domenica 7 febbraio 2021

Quando il centuplo non arriva. L'esperienza di Miriam

Una tappa del Cammino Neocatecumenale, che viene prospettata ad ogni Comunità verso il quinto anno di frequenza del percorso e viene considerata come il passaggio dal pre-catecumenato al catecumenato, passo che attira la maledizione divina su chi "mette mano all'aratro e si volge indietro", è quella del Secondo Scrutinio. 

Oltre ad essere caratterizzata da uno stringente esame individuale di fronte a tutta la Comunità sul proprio grado di conversione, sul distacco dalla affetti familiari e da progetti personali, lavorativi e di studio e sul riconoscimento del Cammino come unico mezzo di salvezza personale, essa prevede un segno importante, cioè la donazione di tutti i beni (case, macchine, gioielli o altro) o, in alternativa, di qualcosa a cui si è particolarmente legati, una rinuncia che "faccia sanguinare il cuore". 

Naturalmente, a chi compie questo gesto, come pure a chi si priva ogni mese, da quel momento in poi, della decima parte del proprio stipendio , delle eredità, assegno, pensione, paghetta, provvigione o altra entrata, i catechisti neocatecumenali promettono, per conto di Dio il "centuplo". 

E quando il centuplo non arriva? Leggiamo l'esperienza che Miriam ha recentemente postato sul nostro blog.


 

In occasione della rinuncia ai beni, detti via un oggetto di valore a cui ero molto legata anche emotivamente. 

Fu una grande rinuncia, ma la feci con lo spirito che ci chiedevano, pensando di far cosa giusta e gradita a Dio. 

Quando al secondo scrutinio i catechisti mi chiesero se Dio mi avesse ricompensato con il centuplo di quanto avevo dato e io risposi candidamente di no, loro mi dissero che non avevo fatto bene quel gesto, che era solo colpa mia e che lo avrei dovuto ripetere. 

Avevo dunque rinunciato a ciò che di materiale avevo di più caro inutilmente. Ovviamente non ho rinunciato a un altro bene, anche perché ormai non ero legata più a niente. 

Aggiungo solo questo: io ho 25 anni e ho fatto parte del cammino dai 13 ai 23. In quegli anni non lavoravo, studiavo e i miei genitori non mi davano neanche una "paghetta", non avevo che i risparmi dei regali di compleanno, dei lavori estivi e saltuari. 

I miei genitori dicevano che non c'erano mai abbastanza soldi, per questo non mi davano niente, mi sono sempre vestita con vestiti usati, mai un'uscita, un viaggio, ecc. Studiavo e basta, con ottimi risultati. 

Eppure i miei genitori avevano la loro comunità, chi li ha aiutati? Chi ci ha aiutato? Loro dovevano versare la decima invece di aiutare me e mio fratello. 

E alle loro richieste di aiuto nessuno rispondeva, la decima era sempre già esaurita; una volta un catechista alla loro richiesta di aiuto gli rispose che avrebbero dovuto farci interrompere gli studi, a me e mio fratello! Fatto sta che, anche in quelle condizioni, io nella mia comunità sentivo un così grande obbligo morale, la coercizione era così forte, che versavo comunque la decima. 

Infatti ho ridotto a zero i miei risparmi.

Io sono uscita dalla comunità senza niente, dissanguata. Ma gli studi non me li sono fatti togliere: laureata con 110 e lode a 23 anni, adesso lavoro e aiuto tanta gente, sia col mio lavoro che con quello che guadagno...ma in modo libero! 

(da: Miriam)

88 commenti:

  1. Ma la "decima", se io sento solo la puzza, li mando a...

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    1. L'aspetto tragicomico della faccenda è che quando parliamo di questioni teologiche i kikos ci ignorano (infatti sono somari) oppure deridono o banalizzano (infatti sono asini e decerebrati); quando parliamo di questioni liturgiche, intervengono solo in difesa della loro pagliacciata (infatti per loro la liturgia sarebbe uno spettacolino autogestito, e quindi chi critica qualche loro spettacolarismo li fa imbufalire); quando invece si parla di soldi e di "decime", si scatenano come bestie selvagge, come piranhas usciti da una dieta forzata.

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    2. Infatti: toccagli i soldi e si infuriano!

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  2. Uomo Liberoooooo!!!!!!7 febbraio 2021 08:35

    RINUNCIA DEI BENI = FURTO LEGALE

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    1. La fattispecie sembra piuttosto essere quella di truffa o quella di circonvenzione d'incapace.

      Il principio è che quando c'è la libertà di donare, allora non c'è nessun problema (uno può essere buddista e decidere regalare i suoi beni al buddismo: nessuno ha da ridire).

      Quando invece non c'è la libertà (per esempio perché insinuano "se non doni allora «Dio» ti punisce" - che è un ricatto morale), allora c'è truffa.

      La truffa funziona meglio se il ricatto morale è nascosto sotto una spessa coltre di paroloni. Uno può sinceramente essere convinto che "Dio" lo punisce per non aver versato soldi alla setta (e pertanto "apparentemente libero" verserà), ma il ricatto morale cominciava altrove ("l'ubbidienza al catechista è tutto!" - dopo un interminabile martellamento a far credere che i cosiddetti "catechisti" sarebbero nientemeno che "angeli scesi dal cielo" che hanno "una parola per voi", quando tale parola è un indurvi a pensare che "Dio" vi punisce se non pagate l'elevatissima quota mensile, finirete "liberamente" per ubbidire, finirete per togliere risorse alla vostra famiglia pur di ottemperare alle nuovissime regole della setta - "uh, uh, bisogna sostenere i catechisti"...).

      Immaginatevi allora un fedele cattolico che confida al direttore spirituale "sto donando il 10% del mio stipendio a un'opera della Chiesa". Il direttore spirituale, se è cattolico, non gioirà subito ma gli chiederà severamente:

      1) non è che stai togliendo risorse alla tua famiglia? sei sposato, pertanto in virtù del sacramento del matrimonio davanti a Dio hai il dovere di sostenere tua moglie e i tuoi figli, non puoi mica pensare di impoverire i tuoi cari allo scopo di "arricchire il Signore";

      2) questo gesto nasce dalla tua libertà e dalla tua gratitudine, oppure dalla foga di conseguire qualche risultato? (non è che l'attivismo del darsi da fare abbia automagicamente conseguenze immediate positive e ricadute fortunate e allegre)

      3) non è che quel tuo donare serve solo alla tua vanità? il sottile orgoglio di aver donato annulla i benefici spirituali di quel dono (per questo ricordiamo che il Signore ama chi dona con gioia, e dunque con libertà; il dono è una gratitudine, non un pagare il ticket che dà diritto ai bollini omaggio del Cristiano Adulto)

      Questi concetti sono noti ai cattolici, ma non sono noti ai kikos. Nel Cammino, infatti, vige la mentalità che per salvarti devi "fare bene il Cammino", il che - dal lato dei tuoi beni - significa donare solo al Cammino, sempre al Cammino, esclusivamente al Cammino.

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    2. BRAVI, è ora di gridarlo!!!
      La religione non c'entra NULLA, è solo la copertura di una grande truffa, che ha bisogno di grandi condizionamenti ricattatori per essere malamente coperta.

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  3. In quel tempo uno della folla gli disse a Gesù: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede»

    Medidate.

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    1. I cosiddetti "catechisti" dovrebbero essere i primi a meditarlo, specialmente quando cominciano a farsi i conti su quanti soldi devono "uscire" dalla comunità ogni mese, sapendo che fratello 1 guadagna circa X, fratello 2 guadagna circa Y, eccetera, con la colonnetta del foglio Excel che alla fine segna il totale in euro e magari stima pure il numero di giri supplementari del "sacco nero" per raggiungere la quota messa a budget.

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    2. Anonimo, ma medita tu, per favore.
      Questa precisa parola, dei fratelli in lite per l'eredità, nella catechesi sui beni di Kiko è ripetuta molte volte.

      Ma dico io, Kiko come fa POI a dire che
      "SE NON RACCOGLIAMO UN MILIONE DI EURO L'EVANGELIZZAZIONE SI DEVE FERMARE"??? ...Se la vita stessa NON DIPENDE dall'aabbondanza dei beni, figurati l'evangelizzazione!!!

      Chiediglielo da parte nostra, poi ci riferisci, sempre se vuoi, la sua risposta (a meno che non ti dica, come temo, che TU NON DEVI PENSARE).

      Pax

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    3. Ma la finite di usare le parole di Nostro Signore per giustificare le vostre porcate? mi spieghi, O GENIO, dove starebbe la CUPIDIGIA? Perchè ovviamente, nella vostra distorta mentalità Miriam che ha sempre fatto una vita da figlia di famiglia peraltro senza distrazioni o cavolate varie è affetta da CUPIDIGIA, giusto? Idem i suoi genitori che magari chiedevano l'aiuto della decima (ma non doveva servire a questo?) è invece si sentivano dire che i loro figli dovevano interrompere gli studi.
      Poi magari i loro catechisti si cambiavano la macchina ogni anno e i loro figli avevano il cellulare più costoso. Oppure più semplicemente i soldi finivano a comprare terreni e palazzi.

      Dimmi la verità, ma di fronte ad una cosa del genere...non ti fai un poco schifo? Non ti fai un poco schifo a far avallare questo comportamento da GEsù Cristo in persona?

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    4. E meditiamo, visto che il santone beta ci comanda di meditare:

      L'Anonimo distorce le parole di Nostro Signore per provare a farci stare zitti (o per convincere le sue galline dalle uova d'oro a non ascoltarci) così l'Anonimo può continuare a difendere i traffici del Cammino e a beneficiarne largamente a spese dei fratelli.
      L'Anonimo vuole una coltre di omertà per operare iniquamente, perché qua si tratta di una serie di reati penali a ripetizione, oltre al rischio di dover tornare nel mondo reale e a farsi valutare per ciò che si sa fare, sempre che non si aprano le porte del carcere come meritereste.

      Ecco fatta la meditazione, vai con la prossima.

      Non ve le meritate delle persone come Miriam, vi meritate tante tante palettate sul muso, bestie, parassiti.

      A.Non.

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    5. L'hai detto A.Non.
      Guarda che quando firmi i messaggi puoi selezionare direttamente 'A.Non'in cima all' oggetto, con 'rispondi come'--> 'Nome/Url' --> e poi ti appare un campo vuoto in cui puoi inserire 'A.Non'.

      Comunque sei diretto e sincero, noi siamo tutti approdati al blog perché la nostra esperienza ci ha aperto gli occhi, e siamo più o meno arrabiati o delusi per i pochi o tanti soldi e tempo persi, per gli abusi psicologici e morali subiti.

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  4. Una testimonianza bella e toccante.
    Che dire? "Brava Miriam"!

    Una rinuncia non richiesta da Dio: dunque una rapina in nome di Dio. Dunque una bestemmia.
    Ma Dio ha visto il cuore ferito di una ragazza e ha liberato Miriam.
    Sotto questo aspetto la rapina subita da Miriam ha contribuito a fare verità nel suo cuore.
    Quel cuore che altri avevano giudicato non puro nell'offrire i suoi beni, per Dio invece era sincero e aveva subito una ferita simile a quella di Cristo.
    E Dio le ha aperto un varco per farla attraversare il suo Mar Rosso e farla diventare la giovane che è oggi.
    Che Dio la benedica e la Madonna non le faccia mancare mai la sua assistenza materna.

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  5. Sono Carmine da Barletta della parrocchia della Sacra famiglia, sposato, 4 figli, dipendente in uno studio privato e abito in zona Palatini qui a Barletta. Premetto che fino ai 17 anni ho frequentato i francescani,, dopo un breve allontanamento dalla Chiesa, sono entrato nei nc. Presentazione doverosa perche penso sia importante conoscere il quotidiano di chi si permette di parlare di tizio piuttosto che di caio, anche perche' non piace nascondermi dietro una tastiera. Se volete potete mandare uno dei vs frequentatori in Chiesa e ci possiamo conoscere personalmente, se non baglio, tra le vs fila, ci sta uno della ma citta'. Spero possiate condividere quello che ho appena scritto e fare anche voi lo stesso. Sarebbe bello sapere come vivete la vs giornata lontano dalla tastiera. Comunque complimenti per la storia strappalacrime di oggi, sembra preparata a tavolino, naturalmente e' un mio pensiero e capite bene che chiunque puo' alzarsi e inventare delle storie anche perche' quando io stesso,in un periodo di difficolta, ho usufruito della decima, tanti fratelli hanno fatto lo stesso, qualcuno e' anche andato via, ma nessuno si e' mai lamentato di questo. So come la pensate sulla decima e sul cammino in generale e sarei contento se invece di rispondere su questo thread vi limitaste a dire le vs storie di vita quotidiana. Carmine

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    1. Non sei "Carmine da Barletta", sei solo un LARP ("live action role player", cioè sei uno che finge di essere qualcun altro).

      Ma anche in quello 0,0001% di probabilità che tu fossi davvero Carmine, hai ugualmente sbagliato tattica. Noi non siamo i poliziotti della buoncostume chiesastica, e soprattutto lo scempio neocatecumenale resta lo stesso anche di fronte ad una parrocchia neocat che finge di essere normale.

      I difensori delle decime del Cammino sono divisi in due categorie:

      1) quelli che la decima non la danno ma la prendono - cioè i capicosca della setta, principali beneficiari del fiume carsico di soldi di decime e collette (si veda ad esempio l'articolo Fantozziane disavventure dei fratelli più piccoli e anche l'articolo Le "decime": ti individuano e te la fanno pagare cara e un po' pure l'articolo La carità secondo i cosiddetti "catechisti");

      2) quelli che la decima la danno e dopo aver sperperato tanti soldi nel Cammino hanno ideato una propria narrativa per convincere sé stessi di aver fatto bene (in psicologia la chiamerebbero "sindrome di Stoccolma", cioè la vittima che finisce per approvare le violenze fattegli dal suo carnefice, perché così facendo "giustifica" il fatto di essere ancora vittima).

      Infatti, se uno prendesse sul serio la faccenda del "provarsi coi beni", capirebbe subito che quel provarsi non deve necessariamente passare per le tasche dei capicosca del Cammino, ma potrebbe anche essere esercitato in una qualsiasi altra opera di carità che non c'entra niente col Cammino. E in tal caso sarebbero tuoni kikiani e fulmini carmeniani contro lo "schiavo di mammona" che dona liberamente ma non al Cammino.

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    2. Quando dico che "la decima la prendono", intendo ovviamente quelli che cavano vantaggio personale dal fatto di essere caspicosca della setta. Per esempio, Pietro ci ha scritto: "in famiglia per questo ci è stata raccontata la cazzata che siccome questi catechisti sono al servizio delle comunità i fratelli devono dargli il sostegno economico".

      Lo Statuto del Cammino non prevede una simile cazzata nemmeno per allusione. Magari sfuggono facilmente alla giustizia umana (perché temo sia lungo e complicato dimostrare in tribunale che suo padre è stato turlupinato dai cosiddetti "catechisti"); Nostro Signore ha visto benissimo la situazione (e ne terrà severamente conto, perché l'infinita misericordia non si applica ai furbacchioni), ma intanto qui l'ingiustizia prosegue.

      E finché esisteranno dei cosiddetti "catechisti" che si fanno "sostenere" in maniera tale che sia a dir poco dubbia la libertà dei "sostenitori", il Cammino continuerà ad apparirci come una setta guidata da approfittatori oltre che eretici.

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    3. @carmine
      E dopo che sai cosa faccio tu che fai? Spari giudizi? Quello che faccio vallo a chiedere ai tuoi fratelli NC che si sono messi a spulciare il mio profilo FB credendo di trovare chissà quali robe compromettenti per sputtanarmi. Peggio delle peggiori comari di un paesino sperduto. Ecco i frutti del cammino neocatecumenale.
      Amico mio, qui conta solo QUELLO CHE DICI e se corrisponde al vero o meno. Ma a te non interessa, infatti la prima cosa che chiedi è "voi che fate". Vedi, caro CArmine, io posso essere anche una serial Killer, ma se dico che 2+2 fa 4 quella è la verità.
      Se io ti mostro le prove che la decima NON E' CATTOLICA posso essere anche anche atea, ma la verità è quella.

      Poi è chiaro che tu creda che sia tutto "montato a tavolino" (ovvio, ci mancherebbe), però pensa se lo avessero detto a te. Pensa se tu avessi bisogno della decima e ti dicessero: "no, casomai togli i tuoi figli dall'università" ...ma con quale diritto possono mettere bocca sul futuro dei tuoi figli? Tu che avresti fatto? Avresti accettato?

      Mi rendo conto che ad una domanda del genere non risponderai mai. E allora ti faccio una domanda su un fatto concreto ED OGGETTIVO: APURON E' COLPEVOLE? Ha fatto bene PAPA FRANCESCO a condannarlo e levargli il posto e la dignità episcopale? OPPURE HA RAGIOEN KIKO ED E' TUTTA UNA PERSECUZIONE?

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    4. @Carmine
      Non metto in dubbio la veridicità di quello che dici. Anche il primo responsabile di quando cominciai il Cammino era una persona onesta e sono sicuro che abbia usato la decima per i (veri) bisogni dei fratelli di comunità e non ne abbia mai usato per se stesso e la sua famiglia (e non navigavano nell'oro, vivevano in affitto e ci vivono tuttora). Quello che noi contestiamo è l'obbligo della decima, che non è previsto dalla Chiesa Cattolica, ma dal Cammino sì, e anche la sua gestione in mano ad una sola persona. Perché nel Cammino viene chiesta la decima e non una libera offerta, come chiede la Chiesa Cattolica? Perché si mettono in difficoltà famiglie che hanno bisogno dello stipendio intero per arrivere a fine mese? Qual è lo scopo? Lo so cosa risponderebbero i catechisti: non ti fidi di Dio. Se tu ti fidassi di Dio, daresti tutto, nella certezza che Lui poi provvederà (quanto amano i catechisti questo verbo: provvedere!). Ma agire così non significa affatto fidarsi di Dio. Significa sfidare Dio, tentarlo, che è ben altra cosa. E io rispondo: ma se Dio mi ha dato un lavoro che mi consente di mantenere dignitosamente i miei figli, che sempre Lui mi ha dato, forse Dio non vorrebbe che io rinunciassi alla decima parte del mio stipendio perché me lo hanno detto dei cosiddetti "catechisti" laici che non sono stati approvati dalla Sua Chiesa, ma si sentono profeti. E perché devo tentare Dio, dando la decima perché poi lui dovrebbe darmi il centuplo o "provvedere"? Lo sappiamo chi è che ha tentato Dio, vero? Capisci che tutto il discorso della decima è una imposizione arbitraria del Cammino neocatecumenale? E tutta l'impalcatura della decima e della rinuncia ai beni comporta un uso strumentale di Dio, che è aberrante. Dio non ragiona in termini di dare / avere: questa sì che è religiosità naturale, quella che tanto viene denigrata nel Cammino!! Ma i camminanti di tutto questo dopo anni e anni di catechesi martellanti purtroppo non se ne rendono conto più...

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  6. Spiegazione per i non addetti ai lavori:

    - Nostro Signore ha detto (cfr. Mc 10,29-31): «...non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».

    Quindi il "centuplo" è in funzione di quel preciso «a causa mia e a causa del vangelo». E il sottinteso iniziale è che pur di vivere "a causa Sua e a causa del Vangelo" uno aveva già liberamente (sottolineo: liberamente) lasciato casa, affetti, beni, eccetera.

    I cosiddetti "catechisti" del Cammino - araldi dell'eresia ed annunciatori del falso vangelo kikista-carmenista - promettono un falso "centuplo", falso per due motivi:
    1) perché tale centuplo viene versato per causa loro e per il kikismo-carmenismo, non per il Signore e per il vero Vangelo;
    2) perché viene versato obbligatoriamente anziché liberamente.

    Nostro Signore ama chi dona con gioia; e invece quando esigono che tu "doni", non stai donando con gioia ma stai ottemperando ad un obbligo. Ci puoi mettere tutto il tuo buon cuore e aggiungerci tutta la tua libertà, ma nulla cambia del fatto che l'obbligo di farti "sanguinare il cuore" ti è piovuto addosso all'improvviso, dai mega-catechisti, programmato da loro, senza che la tua libertà c'entrasse qualcosa. È come pagare malvolentieri una multa che non ti aspettavi di ricevere, e che non puoi far ricorso perché il costo del ricorso e degli avvocati è superiore alla multa stessa: puoi metterci tutta la "gioia" che vuoi, ma non equivarrà mai a un libero donare, e tutti - a partire da te - sapranno che non potevi far altro di fronte a quel sopruso.

    "Ma il Cammino ti dice di provarti coi beni!" L'ipocrisia e l'avidità del Cammino esigono che tu ti "provi" sempre e solo a favore del Cammino: e ti misurano pure su quanto ti "provi", come se il valore della tua vita spirituale coincidesse con la quantità di euro versati nelle mani degli scagnozzi del Cammino.

    Il Cammino ti misura su quanti soldi versi ai capicosca, per cui è addirittura necessario che tu ti vanti davanti a tutti di aver versato. Se doni al Cammino "nel segreto", cioè in maniera tale che i capicosca non sappiano che sei stato tu, verranno da te a esigere ciò che ritengono che non hai ancora versato. Non potete immaginare quanto sia gradito al demonio tale andazzo: il donare con libertà trasformato in tassazione avida e insaziabile.

    Ricordiamo ai nostri lettori che il "provarsi coi beni" riguarda il Signore, non i fogli Excel con le caselline "quanto ha dato, quanto dovrà dare, quanto si prevede che potrebbe dare ancora". Il Signore vede i soldi che spendete per la vostra salute, per i vostri figli, per la vostra dignità, e lo apprezza in qualità del "provarsi coi beni", perché anziché spendere per il lusso e il divertimento avete investito sul futuro dei vostri figli, sulla buona salute del vostro corpo (e dei vostri cari) sapendo che il corpo è tempio dello spirito, sulla vostra spiritualità (e dunque dignità)... Anche il comprare una stufa per l'inverno costituisce un provarsi coi beni, anche il cambiare le pasticche dei freni della macchina costituisce un provarsi coi beni (perché è un investimento sulla sicurezza vostra e degli altri che sono per strada).

    Ma questo i capicosca della setta kikiana-carmeniana non ve lo dicono. Loro, schiavi di mammona e in braccio a mammona, vi vedono solo come sacchetti di euro col simbolo "$" stampato sopra, da travasare al più presto nel loro ziopaperonesco deposito.

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  7. Riporto qui il commento di un Anonimo, in coda al precedente post, che ci pone una domanda sorprendentemente attinente al post di oggi, a proposito della "rinuncia ai beni" a cui si è chiamati nel Cammino Neocatecumenale. Condizione necessaria e irrinunciabile per addentrarsi nel percorso previsto, dopo il cd. Precatecumenato, tappa dopo tappa.
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    Anonimo 6 febbraio 2021 19:57

    @anonimo
    21,49 del 5 febbraio , scusa anonimo ma negli statuti è previsto anche che nel secondo passaggio il bottino consista anche nel consegnare cose di valore tipo collanine braccialetti orologi anelli , ricordi della prima Comunione?
    Perché cosi è successo , i catechisti avevano detto che quegli oggetti andavano bene . Io non credo che Dio mi avesse chiesto i ricordi di quando ero piccolo , ma i catechisti si . Vorrei una risposta , grazie
    ________

    Questa la mia risposta:

    Come avviene per tante altre cose pessime che si fanno nel Cammino - coartando le coscienze e sottoponendo a pressioni psicologiche insostenibili - di questa cosa, che tu riferisci, negli Statuti NON è previsto un bel niente.

    Tu la riferisci e anche io la confermo.
    Era tutto un insistere: "Mettete tutto!"
    E questo all'insegna di una liberazione profonda e totale dagli idoli.
    E dal momento che le ricchezze, i beni e le affettività li tengono sempre uniti nella loro martellante predicazione, più il segno che fai è anche un taglio netto con gli affetti più cari, meglio è. (Come quando, ai tempi del fascismo, le donne dovevano dare, dopo il marito e i figli, perfino la fede nuziale per la patria). Una cosa allucinante.

    E tanti di noi, come Miriam, ci portiamo il doloroso ricordo di aver dato tanto, tutto per quella che poi abbiamo scoperto essere una setta e una gran fregatura. Fino a strapparci i ricordi famigliari dall'ultima fibbra del cuore. Ancor oggi ci sto male. Almeno io.

    Pax

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  8. Alcuni commenti dalla precedente pagina:

    Pietro: Con una mossa sleale mio fratello ha passato la casa di proprietà di mio padre al cammino per essere occupata dai catechisti. Quando ci siamo ammazzati in famiglia per questo ci è stata raccontata la cazzata che siccome questi catechisti sono al servizio delle comunità i fratelli devono dargli il sostegno economico. Non ci parliamo da 10 anni.

    Anonimo Texas: Io nel sacco nero ci infilai una collana. Unico ricordo di mio padre defunto. Per timore dell' ira di Dio....

    Pietro: Mio fratello con il cammino è prodigo e con la famiglia è avaro.

    Ricordiamo ai gentili fratelli del Cammino che Nostro Signore ha visto benissimo le ingiustizie inflitte a gente che voleva solo crescere nella fede. Dev'esserci un girone infernale specializzato per i cosiddetti "catechisti" e per tutti quelli che abusando del tre volte santo nome di Nostro Signore defraudano i fratelli più piccoli e più semplici.

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    1. Potremmo fare una bella collana di tutte queste perle neocatecumenali. Come sempre una cosa esasperante, quasi da non credere: storie tutte uguali, dappertutto.
      Di ognuna di quelle elencate ne possiamo raccontare tante e tante. Ciò che conta è spogliare il cammino dei suoi orpelli e arrivare al nocciolo. Sono estortori, plagiatori e sfruttatori specializzati e seriali.

      Pax

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    2. Le storie - inclusa la testimonianza di Miriam - sembrano tutte uguali perché i difetti del Cammino sono sempre gli stessi dagli anni '60 ad oggi.

      Nel Cammino fan carriera solo quelli che riescono a narcotizzare la propria coscienza e a rendersi sordi alla Parola di Dio. Chiunque abbia un minimo di coscienza pulita o un minimo di ascolto della Parola - ascolto vero, non una messinscena parolaia - finisce inevitabilmente per abbandonare il Cammino (o per farsene scacciare).

      Invece, chi riesce a rendersi sordo e incosciente, approfitta dei benefit della mentalità neocatecumenale, come quella del darsi l'autorizzazione a peccare con l'alibi che "quando il Signore mi toglie la mano dalla testa ne combino di ogni".
      E pertanto faranno le prediche sulla cupidigia mentre arraffano soldi e prebende, e approfitteranno delle persone deboli, ingenue, indifese, per i propri porci comodi.

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    3. Caro Tripudio vorrei il mio commento pubblicato... O sei solo il solito censore che pubblica solo quello che fa comodo?
      Fratello CN

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    4. Quale commento? Quello in cui giudichi e insulti? Quello in cui non ti sei firmato ed in cui non contribuisci per nulla alla discussione? Quello in cui neghi la validità delle testimonianze contrarie al Cammino mentre credi ciecamente a qualsiasi favoletta favorevole al kikismo-carmenismo?

      (Piccola parentesi. Quando uno va dal medico e si sente dire "hai un serio problema cardiaco, però il tuo alluce sta benone!", su cosa si concentra? sulla "testimonianza sfavorevole" o su quella "favorevole"? tornerà a casa tutto contento dicendo a sé stesso che ha il piede più sano di tutta la città e che non bisogna dare ascolto alle critiche sulle situazioni cardiache?)

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  9. Meditate osservatori

    Atti 5,1-11

    1 Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere 2 e, tenuta per sé una parte dell'importo d'accordo con la moglie, consegnò l'altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. 3 Ma Pietro gli disse: «Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? 4 Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest'azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio». 5 All'udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò. E un timore grande prese tutti quelli che ascoltavano.

    Medidate osservatori, medidate attentamente

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    1. Hai ragione a portare questo esempio! Anania e Saffira sono noti infatti per essere i primi neocatecumenali della storia. Come i neocatecumenali i due sostengono di essersi liberati dai beni e di averli donati a Dio quando invece si sono sottoposti ad una tangente (nel secondo scrutinio e con la decima) per potersi gloriare di fronte agli uomini d'essere dei perfetti credenti...quando invece molti di loro (i famosi 'borghesi e fighetti' nonostante i loro decenni di cammino) continuano ad accumulare, ed altri, con le donazioni dei fratelli, si creano una indebita ricchezza.

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    2. Anonimo della meditazione, per farvi capire che queste tecnichette da imbonitori funzionano solo al chiuso delle salette, dopo aver isolato le persone, averle bombardate di messaggi "misterici" e di canti agonizzanti, ed averle private di sonno e di cibo... ci vuole un geologo. O gli artificieri.

      Siete imbarazzanti. Ma più di tutto siete preoccupanti perché quando gente imbarazzante come voi ha potere su tante brave persone, le tante brave persone rischiano di perderci la vita.

      A.Non.

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    3. Oh questa è bella, mi mancava, Anania e Saffira sono i primi neocatecumeni, questa è bella veramente, e' una barzelletta,.

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    4. Santoni beta, visto che ci tenete tanto all'omertà.
      Sapete un'altra idea che non vorreste mai che fosse ventilata?

      Eccovela:

      Arriva un'altra crisi economica. I neocatecumenali presenti e passati, come tutti, si rendono conto che mancano i mezzi di sussistenza e si chiedono che fine abbiano fatto le promesse del Cammino.

      1) esigono un rendiconto di tutti i soldi dati in nero

      2) non ottengono né rendiconto né aiuto materiale per tacitare le proteste

      3) si riuniscono in associazione di vittime del Cammino Neocatecumenale e l'associazione assume proporzioni mondiali

      4) si inizia a parlare con avvocati e giornalisti di tutto il mondo e il Cammino finisce sbudellato in TV, su internet, sui giornali

      5) nel frattempo sono saltate le protezioni ad alti livelli

      6) vengono rivelati i traffici in Sud America

      7) i boss del cammino finiscono in tribunale e ne escono malissimo

      8) il Cammino è condannato a vendere le proprietà per rimborsare i truffati

      8) i pezzi grossi finiscono chi in galera chi in ospedale psichiatrico

      9) le mezze calzette (cioè i catechisti particolarmente aguzzini) finiscono pure essi con le pezze al didietro dopo rimborsi dissanguanti e fanno la fila alla Caritas che gli dice di tornare il giorno dopo, che per oggi è finito

      10) la parola "neocatecumenale" diventa il nuovo "nazista"

      Che ne dite. Sarebbe brutto per voi se la gente iniziasse a credere un'ipotesi del genere solo remotamente possibile vero? Meglio non dire niente, facciamoci spaventare dalle cattive interpretazioni del Vangelo e stiamo zitti zitti.

      A.Non.

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    5. Visto che vi vantate di essere cristiani delle origini, ti dovrebbe rallegrare! A proposito, lo sai perché il vostro tabernacolo è grande come un armadio a doppia anta? Non per imitare l'armadio Ebraico che conteneva la Torah, ma per potervi installare una gabbia di Faraday ed evitare d'essere fulminati quando vi accostate ad esso. 😉

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    6. E meditiamo. Meditiamo sopratutto questo versetto:

      4 Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest'azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio».

      Quindi il problema NON ERA il fatto che non avessero dato tutto, ma che MENTENDO lo avessero fatto credere agli apostoli per averne un riscontro.
      Se ci fai caso, caro anonimo ignorante, Pietro non dice mai che Dio o lui sono stati defraudati del denaro. Anzi dice chiaramente che il ricavato NON GLI APPARTIENE. Pietro non ha Mai chiesto "sacrifici che facevano sanguinare" in cambio"del centuplo" da parte di Dio, ma raccoglieva ciò che LIBERAMENTE gli veniva dato. Già solo questo dovrebbe far capire quanto l'interpretazione neocatecumenale di questo passo sia farlocca.

      Vedi caro fratello, voi trattate Dio come se fosse una prostituta. Pensate che pagandolo a suon di decime, convivenze, collette straordinarie, e tutte le millemila catene che Kiko si è inventato poi Lui chiuda tutti e due gli occhi di fronte alle ingiustizie, alle pressioni, alle violenze piccole e grandi, alle bugie, alle blasfemie che ogni giorno si compiono ai danni dei "piccoli" del cammino. Quei piccoli che volevate difendere dal rosario e dall'altare (buffoni).

      Il problema è che poi esiste un giudizio e si paga tutto fino all'ultimo spicciolo. Lo ha detto Gesù Cristo,non io.

      Medita su questo.

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    7. @anonimo:
      se vuoi meditare allora medita questo: non si può prendere un passo del nuovo testamento per giustificare la decima senza analizzare il contesto; questa è una pratica tipica dei testimoni di Geova e non vi fa onore..

      Le prime comunità cristiane infatti "mettevano tutto in comune" come si legge appunto nella Bibbia, per cui è comprensibile lo sdegno e il rimprovero di Pietro verso chi aveva venduto il proprio terreno e ne aveva tenuto per sè la metà invece di donare tutto; nel Cammino non è previsto nè dallo Stauto, nè da nessuna tappa nè tantomeno dal Catechismo della Chiesa Cattolica che si debba porre i propri beni in comune senza alcuna rendicontazione pubblica, si può facilmente commettere un reato altrimenti..

      La questione della decima era già stata affrontata da Gesù nei Vangeli quando rimprovera aspramente i farisei che pagano le decime senza avere un animo convertito (meditate su questo piuttosto), e tra le prime comunità cistiane ci furono dibattiti e varie incomprensioni proprio per la questione delle pratiche e delle prescrizioni giudaiche (come la decima), in quanto Gesù era venuto a dare compimento alla legge giudaica e molti aspetti della religione ebraica andavano ridefiniti e reintegrati con l'insegnamento di Gesù

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  10. Anonimo del Cammino delle 9 e 53:

    stai facendo confusione. Dovresti citare il VII Comandamento.
    Qui non si sta parlando di non essere attaccati ai beni di questo mondo, cosa di cui certo non puoi accusare Miriam e la sua famiglia, ma si sta parlando di un FURTO, per di più perpetrato nel nome di Dio, opearato dal Cammino neocatecumenale.

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  11. Grazie Miriam per aver condiviso la tua esperienza che, senza dubbio, desterà in molti degli antichi amari ricordi.
    Nel tempo cruciale della 'rinuncia dei beni', momento apice del cammino che segnerá per sempre il percorso, sono in tanti ad aver assecondato le pretese del movimento saldando ogni richiesta di denaro avanzata dai catechisti. Gente che ha sborsato puntualmente il malloppo guadagnandone in povertà e, soprattutto, in rimorsi.
    La consapevolezza tormentosa di aver privato i propri figli della cura necessaria, in virtù di un rimpinguamento delle casse del cammino, deve essere angosciante. Un errore che si palesa d'improvviso quando il fango kikiano viene scrostato da quella luce che irrompe potente quando ci si distacca dal contesto eretico; fulgore che permette una visuale cristallina sulle vicende.

    Mentre i figli di coloro che Kiko definisce "allievi" si immiseriscono, il guru accresce il suo bottino terreno che brama più d'ogni altra cosa. Che terribile e sudicia realtà.

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  12. Anonimo del Cammino delle 11 e 35:

    nel caso di questo post a ingannare non è stata Miriam, ma il Cammino.

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  13. Chi ha la sfrontatezza e la superbia di dire a una giovane ragazza che ha offerto la cosa più cara che aveva col cuore non puro, NON è vero che ha "dimestichezza" con Dio, che per lui Dio non ha misteri ed è come una pagina bianca, come vuole far credere.
    n quel momento è solo uno strumento del demonio (e non uso questa espressione come fanno i camminanti frustrati quando voglio insultare qualcuno e non hanno le parole proporzionate al loro odio: lo dico perché semplicemente è così né potrebbe essere altrimenti).

    Un anonimo del Cammino ieri chiedeva se le comunità parrocchiali avessero un cuore solo e un'anima sola.
    Miriam ci dimostra che nel Cammino in comunione hanno solo l'ideologia.

    Probabilmente i camminanti che si trovano nelle stesse condizioni della famiglia di Miriam (sfruttati) non scrivono in questo blog, ma loro sì che stanno meditando!

    I camminanti che scrivono su questo blog per dire che occorre distaccarsi dei beni (e perciò per dire che Miriam ha sbagliato), invece, probabilmente sono gli sfruttatori, o comunque ricchi e benestanti che, se danno tanti soldi, rimangono comunque benestanti e, in più, sono ripagati da onori e gratificazioni.

    Se per i poveri è più facile entrare nel regno dei Cieli e perciò essere cristiani, per gli sfruttatori e i ricchi è più facile sembrare cristiani.

    Di fatto, agli occhi del Cammino, Miriam, con tutte le sue difficoltà economiche, dovute anche alle offerte che ha fatto la sua famiglkia che, non essendo ricca, hanno valore maggiore, non è "beata" perché non sarebbe povera, anche se ha offerto la cosa a cui teneva di più, mentre gli sfruttatori e i ricchi che offrono molto senza battere ciglio (e che molto ricevono in considerazione), rientrano nella beatitudine dei poveri pur non facendosi mancare nessun lusso e, soprattutto, pur rubando ai poveri!

    Questo è anti Vangelo.

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  14. Mi capitò di assistere per caso ad un conteggio della decima da parte di un responsabile ed un paio di 'fratelli' suoi fidati amici (perché questi affari includenti i contanti vanno ovviamente condivisi con i complici).
    Quella sera una donna abbastanza avanti con l'età 'osò' aprire un pochino la porta per interagire con il responsabile mentre adempiva il suddetto compito, ma egli, con atteggiamento scostante e voce irata la riproverò severamente, come se avesse osato compiere uno sgarro irrispettoso, ordinandole di attendere nel corridoio. Ebbene, la donna chiese un tot perchè versava in condizioni economiche difficoltose, richiesta che le venne prontamente rifiutata perché a detta dell'uomo la decima serviva per ben altro. Questa circostanza mi rimase in mente perché notai con dispiacere l'umiliazione che colse quella povera anima quando il responsabile interagì con lei con superiorità e voce abbastanza alta da essere percepita dalle ultime persone rimaste.

    Kiko ha trasferito il suo narcisismo in coloro che acquisiscono un posto di guida nel cammino, inducendo i comuni ncn, tramite un astuto e collaudato piano d'azione perverso, ad umiliarsi, a cambiare sé stessi, a cercare di distruggere la propria autostima; ad annullarsi, ad isolarsi demolendo le loro famiglie, il loro passato e il loro presente, gli amici e il loro senso morale, sino a perdere il contatto con le loro vere emozioni. Così, si convincono di essere perduti e si consegnano alla guida kikiana, come fosse un "salvatore", quel dio che li solleverà dalla loro pochezza ed inutilità, convinzione che il movimento stesso ha determinato.
    Da questa situazione ostile si origina la sottomissione alle pretese del cammino. Purtroppo, chi si ostina a non voler accogliere la verità, si ritrova a comprare la propria infelicità a suon di decime.

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  15. In un precedente post accennai al mio amico neocat iglesiente che si vantava di non pagare la decima. quando l'ho conosciuto, era un mio collega di lavoro, negava l'esistenza della decima, in effetti nello Statuto che ho letto sul sito ufficiale non se ne parla, ma solo di collette da fare in casi particolari, forse si rendeva forte di questo. Poi ammise che esisteva ma lui non la pagava. Gli chiesi come faceva, rispose : dico che la pago e poi non la pago. Questo discorso non mi ha mai convinto : possibile che i catechisti fossero cosi tonti da non accorgersene, o che lui fosse cosi furbo da scamparla? Parto dal presupposto che mi abbia detto la verità, poi sosteneva che i catechisti dicevano : se non paghi sei attaccato ai soldi, a mammona. E' strano vero? Io domande non gliene faccio perchè sono cose sue, potrebbe anche rispondermi di farmi gli affari miei, però non riesco a capire. Oppure sono fessi quelli che pagano? O il Cammino è diviso in due, i furbacchioni che non pagano e i fessi che pagano? Scusate, sembra uno sfogo personale, se mi volete illuminare... Aldo

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    1. Credo che dovremo rassegnarci a non sapere se il tuo amico iglesiente paga la decima. Considera, caro Aldo, che in Cammino si acquisisce una strana abilità, quella di mettersi al riparo da domande scomode con l'ausilio di mezze verità. I neocatecumenali asseriscono che fanno la comunione in piedi, poi invece la consumano da seduti; che vanno in parrocchia, poi in realtà sono sempre nelle salette; che sono obbedienti al papa, ma intendono significare che obbediscono a quanto Kiko dice che il papa richiede; che il Cammino ha salvato il loro matrimonio, e si riferiscono a dissidi che il Cammino stesso ha contribuito a creare; che fanno adorazione quando non piegano il ginocchio nè osservano il silenzio; che vanno in pellegrinaggio, e si tratta di gite organizzate nei luoghi kikiani; e si potrebbe continuare all'infinito.
      Quindi il tuo amico Iglesiente afferma che non dà la decima, ma forse dà la undicesima o la dodicesima. E strano il loro rapporto con la verità: se scavi un po' di più e non ti accontenti della risposta standard, sicuramente ne scoprirai delle belle.

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    2. Probabilmente il tuo amico dà qualcosa, ma non la decima intera. Questo è quello che fanno la maggior parte delle persone. Si fanno lo sconto (direi giustamente, a questo punto). Gli ultimi due anni, quando sono stato responsabile, ho raccolto, mio malgrado, la decima, e ti assicuro che nessuno dava la decima. Le raccolte erano piuttosto esigue.

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    3. Volevo solo aggiungere e precisare che molti dei fratelli erano giovani figli di Cammino, che non lavoravano ancora, quindi può darsi che qualcuno la decima per intero la mettesse. In ogni caso, la decima andrebbe tolta del tutto. E quello che si raccoglie con le collette andrebbe rendicontato.

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  16. Centuplo è l'acronimo di :

    Come Evitare Noiose Tragiche Urgenti Polemiche Letteralmente Oltraggiose

    Statuto è l'acronimo di :

    Sono troppo accorto tutelato Un Tantino Oculato

    Catechista è l'acronimo di :

    Chi Ancora Ti Esorta Categoricamente Hurrà Insieme Stiamo Tacitamente Annuendo

    Convivenza è l'acronimo di :

    Chi Osa Non Venire Incontro Vive Evadendo Nella Zona Accanto

    Ambientale è l'acronimo di :

    Adesso Mostriamo Buoni Insegnamenti E Non Temiamo Argomenti Letteralmente Eretici

    Ammonizione è l'acronimo di .

    Adesso Moriamo Ma Ogni Nostra Idea Zelante Inizierà Ora Non Evitandola

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  17. Quanti commenti interessanti! Grazie a tutti. Questo della decima merita di essere portato spesso alla ribalta.
    Dal riscontro che incontra ogni volta, dimostra che c'è un gran desiderio di condivisione e di elaborare sempre più nel confronto. Anche se, comprensibilmente, questo argomento, come pochi altri, è indigesto per i neocatecumeni duri e puri. Per noi un motivo in più per parlarne diffusamente.

    Come qualcuno ha detto è una vera truffa che rasenta il penale. Io mi chiedo: Ma hanno spiegato bene come funziona nel cammino? Che razza di obbligo è questo della rinuncia ai beni? Intendo se, quando hanno descritto il loro percorso per le approvazioni vaticane, hanno detto tutto senza omissioni. Dal momento che neanche nei mamotreti è messo per iscritto tutto quello che si predica e pretende, da parte di persone che hanno famiglia e che vivono una vita normale a proposito della vendita dei loro beni.
    Credo che se avessero detto anche solo il 50% della verità di quanto si svolge nelle salette, le Congregazioni incaricate in Vaticano gli avrebbero bocciato tutto. E' inconcepibile! Ma ti portano pian piano e ognuno si sottomette.
    Tra accuse di mancanza di fede, e allora sei qui a perder tempo, e il rinfacciarti continuo che non ti fidi della divina provvidenza e "Dio non può darti il centuplo", ti imbrogliano a tal punto che fai tutto quanto ti viene detto, senza eccepire. L'emulazione fraterna poi fa il resto.
    Vero è che molti agiscono in buona fede e con le migliori intenzioni, perchè vogliono fare esperienza di Dio e sono certi che i loro catechisti sono degli "inviati".
    Ma chi doveva avvisarli che tutto questo è una scempiaggine? Inventata senza alcun fondamento teologico, dottrinale o storico? Proprio per come è formulata, fin nei più piccoli dettagli. Dettagli che, ripeto, si guardano bene dal mettere per iscritto e sottoporre al legittimo vaglio ecclesiale.
    Sono come le forche caudine; quella strepitosa "porta stretta" di cui parlano i vangeli, ma che loro usano come un imbuto per il quale devi passare, per accedere alla vita.

    Alla fine arriviamo sempre alla responsabilità della Chiesa che non si è mossa a tutela delle persone che mettono tutto in mano al Cammino di Kiko e Carmen. Mettono la stessa vita e tutti i loro beni in balia di gente esaltata e senza scrupoli; rassicurati anche dal fatto che questo Cammino si fa nella Chiesa, nelle Parrocchie.

    Ma si vede che qualche timore dell'impatto sulla Chiesa di una pratica tanto estrema lo avevano Kiko e i suoi primogeniti, se una cospicua quota (ohiloro!) di tutto il "bottino" (così lo chiamano) strappato a satana viene portato regolarmente in dono al Vescovo e il resto viene distribuito con il Parroco ai poveri.
    Poi per il resto della vita, in un "cammino che non finisce mai" le mani, ormai divezzate, continueranno incessantemente a versare denari e denari nei sacchi neri per finire direttamente nel buco nero del Cammino insaziabile, che più raccoglie e più vuole e mai gli basta.

    Pax

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  18. Un modo per sapere se la Chiesa è intervenuta sulla decima ci sarebbe: confrontare il vecchio mamotreto del secondo passaggio con uno nuovo dopo il Direttorio.
    Posseggo solo il mamotreto vecchio, perché me ne sono andato prima del nuovo. In quello che ho, la spiegazione della decima è falsa: comandamento della Chiesa cattolica, Didaché e tutto il resto.
    Le congregazioni possono aver mantenuto queste falsità? Credo di no.
    Bisognerebbe vedere come sono intervenute. Da quello si capisce come va trattata la questione della decima dopo il Direttorio del 2010.
    Se l'avessero resa non obbligatoria ma "consigliata", ogni catechista che la impone sarebbe in violazione.
    Mi piacerebbe proprio sapere come il nuovo Direttorio tratta la questione.

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    1. Il problema della Decima è che nel Cammino non è un consiglio ma un obbligo. Pertanto andava normata dallo Statuto. Ma i furbacchioni neocat sapevano benissimo che a comandarla nello Statuto avrebbero ottenuto due dannosissimi effetti collaterali: il primo è che nessuno sarebbe entrato mai nel Cammino dei Pagatori delle Decime; il secondo, è che non si poteva più andare avanti senza rilasciare ricevute e senza rendicontazione.

      Il fatto che se ne parli nei "mamotreti" non cambia nulla. Essendo "mamotreti" e "catechesi", non sono vincolanti per gli aderenti. Ciò che è vincolante può stare solo nello Statuto. Se lo Statuto non parla di Decime, i kikos non sono tenuti a versarle, tanto meno a versarle nelle mani del Cammino.

      Possiamo anche supporre che il nuovo Direttorio abbia ammorbidito i toni riguardo a Decime e collette, ma resta comunque non vincolante. Per un Cammino che si autoproclama "insieme di beni spirituali" è assurdo chiedere soldi, anche se fosse solo per spese interne di autogestione - che dovrebbero dipendere dalla libertà di chi vi partecipa, non da una tassazione prefissata e sulla quale annotano tutto per poi rinfacciarti di essere "schiavo di mammona e in braccio al demonio".

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    2. La Didachè infatti è un libro che non rientra più nel canone della Bibbia, ma viene usato un suo passaggio per giustificare la decima, senza analizzare appunto il contesto, in quanto si trattava di prescrizioni giudaiche e non cattoliche

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    3. Non è importante secondo me il motivo con cui nei Direttori, anche in quelli approvati (che ben sappiamo, sono inconsultabili: nulla ci dimostra che quelli distribuiti ai catechisti attualmente siano i testi passati tra le mani dei teologi vaticani e approvati on fretta in forza di un puro atto amministrativo perché si doveva puntellare uno Statuto altrimenti invalido) viene giustificata la Decima.
      L'importante nel Cammino sono le prassi, e le prassi non sono cambiate, da quando Kko, nei primi anni '70, riceveva duecentomila lire da un suo 'collettore di decime' e le spendeva in prime visioni al cinema e cene nei ristoranti bene della Capitale.
      La prassi neocatecumenale è quella dell'arbitrio puro. Le operazioni infatti di raccolta, conteggio, redistribuzione o accantonamento sono, come ci ha raccontato Rebel attingendo ad un ricordo personale, coperte dal segreto. Così per decenni, fino ad oggi, si sono trattate le raccolte di danaro in Cammino, le decime non fanno eccezione: raccolte per motivi apparentemente leciti, come il sostentamento dei fratelli nel caso della Decima o per l'evangelizzazione, i seminari eccetera nel caso delle collette, poi vengono utilizzate, senza alcun rendiconto, così come lo spirito *volutamente minuscolo* ispira, in: acquisto di immobili, macchine, generi di lusso o di consumo, di terreni in Israele, regalie a personaggi che possono sostenere il Cammino dentro e fuori la Chiesa.
      Quindi, la norma, se anche ci fosse, sarebbe solo l'esca per i gonzi, la figlia di fico utilizzata per continuare con le proprie prassi.
      Certo, se nei Direttori approvati ci fosse l'indicazione ai catechisti di redigere puntuali rendiconti di quanto raccolto e di darne adeguata pubblicità, capiremmo una volta in più il perché sono stati secretati.

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    4. Qui il link alla storia esemplare sull'uso delle donazioni a favore della 'evangelizzazione'.

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  19. In quel sacco nero non buttano soltanto dei soldi ma anche la loro vita.
    Alcune persone consegnano i propri averi per paura di una ritorsione divina ed altre ancora per ostentare la propria 'generosità', pensando che l'azione plateale di un'elargizione consistente gli consenta qualche privilegio eccezionale e l'ammirazione della comunità e del catechista in primis. Mentre si perdono in questi vagheggiamenti, la loro storia si disperde per le vie kikiane riducendosi ad un tentativo perpetuo d'ottenere la considerazione del movimento, non intuendo di non star guadagnando nulla di quanto promesso, anzi...
    Anni ed anni di cammino per poi ritrovarsi senza sostegno affettivo ed economico ed una situazione spirituale lacerata dai continui sacrilegi vissuti nel contesto eretico. Accorgersi d'aver scaraventato via da sé la sacra libertà è un colpo consistente che solo Dio può lenire tramite un ritorno ad una sana vita di fede, che ritempra e ridona speranza.

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  20. Che la decima sia servita agli inizi come sistema interno di mantenimento di tutta la struttura è chiaro.
    Prima si criticano gli ordini religiosi che per mantenere le missioni si sono messi a dare lezioni per guadagnare e si intuisce che nel Cammino è un problema capire come fare a sostentare comunità, itineranti, eventuali seminari (siamo nel 1977, ancora non ci sono i Redemptoris Mater, ma sono in progettazione).
    Addirittura "il povero ragazzo che entrò in quell'ordine si scoprirà imbrogliato perché invece che fare il missionario dà lezioni". Questa è una catastrofe. La Chiesa, con le elemosine risolve solo in parte, medita Kiko.
    Allora Kiko ha presente che per fondare un seminario servono moltissimi milioni e di più se c'è da costruirlo, dar dare da mangiare a seminaristi e itineranti vari che non lavorano. Chi paga? Si chiede.
    Gli viene in mente quindi di "educare" la gente a sostentare le sue creazioni. È chiarissimo che la decima nasce da quello. Lo dice lui, in pratica.
    Per poter legittimare questo strumento di sostentamento e non fare la fine degli ordini religiosi che invece lavorano per mantenersi, ha avuto la pensata di spillare soldi a gente che già lavora ed ha famiglia, dicendo loro che la decima è un "comandamento della Chiesa".
    In realtà è la risposta alla domanda che si è fatto prima su come mantenere la struttura che aveva in mente di organizzare. È molto chiaro a rileggerlo a mente sgombra.
    Tutto ciò è scritto negli Orientamenti del secondo passaggio.
    Purtroppo i camminanti semplici, la massa, non ha la possibilità di leggere queste cose e si fida di catechisti indottrinati capaci di far passare la tassa mensile come liberazione dagli idoli, secondo le istruzioni dell'Argϋello.

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  21. Ma che FRATELLI sono persone che dicono di pagare la decima anche a costo di far rinunciare ai propri figli gli studi?
    Che razza di fratelli sono chi, a una signora anziana che ha sempre versato la decima ma che è in difficoltà economica, a una richiesta di aiuto, che certamente le sarà costata ma che manifestava anche l'urgenza del momento, viene risposto con un NO secco?

    Il sistema economico del "mondo" si manifesta come quella una "struttura di peccato", che però per la Chiesa altro non è che il sedimentarsi di tanti singoli peccati che deformano la società così come la massa deforma, incurvandolo, lo spazio.

    Per questo ritengo che questo tempo di liberismo esasperato, ideologia gender, relativismo... non può che deformare sempre più la società, e che una "fratellanza umana" che non fa riferimento a Cristo, che, unico, distrugge il pèeccato e contemporaneamente dona la grazia, è totalmente inutile e, distogliendo la Chiesa dall'annunciare il Vangelo, è addirittura controproducente.
    Con questo non nego che certe cose umane buone in se stesse non preparino al Vangelo, ma dico che la rinuncia all'evangelizzazione nuda e cruda è un danno ben maggiore, perché chiude i canali della grazia.
    Fatto sta che la società, nonostante tante belle intenzioni e tante belle dichiarazione, si sta corrompendo sempre più.

    In teoria, perciò, nelle società ristrette che si richiamano al Vangelo, certe deformazioni sociali che generano ingiustizie dovrebbero quanto meno attenuarsi attraverso una condivisione frutto della carità.
    E invece la "società ristretta" del Cammino riproduce, al suo interno, le strutture di peccato economiche del mondo, segno che ne accetta la logica e perciò anche i peccati che la producono.
    Ma loro "evangelizzano"? Evidentemente lo fanno male: quello che chiamano Vangelo, non è il Vangelo di Gesù.
    Così almeno appare.

    Poco importa se i camminanti non hanno la percezione di vivere in una comunità che non ha le caratteristiche della Chiesa, se la realtà dei fatti dice tutt'altro.
    Ricordo un telefilm comico in cui un giovane e brillante scienziato viene contattato per un saluto da un compagno di scuola che lo aveva bullizzato per anni.
    Lo scienziato si prepara così una lunga lista di cose su cui pretendeva che il bullo si scusasse, e quando si sono visti, glie ha elencate.
    Il bullo rimanendo stupito, ha risposto: "Ma eravamo un duo comico!".

    Così nel Cammino: sembrano così ciechi che "rubano" percependo che è Dio che lo vuole.
    Korban, offerta sacra, non importa se quello che prelevano per il Cammino E' DOVUTO ai poveri.

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  22. Questa è una delle cose che mi fa più incavolare del mio passato in cammino. Ero un ragazzino quando ho fatto il secondo passaggio e ci ho buttato un bel po' di soldi (se ricordo bene un paio di milioni di lire) che avevo messo da parte con lavoretti, risparmi sulle paghette e regali. Mi ricordo che al secondo passaggio furono raccolti diverse decine di milioni di lire, che non sappiamo che fine hanno fatto: ufficialmente sono stati donati al vescovo, ma non essendoci nessuna rendicontazione (cosa tra l'altro esplicitamente vietata dal diritto canonico) non ci giurerei.
    Quando ho iniziato a lavorare ero già con un piede mezzo fuori dal cammino e penso di averla data al massimo 4 volte e probabilmente non piena.
    Due sono le cose che mi ancora mi mandano il sangue al cervello:
    * la disparità nella gestione della decima: ricordo che si doveva andare ad un pellegrinaggio e in molti non avevano i soldi. Per quelli che venivano da famiglie di alto lignaggio fu detto:"Non vi preoccupate, ci pensa la comunità"; per quelli che invece venivano da famiglie non tenute in considerazione fu detto:"Trovatevi un lavoretto, se volete potete fare dei turni al bar della parrocchia o delle pulizie alle salette".

    * Questa gente si è approfittata non solo di adulti, ma anche di ragazzini (come ero io) e si dovrebbero vergognare. Soprattutto perchè quei soldi non sono stati spesi per i poveri, ma sono andati per pagare viaggi in quà e là degli itineranti e altre spese effimere. Ma sono convinto che di questo dovranno rendere conto a Dio.

    Aggiungo anche che probabilmente i responsabili locali sono in buonafede, ma più in alto si va nella piramide e più inizio a pensare che siano in malafede.

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    1. Stai SICURO che è cosí!
      Non dimnticheró di sicuro le domande che il mio 'amico' (sul quale ho seri dubbi a questo punto), mi aveva fatto sul Mutuo della casa.
      Appena saputo che faccio fatica a pagarne una rata ogni mese (cioè: che non è MIA ma ancora in parte della Banca) ... SI È VOLATILIZZATO!!! Lo mandavano 'in avanscoperta' secondo me..

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  23. Esistono purtroppo persone la cui vita è talmente vuota che accetterebbero qualsiasi sopruso pur di poter "contare qualcosa". Così vediamo dei poveracci che si tuffano nelle bizzarrie più assurde per il solo gusto di avere un momento di gloria: "ehi, sono già diventato viceresponsabile delle fotocopie in parrocchia! ehi, il mago mi ha finalmente detto che sono riuscito a scacciare il malocchio! ehi, quando al bar ho raccontato del goal dell'Unione Sovietica contro l'Italia del '66, il sottovicebarista mi ha guardato con ammirazione!"

    In ogni epoca e in ogni luogo sorgono in continuazione santoni e santarellini che vengono in nome di sé stessi e si creano un sèguito, una corte di disperati e ingenui, e con un po' di psicologia spicciola riescono a campare di rendita magari per tutta la vita. Alcuni di costoro si spacciano più cattolici dei cattolici, dando ad intendere che in venti secoli la Chiesa non ha capito niente e loro invece a prezzi convenientissimi sono disponibili a farti capire tutto.

    Quando poi i familiari degli ingenui vengono coinvolti - e specialmente i bambini e quelli che per qualsiasi motivo non sono in grado di ascoltare l'altra campana -, la setta si propaga e cresce. Quando poi forze oscure appoggiano l'iniziativa che sembrava destinata al fallimento, come nel caso di Kiko e Carmen che in Spagna si erano guadagnati rapidamente una brutta nomea, il successo è perdurante. Ovviamente nessuna setta è destinata a crescere in eterno, proprio per gli inizi contraddittori, per il lerciume dei capi e capicosca, per le dottrine che nel tempo vengono adeguate ai porci comodi dei capicosca.

    Nel caso di Kiko e Carmen, nel 1974 - quando la consistenza del Cammino non arrivava a 100 adepti -, "stranamente" perveniva una nota laudatoria da un dicastero vaticano (qualcuno evidentemente doveva farsi bello agli occhi della massoneria, oppure ne stava ubbidendo a un ordine).

    Le fortune del Cammino non vengono da Dio ma da certi potentati oscuri e frammassoni che hanno avuto comodo piacere a pilotare i due spagnoli vogliosi di primeggiare e di essere applauditi. Non c'è persona più telecomandabile di un ambizioso ignorante e arrogante. Tutte le volte che a Kiko stava per venire un moto di depressione e stanchezza, "qualcuno" gli iniettava successi e successoni - un po' tramite Carmen, un po' tramite strutture esterne: lauree honoris causa, mausolei autocelebrativi in Israele, annunci frettolosi di apertura di nuovi seminari (come nel caso del Redemkikos Mater a Macao, "per l'Asia!"), e via dicendo. Kiko si deprime perché il giornale parla di un libro di un fondatore di movimenti? Improvvisamente sorge il libercolo di Kiko, scritto dai suoi ghostwriter abilissimi a presentare in maniera quasi passabile quelle che erano elucubrazioni imbecilli. Kiko vede la cerimonia di beatificazione di qualcuno? Gli si ventili subito l'idea che lui è santo, anzi, pure Carmen, anzi, dato che Carmen è morta si faccia subito "far miracoli" a Carmen, si pubblichino le sue ridicole elucubrazioni - frutto non di un diario spirituale ma di registrazioni casuali e di ricordi altrui altamente decorati -, si inventi addirittura un movimento femminile di femmine cristiane del cristianesimo delle origini, che nel proprio manifesto abbia la Carmen come sfondo (la versione con le mani photoshoppate in preghiera, s'intende) e si corra subito da Kiko a dirgli che il Cammino sta guadagnando appoggi anche da "altri ambienti ecclesiastici"... E quando in Italia arriva la fifa del Covid, fate subito scappare Kiko a Madrid (su un volo privato?) lontano dal virus (si fa per dire), che sennò gli si ferma l'«evangelizzazione». E non mancate di far scorta di sigari e aragoste e whisky, che il cicchetto di mezzogiorno per colazione non gli deve mai mancare.

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  24. Vi racconto un altro episodio, accaduto più di 10 anni fa nella mia parrocchia, s. Bartolomeo a Cagliari. Vi parlavo di un parroco neocat, p. Antonio Sconamila, della Fsmi, che non riusciva a introdurre da noi il Cammino come è avvenuto invece nelle altre due parrocchie confinanti, Poetto e la Palma, sempre rette dalla Fsmi. Fece un tentativo invitando a una messa dei ragazzi del Poetto per una testimonianza. Quel giorno non ero di turno come ministro, me l'ha raccontato quello che era di turno. Questi ragazzi dissero la solita tiritera : prima di entrare nel Cammino ero lontano dalla chiesa, avevo una vita sregolata, solo il Cammino mi ha raddrizzato, ecc....Forse ci poteva anche stare come testimonianza, il fatto è che i ragazzi in un eccesso di verità si sono messi a parlare anche di epserienze sessuali con termini molto espliciti, non vi dico altro, potete immaginare. I presenti si scandalizzarono e andarono a fare rimostranze al parroco a fine messa, lui si giustificò dicendo che non approvava il linguaggio usato dai ragazzi, però chiedeva di tenere conto dell'età di essi e delle loro "esuberanze" dovute a quell'età, erano quasi tutti adolescenti. L'episodio è minuscolo ma indica un certo modo di vedere le cose del Cammino, che non ha contribuito al diffondersi di esso in parrocchia. Oggi dico : per fortuna, se fossero davvero arrivati non so se ci sarei rimasto, quasi certamente no. Aldo

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  25. Attenzione sempre a non fare considerazioni basandole sulla propaganda kikiana.

    Ogni gruppo di fedeli potrebbe aver delle spese e decidere liberamente una quota associativa fissa minima e accettare di più dalla libertà dei singoli. Kiko e Carmen invece partono in quarta e reclamano: darete la Decima. Con la scusa della decima, campano di rendita.

    I "missionari senza soldi" semplicemente devono ritirarsi dalla presunta "missione". Quando non puoi scendere al di sotto di un certo livello di povertà o di decenza, nemmeno con l'aiuto della casa madre, significa che non hai più motivo di stare lì. Pazienza. Mandare gli aspiranti missionari a "far lezione a pagamento" è un trasformare l'evangelizzazione in un business - e non era certo questo lo spirito di san Paolo apostolo quando lavorava per guadagnarsi da vivere, in modo da evangelizzare senza chiedere un centesimo a nessuno.

    Inoltre non è mai esistito il bisogno dei seminari Redemkikos Mater, se non per il voler truffare i cattolici portando al sacerdozio le false vocazioni dei veri kikolatri. Se non fosse per quei seminari farlocchi, le comunità adoratrici di Kiko si sarebbero trovate subito senza preti, perché certe volte neppure una bustarella milionaria è sufficiente a convincere un sacerdote cattolico a celebrare carnevalate blasfeme come la liturkikia.

    La Chiesa non è un'azienda. In compenso il Cammino è tutto un business. Ancor prima che con la generosità dei singoli fedeli, la Chiesa avanza con la santità dei singoli - specie gli sconosciuti, che in cuor loro onorano l'unico vero Dio, specialmente senza guadagnare i titoli delle prime pagine dei giornali. Il Cammino invece avanza laddove la Chiesa è in crisi; il Cammino guadagna adepti adescandoli dalle parrocchie; il Cammino cresce (anzi, cresceva, visto che da molti anni è in declino inarrestabile) solo perché tanti schifosi parroci hanno banalizzato e trascurato l'insegnamento delle cose della fede e la celebrazione sobria e degna dei sacramenti per darsi da fare in robette alla moda che non hanno suscitato la fede da nessuna parte. Più una parte di Chiesa è spiritualmente devastata, e più attecchiscono le eresie come quella neocatecumenale. E non parliamo dei vescovi simoniaci che consentono al Cammino di incistarsi nella propria diocesi (incassando ricche mance) sapendo che la promozione ad altra diocesi è dietro le porte...

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  26. Per Miriam:

    Miriam sono veramente dispiaciuto per l'esperienza che hai vissuto e che ha ferito il tuo spirito.
    Credimi ti parlo molto seriamente perché avendo letto la tua età e avendo dei figli dai 14 ai 27 anni mi ha toccato il sapere che sei stata trattata così duramente, specialmente sulla questione scuola che è sacrosanta.
    Come avrai capito io continuo a far parte del cammino (ci sono entrato da ragazzo) e ti posso assicurare che non tutte le comunità e non tutti i catechisti sono cosi.
    Purtroppo e mio malgrado devo riconoscere che ci sono in giro molti catechisti poco lungimiranti senza un briciolo di discernimento e anche senza cultura, cultura che può anche essere colmata con il documentarsi.
    Dispiace quanto un catechista è di scandalo specialmente ad un giovane.
    Anche io da giovane ho vissuto in parte la tua amarezza e quindi ti comprendo.
    Nonostante ciò dopo quella delusione che tanto assomiglia alla tua,per via di alcuni fratelli piu "in" ho compreso la grande responsabilità di questo servizio "catechista".
    Il catechista non è un padre spirituale e non può mortificare l'intimo delle persone ne può essere o avere atteggiamenti Burberi.
    Veramente sono rattristato.
    Spero che pian piano nel cammino si arrivi a dare questo servizio così grande a fratelli coscienti di questo,e che non disdegnano di istruirsi nelle scitture e nel magistero, chiedendo al Signore mansuetudine e carità. Spero che tu possa leggere questo.

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    1. Come vedi lo potrà leggere perchè quando un intervento è costruttivo lo si pubblica.
      IL problema sai qual è? Che la tua speranza temo non sarà mai soddisfatta. Perchè, alla fine della fiera, chi è che dovrebbe dare un cambio di passo? Chi è che dovrebbe dire ai catechisti che NON SONO UN PADRE SPIRITUALE? Chi è che dovrebbe dire loro di istruirsi nelle scritture e nel magistero?
      Il PApa? I vescovi? Ma lo hanno già fatto! E i risultati sono questi.

      Certo, se lo dicesse Kiko forse? MA lo dirà mai? IO UMANAMENTE ne dubito. Perchè è LUI che è stato il primo a dare interpretazioni farlocche delle Sacre Scritture, è lui il primo ad atteggiarsi a padre spirituale, è lui a dire ad ogni piè sospinto che "al catechista si deve obbedienza". Ed è stato lui il primo a dire che studiare non serve a nulla.

      I catechisti sono fatti ad immagine e somiglianza sua...perchè è lui (e i suoi sottoposti) che li ha scelti.
      Quello che tu ammetti ora sono anni che vescovi lo fanno notare e sono stati trattati da faraoni.
      Ricordo post terribili di persone che non procedevano ad operazioni salvavita perchè prima dovevano chiedere al catechista...ma di che stiamo parlando?

      Questo non è un frutto casuale, carissimo. Viene dalla radice. Ora, se ci si decidesse a fare pubblica ammenda e dire: "scusate, mi sono sbagliato" in cielo si gioirebbe. Io lo farei anche io.
      C'è questa volontà? Io ne dubito.

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  27. Dony69, ma quante facce hai?

    Visto che ci sei, rileggiti tu, questo tuo commento, in cui mansuetudine e carità sono agli antipodi.

    Prova qualche volta a confrontarti con le idee invece di attaccare le persone.
    Chissà, agari riesci ad essere più credibile.


    "Dony69 7 febbraio 2021 16:20
    Siete falsi falsi falsi.
    Questo blog è nato perché voi avete scelto di vivere dopo aver avuto la grazia delle catechesi

    un cristianesimo soft.
    Vi siete scandalizzati dei peccati "pur essendo tutti peccatori".
    Vi siete sentiti offesi perché forse volevate vivere un cammino secondo la vostra mentalità.
    Non ha senso un blog di accuse, almeno che non potendo sopportare per orgoglio
    Che il cristianesimo è proprio quello che Kiko per grazia della Vergine sta facendo riscoprire;volendo voi vivere un modello da salotto,non vi resta che combattere il cammino per rivalsa su una mentalità non conforme alla vostra."

    LUCA

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  28. Per Dony69

    Se i catechisti neocatecumenali fossero come dici tu, smetterebbero di chiedere le "decime".

    Smetterebbero di pretendere obbedienza.

    Smetterebbero di spacciarsi per direttori spirituali.

    Smetterebbero di fare il terzo grado alla gente con la scusa degli scrutini, anzi, smetterebbero proprio di fare gli scrutini.
    Smetterebbero di ripetere a pappagallo le catechesi di Kiko Arguello.

    Seguirebbero il catechismo della Chiesa cattolica al posto dei mamotreti segreti.

    Se fossero davvero misericordiosi e caritatevoli, pretenderebbero di vedere pubblicato il Direttorio catechetico neocatecumenale.

    Smetterebbero di mettere il becco nella vita dei neocatecumenali.

    Smetterebbero di spacciarsi per ispirati da Dio.

    Lascerebbero liberi i loro adepti e si limiterebbero a dare una testimonianza cristiana.

    Smetterebbero di dire che "Gesù Cristo è un Profeta" ( catechesi della Traditio).

    Smetterebbero di far dichiarare alla gente che "il demonio é il loro padre" ( catechesi del Padre nostro).

    Smetterebbero di chiede al responsabile se la gente frequenta il CN, costringendolo a prendere le presenze di chi và in comunità.

    Smetterebbero di chiedere soldi alla gente senza rendicontare nulla e senza rendere noto cosa fanno con i loro soldi.

    Rispetterebbero lo statuto neocatecumenale.

    Seguirebbero il Messale Romano per la liturgia Eucaristica.

    Uscirebbero dalle salette e farebbero i loro incontri in Pubblico.

    Direbbero chi sono, quando invitano la gente per le loro catechisti iniziali.

    Smetterebbero di continuare a comandare a bacchetta le loro comunità dopo la fine del CN.

    Lascerebbero i loro posti di catechisti quando le loro comunità finiscono il CN.

    Farebbero buttare via quelle Palme giganti con cui si pavoneggiano in parrocchia a Pasqua.

    Smetterebbero di fare quel ridicolo secondo battesimo nel Giordano.

    Smetterebbero di indossare quelle ridicole vestine bianche durante la cinquantina.

    Smetterebbero di propinare quel chicco di sale al primo passaggio, spacciandolo per il cristallo della apocalisse.

    Smetterebbero di consumare quel latte e miele in Chiesa con quelle vestine bianche griffate by Kiko.

    Smetterebbero di fare solo canti del CN alle loro liturgie.

    Smetterebbero di mettere solo icone by Kiko alle pareti delle salette parrocchiali.

    Smetterebbero di restare solo tra di loro alle GMG.

    Smetterebbero di gestire il post-cresima neocatecumenale come una cosa loro, padrini neocatecumenali scelti da catechisti neocatecumenali.

    In pratica se fossero davvero misericordiosi e caritatevoli, non farebbero sicuramente il CN.

    Perché il CN, gente che farebbe quello che ho scritto sopra, non la nominerebbe MAI catechista del CN.

    LUCA

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  29. C'è stata una volta che ho visto Kiko, anche se da lontano, ed era alla veglia di Pentecoste del 2006 che si tenne a piazza s. Pietro con Benedetto XVI. Parteciparono ben 123 gruppi diversi tra movimenti e quanto altro. Io andai con i focolarini di Cagliari, c'era la piazza strapiena, si sono stimate circa 400000 persone; i leader dei movimenti erano in un palco vicino al sagrato e con i maxischermi li abbiamo potuti vedere. Chiara Lubich era già malata e non venne, la sostituì una delle prime compagne, c'era Carron di Cl, Martinez di RnS, Riccardi di Sant'Egidio e ovviamente Kiko per il Cammino. Me lo ricordo benissimo, come fosse ieri. Quando parlò Kiko, si elevò un boato enorme, i neocat sono stati quelli che fecero più chiasso in assoluto, sembrava ci fossero solo loro. Kiko fece un discorso molto pomposo e retorico, del resto lo spagnolo è una lingua che si presta alla pomposità e lui l'ha gonfiata ad arte. Capii già da allora che il Cammino aveva una voglia di protagonismo che non ho visto negli altri gruppi che, tuttavia, erano molto vivaci lo stesso essendo quasi tutti giovani. Vedendo ogni tanto i video del Cammino su youtube, ho visto che Kiko continua a parlare con quello stile pomposo, un pò artefatto, devo dire, mentre quando parlano Maria Ascension e don Mario Pezzi il tono è molto soft, già questo fa capire come quei due contino poco, pur facendo parte dell'equipe, chi fa tutto è sempre e solo Kiko. Ecco perchè il giorno che Kiko non ci sarà più la vedo dura per il Cammino. Aldo

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  30. Caro fratello anonimo delle 15,23 sinceramente non capisco perché mi accusi di avere tante faccie solo perché pur continuando a fare il cammino ho espresso un pensiero personale che si trova in "questo caso" in sintonia con la Miriam.
    Il fatto che cammino ancora e seriamente non vuol dire ragionare con i paraocchi e difendere a volte ciò che palesemente è indifendibile. Non dobbiamo dimenticare e lo cantiamo che Gesù ha guardato i desideri degli altri stimandoli superiori a se.ecc.
    Se solo penso questo "io catechista"come non pormi con i fratelli allo stesso modo?
    Dire ad una ragazza che per la precarietà familiare forse è meglio lasciare gli studi è DA PAZZI. Significa mortificare non solo lo Spirito ma anche la stima e la dignità della persona.
    Io avrei detto al responsabile di aiutarla e sostenerla in quell'ambito perché ogni figlio di un fratello e come se fosse il proprio. Anche questo per me è unità.
    (Non voglio toccare o innescare incomprensioni con chi leggerà riguardo la serietà della decima) ognuno nel suo cuore sa. Ma il soccorso a questa ragazza e alla famiglia rientrava proprio nel senso della decima, anche se sarebbe dovuto durare per sempre.
    Chiuso per me questo discorso ribadisco al fratello anonimo che non sto rinnegando ne il cammino, ne gli iniziatori ne la pedagogia che a me danno molto.
    Ma questo non esclude che sono un libero pensatore e confrontando taluni atteggiamenti e con la scrittura e alla luce del magistero, se questi sono frutto di personali arbitri e non si preoccupano della dignità altrui per amore alla verità va detto.
    Con ramnarico dico che molto spesso quando lo spartito musicale viene messo in mano ai ciabattini (non me ne vogliano) si fanno danni irrimediabili. Spero tanto che qualche fratello in cammino capisca ciò che voglio dire.
    Fare il cammino per me è semplicemente tramettere agli altri la gioia ricevuta e farlo facendoli innamorare del cammino e non mortificandoli. Io annuncio e propongo, poi la chiave del cuore è del Signore.
    Poi è normale e mi rattristo quando sento o leggo cose non vere sul cammino o quando chi è nel cammino si comporta non secondo verità.

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    1. Allora mi spiace per te, ma penso che sei destinato a rattristarti durante tutta la tua vita passata in quella tritasassi chiamata cammino neocatecumenale.
      Il libero pensiero e la verità non sono in sintonia con il pensiero guida che vige all'interno del CN.

      LUCA

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    2. carissimo,ma chi si comporta secondo verita' nel movimento a cui appartieni?

      in 13 anni nel movimento nc ne ho visto tante ma davvero tante di episodi di odio gelosia altro chel'altro e' ....

      dom

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    3. Dony69 se sei in buonafede preparati per davvero, perché dovrai scoprire che il ciabattino è Kiko e la musica è ben altrove rispetto al Cammino, per quante persone buone possano frequentarlo.

      A.B.

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    4. Se leggi il blog a ritroso troverai altri 16 anni di testimonianze drammatiche con cui solidarizzare.
      Quando avrai finito, vedrai da solo se il Cammino tollera qualche mela marcia (tolleranza di per sé esecrabile) o se è corrotto fino al midollo.

      A. Non.

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    5. Purtroppo quelli che tu chiami dispregiativamente "i ciabattini" nel CN direi proprio che sono la maggioranza, perché i catechisti non vengono formati in alcun modo e tutto quello che imparano lo leggono nei mamotreti. (Poi non capisco che c'entrano i poveri ciabattini. Il loro è un lavoro di tutto rispetto se fatto bene, come ogni lavoro onesto. Questo mi sembra che si chieda al primo passaggio, o sbaglio? E allora forse sarebbe più rispettoso usae il termine "mestieranti", quantunque anch'esso approssimativo). Gli aspiranti catechisti dovrebbero ricevere una solida formazione da rappresentanti autorizzati della e dalla Chiesa Cattolica, possibilmente preti, e anche un qualche tipo di formazione psicologica. Inoltre, essi non vengono scelti per le loro qualità umane, ma per la loro fedeltà al "verbo" kikiano. Da questo derivano molti problemi. E la cosa più grave è che queste persone purtroppo spesso usano (molto) male di questo potere abusivo che hanno ricevuto.

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    6. Per "far innamorare del cammino" (perché poi del cammino?) consiglio la buona vecchia stregoneria. Sacrilegio più, sacrilegio meno...

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  31. Acronimi neocatecumenali

    Ariel S. Levi di Gualdo è l'acronimo di:

    Adesso Ragioniamo Insieme E Leviamo Stupiti La Evidente Valente Incommensurabile Divina Inaccessibile Grandiosa Unica Amorevole Lode Di Oggi

    Porto San Giorgio è l'acronimo di :

    Preghiamo Ora Riuniti Tutti Oggi Sapendo Amare Nonostante Gelosie Ipocrisie Oltraggi Rivalità Grandiose Ignominie Orride

    Confessioni pubbliche è l'acronimo di :

    Coraggio Ora Non Fate Espressioni Stravolte Sapendo Infatti Omettere Nomi Ignoti Però Uniti Ben Bilanciati Levate Idilliache Critiche Hurrà Evviva

    Eucaristia da asporto è l'acronimo di :

    Ecco Un Caso Anomalo Rivelato Ieri Sapendo Tradire Inconsulto Atteggiamento Dovuto Ad Anacronistico Sprovveduto Pessimo Operato Recentemente Tramandato Oggi

    Balletto intorno all'altare è l'acronimo di :

    Blog Adesso Le Lamentele Esplicite Terribili Tramandate Ora Incutono Nei Toni Ormai Recentemente Noti Ovvie Allarmanti Liturgie Lascive Ancora Lecite Tuttavia Ancora Ragionevolmente Evitabili

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  32. Per Dony69, catechista del CN, libero pensatore, con il culto della verità e desideroso di sconfessare le falsità.

    Ti ho fatto una lista delle falsità del tuo movimento.
    Prenditi un po' di tempo, usa il tuo libero pensiero, metti in campo le tue conoscenze di cristiano, alla luce della verità che affermi di seguire, elabora le mie affermazioni e dammi una risposta, punto per punto, a quello che ti ho scritto.

    Se non sono stato chiaro fammelo sapere, ho piacere di leggere le tue spiegazioni di catechista del cammino neocatecumenale.

    LUCA

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  33. Per Porto
    Caro Porto perché fraintendi?
    Assolutamente non volevo offendere i ciabattini. Ho usato semplicemente un detto della mia zona in italiano, in napoletano suona diversamente e questo "detto"popolare vuole chiarire che ognuno è certamente bravo nel suo lavoro,ma non può cimentarsi in altri dove non è specializzato a meno che si inizi un percorso per farlo.
    ( preciso che io non sono migliore di nessuno, anche perché sono semplicemte diplomato ragioniere)
    A Luca rispondo questo:
    Non ho il culto della verità ne devo sconfessare alcuna falsità altrui.
    Tu per un tempo hai fatto il cammino, io ancora ne faccio parte.
    Entrambi sappiamo che viene dallo Spirito Santo e che la Madre Chiesa ha approvato.
    Che poi per colpa di uomini che non hanno recepito la grazia a cui erano o sono stati chiamati e hanno stravolto scandalizzando gli altri l'originalità della pedagogia (come raccontava Miriam e altri) be questa è un'altra cosa.
    Tengo a precisarti che la penso così:(se mio figlio sbaglia io lo ammetto e lo richiamo anche pubblicamente senza coprire o giustificare il suo errore, solo perché è figlio.Ma nonostante ciò continuo a volergli bene in quanto Padre.
    Mi capisci?
    Ora Per il fatto che continuo ad essere in cammino se vedo un qualcosa che non va, o se qualcuno critica e quella critica è riscontrata da evidenze IO LO AMMETTO e questo non vuol dire rinnegare o avere piu facce, ma essere imparziali.
    E da pochi giorni che rispondo sul blog e non so, se lo farò ancora, ma per essere sincero non posso non ammettere che come molte cose o accuse non sono vere, altre invece lo sono perché ho potuto sperimentarle di persona.
    Che fare. Resto perché questo mi dice il cuore.

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    1. Io avrei fatto una domanda semplice. Secondo te su Apuron chi ha ragione? Papa Francesco o Kiko Arguello?

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    2. Dony69:E da pochi giorni che rispondo sul blog e non so, se lo farò ancora, ma per essere sincero non posso non ammettere che come molte cose o accuse non sono vere, altre invece lo sono perché ho potuto sperimentarle di persona.

      Secondo Me hai sperimentato male,perchè tutto quello che si dice in questo blog è tutto vero,lo affermano soprattutto chi nel cammino ci è stato una vita.

      Credi che il cammino sia frutto dello SPIRITO SANTO?
      Fai male a crederci,anche Io all'inizio quando vedevo parlare i catechisti con la Bibbia sotto braccio credevo che erano ispirati dallo Spirito,ma purtroppo non è la verità.

      Non faccio nomi,ma ci sono dei catechisti che scrivono su questo blog,Loro hanno confermato che il parlare non arrivava dallo SPIRITO SANTO,ma,semplicemente da un copione studiato a pappardella.

      Ora se non credi a queste persone che sono state per 30 anni dentro,e per lo più catechisti,allora vuol dire che Ti piace vivere nella menzogna.

      Quello che ancora Io non riesco a capire,come la chiesa abbia potuto imboccarsi una menzogna del genere in quanto su altre realtà ci và con i piedi di piombo.

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  34. Per anonimo delle 17:53

    Perché questa del cammino è l'esperienza che mi ha fatto incontrare Dio da giovane e riportato in Chiesa.
    Se avessi fatto parte di un'altra realtà avrei citato quella.

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  35. Nessun fraintendimento da parte mia: non conoscevo il modo di dire delle tue parti. Io non credo che il Cammino venga dallo Spirito Santo. Rigusrdo poi all'approvazione, su questo blog se ne è parlato centinaia di volte: sappiamo in che modo truffaldino è stata estorta e sappiamo che Giovanni Paolo II pensava che il Cammino durasse 7 anni, al termine dei quali le comunità si sarebbero "sciolte" nella parrocchia. Se tu sei innamorato di un movimento i cui capi e capetti usano la menzogna come un mezzo legittimo per raggiungere i propri fini, non so cosa dirti.

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  36. Bene Dony69.
    Mi fa piacere trovare una tua risposta.
    Anche se in pratica non hai risposto a nulla.
    Noi ti abbiamo dato dei fatti concreti.
    Io ed altri del blog abbiamo esposto una lunga lista di criticità del CN.
    Visto che affermi di essere nuovo di questo blog, puoi fare una ricerca per argomento sulla pagina iniziale del sito in formato Web.
    Hai argomenti a volontà dal lontano 2006.
    Non è un problema di "pedagogia" e neanche delle persone.
    È un problema di impostazione del CN che si fonda sulle iniziative e le idee, più o meno confuse, di un fondatore-iniziatore.
    Se le persone non vengono corrette, capiscono che le cose vanno fatte in quel modo e possono solo peggiorare.
    Tu non puoi cambiare il CN né da dentro e né da fuori come non ho potuto cambiarlo io.
    Il CN non cambia, fà cambiare te.
    Quindi o ti adegui o te ne vai.
    Anche il catechista neocatecumenale migliore non può fare la differenza perché viene isolato e costretto a tornare nei ranghi o ad allontanarsi.
    Se non hai capito questa cosa, le possibilità sono due: o fai finta di non capire quello che dico o fai solo finta di essere diverso.
    Tu come tutti i catechisti neocatecumenali avete un "programma pedagogico" da portare avanti così com'è, non sono previste variazioni ne aggiunte personali.
    Ti ripeto che non è un problema di incompetenza del "ciabattino" di turno.
    È questione che se non sei un "ciabattino" non puoi semplicemente fare il catechista neocatecumenale.
    Specialmente se non segui il copione o almeno finché non se ne accorge qualcuno più in alto di te.
    Potrai anche essere sapiente ,intelligente, preparato, onesto, ispirato, pieno di fede ed ottimo "pedagogo",magari un nuovo re Salomone, ma quando fai il catechista neocatecumenale devi essere anche tu un "ciabattino".

    Ps. Continui a parlare di "pedagogia", mai sentito un catechista neocatecumenale spacciarsi per "pedagogo".

    Dalla enciclopedia Treccani :

    pedagogìa s. f. [dal gr. παιδαγωγία, der. di παιδαγωγός: v. pedagogo]. – Disciplina che studia i problemi relativi all’educazione e alla formazione dell’uomo, avvalendosi dell’apporto di numerose altre scienze (psicologia, antropologia culturale, sociologia, ecc.), allo scopo di indicare i principî, i metodi, i sistemi su cui modellare la concreta prassi educativa.

    L'unica prassi educativa dei catechisti neocatecumenali, è seguire fedelmente e pedissequamente il "mamotreto" di Kiko.
    Non serve niente altro e non è richiesto niente altro.
    Molti di loro hanno grandi difficoltà a capire la parola "pedagogia" figuriamoci metterla in pratica.
    Non ti offendere, ma dovevo dirtelo, perché ogni volta che usi la parola "pedagogia" ripenso a come risponderebbero i tanti catechisti neocatecumenali che ho incontrato nei quasi 2 decenni di militanza nel tuo movimento e oggi mi viene da sorridere.

    Nel CN l'istruzione, la ragione, la retta coscienza, la verità e la giustizia sono un ostacolo alla fede.

    La fede, nel cammino, si fonda sull'obbedienza ai catechisti e sulla denuncia continua e continuata dei tuoi peccati.

    Lo spirito santo che ha ispirato il CN ha un nome, si chiama Kiko Arguello.

    Quanto alla sua fantomatica apparizione della Madonna, cambia versione continuamente e non ha mai chiesto o ricevuto conferma della validità di quello che afferma da parte della Chiesa.

    Coraggio Dany69, se ti ci metti e lasci un po' da parte la "pedagogia" e i "cristiani da salotto", qualche "fatto concreto" lo puoi dire, tranquillo che non facciamo la spia.

    LUCA

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  37. Per Luca

    Luca, Pedagogia è educare,e l'educazione significa anche crescere nutrirsi nel tempo andare piano piano per assimilare i nutrienti. La pedagogia a cui mi riferisco è questa
    Ognuno ha i suoi tempi di conversione di crescita di educazione riguardo le cose del cielo.
    Detto questo figurati non mi offendo perché dovrei.
    Si capisce che sei persona attenta ed intelligente e posso percepire la tua delusione per fatti concreti che hai vissuto. Non mi sento di dire che non hai ragione, alcuni aspetti be sono veri ma credimi questo non dipende dagli iniziatori ma da alcuni catechisti o responsabili.
    Per quanto riguarda il fatto dell'apparizione sinceramente (io ci credo) e come ben sai poi la storia il tempo e la chiesa approveranno o smentiranno così come gli altri casi.
    Poi guarda che è pesante affermare che
    lo Spirito Santo si chiama Kiko perché metti in discussione l"autorita'della chiesa stessa, e se non ci affiadiamo a lei come parola ultima che è guidata dallo Spirito a chi credere?
    Se domani mattina la Chiesa in un comunicato dice che il cammino non ha motivo piu di essere, io sono il primo che lascia per ubbidienza alla Chiesa stessa e a Pietro.
    Ma se la Chiesa continuamente lo riconosce ne parla bene e non lo ostacola, allora personalmente sono chiamato a discernere tra i pareri e le testimonianze positive e quelle negative che non nego.
    Io scelgo di continuare e spero fino alla fine e mi affido al Signore.

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  38. Per Liliy:
    Non ho sperimentato male Lilly,
    Sono in cammino da 32 anni e credimi ho accumulato esperienze su esperienze e riesco ha distinguere quando un catechista in questo caso parla e agisce secondo verità o meno. Poi qualunque notizia o commento o catechesi o materiale di qual si voglia provenienza può essere riportata agli altri a: pappagallo. E se quello che fai lo fai perché ci credi e perché fondamentalmente è stato vero in prima persona. Che il cammino è uno dei frutti dello Spirito Santo come tutti i movimenti e i gruppi di preghiera su questo non ci piove, perché ne io ne,e ne tu abbiamo l'autorità e gli strumenti per contraddire tale verità. Perché sicuramente come è da prassi,la Chiesa prima di approvare VAGLIA.
    Certamente ognuno può nella libertà dire di non essere d'accordo su quella o quell'altra decisione riguardo l'esprimersi della Chiesa, ma affermare e dare per scontato che la Chiesa si è fatta scippare, o che stava dormendo o altro, secondo me bisognerebbe andarci cauti. Anche perché a questo punto potremmo anche mettere in discussiome le cause già approvate di Santificazione. Allora io dico rispetto o anche scontro verbale nei limiti e senza rancori, ma non possiamo dubitare delle decisioni di Madre Chiesa ché è guidata dalla Grazia e dalla volontà del suo Maestro Gesù che opera in Pietro.

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  39. Caro Dony69,non ho scritto che lo spirito santo si chiama Kiko Arguello, ho scritto che lo spirito santo che ha ispirato il CN si chiama Kiko Arguello.
    Te la rendo più semplice.
    Lo Spirito Santo ( nota il maiuscolo) ha ispirato la Chiesa che ha approvato lo statuto del cammino neocatecumenale.
    Ora seguimi, il CN non rispetta lo statuto approvato dalla Chiesa, quindi non rispetta lo Spirito Santo della Chiesa, cioè il solo ed unico Spirito Santo.
    Se il CN non rispetta il suo stesso statuto allora significa che lo spirito santo ( nota il minuscolo) del cammino neocatecumenale si chiama Kiko Arguello.
    Spero di essere stato chiaro.
    Quanto alla apparizione della Madonna a Kiko Arguello non mi risulta che ci sia alcuna richiesta di approvazione presentata dal CN alla Chiesa.
    Quindi è solo è soltanto la parola di Kiko (a cui tu credi) che afferma che ci sia stata questa apparizione, quindi non c'è proprio nulla da attendere,
    ne ieri ne oggi, perché non è stata richiesta alla Chiesa alcuna approvazione.
    Per quello che rigurda "l'educazione", (scusami se non parlo di pedagogia perché proprio fà a cazzotti con l'ignoranza abissale della maggior parte dei catechisti-ciabattini neocatecumenali),siete messi male, anzi malissimo, perché non si segue il passo dell'ultimo ma è l'ultimo che deve adeguarsi al passo degli altri altrimenti la comunità và avanti e lui torna indietro.
    Perciò tutto questo nutrirsi, piano piano, semplicemente non corrisponde alla realtà.
    Anche perché il nutrimento che Kiko e la sua gerarchia ( i catechisti come te) danno ai "piccoli neocatecumenali " è diverso dal nutrimento della Chiesa.
    Kiko e soci hanno distorto la maggior parte dei più semplici concetti della dottrina cristiana a proprio uso e consumo.
    Vedi la decima, le lodi, la confessione, la liturgia Eucaristica, l'interpretazione dei Vangeli, il concetto di giudizio, perdono, amore al nemico, la Scrutazio neocatecumenale, la violazione del foro interno negli scrutini, l'obbedienza ai catechisti laici neocatecumenali, etc.etc.etc.
    La lista è lunga e non sto qui a tediare chi ci legge.
    Sul fatto che la Chiesa vi riconosce, parla bene di voi e non vi ostacola, è una tua idea personale, la verità è che vi stanno tirando fuori a calci da moltissime parrocchie e da intere diocesi (MILANO, GIAPPONE, GUAM)
    Se domani la Chiesa vi toglie dai movimenti approvati tu smetti di seguire il CN ed io smetto di scrivere su questo blog.
    Tu giustamente puoi discernere come ti pare se restare nel CN o uscirne, è una tua decisione personale che io non mi sogno neppure di discutere.
    Spera solo che alla fine della fiera sceglierai di affidarti al Dio della Chiesa Cristiana Cattolica Romana.

    LUCA

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  40. Per Dony69.
    Ho dimenticavo di risponderti su un punto importante.

    Quando scrivi :

    "Non mi sento di dire che non hai ragione, alcuni aspetti be sono veri ma credimi questo non dipende dagli iniziatori ma da alcuni catechisti o responsabili."

    Mi spiace deluderti, ma quando affermi che non dipende dagli iniziatori, sbagli di grosso, il pesce puzza SEMPRE dalla testa e la testa del CN è Kiko Arguello.
    Personalmente ritengo che non è tutta farina del suo sacco ma che è imboccato da qualcuno che non ha interesse a palesarsi.
    Però è una questione di metodo, metodo rigorosamente imposto dall'alto al basso.
    Ci sono sicuramente pessimi personaggi che interpretano e rendono ancora peggiore la già schifosissima dottrina neocatecumenale, ma non hanno voce in capitolo sul suo contenuto.
    I mamotreti segreti sono imposti dall'alto, tutti gli annunci sono preparati e distribuiti rigorosamente dall'alto al basso.
    Non c'è niente lasciato alla iniziativa del singolo catechista neocatecumenale, esclusa l'organizzazione materiale , ma il materiale didattico è gestito da una sola persona.
    I catechisti laici neocatecumenali ed i responsabili di comunità sono solo strumenti di gestione, non hanno voce in capitolo sul contenuto dottrinale del CN.

    Sono semplici pappagalli di Kiko Arguello.

    LUCA

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  41. Per Luca

    Che dire Luca, mi è difficile credere che in tutti gli anni di cammino che hai fatto non c'e un momento o un fatto di gioia di cui tu non debba ringraziare il Signore. Come è possibile che vedi tutto negativo nel cammino?
    La storia e la vita di Kiko la conosci.
    Benestante lo era e anche affermato come artista.
    Perché avrebbe dovuto ingannare lui stesso il mondo e la Chiesa?
    A me piaceva tanto ascoltare il caro Cardinal Tonini.
    Un po prima di morire parlando con un giornalista che poi trascrisse quell'intervista sul discorso della vita eterna disse: intanto il tempo passa e l'eternità si avvicina.
    Bene ognuno rimanga nel suo modo di pensare e creda ciò che vuol credere; ci mancherebbe. Intanto mentre noi discutiamo il tempo passa e anche gli eventi e l'eternità si avvicina.
    Non ci conosciamo personalmente adesso, ma ci conosceremo in cielo; e li tutti capiremo. Ciao

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    Risposte
    1. Benestante si, ribelle e disobbediente anche, artista no, l'unico premio che ha vinto era un concorso per ragazzi.
      Diciamo che vende molto di più da quando ha inventato , scusate fondato, scusate ancora, iniziato il CN.

      Ho sempre avuto il dubbio che abbia creato il CN per realizzarsi come artista.
      Anche perché vende solo all'interno nel CN, costringendo i suoi adepti a comperare le sue opere.

      Magari crede in quello che dice, ma resta il fatto che racconta balle, fà del male alle brave persone e distorce il cristianesimo.

      Cosucce così.

      Ma non voglio dilungarmi oltre, tanto è inutile cercare di aprire gli occhi a chi non vuole aprirli.

      Se a te va bene capire in cielo, quello che non vuoi capire qui, va bene anche a me.

      Non ho nulla contro te come persona, non apprezzo la categoria dei catechisti laici neocatecumenali a cui appartieni, ma non metto in dubbio la tua buona fede.

      Con quelli come te per loro è più facile, ma va bene così, ogni cosa al suo tempo.

      Apprezzo la tua perseveranza, penso che la stai usando per la causa sbagliata, ma va bene così.

      Ognuno di noi ha la sua missione nella vita, i suoi talenti da mettere a frutto.
      L'importante è farlo nella libertà nella verità e nella giustizia, il resto è fuffa.

      LUCA

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  42. Per Luca.

    È verissimo Luca,ognuno di noi ha la sua missione nella vita.
    Ed è vero anche che l'importante è farlo nella verità e nella giustizia,ed io aggiungo chiedendo la grazia di essere in pace con tutti.
    Grazie per aver risposto.

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    Risposte
    1. Eh no....69! Che tipo di pace cerchi? Solo Cristo dona la vera Pace e finché rimani nella setta, potrai condividere con altri i tuoi interessi e trovare le tue convenienze, ma la pace non te la sogni proprio. Sei un katechista illuminato di luce fosforescente e finché permani nella menzogna della setta NCN godrai solo di una pace orizzontale, quella che ottieni dal silenzio di chi ti guarda. S.R.

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    2. Vero, finta pace, finta grazia, finta verità e finta giustizia.

      LUCA

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  43. Dony io non posso ringraziarti perché rispondi, perché in concreto non hai risposto a nulla di quello che ti avevo chiesto.

    Ti ho esposto delle criticità importanti del movimento in cui sei da una vita e in cui occupi una posizione di prestigio, ma tu non hai dato nessuna risposta.

    Hai glissato abilmente in mezzo alle domande per non affrontarle.

    Sei stato sfuggente come un politico consumato.

    Sei corretto, ti sei identificato con un nick, dici di vedere cose che non vanno nel CN, ma in pratica, non ne hai citata neanche una.

    Se hai deciso di rappresentare il tuo movimento, evita di prenderci in giro, evita di girare in tondo ai problemi e inizia a rispondere, altrimenti non serve a niente che tu ti reputi aperto al dialogo.
    Tu non fai nessun dialogo, ti esponi sul personale ma non entri nelle problematiche pesanti del CN.

    Tu scrivi tanto senza dire niente.

    Quindi cosa fai veramente qui su questo blog?

    LUCA

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