giovedì 25 febbraio 2021

Grazie per il tuo fiat (orazione dei kikos rivolta alla Vergine Santissima? Macché, tzè... a Carmen ovviamente!)

Antonio Vivarini: "San Pietro martire
esorcizza un demonio che ha preso
le sembianze della Vergine col Bambino
Data la confusione vigente nei meandri bislacchi del Cammino, sorge spontaneo e risulta lecito un dubbio: non sarà che a Kiko apparve Carmen, piuttosto che la "madonna" (iniziale minuscola doverosa, visto che sicuramente non si trattò della Santa Vergine)?

Lui una visione mistica, lei un sogno rivelatore; un arcano disvelamento durante un evento onirico: "tu sei la beata tra le donne!".
L' inviato e la prescelta da dio, mica bazzecole, son cose serie.

Lei ha dichiarato il suo sì senza riserve, donando la vita per degli ideali di grande effetto: diroccare la Chiesa e, quasi al termine del suo percorso sino alla sua morte, screditare Kiko con battutacce angosciose dal fine sopraffino di santificarlo (sperando morisse prima lui).

L' approccio venerante dei neocatecumeni nei riguardi di Carmen suscita post devozionali che sovente trovano collocazione nei gruppi del cammino. Un ringraziamento perpetuo alla rosa (come fare aderire un fiore a Carmen?) del cammino che con il suo sì - dicono - ha salvato molteplici vite. Un'orazione interminabile ove le richieste vengono innalzate costantemente; dove i "miracoli" da lei concessi brulicano e dove l' attuale epidemia del Coronavirus può finalmente trovare termine grazie alla sua azione prodigiosa. 

Meglio di un medicinale la Carmen, che essendo in un regno celeste scaturito dall'immaginario dei kikos può addirittura guarire, salvare, difendere e custodire.

A seguire gli screen dimostranti le asserzioni circa l'idolatrìa appena esposta.

 


 

99 commenti:

  1. Ho letto lo screenshot con i commenti dei "fervorosi". A parte alcuni che palesemente denotano seri problemi di vista (vedi il post "Bellissima Carmen...") mi chiedo come mai il sito ufficiale del Cammino si sia autocensurato sulle affermazioni della Santa di Qualità Superiore.
    I vecchi frequentatori del blog sicuramente ricordano la pagina nella quale la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) raccontò che Nostra Signora l’aveva chiamata “benedetta tu fra le donne”, affidandole esplicitamente l'incarico di rifondare la Chiesa.
    Guarda caso, dopo un po' di tempo che diffondemmo la cosa su questo blog la pagina venne fatta sparire. Perché?
    Vuoi vedere che i primi a non crederci sono proprio i capi neocat?

    Mi viene da ridere leggendo gli appellativi dei post: "bellissima, dolcissima, sorella, maestra" e via straparlando.
    È evidente che chi li ha scritti non l'ha mai conosciuta di persona.
    Io si, e me la ricordo bene. Aveva una grinta da pitbull, aggressiva, interrompeva chiunque quando e come le pareva, straparlava a ruota libera fregandosene di tutto e di tutti.

    Maestra di che e di chi, allora?

    E se ha dimostrato "superpoteri" contro il Coronavirus, perché il signor trettre dottor (h. c.) fifone Arguello all'inizio della pandemia se l'è squagliata di corsa in un luogo sicuro e segreto?
    Perché non si è affidato alla protezione della Santa di Qualità Superiore e non è rimasto in mezzo agli altri?
    E invece no, lui è scappato e i neocat di basso livello hanno ricevuto l'ordine di continuare a riunirsi nonostante la pandemia.

    D'altra parte, se questa è la Santa di Qualità Superiore non c'è da meravigliarsi della "qualità" della Triade: Sankiko Esorciccio, patrono degli affaristi e ammaestratore di piccioni svolazzanti; don Mario il Muto, protettore dei pesci rossi; la new entry, la Sora Ascensora aspirante patrona degli insignificanti.

    Bravi neocat, in cielo e in terra siete proprio in buone mani, come disse il boia all'impiccato.

    Io invece, da "Giuda" ex camminante di lungo termine, contestatore pubblico, devo ormai accontentarmi dei pretonzoli parrocchiali, buoni solo a predicare, ad amministrare i sacramenti, a confessare e a fare direzione spirituale. E quelli mi lasciano pure libero di prendere le mie decisioni, pensate che stress! E non ho Santi di Qualità Superiore che possano intercedere per me. Chi mi resta? Solo vecchi santi da religiosi naturali tipo san Giuseppe, sant'Antonio, san Pio, santa Rita eccetera. Roba da poco, è chiaro.
    E invece voi, che fortuna! Vivete agli ordini dei kikatekisti, illuminati e discernenti, ai quali dovete obbedire in tutto e per tutto. Che bello essere dei minorenni incapaci di agire per tutta la vita, senza responsabilità in nulla!
    E in più ottenete grazie e miracoli a profusione per intercessione della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).
    Beati voi, che pur non avendola conosciuta, avete creduto a tutto, ma proprio tutto quello che vi hanno raccontato su di lei. Continuate così, vedrete dove andrete a finire grazie al Cammino!

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    1. Ecco altri termini che ci mancavano : Sankiko Esorciccio, don Mario il Muto protettore dei pesci rossi e la Sora Ascensora patrona degli insignificanti. Bene, bene, aggiorniamo il nostro curriculum. a quando i prossimi? Siamo in attesa. Sotto, ragazzi, vai che ce n'è per tutti, alè

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    2. Si vede che non conosci l'apostata.
      Da anni ci illumina col suo genio assoluto.
      Grazie di essere intervenuto, apostata.
      Ci voleva proprio.

      Pax

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    3. "ci illumina col suo genio assoluto": beh, ammó non esageremo...😜

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  2. Stiamo aspettando con ansia il prossimo luglio per l'avvio del processo di canonizzazione di Carmen. Una volta dichiarata santa lei, veramente possiamo dichiarare per la Chiesa inaugurata l'era luterana del 'pecca fortiter', pecca fortemente, perché è difficile trovare una donna di peggior carattere, più sgradevole, più inveterata nei propri difetti, meno esemplare di come fu costei.
    Davvero credo che si debba valutare con occhio più attento queste santità costruite a tavolino (vedi negli ultimi annunci gli inviti a far pervenire segnalazioni di grazie ricevute dalla fu iniziatrice da zone del mondo in cui ancora i neocatecumenali non si sono impegnati a produrne a sufficienza). È chiaro che all'interno di certe realtà ecclesiali, la cosiddetta fama di santità non è spontanea e dirompente, ma basata su precisi ordini di scuderia.
    Io poi credo che alla defunta non piacerebbe essere dichiarata 'serva di Dio', primo step della macchina che sicura a suon di oliature si avvierà il prossimo luglio, a 5 anni dalla sua morte: a lei non è mai piaciuto essere serva di nessuno, neppure di quel Gesù ossessivamente nominato nei Diari riveduti e corretti, semmai dispotica, bisbetica, maldisposta padrona.

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  3. Se Carmen dovesse essere dichiarata Santa o beata la chiesa è veramente arrivata alla frutta, io spero ardentemente che ciò non accada, spero che chi si occupa delle cause dei Santi abbia un cervello funzionante e sia illuminato dallo Spirito Santo, se no siamo veramente allo sfascio.

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    1. No... Io direi che se Carmen dovesse essere dichiarata Santa, Tripudio e compagni dovrebbero chiudere questo buffo blog per vergogna...
      FRATELLO CN

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    2. Le Beatificazioni - che non sono un dogma di fede e dunque non vincolano il fedele cattolico - sono diventate di competenza dei vescovi e pertanto è possibile che il Cammino riesca a comprare abbastanza vescovi da inscenare una finta beatificazione. Ormai i vescovi "comprabili" cominciano ad essere molto numerosi, sebbene (ironia della sorte!) il fiume carsico di soldi che il Cammino estrae dai suoi adepti si stia rapidamente rinsecchendo.

      Dobbiamo purtroppo "ringraziare" Giovanni Paolo II (e un po' anche i suoi successori) per avere enormemente semplificato le procedure - che prima potevano durare anche interi secoli, ma nessuno aveva fretta di eleggersi il "VIP" da usare come mascotte del proprio movimentino ecclesialino -, semplificazione avvenuta proprio quando era in fermento il "mercato" delle beatificazioni. Ma forse è persino meglio così, perché quando l'ideologia vaticansecondista affonderà, sarà più facile spazzar via tutti i soggetti troppo frettolosamente elevati agli onori degli altari postconciliari. Non è che la canonizzazione di padre Pio implichi che le altre canonizzazioni e beatificazioni avvenute negli stessi anni siano di pari livello di certezza.

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    3. Quanto a caratteraccio, p. Pio non aveva niente da invidiare a Sora Carmen, come la chiamate voi. Ne sanno qualcosa quelli che andavano a confessarsi da lui, Torquemada in confronto era un agnellino.

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    4. No tu non hai capito: Carmen non aveva un caratteraccio, era una persona egoista, centrata su se stessa, sprezzante di tutti.
      Persino nei suoi Diari riveduti e corretti, non ha una parola buona per nessuno, se non ogni tanto per Kiko, con malcelata invidia.
      Invece sappiamo quanto san Pio si donava a tutti, dimentico di sé della propria salute, e, come il curato d'Ars, espiava per gli altri. Se ogni tanto buttava fuori qualcuno dal confessionale, era perché si pentisse: conosceva, per dono divino, i segreti dei cuori e sapeva quando e come insistere per vincere un'anima a Dio.
      Ma poi...che paragone assurdo...

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    5. @anonimo,
      È un po' diverso, Padre Pio nelle sedute di confessione era severo con le persone che non erano abbastanza pentite o consapevoli della gravità del peccato, per questo le cacciava ma dopo le stesse persone tornavano pentite e lui le assolveva, in questo modo trasmetteva il timore di Dio e contribuiva alla salvezza di moltissime anime

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    6. @anonimo
      Ti farò un altro esempio, anche Don Bosco ha dovuto imparare a portare molta pazienza con i ragazzi dell'oratorio, che tutto erano tranne che facili da gestire perché la maggior parte provenivano da contesti difficili ( con alcune eccezioni come ad esempio Domenico Savio che è Santo e morto a 14 anni), proprio perché da piccolo aveva sognato la Madonna che gli diceva di prendersi cura dei giovani con la pazienza e le buone maniere e di farsi mansueto;

      Io mi auguro davvero che Carmen sia in Paradiso, ma non capisco perché nei primi mamotreti Kiko parlasse di religiosità naturale quando la sua famiglia pregava davanti una statuetta di San Giuda Taddeo per la guarigione di un ragazzo, mentre ora stia cercando in tutti i modi una persona del Cammino da canonizzare, come aveva fatto anche con la ragazza che era stata uccisa da uno stalker e che voleva fare diventare la prima Santa del Cammino, mentre lei in realtà aveva conosciuto varie realtà della Chiesa e il Cammino solo per pochi mesi alla fine della sua vita.

      Non ho dubbi che quella ragazza sia santa veramente, e spero che la possano anche canonizzare, ma mi dispiace vedere che sia stata usata la sua vicenda per fare propaganda al Cammino.

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    7. Gloria, abbiamo espresso lo stesso concetto quasi in contemporanea! Vorrei aggiungere che, mentre S.Pio aveva il dono di conoscere i segreti dei cuori, Carmen con malignità cercava di pescare nel torbido, interrogando i presbiteri pubblicamente sui loro trascorsi sessuali. Sempre quell'argomento avevano in mente i due fondatori, una vera ossessione.

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    8. Clara Oberon non può essere una 'santa' gradita al Cammino, infatti non è mai stata portata ad esempio ai giovani neocatecumenali, per i quali la castità è puramente nominale, non è qualcosa di profondo che coinvolge cuore e mente oltre al corpo.

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    9. Se Carmen dovesse essere proclamata santa non certo noi dovremmo vergognarci!

      Ti rendi ridicolo tu, FRATELLO CN, quando parli in questo modo.
      Ma hai letto le testimonianza su Carmen in questo Blog riportate? Che poi, se vedi bene, non si discostano molto dalla fama che dietro di sè ha lasciato in vari contesti. Non ultimo per importanza, le sue esternazioni in ospedale gli ultimi tempi della sua vita. Ma anche quello che gira di bocca in bocca perfino tra gli itineranti... a microfoni spenti.

      Pax

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    10. @Valentina
      e' vero! E hai ragione, Padre Pio aveva anche il dono di scrutare i cuori, oltre alla bilocazione ed altri, e ha anche sofferto tante calunnie per via delle sue stimmate, ma basta leggere una delle sue lettere per capire quanto queste sofferenze le accettava con sottomissione e le offriva per il bene delle anime

      Credo che quella ragazza possa essere tranquillamente paragonata a S.Maria Goretti, in ogni caso purtroppo hai ragione anche su questo, mi spiego meglio, non ho mai conosciuto personalmente Carmen, ma e' vero che negli scrutini o comunque negli incontri con i catechisti si fanno domande relative alla sfera privata, cosa che dovrebbe fare solo un confessore; ma so per esperienza che queste domande si fanno anche in altri gruppi di Chiesa, e quando questo avviene bisogna farlo presente proprio per amore verso la Chiesa e verso le persone.

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    11. Se Carmen dovesse esser dichiarata santa voi, neocatecumenali idolatri senza senno né coscienza, vi ritrovereste in una situazione di grave complessità e oscurità.
      Se di già oggi vi rivolgete alla ribelle al Tabernacolo con atteggiamento supplichevole, ponendola al pari o al di sopra della Madonna - dato che pubblicamente avete affermato che essa presenta a Dio le anime dei vostri cari defunti -, in seguito degenerete buttandovi a braccia aperte sulle braci ardenti.
      Quindi noi, piuttosto che fare una figuraccia come affermi Anonimo (è penoso che questa assurdità che mai avverrà sia per te motivo di gratificazione, ciò fa bene intendere perché caschi come un asino nei tranelli kikiani), sentiremmo della compassione, poiché perdereste anche quel briciolo di barlume rimasto atto a preservarvi.

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    12. Il caratteraccio di padre Pio - che ha un gran posto in Paradiso - era commisurato alle anime che aveva davanti. Sapeva esere burbero con chi si ostinava nel peccato, e sapeva essere affabile con chi aveva bisogno di riscoprire la saggezza della Chiesa. Aveva quel particolarissimo (e rarissimo) dono di comprendere i cuori. Era interessato esclusivamente alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime.

      Il caratteraccio della perfida Carmen - che starà bruciando tra le fiamme dell'inferno - era dovuto all'arroganza e alla superbia. Se Carmen fosse stata non dico santa, ma almeno un po' cristiana, non avrebbe mai sentito il bisogno di calpestare e sminuire il sacerdozio, la liturgia, i sacramenti, la fede... e non sarebbe mai stata così propensa a comprare "consenso" mediante i Regalini per Le Cardenali.

      Ma ai kikos non interessa la verità. Ai kikos interessa solo "trollare", disturbare le discussioni che gettano luce sulle storture del Cammino, aggredire chiunque non lodi l'idolo Kiko.

      Compratevela pure, 'sta costosissima beatificazione, tanto lo sanno tutti che è falsa, lo sanno tutti che ve la siete comprata a suon di soldi e di menzogne. Illudetevi pure che quella "beatificazione" vi metterà finalmente al di sopra delle critiche, ma sì. E intanto mollate il malloppo a Kiko, che dopotutto è l'unica cosa che per Kiko conta.

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  4. Forse c'entra poco, ma quelle preghiere a santa Carmen mi hanno ricordato l'esperimento di Milgram sull'obbedienza distruttiva in seguito all'obbedienza nazista che ha provocato la morte di 45 milioni di persone.
    Milgram si chiedeva com'era possibile obbedire ciecamente alla presunta autorità di un solo uomo fino ad andare contro gli standard delle regole morali e perciò condusse un esperimento attraverso le scariche elettriche.
    I risultati dell'esperimento determinarono 3 fattori che avevano indotto il 65% dei volontari ad obbedire a qualcosa di inverosimile: 1) convinzione della legittimazione dell'autorità (Kiko e Carmen inviati direttamente da Dio); 2) l'adesione al sistema (kikos che non mettono in discussione); 3) forza della pressione sociale (il catechista che rappresenta il sistema e chiede obbedienza).
    Milgram dedusse che "per passare dal dubbio interiore alla esteriorizzazione del dubbio sino al dissenso, alla minaccia, alla aperta ribellione c’è un lungo e difficile cammino che solo una minoranza di soggetti è in grado di compiere fino in fondo".
    Altri esperimenti recenti hanno confermato i risultati di Milgram.

    Per i kikos convinti non c'è speranza.
    Noi ex, credo ben più del 35% risultante a Milgram, siamo quelli che sono passati dal dubbio all'esteriorizzazione del dubbio sino al dissenso e all'aperta ribellione al sistema. Abbiamo accettato il lungo e difficile cammino verso l'affrancamento.

    Così se Kiko, "autorità legittimata", dice che Carmen è santa, noi non ci crediamo, come invece fanno molti kikos che nemmeno l'hanno conosciuta.
    Se Kiko avesse detto il contrario, magari che si sentiva più libero per l'assenza della compagna critica che aveva misericordiosamente sopportato per anni, i kikos avrebbero osannato Kiko e considerato Carmen un fardello.

    Interessante spiegazione al link
    https://www.formazionescienzesociali.unisalento.it/c/document_library/get_file?folderId=4850083&name=DLFE-327206.pdf

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    1. Anonimo,

      puoi essere certo che sarebbe andata a finire così! I camminanti si adeguano a tutto, ma proprio a tutto.

      Interessante il tuo raffronto e parallelo.

      Ti dico la verità, mi rallegro con te stamattina e concordo per averlo vissuto anche io.

      Facile nell'uscita non è proprio niente, anzi. Un vero calvario, un vero casino. Scusami l'espressione. Chiamiamolo pure caos primordiale che segue l'uscita.

      Ma Dio dopo riscostruisce tutto per la sua Misericordia, per mezzo della Vergine Maria.

      Abbiamo solo da essere infinitamente grati al Signore e anche un poco orgogliosi per il coraggio non da poco che abbiamo avuto.

      Lode a Maria! Lode a Gesù!

      Pax

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  5. Questo post così essenziale mette in grande evidenza quello che nel Cammino si è innescato dalla morte di Carmen il 19 luglio del 2016.
    Qualcosa di anomalo fino a quel giorno nell’esperienza di cui con Kiko è stata iniziatrice. Di inedito e di inimmaginabile in un simile contesto, tanto ben definito nella sua scarna essenza di rivisitazione e riattualizzazione della chiesa primitiva nuda e cruda, che non conosce santi canonizzati ancora, né li riconosce (in realtà dove non si delinea neanche il ruolo della Santa Madre di Dio). Un’esperienza che, a sentir loro, è libera da ogni “orpello” che successivamente si è sovrapposto e stratificato a danno dell’essenza appunto, di cui rivendicano di essere i soli scopritori e garanti.
    Per cui, impegno primario anche di Carmen stessa come di Kiko è stato quello di ripulire tutto e tutto cancellare in un sol colpo, insieme a duemila anni di Storia e Tradizione della Chiesa.
    Tutto è basico nel Cammino, ridotto all’osso. Come il legno della croce. Dicono loro e si vantano!
    Si torna alle radici, si torna alle origini, si torna al cuore pulsante solo grazie a loro. E’ da dirlo, interpretando i loro pensieri che trasfondono nei seguaci di cui anche io ho fatto parte e con onore, che per costoro ogni altra esperienza presente nella Chiesa non vale nulla, come la famosa “religiosità naturale” di cui tutto è imbevuto, suo malgrado, se non si passa per il Cammino.
    Bando alla religiosità, che non è Fede, alla devozione che non è essere uno con Dio, alle pratiche pie che ti alienano solo e non servono a un bel niente. Mica possono paragonarsi alle “consegne” dei neocatecumenali! Che ti fanno “nella concretezza” procedere nel “cammino di fede” che è riscoperta del Battesimo! Tu e il Signore che ti chiama, senza intermediari che non siano i tuoi kikatekisti/profeti/ispirati, bando a santi e beati, a statue nelle cappelle laterali delle nostre Chiese, offerti alla venerazione dei comuni fedeli e chiese stravolte dalla nuova estetica neocatecumenale. Via tutto questo ciarpame.
    ……..

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  6. Ho cercato a cosa si riferisca l'immagine dell'articolo: si tratta di un particolare momento della vita di S. Pietro Martire, al secolo Pietro Rosini.
    Si racconta che tra le varie avventure legata alla vita del Santo, durante una Messa da lui officiata, il diavolo per tentarlo prese le fattezze di Maria con il bambino tra le braccia, ma nel compiere la trasformazione dimenticò di far sparire le corna. Pietro riconoscendo in quel segno un trucco del demonio lo cacciò alzando l’ostia consacrata.
    Anche San Pio ed anche san Giovanni Bosco ebbero visite del demonio che si presentava loro con le fattezze della Santa Vergine, di Gesù o di altri Santi o angeli o addirittura dei propri superiori gerarchici, ma i due santi mistici riconoscevano l'inganno, che subito dopo svaniva, intonando una Ave Maria o altra orazione, o mostrando un crocefisso o l'Ostia consacrata, come S.Pietro Rosini.
    La domanda sorge spontanea: la madonna con bambino apparsa a Kiko aveva le corna? La famosa immagine della Madonna del Cammino ha la sommità del capo opportunamente nascosta, per cui il dubbio è più che giustificato. Mentre dai racconti di Kiko via via modificati nel tempo, non risulta che abbia detto un'Ave Maria (preghiera mai fiorita spontanea, a memoria dei catecumeni, sulle labbra dei due iniziatori).

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    1. Non poteva mai smascherarlo, Valentina!

      Poichè Kiko ha subito pensato:

      "Ecco, sono un profeta, ho una missione, la Madonna mi parla, il Signore mi ha scelto"

      Pax

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    2. Ossia Kiko non può smascherare il demonio e comprendere i suoi tranelli perchè i suoi inganni adulatori sono musica per le sue orecchie. Kiko ci crede davvero di essere unico, speciale, un eletto con una grande missione. Ogni diavolo che gli appaia ha la meglio su di lui!

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  7. ……..
    continua...

    Ma il giorno dopo la morte di Carmen, o il giorno stesso, tutto è cambiato.
    I messaggi riportati nel post lasciano sbigottiti. Una domanda sorge spontanea:
    Com’è stata possibile una simile trasformazione?
    No, i fratelli delle comunità MAI avrebbero avuto spontaneamente un simile ardire.
    Se è partito a razzo e con questa enfasi tutto questo delirio idolatrico, è perché Kiko ha dato la stura e ha dato lui stesso avvio alle danze, cambiando improvvisamente copione.
    Ha esordito dicendo: “Vi comunico una grande notizia: Carmen è salita al cielo. Alleluia, Alleluia”.
    Ha continuato esortando: “Pregate la nostra “Santa di categoria superiore”.
    E questi tonti dei camminanti sono tanto imbecilli che neanche una domanda si son posti; niente di niente.
    E un minuto dopo son partiti sulla spinta dell’obbedienza.
    Neanche un minuto di sgomento. Un chiedersi: “Ma cosa è successo?”
    “Com’è che ora possiamo inginocchiarci? Ora possiamo pregare un essere umano come noi?”
    Forse hanno pensato infondo: “EVVIVA! ORA POSSIAMO CHIEDERE I MIRACOLI! Che Dio, per mezzo di Carmen, finalmente, ci cambi la storia nella quale fino a ieri dovevamo “entrare” senza mai tentare Dio e senza mormorare! Che Dio, per intercessione di sanCarmen, guarisca i nostri cari, ci dia lavoro, salute e ogni bene. Urrah, non dobbiamo più “salire” sulla nostra crocegloriosa, né “entrare” in essa…. Almeno per ora! Finché “dura quest’Oggi”!
    E così i fratelli si sono scatenati e hanno invaso il cielo di preghiere di ogni genere. Legittimati dalla stessa raccomandazione dei catechisti.
    Meglio però fare preghiere per ottenere cose concrete e tangibili, documentabili. Che poi per dare riscontro bisogna mandare tutto il dossier a Roma. Per avallare la canonizzazione anche in terra di colei che in cielo è già santa, senza ombra di dubbio! (Kiko dixit).
    Sì ora potete! Approfittatene. Credo che anche gli scrutini ai vari passaggi cambieranno tenore e dovranno adeguarsi.
    Se uno non accetta la sua croce potrà sempre dire al suo catechista: “E’ un anno e più che chiedo a Carmen che mi levi questa “spina dal fianco”. Che mi tolga questa malattia, che cambi mia moglie, che apra la mente a mio figlio o al mio capo sul lavoro…..” “Io non ce la faccio più!” “Ma qui non succede niente, e io allora ho pregato più forte, io non mi rassegno! Mi alzo la notte a grido a lei a sanCarmen, COME VOI MI AVETE COMANDATO DI FARE con insistenza…”.
    Oh come vorrei sentire i kikatekisti/kikopappagalli telecomandati cosa rispondono a queste belle testimonianze, quando come al solito devono fare “discernimento”!
    Speriamo abbiano a portata di mano il cellulare col numero di Kiko impostato. Andando in bagno possono sempre chiamarlo per chiedere lumi come uscire da questa situazione incresciosa. E magari trovare il modo di salvarsi la faccia e la reputazione. E salvarla anche a lui. L’Iniziatore/superstite, che sventura. Poichè la catechesi e gli esempi degli scrutini riportati nei mamotreti SONO TUTTI DA RIPENSARE E RISCRIVERE. Che li rifaccia lui, Kiko Arguello, che è il profeta, il maestro, colui che è stato ispirato.
    Non vorrei mai essere nei loro panni! Tempi duri si profilano all’orizzonte.
    Ma, forse o senza il forse, questo è solo un sogno.
    Tanto i fratelli son tutti tonti, quelli che permangono in cammino, ma tonti proprio!
    Non c’è speranza.

    Pax

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  8. Sondaggio neocatecumenale

    Abbiamo chiesto se, in caso di morte di Kiko, chi vedresti come successore. Il 20 % ha risposto Gennarini , il 25% Volo d'Aquila il Profeta , il 2% non so, il rimanente nessuno perché Kiko dopo 3 giorni risorge, essendo un essere divino

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    1. Già alla morte di Kiko si separeranno il settore spagnolo e quello italiano, che non si possono vedere a vicenda. E non mi risulta che ci sia una personalità di spicco tra i collaboratori di Kiko che possa mantenerli uniti.

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    2. Muoia Sansone con tutti i filistei

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    3. Ma infatti Kiko non ha pensato alla propria successione, intanto perché credeva forse di non invecchiare e di non morire mai, poi perchè preparare dei successori vuol dire correre il rischio di essere messo a riposo ancora in vita e poi perchè si aspettava di vedere il proprio mandato realizzato prima di defungere.
      Infatti Kiko, incontrando i suoi adepti neocatecumenali a Santo Domingo disse:
      "Per voi è un momento storico, potrete dire: ero con Kiko a Santo Domingo quando è morto e il cammino si è diffuso in tutta la Chiesa".
      Chiaro no, quale sia il suo obbiettivo? Sarà la Chiesa...come nella locuzione ostentata da Carmen.
      Quindi se muore, è un fallimento epocale perché il Cammjno non si è diffuso nella Chiesa, è rimasto una realtà residuale che si va riducendo; per cui...muoia kikolone con tutti i kikisbei!

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  9. FRATELLO CN:

    Carmen non sarà canonizzata e il blog continuerà finché il Cammino esisterà o finche disubbidirà alla Chiesa. Il problema è tutto tuo che sei in attesa della canonizzazione. Rischi di passare la vita nell'attesa di poter dire "Ve l'avevo detto!". Auguri.

    Da parte mia sono CERTISSIMO che Carmen non sarà mai neanche VENERABILE.
    Per essere tale vanno riconosciute delle VIRTU' EROICHE. Ma come si fa a dimostrare che le virtù arrivano fino all'erorimo, se non sapeva trattenersi dal fumare nemmeno durante l'Eucaristia e alla presenza di bambini piccoli?
    Fumava più di Yanez De Gomera! Era una fumatrice di categoria superiore!
    Certo, che se il fumo fosse considerato non un vizio, ma una vitrù, il discorso cambierebbe!

    Riguardo a Padre Pio, aveva un carattere bellissimo. Lo testimoniano tutti i suoi figli spirituali.
    Aveva spesso il dono di scrutare i cuori e, a volte, capitava che cacciasse qualcuno perché non ingannasse se stesso. Ma non voleva che i suoi confratelli lo imitassero in queste cose.
    Inoltre, all'opposto di Carmen, aveva un'amore per la Madonna indescrivibile.

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  10. Kiko è come Caligola: l'imperatore romano fece nominare senatore il suo cavallo per dimostrare che il Senato era una burletta, Kiko vuole far nominare santa Carmen per dimostrare che chiunque, con un po' di oliature, può essere canonizzato, quindi che la Chiesa è una burletta (o semplicemente la Grande Meretrice del suo Vangelo dei Miserabili.
    Poi Caligola si dichiarò dio; sappiamo già quindi cosa potrebbe fare Arguello successivamente.

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  11. Fratelli camminanti questi del blog hanno una doppiezza infinita.
    Anche se faranno Carmen Santa diranno come già anticipa Tripudio che il cammino ha pagato chissà chi.
    Qualcuno lo ha gia detto scrivono tutti avendo dentro di essi un preconcetto o pregiudizio.Come preferite.
    Già hanno preparato discussioni a tavolino per smontare ogni documento futuro che magari attesterà la santità di Carmen (A Dio piacendo)
    Sono un plotone di esecuzione.

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    1. @Efraim
      Cosa ne pensi del fatto che Kiko abbia cambiato idea così in fretta sui santi? Perché come ho scritto prima, nei primi mamotreti parlava di religiosità naturale quando sua madre pregava davanti ad una statuetta di San Giuda Taddeo per la guarigione di un ragazzo, ora sta promuovendo la causa di canonizzazione di Carmen, che io, canonizzata o meno, mi auguro in primo luogo che sia in Cielo, perché non si può mai presumere la salvezza di un'anima, anche se pubblicamente questa persona si è spesa molto per la Chiesa (da ricordare infatti che molti santi e veggenti hanno avuto visioni in cui hanno visto anche anime di consacrati in Purgatorio o Inferno); inoltre la Chiesa valuta con attenzione se una causa di canonizzazione ha come scopo quello di promuovere un movimento/gruppo/itinerario e in quel caso la causa non prosegue

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    2. Viva Carmen, abbasso p. Pio

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    3. @Efraim
      Stai tranquillo che CArmen santa non ci diventerà mai. E lo sai perchè? Perchè c'è bisogno di un parere medico ESTERNO quindi mi dispiace ma ci vogliono dati OGGETTIVI e reali. E voi con la realtà ci avete sempre litigato.
      Detto questo ci avete già provato a fare porcate (vedi liturgia ), ma il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

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    4. Carmen non è santa, e voi lo sapete bene.

      Per voi la "beatificazione" di Carmen significa solo rendere Carmen un VIP ufficiale degli dèi dell'Olimpo perché in tal modo vi illudete di mettervi finalmente al di sopra delle critiche.

      Il viziaccio tipico dei pidocchi improvvisamente arricchiti - come gli stessi Kiko e Carmen, quantunque provenienti da famiglie piuttosto benestanti - è quello di illudersi di poter comprare tutto, persino la propria canonizzazione.

      Ma sì, compratevela pure, 'sta costosissima beatificazione, tanto lo sanno tutti che è falsa, lo sanno tutti che ve la siete comprata a suon di soldi se di menzogne.

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  12. Dici bene Efraim. Siamo pronti a smontare ogni documento futuro che attesti la santità di Carmen. Infatti, solo un documento 'futuro', cioè fatto ora per allora, che costruisca dal nulla una persona che mai è esistita - come hanno fatto con la foto di Carmen che guardava in alto con aria stolida un passero che svolazzava, e loro l'hanno affusolata, fotoshoppata e con le mani giunte ag-giunte - può essere ragionevolmente presentato dai 'teologi' del Cammino al Vescovo di Madrid e poi alla Congregazione per le cause dei santi a Roma per sostenerne la canonizzabilità.
    I santi hanno questa particolarità: emanano un profumo buono, che viene riconosciuto già in vita. Non così Carmen, neppure dai suoi, neppure da chi si sforzava di farle cosa gradita e veniva trattato come una pezza da piedi.
    Perché Dio permetterà (forse) questo ennesimo affronto? Forse per dare un'altra possibilità, a chi è in buona fede, di dissociarsi e di dire la verità, mentre chi costruirà menzogne su menzogne, si condannerà da sè.

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    1. e cosi Carmen guardava con aria stolida un passero che volava, eh????????

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    2. Che svolazzava, per la precisione

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    3. @Valentina
      Il fatto che abbiano un po' modificato la foto alla fine è il minimo, anche molti santi o figure storiche nei dipinti vengono un po' modificati e i difetti sono corretti per presentarli al meglio, (anche se la loro buona reputazione compensa anche i loro difetti fisici), la differenza sta nel fatto che nel caso di Carmen si vuole usare la sua causa di canonizzazione per glorificare il Cammino più che la Chiesa, o almeno questa è la mia impressione

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    4. Capisco cosa intendi dire, ma intanto Carmen è una nostra contemporanea, non una santa del 1800, e di foto da presentare ne avevano in quantità; in secondo luogo, una foto può essere un po' elaborata, ma aggiungere un paio di mani (non sue) per attribuire un'aria mistica ad una persona che questi atteggiamenti non li ebbe mai ed anzi li derideva negli altri, è una vera e propria mistificazione e un falso storico.
      Infatti, quella famosa immagine, comparve solo nella edizione spagnola dei Diari, per quella italiana Kiko si industriò a fare quel ritratto che, ho riscontrato, è fatto sulla falsariga dell'immagine originale (la testa aveva una diversa inclunazione) e non di quella elaborata.

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    5. Riporto un commento particolarmente interessante di Bruno da un articolo di qualche anno fa:
      Anche qui il problema non è avere una foto "taroccata" di Carmen che prega.
      Il problema è: com'è possibile che nessuno ha mai visto carmen pregare, costringendo a creare una foto falsa?
      Supponiamo che la foto "ufficiale" di San Pio da Pietralcina sia ritoccata per meglio rendere "mistico il santino con la sua immagine".
      Non ci sarebbe nulla di male, perchè esistono centinaia di immagini che lo ritraggono in preghiera e averne "modificata" una non comporta nulla di male.
      Qui il problema è diverso, la foto è falsa perchè non ne esiste nessuna con carmen che prega.
      Il che pare strano da una donna che scrive nei suoi diari che prega sempre il "Cuore di Gesù" in continuazione, e in 50 anni nessuno l'ha mai vista in preghiera, o in ginocchio?
      Faccio anche notare che ogni volta che ci si fa il segno della Croce le mani finisco per un istante giunte in preghiere al momento di dire Amen (nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo Amen e le mani "miracolosamente" sono giunte).
      Quindi quando ci si segna, quando si prega, quando si entra o esce da un luogo consacrato (e qui i neocat. sono molto mancanti in quanto non si fanno mai il segno della croce), ci sono tante occasioni nella giornata in cui anche se non si prega si hanno per rispetto le mani giunte.
      Carmen invece mai, hanno dovuto fare un falso per avere una immagine in preghiera.
      Per questo è un falso, non perchè abbiano abbellito la foto, ma perchè è stata creata una immagine di carmen che non è mai esistita.
      Tutto al fine della beatificazione (di Kiko).

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Il commento del camminante delle 21 e 58 di ieri, per quanto volesse essere provocatorio e scherzoso, data la sua irriverenza nei confronti di un gigante della santità come Padre Pio, già canonizzato dalla Chiesa, è particolarmente interessante per capire quanto il Cammino "sente" in modo diverso da ciò che sente la Chiesa.

    Il Cammino ha una liturigia diversa, possiede un catechismo diverso (che si deduce dai mamotreti, considerati talmente ispirati e sacri che perfino i colpi di tosse di Kiko vengono riprodotti da certi "catechisti"), ha simboli diversi, una gerarchia tutta sua e, perfino, ha dei "santi" alternativi.

    E poi i camminanti dicono di essere LA Chiesa! Forse intendono un'altra chiesa.

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    1. Questo il commento di ieri a cui fai riferimento, che conviene ricopiare:

      Anonimo 25 febbraio 2021 21:58

      Viva Carmen, abbasso p. Pio

      Condivido tutto quanto scrivi Pietro.

      Il Cammino ha tutto di "diverso" rispetto alla Chiesa e, come tu concludi, ha SANTI ALTERNATIVI.

      Molto importante questo. Neanche solo diversi ma ALTERNATIVI.
      A significare che finanche i dati che acquistano valore nel contesto sono altra cosa assolutamente. In linea con lo stravolgimento di cui sempre discutiamo.

      Ora bisogna prendere di peso questa interessante conclusione:
      Se è Santa Carmen. Non è Santo Padre Pio.
      Semplice.

      Pax

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    2. Se uno dice: il cammino fa parte della Chiesa, viene riportato: i camminanti dicono di essere LA chiesa.
      Fallacio Vinicio

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    3. Per tua sfortuna, Vinicio, le fallacio le fate voi e noi abbiamo tutti i più recenti annunci a dimostrarlo.
      Uno lo avete pure pubblicato (in spagnolo però, chissà perché visto che quello in italiano è più che disponibile) sulla pagina ufficiale del Cammino: è quello dell' Avvento 2020.
      Riporto dall'articolo che ne abbiamo fatto, in modo condensato per ragioni di spazio, ma non abbiamo tralasciato nulla, ciò che Kiko, che è la fonte della vostra verità, dice dell'essere cristiano e della appartenenza...alla Chiesa? No. Alla Comunità. Dio, secondo voi, chiama alla comunità, elegge alla comunità, addirittura nel giudizio finale si apriranno i libri e si leggerà...quante volte sei andato in comunità (occhio, fratellini, che magari andate a Messa in parrocchia piuttosto che andare a fare 'fratellanza' in comunità! C'è il Giudizio di Dio che vi manderà in purgatorio se avete saltato qualche riunione o non avete fatto bene il cammino! E se uscite dal Cammino? C'è l'inferno già in terra).
      A tuo beneficio ti porto alcune di queste perle di Kiko.

      Ci ha dato una COMUNITÀ; è una grazia grandissima; è meraviglioso; dite grazie a Dio perché avete una COMUNITÀ; avere una COMUNITÀ in cui celebrare Cristo; Cristo in noi si manifesta con l'amore alla COMUNITÀ; laddove siete in due o tre, là sarò io; per questo "congratulations" fratelli; quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha eletto, ti ha dato una COMUNITÀ, dei catechisti; morire è molto migliore dice San Paolo che stare tutta la vita qui perché è stare con Cristo ma è necessario perché la COMUNITÀ necessita della mia presenza, per essere aiutati; gratitudine di essere stati ELETTI ; stai contento di vivere la tua fede in una COMUNITÀ, che cosa grande il Signore ci ha eletto e ha fatto di noi una COMUNITÀ; vivere l'avvento felici in famiglia e in COMUNITÀ; il Signore prende la COMUNITÀ e la manda in missione; il Signore non manda gli altri e a te no; vivere la COMUNITÀ nell'umiltà; avete la vostra COMUNITÀ dono del suo amore; dai grazie ai fratelli che ti sopportano in una COMUNITÀ; tanti cristiani non hanno una COMUNITÀ, vivono la liturgia e la preghiera individualisticamente, però voi avete una COMUNITÀ… Ci ha uniti: per questo stiamo uniti, perché possa manifestarsi lo Spirito Santo che abbiamo dentro; perché ci amiamo, ci perdoniamo e siamo contenti di essere uniti; in COMUNITÀ ci riuniamo per manifestare l'amore; si contrista lo Spirito Santo quando non ci amiamo e ci giudichiamo; vivere in Cristo mediante lo Spirito Santo si manifesta nella COMUNITÀ cristiana: "Guardate come si amano". Noi amiamo formando un corpo, per questo NON FREQUENTARE LA COMUNITÀ È UN PECCATO GRAVE. Dice San Paolo "abbandonare l'assemblea".

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    4. Io mi auguro che la persona che ha scritto il commento su Carmen e Padre Pio (viva Carmen abbasso Padre Pio) lo abbia fatto per ironizzare sulla questione di un'eventuale canonizzazione di Carmen ( contro la quale non ho niente di personale e a cui invece auguro il Paradiso) e che non dicesse sul serio

      @Valentina
      se al posto di "Comunità" Kiko avesse detto "Chiesa" sarebbe stato un discorso ineccepibile, mi dispiace per le persone che si saranno fatte prendere da scrupoli di coscienza e da sensi di colpa ingiustificati dopo aver ascoltato l'annuncio, e se possibile vorrei dire loro di non cadere in queste trappole psicologiche, alla fine della vita il Signore ci giudicherà su quanto abbiamo amato non su quanto abbiamo frequentato la Comunità, dove spesso purtroppo più che amore fraterno ci sono solo giudizi e violenze psicologiche verso le persone

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  15. dal primo commento a questo post di l'apostata traggo questa considerazione:

    Che bello essere dei "minorenni" incapaci di decidere e agire consapevolmente e in coscienza per tutta la vita,....

    Vero, troppo comodo vivere così, senza responsabilizzarsi mai. Vogliamo chiamarli ignavi? Dante diceva che il loro girone era il più popoloso di tutti!

    No, costoro non cambiano mai, fino a tresformarsi da "minorenni" in "minorati".

    Certo, un risultato grandioso per chi fa un CAMMINO DI FEDE PER GLI ADULTI.
    Quasi ridicolo, direi!
    Altro che "contrappasso" dantesco, per restare in tema.

    Pax

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  16. Ripartendo dal mio commento sopra: 25 febbraio (12:46)
    Voglio continuare a ragionare dell’impatto delle nuove indicazioni di Kiko e itineranti - a proposito del comando di avvalersi della “intercessione” di Carmen (per ottenere miracoli) - sugli scrutini esistenziali che vengono fatti ad ogni tappa, dal secondo scrutinio in poi (con tanto di esempi di kikiani riportati nei mamotreti).
    Non può essere più giustificato un approccio pragmatico ai fatti, alla storia che è “parola di Dio”, al “salire sulla croce”... se no scappi dalla tua realtà e tenti Dio... “non la mia ma la Tua volontà sia fatta”...
    Visto che ora, quando ti trovi in faccia alla croce, puoi invocare la Carmen perchè tutto, di pronto, vada a cambiare in tuo favore o perchè tu e i tuoi cari non abbiate più a soffrire alcun male, presumiamo che tutto il racconto dei fratelli agli scrutini prenderà un’altra piega.
    Verranno esposti come sempre i fatti di croce ma anche tutte le suppliche di liberazione rivolte a Carmen saranno ben esposte.
    A questo punto il fratello - per dimostrare la sua grande obbedienza - ci terrà a precisare che egli ha gridato a Carmen notte e giorno e lo ha fatto, non per un moto spontaneo dettato da una paura di soffrire tutta umana, ma per obbedire ai catechisti che hanno comandato espressamente e insistentemente a tutti i fratelli di pregare incessantemente Carmen e poi di comunicare anche il più piccolo riscontro al Centro Neocatecumenale di appartenenza, che provvederà all’inoltro dei miracoli ricevuti in Vaticano. Si trattasse pure di qualche grazia molto piccolina o da considerare ininfluente. Tutto fa brodo!
    Poi tanto glielo spiegheranno loro ai fratelli, con il loro “discernimento ispirato”, perché il miracolo non è avvenuto. Ti indicheranno loro come devi interpretare questo “imprevisto”. Come dovrai leggere questa storia di non ascolto da parte di una santa “di categoria superiore” tanto misericordiosa!
    E perché magari tu non sei stato ascoltato da Carmen che ha ascoltato invece un altro, di un’altra comunità; e te no.
    Tutto ha un senso per il neocatecumeno fedele al cammino, importante che il catechista te lo illumini.
    All’obbedienza delle altre consegne:
    Fare il cammino in presenza, con tutto il tripode,
    tutte le celebrazioni e preparazioni, e convivenze,
    ottemperare alla decima e agli invii... fino alla morte.
    Se ne è aggiunta un’altra: chiedere miracoli a Carmen Hernandez.

    Sapendo per tutto che non obbedire ai catechisti è peccato mortale.

    Pax

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    1. Tripode è l'acronimo di :

      Tutti Ragionevolmente Inneggiamo Per Ovviare Devianti Eresie

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  17. @blog, se un Vescovo parla bene del Cammino è un venduto, corrotto, o al massimo l'ha fatto per pietà cristiana di pastore verso le sue pecorelle. Se è critico Vs il cammino: "ce ne fossero di vescovi come lui..."
    Fallacio Vinicio

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    1. Invece per Kiko i vescovi sono Faraoni se cercano di emendare il Cammino, e al massimo dei 'fratelli' (come Apuron) se vanno pure contro la legge umana e divina per spianargli la strada.
      Per non parlare dei Giuda che, dopo una prima idea favorevole, constatatano la realtà del Cammino, lo mettono in riga.
      Secondo Kiko i vescovi vanno blanditi con le donazioni, corrotti con i viaggetti alla Domus ed altre regalie, istruiti come bambini, 'convertiti' tutti in blocco con le sue idiozie. Se non gli danno retta sono 'pieni di demoni'.
      Per questo lui e Carmen andavano sempre a 'pesca' di Vescovi. E, con blandizie di ogni genere e se no con minacce, ne hanno pescati molti. Ma non abbastanza da imporre il suo Cammino... e le sue decime, soprattutto! Grazie a Dio.

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    2. L'articolo di Pax che ho linkato sopra su 'a pesca di vescovi', è molto interessante da leggere e riguarda questo articolo e il personaggio Carmen così come veramente era, non nei santini neocatecumenali.

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    3. vogliamo parlare dei parroci ai quali NON viene data copia dei mamotreti anche QUANDO O RICHIEDANO ESPRESSAMENTE? Vogliamo dire con quali epiteti vengono chiamati?
      Non ci nascondiamo dietro ad un dito1

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    4. @blog, se un Papa parla bene del cammino o scrive una lettera "ogniqualvolta" s'era "rimbambito", porello era anziano, l'hanno fregato, l'hanno ingannato, non ci sono più i Papi de na'vorta e se gli va bene "anche i Papi possono sbagliare. Se un Papa da un consiglio al Cammino: il Papa vi ha bastonato!
      Fallacio Vinicio

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    5. Quali sono gli epiteti? Ditelo

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    6. Dalle mie parti all'inizio circolava l'aneddoto di Carmen che, trovandosi in Vaticano, corse verso la macchina di un vescovo non favorevole al Cammino e gli disse: "Eminenza, come mai ci perseguiti?".
      I catechisti lo raccontavano come qualcosa di meraviglioso, la forza di questa donna, senza peli sulla lingua, diretta, mossa dallo Spirito Santo, coraggiosa...
      All'epoca mi avevano convinto.
      Oggi penso che era veramente una "donna" (come l'appellò il loro "difensore" Giovanni Paolo II: "La donna taccia!") squilibrata, non consapevole del proprio posto, non educata, non intelligente, non rispettosa... che credeva di essere chissà chi già dopo pochi anni che era in Italia. Umiltà, zero.
      Non ho mai saputo chi fosse quel vescovo, ma sentirsi dire che "perseguitava" due spagnoli che avevano da poco messo piede a Roma, credo che l'abbia ancora di più convinto della sua opposizione.
      Molti credono che Carmen fosse la "mente", la teologa, io penso invece che era una persona viziata e non molto intelligente, buona solo a cacciar soldi per la premiata ditta. Infatti parlava sempre Kiko e lei, quando parlava, ripeteva sempre i soliti due o tre concetti: la donna, Israele, l'Eucarestia (seder pasquale).

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    7. Anonimo 12:56
      È interessante che ciò che ti scandalizza di quanto detto da aleCT non è il fatto che non diate in visione ai parroci che lo richiedono i testi delle vostre 'catechesi' (che poi dovrebbero corrispondere al Direttorio approvato e ufficiale del Cammino) ma gli epiteti con cui vengono 'gratificati' dai neocat questi parroci. La cosa più grave è il rifiuto, a mio parere, che invece a te non fa nessuna impressione.

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    8. carissimo e cosa dicono i katekisti se qualcuno si permette di dire che il movimento nc e' una setta?
      dom

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    9. Vuoi sapere gli epiteti?

      Io ti dico la prassi. Quanto facevano nei confronti del parroci che avevano accettato le catechesi.
      Il loro atteggiamento sottomesso e deferente durava il tempo di un AMEN. Una volta messo piede in parrocchia subito tiravano dalla loro parte i fratelli delle comunità, apertamente e subdolamente istruendoli alla obbedienza a loro e alla resistenza al parroco ogni volta che provava a intervenire in qualcosa.
      Il mandato dei catechisti era CUSTODIRE IL CAMMINO COME CONSEGNATO, SENZA DEVIARE NE' NEL MOLTO NE' NEL POCO.

      Prima cosa, quindi, mandavano a battagliare col parroco i fratelli, in primis il responsabile che poteva permanere nel suo ruolo per anni o anche a vita (come alcuni gloriosi esempi). Questo dipendeva dal grado di legame che essi avevano col cammino stesso e - ovviamente - con i propri catechisti. E dalla fedeltà provata.
      Questo un aspetto importante per capire l'approccio con i parroci.

      Per non dilungarmi voglio specificare solo un'altra cosa rilevante a proposito proprio di epiteti.

      Era costume mettere in campo una strategia precisa.

      (Premetto che parlo di STRATEGIA perchè ho potuto verificarne lo straordinario riprodursi quando il parroco era uno un poco tosto, non facilmente assoggettabile. Uno a cui faceva piacere capire, rendersi conto e magari sollevare apertamente i suoi dubbi. Uno che arrivava fino a pretendere di essere ascoltato e CONSULTATO senza eccezioni SEMPRE, PRIMA DI OGNI DECISIONE. Questa cosa non sempre (o molto di rado!) veniva praticata. E questo sia dai catechisti che venivano da fuori, itineranti e non, sia dai responsabili delle comunità della parrocchia che a volte erano vere "spine nel fianco" per il parroco, frequentemente scavalcato o ignorato, e spie dei catechisti).

      I rimedi messi in campo erano di tre tipi, a volte si adottava uno di essi, a volte più d'uno contemporaneamente:

      1. si insinuava che il problema del parroco era il suo attaccamento al denaro;

      2. si insinuava che il parroco avesse l'amante (spesso identificata in quella signora che "aveva potere in parrocchia" e senza la quale il parroco non faceva nulla, a loro dire. POICHE' IL PARROCO MAI E' UNO CHE AGISCE DA SE', quindi o è succube di Kiko e kikatekisti, o è succube di qualcun altro, a qualcuno deve obbedire!);

      3. si insinuava che il parroco fosse gay e magari anche pedofilo.

      Tutto questo con diffusione di voci, pettegolezzi e calunnie a gogò.

      Immagino che qualcuno, leggendo quanto riporto, possa restare sorpreso e pensare: la solita Pax esagerata, impietosa e che si fa i film.

      Non temo davvero smentite ai miei asserti. So quel che dico. Non parlo di un caso isolato, del tipo è successo una volta. No, ma nella mia lunga esperienza devo testimoniare che queste dinamiche erano ricorrenti, in diverse zone e in presenza di condizioni simili.

      Chi legge qui e ha perdurato nel cammino, come me, per 20/30 anni, e ha conosciuto un poco la gestione degli itineranti nelle zone per essere stato catechista o responsabile anche lui (e non certo un semplice camminante in buona fede) io sono certa che potrà dare solo conferme.

      Una è eccezione, Due è coincidenza, da 3..4..5..n.. volte è una prassi, una scelta mirata.

      Pax

      P.S. Scusa, non mi soffermo sugli epiteti che a questo punto puoi estrapolare da solo, senza costringermi a scendere troppo in basso.
      E completo con la certezza che anche tanti camminanti pur non catechisti, in piena onestà, possono confermare, poichè i parroci diffamati in alcuni contesti sono finiti in pasto all'opinione pubblica e le suddette calunnie su di loro si sono diffuse irrimediabilmente, come le famose "penne della gallina" gettate al vento!

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    10. Nel blog di Padre Ariel ci sono diverse testimonianze di parroci che ricalcano, in tutto e per tutto, quello che dice Pax comprese le calunnie sul VI comandamento.
      Io facessi il CN mi vergognerei. Poi chiederei spiegazioni e siccome non me ne verrebbero date (perchè così è) me ne andrei di corsa.

      Qls percorso ecclesiale mira alla SANTITA', alla CONFIDENZA con DIO. Altrimenti non serve a NULLA. Un percorso che COME STRATEGIA si comporta così non c'entra nulla con il cristianesimo.

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  18. Il Cammino è come il Covid, se ti vaccini lo eviti

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    1. L'unico "vaccino" contro il Cammino è la fede cattolica.

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  19. Non è vero che Kiko durante il lockdown si è rintanato a Madrid. Lo possiamo provare : il Covid non infetterà mai Kiko perchè Kiko è immune, il Covid come lo vede scappa, cioè non è Kiko che deve avere paura del Covid, è il Covid che deve avere paura di Kiko. Su don Mario e Maria Ascensora (la chiamate cosi, vero?) non possiamo dire altrettanto.

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    1. Non è il Covid ad avere infettato Kiko, ma Kiko ha infettato il Covid.
      Il Covid variante neocatecumenale è terribile: non dura meno di trent'anni e a volte ti porta alla tomba; colpisce l'udito irreversibilmente e altera tutte le facoltà mentali; è contagioso, soprattutto per i figli; prosciuga ogni sostanza e porta a veri e propri stati allucinatori. Purtroppo la Chiesa-OMS lo sottovaluta e consiglia per debellarlo la solita Tachipirina...

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  20. Cosa consigliate come vaccino?

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    1. La Chiesa quella vera. Dom

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    2. Un buon sacerdote che faccia direzione spirituale. Confessione e comunione frequente, Santo Rosario (il demonio fugge via a gambe levate) e Adorazione Eucaristica

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  21. @blog, se un Papa parla bene del cammino o scrive una lettera "ogniqualvolta" s'era "rimbambito", porello era anziano, l'hanno fregato, l'hanno ingannato, non ci sono più i Papi de na'vorta e se gli va bene "anche i Papi possono sbagliare. Se un Papa da un consiglio al Cammino: il Papa vi ha bastonato!
    Fallacio Vinicio


    Caro Fallacio Vinicio, forse una volta il giudizio del Cammino, per un cattolico, poteva dipendere da una parola buona o meno buona detta dal Pontefice.
    Dal 2008 in poi il giudizio del Cammino si basa qu quanto e come esso si attenga al proprio Statuto, cioè a ciò che la Chiesa considera tollerabile e buono per la fondazione Cammino Neocatecumenale.
    Quindi, siccome non rispettate il vostro stesso Statuto, siete condannabili comunque, non c'è bisogno di fare l'ermeneutica dei discorsi dei Papi.

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  22. La rosa postata nei commenti dello screenshot a corredo di questo articolo è quanto mai indicata per Carmen: pare abbia significati satanici... Elena

    RispondiElimina
  23. Fallacio Vinicio.

    Capisco che per te Carmen è santa, Kiko è il profeta, che l'approvazione della Chiesa equivale ad un lasciapassere dato a Kiko per poter fare quello che gli pare (anche se è l'esatto contrario), ma torniamo allo scopo di questo blog: la DISUBBIDIENZA del Cammino alla Chiesa.

    E' vero o no che il Papa vi ha ORDINATO (non è un consiglio come tu astutamente dai a intendere) che gli itineranti non devono mirare a costruire altre comunità del Cammino ma solo alla Chiesa?
    E' vero o no che ha detto che per evangelizzare in terra di missione occorre un processo di inculturazione cosa che voi non fate?
    E' vero che modificate il Messale, che è proibito? Ecc.

    Volete dimostrare che siete cattolici? Le dichiarazioni non contano: UBBIDITE e lo dimostrate.
    E' come la parabola dei due fratelli mandati dal padre a lavorare nel campo: contano i fatti, non le chiacchiere che scrivi.
    Ubbidisci e poi scrivi, ad esempio, che alla Messa del Cammino ti sei comunicato come la Chiesa comanda, e allora diremo che hai fatto bene.

    Siete come i giornalisti della TV: a furia di ripetere che ubbidite alla Chiesa volete convincere la gente, e noi, invece, facciamo un po' di contro informazione.

    RispondiElimina
  24. Pietro non del cammino.

    Gli Apostoli all'utima cena erano seduti.
    Non penso che GESÙ li abbia fatti mettere in fila e Pietro era con il piattino sotto il mento.
    Erano una piccola comunità.
    Così fino al IV secolo.
    Dopo è inutile dirlo una volta che Costantino proclama il cristianesimo religione di stato cambiano le cose.
    Massa di persone e così non è piu possibile vivere il catecumenato in piccoli gruppi e si arriva ad oggi.
    Che c'è di male se ritornati come esperienza o realtà al piccolo gruppo ci comunichiamo seduti?
    Che forse il Sacramento non è valido?
    Su via non perdiamoci nelle chiacchiere e nei meandri dell'esegesi.
    Poi non dimentichiamo che alcune concessioni tra cui questa del comunicarsi da seduti,con le due Specie, le ammonizioni, la mensa i canti,sono state approvate specificatamente per la piccola realtà.
    Nella massa non sarebbe possibile.
    D'altronde quando per vari motivi non possiamo celebrare andiamo normalmente in parrocchia e ci gustiamo la liturgia come tutti gli altri senza ma o però.
    È cosi semplice.
    Efraim

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    1. È così semplice Efraim...pure i protestanti si comunicano come vogliono. Ma non sono cattolici.
      Se ci sono delle approvazioni specifiche per fare la comunione seduti tutti insieme al sacerdote nelle 'piccole realtà' sei pregato di segnalarle.
      Se non sei in grado di segnalarle PERCHÉ NON ESISTONO, sei pregato invece di rettificare quanto hai scritto, e con una certa URGENZA.
      Ma non solo il masticare seduti, non solo il mancato rispetto della liturgia e del Messale: il problema vero è che, oltre a non credere nel ruolo del sacerdote, non credete neppure nella reale Presenza di Cristo, altrimenti sareste orripilati, come lo siamo noi, alla sola idea delle briciole per terra, sui vestiti , sui tappeti e, la sera, negli scarichi dei vostri lavandini.
      Dopo avere fatto questo scempio, venite sul blog a pontificare. Siete veramente senza vergogna!

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    2. Se uno dice: che male c'è comunicarsi seduti (così come facevano gli Apostoli dopo aver ricevuto da Cristo il suo corpo)? Risposta: voi non credete alla presenza reale di Cristo e buttate le briciole nel lavandino. Vergogna!
      Fallacio Vinicio

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    3. Dalle tue parole traspare una non piccola ignoranza. Che sei un camminante che si beve tutto quello che gli viene raccontato lo si capisce dal tuo modo di semplificare oltre misura: da Costantino si arriva fino a oggi. Ah sì? Lo sai che da Costantino ad oggi ci sono quasi 1700 anni? C'è un stata la Riforma protestante, la Controriforma cattolica, il Concilio di Trento, ecc., ecc. ecc. Altro che non "perdersi" nei "meandri" dell'esegesi. La faceste qualche volta un po' di sana esegesi!

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    4. si erano presenti anche i cantori e il katekista di turno con il microfono in mano...

      dom

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    5. Fallacio Vinicio 00:41:
      Mettiti gli occhiali. La risposta te l'ho data ed è: non c'è nulla di male a comunicarsi seduti come tu dici (senza nessuna evidenza) che fecero gli Apostoli, se NON SEI CATTOLICO e quindi NON SEGUI LA DOTTRINA CATTOLICA, ma sei protestante o altro.

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    6. E ho proseguito:
      Se ci sono delle approvazioni specifiche per fare la comunione seduti tutti insieme al sacerdote nelle 'piccole realtà' sei pregato di segnalarle.
      Se non sei in grado di segnalarle PERCHÉ NON ESISTONO, sei pregato invece di RETTIFICARE quanto hai scritto, e con una certa URGENZA.
      Puoi procedere. Anche perché se non rettifichi o non presenti documentazione ti dimostri fallace di nome e di fatto ed è inutile che continui a farci perdere tempo a rispondere alle tue menzogne.

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    7. Giovanni Paolo II in 'Ecclesia de Eucharestia':

      La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i Misteri.
      L'apostolo Paolo dovette rivolgere parole brucianti nei confronti della comunità di Corinto per le gravi mancanze nella loro Celebrazione eucaristica, che avevano condotto a divisioni (skísmata) e alla formazione di fazioni ('airéseis) (cfr 1 Cor 11, 17-34).

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    8. @efraim
      Lo sai che gli apostoli parlavano aramaico, erano circoncisi e mangiavano kosher?
      A questo punto perchè non fate presiedere l'assemblea da un laico. San Pietro mica era sacerdote! (se aveste potuto farlo lo avreste già fatto, ma occorreva almeno una parvenza di cattolicità)
      A parte gli scherzi: in nome di quale ARCHEOLOGISMO INUTILE vi ergete superiori alla Chiesa pretendendo di fare quello che volete?
      Amico mio, Dio NON è neocatecumenale e la sua Chiesa l'ha sostenuta OGNI giorno dal momento in cui è nata. Checchè ne dica quell'ignorante e presuntuoso di Kiko Arguello.

      Inoltre NON CI STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE che potete prendere la comunione SEDUTI. LA prendete IN PIEDI e SUBITO come fanno tutti i cattolici. Questo vi hanno detto di fare, ma voi (presuntuosi e ipocriti) avete fatto la differenziazione ipocrita tra "prendere " e "manducare" (massì, mettiamoci qlc latinismo qua e là così ci vantiamo anche di insegnare le lingue)- Differenziazione che NON ESISTE nella Chiesa Cattolica COMPRESO VOI (ammesso che vi sentiate cattolici. Cosa della quale dubito altrimenti non stareste sempre a rimarcare le differenze tra quanto "siete fighi" voi e quanto "poveracci" sono i cattolici della domenica.)

      L'Eucarestia è un dono di nostro Signore, Efraim. Voi la trattate come se fosse una cosa che create voi. Ed è questo che Dio non sopporta. E ve ne chiederà conto. Stanne certo.

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    9. @Efraim
      La stessa cosa mi ha detto un neocat,ma penso che non debba dirvi io che Gesù e gli Apostoli stavano celebrando la Pasqua EBRAICA, che appunto prevede un banchetto commemorativo

      Ti consiglio di leggere questo messaggio della Madonna di Anguera datato ieri (puoi credere o meno alle apparizioni su cui la Chiesa sta indagando, e il cui veggente è obbediente al Vescovo):

      Cari figli, il Mio Gesù è presente nell'Eucaristia in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Questa è una verità non negoziabile. State attenti. La verità del Mio Gesù è una verità eterna. Il demonio agirà per allontanarvi dalla verità. I dogmi saranno disprezzati e la verità sarà presente in pochi cuori. Siate del Signore. Egli vi ama e vi aspetta a braccia aperte. Non temete. Datemi le vostre mani e Io vi condurrò per il cammino del bene e della santità. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

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    10. Esegesi è l'acronimo di .

      Eresie Solamente Evanescenti Generalmente Esclusive Straordinariamente Inutili

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  25. Cari fratelli neocatecumenali Tirate fuori le Rendicontazioni delle Fondazioni di Roma e Madrid e di tutte le comunità di ogni parrocchia. Come ogni cristiano sa la Parrocchia è obbligata a Rendicontare ogni cosa.(Diritto Canonico). Come mai sembra che in nessuna Parrocchia Nulla delle vostre attività è presente nella Rendicontazione? È proprio così? E i Seminari? CHe sono Diocesani sembra?

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    1. Ecco, fai proprio bene a metterli un poco coi piedi per terra iniziando dall'a b c. Dopo che uno come Efraim ha racchiuso in quattro battute superficiali 50 anni di strafalcioni, disobbedienze e ostinazioni, accusandoci di essere come sempre esagerati.
      Ancora una volta abbiamo imparato che c'era la prima comunità cristiana, poi Costantino e poi loro e poi... solo la fine.

      Pax

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  26. Riprendendo passo passo il commento di Efraim, mi sento di sezionare le sue affermazioni "alla buona" riguardo ad aspetti sacri della Chiesa (sacra liturgia).
    Intanto nessun evangelista riporta "come" mangiavano gli Apostoli: di certo non seduti su sedie o panche, perché all'epoca si mangiava seduti per terra, sdraiati (al modo romano) o su piccoli sgabelli.
    Se vi volete rifare all'Ultima Cena da "seduti", eliminate i modernismi e sedetevi per terra. Altrimenti introducete l'antichità e poi la mescolate col la modernità (sedie).
    Gli Apostoli erano "per forza" una piccola comunità: Gesù celebrò solo con 12 persone.
    Ti sei mai chiesto perché? Poteva celebrare con le folle di discepoli (non apostoli) che lo seguivano, ma scelse di celebrare solo con i 12. Quelli che aveva scelto e che Lui stesso chiamò Apostoli (Marco 3, 14-16). Perché? PERCHÈ SOLO A LORO DIEDE IL SUO MANDATO E POI SOLO A LORO LO SPIRITO SANTO (Pentecoste).
    Gli Apostoli ebbero direttamente da Gesù gli stessi suoi poteri di legare e sciogliere sulla terra, "fare questo" in memoria di Lui (consacrazione), rimettere i peccati (confessione), insegnare (chi accoglie VOI accoglie Me...). Gesù VOLLE distinguere tra Apostoli e discepoli.
    Caro Efraim, perché Gesù non trasmise le stesse cose a TUTTI i discepoli indifferentemente?
    Perché gli Apostoli, SOLO ai quali volle trasmettere Sé stesso, hanno avuto dei successori, che sono i vescovi.
    Non tutti, non tutti i discepoli ebbero lo stesso mandato. Solo gli Apostoli, cioé i vescovi, i consacrati.
    Per cui se i vescovi, primo fra tutti il successore di Pietro, il Papa, stabiliscono i modi per celebrare, è a loro che si deve obbedire. Noi, tu, Kiko, siamo discepoli e non Apostoli.
    Non è "colpa" di Costantino se la Chiesa si apre alle masse, già da prima era cresciuta di numero ed era iniziato l'accorpamento delle piccole comunità in basiliche.
    E poi, anche se fosse stata "colpa" di Costantino, questa è la storia, e la storia, come dite anche voi, la fa Dio. Era quindi finita l'epoca (da tempo ormai) delle piccole comunità che voi idealizzate, ma che spesso erano grandemente incasinate e dovevano continuamente essere corrette dagli Apostoli perché deviavano.
    È Dio, che fa la storia, che "non rese più possibile vivere il catecumenato in piccoli gruppi", perché magari, chi lo sa, VOLEVA una Chiesa universale, grande, accogliente e maggiormente visibile nel mondo.
    Ritornare alla realtà del piccolo gruppo significa REGREDIRE, non autenticare.
    Significa RICOPIARE qualcosa che era destinato ad evolversi per volontà di Dio.
    Un conto è un gruppo, che poi vive la parrocchia pienamente, un conto è la chiusura e l'alterità di piccole comunità col resto della parrocchia.
    Voi non avete avuto "la concessione di comunicarvi da seduti". Non vi è stato concesso dagli Apostoli, dai vescovi. La più citata lettera di Arize, a nome di Benedetto XVI lo dice chiaro: "si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione". Siccome nella Chiesa si riceve e si assume la comunione in un unico atto, la ratio della disposizione è che lo facciate anche voi. Si riceve e si assume il Corpo di Cristo senza frapporre tempo in mezzo e quindi, se si riceve in piedi, si consuma subito e in piedi.
    Se i vescovi, cioé gli Apostoli, avessero voluto far comunicare le persone "da seduti", il modo ci sarebbe stato anche nella "massa": bastava che si distribuisse la particola e che le persone tornassero al posto a sedersi per assumerla. Quindi sarebbe stato possibile, ma non è stato voluto.
    Cercate di farvela tornare, ma purtroppo non torna per nulla.

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    1. Anonimo

      Nulla incontrario ti chiedo di capire però la mia opinione.
      La distribuzione dell'Eucaristia da seduti non è che annulla il Sacramento o gli effetti dello stesso che restano tali.
      La Chiesa evita di farlo nella massa perché non sarebbe possibile vigilare su un numero elevato di fedeli e quindi non ci sarebbero le condizioni sicure affinché venga garantita la massima cura e il rispetto del Sacramento.
      Diverso è il discorso del piccolo gruppo costituito da 25/30 fedeli,dove tutto è visibile ed in un certo senso sotto controllo. Con queste condizioni i Vescovi concedono questa eccezione tant'è che prima del covid19 nella mia diocesi questo era concesso.
      Adesso è diverso e ti assicuro che ci comunichiamo normalmente in fila ed in piedi.
      Nessun problema da parte mia.
      Per quanto riguarda poi la storia della Chiesa ho voluto sintetizzare il discorso scavalcando i vari secoli di storia per non scrivere molto,era mia intenzione far capire che con l'avvento della massa purtroppo la Chiesa ha dovuto cambiare assetto e schemi.
      Anche qui nulla in contrario.
      Certamente dico che far parte di una esperienza di gruppo è molto piu edificante perché appunto per alcune concessioni che sono una grazia si può vivere più intensamente la propria fede.
      Spero di aver chiarito

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    2. Anzitutto facciamo notare che la distribuzione "da seduti" non è la modalità in uso in tutta la Chiesa, ma è un'invenzione neocatecumenale. Una disobbedienza conclamata, proibita dallo stesso Statuto del Cammino (articolo 13, nota 49, lettera del 1° dicembre 2005 con le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI, decisioni che Benedetto XVI non si è mai rimangiato, e nemmeno Francesco si è rimangiato, e pertanto restano ancora validissime).

      È vero che lo star seduti non annulla il Sacramento, ma qui non si parlava di nullità. Come al solito il tipico kikos si difende da accuse che nessuno aveva posto. L'accusa riguardo allo star "seduti" e al "tutti insieme contemporaneamente" riguardava invece il mancato rispetto al Santissimo Sacramento, il trattarlo come una specie di "sacro snack di unità fraterna", cioè il banalizzare l'Eucarestia (chi fa la Comunione mangia "il pane di vita eterna" e non è tenuto ad aspettare che scatti il segnale manducatorio; è solo nel Cammino che il Santissimo viene tenuto "sotto sequestro" fino a che scatti il segnale; è solo nel Cammino che la Comunione viene ridotta a carnevalata - con i boccaloni-insalatiera dodecagonali designed by Idolo Kiko). A medio e lungo termine banalizzare il momento della Comunione significa banalizzare la fede e intiepidire le anime riguardo al Santissimo Sacramento. È inevitabile che il modo di celebrare la liturgia influisca sulla fede (ed è vero anche l'opposto: una fede inquinata vuol sempre cibarsi di una liturgia inquinata).

      Quindi facciamo notare che, stando al cretineocatecumenale che oggi si firma Efraim, tutto il suo discorsino sul "garantire la massima cura e il rispetto del sacramento" parte dallo sbagliatissimo presupposto che il Sacramento può essere comodamente ridotto a "sacro snack" proclamando di salvare le apparenze. Siamo piuttosto certi che il caro Efraim sa benissimo dello scempio anti-Eucaristico che avviene nelle comunità neocat quanto a "frammenti e gocce" (per i quali i kikos si sono ben guardati persino dal fare gesti di riparazione). Però il caro Efraim, come tutti gli zelatori dell'idolo Kiko, è convinto che menzogne e inganni sono strumenti santi, qualora utili a difendere il prestigio della propria setta. E pertanto viene qui a mentire e ingannare.

      Il sapere degli scempi neocatecumenali, delle terribili malvagità inflitte dai capicosca della setta a tanti fratelli delle comunità (e specialmente agli "ex"), dei rimproveri da parte di vescovi, cardinali e Pontefici, non gliene importa un fico secco: la sua coscienza è completamente insensibile a quelle schifezze, per lui conta solo la gloria del Cammino. Non sia mai che la gloria di Dio Onnipotente possa minimamente intaccare la gloria di Kiko Molto Potente.

      Figuratevi, "ci comunichiamo in fila e in piedi", dice. Ma certo, ci credo tantissimo, guarda come sono credulone, sono persino riuscito a non notare il fatto che è solo per l'emergenza Covid che Efraim tira in ballo la scusa "da me in fila e in piedi", come a dire che qualora finisca l'emergenza torneranno comodamente seduti come prima e più di prima.

      Infine: qui nessuno aveva negato l'«esperienza di gruppo». Come al solito il tipico kikos si difende da accuse che nessuno aveva posto. Qui contestiamo l'«esperienza di gruppo neocatecumenale», che è notoriamente esperienza di idolatria e di salasso economico.

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  27. Per Valentina. Per quanto riguarda la celebrazione delle specie Eucaristiche faccio presente il diritto canonico. Come vedi celebrare con gli azzimi è lecito. (Poi è cura di chi celebra e distribuisce fare attenzione)
    Can. 924 - §1. Il sacrosanto Sacrificio eucaristico deve essere offerto con pane e vino, cui va aggiunta un pò d'acqua.
    §2. Il pane deve essere solo di frumento e confezionato di recente, in modo che non ci sia alcun pericolo di alterazione.
    §3. Il vino deve essere naturale, del frutto della vite e non alterato.
    925
    Can. 925 - La sacra comunione venga data sotto la sola specie del pane o, a norma delle leggi liturgiche, sotto le due specie; però, in caso di necessità, anche sotto la sola specie del vino.
    926
    Can. 926 - Nella celebrazione eucaristica, secondo l'antica tradizione della Chiesa latina, il sacerdote usi pane azzimo, ovunque egli celebri.

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    1. Nessuno dei citati canoni del CJC prevede:

      - l'uso obbligatorio gigantesche pagnottone sbriciolose
      - l'uso obbligatorio di gadget designed by Kiko
      - l'uso obbligatorio della "comunione seduti"
      - l'uso obbligatorio del "tutti insieme contemporaneamente quando scatta il segnale"
      - l'uso esclusivo della II Prex Eucharistica, peraltro alterata in molti punti ("Padre-Padre" etc)
      - il piegare le norme liturgiche per trasformare il "sotto le due specie" in grottesca pagliacciata

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  28. Risposta a Dony69:
    Dall' Ordinamento Generale Messale Romano:
    "Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli."

    Letto bene? Il pane eucaristico deve essere confezionato come la tradizione della Chiesa, ispirata dalla devozione al SS. Corpo di Cristo, prevede, e cioè in Ostia.
    Infatti la venerazione della Chiesa ha voluto dare la preferenza alle sottili particole bianche di pane, più facilmente spezzabili senza che briciole ne andassero perdute.
    Qualcuno vi ha insegnato, in modo erroneo e maligno, che l'Ostia non è pane, per introdurre sacrilegamente una pagnotta che si sbriciola e così indurvi a commettere il peggior sacrilegio, sabato dopo sabato.
    Riflettici su: siete stati ingannati.

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    1. Si Valentina ho letto bene d'accordo che in primis deve essere l'ostia,ma nel caso del piccolo gruppo può anche essere vero pane azzimo.Non parlo di pagnotte come dite voi ma di vero pane azzimo come quello usato per alimentarsi in oriente che penso tu conosca.
      Ti ripeto poi il tutto è responsabilità del celebrante e di chi distribuisce farlo con la massima cura e attenzione.
      Del resto questo i Vescovi lo sanno e lo concedono.

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    2. Il pane confezionato dai neocatecumenali non è vero pane azzimo, che di per sé è un pane che si conserva per lunghissimi periodi di tempo, mentre il vostro non è fatto (appositamente!) per essere conservato nel tabernacolo e adorato, ammuffirebbeo o diventerebbe non commestibile; il perché vi è stato ordinato di farlo lo spiegò Carmen nella sua famosa catechesi sulla Eucarestia: se Dio avesse voluto conservarsi ed essere adorato si sarebbe fatto pietra.
      Le approvazioni o concessioni dei Vescovi di cui parli non ci sono, ed anche se per caso ci fossero, (e ti invito a produrle) sarebbero invalide perché in primis deve essere rispettato l'OGMR che parla chiaramente di Ostia.

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    3. Ecco come il tipico neocatecumenale piega le regole sfruttandone la lettera per contraddirne lo spirito. Proprio come i farisei - che perciò guadagnarono da Nostro Signore una vasta gamma di insulti (che, ricordiamolo, restano Parola di Dio adeguata a portarli verso la salvezza... se solo l'ascoltassero!).

      Anzitutto ricordiamo che le "ostie piccole" in uso in tutte le parrocchie di tutta la Chiesa sono vero pane azzimo, perché è esplicitamente richiesto dalle norme liturgiche per la validità del sacramento. Per l'Eucarestia, infatti, non è importante la quantità ma la riconoscibilità. Le "ostie piccole" sono "piccole" in senso di quantità, non di qualità. È pane azzimo "in piccola quantità". Sono solo i kikos ad essere fissati con la quantità. Non è che una comunità, essendo "piccola" in senso di "25-30 persone", sia automagicamente più cristiana di comunità di cristiani di dimensioni diverse.

      È vero che la Chiesa consente e addirittura incoraggia l'utilizzo di pane azzimo "non piccolo". Ma solo quando ciò ha senso. Normalmente - e per "normalmente" intendiamo davvero tutte le parrocchie e chiese e conventi e monasteri e centri di Messa, anche "tradizionalisti" - le "ostie piccole" sono più che sufficienti. Può però capitare che siano consigliabili quelle "grandi", ad esempio in un contesto di esercizi spirituali a tema prettamente eucaristico.

      Il fatto è che il fedele non deve confondere la quantità con la qualità, nemmeno quando completamente distratto. Lo scopo di usare "ostie grandi" è quello di aiutare a capire, non quello di sembrare più speciali degli altri. Il Cammino Neocatecumenale compie proprio questo clamoroso errore, dovuto alla superbia dei suoi autonominati "iniziatori": vogliono fare le cose "più speciali" col sottinteso che la Chiesa Cattolica sarebbe "meno speciale" (i "cristiani della domenica" che "non fanno il Cammino"... che "non fanno comunità"... il matrimonio in "rito neocatecumenale" che sarebbe più valido del sacramento del matrimonio amministrato dalla Chiesa... eccetera).

      Il Cammino, in pratica, "si mette a giocare" col Corpo di Cristo. Lo trasforma in una specie di sacro snack di unità fraterna. Col risultato che i kikos, a lungo andare (ma spesso anche "da subito"), cominciano a infischiarsene della dispersione di briciole e gocce (cioè si abituano ai sacrilegi). Kiko e Carmen non hanno mai fatto nulla per impedire i sacrilegi: al contrario, dato che hanno sempre odiato a morte il Santissimo Sacramento, hanno fatto di tutto per rendere la liturgia una bagattella chiassosa da osteria campagnola, dove il centro dell'attenzione è la piccola comunità che celebra sé stessa e che aggiunge il gesto della comunione "tutti insieme contemporaneamente" in modo che si capisca che l'importante non è il singolo che accede al Signore ma solo l'intera comunità "contemporaneamente".

      Per questo, tutta l'ossessiva ricerca ipocrita di cavilli e pezze d'appoggio per far le cose in modo diverso da come fa la Chiesa è soltanto un'ipocritissima e diabolica pagliacciata. Notate che il 17 gennaio 2006, quando il Tripode Kiko-Carmen-Pezzi rispose per iscritto alle «decisioni del Santo Padre» del 1° dicembre 2005 (decisioni confluite nello Statuto nonostante la disubbidienza del Tripode che prosegue ancor oggi), sul comunicarsi "seduti" col cameriere liturgico che "passerà a servirli" non cedettero di un millimetro. Il debole - e già ricattato - Benedetto XVI non poté far altro che buon viso a cattivo gioco; dopotutto Nostro Signore ha già visto le malvage ed eretiche opere degli autonominati "iniziatori" e dei loro idolatri.

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    4. Le pagnotte sono più belle e anche più buone delle ostie : sgnam, sgnam

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  29. @Dony69
    Visto che stai difendendo il diritto canonico, come è giusto che sia, dovresti difendere anche gli ordini del Papa, che ha comandato ai neocat di celebrare secondo i dettami della Chiesa, o almeno dovreste dare l'opportunità a chi vuole durante l'Eucaristia di inginocchiarsi o di restare in piedi, e di aspettare che il sacerdote si comunichi per primo (questa ultima cosa è prevista dal canone liturgico e non è un'opzione)

    Il pane azzimo a cui fa riferimento il Canone liturgico non è quello che si prepara in comunità, dove il compito è affidato alle ostiarie, quindi laiche, senza un mandato per farlo in quanto quasi sempre non sono accoliti, e secondo una liturgia inventata da Kiko, quando nella Chiesa c'è già la liturgia ufficiale, e con un altare non di pietra, previsto solo in caso eccezionali

    Anche le prime comunità di apostoli e credenti "frequentavano la sinagoga" e "spezzavano il pane a casa" ma solo perché la religione cattolica non aveva luoghi di culto ufficiale e riconosciuti dalle istituzioni, e non aveva ancora norme liturgiche, ma ora non ci sono scuse per sottrarsi agli ordini del Papa, che ha anche ordinato di celebrare in parrocchia ALMENO una volta al mese

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  30. Intanto sentivo dire dai nostri ostiari che si confrontavano con ostiari di parrocchie diverse e "provavano" ad aggiungere ingredienti, olio, farina diversa, un po' di sale... (io ho mangiato pane azzimo salato per lungo tempo), tutto per farlo venire cotto meglio, non gommoso, meno sbricioloso, più piatto e meno gonfio... Ognuno aveva i suoi metodi.
    Gli ostiari sono sempre stati molto orgogliosi di come veniva loro il pane azzimo: a volte si crucciavano se era poco cotto o un po' bruciacchiato. Fare un pane azzimo perfetto era motivo di orgoglio.
    Questo agli inizi.
    Poi nel tempo si sono scocciati ed hanno iniziato a delegare a fratelli a caso, chiedendo volontari per spartire il carico.
    Molte volte, se gli alberghi lo permettevano, il pane azzimo veniva preparato e cotto nelle loro cucine.

    È pur vero che ancora non è consacrato, ma si cuoce negli stessi forni dove si fanno la pizza o le torte.
    Prima le ostie le confezionavano frati e suore, ora esistono le ditte. Ma devono comunque attenersi a stretti parametri ed il forno in cui si cuoce è adibito solo a quello.
    Il pane azzimo casalingo non dà garanzie nemmeno sulla preparazione, lo si prepara e cuoce come qualsiasi altra ricetta e a volte, per fretta, non venivano nemmeno recitate tutte le preghiere previste durante la preparazione.
    Non so esattamente la tecnica e nemmeno le preghiere, mi pare che vadano dette mentre si fanno le incisioni.
    Se qualcuno lo sa, potrebbe condividere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pane azzimo è l'acronimo di :

      Per Avere Neocatecumenali Eccelsi Aggiungete Zero Zuccheri Ingoiando Merda Occasionale

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    2. Ma sì, c'è tutto un rituale inventato da loro. Questo gli piace fare: invenzioni che li rendano unici, mischiando tutto con elementi spiccatamente ebraici. Quello che fa piangere è che non si può mettere una simile cosa in mano a laici sprovveduti. Che vengono istruiti da altri laici (i catechisti) che oltre l'investitura da parte di Kiko o dei suoi diretti sottoposti non vanno. Questi ricevono le consegne e le trasmettono a loro volta. Col rischio che col tempo, come tu dici, "si scocciano" e cominciano a delegare a fratelli a caso e a cercare volontari. Con quali conseguenze è facile immaginare.
      Cosa complicata e laboriosa fare un pane azzimo decente. Ricordo che pochi/e esperti erano veramente affidabili e, tanti anni fa, si dedicavano a fare anche dieci pani ogni sabato, per varie comunità o per le convivenze.
      Oggi non oso immaginare come sia la situazione.
      Vedi tu a che cosa si espongono!
      In più questa storia di aggiungere altri ingredienti oltre gli unici consentiti che sono farina e acqua, è vecchia storia. Ognuno aveva i suoi espedienti per impedire che il pane si sbriciolasse troppo. Tutto a fin di bene, si intende. Come sempre!

      Pax

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