domenica 4 aprile 2021

Là sarà una strada maestra, una via che sarà chiamata la Via Santa (Isaia 35:8).

La locuzione "Santo, santo, santo" emerge due volte nelle Sacre Scritture, una nell'Antico Testamento (Isaia 6:3) e una nel Nuovo (Apocalisse 4:8). In entrambi gli eventi l'espressione viene intonata da creature celestiali.

Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!”.

Il Signore degli eserciti è santo, santo, santo, riempie la Terra, è gloriosamente santo. Lui è santo, santo, santo.

Non svalutiamo la passionalità del rinnovo contenuta in questa dichiarazione. Non era abbastanza per il serafino dire “Dio è santo”. No, il serafino ha dovuto ripetere la parola “santo” tre volte per rendere nel miglior modo possibile la profondità e l’ampiezza della santità di Dio.

Anche Kiko avrebbe utilizzato l'espressione racchiudente il trino reiterarsi del termine "santo" per descrivere Carmen - che è il suo alter ego e quindi lo rappresenta - se ciò non avesse palesato con precisione la sua disonestà, così ha optato per un messaggio per metà criptico che stimola la fantasia della sua gente: "santa di categoria superiore".

Quindi una 'santità' - quella che il cammino ha cucito addosso alla Hernández - che la separa da tutte le altre creature e che la eguaglia a Dio (chiaramente si tratta di una menzogna che degenera in una bestemmia degna del più infido: satana). 

Secondo Kiko Carmen è distinta da una santità superiore che ricopre uno spazio morale che nessun altro ha mai occupato prima e perciò non c’è esperienza, o riferimento o cornice che possa far comprendere chi lei sia, perché non c’è niente come lei. Quindi è lecito, secondo lui, mistificare le documentazioni che la riguardano per ottenere l'ufficialità di questa agognata santità.

Il mamotreto spagnolo dell'annuncio di Pasqua (fatto a Madrid il 19 marzo 2021), riporta un aggiornamento circa la pretesa di canonizzazione della cosiddetta 'santa di categoria superiore': 

ASCENSIÓN: E ricordo che quando a Carmen fu chiesto dove fosse la forza del Cammino, disse: "Nella Pasqua, nella Pasqua e nell'Eucaristia". Bene, presto, grazie all'impegno di alcuni fratelli guidati da Charlie, che ha lavorato molto, si potrà aprire la parte diocesana della causa di beatificazione di Carmen Hernández. A luglio. E all'inizio dell'estate, in primavera, speriamo che venga pubblicata la prima biografia autorizzata di Carmen, che sarà molto bella e  saremo felici di sapere tante cose su Carmen, di quel suo spirito che ci ha insegnato tanto, uno spirito pieno di libertà e amore per Cristo, che più lo si conosce, più lo si ama.

Ecco perché dico: chiedete aiuto a Carmen! Carmen ci ha molto amati e ci ha donato la sua saggezza, ma dal cielo, essendo viva, vuole continuare ad aiutarci. Ecco perché ripeto: “chiedetele aiuto!”, Ma non dimenticatevi di scriverlo; perché conta molto per la Causa. Charlie ha detto che ci sono già più di mille grazie concesse, mille cento.

Mettiamo in calce l'esortazione centrale: "chiedete aiuto a Carmen ma non dimenticate di scriverlo". Vien quasi da ridere dinanzi a tanta incertezza. Loro stessi stentano a credere che Carmen possa effettuare dei veri miracoli, quindi limpidi e verificabili che non necessitano di concentrazione estrema e di appunti accurati.

Essi spronano in tal senso perchè le minuziosità fanno numero e consentono il raggiungimento delle 1100 'grazie' ed oltre volte ad impressionare i competenti. Siamo alle solite, non potendo contare sui fatti effettivi ripiegano sui numeri stratosferici. 

  • La predicazione di Carmen si condensava in questo pensiero: "Il battesimo neocatecumenale lo dà la comunità al termine del cammino, l'eucaristia neocatecumenale è attuata dalla comunità, il perdono dei peccati lo dà la comunità neocatecumenale. NO HAY VIDA CRISTIANA SIN COMUNIDAD!!!" -

- KIKO: Charlie, dicci qualcosa. 

Devozione dei neocatecumenali
inginocchiati al mausoleo di Carmen
CHARLIE METOLA: Abbiamo già superato le 1100 grazie, che ci hanno scritto via e-mail, ma nei libri con le firme presso la tomba di Carmen in seminario, non ci sono solo richieste, in quei libri, ora il quinto libro è a posto, firmano i fratelli che sono passati dalla tomba di Carmen per pregare, sono passati circa 35.000 fratelli e hanno fatto richieste scritte, ma ci sono anche grazie concesse da Carmen. Sono passati fratelli da più di settanta paesi diversi, vescovi, sacerdoti, intere comunità, intere famiglie ...

Come sempre preponderano i numeri; quote suscitate da una predicazione mirata e costruita appositamente da Kiko. 

Essendo persuasi della santità della leader, i pellegrini kikiani si recano sulla sua tomba per ottenerne delle grazie. A questo punto affiora con drammaticità, e non senza un certo orrore, l'apprensione per l’anima di Carmen passata all’eternità. Infatti, avendo lei aggredito gravemente, fintanto ch’era in vita, il fine espiatorio e propiziatorio del Sacrificio eucaristico c’è da chiedersi chi, tra i suoi fratelli e sorelle di comunità e sostenitori destinerá delle Sante Messe di Suffragio per la sua anima? Chi chiederà perdono per le sue colpe e i suoi peccati dal momento che nel sentimento collettivo generale del contesto è già considerata una “santa”?

- La diocesi sta aspettando, tutto è quasi pronto, come ha detto Ascension, quando saranno compiuti i cinque anni, e sarà il 19 luglio 2021, dal giorno successivo, o in una data che voi deciderete, la petizione ufficiale per l'apertura del causa, che si chiama deposito del "libello di supplica", il documento  dell'istanza di apertura della causa. Ma dobbiamo dimostrare che c'è la fama di santità, dovremo mostrare le 1300 o 1500 grazie che avremo allora. Dovranno essere mostrati i libri delle firme; ci chiederanno necessariamente una biografia, ci chiederanno le opere inedite di Carmen che stiamo già ultimando di raccogliere, terminandole, e ci chiedono anche una lista di testimoni, il testimone numero uno sei tu, Kiko

KIKO: Dei testimoni 

CHARLIE: Davanti a un tribunale ecclesiastico. Inoltre, tu sei già un testimone  che per l'età è detto "Ne pereant", che significa: "in modo che la tua testimonianza non perisca". KIKO: Quindi non posso ancora morire. 

CHARLIE: Esatto, non puoi morire, devi aspettare un po '. E Mario è il secondo. C'è una lista, è una lista segreta. Viene costituito un tribunale  con un giudice, uno o due notai.

Questa volta è Kiko a doversi barcamenare tra i 'fatti concreti'. 

Infatti davanti al Tribunale i testimoni sono chiamati a riferire fatti concreti sull’esercizio, ritenuto eroico, delle virtù cristiane, e cioè delle virtù teologali: fede, speranza e carità, e delle virtù cardinali: prudenza, giustizia, temperanza, fortezza, e delle altre specifiche del proprio stato di vita. Un'indagine che metterà a dura prova Kiko che non potrà disquisire di meri numeri, ma dovrà dimostrare nell'effettivo le sue asserzioni. Questa volta toccherà a lui tentare (inutilmente) di superare il crudele scrutinio. 

Il malessere di Carmen era evidente e perlopiù si risolveva in un atteggiamento spietato a discapito dei più deboli. I suoi discorsi pubblici sono costellati di errori dottrinali che minano la sostanza e la ricchezza intrinseca della verità, scanditi da un ritmo angoscioso ed una tonalità vocale disturbante. I suoi elaborati scritti, constatabili perché in parte resi pubblici, sono dannosi per la spiritualità del neocatecumeno. 

Insomma, Carmen era un'operaia fraudolenta, travestita da apostolo di Cristo, che ha predicato "un altro Vangelo" cercando di allontanare i credenti da un'esperienza di fede biblicamente autentica. 

Senza ombra di dubbio gli sbagli insiti nel suo "insegnamento teologico" e nella sua produzione intellettuale, genereranno notevoli ripercussioni sul tentativo di apertura di una causa di beatificazione in suo favore.

- KIKO: Per la canonizzazione? 

CHARLIE: Le cause hanno quattro fasi. La prima è quando riceve il titolo di "serva di Dio", e questa, se Dio vorrà, alcuni di noi potranno vederla. 

Dopo aver consegnato tutti i documenti, le testimonianze vengono prese dal popolo, viene creata una commissione storica e ci sono anche alcuni censori teologici, che devono vedere tutto quello che ha detto Carmen se è teologicamente corretto.  Terminata questa fase, tutta la documentazione sarà inviata a Roma, poi allora Carmen potrà essere chiamata: “serva di Dio”. Sebbene sia consuetudine che quando inizia la causa possa già essere dato questo nome, non ufficialmente, ma può essere dato.

Quando Roma accetta ciò che è stato fatto qui a Madrid, e la Congregazione vaticana per le cause dei santi dichiara le virtù eroiche, allora siamo  al secondo passo, e può essere chiamata: "venerabile". 

In seguito, è necessario dimostrare che uno degli straordinari favori e grazie ottenute per intercessione di Carmen mausoleod a davvero "un miracolo", che non ha alcuna spiegazione scientifica. Questa è la terza fase e lei si dichiara “beata”. E  nell'ultima fase, che richiede un altro miracolo, è "santa".

Kiko è frettoloso, la canonizzazione è solo l’ultimo gradino di una scala che ne presuppone altri. Ma lui è abituato ad ottenere ciò che desidera e dà incautamente per scontata la realizzazione dei suoi progetti. 

Anche l'amico Charlie è precipitoso a voler denominare Carmen "serva di Dio". Poiché è chiamato servo di Dio il fedele cattolico di cui è stata iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione e loro si ritrovano ancora in una fase preliminare che non garantisce assolutamente nulla. Chiaramente vogliono renderla "serva di Dio" sbrigativamente perché dà il sentore di una ufficializzazione della quale abbisognano per darsi credito, dato che comunque gli azzardi nominativi sono sorti sin dal principio con la famosa denominazione: "santa di categoria superiore".

L'obiettivo della prima fase della causa è spesso quello di verificare l'eroicità delle virtù, ovvero la disposizione abituale a compiere il bene con fermezza, continuità e senza esitazioni. E di seguito scopriamo quali sono, secondo Kiko e Charlie, le 'virtù eroiche' della molesta Carmen. 


- KIKO: Due miracoli, uno per Beata e uno per Santa. 

CHARLIE: E il miracolo per dichiararla santa deve avvenire dopo la beatificazione. Non è valido prima, deve avvenire una volta avvenuta la celebrazione della beatificazione. 

Sarà una causa molto voluminosa per la documentazione. Da Carmen abbiamo raccolto, tra ciò che ha detto e ha scritto, 16.000 pagine. 

KIKO: Voglio dire. Il fatto che sia necessario un miracolo è dimostrare che è viva in paradiso. 

Canto dei bambini durante
la tristissima veglia pasquale
'riscoperta' da Carmen
CHARLIE: Ma il fatto di aprire la causa di Carmen è molto importante per il Camino. Il processo di beatificazione e canonizzazione è bellissimo. Perché proprio come nei normali processi nei tribunali si giudica un delitto, qui in questo processo ecclesiastico si giudicano le virtù eroiche e la santità, ma si fa con lo stesso rigore. Le opinioni non hanno alcun valore, no! Si valutano i fatti, tutto deve essere provato, scritto, firmato, ci devono essere testimoni. È qualcosa di canonico, fantastico. 

KIKO: Quindi, se viene dimostrato che hai virtù eroiche, è il primo passo per poterti canonizzare.

CHARLIE: Sì, è il primo passo nel processo, solo il primo passo: le virtù a un livello eroico; per esempio la preghiera che faceva Carmen che recitava in modo eroico l'intero Salterio, cosa che non ha fatto una volta sola, non solo una settimana, l'ha fatta per 60-70 anni, tutti i giorni, pregando. Il fatto che voi siate andati da un posto all'altro senza fermarvi, agli incontri, senza fermarvi, a leggere gli ordini del giorno di Carmen è stancante solo a leggerli, non vi siete fermati, non avete avuto un giorno libero. 

KIKO: Dillo a me! 

CHARLIE: Spagna, Italia, Parigi, viaggi, viaggi, senza giorni di riposo, e aldilà seguito riunioni, preti, il Vaticano, comunità, raduni ... Beh, questo è un po' il punto a cui stiamo.

"Carmen recitava in modo eroico l'intero Salterio", il fatto che ritengano questa circostanza una virtù eroica dimostra che non posseggono testimonianze serie ed effettive che la riguardano. 

La canonizzazione, non è un semplice atto di devozione o di pietà popolare, ma l’attestazione formale e solenne della santità di alcuni fedeli, proposti come modelli a tutta la Chiesa per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana.“Siate dunque perfetti – dice Gesù – come è perfetto il vostro Padre celeste” (Matteo, 5, 48). Dato che sono modelli di santità tutti coloro che nel corso della vita hanno imitato in tutto e per tutto l'esempio del Signore Gesù Cristo sia nei rapporti con Dio, sia con se stessi, sia verso il prossimo e che in tal modo "si sono resi conformi all'immagine del Figlio di Dio" (Rm 8,29), ci domandiamo perché i neocatecumenali, che non considerano Cristo un modello da seguire, ricercano una santità riconosciuta dalla Chiesa Cattolica?

Il quesito possiede una risposta istantanea facilmente intuibile, il cammino necessita di riconoscimenti incontestabili per continuare la sua opera distruttrice all'interno della Chiesa. Per non discutere dell'orgoglio di Kiko e della sua impellente necessità di costruirsi un'eternità fatta di titoloni, musei e quant'altro di effimero. 

  • Il grado eroico è riconoscibile, in primo luogo dalla frequenza, dalla grande prontezza e dal carattere gioioso dell’attività virtuosa; 

Riconoscete forse Carmen in questa descrizione? La gioia era bandita dalla sua vita. Essa viveva una disperazione oscura più volte appuntata su fogli resi pubblici, descritta nelle sue catechesi mediante i gravissimi sbagli voluti e le dichiarazioni pubbliche (riscontrabili con semplicità in rete) dotate di una melodia funebre deprimente.

  • In secondo luogo dal fatto che anche gli ostacoli difficili, costituiti da circostanze esterne o da intralci interni, vengono superati in modo tale che l’eroe virtuoso può essere considerato capace di grandi sacrifici per il Vangelo nella totale abnegazione di se stesso. 

I viaggi e i raduni senza riposo descritti da Charlie, in cui strategicamente ha incluso anche la personalità di Kiko (che anche in questa occasione manifesta una teatralità imbarazzante), sono uno dei tanti racconti a metà che esulano le parti più intriganti: i cospicui quattrini ricavati, i pasti abbondanti, le sbornie in compagnia, la soddisfazione meschina di ricevere l'attenzione degli adepti e la loro completa obbedienza. Situazioni ottime per personalità egocentriche orientate a prevalere. 

Il 'tabernacolo a due piazze':
evoluzione del 'tabernacolo inutile'
secondo Carmen
Carmen è l'autrice di un'analisi biblica soggettiva, incapace di accogliere in sé il senso globale che nel corso dei secoli ha guidato la Tradizione dell'intero Popolo di Dio.

Essa, unitamente a Kiko, ha formulato un contesto nel quale l'interpretazione delle Sacre Scritture mai viene inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Nel movimento non sussiste la correttezza ed il reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa. 

Soltanto l'ambito ecclesiale consente alla Bibbia di essere intesa come genuina Parola di Dio che si fa guida, principio e legge per la vita della Chiesa e la crescita spirituale dei credenti. Questo aspetto, che Carmen ha rifiutato imponendo sé stessa e le proprie esegesi, non può sfuggire all'occhio attento di una Chiesa che deve svolgere un ruolo di cotanta responsabilità come quello di annoverare tra i Santi un'anima. 

A questo punto è verosimile che il tentativo di apertura della causa in oggetto possegga delle note di benignità, perchè permetterà alla Chiesa di addentrarsi nel terreno neocatecumenale e di scoprire tutto il marcio che sino ad ora ha evitato di identificare con diligenza e meticolosità.

La visione ottimistica del cammino, che accomoda Carmen agli onori degli altari, non tiene conto che: il male non è in controllo, l’ingiustizia non regna, la corruzione non è il capo, satana non avrà vittoria. Dio è, e sempre sarà, degno della nostra fiducia perché è "Santo, Santo, Santo".


84 commenti:

  1. Quando è scoppiata la pandemia i capi hanno spinto le comunità a riunirsi lo stesso perché la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) avrebbe protetto i camminanti. E poi ci sono stati infetti e morti nonostante la santa di "qualità superiore".

    Adesso si è ammalato addirittura Sankiko protettore degli appestati! (A proposito, France', auguri di pronta guarigione).

    Visti i fatti accaduti, propongo ai neocat di "discernere" il tutto con un questionario come usano fare nei passaggi.

    1- I capi del Cammino più o meno esplicitamente hanno spinto le comunità a riunirsi nonostante pandemie e divieti, assicurando la protezione della Cara Estinta S. Carmen.

    2- Invece ci sono stati infetti e decessi.

    3- Adesso si è ammalato anche il signor trettre dottor (h. c.) Arguello.

    Cosa vuol dirti Dio con questi fatti?

    Perché le promesse di immunità si sono rivelate fasulle?

    Dì fatti concreti.


    Quanto al processo di canonizzazione, vedo un problemino.

    Avendola conosciuta, mi aspetto che nel momento in cui la dichiareranno "serva di Dio" una voce rabbiosa tuonerà dall'oltretomba: "Io non sono la serva di nessuno!!!", e giù una sfilza di insulti a seguire.

    La solita, ben nota Sora Carmen, insomma.


    Buona Pasqua a tutti.

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    1. L'apostata, mi hai fatto sorridere. Hai espresso un commento che viaggia tra l'amaro e il comico, rilevando una questione sulla quale è importante riflettere.

      Kiko ha indotto il "suo popolo" a riunirsi malgrado la pandemia, agevolando la diffusione del virus e provocando dei decessi. Nonostante ciò mai ha provveduto ad un mea culpa pubblico che giungesse a tutti gli affetti delle vittime, piuttosto ha perseverato nel male stimolando gli incontri in presenza sino all'attuale annuncio di Pasqua, ritrovandosi a contagiare sè stesso e ad infettare a sua volta altri. Questo dato è fondamentale per comprendere lo stampo gravemente meschino che caratterizza l'operato di quest'uomo. Ma i nc più convinti, piuttosto che concentrarsi su ciò e tirare le somme con discernimento, vengono qui a piagnucolare e ad incolparci di ridicolaggini.
      Ma poi, perchè si impensieriscono così tanto della nostra reazione? Non è Kiko ad aver dichiarato infinite volte di non veder l'ora di morire poiché "morire è un guadagno ed è certamente migliore"?

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    2. Apostata è l'acronimo di :

      Adesso Possiamo Ostacolare Strafalcioni Troppo Anacronistici Terribilmente Amorali

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    3. E quando santificheranno Sankiko, lo invocheremo col nome di Sankiko Sanguisuga, come proposto dall'Apostata tempo fa!

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  2. Buona Santa Pasqua a tutti.
    Gesù è Risorto, e risorge dentro i nostri cuori, Egli è la Resurrezione e la Vita.
    In questo tempo di pandemia siamo chiusi in casa, non possiamo uscire più di tanto, ci sentiamo come dentro ad un sepolcro, similmente a Gesù siamo stati messi dentro ad un sepolcro, e tanti nostri fratelli ci sono andati realmente, ma sappiamo che la Vita, che è Dio, è più forte della morte.
    Così il Signore, il Risorto, vincerà la morte che ci circonda, Egli, lo sa Lui, con la forza della resurrezione farà rotolare il masso dal sepolcro, quel masso che oggi è identificabile con questa pandemia che stiamo attraversando, e aprirà la tomba. I tempi e i modi li sa Dio, noi dobbiamo avere sempre fiducia in Lui e stare uniti a Lui, cercando di non dubitare.

    Una Santa Pasqua a tutti quanti, lettori compresi.

    Un saluto.

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  3. Una serena e buona Pasqua a tutti.

    Frilù

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  4. Chi vuole la morte degli altri, ha la sua dietro la porta, cari cristianucci della domenica mattina, Kiko si sta riprendendo e fra qualche giorno uscirà dall'ospedale. Buona Pasqua, ma convertitevi e ravvedetevi.

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    1. Non desideriamo la morte di Kiko, ma che si converta e viva. Buona Pasqua.

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    2. E infatti qui nessuno auspica la morte di Kiko. Noi non siamo neocatecumenali. Ps. Siete voi che volete la morte della Chiesa perché ovviamente pensate di essere "i meglio".

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    3. Fratelli del Cammino... ma siete ancora qui!!
      E io che ho passato la notte vestito con la tuta di carnevale della Nasa!
      E pure il casco mi ero messo, che non ho respirato per tutta la notte,
      perché mi avevate detto che stanotte c'era l'abduzione al cielo!

      FungKu, Ma Allora Non Vola, L'Astronave Di Porto San Giorgio. Che Delusione.

      Beh, sarà per l'anno prossimo. Buona Pasqua a tutti!

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    4. Nell'animo di un cristiano non c'è mai la gioia per la morte di un uomo, anche se è ritenuto un ostile. Non ci si rallegra della sofferenza altrui e non si gode della sua rovina.

      Il concetto che ho appena esposto non è un chiarimento riferito alla nostra posizione, poichè non ne necessitiamo, ma un insegnamento (si, mi permetto di ardire questa parola) a te rivolto.
      Kiko vi ha convinti a sperare il peggio per tutti coloro che contrariano il cammino - che da lui sono denominati "nemici" - dandovi un esempio esplicito quando auspicò la morte di Benedetto XVI (scusatemi se sono ripetitiva su tal punto, ma è importante non dimenticare) e si rallegrò delle sue "dimissioni". E voi avete ben assimilato l'argomento sino a gioire, ad esempio, della morte di Lino con espressioni da far rabbrividire - non rendendovi conto che se già in precedenza Lino non vi degnava di attenzione, figuriamoci adesso che è Oltre e immerso nella Bellezza -. Voi nc più incalliti possedete un'idea sporca che applicate furbamente agli altri per mostrarvi migliori e alleggerire, in modo illusorio, la vostra coscienza.

      Piuttosto, se proprio tieni al tuo guru, invece di sprecare tempo ad asserire stupidaggini datti da fare nella buona preghiera, che di certo non è quella alla quale vi hanno esortato Ascensión e Mario, vale a dire: "invitiamo tutti i fratelli...a pregare per lui, per intercessione di Carmen".

      Un amico sangiovannese esordisce spesso con questa frase che ti dedico: "comincia ad asseriare compà, che la vita è una ed è un soffio".

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    5. Kiko fa più guai da vivo al Cammino, di quanti ne farebbe da morto;
      traetene voi stessi le conclusioni.

      Ruben.

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    6. Per cui tu ci accusi senza senza nessun indizio che noi desideriamo la morte di Kiko!
      Questo dimostra che tu VORRESTI che così fosse. Ma non lo è. Fattene una ragione.
      Non solo speriamo che Kiko viva, ma soprattutto che, più che portare a casa la pelle, riesca a salvare l'anima.

      Infatti la tua espressione di profondo disprezzo "cristianucci della domenica" è, almeno in parte, un frutto della sua opera.

      E' già tanto che gira la voce che uscirà dall'opedale "tra qualche giorno": temevo che uscisse proprio il giorno di Pasqua, come Gesù dal Sepolcro.
      Diciamo che Dio ha permesso che non partecipasse alla Veglia.
      Chissà se Kiko si chiederà cosa può significare questo fatto nella sua vita!

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    7. Che Dio non è neocatecumenale

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    8. Per ANONIMO 10:45

      Meglio essere cristianucci della domenica che protestanti.

      Poi,che ne sai tu!!che quello che và a messa solo la domenica, non ha un pensiero durante tutta la settimana, di fare delle preghiere in silenzio chiuso nella sua camera?

      Non siamo mica tutti preti e suore,abbiamo una famiglia,dei figli,un lavoro,anche questa è una missione perchè ci è stato donato da Dio.

      Fai un "cammino"di conversione e per questo ti permetti di insultare e giudicare? solo perchè tu,sventoli la Bibbia nelle piazze e ti batti il petto facendo mia colpa,mia colpa come facevano i farisei che poi era solo apparenza?

      Voglio essere il cristianuccio della domenica,voglio essere ultimo tra gli ultimi,ma voglio lodare Dio nella sua Chiesa,voglio amare il prossimo con tutto il cuore in verità e non con ipocrisia come si fà nella comunità.

      Ti assicuro caro anonimo che possono evangelizzare anche i cristianucci della domenica mattina e non solo chi fà il cnc,perchè siamo già battezzati,non ci serve un altro battesimo,(protestante)abbiamo ricevuto la Cresima che è la confermazione del battesimo ,quello che abbiamo ricevuto da piccoli.

      Poi,ti voglio ricordare che che Gesù Cristo,ha detto che i primi saranno ultimi e chi più sà più deve rendere conto.

      PS BUONA PASQUA A TUTTI,CAMMINANTI COMPRESI.

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    9. Grazie Lilly per quanto hai detto! Condivido: vogliamo essere gli ultimi tra gli ultimi, quelli che dicono il Domine non sum dignus che Carmen aveva abolito.
      Ricambio gli Auguti caramente😘

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    10. Orgogliosi di essere cristianucci della domenica, forever...............

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    11. Come prevedibile, il superbo neocatecumenale che si sente superiore ai cristianucci della domenica, ci proietta addosso il suo desiderio di veder morire i suoi nemici. Per di più lo fa in giorno di Pasqua: frutti delle liturgie neocatecumenali.

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    12. Valentina,questi si credono di essere il Padre Eterno,hanno preso fischio per fiaschio,secondo loro la conversione si ottiene a suon di bonghi risonanze e convivenze,giudicano e disprezzano i cristiani della domenica senza sapere se questi pregano durante il giorno glorificando Dio.
      Si vantano che fanno lo studio della parola,i temi e via dicendo,ma poi quando vanno in casa di un fratello per preparare la parola,mormorano di quel fratello che non è presente,quando fanno le lodi nel tempo di Natale e di Pasqua e si incontrano alle 6 del mattino sembrano tutti zombie,lo fanno senza voglia alcuna,solo per perchè il responsabile spiffera al catechista chi non è presente.
      Dio ci ha resi liberi,non vuole che ci sforziamo per Lui a fare cose senza voglia
      Se un cristianuccio della domenica,si alza al mattino e pregando dice Signore Ti offro le azioni della giornata,sia fatta la Tua volontà,Ti assicuro che ha compiuto più di chi studia la parola senza poi metterla in atto.
      Danno la decima per arricchire il patrimonio della comunità,mentre il cristianuccio della domenica dà l elemosina ai barboni e a chi nè ha bisogno,in silenzio dove nessuno vede,non come loro che quando danno la decima iniziano a fare i conti di chi l'ha fatta e chi no.
      Mi rivolgo al commentatore anonimo che ha offeso i cristiani della domenica.
      VERGOGNATI E RAVVEDATI TU CHE NE HAI BISOGNO.
      Io sono una paziente oncologica,non Vi racconto la mia storia perché è molto lunga,Vi dico solo che ho visto la morte in faccia,ma nonostante tutto mi sono sempre affidata a Dio,pregando e dicendo sia fatta la Tua volontà.
      Un saluto.

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  5. Chissà quanti santi avranno sostenuto che Cristo si sarebbe dovuto transustanziare in una pietra se avesse voluto essere conservato e adorato? Questa è la preziosa teologia di Carmen? E la lettura del breviario sarebbe la virtù cristiana 'in grado eroico'? Ma poi, una persona anaffettiva, odiosa e vendicativa in vita, incapace di dare nulla di suo ma solo di ricevere, che andava ospite dai suoi catecumeni con villa al mare, servita e riverita, per poi sostenere nei suoi Diari di essere trattata come una persona di servizio, non può diventare in morte una che ha a cuore le esigenze di tutti ed intercede per quel popolino neocatecumenale di cui in vita aveva solo un aristocratico orrore! Vedremo come andrà a finire. Certo che questo iter per la canonizzazione di Carmen sarà un'occasione per consolidare in forma monumentale tutte le menzogne neocatecumenali. Una specie di torre di babele, costruita per toccare il cielo: l'ultimo affronto, si spera, della finta chiesa di cui Carmen sentì di dover essere la fondatrice presso la roccia di San Pietro in Israele.

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  6. Vi voglio raccontare un fatto realmente accaduto.
    Tempo fa incontrai un nc, che aveva trovato lavoro, ovviamente mi disse che Dio aveva provveduto, che Dio era grande, ecc,ecc. Ma riconduceva tutto questo nel senso neocatecumenale, tutti voi sapete e conoscete come si esprimono e fanno propaganda. Dopo poco è stato licenziato. Non lo giudico e altro, ma giudico il metodo diffuso tra loro.
    Vi è, ricordatevi tutti, un' emittente che emana il messaggio, poi arriva ai diffusori, e poi si sparge in giro. Così quando vi dicono: convertitevi, il Signore mi ha fatto questo è quello, ecc,ecc.
    Di sicuro Dio agisce, lo sappiamo e lo sperimentiamo tutti nella nostra vita, perché sappiamo che Dio agisce, ma ecco che alcuni conoscono il pensiero del Signore più del Signore stesso, e sentono il bisogno di dire con insistenza queste cose, e inviano altri a dirle. Ognuno si faccia la sua considerazione. È come se io mandassi un giro delle persone a dire che Dio ha fatto uscire il sole per propagandare e creare degli effetti.
    Non so se mi sono fatto capire.
    Infatti si girano ogni cosa per tornaconto mettendo a credere che Dio sia congiunto nella loro volontà e che loro dicano la verità. Lanciano frasi ad effetto.
    Infatti, vi rammento, che qualche frase lanciata ad effetto : il coronavirus scappa da Kiko e Porto San Giorgio, e che una persona era innocente
    e perseguitatata.
    E ci credono realmente mentre le dicono, e credono di insegnare, si proprio insegnare, al prossimo la verità.
    Da qui capite tante cose su chi avete davanti.

    Lo so siamo attaccati da ogni parte, ci sentiamo come assediati, ma rimanete tutti tranquilli il Signore non ci abbandona nelle mani dei nemici.

    Un saluto.

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  8. Tempo fa sono andato a consultare l'Enciclopedia Cattolica riguardo al culto dovuto alla Madre di Dio, detto "iperdulia".
    C'è scritto che la santità di Maria, per quanto immensamente maggiore a quella di tutti i santi (tutti i santi e gli angeli messi insieme non raggiungono la sua santità), differisce in GRADO, rispetto alla santità degli altri santi, ma non in SPECIE.
    Per questo quando Kiko parla di santità di "categoria superiore", come fosse di SPECIE superiore, è sospetto di eresia.

    E' un fatto che Kiko usa spesso espressioni inusuali, così inusuali che è assolutamente probabile che voglia dire ALTRO rispetto alla Chiesa. Anche perché queste espressioni sono INNUMEREVOLI (Kiko parla un'altra lingua rispetto alla Chiesa).

    Nel post precedente afferma che Giuda Iscariota non poteva non tradire Gesù (cioè non poteva non peccare).
    Da ciò si può ipotizzare che, per lui, o Giuda è stato da Dio predestinato al male come colpevole (e perciò è stato predestinato all'inferno), o è stato predestinato al male come innocente, e perciò per Kiko l'infeno non esiste.

    Ma se (per Kiko) l'inferno non esiste e se tutti si salvano, allora per i camminanti, che sono i veri credenti, occorre un Paradiso di categoria superiore, adatto a santi di categoria superiore.

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    1. Il tuo commento getta uno squarcio di luce su una frase che finora mi era sembrata solo l'ennesima buffonata kikiana! E invece no: come sempre succede, quando si tratta delle dichiarazioni di Kiko, va indagata e compresa.
      Se la Madonna, alla quale è dovuto un culto di iperdulìa, è santa solo di grado superiore rispetto a tutte le altre creature umane, Carmen è la prima di una schiatta 'diversa ' di santi, che sovrasta i santi che abbiamo conosciuto finora, e persino la Madre di Dio.
      Questa è effettivamente un'eresia spaventosa. Ma fa comprendere il giochetto che si vuole mettere in atto anche in questo processo di canonizzazione come per lo Statuto e per i Direttori: consci di cosa chiede la Chiesa per riconoscere la santità cattolica, i neocatecumenali forniranno alla Chiesa le prove della santità della loro candidata. Ma, dentro il cuore, sapranno sempre che Ella non era santa così come la Chiesa intende: e così come loro si ritengonon un'altra categoria di cattolici, così Carmen dovrebbe essere un'altra categoria di santa. Superiore a tutti i santi, Madonna compresa. Una santa che per la Chiesa si alzava al mattino per pregare, si sacrificava per gli altri, era umile e mansueta, mentre per loro sarà la santa che diceva le parolacce, presuntuosa ed arida, però che amava il Cammino come un figlio e Kiko allo stesso modo. La santa del siamo approvati quando facciamo ciò che ci pare contravvenendo alle norme della Chiesa. È effettivamente un'altra categoria di santi.

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  9. Nella logica di Kiko Carmmen non può non essere santa anche fumatrice compulsiva.
    Non poteva non fumare. E' stata predestinata fumare così come al Paradiso di categoria superiore

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    1. Quindi Carmen non sarà santa perché fumava

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    2. Anche chi fuma può essere santa, ma Nostro Signore Gesù Cristo, il giusto, caccerà i mercanti dal tempio.

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    3. "Anonimo 4 aprile 2021 18:07
      Quindi Carmen non sarà santa perché fumava"

      No.

      Mia madre Cattolica devotissima, si fumava due pacchetti al giorno, ma non si è mai permessa di farlo in situazioni sconvenienti.

      Ruben.

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    5. Anonimo delle 18 e 07:
      Carmen non sarà santa perché eretica: "detestava" la Madonna e l'Eucaristia tanto che, penso, nessuno l'abbia mai vista in adorazione davanti al Santissimo.

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    6. Quindi la Chiesa non la farà santa, ma è santa per il Cammino, e questo basta. Cosa volere di più? Un Lucano, come diceva la pubblicità di alcuni anni fa.

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    7. La questione del fumare è stata affrontata anche per altri santi (e non santi), perfino nel caso di sant'Alfonso Maria de' Liguori, salvo poi scoprire che - secondo l'uso del tempo - il medico gli aveva consigliato di fiutare tabacco, metodo antidolorifico.

      Ho conosciuto persone che avevano cominciato a fumare convinte che ciò le tenesse lontano dal mangiare troppo junk food. Per certi versi ha funzionato, ma poi si son ritrovate col vizio invincibile del fumo (la nicotina porta dipendenza).

      Nel caso di Kiko e Carmen, il vizio del fumo credo che vada inquadrato nella voglia di sentirsi importanti e "adulti". E comunque, di fronte alle eresie proclamate per una vita intera, e all'aver propugnato strafalcioni liturgici, il vizio del fumo dei due spasgnoli diventa una faccenda del tutto secondaria. Carmen dovrà rispondere anche dell'aver interrotto il Papa mentre parlava, e di aver fumato in presenza del Papa - due gesti di grande mancanza di rispetto per la Chiesa gerarchica. Ma ancor di più, di fronte al Signore i due spagnoli dovranno rispondere dell'aver inquinato le anime di coloro che si erano fidati di loro, molto più che del puzzo pestilenziale di fumo.

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  10. Scusate una domanda tecnica. Nella procedura di verifica per i vari stadi del processo di beatificazione si parla di acquisizione di testimonianze e scritti del candidato. Ma queste testimonianze e scritti arrivano solo dai corifei oppure è previsto che si sentano tutte le campane di ufficio. Spiegando meglio: chi porta avanti la cosa indaga a cercare testimonianze e scritti contrari oppure no ? E se no chi è contrario può farsi avanti con testimonianze e scritti? E in tal caso la commissione deve tenerne conto oppure può bellamente ignorare e considerare solo i corifei ?

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    1. Domanda interessante, Anonimo, mi chiedevo anch'io la stessa cosa.

      In questo articolo abbastanza esplicativo uscito nel 2007 su toscanaoggi , si citano in effetti anche le testimonianze contrarie da vagliare (almeno) in una seconda fase del processo :

      " Con la conclusione del processo diocesano inizia la «fase romana» della causa e il trasferimento di tutto il materiale istruttorio realizzato in diocesi alla Congregazione per le Cause dei Santi. Questa fase vedrà la preparazione di una Positio che contiene gli elementi favorevoli e contrari alla beatificazione, acquisiti nel processo. I Consultori Teologi e il Promotore della fede, esaminata la Positio, daranno il loro voto. Spetterà poi alla congregazione dei Cardinali e Vescovi esprimere il loro giudizio definitivo. Analogo procedimento, con la partecipazione di periti medici, si svolge per l'accertamento di un miracolo."

      Ma in che modo, a che stadio e presso chi possano intervenire i testimoni contrari, non è chiaro.

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    2. Ma in che modo, a che stadio e presso chi possano intervenire i testimoni contrari, non è chiaro

      Invece mi sembra che sia chiarissimo dal testo: "Positio che contiene gli elementi favorevoli e contrari alla beatificazione, acquisiti nel processo".

      Quindi sembra che le testimonianze e scritti contrari debbano essere acquisiti nella sola fase diocesana. E se questa fase non viene pubblicizzata? Come può avvenire l'acquisizione di questi documenti? Si può fare richiesta ufficiale di acquisizione alla commissione diocesana? E se sì siamo sicuri che siano tenuti ad acquisirli?

      Tutte domande pertinenti e alle quali qualche esperto su queste cose potrà dare informazioni attendibili.

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    3. è ben quello, che non si capisce dal testo! Speriamo in un esperto ben informato che chiarisca i dettagli su come inserirsi nell'istruttoria.

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    4. Fino a prima di Giovanni Paolo II l'autorità della Chiesa si prendeva tutto il tempo necessario a fugare qualsiasi dubbio, e quindi le canonizzazioni normalmente ci mettevano secoli - oppure soltanto "parecchi decenni" per quelle più veloci e acclamate a furor di popolo

      Piaccia o non piaccia sentirselo ricordare, Giovanni Paolo II ha fatto un danno enorme alla Chiesa semplificando drasticamente le procedure di beatificazione e canonizzazione, proprio nel momento in cui troppa gente ha fretta di fabbricarsi una "mascotte", un "VIP", per autoapprovare la propria opera (non sono solo i kikos ad avere una fretta del diavolo di "santificare" i propri fondatori); il paradosso è che per un gran numero di "fondatori" di movimenti e associazioni sono venuti a galla scandali piuttosto grossi (qualche giorno fa si commentava il caso del fondatore dell'opera di Schönstatt). Sarà stato anche che Giovanni Paolo II voleva sbloccare processi che si trascinavano da troppo tempo, sarà stata pure l'idea che la gente ha bisogno di santi "vicini" (quanti giovani oggi si entusiasmerebbero di fronte a figure come san Tommaso d'Aquino o santa Teresa d'Avila?), ma certe "novità" che piovono nel momento sbagliato (cioè quando ci sono troppi furbi bramosi di approfittarne) finiscono per fare enormi danni indipendentemente dalle intenzioni del promotore.

      I kikos hanno una fretta del diavolo di "canonizzarsi" la signora Carmen inventandole addosso una storia mitica "ufficiale" di modo che le notizie sulla sua vita (che non tarderanno troppo a venir fuori) vengano silenziate. Voi potete ben immaginare il misero destino di chi va invocando un'anima dannata solo perché per motivi "politici" interni della propria setta conviene evitare di invocare i santi veri.

      Che vadano pure avanti i corifei della falsa santa, inventino menzogne su menzogne per farla sembrare "miracolosa" e addirittura cattolica: tutte le loro panzane si ritorceranno contro di loro e (poveracci!) guadagneranno l'attenzione solo del demonio (quello vero, quello che non ti premia mai la tua fedeltà).

      n.b.: i "testimoni contrari" una volta venivano ascoltati dal cosiddetto "avvocato del diavolo", nominato dalla Santa Sede per raccogliere le prove a sfavore della santità e sterilizzare il lavorìo dei "corifei" facendone notare le incongruenze, le impossibilità, le prese di fischi per fiaschi, e il coinvolgimento in conflitto d'interesse. La funzione proverbiale di tale "avvocato" è purtroppo sparita...

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  11. Il post di Rebel propone una riflessione che a volte diamo per scontata ma sulla quale è bene soffermarsi. Che non sia un azzardo usare impunemente il termine Santo! Poichè Santo è attributo proprio di Dio.

    Già ha impressionato, dal giorno che Carmen è dipartita, che proprio i neocatecumenali la dichiarassero senza riserve "santa subito". Invogliati, presto è apparso chiaro, dallo stesso Kiko che già nel comunicato della morte della cofondatrice, ha dato per scontato che ella fosse salita dritta al cielo. Son passati pochi giorni e già si diceva di rivolgersi a lei per intercessione e grazie; rinnegando di colpo tutto il passato. Kiko e Carmen insieme, tra le prime cose, hanno demolito sistematicamente l'idea stessa di santità così come la Chiesa l'ha intesa sempre. Nessuno spazio a devozioni per i santi ufficialmente riconosciuti, definite solo idolatria.
    Ecco perchè Kiko ha coniato quella strana espressione: "santa di categoria superiore". Doveva rimarcare la differenza.
    Dopo aver disprezzato per quaranta anni e passa la santità vera, quella comunemente conosciuta, come poteva, dopo il 2016, parlare di santa Carmen Hernandez puramente e semplicemente? Per forza ha dovuto dire: Carmen "santa di categoria superiore". Ma superiore a chi? a che?
    Ha voluto avvertire: Ragazzi, Carmen è santa, farà miracoli... ma questa è cosa affatto nuova, inedita, mai vista prima. Perchè noi con quello che la Chiesa è ed è stata fino ad oggi NON abbiamo nulla a che fare. Con noi una nuova creazione, una nuova era!
    Anche questo sradicarsi dalle radici comuni è scardinare impunemente la Tradizione.

    Pax

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  12. Il vostro modo di ragionare è viziato dalla malafede, dal vedere le cose a senso unico. Nessun santo è stato perfetto, anche i santi hanno peccato e avevano delle imperfezioni. Se volete portare testimonianze a sfavore della canonizzazione di Carmen, potete anche farlo, ma non vi aspettate che sia come questo blog che accetta tutto acriticamente purché sia contro il Cammino, senza prove, documenti etc. Nei tribunali delle cause dei santi bisogna portare prove documentali, fatti provati e documentati sennò non sarete presi in considerazione . Non facezie, sciocchezze, etc. Soprattutto non si accettano testimonianze anonime quindi se volete portare testimonianze a sfavore dovrete mettere la faccia, non si accettano testimonianze anonime. Chiaro cristianucci della domenica mattina?

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    1. Caro fratello il Signore conosce chi manda e svergognera' gli impostori, stanne certo.

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    2. Non preoccuparti, ci saranno le testimonianze obiettive sulla personalità di Carmen con tanto di nomi e cognomi. Ma devo dire che la testimonianza migliore della protervia della aspirante santa, sei tu, insieme a tutti i tuoi compagni di cammino. Voi siete i frutti degni di Carmen: la sua acidità è la vostra, il suo elitarismo è quello che dimostrate voi, la sua prepotenza e il suo disprezzo per la Chiesa sono l'eredità che avete raccolto.
      Siete i degni figli di tanta madre.
      Ma comunque: se dovesse essere dichiarata serva di Dio, venerabile o addirittura beata (santa è impossibile) Carmen Hernandez, lo sarebbe solo per un vero e proprio scambio di persona. Cioè la persona considerata degna di venerazione sarebbe un'altra, una costruzione immaginaria che non avrebbe nulla a che spartire con la Carmen autentica. Un po' come il vostro Statuto, che non vi descrive e non vi rappresenta.
      Motivo per il quale vi sarà chiesto di essere come lei, la Carmen immaginaria: con tutte le sue doti e le sue ipotetiche virtù.
      E sarà allora che tu, e i prepotenti come te, dovrete cambiare registro per essere all'altezza della vostra santa immaginaria. Sarà divertente ma soprattutto edificante vedere i figli della Carmen prepotente diventare figli della Carmen tutta zucchero, miele e virtù cattoliche. Comincia tu, ad esercitarti a diventare un bel cristianuccio della domenica mattina: la tua frequenza di Osservatorio ti sarà di grande aiuto!

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    3. @anonimo delle 21:24
      Non sarà un percorso facile quello di beatificare Carmen. Le sue eresie pronunciate con tanta superba esternazione saranno quei massi insormontabili che non la lasceranno superare l'esame. Non serviranno i miracoli inventati, lei stessa durante la sua vita ha creato lo scoglio impareggiabile degno della sua infedeltà a Cristo. I Santi sono stati peccatori, come tutti noi, ma una volta convertiti hanno vissuto come angeli e martiri, come una vera scintilla di Dio. S.R.

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    7. Il Catechismo della Chiesa Cattolica è troppo lungo da leggere, è più bello quello di s. Pio X a domande e risposte come si usava tanti anni fa, vuoi mettere il paragone.....

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    8. Il tentativo di beatificazione di Carmen andrà ad aggiungersi alle altre sparate quali la riscoperta del battesimo!, il servizio ai vescovi!, le catechesi ispirate sul momento dallo Spirito Santo!, le parrocchie che saranno comunità di comunità! e, tanto per mazziare dopo aver cornificato : qui è tutto gratis!...

      Ci sono rimasti solo i suoi soldatini, a credere alle kikate del Kiko. Lui invece si rende conto benissimo della situazione, tanto che lo ammette persino a mezza bocca, già da qualche anno : l'unico modo per cavarsi da questa fossa di menzogne è una ipotetica e fantasmagorica abduzione al cielo.

      Per cui, per il vostro bene cari camminanti, quel bene che Kiko non vi ha mai voluto, in vista della beatificazione della Carmen buttate via tutte le porcherie malefiche e manipolatorie che sono scritte nei mamotreti e cominciate a studiarvi il Catechismo della Chiesa Cattolica. Poi magari, chissà, sarete voi i primi a non volerla santa, né subito né mai.

      Valentina lo ha espresso al commento qui sopra in modo ineccepibile. Io concordo e ribadisco brevemente: se il Cammino pretende di diventare una ferrata sulle vette più alte, cari camminanti, o siete montanari esperti, oppure lo diventate, altrimenti si prospetta per il Cammino una rovinosa caduta.

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    9. Sì, è vero che "santo" non significa "impeccabile".

      Ma quando la Chiesa proclama la santità di una determinata anima, la sta indicando come modello a tutti i cattolici presenti e futuri, ossia ne sta indicando le virtù della fede, speranza e carità vissute in modo eroico.

      La signora Carmen ha vissuto in modo eroico solo l'arroganza, la pretesa di aver qualcosa da insegnare alla Chiesa, lo sfruttare la creduloneria (e i soldi) altrui, il promuovere una liturgia inquinata e una dottrina altrettanto inquinata, la quantità di sigarette fumate, eccetera.

      Non si può chiamare "santo" qualcuno che ha inquinato la fede. Per esempio, perfino Origene - che pure ha scritto belle pagine, che pure andrebbe qualificato fra i padri della Chiesa, che pure ha avuto un culto popolare - non è santo, perché secondo l'autorità della Chiesa non ha vissuto in modo eroico le virtù cristiane.

      Sono i kikos ad avere una fretta del diavolo di "canonizzare" la fondatrice... sanno bene di non aver molto tempo, perché il Cammino è in drammatico e inesorabile declino, e presto non avranno più abbastanza soldi e opportunità di corrompere gente in Vaticano. Il Cammino è destinato a spegnersi miseramente e a venir dimenticato anche dai suoi più fanatici fautori nell'arco di pochi decenni, fautori che già da tempo stanno cercando di incassare tutto l'incassabile perché lo sanno bene che la pacchia sta per finire.

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  13. "Il battesimo neocatecumenale lo dà la comunità al termine del cammino, l'eucaristia neocatecumenale è attuata dalla comunità, il perdono dei peccati lo dà la comunità neocatecumenale. NO HAY VIDA CRISTIANA SIN COMUNIDAD!!!"

    Questo il pensiero di Carmen chiaramente espresso. Tanta enfasi sulla "comunità" che, poichè è neocatecumenale, nella loro testa assurge ad idolatria.
    Nel Cammino il concetto di comunità esprime una idolatria. Ne è prova il fatto che, nel suo nome, in questo tempo di pandemia, si inneggia quasi al martirio volontario. Quando si istiga a non darsi pensiero dei pericoli a cui ci si espone assembrandosi.
    Kiko ha espressamente detto ai fratelli, senza tanti giri di parole: Che cosa è, fratelli, NON avete la vita dentro? Avete paura di morire? Ma se il morire è migliore! (Salvo poi che, quando è toccata a lui, invece di abbandonarsi alla Volontà del Padre, si è chiesto a tutti gli aderenti di pregare con tutte le forze, di invocare l'intercessione di Carmen, per la guarigione pronta di Kiko).

    Ma mi sono persa nell'attualità quando, piuttosto, volevo dire un'altra cosa, strutturale, sul Carmen/pensiero a proposito di comunità.

    Non credete che lei per prima avrebbe dovuto dare esempio? Esempio di come si fa comunità, come si vive in comunione? Con Kiko al esempio e col padre Mario. Almeno con Kiko, diamine! Che è stato il suo pari grado. Anzi, per dirla tutta, il suo capo-equipe! (Gli altri tutti più sotto, di grado in grado).
    Io non dico: Carmen, mostraci come si vive in comunità per volontà di Dio. Ma almeno, mostraci come si vive in comunione con Kiko. Un comune sentire, non in una battaglia costante, contestando puntualmente ogni cosa. In un eterno assetto di guerra. Critiche, accuse e ingiurie di ogni genere, di cui lo faceva oggetto anche alla presenza del Papa, accusandolo di idolatria, megalomania e prepotenza nei confronti della "donna" (lei!).

    A mio avviso, questo è stato un suo problema grosso e da sempre: vivere in comunità con i suoi simili e fare comunione con loro. Credo anche, e penso di non sbagliarmi, che una delle ragioni che ai tempi della Congregazione Missionaria, con cui doveva partire giovanissima in missione in India, hanno portato alla sua "cacciata", sia proprio questa sua acclarata incapacità a vivere in una "comunità", appunto! (Vedremo cosa ci racconteranno nella tanto attesa Prima Biografia Ufficiale della "santa di categoria superiore"!).

    NO HAY VIDA CRISTIANA SIN COMUNIDAD? Questo il pensiero di Carmen Hernandez.

    Non hai salvezza?
    Questo diceva Carmen?
    Ordunque, io non lo comprendo, come costei ha potuto santificarsi?

    Pax

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  14. En Octubre del año 2000 estuve en la convivencia de familias en misión en Porto San Giorgio. Presencié un hecho del que pienso dar testimonio en el proceso de Carmen: habló mal, sin que viniese a cuento, de Chiara Lubich, fundadora de los Focolares.
    Lo juraré sobre los santos Evangelios

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    1. Traduzione:
      Nell'ottobre del 2000 sono stato nella convivenza di famiglie in missione a Porto San Giorgio.
      Ho assistito a un fatto che intendo testimoniare nel processo di Carmen: ha parlato male, di proposito, di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari.
      Lo giuro sui Santi Vangeli.

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    2. Come focolarino, mi dispiace che sia successo questo per la nostra Chiara. Certo noi non parleremo male di Carmen o di Kiko. Ci ricordiamo sempre che nel 2008, quando Chiara morì e fecero il funerale a s. Paolo fuori delle mura a Roma, erano presenti i leader dei vari movimenti ecclesiali, che parlarono tutti, tra cui Kiko, che fece un bell'intervento. I funerali di Chiara si possono trovare ancora su youtube, potete verificare in qualsiasi momento. Aldo

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    3. Non ti meravigliare. Non solo fanno discernimento su di loro, autoeleggendosi carisma della Chiesa, ma anche sugli altri. e non ne salvano, oltre loro, nessuno. Stanne pur certo!
      Sintomo ulteriore della supponenza che li contraddistingue.

      Kiko, in verità, è stato sempre più prudente nel pronunciarsi in pubblico, o forse solo più astuto. Ma Carmen, come tutti sanno, aveva i freni inibitori molto sciolti, e col tempo li ha persi del tutto.
      Poi trattandosi di una donna, ancor peggio.
      Lei ha sempre ritenuto di essere unica, l'unica... "benedetta fra le donne"...

      Pax

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  15. Le encantaba hablar de lo mucho que sabía sobre San Francisco Javier y los jesuitas en Japón y China.
    Le molestaba muchísimo que Kiko le dijera que tenía que acabar y no quería darle el micrófono. Se enfadó y se marchó.
    Proprio una santa!

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    1. Traduzione:
      Amava parlare di quanto sapesse di San Francesco Saverio e dei gesuiti in Giappone e in Cina.
      Era molto turbata dal fatto che Kiko le avesse detto che doveva finire e non voleva dargli il microfono. Si è arrabbiata e se n'è andata.
      Proprio una santa!

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  16. @ Anonimo 4 aprile 2021 10:45

    Chi vuole la morte degli altri, ha la sua dietro la porta, cari cristianucci della domenica mattina, Kiko si sta riprendendo e fra qualche giorno uscirà dall'ospedale. Buona Pasqua, ma convertitevi e ravvedetevi.
    ________

    Che Kiko si stia riprendendo, come confermato dal bollettino di ieri, e fra poco esca dall'ospedale non può che farci piacere. Che tu ci creda o no.

    Il pensiero va anche a tutti quelli che, una volta entrati in ospedale con la saturazione al minimo, non ce l'hanno fatta.
    Non tutti possono permettersi di essere seguiti da un'equipe medica h24 a loro disposizione e, visti i pochi posti disponibili in terapia intensiva, nelle situazioni più difficili si è fatto ricorso al ricovero solo in extremis, e non sempre si è fatto in tempo a porre rimedio.

    Non credo che Kiko sia stato ricoverato all'ultimo momento, come purtroppo avviene per la gran parte dei comuni mortali.
    Il comunicato era chiaro, i medici che lo seguivano hanno ritenuto prudente ricoverarlo per poterlo seguire meglio, al primo aggravarsi dei sintomi. Ben per lui!

    E bene hanno fatto. Troppe persone dipendono da lui. Troppa disperazione lascerebbe dietro di sè!
    La sua morte sarebbe un disastro per troppi.
    Mica come quella dei poveri cristi che vengono pianti solo dai parenti e dagli amici, se ne hanno.

    E' da notare che Kiko ha seguito, giustamente peraltro, lo stesso iter di Berlusconi, Boris Johnson e Tramp. Tutti ricoverati e dimessi in pochi giorni. Egli fa parte, a pieno titolo, dei grandi della terra (per carità, chi lo mette in dubbio!) e non ha rinunziato, almeno non ci risulta, alla sua "dignità" seguendo l'esempio di Gesù (Filippesi capitolo 2) che si è fatto schiavo e servo e ultimo con gli ultimi. E che nella prova è stato abbandonato da tutti, finanche dagli amici. Peggio ancora dei succitati "poveri cristi"!

    Scelta legittima, per carità! Ogni uomo è libero di decidere il proprio destino e da che parte stare nella vita!

    A voi ricordo solo che dice il Signore "Guai all'uomo che confida nell'uomo!"
    (Geremia capitolo 17)

    Anche io ti auguro Buona Pasqua, e aggiungo solo "resta quello che sei".
    Io non sono nessuno per chiamarti a conversione.
    Io do solo la mia testimonianza, ognuno ne faccia ciò che vuole. Gettatela pure nel gabinetto.
    Non mi impongo.

    Ma la libertà di parlare quella no, non me la toglie nessuno.

    Nel Cammino mi fu imposto di tacere in nome dell'obbedienza che volevano estorcermi a tutti i costi, e per chi non capisse parlo di Kiko e di Carmen insieme. Ma l'obbedienza non era affatto un mio obbligo assunto.
    Inoltre, nessun voto si fa nel Cammino.
    Senza contare che non si può pretendere, in nome dell'obbedienza, il silenzio omertoso e complice, neanche se si fosse legati all'obbedienza per Statuto.

    Anzi, a tal proposito, ti rivolgo un invito: vatti a fare una ricerca sul vostro Statuto di cosa a tal proposito si dispone. Forse faresti un'amara scoperta. Che se proprio sei tenuto, Kiko prima e dopo tu, ad un'obbedienza, questa la devi alla Chiesa e ai suoi Ministri costituiti, alle sue leggi e alla sua dottrina.

    Pax

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  17. Anonimo delle 21 e 24:

    pur con tutte le grandi differenze, qualcosa accomuna gli adepti dell'ideologia gender e quelli del Cammino.

    Come l'deologia gender usa come "specchietti per le allodole" dei principi assolutamente giusti, come l'anti razzismo, per propugnare ciò che veramente sta al centro della sua dottrina, che è un'"eresia" rispetto alle leggi della natura, così fanno i camminanti.

    Parlo di eresie e non di errori, perché l'errore dovuto alla mancanza di conoscenza, può essere supplito e superato, mentre l'eresia manifesta una volontà.

    Credo che quando Carmen e gli altri teologi si sono messi a tavolino per progettare il Cammino, non abbiano parlato di famiglia e di rispetto della vita, ma di LITURGIA.

    Proprio tu parli di obbiettività?

    RispondiElimina
  18. Di nuovo al solito Anonimo del "cristianucci della domenica" (4 aprile 2021 21:24)

    " Nei tribunali delle cause dei santi bisogna portare prove documentali, fatti provati e documentati sennò non sarete presi in considerazione . Non facezie, sciocchezze, etc. "
    ________

    Ecco, questa bella considerazione mandala a padre Mario e Ascension e Kiko (appena guarisce).

    E digli di smetterla di incitare i fratelli a chiedere a Carmen di tutto e di più, "anche piccole cose" che poi DEVONO ricordarsi di scrivere e inviare per email in modo che si possa depositare tutto presso il tribunale di cui parli a noi.

    Certo che così hanno raggiunto già il ragguardevole numero delle 1100 grazie ricevute, tra "facezie, sciocchezze, etc."...

    Neanche Santa Rita da Cascia, detta la Santa delle cose impossibili, in pochi mesi ha fatto tante grazie!

    Ma certo! Ella è "di categoria inferiore"!

    Pax

    RispondiElimina
  19. Faccio un esempio del peché il Cammino può essere considerato eretico al di là delle apparenze: l'uso dei SIMBOLI.

    Nella mia parrocchia (neocatecumenal free, tanto che all'entratta si potrebbe affiggere un cartello con la scritta "parrocchia deneocatecumenalizzata"), giovedì santo, dopo la celebrazione della Messa, l'Eucaristia è stata riposta nel Tabernacolo ornato da 2 candelabri a 7 braccia.
    Forse volevano sottolineare come il NT sia la continuazione del VT, ma non erano considerati FONDAMENTALI.
    Cioè non avevano, né volevano avere, nessun significato teologico alieno alla teologia della Chiesa.
    Se ne poteva fare a meno, tanto che ieri già non c'erano più.

    Se, invece, nel Cammino i candelabri a 7 o a 9 braccia sono assolutamente INDISPENSABILI, un motivo ci sarà.

    RispondiElimina
  20. Altro esempio, così giusto per capirci: Fratelli! Fratelli! Dio ( ma per loro significa il Cammino) mi ha fatto trovare moglie ( o marito, o lavoro, o altro, in base alla situazione)....
    E poi giù con la pubblicità e propaganda.
    Sapete a cosa mi riferisco.
    Ora vi chiedo: sono gli unici che trovano lavoro, marito o moglie o altro?
    No! Perché, sappiamo, che queste cose avvengono, e sono, se nel bene, Doni di Dio. Ok!
    Il punto è: perché senti il bisogno di fare una propaganda e come una pubblicità?
    Non che non si debbano dire alcune cose, attenzione, il punto è come le riporti e la motivazione per cui le pubblicizzi.
    Se io ricevo un Dono da Dio ringrazio il Creatore, e lo dico pure, ma non vado in giro a farne una pubblicità.
    Anche perché, dicendoci la verità, sappiamo e abbiamo sentito dire: il Cammino mi ha salvato il matrimonio!
    Ok. Nulla da dire in contrario. Ma chiediamoci tutti: e tutti coloro che si sono divorziati dentro il Cammino? Perché non parlano anche di questi?
    Da qui capite come vi è una facciata imbiancata, ma dentro, realmente, vi è altro.

    Alla prossima piccola catechesi.

    Un saluto.

    RispondiElimina
  21. Anonimo delle 21:24

    Nel cammino di santità, dobbiamo sempre tenere lo sguardo fisso al modello cui siamo chiamati a conformarci. Siamo chiamati a guardare continuamente e intensamente a Cristo. Uno sguardo costante su Nostro Signore Gesù Cristo, che invece Carmen ha deciso non fosse un modello da seguire, deviando in tal modo innumerevoli anime.

    Kiko é abituato a cavarsela con stratagemmi studiati ad hoc, ma questa volta non può spuntarla perché la Chiesa vuole donarci dei modelli autentici! Ed è proprio per questo che vaglia in profondità la persona attraverso la “causa di beatificazione e canonizzazione”, che è un vero e approfondito processo!

    Non terranno conto soltanto della mistificata biografia e delle "grazie" presentate a mo di storielle, ma raccoglieranno tutti gli scritti, anche i più minuti: dal tema scritto a scuola al biglietto per un amico. Si ascolteranno i testimoni che l’hanno conosciuta, tenendo sempre conto della posizione e dal legame che stringe il testimone con l'aspirante Santa, prendendo tutto con le pinze finché i fatti, collegati tra loro, non fileranno. Altrimenti amen.

    Si raccoglieranno informazioni sulla vita che nasce oggi attorno a lei, e ciò deve preoccuparvi!

    I criteri sono severi: si cerca l’autenticità del Vangelo vissuto, la radicalità di una vita virtuosa in conformità alla volontà di Dio. Mica bazzecole come credete!

    Si tratta di un'imponente mole di materiale che deve ricevere uno studio accurato e non una superficiale valutazione.

    Inoltre occorre un altro segno, decisivo. Quello di un miracolo. Non un raccontino indeciso, privo di fondamenta solide, ma una guarigione, rapida, completa, perfetta e non spiegabile dalla scienza medica. Ottenuta dalla preghiera al futuro beato, che con questo segno si manifesta potentemente all’opera presso Dio. Anche qui il giudizio è rigoroso, sia per la parte medica che per quella teologica. Mi sa, carissimo, che data la povertà miserevole dell'operato di Carmen non serviranno neanche le testimonianze contrarie (che comunque la commissione riscontrerá durante l'opera di analisi e ricerca).

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  22. non serviranno neanche le testimonianze contrarie (che comunque la commissione riscontrerá durante l'opera di analisi e ricerca).

    Appunto, ma io mi chiedevo se questa opera di ricerca di testimonianze contrarie è sicura, fatta di ufficio e soprattutto pubblica

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  23. Ascensión afferma: "E all'inizio dell'estate, in primavera, speriamo che venga pubblicata la prima biografia autorizzata di Carmen, che sarà molto bella e  saremo felici di sapere tante cose su Carmen, di quel suo spirito che ci ha insegnato tanto, uno spirito pieno di libertà e amore per Cristo, che più lo si conosce, più lo si ama."

    Secondo Ascensión Carmen possedeva uno spirito di libertà. Ecco una prima menzogna di questa "biografia" non ancora resa pubblica. In realtà Gesù ha detto: "La verità vi farà liberi" (Gv 8, 32).  È la verità la condizione della libertà, ma come può una donna palesemente chiusa nella menzogna, che ha agevolato l'evolversi e l'impiantarsi di un movimento eretico - ritenuto tale anche da molteplici pastori - esser ritenuta "uno spirito pieno di libertà e di amore per Cristo"? Uno spirito di cotanta bellezza e sapienza non imprigiona, ricatta, disturba, tormenta e devia le anime come faceva Carmen, ma piuttosto le rende altrettanto libere in Cristo.

    Il vero annuncio, nella forza dello Spirito, comporta il pieno rispetto della libertà di ciascuno e l'esclusione di qualsiasi forma di costrizione e di pressione. Carmen, unitamente a Kiko, ha invece forzato e oppresso i fedeli.
    Carmencita non era certamente lo spirito leggiadro descritto dalla sottomessa 'sostituta', ma uno spirito bellico fornito di una mazzafrusto per distruggere (fu sua ammissione) il cuore e il fulcro pulsante di ogni chiesa: il Tabernacolo.

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  24. Chissà se pure Blondet è un kikiano che “odia i muscoli” michelangioleschi e quindi “la bellezza” del corpo umano perché...il resto lo lascio alla vostra immaginazione di adoratori di idoli fasulli
    “Con profitto ho riletto e condiviso l’accusa acutissima dell’ortodosso Florenski alla iconologia delle chiese cattoliche dal Rinascimento in poi, anch’io vedendo i capolavori di Michelangelo e Caravaggio come manifestazioni di empietà, naturalismo e soggettivismo.”

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    1. La polemica su Carmen santa o no è del tutto inutile. Per noi Carmen è santa a prescindere. Che poi il Vaticano la faccia santa a noi che c'è frega?

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    2. Blondet? L'antisemita e cospirazionista? Ps. Quello che pensa un ortodosso di Michelangelo francamente è irrilevante. E cmq un ortodosso come Florensky le avrebbe bruciate le "icone" di Kiko.

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    3. Per cui, secondo te, l'arte della fede cattolica dal Rinascimento in poi, arte accettata e "approvata" dalla Chiesa, per te, figlio di Kiko, è manifestazione di empietà?
      Per te la Chiesa ha sbagliato? Anzi, ha ufficialmente approvato l'empietà?

      Parla chiaro: sì sì, no no, perché il resto viene da Kiko.
      Che Kiko è eretico si sa, ma tu consideri l'arte della Chiesa una forma di empietà?

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    4. Eè sorprendente notare come anche i camminanti vivono nel terrore e vedono ovunque marciume e male.
      Solo, rispetto ad altri, il male lo vedono fuori dal Cammino.
      Per loro non solo tutto ciò che è umano è negativo (e questa è già una chiara eresia condannata esplicitamente dalla Chiesa), ma anche ciò che è proprio della Chiesa in cui, evidentemente, non vedono l'opera divina.
      Anzi, proprio perché la considerano frutto di superstizione, nella Chiesa vedono l'opera del demonio.
      Come nelle più ultras sette anticattoliche protestanti.

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    5. A quanto pare non hai capito niente di quel che ha scritto Blondet in quell'ultimo articolo in cui recensiva un libro di un ortodosso e... lo smentiva coi fatti e col sorriso.

      Ora, l'arte cristiana nasce dalla convinzione dei cristiani che bisogna pur mostrare agli altri cristiani la bellezza della fede, le conseguenze della fede, la sublimità della fede, eccetera. Cioè era intesa non a produrre perfezione fotografica, ma a dare un'idea di ciò che fosse la fede. Per esempio, con le chiese a forma di croce (una forma piuttosto complicata da costruire, per chi ne capisce di architettura e di edilizia, visto quanti punti delicati occorre tener presenti).

      Blondet non "odia i muscoli", sa apprezzare anche l'arte molto posteriore al medioevo, ma se uno ama Michelangelo non è detto che non possa preferirgli Giotto. L'arte che ricerca la perfezione tecnica finisce per comunicare meno bellezza di quella che colpisce a prima vista (come quelle chiese in rococò che son belle a vedersi ma che non ti ispirano preghiera come te l'ispira invece un'asciutta cattedrale gotica; naturalmente tutte queste cose, pur diversissime, sono agli antipodi dei bruttissimi scarabocchi del signor Argüello, che è un "artista" solo nel senso del turlupinare i suoi adoratori; un capolavoro di Michelangelo se lo comprerebbe anche un miliardario ateo; una bruttura kikiana non la esporrebbe in casa con onore nessun cristiano; e se un cristianuccio della domenica ha qualche bruttura kikiana, è perché gliel'hanno regalata facendogli capire che la deve esibire; ma se gli capitasse fra le mani un dipinto del Beato Angelico, la bruttura kikiana finirebbe rapidamente in soffitta).

      Intanto, Blondet fa notare che la fede cattolica parla al cuore dei semplici, e si serve dei semplici - come i pastorelli di Fatima, come Bernadette che disse che se ci fosse stata una bambina più stupida di lei, la Madonna avrebbe scelto quella anziché Bernadette.

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  25. A titolo di curiosità, il sopracitato Blondet era un grande amico dell'ineffabile Gennarini. Finché, verso la fine del 2004 e inizio 2005, i due ebbero una discussione sull'ebraismo.

    A febbraio 2005 Blondet scrisse in un suo articolo: «La setta “cattolica” neocatecumenale ha intrecciato amorose relazione con la setta giudaica dei Lubavitcher. Lo rivela (è un segreto di pulcinella) il vaticanista dell’Espresso Sandro Magister. Il quale sottolinea che una entusiastica presentazione della pseudo-teologia messianica dei Lubavitcher, apparsa sul Foglio il 22 gennaio [2005] scorso, era firmata da Giuseppe Gennarini. Si tratta del capo della setta neocat in Italia. I neocat, nuovi servi-pastori dei neocon, sono tecnicamente degli anabattisti (ritengono invalido il battesimo dei cristiani qualunque, sicché ribattezzano i loro adepti); benedetti dal Papa polacco come “movimento” cattolico, sono una frazione secessionista della Chiesa, come sanno tanti bravi parroci. Quando i neocatecumenali s’impadroniscono di una chiesa parrocchiale ne espellono i fedeli normali.

    Quanto ai Lubavitcher (chiamati anche Habad o Chabad) sono la setta più estremista del giudaismo. Il loro guru e falso messia Schneerson (defunto nel 1994) sosteneva ad esempio che era lecito, per salvare un ebreo, trapiantargli il fegato strappato a un non-ebreo. Perché “lo scopo dell’intera creazione è il bene degli ebrei”, e gli altri non sono che “animali parlanti”, destinati a servire i padroni giudei nel “regno a venire”. Sono loro, i Lubavitcher, a governare gli insediamenti più fanatici in Palestina: Baruch Goldstein, lo zelota pazzo che nel 1994 massacrò 39 palestinesi in preghiera nelle tombe dei patriarchi, era un Lubavitcher e viene considerato da loro un “eroe sacro” come Sansone.

    Gli ingenui neocat credono di potersi mascherare da giudei e così sfuggire alla pena rabbinica. In un loro tempio neocat sul monte Korazim in Israele, ci informa Magister, hanno posto all’entrata “una bimah, un pulpito, come nelle sinagoghe; a lato del chiostro il decalogo scolpito in ebraico; al centro una Torah”, e alla fine del rito post-cattolico elevano il canto “Shemah Israel”. Insomma, la forma estrema della mascherata giudaica promossa dal Concilio, di cui abbiamo visto una prova generale nel Giubileo, quando il Papa è stato annunciato da suonatori in costumi da Ben Hur soffianti in copie hollywoodiane dello “shofar”, il corno del tempio ebraico. E’ una moda clericale tragicomica (abbandonato il latino nella liturgia, bisognava cercare qualche “tradizione” arcaico-cinematografica da ricopiare) che i neocat spingono fino alla parodia...»


    Oh, certamente qualche kikolatra lamenterà che loro il battesimo cattolico lo riconoscono. Eh, già, però nella tappa dove si svolge una cerimonia che pare proprio un "ribatezzarsi nel fiume Giordano" si comportano come se il battesimo cattolico ricevuto in precedenza non lo riconoscessero.

    Inutile dire che la grande amicizia fra Blondet e Gennarini finì di colpo. Gennarini gli scrisse una lettera furentissima («...Manca solo di accusarci di mangiare i bambini...») e così un sacco di kikolatri altrettanto furentissimi. Blondet - che era ben documentato e aveva già pubblicato diversi libri sui temi affrontati, rispose, tra le altre cose:

    «Forse non è noto che Gennarini ha scritto un lungo articolo, ospitato sul Foglio [del 22-1-2005] con ovvio entusiasmo, dove ha raccontato la fratellanza neocat ed ebraico-neocon alla Domus Galileae, riferendo delle danze attorno alla Torah, dell’Architetto dell’Universo che vi si adora, e dell’attesa messianica che li accomuna. La mia “fonte” non è dunque Magister ma Gennarini, ed è semmai lui che si fissa su quei soli particolari che ha ritenuto di riferire...»

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    1. Prosegue Blondet:

      «Mi preme rispondere alle domande: se “credo che Dio guida la Chiesa" e "Che lo Spirito vi aleggia.”

      So che quelli che scrivono hanno letto alcuni miei libri, e devo domandarmi se sono stato capito. Tutta la mia modesta scrittura tende a mostrare che dietro la storia e la politica c’è una metastoria, una “storia sacra” in svolgimento, e che questa storia ha come centro gli ebrei: il popolo che avendo rifiutato il Cristo sta abbracciando – tremo nel dirlo – l’Anticristo del potere, dell’inganno e della violenza, per il dominio su “questo” mondo. Alcuni lettori forse credono che Dio guidi la Chiesa come fosse Harry Potter: con una forza magica che la garantisce non già nella sua ininterrotta qualità di canale sacramentale, ma nei suoi singoli passi ed eventuali zig-zag terreni. Dietro questa concezione, c’è un’idea altrettanto magica dell’infallibilità pontificia.

      Cosa si sarebbe detto, poniamo, durante i secoli che videro Papi e anti-papi, entrambi più o meno regolarmente eletti da cardinali? O durante l’eresia ariana, quando era uno solo, Atanasio, ad aver ragione contro tutti gli altri cristiani? O ancor prima: che si sarebbe detto di fronte a Paolo che rimproverò “l’infallibile” Pietro per il suo ritornare – perché in fondo era questo – al giudaismo?

      Io non mi ritengo un Atanasio, né tantomeno Paolo. Però come cristiano qualunque, non appartenente a gruppi e movimenti (e dunque privo della forza psicologia che viene dall’essere in molti, e di ogni potere lobbystico) noto qualcosa che tutti possono notare: che le parole di Gesù e dei primi apostoli non concordano con quello che la Chiesa dice oggi degli ebrei.

      A cominciare da Pietro (1 Pt. 2, 4-9) il quale nota che coloro che hanno rigettato il Cristo, il Messia, “inciampano” nella pietra angolare e sono “confusi”. La facoltà datami da Dio, la normale ragione, si chiede perché la rinuncia alla “sostituzione” e la certezza clericale che “le promesse” agli ebrei sono ancora valide, queste novità che centinaia di Padri hanno negato per due millenni, vengano affermate proprio ora, che gli ebrei sono così potenti nel mondo, e commettono atrocità. Se erano vere, perché l’abbraccio non è venuto prima, quando erano deboli (o almeno meno forti)?

      La convinzione in certuni dell’infallibilità della Chiesa attuale ha un prezzo: deve presumere che la Chiesa ha sbagliato per due millenni, e fin dall’inizio, quando i suoi membri erano tutti e solo ebrei: e si chiamavano Paolo, Pietro, Giacomo.

      L’adesione a questa nuova carità porta a questo: che, su divieto esplicito degli ebrei, abbiamo cessato di pregare per loro e la loro conversione al Messia Gesù.

      [...]

      Forse non so molto del “cammino”, come viene chiamato. In anni lontani ne conobbi qualcosa e lo difesi in lontani articoli. Oggi, mi vengono voci che spero non vere.

      Per esempio, che chi si allontana dal “cammino” viene diffamato; e altre voci, che preferisco non riferire, mi paiono proprie del carattere di una setta.

      Non so quale idea millenaristica abbia suggerito la Domus Galileae. Mi pare però che Gesù non abbia mai prescritto di danzare attorno alla Torah; magari, al più, di praticarla. Ma ovviamente non nei passi in cui ordina lo sterminio dei nemici di Israele, Amaleciti e simili, fino all’ultima donna o bambino. Almeno questa parte dell’Antica Alleanza dovrebbe essere stata abrogata. O m’illudo?»

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  26. Si necessita di un'accurata relazione cronologica sulla vita e le attività di Carmen, sulle sue virtù, sulla fama di santità e di miracoli, senza omettere ciò che pare contrario o meno favorevole alla causa stessa. Quindi penso che la biografia da loro appositamente costruita parrà sospetta all'occhio sano e attento della commissione. Perchè la relazione deve essere obiettiva, distinta anche da quelle obiezioni che una personalità 'famosa' come Carmen non può aver scansato.

    Una volta accettato il libello, che come possiamo immaginare non è una questione così scontata come vogliono far credere, leggo che la petizione del postulatore viene resa pubblica nella propria diocesi e, se lo riterrà opportuno (ma in questo caso è più che doveroso) anche nelle altre diocesi, con il consenso dei rispettivi Vescovi, invitando tutti i fedeli a fornirgli notizie utili riguardanti la causa. Quindi le testimonianze contrarie possono essere rivolte anche in questa fase e se esse rappresentano un ostacolo non risolvibile la causa non verrà ammessa. Insomma, intendo dire che questi neocat. la fanno fin troppo facile e che quel famoso striscione con la scritta "santa subito" rivolta a Carmen, che i camminanti sfoggiarono quasi nell'immediatezza della sua morte, oggi pare più ridicolo che mai.

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  27. Anonimo Texas5 aprile 2021 18:08

    Ma possono far partire una canonizzazzione con testimonianze taroccate fate solo da fratelli del cammino??? Uno per essere santo puo fare presunti miracoli solo ai fratelli della setta e a nessun altro? Mi sembra qualcosa di molto sospetto...

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  28. Riguardo alla signorina Carmen vorrei scrivere un punto.
    Ho letto ciò che viene riportato da tutti, nc compresi.
    Mi permetto di fare una considerazione.
    Questi sono infiltra un po' ovunque, sia nella società e sia dentro la Chiesa, per capirci vi faccio dei piccoli esempi: ci sono nc nella P.A., nell'industria,commercio, ecc. Ma anche dentro il Vaticano, nelle riviste online cristiane, hanno un loro ambito dentro Radio Maria, ecc,ecc.
    Ora, presumo di essere obbiettivo, se vie è un piccolo gruppo, come il blog, ma anche composto da altri, e vi sono 500000 nc ( numero messo così) in giro per il mondo tenuti ad obbedire senza pensare, secondo voi: come andrà a finire?
    Se hanno detto scrivete cosa vi ha fatto Carmen, messaggio dato di proposito: secondo voi cosa avverrà?
    Piccolo esempio. Se io riuscissi a dire a 500000 persone: scrivete cosa vi ha fatto Un saluto come intercessione a Dio? Ok! E quei cinquecentomila vanno in giro con questo dentro di loro, e per cui pensano che un qualsiasi evento sia a causa di Un saluto, cosa avverrebbe nel tempo?
    Quello che mi fa più... è che questi hanno e attaccano la religione naturale, a detta loro, e poi abbracciano qualsiasi cosa.
    Del resto, da chi va dicendo in giro che lo sterco del demonio è il denaro, che sei attaccato a denaro, ecc,ecc, e poi ti vedi che si infilano nei posticino per denaro, vi chiedo: ma cosa vi aspettate da queste persone?

    Un saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il sito ufficiale del Cammino comunica che oggi, lunedi 5 aprile 2021 Kiko Arguello è in miglioramento. Quindi, come la mettiamo?

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    2. Non lo so, dipende da come la metti tu. Noi accettiamo la volontà di Dio. Lui sa quando è il momento migliore per prendere con sé una persona. Kiko ha avuto un'altra opportunità, gli auguriamo di farne buon uso.

      Elimina
    3. Visto che noi rispondiamo ma neanche leggete, ricopio qui una parte di un mio commento precedente in risposta ad una altro Anonimo (o sei sempre tu?) che poneva più o meno la stessa questione:
      ________
      dal commento del 5 aprile 2021 09:16

      Che Kiko si stia riprendendo, come confermato dal bollettino di ieri e riconfermato da quello di oggi, e fra poco esca dall'ospedale non può che farci piacere. Che tu ci creda o no.

      Il pensiero va anche a tutti quelli che, una volta entrati in ospedale con la saturazione al minimo, non ce l'hanno fatta.
      Non tutti possono permettersi di essere seguiti da un'equipe medica h24 a loro disposizione e, visti i pochi posti disponibili in terapia intensiva, nelle situazioni più difficili si è fatto ricorso al ricovero solo in extremis, e non sempre si è fatto in tempo a porre rimedio.

      Non credo che Kiko sia stato ricoverato all'ultimo momento, come purtroppo avviene per la gran parte dei comuni mortali.
      Il comunicato era chiaro, i medici che lo seguivano hanno ritenuto prudente ricoverarlo per poterlo seguire meglio, al primo aggravarsi dei sintomi. Ben per lui!

      E bene hanno fatto. Troppe persone dipendono da lui. Troppa disperazione lascerebbe dietro di sè!
      La sua morte sarebbe un disastro per troppi.
      Mica come quella dei poveri cristi che vengono pianti solo dai parenti e dagli amici, se ne hanno.

      E' da notare che Kiko ha seguito, giustamente peraltro, lo stesso iter di Berlusconi, Boris Johnson e Tramp. Tutti ricoverati e dimessi in pochi giorni. Egli fa parte, a pieno titolo, dei grandi della terra (per carità, chi lo mette in dubbio!) e non ha rinunziato, almeno non ci risulta, alla sua "dignità" seguendo l'esempio di Gesù (Filippesi capitolo 2) che si è fatto schiavo e servo e ultimo con gli ultimi. E che nella prova è stato abbandonato finanche dagli amici. Peggio ancora dei succitati "poveri cristi"!

      Scelta legittima, per carità! Ogni uomo è libero di decidere il proprio destino e da che parte stare nella vita!

      Tu chiedi: Come la mettiamo?
      In nessun modo. Siamo allo stesso punto di prima. Ci siamo presi solo un grande spavento tutti.

      Pax

      Elimina
    4. Sinceramente non capisco cosa tu voglia far intendere. Non capisco cosa c'entri la tua domanda.
      Forse stai usando Kiko per dimostrare un qualcosa che ti gira dentro la tua capoccia?
      Non so, tu lo sai!
      Già ho scritto, precedente, che per me la vita di Kiko non vale di più di altre vite che si sono ricoverata in questi giorni.
      MA ci dovremmo chiedere tutti: perché costoro scrivono queste cose e in questo modo?
      A cosa vorrebbero arrivare a fare credere al prossimo?
      Ricordatevi Lanciano frasi ad effetto, che in se non significano nulla, ma che hanno lo scopo di mettere a credere che si è nell'errore, che loro dicano la verità, ma il loro contenuto non ha nessun senso di verità, sono proprio loro che non la sanno e non la dicono.
      Parlate apertamente, volete intendere quest': è risorto?

      Un saluto.


      Un saluto.

      Elimina
    5. E' risorto chi?

      Elimina
  29. Il serrato dialogo tra Kiko e CHARLIE METOLA svoltosi a Madrid è davvero singolare.

    Mi sono chiesta leggendolo e rileggendolo: Ma questi non hanno proprio niente a cui pensare!

    Sconcerta tutta la serietà che ci mettono. Quanta premura nel fare tutto al meglio, non tralasciare nessun passaggio importante per conseguire il risutato agognato: La pronta e sicura canonizzazione della cofondatrice del C.N.

    E mi chiedo: Ma perchè ce l'hanno tanto a cuore? Da studiarsi tutto, per non essere trovati mancanti in niente allo scadere del quinto anno dalla morte? Servono grazie? Pronto! Servono gli scritti e i fatti? Pronto! Servono i detti? Pronto! Messo tutto assieme più di 16.000 pagine!!!

    Volete il "voce di popolo"? 35.000 fratelli si sono recati sulla sua tomba (ce li hanno portati loro) quaderni pieni di firme a riprova (che hanno predisposto sempre loro in vista di...). Servono grazie e favori? Pronto! Scrivete TUTTO, anche piccole cose. Ed ecco, ci sono già 1100 grazie ricevute.

    Ma poi quando si tocca il tasto delle virtù eroiche e della santità di vita ecco che arrivano al TOP.
    Nulla di meglio hanno trovato che esibire l'"eroismo" di chi per una vita ha pregato ogni giorno tutto il Salterio. Ma prima e meglio di Carmen lo fanno da sempre tutti gli ordini religiosi specie di vita contemplativa, e non solo. Ma anche tutti i fratelli del Cammino, dalla Iniziazione alla Preghiera in poi. Tutti santi!

    Insieme ostentano che non si è fermata un sol giorno. Oggi qui, domani là. Tutto il mondo ha percorso instancabilmente. Ma se neanche doveva, insieme a Kiko, preoccuparsi di acquistare i biglietti aereo o darsi pensiero di dove alloggiare? Anche voli privati hanno avuto. E poi posso testimoniare che sono stati trattati dappertutto come re. A farla una vita così, nelle migliori condizioni e con rifornimento costante di contanti per le spese personali.

    La cosa sorprendente che neanche si vergognano, da un lato, e dall'altro danno la prova che, spremi spremi, più di questo a ripercorrere tutta la vita di Carmen di "eroico" non hanno trovato NULLA.

    Pax

    RispondiElimina
  30. Ma di un'ultima cosa dovrebbero vergognarsi più che per tutto il resto di questo squallido teatrino, atroce spettacolo che stanno dando di sè.

    Ma dove trovano tutto il tempo necessario per dedicarsi a qualcosa che gli serve solo per darsi lustro?

    A che serve tutto questo alla vita delle persone che muoiono nel mondo perchè nessuno gli annuncia il Kerigma?

    Guai a me se non annunziassi il Vangelo! Un unico assillo, l'amore per tutte le chiese! Un unico cruccio: salvare ad ogni costo anche una sola anima. Questa l'ansia dell'Apostolo.
    Macchè, i Kiko e le Carmen hanno a cuore la loro gloria.

    Intanto, finchè hanno vita, annuncino, si consumino per il Vangelo.
    Poi, se sono stati dei santi, qualcun altro se ne darà pensiero.
    Ma a loro cosa importa?

    Si rifanno tanto alla chiesa primitiva. Ma credo che non un solo giorno dietro simili preoccupazioni abbiano sprecato Pietro o Paolo, Giacomo o Giovanni.

    Questi sono la chiesa delle origini del tubo.

    Pax

    RispondiElimina
  31. origini del tubo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Chiesa delle origini del tubo... Chiesa delle origini a paravento... Chiesa delle origini butade... Chiesa delle origini a come e quando gli conviene, se gli conviene, nella misura in cui gli conviene e nei limiti della loro convenienza...

      Pax

      Elimina
    2. Basti pensare che nella Chiesa delle origini, pur essendo utilizzato lo strumento del catecumenato per gli adulti per l'istruzione dei battezzandi, mai e poi mai avrebbero costituito comunità di non battezzati. Nè tanto meno avrebbero trattato i battezzati da non battezzati, tanto grande era il loro rispetto per il Sacramento della salvezza.

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