giovedì 31 ottobre 2019

Sprizzano odio da tutti i pori: eccoli, i "riscopritori del battesimo" (paganti decima), quando un giornalista recensisce un libro

UN LIBRO DI ARIEL DI GUALDO DENUNCIA LA “SETTA NEOCATECUMENALE”.

Nel mese di settembre [2019] è uscito un libro del sacerdote e teologo Ariel S. Levi di Gualdo, direttore responsabile della seguita rivista telematica L’Isola di Patmos, dalla quale prendono vita le omonime Edizioni L’Isola di Patmos [vedere QUI]. Padre Ariel, noto da anni al grande pubblico dei lettori cattolici e non cattolici, è persona che non va per il sottile, deciso e all’occorrenza graffiante, come in questo nuovo libro il cui titolo già dice tutto: «La setta neocatecumenale» [vedere QUI] Titolo seguito da un sottotitolo non meno forte: «L’eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi».

Chi pensasse che il libro tratta argomenti già discussi nel corso dei decenni, dalle catechesi dei Neocatecumenali ai loro noti abusi liturgici, cadrebbe in errore. Anche questi argomenti sono affrontati, però in una luce nuova. Spingendosi laddove sino a oggi nessuno aveva osato: padre Ariel pone in evidenza per la prima volta, in modo lucido e addolorato, gli errori di valutazione del Pontefice Giovanni Paolo II.

Negli anni novanta il teologo passionista padre Enrico Zoffoli pubblicò un libro sulle “Eresie del Cammino Neocatecumenale”, esaminando le quali si arrestò però dinanzi alla figura di Giovanni Paolo II, dando per scontato che il futuro santo pontefice era stato male informato, tenuto all’oscuro e ingannato circa le catechesi eterodosse ed i gravi abusi liturgici perpetrati dagli iniziatori del Cammino, gli spagnoli Kiko Argüello e Carmen Hernandez. Di tutt’altra idea padre Ariel che, basandosi su prove, dimostra che Giovanni Paolo II non solo fu per anni informato, ma fu “supplicato da tutti i dicasteri della curia romana e dai cardinali consiglieri di non dare alcuna approvazione, soprattutto di non concedere loro l’apertura di seminari per crearsi un clero deformato a loro uso e consumo”. Malgrado ciò, agì in modo “testardo, senza prestare ascolto a nessuno”, spiega padre Ariel.

Alla domanda come possa un futuro santo aver difettato nella prudenza, padre Ariel risponde che ai santi non è mai stata richiesta la perfezione né l’esenzione dall’errore umano e che l’errore di valutazione non invalida nel complesso generale la eroicità delle virtù del santo.

In questo modo l’autore smonta anche la tesi da lui definita “fanta-teologica” di certi Neocatecumenali che sostengono di essere stati approvati da un santo, cosa che renderebbe il Cammino Neocatecumenale non solo santo, perché come ironizza padre Ariel: “la canonizzazione di Giovanni Paolo II trasformerebbe a loro dire il Cammino in un vero e proprio dogma della fede cattolica”.

Prosegue l’autore dimostrando: “lo stringato decreto di carattere puramente amministrativo che nel 2002 gli concesse l’approvazione ad experimentum, e quello altrettanto stringato che nel 2012 gli concesse l’approvazione definitiva, non costituiscono affatto un atto del sommo magistero che vincola tutti i vescovi, i sacerdoti e i fedeli ad una adesione di fede al Cammino Neocatecumenale”. Seguita poi ironico più che mai: “I neocatecumenali, questo stringato decreto amministrativo, non solo vorrebbero mutarlo in un dogma vincolante per tutta la Chiesa universale, ma collocarlo per grado d’importanza come secondo solo alla professione di fede, il Credo, ed al Prologo del Vangelo di Giovanni”.

Nella presentazione al libro leggiamo: “Due sono le principali eresie del Cammino Neocatecumenale: una percezione calvinista dell’Eucaristia e la confusione tra il sacerdozio comune, al quale partecipano tutti i battezzati, ed il sacerdozio ministeriale di Cristo, al quale partecipano solo i ministri in sacris. Colpendo il Sacerdozio e l’Eucaristia, strettamente connessi l’uno all’altra, si colpisce la Chiesa al cuore attraverso alcune delle più antiche eresie di ritorno. Di fatto, i Neocatecumenali, costituiscono una setta di matrice ebraico-protestante, che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno degli elementi fondanti del Cattolicesimo”.

In tono deciso l’autore ribadisce che il Cammino Neocatecumenale “non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici”.

(recensione di Marco Tosatti,
originariamente pubblicato


Nostra nota a margine: vorremmo invitarvi a leggere anche lo spazio commenti di quella recensione, dove diversi neocatecumenali si scagliano con odio contro don Ariel tentando scompostamente di diffamarlo e calunniarlo, e di sminuire il libro che non hanno letto e che mai vorranno leggere (non sia mai che rischino di capire che il Cammino e i suoi capicosca non sono perfettissimi). Ecco dunque i “frutti” della loro “riscoperta del battesimo”, del loro “itinerario” verso una “fede adulta”, della loro “nueva evangelizzazione nella nueva estetica che salverà la Chiesa”, ecc.

62 commenti:

  1. Uomo Libero!!!31 ottobre 2019 08:17

    IL KAMMINO È UNA LOBBY TAROKKATA, COME I LORO SEMINARI-LEGO...

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  2. Non sono un esperto di diritto canonico, ma, a senso, mi pare proprio che un'approvazione ad EXPERIMENTUM sia cosa diversa da un'approvazione.
    Se per approvazione si intende un qualcosa di definitivo perché è stato assodato che ciò che è approvato è valido, allora il Cammino NON è stato approvato da Giovanni Paolo II.
    Successivamente è stato approvato attraverso l'approvazione degli Statuti, ma gli statuti non riportano quasi nulla di ciò che si fa e si insegna nel Cammino.
    Ma se confrontiamo ciò che si fa e si insegna nel Cammino con il Catechismo della Chiesa Cattolica e altri documenti del Magistero della Chiesa, risulta evidente che il Cammino è strutturalmente incompatibile con la Chiesa.

    Per non parlare che quando Giovanni Paolo II approvò "per esperimento" il Cammino, pensava durasse solo 7 anni, e gli sembrava già tanto. E che, quando fu approvato lo Statuto, non si sapeva ancora che il Cammino dura tutta la vita, cioè che non è vero, come era stato detto, che il Cammino si SCIOGLIE (ciò che è sciolto non c'è più nella sua composizione originaria) in parrocchia e che è al servizio della parrocchia e di tutti gli altri parrocchiani!
    Una differenza che, penso, renda invalida l'approvazione. Invalida di fatto, come è invalida un'assoluzione in cui sono stati tenuti volontariamente nascosti dei peccati mortali.

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    1. Le approvazioni ad experimentum sono solo un modo per non impegnare l'autorità della Chiesa prima di aver chiarito bene tutto.

      È fin dagli anni '90 che blateravano di "approvazione" che non arrivava mai. Giovanni Paolo II esigeva che il Cammino si desse una "regolazione statutaria", perché giustamente non gradiva che un "itinerario" (i cui mutevoli contorni erano solo nella testa degli autonominati "iniziatori") invadesse le parrocchie senza dover sottostare né alle norme ecclesiali, né all'ordinario del luogo, né al buonsenso.

      I due laici autoeletti "iniziatori" spagnoli ci provarono in tutti i modi a far passare la loro idea di "itinerario approvato dalla Chiesa", come se le loro paturnie (e le loro eresie) fossero al di sopra di ogni critica e di ogni vaglio, anche da parte della massima autorità della Chiesa. Naturalmente le proposte furono tutte puntualmente bocciate.

      Un innominato canonista dell'Opus Dei provvide infine a compilare uno Statuto "accettabile", che però cozzava col fatto che Giovanni Paolo II voleva avere a che fare con un'entità precisa (un'associazione con una gerarchia e un regolamento, così come con tutti gli altri movimenti, per evitare un "relativismo interno" che potesse spostare un popolo di fedeli di qua e di là - anche contro la Chiesa - a seconda delle convenienze "commerciali" di chi lo guida). Giovanni Paolo II aveva grande fiducia nei movimenti, ma in quanto persone, non in quanto "movimenti": puntava al loro buon cuore, non certo all'idea di aggregazioni indefinite pronte a cambiare i propri connotati (e la propria fedeltà alla Santa Sede) a seconda delle mode e degli umori (se succede nella politica, figuratevi nei movimenti ecclesiali).

      Dunque la cosiddetta approvazione del 2002 venne fabbricata da Ryłko a sorpresa (sorprendendo anche Giovanni Paolo II) grazie ad un canonista esterno al Cammino (l'unico che poteva scrivere qualcosa di sgradito a Kiko e Carmen e passarla liscia: anche se ai due eretici importava avere uno straccio di approvazione, non avrebbero mai accettato di farsi costituire come "associazione"). Sì, il Cammino è formalmente un'associazione di fedeli con un'equipe alla guida, anche se a parole si descrivessero diversamente, anche se lo Statuto blatera di "insieme di beni spirituali".

      Benedetto XVI non aveva alcuna intenzione di dare uno Statuto definitivo al Cammino. La cosa è stata resa pubblica almeno in due occasioni ad aprile 2008 - dai vescovi giapponesi, e da un'intervista ad un officiale vaticano, che ricevette a velocità supersonica quelle tipiche offerte mafiose "che non si possono rifiutare" e subito conigliescamente ritrattò tutto ciò che aveva detto; l'intervistatore, del sito Petrus / PapaNews, per un malinteso rispetto al sacerdozio, non pubblicò l'audio della registrazione; intanto la conferma personalmente ricevuta da Benedetto XVI rassicurò i vescovi giapponesi e... esattamente tre settmane dopo, ventuno giorni dopo, Ryłko telefonò a Kiko (che in quel momento era in Israele a farsi bello alla sua Domus personalizzata) per dirgli di preparare festa perché lo Statuto definitivo era stato "approvato". Alla faccia di Benedetto XVI.

      Insomma, anche se parliamo sempre di "approvazione dello Statuto", in realtà è una gigantesca porcheria ai danni di due Pontefici che non volevano e di tutta la Chiesa che ne è vittima. La "mafia neocatecumenale" canta vittoria e incessantemente diluvia menzogne, e i Pontefici non hanno potuto far altro che adeguarsi al "fatto compiuto" (altrimenti avrebbero creato un precedente legale per cui qualsiasi atto di qualsiasi dicastero sarebbe annullabile con un buon alibi o una buona intimidazione).

      Ryłko, per "coincidenza", ha avuto un "Futuro Immenso", come gli profetizzò Carmen in cambio dell'appoggio al Cammino.

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  3. ma scusate una domanda. Se Kiko vorrebbe creare una setta/religione tutta sua, come mai in tutti questi anni non ha creato una Bibbia solo per il cammino? vietato assolutamente le messe normali(e non dite che lo fa perchè NON CONOSCETE,es:Stant'Antoio a Pescara(con molte comunità) una comunità a settimana va a animare la messa domenicale)? perchè i catechisti ci spingono sempre a fare le lodi e preghiere del breviario tutti i giorni, dove (nell'ufficio delle letture) ci sono i padri della chiesa che voi spesso citate perchè pensate che dicano cose contrarie al cammino???
    cioè dopo 50 anni non l'ha ancora fatto????
    già solo questo, senza tutte le pappardelle teologiche che copiate/incollate da internet e libri(e siete davvero più pesanti dei catechisti), e sono il questo dovrebbe far riflettere almeno i catecumeni che fanno le lodi tutti i giorni, oppure siamo tutti i catecumeni del mondo STUPIDI o troppo "lavati di cervello" per capire................

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    1. Ma Kiko e Carmen hanno già creato una setta religiosa tutta loro. Dobbiamo mica aspettare che Kiko stesso la chiami ufficialmente "setta"? Non basta neppure quando minaccia di "ritirarsi dalle case"?

      Non c'è mica bisogno di "creare una Bibbia solo per il Cammino", c'è già il Libro della Vita, e comunque i kikos vanno proclamando eresie del tipo: "Gesù fece esperienza del perdono del Padre". Significa che di fatto hanno già una "Bibbia kikiana-carmeniana": se i due autoeletti "iniziatori proclamano che Gesù era un peccatore, beh, allora è la Bibbia cattolica che sbaglia, mica Kiko e Carmen!

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    2. Conosco benissimo la parrocchia di Santa Antonio a Pescara e i catechisti (E e L),.. tutto e tutti sembrano Perfetti. Lasciati dire che ci sono voluti 10 anni per rendermi conto e capsico che non lo si fa a comando. Ti do un piccolo suggerimento, se è vero che sei in buona fede, leggi e stampa la lettera di arinze, portala dai catechisti e chiedigli come mai non la si rispetta ( la bravissima e ispiratissima catechista Elisa mi ha quasi messo le mani addosso), e se vuoi la prova del 9 chiedi ai suddetti cos è il foro interno di una persona e ti renderai conto che non ne hanno la minima idea. Lo dico per te, fai questa prova, anche io la pensavo come te, ma non è stato difficile ( leggi cos è il foro interno e tutte le norme che la chiesa ha in merito, leggi cosa il papa ha chiesto a kiko con la lettera di Arinze) e prova a chiederne conto ai due ispirati catechisti ( pagliacci nel vero senso della parola)!!!!

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    3. imparate l'uso del congiuntivo

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    4. Il congiuntivo fa parte del malloppo del secondo scrutinio?

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    5. @ POST MORTEM

      Innanzitutto si dice Kiko "volesse" e non "vorrebbe", somaro.

      Inoltre E' CERTO CHE KIKO "NON VUOLE".
      Lui vuole rimanere dentro la Chiesa e "riformarla dall'interno", per questo dice una cosa e ne fa un'altra.

      Almeno Lutero affisse le sue 95 tesi alla porta della Chiesa del castello e non fece mistero del suo pensiero. Certo, questo gli costò la scomunica e provocò lo scisma. Fuori dalla Chiesa Cattolica.

      Il Sommo Kiko invece non è altrettanto trasparente, lui è un virus inoculato "dentro" la Chiesa e non si mette pubblicamente contro.
      Ma agisce "contro", il più possibile dentro le salette chiuse, addirittura rifiutandosi di pubblicare, dopo 10 anni il VERO DIRETTORIO, quello approvato nel 2010 per la pubblicazione.

      Nessuno sa quanto è stato tagliato, rimosso o modificato, perché a tutt'oggi è SEGRETO.
      I vostri catechisti utilizzano mamotreti datati prima del 2010, quindi non riveduti e corretti, quindi NON APPROVATI.

      Il furbetto Kiko vi ha detto che il Direttorio era stato approvato (solo per la pubblicazione da un dicastero non competente per la dottrina), ma vi fa utilizzare TUTT'ALTRA COSA.

      Buona fede? Ne dubito molto.
      Timore che i catechisti (unici conoscitori dei mamotreti), si accorgano della "falcidiazione"? Molto probabile.

      Intanto voi, credendo a tutte le balle, veniti istruiti su qualcosa che la Chiesa NON HA APPROVATO per nulla.

      Questo dimostra che il vostro "Santone", non ha proprio la minimissima intenzione di inimicarsi la Chiesa, ma la corrode da "dentro", con la compiacenza di alcuni. Qualcuno si trova sempre...

      Mi piacerebbe tanto che "creasse una Bibbia solo per il Cammino", qualora si senta titolato a poter creare una Bibbia, sarebbe il vero momento dello SCISMA.

      E poi, mio caro, "va ad animare la messa domenicale".
      Sempre facendo passare di essere migliori, quelli che animano ciò che è "morto".
      Per tua conoscenza, qualora non lo sapessi, è il primo punto della lettera che il Papa fece scrivere ad Arinze che stabilisce che andiate una volte al mese in parrocchia.
      Ma non tutte le comunità lo fanno. Da noi lo facevano solo la 1° e la 2°, le altre figurati.

      Vedi la tua mente distorta: "dopo 50 anni non lo ha ancora fatto"?
      Come se LO POTESSE FARE.
      Non l'ha fatto perché sennò lo scomunicano, lui e tutti voi.

      ERGO, quello che tu scrivi a vanvera non dovrebbe far riflettere proprio nessuno, perché NON E' NEL POTERE DI KIKO fare nessuna cosa di quelle che tu dici, se vuole rimanere "dentro" la Chiesa.
      Ecco perché non l'ha fatto e non lo fa.

      Le Lodi fate bene a farle, vedi mai che passi un qualche vero Spirito Santo, ma non dimostrano un bel niente, se non che volete strafare e fare sempre più degli altri, come se fosse una dimostrazione di bontà...

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    6. ma se si lascia la setta si commette peccato ?e se si contro cosa o chi?
      dom

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    7. ma non avete il "kerigma"?
      dom

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  4. e un'altra cosa: io seguirò il cammino perchè la chiesa lo approva. Se un giorno Dio mi dpvesse dire che era tutto sbalgiamo, almeno gli posso rispondere: IO HO OBBEDITO ALLA TUA CHIESA CHE HAI FONDATO SU S.PIETRO.
    VOI che scrivete cose contro un cammino approvato dalla CHiESA, cosa rispondere a Dio se vi dirà che il camino era giusto??????

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    1. Piccolo promemoria storico: al processo di Norimberga i nazisti si difesero dicendo: abbiamo solo obbedito agli ordini, eravamo tedeschi e ubbidivamo al capo riconosciuto del popolo tedesco.

      Inoltre, cosa diavolo significa l'espressione «se un giorno Dio mi dovesse dire...»? Al pari di Don Kikolone, gli vengono le apparizioni intellettuali?

      Infine: la Chiesa non approva il Cammino. Un dicastero oggi soppresso approvò uno Statuto che comunque non autorizza le carnevalate liturgiche, né le "Decime", né la scarnificazione delle coscienze e tutto il resto.

      Lo Statuto è un atto di natura amministrativa, che comunque non cambia il valore dei contenuti eretici del Cammino.

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    2. mettere di mezzo la religione con un genocidio è davvero di bassa qualità da teologi come voi...(e non vado oltre)
      il giorno che io morirò andrò davanti a Dio per essere giudicato. se lui mi dirà :hai seguito un cammino di fede eretico!!!
      io non posso che rispondere che ho obbedito alla Sua CHIESA(e non a hiter)
      le decime esistono da sempre nella chiesa, leggi bene la BIBBIA(non per forza quella di gerusalemme)
      "scarnificazione delle coscienze"... non mi esprimo per queste stupidagni

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    3. È inutile fare il finto tonto.

      I nazisti a Norimberga si difesero dicendo che avevano ubbidito agli ordini, che avevano fatto solo il loro dovere. Ubbidire all'autorità non è sufficiente per giustificare le proprie azioni. "Ubbidendo" hanno prodotto un genocidio.

      Allo stesso modo un neocatecumenale che proclamasse di aver solo "ubbidito alla Chiesa che ci ha dato lo Statuto", in realtà è un ipocrita, un sepolcro imbiancato, poiché con la scusa dello Statuto continua ad operare ingiustizie verso gli uomini (ad esempio le "decime") e verso Dio (ad esempio la "comunione seduti").

      Così come le leggi della Germania nazista non giustificano in nessun modo l'uccisione degli ebrei, allo stesso modo lo Statuto del Cammino non giustifica le carnevalate liturgiche e gli svarioni dottrinali e le vere e proprie eresie.

      Ma ci sono molti altri punti di contatto fra l'ideologia di Kiko e quella di Hitler, che sono già stati descritti in un articolo di qualche anno fa, che naturalmente il finto tonto si rifiuterà di leggere: non sia mai che la sua suprema ignoranza, così ben coltivata da Don Kikolone, possa venire intaccata!
      È inutile fare il finto tonto.

      I nazisti a Norimberga si difesero dicendo che avevano ubbidito agli ordini, che avevano fatto solo il loro dovere. Ubbidire all'autorità non è sufficiente per giustificare le proprie azioni. "Ubbidendo" hanno prodotto un genocidio.

      Allo stesso modo un neocatecumenale che proclamasse di aver solo "ubbidito alla Chiesa che ci ha dato lo Statuto", in realtà è un ipocrita, un sepolcro imbiancato, poiché con la scusa dello Statuto continua ad operare ingiustizie verso gli uomini (ad esempio le "decime") e verso Dio (ad esempio la "comunione seduti").

      Così come l'esistenza di leggi approvate nella Germania nazista non vale in nessun modo a giustificare l'uccisione degli ebrei, allo stesso modo lo Statuto del Cammino non giustifica le carnevalate liturgiche e gli svarioni dottrinali e le vere e proprie eresie.

      Ma ci sono molti altri punti di contatto fra l'ideologia di Kiko e quella di Hitler, che sono già stati descritti in un articolo di qualche anno fa, che naturalmente il finto tonto si rifiuterà di leggere: non sia mai che la sua suprema ignoranza, così ben coltivata da Don Kikolone, possa venire intaccata!

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    4. L'espressione «scarnificazione delle coscienze con domande che nessun confessore farebbe» è stata usata da mons. Bommarito, arcivescovo emerito di Catania per definire l'operato dei cosiddetti "catechisti" del Cammino Neocateucmenale.

      Ma evidentemente i kikos laici si sentono superiori anche ai vescovi.

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    5. Stupidaggini?

      Per restare coi piedi per terra e riferirsi al vissuto quotidiano .. leggi bene il commento di

      @Anonimo 31 ottobre 11:18

      lo seguirai il suo suggerimento?

      Se non lo farai, puoi dire qualunque cosa, ma allora sì che esprimerai solo stupidaggini.

      Il tuo Cammino neocatecumenale è vuoto di opere buone e pieno di mancanza di rispetto alla coscienza delle persone. Queste sono più che stupidaggini, sono crimini morali.

      Allora, lo farai?

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    6. Per la cronaca: notate come il tipico kikos non entri mai in argomento ma si limiti alla solita serqua di slogan:

      - "mai visto, da me mai successo" (sottinteso: se non lo vedo coi miei occhi nel momento in cui voi vedete che io sto vedendo, allora non esiste e voi siete tutti bugiardi)

      - "siamo approvati, la Chiesa ci approva" (sottinteso: dato che il Cammino è qualsiasi cosa passi per la testa di Kiko, e dato che il Cammino è approvato, allora qualsiasi cosa passi per la testa di Kiko va considerata come approvata: come a dire che la Chiesa è Kiko)

      - tentativi di deviare il discorso (questa pagina riporta una recensione del libro di don Ariel, e loro blaterano di «Stant'Antoio a Pescara», sic!, dove i cosiddetti "catechisti" fanno nientemeno che l'Ufficio delle Letture - una cosa a cui solo preti e consacrati sono tenuti, mica i laici! e in compenso, oltre a "fare" l'Uifficio, continuano a fare le porcate neocatecumenali, e addirittura a metterti le mani addosso se osi far notare la loro ipocrisia)

      - "io ho obbedito alla Chiesa" (una menzogna per dire che in realtà ha obbedito solo a Kiko) addirittura al punto di poter rinfacciare al Signore tale ubbidienza (e pretendendo che il Signore gli dica che il Cammino è sbagliato: non sia mai che usi la propria ragione, che confronti con la fede della Chiesa, che prenda in considerazione anche soltanto come ipotesi una pur minima critica...)

      Insomma, tutte uguali, sempre le stesse, le cosiddette "testimonianze favorevoli al Cammino".

      Questi sono i frutti della "circoncisione della ragione" (e perciò anche della fede) operata dal diabolico Cammino Neocatecumenale.

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    7. Ma si, anche gli ariani nel IV secolo hanno obbedito alla chiesa, negando la natura divina di Cristo e dannandosi eternamente, mentre i cattolici disobbedivano e per questo venivano perseguitati e scomunicati.
      Anche oggi molti sacerdoti disobbediscono alla chiesa, rifiutandosi di concedere la Santa Eucaristia agli adulteri.
      San Massimiliano Kolbe ci ricorda che "L'obbedienza, ed essa sola, è quella che ci manifesta con certezza la divina volontà. E' vero che il superiore può errare, ma chi obbedisce non sbaglia. L'unica eccezione si verifica quando il superiore comanda qualcosa che chiaramente, anche in cose minime, va contro la legge divina. In questo caso egli non è più interprete della volontà di Dio."

      L'intelletto è il dono naturale più importante che Dio ci ha fatto. Rifiutarsi di usarlo in nome dell'obbedienza è peccato mortale.
      Noi non obbediremo mai a chi nega il carattere eminentemente sacrificale della Santa Messa.

      Tomista ex NC

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  5. Una riflessione, io sono uscita dopo il 2010, ebbene non ho MAI avuto la consapevolezza che c'era una semplice approvazione ad experimentum !

    Quindi non avevamo la consapevolezza che quanto fatto fino a quel momento era ancora da verificare e quindi approvare da parte della Chiesa.

    La lettera di Arinze mai nominata.

    Non mi ricordo quando, ma penso dopo il 2000, improvvisamente si cominciò a recitare l'Agnello di Dio e il Gloria, prima MAI recitati durante l'eucaristia.

    Solo quando ho iniziato ad informarmi mi sono resa conto che forse erano gli effetti della lettera di Arinze.

    Le correzioni sui mamotreti mai resi pubblici, mai fatti incontri per spiegare quali concetti presenti nelle catechesi erano sbagliati o dovevano essere interpretati in un determinato modo. E QUESTO È GRAVISSIMO, oltre ovviamente a tutto il resto.

    Il Cammino non è trasparente e nasconde oppure altera i fatti.

    EX-NC-???

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  6. Naturalmente si guarda bene del parlare della recensione al libro di don Ariel, giacché ha azzeccato figuracce da Scemo & Più Scemo perché don Ariel gli ha già abbondantemente risposto.

    Abituati a farsi costantemente umiliare dai sadici "catechisti" del Cammino, corrono qui a tentare di azzeccare ulteriori figuracce. Godono, nel mostrarsi così citrulli, e credono di acquisire punteggio nella kikoclassifica immaginaria.

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  7. @ POST MORTEM

    "...perchè i catechisti ci spingono sempre a fare le lodi e preghiere del breviario tutti i giorni..."

    Somaro funebre, ti ha detto nessuno che le Lodi si recitano e non "si fanno"?

    Somaro funebre, ti ha detto nessuno che il tuo padrone Sankiko le ha stravolte ficcandoci in mezzo parte dell'Uffico delle Letture, il Vangelo del giorno, il quarto d'ora di preghiera silenziosa e via farneticando? Perché? Per sentirvi superiori ai comuni frati, suore, pretonzoli e cristiani della domenica.

    Somaro funebre, tu che blateri di obbedienza alla Chiesa, non lo vedi che tutti i sabati le disobbedisci?

    Somaro funebre, dato che sprizzi ipocrisia da tutti i pori, vatti a rileggere il Vangelo. Nostro Signore aveva comprensione per tutti salvo che per gli ipocriti.

    Prova a rifletterci, ciuco vestito a lutto, se ancora ti funziona un po' di cervello.

    Comunque continua pure a ragliare qui e sul blog di padre Ariel, sei utilissimo a dimostrare come si diventa con il Cammino.

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  8. @postmortem
    Ti ho scritto alle 11.18..
    Ti chiedo un ora del tuo tempo per informarti circa le due cosette che ti ho scritto e vai con tutta calma a chiederne spiegazione.. chiedi se sanno cosa sia e il rispetto che bisogna riservare per il foro interno delle persone, chiedi anche come mai la lettera di Arinze presente nello statuto è tutt'oggi da loro considerata superata e fattene un idea (anzi riporta qui la risposta se ti viene data) e basta.
    Un oretta del tuo tempo basterà, in entrambi i casi vinci: hai ragione tu se motivano la risposta, avrai scoperto la verità in caso contrario.. nulla da perdere, anzi magari riuscirai a far cambiare idea anche a noi! Ti ringrazio in anticipo se riuscirai a farlo ( non sono ironico), buona fortuna!!

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  9. Post Morten rispondi si o no.

    La Chiesa chiede la decima?
    La decima è sullo statuto del CN?
    La Chiesa fa gli scrutini?
    La Chiesa viola il foro interno delle persone?
    Il permesso per violare il foro interno è sullo statuto?
    Il Direttorio catechetico del CN è un documento pubblico?
    I documenti con cui si fanno le convivenze di inizio corso del CN sono documenti pubblici?
    I documenti che il CN riporta a tutte le comunità nei tempi forti della Chiesa (annuncio di avvento, quaresima, Pasqua) sono pubblici?
    Tutti questi documenti (inizio corso e annunci) sono approvati dalla Chiesa?
    I seminari neocatecumenali RM sono aperti anche ai non neocatecumenali?
    La Fondazione di Nazareth pubblica un bilancio pubblico?
    Il denaro dei vari "segni" e delle decime è rendicontato e visibile in qualche bilancio pubblico?
    Conoscete l'entità e l'uso che si fà di questo denaro?
    Conoscete il significato del termine "Paternità Responsabile" usato nella enciclica Humana Vitae?
    È vero che Kiko fa gli esorcismi?
    Esiste una conferma da parte della Chiesa che Kiko ha avuto una "visione intellettuale" della Madonna?
    È vero che Kiko parla per ispirazione diretta dello Spirito Santo?
    È vero che tutti i catechisti di Kiko parlano per ispirazione dello Spirito Santo?
    È vero che l'uomo non può non peccare?
    È vero che alla tappa del Padre Nostro si chiede ai neocatecumenali di dichiararsi "figli del demonio"?
    È vero che il cammino è un dogma di fede?
    È vero che nelle liturgie penitenziali comunitarie (confessioni) il sacerdote non fà direzione spirituale?
    È vero che i catechisti sono i direttori spirituali delle comunità che gli ha affidato Kiko?
    Perché il post-cresima neocatecumenale è una realtà parrocchiale ma i padrini possono essere solo neocatecumenali?
    Perché la Chiesa permette la Comunione in bocca e sulla mano ed il CN OBBLIGA la Comunione sulla mano?
    Perché nella Chiesa la Comunione la distribuiscono solo i sacerdoti e quando serve i ministri straordinari per L'Eucarestia mentre nel cammino la
    distribuzione la fanno dei semplici laici?
    Perché nella Chiesa la Comunione la fa prima il sacerdote, poi si riceve in piedi e si consuma subito mentre nel cammino si riceve in piedi,ci si siede, si aspetta che la ricevano tutti e si consuma insieme al sacerdote?
    LUCA

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    1. Ottima sintesi....ci farei un post dal titolo "domande ad un neocatecumeno"

      EX-NC-???

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  10. POST MORTEM:

    che bisogno c'è di fare un'altra Bibbia? Che forse Lutero aveva un'altra Bibbia? Ha semplicemente deciso lui che alcuni libri non erano canonici e ha interpretato gli altri a suo piacimento.
    Si chiama libera interpretazione, già condannata da san Pietro.

    Kiko non può dire che è sbagliata l'interpretazione della Chiesa perché di fatto fa il doppio gioco: si dice cattolico, ma dice cose non cattoliche.
    Fa così anche col Concilio di Trento: lo deride nelle salette senza dirlo in pubblico. Ciò non toglie che non ne tiene conto.
    Di fronte ai fatti non ci sono approvazioni che tengono.

    Se uno non è cattolico, anche se la Chiesa lo approva ufficialmente, quella approvazione è condizionata alle regole da seguire.
    Del resto voi stessi non considerate i battezzati non del Cammino come religiosi naturali, che è come non fossero battezzati? E questo perché secondo voi non soddisfanno le esigenze del Battesimo?
    Non facciamo il gioco delle tre carte...

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    1. Beh, Lutero quando si accorse che la Lettera di Giacomo parlava della necessità delle opere (cioè smentiva il sola fide luterano) andò su tutte le furie e proclamò che la lettera era apòcrifa, che non apparteneva alla Bibbia...

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  11. Io approvo lo statuto approvato, ma non tutte le eresie dette dai catechisti che NON sono state approvate la Chiesa. E non approvo tutte le cose che si fanno, come la confessione pubblica, che la Chiesa NON ha approvato e che, invece, proibisce.
    Se il Cammino si limitasse a seguire i breve statuto, e per il resto a seguire la prassi normale della Chiesa, non avrei nulla da dire.

    Il Papa 3 o 4 anni fa vi ha detto che in terra di missione non dovete fondare altre comunità ma solo annunciare Cristo. Gli ubbidite? Se non gli ubbidite, e non gli ubbidite, come fate a dire di essere approvati intendendo che tutti i vostri metodi sono approvati? Questa si chiama STRUMENTALIZZAZIONE

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  12. @ POST MORTEM

    Per nulla sicura che capirai, voglio provare a rispondere alla tua affermazione:

    "Se un giorno Dio mi dpvesse dire che era tutto sbalgiamo, almeno gli posso rispondere: IO HO OBBEDITO ALLA TUA CHIESA CHE HAI FONDATO SU S.PIETRO.
    VOI che scrivete cose contro un cammino approvato dalla CHiESA, cosa rispondere a Dio se vi dirà che il camino era giusto??????"

    Intanto non penso che tu sia così tanto somaro da totalizzare ben 5 errori in 3 righe: penso piuttosto che sia la digitazione da uno preso dall'ira, dalla rabbia.

    E tu credi che Dio, quando gli sarai davanti, prenda come scusante che tu "hai obbedito alla Chiesa", qualora ti dicesse che tutto ciò in cui hai creduto, nuovo di 50 anni, era sbagliato?
    Te lo potrebbe dire solo se tu fossi stato nell'"ignoranza", se nessuno ti avesse mostrato la vera Via, sennò l'aver rifiutato è tua responsabilità.
    E non mi pare il caso tuo, dato che ascolti "altro" rispetto al Cammino, se non altro leggendo qui.
    Sei già stato messo sull'allarme. Se non lo accetti, responsabilità tua.

    Se invece domandasse a me, dicendomi che il Cammino era giusto (si fa per ipotesi) che risponderei?
    Che ho seguito il Magistero della Chiesa, il suo Catechismo, i suoi padri ed i suoi santi. Ho seguito tutto quello che la Chiesa ha vissuto e tramandato nei secoli ed ho combattuto le NUOVE eresie ad essa non conformi.
    Non sono passata dalla dottrina sicura a quella "nuova".
    Dovrebbe allora rispondermi che la Chiesa ha sbagliato dottrina per 2000 anni, finché non è arrivato l'Arguello.

    Nessuno sa quel che Dio farà "post mortem", per dirla con te, ma di certo le mie non sarebbero scuse.

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  13. Cari tutti. Tempo fa incontrai un gruppo di ipocriti, che proclamavano menzogne dai palchi, davanti a vescovi e in Mondo Visione. Eppure continuavano a proclamarsi: Ripieni di Spirito Santo, Approvati, la Chiesa Stessa, Dio in Persona, Uno con Dio. Ma il punto centrale è questo, su quel palco è stata detta la MENZOGNA? Invece gli altri erano tutti indemoniati, peccatori, figli del Demonio, e cose simili. Cioè chi proclama menzogne è ripieno di S.S., chi fa presente che si dicono menzogne è il Demonio.
    Carissimi, in Dio trovate la risposta ad ogni vostro dubbio e quesito. Avete davanti degli APPROVATI, così usano definirsi, i quali usano questa parola come ariete per ottenere privilegi dalle persone. E' come se io vi dicessi: io sono BATTEZZATO, per cui ora mi date soldi, obbedienza, silenzio in tutto ciò che faccio, se mi vedete fare azioni brutte dovete sapere che sono battezzato, per cui non è vero, ecc, ecc. Questo è il loro giochetto.
    Ma carissimi, non mi stancherò mai di rimettere ciò che Dio ha detto:

    12 Figlio dell'uomo, di' ancora ai figli del tuo popolo: La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. 13 Se io dico al giusto: Vivrai, ed egli, confidando sulla sua giustizia commette l'iniquità, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà nella malvagità che egli ha commesso. 14 Se dico all'empio: Morirai, ed egli desiste dalla sua iniquità e compie ciò che è retto e giusto, 15 rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il male, egli vivrà e non morirà; 16 nessuno dei peccati che ha commessi sarà più ricordato: egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà.
    17 Eppure, i figli del tuo popolo vanno dicendo: Il modo di agire del Signore non è retto. È invece il loro modo di agire che non è retto! 18 Se il giusto desiste dalla giustizia e fa il male, per questo certo morirà. 19 Se l'empio desiste dall'empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà. 20 Voi andate dicendo: Non è retto il modo di agire del Signore. Giudicherò ciascuno di voi secondo il suo modo di agire, Israeliti».

    «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

    (segue)

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  14. Ricordatevi che Dio dona senza misura a tutti, a tutti è aperta la via della salvezza. Ma sappiamo che si va all'Inferno. Ora non spetta a noi sapere chi va all'Inferno, chi no, e altro, ciò appartiene a Dio e solo Dio sa.
    Ma il voler manipolare il prossimo, mettendogli a credere che le menzogne dette sui palchi, gli abusi sessuali, le condanne dei Tribunali Apostolici, ecc, ecc, siano provenienti dallo Spirito Santo è un pò troppo.Forse pensano di avere davanti degli sprovveduti?!
    Appunto per tutto questo abbiamo capito che sono degli IPOCRITI certificati, usano la Bibbia e altro per ottenere privilegi per loro e per i collegati, mentre disprezzano profondamente chi odiano. Infatti odiano tutti coloro che non si piegano alla loro volontà malata e decaduta, infatti vorrebbero vedere le persone fare ciò che fanno loro. Ma carissimi, è un pò come la società, non vi sono solo gli Italiani, o solo gli Europei, o solo i Musulmani, o solo i Cristiani, è un dato di fatto, vi sono più mentalità e più persone. Che facciamo? Ci facciamo la guerra? Oppure pieghiamo tutti alla nostra volontà con la forza? Sappiamo che Gesù è Dio, che solo Gesù è il Mediatore tra noi e Dio, e sappiamo che solo nella Chiesa troviamo la Salvezza. Ma, carissimi, si parla di: Gesù, Dio, la Chiesa. Non stiamo parlando di persone ipocrite che a facciata si infilano dentro la Chiesa, a facciata fanno vedere che seguono, a facciata fanno vedere che pregano, e dopo parlano male, usano il prossimo per farsi pagare Hotel, usano i lavoratori per farsi dare soldi ( le decime) per campare sulle spalle di questi. Giuda non era tra i Dodici?Eppure rubava dalla borsa ed ha tradito il Signore. Simbolo di tutti i ladri e traditori che sono dentro la Chiesa.

    (daIPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Piccola correzione. Le condanne dei Tribunali Apostolici, che hanno emesso sentenze, ecco che vengono viste come contrarie al S.S., in quanto vi è una persona, seguita da molte altre, che pensa che non sia giusto. Cioè si pensa che la verità sa dall'altra parte.
      Per cui sono sempre gli altri che errano, noi siamo i santi ( i NC), e per cui se diciamo è così, così è.
      Carissimi, è vero che vi è la Verità, è vero, per cui vi è dove possiamo poggiare tranquillamente e riposare, ma spacciare tutto ciò che è proveniente dalla propria fazione per unica e vera verità, di fronte a fatti veri e concreti, i quali dimostrano il contrario, ecco che non si è più nella Verità,ma si è nella faziosità. La Verità è Gesù, e per cui sappiamo, cioè riusciamo a riconoscere se ci arriva una verità, oppure una non verità. Noi tutti abbiamo conosciuto l'amore di Dio, cioè Dio con il Suo Sangue ci ha rigenerati, perdonati,ci ha ristabiliti, ci ha ridato la dignità che il Peccato ci aveva tolto, oppure ci toglie tutt'ora in quanto cadiamo in qualche laccio del nemico, ma Gesù è sempre lì che ci ridà la nostra dignità. Egli ci ha illumnati, in quanto abbiamo la Luce che ci dirige e ci indica la strada, ci ha ridato la Vita, in quanto il Peccato ci ha lasciati mezzi morti lungo la strada, e Lui ci è venuto in nostro soccorso ridonandoci la Vita, e ci ha dato una Mamma Celeste che ci guida, ci sostiene, ci riporta nella retta via, ci richiama nei nostri errori, ci sostiene con il suo amore, ci porta al suo Figlio, ci cura come figli. Che dire fratelli cari, è tutto un dono, è tutta una lode, è tutto bello e grande. Noi che abbiamo? Carissimi, il nulla, solo noi stessi, che se ci stimiamo senza Dio, ecco che siamo un nulla, ma nel nostro nulla, uniti al Tutto, ecco che abbiamo la nostra riconscenza e la nostra volontà. Diano la nostra volontà a Dio, completamente, e immergiamoci nella Volontà Divina, e andiamo avanti insieme a Lui.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  15. @ Post Mortem 31 Ottobre 10,27
    Si, l’ho dimostrato tante volte che i Padri della chiesa dicono cose che sono contrarie a ciò che predica il cammino neoc.Vai a rileggere i post che ha inserito Pax in questi anni.
    Veterano

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  16. Tutti gli eretici - dunque anche i neocatecumenali - tipicamente mostrano di non capire per niente l'universalità della Chiesa.

    Affinché la salvezza sia realmente "offribile a tutti" da parte di Dio, è del tutto ovvio - e necessario - che le cose essenziali della fede siano accessibili anche ai bambini, agli ignoranti, a coloro che non riescono ad "aggiornarsi" sulle novità, anche con solo un minimo uso di ragione. Se le possibilità di salvezza venissero limitate a qualcuno, avremmo un "Dio ingiusto" che non dà a quel qualcuno i doni necessari a salvarsi: il che è assurdo oltre che eretico.

    Puzza poi di eresia qualsiasi "novità" che venisse propagandata come necessaria (o utilissima) alla fede: la Rivelazione ci è stata fatta una volta e per tutte, conclusasi con la morte dell'ultimo Apostolo, e quindi se qualcuno blaterasse che per "migliorare" la fede c'è bisogno di una qualche novità (un qualche "itinerario di riscoperta per una fede adulta", ad esempio), già puzza di eresia, perché sta insinuando che tutti coloro che non hanno goduto di tale "novità" nei venti secoli precedenti avrebbero avuto un accesso molto più difficile alla salvezza (il che è evidentemente contrario alla volontà di Dio, volontà salvifica, salvezza offerta a tutti secondo le reali possibilità di ciascuno, salvezza che ciascuno è chiamato personalmente ad accettare in libertà). La fede non prevede "novità" - al limite riscopriamo ciò che hanno vissuto i santi, al limite chiamiamo "novità" ciò che non conoscevamo, ma non possiamo accettare che una presunta "novità" calata dall'alto nella nostra vita spirituale ci creerebbe un'opportunità di salvezza che prima non avevamo. (Ecco perché i movimenti, le pratiche di pietà, ecc., possono essere un aiuto ma non un sostituto della normale vita spirituale).

    Per lo stesso motivo puzza di eresia qualsiasi considerazione pseudo-teologica che calpesti venti secoli di Tradizione: se tutti e ovunque hanno poggiato la loro fede anche sulla questione "X", chi sei tu per elucubrare che "X" sarebbe un punto da ridurre drasticamente di importanza? Per esempio, la sopracitata lettera di Giacomo, che la Chiesa ci conferma essere parte della Bibbia, che fece imbestialire Lutero perché ci ricorda che non basta "avere fede", occorrono anche le opere (e perciò il concetto luterano di sola fide è eretico). Ora, se qualche "riscopritore di Lutero" (cioè luterano che si finge cattolico) iniziasse a blaterare astruserie contro quella lettera, cosa dovrebbero rispondergli tutti i cristiani che si sono già salvati anche grazie ad essa? A parte un enorme boato di risate ironiche, intendo. Se una cosa è stata valida per tutta la cristianità, non si può pretendere di "ridimensionarla" allo scopo di rendere più "adulta" la fede di oggi. È il concetto di Tradizione, che Benedetto XVI aveva espresso dicendo: Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e di dar loro il giusto posto».

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    1. Inoltre puzza mostruosameente di eresia qualsiasi "itinerario di riscoperta" che o non sfocia esattamente nella fede della Chiesa, o pretende di arrivarci per altre strade: in entrambi i casi insinua la produzione di qualcosa di nuovo (per esempio una "fede adulta", col sottinteso che la fede di tutti i cristiani precedenti sarebbe una roba bambinesca e non cresciuta). La fede non è una specie di "abilità" da conseguire a suon di bizzarre pratiche o di pomposi studi. Le pratiche del cristiano sono un giogo soave e leggero, possibile a tutti, anche ai bambini e agli ignoranti: sacramenti, preghiera, buone opere (vale la qualità, non la quantità, non la misurabilità, non l'importanza sociale e i titoli di giornale), devozioni e mortificazioni (intese a educare sé stessi a riconoscere di più il Signore: per esempio, il digiuno non lo fai perché odi il tuo corpo o perché vuoi dimagrire, ma lo fai per associarti di più al Signore che lo ha vissuto personalmente - nel deserto, e durante la Passione). Le pratiche esagerate (come il digiuno kikiano dell'intero Triduo) sono invece frutto della superbia: suonano le trombe davanti a loro sfigurandosi il volto per dare a vedere che stanno digiunando, che stanno facendo un mega-digiuno "più dei cristiani", deleterio perfino per persone di corporatura robusta e ben allenate, perché vogliono dare a credere che adorando l'idolo Kiko sarebbero più cristiani dei "cristiani della domenica".

      Quanto alle conoscenze, la fede è qualcosa di semplice, adatta anche ai bambini: poche e chiare verità di fede e basta. La fede non è una roba "professorale" che aumenta in proporzione al numero di studi fatti: ognuno è chiamato ad approfondire quelle verità di fede secondo le proprie capacità intellettuali, ma è ridicolo (oltre che eretico) presumere che maggiori conoscenze (teologiche, bibliche, o cos'altro) equivalgono automaticamente ad una maggior fede. Conoscere e approfondire le cose della fede è al servizio della fede, non viceversa. Se Nostro Signore voleva una fede "da professori", anziché costituire la Chiesa avrebbe eretto una Facoltà di Studi Teologici. La storia della Chiesa è zeppa di casi di gente che a furia di "studiare" ha tratto conclusioni sbagliate (cioè degenerando nell'eresia) perché si è lasciata prendere troppo la mano dal libro, inciampando in una virgola e partendo sparata per la tangente.

      La storia della Chiesa contiene anche notevoli esempi di teologi che nel riflettere seriamente sulle cose della fede hanno toccato notevoli vette di santità... poiché desideravano conoscere la vera fede senza accettare che i loro studi trovassero "qualcosa" di diverso da ciò che la Chiesa ha sempre proclamato e senza mai sottovalutare o disprezzare la fede dei semplici. Sant'Anselmo, san Bonaventura, san Tommaso... c'è l'imbarazzo della scelta. E san Tommaso d'Aquino, il più grande teologo di tutti i tempi, a cui Nostro Signore aveva fatto addirittura i complimenti (gli apparì mentre era in preghiera davanti al crocifisso e gli disse: "hai parlato bene di me, Tommaso"), ritenne spazzatura ("paglia") tutti i propri scritti e la propria scienza, a paragone con l'essere in comunione col Signore. Tommaso, cioè uno che aveva capito benissimo, uno che aveva scritto benissimo, ritenne "paglia" la propria intera opera, a confronto della comunione col Signore. Altro che i professoroni che a suon di citazioni di libroni pretendono di banalizzare la fede dei semplici! Stanno solo vantandosi della loro insipida e autoreferenziale attività libresca, che anziché aumentare la loro fede ha aumentato solo la loro superbia.

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  17. Oggi sono veramente incavolata.
    Cito Padre Ariel nel post odierno quando dice: "Il Cammino Neocatcumenale è un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici".
    Il tumore porta sofferenza e la sofferenza che porta il CNC non ha mai fine.

    Dò un po' la mia testimonianza:

    Io e mio marito siamo usciti dal CNC dopo 35 anni di frequentazione da responsabili e catechisti.
    Ciò ha portato nelle nostre vite un dolore immenso: isolamento, emarginazione, umiliazione, sottrazione della dignità, calunnie, menzogne, cattiverie di tutti i tipi.
    Io lo definisco il dolore "più grande della mia vita", perché ci avevo creduto, ci avevo investito tutto, soldi, tempo, energie...
    Ancor prima di andarsene NESSUNO dialogava più con noi, eravamo la peste, perché denunciavamo le mille storture e i mille peccati. Tutti contro, anche i "fratelli" con cui sembrava ci fossimo voluti bene. Soli come cani, con i catechisti addosso come belve feroci che non facevano altro che "comprenderci" in privato ed umiliarci puntualmente in pubblico, spesso senza neanche motivo, gratuitamente. Hanno detto cose che se le riferissi ad un vescovo (certamente non neocatecumenale), gli si rizzerebbero tutti i capelli in testa.
    Nonostante tutto ci hanno cercato e ricercato, volendo che ci piegassimo alla loro AUTORITA', che ci prostrassimo alla loro "illuminazione".
    Questo un po' il quadro. Dolore pungente, delusione, isolamento, solitudine e la sensazione forte di essere stati gabbati per tutti quegli anni.
    Ma il dolore non finisce MAI.
    Ho i figli in comunità, ce li mettemmo noi (sigh) e ora sono imprigionati, senza scampo: temono di dover rivivere il dolore nostro, che ha coinvolto tutta la famiglia. Quindi continuano, ascoltando le nostre "contro catechesi" e condividendole, con atteggiamento super critico verso il cammino e i catechisti, che per loro sfortuna sono anche tra i peggiori sulla piazza.

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    1. Libera,anch io avevo il tuo stesso problema,i figli in comunità,uno di loro era responsabile,non avevo il coraggio di uscire da quella prigione e di rimanere Loro dentro,la paura e l angoscia mi soffocavano al pensiero che non sarei stata capita da Loro e sarebbero diventati miei nemici,invece non mi ero accorta che anche Loro soffrivano in silenzio,piangevo tutti i giorni arrivai a non dormire più la notte,ma grazi a Dio un giorno mio figlio che era responsabile mi disse mamma ti devo parlare e con un tono di voce quasi piangendo e tremando mi confessò che quel cammino lo stava uccidendo e che anche la sorella(altra mia figlia)era nelle stesse condizioni e non aveva il coraggio di dirmelo,quel giorno e stato il giorno più bello della mia vita,siamo usciti subito senza pensarci una sola volta,non tico il caos c he gli abbiamo provocato per il fatto che la comunità di mio figlio aveva perso il responsabile,il suo catechista andò su tutte le furie il telefono di mio figlio squillava a tutte le ore fino a quando fu costretto a bloccare tutti i numeri,ovviamente mi mandarono a dire che la mia casa era posseduta dal demonio,anzi che il demonio ero Io che stavo rovinando i miei figli uscendo dal cammino.(LILLY)

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  18. Proprio stamani abbiamo dovuto dialogare con una delle nostre figlie in lacrime.
    Sta litigando pesante col fidanzato storico neocatecumenale, la cui famiglia ci ha letteralmente cancellati dalla loro presenza pur essendo "consuoceri" ed un tempo buoni amici.
    Litiga perché?
    Lei è divenuta critica, non vorrebbe assoggettarsi alla sequenza infinita di "illuminate" pensate dei catechisti, vorrebbe sentirsi libera, ma lui, soggetto alla dittatura familiare che parla anche contro di noi "traditori", OBBEDISCE ai diktat e, oltre a dire a mia figlia che non deve ascoltare noi, i suoi genitori, obbedisce ai propri volendo partecipare ad ogni singola cretinata partorita dalle menti ormai irreparabilmente compromesse dei catechisti.
    Qual'è la situazione?
    Parrocchia totalmente neocatecumenalizzata CHIUSA dal nuovo parroco appena un mese dopo il suo arrivo, per gravi danni strutturali (questo l’alibi, anche se è vero).
    Stava crollando, ma nessuno se ne è fregato, essendo tutte persone di "fuori parrocchia" raccattate nelle varie parrocchie della diocesi.
    Il parroco precedente, neocatecumenale, nonostante questo se ne è dovuto fuggire perché lo massacravano i neocatecumenali stessi, lasciandolo solo in tutto, spesso aggredendolo, ignorandolo e dicendo cattiverie su di lui.
    Eppure era neocatecumenale come loro, uscito da un R.M., ma in buona fede, e credeva di correggere le storture dal dentro, cosa impossibile.
    Ora le comunità sono disperse in varie parrocchie NON NEOCATECUMENALI del vicariato, che gentilmente hanno messo a disposizione delle stanze per pura "carità cristiana".
    Già hanno iniziato a sparlare ed attaccare il nuovo parroco, che è uno che non si fa mettere i piedi in testa e li ha già criticati su molti punti.
    In questa situazione "disperata", che loro chiamano "prova", non sapendo o non volendo assolutamente interpretare i segni, hanno avuto la bella pensata di fare anche catechesi (??!!!).
    Le faranno nella sala di un circolino dato in prestito (o a pagamento…), senza nemmeno sapere che futuro possa avere l'eventuale comunità che possa nascere.
    Naturalmente nascerà poco e niente, perché l'ultima comunità era il frutto di ben 5 o 6 catechizzazioni ed è tuttora poco numerosa. In 40 anni solo 6 comunità, avendo catechizzato tutti gli anni.

    Ma non è finita qui.

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  19. In un'altra parrocchia di cui noi eravamo catechisti, con una sola comunità ormai morta perché non ci va più nessuno e quindi non fanno bene il "tripode", quest'anno hanno deciso di fare catechesi, convincendo il parroco non neocatecumenale, che non so come abbia fatto a permetterle. Forse è certo che sarà un ulteriore puf, dopo il tentativo andato a vuoto di due anni fa, quando alla quarta catechizzazione dovettero interrompere perché non ci andava NESSUNO.
    Inutile dire che i catechisti, in questa situazione, sono onnipresenti e sfornano "ispirazioni" a getto continuo, come la missione in preparazione delle catechesi, che nemmeno sanno dove fare perché non esiste più parrocchia e hanno vietato anche la distribuzione dei volantini nei luoghi un tempo ammessi.
    L'ostinazione neocatecumenale, contro tutto e contro tutti, contro i segni che Dio non ha fatto loro mancare.
    Se tutto va bene è segno di SUCCESSO, se tutto va male è segno di PROVA.
    Mai è segno che la si deve far finita.
    In questa situazione mia figlia, molto lucida, ha diverse riserve e si sente manipolata, oppressa da DOVERI inventati ed illogici.
    Ma la famiglia del fidanzato ha passato tutta la notte e parte della mattina a "parlare" con lui, indottrinandolo a dovere, tanto che oggi il "ragazzo obbediente" ha ritirato la disponibilità per un'uscita già organizzata per andare alla "missione"-boutade e domenica vuole andare di forza alla Scrutatio, che si son ridotti a fare PER TUTTA LA REGIONE, dato che nelle singole parrocchie non era sufficientemente frequentata dai "bravi ragazzi neocatecumenali", tutti casa e chiesa.
    Questo bravo ragazzo neocatecumenale dice a mia figli che non deve ascoltare noi, i suoi genitori, e larvatamente attribuisce a noi anche questa colpa, che "indottriniamo" nostra figlia, naturalmente ciò deriva dai "colloqui" coi suoi genitori, che ora sono obbedienti, anche se prima ne dicevano peste e corna e così hanno fatto una rapida carriera: da essere nessuno a diventare responsabili e catechisti attivi, con molta ammirazione nei confronti dei catechisti, specialmente di quella indubitabilmente psichiatrica.
    Stamani mia figlia piangeva disperata: andare avanti con un fidanzamento che dura da 6 anni o prendere provvedimenti? Il litigio è continuo, l'indottrinamento pure.
    Non si può essere fidanzati con una che sta nella Chiesa ma non nel Cammino. Endogamia, o son dolori...

    Scusate lo sfogo, il CNC non smetterà mai di fare del male alla Chiesa e alle persone, è come una tigre inferocita che quando ha azzannato una preda non la vuol lasciare andare finché non l'ha divorata.
    Scusate anche la lungaggine, ma penso sia bene a volte, entrare anche nei dettagli, altrimenti si capisce poco e l'ostinazione neocatecumenale al neocatecumenalesimo non passa bene.
    Da quel che ho detto mi riconosceranno?
    Poco importa, adesso, combattere questa dittatura ereticale è più importante, anche se dal quadro che ho reso si vede bene che sta morendo da se stessa.
    Un tumore degenerato che dopo aver portato distruzione si autodistrugge.

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    1. Cara Libera,
      mi dà tanto dispiacere sentire la situazione di tua figlia ma allo stesso tempo la vedo come 1 situazione di speranza, perché tua figlia ha qualcosa che in genere i giovani nati nel CN non hanno, ha voi genitori che le dite la VERITÀ e per quanto si possa pensare che anche i genitori NC vogliano bene ai loro figli, NON fanno certo il loro bene con il loro indottrinamento "educativo", voi sì!
      Per quanto soffra, tua figlia è fortunata ad avervi e se questo potrà far del bene anche al suo fidanzato, tanto meglio ma se ciò non accade, dovrà scegliere e ti auguro che scelga di ascoltare voi genitori, non solo perché siete i genitori, ma perché la avete educata a capire da se stessa ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Scusa se mi permetto di fare 1 paragone con 1 ragazza figlia di amici la quale, innamorata di un ragazzo tossicodipendente non lo voleva lasciare perché convinta di "salvarlo" ma così non è andata e sarebbe stato meglio l'avesse fatto. Ecco, essere fidanzata con 1 ragazzo NC dei più fanatici (anche se non per colpa sua ma della famiglia) non può certo essere un bene per tua figlia e se lui non comincia a ragionare, temo (ma anche spero) che lei si accorga di essere a 1 bivio in cui deve prendere decisioni importanti per se stessa.
      Scusa se ti ho detto questo in 1 momento di grande sofferenza per la tua famiglia ma penso, per esperienza, che a volte le decisioni drastiche siano le più necessarie e salutari anche se inizialmente fanno soffrire.
      Ti abbraccio, grazie di aver condiviso qsta testimonianza, l'n-esima sulla malvagità di questo sistema di potere e operatore di divisione che è il Cammino Neocatecumenale.

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  20. @ Libera mente semper

    Scusami se mi permetto.
    Di' questo a tua figlia: il matrimonio avviene tra due persone ADULTE consapevoli di unirsi per sempre di PROPRIA VOLONTA'.

    Questo ragazzo è completamente plagiato. In altre parole è un infantile, il peggior soggetto per un matrimonio. Un adulto infantile è inaffidabile, vittimista, incapace di assumersi responsabilità, tenderà a colpevolizzare il coniuge per qualunque problema e sfascerà il matrimonio alla prima occasione.

    E' una storia che ho visto da vicino più e più volte quella di matrimoni spinti dai catechisti e poi falliti.

    Se tua figlia vuol fare la prova del nove dica al fidanzato di chiudere definitivamente con il Cammino e di frequentare Chiesa e Sacramenti come i normali cattolici. E magari di cercarsi un direttore spirituale non neocatecumenale.

    Parleranno i fatti. Se resterà attaccato alle gonnelle dei catechisti consiglia a tua figlia, per il suo bene presente e futuro, di dare un taglio netto alla storia con lui. A volte nella vita bisogna usare la spada per troncare situazioni pericolose, senza perdersi in dubbi e angosce, costi quel che costi.

    E mi associo a Roberta quando dice che vostra figlia è fortunata ad avere genitori come voi, coraggiosi, capaci di mettersi in discussione come averte fatto anche dopo tanti anni. Bravi!


    P.S. A proposito di fatti. Se qualche somaro neocat si azzarda a ragliare che nel Cammino non si separa mai nessuno, è pregato di darmi nome e indirizzo, mi offro di prenderlo a calci in culo pubblicamente. A Post Mortem ho chiesto di indicarmi i nomi dei catechisti che schiaffeggiano gli adepti per prendere a calci in culo anche loro, ma chissà perché non si è ancora fatto vivo.

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  21. > Se qualche somaro neocat si azzarda a ragliare che nel Cammino non si separa mai nessuno

    Questa è una delle bugie più grosse: conosco diverse coppie NC che dopo fidanzamenti caldamente "sponsorizzati" dai catechisti, si sono sposati e dopo poco si sono separati. Altri rimangono insieme per il bene dei figli, ma con grandissime sofferenze.
    Conoscevo un catechista di alto livello, che dopo anni di cammino ha lasciato la moglie e i figli per scappare con una sorella di comunità.
    Potrei anche fare nomi e cognomi e raccontare cose allucinanti che ho sentito con le mie orecchie durante i "pellegrinaggi".

    @Libera mente semper: l'unica cosa che potete suggerire a tua figlia è quella di chiedere al fidanzato di lasciare il Cammino. Metterlo cioè con le spalle al muro di fronte a una decisione:"o me o il cammino". State attenti che i catechisti (e probabilmente anche la famiglia di lui) pur di mantenere il controllo sulla coppia proveranno a convincerli a sposarsi in tempi brevi

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  22. Grazie per la comprensione ed il sostegno, tutto quello che dite è vero.
    Ciò non toglie che a causa degli indottrinamenti neocatecumenali la sofferenza non finisce mai.

    Già mia figlia lo sa, è come dice l'apostata, quel ragazzo è un infantile e la famiglia non gli permette di crescere né lo lascia libero.

    Il problema però è anche un altro, oltre ad eventualmente lasciarsi col fidanzato: mia figlia, come anche gli altri, non ha una vita fuori dalla comunità.
    Se si lasciassero e lei smettesse di frequentare, a 22 anni si ritroverebbe come noi, completamente SOLA, senza amici, né luogo, nessuno.

    Noi abbiamo sofferto tantissimo e già eravamo in due e in due siamo rimasti, perché non abbiamo nemmeno le famiglie. Io e mio marito nel mondo, più nessuno.

    Può una ragazza di 22 anni accollarsi questa solitudine, oltre al dolore per un fidanzamento interrotto?
    Sì, può, ma la tassa da pagare è altissima. La solitudine assoluta non è per una giovane ventenne. E lei lo sa, si sente incastrata, senza via di fuga, senza scelta.

    Menomale non ce ne fa una colpa, dato che la mettemmo noi lì dentro quando era piccola, come tutti gli altri salvo, per grazia di Dio l'ultima, che giustamente non ne ha voluto proprio sapere e frequenta la parrocchia.

    Questo è diabolico del cammino: ti fa il vuoto intorno, il deserto.

    Se almeno lavorasse o studiasse, avrebbe qualche possibilità, ma per l'appunto è anche disoccupata e non ha proprio altri tranne quelli del Cammino.

    Prego il Signore che le apra una strada, soprattutto per non essere e sentirsi sola.

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    1. "La solitudine assoluta non è per una giovane ventenne."
      --------
      Invece purtroppo, per questo non c'è bisogno del CN ma solo di situazioni familiari disagiate psicologicamente, per cui 1 infanzia anomala pregiudica tutta la vita futura (e porta a fare scelte sbagliate come magari entrare in 1 setta).
      Per fortuna NON è questa la situazione di tua figlia .. ha 1 buona famiglia che la supporta, delle sorelle.
      Ha una cosa grande tua figlia, dei genitori che l'apprezzano e ciò vale più di qualsiasi compagnia.
      Le qualità che ha sviluppato grazie a questo le permetteranno di trovare relazioni in 1 altro ambito, anche se inizialmente si sentirà 1 po' sola, secondo me dovresti aver fiducia in questo .. oppure ritieni che 1 cattiva compagnia sia meglio che nessuna compagnia?
      Se si morisse di solitudine, io ai vent'anni non ci sarei neanche arrivata .. certo, erano altri tempi, ma la sofferenza è sempre la stessa, perciò mi associo alla tua preghiera.

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    2. Tieni duro Libera, e affida tua figlia alla Madonna. Poi ciò che sarà, sarà.
      Un saluto.
      IPG.




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    3. Mi chiamo Luigi, ho 58 anni e sono quasi alla pensione. Sono in cammino nc. da 37 anni.Non sono un fanatico, ho tanti amici fuori dal cammino con i quali ho un buon rapporto di amicizia. I miei due figli non sono piu' in cammino ma non per questo gli disprezzo anzi, non gli ho mai fatto pressioni psicologiche per il fatto che sono usciti.Mia figlia e' felicemente sposata in Slovenia con un bravo ragazzo che ha il senso della famiglia e vado molto d'accordo con i miei consuoceri. Ho letto un po' i vostri commenti e rispetto i vostri dissensi verso il cammino. Penso che quando si abbandona il cammino e' importante non perdere mai la fede. Alla fine nel cammino si parla di Dio,per conoscerlo da qualche parte bisogna pur cominciare.Dio ci ha creati intelligenti e liberi e siccome siamo tali dobbiamo cercare di evitare che qualcuno ci plagi. Per evitare questo plagio affidiamoci a nostra madre MARIA che ci vuole molto bene. A proposito parlo anche a nome di mia moglie.

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    4. Io penso invece che è importante abbandonare il cammino quando ci si accorge di tenere alla fede.

      Questo perché Dio
      ci ha creati intelligenti e liberi ma non pretende prestazioni eroiche, come quella di permanere in un ambiente di plagio e contemporaneamente mantenere la fede; per questo la Chiesa ci suggerisce, nella preghiera del pentimento, di "fuggire le occasioni prossime di peccato".

      Dal cammino bisogna fuggire se davvero si ha a cuore di conoscere Dio.

      Che la Madonna ci aiuti a non tradire Gesù con questo (il CN) e altri idoli.

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  23. Anche io ho visto più di un matrimonio sfasciarsi in Cammino, anche dopo anni e vari figli: una catechista di punto in bianco lasciò il marito e i cinque figli per inseguire un nuovo e giovane amore dall'altra parte dell'Italia...; una figlia di catechisti di livello provinciale anche ha lasciato il marito; infine un uomo che sembrava pio e devoto, che cantava sempre con aria ispirata e gli occhi rivolti al soffitto e facendo i gorgheggi alla kiko di punto in bianco se ne è scappato con una ragazza poco più grande della sua figlia maggiore, lasciando tutti di sasso...
    Per Libera: mi dispiace tanto per quello che scrivi di tua figlia. Anche io e mia moglie dopo aver lasciato il Cammino abbiamo sperimentato una grande solitudine, che perdura tuttora. Abbiamo anche cambiato città e questo ci ha aiutato a lasciare il Cammino, ma ha anche approfondito la nostra solitudine non avendo una comunità di riferimento né parenti nella nuovs città. Frequentiamo una parrocchia dove ci sono molti gruppi (ed è assente il cnc), piano piano stiamo cercando di inserirci, ma non è facile. Penso che per tua figlia sarebbe molto meglio dare un taglio netto a un fidanzamento così faticoso. Sarà doloroso, ma vivere una vita con un uomo infantile e plagiato dai genitori credo sia un inferno. A 22 anni si ha ancora tutta la vita davanti, potrebbe cercare altre occasioni per fare amicizie o almeno conoscenze, magari fare del volontariato, frequentare altri gruppi parrocchiali, iscriversi ad un corso, a qualche associazione... E poi ha voi, dei fratelli o sorelle, se ho capito bene. Cioè ha una famiglia. Capisco che a una ragazza di 22 possa stare stretta, ma peno che il "profumo" della libertà non ha prezzo. Anche a me ogni tanto prende lo sconforto: cerco di tenermelo per me per non influenzare negativamente moglie e figli. Allora ritorno con la mente agli ultimi anni di Cammino e rivivo i patimenti, le umiliazioni e tutto lo stress dell'organizzare, trovare i presbiteri, andare agli incontri con i catechisti, alle convivenze, seguire le catechesi per più e più volte, ed essere puntuali, non mancare mai, eseguire sempre i compiti che crescevano di anno in anno.... la nostra vita era diventata un incubo. Come una sorta di tunnel nel quale avanzavamo a fatica senza vedere la luce in fondo... Poi faccio un respiro profondo e mi dico che uscire dal Cammino è stata una grazia che Dio ci ha fatto, una liberazione della quale possiamo solo continuare a ringraziarlo. Quello che deve arrivare arriverà, e se non arriverà, pace, almeno non siamo più prigionieri della schiavitù chiamata Cammino neocatecumenale....

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  24. Cara libera, capisco bene le tue parole per tua figlia e la preoccupazione di rimaner sola. Però per esperienza,non farla aspettare, perché più avanti si va e più è difficile trovare nuove amicizie, come me che uscire dal cammino oltre i 30 anni e non sposato e ne fidanzato, è difficile trovare nuove amicizie se poi ci si mette anche un carattere non particolarmente socievole. Invece a 22 anni, c'è ancora la possibilità di trovare nuove amicizie,non
    è semplice, però ci sono tante possibilità, palestra, frequentare un gruppo giovani in parrocchia tipo l'AC, fare uno sport di gruppo amatoriale, balli di gruppo,ed a 22 anni è più facile piano piano entrare e conoscere. Ad una certa età adulta, invece, c'è più difficoltà, non solo perché i coetanei sono per lo più sposati e con figli, ma perché si ha più pudore e vergogna, per una vita da fallito. A 22 anni no, ha tutta la vita davanti, può ancora scegliere, fare anche qualche corso che le può piacere e che può essere semmai anche un aiuto per il lavoro, che so, un corso di cucina, informatica o qualsiasi cosa che le può piacere, ed anche lì potrebbe fare nuove amicizie. Il cambiamento fa sempre paura, e perdere le proprie "sicurezze" può portare ad un primo momento di sbandamento, ma aiutala a farlo ora 22 anni può ancora cambiare e avere una vita serena e libera. Poi tieni presente che con il passare del tempo le paure aumentano, e diventano un blocco un muro sempre più alto. A 22 anni nonostante, la paura della solitudine,e la voglia di essere accettato, che mi ha portato ad entrare nella setta, ero più positivo e con voglia di cambiare, oggi invece le paure sono sempre più vincolanti e ti senti ormai fuori da tutto, né sposato, né padre, né fidanzato, e neanche latin lover, niente. A 22 anni invece c'è tutto il tempo, quindi con il cuore e un po' di esperienza, ti consiglio, non farla più aspettare, prima lo fa e meglio per lei. Prego per voi, per te, per tua figlia, perché possa prendere la scelta giusta.
    ex fratello

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    1. Caro ex fratello, mi associo a quello che hai detto, molte cose avrei potuto scriverle anch'io (a parte il latin lover :) :) .
      Hai dato dei saggi consigli x questa giovane (molto bella la sensibilità e l'attitudine verso i giovani che dimostri), però io (dall'alto della mia, di età, molto più in su di te :) ) mi sento di dirti che anche tu sei ancora giovane e devi solo riprendere speranza, in fondo è poco che sei uscito dalle fauci della belva che è il CN, anche tu hai la vita davanti.
      È più o meno difficile a causa dell'atteggiamento, più che dell'età .. anch'io vedo la mia vita così come la vedi tu, ma c'è chi non ragiona come noi e pensa che l'età abbia poca importanza e le scelte sbagliate, una volta capite, rendano più forti.

      Anch'io comunque lo spero soprattutto per i ragazzi del CN che possano fare 1 cammino di emancipazione, come è proprio della natura di 1 giovane.
      Ma anche che per tutti noi ci sia una speranza di trovare il nostro posto e smettere di sentirci "niente", perché mai se no il Signore ci avrebbe aperto gli occhi?

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    2. Grazie Roberta :)) ma giovane una volta, ormai siamo già vicino ai 40, ed ho perso qualsiasi entusiasmo e speranze. A volte penso che sarebbe stato meglio se fossi stato come la maggioranza degli esseri umani, strafottente, egoista, opportunista, avrei preferito essere cieco e stupido come homer simpson, per chi lo conosce :D, almeno non mi rovinavo la salute mentale e fisica.
      Ex fratello

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  25. Apostata, sono un somaro che osa contraddirti dicendoti che nella mia parrocchia non si e' mai separato nessuno, se vuoi prendermi a calci nel culo, sono a disposizione. Grazie, Tonino.

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    1. Si, il fratello somaro ha ragione a qualificarsi come somaro.

      Esempio: qui si dice «nel Cammino ti fanno pagare la Decima!» - e il somaro rispose: «non è vero! ti contraddico! infatti io sto alle "catechesi iniziali" e la Decima non l'hanno mai chiesta né nominata!»

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    2. Tonino che ti autodefinisci somaro (cos'è 1 barlume di consapevolezza?), non hai contraddetto proprio nessuno perché secondo logica (e statistica) che da te non si sia separato nessuno, purtroppo non è di nessun conforto a coloro il cui matrimonio è stato distrutto dal CN.
      Non mi associo al gesto di Apostata solo perché sono 1 signora .. una signora da cui il marito NC si è separato su istigazione dei catechisti ..
      quando lo capirete, tu e i tuoi complici di associazione moralmente e religiosamente e umanamente malavitosa, che non siete il centro del mondo?

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    3. È vero, non divorzia nessuno nel Cammino. Magicamente spuntano dichiarazioni di nullità matrimoniale anche a un anno dalle nozze. Quindi tutto regolare, tutto pulito. Nessun matrimonio dunque nessun divorzio. I catechisti detengono il potere delle chiavi, possono legare e sciogliere a loro arbitrio, giudicado ciò su cui nemmeno un Romano Pontefice avrebbe potestà. Ho visto "annullare" un matrimonio celebrato in pompa magna: chiesa kika, millemila ammonizioni, benedizione cantata, danza attorno agli sposi, ave maria kika alle firme dei testimoni ecc. Dopo un paio d'anni puf! Si stava solo scherzando, si era trattato di mera simulazione! I fratelli attendono ancora l'annullamento dei regali, con rimborso.
      Se Enrico VIII fosse stato neocatecumenale ci saremmo risparmiati lo scisma anglicano.

      Tomista ex NC

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    4. Io invece sono testimone oculare di almeno quattro divorzi, due dei quali nella mia stessa comunità. E due di queste coppie erano catechistoni con numerosa prole. Ora due di questi si sono risposati e hanno avuto pure altri figli.
      Fides

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    5. Da noi ci sono divorziati e tanti!

      Sono quelli che si sono fidati completamente del Cammino e non hanno usato discernimento e paternità responsabile. Sono scoppiati sotto un numero eccessivo di figli, oppure per aver pensato di aver trovato l'uomo/donna della loro vita solo perché era nel cammino.

      Di loro i catechisti dicono che non erano fedeli al cammino ed al tripode e se fai il cammino tanto per farlo, dicono, poi finiscono così.

      Preferiscono quelli che si separano subito usciti dal cammino così possono dire che è successo perché appunto sono usciti. Ovviamente omettendo che quella crisi e' nata proprio a causa del cammino, per cui si sono esposti finanziariamente oppure hanno avuti più figli di quelli che un sano discernimento avrebbe permesso.

      EX-NC-???

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  26. @Libera, Porto, Roberta, ex fratello, vi abbraccio tutti!

    E' bello essere qui a sostenersi a vicenda! Perché purtroppo chi non ha fatto il cammino non può capire, per loro siamo solo degli esagerati!

    Il cammino ci toglie anche questo, dopo aver fatto il deserto nelle relazioni: La comprensione dei non-NC.

    Libera, mi associo ai consigli che ti hanno già dato.
    Mai affrontare direttamente la questione, c'é il rischio che tua figlia tra il suo fidanzato e te, per paura di rimanere da sola, si attacchi di più al fidanzato e si allontani da te.

    Proponile altre esperienze sia spirituali che non spirituali.

    Quindi sport, associazioni culturali, volontariato. Fortunatamente ora ce ne sono di tutti i tipi, ci fossero stati ai miei tempi! Se hai un interesse sicuramente trovi facilmente qualcuno con cui condividerlo.

    Per l'aspetto spirituale invitala ad incontri serali che molte realtà fanno. Ci sono anche proposte per i fine settimana o più giorni.
    Guarda sui siti dei gesuiti, francescani, suore apostoline....

    Coraggio prego per te e per tutti i figli di noi ex.

    EX-NC-???

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    1. Anch io voglio ringraziarvi TUTTI,perché solo Voi ex del cammino potete capirmi e spero tanto che questi nostri msg possano aiutare a tanti camminanti, anche a quelli che ora si dicono fedelissimi al kikianesimo,per quanto riguarda il discorso della figlia di Libera sono d accordo con Voi meglio la solitudine oggi che un marito kikiano domani...Libera aiutala a combattere questa battaglia e chissà un giorno potrà capitare anche a Te come é successo a Me che Tua figlia ti dice:MAMMA BASTA NON É IL CASO CHE IO CONTINUI ne con il cammino ne con fidanzato kikiano,Te lo auguro con tutto il cuore(LILLY)

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  27. Segnalo per chi ancora non l'avesse letto, il nuovo articolo su L'ISOLA DI PATMOS che parla della trasmissione su RETE4 a cui Padre Ariel è stato invitato, linkando anche il video.

    E poi gli "odiatori neocatecumenali" tentano di far passare Padre Ariel come un insignificante affabulatore a tutti ignoto...

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    1. L'articolo indictato è a questo [link].

      Nel leggerlo, un kikos dovrebbe riflettere sul fatto che la verità non può venire "ammorbidita" nemmeno dalla "maggioranza": il primo referendum storicamente documentato liberò un criminale non pentito (Barabba) e condannò a morte un innocente (Nostro Signore). E sì che i sommi sacerdoti appoggiavano la "volontà popolare".

      In altre parole, il Cammino è al servizio del demonio perché i kikos sviliscono l'opera di don Ariel (o addirittura lo aggrediscono e tentano di diffamarlo in ogni modo). Per i kikos il prestigio del triplice idolo Kiko-Carmen-Cammino è più importante della stessa verità immutabile proclamata da venti secoli dalla Chiesa.

      Dovrebbero riflettere, nel vedere don Ariel ripetere cose del tutto ovvie per ogni cristiano, sul fatto che quel libro intitolato La setta neocatecumenale risponde alla stessa necessità di riaffermare la fede cattolica e le sue conseguenze, necessità che ha indotto don Ariel ad alzarsi e resistere all'autocompiaciuto scempio di certi soggetti sedicenti cattolici,

      Tutto questo nulla toglie al fatto che "siamo tutti peccatori", nulla toglie al fatto che il Signore perdona (tranne chi di fatto rifiuta la grazia), nulla toglie al fatto che l'infinita misericordia di Dio non può mai contraddire minimamente l'infinita giustizia di Dio.

      Il Cammino non è al servizio della verità, ma al servizio della menzogna. Non è al servizio della fede, ma di un'apparenza di fede, di un'ipocrisia, e di uno stuolo di parassiti - a cominciare da Kiko - ai quali non importa la devastazione delle vostre vite spirituali e materiali, poiché animo, fratelli! mano al portafoglio!

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