sabato 11 luglio 2020

I fatti di Terni

La morte dei due giovanissimi uccisi dalla droga a Terni pochi giorni fa, ha sconvolto la città e tutta l’Italia.

Ha sconvolto anche noi, in particolare per il fatto che i due ragazzini erano neocatecumenali, di famiglia neocatecumenale.

Siamo pienamente consapevoli del fatto che è difficile penetrare nelle dinamiche del mondo degli adolescenti ed anche degli immensi pericoli a cui sono sottoposti nella nostra attuale società, dove è troppo facile trovare l' occasione per rovinarsi anche in un solo attimo la vita, la salute e l'esistenza tutta.
Noi ne siamo consapevoli, e ci stringiamo affettuosamente nella preghiera alle famiglie dei due ragazzi.

Non possiamo però non dire che un po' meno consapevoli delle alte responsabilità e dei rischi educativi che incombono alle famiglie, come anche della aleatorietà di certe facili ricette di vita, però, si sono di mostrati i responsabili internazionali del Cammino neocatecumenale e tanti altri catechisti di tutti i livelli che, con la sicumera di chi dà soluzioni troppo facili, non fanno che ripetere da anni: i nostri giovani sono puri… i nostri giovani sono casti… i nostri giovani non si drogano… il demonio ghermisce chi esce dalla comunità…

Non è così, oggi purtroppo ne abbiamo l'ennesima dimostrazione.
Non vogliamo approfondire i particolari, proprio per rispetto al dolore dei familiari coinvolti.

Però non possiamo esimerci dal raccomandare a tutte le famiglie che, anche oggi, hanno creduto a certe ricette facili, e forse pensano che basti essere inseriti in comunità e avere tutti gli amichetti in cammino ed essere quindi sotto il controllo di tanti adulti, compresi i padrini del post cresima, per essere 'al sicuro' delle crudeltà del mondo, di elevare la loro personale soglia di attenzione per i figli adolescenti, di non delegarla a fratelli, a catechisti, a padrini, amici, Kiko, Pezzi o altri.

A questo proposito, ci preme riportare una parte dell'intervista del Procuratore di Terni.
«Come è facile immaginare, gli uffici di una Procura di solito non sono gremiti di cittadini dotati di grande senso civico, ottenere prove dichiarative non è facile, dobbiamo ricorrere spesso alle intercettazioni. Per questo avere tutti quei ragazzi qui, pronti ad aiutarci, in un certo senso è stata una sorpresa. Sono stati come un coro.
Allo stesso tempo mi ha stupito e sconvolto la naturalezza con la quale parlano di droga, la dimestichezza nello spiegare, a verbale, come cambia il colore della sostanza da violaceo se viene utilizzata la codeina, un sedativo antidolorifico, a biancastro se c'è solo il metadone. Io stesso, addetto ai lavori, sono rimasto esterrefatto dal loro patrimonio di conoscenze, dalle informazioni tecniche che avevano. Si capiva che per loro noi siamo profondamente diversi: non si rendevano conto dell'importanza delle loro dichiarazioni, della gravità di aver già comprato droga, dando per scontato che quella sostanza provoca sollievo e non è così nociva. Insomma, come a dire: va bene, l'abbiamo comprata da lui, che male c'è? Noi siamo avanti, siete voi che non capite».
Da queste parole, cogliamo il fatto che i due ragazzini non siano un caso isolato; che non erano nuovi all'uso di sostanze; che i loro amici ritengono sia 'normalità', una normalità che loro, fra adolescenti, comprendono e condividono, mentre noi adulti semplicemente "non capiamo".
La loro tranquillità ha così tanto colpito il Procuratore della Repubblica da fargli vivere l'accaduto come un proprio fallimento, al punto da fargli esclamare: "è colpa mia".
Ci chiediamo: sentiremo questa frase anche da certe persone a cui questi ragazzi, e i loro amici,  sono stati affidati, direttamente o indirettamente? Scalfirà, questa dolorosa vicenda, le loro convinzioni e le loro apodittiche affermazioni? Correranno ai ripari o daranno come sempre la colpa al demonio, al mondo, a Dio: a tutti, fuorché  a se stessi?

70 commenti:

  1. Uomo Liberooooooo!!!!!!!!!!!!!!11 luglio 2020 08:04

    I FIGLI DEL CAMMINO SONO LA FUTURA CLASSE DIGERENTE..

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    1. Può essere...

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    2. Mi dispiace, ma non riesco a godere delle tue battute stavolta. Troppo dolorosa una cosa del genere.

      Bene ha detto Valentina: "le loro apodittiche affermazioni" verranno scalfite?

      In ogni ambiente sano si capisce che non esiste la ricetta per essere un perfetto genitore. Non esistono manuali di istruzione. Nemmeno la Bibbia lo è (checchè ne dicano i protestanti) perchè un manuale di istruzioni si segue alla lettera. E la Bibbia non si segue "letteralmente".
      Conosco persone che sarebbero genitori eccezionali e che non vogliono avere figli perchè non si sentono all'altezza e conosco persone che hanno 3 figli e so quali e quante difficoltà hanno affrontato e, con la fiducia in un Dio Padre (altro che "figli del demonio"), hanno superato.

      Usare affermazioni apodittiche come quelle che si usano nel cammino. Pensare che, siccome frequentano il postcresima del cammino, o hanno una famiglia neocatecumenale, o perchè vanno a messa il sabato con la comunità invece che la domenica con la parrocchia allora siano AUTOMATICAMENTE preservati dalla "babilonia" del mondo è PURA FOLLIA.

      Lo voglio ribadire: i ragazzi nel campetto avevano notato che c'era qualcosa che non andava, ma i genitori no. Per loro stavano benissimo.
      I loro amici avevano proposto di portarli in ospedale e loro hanno rifiutato? Non me ne stupisco. Dio solo sa come avrebbero potuto reagire i loro genitori. Dio e coloro che sono usciti dal cammino.

      MA sopratutto manca, perlomeno per ora, l'assunzione di una benchè minima responsabilità. IL nemico viene da fuori..SEMPRE.

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  2. La cosa più malvagia di questo triste fatto di cronaca è che nel Cammino staranno già volando i soliti slogan assurdi, per esempio:

    - "cosa avrà voluto dirvi il Signore con tutto questo?" Ha voluto solo dire che la droga fa male, che la musica che inneggia alla droga è diseducativa, che il corpo è tempio dello spirito e che introdurre in corpo sostanze non proprio salutari comporta per le leggi della natura devastanti conseguenze.

    - "il Signore ci manda le disgrazie per convertirci". Stronzate. Infatti il Signore è l'Essere perfettissimo, è potenza, sapienza e bontà infinite, senza difetto e senza limiti. Il Signore non è un sadico che si diverte a fare la classifica delle conversioni per poi infliggere "disgrazie" a chi non è in cima alla classifica. Le disgrazie sono solo frutto dei peccati e frutto dell'inimicizia tra l'uomo e la natura (inimicizia originata col p eccato originale).

    - "questa è una grazia del Signore per la vostra famiglia". Stronzate. Infatti la vera grazia del Signore porta la vita, non la morte; porta la guarigione, non la malattia; porta la speranza, non la disperazione; porta la giustizia, non il dolore innocente; porta la carità, non il disprezzo per la vita...

    - "dovete essere lieti bla bla bla". Stronzate. Infatti non sono parole di speranza, non sono parole di fede, ma soltanto un po' di scenografia di contorno. Il dolore per la perdita di un figlio non merita di essere calpestato da frasi di circostanza. Meglio il silenzio e la preghiera e le opere di carità. Meglio ricordare con fredda onestà alle altre famiglie (e ai loro figli) che lo scegliersi pessime "agenzie educative" (come certa musica) finisce per dare una pessima "educazione" nonostante le apparenze (l'articolo in questione dice che uno dei ragazzi morti era "chierichetto").

    Non c'è niente di più difficile, oggi, in questa società intrisa di marciume, dell'essere genitori e educatori. Il Cammino Neocatecumenale diseduca all'essere genitori perché con tutti gli impegni che impone, toglie spazi, tempi e possibilità educative ai genitori, impelagati in preparazioni, liturgie, convivenze, pagamenti di decime e collette varie (che tolgono soldi - cioè strumenti necessari per far crescere bene i propri figli - ad ogni famiglia). Tanto, nel Cammino, l'importnate è vantarsi di avere "tot figli di cui tot in cielo" (come in una classifica di chi sforna più figli), l'importante è trovare una babysitter in modo da poter andare alla cosiddetta "convivenza", l'importante è sversare addosso ai figli tutta una quantità di ipocrisie e di rogne (lodi domestiche della domenica mattina, spettacolarizzazioni del Triduo pasquale, gadgettistica neocatekika da esibire in casa e fuori casa, didàscali e babysitter...), slogan ipocriti e ridicoli ("il Cammino mi ha salvato da droga aborti divorzi risse omicidi")...

    Nella pseudo-teologia neocatecumenale il Signore sarebbe un perfido cinico sadico che "ti manda le disgrazie per convertirti", per cui in caso di lutto in famiglia la colpa sarebbe dei familiari che non si sono abbastanza convertiti a Kiko.

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  3. Espressività e capacità di essere,decidere e mantenere...sempre se non è un lusso o inopportuno...e qua interrogo TUTTI ..perche parlo e tocco la singolarità come la famiglia e comunita... è la sfida motivazionale da prendere,porgere,chiedere per essere e vivere...
    Stavolta sono in disaccordo con la pubblicazione e sottolineatura dell'essere neocatecumeni, perché penso sia un fatto che vada oltre l'etichetta o appartenenza a questo o a quello....
    Semplicemente si pensa di avere fatto bene,di non tenere del rapporto con la società odierna e di aver strumenti o investito per essere credibili,utili,realisti...
    Per me e per il mio caso HA FALLITO TUTTA LA CHIESA e leggere questi temi mi pone tra l'indifferenza e la sofferenza per le decisioni e deleghe singole di chi conta e collettive se si racconta...
    Questo blog può essere una punizione come una pubblicazione dei problemi, motivi e fastidi tra azioni, interazioni e invenzioni...
    Perché non dite che non si fa niente,a nessuno,e non si pensa per qualcosa e qualcuno...
    Auguri alla ricerca e comprensione meritevole sperando poi non ci sia altro o altri a destabilizzare....
    I mezzi sono oggetti e motivi di discussione...
    Non ha più senso io scriva ancora almeno fino a Ferragosto...
    Buona fortuna e fine settimana

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    1. Quando c'è un successo è merito del Cammino e del suo carisma...quando una grave defaillance è colpa di tutta la Chiesa.

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  4. Sconvolgente storia ma perfettamente in linea con il target neocatecumenale.

    Non si ha l'idea di quello che sono costoto, perchè stanno sempre ben annidati e quando possono evitare di mostrarsi al mondo lo evitano sempre.
    Altrimenti si vedrebbe la differenza abissale che passa tra loro e le persone normali. Questo in ogni contesto.

    L'evento tragico della morte di due adolescenti del cammino per overdose non può certo restare nascosta. Addolora tutti quelli che ne vengono a conoscenza, nel sonno la notte, due giovanissimi.

    Ma ecco che vengono alla luce per quelli che sono.
    L'impatto delle situazioni nel cammino e nei camminanti non ha mai nulla in comune con ogni altra esperienza in qualunque altro contesto.

    La devastante pericolosità di espressioni ricorrenti nel cammino non è calcolabile fino a quando non si devono fare i conti con la realtà nuda e cruda.

    E' bello sparar palle fuori controllo, è bello sentirsi perfetti e al sicuro da ogni imprevisto. Ma poi, quando la storia ti colpisce alle spalle, quando devi riconoscere che tra te e gli altri non passa nessuna differenza allora i conti non tornano.

    Mi viene alla mente il caso del padre di famiglia in missione ad Odessa che si suicidò. Non mi dilungo. Stessa identica cosa.
    Questo il link dell'articolo di tre anni fa.
    https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/03/in-silenzio-una-preghiera.html

    Ripetere come sempre fanno:

    i nostri giovani sono puri… i nostri giovani sono casti… i nostri giovani non si drogano… il demonio ghermisce chi esce dalla comunità…

    è un falso clamoroso. Perchè nessuno è perfetto a prescindere, solo perchè appartiene ad un dato contesto.

    Anche il padre di Odessa, fu detto con chiarezza, aveva subito l'inganno del demonio. Mai sia che il cammino lo avesse esposto al di sopra delle sue capacità mandandolo in missione in maniera sconsiderata.

    Bisogna temere quegli uomini che non vengono mai sfiorati dal minimo dubbio.

    Ma la cosa ancor più assurda è che nello stesso contesto si ripete sempre un'altra cosa opposta, ma con la stessa convinzione inossidabile.
    Anche in questo caso senza nessuna possibilità di smentita:

    non puoi non peccare, se pensi di essere migliore tu il Signore ti farà peccare (espressione infelice e falsa) ti toglierà la mano dalla testa e tu farai le cose più schifose...così smetti di giudicare.

    Potremmo concludere che questi hanno sempre ragione loro, sia che li prendi dalla testa o dalla coda. Parlare col SI e col NO al tempo stesso. Avere una ricetta infallibile per tutto. Una risposta preconfezionata per tutto.

    Per questo NON possono mai dire E' COLPA MIA, non sanno fare esame di coscienza. Non sarebbero più quelli che sono e sempre sono stati.

    Sparirebbe la loro stessa identità. E molti, perdendo i falsi appoggi per la loro psiche, andrebbero fuori di testa del tutto.

    Pax

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    1. In sintesi:

      Saputelli guastafeste invidiosi di carismi o virtù altrui che devono smontare o sabotare x dare discredito o incentivare loro superiorita verso il resto del mondo....
      Scusa se rompo il silenzio ma hai fatto un commento così "emotivo e da brividi"
      Che essendo più ortodosso che "cattolico" almeno ho capito che ho delle cose "cristiane"; altrimenti con Arguello e cefali o idrocefali sai che pesca....?!
      Frutto del peccato anch'esso...

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  5. purtroppo tutte le psicosette diseducano ad essere bravi genitori...
    pier

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  6. Non collego assolutamente l'evento tragico alle frequentazioni parrocchiali della famiglia. Non c'è per me un nesso di causa-effetto e neppure di contiguità.
    Chi ha figli lo sa, che, nonostante gli insegnamenti, gli esempi, la convinzione di averli messi al 'sicuro', è troppo forte per i ragazzi il desiderio di omologarsi al gruppo, di trasgredire, troppo grande il loro desiderio di autonomia, che li sta portando verso la maturazione e verso l'acquisizione di una propria stabilità.
    Ciò che volevo dire penso di averlo già espresso: se confiniamo nella nostra mente la morte dei due ragazzini ad un tragico incidente, come se fossero stati investiti attraversando fuori dalle strisce, perderemmo di vista il fatto che, negli uffici del Procuratore, c'era un coro di coetanei ed amici che sistematicamente attraversano fuori dai tracciati e non solo: che non ci vedono nulla di male.
    Questo fatto DEVE interrogare gli educatori di questi ragazzi; visto che di un coro si trattava, vorrei che i maestri di questo coro cominciassero a pensare 'in cosa abbiamo sbagliato?' Ed anche, e sinceramente, ad ammettere: "è colpa anche nostra"
    Tutto qua.

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  7. Come madre non posso non essere toccata dalla vicenda oggi in articolo, perché la perdita di un figlio credo sia il più grande dei dolori, qualsiasi siano le cause.

    Per questo com-patisco con quei genitori, neocatecumenali o no.

    C'è da dire però, e questo lo so per vissuto, che il Movimento Neocatecumenale non è quell'isola felice che si tenta di descrivere, perché purtroppo ci sono giovani al suo interno che sono dediti alle sostanze ed anche all'alcol, pur continuando a frequentare normalmente le celebrazioni.
    Come ovunque, nulla di diverso. Nulla di peggiore né di migliore.

    Il "mondo" penetra ovunque, anche nel Movimento Neocatecumenale, non c'è da credere di essere al sicuro, né avulsi e protetti da certe dinamiche.
    I giovani sono giovani, ovunque, non dipende dall'appartenere a questo o a quello la loro sanità ma, come sempre, da ciò che si ha dentro, che può essere anche e solo superficialità, oppure disagio, oppure desiderio di imitare... chi lo sa.

    Purtroppo l'epilogo di questa vicenda è stato drammatico, ma un disagio era già presente, come lo è in molti altri, senza che si arrivi a tanto.

    Non posso far altro che rattristarmi, immedesimandomi in quei genitori, ma allo stesso tempo diffidare delle equazioni facili e instabili. Movimento Neocatecumenale = salvezza dalle cose del mondo, non è un'equazione corretta, anche se spesso ce la presentano così.

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  8. La notizia tragica e sconvolgente per tutti.
    Il cammino ovviamente non centra, anche se il problema non è il cammino in se, ma quello che ti fa pensare.
    Nel cammino pensi si essere al sicuro, che hai messo i tuoi figli nel luogo migliore del mondo, che se escono con altri neocat, non devi più controllare o chiedere dove vanno o cosa fanno, tanto sono tutti figli del cammino, tutti bravi e tutti "al sicuro" perchè sono un bravo genitore "che passa la fede ai figli.
    Questo è il vero problema; il pensare di poter delegare al cammino il controllo, e l'educazione dei figli.
    Quante volte ho sentito "I figli sono di Dio non tuoi", poi si estende a "i figli sono della comunità" e da li il passo è breve per una totale disingaggio dal proprio ruole genitoriale.
    Anzi, i genitori che di più non mollano i propri figli al cammino, non sono visti bene, ma come gente che non si Fida di Dio.
    Questo rende quasi obbligato non sapere più cosa fanno, come vanno a scuola, dove passano il proprio tempo, e si pensa che è sufficiente fare le lodi e sperare che i figli ti dicano serenemante "volevo dirvi che mi drogo", se non lo dicono durante le lodi, allora "va tutto bene" fanno il cammino.

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  9. Ricopio qui tre commenti sui fatti di Terni pubblicati di seguito in coda al precedente post.

    Li ho trovati molto pertinenti, fanno riflettere tutti, tranne che loro.

    ...........

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  10. aleCT10 luglio 2020 11:38

    Mi permetto di andare leggermente OT perchè la cosa mi ha preso parecchio.
    Avrete sicuramente letto dei ragazzi morti nel sonno a Terni.

    Ebbene, entrambi avevano i genitori nel cammino neocatecumenale.
    Voglio essere chiara fin da subito: SO BENISSIMO CHE IL PROBLEMA DELLA DROGA TRA I GIOVANISSIMI E' DIFFUSO OLTRE OGNI DIRE. Quindi non faccio equazioni automatiche. Quelle le fanno altri.

    Quello che mi ha colpito sono le dichiarazioni dei genitori a Repubblica.

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/07/09/news/due_ragazzi_sereni_tra_sport_e_musica_trap_-261478122/?ref=RHPPLF-VU-I257343052-C8-P4-S2.4-T1

    ""Mio figlio stava bene quella sera (lunedì, ndr). Eravamo alla chiesa di San Valentino con la mamma di Gianluca, mia sorella nella comunità neocatecumenale, a recitare il rosario - puntualizza Silvia con tono di assoluta convinzione - mentre loro erano là fuori al campo di calcetto. L'indomani avrebbero dovuto iniziare un periodo di volontariato al Comune di Terni e Flavio mi ha poi detto che alle undici e mezza sarebbe tornato a casa, per alzarsi presto la mattina seguente".

    Alcuni adolescenti sentiti dalla Procura avrebbero, invece, riferito che i due, soprattutto Gianluca, stavano già male. Più tardi, a casa, "mi ha detto che stava andando a letto - racconta al contrario la madre di Flavio - e posso dire che stava bene. Se una persona sta male me ne accorgo accidenti, sono un medico".

    E ancora:

    Negli esami autoptici si cercheranno quei sintomi che nella vita degli amici di sempre i genitori non hanno mai rilevato. "È vero, qualche volta tornavano tardi la sera, ma erano adolescenti sereni come possono esserlo i ragazzi di oggi", dice Fabio Presuttari. "Erano ragazzi seguiti, controllati, che non mai dato segni di utilizzo di sostanze. Siamo entrambi medici io e mia moglie, non siamo certo degli sprovveduti", commenta ancora.

    Insomma: quello che ci tengono a dire è che "i loro ragazzi stavano benissimo" ed "erano seguiti".
    Ribadisco: non sono i primi adolescenti che muoiono per droga. E purtroppo non saranno gli ultimi. CAmmino o non cammino. MA le parole dei genitori mi hanno colpito. Perchè ci hanno tenuto a dire che "non sono sprovveduti" e che quella sera "stavano benissimo" quando i loro amici invece evidentemente di qualcosa si erano accorti.

    Poi sul Corriere leggi la testimonianza del compagno di classe che sapeva tutto da un pezzo (e lì mi viene da dire: "porca miseria avverti qlc").

    Ho letto moltissime testimonianze di genitori che hanno perso i figli così..ed avevano sensi di colpa tremendi. Persino il procuratore della Repubblica di Terni ha detto: "è anche colpa mia". I genitori no. Per loro andava tutto bene. Ed hanno parlato quasi a scaricarsi la responsabilità.

    Ora, può essere che Repubblica calchi i toni.
    Magari qualcuno di voi conosce Terni e le sue comunità o cmq conosce il modo in cui sono "seguiti" i figli nel cammino.

    Ribadisco per la terza volta (anche se so che ci sarà qualche NC che non leggerà una sola riga e attaccherà a testa bassa lo stesso): non c'è bisogno di avere i genitori nel cammino per finire così. Nessuno è al sicuro..
    Ma qualche domanda fatevela ogni tanto---

    .......

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    1. Lette così, riportate da Repubblica, le dichiarazioni di quei due genitori mi lasciano perplesso perché, almeno apparentemente, manifestano una certa freddezza.
      Sembrano proprio dei figli del Cammino e non di due genitori e membri di una famiglia. Spero di sbagliarmi...

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  11. Anonimo10 luglio 2020 16:13

    Ma soprattutto: non è il cammino che tiene i ragazzi lontani dalla droga? Elena


    aleCT10 luglio 2020 18:44

    Questo è quello che dicono a mò di slogan (e che fa il paio con "nel cammino non ci si divorzia" Kiko dixit), ma la realtà ovviamente è diversa. Se p per questo ricordo un incontro post GMG in cui Kiko parlava delle droghe leggere e diceva: "se qualcuno di voi ne fa uso esce fuori dal cammino" (come se fosse una soluzione vero?). Non sono gli slogan che mi spaventano...è il modo in cui hanno reagito i genitori. Se si legge l'articolo si vede chiaramente che i genitori danno la colpa alla città, alla musica trap, a qualcuno delle amicizie della palestra che forse gli hanno dato qualcosa...
    Insomma il nemico è sempre "altrove". Mai una volta che si facessero una domanda.

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  12. Risulta evidente che la morte dei due ragazzi mette in evidenza che l'ambiente giovanile del Cammino è come quello del "mondo", perché è difficile credere che nel "mondo" gli episodi di morte a causa della droga sono una percentuale infinitesimale rispetto alle dosi assunte, mentre per i camminanti ad ogni dose corrisponde una morte.
    E' perciò probabile che in questa tragedia il Cammino c'entri eccome, e abbia gravi colpe.

    Sia che i ragazzi, ormai in qualche modo strappati alle famiglie e arruolati nel Cammino, hanno assunto stupefacenti perché anelavano a un po' di libertà, sia invece che non avessero il senso del limite morale perché imbevuti dall'eresia che tanto "non si può non peccare" e che "dio non si offende" per i peccati, il Cammino in queste morti pare entrarci e dalla porta principale.

    Perciò, pur pregando per i due giovani e solidarizzando coi genitori, penso che non si possa tacere sulle menzogne del Cammino.

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    1. Una considerazione generale e perciò che non fa specifico riferimento all'episodio di Terni.

      Se i figli dei cattolici "normali" sbagliano, sapendo che hanno peccato, si confessano col proposito di non ricaderci più.
      Se poi decidono di continuare per la strada sbagliata, semplicemente si mondanizzano.
      L'ipocrisia del Cammino invece permette di sbagliare senza mondanizzarsi. Si può percorrere la cattiva strada e continuare tranquillamente a camminare e a inanellare passaggi su passaggi. Si è bocciati solo se non si ottemperano le regole del Cammino, altrimenti si è sempre promossi.
      Ma questa logica è assolutamente modernista. E' grazie a questa logica che ci sono dei preti e frati omosessuali.
      Impossibile che nessuno se ne sia accorto prima. Alla faccia del buonismo, ci voleva una DISCRIMINAZIONE tra gli eterosessuali e gli omosessuali, che non c'è stata (almeno nei seminari!).

      L'unica discriminazione che fa il Cammino è quella dell'obbedienza alle leggi del Cammino (da non confondersi con le leggi morali)

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    2. Temo anch'io che sia così. La tolleranza per il peccato, nei fatti, non a parole, perché sicuramente l'insegnamento dato in merito alla pericolosità di certe pratiche è corretto, in fin dei conti può far pensare di poter continuare con una doppia vita. Addirittura poi sentire che alcuni se ne vantano, di certo trascorsi, quando devono dare testimonianza per il Cammino, può condurre al pensiero che, in fondo, si può fare, e che c'è tempo di pentirsi; e che anzi, l'averlo fatto ti porta ad essere osannato come esempio di conversione del Cammino.

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    3. scusa Pietro io sono un ex NC condivido quasi tutto quello che hai scritto e lo confermo soprattutto sulla "FREDDEZZA" e apparente serenità tipica dei kikiani .. però la ca**ata sui preti omosessuali poteva risparmiartela!
      esistono tanti preti ETEROsessuali MAIALI e abusatori di donne e ragazzine (anche di recente è scoppiato un simile scandalo sul fondatore di un altro movimento ecclesiale.. non aggiungo altro vedi sull'Espresso la rubrica di Sandro Magister).. quindi se "DISCRIMINAZIONE" ci deve essere è quella tra chi NON riesce a vivere il celibato e chi invece riesce a farlo, non tra etero e omosex..! Non scadete nell'omofobia anche voi già bastano Kiko e company con la loro ossessione sul sesso!
      Se davvero vuoi cacciare via dai seminari i preti omosessuali che pure seguono il celibato (che è ben noto da sempre i preti gay saranno almeno la metà delle vocazioni chiedi in Vaticano e sempre a Magister).. già le vocazioni sono crollate negli ultimi 50 anni, senza di loro i seminari sarebbero totalmente deserti..e la chiesa cattolica dopo 2 mila anni chiuderebbe davvero bottega.. quindi non vi conviene affatto :-)

      scusa la franchezza ma il "modernismo" non c'entra un piffero coi Neocat semmai c' entra l' esatto contrario!!! Alla base dei neocatecumeni c'è una sessuofobia da chiesa medioevale (quando il sesso anche tra coniugi era solo per procreare) e un fondamentalismo biblico di tipo gnostico basato sull'antico testamento dove c'è ancora un dio padrone che condanna e punisce e non misericordioso fiducioso nella libertà dell' uomo come quello annunciato da Gesù.. esalta il peccato ("siamo figli di Satana") e non la Grazia, la sofferenza anche disumana (la croce per loro è volontà di dio.. sui 2 ragazzi morti kiko direbbe che "dio ha voluto così" altrimenti se ti lamenti stai "mormorando" come gli israeliti nel deserto del Sinai..) e non la gioia della resurrezione.. la vera eresia non è dire che "dio non si offende" che anzi addolcisce il loro discorso (ed è comprensibile se Dio è amore assoluto e incondizionato non può offendersi) e in teoria porta a dire "Ama e fa ciò che vuoi"..
      ma aggiungere che se esci dal cammino o rifiuti l' obbedienza ai catechisti "muori e vai all' inferno".. il che rende gli adepti soggetti psicologicamente molto fragili contraddittori e schizofrenici.. perché se è vero che Dio non si offende allora perché dovrebbe punirmi??? Allora una persona viene imprigionata di nuovo sotto la minaccia continua di una nuova Legge (di kiko-mosè) e non vive nella grazia ma nel continuo ricatto psicologico.. "dio non si offende solo se obbedisci ai catechisti altrimenti vai all' inferno".. la legge kikiana li reprime, li spinge ancora di più a trasgredire , a drogarsi.. e la frittata è fatta..

      io apprezzo tantissimo questa pagina che combatte le violenze psicologiche (e talvolta perfino fisiche vedi abusi sessuali) e le menzogne della setta Neocatecumenale, però attenzione anche voi a non cadere nell'ipocrisia sessuofobica bigotta, perché è proprio quello il tratto che li contraddistingue: condannano in modo VIOLENTO ogni peccato e rischiano di alimentare ancora di più le doppie vite invece di guarire i cuori delle persone..
      insomma cercate di parlate con PARRESIA senno rischiate anche voi di essere simili a quelli (i kikiani) che ( giustamente) condannate che nascondono la testa sotto la sabbia..


      Asterix

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    4. Sennò così facendo riapri anche il discorso dell'abolizione del celibato obbligatorio (come per i preti cattolici di rito orientale è una libera scelta sposarsi oppure no).. non a caso il principale problema da secoli della chiesa cattolica che allontana tanta gente è la repressione sessuale, ma ancora peggio le comunità neocatecumenali che vedono il sesso come il demonio in persona . . che rifiutano perfino i metodi naturali nelle coppie sposate e sfornano "figli come conigli" (papa Francesco docet)
      anche voi mi pare avete spesso denunciato le fissazioni psicopatiche di Kiko e Carmen su masturbazione e fornicazione, senza essere consapevoli del vero livello di gravità dei vari peccati ma nemmeno dei REATI.. come se per loro farsi una se*a scusate il termine fosse più grave che ammazzare una persona o far morire di fame qualcuno.. la psicanalisi insegna che quando c'è gente così tanto ossessionata dal sesso significa che loro per primi non vivono serenamente col proprio corpo e la loro vita ma sono perennemente tormentati.. o sono gay /lesbiche loro stessi oppure grandissimi puttanieri repressi che parlano di se stessi (Kiko quando condanna il sesso parla del PORCO depravato che si sente di essere lui stesso non è difficile da capire) .. il capo setta ha un conflitto irrisolto col sesso dalla sua gioventù quindi è altrettanto facile da capire che le sue stesse frustrazioni e conflitti irrisolti sono state trasmesse ai catechisti e questi ultimi li trasmettono a loro volta a migliaia di persone .. soprattutto nei ragazzi adolescenti provocano una vita dissociata e schizofrenica con repressioni e sensi di colpa molto pesanti che come ben ricordato da alcuni (per loro siamo tutti "figli di Satana") non guarisce le ferite del cuore ma spinge ANCORA DI PIÙ al "peccato" e alla "trasgressione".. quanti mariti (e mogli) adultere esistono dentro il cammino?? AVOJAAA quanti cornuti e cornute ci sarebbe da ridere.. uguali se non di più rispetto al resto del "mondo" che criticano tanto.. essi stessi sono il MONDO ..

      Il fatto dei due ragazzi morti per droga è solo la punta dell'iceberg di un mondo sommerso da false apparenze e falsi sorrisini finta serenità .. nascondere a tutti i costi le peggiori porcherie e scheletri negli armadi dietro le apparenze di famiglie felici e realizzate è la dinamica tipica di tutte le psicosette dai testimoni di Geova in giù..

      Asterix

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    5. (3) L'unica consolazione da questi fatti drammatici è che il cammino è in profondo declino numerico, il numero di membri sta crollando.. non attrae più nemmeno le persone emarginate e "disperate" del mondo di cui Kiko parlava tanto ma ormai lo seguono soltanto i figli dei figli dei figli delle solite famiglie ricche annoiate professionisti borghesi " per bene " (guardacaso MEDICI come in tal caso , ma pure ingegneri avvocati commercialisti ecc) che fanno comodo poiché portano SOLDI (il Dio Denaro fa sempre bene ! ) .. ma a quanto pare i soldi non bastano ed è per questo che continuano a sfornare conigli e li portano a strimpellare le chitarre ai family days.. perché non riescono a rimanere numericamente gli stessi.. anche i figli si allontanano.. e quei pochi che rimangono fanno una doppia vita.. salvo poi accorgersi e SVEGLIARSI troppo tardi che assorbiti dai tanti impegni della loro setta tutto questo enorme numero di "conigli" non riescono nemmeno a seguirli.. abbandonandoli alla droga e alla doppia vita.. esemplare il racconto delle mamme che "dicevano il rosario" mentre i 2 figli stavano fuori al campo di calcetto e si drogavano..
      Un'altra cosa schifosissima che ho notato è che il funerale in RV è diventato uno SHOW con tanto di chitarre flauti bonghi kikiani è Risiscitò urlato ad alta voce.. ESIBIZIONISMO puro della SETTA più che sincero dolore per la perdita dei 2 ragazzi..

      con tutto il rispetto e la compassione per i genitori di quei 2 ragazzi soprattutto per le mamme che sono le prime vittime di lavaggio di cervello.. soprattutto la madre intervistata che si dimostra molto serena, che si autogiustifica e sembra non riflettere nemmeno sui propri possibili errori, l'ho sentita parlare in TV, forse è in buona fede, ha fatto un'esperienza di fede sincera in Cristo che le porta sollievo e pace profonda anche nella sofferenza non lo metto in dubbio, ma è una serenità sempre viziata da un'ipocrisia di fondo, è mescolata a tante cazzate assurde sulla visione dell uomo e del mondo tragica e pessimista di Kiko e Carmen che avete ben definito da anni.. Per non parlare delle VIOLENTE confessioni pubbliche dove ESTORCERE i peccati dei ragazzini a tutti i costi.. imbarazzati al pubblico anche di fronte alle stupidaggini come masturbazioni ecc .. e di qui la vergogna di una doppia vita dissociata / schizofrenica che ha abituato i loro figli a MENTIRE in modo diabolico e a fingersi sani perfino ai genitori medici che non si accorgono di nulla : essere all apparenza figli sereni felici perfetti e "perbene" di buona famiglia salvati dalla "grazia" del cammino e ostentati ai "Family Day", ma poi i sensi di colpa inculcati dalla Legge neocatecumena (tu non vali niente, sei figlio di Satana, fornicatore superbo drogato ecc) li spingono a fare clandestinamente le cose peggiori.. e a cadere perfino nei giri di droga..

      e questo non è contrario solo al Vangelo che non è violenza ma libertà e responsabilità, ma anche a un equilibrio psicologico sano dei giovani.. Asterix

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    6. (4-fine) detto ciò vorrei arrivare ad una conclusione da quel che ho capito leggendovi da un po' di tempo: molti di voi criticano il cammino da un punto di vista confessionale antimodernista e preconciliare , Ma vi informo che ci sono tantissime persone che denunciano questa setta anche da un punto di vista laico razionale, e anche da un punto di vista cattolico progressista / liberale!

      Insomma ragazzi l ' invito che vi rivolgo è: cerchiamo di mettere da parte per una volta le ideologie contrapposte .. qui non si tratta più solo di smentire le eresie di una setta religiosa o le sue strane liturgie non conformi al rito romano tradizionale.. ma di cose gravissime da un punto di vista umano della CONVIVENZA CIVILE! Anche un ateo si rivolta lo stomaco a leggere le dinamiche psichiatriche di certa gente.. dinamiche che andrebbero analizzate e studiate attentamente da professionisti del settore ..

      vi consiglio di mettere a disposizione pubblica tutto il (LODEVOLE!) enorme materiale raccolto su queste pagine, fatelo conoscere alla stampa che so a Repubblica, sull'Espresso, al Messaggero, al Corriere, l'Avvenire.. ma pure in TV a Report a Non è l'Arena Striscia la notizia Le Iene.. vi ho suggerito qualche titolo vedete voi.. soprattutto le vicende più tragiche e drammatiche di plagio e sottomissione, collaborare e dialogare con il mondo laico e accademico, con sociologi psicologi psichiatri, le prove sulle cose gravissime che accadono nel cammino neocatecumenale sono davvero troppe e alcuni al limite il codice penale casi nascosti di DROGA DEPRESSIONI ABUSO PSICOFARMACI SUICIDI ABUSI SU MINORI PEDOFILIA MAFIA ( in rete si trova anche la storia di una vedova neocatecumenale di un mafioso!) ecc ..

      cosa aspettiamo ancora ALTRI MORTI??? Adesso 2 ragazzi morti x droga.. domani cosa sarà? Un altro abuso su minori? Un altro suicidio?

      Sarebbe ora di farla finita e dare il colpo definitivo a questa setta, mettere alla luce la VERITÀ che tutti conosciamo e in tanti si ostinano a nascondere anche tra i vescovi perché i soldi alle diocesi fanno sempre comodo, sputt**narla definitivamente come si deve attraverso i media, me per farlo anche voi dovreste uscire dal guscio/ghetto di questa (se pur lodevole) pagina , che è troppo confessionale, trovare il coraggio di andare fino in fondo, trovare il coraggio di "allearvi" per così dire anche con quel mondo agnostico /ateo/razionalista/laico ecc che per assurdo sta dalla parte opposta alla vostra e in tutti questi anni non ha mai visitato mai la vostra pagina, ma critica duramente neocatecumenali allo stesso modo e denuncia le loro pazzie... Pensate ad esempio a contattare il CICAP e il CESAP che combattono i finti fenomeni paranormali (apparizione della madonna a Kiko???) gli abusi e i plagi delle psico sette... Qui ne va della convivenza civile di TUTTE E TUTTI , non più solo della sana dottrina cattolica per quanto vi possa stare a cuore (legittimamente dal vostro punto di vista).

      Scusate se mi sono dilungato ma ribadisco di essere anch'io un ex neocat per questo mi sta molto a cuore la vicenda so benissimo quanti scheletri nascondono.. spero che non vedrete tutto ciò come una polemica o un attacco ma come un augurio e invito ad andare avanti fino in fondo, un consiglio sincero di un lettore che è capitato qui piacevolmente e che comunque vi ringrazia dei tanti spunti di lettura!

      Asterix

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    7. Grazie Asterix per i commenti.
      Rispetto la tua opinione; la mia è diversa dalla tua, principalmente perché non credo che il Cammino possa essere attaccabile perché pericoloso socialmente, e, non avendo l'Italia una legislazione come quella francese, anche se dimostrassimo la sua pericolosità nei confronti delle persone fragili, non si otterrebbe nessun risultato, se non quello, forse, di aumentare le simpatie di cui già godono presso un certo conservatorismo cattolico e di farne dei martiri della fede.

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    8. Rispondo ad Asterix, su vari temi.

      Quello che in qualità di cattolici diamo per scontato, è che un prete omo ("praticante" o meno) statisticamente si farà meno scrupoli riguardo a pensieri, parole, opere e omissioni. Lo deduciamo dalle parole della Scrittura, oltre che dal Magistero: anche quando si tratti di sola tendenza omosessuale, occorre una maggior forza per vivere la castità. (Per i preti diocesani si usa il termine "celibato" per motivi storici e canonici che sarebbe complesso riepilogare qui)

      In particolare ricordiamo che nel Cammino vige una specie di "autorizzazione a peccare", basta usare uno degli alibi ufficiali (per esempio: "quando il Signore mi toglie la mano dalla testa, ne combino di ogni!"), dopotutto nel Cammino i veri peccati sono solo il non pagare la Decima, il mancare alle convivenze, il dedicare tempo e risorse ad attività non autorizzate dal Cammino...

      Con il termine modernismo indichiamo una varietà di correnti di pensiero accomunate dalla convinzione che l'errore avrebbe gli stessi diritti della verità. In questo, il Cammino è perfettamente modernista, visto che una stessa azione (per esempio: "donare cento euro") viene giudicata bene se diretta al Cammino e male se diretta alla Chiesa.

      La sessuofobia neocatecumenale è puramente dottrinale: se ne parla, ma non la si pratica. Abbiamo avuto testimonianze di un padre neocatekiko che pestava la figlia perché questa mangiò una banana senza usare forchetta e coltello (solo lui aveva saputo vedere qualcosa di terribile in un gesto distratto), e testimonianza del festival contra sextum che è stato un tipico pranzo di matrimonio neocat (indistinguibile dai pagani, anzi, peggiore): dopotutto "quando il Signore mi toglie la mano dalla testa, ne combino di ogni"...

      Il termine sessuofobia non c'entra con la fede della Chiesa. La realtà è che il sesso ridotto ad attività ludica - una cosa che nel gergo biblico è detta "fornicare" - è peccato. Questo è difficile da far capire a gente quotidianamente immersa da sessuomania nei media e nella società. Nella mentalità del Cammino la sessuofobia viene imposta solo per ipocrisia. Come in ogni setta protestante, anche nel Cammino si dimentica il rapporto fra libertà umana e grazia, cioè la possibilità di rialzarsi quando si cade, e la necessità di non fiondarsi nelle occasioni di peccato.

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    9. Sono d'accordo con Valentina.
      Alla stampa nazionale e allo Stato, cosa dovrebbe importare di quello che fa una associazione religiosa finché non è dimostrato che infrange la legge?

      Hai detto bene, fanno cose "al limite del penale" ma il punto è proprio che stanno bene attenti a non svelarsi quando questo limite lo superano.
      Inoltre solo le persone singolarmente coinvolte nei specifici casi potrebbero denunciare .. inoltre ancora, in Italia non esiste il reato di plagio.
      È 1 questione per così dire "interna alla Chiesa" , solo la Chiesa li potrebbe "fermare" ..

      ma la Chiesa istituzionale li protegge ..

      con il semplice fatto di non prendere le distanze da essi, di espellerli dal corpo ecclesiale li protegge .. da 50 anni.

      Per cui, buona cosa è l'entusiasmo ma non vedo spazio per nessuna "azione pratica" da parte di altri che non siano la gerarchia della Chiesa.

      Per quanto mi riguarda, l'entusiasmo l'ho perso del tutto.

      PS
      Riguardo la "sessuofobia" sono d'accordo con byTripudio, quella dei NC, di cui hai portato esempi anche tu, non è sessuofobia è IPOCRISIA .. come quella del lupo con Cappuccetto Rosso.

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    10. X Valentina e Roberta : avete ragione dimenticavo il vittimismo e le manie di persecuzione! :-) Costoro sarebbero perseguitati dal "mondo".. altrettanto vero che purtroppo riescono a nascondersi molto bene.. però voi davvero pensate che nel 2020 non ci sono i mezzi tecnologici per beccarli almeno 2 o 3 VOLTE con le mani nella marmellata? Tra telecamere nascoste videoregistrazioni conversazioni sui social network .. avoja!!! io sarei più fiducioso di voi perché non siamo più negli anni 80-90 .. oggi è tutto alla luce del sole basta una condivisione un semplice click e lo sa il mondo intero.. e guarda caso oggi i catekikki hanno terrore di essere scoperti.. scoraggiano "i figli d'Israele" a utilizzare i social indicati come un "demonio".. qualcuno ricorda la figuraccia pazzesca che fece Kiko in piazza nel 2015 quando giustificò il femminicidio? Quel video divenne VIRALE in tutta Europa preso in giro da migliaia di persone.. e rimproverato perfino dai vescovi..
      Figuriamoci se ci fosse la raccolta e la pubblicazione di tutto questo enorme materiale (ad esempio attraverso una collana di libri, appoggiata a qualche associazione anti plagio o un team di legali ed esperti psicologi) non penso assolutamente passerebbero per martiri.. A contrario si scoprirebbe il vaso di Pandora e uscirebbero fuori tante altre denunce! vedi sugli scandali di pedofilia.. forse i preti e i cardinali complici sono passati per martiri? Assolutamente no, anzi la Chiesa e il Papa in persona ha chiesto perdono più volte alle vittime, le ha INCONTRATE abbracciate e ha pianto con loro..

      dite giustamente che non abbiamo una legge specifica contro il plagio come in Francia, però vi ricordo che le psicosette sono perseguite penalmente anche in Italia se pure non sempre OGNI TANTO vengono beccate .. Non è necessario il plagio ci sono tante altre tipologie di reato ve ne faccio un breve elenco: circonvenzione di incapace, maltrattamenti e abuso di minorenni (costretti a frequentare il cammino), stalking, molestie , violenze private, violazioni della privacy (come le pressioni psicologiche a fare per forza un figlio?).. minacce ("se esci dal cammino incontrerai la morte!") , abuso della professione medica (quante volte si spacciano o sostituiscono a psicologi e psichiatri ?), istigazione al suicidio ("dille pure di ammazzarsi" se ad es una infedele lascia il fidanzato neocat), istigazione a violenze sulle donne (ad alcune mogli nei vari passaggi viene chiesto di perdonare i mariti violenti).. truffa, estorsione di denaro , evasione fiscale riciclaggio di denaro sporco (siamo sicuri che i soldi neocat siano tutti puliti con tutti quei paradisi fiscali all'estero e tutto il giro di denaro e investimenti strani???).. PENSO POSSA BASTARE!!!
      quindi ribadisco l'invito per il futuro almeno rifletteteci sopra.. tentar non nuoce! Asterix

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    11. X Tripudio

      Sul celibato dei preti ribadisco quanto detto, non c'è alcuna differenza tra preti etero e omo, non solo perché non conviene farla (come già detto bisognerebbe cacciare il 50% degli attuali parroci e sarebbe da ridere, anche tra quelli neocat) .. ma anche perché da un punto di vista delle scienze psicologiche l'orientamento sessuale è indifferente .. se un prete è sessuomane o non riesce a controllarsi lo è prescindere se etero o omo..

      Per il resto sono assolutamente d'accordo con te : la sessuofobia neocatecumenale è ipocrisia pura perché come raccontato al link sul matrimonio che hai taggato (fa scompisciare dalle risate) conferma esattamente che sono loro i primi sessuomani ! Ma è esattamente ciò a cui mi riferivo io: molti di loro vivono DOPPIE VITE totalmente schizofrenici.. la repressione sessuale (a parole) dei giovani del cammino spinge (nei fatti) ancora di più alla trasgressione.. e purtroppo a volte spinge anche a farsi del male seriamente come nel caso della droga..

      Attaccano il mondo e sono loro i primi mondani.. attaccano il sesso e sono loro i primi ad avere quella fissazione il vecchio guru spagnolo ha ammesso di "pensare ancora alle ragazze" e con difficoltà "cerca di non fornicare" (mi chiedo con chi? Con le prostitute? Visto che a 80 anni è difficile trovare una 20 enne)..

      il problema, anche dal vostro punto di vista, è che questa sessuofobia (vera o finta che sia) allontana ancora più milioni di giovani dalla chiesa cattolica in genere identificata col neocatecumenato stesso.. e diventano atei o agnostici per tutta la vita..

      io personalmente da LAICO non penso che il sesso ludico ma fatto con amore e rispetto reciproco sia peccato, ma come ci sono i musulmani che non mangiano la carne di maiale rispetto chi non pratica sesso per motivi religiosi.. ma quel che non sopporto è l'ostentazione ipocrita dei family day di migliaia di cornuti/e che recitano la parte degli sposi felici.. dei matrimoni lunghissimi e noiosissimi..
      ancora più schifoso lo show del funerale dei due ragazzi ( potete trovare il video in rete ) è stato più un esibizionismo della setta nel frastuono assurdo di flauti e chitarre ..senza alcun sentimento di pietà .. senza rispetto per una delle 2 mamme che tra un suono di flauto e l'altro urlava straziata di dolore..

      Poi certo la ciliegina sulla torta è dire che "il Signore toglie la mano dalla testa".. Ma questa roba ti assicuro non è nemmeno "protestante" come dici ! ho conosciuto tanti evangelici ma nessuno ha mai detto una roba simile.. è proprio demenziale e basta. Almeno dal mio sentire il problema non è la grazia di Dio (anche per un protestante intelligente è il mezzo per dare vita piena e valorizzare l'essere umano) ma l' umiliazione totale dell' essere umano in quanto tale totalmente senza valore inutile e incapace (una cosa che nemmeno calvinisti e luterani affermano, che invece per secoli hanno insistito sulla libertà responsabile dell'individuo)..

      Poi è ovvio se è un professionista capace di fare tanti soldini per la decima quello fa sempre comodo!

      quindi almeno per me non c'entra nulla con il modernismo che perlomeno segue una coerente teologia liberale.. ma è più uno gnosticismo ipocrita e schizofrenico che si contraddice da solo: dice di odiare il mondo materiale ma ama il denaro dei ricchi, dice di odiare il sesso ma nei fatti è sessuomane e invita a fare figli come conigli.

      Saluti a tutti Asterix

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    12. Sui SOLDI in realtà il cammino alla Chiesa ufficiale ne offre tantissimi.. ovviamente per "comprarsi" i vescovi compiacenti nelle diocesi! Avevo accennato alla storia della vedova di un mafioso, anche questa storia potete trovarla in rete facilmente, è successo in Sicilia se la trovate spero la pubblicate .. la signora in questione assidua neocatecumena donava tanti soldi (chissà dove li prendeva a sua volta ?) alla parrocchia .. perfino una targa commemorativa sull'altare in onore del marito mafioso defunto.. e il parroco neocatecumeno la giustificava.. qualche anno dopo: parroco arrestato per abusi sui minori e targhetta rimossa dal parroco successivo.. Triste sapere che una neocat donava soldi ottenuti da traffici strani del marito (magari dalla droga?).. e poi i figli di altri neocat qualche anno dopo cadono nella droga stessa..

      Perciò dicevo ormai è una questione di civiltà, e non solo dottrinale interna al cattolicesimo.

      Saluti a tutti Asterix

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    13. X Roberta
      ricordo ad esempio il caso di scientology che dagli anni 80 in poi ha ricevuto migliaia di querele.. Non tutte sono andate a segno ma qualche decina di condannati (per truffa estorsione minacce ecc) ci sono stati! certo i Neocat hanno la fortuna di essere "protetti" dalla curia Vaticana, ma in compenso se ti può consolare sembra che il loro numero di aderenti stia crollando negli ultimi anni.. Stanno scomparendo da soli perdono adepti anno dopo anno e cadono sempre più nel dimenticatoio.. talmente noiosi ripetitivi che quasi nessuno in Italia ne parla o li nota più.. È assurdo ma forse è questo il motivo per cui si salvano dalle denunce! a parte pagine come questa raggiunte da migliaia di persone..o se non ce li ricordano fatti di cronaca terribili come quello di Terni..ma per il resto non sono più sotto i riflettori dei media anzi a volte sono i Neocat a cercarli.. nelle manifestazioni ridicole in piazza con quel genio di Gandolfini e gruppi affini di estrema destra a volte non avallate nemmeno dalla chiesa ufficiale (anche qui schizofrenia mentale evidente: da una parte i media sarebbero il "demonio" ma dall'altra quando nessuno parla più di loro li cercano disperatamente) ciao! Asterix

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  13. Quando accadono certe disgrazie risulta inevitabile immedesimarsi nel dolore e accusare sofferenza.

    La vicenda è devastante ed il pensiero giunge inesorabilmente alle affermazioni di Kiko e dei pappagalli che ne riportano la parola. Asserisce il pretenzioso Argüello che al di fuori delle mura neocatecumenali non sussiste salvezza per i ragazzi.
    Categorico! Tassativo!

    La questione mi riporta ad un dialogo effettuato due anni addietro con un sacerdote neocatecumenale, ex katechista ruffiano e peregrino per conto di kiko, oggi vicario di una diocesi e responsabile di molteplici comunità neocatecumenali. Un uomo dalle molte responsabilità cui saccenza e ignoranza raggiungono limiti indecenti. D'altronde possiede un animo prettamente kikiano, quindi tutto in regola.

    Arrivo al dunque. Egli, essendo uno dei pappagalli di cui sopra, durante il nostro colloquio sostenne che il cammino è una grazia per le famiglie poiché strappa i ragazzi dalla società meschina, quindi dalla droga e da ogni deviazione; inoltre li mantiene al sicuro al sabato, poiché invece di dirigersi in luoghi sviati si ritrovano immersi nella celebrazione del movimento.

    Peccato che tali dichiarazioni vengano puntualmente smentite dalla realtà e dalle svariate testimonianze che riguardano atti delinquenziali attuati, o subiti, proprio nella setta o comunque avallati da essa e dalla sua infida dottrina.

    Il cammino non ripara dal male, semmai esorta ad esso tramite il distorto modo di concepire il peccato. A tal proposito aggiungo che il vicario kikiano di cui parlo incluse nella discussione - a vantaggio e giustificazione del male - la celebre frase: "siamo figli di satana".

    Quindi, affermare che il cammino protegga e salvi i ragazzi dai pericoli "del mondo" risulta essere un'evidente contraddizione.
    Spero che i genitori (per i quali prego costantemente sin da quando ho appreso l' amara notizia) non si facciano incastrare dai modi subdoli del movimento; che non si abbassino ai catechisti aderendo alle loro scempiaggini e manipolazioni della realtà volte a salvaguardare il nome del cammino. Da ciò che leggo dai giornali i parenti si sono esposti prettamente per salvare le apparenze, ciò induce a pensare che, malgrado il dramma, il cammino sia di già in azione per rendere la facciata di questa famiglia ncn il più brillante possibile.

    Dedico loro il mio Rosario odierno. Il Signore li consoli.

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    1. un sacerdote che dice "siamo figli di Satana" è uno che del sacerdozio non ha capito nulla. Ah già è neocatecumenale...ora si spiega tutto.

      Poi vabbè tutto il resto è semplicemente delirante. Lo vada a dire ai genitori di questi due ragazzi. Sicuramente già hanno tirato fuori tutto il repertorio di frasi fatte. Resta il fatto che hanno avuto una morte senza senso (umanamente parlando) e tutto quello che i loro genitori riescono a dire è: "stavano bene. Ce ne saremmo accorti se stavano male, non siamo sprovveduti." REsta il fatto che i loro amici li volevano portare in ospedale. Quindi forse tanto bene non stavano.

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  14. Le forze dell'ordine hanno arrestato il pusher che ha venduto il metadone ai due ragazzi, salvandolo dal linciaggio di un gruppo di amici dei due che hanno provato ad entrare nella sua abitazione in una palazzina popolare al quartiere di San Valentino, davanti all’anziana madre che si è poi sentita male. Il Secolo d'Italia

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  15. Le famiglie linde e luccicanti di falsa beltà del cammino sono quella copertura che consente al movimento di ricevere dei benefici non indifferenti da parte della Chiesa. È quindi tristemente ovvio che il movimento agisca con cinismo a propria tutela saltando a piè pari ogni buon sentimento di pietà.

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  16. *****

    Sempre col cammino sotto casa...
    Oggi l'ho fatta grossa:

    Ho tenuto un catarifrangente della mia bici in macchina per comodità da ieri e oggi con un pneumatico o pizzicato un minimo una colonna o giunto sismico giusto perché vedere i condomini gioviali e carini mi dà questo effetto...
    Ringrazio il cammino per dare senso alla vita ed essere nato...
    Grazie Dio per avermi messo al mondo per capire e conoscere le tue opere...
    Ennio Morricone però è morto..
    Grazie Kiko...
    Il mondo ti è grato...

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  17. Hann conosciuto Adolfo e Giuseppe
    Eppure tu lontano dalle steppe
    Anche allora fumo
    Alcuni lo chiamano profumo...
    Quanti tradimenti
    Sarà il tempo per chiarimenti?!
    Ti credi diverso...
    Uguale o peggio se perverso...
    Non una rima fuori posto
    Vediamo chi sara' in proporzione più composto...

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  18. Nota tecnico-amministrativa:

    - questa nostra pagina blog, come avete tutti potuto notare, ha citato come fonti i periodici La notizia quotidiana e Leggo;

    - chi ritenesse di avere informazioni super mega esplosive da rivelare, clicchi sui due link citati e avvisi le redazioni di quei due periodici. Qualora tali periodici rettificassero i loro articoli già pubblicati, fatecelo sapere;

    - ricordiamo sempre che nella mentalità neocatecumenale è sacrosanto e doveroso mentire, ingannare, e svignarsela, qualora ciò possa essere utile a proteggere il prestigio del Cammino Neocatecumenale.

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    1. Oppure può scrivere al Corriere della Sera o a La Repubblica.
      Resta comunque la triste verità. Due ragazzini sono morti in una maniera evitabile. Nessuna realtà, e il cammino non è privilegiato, è immune da certe tragedie. Se qualcuno ve lo dice (fratello di comunità, responsabile, catechista) o è bugiardo o è stupido. O tutte e due le cose.

      Se qualcuno vi dice che "siete figli del demonio" per giustificare certe tragedie, mandatelo gentilmente a quel paese. Se ve lo dice in nome della Chiesa semplicemente ditegli che Gesù Cristo non è morto e risorto per questa chiesa (nè tantomeno se si definisce cattolica). Invitatelo a farsi un giro tra i pentecostali..forse avrà più seguito.

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  19. Come ha già scritto qualcuno, credo che perdere un figlio, per di più in una maniera così tragica e, se si può dire, potenzialmente "evitabile", sia un dolore che non ha eguali e che niente può consolare o lenire. Mi astengo pertanto da qualsiasi commento sui fatti oggetto di questo post.

    Vorrei invece condividere alcune mie osservazioni e la mia esperienza fatta in circa 27 anni di Cammino neocatecumenale sulla famiglia e sui figli, soprattutto rivolte a chi questo movimento non lo conosce e magari è capitato qui per caso.
    In primo luogo, in tutti gli anni di Cammino, non ho MAI, e dico MAI, sentito nulla sull'educazione dei figli. Mai, mai e poi mai. La cosa potrebbe non sorprendere pensando che i due fondatori/iniziatori non hanno avuto figli (e potremmo dire, per fortuna di quegli eventuali poveretti, visti i caratteri estremamente superbi, egocentrici e psichicamente non porprio equilibrati dei due soggetti). In realtà, pensando a tutte le migliaia di volte che avrò sentito pronunciare la parola "famiglia" negli anni di Cammino e alle ugualmente numerose volte che ho sentito dire che il Cammino "ricostruisce" le famiglie, sostiene le famiglie, che per il Cammino la famiglia ha un ruolo di primo piano, ecc. ecc. ecc., la cosa (cioè l'assenza di una qualsivoglia catechesi, convivenza, passaggio, parola sull'educazione dei figli) sorprende eccome. Ma non è casuale. Per il Cammino infatti, più che la famiglia, conta l'apparenza della famiglia, e soprattutto conta il numero dei figli: più ne hai, meglio sei visto, perché hai prodotto più potenziali aderenti al movimento. Se poi te ne occupi oppure no, se parli con loro, cerchi di educarli, trascorri del tempo con loro, tutto questo non importa. L'importante, dicono, è "trasmettere la fede ai figli". Questo significa non realmente "trasmettere la fede", ma portarli in comunità, fare le lodi con loro ogni domenica mattina, far fare loro le catechesi a 13 anni, obbligarli a seguire il Cammino, ecc. ecc. Se una persona ha fede in Dio, non ha bisogno di tutti questi orpelli, obblighi e pratiche esteriori, i figli "respireranno" la fede nel modo di agire e di vivere del genitore.
    In secondo luogo, nel Movimento Neocatecumenale i figli vengono sempre (sempre) dopo gli impegni del Cammino (con forse la sola eccezione di lauree, battesimi [rigorosamente a Pasqua] e matrimoni). Se mai qualcuno chiede ad un catechista se può rinunciare ad un incontro, catechesi e sim, per stare con i figli, sicuramente non riceverà risposta positiva. Ho conosciuto molti figli di famiglie del Cammino, famiglie con un numero di figli generalmente compreso fra i cinque e i dieci, in particolare in cui i genitori facevano i catechisti e tutti, senza eccezioni, anche quelli che non avevano preso strade di devianza e avevano vite più o meno "normali" (mi scuso per il termine approssimativo, ma altro non mi viene), tutti ne avevano risentito, tutti avevano la convinzione che il Cammino avesse nei fstti "sottratto" loro i genitori e la vita familiare che avrebbero dovuto avere. Addirittura, nei casi di coppie di catechisti con molte comunità, in alcuni periodi dell'anno fra gli impegni con la propria comunità e le catechesi e i passaggi delle altre comunità, in dei periodi dell'anno trascorrevano fuori casa praticamente tutte le sere. Per non parlare dei molti fine settimana via da casa per convivenze varie. Quale bene della famiglia può perseguire un movimento che porta i genitori a trascurare in questo modo i figli? Per me nessuno, anzi. Di fatto l'intenzione è rendere l'intera famiglia dipendente e succube del Cammino.

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  20. (... continua) In terzo luogo, negli anni di Cammino ho osservato un ampio spettro di comportamenti, diciamo negativi, nei più giovani (escludo i ragazzi educati e corretti che nel Cammino ci sono, ma sono una minoranza): dallo strafottente al moralmente riprovevole, al microcriminale. Senza pretendere di spiegare le ragioni di tali comportamenti, quello che mi ha sempre colpito è stata l'assenza del mondo degli adulti. I genitori sembravano non vedere e non volersi rendere conto, anche quando venivano loro riportati fatti precisi; i catechisti, per evitare potenziali conflitti con i genitori dei ragazzi, tacevano su tutto il fronte, riservandosi magari di fare delle osservazioni di carattere generale su certi tipi di comportamenti sbagliati al successivo incontro con la comunità, osservazioni che ovviamente cadevano nel vuoto. Gli unici che cercavano si star vicino ai giovani più "problematici" erano alcuni loro coetanei, magari più sensibili degli altri. Non so nulla però del post-Cresima, cioè non so se in quel contesto magari i padrini riescono a stabilire un dialogo con i loro "figliocci" e ad avere una qualche funzione educativa.
    Per concludere, sottoscrivo in pieno quello che scrive Bruno, che le persone che non mollano i loro figli al Cammino non sono viste bene. Io per questo ero infatti decisamente malvisto. Le volte che mi è capitato di dire ai catechisti, durante scrutini o incontri, che avevo l'impressione che i molteplici impegni del Cammino mi facessero sottrarre troppo tempo ai miei figli, mi sono sentito rispondere con parole che mi hanno raggelato, che cioè i miei figli erano la mia croce. Ovviamente non è mai stato così, anzi. I figli sono un tale dono di Dio che pensarli come "croce" è diabolico. Quanta cattiveria ci può essere in una persona che pensa che i figli che lui/lei ha volontariamente concepito (per grazia di Dio) siano la sua croce? Non so darmi una risposta.

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  21. I fatti successi a Terni come in qualsiasi parte del modo potevano accadere ci fanno perfettamente la prova che questi due giovani morti così è una sconfitta totale per la nostra società dove non esistono più i valori della famiglia, dell’amicizia dell amore per la vita umana e anche degli esseri viventi su questa terra dove anche tra persone i rapporti si sono imbrutaliti sostituendo la famiglia con i social network che dire di più? Mi dispiace molto per queste generazioni che verranno erediteranno un pianeta devastato dall inquinamento è una società che non li vuole educare nei valori della vita. Carla Perugini. Terni

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    1. 'I fatti di Terni' era il titolo più neutro e meno scandalistico si potesse pensare, per indicare il contenuto dell'articolo. Mi pare ovvio che nessuno possa pensare che il problema sia solo della città...vorrei ben vedere! Comunque, fossi ternana, non scaricherei così facilmente il problema addirittura sull'inquinamento planetario, quando i ragazzini sanno come procurarsi la droga e questa gira tanto facilmente proprio nei campetti di calcio sotto casa mia.

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  22. OT
    In 1 commento al post del
    09 luglio, un NC cercava di incutere timore facendo la solita affermazione che, essendo il CN approvato dalla Chiesa, opporsi ad esso (senza tener conto che chi vi si oppone, si oppone alle sue opere che sono tutte soppruso e malvagità) significherebbe contrapporsi alla Volontà di Dio.

    A questo superficiale ragionamento, mi pare risponda bene questo brano di 1 testo ecclesiastico (ad uso dei Cardinali se ho capito bene) che si riferisce alle rivelazioni private ma pare adattarsi a pennello al "fenomeno" (carisma lo ha chiamato il commentatore NC) Cammino Neocatecumenale, peraltro "fondato", a detta di Kiko, sull'apparizione della Madonna ricevuta dallo stesso.

    Tratto da:

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/?m=1

    "Perché si possa riconoscere il carattere soprannaturale di un fenomeno, bisogna che esso sia perfetto sotto ogni riguardo ed esente dal minimo difetto, che è incompatibile con l’agire divino. Un’ulteriore conferma è fornita dall’accrescimento delle virtù in chi ne è destinatario, soprattutto dell’umiltà, dell’abnegazione e dell’obbedienza. L’insubordinazione alla legittima autorità e lo sfruttamento del fatto a vantaggio personale sono sufficienti per escluderne con certezza l’autenticità; i veri veggenti si sentono indegni dei favori divini e rifuggono con orrore da ogni forma di pubblicità, preferendo il nascondimento e l’umiliazione."
    -----
    Sembra il ritratto di Kiko .. :)

    Inoltre, a proposito del " Cammino neocatecumenale che è sceso dal cielo per salvare la Chiesa " (parole di Kiko nella lettera inviata al mondo nella scorsa Pasqua), tramite il percorso iniziatico a tappe, le Parrocchie atomiche e gli arcani, dice ancora il testo:

    "Qualora una dottrina, a partire da una presunta rivelazione privata, si presenti come una verità tenuta nascosta alle precedenti generazioni cristiane e rivelata soltanto in tempi recenti quale complemento indispensabile per la salvezza, potete esser certi che è falsa."
    -----

    Ancora, a proposito di chi millanta "frutti di conversione" dovuti al CN, si applica bene questa osservazione:

    "Anche il diavolo, infatti, conosce perfettamente la dottrina cattolica ed è persino disposto a provocare un temporaneo aumento di fervore religioso, pur di recare danno alle anime con illusioni spirituali e alla Chiesa con il discredito gettato sulla sua funzione di insegnamento."
    ----

    Insomma, Cammino Neocatecumenale, FALSO su tutta la linea.

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    1. Davvero interessante il tuo commento Roberta! Aggiungo che, purtroppo, il Cammino è una dottrina che la Chiesa già conosce...o meglio, un coacervo di dottrine già molto note nella storia della Chiesa, tutte eretiche.
      Se il Cammino ha potuto incistarsi nella Chiesa è proprio perchè, in questo periodo storico, la Chiesa è meno attenta agli aspetti dottrinali.
      Però, soprattutto con l'avvento di papa Frncesco, è più attenta agli errori antropologici, di cui il Cammino è pieno zeppo.

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  23. Riprendo le considerazioni di Porto sulla famiglia nel Movimento Neocatecumenale, concordando su tutto.

    Chi si occupa dei figli, là dentro viene tacciato di avere "un'affettività nevrotica, malata".
    A me lo hanno detto i catechisti in relazione ai miei figli, chiamandomi "mamma chioccia", perché mi preoccupavo di certe dinamiche di isolamento e stigmatizzazione che i bulletti/e operavano nei confronti dei miei figli.
    Quando dico che i figli nati nel Movimento sono come in trappola, perché conoscono solo quella realtà (oppure la rifiutano sin da piccoli stringendo amicizie che poi li trarranno fuori dal Movimento), è perché l'ho visto troppe volte.
    Io facevo parte di quei genitori impegnati tutte le sere, 7 su 7 in certi periodi, ma ho abbandonato il lavoro per dedicarmi ai miei figli, che avevano la mamma assicurata per tutta la giornata, spesso anche per parlare con loro. Li ho seguiti da vicino.
    Per questo ero "mamma chioccia" per i catechisti, perché mi preoccupavo di certe dinamiche, mentre invece "i figli sono di Dio e della comunità", per cui occuparsene troppo è smania di controllo, nevrosi, secondo loro.
    Quando hanno iniziato a contaminarsi i rapporti coi catechisti, mi hanno anche definita "superba" perché avevo un buon dialogo coi miei figli. Anche mio marito l'aveva, ma lui c'era meno a causa del lavoro.
    Li hanno presi molto in giro, i miei figli, fin da piccoli, perché osavano dire direttamente ai loro "amichetti" neocatecumenali che certe cose era meglio non farle o non dirle, a volte nemmeno pensarle, che certi atteggiamenti erano incongruenti con la fede professata a voce davanti alla comunità e ai catechisti. Molta facciata e molte menzogne, ma dietro le quinte...
    Tendevano ad isolarli, a non dare loro credito, a fare comunella per metterli in minoranza, a dire cose atte a ferirli.
    Devo dire che nel Movimento hanno sofferto, anche se noi li esortavamo a "non resistere al male", da buoni neocatecumenali ottusi.
    Poi crescendo, hanno imparato a fregarsene, a non esporsi e a mantenere relazioni superficiali con tutti, per il quieto vivere.
    Mai avuti "amici del cuore" dentro alle comunità. Ma nemmeno fuori, quindi molto solitari, seppure tra la gente.

    Questo per dire che ci sono dei giudizi su chi ha un buon dialogo coi figli e se ne occupa senza delegare troppo alla comunità.

    Poi il futuro non è nelle nostre mani, mai dare nulla per acquisito, ma le basi si devono dare, e quelle si danno soprattutto in famiglia: è ai genitori che Dio Padre ha dato in affido carnalmente i figli, non ad altri, creando quel rapporto di filiazione insostituibile, anche se faticoso, quando sono tanti.

    Metto in guardia dall'affermazione "i figli sono di Dio e della comunità", perché è falsa.
    I figli sono di coloro ai quali Dio li ha affidati primariamente, anche se sulla loro educazione, anche religiosa, ci possono essere degli aiuti "esterni".

    Aggiungo anche che a volte, gli "aiutanti" (catechisti, maestri dei bambini, padrini...), nella loro indebita intromissione nelle dinamiche familiari altrui, arrivano anche a dire cose "contro i genitori" e questo è fortemente destabilizzante.

    Diffidare dei "pacchetti all inclusive", contengono sempre tracce a favore dell'organizzatore e molto meno a favore del "consumatore", anche se sono più comodi.

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    1. Sai, mu è piaciuta moltp la tua ultima frase!....

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  24. Si può parlare della famiglia nel cammino neocatecumenale senza strumentalizzare la morte di questi due ragazzi. Qui il cammino non c'entra proprio niente, potevano anche essere figli di persone del rinnovamento, dell'opus Dei o di cattolici senza appartenenza specifica a una particolare realtà.
    Poi commentare la "freddezza" dei genitori... Boh, leggo molte cose che scrivete, su molte sono d'accordo ma questa non mi è piaciuta. È una modalità che non mi piace, immagino questi genitori che vengono a leggere qui, oppure persone che li conoscono... Avevo già risposto al commento di AleCT sotto l'altro post ma non è stato pubblicato.

    Giacomo

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    1. No, non si può parlare della famiglia nel Cammino Neocatecumenale finché siamo sottoposti al dogma kikiano della rigenerazione e della famiglia tramite il suo verbo. Sono necessari i 'casi concreti' per far capire a chi ancora credesse alla propaganda neocatecumenale che non è così. Non hanno la ricetta per tenere i ragazzi lontani dal male, perché non esiste questa ricetta magica. I genitori devono avere mille occhi ed orecchie, non possono riposare mai tra due guanciali nè tantomeno disinteressarsi dei figli o delegarli ad altri perché 'Dio ci penserà'.

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    2. A me sembra che sei tu che strumentalizzi mettendo in bocca alle persone cose che non hanno detto, come "freddezza" o che "c'entra il cammino" .. d'altra parte AleCT l'aveva previsto 1 intervento come il tuo ed è palese, per chiunque voglia leggere in buona fede tutti i suoi commenti (e di altri, da cui trapela il massimo rispetto per i genitori .. vedi ad es. Rebel, Libera, Porto e altri) che non ci sono motivi per tacciarla di "strumentalizzare" .. piuttosto dovresti accettare l'invito (che poi è lo stesso del procuratore di Terni) a "interrogarsi" .. nel tuo caso, con 1 specifica in più, visto che sei coinvolto nell'appartenenza NC; non dovrebbe essere, il CN, come 1 famiglia? Quando succede 1 fatto così in famiglia, per te è come se fosse successo a qualcuno di altra appartenenza ?
      Comunque, Giacomo, ne ripaliamo tra qualche giorno, quando le indagini di polizia e medico-legali saranno concluse e soprattutto quando qualche esponente "medio-alto" del CN avrà, come da protocollo, fatto le sue dichiarazioni ipocrite e (quelle sì!) strumentali all'immagine bella del Cammino, magari in 1 intervista o, peggio, durante le esequie.

      Quando lo farà, ascoltalo bene, per capire se è 1 "modalità che ti piace".

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    3. GIACOMO:

      il mio commento è stato che le dichiarazioni di due dei genitori, lette su Repubblica "almeno apparentemente, manifestano una certa freddezza".
      Mi sembra di aver espresso un'impressione con prudenza, sia perché le dichiarazioni sono riportate da un quotidiano (lo specifico), sia perché uso la parola APPARENTEMENTE.
      Non ho dato un giudizio drastico, però ho ritenuto opportuno parlarne perché le giustificazioni quando muore un figlio mi sembrano innaturali.
      Che hai da difendere? Difendere te stesso? Da cosa? Da qualcosa peggio della morte di un figlio? O volevano difendere una FEDE, ma non quella vera, ma del Cammino?
      Quando muore un figlio la cosa più ovvia è darsi anche quelle colpe che non si hanno.
      Ma qui mi fermo, perché ammetto che non siamo tutti uguali e che le reazioni umane seguono una logica che parte da presupposti psicologici diversi per ognuno.
      Il fatto che difendessero la loro condotta, e che loro appartengono al Cammino, mi ha fatto ipotizzare che difesa e appartenenza siano in relazione.
      Ma la mia voleva essere solo un'ipotesi, ma un'ipotesi non campata in aria, ma con delle ragioni plausibili.
      La mia era un'impressione che, ho detto, speravo fosse sbagliata.

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    4. Giacomo,
      la parola "freddezza" usata da Pietro mi era sfuggita ma il senso del suo discorso era chiarissimo, come lui stesso ha spiegato, quindi non modifica il contenuto del suo, tuo e mio intervento.

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  25. "Il cammino non ripara dal male, semmai esorta ad esso tramite il distorto modo di concepire il peccato. A tal proposito aggiungo che il vicario kikiano di cui parlo incluse nella discussione - a vantaggio e giustificazione del male - la celebre frase: "siamo figli di satana".

    Quindi, affermare che il cammino protegga e salvi i ragazzi dai pericoli "del mondo" risulta essere un'evidente contraddizione"

    Sono molto colpita da questo commento che è un riassunto della mondezza che è il CNC. Io ho due ragazzi un po' più grandi dei due dell'articolo e non ci posso pensare...

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  26. Ho letto con grande interesse i commenti, che sono particolarmente interessanti.

    I figli, anche quelli dei camminanti, non sono un dono per il Cammino, ma un dono che, in un certo senso, Dio fa a se stesso e, di conseguenza, che fa alla CHIESA e che affida ai genitori, che partecipano in modo speciale a questo dono.
    Guai a chi li strumentalizza.

    E' vero: perfino i figli possono diventare un idolo, e così non deve essere, ma in ogni caso, se (che Dio non lo permetta mai) proprio dovessi avere degli idoli, piuttosto che Kiko e il Cammino, preferisco le mie figlie. E' meno innaturale.

    Era tanto l'amore di Padre Pio per la Chiesa che le sue esperienze spirituali quasi si fondono con la Tradizione ecclesiale, conferendogli un'autorevolezza come quella di un dottore della Chiesa. Per questo, oltre al Catechismo della Chiesa Cattolica e alle risposte di padre Bellon sul sito Amici domenicani, per certe tematiche spesso mi rifaccio a Padre Pio.

    Ebbene, Padre Pio non amava le esagerazioni, nemmeno quelle dei cattolici impegnati che, con la scusa del "servizio", sottraevano tempo ai loro doveri di stato.
    "Prima di tutto il dovere" diceva Padre Pio. E diceva di non essere dei troppo assidui frequentatori di sagrestie.
    L'impegno dei laici è lodevole, sia chiaro, ma le esagerazioni sono sempre un ostacolo alla vera devozione e alla vera fede.
    La radicalità nella fede è una cosa, l'esagerazione, invece, è solo sintomo di fanatismo.

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  27. Vero Pietro, nel CN manca l'equilibrio, manca la consapevolezza di quello che compete all'uomo con quello che compete a Dio.
    Nel CN si fà una grande confusione tra Dio ed il movimento neocatecumenale.
    Tra "doveri di stato" e "idoli."
    È tutto volutamente contorto, confuso , pieno di regole e regolette astruse che distraggono dalla buona volontà e dal più comune buon senso.
    Qualcuno ha detto benissimo, in un commento, che Kiko, Carmen e don Pezzi non hanno nessuna esperienza di figli, di matrimoni, di problemi familiari, però pretendono di avere l'ultima parola su argomenti così delicati e complessi.
    È propio questa presunzione che lascia perplessi.
    Gente ignorante , superba, arrogante che pretende di avere soluzioni, scontate e sempre le stesse, a problemi che di fatto non conosce.
    E non soddisfatti di questo, pretendono di essere ispirati direttamente dallo spirito santo e mossi dalla sua volontà per consigliare, ma più spesso comandare, le solite soluzioni preconfezionate, sempre le stesse, senza tenere conto del problema.
    Assurdo.
    In qualsiasi realtà, un comportamento del genere sarebbe rifiutato a priori, nel CN è prassi comune, accettata senza fiatare.
    Si chiama fede,umiltà, obbedienza, anche se và tutto a rotoli.
    Anche se non funziona nulla di quello che ti dicono.
    Perché se non funziona allora vuol dire che non hai fatto bene quello che ti è stato chiesto, oppure semplicemente Dio ha deciso diversamente.
    Quindi, chi ti ha consigliato, cade sempre in piedi, non ha mai torto, non ha mai scrupoli di coscienza, non ha mai dubbi, non ha mai sensi di colpa.
    E continua tutto perfettamente uguale fino al prossimo problema che verrà risolto con le solite soluzioni preconfezionate di sempre.
    I problemi sono infiniti, le soluzioni sono poche e sempre le stesse.
    Questo è il CN.
    Che non cambia e non cambierà MAI.
    Sei sempre tu che devi adeguarti, loro non modificano di una virgola la loro prassi ispirata da Dio, che la dice a Kiko che la rivela ai suoi catechisti laici neocatecumenali, che la comandano a te "piccolo neocatecumenale".

    LUCA

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  28. Mi rendo conto che analizzare fatti tragici come questo è un po' come fare un'autopsia.
    Per questo le premesse sono importanti e vanno sempre tenute in debito conto, altrimenti tutto sembra freddo, ma così non è.
    Fossi un medico che dovesse iniziare un'autopsia, prima pregherei. Poi, però, dovrei iniziare a tagliare. Anche se col massimo rispetto

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  29. Giacomo
    Non posso esimermi dal risponderti.
    Il tuo disappunto è ingiustificato. Ci accusi di strumentalizzazione quando la strumentalizzazione è lo sport preferito di Kiko. Mi sembra eccessivo. Puoi leggere su questo Blog molti post sull'argomento. Dall'arte per raffigurare se stesso, stravolgendo tutti i canoni della pittura, alla musica dei suoi canti nei quali distorce il senso delle scritture per piegarlo ai suoi fini, per arrivare al famoso Concertone che devi spiegarmi a che serve, qual è il senso in un cammino di lniziazione al servizio dei Vescovi e che si svolge nelle Parrocchie? Per finire alla predicazione stessa che, col passare degli anni, è divenuta sempre più autocelebrativa e sempre meno kerigmatica ed esistenziale. È diventato palloso ascoltare Kiko, ripetitivo e prevedibilissimo. Potremmo scrivere quello che dirà al prossimo annuncio e azzeccare parola per parola, mutatis mutandis.

    Fatta questa premessa noi non strumentalizziamo nessuno. Anche perché non c'è bisogno di questo per delegittimare Kiko che si delegittima benissimo da solo.
    A noi basta metterlo - come facciamo da anni - sotto la lente di ingrandimento.

    Potresti eccepire: ma perché ce l'avete tanto con lui e non lo lasciate un poco in pace?

    Ma perché si è collocato in alto il tuo maestro, molto ma molto in alto!
    E non può restare nascosta una città collocata sopra un monte.

    Ascolta, mio bello, mica Kiko può prendere del Vangelo solo quello che gli fa comodo?
    Torni a casa sua e si ritiri e liberi dal giogo pesante tutti i suoi sottoposti. Si ritiri a vita privata per prepararsi all'ultimo passaggio, la smetta di seminare disastri in giro un po' dappertutto, camuffandoli poi mettendo sempre la polvere sotto al tappeto. Come siamo belli e bravi, ripete. Solo noi! Solo noi!
    Se non fosse così presuntuoso noi non avremmo appigli.
    NEL CAMMINO I MATRIMONI NON SI SFASCIANO
    NEL CAMMINO NESSUNO RESTA SOLO O VIENE ABBANDONATO NELLA VECCHIAIA
    I RAGAZZI DEL CAMMINO SONO CASTI, NON SI DROGANO, NON VANNO IN DISCOTECA, BLA, BLA, BLA

    Perché non la smette una buona volta?

    Quando succede qualcosa nel Cammino come in questo caso, come nel caso del suicidio di Odessa, come in tutti i casi di famiglie intere in missione colpite dalla depressione. Sì hai capito bene D E P R E S S I O NE da ricovero, da cura del sonno, con conseguenti problemi per uso di psicofarmaci.
    Sai cosa faceva Kiko? Insieme a lui gli itineranti che tenevano in custodia le famiglie nelle loro Nazioni (custodia cautelare agli arresti domiciliari): li riempiva di sensi di colpa "Non hai fede" "tradisci la tua chiamata"...
    Ma poi in convivenza, quando si facevano i resoconti di queste missioni "tutto bene madama la Marchesa".
    Kiko faceva capire che LUI NON VOLEVA PROBLEMI e i problemi, quelli veri, quelli che passano sulla pelle delle persone MAI USCIVANO ALLO SCOPERTO IN PUBBLICA ASSEMBLEA. Non si poteva. Il Cammino non può sbagliare mai.
    Poi si facevano private riunioni, durante gli intervalli, e le urla si sentivano fino a Fermo, dalla collina fin giù al mare di Porto San Giorgio.

    Mica vuoi farmi scrivere un intero post?

    Qua mi fermo.

    Pax

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  30. Scusa non ho finito.p
    Devo rispondere per la seconda parte del tuo commento.
    Ti risenti per la mancanza di delicatezza, mi pare di capire, da parte nostra nei confronti dei genitori dei poveri ragazzi di Terni.
    Ribadisco anche io che, essendo noi persone normali non fanatici come voi, ci compenetriamo perfettamente e abbiamo un rispetto profondo per il dolore e lo strazio di una simile tragedia.
    Sentimenti che non ho mai riscontrato in Kiko, Carmen e negli itineranti, quelli veri e col marchio doc..
    Come si profilava uno scandalo - una situazione straziante conseguente ad ingiustizie e violenze non causate da chi sa chi, ma nel contesto stesso del cammino ad opera di personaggi che nel cammino avevano imparato solo a comandare sugli altri, a spadroneggiare, angariare e succhiare il sangue - unica loro preoccupazione era che IL CAMMINO NON NE RESTASSE DISTRUTTO. Per cui, una sola parola d'ordine: mettere a tacere le vittime, trovare un riparo per il don Rodrigo di turno fino a quando le acque non si fossero calmate, ecc. ecc.

    Ecco mi fermo qui, se no scrivo un altro post e non è il caso.

    Pax

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    1. Invece io penso che sarebbe proprio il caso. Questa cosa delle urla che si sentivano fino a valle a Porto San Giorgio, che indica un trattamento tutt'altro che amichevole nei confronti di chi aveva lasciato tutto per il Cammino, ti dico la verità, mi mette i brividi. Invece di aiutare chi aveva fatto del Cammino la sua vita con una abnegazione davvero singolare, il guru omuncolo e, immagino, la sua compare, gli gridavano contro? Ci sarebbe stato da prenderli a frustate, né più, né meno.

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  31. Per Padre il diavolo

    "Orrore in chat, la denuncia della mamma. "Sconvolta da quei file"

    Da Viareggio a Firenze per mettere in moto la procura minorile Aveva scoperto immagini e video choc nel telefono dell’adolescente"

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    E Gesù a loro: “Se Dio fosse vostro Padre, amereste anche Me, perché Io sono venuto da Dio; non sono infatti venuto da Me, ma Egli mi ha inviato. […] VOI AVETE PER PADRE IL DIAVOLO, e volete soddisfare i desideri del padre vostro. Egli fu omicida fin da principio, e non perseverò nella Verità, perché la Verità non è in lui. Quando dice la menzogna, parla del suo, perché è bugiardo e padre della bugia. […] Chi è da Dio ascolta le Parole di Dio; ecco perché voi non le ascoltate: perché non siete da Dio”…

    Decontestualizzato l'argomento questo è l'uomo e il suo genitore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prima parte del tuo commento è a questo link

      https://www.lanazione.it/cronaca/chat-ragazzi-1.5312301

      non mi pare direttamente collegato ai fatti di Terni ma cmnq alla realtà che coinvolge adolescenti e delinquenti e vorrei coglierne gli aspetti positivi: il buon lavoro della polizia e soprattutto l'impegno della madre.

      La seconda parte invece è l'esempio di quello che fa Kiko con il Vangelo e la Sacra Scrittura in generale: prende dei versetti, ne toglie alcuni, li collega ad altri e così fa dire al Signore quello che Kiko vuole ..

      Scusa però, mi sfugge cosa esattamente volevi comunicare unendo le due cose.

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  32. E' giusto. Mi spiego
    Qui non è in discussione il valore della polizia, il coraggio della mamma e bla bal bla, qui è in discussione lo spaventoso vuoto morale della nostra epoca che produce mostruosità diaboliche, un immenso campionario di schifezze di cui questi eventi di cronaca sono solo la punta della punta dell'iceberg.
    Ne prendiamo un altro dalla cronaca per estratto
    AGI - Effetti collaterali della pandemia: è aumentato a livello globale la vendita di bambole gonfiabili e di 'robot sessuali'. L'azienda Sex Doll Genie ha reso noto di aver ricevuto un 52% di ordinativi in più rispetto all'anno precedente da parte di uomini soli, mentre le richieste fatte da coppie nello stesso periodo sono cresciute del 33%. E questo considerando che bambole a scopo di compagnia erotica possono costare dai 1000 ai 10 mila euro, a seconda delle opzioni e i materiali usati.
    Ma si tratta di un fenomeno dai risvolti oscuri, come afferma la Sueddeutsche Zeitung, che dedica un ampio servizio sul fenomeno, riferendo che registrano un netto aumento di clienti i bordelli dotati, appunto, di "sex dolls".
    Quest'ultimo è un fenomeno in rapida espansione, nota il quotidiano tedesco, proprio grazie al fatto che "nella maggior parte dei Paesi non vi è un regolamento giuridico in merito a strutture che offrono attività sessuali con bambole o macchine". In particolare, la SZ riferisce che questo particolare tipo di "case chiuse" hanno aperto i battenti a Vienna, Dortmund, Toronto, Helsinki, Parigi, Mosca, Barcellona.
    Come afferma il giornale di Monaco, "ecco il nocciolo del problema: quello che per gli imprenditori è solo un prodotto, è qualcos'altro per i clienti. Ossia una fantasia, talvolta pericolosa". La SZ spiega perché: nella deriva dell'immaginario, vi sarebbero robot sessuali che assomigliano a bambini, comportandosi di conseguenza.
    Il passo evangelico è preso da uno scritto di Don Curzio Nitoglia che ho qui riportato perchè, eliminando la circostanza storica della predicazione di Gesù "contrastata" dagli Ebrei, la definizione di figli del diavolo si presta bene a caratterizzare la nostra epoca.
    Sono quindi d'accordo con Kiko? Boh? Semmai è Kiko che è d'accordo con me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dalla dovizia di particolari sembra che più che fare 1 es. dalla cronaca tu stia facendo pubblicità al prodotto ..

      Mi risulta che il diavolo è antecedente alla "nostra epoca" e, in ogni epoca, ha tentato l'uomo al male, l'uomo può usare di ogni cosa del mondo, per peccare o, con la GRAZIA che viene dal SACRIFICIO di Gesù, per fare il bene, l'uomo è libero di scegliere se fare il bene oppure il male, cioè di chi vuole essere figlio ..
      è esattamente al contrario dell'antico detto "l'uomo propone e Dio dispone" (che si dice in altro contesto da quanto sto dicendo io) ..
      È Dio che propone, propone la via del bene ma è l'uomo che dispone se percorrerla o no.

      Quindi, se tu ai nostri giorni vedi solo "figli del diavolo", dimmi, le persone oneste che fanno il proprio dovere o anche di più, che accettano sacrifici per il bene di altri, di CHI sono figli?
      E tu di chi vuoi essere figlio? I genitori non si scelgono ma essere figli di Dio o del diavolo, sì che si sceglie! .. inoltre, se sei battezzato, sei GIÀ figlio di Dio e quindi Lui soffrirà di più se tu scegli il diavolo, ma libero di fare come credi (o come crede Kiko).

      Quello che tu, nel tuo commento, liquidi in due parole come "bla bla bla" come se non ci fosse .. ecco, proprio quello è l'unica cosa che conta .. quelle persone, anche fossero inconsapevoli, se battezzati sono "figli di Dio" .. ti auguro di esserlo anche tu.

      Elimina
  33. Roberta, carissima, abbiamo occhi diversi che guardano la stessa realtà e io. per fortuna. per il "mondo" sono già un po' morto e quindi posso astenermi dal frequentarlo anche se il suo tanfo mi arriva uguale.
    Ancora per un po'

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    1. Non pensare che io sia tanto più "inserita" in questo mondo o che mi senta a mio agio .. nn immagini neppure ..
      È vero, ci sono tanti sistemi di riferimento da cui osservare la stessa realtà, tanti quante sono le persone ..
      mi aiuta però la certezza che la Verità è Una.
      Grazie.

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    2. Anonimo, mi dispiace che ti arrivi solo il tanfo, dal mondo. Forse la lettura dei giornali non aiuta. Per vedere tutto nero comunque aspetterei il momento in cui in prima pagina ci saranno solo le poche notizie positive in mezzo alla morchia imperante. E comunque anche allora l'uomo resterà un essere meraviglioso amato da Dio e capace, con l'aiuto della Sua grazia, di amore, di atti di bene e di Paradiso.

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  34. Le eccezioni si sa sa non sono la regola, in quanto all'amore, esso è cieco, lo si sa e mai la cosa è vera come nel caso umano.
    Sarà per questo che amo solo gli animali, le "persone" animali sia ben chiaro.

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    1. Il fatto è che noialtri siamo cristiani e perciò sappiamo che Nostro Signore è Via, Verità e Vita, e pertanto definiamo amore ciò che Lui riconosce come tale. Pertanto non siamo bestie, non siamo animali di razza umana, ma siamo figli adottivi di Dio chiamati alla vita eterna. E riguardo alle bestie, vale ciò che fu detto a Simon Pietro: "uccidi e mangia": il creato è al servizio dell'uomo, non viceversa.

      Intanto dal blog Crux Sancta ci ricordano che Kiko Argüello, nella conferenza stampa del 13 giugno 2008, disse che «i giovani delle nostre comunità [neocatecumenali] non fornicano, non si drogano, non si suicidano». Dunque, cosa avrà voluto dirgli il Signore con i fatti di Terni riportati dai giornali?

      E cosa farà Kiko Argüello di fronte ai fatti di Terni? Potete scommetterci che se ne infischierà, come al solito. L'importante è che il fiume delle decime, sebbene ridotto a un ruscelletto rinsecchito, continui a fluire: il vitello d'oro Kikello Argüello dovrà esserer adorato sempre di più. Non sia mai che la verità e il buonsenso possano scalfire tale idolatria.

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    2. Non mi sorprendo ormai più del terrificante cinismo dei neocatecumenali... É stato sin troppo semplice buttarsi sui cadaveri di questi 2 poveri giovani per riaffermare la divinità dell'idolo Kiko e l'immodificabilità del Cammino. A tutti i lettori di questo blog pro, contro, indifferenti al cammino consiglio vivamente di non cadere nei tranelli verbali dei kikos o di tentare un contraddittorio con loro... Tempo perso, avrete sempre torto, ingannati come sono dal "kikianesimo"... Il kikianesimo equivale a dare bocca a SATANA e ai suoi demoni come fanno i "catechisti" del Cammino!!!
      Flagello del CN

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