venerdì 16 aprile 2021

Come il Cammino ha ingannato i Pontefici e mistificato il loro Magistero

Qualche anno fa è nato un blog neocatecumenale in lingua spagnola con un nome che ricalca esattamente quello del nostro blog, e cioè 'Observatorio del Camino Neocatecumenal'.
Forse l'intenzione dei suoi creatori era quella di fornire un contraltare, con notizie favorevoli al Cammino Neocatecumenale, ai molti utenti che, provenienti dalla  vastissima area latino-americana, attraverso specifiche ricerche o in modo quotidiano e puntuale, seguono le notizie del nostro blog Osservatorio.
 
Un articolo del blog Observatorio, molto lungo e documentato, con citazioni dai discorsi dei Papi, si propone l'obbiettivo abbastanza ambizioso di dimostrare che i papi (Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco) concordemente ritenevano che fosse cosa buona e giusta trasformare la parrocchia in un ricettacolo di gruppi neocatecumenali.
La parrocchia atomica:
tutto gira intorno a Kiko
 
Per farlo, ricorre a molte citazioni di omelie, discorsi, documenti estratte dal contesto ed abilmente reinterpretate 'pro domo sua'.
In particolare, poi, si basa sul fatto che il mondo neocatecumenale si è appropriato della terminologia della Chiesa per trasformarla profondamente, cosicché 'comunità' ad esempio , per un lettore che da anni è avvezzo a riconoscere e ad esprimersi solo tramite il lessico del Cammino, è sempre comunità neocatecumenale, non parrocchiale o diocesana, né tantomeno può riferirsi ad altri contesti comunitari afferenti ad altri movimenti ed associazioni religiose o laicali.
Per un lettore neocatecumenale quindi, affermare che una parrocchia deve essere 'comunità di comunità', ha a che fare con il sogno del proprio fondatore Kiko Argüello di neocatecumenalizzare le parrocchie  in modo che le uniche realtà presenti ed attive sono le Comunità neocatecumenali, naturalmente  agli ordini di una gerarchia che nulla ha a che fare con la Chiesa cattolica, perché si forma da sé, si organizza da sé, si regola da sé. 
E chi in parrocchia volesse rimanere un fedele cattolico senza alcun signore e padrone che non sia la Chiesa e i suoi ministri? O si adegua a fare da spettatore pagante del teatrino neocatecumenale o 'che se ne vada' (come dice Kiko).
 
Un gruppo che si sostituisce
alla comunità parrocchiale

L'articolo esordisce con la citazione di un discorso a braccio di Papa Giovanni Paolo II in visita nel 1988 alla Parrocchia romana di Santa Maria Goretti. 

Diciamo subito che la frase citata 

"c'è un modo penso di ricostruire la parrocchia basandosi sulla esperienza neocatecumenale" 

non è stata pronunciata dal Pontefice.

Il Santo Papa dice qualcosa di diverso, e cioè "Allora la parrocchia è una comunità basilare nella Chiesa; può crescere sull’esperienza e sullo sfondo dell’esperienza neocatecumenale". 

"È la parrocchia la comunità basilare della Chiesa"! Non è abbastanza chiaro?

È la parrocchia la vera comunità , non i gruppi neocatecumenali . 

Perché il Papa consente comunque a ciò che chiama 'esperienza neocatecumenale ' (e non comunità neocatecumenali) di rimanere 'sullo sfondo' della vera comunità, la parrocchia?

Il parroco  aveva fatto incontrare al Santo Padre le Comunità sostenendo che esse costituiscono 'quasi' l'asse portante della parrocchia: taceva, il parroco, del fatto che si stava dedicando solo a questa realtà, che aveva occupato in 18 anni tutti gli spazi fisici soffocando ogni altra possibile aggregazione: infatti nella parrocchia di Santa Maria Goretti il Papa non incontrerà, in quella visita, altre associazioni o gruppi spontanei oltre a quella neocatecumenale.

Quindi Papa Giovanni Paolo II non conosceva il Cammino neocatecumenale, pensava che potesse rimanere modestamente sullo sfondo, a servizio della parrocchia e della comunità  parrocchiale, come un vero e proprio catecumenato che, dopo un corso di alcuni anni, esaurisce il proprio  mandato.

Infatti il Papa aveva affermato: "non è un cammino breve; se si prende il catecumenato missionario a volte sembra duro: quattro anni! Voi siete più esigenti: il vostro dura sette anni!". 

Capito? Sette anni, non tutta la vita!

Nessuno aveva alzato allora educatamente la mano per spiegare che, proprio in quella parrocchia c'erano comunità neocatecumenali con sulle spalle 18 anni di Cammino, ben lontani dall'averlo completato ed ancor oggi, a 32 anni di distanza, nonostante i morti, i fuggitivi, le fusioni, sono ancora là, funzionalmente e spiritualmente separati dalla parrocchia.

Nessuno infatti aveva chiarito al Santo Padre che, anche una volta terminato, la comunità organizzata autonomamente in obbedienza ai catechisti laici avrebbe dovuto accompagnare i propri adepti fino alla tomba, sostituendosi di fatto alla comunità parrocchiale.

Pensava, il Pontefice, che si trattasse pur sempre di un periodo limitato di tempo: sette anni, al termine dei quali queste famiglie rientravano a pieno titolo a far parte della unica vera comunità, quella 'basilare', la  comunità parrocchiale.

E già sette anni gli parevano uno sproposito...

Continuiamo con il commento dell'articolo sul blog Observatorio.

Altra citazione per giustificare l'invasione delle parrocchie da parte delle comunità neocatecumenali, quella tratta dalla esortazione Evangelii Gaudium di Papa Francesco.

"È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario". 

Ebbene, è necessario leggere questa frase nel suo contesto per capire che anche l'attuale Pontefice, come Giovanni Paolo II, NON si riferiva al modello delle comunità tutte uguali, tutte neocatecumenali che occupano la sede parrocchiale. 

Leggiamo infatti: 

Questo suppone che realmente stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi. La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione.

Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione. È comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario. 

Chi è il presbitero dei tre?

Quindi, dopo aver stigmatizzato un concetto errato e deviante di parrocchia vista come "gruppo di eletti ", il Papa afferma la necessità che essa sia "comunità di comunità" in quanto luogo di comunione e di comunicazione fra diverse attività e molteplici carismi.  

Nel termine 'comunità di comunità ' non sono incluse le comunità neocatecumenali, in quanto immediatamente dopo e separatamente scrive:

 Le altre istituzioni ecclesiali, comunità di base e piccole comunità, movimenti e altre forme di associazione, sono una ricchezza della Chiesa che lo Spirito suscita per evangelizzare tutti gli ambienti e settori. Molte volte apportano un nuovo fervore evangelizzatore e una capacità di dialogo con il mondo che rinnovano la Chiesa. Ma è molto salutare che non perdano il contatto con questa realtà tanto ricca della parrocchia del luogo, e che si integrino con piacere nella pastorale organica della Chiesa particolare. Questa integrazione eviterà che rimangano solo con una parte del Vangelo e della Chiesa, o che si trasformino in nomadi senza radici. 

Quindi la Evangelii Gaudium chiarisce:

Che le comunità neocatecumenali non si identificano in alcun modo con le comunità parrocchiali;

Che sono 'altre istituzioni ecclesiali';

Che è necessario per esse integrarsi con piacere nella pastorale parrocchiale (e non viceversa) perché non rimangano con una parte del Vangelo e della Chiesa e non rimangano nomadi: cioè esattamente la situazione dei gruppi neocatecumenali che hanno una visione parziale del vangelo e che sono pronti ad abbandonare la parrocchia che non tolleri o non favorisca questa loro impostazione limitata e limitante


Continuiamo con le citazioni a sproposito dell'articolo pubblicato su Observatorio

A conferma del tripode parola, comunità, liturgia del CNC, un altro paragrafo citato strumentalmente è il numero 69 dal Direttorio generale per la Catechesi: 

Per favorire tale processo, c'è bisogno di una comunità cristiana che accolga gli iniziati per sostenerli e formarli nella fede. « La catechesi rischia di diventare sterile, se una comunità di fede e di vita cristiana non accoglie il catecumeno ad un certo grado della sua catechesi ». (210) 

La citazione si riferisce  al decreto sulla attività missionaria della Chiesa di Paolo VI Ad Gentes. Per capire cosa intenda per catecumenato e di che comunitàdi fede e di vita cristiana parli esattamente, riportiamo questo paragrafo:

Queste due forme di attività (l'apostolato nei confronti dei non credenti e la pastorale nei confronti dei credenti) si ricongiungono saldamente con l'attività missionaria della Chiesa: la divisione dei cristiani è infatti di grave pregiudizio alla santa causa della predicazione del Vangelo a tutti gli uomini ed impedisce a molti di abbracciare la fede. Così la necessità della missione chiama tutti i battezzati a radunarsi in un solo gregge ed a rendere testimonianza in modo unanime a Cristo, loro Signore, di fronte alle nazioni. Essi, se ancora non possono testimoniare pienamente l'unità di fede, debbono almeno essere animati da reciproca stima e amore.


Riti dei pellegrini
nella cantina di casa Argüello

Naturalmente la 'catechesi' è, secondo il redattore dell'articolo di Observatorio, eminentemente catechesi neocatecumenale così come la comunità è solo comunità neocatecumenale, mentre il richiamo della qui citata Ad Gentes è sempre, come abbiamo scritto sopra, alla comunità cattolica intesa come 'unico gregge' un cui si manifesta pienamente l'unità di fede e il catecumeno è il non battezzato, non certo il fedele cattolico che fa finta di non aver mai ricevuto il Battesimo.

A maggior dimostrazione del fatto che la comunità neocatecumenale in nessun modo si può sovrapporre alla comunità di fede cattolica, sta il richiamo al paragrafo 210 dello stesso Direttorio generale sulla catechesi che l'autore dell'articolo si guarda bene dal citare. Esso recita così: 

Il Catechismo della Chiesa Cattolica richiede espressamente la redazione di catechismi locali appropriati, in cui « attuare gli adattamenti... richiesti dalle differenze di cultura, di età, di vita spirituale e di situazione sociale ed ecclesiale di coloro cui la catechesi è rivolta » 

Ebbene, che inculturazione attuano i neocatecumenali che ovunque vadano applicano il loro catechismo, mai aggiornato nè adattato, uguale in Spagna, in Giappone, nel Perù come in Kenia? Ricordiamo infatti una delle tre tirate d'orecchie di papa Francesco, riguardava proprio l'inculturazione, la capacità di adattarsi alle diverse realtà culturali che per i neocatecumenali è una vera bestemmia, loro che impongono a chi ha la tradizione di San Nicolò di credere ai re magi portatori di doni di Madrid, loro che saltellano il balletto ebraico davanti ai siriani allergici al sionismo, loro che cercano di inculcare, come fosse un dogma cattolico, il provvidenzialismo da zingari delle Palomeras, agli efficientissimi Giapponesi. 

Proseguiamo con la carrellata delle citazioni 'a casaccio'. 

Viene di nuovo scomodato san Giovanni Paolo II per la sua esortazione post sinodale Chiesa in America del 1999; in particolare viene citato il paragrafo 141: 

Una via di rinnovamento parrocchiale, particolarmente urgente nelle parrocchie delle grandi città, si può forse trovare considerando la parrocchia come comunità di comunità e di movimenti. 

Ma naturalmente ci si astiene dal citare ciò san Giovanni Paolo II scrive in seguito:

Ciò consentirà di vivere più intensamente la comunione, avendo cura di coltivarla non solo « ad intra», ma anche con la comunità parrocchiale alla quale tali raggruppamenti appartengono, e con l'intera Chiesa diocesana e universale. Come pure non si ricordano i tanti punti in cui l'appello all'apertura a tutte le realtà ecclesiali viene ribadita dal Pontefice, come quando raccomanda mutua comunicazione tra operatori pastorali per attività missionarie specifiche ».

(99) progetti di cooperazione e di prevenzione comune in temi di maggiore importanza, soprattutto in quelli che riguardano i poveri ».

 (124) capacità dei pastori di discernere le attese del Popolo di Dio e i diversi carismi, e di lavorare insieme ». 

(133) apertura delle parrocchie «alla varietà di carismi, servizi e ministeri, organizzate in modo comunitario e responsabile, capaci di coinvolgere i movimenti di apostolato già esistenti, attente alla diversità culturale degli abitanti, aperte ai progetti pastorali e sovraparrocchiali ed alle realtà circostanti ». 

Tutti spunti, questi, emersi dai lavori sinodali che fanno ben capire la proprietà della apertura verso tutte le realtà e del loro coinvolgimento in progetti comuni, caritativi ed aperti al mondo circostante, rispettosi di tutte le peculiarità culturali. Esattamente il contrario del 'carisma' neocatecumenale chiuso in sé stesso, elitario', incapace di comunicare e di condividere. 

Altra mistificazione, sempre ai danni di Giovanni Paolo II, viene compiuta quando l'ignoto autore dell'articolo attribuisce al santo Pontefice una lode delle 'piccole comunità' come 'laboratori della fede' nell'ambito dell'omelia fatta ai partecipanti alla GMG durante la veglia a Tor Vergata il giorno 19 agosto del 2000.

Una falsificazione scandalosa! 

Per intendersi, si tratta di quell'omelia in cui papa Woytila fece quel famoso discorso ai giovani

In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna. 

Vergognosa idea associare a questa storica commovente omelia una lode alle comunità neocatecumenali che invece ai giovani tarpano le ali e, al posto che ad amare Gesù, insegnano ad idolatrare Kiko!

A dimostrazione del fatto che il Cammino neocatecumenale non solo inganna i pontefici, non solo li mistifica, ma proprio li disprezza.

58 commenti:

  1. CRISTO È RISORTO! ALLELUIA!

    Fratelli, vi comunichiamo la buona notizia del miglioramento di Claudio Branco, ex terzino del Genoa. I medici ci hanno detto che domani o posdomani potrà uscire dall’ospedale, o è già uscito. Nel frattempo continuiamo a pregare per Claudio Branco, ex terzino del Genoa, chiedendo al Signore il ristabilimento di tutti i nostri fratelli colpiti.

    JRISTÓS VASKRIÉS! VAÍSTINA VASKRIÉS!

    https://www.ilsecoloxix.it/sport/2021/04/04/news/branco-e-guarito-dal-covid-pasqua-e-compleanno-a-casa-per-l-ex-genoa-1.40111233


    Cristiano Della Domenica.

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  2. Una nota per i cattolici cche seguono questo blog per informarsi meglio sul Cammino.

    Il laico Kiko Argüello, con tre lauree "honoris causa" perché non ha mai studiato altro che il modo di estrarre soldi dalle tasche dei suoi adepti, ha un grande sogno: trasformare la parrocchia in "comunità di comunità", parolone altisonante che in italiano va tradotto così: "agglomerato di comunità neocatecumenali paganti decima a Kiko". Lo ha affermato - con sommo sprezzo del ridicolo - persino davanti a papa Francesco.

    Ora, anche un ateo può facilmente capire che:
    - la Chiesa è organizzata in "parrocchie" e "diocesi";
    - arriva un tale che proclama che bisogna riorganizzare le "parrocchie" a modo suo;
    - forte del fatto che secondo la sua stessa propaganda i suoi adepti costituiscono neanche un millesimo del popolo cattolico, ha la faccia tosta di reclamare tale riorganizzazione perfino davanti al Papa;
    - in altre parole, quel tale è un narcisista con manie di grandezza;
    - inutile aggiungere che le "comunità" di cui parla quel tale sono quelle che seguono il metodo inventato da lui, e che dunque gli pagano mensilmente "la Decima dei propri guadagni" per tutta la vita.

    Eh, sì: quando si tratta di soldi, i kikos sono profondamente ipocriti: da un lato fanno tutto il discorsetto sul non attaccarsi ai beni e a mammona, e dall'altro si guardano bene dal far uscire dalle proprie tasche un singolo centesimo che non sia stato approvato dal Cammino. Così, come in ogni setta, anche il Cammino si divide in due categorie: quella di maggioranza (che i soldi "li danno", e guai se non danno abbastanza), e quella di minoranza (che i soldi "li prendono"). Così, anche nel Cammino ci sono poveri pensionati costretti con "ricatto morale" a versare la Decima (e immaginate cosa significa per un anziano dover versare 50 di quei 500, lui che con 50 euro mangerebbe per più di una settimana), e ci sono invece i capicosca che sapendo quanto guadagna ogni singolo membro della comunità lo individuano e gliela fanno pagare cara se comincia a non pagare quella "tangente a Kiko".

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    1. Breve OT a proposito di narcisismo - tanto per mostrare da che tipo di albero vengano tali frutti - rilancio la perizia psichiatrica risalente al 1998 e comunicata un paio di anni fa al sito Isola di Patmos, dal medesimo medico psichiatra che l'aveva rilasciata all'epoca.
      Un breve estratto:

      Formulai sui Sig.ri Kiko Argüello e Carmen Hernández una diagnosi dove focalizzai in entrambi la sussistenza del disturbo narcisistico della personalità di tipo grave e particolarmente acutizzato nell’Argüello, mentre la Hernández ne era affetta di riflesso per sottomissione alla personalità dominante dell’Argüello.

      Ai non addetti ai lavori preciso in breve che detto disturbo è caratterizzato da idee di grandiosità (la cosiddetta megalomania), con tutte le conseguenze e variabili, ipomania inclusa, presente in forma grave nell’Argüello e connotata da alte punte di autostima ipertrofica e logorrea verbale. In queste tipologie di personalità il narcisismo genera senso di superiorità a tratti smodato, con la ulteriore peculiarità dell’arroganza e del disprezzo, della propensione a mentire e soprattutto ad alterare e ad indurre gli altri all’alterazione della realtà.


      È da sottolineare anche il fatto che una parte della gerarchia ecclesiastica è al corrente da decenni di questa perizia. Motivo per cui, opinione personale e lontana sia dagli oltranzisti dell'obbedienza che da quelli della disobbedienza, è necessario che ci difendiamo da soli con tutte le armi della conoscenza, dell'intelligenza e anche del boicottaggio economico, a nostra disposizione.

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    2. Anche una perizia psichiatrica su Kiko e Carmen. Bene, bene.....

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    3. Narcisismo è l'acronimo di :

      Neocatecumenali Abnormemente Rodomonti Certamente Insicuri Straordinariamente Indecenti Solamente Mamotreticamente Orridi

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    4. Arguello, ribattezzato "Argh!" dagli esperti del settore psichiatrico.

      FungKu, Psichiatra e Psicanalista di Scuola Adleriano-Rinascimentale.

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    5. Anche una perizia psichiatrica su Kiko e Carmen. Bene, bene.....

      Suvvia, spero che chi ha scritto questo stia scherzando perché l'alternativa è che abbia gli occhi (e le orecchie) così foderati di prosciutto da non attraversargli neanche per un attimo il minimo dubbio che: ebbene sì, il modo di comportarsi di Kiko nei decenni qualche dubbio sul fatto che sia un "tantino" narcisistico e megalomane dovrebbe metterlo in testa.

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    6. Dal tono del commento mi viene da pensare che si tratti della stessa persona che continua a parlare di un ipotetico libro da pubblicare...

      Io comunque a proposito di questa relazione psichiatrica volevo aggiungere una parte del continuo che parla da se':

      Se queste tipologie di soggetti clinici scelgono come terreno per la loro manifestazione e realizzazione l’ambito religioso possono generare gravi danni, esercitando sui sottoposti un’autorità che trascende l’umano in quanto loro derivante dal divino. I soggetti affetti da queste turbe psicopatologiche finiscono infatti per legittimarsi dinanzi agli altri anteponendo: «Non lo voglio io, lo vuole e lo comanda Dio», producendo in tal modo effetti nocivi persino incalcolabili sulle psicologie fragili, sugli psicolabili, sugli affetti dalle varie sindromi depressive, ma anche su altri soggetti affetti come loro da disturbo narcisistico della personalità.

      .

      Mediante auto-attribuzione d’investitura divina il narcisista patologico giustifica dinanzi ai suoi seguaci il sovvertimento della realtà e di ogni genere di negazione del dato reale concreto attraverso trasmissioni di forti cariche emotive che producono, come effetto negli assoggettati, la inibizione dell’esercizio del senso critico anche più elementare. Ne consegue la pericolosità prodotta dal cosiddetto “effetto plagio” e della relativa manipolazione di personalità deboli, o gravate a loro volta da disturbi lievi o gravi che finiscono col trovare, in questi leaders e nelle aggregazioni da loro create, auto-legittimazione e sicurezza. Se distaccati da queste aggregazioni e dal loro assoggettamento alla personalità del leader, questi soggetti perdono auto-legittimazione e ogni genere di sicurezza e, nell’ipotesi “migliore”, cadono in sindrome depressiva endoreattiva, che è tipica della perdita prodotta dal lutto, ma anche da altre situazioni di perdita vissute dal soggetto in modo traumatico come un lutto.

      .

      Nella mia relazione di vent’anni or sono stilata su espressa richiesta di alcuni prelati della Santa Sede, dettagliai ciò che in queste righe ho solo riassunto molto velocemente a livello esplicativo discorsivo.

      .


      Ritengo che le persone danneggiate, compresi più nuclei familiari, siano una realtà ampiamente documentabile, non false notizie diffuse da quegli “immancabili nemici” che costituiscono figure ad essi sempre necessarie; dei “nemici” delle cui azioni immaginarie di ostilità hanno bisogno certe tipologie di leaders e certe strutture per potersi dichiarare “vittime perseguitate”, imputando ad essi azioni persecutorie nei loro riguardi, il tutto in un contesto chiuso e caratterizzato dall’irrazionale collettivo. Non pochi sono i miei colleghi che hanno preso sotto cura per singole psicoterapie diversi cosiddetti “fuoriusciti”, o intere famiglie trattate con la psicoterapia di gruppo di tutto il nucleo familiare.








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    7. Grazie Gloria, ho letto con interesse, tante storie mi sono scorse dinanzi.

      Questo il passaggio più doloroso della perizia.

      Non pochi sono i miei colleghi che hanno preso sotto cura per singole psicoterapie diversi cosiddetti “fuoriusciti”, o intere famiglie trattate con la psicoterapia di gruppo di tutto il nucleo familiare.

      Questi gli effetti devastanti che si sono dispiegati con lo scorrere del tempo, sempre più numerosi.

      Kiko, per parte sua, sta pienamente a suo agio solo lì dentro, dove l'uditorio è forgiato e tutti si stanno riproducendo a sua immagine e somiglianza.
      Ma mettetelo fuori di lì, il grande Kiko.
      Mettetelo intorno ad un tavolo, a discutere con suoi pari grado di qualunque argomento. Non è cosa sua, egli non interverrà come gli altri. Starà lì come intontito, e appena gli si aprirà uno spiraglio Kiko che farà? Provate ad indovinare!
      Ma certo, bravi, avete indovinato:
      KIKO ANNUNCERA' IL KERIGMA A TUTTI.

      Questo stesso egli lascia come consegna ai suoi catechisti.
      Questo fanno regolarmente tutti gli itineranti da tempo immemorabile...
      con tutti: da Vescovi a Parroci.

      Ai tempi d'oro finanche facevano una cosa bislacca:
      Quando non venivano accolti e non venivano ascoltati si toglievano dai pieidi i sandali e li scuotevano sul muso degli interlocutori sconcertati (ricordiamo che parliamo di Pastori poichè questo gesto era loro riservato) al grido "Oggi il Signore ha bussato alla tua porta E TU non gli hai dato ascolto, non lo hai accolto, TU lo hai rifiutato".
      Giravano i tacchi ed andavano via.

      Poi nei racconti epici narravano la storia di quel Parroco che NON li aveva accolti e che per un anno era stato male al ricordo DELL'AFFRONTO FATTO AL SIGNORE. Dopo un anno, per misericordia di Dio, questi inviati tornarono GLI STESSI (guarda che caso) destinati lì da Kiko (ovvio) per sorteggio!
      Morale della favola:
      Dio aveva avuto pietà del perfido Parroco che oramai da un anno e più non dormiva. Pensando a quei sandali e che se fosse morto senza poter chiedere perdono a quei santi predicatori sarebbe andato dritto all'inferno.
      Facile immaginare che il Parroco, dopo aver chiesto perdono e aver pianto di consolazione, ha dato loro campo libero. Fatte le catechesi, nate comunità e
      Miracoli, Miracoli, Miracoli.
      ...e ancora Carmen non era morta!

      Pax

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    8. A proposito di te, nostro fedele Anonimo delle 15:12

      Anche una perizia psichiatrica su Kiko e Carmen. Bene, bene....

      Leggere il Blog ti fa male. Oramai sei completamente annichilito. Estrapoli una frase, quella che ti forgora, la copi e ci dici

      Bene, bene....
      Bravi, bravi....
      Continuate così....
      Dai coniate altri nomi nuovi....

      Fra poco andrai a monosillabi.
      Chi sa lo psichiatra cosa direbbe di te, a che stadio stai.

      Pax

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    9. @Pax,
      Ti ringrazio e ti comprendo, anche io ricordo dei casi simili.
      Ci tenevo a condividerla non per gettare fango su Kiko (che noi possiamo giudicare solo come personaggio pubblico ma mai come uomo) né su Carmen perché non è più tra noi, ma perché mi sento di avvisare quante più persone sulle conseguenze psicologiche di questi gruppi; ricordo la testimonianza firmata di uno psichiatra romano, cacciato dalla famiglia neocat su ordine dei catechisti e che ha in cura molti ex neocat come lui. Il demonizzare psicologici psichiatri e pratiche mediche in ogni caso non è cristiano, ma tipico delle sette.

      Piccolo OT: ieri sera mi sono imbattuta sul video YouTube della veglia pasquale di quest' anno nella cattedrale della mia città,dove anche io facevo il Cammino. Ho rivisto tanti ex fratelli, le letture erano animate solo dai neocat, e ho rivissuto tanti ricordi. C'era stato anche un Battesimo per immersione nel battistero ottagonale con icona di Kiko, con il mio ex responsabile e la moglie come padrini.

      Mi chiedo: questi miei ex fratelli (non metto in dubbio la loro fede e la loro buona volontà) hanno fatto bene a recarsi in una parrocchia che non è la più vicina a casa per fare la veglia? E sì può fare un Battesimo con questo? Perché leggendo un vecchio post mi sembra di aver capito che si può cospargere d'acqua solo il capo salvo casi eccezionali.

      Mi trovo nella condizione di non sapere se avvisare e consigliare fraternamente queste persone oppure no

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  4. Per il Papa "La parrocchia E' comunità di comunità", in cui il Cammino può essere una di queste comunità (se si integra).
    Per Kiko che la parrocchia è comunità di comunità, significa che la parrocchia DOVREBBE ESSERE una comunità di comunità del Cammino.
    Due concetti assolutamente DIVERSI.

    Secondo la visione del Papa, la parrocchia E' la Chiesa che si manifesta in un dato territorio.
    Secondo la visione di Kiko la parrocchia DOVREBBE ESSERE il Cammino che si manifesta in un dato territorio.

    Per capire il senso delle parole del Papa, infatti, occorre partire dal loro senso LETTERALE, un po' come si fa per la Scrittura: per capirne il senso spirituale occorre prima comprendere quello letterale, da cui il senso spirituale non può divergere.
    Se ci si discosta dal senso letterale, il senso spirituale cambia.

    Questo è evidentissimo nelle bislacche interpretazioni evangeliche di Kiko.
    Se, ad esempio, Gesù si arrabbia col padre del ragazzo epilettico perché ha chiesto la guarigione del figlio, come dice ottusamente Kiko, il Vangelo ha un senso, se invece Gesù si "arrabbia" coi suoi discepoli che non hanno avuto la fede per guarire l'epilettico, come interpreta la Chiesa, il Vangelo ha tutto un altro senso. Un senso addirittura OPPOSTO.

    Il Papa ha detto che è la PARROCCHIA ad essere comunità di comunità, non il Cammino.
    La parrocchia reale, quella che esiste qui ed ora, pur con tutti i suoi difetti.
    La parrocchia E' comunità di comunità anche se difettosa, così come una famiglia è la cellula fondamentale della società sebbene spesso sia difettosa.
    Questo è il senso letterale delle parole del Papa, il senso che rispecchia la sua INTENZIONE, intenzione che è fondamentale per interpretare le sue parole.

    E lettarlmente il termine parrocchia non coincide col termne Cammino. Per cui l'interpretazione che la parrocchia dovrebbe essere una comunità di comunità del Cammino è totalmente SBAGLIATA.

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  5. Vorrei mettere all'attenzione un aspetto.State attenti.
    E' questo:
    Sappiamo che prendono la "DECIMA", non sappiamo chi, e neanche lo vorremmo sapere perché non ci interessa e ne ci vogliamo turbare dietro a queste situazioni.
    E quindi davanti a tutto questo, ovvero sappiamo che la "Decima" è in nero, mi chiedo: quante di queste persone stanno prendendo Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, e aiuti vari?
    E per cui percepiscono doppio aiuto, anzi direi triplo perché sfruttano pure i pernottamenti dentro Alberghi e via dicendo.


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  6. Il blog Jungle Watch è temporaneamente non disponibile (è stato marcato come "aperto ai soli lettori invitati" dall'amministratore).

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  7. Come aveva già fatto notare Cristiano della Domenica, questa disistima tutta neocatecumenale per la parrocchia, che giunge al punto di mistificare il magistero dei papi, va in antagonismo al proprio stesso Statuto, in forza del quale i neocatecumenali si ritengono un carisma riconosciuto dalla Chiesa.
    Infatti, fin dall'incipit del primo articolo leggiamo:

    § 1. Il Neocatecumenato, in quanto itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana, è attuato di norma nella parrocchia, «ambito ordinario dove si nasce e si cresce nella fede»,luogo privilegiato in cui la Chiesa, madre e maestra, genera nel fonte battesimale i figli di Dio e li “gesta” alla vita nuova.
    § 2. Poiché la pastorale di iniziazione cristiana è vitale per la parrocchia, la realizzazione del Cammino Neocatecumenale va coordinata con la funzione propria che ha il Parroco in ciascuna comunità parrocchiale (cfr. can. 519 CIC),esercitando, anche con la collaborazione di altri presbiteri, la cura pastorale di coloro che lo percorrono.
    § 3. Il Cammino Neocatecumenale mirerà a promuovere nei suoi destinatari un matu-
    ro senso di appartenenza alla parrocchia e a suscitare rapporti di profonda comunione e collaborazione con tutti i fedeli e con le altre componenti della comunità parrocchiale.

    Da notare la grande attitudine alla menzogna di costoro fin dal primo articolo: descrivono la parrocchia cone 'luogo privilegiato in cui la Chiesa, madre e maestra, genera nel fonte battesimale i figli di Dio' e poi fanno i battesimi fuori dalla parrocchia, in luoghi non consacrati e nei propri 'fonti' in metacrilato con il logo del Cammino!
    Neocatecumenali: il vostro stesso Statuto vi disapprova.


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    1. Esatto Valentina, il cnc degli statuti non esiste nella prassi. E le pochissime volte che esiste è quando un parroco ( non cnc ) ne ESIGE il rispetto, ma dura poco.
      Vai a scorrere il paragrafo dela Veglia.

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    2. Mi correggo, i paragrafi citati sopra attengono all'articolo 6.
      Mav, sì il paragrafo della Veglia è un capolavoro di doppiezza secondo me! Laddove prescrive 'i neocatecumeni sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza' e laddove si scrive 'In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione
      più ricca della veglia pasquale', se si legge con 'occhio cattolico' si sta parlando della Veglia Pasquale celebrata secondo la liturgia della Chiesa (visione rafforzata dalle citazioni in nota del Messale e del Direttorio generale per la catechesi della CdF), mentre, se letta con 'occhio neocatecumenale' si interpreta che stia parlando della Veglia di Carmen tratta di peso dal Seder ebraico.

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    3. Seder è l'acronimo di :

      Strafalcione Ereticale Demenziale Erroneamente Ridicolo

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  8. OT: "Ironia della sorte^

    Dovendo cambiare casa, diventando solo per me e mia moglie troppo grande dispendiosa l'attuale, ne abbiamo trovata una a misura, nello stesso quartiere, indovinate dove? via di Santa Maria Goretti; un piano alto, quasi in asse con l'entrata principale della Parrocchia, da cui posso scorgere l'intero plesso parrocchiale.
    Visto il marciume che c'è lì dentro, non è un "belvedere"; essendo però ancora, anche se nominalmente, una Parrocchia di Santa Romana Chiesa, prego ogni volta che mi affaccio, devotamente per "loro", che sono in errore.
    Chissà?.... Come diceva mia madre: "non tutti i mali vengono per nuocere".

    Ruben.

    Fine O.T.

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    1. Posizione ottima per un 'osservatore' come te, caro Ruben! 😉

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  9. Anonimo Maremmano16 aprile 2021 17:24

    Non va con il topic del giorno ma questo bell articolo de La Nuova Bussola Quotidiana parla in un certo modo di come la decima e la vendita dei beni imposta dal cammino non e qualcosa di Cristiano...

    https://www.lanuovabq.it/it/la-poverta-in-salsa-comunista-non-e-cristianesimo

    Qui la parte che mi ha colpito di piu dell articolo:
    "Potremmo dunque spogliarci di tutto e vivere sotto i ponti, ma questo non sarebbe moralmente lecito e perciò non sarebbe cristiano. Inoltre, in tale stato di indigenza obbligheremmo altri ad aiutarci per uscire da simile condizione innescando un circolo perversamente vizioso e irragionevole."

    Mia suocera e' povera per obbedianza al cammino (decima e secondo scrutinio) tanto diceva lei Dio provvede... ma intanto adesso per motivi di salute non potra lavorare piu ne percipira pensione quindi io e mia mogie con 2 figli e un altro in arrivo) ci dovremmo preoccupare anche di lei. Vero che il mandamento di Gesu dice di provvedere per i genitori ma la frustrazione e che lei soldi ne aveva e li ha dati tutti al cammino e adesso la sua poverta sta diventando anche il nostro problema... Invece di chiedere il nostro aiuto, lo dovrebbe chiedere alla sua amata comunita da piu di 20 anni e ai suoi amati catechisti...

    QUesti sono altri effetti collaterali del cammino che pochi ne sono a conoscenza...

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    1. Quando chiedono di vendere i beni, al secondo passaggio, non si preoccupano d fatto che ci sono anche dei familiari che magari dipendono dal neocatecumeno o che, un domani, dovranno prendersi carico di lui, come è successo a te con tua suocera. Si tratta di un impoverimento irresponsabile, considerando anche il fatto che gli oggetti o i gioielli vengono svenduti.
      Così pure come i soldi delle collette o raccolti con la decima sono spesso soldi che creano il problema d'essere spesi e magari vengono sottratti a miseri bilanci familiari.

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    2. Mi chiedo sempre come ha fatto il mio amico di Iglesias ormai ex cnc a sottrarsi alla decima, non ho il coraggio di chiederglielo, non credo mi abbia detto una bugia per vantarsene, io ho un'opinione : siccome frequenta da sempre la Curia e ha stretti rapporti con il vescovo, non so a che titolo, probabilmente ha rivelato cose al vescovo che i camminanti non volevano che le sapesse, forse il vescovo gli ha dato una tiratina d'orecchie della serie : o vi mettete in riga o vi sciolgo, ci dev'essere stata una brutta discussione nella sua comunità che l'ha portato ad andarsene. Ma è un'opinione, magari è successo tutt'altro. Mi dice che la comunità lo sta ancora cercando, il Cammino pare che cerchi di recuperare i fuoriusciti il primo periodo, poi mollano perchè chi va via non credo proprio che ritorni, forse lo fanno perchè hanno paura che un fuoriuscito parli e si vengano a sapere le magagne che invece devono rimanere nascoste. E' cosi? Ci ho indovinato? Aldo

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    3. Sicuramente chi se ne va senza che ricada su di lui la condanna dei catechisti, a mia memoria almeno riceve vari inviti, sicuramente alle successive convivenze e passaggi, soprattutto se la Comunità è piccola e rischia di venir assorbita da altre per l'esiguità dei componenti.
      Allora anche un soggetto come il tuo amico che non dà la decima può far comodo.
      Ciò che tu ipotizzi non è sbagliato. Sempre, fin dall'inizio del Cammino, una delle prime consegne è quella del segreto; motivo per il quale chi esce, soprattutto chi esce non in seguito a litigi o scandali, si sente comunque tenuto al segreto, altrimenti sentirebbe su di sé il marchio di Giuda. Anche per questo, per mantenere il senso di appartenenza, viene richiamato spesso, almeno nel primo periodo finché è possibile rientrare nella stessa comunità. Il tuo amico se ne sarà andato in seguito a un progressivo allontanamento, magari dopo un lungo periodo in cui non frequentava più. Quindi forse lo davano già per perso e non lo dusturberanno molto. Nè lui soffrirà della loro mancanza.

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    4. Posso confermare quello che Valentina dice sul segreto. Non parlano del Cammino mentre ci sono dentro, non ne parlano neppure dopo che ne sono usciti.

      Per quel che ho visto, è perché devono rimettere insieme i pensieri senza tante interferenze esterne, e fanno anche bene.

      Per un po'di tempo a seguire, si sentono ancora un po'parte di quella realtà, soprattutto se sono riusciti a svignarsela con abile strategia ed evitandosi il contrasto.

      Una volta usciti, è possibile che facciano degli aggiustamenti incredibili sulle vere motivazioni, perché l'alternativa sarebbe di dare ragione a quelli che hanno cercato per decenni di avvertirli, magari beccandosi l'indottrinamento del camminista supponente-superiore-nella-fede :-)

      A. Non.

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    5. Dopo trent'anni probabilmente il suo amico diacono ha deciso di cambiare aria anche a causa dell'abilitazione spirituale che il Cammino ha imposto a causa delle sue catechesi datate e che non parlano più a nessuno.
      I segreti del Cammino, sono ormai i segreti di pulcinella. In giro ci sono tanti libri che parlano del Cammino. Sono spiegate le tappe, la decima, la struttura.
      Però mi fa specie come un aderente dei focolari dia del cornuto all'asilo. E mi dispiace che chi gestisce questo blog non denunciano come anche altri movimenti hanno strutture malate.
      Ricordo ancora le donne dei ficolarini do Torino con la stessa acconciature di Chiara Lubich hahaha

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  10. Davvero interessante!

    Abbiamo trovato chi ci scimmiotta, simil demonio.

    Siamo lusingati che si chiamino Observatorio anche loro. Sono il Cammino e si Osservano! Ma che bravi!!

    Che poi si sa: nessuno si guarda bene da solo. Gli occhi degli altri ti "osservano" meglio. E' risaputo! Infatti narcisisticamente da soli si osservano, si trovano splendidi, e si consumano in elogi ed autocelebrazioni stucchevoli e, lasciatemelo dire, vomitevoli.
    Uno che si loda da solo di per sè dà un fastidio cane solo a sentirlo.

    - Observatorio del Camino Neocatecumenal

    Cosa sia questo meraviglioso, unico Cammino...
    ...Poco a poco se irá desvelando

    Questo lo scopo del Blog spagnolo
    Che fa il controcanto a noi, tentando di attrarre a sè i curiosi di internet e depistarli, riportandoli dalla "cattiva strada" (NOI) sulla "retta via" (LORO)...

    - Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale

    si propone di far conoscere alla Chiesa tutta
    ...chi sieno costoro che così mal si camuffano

    Perchè il problma del Cammino è che ha usato con la Chiesa l'inganno, perciò si parla di coloro che "così mal si camuffano". (Si camuffano è indubbio ma, mal per loro, si camuffano pure MALE! E noi li sgamiamo, puntualmente)

    Si camuffano sì. Ma la loro vera natura - a un attento esame - di disvela:

    Attento esame
    svolto da chi ha potuto osservarli da dentro, nel loro falso parlare, nel loro perenne blandire i Pastori della Chiesa; in primis i Papi con cui sempre sono stati deferenti, ossequiosi (falsamente): fuori agnelli, dentro lupi rapaci. Hanno tentato di ingannarli tutti. Prova ne è la reiterata, OSTINATA disobbedienza cronica di cui sono affetti fino ad oggi (chè invano aspettiamo un cambio di marcia, macchè!).
    Così hanno sempre agito, di fondo, con tutti i fratelli. Per quanto ostentino che solo loro salvano i peccatori e chiamano i lontani... Anche con i camminanti hanno lo stesso identico atteggiamento.

    Attento esame
    svolto da chi li ha studiati da fuori con onestà, mente sgombra, retta coscienza, obiettività e una buona competenza.

    Non che tutti quelli che li hanno difesi siano in mala fede! Pastori della Chiesa e non. Parlo anche di osservatori esterni, giornalisti e vari esperti che si sono approcciati alla questione Cammino (alcuni dei quali dopo averli criticati a lungo col tempo, inspiegabilmente, si sono ammorbiditi e, da un atteggiamento più benevolo, negli anni, si sono trasformati addirittura in difensori strenui ed elogiatori. Oh Potere del "potente cammino": Arcano nell'arcano neocatecumenale!).

    Molti sono rimasti ingannati, altri li hanno letteralmente "comprati" o oleati, che dir si voglia. Innegabile anche questa realtà; in essa non ci addentriamo per carità cristiana. Di alcuni esempi siamo testimoni. Ma ci asteniamo dall'entrare nei dettagli, anche per lo squallore grande della questione. Ognuno sa. Chi non sa immagini.

    Insomma ben venuto tra noi, Observatorio del Camino Neocatecumenal!

    Pax

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    1. Arcano è l'acronimo di :

      Ancora Ridicoli Catecumeni Anacronistici Neocatecumenalmente Orripilanti

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  11. Volersi appropriare delle parole che Giovanni Paolo II ha detto a TUTTI!
    Voler colonizzare la GMG come fosse una GMGC (Giornata Mondiale dei Giovani del Cammino).
    Qui non si tratta di entusiasmo ma sembra piuttosto che si tratti di imbroglio.

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    1. Il problema è che questi sono convinti che alla GMG (veglia e messa perchè il resto ovviamente non esiste) ci vanno solo i giovani del cammino. Ne ho trovati parecchi che la pensavano così

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    2. si fa presto a fare i conti..a Tor Vergata un milione di giovani...il giorno dopo al Circo Massimo centomila
      e la media in tutte le altre occasioni è sempre quella tra 8 e 10%, unica eccezione in Israele dove la percentuale sale al 30 35 %

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    3. A Tor Vergata ne erano due milioni
      Io così ho saputo.

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    4. ancora peggio 5%

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  12. La perizia psichiatrica su Kiko e Carmen, riportata da D.D. è molto interessante.

    Viste le sparate di Kiko, il suo continuo vantarsi, la sua logorrea, la sua mania di protagonismo, che si discostano totalmente dal comportamento dei santi che, per quanto tutti diversi, sono accomunati dall'umiltà, fossi un camminante mi chiderei: "E se quello che dice la perizia psichiatrica fosse tutto vero"?

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    1. @blog, provate per un istante a immaginare se qualcuno avesse fatto una perizia psichiatrica a Padre Pio, quando voleva fare uno degli ospedali più grandi del sud Italia senza una lira, o quando affermava di combattere tutte le notti col demonio. Oppure quando dopo una visione comincia a sanguinare dalle mani. Inizialmente dicevano fosse una reazione isterica, noi oggi per fede diciamo che le stimmate erano una manifestazione divina e che tutto quello che diceva e faceva era vero. Qualunque cristiano che ha fatto un incontro serio con Cristo agli occhi degli uomini tanto normale non è e se voi vi ritenete "normali" dovreste interrogarvi.
      Fallacio Vinicio

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    2. Giustamente, il fallace Vinicio vuol dimostrare quanto il suo ragionamento sia fallace.

      Padre Pio - così come tutti gli altri santi - non ha mai inquinato la liturgia, al contrario: la celebrava con sublime solennità e grandissima partecipazione. Padre Pio - così come tutti gli altri santi - non ha mai inquinato la dottrina cristiana, al contrario: la conosceva ed era capace di trasmetterla e di farla comprendere (per esempio si oppose alla riforma agraria perché aveva correttamente capito che si trattava di un "rubare ai poveri per dare ai ricchi").

      Un soggetto del genere era perciò riconosciuto come santo mentre era ancora in vita, senza che ci fosse bisogno di condividerne (tanto meno appoggiare) le sue "pazzie" finanziarie o "psichiatriche" (come quella del costruire un grande ospedale senza una lira). Un santo, infatti, si distingue per la purezza della fede, per il fervore, per il vivere in modo eroico le virtù cristiane, per promuovere la Chiesa (al punto da ubbidire agli ordini della gerarchia cattolica e dei suoi superiori, pur sapendo che volevano stroncarne la figura) e, nel caso di padre Pio, perfino per tutta una serie di doni soprannaturali che hanno dato luogo ad una vasta quantità di conversioni genuine (conversioni alla fede cattolica, non ad un "padrepiismo" estraneo alla Chiesa).

      Invece un "VIP" mondano (come un Kiko Argüello Wirtz qualsiasi, stesso discorso per la sua complice Carmen Hernández Barrera) che "meriti" ha?
      È ricco sfondato (anche se dichiara di essere nullatenente); ha costituito un movimento di suoi fedelissimi (che si autoproclamano cattolici ma professano svarioni liturgici e dottrinali, e che gli hanno consentito una vita comoda di lussi e viaggi e sperperi vari); fomenta lui stesso il culto della personalità; promuove l'ipocrisia del proclamarsi "ubbidienti al Papa" disubbidendo al Papa; promuove una liturgia imbottita di strafalcioni; insegna vaccate oltre che vere e proprie eresie; corrompe e minaccia i vescovi; ospita e protegge vescovi e cardinali notori abusatori sessuali (lo spretato McCarrick, l'impenitente Apuron), eccetera.

      Pertanto è ovvio che il Signore apprezza padre Pio (un vero gigante della santità), mentre ad apprezzare Kiko e Carmen è solo il demonio (a cui fa molto piacere l'inquinamento della fede e dei sacramenti, l'idolatria e il culto della personalità, l'arroganza e la disubbidienza - specialmente nei confronti della gerarchia cattolica -, l'ipocrisia come quella sulle Decime per "provarsi coi beni", eccetera).

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    3. il fallace Fallacio......

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    4. @Fallacio Vinicio
      Davvero vuoi paragonare Padre Pio a Kiko? È un grave affronto, ma se vuoi possiamo analizzare i due casi:

      1)per prima cosa Padre Pio è SEMPRE stato OBBEDIENTE all'autorità della Chiesa, mai si sarebbe sognato di disobbedire ai comandi del Papa come Kiko ha oggettivamente fatto in occasione della lettera di Arinze, tutt'oggi ancora attuale e che se applicata alla lettera a tempo dovuto avrebbe anche evitato contagi e morti da Covid;

      2) Padre Pio ha sempre sottoposto le sue esperienze mistiche al giudizio della Chiesa,mai ha cambiato versione sulle sue visioni, Kiko parlava della sua apparizione in un bar con una persona (Carmen, che spero possa riposare in pace) che vedeva per la seconda volta, a cui ha anche chiesto i soldi per il taxi, cambiando più volte versione e mai sottoponendo la questione ad un confessore o un vescovo, come fanno i santi e i veggenti autentici;

      3) Padre Pio passava ore e ore a confessare le persone a volte negando in primo momento l'assoluzione a chi non vedeva pentito, Kiko afferma davanti a migliaia di giovani che la confessione si può rimandare anche al giorno dopo anche in caso di peccato mortale, e che è una pratica importante confessarsi davanti alla comunità (cosa che crea assoggettamento psicologico ed è tipico ad esempio di Scientology, che sarà anche una chiesa approvata ma di fatto è una setta);

      4) Padre Pio mai avrebbe reinventato un metodo per rifare il pane eucaristico e mai avrebbe consigliato la Comunione sulle mani o il non inginocchiarsi davanti al Santissimo ( gli apparve un confratello defunto in Purgatorio per non essersi inginocchiato mentre puliva la canonica);

      5) Padre Pio si considerava semplicemente un umile frate che prega, Kiko pubblicamente si vanta delle sue opere e chiede ai giornalisti se verrà canonizzato;

      6) Padre Pio si mise in moto per creare un ospedale, non un seminario separato da quelli diocesani in paesi poveri per pochi seminaristi

      Potrei continuare per ore...

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    5. Questo blog gode dell'ossessiva attenzione di un paio di troll con seri problemi mentali, che cambiano pseudonimo ogni volta che azzeccano figuracce, e spesso e volentieri vengono cassati automaticamente dal sistema anti-spam di Blogger perché i loro indirizzi IP erano già marcati come "autori di molti commenti spam".

      I loro problemi mentali hanno preso il sopravvento sulla fede (ridotta a kikolatria) e sulla ragione (ridotta ad un guazzabuglio di nozioni accuratamente selezionate in modo da dar ragione a Kiko). Di tanto in tanto consentiamo alla pubblicazione di qualche loro stupido commento solo perché ci dà modo di mettere i puntini sulle "i" e chiarire ai fedeli cattolici quanto il Cammino sia fondato sulla menzogna, sull'inganno, sull'idolatria, sullo spennare gli adepti per pagare la bella vita ai capicosca della setta.

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    6. @Vinicio
      La differenza tra Padre Pio e Kiko Arguello è che Padre Pio non ha MAI fatto delle sue Stigmate uno spettacolo per gli altri. Le ha nascoste il più possibile. Tutto quello che ha fatto lo ha fatto per Cristo, la Chiesa ed i fratelli. Kiko Arguello è un megalomane che ha fatto quello che ha fatto semplicemente per il suo tornaconto personale. Ti risulta che viva in "strettezze"? A me risulta che campi servito e riverito.
      Padre Pio se lo avesse avuto davanti lo avrebbe preso a pedate.

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    7. @Alect
      Esatto ale, nei suoi scritti chiedeva sempre al Signore di togliergliele perché non si sentiva degno di una tale somiglianza con Lui; anzi venne anche accusato di fabbricarsele da solo ma lui sopportò tutto e offrì tante sofferenze

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    8. Kiko ha sempre cavalcato questa idea della 'pazzia per Cristo'. E infatti tutti i santi agli occhi del mondo non sono certo persone normali, anche per il solo fatto che hanno tutti dato più importanza a Cristo e alla sua Chiesa che alla propria stessa vita.
      Per cui il ragionamento di Fallacio può reggere: una perizia psichiatrica oggi a santi del passato come a San Francesco o a Santa Angela da Foligno darebbero i risultati più impensati e non certo verrebbero diagnosticati come 'nella norma'.
      Ma ecco, dubito che li potrebbero definire narcisisti, come invece è stato definito Kiko, o psicotici come Carmen. I loro problemi non riguardavano una visione di sé alterata e ingrandita, quanto piuttosto una straordinaria attitudine al nascondimento, alla poca stima di sé, fino all'autolesionismo.
      No, i veri santi verrebbero sì massacrati dalla psichiatria odierna, come pazzi furono ritenuti spesso anche dai loro contemporanei, ma per motivi del tutto opposti a quelli riscontrati in Kiko e Carmen.

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    9. @Fallacio Vinicio
      Anche Madre Teresa voleva costruire orfanotrofi e lebbrosari senza averne i mezzi, di solito quando vedeva un edificio che poteva fare al caso suo ci lanciava una medaglietta miracolosa e poi ci pregava su; non la lanciava con disprezzo ma solo per affidare alla Vergine i suoi progetti. Anche lei ricevette dei riconoscimenti anche accademici ma diceva sempre che non le importava nulla e che andava a ritirarli solo per parlare di Gesù e ad Oslo per i Nobel si presentò in sari e dopo molte insistenze si convinse ad indossare delle calze di lana. Le sue opere erano così importanti che la prima ministra indiana le concesse di usufruire gratis dei voli di linea pubblici, dove lei passava il tempo a recitare anche 15 rosari.

      Capisci le differenze tra i Santi veri e i vari fondatori di movimenti? Tra le altre cose anche al fondatore di Scientology fu fatta una perizia psichiatrica i cui risultati indicavano una tendenza alla bugia patologica

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    10. Mi chiedo perché Fallace Vinicio continua ad intervenire sul blog. Sembra uno di quei catechisti viscidi che non vede l'ora di scrutinare qualcuno che interviene sul blog. Gli piacerebbe. Comunque Padre Pio fu visitato dal Padre Minore Francescano Agostino Gemelli, che era medico e psicologico, il quale inviò un referto alla 'allora Santo Uffizio affermando che Padre Pio era un "psicopatico, ignorante, che si autolesionava tanto da procurarsi delle ferite che simulavano le stigmate". Padre Pio fu canonizzato dopo moltissimo tempo dopo accurato esame. Ovviamente kiko non ha le stigmate, non è né prete, né frate e non amministra sacramenti. Ergo chi vivrà vedrà. Inoltre se anche Kiko venisse un domani canonizzato, lo sarà lui o Carmen come vita privata di santità, non il cammino. Vi piacerebbe, il tripodi è Santo lo siamo anche noi. Non funziona così. Sarebbe come dire che essendo Santo Francesco d 'Assisi basta essere francescano per essere Santo, stessa cosa per San Domenico, sant'Ignazio di Loyola, ecc. La santità di vita è singola ed il singolo risponde di se stesso. Come i francescani, i domenicani e i gesuiti ecc, che singolarmente si sono distinti per santità.
      Pinco

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    11. Però resta il fatto che tutti gli ordini religiosi ambiscono ad avere un santo fondatore e/o più santi tra i propri appartenenti. Ciò che vogliono è proprio dare un esempio duraturo della spiritualità del fondatore ed anche avere una garanzia che il proprio ordine sia sempre nel cuore della Chiesa.
      Lo stesso Kiko, per quanto folle, non aspira alla santità personale sua o di Carmen ma al riconoscimento ed al futuro della loro creatura, il CN, pervasa però dalle loro idealità. Come poi ha dichiarato apertamente nel 2017 a Trieste: la sua canonizzazione, più che quella di Carmen, è finalizzata al Cammino.
      Come già ho avuto modo di dire, qualsiasi riconoscimento strappino alla Chiesa a forza di menzogne (ne potremo avere un primo assaggio leggendo la biografia di Carmen), sarà però esattamente per delle qualità opposte a quelle da loro possedute e trasmesse nel Cammino, e quindi la loro santità sarà come lo Statuto, cioè una approvazione data a una realtà esattamente opposta a quella vera. Quindi sarà del tutto controproducente.

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  13. Una delle cose più pesanti da fare è dedicarsi al debunking di questi articoli, scritti da qualche soggetto abituato all'ipocrisia di stampo clericale che vuol far passare l'idea che i papi stessi, da 50 anni a questa parte, credano che il Cammino sia il modello di riforma da proporre per le parrocchie; a tale scopo, l'autore propone stralci di frasi e di affermazioni che non si riferiscono in alcun modo al CN. Addirittura, se si fa un minimo sforzo di approfondimento sui testi citati, come nel caso della Evangelii Gaudium di papa Francesco, si scopre che per il papa il CN non fa neppure parte delle 'comunità di comunità ' della parrocchia ma ne è una realtà esterna, una istituzione ecclesiale esterna che in parrocchia ci può entrare solo per integrarsi 'con piacere' nella pastorale parrocchiale, non certo per dettare le regole o in modo da costituirne il fulcro, e nemmeno una delle comunità di cui la parrocchia si compone.
    Se però si rimane alla superficie e non si indaga, rimane quella spiacevole sensazione di accerchiamento che appunto si vuole indurre. Per fortuna ci soccorre ormai l'idea, sempre confermata come corretta, che in un articolo di fattura neocatecumenale ci sono almeno quattro o cinque grosse menzogne e una caterva di obliquità. Effettivamente sono questi ideologi del Cammino, di solito sacerdoti o teologi, i personaggi più ambigui e più pericolosi, quelli che lavorano alacremente a nascondere le turpitudini del Cammino e presentano solo ciò che ritengono possa contribuire a lustrarne l'aureola: fanno un grande lavoro di taglia e cuci sui documenti dei Pontefici così come sui diari di Carmen. Evitano sempre di presentare più di tre parole di Kiko di seguito. Sanno, come ammetteva Gennarini, che il Cammino è sempre 'al limite' con l'eresia e si mettono di impegno per fargli una maschera di cera con le fattezze di qualche santo da calendario. Naturalmente questa operazione riuscirà a meraviglia solo finché potranno nascondere le vere parole o prassi dei neocatecumenali e la maschera aderirà perfettamente senza lacerazioni solo quando potrà essere la maschera funeraria del Cammino.

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    1. Debunking è l'acronimo di :

      Demenziale Eresia Baggianata Unica Neocatecumenalmente Kikiana Insomma Non Gradevole

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  14. Lungi dall'essere un profeta, l'Argϋello ha trovato la sua piena realizzazione nella creatura che ha concepito mettendo insieme vari pezzi come per Frankenstein.
    Nel Cammino ha potuto:
    Dedicarsi alla pittura e alle arti in genere, assicurandosi una platea che lo potesse apprezzare.
    Si è divertito con la musica ed ha musicato praticamente da solo tutti i canti neocatecumenali.
    Si è divertito con la sinfonia.
    Ha girato gratis il mondo.
    Ha costruito edifici miliardari maneggiando un giro di soldi a nero inenarrabile.
    Ha pontificato alle sue folle, pago di considerarsi "il catechista scelto da Dio per voi".
    Ha alloggiato ovunque in strutture super lusso.
    Ha fatto villeggiature da sogno.
    È stato acclamato, idolatrato, obbedito...
    Quando entra in una chiesa Kiko-style tutto parla di lui: corone misteriche, Madonna del Cammino, croce astile, copriambone e cero con i suoi disegni, canti da lui musicati-composti-stravolti, menorah/hannukiah sulla mensa, fonte battesimale interrato decorato con i suoi disegni...
    Ha relegato croce e tabernacolo in secondo piano.
    Ha preso il posto di Dio.
    Però, nella Scrittura, sappiamo bene chi è colui che prende il posto di Dio, specialmente negli ultimi tempi.
    Chi ambisce a sedere sul suo trono, nella sua Chiesa.

    A volte me lo immagino nel privato, mentre scarabocchia i suoi quadri con soddisfazione, progetta Domus e sculture con gli esperti, strimpella con la sua chitarra mentre cerca le note per le canzoni.
    A tutti sarebbe piaciuto vivere di hobby e poi vederli realizzati, campare gratis di oratoria.
    Poi, finito questo, si alza e va al pranzo pronto, dopo aver consumato la colazione che un suddito gli portava per amore, insieme al giornale. Gratis. Nel pomeriggio salta su un elicottero o su un aereo prima classe per recarsi ad un appuntamento, dove lo aspetteranno i fans, e farà il suo show fra le acclamazioni (ultimamente le acclamazioni sono state sempre meno).

    Camminanti, grazie a voi, il vostro profeta ha realizzato sé stesso gingillandosi con i suoi hobby preferiti: disegno, scultura, architettura, musica, teatro e lusso sfrenato.
    Si è divertito a creare Kikolandia, ricca di gadget e luccichii. Come Eurodisney.
    Però chi va ad Eurodisney lo sa che è illusione e sa anche che con i suoi soldi Eurodisney potrà prosperare e mantenersi.

    Gli avete dato (gli abbiamo, anch'io l'ho fatto) i vostri soldi per tutta la vita, guadagnati con il vero lavoro, credendo di darli alla Chiesa. Invece sono sempre andati a lui e alla sua creatura Kikolandia, per ingrassare il granaio del ricco epulone.

    Si è divertito molto, in vita sua l'Argϋello, sempre tra i grandi, tra i potenti, a supervisionare Redemptoris Mater nel mondo che spuntavano come funghi per accogliere i "suoi" adepti. I suoi successi, i suoi numeri.
    Gloria, ricchezza, viaggi, divertimento, hobby. Gli idoli del mondo.
    Chi se l'è passata meglio di lui in senso mondano?
    I poveri di Palomeras gli hanno reso il centuplo su questa terra: ma non il centuplo come lo intende Dio, bensì un centuplo estorto dalle tasche degli ingenui.
    Gesù dice: "Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il MIO NOME..."
    Visto che tutto ciò che i camminanti hanno dato non è andato alla Chiesa, ma al Cammino faraonico, sono stati illusi di dare "per il nome di Dio".
    In realtà hanno dato PER IL NOME DI KIKO e per la sua creatura Kikolandia, permettendogli di inseguire i suoi idoli, che sono tanti, i suoi divertimenti, i suoi hobby, la realizzazione mondana di sé.
    Sono sempre esistiti gli imbonitori delle folle, Kiko non è il primo.
    Altro che Padre Pio...

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  15. Fallacio Vinicio, l'altro giorno dicevi che il Cammino è la Bocconi e i fuoriusciti sono gli studenti che non ce l'hanno fatta, perché sia il Cammino che la Bocconi sono percorsi difficili.

    Oggi proponi di accomunare Padre Pio e Kiko, perché entrambi hanno fatto "cose fuori dal comune" per la Chiesa.

    È esattamente con ragionamenti fallaci di questo tipo, che vengono continuamente fregati i fratelli in Cammino. Precisamente questo tipo di errori logici: dal piccolo particolare vagamente simile, al generale, e tutto per seguire gli ordini dall'alto e le emozioni.
    E le conseguenze sono gravi.

    Fa paura immaginare persone che ragionano così come affidatari di cose serie del mondo reale, per fare un esempietto che renda l'idea, come testimoni in qualche caserma dei Carabinieri:

    - Ma... signor maresciallo, la persona che ho visto correre via dalla scena del crimine aveva la maglietta blu!
    - Senta, signor neocatecumenale alla tappa della redditio, lei ci ha indicato una donna, e noi cerchiamo un uomo, capisce? Un uomo con una maglietta blu.

    - Ma... ha la maglietta blu! La maglietta blu, signor maresciallo: e stata lei!

    E via discorrendo.

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    1. Ciò che lascia sconcertati è quanto per esempio persone così prone ad un pensiero unico, quello del Cammino, siano così sensibili e contrarie al pensiero unico dominante. E che tengano a casa i figli facendo loro scuola privatamente perché temono l'influenza dell'educazione per esempio orientata al gender della scuola pubblica e poi a 12 anni li mandino al dopo cresima coi padrini neocat, a tredici in comunità e li sottopongano al pensiero unico neocatecumenale.

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    2. "A volte si va incontro al proprio destino percorrendo la strada per evitarlo"

      Cit. FungKu Panda

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  16. Kiko VS Padre Pio?
    La proposta di Fallacio Vinicio è esilarante.

    La differenza tra Kiko e Padre Pio si può riassumere in un fatto: Kiko ha detto che il Cammino è la vera Chiesa, mentre la Chiesa apostolica e romana è una Chiesa parallela, mentre Padre Pio dei suoi gruppi di preghiera non ha mai detto una tale idiozia.

    La differenza tra Kiko e Padre Pio è quella che c'è tra il NARCISISMO e l'UMILTA'.

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  17. Caro Fallacio,
    il paragone che cerchi è quello fra la coppia Karmen-Kiko e la coppia Egidio-Gertrude de I Promessi sposi. Una monaca reietta e un manigoldo.

    Irene

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    1. e Pezzi Don Abbondio! (Per completare "il triumvirato" come li chiamano gli spagnoli di Cruxsancta, in encomio alla Carmen.)

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  18. Caro Fallaccio, ascolta.
    Ho letto che hai scritto siete come quelli che hanno abbandonato gli studi.... E qualcosa di simile.
    Ti dico: è vero!
    Ma sai, ci sono studi e studi. Un tempo insegnavano che la Terra era piatta, c'è chi ha insegnato errori ed orrori.
    Purtroppo noi abbiamo capito che non abbiamo nulla da prendere dal signor Kiko, anzi abbiamo da perdere, in principio la Fede, poi la dignità, l'umanità, e altro.
    Non abbiamo nessuna intenzione a farci rimbambolare da alcune situazioni, le abbiamo vissute e toccate con mano. Infatti le lasciamo volentieri, molto volentieri, a voi. Io non ho nulla contro la tua volontà di voler seguire questa tua scelta, cioè di seguire il tuo percorso, ma non la condivido.
    Per cui affermare che qualcuno abbia lasciato gli studi, ma il voler mettere a credere che sia un male, carissimo, è un grande errore.
    Ma secondo te, se noi avessimo la consapevolezza che il tuo percorso fosse buono, l'avremmo lasciato?
    Abbiamo visto il marchio, quel marcio che serpeggia tra di voi.
    Carissimo il Cuore ❤️ della Cristianità è la Santissima Eucarestia, ok, ora ti chiedo: se un cristiano non rispetta la Santissima Eucarestia, può definirsi tale, oppure insegnare al prossimo? La risposta è ovvia: No!
    È come, per intenderci, un matematico che afferma che due più due fa tredici. Ma molto peggio di così. Non è un matematico, ma altro. A te e altri definire cosa può essere.
    Ora, se uno non s'inginocchia, assume la Comunione da seduto, vieta ad altri a inginocchiarsi, vieta altre altre buonissime pratiche verso il suo Dio, che cristiano è?
    C'è qualcuno che dice di aver ricevuto un, chiamiamolo, comando dalla Santa Vergine. Non so e ne affermo e ne nego. Ma affermo questo: anche Adamo ricevette un comando, direttamente da Dio, ed era in stato di grazia. Ma poi si nascose, e accadde ciò che accadde.
    Chi vuol capire capisca.
    Se vedete errori è il cellulare che autocompila ma il senso si capisce.
    Un Cristiano Della Domenica.

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  19. Dal "mamotreto per il II scrutinio battesimale", anno 1977 (scaricato da internetica)

    Dice Kiko:
    ____________________________________

    "Vorrei dire una cosa: noi quest'anno abbiamo inviato 20 équipes di itineranti di tutta la Spagna a tutte le città dove non c'è ancora questo cammino, ad annunziare questo Kerygma, questo Servo di Jahvé, per predicarlo ai parroci e per predicarlo ai Vescovi.

    E' impressionante che di questi 30 Vescovi che hanno visitato, chiamandoli a conversione come tre poveri, a dirgli che questa è l'unica verità, quest'atteggiamento di Gesù Cristo: "Forse finora sei stato chiamato ad appoggiarti nelle persone, nel successo, nel denaro..., ed in tante altre cose. Noi, in nome del Signore, ti diciamo: convertiti, perché Dio ha resuscitato il suo Servo Gesù come l'unica verità. Questa è l'unica verità, l'unico che vive". Il resto morrà, e guardate che oggi questa generazione tutto il mondo vive nella menzogna perché tutte le nostre attitudini sono basate su cose contrarie, cioè il Servo di Jahvé è una follia, è una assurdità.

    Bene,  i Vescovi hanno accettato impressionatissimi questi profeti che li richiamano alla conversione a questo Servo. Perfino chiedevano la benedizione a questi tre poveri. "
    ____________________________________

    è parola di Kiko questa, per chi ancora avesse dubbi sulla non-cattolicità del Cammino, sulla totale mancanza di rispetto verso la Chiesa e i suoi ministri, e quindi sulla disobbedienza programmata fin dall'inizio, nonostante le vanaglorie sulla Parrocchia come comunità di comunità al servizio dei Vescovi e, ultimo ma non per importanza, sull'idea che hanno della Seconda Persona della Santissima Trinità.

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    1. Ho un'avversione ad andare a scartabellare tra i vecchi mamotreti. Un'allergia, forse. Ma ogni volta che ne leggo qualcosa, come oggi grazie a D.D., resto basita proprio. Ho speso tanto nel Cammino della mia vita. Ho anche predicato dai mamotreti. Ma leggerli ora è tutta un'altra musica! Ero proprio annebbiata, per non dire peggio!

      Fa impressione messo così, nero su bianco, che questi "poveri" vanno a chiamare a conversione Parroci e Vescovi in modo tanto sfrontato.
      E dunque NON informano i Pastori di cosa il C.N. si propone di fare nella Chiesa AL LORO SERVIZIO ma si sentono investiti dall'alto della missione di annunciare ANCHE a loro il Kerigma "per la loro vita.

      Fa impressione che affermino con tanta sicumera che i loro interlocutori siano peggio che pagani, appoggiati "nelle persone, nel successo, nel denaro..., ed in tante altre cose".
      E viene spontaneo pensare MA PROPRIO LORO PARLANO?
      Paladini di un Cammino che è basato su un uomo CHE E' TUTTO = Kiko; che insegue successo e denaro come pochi, peggio dei pagani più idolatri.
      Ma che faccia di bronzo!
      E poi loro, superbi e presuntuosi come pochi, osano definirsi con smisurata superbia POVERI.

      Sono una vergogna. La verità è che non vogliono stare stotto a nessuno, piuttosto sottomettere a sè tutti e tutto.

      Bella roba! Bel Servo di Jhavè che sono.

      FOLLIA! ASSURDITA'!

      Lo dico io a loro, e sono proprio arrabbiata....

      Pax

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