: "Fai verità sulla setta che ti catturò, a tutti i costi..."

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    3. Correggo: non PAGINE, volevo dire SITI.

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    4. Sì, ho fatto ora la prova.
      Ho letto qui e là, ci sono post anche di luglio. Comunque è un blog aperto di recente (e francamente non ne capisco molto il senso essendoci già il sito).
      Stavo vedendo la sezione "Arredi per la sala", moquette e tappeti. Tutte cose che già sappiamo: la sala e non la chiesa e con tanti tappeti appellandosi a Marco 14,12-17, e la moquette come segno liturgico, appellandosi a Romano Guardini.
      Ho chiuso la pagina. Può bastare, almeno per oggi.

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  11. C'è anche una pagina dedicata a Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale e le pubblicazioni.

    Ma è vuota...

    Avranno intenzione di riempirla da ora in avanti, dato che 'sto blog pare di nuova apertura...

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  12. L'Orco e la Vittima.

    C'era un uomo che seguiva passo passo la vittima. Sbirciava da lontano, e da vicino, gli stava addosso. Egli cercava in ogni modo di ostacolarlo, ma siccome la vittima era seguita da altri, si accorse che doveva utilizzare una tecnica per non essere visto apertamente.
    Iniziò a chiamare gli altri con parole gentili, dicendo: gentile signore, mi scusi, se posso, ecc, ecc. Ma tutto questo lo faceva con dissimulazione, perchè il suo obbiettivo era quello di affondare il coltello nella vittima. Ormai aveva deciso in cuor suo, aveva fame, e voleva saziarsi. Tant'è che sentiva dentro di se uno spirito che lo spingeva ad andare contro la sua vittima, si sentiva spinto, ma nello stesso tempo doveva stare accorto, perchè sapeva di essere, a sua volta, osservato. E per cui, bisognava utilizzare un certo modo di agire. Piano piano nell'ombra studiò la situazione e si mise a capire su come poteva intervenire e sferrare il suo attacco.
    Ma la vittima era ben preparata, perchè seguiva il suo Maestro, infatti Egli gli disse:
    11 Al maestro del coro. Su «Colomba dei terebinti lontani».
    Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero a Gat.

    2 Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita,
    un aggressore tutto il giorno mi opprime.
    3 Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,
    numerosi sono quelli che dall'alto mi combattono.
    4 Nell'ora della paura
    io in te confido.
    5 In Dio, di cui lodo la parola,
    in Dio confido, non avrò timore:
    che cosa potrà farmi un essere di carne?
    6 Travisano tutto il giorno le mie parole,
    ogni loro progetto su di me è per il male.
    7 Congiurano, tendono insidie,
    spiano i miei passi, per attentare alla mia vita.
    8 Ripagali per tanta cattiveria!
    Nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.
    9 I passi del mio vagare tu li hai contati,
    nel tuo otre raccogli le mie lacrime:
    non sono forse scritte nel tuo libro?
    10 Allora si ritireranno i miei nemici,
    nel giorno in cui ti avrò invocato;
    questo io so: che Dio è per me.
    11 In Dio, di cui lodo la parola,
    nel Signore, di cui lodo la parola,
    12 in Dio confido, non avrò timore:
    che cosa potrà farmi un uomo?
    13 Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
    ti renderò azioni di grazie,
    14 perché hai liberato la mia vita dalla morte,
    i miei piedi dalla caduta,
    per camminare davanti a Dio
    nella luce dei viventi.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  13. Anche dove facevo il Cammino io erano i catechisti regionali che facevano da "guida spirituale" dei seminaristi. Il rettore del RM era una figura secondaria, il vescovo del tutto assente, non veniva mai nemmeno nominato. Che dei laici senza nessuna autorità e senza nessuna formazione facciano da guida spirituale di seminaristi che se ordinati diventeranno preti diocesani è gravissimo. Un abuso di autorità che andrebbe assolutamente bloccato e subito.

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  14. Alcuni meme (che non contengono blasfemie) sono divertenti.
    I giovani del Cammino, come gli altri giovani di oggi, tendono a desacralizzare tutto, nel bene come nel male (desacralizzare Kiko e il Cammino è un bene, desacralizzare la fede e la Chiesa è un male).
    Proiettando questa caratteristica in un prossimo futuro, si possono prevedere due diverse situazioni:
    1) i giovani, viste le rinunce che sono chiamati a fare per Kiko, se ne vanno presto con poche conseguenze psicologiche, in quanto poco coinvolti.
    2) Il Cammino, pur di trattenere i giovani, cede sugli obblighi e sull’obbedienza, ma non sulle eresie. E questa sarebbe la peggiore delle situazioni, perché, come dice Valentina, i giovani sarebbero esattamente come quelli del “mondo”, ma si crederebbero dei prescelti, dei giusti per fede, al modo dei luterani che più peccano più, se hanno fede, sono bravi, come se la volontà non contasse nulla.
    Chi glielo fa fare a un giovane ad abbandonare il Cammino, che gli permette di soddisfare tutte le voglie e, nello stesso tempo, gli dà la laurea in cristianesimo maturo?

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    1. @ Pietro (NON del Cammino)

      Concordo con te, alcune vignette sono divertenti.
      Ma secondo me il punto non è tanto come la prendono i giovani (anche), è soprattutto che attraverso le loro spontanee dichiarazioni svelano l'esistenza di realtà che noi da sempre denunciamo.

      Non si può allora dire ci inventiamo cose o siamo "odiatori" se denunciamo le eresie neocatecumenali, giacché attraverso i giovani le evidenziano loro stessi, anche se poi ci ridono su.
      Il problema è in quelle REALTA', non sulla ricerca di "normalità" dei ragazzi neocatecumenali, porelli.

      Quindi se noi diciamo, per esempio, che le 100 piazze sono una emerita cavolata proselitistica, è vero, lo dicono anche loro quando dichiarano di fare figure di m..., o mentiscono per marinarle.
      Se noi diciamo che le alzate sono u'emerita boutade, lo dicono anche loro quando dicono che hanno visto molti alzarsi sull'onda psico-emozionale e poi non farne di nulla, o che un ragazzo fidanzato si alza lasciando di stucco la fidanzata lì presente per non averne prima almeno parlato con lei, dimostrando così l'evanescenza di una presunta vocazione tutta e solo emozionale per le esortazioni carismatiche del proprio "divo" ...

      Tutto quello che questi ragazzi, nella loro giocosità giovanile rappresentano, purtroppo per loro sono AMARE REALTA' che escono proprio dalle loro bocche (scritte). Non le abbiamo dette noi, le dicono loro stessi, quindi noi "odiatori" del Cammino, non spariamo menzogne e cavolate, ma esponiamo proprio i FATTI.

      Il prossimo che ci chiamerà "odiatori" perché dichiariamo che spargono in terra le briciole del Corpo di Gesù, spesso pure calpestandole, per esempio, dovrà fare i conti con quanto hanno bellamente ed ingenuamente dichiarato i "suoi ragazzi": che è proprio così...

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    2. Libera: naturalmente concordo con te.

      Il denunciare liberamente certe verità da parte degli stessi giovani del Cammino, come fanno quando non sentono il fiato dei "superiori", me li rende umani.
      Sarà che arrivati a una certa età "di mezzo" (meglio: dei 3/4) per i giovani in genere si nutre una spontanea simpatia.

      Ma mi riallaccio a ciò a cui facevo riferimento prima e che Valentina sottolineava e cioè che i giovani del Cammino, per quanto sembri paradossale, corrono più pericoli di altri.
      Magari non fumano droghe, ma rischiano più di tutti di assuefarsi al fumo della superbia e del fariseismo.
      Lo evidenzia la doppia vita che conducono: una davanti al catechista, dove fanno vedere che hanno fatto i compiti, e una vissuta tra loro.

      Certo, e realtà come il Cammino portano ad agire in questo modo per "salvarsi", come in tempo di guerra i ricercati che contraffacevano i propri documenti. Ma fingere abitualmente, anche se lo si fa per spirito di autonservazione e se sie è giovani, è diseducativo. Come lo fu il proibizionismo negli USA.

      Un altro sintomo di possibile fariseismo è il linguaggio diverso che si usa nel Cammino.
      In realtà non è solo un sintomo, ma anche un "cattivo maestro" perché, cambiando il linguaggio che tutti usano nella Chiesa, certe espressioni possono modellare la mente in modo che apprenda un messaggio distorto, come quando si ascolta la radio su una frequenza che non è esattamente quella giusta.
      Non sto parlando di espressioni estemporanee, dette a braccio, ma di un linguaggio uguale per tutti, come fosse un codice.

      Personalmente guardo con un certo sospetto anche certe espressioni che si usano oggi nella Chiesa, non perché oggettivamente sbagliate, ma perché, abituati col vecchio linguaggio, se non sono accompagnate da premesse o seguite da puntualizzazioni, possono suonare come equivoche.

      Ad esempio quando si dice che la Chiesa deve ACCOMPAGNARE, l'uomo di oggi.
      Detto così , senza specificare dove deve accompagnare, o che la Chiesa, accompagnando, tiene per mano e così, anche, CONDUCE verso Cristo, può cambiare certe percezioni.

      Così come quando si dice che la Chiesa è IN USCITA. Una bella immagine, se, però, nello stesso tempo, si evidenzia il concetto di MISSIONE, che sembra sparito.
      Perché anche i tifosi escono per andare in trasferta, ma non vanno in missione in nome di Cristo

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    3. Purtroppo i giovani del Cammino, forse perché li ho "frequentati" anche per troppi anni, prima da quasi coetaneo e man mano da persona maggiore, non mi ispirano nessuna simpatia, anzi. Purtroppo, a forza di sentirsi dire fin dalla nascita "Dio ci ha eletti, Dio ci ha scelti" perché stasera siamo qui e non altrove (come se trovarsi nelle asfissianti salette neocat fosse il massimo segno della benevolenza divina), a forza di sentirsi dire questo sviluppano un senso di superiorità che li rende arroganti e superbi come pochi. Come i loro genitori, sono proprio una brutta razza. Poi un conto è fare ironia sui catechisti, sui loro tic, manie, modi di fare, ecc., un po' come a scuola si fa con i professori, un altro, molto diverso e assolutamente sacrilego, è farsi beffe del corpo di Cristo. Ma per loro è tutto lo stesso.

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  15. Quello che vorrei ribadire, sempre, perchè è importante sottolinearlo spesso, è la prevaricazione verso la povera gente. Mi spiego meglio. Sappiamo al mondo che ci sono vari modi di pensare e di vivere. Ognuno la vede come gli sembra più giusto, e c'è chi sceglie di comportarsi in un modo, chi in altro modo, chi ha davanti a se una sua strada, chi altra, chi nasce ricco, chi povero, chi disabile ecc, ecc. Per cui non tutti siamo uguali.E' importante sottolineare che in ogni ambito ci sono le persone che si comportano bene, e quelle che cercano di sfruttare il prossimo e di sottometterlo alla propria volontà. Infatti si potrebbero incontrare persone poco luminose che fanno azioni spiacevoli ai poveracci che cercano di vivere. Non è un caso Nostro Signore ci ha dato una sua Parabola sul fatto concreto: Lc 10, 25-37 Il Buon Samaritano.
    La Parabola ci fa capire che mentre si è in viaggio, in questa vita, potremmo incontrare dei briganti, i quali prendono la vita con un loro modo di fare. E cioè questi briganti si appostano, nel buio, e iniziano a scrutare il prossimo che è in viaggio. Infatti sappiamo che ci sono alcuni che si appostano in certi luoghi, e iniziano a scrutare tutti coloro che sono viandanti, cioè che sono in cammino, e che hanno intrapreso la strada per andare incontro al Signore. Costoro, siccome san no di essere visti da altri, ecco che si nascondono sempre più per poter riuscire ad aggredire. Un modo per nascondersi è sicuramente la dissimulazione, infatti abbiamo persone che ti chiamano fratelli, che iniziano a tirare fuori filmati e fotografie di persone conosciute e stimate, iniziano a tirare fuori dei documenti, fanno capire di appartenere alla Chiesa, e fanno tanto altro, tutto per far capire a chi è in viaggio che può passare tranquillamente su quella strada, perchè è al sicuro. Infatti il viandante si fida e passa. Ma, di colpo, queste persone nascoste, ecco che spuntano fuori dai nascondigli, ed iniziano a sferrare colpi al malcapitato, e lo lasciano mezzo morto lungo la strada. I colpi sono tanti, il primo colpo è agli occhi, cioè lo rendono cieco, facendogli credere che è in mezzo a santi ispirati dallo Spirito Santo, il secondo colpo è all'udito, dicendogli che ciò che sente è frutto di pazzia e di illusione, e di interpretazione personale ed errata, il terzo colpo è alla bocca, mettendogli a credere che se parla è contro l'Organizzazione ed è un odiatore, per cui tutto ciò che dice è frutto di odio e calunnia, il quarto colpo è alla testa, cercando di azzerare ogni cosa, ricordi e altro, per cui tutto ciò che si è visto, che ricorda, non è vero, è solo frutto di illusione personale, il quinto colpo è al portafoglio, facendo presente che si ha famiglia numerosa e bisognosa azzerare ogni centesimo nelle altrui tasche, per cui è giusto che si tolga il portafoglio a chi non ne ha bisogno.
    Il malcapitato si troverà tramortito lungo la strada, disteso, e attenderà che qualcuno passi per aiutarlo.
    Sappiamo come è andata a finire la Parabola, senza che proseguo.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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