martedì 21 luglio 2020

Il Cammino Neocatecumenale proclama i "suoi" Santi, prima e a prescindere da ogni riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa.



19 luglio 2016 - 19 luglio 2020.

Il prossimo anno dobbiamo stare attenti: parte la Canonizzazione!

Quest'anno il Triduo... la Novena era troppo lunga!?

Comunque il tempo passa; son passati quasi cinque anni dalla dipartita di Carmen e come abbiamo potuto constatare i neocatecumenali perseguono nella loro opera di "santificazione" senza mollare la presa. Per buon senso e verità non dovrebbe aprirsi nessuna causa di canonizzazione, ma dato lo sbandamento attuale della Chiesa, che permette questioni dannose e che permane silente dando così assenso a questioni avverse, non metterei la mano sul fuoco circa il rifiuto di questa ignobile intenzione dei neocatecumenali.

Il Paradiso si spalanca agli "eletti" neocatecumenali,
basta aver ricevuto il
  "vero spirito del cammino".




Il Cammino Neocatecumenale proclama i "suoi" Santi senza considerazione alcuna del giudizio della Chiesa.

... Ed è proprio così...

In primo luogo perchè al Cammino di ciò che la Chiesa pensa non è mai importato niente, nè il suo discernimento ha mai influito in alcun modo.

In secondo luogo perchè il basso target della santità neocatecumenalmente intesa fa sì che in gran numero coloro che sono stati in vita fedeli camminanti (per un neocatecumeno non esiste perfezione più alta!) e abbiano imitato in tutto i loro maestri possano aspirare all'ambito titolo di santo e beato.

Per tutti costoro, infatti, il santo è di certo colui che più degli altri ha collezionato esperienze del suo essere peccatore/che/non/può/non/peccare. Poichè questa è la prova regina per poter raggiungere lo stato di eletto con la veste bianca che nel Cammino Neocatecumenale equivale al riconoscimento di una santità ante-litteram che non necessita neanche della morte per essere confermata.

Una volta che uno ha superato tutti gli scrutini con i kikatechisti, raggiungendo l'ambito traguardo della fine del cammino e ottenendo finalmente il nome nuovo di neofita e fedele, non deve più temere giudizio alcuno nè in terra nè in cielo
(Ricordiamo quanto affermato in varie occasioni dal padre Mario Pezzi che coloro che hanno fatto bene il Cammino hanno sicuramente scontato già il Purgatorio in terra).

Questo produce un duplice effetto dannoso a carico del neocatecumeno.
Quello di farlo vivere nutrendo false illusioni e quello di privare le persone defunte del necessario suffragio a cui tanto anelano nell'altro mondo per la loro totale purificazione, dal momento che vengono invocate appena morte per impetrare grazie, nella certezza assoluta che sono già sante per sempre.


Invito del padre Mario Pezzi (Kiko preferisce, in grande umiltà, restare in silenzio) 
- 17 luglio, ore 01:51

Invitiamo quanti lo desiderano ad unirsi in preghiera nel triduo che da oggi ci accompagna fino al 19 luglio giorno della nascita al cielo di Carmen Hernandez iniziatrice del Cammino Neocatecumenale insieme a Kiko Arguello.
Presbitero dell’Équipe Responsabile Internazionale del Cammino Neocatecumenale Padre Mario Pezzi.




         Li ha adulati sempre, il sornione padre Mario.
         Per questo dopo 50 anni è ancora al suo posto.
       (Non si nota, ma Kiko ha un telecomando)
           La Carmen mai che in mano tenesse un Rosario!

Chiediamo grazie speciali.
L'orazione di questi tre giorni ci ottenga una sua particolare vicinanza per quello che con rettitudine di cuore desidera il nostro spirito in comunione e per il bene di tutta la chiesa . 


In uno dei commenti si esplicita meglio:

Care sorelle,
in questo triduo mediteremo alcuni passi dei diari di Carmen pubblicati nel libro che li raccoglie e la invocheremo al termine della recita del Santo Rosario e della liturgia delle ore quotidiana.








 Ordunque, la dottrina di Kiko e Carmen è chiara: a nessun processo essi saranno sottoposti.

L'iter per essere dichiarati santi nella Chiesa consiste proprio in un processo, il cd. Processo di Canonizzazione o Causa dei santi. Inoltre mentre essi stessi, affiancati dai loro sostenitori, perorano la Causa, a sostenere l'accusa è da sempre il  famoso "Avvocato del Diavolo" dal quale lor signori non avranno proprio nulla da temere, essendo parenti stretti per avere in comune lo stesso padre.
Insomma, loro se la cantano e loro se la suonano, anche in questa circostanza!


Vogliamo un altro recentissimo esempio?

E' notizia di questi giorni la morte inaspettata di padre Enio Fasolo di 72 anni, Francescano Conventuale, la sera del 13 luglio scorso.

Ne danno così notizia:

"Sorella Morte è venuta improvvisamente a lui lasciandoci addolorati e sgomenti ma con la certezza che la Madre Celeste e Carmen l'abbiano preso per mano presentandolo al cospetto del Padre Misericordioso accogliendolo nella gloria dei santi."

Carmen alla stregua della Santa Vergine!

Eh sì! Tanta enfasi ha meritato questo presbitero perchè, prima che francescano, è sempre stato un fedele a Kiko e al Cammino, con un ruolo nelle equipe di evangelizzazione.
In lui si concretizza appunto quanto sopra abbiamo descritto.

Inoltre, di questo sacerdote il nostro Blog già si è interessato due anni fa con  il post pubblicato il 4 giugno 2018 dal titolo "Catechisti neocatecumenali all'opera".


 Egli è il prete di cui si parla nel commento messo in evidenza e che inizia così:

Da un'esperienza proveniente dal gruppo Facebook "Testimonianze di ex neocatecumenali":

"E basta!
Due coppie di catechisti locali del cammino, assieme al prete partecipante del contesto settario in oggetto, in maniera assai furbesca hanno provveduto ad inserire in un conto bancario apposito gran parte delle decime e delle fruttuose elargizioni neocatecumenali. Ad un certo punto, uno spiffero di venticello sapiente (o forse invidioso, chissà) fece viaggiare la grave faccenda, finché non vennero aspramente ripresi e rimossi dal ruolo di privilegio. A distanza di qualche anno dalla curiosa faccenda, una delle due coppie di catechisti si ritrova nuovamente al potere, per mia sorpresa, già da molto tempo. Di certo, nell'ambiente, le amicizie fanno da garanzia. Manca ancora poco, stanno per viaggiare verso la ricca Domus, mettendo piede in Terra Santa con l'unico scopo di esaltare il proprio ego svolgendo l'«ultima» e fatidica tappa: l'Elezione!"

D'accordo, siamo tutti peccatori! Tutti speriamo nella Misericordia di Dio. Ma dare per scontata la propria salvezza eterna è un'altra cosa. Così come il ritenere una sorta di lasciapassare per il Paradiso la reiterata esperienza, maturata nei lunghi anni di cammino, di essere il peggior peccatore di tutti! Esperienza maturata sulla scorta del "cieco nato" di Gv.9, così come interpretato da Kiko.


30 commenti:

  1. È davvero aberrante che dei sacerdoti si prestino all'idolatria Kiko-Carmen-Cammino. Soprattutto se ricordiamo che la vita sacerdotale è scandita da preghiera e meditazione (attraverso i ritmi quotidiani del breviario) e dai sacramenti (attraverso la celebrazione quotidiana della Messa e la frequentissima amministrazione dei sacramenti al popolo).

    Dunque non ci stupisce che i sacerdoti kikizzati si abituino talmente ad entrare nell'ingranaggio della macchina mangiasoldi neocatecumenale, che si prestano volentieri ad azioni che loro stessi, prima di vendere l'anima al Cammino, avrebbero giustamente qualificato come ruberie e ipocrisie, condannandole in nome di Dio.

    Nostro Signore - che è infinita misericordia per coloro che si pentono sinceramente ed è infinita giustizia per tutti - saprà ben "ricompensare" ciascuna anima (inclusa la perfida Carmen e il narcisista Kiko) secondo le rispettive responsabilità (quando hai un popolo che ti segue, ogni più piccolo strafalcione è una gravissima responsabilità, ogni eresia è una condanna al fuoco eterno). A che pro "conquistare il mondo" se poi il prezzo di ciò sono i peggiori e inimmaginabili tormenti di quel fuoco che non si estingue?

    Kiko ha passato allegramente gli ottanta, nascondendosi nel suo bunker anti-covid, e ancora non si decide a dichiarare pubblicamente che il suo cosiddetto "kerigma" è una bidonata eretica, che tutto il suo repertorio "artistico" era inteso solo a gloriare sé stesso, che tutta la sua opera denominata "Cammino Neocatecumenale" serviva solo per soddisfare la sua insaziabile sete di popolarità, soldi, superiorità, che tutte le eresie che ha insegnato erano ispirate solo dal demonio, unico beneficiario dell'andazzo neocatecumenale.

    Ci permettiamo di dubitare che Kiko si ravveda perché statisticamente sono pochi i malvagi che dopo aver accanitamente inquinato la fede cattolica per una vita intera si sono poi ravveduti prima di presentarsi al cospetto divino. Invitiamo caldamente gli adepti del tripode Kiko-Carmen-Cammino ad abbandonarlo e a riabbracciare l'unica vera fede cattolica, quella della Chiesa, che non è mai cambiata in venti secoli, che ha nutrito innumerevoli generazioni di santi senza esigere decime né imporre convivenze né obbligare alle sole deiezioni "artistiche" di un santone, né proclamare improbabili "riscoperte" bisognose di "scrutini" e altre umilianti corbellerie. Il Cammino è duro, esigente, pesante, mentre Nostro Signore ci ha detto che il Suo è un giogo soave e un carico leggero.

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  2. Uomo Libero!!!21 luglio 2020 07:56

    NEL KAMMINO VOGLIONO FAR KANONIZZARE ANCHE LA DIFFUSA DEMENZA SENILE..

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  5. Io spero che la causa di beatificazione di Carmen non venga neanche presa in considerazione dalla chiesa cattolica, perché sarebbe veramente un insulto a noi che crediamo.

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  6. Post molto interessante.

    La presunzione della salvezza, per la dottrina della Chiesa, è un peccato gravissimo, come la disperazione.
    Se perdura fino alla fine manda all'inferno.
    Instillare nei seguaci l'idea che il Cammino salva automaticamente purché si versino le decime e si ubbidisca ai "catechisti" e alle esigenze del Cammino, è pericoloso e fuorviante.

    Una salvezza, quella proposta dal Cammino, facile e difficile nello stesso tempo.
    Facile perché basta seguire il Cammino, difficile perché il Cammino è antiumano.
    Impressionanti sono le malvagie parole di don Pezzi che, chi sta nel Cammino, (oltre a salvarsi) va direttamente in Paradiso senza passare per il Purgatorio perché lo ha già scontato nel Cammino stesso!
    Come un'ammissione che il cammino del Cammino non è un percorso penitenziale, ma di soprusi e spersonalizzazione attraverso pratiche proibite dalla Chiesa come la confessione pubblica, ecc.
    Il Cammino è anti umano, eppure ci devi rimanere perché ti salva di sicuro, anche se vivi nel peccato! Questa è blasfemia.

    Un Cammino sincretista, che mischia elementi di fede (vissuti al di fuori della vera fede) a elementi umani e a elementi "magici" (come la storia della salvezza a grappoli).

    Proporre le pratiche formali del Cammino (del peccato, come della grazia del perdono, Kiko sembra interessarsi in modo del tutto marginale) come promessa di salvezza è devozionismo della peggior specie.
    Nulla a che vedere con le promesse del Sacro Cuore di Gesù a Santa Maria Margherita Alacoque, che la Chiesa ha studiato e vagliato come mai nessuna rivelazione privata né prima né dopo, e che alla fine ha approvato e consigliandone la pratica anche attraverso delle encicliche papali!
    Ma che, non appartenendo alla Rivelazione pubblica, non propone come fossero di fede, mentre il Cammino propone le sue pratiche inventate da Kiko (molte anche dopo l'approvazione degli statuti) come fossero di fede, perché, come visto in altri post, Kiko propone il Cammino non come un movimento nella Chiesa, ma come Chiesa.

    Per la Chiesa le promesse del Sacro Cuore, e soprattutto la Grande Promessa, sono le cose da credere con fede umana (non soprannaturale) più sicure da credere, mentre Kiko propone le pratiche esteriori del Cammino, vissute anche in stato di peccato mortale, pratiche MAI approvate dalla Chiesa e tanto meno mai approvate come viatico sicuro di salvezza, non come fossero una semplice devozione come il Sacro Cuore, ma come fosse Rivelazione pubblica!
    Questo, almeno, è ciò che i camminanti sembrano percepire!

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  7. Beh, a me hanno insegnato un vecchio adagio ovvero che un sacerdote ovunque vada (Inferno, Purgatorio o Paradiso) non ci va mai da solo. Questo perchè volente o nolente gli ordini sacri hanno un valore sovrannaturale (che Kiko non comprende) che influisce sul popolo di Dio. Quindi sicuramente tutti i sacerdoti Nc o simpatizzanti tali avranno molto a cui rispondere.

    Detto questo...quando feci una esperienza di Chiesa (quella Cattolica) in cui conobbi DIo per quello che era mi regalarono un libriccino con una sorta di compendio del catechismo più varie preghiere.

    Tra le pagine vi erano anche i Peccati contro lo Spirito Santo (quelli che non verranno perdonati e non perchè Dio sia crudele, ma perchè spesso e volentieri l'anima di chi li commette è restia ad ogni pentimento e proposta di cambiar vita)

    LI elenco(gli Nc probabilmente li sentiranno per la prima volta) perchè se ci pensiamo il cammino li mette insieme tutti.

    1. Disperazione della salvezza.
    La cosa è semplice: se non fai il cammino non ti salvi perchè il mondo ti fagocita.

    2. Presunzione di salvarsi senza merito.
    Nel cammino l'unico merito è IL CAMMINO STESSO. Essendo completamente autoreferenziale nel cammino si dice che: se vai alle celebrazioni, paghi la decima e ubbidisci ai catechisti allora puoi fare anche tutte le porchere del mondo ma hai già il biglietto staccato per il PAradiso. D'altronde una simile corbelleria la dice Padre Mario. Non ce la stiamo inventando noi.

    3. Impugnare la verità conosciuta.
    Vabbè, la devo spiegare? Se c'è una cosa che fa il cammino è SMONTARE SISTEMATICAMENTE tutta la dottrina sacramentale e morale. Confessare i peccati ( anche e sopratutto mortali) è un optional, l'Eucarestia vale solo quella del cammino (il resto è serie B), sacerdozio subordinato al "carisma" dei catechisti e costantemente svuotato del suo significato e valore che gli proviene da Cristo in persona, Matrimonio snaturato nel rapporto tra marito e moglie e genitori figli perchè continuamente dettato dal catechista di turno (che ovviamente è anche psicologo e sessuologo)
    4. Invidia della grazia altrui.
    Invidia ovvero "non sopportare la vista". Infatti nel cammino non si fa mai un qls accenno ad esempi di santità di altre realtà cattoliche. Anzi, si tende a sminuirle e disprezzarle il più possibile. Se poi si parla della "parrocchia" allora il disprezzo sale alle stelle.

    5. Ostinazione nei peccati.
    Beh, chiaro. Se "non puoi non peccare" e chi si sforza di non farlo è un ipocrita il risultato può essere solo continuare a peccare ostentandolo pure.

    6. Impenitenza finale.
    Qui voglio aprire una parentesi. Io auguro a Kiko, Padre Mario e tutti gli Nc la grazia delle BUONA MORTE. Ovvero la Grazia di richiedere per tempo un sacerdote NON NEOCATECUMENALE, di fare una santa confessione CATTOLICA e di finire la propria vita sentendo la propria comunità che recita le preghiere dei moribondi, la coroncina della Divina Misericordia ed il Santo Rosario...e non i terribili canti kikiani.
    Prego per questa intezione perchè, dato quello di cui sopra, c'è il fondato rischio di fare 6su6

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  8. Ieri mi è giunto sotto gli occhi un video riprendente una creatura di sette anni circa intenta a pregare, con le braccia rivolte in alto, dinanzi alla foto di Carmen.
    La scena si svolge nel seguente modo: il padre viene immediatamente interpellato dalla bambina che non ricorda la frase insegnatagli. Quindi il genitore la indirizza e la piccola, chiaramente in imbarazzo, pronuncia: Carmen, intercedi per me presso Dio!"
    Nel complesso la logica, seppur malevola, non sfugge, si tratta infatti del contesto kikiano dove i santi li proclamano da sé. Ma ciò che maggiormente contraria è la posizione intrapresa dalla Chiesa, la quale non corregge - neanche ammaestra più - ma lascia proliferare l' errore incastrando molte anime nel gioco tiranno dell'Argüello. Ma soprattutto non vengono tutelati i bambini, che vengono lasciati in balìa di queste deviazioni che conducono addirittura a chiedere intercessione a Carmen. Che orrore!
    Questo video montato ad hoc per il 19 palesa l' idolatria smisurata concernente gli asserviti di Kiko, ai quali non interessa il bene effettivo ma l' apparenza, l' estrinsecare la loro appartenenza al movimento ed il loro essere degli eletti con tanto di "santi" personalizzati.

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    1. Bisognerebbe far seguire a questo video del 19 la catechesi di Kiko che denigra la religiosità naturale di chi si rivolge ai propri santi per ottenere grazie e benefici.

      Quella dei marinai che pregano Santa Barbara perché calmi la tempesta.

      Con l'aggiunta che Santa Barbara era già davvero una santa, mentre sora Carmen è soltanto un'aspirante santa di categoria neocatecumenale e non di tutta la Chiesa.

      Se la Chiesa facesse santa una che ha interesse solo nei confronti di un Movimento in decadenza, dopo fiumi di dimostrazioni, non solo qui, che santa non era affatto, per molti potrebbe essere un'ulteriore motivazione per abbandonare la fede nella Chiesa.
      Così il malvagio farebbe altre conquiste, proprio partendo da un'indebita santificazione.

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    2. Quando andavo in comunità, e ormai sono 10 anni che non ci vado più, mi dicevano che non era necessario pregare i santi....invece adesso si sono modernizzati e pregano la santa di categoria superiore pure se la Chiesa non si è espressa. Questo video è la manifestazione della perversione che c'è nel cammino.

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    4. Tengo a precisare che pregare per i defunti è un bene e dà certezza che tali anime, se sottoposte a purificazione oppure perfettamente gioiose in Paradiso, intercedano per noi.
      Differente è la questione dei neocatecumenali, i quali hanno reso Carmen una "santa di categoria superiore" (parola di Kiko) conformandola addirittura alla "Beata fra le donne" (questa volta parola di Carmen, che in vita si è identificata come tale ) scadendo in una situazione nociva che vira dalle linee cattoliche e che si scaraventa in idee e azioni pericolose che sono la conseguenza del loro mancato rivolgersi ai Santi - quelli veri - ma ad un'anima cui destinazione finale resta un' enigma. Essi non pregano "per Carmen", bensì pregano "a Carmen" in quanto occupante un posto di vantaggio - al pari della Madonna - in Cielo (folli è dir poco).

      Rivelatore è anche lo screen del post Facebook sul parroco venuto a mancare presente nel thread, la cui descrizione stilata per mano dei kikos certifica una volta in più ciò che stiamo affermando. Difatti dichiarano: "...con la certezza che la Madre Celeste e Carmen l' abbiano preso per mano presentandolo al cospetto del Padre..."

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  9. Visto ieri.
    http://www.santiebeati.it/dettaglio/96876

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    1. Ah, la Carmen ha ottenuto il privilegio di essere annoverata tra i santi e i beati. Puntualizziamo che questa circostanza degna di denuncia è opera del neocatecumenalissimo Ezechiele, il presbitero kikiano che evidentemente non ha nulla di meglio da fare che tener le parti al cammino sino a mentire con ovvie cattive intenzioni.

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  10. Infatti fa bene: è la volontà di Dio che va fatta non la mia

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  11. Con tutto il rispetto per il sito "santi e beati", che è molto interessante, occorre precisare che non ha alcuna autorità morale nel conferire meriti.
    E' un sito certamente cattolico, ma privato.
    Riporta tante notizie, ma Carmen sembra non entrarci nulla, in quanto non ha nemmeno il titolo di "Serva di Dio". Coi santi e coi beati ufficiali c'entra come qualunque persona battezzata che è morta.
    Non ha fatto miracoli né in vita, né da morta, detestava il Rosario, insultava le persone...
    Credere che la volontà di Dio si manifesta in quello che riporta il sito "Santi e beati", che pure ha molti meriti, è come credere che i "catechisti" del Cammino sono infallibili.
    Una superstizione ridicola

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    1. In 'Santi e Beati' uno tra i piu ricercati è Benedetto XVI; un po' meno cliccato papa Francesco. Però ambedue sono viventi, perciò ben lontani da qualsiasi processo di canonizzazione, per avviare il quale bisogna essere perlomeno defunti.
      Presente anche Robert Schumann, compositore e musicista luterano.
      Kiko Argüello ancora non pervenuto.

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    2. Tra poco aggiungeranno pure a lui che si è fatto già i santini.

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  12. Anonimo:

    parli della volontà di Dio dando per scontato che tu la conosci e ci garantisci che è volontà di Dio che Carmen sia considerata santa e beata, nonostante che la Chiesa non abbia ancora aperto nemmeno a livello diocesano la causa per verificarne le virtù.

    Ti ricordo, allora, quella che è la volontà di Dio secondo le parole che Papa Francesco ha rivolto agli aderenti del Cammino il 18 marzo del 2016:

    "Ma il CARISMA può deteriorarsi quando ci si CHIUDE o ci si VANTA, quando ci si vuole DISTINGUERE dagli altri".
    Il carisma è proprio di una spiritualità specifica e perciò di una realtà ecclesiale equiparabile a un movimento.
    Di conseguenza se il Papa vi riconosce un carisma, siete come un movimento, se non lo siete il carisma che riconosce il Papa non è il vostro.
    Ma se quel carisma è il vostro, e siete come un movimento, se vi chiudete (e vi chiudete), se vi vantate (e vi vantate) e se volete distinguervi ( e vi distinguete, ad esempio con le palme giganti), il carisma lo perdete, e, anzi, è si può forse dire che lo avete già perso.

    Continua il Papa in quello stesso discorso RIVOLTO AL CAMMINO:
    "familiarizzate con le culture, le lingue e gli usi locali, rispettandoli e riconoscendo i semi di grazia che lo Spirito ha già sparso. Senza cedere alla tentazione di trapiantare modelli acquisiti, seminate il primo annuncio".
    Perciò, secondo il Papa, che sta parlando in modo specifico degli itineranti, questi in terra di missione devono SOLO seminare il primo annuncio, senza trapiantare modelli acquisiti. Cioè senza trapiantare il Cammino. Chiaro?

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  13. Il testo presente nel sito "Santi e Beati" è stato stilato dal presbitero neocatecumenale Ezechiele Pasotti. Quindi è frutto del movimento stesso.
    Una persona inconsapevole potrebbe capitare in tale avversa lettura e ritrovarsi a pregare una persona che mai rivolgeva lo sguardo alla Santa Vergine. Una donna che dichiarava la sua "poesia" infinita e sciagurata sulla "donna fabbrica della vita" e vla via vla...ma che non ha stentato a mortificare una ragazzina vittima di un abuso.
    Quindi una donna contraddittoria, dallo spirito ribelle e instabile, bipolare, inquieta...
    Accostare la santità alla sua persona è una bestemmia che cela tutta la miseria nera di cui sono intrisi questi "capi setta" senza coscienza.
    Comunque, l' azione di don Ezechiele è coerente con l' atteggiamento abituale del Cammino: ciò che non possono ottenere per onestà e grazia di Dio se lo pigliano forzatamente attingendo alla menzogna. Se non avessero agito in questa maniera illecita il Cammino non sarebbe neanche sorto.
    Con questa ignobile azione, vale a dire l' articolo nel sito santi e beati, hanno diffuso il loro inganno aumentando la possibilità di ottenere riscontri positivi rivolti all'eventuale causa di canonizzazione.
    Furbastri.

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    1. Non posso non sentirmi colpita. Condivido e aggiungo che se pensano di fare i furbastri con Dio sono dei deficienti che giocano con il fuoco.

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    2. Una donna che dichiarava la sua "poesia" infinita e sciagurata sulla "donna fabbrica della vita" e vla via vla...ma che non ha stentato a mortificare una ragazzina vittima di un abuso.
      ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
      Basta questo.Non c'è niente da aggiungere.
      Serena

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  14. A me sembra che il Cammino non abbia nessun interesse per le realtà ultime, ma si preoccupi solo della vita terrena.
    Infatti, quando Kiko parla di inferno, intende inferno esistenziale, così pure quando accenna al Paradiso o al Regno di Dio: si riferisce sempre e solo al qui e ora. In quanto a spiritualità, è a zero. Quindi non si pone neppure il problema della salvezza e sopratutto di meritarla (o almeno di non demeritare).
    Carmen deve essere santa solo per mettere al sicuro il Cammino, e per lo stesso motivo crede di dover essere anche lui canonizzato, lo ha umilissimamente dichiarato a Trieste.
    Per lui, è solo una questione formale.
    Per questo motivo sopporta, accetta o forse invita i suoi a coltivare la devozione a Carmen, cioè ad essere, secondo la propria opinione, dei beatorros, dei bigotti religiosi naturali.
    Ma bisogna capire che per Kiko e per i neocatecumenali questa devozione assomiglia di più al culto di Lenin o di Fidel che al culto cattolico per i santi.
    Per questo la bambina di cui ci racconta Rebel ha dovuto imparare la frasetta a memoria per rivolgersi a Carmen, un po' come dovesse dire la poesiola per la maestra. Tutto ciò non ha nulla a che fare con la devozione autentica per i santi e neppure con il rapporto di scambio affettuoso di preghiera con i cari defunti.
    Carmen è sì defunta, ma non cara.

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  15. Nota tecnica: occorre sempre ricordare che il confine tra "annichilirsi" nel Signore e annichilirsi per qualcos'altro (cioè autodistruggersi) è diabolico.

    La santità si raggiunge accettando la grazia del Signore nella vita quotidiana, non giocando a fare i supereroi megamissionari gigaevangelizzatori ipercredentissimi boom-boom-kaboom. La grazia del Signore ci arriva nella brezza leggera, non nell'uragano o nel tuono. Vale più un'Ave Maria detta ogni giorno che quei mega-super-tridui con tortura del sonno e della fame modello carcere sovietico della Lubjanka.

    Anche perché la tentazione del misurarsi equivale a credere che la vita cristiana sarebbe un campionato in cui bisogna vantarsi di avere più punteggio degli altri. Allo sfoggio dei propri numeroni e delle personali Grandi Opere (Prego Applaudite) ha già risposto Nostro Signore quando disse: «hanno già ricevuto la loro ricompensa» (cfr. Mt 6,1-4).

    I santi facevano sì "pazzie", ma è perché per una vita intera avevano accettato la grazia del Signore desiderandone sempre di più. Sapevano bene che la santità non consiste in un elenco di cose da fare, e ciò che infliggevano a sé stessi si guardavano bene dal vantarsene o dall'infliggerlo ai propri seguaci (ci volle parecchia fatica a convincere san Francesco ad avviare un'esperienza comunitaria, e anche se lui rilassò molto le norme che aveva dato a sé stesso, dopo pochi anni già c'erano dei fraticelli che lamentavano che la regola era troppo rigida...).

    Sappiamo bene che il confine fra santità e pazzia è estremamente labile. Il confine tra grande spiritualità cattolica e ascetismo idolatrico è estremamente labile. Lo zelo per la causa del demonio appare pressoché identico allo zelo per la casa del Signore. Uno può farsi divorare dallo zelo per Kiko e blaterare tutta una vita "Signore, il Signore" e guadagnarsi un posto all'inferno.

    Uno dei principali equivoci è quello del dire "Signore, sia fatta la tua volontà mediante Kiko". È quel sottinteso in grassetto a rovinare tutto. Maledetto l'uomo che confida nell'uomo.

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  16. Credo che se qualcuno fosse interessato alla vita spirituale e non alla "competizione spirituale" della serie "io ce l'ho meglio del tuo", dovrebbe silenziosamente ritirarsi e mettersi a leggere magari i testi della mistica renana (sai quanto neocatecumenali, ora pentiti, si sarebbero salvati dalle angherie dei supercefali magari semplicemente leggendo!)


    Credo che se qualcuno fosse davvero interessato alla vita spirituale dovrebbe lasciare la pseudo disputa teologica e riaprirsi alle complesse costruzioni del beatificando Gioacchino da Fiore e alla sua visione del Paraclito giovanneo. La terza età infatti non è NEL TEMPO ma nel  CUORE del praticante ed è nel cuore che si compie l'intelligenza della scritture, l'accesso al Vangelo eterno, CHE LA CHIESA CARNALE NON POSSIEDE e che si rivela solo per mezzo del passaggio interiore dal Figlio allo Spirito Santo. La rivelazione è ultimata ma l'interpretazione della stessa è ancora in fieri


    I borbottii sermonici dell'autoproclamatosi custode della tradizione sono frutto di una burbanza psicologica, dell'assunzione di una parte in commedia ma non denotano la statura di un uomo spirituale

    Tutt'altro 

    (si può sempre provare con l'esercito della salvezza i toni- modesti- sono quelli)

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  17. Che poi, tutto ciò che viene detto di Carmen è falso o gravemente travisato, comprese le condizioni di salute e la grave demenza che l'ha colpita negli ultimi anni di vita (altroché 'a letto in preghiera' secondo la favoletta di Ezechiele su Santi e beati).
    Neppure della data di nascita eravamo sicuri, e, probabilmente, è morta a giugno, quando la notizia è trapelata in tutto il mondo.
    Solo, falliti tutti i tentativi di avere una più degna sepoltura, hanno dovuto tirar su in fretta e furia l'orrido mausoleo playmobil nei giardini del Seminario RM di Madrid.
    Quindi, che dire di una santa in pectore il cui dies natalis viene spostato un mese più avanti per motivi di immagine?

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  18. Invitiamo i fedeli cattolici a non lasciarsi abbindolare dai falsi slogan del Cammino - dopotutto anche i farisei avevano sempre la scusa pronta.

    Sora Carmen non farà alcun miracolo. Non ne può fare. Solo i santi - i santi veri, quelli che veramente hanno accolto pienamente la grazia di Dio - possono intercedere per ottenere miracoli. Carmen non è santa, perché è stata "eroica" solo nel devastare la fede e la vita altrui. Carmen ha sulla coscienza una quantità abominevole di peccati contro la fede, contro la speranza e contro la carità - ed ha anche il tristissimo primato dell'essere stata probabilmente l'unica donna laica, in venti secoli di storia della Chiesa, ad aver interrotto il Papa mentre parlava.

    Lo sanno bene anche i kikos che Carmen non è santa: nel Cammino infatti danno ad intendere che "santo" significa "VIP" con diritto di ricevere applausi. Che Carmen non sia santa lo sanno soprattutto quelli che hanno avuto la grossa sventura di averci avuto a che fare personalmente. E la perfida Carmen era particolarmente avvezza a calpestare i sacerdoti (come se non bastasse la gravità dell'aver insegnato eresie, propugnato carnevalate liturgiche, e devastato la vita di un intero popolo di neocatecumenali). Ma l'ordine di scuderia kikiana è di fabbricare un'apparenza di santità, qualche finto miracolo da attribuire a lei (i kikos sono avvezzi a farsi raccontare fiabe kikiane dai loro cosiddetti "catechisti"), perché la macchina macina-soldi del Cammino non sta più girando a regime. Un processo di canonizzazione che sarà una vera truffa ai danni dei cattolici: ma sapete già tutti che al Cammino non interessa promuovere la fede cattolica ma solo aumentarsi prestigio, soldi e potere, e gloriare Kiko il re della superbia.

    I kikos sono bravissimi a camuffarsi e sanno bene che fuori dal Cammino Kiko e Carmen non godono di alcuna fama di santità. Perciò si sono infilati nelle redazioni dei giornali, restando nell'ombra a volte anche per interi anni prima di aver modo di lanciare al momento giusto qualche articolo celebrativo del Cammino. Le alte sfere del Cammino hanno accuratamente pianificato qualche gruppo "spontaneo" di cripto-neocatecumenali marrani (come il Movimento Femminile delle Donne Cristiane, che incidentalmente ha sullo sfondo il santino photoshoppato "Carmen ora pro nobis") autoincaricatosi di infiltrare i posti dove non si può portare esplicitamente il Cammino. E ovviamente hanno infiltrato da decenni corridoi e uffici dei Sacri Palazzi.

    La piovra neocatecumenale è sempre più assetata di successi e di prestigio, visto l'irreversibile declino numerico e finanziario che sta attraversando, e viste anche le figuracce epiche fatte col vescovo pedofilo neocatecumenale, con le carnevalate liturgiche casarecce dei tempi del Covid, con le commistioni con gente che definire mafiosa è un eufemismo (in Italia si nascondono meglio).

    Nostro Signore non risparmiò insulti ai farisei, e possiamo essere certi che tali insulti erano la più perfetta carità perché proveniente direttamente da Dio. Per cui, quando qui con buone ragioni adoperiamo un linguaggio non proprio clerically correct, i kikolatri non si fingano indignati, perché lo sanno che noialtri abbiamo da difendere solo la fede cattolica, e loro hanno da difendere solo il kikismo-carmenismo.

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  19. Nota tecnica: coloro che partecipano alla Crociata internazionale per la riparazione eucaristica stanno di fatto pregando contro il Cammino:

    - contro la pratica diffusa della “Comunione nella mano”
    - contro l’accoglienza dell’Eucaristia “da parte di coloro che non hanno ricevuto il sacramento della Penitenza” per molto tempo
    - contro “l’ammissione alla Santa Comunione delle coppie che vivono in uno stato pubblico e oggettivo di adulterio”
    - contro “gli orribili abusi del Santissimo Sacramento sono aumentati ancora di più”. “Molte diocesi di tutto il mondo hanno imposto la Comunione nella mano” ecc.

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  20. Nella chiesa romana dei santi Fabiano e Venanzio, sulle pareti sono apparsi dei pannelli con figure a grandezza naturale viste dal basso, che rappresentano i santi del Paradiso rivolti verso Cristo. Tra quelli tradizionali,
    a cui comunque è stato tolto l'appellativo di"santo', compare Carmen Hernandez, con la veste bianca disegnata da Kiko. Ci sono anche gli ex parroci defunti, Di Liegro.un fratello della prima comunità, anche lui con la veste bianca. Il tutto e ben accessibile. Basta entrare in chiesa! Anonimo che ben sa

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    1. Molto interessante, Anonimo che ben sa...grazie della segnalazione!

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