martedì 29 ottobre 2019

COSA ACCADREBBE SE UN SEMPLICE PARROCCHIANO SI RITROVASSE PER CASO AD UN’EUCARESTIA NEOCATECUMENALE.

Mi sono immaginata come potrebbe reagire un normale fedele se per uno strano caso si dovesse ritrovare ad un’Eucarestia neocatecumenale.

Mi sono immaginata di essergli seduta accanto e di dover rispondere alle sue domande e alle sue curiosità, quasi come fa un interprete quando traduce frasi da una lingua DIVERSA.

Tengo a precisare che TUTTE le immagini provengono da un social neoatecumenale. Noi non ci permetteremmo mai di essere così dissacratori.

Comunque, il parrocchiano innanzitutto mi chiederebbe il perché della MENSA AL CENTRO, addobbata con fiori o frutti, tra cui svetta la menorah a 9 fuochi con le sue ampolline ricolme di olio colorato, a seconda dei tempi liturgici.
Dovrei rispondere che l’Eucarestia è un banchetto, che si svolge quindi su una mensa (tavola), che come tale sta al centro dei commensali ed è addobbata a dovere per essere più bella e rendere gloria a Dio. Non importa dell’altare consacrato, bastano due assi e quattro sostegni.

Dovrei rispondere che la menorah sostituisce le candele, che è un candelabro ebraico che simboleggia i giorni della creazione, con le sue 7 braccia e che le ampolline si trovano nei negozi specializzati nelle attrezzature kikiane, come anche gli oli colorati e volendo, anche gli stoppini.

Quando ammirasse il bel copri-ambone ricamato, dovrei rispondere che anche quello è frutto della produzione kikiana e che è possibile acquistarlo nei negozi kikiani.

Se si incuriosisse per la cosiddetta "corona misterica" o per la cosiddetta "Madonna del cammino", dovrei spiegargli che anch’esse sono opere dell’ingegno kikiano e che ogni Chiesa neocatecumenalizzata a dovere le deve acquistare nei negozi kikiani autorizzati, che però non si trovano ovunque perché sono appannaggio di pochissimi esercenti privilegiati e quindi è più comodo acquistare on line.

Appena il comune fedele si fosse raccolto in silenzio per prepararsi all’Eucarestia, dovrei spiegargli perché è stato interrotto nel suo raccoglimento dalla voce di uno dei commensali dall’ambone, che parla con parole sue su ciò che ha capito delle letture del giorno.
Si tratta della cosiddetta “ammonizione ambientale”, dovrei spiegargli, la fanno a turno i commensali per introdurre all’Eucarestia. «Fare l'ambientale», già:

Battutine neocatecumenali sul fatto che
quasi nessuno vuol «fare l'ambientale»...


Per prevenire la successiva domanda del perché persone diverse si avvicendano all’ambone prima delle letture, mi affretterei a spiegargli che in questo modo di fare Eucarestia le persone partecipano attivamente “ammonendo” tutte le letture che hanno preparato il giorno prima. Naturalmente sempre a braccio e secondo il proprio personale intendimento, perché è totalmente inutile seguire la dottrina, essendo lo Spirito che sempre ispira.

E già inizierei a notare qualche segnale di disappunto e disorientamento.

Dopo la 1° lettura, dovrei spiegargli che il salmo cantato si canta all’ambone e che in questa forma di Eucarestia il popolo non canta tutto insieme, ma c’è una figura ben precisa, il “cantore”, che fa da solista ed il coro risponde solo al ritornello. Sarei fortunata se si trattasse di un cantore decente, per non dover spiegare a quel povero parrocchiano disorientato che in queste Eucarestie si accettano anche cantanti stonati o “urlatori”, tanto è solo un servizio, chi se ne frega se non è fatto al meglio, come invece lo è la cura della mensa.

Quello del “cantore“ è un carisma che "edifica"...

Quando il prete inizia a cantare il Vangelo, perché magari è una celebrazione più solenne, dovrei spiegargli che il gregoriano è fuori moda, anti Concilio Vaticano II, e quindi ora le melodie si sono rinnovate secondo uno stile ben preciso che discende sempre dal quel Kiko che ha dipinto la "corona misterica", la "Madonna del cammino" ed i soggetti per i copri-ambone…

Alla domanda sul perché si utilizzano così tanti strumenti come tamburi, cembali, triangoli… e si battono le mani quasi ad ogni canto, gli spiegherei che l’Eucarestia è una festa e quindi ci si mette tutta l’allegria.

Già il volto del comune parrocchiano si incupisce, ma poveretto, non sa ancora cosa lo aspetta.

Lo dicono loro stessi.
Arlecchino si confessò burlando...
Mentre si predispone ad ascoltare l’omelia, si riscuote di sobbalzo quando dal cerchio dei commensali si alza (ma alzarsi è facoltativo) una persona e comincia a parlare a ruota libera sulle impressioni che ha ricevuto dalle parole ascoltate, dandone interpretazioni proprie o, con l’aria molto ispirata, interpretando che cosa significa per la sua vita quello che ha ascoltato. Normalmente, "ad interpretazione libera", significa quello che la persona vuole che significhi.

Un po’ ansiosa, dovrei spiegare al parrocchiano attonito che qui si fa così, perché è più partecipato: chi se la sente fa la “risonanza” o “eco della parola” e dice liberamente quello che "lo Spirito" gli ispira. Normalmente parlano sempre i soliti, anche quello è un “carisma” tacito, per cui stimo che parleranno altre tre o quattro persone e poi finalmente toccherà al prete.

Ci ridono su, ma questa è la triste realtà,
descritta dagli stessi fratelli del Cammino.

Non entro nel merito di quello che il parrocchiano dovrà ascoltare dalla voce di quei commensali, perché possono essere le cose più svariate: un riassunto delle letture, una propria interpretazione delle letture, un racconto a caso della propria vita, oppure anche un ardito riferimento alla parola che sorprendentemente illumina il perché ieri o l’altra settimana è successo un certo fatto.

Tipica espressione d’apertura è “con questa parola il Signore mi dice…” oppure anche “vedo che…” ed ognuno porta la propria interpretazione su ciò che gli dice il Signore.

Il parrocchiano, che sa che la Chiesa ha un’interpretazione unica, che è quella del Magistero, trasecola di fronte a una così tanta e tale abbondanza di interpretazioni personalizzate, ma tace ed ascolta. Magari ha anche ascoltato qualcosa che gli sembra simile ad uno sfondone, non so.

Finalmente, dopo l’omelia, iniziano le preghiere ed il parrocchiano si predispone alla fase liturgica della Santa Comunione, nel raccoglimento.

Intanto lo prevengo e gli spiego che qui le preghiere sono spontanee, non sono riprese dal messale come in ogni messa del mondo: qui ognuno prega per ciò che vuole, per i suoi problemi personali, per le sue “croci”, raramente si fanno preghiere universali, ognuno prega per sé. Prima ci sarà uno dei commensali che seguendo l’ordine prestabilito dal messale farà delle preghiere secondo l’ispirazione dello Spirito che lo guida, poi potranno pregare gli altri.

Gli dico anche che se vuole può fare una preghiera anche lui, ma mi guarda sconsolato e tentenna la testa, si vede che gli mancano le preghiere universali che la Chiesa recita uguali in tutto il mondo.

Finalmente inizia la fase liturgica ma anche stavolta lo coglie la sorpresa, perché prima delle formule e della distribuzione dell’Eucarestia, viene travolto da un numero imprecisato di persone che lo abbraccia e lo bacia, dicendogli “la pace sia con te” oppure, se è tempo pasquale, “Cristo è risorto”.
Mi guarda sgomento ed io mi affretto a suggerirgli che deve rispondere “e con il tuo Spirito”, oppure “è veramente risorto!”, perché qui la pace la si fa così: il santo abbraccio della pace che riconcilia (magicamente) le persone prima di ricevere l’Eucarestia.

Frastornato, il parrocchiano si siede al suo posto e tenta ancora una volta di ricomporsi per ricevere degnamente la Comunione. Si guarda intorno, ma non c’è dove potersi inginocchiare, per cui ancora una volta devo spiegargli che qui non ci si inginocchia davanti a nostro Signore, siamo ad un banchetto, davanti ad una mensa, l’inginocchiarsi non è proprio contemplato.
Casomai è buona norma che reclini il capo quando il prete mostra il pane a mezzo cerchio e faccia un inchino più profondo quando il prete si inginocchia. Lui sì, il prete si può inginocchiare.

Ma mentre gli sto spiegando queste cose, vedo il poveretto sgranare gli occhi e lo sento chiedermi: “Ma, cos’è quella focaccia?”
Non so come dirglielo, ma devo spiegargli che “quella focaccia” qui la chiamiamo pane azzimo e sostituisce l’ostia. Perché? Ma perché è il pane della fretta, lo utilizzarono gli ebrei quando uscirono dalla schiavitù dell’Egitto… Non c’è più tempo, il prete è già davanti al parrocchiano attonito col suo pezzo di focaccia, ma il parrocchiano indugia.

Poi capisco, ah, mi ero dimenticata! Mi affretto a spiegare al parrocchiano che qui non c’è l’opzione se ricevere il pezzo di pane in mano o direttamente in bocca: qui si riceve in mano e basta e gli insegno come deve tenere le mani: a coppa, o a croce, all’altezza del cuore, per ricevere “degnamente” Cristo.

Pensieri di bambini neocatecumenali:
"cosa posso mangiare alla mensa?
focaccia o cracker?"

Il parrocchiano, sempre più confuso obbedisce, riceve il pezzo di pane e si siede, come ha visto fare agli altri. Gli dico che negli ultimi anni si è cominciato ad ammonire di stare seduti composti, con le ginocchia unite, dato che ci si era accorti che la posizione seduta si presta a molteplici "pose" non proprio educate e rispettose.
Annuisce, ma il suo sguardo vola diretto verso la ragazzotta in minigonna che con nonchalance accavalla le gambe. Capisco.

Per un pelo gli evito di consumare il pane subito e gli mostro che anche gli altri hanno ancora il loro pezzo in mano.
Qui si consuma tutti insieme, è una mensa, un banchetto, l’assemblea è il Corpo di Cristo, la Chiesa, e tutto si fa insieme”.

Quasi allo stremo il parrocchiano rinuncia a consumare il pezzo di pane e non fiata.
Credo che dentro di sé stia considerando che tra poco tutto è finito…

Ma no! Ecco che si svela per lui il motivo di quella coppa dorata che il prete aveva benedetto poc’anzi, ricolma di buon vino.

Devo spiegargli che qui la Comunione si fa sempre sotto le due specie e che il vino buono, simbolo della Resurrezione, va bevuto agli angoli della coppa per non versarlo per terra, va bevuto indistintamente da tutti i commensali.

Il sangue di Cristo.
E con il tuo spirito.
Battutacce blasfeme
pubblicate dai neocat sui social network

Mi accorgo che questa pratica lo mette un po’ a disagio, magari è un po’ schizzinoso e gli fa senso bere da una coppa comune in cui prima hanno bevuto molti altri, tra cui magari qualcuno che aveva qualche problema di igiene o di salute, e mi pare proprio che gli faccia disgusto.

Ma tant’è, ormai il parrocchiano si è rassegnato, ha capito che qui non si può scegliere: se vuoi fare la pace devi abbracciare e baciare, se vuoi fare la Comunione devi masticare a lungo il pezzo di focaccia che spesso è enorme se le persone sono poche, e che devi bere da una coppa comune anche se ti sembra anti igienico, che non ti puoi inginocchiare per adorare il corpo di Cristo nella Comunione…


Quante stranezze! Ma ancora non è finita.

Battutacce blasfeme
pubblicate dei kikos sui social network,
peraltro chiamando "vino" il Sangue di Cristo

Sempre più a disagio, il parrocchiano freme palesemente aspettando la fine di questa lunga e “partecipata” Eucarestia, in attesa della benedizione finale per poi scappare quatto quatto.

Per questo, quando il responsabile della comunità dei commensali si reca all’ambone per i soliti annunci, lo sento fare un respirone in silenzio.



Poi, finalmente, per sua pace e gloria il prete procede alla benedizione ed il parrocchiano già assapora la libertà.


Questa battutaccia blasfema che irride la Passione del Signore
è stata pubblicata dai neocatecumenali sui social network.
L'autore ha anche aggiunto: "Spero che questa [immagine]
vi strappi un sorriso oppure un ricordo".
Purtroppo devo spiegargli che non si deve andare via prima del canto finale, che è comunque preghiera e che deve pazientare pochi minuti prima di potersene andare.

Giusto, mi dice il parrocchiano, il canto finale è sempre una lode e rimane al suo posto.

Non capisce come mai invece tutti gli altri si dirigono intorno all’altare e cominciano una specie di girotondo o balletto che dura per tutto il canto, insieme a battiti di mani e giravolte per i più giovani ed i più arditi.

La sua incredulità è stampata sul viso, non c’è bisogno di parole, specialmente quando si accorge che, una volta finito il canto ed il balletto, i commensali corrono a fare man bassa sul tavolo-mensa per accaparrarsi i fiori più belli: alcuni li conservano, alcuni decorano con essi le loro case.


Il girotondo/balletto finale.

Devo spiegargli che questa pratica è possibile perché dopo non c’è un’altra Eucarestia simile a questa, se ci fosse, la mensa dovrebbe rimanere intatta per la mandata successiva: solo quelli dopo potranno fare man bassa.

Gli spiego che ci sono molte di queste comunità nella parrocchia ed ognuna, se possibile, celebra separatamente.


"Quando ti metti a conversare coi fratelli
della Prima [Comunità Neocatecumenale]".
Sono proprio i neocat a testimoniare che
nel Cammino esiste il nonnismo e la "gerarchia".

Gli dico che se vuole può prendere anche lui un fiore, ma mi risponde sommessamente che non si sognerebbe mai di prendere per sé qualcosa che era stato destinato al Signore e rifiuta gentilmente l’offerta.

Un po’ stremata anch’io dalle infinite spiegazioni che ho dovuto dare, lo saluto dicendogli che se vuole può tornare il sabato successivo perché le celebrazioni neocatecumenali sono ufficialmente "aperte a tutti", ma il parrocchiano semplice mi risponde “grazie infinite, ma penso che per me vada benissimo la Messa secondo la tradizione…”. Volta le spalle e se ne va.
Sono capaci di accorgersene da soli
ma non ne capiscono il senso

Io mi fermo un attimo a pensare a quante spiegazioni ho dovuto dare, a quante cose diverse ci sono rispetto alla Messa nel Messale Romano e decido in quell’istante che la domenica successiva andrò in parrocchia con lui.

In silenzio, con la sola espressione del volto, quel parrocchiano mi ha convertita al cristianesimo.

68 commenti:

  1. Cara Libera mente semper sei un fenomeno,hai spigato in modo dettagliato tutte le eresie della messa secondo kiko,sapessi quande volte mi mordo le mani per avere anch io come una capra dato retta a questi settari.COMPLIMENTI a tutti Voi che attraverso questi post difendete l immagine e la dottrina della chiesa(vera) di Cristo.LILLY

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E cosa è successo perché non ascoltassi più come una capra?

      Elimina
    2. È successo che ha preso sul serio la parola di Dio.

      È un tipico paradosso del neocatecumenalismo e di ogni eresia che si spaccia per cattolica: anche se ti rifilano solo la decorazione, prima o poi rischi di prendere sul serio la santa dottrina cattolica, prendere sul serio la Parola, e accorgerti che il Cammino è falso, il Cammino è marcio fin dalle radici, il Cammino è un cancro della Chiesa perché dietro la decorazione di cattolicità c'è l'eresia, guidata dal laido eretico Kiko e dalla sua cricca di rastrella-soldi e calpestatori del Santissimo Sacramento e della dignità e della vita dei fratelli delle comunità.

      Per capire il Cammino è sufficiente notare cos'è che vi nasconde, cos'è che vi obbliga a dire e fare, cos'è la Chiesa Cattolica realmente promuove.

      Orsù, comincia a leggerti lo Statuto del Cammino, comincia a notare che non si parla mai di "Decima", e dunque sei libero di rifiutarti di versarla. Poi annuncialo anche in comunità: "non verserò mai più la Decima perché non è prevista dallo Statuto, ma con quei soldi compirò opere di carità a favore della Chiesa". Ti chiameranno "demonio", "schiavo di mammona", ti scacceranno a pedate fuori dal Cammino, ti toglieranno il saluto. Provare per credere.

      Elimina
    3. Grazie Tripudio per il Suo intervento,avrei risposto la stessa cosa, forse non cosî precisa di come ha fatto Lei.Signor POST MORTEM Quando ti accorgi delle gravi storture che pratica il cammino,ti senti in colpa verso la chiesa di Cristo e non vuoi essere loro complice, allora smetti di essere una capra e una senza cervello.

      Elimina
  2. Uomo Libero!!!29 ottobre 2019 15:23

    COSA SUCCEDEREBBE AL PARROCCHIANO? RISCHIEREBBE D'ESSERE CIRCUITO DA UNA CEFALA IN CAMMINO, DA SPOSARE SU ORDINE DEL CATECHISTA DI TURNO...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno obbliga nessuno nel cammino.

      Elimina
    2. Eh, già. Anche la decima non sarebbe obbligatoria, ma se provi segretamente a dare di meno, ti individuano e te la fanno pagare cara.

      Nessuno ti obbliga ad andare il sabato sera alla celebrazione comunitaria. Puoi anche andare alla Messa della parrocchia la domenica mattina, o la domenica sera, o anche il sabato sera. Non sarà mica che i tuoi fratelli, responsabili, "catechisti", siano dei marcapresenze, no? Non sarà mica che la partecipazione alla carnevalata liturgica neocatecumenale del sabato sera è obbligatoria, no? Non sarà mica che hai proferito una menzogna nel tuo commento delle 19:07, no?

      Elimina
    3. Ti rivelo una cosa. Io non ho fatto sempre la decina e a volte l'ho anche richiesta. Nessuno mi ha minacciato o uccciso. Dove vivo io succede che a volte tutti i presbiteri vanno alla convivenza di inizio corso e quindi non c'è celebrazione. Quelli che non vanno in convivenza, vanno alla messa normale. O a volte un prete che non conosce il cammino gli è stato chiesto di celebrare una celebrazione (nc). Stano no?! Una vera setta non permetterebbe questo.

      Elimina
    4. Uomo Libero!!!30 ottobre 2019 07:45

      @Post mortem
      SEI STATO ADESCATO DA UNA CEFALA IN CAMMINO OPPURE DA UN CATECHISTA CON FIGLIA DA FAR SPOSARE?

      Elimina
    5. Nessuna delle 2. Sono sposato con una del cammino. Ma nessuno ci ha mai obbligato a fare qualcosa. Qualche consiglio si. Ma l'ultima parola è sempre la nostra. In piena libertà mi sono sposato 3 anni dopo aver conosciuto mia moglie. Qualcuno ha provato a dirmi di spsoarmi prima(non i catechisti) ma ho semplicemente risposto con le mie motivazioni. E se insistevano, in piena libertà gli ho chiesto di tacere!
      Volete sapere cosa ha detto il mio catechista quando gli ho detto cha avevamo fissato la data a 2 anni dopo la scelta?
      Rispose cosi: va bene, ma siate seri!.
      Niente obblighi, niente leggi, niente moralismi, niente catechesi

      Elimina
  3. Sono passati 2 giorni e ancora commenta nessuno?????strano
    io dico solo che è OVVIO che se qualcuno ricevesse queste spiegazioni avrebbe la reazione esatta della fine di questo intervento. Peccato che per spiegare ogni cosa del cammino, non basta restare in superficie. Purtroppo qualsiasi cosa io possa dire,per voi non sarebbe solo un occasione per SCRUTARE ogni mia singola sillaba per trarne tutto un papiro di blablabla. Cercate almeno pero di scrutare bene le prossime parole. I NC sanno perfettamente che all'interno del cammino avvengono molte cose gradevoli (scandali,errori dei catechisti,dei fratelli di comunità,preti ecc). ma se non escono dal cammino,NON proviene da un obbligo oppure obbedienza o torture psicologiche. è perche hanno visto che Dio ha agito nella loro vita attraverso il cammino. io vi posso garantire che(nonostante le mie sofferenze ecc) il cammino mi ha aiutato a vedere Dio nella mia vita, in tutti i modi! So che invece molti di voi hanno trovato la "morte" nel cammino, ma dare la colpa al cammino è come se un figlio fa una cavolata e il padre mena a tutta la famiglia(e io ho subito questa ingiustizia e vi assicuro che vorreste stritolare il mondo). sono d'accordo con voi che le persone che hanno scandalizzato nel cammino devono essere punite o richiamate o quello che sia. Ma NON è NOSTRO COMPITO,NON SPETTA A NOI.
    voi avete scritto(nelle info) che Se in un buon vino metti alcune gocce di veleno, non è più un buon vino ma una bevanda mortale mascherata da vino. Anche se ti fosse composta dal 99% di vino. Anche se ti dicessero di guardare al 99% di buon vino piuttosto che all'1% di veleno. Questo mi fa capire perche scrivete QUASI OGNI GIORNO contro chi vi ha fatto del male. avete una visione così negativa della vita che vedete l'1% di veleno dovunque. e allora vi consiglio di diventare eremiti, perchè il veleno in questo mondo è dappertutto, ma se lo vorreste cambiare dovete imparare a vedere il buono e il bello della vita e delle persone.(imparare a soffrire e lottare). Ora velo dico io come cambiare le cose al cammino neocatecumenale: rientrate dentro il cammino e lottate fino alla fine usando vostra piena libertà, MA RISPETTANDO QUELLA ALTRUI.
    perchè se c'è una cosa che nel cammino viene sempre detto ma che pochi hanno capito: E' CHE SIAMO LIBERI DI DIRE E FARE CIO' CHE NOI VOGLIAMO(NEL RISPETTO DELGLI ALTRI). IO NON MI SONO MAI SENTITO PRIVATO DELLA MIA LIBERTà NEL CAMMINO.
    ora invece di fare la scrutatio al mio commento, cercate di fare una risposta sincera e personale. senza teologie lunghe 4km

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signor SGB,anche i musulmani,i protestanti e quanti altri vedono il loro Dio nella loro vita,qui si parla di un cammino che si dice cattolico ma non lo é affatto se Lei ha ritrovato Dio nella sua vita ne sono contenta,ma non dite che siete cattolici perché offendente l onore della chiesa,il cattolicesimo é un altra cosa.La invito a leggere il libro di padre Ariel cosî si schiarisce la mente.LILLY

      Elimina
    2. Ricordiamo al caro fratello SGB che questo è un blog, che la stragrande maggioranza dei lettori di questo blog non scrive mai un commento, e che la qualità del blog non dipende dal numero di commenti o di attività. L'unica cosa che conta è questa: su questo blog si dice il vero o no?

      Se su questo blog si dicessero cose false, allora dai kikos non verremmo degnati neppure di uno sbadiglio. E invece quelli che càpitano su queste pagine vanno subito su tutte le furie e blaterano di approvazioni e reclamano di conoscere la nostra vita privata. Altri, invece, cominciano a riflettere (a volte anche testimoniandolo). C'è gente che ci ha scritto che grazie a questo blog ha abbandonato il Cammino, senza sapere che a toglierli dalla gabbia neocatecumenale è stato il Signore, non questo blog. Chiunque cominci a prendere sul serio la parola di Dio o anche soltanto la propria dignità di uomo, esce dal Cammino. Non è merito nostro: è solo la logica conseguenza delle porcherie del Cammino e dei suoi capicosca, porcherie che chi veramente desidera Dio non può più tollerare. Porcherie che sono anzitutto liturgiche e dottrinali.

      Il caro fratello SGB ha paura di venire "scrutato su ogni singola sillaba", neanche qui fossimo i suoi catechistoni nella polverosa saletta. In realtà la questione è che il Cammino è eretico, cioè porta avanti una fede inquinata (del resto anche i protestanti vanno lodando Dio, anche i testimoni di geova leggono la Bibbia, anche certi atei promuovono opere di carità...) e tutti i cattolici sanno che ad una fede inquinata corrisponde una vita inquinata, e che una fede inquinata si manifesta attraverso carnevalate liturgiche. Sono questi i problemi principali da cui discendono tutti gli altri. Le porcherie e gli scandali del Cammino sono diretta conseguenza del proclamare ambiguità ed eresie e del celebrare pagliacciate liturgiche il sabato sera.

      Per affermarlo non occorre neppure considerare questo blog: lasciamo parlare piuttosto persone più competenti di noi, che hanno scritto interi libri sulla questione - l'ultimo in ordine di arrivo è il libro di don Ariel, La setta neocatecumenale. L'eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi, libro che consigliamo caldamente di leggere ad ogni fratello del Cammino, perché è molto più accurato di questo blog (e non potete immaginare la gioia del vedere che persone più competenti di noi, in base alle loro analisi e ricerche, in nome della santa fede cattolica, giungono alle nostre stesse conclusioni).

      Il Cammino non va considerato come una specie di dogma intoccabile. Il Cammino è sbagliato, "molto sbagliato", contiene una gran quantità di errori poiché i suoi autonominati "iniziatori" non sono mai stati veramente "ispirati" dallo Spirito: volevano solo sentirsi capi, volevano solo costituire una comunità di gente che consentisse a loro due di fare la bella vita, temuti, rispettati, ascoltati, ubbiditi e soprattutto pagati. Poco importava loro di devastare e inquinare la vita di centinaia di migliaia di fratelli con una spiritualità farlocca ed eretica.

      Ricordiamocelo sempre: anche i testimoni di geova sono convinti di aver fatto esperienza del Signore, anche loro cantano inni al Signore, anche loro leggono la Bibbia... Dunque le argomentazioni portate dal fratello SGB difendono anche la falsa religione dei testimoni di geova. Ed è tutto dire.

      Elimina
    3. Mamma mia quante parole... Mi sono fermato al primo paragrafo scusami.
      Su una cosa ti do ragione. Perché se ci fosse del falso in questo blog i catecumeni si scaldano?
      Io personalmente rispondo perché ho semrpe odiato le ingiustizie, calunniare molte persome(e non sono poche) alterando in modo estremo la realtà. Perché diciamoci la verità. Questo blog scrive cose(non sempre) oggettivamente vere. Il problema è il modo in cui vedete questi eventi. Vedete tutto come un eresia e le persone come pazze. Siamo tutti matti! Tutto il mondo del cammino e matto! E kiko è un incantatore di migliaia di persone

      Elimina
    4. Mi sono fermato alla prima frase "Mamma mia quante parole".

      Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare... tanto più quando sa che le sue accuse non sono fondate.

      Elimina
    5. Hai il coraggio di dire "quante parole" tu, che ti devi sorbire ore e ore di catechesi ad ogni piè sospinto, solo perchè Kiko o i suoi derivati sono innamorati della propria voce?

      Il CNC è la cosa più noiosa e tediosa che io conosca, a parte la FESTA EUCARISTICA, che poi anche quella, tra risonanze, preghiere e ammonizioni...

      Rivedi un attimo i tuoi parametri di sopportazione, mio caro, pendono tutti solo da una parte.

      Elimina
  4. Tutto questo è pura fantascienza e questo per il semplice fatto che è praticamente impossibile capitare "per caso" in una celebrazione NC. Rintanati nelle loro salette o in qualche salone di hotel (sopratutto a PASQUA) vivono nascosti...
    E' più facile venire invitati. A me capitò. LO fece una ragazza buonissima (una delle classiche persone in buona fede..che poi diventano le vittime del cammino).Io allora non sapevo assolutamente nulla, ma rifiutai e non solo perchè sapevo dove andare ed il posto era a km da casa mia, ma perchè mi colpì questo:

    "inizia alle 19.30, ma POSSIAMO ASPETTARE"
    Quella frase apparentemente innocente mi salvò. Perchè? Perchè ISTINTIVAMENTE percepii come in realtà non ci fosse Dio al centro (Dio non si fa aspettare...ci si fa trovare pronti con il desiderio di incontrarLo), ma le persone. E niente, poi questa ragazza mi raccontò che sua sorella era entrata in monastero..ed i catechisti delle sue consorelle erano i catechisti dei SUOI catechisti. "Se non è volontà di Dio questa" mi disse...

    Sìsì, proprio la volontà di Dio...

    RispondiElimina
  5. Concordo con aleCT, è fantascienza, serviva solo a rimarcare le differenze con la Messa tradizionale.
    Era un'immaginazione, un paradosso.

    Ma nel paradosso, se questo potesse avvenire, è certo che un parrocchiano non riconoscerebbe la Messa, sono troppe le diversità.

    E' come i neocat catechizzati in paesi atei: quando vedono una Messa tradizionale non riconoscono la Chiesa.

    RispondiElimina
  6. Vi chiedo un favore, voi che siete un pò più addentro di me nel mondo nc.
    Sul sito dove scrive pure padre Ariel, L'Isola di Patmos, ho visto un suo ultimo commento, è questo:
    E ci dica … chi fu quel pezzo da novanta dei neocatecumenali che, dopo l’atto di rinuncia di Benedetto XVI disse: «Meno male, altrimenti a breve sarebbe uscito fuori con la tiara in testa sopra la sedia gestatoria»?
    Credo di aver capito chi ha detto quelle frasi, ma sapete com'è, è eglio essere certi. Per cui se qualcuno sa nel dettaglio,e in grandi linee, e se sa che fu detto altro dopo, così so maggiormente chi abbiamo avanti e come ci si deve comportare di conseguenza.
    Grazie in anticipo.

    (da IPG)

    RispondiElimina
  7. Mi ricordo l'imbarazzo che ho avuto quando una volta ho invitato i miei genitori. Loro cristiani della domenica invitati ad una liturgia kikiana sono usciti sconvolti vedendo in primis a me che facevo il chierichetto a 40 anni, poi confusi con l'ambientale, risonanze a livello di anonima alcolisti(c'era chi ringraziava il signore per aver fatto passare il dolore dell'unghio incarnato per potere partecipare alla liturgia) poi momento catartico la liturgia:mia madre quando si doveva bere dal calice ha chiesto di evitare in quanto aveva appena finito di curare una stomatite! Ah apriti cielo, sacrilegio! Una serataccia per me davvero imbarazzante conclusa con la catecumeni discodance. Ringrazio il signore per avermi aperto gli occhi ed essere fuggito da quel covo di serpi che tanto l:ha con il mondo. Buonanotte a tutti

    RispondiElimina
  8. SGB delle 18:23

    Ti seguo e voglio toccare uno solo dei tuoi argomenti, quello che mi sembra dirimente.

    Questo:

    So che invece molti di voi hanno trovato la "morte" nel cammino, ma dare la colpa al cammino è come se un figlio fa una cavolata e il padre mena a tutta la famiglia(e io ho subito questa ingiustizia e vi assicuro che vorreste stritolare il mondo). sono d'accordo con voi che le persone che hanno scandalizzato nel cammino devono essere punite o richiamate o quello che sia. Ma NON è NOSTRO COMPITO,NON SPETTA A NOI.
    _____________________

    Prima cosa. Parlo per me: certo che quando sono entrata nel cammino è stato perché ho fatto un'"esperienza forte", come si usa dire. Ho avuto dei segni, la mia stessa vita ha preso una direzione diversa da quella che avrebbe avuto. Senza dubbio. Tutte le mie scelte successive sono state influenzate dal fatto di mettere il cammino al primo posto. A questo proposito ho compreso solo col tempo che avevo messo il cammino al primo posto, ohimè, non Dio. D'altra parte ti deve essere noto che si dice più frequentemente "mettete il cammino al primo posto" intendendo che mettendo il cammino metti Dio al primo posto. Lì dentro si inculca che Cammino e Dio SONO LA STESSA COSA.
    Ma andiamo al dunque.
    Su un'altra cosa siamo d'accordo
    Appurato che tra me e te non c'è alcuna differenza, preciso che, dunque, è inesatto dire di noi: VOI NEL CAMMINO AVETE TROVATO LA MORTE. Certo, sarebbe più comodo per voi, poiché così ve ne fareste una ragione! Questi hanno trovato la morte e ora menano tutti indistintamente, colpevoli e innocenti.

    Veniamo ora al punto decisivo:
    "le persone che hanno scandalizzato nel cammino devono essere punite o richiamate o quello che sia ma...
    ... NON è NOSTRO COMPITO,NON SPETTA A NOI (piccola nota: questa tua espressione mi ricorda la cantilena che ripetevano i catechisti a chi "non si faceva i fatti suoi" "NON SPETTA A TE!").

    Così ritieni di aver risolto la questione.
    E io ti dico due cose concrete concrete:

    1. CHIUNQUE SIA ANCHE SOLO TESTIMONE DI UNO SCANDALO, FRUTTO DI ABUSO O VIOLENZA (in genere a danno delle persone più indifese) HA IL DOVERE SACROSANTO DI INTERVENIRE, DENUNCIARE, RICHIAMARE, CHIEDERE GIUSTIZIA E DARE TESTIMONIANZA.

    2. La tragedia nel Cammino Neocatecumenale è che, ammesso e non concesso che sia anche come tu dici: NON TOCCA A NOI, NON E' NOSTRO COMPITO, la tragedia e la vergogna è che A CHI TOCCA ED E' SUO COMPITO E SUO SACROSANTO DOVERE NON FA NULLA.
    ANZI, MAGARI NON FACESSE NULLA! IMPONE ALLA VITTIMA DI CHIEDERE PERDONO AL CARNEFICE CHE GIUDICA ESSERE PEGGIORE DI LUI, DI AMARE IL NEMICO E NON RESISTERE AL MALE, MENTRE IL CARNEFICE LO ASSOLVE E, SE NECESSARIO, LO NASCONDE PER UN TEMPO, LO PRESERVA E LO CUSTODISCE...E POI LO RIMETTE IN PISTA.

    Ti basta come "risposta sincera e personale. senza teologie"...né lunghe, né brevi?

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh finalmente una risposta seria...
      Io non ho ancora assistito a degli abusi cosi gravi nel cammino(e fidati non conosco solamente cose di una parrocchia). Però se mi fosse capitato nom avrei esitato a fare del mio meglio per aiutare la vittima. Il punto sta del fatto che se in questo blog i partecipanti si proclamano cristiani. Dovrebbero perfettamente sapere che Gesù stesso ha amato e perdonato i propri assassini. Certo, noi non siamo come lui. MA SIAMO INVIATIBA FARLO. PERCHÉ NON SIAMO MIGLIORI DI LORO.
      Scusa la domanda personale. Ma tu pensi di non aver mai scandalizzato nessuno nella tua vita???

      Elimina
    2. Purtroppo le risposte del tipo «io non ho ancora assistito a degli abusi così gravi» nulla tolgono a tutte le testimonianze già pubblicate da chi ha assistito a degli abusi così gravi.

      In pratica Pasqualost Pasquamortem ci sta dicendo che siccome non gli hanno mai rubato la macchina, allora lui non crede che esistano i furti d'auto.

      La "domanda personale", inoltre, gli serve a deviare il discorso altrove. Se il soggetto avesse veramente a cuore la fede cattolica, sssssla sua prima preoccupazione sarebbe quella di ripulire il Cammino da tutto ciò che non è cattolico. E invece...

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    4. @ POST MORTEM

      TU DICI:
      Dovrebbero perfettamente sapere che Gesù stesso ha amato e perdonato i propri assassini. Certo, noi non siamo come lui. MA SIAMO INVIATI A FARLO. PERCHÉ NON SIAMO MIGLIORI DI LORO.
      _____________________________

      Ecco, tu stesso confermi quanto iscrive nei cuori la loro predicazione "personalizzata" negli scrutini.

      NON SIAMO MIGLIORI DI LORO.

      Ti rendi conto che questo può valere - portando il loro discorso alle estreme conseguenze - in ogni caso: Hitler compreso, violentatori, stupratori, pedofili seriali, eccetera...?

      Nel cammino si ritiene che ha fatto bene le Tappe (vedi in particolare la Traditio con il fango del cieco nato) chi ha scoperto di essere capace dei peggiori peccati e che lui NON PUO' GIUDICARE NESSUNO, perché è capace delle peggiori "porcate"...SOLO CHE NON LO SA ANCORA (per cui completa il tutto l'altra terribile minaccia: DIO TI FARA'FARE PECCATI PEGGIORI, PER FARTI SCOPRIRE CHE SEI PEGGIO DI CHI TU GIUDICHI!).

      Quando parliamo di "scandali", non parliamo si scandali ordinari ma di SCANDALI CHE GRIDANO VENDETTA AGLI OCCHI DI DIO.
      Non mi dilungo a citare la Parola di Dio a tal proposito.
      Potresti approfondire da solo, visto che la Scrutatio è per voi cosa abituale.

      Parliamo di quegli scandali di cui il Signore dice...Inevitabili sono gli scandali, MA Guai a chi dà scandalo (ai piccoli, in particolare!)! MEGLIO SAREBBE PER LUI METTERE AL COLLO UNA MACINA DA MULINO E GETTARSI IN MARE!

      Mi dispiace deluderti, di questi scandali io non ne ho dati.
      MA TI RENDI CONTO CHE NON E' QUESTO IL PROBLEMA?

      Se così fosse NON potrebbe giudicare nessun Santo nella Chiesa: Padre Pio, San Francesco, San Giovanni Bosco, compresi...e tanti che sono stati Maestri di un popolo numeroso che si è messo alla loro sequela sulla via della santità.

      Io sono una persona normale, ma DI FRONTE ALLA MIA COSTERNAZIONE mi è stato detto:

      "Ma tu sei entrata nel cammino neocatecumenale PER DIVENTARE SANTA? SEI UNA MORALISTA"

      Lì capii che il kiko/carmeniano percorso di "fede nel Cammino" era irrimediabilmente CORROTTO, e con il FALSO CAMMINO in primis gli Iniziatori e tutti Capibastone, quelli che fanno carriera e contano davvero!

      Fu questa - TRA LE ALTRE - la spinta decisiva ad andarmene lontano da loro, per sempre e con fretta.

      Grazie per le tue domande.

      Pax

      Elimina
    5. Quindi mi stai dicendo che tu(cristiano) nella vita se qualcuno sbaglia contro di te, lo puoi giudicare e calunniare perché ha sbagliato?! Pensi che Dio ti da questo permesso perché ti ha fatto del male??

      Elimina
    6. È vero a me è stato insegnato così nel cammino. Amore al nemico, anche perché non sono migliore di loro.
      Ma questo che mi è sta insegnato l'ho ritrovato in molte altre realtà della chiesa. Queste cose io non le ho sentite solo nel cammino. Quando Giovanni paolo ha chiesto perdono a quello che gli ha sparato, è stato un gesto catecumeno o cristiano? Oppure umano?!!

      Elimina
    7. @ Post Mortem

      Da un certo punto di vista hai pure ragione: oggigiorno il CNC è diventato molto più morbido di com'era nei primi 30-40 anni. Ma c'è un motivo: la gente delle generazioni successive, o anche gli stessi "anziani" del cammino, si sono scocciati di tutte le regolette neocatecumenali e nella realtà pochi le osservano ad oggi.
      I catechisti "illuminati" questo lo sanno, ma lo permettono perché altrimenti la rigidità di una volta oggi farebbe scappare tutti, figli del cammino compresi.
      Quindi comprendo che a te sembri di avere una certa libertà: oggi puoi non dare la decima, puoi arrivare in ritardo di un giorno o anche due alle convivenze, puoi andare e venire, dormire a casa, puoi non andare agli annunci, alla Lodi mattutine nei tempi liturgici previsti... Addirittura puoi non fare Pasqua con la comunità e andare la Veglia parrocchiale.
      Ho visto tutto questo coi miei occhi, anche ad opera di persone che stavano nel CNC da più di 30 anni, come me. E poi però, non osservando le "regolette" e prendendosi tutte le libertà che volevano, venivano confermati "catechisti", "responsabili", "maestri"...
      Questo perché oggi non esiste quasi più il "vero neocatecumenale", quello di una volta che obbediva in tutto e per tutto ai catechisti. Basta fingere di obbedire, o mostrarsi dispiaciuto, "peccatore" perché non si riesce ad obbedire ed in pratica puoi fare tutto quello che vuoi.
      I tempi di vacche magre hanno portato a questo: se ti vuoi tenere la gente la devi lasciar fare, altrimenti se ti imponi troppo se ne vanno.
      Questo fa sì che esistano "catechisti", o "maestri" o "apostoli", che se ne fregano, che fanno quello che vogliono, che riportano annunci a cui non hanno presenziato semplicemente leggendosi il mamotretino, che chiedono se "tu dai la decima" ma loro non la danno, che chiedono se "paghi le tasse" ma loro non le pagano, che chiedono "se fai il tripode" ma loro non lo fanno.
      Mestieranti. Chiunque sarebbe capace di impararsi un mamotreto a pappagallo e poi ripeterlo, oppure, su domande orientative contenute nei mamotreti indagare la vita del catecumeno, a caso, senza lo Spirito necessario ad una guida spirituale, quale pretendono di essere.
      Ma questo non è per nulla essere "illuminati dallo Spirito Santo", questo è fare un mestiere, che dentro al CNC è pure onorevole.
      Per cui ci credo quando parli di libertà.

      Ma non è quello il piano su cui qui si discute: la tiepidezza ha portato al compromesso, ma questo dovrebbe dirla lunga. Dovrebbe dire che i "principi fondanti" del CNC sono stati abiurati in favore dei numeri, per tenersi le persone, quindi di per sé non erano creduti così necessari né troppo importanti. Erano regolette di invenzione kikiana, ma passibili di cancellazione, all'occorrenza.
      Si vede che non ci credeva davvero nemmeno chi le ha inventate, sennò non ne permetteva l'annacquamento.

      Ma, se hai un po' di pazienza, passo all'argomento successivo, perché quello è dirimente:
      L'ereticalità dell'insegnamento.
      Quella purtroppo, pur se col lassismo sulle regolette, resta eccome e fa del CNC un Movimento non conforme alla Chiesa

      segue

      Elimina
    8. Attenzione a non confondere le acque banalizzando il peccato nell'espressione "sbaglia contro di te".

      Le carnevalate liturgiche neocatecumenali del sabato sera offendono Dio e perciò sono anche contro di me in quanto mi professo cattolico. Una qualsiasi offesa a me è drammaticamente inferiore alla più piccola offesa a Dio.

      Inoltre il perdonare il prossimo non va interpretato come un procedimento automatico. Quando Nostro Signore fu schiaffeggiato dalla guardia del sommo sacerdote, la invitò a riflettere e ad usare la propria ragione: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (cfr. Gv 18,23).

      E perfino sulla croce espresse una motivazione riguardo al perdono: «perdonali, perché non sanno quello che fanno» (cfr. Lc 23,34). Cioè quelli che "sanno quel che fanno" non ricevono il perdono (un concetto che il catechismo chiama "peccato mortale": sai che è sbagliato, sai che è grave, ma deliberatamente consenti).

      Il Cammino Neocatecumenale è eretico: infatti esclude la ragione dal perdono, riduce tutto ad un perdonismo automatico, che però si applica solo all'interno della comunità.

      Nella mentalità neocatecumenale, infatti, mentire, vendicarsi, ingannare, sono considerati strumenti santi, se vengono utilizzati contro coloro che hanno perplessità sul Cammino.

      Per questo i neocatecumenali sono ipocriti: considerano il Cammino una specie di "superdogma" intoccabile, sono disposti a "perdonare" qualsiasi cosa tranne ciò che anche solo minimamente intacca il prestigio della loro setta e dei due autoproclamati "iniziatori".

      Secondo voi è lecito ingannare, mentire, essere ipocriti, vendicarsi, per difendere il Cammino?

      Elimina
    9. Quindi, posto che di certo oggi ognuno fa come vuole, catechisti compresi, passiamo all'importante.

      Il CNC è frutto dell'improvvisazione dottrinale di un ragazzotto di 20 anni che decise per un tempo limitatissimo (non certo quello che dichiara falsamente), di fare il mezzo hippie innovatore nelle baracche.
      Quel ragazzo dei fondamenti della Chiesa Cattolica, del suo Magistero, sapeva ben poco, per non dire NULLA. Improvvisava.
      Ed interpretava la Scrittura come gli pareva, inventando cose nuove ogni volta, secondo il suo gusto, che poi ha chiamato "ispirazione".

      Ma siccome di vera ispirazione non si trattava, solo di una presunta "elezione" di Dio non comprovata da alcuna conferma, la sua "buona volontà" ed il suo desiderio personale di fare il maestro e l'apostolo delle genti, insieme ad un certo carisma ed oratoria, hanno preso piede, perché la gente ha bisogno di credere. Soprattutto ai "capetti carismatici", intendendo con "carisma" la specifica personale di avere attitudini ad essere leader.

      Questo è uno dei motivi del perché la dottrina kikiana, ben diversa dal Magistero, è ereticale e anti-cristiana, perché è frutto della libera invenzione del "capetto carismatico".

      Quando tu dici "AMARE E PERDONARE GLI ASSASSINI", "NON SIAMO MIGLIORI"... hai recepito qualcosa che sembra buono, ma nel CNC è falso.
      La teologia del peccato nel CNC è tutta FALSA.
      Si basa sul fatto erroneo che l'uomo è figlio del demonio e per questo "non può non peccare". Invece la Chiesa ci proclama FIGLI DI DIO e ci purifica col Battesimo che come sacramento ESSO STESSO CI DA' UNA NUOVA NATURA".
      Anche se come dice l'Arguello per molti il Battesimo è sopito, la GRAZIA DEL BATTESIMO NON INVERTE LA NATURA DI FIGLIO DI DIO.
      Questo sposta completamente l'asse: allora non sei più destinato al peccato invincibile e necessario a sperimentare la misericordia di Dio. Allora CON DIO PUOI COMBATTERE LA TENTAZIONE E TRAMITE LA SUA GRAZIA RIPORTARE VITTORIA SUL MALE.
      Si chiama "LIBERO ARBITRIO", ma nel CNC non se ne parla mai, dando per presupposto che tu non sei arbitro di nulla nella tua vita ma, il demonio che è tuo signore e padrone, ti OBBLIGA a peccare, senza che tu possa scegliere.
      Questo, oltre a far vedere il peccatore come una vittima (del demonio), toglie anche ogni responsabilità e di conseguenza ogni vero pentimento, SPUNTANDO LE ARMI PER IL COMBATTIMENTO DELLA BUONA BATTAGLIA.

      Non è DIO CHE COMBATTE "CONTRO" L'UOMO, come si insegna nella catechesi di Giacobbe, e che ti manda disgrazie per convertirti.
      DIO NON COMBATTE MAI CONTRO L'UOMO, MA LO AMA E DESIDERA LA SUA SALVEZZA.
      Chi combatte "CONTRO" l'uomo è il demonio che invece, spuntandogli le armi vere del combattimento e spostando l'asse, desidera la sua dannazione.

      Il peccatore va davvero amato, MA NON IL PECCATO.
      Per cui se uno ha commesso peccati gravi a danno di altri va corretto, magari anche messo a riposo se ha compiti "apostolici", fin quando non mostra vero pentimento.
      Così faceva anche la Chiesa primitiva a cui il CNC tanto si riferisce.
      Il bambino impara dalla "punizione" il proprio errore, non impara se il genitore lo scusa, lo copre e lo nasconde. Questo è AMORE, non lasciar fare di tutto di più.

      Scusate la lungaggine, ma l'argomento mi sta particolarmente a cuore.

      segue

      Elimina
    10. Per concludere sul tema del peccato (ma ci sono moltissimi altri aspetti), ti dico POST MORTEM, che il tanto ossessivamente ripetuto "DEVI CONSIDERARTI L'ULTIMO, IL PEGGIORE DI TUTTI" è un'altra bella e buona distorsione, per togliere autostima alla gente e costringerla ad OBBEDIRE ai catechisti LAICI, i quali, loro soltanto potranno condurre l'adepto alla salvezza.

      Non c'è nella Scrittura una sola volta che si dica di doversi considerare ultimi quanto al peccato, peggiori di tutti.
      E' bene che ti consideri peccatore, perché lo sei, ma non il peggiore di tutti.

      Essere "ULTIMO", come nell'Inno alla kenosis di Dio fatto uomo, cioè Gesù, non è quanto a "peccato", ma quanto ad importanza di sé.

      Gesù NON AVEVA PECCATO, eppure si fece ultimo, considerando la vita degli altri superiore alla sua, più importante della sua. Per questo diede la sua vita per l'uomo e per la sua salvezza.

      Ultima è stata Madre Teresa di Calcutta, per fare un esempio, che ha reputato la vita dei poveri superiore alla sua, dando la sua vita per loro.

      Predicare di sentirsi ultimi e peggiori, non è del cristianesimo, ma del demonio.
      E' lui che vuole che tu ti convinca di essere IL PEGGIORE, di essere così suo in quanto peggiore.

      Invece Dio ci ha fatti POCO MENO DEGLI ANGELI, a SUA IMMAGINE, "SUA", non di altri.
      Siamo peccatori sì, deboli in quanto uomini, creature, ma FORTI CON DIO e con la sua grazia c'è sempre buona speranza per l'uomo che COMBATTE CON DIO e non "contro Dio".

      Scusate, ma su questo punto, che nemmeno ho affrontato esaustivamente, ci sarebbe da scrivere libri...

      Elimina
    11. Giovanni Paolo II ha chiesto perdono ad Alì Agca? Ma che ca**o stai a dì????????????

      Elimina
    12. Stava solo proiettando su Giovanni Paolo II la mentalità neocatecumenale secondo cui la vittima deve chiedere perdono al suo aggressore per... averlo indotto intentazione...

      Ah, me l'immagino, questo fantomatico Giovanni Paolo II andare da Alì a dirgli: ehi, scusa se non sono morto quando mi hai sparato, mi dispiace di averti indotto ad assassinarmi e mi dispiace pure di non essere riuscito a farti completare la tua missione.

      Comunque, per la cronaca, il pasqualone che oggi si firma Post Mortem in due anni ha sprecato più di trenta account Google Blogger diversi pur di sembrare uno "nuovo". In realtà è solo un poveraccio mostruosamente bramoso di scavarsi la fossa all'inferno per stare in compagnia di Carmen e Kiko. Come loro, infatti, crede che la menzogna e l'inganno siano strumenti santi qualora utilizzati a favore del Cammino: è questa la "teologia" neocatecumenale, decisamente gradita al demonio (quello vero, non il simpatico mattacchione portasfortuna che ti fa trovare traffico in autostrada mentre vai alla convivenza).

      Elimina
    13. San Tommaso,(ST p. II-II Q 34 art. 3) spiega che l’odio è il contrario dell’amore. Perciò l’odio è cattivo nella misura in cui l’amore è buono. Ora, al prossimo si deve amore per ciò che egli ha da Dio, cioè per la natura e per la grazia, ma non gli si deve amore per ciò che ha da se stesso o dal diavolo, cioè per il peccato e la mancanza di onestà. Quindi è lecito odiare nei fratelli il peccato e tutto ciò che è una mancanza di rispetto verso la grazia divina, mentre uno non può odiare in essi senza peccato la natura e la grazia. Anzi, il fatto stesso che nei fratelli odiamo la colpa e la mancanza di bene è dovuto all’amore verso di essi.

      C‘è dunque un odio che appartiene alla Carità.

      Nella questione 25 art. 8 San Tommaso a proposito dei nemici scrive: L’amore dei nemici può essere inteso in tre modi. Primo, quale amore verso i nemici in quanto nemici. E questa è una cosa perversa e contraria alla carità, poiché equivale ad amare il male altrui.

      Nella stessa questione all’art. 6 a riguardo invece dei peccatori, si esprime così: Nei peccatori si possono considerare due cose: la natura e la colpa. Per la natura, che essi hanno ricevuto da Dio, i peccatori sono capaci della beatitudine, sulla cui partecipazione si fonda la carità, come sopra [a. 3; q. 23, aa. 1, 5] si è visto. E così per la loro natura essi devono essere amati con amore di carità. Invece la loro colpa è contraria a Dio, ed è un ostacolo alla beatitudine. Quindi per la colpa, con la quale si oppongono a Dio, tutti i peccatori devono essere odiati, compresi il padre, la madre e i parenti, come dice il Vangelo [Lc 14, 26]. Infatti nei peccatori dobbiamo odiare il fatto che sono peccatori, e amare il fatto che sono uomini capaci della beatitudine. E ciò significa amarli veramente per Dio con amore di carità.

      Non si possono separare nella realtà il peccato dal peccatore se non a livello di astrazione.

      Per questo nel libro della sapienza è scritto: Perché sono ugualmente in odio a Dio l’empio e la sua empietà; l’opera e l’artefice saranno ugualmente puniti.

      Tomista ex NC

      Elimina
    14. Inoltre:

      “il peccato si può riscontrare in una passione per l’intensità di essa, cioè per i suoi eccessi o per la sua debolezza. E da questo lato nell’ira è possibile riscontrare il peccato: cioè quando uno si adira di più o di meno di quel che esige la retta ragione.
      Se invece uno si adira conforme alla retta ragione, allora l’ira è lodevole” (Somma teologica, II-II, 158, 1)
      “Chi si adira senza ragione è colpevole; ma non chi si adira con ragione. Infatti senza l’ira l’insegnamento non riesce, la giustizia non si pronunzia, e i delitti non vengono repressi”.

      “è cosa lodevole essere pazienti nelle ingiurie fatte a noi: ma sopportare con troppa pazienza le ingiurie fatte a Dio è cosa empia” (Op. imp. in Mt hom. 5, su 4,10 San Giovanni Crisostomo)

      Elimina

    15. Dice san Bernardo
      «L'uomo è impotente di fronte al peccato.» sal momento che «[...] generati dal peccato, noi peccatori generiamo peccatori; nati corrotti, generiamo dei corrotti; nati schiavi, generiamo degli schiavi.»
      Per conseguenza secondo Saqn Bernardo saremmo schiavi del peccato
      Al contempo Sant'Agostino afferma Dio si è fatto uomo perché l'uomo si facesse Dio. Perché il servo si cambiasse in padrone Dio prese la condizione di servo".
      Pertanto l'uomo non sarebbe affatto inferiore agli angeli

      Elimina
    16. Non meriti risposta.
      Leggiti il Salmo 8.

      Elimina
  9. @ Libera

    Il tuo gustosissimo racconto serviva solo, come tu dici, a rimarcare le differenze con la Messa tradizionale e, con il tuo stile narrativo, molto concreto, ci sei riuscita benissimo.
    Questo post andrebbe inoltrato alla Congregazione per il Culto Divino, senza altra aggiunta né alcun commento.
    Magari, se non altro, perdono il sonno per qualche notte.

    Pax

    RispondiElimina
  10. SGB, scrivi:"E' CHE SIAMO LIBERI DI DIRE E FARE CIO' CHE NOI VOGLIAMO(NEL RISPETTO DELGLI ALTRI). IO NON MI SONO MAI SENTITO PRIVATO DELLA MIA LIBERTà NEL CAMMINO."
    Concretamente, se dici che c'è libertà, perché ti chiedono continuamente se dai la decima?? Al momento della decima fu detto che non si doveva sapere se si da o non si da, nella piena libertà. Allora se dici che c'è libertà, nel rispetto degli altri, perché durante gli scrutini chiedono se dai la decima e se dici no, ti chiedono come mai?? Questa è libertà e rispetto per gli altri? E perché sempre negli scrutini, ti chiedono perché non vai il sabato all'eucarestia, e se dici che vai la domenica, ti dicono che è importante andare il sabato, invece di dire l'importante è andare alla messa domenicale? E se non vai ogni settimana alla parola, ti chiedono perché, è libertà?? E l'eventuale superamento del passaggio dipende se segui il cammino, e fai quello che dicono.... questa è libertà? Concretamente ti ho risposto, e a queste domande rispondi concretamente, se ti opponi ai catechisti, e liberamente li contrasti, non vai più avanti, anzi vieni mandato indietro ed accusato di essere in crisi, che non accetti la volontà di Dio, in realtà dei catechisti. Hai mai sentito, dai catechisti o "fratelli" accettare le tue idee opposte alle loro? Io ogni volta che ho detto un mio pensiero diverso dal vostro modo di pensare, sono stato attaccato, ed accusato di essere in crisi, mormoratore, ma mai, rispettato il mio pensiero. Ciò che dici ci può credere chi non conosce il cammino, ma chi c'è stato 20 anni, chi è stato anche catechista, non cade nel vostro modo di esprimersi, di dare la colpa agli altri di non capire, di avere problemi, insomma non è il cammino sbagliato, ma chi lo attacca ha problemi,e chiedi di portare rispetto, cosa che voi non avete mai fatto. Il vostro problema è che avete paura di chi pensa con la propria testa, e per zittirlo, lo distruggete nell'autostima e riempiendolo di falsi sensi di colpa, ecco la vostra libertà e rispetto per gli altri
    Ex fratello

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ Ex fratello

      Bella e concreta la tua testimonianza.

      Meriterebbe un Post.

      Grazie di cuore.

      Pax

      Elimina
    2. La libertà nel cammino non esiste,ricordo ad un passaggio avevo la febbre con bronchite asmatica,mi hanno costretta ad andare se no avrei fatto dopo gli scrutini da sola o peggio ancora sarei andata indietro,per non parlare poi che in quei giorni c era una festa in famiglia (che é stata spostata perché io non potevo essere presente)quando l ho detto all illuminato catechista mi ha detto:ODIA TUO PADRE E TUA MADRE,vogliamo parlare poi dell essere libero di versare quote di alberghi e quant altro?Quando vedono che non arrivano a raccogliere la cifra preposta diventano pazzi,chiudono per fino le porte della stanza in modo che tu non possa uscire per assicurarsi che nell ennesimo giro di colletta tu non possa farla franca,e quando a un matrimonio o ricorrenza sei costretto a invitare tutta la comnità se no ti dicono che sei schiava di mammona?E ci devi rimettere di tasca tua un bel po di soldoni?Quanto denaro sprecato ho versato per questi farabbutti,avrei potuto sfamare famiglie bisognose.LILLY

      Elimina

  11. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/


    Cari fratelli! Faccio un appello a tutti voi, cioè a tutti gli uomini di buona volontà. Vi chiedo di essere dei "Piccoli Apostoli della Resurrezione di Gesù" . Dentro il vostro ambito c'è bisogno di Luce, perchè molti necessitano di avere più forza nella Fede. Molti dei vostri fratelli si sono persi nelle vie del mondo, cioè nelle opere della carne e della mondanità, e non riescono ad avere uno spirito forte per resistere alle seduzioni di questo mondo e del Diavolo. Non svalutate questo mio messaggio, perchè la situazione è seria e non può essere presa alla leggera. C'è bisogno di portare lo Spirito della Resurrezione. Incontrerete mille difficoltà, mille impedimenti, il vostro Nemico, il Diavolo, appena vi metterete in azione seminerà zizzania, prima dentro di voi, mettendovi le paure e altro, poi se vedrà che con voi non avrà vittoria, passera ai vostri fratelli. Andate avanti sempre nel Perdono e nella Resurrezione.

    Gesù ha detto:

    «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

    Delle volte, carissimi, il mondo è il compagno, il famigliare, il superiore, delle volte è il vicino, delle volte è il collega, delle volte è il fratello. Quello che conta è fare la Volontà di Dio.

    Vi chiedo, umilmente, di mettervi al lavoro. Non abbiate paura ne dei vostri fratelli, ne dei vostri superiori e ne di altri. Portate l'Amore e la Resurrezione di Gesù.

    RispondiElimina

  12. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/


    Andate, prima di iniziare, dal vostro Vescovo, Sacerdote, Confessore, e dite similmente così: "Chiedo l'Autorizzazione a Santa Madre Chiesa di portare Gesù ai miei fratelli per la loro salvezza". Poi, fate voi se sapete dire meglio o dire altro. Ma conta rimanere nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non iniziate se non sarete autorizzati dalla Chiesa.

    Non vi chiedede chi io sia e non cercatemi, io non sono nessuno e non conto nulla. Non poggiate sugli uomini. Conta Gesù, e sarà Gesù che vi indicherà cosa dovete dire.Chiedete tutto a Gesù, pregate Gesù, parlate di Gesù, e fate ciò che vi dice Gesù. Per fare ciò, seguite la Chiesa, nel Papa, nel Signore Gesù Cristo, e chiedete alla Chiesa se avete dubbi o altro da chiarire e definire. Sarà la Chiesa, in Cristo, che vi guiderà. Fatevi guidare, chiedetelo, nello Spirito della Resurrezione. Non fate senza la guida della Chiesa. Rimanete uniti alla Chiesa, anche se tutto sembra andarvi contro. Dio sistemerà ogni cosa. Rimanete sempre nella Fede nel Signore Gesù al Papa. Pregate per la Chiesa e per il Papa.

    RispondiElimina
  13. Sarete calunniati! Offesi! Presi per pazzi! Ma riceverete anche tanta Pace dal Signore.

    Diranno ogni sorta di male, tireranno fuori ogni menzogna e raggiro, tireranno fuori i vostri peccati passati e perdonati e cancellati dal Signore, faranno le vittime, faranno i carnefici, vi rideranno in faccia, vi diranno che siete ispirati dal Demonio, vi accuseranno delle prorprie colpe, vi incolperanno di tutto, si faranno gli unici amici del Papa e di Gesù, vi perseguiteranno in Nome di Dio, si faranno i "Padroni" nella Casa del Padre, vi diranno che sono solo loro i veri inviati dello Spirito Santo, vi diranno che siete Falsi Profeti, vi accuseranno di essere dei Traditori e dei Non Cristiani, Odiatori di Dio, qualsiasi cosa la useranno per andarvi contro. Non rispondete al Male con altro Male, ma rispondete con Verità e Giustizia. Li perdonerete nel Signore Gesù: "Signore Gesù Perdona Loro Perchè Non Sanno Quello Che Fanno". Gesù è la Verità e la Giustizia. Se cadrete, causa il forte contrasto, sia interno che esterno, rialzatevi con il Signore e rimettetevi all'opera. Vi sentirete più forti di prima. Sarà il Signore che vi rimettera in piedi, vi ristabilirà con il Suo Spirito, lo Spirito della Resurrezione, il Fuoco Divino. Mettete parole di Amore dove è l'Odio, portate la Luce dove è la tenebra, la Verità dove è la menzogna. Lasciate messaggi e parole pieni di Luce, ovunque, e portateLa. Portate la Resurrezione, perchè siete figli della Resurrezione. Non ci costa nulla! Fate passare questo messaggio anche agli altri fratelli credenti e uomini di buona volontà.Che Gesù vi benedica a tutti!

    https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    RispondiElimina
  14. Post Morten, una domanda facile facile te la faccio io.
    Da quanto tempo sei nel cammino neocatecumenale?
    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono nato. Spero non mi chieda il numero di anni perché io non li conto stile medaglia

      Elimina
    2. Mi dispiace che tu ci sia nato, perché questo vuol dire che non hai sentito altro che non la predicazione kikiana.

      Almeno che tu non abbia fatto approfondimenti personali, non hai sentito il Magistero (tutto, non quelle due o tre cosette distorte dal CNC), non hai sentito il Catechismo (tutto), non conosci davvero i Padri della Chiesa, ma solo quello che lì dentro viene detto.

      Prendi ad esempio Santa Teresa di Lisieux.
      Non è esattamente come la racconta il Cammino la sua spiritualità. Vattela a leggere bene o fattela spiegare da un prete non neocatecumenale.

      Prendi il tema del "non resistere al male" e impara bene che cosa significa MARTIRIO (anche non fisico).
      Non è come predica il Cammino. Il martirio ha uno scopo, un fine, una alta difesa della Chiesa di Dio per svelare il nemico. Altro è MASOCHISMO.

      Meno male che ai miei figli, tutti nati nel Cammino, adesso che sto nella Chiesa posso spiegare davvero la sua dottrina e "controcatechizzarli".
      Ahimé, di alcuni di loro ero pure catechista quando stavo nel Cammino.

      Se non avessero me e mio marito, la dottrina vera della Chiesa non verrebbero a saperla MAI.
      Sono nati nel Cammino...

      Elimina
  15. @ POST MORTEM

    Aggiungo anche che l'assunto tanto ossessivamente predicato, tanto che penetra nella pelle dei catecumeni anche a non volere, senza accorgersene, del "IL SIGNORE NON VUOLE CHE TU CAMBI" per amarti, non spiega le cose per bene.

    E' vero che il Signore ama tutti e sempre, l'AMORE è la sua natura. Quindi ama anche il peccatore.

    Ma quel peccatore, se non si converte, cambia vita e lascia il peccato, si dannerà, anche se il Signore lo ha amato in vita ed in morte.

    E' come un genitore che ama il figlio: lo ama anche se si droga, se ruba, se si autodistrugge. E' nella natura delle madri e dei padri.
    Ma questo amore non toglie il fatto che se quel figlio continua a fare quelle cose e non cambia vita, alla fine si distrugge davvero.

    Quindi, se è vero che il "SIGNORE PER AMARTI NON VUOLE CHE TU CAMBI", è pur vero che se non cambi ti danni, sia in vita che dopo la morte.

    Vedi quindi che il CNC ha una teologia del peccato "a metà". Non completa l'insegnamento cristiano.
    Si ferma solo alla prima parte. Non tocca MAI la seconda.

    Gesù all'adultera, dopo averla amata, difesa e perdonata disse: "Va e non peccare più".
    NON PECCARE PIU'.
    Ma tant'è, se avesse continuato a peccare, certo che l'avrebbe amata lo stesso.

    Cosa è importante: continuare nel peccato (anche invidia, avarizia, disprezzo...) e "sentirsi amati da Dio come peccatori", o percorrere la via della salvezza, nella ricerca della virtù, nell'abbandono del peccato, nell'uso del libero arbitrio...?

    Se fossi il demonio, sarei molto felice di vedere gente che continua a peccare e allo stesso tempo "si sente amata da Dio che per amare non ha bisogno che tu cambi".
    Quelle persone sarebbero di certo mie, bastando loro solo il "sentirsi peccatori amati da Dio", ma di fatto scusando, difendendo e permettendo che NESSUNO CAMBI (tanto l'amore di Dio è assicurato lo stesso).

    Scusa, POST MORTEM, ma il fatto che tu sia nato nel CNC, ti fa mancare molte cose...
    Ti guardo con affetto, in te rivedo i miei figli: è dura fa capire loro che gli insegnamenti che hanno ricevuto, da noi come catechisti ed anche come genitori, erano totalmente fuorvianti. Ormai ce li hanno dentro, li hanno respirati da piccoli, fanno "parte di loro".

    Vedo però che piano piano le loro menti e i loro cuori si aprono e non puoi immaginare lo stupore e la meraviglia quando si accorgono che quasi tutto ciò in cui hanno creduto non aveva radici nella Chiesa.

    RispondiElimina
  16. @ POST MORTEM

    "Gesù stesso ha amato e perdonato i propri assassini. Certo, noi non siamo come lui. MA SIAMO INVIATIBA FARLO. PERCHÉ NON SIAMO MIGLIORI DI LORO."

    Ma a questo nessuno ha spiegato che Gesù perdonava a chi si pentiva esortando a non peccare più?

    Ma a questo nessuno ha spiegato che denunciare un molestatore o peggio significa anche impedirgli di fare altro male?

    Non è che questo si chiama Post Mortem perché gli è defunta la ragione?

    Vabbè, saranno contenti i suoi kikatekisti...

    RispondiElimina
  17. il vero problema della setta e' che si credono ELETTI!
    quante volte ho sentito dire dai cate " kiko dice che…"
    poi siamo sicuri che li non si giudica ?mah,,,
    dom

    RispondiElimina
  18. Libera sei grande.
    Spero che qualcuno faccia un post di queste risposte.
    Hai toccato il punto dolente della "dottrina" malata del CN.
    Chissà se Post Morten ha capito quello che gli hai spiegato con l'amore e la delicatezza di una madre.
    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dubito che il Pasqualost Pasqualortem abbia capito.

      Come avrete notato dai suoi interventi, è intervenuto non per ascoltare, tanto meno per capire, ma solo per aggredire. Tipica spiritualità neocatecumenale: quando vanno dal medico si tappano le orecchie e gridano "la-la-laaaa-non-ti-sentooo" nel momento in cui il medico dà la diagnosi e la cura.

      Naturalmente è questo il punto in cui maggiormente sporcano la loro anima. Se fossero convinti della bontà del Cammino, farebbero qualsiasi cosa pur di purificarlo dalle imperfezioni e sbavature. Invece sanno bene che il Cammino è marcio fin dalle radici ma sono talmente accecati dall'idolo che si rifiutano di prendere in considerazione anche soltanto come ipotesi l'idea che il Cammino abbia qualcosa di sbagliato che richiede correzione. Non sia mai che l'infallibile tripode Kiko-Carmen-Cammino sia da correggere! Correggono Nostro Signore (infatti vanno in giro dicendo anche l'eresia secondo cui "Gesù ha fatto esperienza del perdono del Padre"), ma non sono disposti a correggere il neocatecumenalismo e i suoi due autoeletti "iniziatori".

      Elimina
  19. Apostata non credo che tutti quelli che hanno condannato Gesu' si siano pentiti, li ha perdonati lo stesso. Tonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Attenzione che il perdono, per riceverlo, occorre volerlo. Non è gratuito, e non è a disposizione di chi dica "Signore perdonami" senza essere sinceramente pentito. Le parole escono facili dalla bocca, ma non è detto che rispecchino il cuore.

      Per cui è legittimo avere qualche seria perplessità su coloro che hanno condannato Nostro Signore. Fra parentesi, è uno dei motivi per cui è così utile il sacramento della confessione: educa a un pentimento sincero.

      Elimina
  20. POST MORTEM:
    se nel Cammino fosse conosciuta una minimo di dottrina cattolica si sarebbe capito che il "non giudicare" riguarda la coscienza delle persone e non i loro peccati o i loro crimini.
    I fatti, quando evidenti, si possono e spesso si devono giudicare. E il peccato si deve denunciare.

    Il perdono offerto non va confuso col perdono giudiziario.
    Come è dottrina della Chiesa che la refurtiva va restituita, così chi commette un crimine come quello di Apuron va denunciato, e non difeso, come fa Kiko. Questa è la posizione della Chiesa.
    Nel Cammino dietro le parole "non giudicare" si nasconde tutto fuorché l'amore. Può significare che occorre non giudicare il male come male, ad esempio.

    E' chiaro che, a volte, si può anche non denunciare chi ci ha fatto un torto, se questo torto non può ricadere sugli altri, ma nel cammino l'interpretazione del "non giudicare" nel senso di non denunciare, è un principio. Lo dice Kiko, ma è come se l'avesse detto Gesù.

    Vuoi vedere se un principio è universale, cioè se vale sempre? Portalo alle estreme conseguenza.
    Proviamo: hai scoperto che nella comunità del Cammino c'è un serial killer che ha già ucciso molte volte e sai che probabilmente ucciderà ancora. Tu non giudichi, e fai bene, ma sono certo che DENUNCI.
    Perché il non giudicare e tollerare il male non sono la stessa cosa.
    Non devi giudicare la coscienza, ma devi estirpare il male. Finché siamo sulla Terra è così.
    Per questo Apuron deve andare in galera, ma Kiko lo difende, come ha difeso McCarrick, il super pedofilo grande estimatore del Cammino.

    RispondiElimina
  21. SGB:

    chi interviene in questo blog, a parte me e pochissimi altri, sono TUTTI ex del Cammino.
    Alcuni hanno camminato per decine di anni e alcuni sono arrivati all'ultima tappa, quella del pellegrinaggio a Gerusalemme.
    Forse conoscono il Cammino meglio di te. Conoscono tutti gli "arcani" e hanno visto cose che voi con pochi anni di Cammino non potreste immaginarvi: hanno visto Carmen insultare una ragazza che portava il Rosario al collo, hanno sentito Kiko apostrofare un ragazzo dicendo davanti a tutti che gli avrebbe dato un calcio in testa, ecc.
    Divertiti a leggere le INNUMEREVOLI testimoniante riportate in questo blog, rimarrai stupito.

    Ma per chi ha ancora un barlume di libertà basta poco per capire che il Cammino non è cattolico: basta che sappia dei frammenti del Pane eucaristico caduti a terra e calpestati, del Cammino che difende strenuamente il pedofilo Apuron, del loro "annuncio" violento e provocatorio, tipico un proselitismo molto spinto, e molto altro ancora.

    Il bello che tutto questo non riguarda il 10% dei camminanti, che sarebbe già tanto, ma il 90% di essi, che denota che è proprio l'itinerario formativo che non va.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. caro pietro. se queste persone dopo aver finito il cammino sono usciti vuol dire una sola cosa.
      NON HANNO OTTENUTO QUELLO CHE VOLEVANO(essere catechisti o pezzi grossi nel cammino) la VANA GLORIA è una bella trappola.ù
      io ho visto catechisti dare schiaffi, e non mi sono scandalizzato perchè è quello che ci voleva!

      Elimina
    2. Qui molti erano catechisti, ed anche vicino al tuo guru, quindi non è questo il motivo. Seconda cosa, si vede che sei cresciuto nel cammino, ma come ragioni, catechisti che danno schiaffi, ma con quale autorità e soprattutto con quali competenze.Ma hai mai letto di Gesù dare schiaffi? È normale che non di scandalizzi, sei cresciuto lì, non è colpa tua. Come un ragazzo figlio di camorristi nasce in quell'ambiente, è normale sparare a chi è contro di lui,ma rimane un delitto, quindi giustifico il tuo modo di pensare, non è colpa tua, non hai avuto modo di fare un confronto vero tra la vera chiesa, il vero catechismo, e il cammino. Non hai avuto scelta. Ecco perché solo tra voi potete vivere ed accoppiarvi, siete dei disadattati sociali. Ho pietà per te, spero un giorno tu possa aprire il cuore e la mente al vero Dio e non solo a Kiko.
      Ex fratello
      Ps. il tuo parlare lo conosciamo bene, è uguale a tutti i catecumeni, ed anche a noi fin quando avevamo la mente circoncisa,quindi a noi ci scivola addosso.
      ex fratello

      Elimina
    3. @ POST MORTEM

      Mi dispiace deluderti, ma io sono stata 35 anni nel Cammino e mio marito è stato responsabile per quasi tutto il tempo, anche dopo la fusione.
      Facevo parte della 1° comunità ed abbiamo fatto i catechisti per 25 anni, con diverse comunità da seguire e mio marito era capo equipe. Ci occupavamo dei giovani, dei pellegrinaggi, anche quelli extra GMG, conducevamo la "scrutatio" mensile...

      Secondo i parametri neocatecumenali, il meglio del meglio. Quindi...

      Abbiamo lasciato tutta la "gloria" di cui parli quando ci siamo resi conto che il cammino non viene da Dio. In nessuna delle sue espressioni.

      Se a te pare bene che un catechista dia degli schiaffi ai catecumeni, allora ti sei già bevuto il cervello e non c'è rimedio.
      Ognuno è padrone della propria vita, avuta in dono da Dio e NESSUNO può arrogarsi il diritto di "fargli da padre".
      Quello che hai detto è molto triste, soprattutto perché ci credi.
      Ed è anche diabolico, perché nessuno può obbligare nessuno: Dio stesso ci ha fatti LIBERI, liberi anche di dannarsi e un catechistucolo qualsiasi, uomo uguale all'altro, NON PUO' PERMETTERSI DI ALTERARE QUESTA LIBERTA', fosse anche che quella persona avesse rubato o ucciso (ma magari era solo stata disobbediente al catechista o aveva portato disdoro alla Comunità).

      Cresci ragazzo, cresci. Le cose che tu approvi e che ti sembrano normali non fanno parte della CHIESA.
      Te lo immagini Gesù a schiaffeggiare i farisei?
      Buttò fuori i mercanti dal tempio, ma non li toccò con un dito. Ci mancherebbe.
      Non lo fece lui e mai l'ha fatto e potrebbe farlo un semplice uomo?
      Maddai...

      Elimina
    4. POST MORTEM:

      Tu hai visto i catechisti prendere a schiaffi gli adepti del Cammino?
      C'è di peggio. Come ti dicevo in precedenza c'è chi ha visto Carmen insultare una ragazza perché portava il Rosario! O fumare durante la Messa!

      I catechisti prendono a schiaffi chi si fa prendere a schiaffi. Per cui sono d'accordo con te: due ceffoni era proprio quello che ci voleva perché delle povere macchiette servili e supine si rimettessero in riga agli ordini dei cosiddetti "catechisti". Zitti e mosca e senza fiatare, nemmeno col cervello.

      Grazie per questa preziosa testimonianza.

      Elimina
  22. Riallacciandomi all'argomento del post, un caso di parrocchiano, o di esterno che frequentava l'eucarestia neocatecumenale io l'ho conosciuto. L'incontro con il Cammino per lui è finito male. Nella penultima parrocchia in cui ho frequentato il cammino, per mancanza di presbiteri l'eucarestia al sabato sera si celebrava a comunità riunite in due tornate, alle 19.00 per le comunità più anziane, alle 21.00 per le più giovani. Generalmente prima e dopo l'eucarestia i "fratelli" si assiepavano davanti alla chiesa a chiacchierare, fumare e quant'altro. Fosse perché incuriosito da questo assembramento o perché invitato da qualcuno (ma non rimase traccia di quell'invito perché nessuno ricordava chi fosse stato), un uomo esterno alle comunità cominciò a frequentare l'eucarestia delle 21.00 al sabato sera. Dopo un po' di volte, la presenza di un estraneo al cammino fu notata e i responsabii più anziani si avvicinarono a lui e gli chiesero come mai frequentava la loro eucarestia. La risposta fu che quell'eucaristia a lui sembrava più partecipata e più vissuta rispetto alla messa domenicale, che le persone sembravano volersi bene davvero, condividere la propria vita con gli altri, "vivere" più intensamente la Parola, ecc., ecc. Qualche tempo dopo cominciarono le catechesi e il parrocchiano fu invitato in pompa magna a parreciparvi. Lui però rifiutò dicendo che non se la sentiva di far parte di un movimento strutturato, ma che voleva solo continuare a frequentare l'eucaristia del sabato sera. Della cosa fu informato il responsabile della comunità più anziana, che sentendsi evidentemente investito di chissà quali poteri da Dio, dallo Spirito Santo e chissà da chi altro, prese la decisione di allontansre quell'uomo dalla parrocchia (come se la parrochia fosse sua proprietà privata e non amministrata dalla Diocesi) e di intimargli di non frequentare più l'eucaristia neocatecumenale. Detto fatto, alla fine della sua ultima eucaristia neocat. si presentarono all'uomo questo respnsabile, un altro responsabile di una counità anziana e un giovane catehista che poi si pentì di essersi fatto coinvolgere, e gli comunicarono che da quel momento in poi non avrebbe più potuto assistere ad una eucaristia neocatecumenale né ad altra celebrazione delle comunità in quella parrocchia. Il poveretto ci restò malissimo... in un momento gli si aprirono gli occhi e comprese tutta la falsità e l'ipocrisia di quel finto amore... Il giovane catechista coinvolto in questa "cacciata" mi raccontò successivamente di essersi pentito di aver partecipato e che non poteva dimenticare lo sguardo pieno di tristezza dell'uomo cacciato... . Ecco l'amore neocat al nemico, o sempliemente all'estraneo...

    RispondiElimina
  23. @ Tonino

    "Apostata non credo che tutti quelli che hanno condannato Gesu' si siano pentiti, li ha perdonati lo stesso. "

    Lo vedi che sei un somaro?
    Vai al Catechismo della prima Comunione, asino ignorante e ragliante, tu e i tuoi altrettanto asini kikatekisti.

    Senza pentimento non c'è perdono, ciuco, si chiama libero arbitrio.

    p.s. Somaro

    RispondiElimina
  24. Sapeste quante volte ho assistito a pettegolezzi contro parroci che poverini per stare in obbedienza a un loro superiore(parroco)neocatecumenale si trovavano spaesati durante la celebrazione e il loro sguardo era volto per tutto il tempo al catechista di turno che lo dirigeva come un maestro di musica,ricordo che uno di questi preti fu spinto ad entrare in comunità dal suo superiore kikiano,e capitò nelle comunità piu anziane,siccome Lui li contestava assiduamente ad un certo punto fu mandato indietro e come una pecorella smarrita venne poi a stare nella mia comunità che era più giovane rispetto a quella dove stava,ma Lui continuò a mettergli i bastoni tra le gambe,Io che già tentennavo di mio avendo appreso di tutte le loro storture,iniziai a dargli una mano,alla fine siamo dovuti uscire esasperati beccandoci la dicitura di demoni,ora quanto lo incontro lo vedo sorridente e rilassato,mi dispiace solo che ha chiesto trasferimento ad un altra parrocchia perché il suo superiore nonostante Lui fosse uscito dalla setta Lo obbliga per mancanza di preti ha celebrare l eucarestia kikiana.LILLY

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proprio un bel quadretto, grazie mille LILLY.
      Hai dato una plastica conferma di quanto abbiamo cercato di spiegare a SGB e POST MORTEM.
      Una delle vergogne più grandi dei sistemi strutturati nel cammino è il modo in cui vengono trattati e usati i preti; vengono corretti se necessario e, se non riescono a ridurli a più miti consigli, li sfiniscono, li logorano e infine li coprono di calunnie.

      Pax

      Elimina
    2. Patty
      Ho suggerito a Padre Ariel di raccogliere tutti i commenti contenenti parolacce e insulti dei kikos e di scrivere un altro libro,Io come titolo gli metterei "LA DIALETTICA DELLA SETTA DI KIKO,poi lo invierei al SOMMO PONTEFICE e poi vediamo se crede ancora che questi sono illuminati dallo SPIRITO SANTO,al mio parere sembrano più figli di SATANA tanto é vero che durante gli esorcismi il SATANONE sputa e dice parolacce di ogni genere al prete che sta esorcizzando,da qui si può capire a chi sono figli i kikos,perché i veri cristiani quando parlano non usano parole aberranti,loro invece parlano con e dei preti con un linguaggio volgare degno del loro padre.LILLY

      Elimina
  25. Innanzi tutto voglio fare i complimenti a Libera mente semper,non solo per questo post,ma anche per tutti quelli precedenti e per i sui interventi. Riesce ad analizzare minuziosamente gli argomenti ed a spiegarne bene le magagne e i problemi.
    Se ci pensate bene non è assolutamente fantascienza ma è ciò che capita ad ogni prima Eucaristia,nella convivenza, della comunità che si forma. Unica differenza è che le spiegazioni non ti vengono date dal vicino di sedia ma dai catechisti che ti spiegano cosa si farà e per quale motivo. Perché, come sappiamo tutti, il Cammino prende persone dalle parrocchie ,dunque persone abituate alla Messa cattolica.

    Frilù

    RispondiElimina
  26. @ POST MORTEM

    "caro pietro. se queste persone dopo aver finito il cammino sono usciti vuol dire una sola cosa.
    NON HANNO OTTENUTO QUELLO CHE VOLEVANO(essere catechisti o pezzi grossi nel cammino) la VANA GLORIA è una bella trappola.ù
    io ho visto catechisti dare schiaffi, e non mi sono scandalizzato perchè è quello che ci voleva!"


    Grazie, funereo neocat duro e puro, di aver dato prova dei tuoi superpoteri di discernente illuminato H24.

    Scruti i cuori dei fuoriusciti e giudichi infallibilmente.

    Esalti la violenza fisica sui malcapitati.

    Egregio Beccamorto o come ti chiami, non potevi dimostrare meglio che il cosiddetto Cammino è una setta e che quelli come te sono dei fanatici scervellati.

    Se credi, fammi sapere chi sono gli eletti kikatekisti che danno schiaffi a destra e a manca, sarò lieto di prenderli pubblicamente a calci in culo uno per uno.

    P.S. Senti, Cassamortaro, hai raccontato al vescovo della tua diocesi che i kikatekisti prendono a schiaffi i camminanti? Diglielo, così sarà felice di saper come procede la nuova evangelizzazione e sicuramente vi farà un bell'encomio...

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.