lunedì 26 maggio 2008

Vogliamo ripartire da qui?

Così scriveva alcuni giorni fa "Giudamaccabeo"

Un consiglio ai tanti fratelli "entusiasti".
Prima di innalzare peana di vittoria:

1. Aspettimo a vedere se l'approvazione c'è veramente stata. Il recente passato ha visto tanti annunci di "APPROVATI" che si sono rivelati bufale, e proprio da parte di Kiko. E non è stata una bella figura; anche il più sprovveduto della mia comunità alla fine era quantomeno sconcertato.

2. Anche qualora l'approvazione ci fosse stata ha perfettamente ragione il "nemico" Mic: aspettiamo a vedere che cosa c'è scritto negli Statuti. Non credo che ci sarebbe molto da gridare alla vittoria se, come è più che probabile, ci fossero cambi molto precisi sui seguenti punti:

- Eucarestia non più seduti ma in processione. Vorrebbe dire che siamo stati costretti a capitolare su un punto che Kiko giudicava evidentemente irrinunciabile visto che per più di 2 anni ce ne siamo "fregati" di ciò che ci chiedeva il Papa al riguardo. Veramente un pessimo risultato: disubbedienti messi in riga.

- Fine dell'"arcano" della predicazione, cioè pubblicazione dei testi. Già nell'annuncio di Pasqua è stato buttato lì che il Papa vuole che si pubblichino i testi del direttorio. Anche qui per più di 30 anni si è fatto di tutto perchè ciò non avvenisse. Sempre nell'ultimo annuncio ci è stato finalmente rivelato qualche particolare dell'iter di approvazione e la figura che ci abbiamo fatto anche lì è di un'entità che NON voleva neanche presentare i testi ai dicasteri vaticani. Anche qui figura piuttosto barbina.

- Obbligo ad un maggiore rispetto del foro interno negli scrutini. Confermo che il breve accenno che c'era negli statuti ad experimentum non ha finora prodotto alcuna modifica sostanziale del modus operandi durante gli scrutini. Se il catechista è una persona sensibile ha continuato a fare ciò che già faceva prima, cioè avere rispetto; ma se, come purtroppo accade nella maggior parte dei casi, non ha questa dote, allora in questi anni non è cambiato molto. Quindi un richiamo più forte a questo aspetto metterebbe in luce una situazione non troppo edificante.

Quindi fratelli cari aspettate prima di fare la figura di quelli che danzavano perchè il ciclone si avvicinava.


quel che dice per i suoi fratelli neocat rispetto all'opportunità di attendere senza fare illazioni vale anche per noi.
In ogni caso il nostro ormai lungo percorso e l'esperienza fatta fin qui ci rendono consapevoli che si tratta di un tema non poco 'scottante'. E sinceramente sono sempre più sconcertato e anche preoccupato per quel che si 'muove' nella Chiesa a svariati livelli e su molti fronti.
Non ci resta che continuare ad attendere, pregare e continuare a confrontarci se qualcuno ha qualcosa di significativo da dire

186 commenti:

mic ha detto...

Mi è capitato di dare uno sguardo al blog di Tornielli, visto che se n'era parlato, e ho scoperto che la 'bagarre' si è spostata lì: le truppe d'assalto ci sono tutte o quasi e tra un po' la pagina esploderà e sarà, prevedibilmente, chiusa...

Tutto questo non fa altro che dimostrare come anche l'approvazione del Papa, se ci sarà, non sarà la fine, ma l'inizio di nuovi problemi per la Chiesa e per tante persone... ma in ogni caso bisognerà vedere in che termini e con quali indicazioni...

Signor Veneranda ha detto...

Qui nessuno vuole gridare alla vittoria. Di vittoria c'è n'è stata una sola e quella è a favore di tutti quelli che con cuore sincero guardano alla croce di Cristo : la sua vittoria sul peccato e sulla morte.
Per piacere cerchiamo di fare insieme qualcosa di costruttivo che non sia questo continuo giudizio.

Uriel ha detto...

Ecco Signor Veneranda fai qualcosa di costruttivo per la Chiesa:

Leggi e agisci:
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Maranatha.it e i catto comunisti

I cari amici di www.maranatha.it ci informano di un fatto clamoroso:

l'associazione WeCa -Webmaster Cattolici (fatta con uomini del famigerato "padre" Zanotelli ma che operano nella Conferenza Episcopale Italiana) attribuisce al loro sito il premio "miglior sito cattolico".
Poi, resisi conto, che vi sono tutti i sussidi necessari alla Messa Vetus Ordo (quella in latino,liberalizzata da Benedetto XVI), compie un clamoroso dietrofront!
Tutta la storia e copie delle lettere sulla pagina: http://www.maranatha.it/premio.htm

Riempiamoli di pernacchie scrivendo all'indirizzo: info@webcattolici.it e ufficiostampa@webcattolici.it !
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Inizieresi bene il settennato!!!

Signor Veneranda ha detto...

Invece di pernacchie ai giudici, diamoglielo noi un premio, no?
Abbiamo tutti utilizzato questo sito e continuiamo ad utilizzarlo, quindi io rilancio ed invito Uriel a scrivere al sito maranatha per esternare ai due fratelli la nostra riconoscenza per il loro lavoro.

mic ha detto...

Per piacere cerchiamo di fare insieme qualcosa di costruttivo che non sia questo continuo giudizio

sarei felicissimo di poter fare insieme qualcosa di costruttivo; ma non potrebbe che nascere ed essere nutrito dal vivere la stessa Eucaristia davanti ad un Altare...

altrimenti possiamo solo fare il discorso che normalmente si fa in campo ecumenico tra le diverse Confessioni cristiane: "visto che la dottrina ci vede divisi, incontriamoci almeno nella prassi"!

Ma con voi sarebbe problematico anche questo, perché ci sono 'visioni' diverse anche sulla prassi. Faccio solo un esempio: i "Gruppi Caritas" nelle Parrocchie: arriveranno dieci post di Alessandria che nella sua parrocchia sono in perfetta collaborazione e forse altrettanti da qualche NC che ha ancora voglia di intervenire; ma la verità è che chi si occupa della Caritas è un presuntuoso perché 'pretende' di fare del bene agli altri quando "non è formato". Questo nella migliore delle ipotesi, quando invece i NC non ti dicono che lo fai per far vedere quanto sei bravo o per avere gratificazione...

1. Se aspetti di "essere formato" gli altri fanno in tempo a morire con i loro problemi

2. Chi ti dice QUANDO sei formato: il catechista NC? Con quale autorità?

3. Tutti quelli che si sentono 'interpellati' dai problemi del proprio contesto sono presuntuosi ed esibizionisti?

4. Il Signore ci chiede di aspettare di essere 'perfetti' o di fare ogni volta del nostro meglio con semplicità e buona volontà?

5. E' normale esprimere solidarietà solo verso i fratelli di comunità e fregarsene del resto?

6. Forse quache NC che riesce a sensibilizzarsi ogni tanto c'è, ma sono casi rari, sporadici e non ci puoi contare

7. E la Chiesa continuerà ad andare avanti a compartimenti stagni e le comunità NC continueranno a fagocitare tutto il resto e saranno sempre meno quelli che opporranno resistenza

mic ha detto...

Abbiamo tutti utilizzato questo sito e continuiamo ad utilizzarlo, quindi io rilancio ed invito Uriel a scrivere al sito maranatha per esternare ai due fratelli la nostra riconoscenza per il loro lavoro

su questo ci troviamo d'accordo. Anch'io lo uso da molto ormai: è una vera miniera d'oro.
Comunque mi aspetterei qualche altra "prassi" praticabile...

mic ha detto...

Quel che ho detto dei Gruppi Caritas viene da fonte più che attendibile.
Ma al di là di questo, vorrei chiedere al Signor Veneranda se sarebbe disposto a promuovere nella sua Parrocchia una celebrazione Vetus Ordo, preceduta da un minimo di catechesi, tanto per fare esperienza dell'archeologia della Chiesa!

mic ha detto...

Sono addirittura convinto che, con la sua cultura, sarebbe in grado di farla lui la catechesi, sottolineando i momenti e le preghiere più significative. O no?

Ma, quando le si conosce, come si fa a riuscire a non viverle?

mic ha detto...

Ma, quando le si conosce, come si fa a riuscire a non viverle?

mi sono accorto che è quello che dite anche voi della vostra celebrazione!

frafra ha detto...

allora dal blog di tornielli

abbiamo la prima modifica alla celebrazione eucaristica.
Questo conferma (se fosse vero a questo punto) che qualche pecca sull'Eucarestia (e su molto altro) il cammino ce l'ha

Ecco quanto dice tornielli:

Nel riconfermare la notizia dell’approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all’altare. Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e… riconosce.

mic ha detto...

pane e vino... o Qualcun Altro?

mic ha detto...

se la Chiesa è per me madre in questo modo, sono rimasto orfano!

In realtà non riconosco più la Chiesa, anche se so che è presto per parlare. Ma se le avvisaglie sono queste!

EGONON ha detto...

CORAGGIO!

Questo è il momento per alimentare, sostenere e dimostrare la nostra fiducia, la nostra FEDE!

Sono andato anch'io a leggere il blog di Tornielli... !? che dire?

E' dura! Sarà durissima!
La ribellione non ci appartiene e l'avvilimento è codardia.

Abbiamo il Vetus Ordo, e le occasioni di "fare il bene" non occorre nemmeno andarsele a cercare, da quante sono le situazioni che incontriamo quotidianamente.

Pregare, pregare, pregare... e sperare fino alla fine.

COMUNQUE

Responsabile ha detto...

Io non ci credo che si sia potuta modificare così la Lett. del Card. Arinze.. soprattutto in seguito ad una disobbedienza..
cioè 2 anni fa "ci" dicono, ed il Papa lo conferma, avete 2 anni di tempo per adeguarvi alla prassi della Chiesa, non si obbedisce, ed oggi stravolgono tutto.. Io non ci credo.. e resto sull Omelia del Papa al Corpus Domini

frafra ha detto...

responsabile io ormai sono preparata al peggio.

Se è vero quello che dice tornielli siamo seri: che questi obbediscano o non obbediscano è INDIFFERENTE

Responsabile ha detto...

vorrà dire che tornerò al Latino..

katartiko ha detto...

Responsabile ha detto...
vorrà dire che tornerò al Latino..


Sempre che lo capisci...
Io sono d'accordissimo al motu proprio. Da piccolo servivo messa da un prete che, con la scusa della sua cecità, celebrava il rito antico.
A me piace.

Responsabile ha detto...

Purtroppo il mio latino è delle scuole medie.. vedrò di prendere lezioni..

mic ha detto...

Quoto da Egonon:

E' dura! Sarà durissima!
La ribellione non ci appartiene e l'avvilimento è codardia.

Abbiamo il Vetus Ordo, e le occasioni di "fare il bene" non occorre nemmeno andarsele a cercare, da quante sono le situazioni che incontriamo quotidianamente.

Pregare, pregare, pregare... e sperare fino alla fine.

COMUNQUE

mic ha detto...

Ho solo timore che anche il Vetus Ordo non sarà incoraggiato. Già ci sono tanti ostacoli e disobbedienze e difficoltà!
Se questi si espandono le difficoltà aumenteranno, già non sono molti i sacerdoti che lo accolgono...

molte persone (specialmente mamme con figli 'persi' nel Cammino)stanno offrendo le loro lacrime al Signore in questi giorni

ma è in proprio in questi momenti che, abbracciando la Croce, restiamo saldi nel Signore e confidiamo in Lui!

SIMBA ha detto...

La Madonna di Fatima ha detto:
"Un grande castigo cadrà sull'intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a "La Salette", ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e satana regna sui più alti posti, determinando l'andamento delle cose.

Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell'umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E, se l'umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio.


Verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini, se l'umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore."

frafra ha detto...

posto ciò che Barile ha scritto sul blog di Tornielli

Questo è l’articolo integrato con nuove notizie che ho appena pubblicato su Petrus. Confermo i 7 anni ad experimentum per la liturgia e le catechesi. Mi sembra già importante la modifica relativa al modo di prendere la Comunione. Ribadisco che per i signori Kiko e Carmen il bicchiere è mezzo pieno.Il Santo Padre Benedetto XVI ha dato il proprio assenso per l’approvazione definitiva degli Statuti Neocatecumenali, tranne che per le parti relative alla liturgia e alle catechesi, accolte ‘ad experimentum’ (sembra) per sette anni, cioè fino a quando il Cammino non dimostrerà di averle adeguate a quelle ufficiali della Chiesa, portando i propri seguaci a comunicarsi in piedi, e non più seduti, e a diffondere e studiare una Dottrina il più uniforme possibile all’ortodossia cattolica. Naturalmente, non sono soltanto queste le modifiche apportate e volute dal Papa e dai Dicasteri vaticani competenti, ma bisognerà attendere la promulgazione dell’apposito Decreto da parte del Pontificio Consiglio per i Laici per conoscere tutti gli ambiti in cui il Pontefice e i suoi collaboratori sono intervenuti con il pennarello rosso per correggere il Cammino. Quello che si sa per certo, al momento, è che durante la Messa i Neocatecumenali non potranno più comunicarsi restando seduti, ma dovranno alzarsi in piedi al passaggio del sacerdote per ricevere il Corpo e il Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, partecipando inoltre più attivamente alla vita comunitaria delle Diocesi e prendendo parte almeno una volta al mese alla celebrazione Eucaristica domenicale della Messa parrocchiale. Per quanto riguarda il modo di comunicarsi, si tratta di una sorta di ‘indulto’, che nel consentire ancora ai Nc di non procedere in processione verso l’altare per accostarsi al Santissimo Sacramento, vieterà il triste perpetrarsi dell’abuso di prendere l’Eucaristia mentre si sta tranquillamente poggiati su una sedia. Il tutto trapela mentre la Segreteria di Stato ha chiesto ai responsabili della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e dello stesso Pontificio Consiglio per i Laici (i tre organismi curiali che si sono occupati di seguire l’iter dall’inizio) di non rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’approvazione degli Statuti Neocatecumenali. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per gli iniziatori Kiko Arguello e Carmen Hernandez? Sicuramente mezzo vuoto, considerato che il Papa, dopo aver letto attentamente un dossier di 80 pagine e ascoltato il parere degli esperti all’uopo incaricati, ha constatato come la liturgia non sia ancora stata adeguata a quella ufficiale e le catechesi abbiano bisogno di ulteriori correzioni non essendo pienamente conformi al Magistero della Chiesa. Correzioni che sono state indicate dallo stesso Benedetto XVI nella speranza che ciò contribuisca a non far più operare i responsabili del Cammino come ‘un corpo estraneo’ nelle Diocesi e nelle parrocchie di tutto il mondo. E pensare che numerosi siti Internet di chiara ispirazione Neocatecumenale avevano dato per certa, nei giorni scorsi, l’approvazione conclusiva degli Statuti così come erano stati presentati dopo che dal Giugno 2007, mese in cui erano scaduti i cinque anni ‘ad experimentum’ concessi nel 2002 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, nulla era più trapelato dai Sacri Palazzi. Di sicuro, invece, c’è l’ennesimo richiamo di Benedetto XVI agli iniziatori Kiko e Carmen ad aderire completamente all’ortodossia di Santa Romana Chiesa, a partire da una corretta celebrazione della Messa sino ad un catechismo che rispecchi fedelmente quello ufficiale, passando per la piena e incondizionata obbedienza al successore dell’Apostolo Pietro. Se conosciamo bene le tecniche di comunicazione degli iniziatori del Cammino, la concessione del periodo ‘ad experimentum’ di sette anni verrà fatta passare come una vittoria, ma basta avere un minimo di buon senso per rendersi conto che così non è. Fatto sta che già nel Dicembre del 2005, su mandato del Santo Padre, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, aveva scritto una durissima nota a Kiko Arguello e Carmen Hernandez con la quale si concedevano due anni per adeguare la liturgia dei Nc a quella della Chiesa. Due anni che, a quanto pare, non sono bastati (?) ai destinatari per obbedire alle direttive del Vaticano, tanto che nulla sarebbe cambiato dal punto di vista liturgico in questo pur ampio arco di tempo. Nella missiva, tuttora attuale perché conterrebbe buona parte delle modifiche liturgiche volute da Benedetto XVI in sede di approvazione degli Statuti, si leggeva: “Nella celebrazione della Santa Messa il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa senza omettere né aggiungere nulla. Questo è il principio base. Seguire i libri approvati, non aggiungere e non sottrarre. La Domenica è il giorno del Signore: il Santo Padre decide che per il Cammino Neocatecumenale, almeno una Domenica al mese, le comunità devono partecipare alla Santa Messa della Comunità parrocchiale. Per le altre tre settimane, il Cammino Neocatecumenale in ogni Diocesi sia in dialogo con il vescovo diocesano. Le ammonizioni previe alle letture si possono fare a condizione che siano brevi. Anche durante l’omelia, pronunciata sempre dal sacerdote o dal diacono, si può fare qualche intervento occasionale che sia breve e che non abbia apparenza di essere l’omelia. Anche questo si può accettare. Poi, per lo scambio della pace: si concede che il Cammino Neocatecumenale possa usufruire dell’indulto già concesso, cioè di fare lo scambio della pace prima dell’offertorio fino ad ulteriori disposizioni. Sul modo di ricevere la Santa Comunione si dà al Cammino Neocatecumenale un periodo di transizione, non più di due anni, per passare dal modo invalso nelle loro comunità di ricevere la Comunione, per esempio, seduti, con l’uso di una mensa addobbata posta al centro della Chiesa, invece dell’altare dedicato; è quindi necessario passare da questo al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve comportarsi nel modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo. Infine, il Cammino Neocatecumenale deve utilizzare anche le altre preghiere Eucaristiche contenute nel messale e non solo la seconda preghiera Eucaristica. La sintesi di tutto questo è che il Cammino, nella celebrazione della Santa Messa, seguirà i libri liturgici approvati, tenendo conto delle specificazioni appena pronunciate”. Benedetto XVI, nel 2006, pochi mesi dopo la lettera di Arinze, aveva ‘fraternamente ammonito’ il Cammino Neocatecumenale ad attenersi alla Liturgia di Santa Romana Chiesa durante un incontro con 200 Famiglie del Movimento missionarie in tutto il mondo: “L’importanza della Liturgia e in particolare della Santa Messa nell’evangelizzazione, è stata a più riprese posta in evidenza dai miei predecessori e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo, celebrato nei riti liturgici, costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti. (…) Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancora più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il popolo di Dio, di recente, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, vi ha impartito, a mio nome, alcune norme concernenti la celebrazione Eucaristica. Dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate”. Dunque, essenzialmente, buona parte della vicenda relativa all’approvazione degli Statuti si è giocata sulla liturgia e, quindi, sul modo di amministrare e ricevere la Comunione. E un segnale su come la pensi in proposito Benedetto XVI è giunto in occasione della Messa del Corpus Domini celebrata in San Giovanni in Laterano la settimana scorsa: i fedeli, al momento di ricevere la Comunione, si sono dovuti inginocchiare a mani giunte su un’apposita balaustra, come accadeva con il glorioso rito tridentino pre-conciliare. Figurarsi, quindi, se il Papa potesse continuare a tollerare il fatto - e l’anomalia - che i Neocatecumenali continuassero a ricevere l’Eucaristia restando comodamente seduti.

serafino ha detto...

Come sempre il Barile fa gli articoli, poi si smentisce, li modifica ecc..
Veramente poco serio
Peccato che si parli del papa

Vittorio ha detto...

Veramente poco serio
Peccato che si parli del papa


ancora meno serio chi di quello che ha detto il Papa se n'è infischiato per gli ultimi tre anni (e non solo)

serafino ha detto...

Carissimi la lettera a cui fa riferimento il sig Vittorio è stata rispettata diligentemente nella realtà della mia parrocchia; per quanto riguarda il modo di prendere la comunione abbiamo aspettato i due anni concessi che, si è vero che si sono un po allungati e che sembra che ora si sia arrivati ad una definizione, che sicuramente ascolteremo

stephanos78 ha detto...

Sono sconcertato.

E' chiaro che il Santo Padre è vergognosamente attaccato e ricattato. Ormai in modi anche palesi (Vedi "Card." Martini). Questa vicenda starà pesando su di lui come un macigno! Le pressioni e la violenza esercitata da Kiko certo non è passata inosservata. Anzi. Il "compito" che aveva l'ha svolto "egregiamente"...

I ricatti sono stati portati fino alle estreme conseguenze.

Se la situazione sta come l'ha descritta questo ultimo scritto di Barile, c'è di che essere sconfortati! Allora davvero il CNC è un FLAGELLO!

Sarebbe ICREDIBILE concedere un "esperimento" a Dottrina e Litrugia del CNC. Perchè è CHIARO che dare altri ANNI di "indulto" consentirà di impiantarsi ancora meglio al Cammino e di esercitare altre e più grandi pressioni nella speranza di superare lo "scoglio", così come fatto di recente.
Lo stesso dicasi per la Liturgia. Come possa conciliarsi l' "indulto" allo star in piedi e poi sedersi (!!!) dopo che il "Presbitero" è "PASSATO A DARE IO PANE" (!!!), con la richiesta di Obbedire ai libri Liturgici senza aggiungere od omettere nulla è per me un vero MISTERO!

Lo stesso per la spinosa questione dell'ebraismo NC e dell'uso dei "segni della cena", compresa la famosa MENSA....

Se andrà così... a mio avviso i fondatori dell'associazione NC avranno di che essere soddisfatti...

E se andrà così ormai ho ben chiaro che si ha PAURA del CNC... Il che la dice mooooooolto lunga.

stephanos78 ha detto...

per quanto riguarda il modo di prendere la comunione abbiamo aspettato i due anni concessi che, si è vero che si sono un po allungati e che sembra che ora si sia arrivati ad una definizione, che sicuramente ascolteremo

Per quanto riguarda la Sacra Comunione e la VOSTRA dottrina avete esercitato e state esercitando pressioni e violenza tale che vi permette di "ascoltare" solo quello che volete o quello che ottenete col compromesso!

Stare in piedi e sedersi era una cosa (vergognosa) che già era stata proposta come "compromesso"...

Se la ottenete sarà ASSURDO! INCREDIBILE.

Seby ha detto...

serafino ha detto...

Carissimi la lettera a cui fa riferimento il sig Vittorio è stata rispettata diligentemente nella realtà della mia parrocchia; per quanto riguarda il modo di prendere la comunione abbiamo aspettato i due anni concessi che, si è vero che si sono un po allungati e che sembra che ora si sia arrivati ad una definizione, che sicuramente ascolteremo


Kiko in questo tempo se ne è fregato altamente di quella lettera! e poi la lettera diceva entro due anni non fra due anni, prendi per i fondelli i tuoii stessi membri della comunità ma non noi...

serafino ha detto...

Personalmente, dopo aver ricevuto copia della lettera dai catechisti, ho obbedito.
Ho notato che la lettera era indirizzata a Kiko & c. e quindi con essa il card ha dato a loro indicazioni precise, io forse ingenuamente penso che il card e chi di competenza insieme a kiko abbiano per vari motivi aluungato un po i tempi.
Per me se è stato dato un tempo di due anni non è poi così grave che si sia allungato un po', penso che se il card avesse ritenuto eresia o cosa grave non avrebbe neppure concesso questo tempo

stephanos78 ha detto...

E' assurdo... Anni di "esperimento", approvando uno statuto in via definitiva????? Ma come diamine è possibile? Esperimento sui fondamenti di uno statuto... e lo statuto approvato??????

Esperimento, DIMENTICANDO i fondamenti dei richiami fino ad oggi effettuati?
MA come si fa?

serafino ha detto...

stefano non ti arrabbiare, spesso le notizie di Barile sono poi modificate
Buonanotte

Seby ha detto...

serafino ha detto...

stefano non ti arrabbiare, spesso le notizie di Barile sono poi modificate
Buonanotte


Invece le bugie che racconta Kiko sono belle, vero?

Francesco ha detto...

Vi invito alla calma:aspettiamo di conoscere la reale portata dell'approvazione.

Ritengo personalmente inverosimile ed assurdo sia quanto afferma Barile sia,a maggior ragione,quanto afferma Tornielli: la Chiesa non può aver contraddetto quanto aveva espresso appena a fine 2005 per mezzo della lettera di Arinze.

Non voglio crederci.....!!!
Se ciò fosse vero ci troveremmo all'interno di una situazione di apostasia,che sicuramente il nostro Papa eviterà ad ogni costo.Ne sono più che sicuro!

ciccio ha detto...

Francesco ma Arinze è la Chiesa?
comunque a chi tra voi porta scritti di Torniello come se torniello fosse chissà chi io vi riporto un intervista al Card. Ratzingher che è sicuramento molto di più di torniello:

"Il sale della terra", in colloquio con Peter Seewald, 1997,

01/01/1997





“Il sale della terra”, in colloquio con Peter Seewald, 1997, Edizioni San Paolo, pag.143-144, 298-299

P: Oggi sembra spesso che la schiera di coloro che frequentano ancora la messa, partecipano alle pro­cessioni e si esprimono positivamente nei confronti della Chiesa, sia vista dalla maggioranza come un gruppetto esotico. E persino questo ultimo resto deve avere sempre di più l'impressione di vivere, con le proprie idee cristiane, in una realtà che non ha più nulla a che fare con il mondo nel quale loro vivono quotidianamente. Ma, allora, il processo di decadenza non è forse già più drammatico di quanto si possa credere?

Card. Ratz.: Sicuramente, in questo momento è in atto un enorme processo di perdita di importanza della realtà cristiana e anche un cambiamento di forma della presenza della Chiesa. L'esistenza di una società cristiana, come era in passato, si frantuma a vista d'occhio. Per questo anche il rapporto tra società e Chiesa continua a cambiare e presumibilmente si evolverà in direzione di una forma di società non cristiana. Quel che ha luogo nella fede, non produrrà più automaticamente un effetto innovativo sulla coscienza collettiva della società.

L'ambito centrale della vita contemporanea è ora effettivamente quello delle innovazioni economiche e tecniche. Proprio qui ‑ e in maniera del tutto particolare nel settore dell'intrattenimento dei media ‑ si forma il linguaggio, è qui che nascono i modelli di condotta. Si tratta, per così dire, dell'ambito medio dell'esistenza umana, cui ci si rivolge nei grandi movimenti di masse. Detto ciò, la religione non è affatto scomparsa, ma si è spostata nell'ambito del soggettivo. La fede è allora tollerata come una delle forme soggettive di religiosità, oppure mantiene un certo spazio come fattore culturale.

Ma, d'altra parte, il cristianesimo offrirà in modo nuovo dei modelli di vita e, nella desolazione dell'esistenza tecnica, tornerà a presentarsi come un luogo di umanità reale.É quanto accade già ora. Si possono trovare sempre delle obiezioni contro i singoli movimenti ecclesiali, come i Neocatecumenali, i Focolarini o altri ancora, ma in essi si deve comunque osservare che qualcosa di nuovo sta cominciando. Qui il cristianesimo è presente come avvenimento di novità e viene percepito, da persone che spesso vi arrivano da molto lontano, come la possibilità di vivere, e di poter vivere in questo secolo. Di conseguenza, è chiaro che la funzione pubblica della Chiesa non sarà più la stessa, quale si presentava fino a oggi in forma di commistione tra Chiesa e società, ma essa continuerà sempre a essere visibile, anche pubblicamente, come una nuova possibilità per l'uomo.

…..
P : Per quasi 1500 anni la trasmissione della fede e l' educazione cristiana hanno potuto avvalersi del sostegno offerto dall'ambiente cristiano circostante. Oggi nelle scuole, nei mezzi di comunicazione, nelle istituzioni sociali non esiste più questo ambiente. I valori della Chiesa e le idee del mondo moderno sembrano procedere in direzioni sempre più distanti tra loro. Come potrà essere ancora possibile in futuro la comunicazione e l'affermazione dei progetti dì vita e di salvezza della Chiesa?

Card Ratz. : Come Lei ha giustamente detto, perché questo avvenga c'è bisogno di un ambiente cristiano. É un dato che esprimerei in questo modo: non si può essere cristiani da soli, essere cristiani significa porsi all'interno di comunità in cammino. Anche un eremita fa parte di una tale comunità e ne è sostenuto. Per questo la Chiesa deve preoccuparsi di creare queste comunità. La cultura sociale europea e americana non offre più questa comunità in cammino. Tutto ciò ci riporta alle domande precedenti: come la Chiesa vivrà in questa società visibilmente scristianizzata? Essa dovrà costituire nuove forme di comunità in cammino, capaci di offrirsi un sostegno reciproco e una forma concreta di vita nella fede.

Il solo ambiente sociale oggi non basta più, non esiste più un'atmosfera cristiana diffusa. Per questo i cristiani devono sostenersi reciprocamente. Si vedono già altre forme, « movimenti » di diverso tipo, con cui prendono forma delle vere comunità in cammino. É indispensabile un rinnovamento del catecumenato, che renda possibile l'esercizio, la scoperta della realtà cristiana; una via potrà essere quella di porsi in rapporto con delle comunità monastiche, dove vivere esperienze di cristianesimo. In altre parole, se la società nella sua totalità non è più un ambiente cristiano, come non lo è stata anche nei primi quattro o cinque secoli, è la Chiesa stessa che deve costruirsi delle cellule vitali, degli spazi in cui siano possibili un sostegno e un cammino comune, rendendo concretamente sperimentabile e praticabile all'interno di una realtà più piccola la grande realtà vitale della Chiesa.

..................

Ora dategli l' interpretazione che volete....................

ciccio ha detto...

Comunque ranquilli la notizia degli statuti verrà data dopo il 6 giugno,..........me lo ha detto un' altra pulce non quella vostra.

Francesco ha detto...

Arinze è la Chiesa,per la sua parte.

Kiko Arguello sicuramente no!!

Francesco ha detto...

Si,ciccio,secondo Tornielli la cerimonia strombazzante di consegna degli statuti avverrà o il 12 o il 13 giugno.
La cosa ci lascia del tutto indifferenti in quanto non ha alcuna attinenza con la vita della Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Arinze, specialmente in quella lettera del 1' dicembre 2005, è la Chiesa.

In tale lettera, infatti, Arinze comunica "le decisioni del Santo Padre".

Il 12 gennaio 2006 il Santo Padre parla della lettera di Arinze: "vi ha impartito a mio nome alcune norme..." che spero osserviate fedelmente...

Dunque, più autoritativa di così...!

montmirail ha detto...

Alla luce di quanto sta accadendo sulla "telenovela" degli statuti va innanzitutto riconosciuto che questo
spazio aveva ed ha perfettamente senso. Quindi un plauso al coraggio degli ideatori che credo abbiano offerto uno strumento utile a livello
informativo per tutti, al di là delle
diverse opinioni in merito alla vicenda. In secondo luogo il discorso delle pressioni esercitate sembra un altro fatto innegabile, che testimonia la delicatezza della
questione. E' chiaro che un vaticanista di una testata giornalistica dovrà usare molta più
prudenza anche in relazione alla linea editoriale del giornale, rispetto al titolare di una testata on-line che è anche direttore.
E' tutto da vedere circa i contenuti, ma se le cose stanno come dice Tornielli è evidente che
al CNC è concessa una deroga speciale nella prassi, che contrasta
con le ultime celebrazioni/indicazioni del papa.
Non mi scandalizzerei vista la resistenza posta in atto già col motu proprio.

kirikiki' ha detto...

Francesco, ma Arinze e' la Chiesa?

mmmmmmm... qualcuno mi dica se mi son perso qualcosa?

Invec ciccio leggi questo:
.... Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancora più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il popolo di Dio, di recente, la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, vi ha impartito, a mio nome, alcune norme concernenti la celebrazione Eucaristica. Dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate”.
Allora cicco hai capito che Arinze e' la Chiesa o no? Se non hai capito dimmi qual'e' la parte che ti sfugge che te la scrivo di nuovo. Tanto tra faccie di bronzo e finti tonti ci siamo abbituati ormai!

montmirail ha detto...

Attacco al Motu proprio: da Martini a Jesus

Pietro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nunc dimittis ha detto...

francesco dice:

Ritengo personalmente inverosimile ed assurdo sia quanto afferma Barile sia,a maggior ragione,quanto afferma Tornielli: la Chiesa non può aver contraddetto quanto aveva espresso appena a fine 2005 per mezzo della lettera di Arinze.

Non voglio crederci.....!!!
Se ciò fosse vero ci troveremmo all'interno di una situazione di apostasia,che sicuramente il nostro Papa eviterà ad ogni costo.Ne sono più che sicuro!

---------------------------


Non agitarti, Francesco. Tieni presente che noi conosciamo la lettera di Arinze per caso, grazie allo scoop di Tornielli del 2005, pero' non sappiamo cosa si sono detti i dicasteri vaticani e i fondatori del Cammino prima e dopo in questi anni, durante colloqui che si sa intensi.

Tieni anche presente che le questioni di diritto canonico sono piuttosto complesse e una lettera come quella di Arinze da' indicazioni di massima ma non puo' specificare tutti i dettagli di una questione del genere. Le sfumature sono migliaia.

Tieni infine presente che se in Cammino si e' continuato a celebrare facendo la comunione da seduti fino ad ora (almeno in certe parrocchie), e' molto probabile che sia stato il Papa stesso a concedere piu' tempo, in attesa di dare forma definitiva (o ad experimentum) al Cammino con i nuovi statuti. A quanto ne so Kiko ci teneva molto all'approvazione a questi statuti e se si e' continuato cosi' non e' pensabile sia stato senza un via libera dal Papa.

ciccio. ha detto...

Sono stato richiesto da alcuni visitatori del blog di fornire informazioni sugli statuti del movimento neocatecumenale. Sono in grado di confermare che Benedetto XVI ha dato il suo consenso per l’approvazione. Ora il Pontificio consiglio per i laici preparerà il decreto, quindi ci sarà la consegna ufficiale degli statuti approvati. Questo è lo stato della questione. Colgo anche questa occasione per prendere le distanze, come peraltro ho già fatto più di una volta, da quanti, sulle pagine di questo blog, hanno accusato i neocatecumenali di eresia. Sul Giornale, nel dicembre 2005, ho riportato i richiami che la Congregazione del culto divino - a nome di Papa Ratzinger - aveva fatto al movimento circa alcuni problemi riguardanti le liturgie neocatecumenali. Ma l’esistenza di indicazioni e anche di richiami da parte dell’autorità ecclesiastica a questo o quel movimento non significa lanciare accuse di eresia. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pronunciato parole chiarissime sui movimenti, definendoli frutti dello Spirito Santo: sempre quando sorgono realtà nuove, nascono problemi di convivenza, tensioni, incomprensioni. Il Papa e i vescovi devono vigilare e correggere, ma sono padri e pastori. Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no. Mi sembra che la decisione di Benedetto XVI (che non è inesperto di problemi dottrinali, mi sembra…) sia più che eloquente.
Sul sito Petrus è riportato un articolo secondo il quale l’approvazione degli statuti non sarebbe definitiva ma ad experimentum per sette anni e dunque rappresenterebbe una sconfitta per i neocatecumenali. A me non risulta nulla del genere. Ribadisco quanto ho scritto qui sopra. A me risulta che l’approvazione del Papa è definitiva e che nel giro di una decina di giorni sarà promulgato il decreto.

dal blog di A.Tornielli

ciccio. ha detto...

Nel riconfermare la notizia dell’approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale sono in grado di dirvi che nei testi approvati, da quanto mi risulta, sarebbe passata una modifica relativa alle liturgie del movimento, frutto del confronto e del cammino compiuto insieme con i vari dicasteri della Curia romana: la comunione sarà ricevuta in piedi dai fedeli, attorno all’altare. Chi si comunicherà, dunque (se l’indiscrezione sarà confermata), non rimarrà più seduto, come avveniva solitamente, ma si alzerà in piedi, di fronte al celebrante che passerà con il pane e con il calice del vino. La Chiesa, che è madre, accoglie, corregge, aiuta e… riconosce.
Il giornale online Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Non posso fare altro che riconfermare che tutti gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti interamente approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta, accuse di eresia (e ora anche accuse al sottoscritto di essere un prezzolato venditore che lucra sulla fede)… Se sarò smentito chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento

sempre dal blog di ATornielli

Alessandro ha detto...

Più alto il pervertitore della fede, maggiore il pericolo.

[…]lo stesso Pontefice romano - che come Vicario di Dio e di Nostro Signore Gesù Cristo ha piena potestà in terra, e giudica tutti senza che nessuno possa giudicarlo - qualora sia riconosciuto deviato dalla Fede può essere accusato.
E, dato che dove si vede il maggior pericolo tanto più deciso dev’essere il provvedimento per impedire che dei falsi profeti possano irretire le anime semplici e perciò trascinare con loro alla perdizione gli innumerevoli popoli affidati alle loro cure e affinché non accada di vedere nel Luogo Santo l’abominio della desolazione predetta dal profeta Daniele, per quanto possiamo con l’aiuto dato da Dio al nostro impegno pastorale, per non apparire come cani muti, o come mercenari, e per non essere dannati assieme con i cattivi agricoltori, vogliamo sgominare le volpi intente a devastare la vigna del Signore e tener lontani i lupi dagli ovili.

Paolo IV
Bolla «Cum ex apostolatus officio»
15 febbario 1559

nunc dimittis ha detto...

Vorrei anche dire a Mic, a proposito del motu proprio, che la maggior parte dei neocatecumenali e' d'accordo con voi: la messa in latino e' splendida e mi rallegro della decisione del Papa di permetterla nuovamente.

E aggiungo che un recupero del gregoriano e' un'idea eccellente. Questo non mi impedisce di apprezzare i rozzi canti kikiani, che certo per lo piu' non sono belli ma hanno ottenuto il risultato di insegnare a molti le parole dei salmi.

Faccio anche presente che gli ambienti "progressisti" che si oppongono alla messa in latino sono spesso gli stessi che osteggiano i neocatecumenali e le altre realta' ecclesiali in quanto troppo radicali e troppo "di destra" (qualsiasi cosa questo significhi). Questo e' vero ad esempio in Inghilterra, dove i vescovi hanno scritto in massa al Papa per protestare contro il motu proprio e stanno facendo di tutto per ostacolarne l'implementazione; e allo stesso tempo fanno fatica ad accettare il cammino. L'idea che hanno in mente del Cammino e' piu' libertaria... lo dico senza acrimonia, si tratta comunque di persone straordinarie che stanno facendo di tutto per aiutare un paese sull'orlo di un baratro etico.

montmirail ha detto...

nunc dimittis ha detto...

"Tieni anche presente che le questioni di diritto canonico sono piuttosto complesse e una lettera come quella di Arinze da' indicazioni di massima ma non puo' specificare tutti i dettagli di una questione del genere. Le sfumature sono migliaia".

E già...grazie alle sfumature si può
trasformare un richiamo in una lode...che tenacia ragazzi, quasi
meglio i sofismi del veneranda.

Grazie Ciccio, a quest'ora non è
proprio uno scoop, ma siamo magnanimi

montmirail ha detto...

nunc dimittis ha detto...

"Faccio anche presente che gli ambienti "progressisti" che si oppongono alla messa in latino sono spesso gli stessi che osteggiano i neocatecumenali e le altre realta' ecclesiali in quanto troppo radicali e troppo "di destra" (qualsiasi cosa questo significhi)".

C'è senz'altro anche un aspetto politico vista l'importanza dei temi etici in Europa.

In realtà sebbene tra i progressisti alla Martini e i
neoconservatori neocat esista da sempre un certo un divario politico,
la radice della loro visione è la stessa, e oggi se ne ha la conferma.
E' l'interpretazione a senso unico del Concilio, interpretazione
che pretende l'avallo di ogni vento di dottrina. Chi ha citato il
sindaco di Genova nel suo discorso anti Ratzinger? Bonhoeffer, guarda
caso uno dei riferimenti neocat.

Altri hanno mostrato che la figura che tanto ispirò Dossetti e a cui tanto devono i dossettiani, don Dino Torreggiani, è paradossalmente la stessa a cui tanto devono i neocatecumenali, invisi ai dossettiani stessi!

Oggi troviamo l'arcivescovo di Vienna - che mi sembra fosse alla Domus -
di nuovo alle prese con mostre sui generis in diocesi..Insomma è giusto combattere sui temi etici, Family day ecc, ma non se ne può ricavare una garanzia a priori

jeff m. ha detto...

Aspettiamo in pace ed in silenzio il 12/13 giugno, ok? Preghiamo tutti e il Signore ci ascolterà.
E qualunque cosa accada, che i nostri cuori siano aperti e disposti ad accoglierla.

Los Kikos ha detto...

from the Polish Catholic Information Agency

http://ekai.pl/serwis/?MID=15210

fragment translation from the interpreter google
sorry I'm not speak italian


"Come appreso in via ufficiosa KAI Benedetto XVI ha approvato lo statuto pre-Strade nel dicembre 2007 Doprecyzowania tuttavia, ancora necessaria, tra l'altro, molte questioni liturgiche. 20 maggio di quest'anno. Carta di credito. Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per la Laici ha annunciato che i dettagli sono già stati chiariti e che presto sarà ufficialmente inaugurato la decisione del Santo Padre Benedetto XVII, l'approvazione dello statuto del Cammino.

Probabilmente non verrà più tardi il 29 giugno cerimonia in Apostoli Pietro e Paolo, anche se non escludere che il papa ne informa la sua decisione nel corso di una speciale Konwiwencji Famiglie, che si terrà dal 27 maggio al 1 giugno a Roma."

nunc dimittis ha detto...

"20 maggio di quest'anno. Carta di credito. Stanisław Ryłko,"

Fantastico... a volte questi traduttori automatici hanno un senso dell'umorismo migliore di quello di Pipita del monte... neanch lui sarebbe riuscito a storpiare "Kard" (Cardinale) in "carta di credito"!

Seby ha detto...

jeff m. ha detto...

Aspettiamo in pace ed in silenzio il 12/13 giugno, ok? Preghiamo tutti e il Signore ci ascolterà.
E qualunque cosa accada, che i nostri cuori siano aperti e disposti ad accoglierla.


Accogliere cosa? Le mezze verità, le bugie e le interpretazioni alla Gennarini che in questi 40 anni Kiko ha detto? I suoi continui atti di sfida? La sua palese disobbedienza? Mi spiace, ma anche se il Vaticano dicesse che nel CNC è tutto ok (cosa che non trovo possibile, almeno che in Vaticano contino di più i soldi e Kiko ne raccoglie molti) io continuerò ad informare e a dire ciò che penso del CNC, nessuno lo può impedire alla mia coscienza!
Per il resto si pregherò, pregherò per il Santo Padre a cui voglio bene e che è circondato da lupi, pregherò per i NC sperando che aprano gli occhi e pregherò per tutti coloro che sono usciti e hanno bisogno di aiuto!
La mia obbedienza va al Santo Padre e non a Kiko, che ha mentito e continua a farlo!

Pipìta Del Monte ha detto...

FILTRANO ALTRE IMPORTANTISSIME ANTICIPAZIONI DAI SACRI PALAZZI SUI NEOCATECUMENALI

Nobilissimi amici,

sono stata svegliata nel cuore della notte dalla telefonata del mio informatore romano,marchese Filiberto della Margarita,sediario al Sacro Soglio, di antica prosapia.
Intorno alla mezzanotte egli veniva informato da persona molto in alto all’interno dei Sacri Palazzi di altri particolari,di cui vi rendo subito edotti:

- La Santa Sede oltre ad aver approvato TUTTI gli statuti presentati dal signore spagnuolo, ha ritenuto doveroso aggiungervene due come regalo- fedeltà da parte della casa;

-è previsto,come dice il conte Tornielli,che i neocat facciano la comunione in piedi,ma soltanto per una fraziopne di secondo,dopodichè sono autorizzati a sdraiarsi di nuo9vo sui loro triclini;

-una volta al mese il Santo Padre si recherà in una comunità neocat ,estratta a sorte, per partecipare al loro banchetto escatologico ed imparare gradualmente il nuovo rito

frafra ha detto...

è incredibile...è proprio vero che la questione neocatecumenale alla fine mette cristiano contro cristiano e divide anzichè unire.

Sono rimasta senza parole di fronte allo sfogo del Dott. Barile verso il giornalista Tornielli...sfogo pubblico perchè scritto in un blog pubblico...lo riporto e rimango veramente amareggiata.

Amdrea Tornielli scrive: Il sito Petrus ha divulgato una nuova versione dell’articolo (ripreso da varie agenzie, siti, giornali anche all’estero), affermando che ci sono parti degli statuti - riguardanti la catechesi e la liturgia - che saranno approvate non in via definitiva ma ad experimentum (sembra) per sette anni. Vi confesso che sono un po’ stufo di dover ricorrere voci che ritengo del tutto infondate: posso riconfermare che TUTTI gli statuti sono stati approvati in via definitiva (con alcune lievi modifiche, una delle quali ho già citato) e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum. Aggiungo che la cerimonia per la consegna degli statuti INTERAMENTE approvati avverrà il 12 o il 13 giugno prossimi. L’idea che si approvino definitivamente soltanto in parte, rimandandone una parte ad experimentum è di per sé un po’ ardita, anche canonicamente: o si approva tutto definitivamente, o si approva ad experimentum, o non si approva. Non aggiungerò più nulla, e i navigatori del blog mi scuseranno se non risponderò sull’argomento, ma desidererei occuparmi d’altro: c’è tempo fino al 12-13 giugno per scatenare ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta… Se sarò smentito - e smentito tre volte - chiederò scusa in ginocchio (visto che siamo in tema). In caso contrario, riporterò qui la notizia ufficiale, senza alcun commento.

Carissimo Andrea,
ti stai comportando come il portavoce del Cammino neocatecumenale: ti affreetti a confermare e smentire ciò che ti pare e piace infischiandotene del tuo ruolo di moderatore e difendendo a spada tratta questo movimento sino ad affermare - e questo è letteralmente ridicolo - che sei stufo e che Petrus riporta voci infondate. Ti faccio presente che le voci che tu dici essere infondate non sono state smentite dalla Santa Sede, e non essendo tu, almeno ancora no, neanche il portavoce del Vaticano, di preghierei di non oltraggiare in maniera subdola e verognosa il lavoro di gente come me che si fa il cosiddetto mazzo dalla mattina alla sera per operare gratuitamente in favore della Chiesa mentre i grandi vaticanisti come te scrivono libri e partecipano a convegni lautamente pagati. Il massimo lo raggiungi poi quando parli di ipotesi, complotti, voci, approvazioni parziali, experimenta… Quali complotti? Contro chi complotterebbe Petrus? Sarebbe il caso che ti sciaqui la bocca prima di parlare di Petrus! Contro chi complotteremmo? Caro mio, nelle nostre tasche non sono mai entrate decime, diritti d’autore e cachet… Noi la Fede la divulghiamo, non la vendiamo. Quanto alle scuse, tra noi due, quelle che dovrà farle sarò sicuramente io: perchè non ho dubbi che le tue fonti - essendo tu vaticanista da molto prima di me - siano più accreditate. Tuttavia, io mi fido delle mie fonti e se mi hanno dato una notizia sbagliata, vorrà dire che in ginocchio mi ci metterò io, per chiedere scusa, appunto, e non per abbassarmi i pantaloni davanti ai potentati di turno (in questo caso, i neocatecumenali) come fa qualche giornalista che crede di detenere la verità e di essere un buon cristiano e che invece perseguita e discredita chi è in una posizione di inferiorità rispetto a lui.
Con questo abbandono definitivamente il blog, nella consapevolezza che tu sia stato scorretto quantomeno dal punto di vista personale.
Avrei potuto telefonarti o inviarti un’email ma ho preferito dirti pubblicamente ciò che penso perchè un vero cristiano (ecco, un cristiano, un battezzato, non importa di quale movimento, perchè i movimenti rappresentano solo un dettaglio, l’importante è essere tutti di Cristo e della Chiesa) non ha mai paura di dire la verità e di dirla in pubblica.
Per il divieto di esporre il crocifisso nel mio ufficio non esitai ad abbandonare il posto di capoufficio stampa di un Ente pubblico che, ti garantisco, mi fruttava tantissimo; davanti alla tua persecuzione neronica non temo di ribellarmi e di dire che potrò pure sbagliarmi sugli Statuti del Cammino Neocatecumenale, ma in buona fede: quella che è mancata a te nel parlare di Petrus.
Ps: per inciso, Petrus non è un ’sito’, con tutto il rispetto per i Siti Internet, ma un giornale regolarmente iscritto al registro nazionale della stampa con un direttore, il sottoscritto, regolarmente iscritto (dopo anni di gavetta, minacce della camorra e tutela della forza pubblica) all’ordine dei giornalisti.
Perciò, mettiamo da parte una certa aria di sufficienza e se vogliamo davvero bene alla Chiesa, iniziamo a lucrare di meno in nome di Dio e ad operare di più a Sua gloria.
Con affetto sincero, credimi, ma con tanta amarezza
Gianluca Barile

Seby ha detto...

frafra ha detto...

è incredibile...è proprio vero che la questione neocatecumenale alla fine mette cristiano contro cristiano e divide anzichè unire.


E' il vero e più autentico frutto del CNC: la divisione!

frafra ha detto...

Seby con me sfondi una porta aperta...io lo sostengo da 15 anni almeno.

Cristiano contro cristiano e anche oggi abbiamo avuto una chiara dimostrazione....se mai ne avessimo avuto ancora bisogno.

La questione neocatecumenale fa si che tra cristiani si dialoghi con distanze enormi. Loro vogliono farsi passare come un movimento qualsiasi ma fanno sempre terra bruciata attorno.

stephanos78 ha detto...

Vorrei anche dire a Mic, a proposito del motu proprio, che la maggior parte dei neocatecumenali e' d'accordo con voi: la messa in latino e' splendida e mi rallegro della decisione del Papa di permetterla nuovamente.

E aggiungo che un recupero del gregoriano e' un'idea eccellente. Questo non mi impedisce di apprezzare i rozzi canti kikiani, che certo per lo piu' non sono belli ma hanno ottenuto il risultato di insegnare a molti le parole dei salmi.


Questa è davvero spettacolare. Ormai sono abiutuato a queste autentiche gag!

Sì, sappiamo bene che questa ambiguità vi permette di mimetizzarvi bene e di sfruttare i vostri "appoggi" al meglio.

L'unica e per certi versi fondamentale differenza tra voi e i c.d. "progressisiti" è il MORALISMO. Il vostro, degno del migliore "ebreo ortodosso", del più grande Kibbutz. Il loro, invece assente.

Le Comunità NC, secondo il "migliore" principio protestante, sono una fortezza moralistica! Sembra di vedere una puntata eterna di "Settimo Cielo"!

In questo passa la flasa ideologia che la Morale imposta dall'esterno Salvi. Per Morale si intende anche la prassi del CNC che gli associati sono chiamati ad eseguire. Fondamentale per la "salvezza" degli associati stessi.

La sovversione Liturgica e dottrinaria vi accomuna a tutti i più "gandi" ribelli degli ultimi 50 anni! Senza differenze di "area".
Perchè alla fine quello che conta, ahinoi, sono gli attacchi alla Fede.

Apprendiamo (come avevo previsto. Controllare sul blog) che il CNC ORA è un estimatore (lecchino) del Sacro Rito DI SEMPRE. Benissimo.

Quindi fra 30 secondi vedremo finalmente la chiusura delle "sale del regno" e la macerazione dei tavoli-mense, insieme alla Khannukkiah ovviamente, per passare alla Santa Messa in Cattedrale, Rivolti al Signore verso il Sacro Tabernacolo.

Avremo anche il piacere di ascoltare chi intonerà per la prima volta il Gregoriano! Buttando al macero le chitarre gitane, s'intende!

Bene. Credo che non potremmo essere più felici di così!
GIUSTO?

montmirail ha detto...

Mi spiace per la divisione, ma simpatizzo per Barile. Tornielli ha dimostrato di essere un giornalista e scrittore valido, ma su questo tema
traspare una certa partigianeria.
Stessa cosa fa ovviamente Barile,
ma se si "scende in campo" più che riportare le notizie, allora conta solo chi si avvicina di più alla realtà, non i titoli.

nunc dimittis ha detto...

"Quindi fra 30 secondi vedremo finalmente la chiusura delle "sale del regno" e la macerazione dei tavoli-mense, insieme alla Khannukkiah ovviamente, per passare alla Santa Messa in Cattedrale, Rivolti al Signore verso il Sacro Tabernacolo.

Avremo anche il piacere di ascoltare chi intonerà per la prima volta il Gregoriano! Buttando al macero le chitarre gitane, s'intende!

Bene. Credo che non potremmo essere più felici di così!
GIUSTO?"

Certamente no. Nella Chiesa, come al solito, prevale il "questo e quello" rispetto al "o questo o quello". Nella Chiesa c'e' spazio per la sublimita' della messa in latino, per la piu' rozza efficacia della liturgia neocatecumenale, per la liturgia mainstream.

La messa in latino e' una possibilita' in piu' che il Papa sta saggiamente offrendo ai fedeli. Ma non si tratta di obbligare tutti a frequentarla.

Allo stesso modo, con questa approvazione non si tenta di obbligare tutti a fare parte del Cammino, ma di certificare che il Cammino e' in comunione con Pietro.

montmirail ha detto...

"La messa in latino e' una possibilita' in piu' che il Papa sta saggiamente offrendo ai fedeli. Ma non si tratta di obbligare tutti a frequentarla".

Infatti, ma il tipo di reazione
della gerarchia è stato ed è anche ora molto significativo. E' chiaro che il punto non è la messa in sè, ma il
fatto che se addirittura la celebrazione nel V.O. può essere recuperata (dato che non era mai stata abolita) allora a maggior ragione anche l'interpretazione a senso unico del Concilio e di tutti
i suoi sviluppi può essere messa in discussione. Cosa che una parte della gerarchia non accetta, non si rassegna - come dice Savino - che nel conclave abbia soffiato lo Spirito Santo più che lo spirito del concilio

"Allo stesso modo, con questa approvazione non si tenta di obbligare tutti a fare parte del Cammino, ma di certificare che il Cammino e' in comunione con Pietro".

Ma questo avviene mentre il CNC
si propone come soluzione ai mali della chiesa, si propone come "vera Chiesa" contro la chiesa giuridica
(la pretesa chiesa di Giovanni verso quella di Pietro). Convoca
vescovi e cardinali, fa orecchie da marcante su molte questioni.
Come è possibile tutto questo?

Alessandro ha detto...

"20 maggio di quest'anno. Carta di credito. Stanisław Ryłko,"

Beh, vista la "potenza" delle decime potrebbe anche essere un lapsus significativo...

mic ha detto...

Cristiano contro cristiano e anche oggi abbiamo avuto una chiara dimostrazione....se mai ne avessimo avuto ancora bisogno.

loro sono cristiani solo perchè ogni tanto citano frasi del vangelo, parlano di Cristo in termini strumentali alla 'visione' antropologica e teologica psicologizzante degli iniziatori
ma in realtà imparano sui midrashim e i detti rabbinici, le escursioni nell'Antico Testamento sono di gran lunga più frequenti che nel Nuovo, ma alla nuova Roma sta bene così...
Questo significa che sarà sempre più difficile custodire e trasmettere la retta Fede!

mic ha detto...

Allo stesso modo, con questa approvazione non si tenta di obbligare tutti a fare parte del Cammino, ma di certificare che il Cammino e' in comunione con Pietro.

credo che la comunione con Pietro, così ostentata ma di fatto non vissuta, non sia ancora sancita pienamente, se è vero l'experimentum per catechesi e liturgia...

Resta sempre da controllare il testo degli Statuti

by Tripudio ha detto...

Solidarietà a Gianluca Barile.

Stimo molto Tornielli, ma... la questione tra lui e Barile mi dimostra che nelle alte sfere c'è qualche "fonte" totalmente venduta ai neocatecumenali.

Intanto, fino al 12-13 giugno possiamo riposarci, in attesa di nuove notizie. Inutile speculare solo sulle voci di corridoio.

mic ha detto...

Aspettiamo in pace ed in silenzio il 12/13 giugno, ok? Preghiamo tutti e il Signore ci ascolterà.
E qualunque cosa accada, che i nostri cuori siano aperti e disposti ad accoglierla.


io sono disposto ad accogliere il Signore, non qualunque cosa altri decidano per me...

stephanos78 ha detto...

Certamente no. Nella Chiesa, come al solito, prevale il "questo e quello" rispetto al "o questo o quello".

Questo è un errore madornale! Se nella chiesa dovesse "prevalere" qualcosa come questo principio (e nei fatti HAI RAGIONE perchè prevale questo principio!) ci sarebbe la base per DISTRUGGERLA!

NON POSSONO CONVIVERE la Verità e la falsificazione della Verità. La Verità e la MEZZA Verità! La Verità è la Negazione della Verità!

Il Divino Maestro stesso ci ha messo in guardia da questa FALSIFICAZIONE e da questa FALSA CARITA' imponendo una scelta decisa: o CON Lui o CONTRO di Lui!
Chi è CON Lui, quindi, non può PARCELLIZZARE LA VERITA' non può farla CONVIVERE CON ALTRO, non può NEGOZIARE sulla Verità e non può INDULGERE sulla sua negazione, ANCHE MINIMA E PARZIALE.

Questo principio del "questo e quello", QUANDO MAI E' ESISTITO?

Se esiste, esiste per le FORME. Non certo per la SOSTANZA DELLA FEDE. Che mi sembra sia proprio quello che è indiscussione qui! Evidente anche dalle Lettere del Culto Divino! Ultima quella del 2005!

A meno che non salti fuori che anche la Sacra Liturgia e la Fede sono FORME suscettibili di cambiamenti arbitrari!

..Orami non mi stupisco più di nulla...

frafra ha detto...

anch'io voglio esprimere solidarietà a Barile.

Mi piace il suo coraggio nell'esporsi....ce ne fossero di persone così. Si percepisce un'etica giornalistica che non si piega di fronte al potente di turno.

Penso inoltre che in un modo o nell'altro gliela faranno pagare cara, purtroppo.
Che siano una potenza ormai è un dato di fatto.

ei fu'..... ha detto...

a ste'....che soddisfazione leggere quella letterina di barile sul sito di tornielli......

hai visto quanto ha rosicato?????

proprio lui che dice a tornielli di cambiare versione ogni volta?????

che ridicolo.....

proprio lui che prima pubblica quella bojata sulle braccia conserte.....poi si scusa (solo sul blog di tornielli....) poi spara la cazzata dei 7 anni......poi.....visto l'avvininarsi della fine della carriera professionale.....spara a zero pure su tornielli.....

io dico.....AIUTIAMO STO RAGAZZO...CHE NE SO.....UN POSTO DA FATTORINO....MECCANICO......QUALCOSA PER LAVORARE......QUESTO TIENE FAMIGLIA.......SANTO CIELO......

Alessandro ha detto...

io dico.....AIUTIAMO STO RAGAZZO...CHE NE SO.....UN POSTO DA FATTORINO....MECCANICO......QUALCOSA PER LAVORARE......QUESTO TIENE FAMIGLIA.......SANTO CIELO......
------------------

E un po' di rispetto per lui, no?
Che brutta gente che siete.

mic ha detto...

Certamente no. Nella Chiesa, come al solito, prevale il "questo e quello" rispetto al "o questo o quello".

è una delle tante cose vere che però dai neocat vengono falsate...
E' vero che nella Chiesa COESISTONO diversi riti; ma si tratta di riti RICONOSCIUTI per la loro antichità e per la fedeltà delle Comunità della cui Tradizione fanno ancora parte (siriano, copto, ecc.)

Il rito del Cammino invece è fuori da ogni Tradizione! Non può coesistere: o cambia o il cammino è "fuori dalla Chiesa! Forse questo non lo avete ancora capito

frafra ha detto...

poi.....visto l'avvininarsi della fine della carriera professionale.....spara a zero pure su tornielli.....


eccerto voi di stroncature di carriera non sapete nulla vero?
ma che bravi cristiani!!!

jeff m. ha detto...

Seby ha detto...

"Accogliere cosa?"

La decisione del Santo Padre!!

"La mia obbedienza va al Santo Padre e non a Kiko, che ha mentito e continua a farlo!"

Ottimo! Allora obbedisci: se il Papa approverà il Cammino lo dovrai riconoscere come un movimento perfettamente Cattolico. Altrimenti sei contro il Santo Padre.


mic ha detto...

"io sono disposto ad accogliere il Signore, non qualunque cosa altri decidano per me..."

Non sei disposto ad accogliere quello che la Chiesa decide per te?? Incredibile...e ti professi Cattolico?
Mi dispiace, sei davvero nella confusione...questo non è cattolicesimo ma "semplice" cristianesimo...forse protestantesimo, via...
Oppure non hai capito cosa volevo dire, e te lo ripeto: Aspettiamo tutti in pace di vedere se il 12/13 giugno ci sarà questa approvazione ufficiale da parte del Santo Padre e accogliamo qualsiasi sua decisione.



frafra ha detto...

"anch'io voglio esprimere solidarietà a Barile.

Mi piace il suo coraggio nell'esporsi....ce ne fossero di persone così. Si percepisce un'etica giornalistica che non si piega di fronte al potente di turno."

Ma parli in tono ironico, vero??
O sul sero parli di "etica giornalistica" per il direttore di una testata che più volte si è trovato a scrivere degli articoli basati su voci che ha poi dovuto ritrattare?
(ancora storico l'articolo su clemens...ma anche quello nuovissimo sugli statuti...)
O ancora, che dire delle interviste palesemente pilotate per far dire al vescovo di turno quello che a lui faceva comodo?
Ma basterebbe pensare alla campagna diffamatoria che sta conducendo contro il Cammino PRIMA del pronunciamento definitivo della Chiesa al riguardo, per rendersi conto che stiamo parlando non solo di un giornalista di infimo livello, ma anche di un vaticanista alquanto discutibile.

Ma ancora, senza scomodare Petrus, basterebbero solo le 2000 chicche sparate nel blog di tornielli...ne riporto alcune, estrapolate qua e là:

"come fa qualche giornalista che crede di detenere la verità e di essere un buon cristiano e che invece perseguita e discredita chi è in una posizione di inferiorità rispetto a lui."

A ben vedere è ESATTAMENTE quello che fa lui (perseguita e discredita i NC, in posizione chiara di inferiorità rispetto al direttore di una testata giornalistica)
Se lo negate siete falsi oltre ogni livello accettabile.


"Ti faccio presente che le voci che tu dici essere infondate non sono state smentite dalla Santa Sede"

Fenomenale. Allora io dico che il Papa è un marziano e visto che la Santa Sede non la smentisce potrebbe benissimo essere plausibile. E QUESTO SAREBBE UN GIORNALISTA?


"Carissimo Andrea,
ti stai comportando come il portavoce del Cammino neocatecumenale: ti affreetti a confermare e smentire ciò che ti pare e piace infischiandotene del tuo ruolo di moderatore e difendendo a spada tratta questo movimento"

Il povero Tornielli, di fronte al casino creatosi nel suo blog, ha voluto giustamente ribadire le sue informazioni, dicendo chiaro e tondo che, se le voci si rivelassero sbagliate, si scuserebbe pubblicamente. Notate che questo NON E' MAI AVVENUTO su Petrus, dove anzi si scrivono cavolate per poi doverle ritrattare continuamente (senza alcun preavviso della serie: "quanto detto potrebbe essere sbagliato") ed il risultato sono degli articoli che hanno del patetico. Altro esempio di pessimo giornalismo: un VERO giornalista, non fa un taglia e incolla dei propri articoli. Lo fanno solo i divulgatori (non della Fede, come addirittura si fregia di essere, ma i divulgatori dell'odio nei confronti di un movimento Cattolico)
Vi faccio ancora notare che Tornielli non è assolutamente un NC, ed è quindi la persona più imparziale in merito. Più imparziale di me, di voi e di Barile. Inoltre non ha fatto alcuna accusa a Petrus, come invece il piccato Barile sostiene. Ha semplicemente ribadito l'informazione di cui è a conoscenza.
Se a Barile "je rode"...beh, pace! Farebbe miglior figura a starsene zitto...

Francesco ha detto...

@ EI FU e @ ALESSANDRO


Conosciamo già bene il livore delle vostre anime e il veleno che esce dalle vostre bocche perchè vi diate la pena di darcene un'ulteriore testimonianza anche su questo blog.

Nel pronosticare la fine della carriera giornalistica di Barile,date per scontate le vendette vaticane: è questa la vostra opinione di Papa,Cardinali e Monsignori? Di gente cioè vendicativa e pusillanime come voi.

Noi,malgrado tutto,continueremo ad avere rispetto per il Papa e per i monsignori di curia,ma anche per l'ingenua e cristallina voce di Barile,che non ha nulla da guadagnarem,anzi molto da perdere,affermando la Verità!!

Vergogna!!!!

jeff m. ha detto...

mic ha detto...

"Il rito del Cammino invece è fuori da ogni Tradizione! Non può coesistere: o cambia o il cammino è "fuori dalla Chiesa! Forse questo non lo avete ancora capito"

Forse non ti è chiaro che con l'approvazione degli Statuti - anche fosse ad experimentum - si RICONOSCEREBBE LA VALIDITA' DEL RITO UTILIZZATO NEL CAMMINO!!! Altro che "fuori dalla Chiesa"...


Ma dai...ma perchè giunti a questo punto non ammetti che eravate nel torto nel giudicare il Cammino come un movimento eretico?? Tutti possono sbagliare, non è mica una colpa tanto grave...il problema è quando si persevera ciecamente nell'errore...

Antonio Casini ha detto...

Ho scritto nel blog di Tornielli:
"Il sempre ottimo Tornielli dice una cosa che bisogna completare, dice infatti: "Credo che spetti al successore di Pietro e alla Congregazione per la dottrina della fede stabilire chi è eretico e chi no" cosa che e' come detto da completare, infatti bisogna aggiungere che ci sono anche i Concili, come il Concilio di Trento, per cui quando kiko e carmen affermano, cosa che e' stampata dai neocatecumenali e quindi non si puo' tacciare di riporto in malafede: "Il pane e il vino non sono fatti per essere adorati, perche' vanno a male" e "se Gesu' avesse voluto essere adorato si sarebbe fatto presente in una pietra, che non va a male" (Orientamenti per le equipe dei catechisti per la fase di conversione”, Madrid 1972. intorno a pagina 330) sono gia' scomunicati dal Concilio di Trento, che il nostro Papa di certo non smentira' mai. Preghiamo per questi nostri fratelli, perche' finalmente diano obbedienza vera e non di facciata al Papa. Tanti auguri. Antonio Casini"

Seby ha detto...

Blogger jeff m. ha detto...

Seby ha detto...

"Accogliere cosa?"

La decisione del Santo Padre!!

"La mia obbedienza va al Santo Padre e non a Kiko, che ha mentito e continua a farlo!"

Ottimo! Allora obbedisci: se il Papa approverà il Cammino lo dovrai riconoscere come un movimento perfettamente Cattolico. Altrimenti sei contro il Santo Padre.


Allora jeff tu perchè hai continuato a fare l'eucarestia seduto ? Ma smettila! Ipocrita!

Francesco ha detto...

Quoto tutto,Casini.

frafra ha detto...

jeff fammi capire noi tutti dobbiamo obbedienza al Santo Padre, ma voi come fate ad invocare l'obbedienza quando siete stati i primi ad IGNORARE le sue raccomandazioni?

Oppure la storia dell'obbedienza viene tirata fuori solo quando fa comodo?

Circa la filippica sul giornalismo lascia stare...come ho già detto sono stata giornalista per un po' e conosco BENISSIMO certe dinamiche.
Saluti

jeff m. ha detto...

frafra ha detto...

"jeff fammi capire noi tutti dobbiamo obbedienza al Santo Padre, ma voi come fate ad invocare l'obbedienza quando siete stati i primi ad IGNORARE le sue raccomandazioni?

Oppure la storia dell'obbedienza viene tirata fuori solo quando fa comodo?"


Ho già detto la mia più e più volte sulla questione. La lettera di arinze è stata rispettata in tutti i suoi punti tranne che sul punto riguardante l'Eucarestia. Se ci sono stati dati 2 anni, era evidente che la Chiesa stessa aveva bisogno di valutare bene la questione, quindi sgarrare di qualche mese in attesa di un ulteriore pronunciamento (che sicuramente ci sarebbe stato, per l'approvazione degli statuti o al contrario per dire che così gli statuti non sarebbero stati approvati) non mi sembra assolutamente un crimine così grave.


"Circa la filippica sul giornalismo lascia stare...come ho già detto sono stata giornalista per un po' e conosco BENISSIMO certe dinamiche."

E allora se conosci il mondo del giornalismo da dentro dovresti sapere meglio di me che Barile si sta dimostrando tutto fuorchè un valido giornalista. Se lo neghi le ipotesi sono due: o scegli di mentire pur di appoggiare la causa anti-NC, oppure eri la giornalista del giornalino della scuola ai tempi del liceo e non conosci la differenza tra lo scrivere due fregnacce tanto per destare scandalo o fare informazione seria.

emanhuele ha detto...

Carissimi e' quasi 2 anni che non scrivo su questo Blog. Attendevo il "Roma locuta" su questa causa,
convinto di non avere molto piu discernimento del Santo Padre e dei suoi collaboratori da poter dire cose piu utili.

Ora rompo il silenzio, ma non per strombazzamenti di esultanza, o per contestare infantilmente i critici. Non ho mai fatto queste cose e non mi interessa.
Non e' ancora chiaro, peraltro, la vera entita' di tale intervento, e il vero senso, per cui non trovo sensato sbilanciarsi in nessun commento di una cosa che ancora non e' definita.

Intervengo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per invitare tutti, fratelli catecumeni e fratelli critici, di appoggiare l'intento principale del papa, questo si chiarissimo, manifestato con questa decisione, anche alla luce di tanti suoi precedenti interventi.
L'intento di FARE COMUNIONE All'interno della Chiesa. Compattare l'esercito al suo interno, "abbattendo il muro di inimicizie", in gran parte frutto di incomprensioni, per fronteggiare INSIEME le immense battaglie che si pongono davanti alla Chiesa di Cristo.
Il papa ha bisogno di noi! di Mic, di Stephanos, di Veneranda, di Emanuele, di Approvati, di AntonioCasini, di noi tutti, di quelli fra noi che detestano il cammino, come di quelli che lo seguono e magari anche di quelli che lo idolatrano troppo.
Il papa ha bisogno di Cristiani. Che al di la delle loro grandi o piccole debolezze, mettano i propri personali desideri al secondo posto dietro al bene primario della Chiesa. E se non mi permetto di dire se il cammino sia un bene o no per la Chiesa, sono certo che lo e' la comunione e la comune lotta contro una societa che sta schiacciando la Chiesa su piu fronti.

Almeno adesso, almeno dopo tutto questo. Tutti abbiamo pregato per questa cosa. Chi desiderando in cuor suo una cosa, chi desiderando in cuor suo l'opposto.
Non e' detto che Dio non abbia ascoltato entrambi.

Crediamo tutti che "non prevalebunt". Se c'e' davvero del male nel cammino, oltre a quello che e' stato corretto e oltre alle ovvie distorsioni dei singoli catecumeni, che ci saranno sempre, come sempre ci saranno singoli sacerdoti che distorcono il proprio ministero e singoli parrocchiani che distorcono la propria fede, se ce'e' del male insito nel Cammino, bene, "non prevalebunt". Roma "loquera' ancora e interverra'. E io come ho sempre detto , mi atterro' a Roma.

Ma adesso, dopo questo intervento, cosa fare, in primo luogo?
Sta a noi decretare il successo di questo atto magisteriale. a noi tutti.
BASTA insulti reciproci.
Nulla giustifica il livore, a nessuna delle due parti in discussione.
"chi odia NON HA CONOSCIUTO Dio, e la VERITA NON E" IN LUI (Gv)

Basta coi fratelli catecumeni che si sentono migliori dei parrocchiani o che giudicano chi ha un altro approccio alla fede. Basta coi giustizieri sfrenati che si disegnano attorno col pennarello i confini di cosa e' Chiesa e cosa no, dall'altra. Basta con la divisione, ricordiamoci chi e' colui che e' il padre della divisione! Resti la correzione fraterna, guai se mancasse. Resti un qualsiasi intervento volto al bene del fratello cui ci si rivolge. Ma sia dettato, vincolato stretto e incanalato nell'unica modalita con cui ci e' stato insegnato che e' possibile dire la verita'. Per mezzo della Carita'. E cosa implica necessariamente la Carita'? la Carita' "tutto copre tutto scusa, tutto sopporta, non si gonfia non cerca il proprio interesse etc." esattamente il contrario di "tutto sospetta, tutto accusa, si gonfia, etc...

detto questo, unito alla preghiera con voi per il bene della Chiesa, vi saluto tutti , vi ringrazio tutti per lo zelo che avete messo in questa cosa, ognuno a modo suo, e che il Signore ci dia il suo santo dono della Riconciliazione

emanuele

giudamaccabeo ha detto...

jeff scrisse: " Se ci sono stati dati 2 anni, era evidente che la Chiesa stessa aveva bisogno di valutare bene la questione"

Stai scherzando spero, oppure ti vuoi autoconvincere. La lettera di A. non era interlocutoria ma normativa ("entro due anni" bisognava adeguarsi), come confermato dal papa stesso nel gennaio 2006 ("sono certo che ... verranno osservate").

Per Antonio Casini:

Non ti pare di essere un po' troppo "apocalittico". Sappiamo che il tu stile (vedi ICC) è quello ma ...

jeff m. ha detto...

Sarà davvero Barile ad essersi scusato con Tornielli nel suo blog?
Mi auguro per lui di sì, ed in tal caso finalmente crescerebbe la mia stima nei suoi confronti.



"Cari amici,
il comportamento da me tenuto nei confronti del galantuomo Andrea Tornielli è stato a dir poco vergognoso.
Ho esagerato nei modi, nei toni e nei contenuti.
Posso testimoniare personalmente che Andrea Tornielli è un professionista esemplare e un amico sincero.
Il discorso del ‘prezzolato che lucra sulla fede scrivendo libri e partecipando a convegni’ vale forse per altri vaticanisti ma non certamente per lui.
Abbiamo ricevuto insieme ad Anagni il Premio Bonifacio VIII per la Cultura nello scorso mese di Novembre del 2007 e mi ha profondamente colpito la sua umiltà.
Mi consta, peraltro, direttamente che non ha mai - ripeto mai - chiesto un solo centesimo (se non per le spese di viaggio, come faccio anch’io) per partecipare a convegni o conferenze.
I libri che ha scritto hanno sempre e solo avvicinato alla Fede e contribuito a ristabilire verità storiche dimenticate (vedi Pio XII).
Qualche sera fa, telefonandogli, ho sentito con quanto affetto lo cercasse uno dei tre figli e ciò mi ha dato l’idea di un padre che si fa volere bene malgrado i viaggi che pure deve affrontare lontano da casa per questioni di lavoro.
Dovrei ascoltare un po’ di più la mia amica Luisa e contare fino a cento prima di utilizzare la tastiera; ieri sera non l’ho fatto.
Da diversi giorni, da quando cioè Petrus si occupa della questione dei neocatecumenali, sono stato tempestato di ingiurie e minacce.
Non lo scrivo a mia discolpa: le attenuanti mitigano la pena - e la colpa - ma non la estinguono.
Tuttavia, nei confronti di Andrea ho scritto solo porcherie di cui mi vergogno.
Vi assicuro che non è bello provare vergogna, tanto più quando ad essa si associa un terribile senso di colpa per aver offeso una persona innocente.
Correttezza avrebbe voluto che telefonassi personalmente ad Andrea per fargli le mie scuse; non ci sono riuscito, tanta è, appunto, la vergogna.
Stamattina non sono neanche riuscito a comunicarmi.
Non si può puntare l’indice contro il proprio fratello e poi ricevere Colui che per primo è andato in croce a causa delle calunnie altrui.
Spero che Andrea, con cui c’è già stato uno scambio di sms, voglia davvero perdonarmi.
A me non interessa il rapporto professionale, anche se da un maestro come lui si può solo imparare; io tengo al rapporto umano, personale, spirituale.
Rinnovo dunque le mie scuse al giornalista Tornielli, al padre Tornielli, al marito Tornielli, al cristiano Tornielli e al fratello nella Fede Tornielli, conscio di averlo offeso in tutte queste dimensioni con le porcherie partite dal mio pc.
Il mio non è un pentimento di circostanza. E come grande amante della Divina Misericordia, che a tutti promette la grazia del perdono, spero che Andrea mi voglia sinceramente accordare di nuovo la sua amicizia, anche se so che dovrò via via meritarmela.
Un caro saluto a tutti
Gianluca Barile"

Leandro ha detto...

Chiedo scusa ad Antonio Casini per dover cancellare alcune sue lunghissime citazioni della Scrittura, che ho raccolto in un file, che invio a Mic perché provveda a renderle disponibili sul sito e magari commentarle e parlarne.

Lo ringraziamo e lo preghiamo di continuare a darci il suo contributo anche a parole sue

Leandro ha detto...

Sarà davvero Barile ad essersi scusato con Tornielli nel suo blog?
Mi auguro per lui di sì, ed in tal caso finalmente crescerebbe la mia stima nei suoi confronti.


perchè mettere in dubbio che sia Barile? Era tanto autentico il primo, quanto questo secondo più meditato intervento

Leandro ha detto...

Il papa ha bisogno di Cristiani.

non il Papa, ma Cristo ha bisogno di cristiani veri.
Cominciamo ognuno di noi a vedere dov'è che 'difettiamo' sia individualmente che comunitariamente

Leandro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Leandro ha detto...

"Forse non ti è chiaro che con l'approvazione degli Statuti - anche fosse ad experimentum - si RICONOSCEREBBE LA VALIDITA' DEL RITO UTILIZZATO NEL CAMMINO!!! Altro che "fuori dalla Chiesa"..."

è valido solo se corrisponde alle indicazioni fissate dal Papa!

Voglio notare una cosa:
la lettera di Arinze ci ha messo del tempo ad essere diffusa tra di voi e forse nemmeno tutti ancora la conoscono o ne conoscono solo la versione addomesticata dai catechisti. Qundi in qualche modo siete scusabili per aver disobbedito per tanto tempo.

Questa volta, se qualcosa non sarà secondo le indicazioni del Papa non sarete più scusabili, anche se potrebbe risultare più influente una delle classiche battute di Kiko: "il Papa non capisce..."

Leandro ha detto...

la Carita' "tutto copre tutto scusa, tutto sopporta, non si gonfia non cerca il proprio interesse etc." esattamente il contrario di "tutto sospetta, tutto accusa, si gonfia, etc...

la carità tutto copre e sopporta nel "peccatore", ma la Carità è assolutamente incompatibile col "peccato"

Misericordia con chi è vittima del Male ma il Male, qualunque forma assuma, è giusto denunciarlo e combatterlo.

da queste parti si denunciano e si combattono insegnamenti e prassi, non le persone, nemmeno quelle più responsabili. Si denunciano, ma non si odiano nè si combattono

Leandro ha detto...

Non confondere "denunce" con "accuse", per favore. E, se anche di accuse si trattasse, vedere da cosa sono motivate non mettersi i paraocchi.

frafra ha detto...

dice jeff
"Se lo neghi le ipotesi sono due: o scegli di mentire pur di appoggiare la causa anti-NC, oppure eri la giornalista del giornalino della scuola ai tempi del liceo e non conosci la differenza tra lo scrivere due fregnacce tanto per destare scandalo o fare informazione seria."

jeff perdonami, ma non credo di doverti portare le mie referenze lavorative. Per foruna ho già dimostrato e dimostro tutti i giorni quanto valgo, a me stessa e agli altri. Ribadisco quello che ho scritto in tutto e per tutto.
Qui sono soltanto un nick e desidero continuare ad esserlo.
Saluti

ps vi erano stati dati due anni come tempo chiaramente massimo per adeguarvi alla liturgia. Non si diceva certo per due anni fate ancora come vi pare. Anche perchè per adeguarsi ad una prassi liturgica basta un giorno. Da domani si farà così puntoebasta.

Il bello però è girare la frittata come si vuole.

nunc dimittis ha detto...

Frafra:

"ma voi come fate ad invocare l'obbedienza quando siete stati i primi ad IGNORARE le sue raccomandazioni?

Oppure la storia dell'obbedienza viene tirata fuori solo quando fa comodo?"

In realta' su questo sito avete piu' volte rifiutato la risposta piu' logica a questa legittima domanda: che il Papa ha concesso a Kiko un'ulteriore proroga (e forse delle modifiche -- staremo a vedere) probabilmente fino all'approvazione definitiva degli statuti, per evitare di dover cambiare due volte somministrazione dell'Eucaristia nel giro di pochi mesi.

Credo questo perche' sarebbe impensabile che Kiko, che sappiamo quanto volesse l'approvazione, avesse deciso di disobbedire al Papa su una questione del genere, rischiando di mandare a ramengo tutto. Certamente avra' discusso, avra' fatto sentire le sue motivazioni presso i dicasteri, ecc, ma escludo che possa aver deciso autonomamente di fare finta di niente...

E' chiaro anche che il Papa non avrebbe dato l'approvazione agli statuti in presenza di una disobbedienza cosi' vistosa.

Poi naturalmente siete liberissimi di pensare che l'approvazione sia stata estorta corrompendo la Santa Sede o mettendo le braccia in conserte per minacciare scismi, ma queste congetture piu' che dare informazioni sui meccanismi della Santa Sede danno informazioni sulla mentalita' e l'intelligenza di chi le elabora.

Vittorio ha detto...

"E' chiaro anche che il Papa non avrebbe dato l'approvazione agli statuti in presenza di una disobbedienza cosi' vistosa."

Io credo che al Papa siano state date assicurazioni. Perchè non è pensabile che il Papa
intavoli "trattative" su questioni di fede
o si rimangi quello che aveva già disposto.

Resta da vedere quanto queste assicurazioni, che non riguardano solo aspetti formali ma anche dottrinali e spirituali, altrimenti staremmo qui ad accapigliarci per cose poco serie, saranno poi rispettate

frafra ha detto...

dice nunc dimittis

In realta' su questo sito avete piu' volte rifiutato la risposta piu' logica a questa legittima domanda: che il Papa ha concesso a Kiko un'ulteriore proroga (e forse delle modifiche -- staremo a vedere) probabilmente fino all'approvazione definitiva degli statuti, per evitare di dover cambiare due volte somministrazione dell'Eucaristia nel giro di pochi mesi.

Ma perchè cambiare due volte? Si doveva cambiare una volta sola cioè adeguando le modalità neocatecumenali alle raccomandazioni del Santo Padre. Non mi risulta (perchè non esiste) nessun documento scritto di un eventuale organo o dicastero della Santa Sede che rettifichi la lettera di Arintze. E scusate ma le indicazioni in qualsiasi struttura e soprattutto in vaticano hanno valore se e solo se sono messe per iscritto perchè dimostrabili.

Non basta che il signor Kiko vi racconti che ha ricevuto una particolare autorizzazione dal Santo Padre.
Autorizzazione che, a quanto pare e alla luce di quelle che dovrebbero essere le presunte notizie sull'approvazione degli Statuti, non collima con le volontà del Papa.

ma come fate ad arrampicarvi sugli specchi in questo modo?!

EGONON ha detto...

@nunc dimittis

E' chiaro anche che il Papa non avrebbe dato l'approvazione agli statuti in presenza di una disobbedienza cosi' vistosa.

... infatti continuo a non vedere il nesso tra ciò che Papa Benedetto XVI sta facendo e ripetendo in ogni occasione con sempre maggiore frequenza proprio in queste ultime settimane e la prassi del CNC ed i relativi statuti eventualmente approvandi.

In passato certamente c'è stata simpatia e benevolenza nei confronti del CNC, è storia documentata, ma adesso ora appare evidente che quanto il Papa dice e fa sia di segno totalmente divergente.

OBBEDIENZA!
Parlare di obbedienza in questi termini è una presa in giro!

Fratelli del Cammino NC!
NON OSATE RICATTARE col pretesto dell'OBBEDIENZA al Papa e a alla Chiesa chi E' e vuole restare fedele alla Chiesa tramandataci dai Santi e dai Padri!

Le liturgie creative, le catechesi eretiche (fino a prova contraria, arrivasse anche fra dieci minuti una approvazione), la comunità inesistente con la Parrocchia: questo non è essere cristiani semplicemente perché la Chiesa non l'ha fondata e neppure riformata Kiko e Co. negli ultimi 40 anni!

Comunque:
Statuti approvati o no,
1 milione di adepti o 10 miliardi,
esperimenti di 7 anni o sette secoli,
non è dogma di fede "credere" nei deliri del Sig. Kiko e seguaci, consacrati compresi.

La TOTALE FEDELTA' alla Chiesa ci sarà strandosene BEN LONTANI dalle stravaganze che contraddistinguono da troppo tempo persone per le quali si deve ANCORA solo pregare.

Se vi rendeste conto, se vi fosse concessa la GRAZIA di vedere, di "sentire" che nell'Eucaristia c'è DIO e che la Chiesa è il Corpo Mistico di Gesù Cristo!
Non vi passerebbe nemmeno per la testa di stare orgogliosamente, spocchiosamente seduti seguendo i deliri di onnipotenza di un emerito signor nessuno.

nunc dimittis ha detto...

"E scusate ma le indicazioni in qualsiasi struttura e soprattutto in vaticano hanno valore se e solo se sono messe per iscritto perchè dimostrabili."

Beh, cara Francesca, se tu fossi il Papa e avessi dato un permesso verbale a Kiko di continuare cosi', certamente per te questo permesso avrebbe valore.

E poi la lettera di Arinze la conosciamo perche' c'e' stato uno scoop giornalistico (non era una lettera pubblica), ma non sappiamo se ci sono state altre lettere tra dicasteri e fondazioni.

Ma non pretendo di convincerti, capiremo tutto meglio tra un paio di settimane, quando vedremo come e' stata inserita la lettera di Arinze nei nuovi documenti.

nunc dimittis ha detto...

"Comunque:
Statuti approvati o no,
1 milione di adepti o 10 miliardi,
esperimenti di 7 anni o sette secoli,
non è dogma di fede "credere" nei deliri del Sig. Kiko e seguaci, consacrati compresi."

Infatti, infatti... non vedo che differenza faccia (per te, intendo) che tu creda alla genuinita' del CN o no. Continua ad andare in parrocchia e stai sereno, OK?

stephanos78 ha detto...

Continua ad andare in parrocchia e stai sereno, OK?


Mi sarebbe piaciuto vedere se la tua faccia mentre scrivevi questa frase sia stata la stessa che ho visto sui catechisti quando la dicevano a me...

frafra ha detto...

Beh, cara Francesca, se tu fossi il Papa e avessi dato un permesso verbale a Kiko di continuare cosi', certamente per te questo permesso avrebbe valore.


E tu ci credi? credi che il Papa teologo, il Papa sensibile alla Liturgia abbia preso Kiko in disparte e gli abbia detto....massì continua sulla tua strada per un paio di anni...e ancora credi che se ci fosse stata una lettera scritta, un documento un contrordine non sarebbe saltato fuori...nessuno avrebbe fatto uno scoop giornalistico, nessuno l'avrebbe commentato giacchè sui blog in materia da anni non si parla d'altro?

Ci credi? Credi tutto questo con la forza della ragione o con la forza della disperazione cieca? A questo punto mi sembra che la tua fede in Kiko sia più che autentica.
Comunque aspettiamo....a questo punto non rimane altro.

EGONON ha detto...

@nunc dimittis

Continua ad andare in parrocchia e stai sereno, OK?


... lo farei come ho sempre fatto se dopo i testimoni di Geova non ci si fossero messi anche i fratelli NC a fare il giro casa per casa...

Credimi, se non ci fosse questo passare casa per casa, condominio per condominio, con l'appoggio di un parroco...

Entrate in case di gente lontana dalla Chiesa a dire che ha fatto bene a stare alla larga dalla Parrocchia perché lì è un posto peggiore di tutti gli altri dove le persone più grette e mneschine si riuniscono. E ancora: il Vaticano è l'origine di tutti i mali sociali del mondo, delle ingiustizie, delle prevaricazioni e giù un'altra vomitata di veleni...

Ancora un po' e le due signore (del CNC ma di comunità di un'altra parrocchia distante dalla mia e che quindi non sapevano se io fossi o meno un "frequentatore")le butto caritatevolmente giù dalle scale: poi ho preferito dare loro alcune immaginette della Madonna di Loreto e una reliquia: una mi avrebbe mangiato e il disprezzo era evidente, l'altra ne è rimasta oggettivamente, altrettanto evidentemente "toccata" ed ha apprezzato.


... Sarei sereno se i preti, i SACERDOTI fossero quello che devono essere.
Invece si vergognano del mistero e del ministero che LIBERAMENTE hanno scelto e non hanno il CORAGGIO di togliersi di mezzo e andare a guadagarsi la vita lavorando senza alibi per sé e per gli altri, preferendo "gestire" si "interrogano" e noi facciamo fatica anche solo a riconoscerli perché totalmente mimetizzati se non scomparsi.

Essere sereni: meglio essere vigilanti, non è tempo di riposo e soprattutto di dare riposo a CHI può dare la Pace e l'UNITA' che ha PROMESSO chiedendola al Padre.
UNA PROMESSA E' UNA PROMESSA: come dubitarne?
Siamo certamente in buone e salde mani.

stephanos78 ha detto...

AMEN!

frafra ha detto...

anzi permettetemi di dire, in materia di obbedienza al Santo Padre, cari signori neocatecumenali, che se davvero vi fosse importato qualcosa dell'obbedienza, avreste chiesto voi stessi, nelle vostre comunità il rispetto delle indicazioni richieste nella lettera di Arintze. Non doveva per voi bastare la parola di kiko o di un catechista.
Avreste dovuto urlare nelle vostre comunità: rispettate la volontà del Papa. Ma ahimè a voi interessava l'obbedienza a Kiko e nulla più.

by Tripudio ha detto...

Sono d'accordo.

A costo di ripetermi, desidero solo ricordare ancora una volta che nel Cammino vi sono purtroppo molte persone che per ingenuità, ignoranza, o semplice obbedienza ai catechisti, ancora oggi - nel 2008 - non hanno ben presente il significato della fatidica lettera di Arinze.

Purtroppo conosco personalmente diversi esempi di questo genere di "ignoranza invincibile".

Queste persone sono le prime vittime del tam-tam neocatecumenale in corso dal 2002 ad oggi: «il Papa ci approva! il Papa ci approva!»

Quando diciamo che i neocatecumenali sono disobbedienti, evidentemente la responsabilità di tale disobbedienza è di coloro che hanno capito cosa vuole il Papa ma non lo fanno.

Cioè anzitutto di Kiko e dei sedicenti catechisti.

Le pagine di questo blog hanno aiutato negli ultimi anni molti neocatecumenali a prendere coscienza dell'entità del problema.

Solo che questi ultimi, diabolicamente, non più inconsapevoli, hanno voluto continuare a disobbedire al Papa.

Signor Veneranda ha detto...

Le pagine di questo blog hanno aiutato negli ultimi anni molti neocatecumenali a prendere coscienza dell'entità del problema.



In effetti non sospettavo tanta acredine. Grazie a questo blog
ne prendo sempre più coscienza.
Bene diceva il domenicano : quale che sia l'argomento di cui si tratta, non possiamo pretendere di sapere niente in forza di qualche argomento esteriore, che sia personale o oggettivo, perché tutto quello che tentiamo di dire indipendentemente da quello che ci muove dentro, tutto questo è peccato mortale di menzogna.

stephanos78 ha detto...

Forse non ti è chiaro che con l'approvazione degli Statuti - anche fosse ad experimentum - si RICONOSCEREBBE LA VALIDITA' DEL RITO UTILIZZATO NEL CAMMINO!!! Altro che "fuori dalla Chiesa"...

Ecco cosa diffonde Kiko! Ecco cosa pensano. Ecco cosa penseranno. Quello che ci sarà scritto sullo statuto, gli eventuali esperimenti, le correzioni, quello che vi pare... Non servono a nulla!
Statuto=tutto a posto!

jeff m. ha detto...

stephanos78 ha detto...

"Ecco cosa diffonde Kiko! Ecco cosa pensano. Ecco cosa penseranno. Quello che ci sarà scritto sullo statuto, gli eventuali esperimenti, le correzioni, quello che vi pare... Non servono a nulla!
Statuto=tutto a posto!"


Al solito, rigirate la frittata come volete, eh stephanos?? E meno male che saremmo noi a rigirare sempre tutto...

E' OVVIO che parlavo del "rito NC" approvato dal papa e modificato ripetto alla prassi attuale. Se la modifica, come sembra, è solo quella di alzarsi in piedi per ricevere l'Eucarestia e pochi altri dettagli, mi sembrano differenze abbastanza lievi rispetto ad un rito che da voi era stato definito come "totalmente eretico".
Non c'è problema per il candelabro, non c'è problema per la croce di kiko, non c'è problema se sulla Mensa non c'è la Croce, non c'è problema per la Mensa al centro, non c'è problema per i canti schitarrati, non c'è problema per la Comunione ricevuta "al posto" e non "in processione", non c'è problema per il Pane al posto delle Ostie, non c'è problema per l'Eucarestia celebrata in diverse comunità anzichè tutti insieme....e potrei andare avanti molto a lungo...

Allora: ammettete che forse vi sbagliavate su tutte queste cose? O, almeno, lo ammetterai dopo il 13 giugno?
Per favore, rispondimi...

EGONON ha detto...

@Signor Veneranda

Bene diceva il domenicano : quale che sia l'argomento di cui si tratta, non possiamo pretendere di sapere niente in forza di qualche argomento esteriore, che sia personale o oggettivo, perché tutto quello che tentiamo di dire indipendentemente da quello che ci muove dentro, tutto questo è peccato mortale di menzogna.

Chi è questo maestro domenicano?
A chi diamo la patente di "maestro" oggi?

Non credo sia san Tommaso d'Aquino: non lo potete sopportare...

... OVVIAMENTE NON SONO D'ACCORDO con i concetti esposti e ancora meno con il contesto della citazione.

Parlare di acredine con l'attegiamento delle caste vergini in questo momento è solo fare i "furbini"... va bene tutto... ma siamo seri!

mic ha detto...

quale che sia l'argomento di cui si tratta, non possiamo pretendere di sapere niente in forza di qualche argomento esteriore,

1. Cos'è la solita solfa, ritornello, luogo comune ormai stravecchio?
Cioè vuol significare che conosciamo il cammino solo esteriormente?
significa che il Cammino lo può capire solo chi lo fa? (lo abbiamo detto diecimila volte che parliamo per esperienza!)

2. gli argomenti che abbiamo toccato sono solo dati esteriori, marginali o piuttosto invece SOSTANZIALI?

3. Quante facce hanno solo queste poche parole!!!

4. Continua a parlare come Ermete Trimegisto, invece di esprimersi con SOGGETTO, PREDICATO, COMPLEMENTO.

5. Continua ad alludere a pontificare cita un domenicano... ma ormai tutti i domenicani che conosco sono inquinati, non fanno più testo nemmeno loro!!!! (Naturalmente qualche sana e santa eccezione penso e spero che ci sia!)

che sia personale o oggettivo, perché tutto quello che tentiamo di dire indipendentemente da quello che ci muove dentro, tutto questo è peccato mortale di menzogna.

ma che stai a dì!!!

E' peccato mortale di menzogna, oltre a falsare la realtà conosciuta, anche tacere....
Se il Signore ci ha dato la Parola - e questo a Sua Immagine e Somiglianza - è perché la dobbiamo usare ed è peccato mortale di menzogna anche lasciar proliferare le menzogne con l'indifferenza con l'ignoranza o tacendo...

e quello che tentiamo di dire, non indipendentemente da quello che ci si muove dentro (quante parole al vento, la danza delle parole con cui sapete impapocchiare tanti piccoli. Vergogna!), ma dal nostro Rapporto Vivo profondo e Vero col Signore della Vita, quello NON E' menzogna, E' VERITA'

Certo non è TUTTA la Verità e in qualcosa possiamo anche sbagliare, ma quello che continuiamo a dire è pura SACROSANTA verità, oltretutto perché non viene da noi, ma si tratta di ciò che ci ha insegnato e che insegna la Chiesa!

Ma ci facci il piacere, Signor Veneranda, con la sua macabra "danza delle parole" perché anche se fosse una citazione illustre è strumentale e non si attaglia per nulla né a noi né alla realtà in assoluto!!!

Signor Veneranda ha detto...

Egonon non so se sei il pokemon
di qualche .....on
certamente tuttavia sei un ente costituito da un'essenza e da un essere insieme a un discreto numero di accidenti.

mic ha detto...

Non c'è problema per il candelabro, non c'è problema per la croce di kiko, non c'è problema se sulla Mensa non c'è la Croce, non c'è problema per la Mensa al centro, non c'è problema per i canti schitarrati, non c'è problema per la Comunione ricevuta "al posto" e non "in processione"

a parte il fatto che bisognerà òeggere e conoscere COSA ha approvato il Papa, anche se fosse come dici tu, va bene per il Papa, ma questo non ci impedisce di continuare a pensare che la teologia che c'è ditro queste "forme" cui si è così attaccati (non te ne chiedi il perché se sono solo dati esteriori?) non è cattolica...
Non sappiamo che cosa ha detto Kiko al Papa e non ci interessa. Quello che abbiamo visto, ascoltato e continuiamo ad ascoltare e a vedere, compresi i vostri atteggiamente e comportamenti, non ci rassicura affatto per il futuro della Chiesa.
Ma siccome non siamo noi i salvatori della Chiesa, Qualcuno ci penserà!

Signor Veneranda ha detto...

Certo non è TUTTA la Verità e in qualcosa possiamo anche sbagliare, ma quello che continuiamo a dire è pura SACROSANTA verità,



Quando dico che ti amo
credi a me
papapapapapapa
è la pura sacrosanta verità
papapapa
quando dico che ti amo
credi a me
papapapapapapa
è la pura sacrosanta verità
papapappappa
quando dico che ti amo
quando dico che ti amo
quando dico che ti amo
credi a me
pappapapapappa
pappapapppappa

Paolo156 ha detto...

in merito alla lettera di Arinze che era una lettera privata

bene farebbe quel cialtrone che l'ha rese pubblica a mantenere l'anonimato per sempre.

Dio è magnanimo e misericordioso ma non altrettanto gli uomini.

EGONON ha detto...

@jeff.m

Allora: ammettete che forse vi sbagliavate su tutte queste cose?


Per quanto possa interessare ti rispondo per me:

se avverrà una rivoluzione copernicana di questo genere, prenderò atto che la Chiesa nella quale sono nato, cresciuto e anche invecchiato è stata più veloce di me e mi ha superato lasciandomi indietro.
Vuol dire che non sono stato capace di cogliere i segnali e gli inviti al cambiamento.

Vuol anche dire che prendiamo qualche migliaio di tonnellate di testi e libri di teologia, di storia, di esegesi, di morale, per non parlare della Patristica ecc. ecc. e li mandiamo direttamente al macero.

Vuol dire che cristiano della domenica quale sono e voglio continuare ad essere farò quello che sto facendo già ora, frequento altre parrocchie: in una la S. Messa domenicale, in un'altra l'ora di Adorazione che faccio settimanalmente, in un'altra c'è un anziano prete (85 anni, 62 di Messa) che ho promosso a mio confessore con spunti di direzione spirituale, in un'altra, proprio in queste sere la S. Messa e il S. Rosario per il mese di Maggio.
Con buona pace del mio Parroco.

frafra ha detto...

dice paolo12345nonmiricordo
in merito alla lettera di Arinze che era una lettera privata

bene farebbe quel cialtrone che l'ha rese pubblica a mantenere l'anonimato per sempre.

Dio è magnanimo e misericordioso ma non altrettanto gli uomini.

Grazie a colui che ha reso pubblica la lettera: ha fatto capire al mondo intero che i cialtroni sono altri.

stephanos78 ha detto...

E' OVVIO che parlavo del "rito NC" approvato dal papa e modificato ripetto alla prassi attuale. Se la modifica, come sembra, è solo quella di alzarsi in piedi per ricevere l'Eucarestia e pochi altri dettagli, mi sembrano differenze abbastanza lievi rispetto ad un rito che da voi era stato definito come "totalmente eretico".


Non solo lo DICEVO ma lo dico: il rito Nc è difforme dal Rito Cattolico. E non perchè lo dica IO! Lo dice la FEDE CHE MI HANNO TRASMESSO! Poi se questa stessa Fede NON E' PIU' FEDE CATTOLICA, OPPURE NE SONO CONSENTITE ALTRE CHE VENGONO DEFINITE ARBITRARIAMENTE CATTOLICHE, ALLORA LO SI DICA CHIARAMENTE! SONO STANCO DI QUESTE AMBIGUITA'!
Prima ti viene insegnata una Fede! Poi il suo contrario! Poi un Vescovo dice che il COncilio ha seguito Lutero! Poi un altro dice che il Papa può essere ignorato! Poi un altro piange perchè il Papa ha fatto iL motu proprio! Poi altri consentono che la CHiesa si costruiscano come refettori! Poi altri se ne fregano del Magistero! Poi altri dicono di Seguirlo! Poi altri dicono che si può anche non seguire! Poi un gruppo di vescovi va in Galilea a celebrare con iL Rito che il Papa stabilisce CONTRARIO AI LIBRI LITURGICI DI ROMA! Poi altri Vescovi dicono che "non possiamo non definirci ebrei"! Poi altri dicono che la Salvezza non è esclusiva del Cattolicesimo! Poi altri dicono che va tutto bene "basta che tutti si vogliano bene"!!!

BASTAAAA! SONO STANCO!
E in tutto questo il CRETINO sono io! Perchè OSO professare l'Unica fede che LA CHIESA mi ha insegnato!
E in tutto questo mi becco i miei bravi insulti!

Insomma, il Rito Nc E' DIFFORME (LO VEDE PURE UN CIECO!), NON E' CATTOLICO, ma il cretino SONO IO! Il disobbediente SONO IO! Il RIBELLE SONO IO!

BASTA!

Se doveste ottenere di "alzarvi e sedervi" ci sarebbe di che VERGOGNARSI!

Sarebbe un vero SCHIFO!

ALLORA DICHIARIAMO L'ANARCHIA!
Prima affermiamo una cosa. Poi la neghiamo! Poi facciamo il contrario di ciò che abbiamo appena affermato! Poi ritorniamo all'inizio....

E in tutto questo cosa è importante?.... UN DECRETO! Ma non i contenuti..!

mic ha detto...

...quando dico che ti amo
credi a me
pappapapapappa
pappapapppappa


grazie per l'irrisione! anche questo comunque fa parte della danza delle parole! ;)

stephanos78 ha detto...

Lo Ribadisco: il RITO NC E' ERETICO SECONDO LA FEDE CHE MI E' STATA TRASMESSA DALLA CHIESA E NON SECONDO ME!

CON O SENZA STATUTO LA REALTA' DICE CHE IL RITO NC E LA DOTTRINA DIFFUSA NON E' CATTOLICA!

ORA DIMOSTRATE E SPECIFICATE DOVE HO TORTO!

EGONON ha detto...

@Signor Veneranda

Ho chiesto chi fosse il domenicano della citazione.
Non hai risposto
Te lo dico io: "Maestro Eckhart"

La citazione è presa pari pari da qui
http://www.universitadelledonne.it/muraro-ratz.htm
ed è un articolo apparso su il manifesto del 7 agosto 2004

La citazione messa qui è una forzatura del pensiero e della sua spiritualità.

mic ha detto...

La citazione messa qui è una forzatura del pensiero e della sua spiritualità.

danza delle parole, per dire tutto, non dire niente, divagare, divagare, divagare...

Vittorio ha detto...

"Grazie a colui che ha reso pubblica la lettera: ha fatto capire al mondo intero che i cialtroni sono altri."

è stato il più importante colpo di scure al famigerato è tanto utile "segreto" che ora non è più tale (almeno non del tutto)

nunc dimittis ha detto...

"Lo Ribadisco: il RITO NC E' ERETICO SECONDO LA FEDE CHE MI E' STATA TRASMESSA DALLA CHIESA E NON SECONDO ME!

CON O SENZA STATUTO LA REALTA' DICE CHE IL RITO NC E LA DOTTRINA DIFFUSA NON E' CATTOLICA!

ORA DIMOSTRATE E SPECIFICATE DOVE HO TORTO!"

Camomilla, Stephanos?

Vittorio ha detto...

nunc dimittis ancora non se ne va? non nel senso del veccho Simeone, naturalmente

jeff m. ha detto...

stephanos78 ha detto...

"CON O SENZA STATUTO LA REALTA' DICE CHE IL RITO NC E LA DOTTRINA DIFFUSA NON E' CATTOLICA!

ORA DIMOSTRATE E SPECIFICATE DOVE HO TORTO!"

"Con o senza statuto" non è una differenza da poco!! Se lo statuto sarà approvato, e con esso la liturgia, il rito sarà PERFETTAMENTE CATTOLICO!!! E' QUELLA LA DIMOSTRAZIONE!! Che altra dimostrazione vuoi, si può sapere??? Dimostrami che DUE è uguale a DUE!! E' così, punto!!
Se il Papa approva gli Statuti avremo la parola fine a tutta questa storia e il Cammino sarà un movimento perfettamente Cattolico perchè il Papa - il vertice della Chiesa! - l'ha ritenuto tale! In quel caso, dovrete trovarvi un altro hobby diverso da quello di smerdare il Cammino reputandovi dei bravi cattolici.

frafra ha detto...

jeff carissimo, nel caso tu dovessi avere delle difficoltà ad individuare un hobby mi pregio consigliarti al più presto un corso di bon ton.

Vittorio ha detto...

"Se il Papa approva gli Statuti avremo la parola fine a tutta questa storia e il Cammino sarà un movimento perfettamente Cattolico perchè il Papa - il vertice della Chiesa! - l'ha ritenuto tale! In quel caso, dovrete trovarvi un altro hobby diverso da quello di smerdare il Cammino reputandovi dei bravi cattolici."

non credo che sia la fine della storia, perchè si parla di un settennato di experimentum e spero che sia vero perchè altrimenti i conti non tornerebbero troppo

comunque, per quanto mi riguarda sono molto in linea con quello che ha già detto EGONON

non riesci a domandarti perchè sono passati tanti mesi per la cosiddetta (il cosiddetta è d'obbligo se è vero l'experimentum) approvazione se era tutto normale?

Non pensi che sia una cosiddetta approvazione un po' impegnativa sull'effettivo rispetto dei nuovi statuti, al di là dell'experimentum?

Vittorio ha detto...

"nel caso tu dovessi avere delle difficoltà ad individuare un hobby mi pregio consigliarti al più presto un corso di bon ton."
:)) quoto

stephanos78 ha detto...

Sono stanco. Ma vedo che a voi non ve ne può fregare di meno. E preferite ironizzare sulle mie GRIDA. Che sono le grida di un povero! "Questo povero grida e il Signore lo ascolta".

stephanos78 ha detto...

...Il problema è terribile ed è quello che ho descritto nel mio messaggio 27 maggio, 2008 17:49.

E' un problema terribile. Lo ripeto. Sembra che a NESSUNO interessi il profondo disastro e la profonda incoerenza che esiste. E questo genera i problemi che ci sono anche fra noi! Finchè TUTTI potranno affermare TUTTO e il suo contrario, ci sarà il germe della divisione e dell'incomprensione! Ma questo germe, QUALCUNO deve poterlo estirpare. E certo non siamo noi!

by Tripudio ha detto...

A proposito, Emanuele...

verso la fine del 2006 io stesso, parlandoti della lettera di Arinze, ti chiedevo come l'avevate applicata nella tua comunità.

Evitasti sempre di rispondermi.

Ora siamo a maggio 2008, e insisto a farti la stessa domanda: "come avete applicato la lettera di Arinze nella liturgia della vostra comunità neocatecumenale?"

Uriel ha detto...

stephanos78 ha detto...
...Il problema è terribile ed è quello che ho descritto nel mio messaggio 27 maggio, 2008 17:49.

-----------------------------------

Purtroppo la situazione non e' buona. Ma prima di capire a cosa andremo incontro bisognerà leggere gli statuti.

A quello che hai scritto aggiungerei la possibile istituzionalizzazione di piu' messe private in contemporanea, che e' cosa non da poco conto.

Ma aspettiamo, anche se non dovrebbe stupire piu' di tanto una Chiesa che rinnega se stessa.

jeff m. ha detto...

stephanos78 ha detto...

"Sono stanco. Ma vedo che a voi non ve ne può fregare di meno."

Sapessi quanto sono stanco io nel leggere con quanto accanimento ricercate sempre la divisione nella Chiesa. Siete DAVVERO stancanti. Ma possiamo tutti riposare in Cristo e nella sua Chiesa.


Vittorio ha detto...

"non riesci a domandarti perchè sono passati tanti mesi per la cosiddetta (il cosiddetta è d'obbligo se è vero l'experimentum) approvazione se era tutto normale?"

Che il Cammino sia una realtà molto contrastata è indubbio. Che ci sia voluto molto tempo per fare discernimento su questa realtà, altrettanto. Che delle cose debbano cambiare, ancora: chi lo nega?
Ma questo non intacca assolutamente la bontà (e la cattolicità) di questo movimento e soprattutto NON VUOL DIRE CHE E' UN MOVIMENTO ERETICO!
Davvero non riuscite a capire?? Anche se gli statuti fossero approvati "ad experimentum", se le modalità di ricevere l'Eucarestia fossero "eretiche" il papa COL CAVOLO che l'approverebbe.
Altro che experimentum...

E' evidente che le cose non siano così eretiche come dite...oppure anche il grande Benedetto XVI è eretico...

Signor Veneranda ha detto...

dedicato ad egonon:

nos non debemus scire

de quocumque

propter quid

vel de qua re

extra nos

quia ad quodcumque movemur aliter

quam ex nobis,

hoc totum est actus mortalis

peccati


zumpazumpazum

jeff m. ha detto...

frafra ha detto...

"jeff carissimo, nel caso tu dovessi avere delle difficoltà ad individuare un hobby mi pregio consigliarti al più presto un corso di bon ton."

La parola "smerdare" la scandalizza tanto? Ne sono addolorato, vossignoria. Cercherò di utilizzare un più aulico linguaggio al suo cospetto. :)

Uriel ha detto...

Scrive Jeff:

E' evidente che le cose non siano così eretiche come dite...oppure anche il grande Benedetto XVI è eretico...
-----------------------------------
Siamo di fronte a grandi cambiamenti.

Si vorrebbero tenere in piedi modi diversi di celebrare, con relative teologie diverse.

Che vuoi che ti dica: per me la Chiesa sta sbagliando; la via era ed e' quella dell'abolizione delle messe private, oltre che di riscritture varie in merito ad esempio agli scrutini.

Ma nessuno, per definizione, puo' essere piu' realista del re!

Il Papa ha una veneranda età...i cardinali e vescovi intorno credo stiano già pensando alla successione.

Ha promulgato il Motu Proprio, e gia' e' stato immenso. Oltre non credo che si possa e voglia spingere.

Francesco V. ha detto...

Salve. Finora non sono mai intervenuto ma mi pare di capire che a questo punto ci siano davvero grandi probabilità che l'approvazione sia arrivata. Ho potuto vedere nella mia parrocchia che in questi due anni nulla era cambiato nella liturgia del Cammino, e il fatto che si sia ugualmente fatto questo passo avanti mi fa sperare che stavolta finalmente qualcosa possa cambiare.

Vi segnalo quest'altro articolo del quale un amico mi ha inviato questo pomeriggio il link: http://korazym-neocat.blogspot.com
Non mi sembra che l'abbiate trattato. E' una ulteriore conferma del fatto che l'approvazione c'è stata. Staremo comunque a vedere. Un saluto. FV

Signor Veneranda ha detto...

In quel caso, dovrete trovarvi un altro hobby diverso da quello di smerdare il Cammino reputandovi dei bravi cattolici.



illusen!

Francesco ha detto...

Egregio Veneranda , perchè non prova a far inserire le sue maccheroniche elucubrazioni nella lingua dei cesari negli statuti neocatecumenali?
Sarebbero in buona compagnia!!

Francesco ha detto...

Domanda: è possibile smerdare il Cammino dall'esterno?

Risposta: assolutamente no! Ci pensano da soli coloro che venerabilmente lo frequentano!

Signor Veneranda ha detto...

Egregio Veneranda , perchè non prova a far inserire le sue maccheroniche elucubrazioni nella lingua dei cesari negli statuti neocatecumenali?
Sarebbero in buona compagnia!!


Dunque lei mi incoraggia?
Ho qualche speranza?
Grazie signor Francesco!
Tenterò tra sette anni!
Per adesso faccio qualche prova d'autore!

Signor Veneranda ha detto...

Signor Francesco, senta questa:

LA PECORA PERDUTA

La pecora nel bosco bum
la pecora nel bosco bum
la pecora nel bosco
larilrilallero
la pecora nel bosco
larilarillalla

Francesco ha detto...

Lei mi sembra poco pratico in questioni di elettricità statica,Signor Veneranda,malgrado il suo patronimico...tutt'al più a parer mio lei dovrebbe dare una rispolveratina alla sua grammatica(italiana però).

Francesco ha detto...

Si,decisamente le riescono meglio le filastrocche...ne conosce tante lei...!

Signor Veneranda ha detto...

Filastrocca per addormentare Francesco

Stella stellina
la notte si avvicina
la fiamma traballa
la mucca è nella stalla
la mucca e il suo vitello
la pecora (ritrovata) e l'agnello
la chioccia e il suo pulcino
la mamma e il suo bambino
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna!

Francesco ha detto...

Perchè non le declama in spagnolo,Signor Veneranda?
Oltre a venirle più facile,come lei ben sa,sarebbe per lei più util y rentable.

Francesco ha detto...

Perdoni la curiosità, cara Veneranda,...si tratta del repertorio del sabato serà per caso?

Francesco ha detto...

Rientro nel blog dopo un'ora e che ti trovo? Nessuna filastrocca venerabile... l'alato poeta scappò!
E io che pensavo di trovarvi un florilegio delle sue ciprie in rima...!
Bah

Signor Veneranda ha detto...

Ho comprato i salamini e me ne vanto.Se qualcuno ci patisce che io canto, E' inutile sparlar, E' inutile ridir, Sono un bel giovanottin, Sono un augellin...

mic ha detto...

Signor Veneranda, perché non va a fare il giullare su Abbapadre?

Signor Veneranda ha detto...

O sua realtà Mic:

cos'è un re senza il suo giullare?

mic ha detto...

non si vergogna?

Signor Veneranda ha detto...

Ci son 18 cose di cui uno si deve vergognare e non mi sembra che ciò che faccio adesso rientri in una di queste.

mic ha detto...

siamo fermi alla casistica, come gli ebrei, Sig. Veneranda?

Signor Veneranda ha detto...

Ognuno si sforza di perseverare in quel che ritiene vero, buono e giusto.

Vittorio ha detto...

Antonio Socci:

"Parole pronunciate, nella sua ultima intervista, da don Luigi Giussani: “La Chiesa si è vergognata di Cristo”. E qua il problema riguarda tutti gli uomini di Chiesa. Martiniani e antimartiniani. I quali, per esempio, non intervengono contro le vere e proprie eresie che vengono insegnate nei seminari o nelle facoltà teologiche, ma invece intervengono (e tanto) su tutti i problemi della vita pubblica compresa la legge elettorale: i martiniani magari tuonano sui rom, gli altri sulla bioetica. Tutti hanno i loro “valori non negoziabili” (di tipo sociale gli uni, di tipo morale gli altri), ma forse si dimentica che per la Chiesa – fin dalle origini apostoliche - l’unico “valore” assolutamente non negoziabile è Gesù Cristo e la vera fede cattolica. Che pochissimi oggi difendono.

Eppure per un cristiano solo quella vale, tutto il resto è “spazzatura”. San Paolo, proprio parlando della Legge (i “valori non negoziabili”), scriveva: “tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura al fine di guadagnare Cristo” (Fil. 3,8). Forse è vero, il problema non è “il mondo secolarizzato”, ma un cristianesimo che annacqua o corrompe la vera fede. Perché così la vita quotidiana di tutti è disperata. E non si incontra nessuna speranza.

stephanos78 ha detto...

Dice Uriel

A quello che hai scritto aggiungerei la possibile istituzionalizzazione di piu' messe private in contemporanea, che e' cosa non da poco conto

Certamente. E' cosa gravissima. Terribile. Insieme a tutto il resto. Caro Uriel, ho provato a "sollevarmi" dei problemi che mi sovrastano e mi superano! MA NON CI REISCO! Potrei rifugiarmi nello spicchio di Paradiso si Via Merulana.... Potrei "riposare" lì nel Signore... Potrei "disinteressarmi" anche degli avvenimenti che mi stanno sotto il naso... Se ci riuscissi sarei molto meno triste e provato.

Ma non ce la faccio. Non ce la faccio. Per questo sto soffendo... E credo che mi capirai... E so che Mic ha ragione: non siamo noi i salvatori della Chiesa... Ma, diamine, non riesco a non soffrire per Lei!

EGONON ha detto...

@bel giovanottin, augellin
signor veneranda

dedicato ad egonon:
nos non debemus scire
de quocumque
propter quid
vel de qua re
extra nos
quia ad quodcumque movemur aliter
quam ex nobis,
hoc totum est actus mortalis
peccati
zumpazumpazum


Mio giovane garzone di bottega, come tanti anch'io 40anni ho fatto i miei studi di latino... il testo in latino non cambia la sostanza: NON C'ENTRA NULLA.

Ho deciso di dedicare gli ultimi minuti prima della nanna a questa frase che avventatamente hai citato.

Eccoti il testo ORIGINALE:
Nos non debemus scire de quocunque propter quid vel de quare extra nos, nec deum, nec creaturam... quia ad quodcunque movemur aliter quam ex nobis, hoc totum est actus mortalis peccati» (Rechtfertigungsschrift II, art. 31; ed. Théry, p. 236).
Ti ho evidenziato due "nec" che avrebbero dovuto farti desistere dal fare una citazione "a vanvera".
Ma sei un po' "duretto" (o cocciuto), e me l'hai riproposto in latino... ma non importa... quello che mi preme dire qui a te (ma anche a chi avrà avuto voglia di leggermi) è che:
Le tesi di Meister Eckhart furono condannate come eretiche da papa Giovanni XXII.
MA ALLORA È UNA INCLINAZIONE NATURALE LA TUA! (Oppure leggi dei giornalacci come quello da cui hai estratto la citazione per giunta incompleta?)

Ti riporto altre tre frasi del tuo nuovo "MAESTRO"
"Dio può esser visto solo con la cecità, conosciuto solo con l'ignoranza, capito solo dai folli".

"Se si considera una mosca in Dio, essa è assai più nobile in Dio di quanto l'angelo più alto non lo sia in se stesso."

"l'esperienza del Sacro... è un nucleo interiore al di sopra della ragione, che si raggiunge per annullamento"

Meno goliardicamente ora:
quando studierai Hegel vedrai il nesso con queste frasi di M. E.
e NON POTRAI NON VEDERE come quest'ultimo ebbe il malvezzo di "adattare", "piegare",
"reinterpretare" la Scrittura al fine di esprimere la propria dottrina.
OHIBO'! MA è proprio un vizio dei tuoi amici questo!

Ciao "bel giovanottin, augellin signor Veneranda", oltre al Badellino Calonghi ho ancora anche il Rocci... e se trovo il tempo li so ancora usare.

Maria, Madre della Chiesa ti prenda sotto la Sua speciale tutela.
Amen

EGONON ha detto...

Mi permetto di dire a TUTTI:
Siamo alla fine del mese di MAGGIO, con tutte le forze preghiamo la Vergine Maria - che a Fatima ha chiesto di pregare per il Papa - di "prendere in mano la situazione".

Tutte le energie, tutte le fatiche, sacrifici, fioretti, spirituali e materiali siano indirizzati alla Vergine: LEI sola può fare, perché il Padre vuole che ogni grazia passi attraverso di Lei: NON È MARIOLATRIA!

La Vergine Maria ha fatto trasformare l'acqua in vino, Gesù in persona ha convertito il persecutore Paolo: NULLA È IMPOSSIBILE A DIO!

La Beata Vergine Maria mette in fuga il NEMICO e tutti noi abbiamo un SOLO VERO NEMICO che mette zizzania e ci mette uno contro l'altro!

Anche se è purtroppo evidente come ci sia desiderio di riscatto da parte di chi scrive su questo blog, se pensiamo ai TANTISSIMI che non vi scrivono e fanno una vita più "normale" troviamo la giustificazione e il senso della nostra preghiera di uomini di buona volontà.
Chi si considera tale PREGHI!
E lo faccia ORA! Tutto il prima e l'oggi e il domani non ci devono trattenere dal pregare: questo è il momento di farlo per il bene di TUTTI NOI che dedichiamo del tempo su un tema che evidentemente ci coinvolge (e ci fa soffrire) molto.
(Anche se alcuni vengono qui con lo stesso atteggiamento di chi allaga la scuola...)

NON DOBBIAMO CADERE nel tranello.

San Michele ci aiuti tutti.

Scusate se sono stato un po' irruento, non voglio offendere assolutamente nessuno, credo sia opportuno fare un appello, una chiamata alle armi contro il NOSTRO VERO E UNICO NEMICO che vuole la nostra rovina per l'invidia assassina che prova per tutto il genere umano.

emanhuele ha detto...

per Tripudio:

Carissimo Tripudio, innanzitutto un caro saluto e benritrovato su questi lidi, dopo tanto tempo.

ricordo di averti sempre risposto a tutte le tue domande a suo tempo. Se in qualcosa ho mancato e' perche' forse mi sara' sfuggita e mi scuso.

Riguardo alla tua domanda dunque rispondo ora (sperando di non dare il via ad un ulteriore diatriba) per quanto riguarda la MIA parrocchia:
-sono stati introdotti Agnus Dei e Credo in TUTTE le celebrazioni.
-si e' iniziato a utilizzare piu spesso le preghiere eucaristiche
diverse dalla II.
- le risonanze sono in genere limitate a un massimo di 3. Brevi.
-L'omelia non era MAI stata pronunciata da un laico. E' stato ribadito un richiamo per le ammonizioni in quanto alla brevita' e alla forma-contenuto, evitandone i rischi di sovrapposizione con l'omelia.
- Gia' erano presenti celebrazioni collettive con la parrocchia: Natale, Palme, Corpus Domini e Santo Patrono della Parrocchia. Sono state aggiunte altre celebrazioni in comune, una al mese, secondo la richiesta della lettera.
-Per la norma sulla ricezione dell'eucaristia, come sapete, si e' dapprima utilizzato i 2 anni di tempo concessi. All'annuncio dell'avvento del dicembre scorso, coincidente con lo scadere dei 2 anni, e' stato detto che, avendo ricevuto notizia di un decreto di approvazione nei prossimi mesi-come e' effettivamente avvenuto- in cui sarebbe stata specificata una modifica sulla ricezione dell'eucarestia, si era pensato dunque di aspettare le norme ufficiali per sapere esattamente in cosa sarebbe consistita la correzione richiesta dalla santa sede, in modo da non creare confusione con un doppio cambiamento. Questa decisione e' certamente discutibile, ma non priva di sensatezza.
Questo e' quello che ho sentito io. Se qualcuno ha altre esperienze non discuto.

ti rinnovo i miei piu cari saluti nella Pace di Nostro Signore Gesu Cristo
emanuele

stephanos78 ha detto...

Hai ragione Egonon. Preghiamo e facciamo penitenza per la Beata Vergine Immacolata. Perchè "i giorni sono cattivi"...

Michela ha detto...

Mi riprometto di raccogliere l'invito di egonon,
e di offrire anche le sofferenze di questi giorni per la nostra Chiesa.

E' evidente che in questa storia ci sono lati oscuri.
Il silenzio dei nc, che nei mesi precedenti si esaltavano per gli annunci di approvazione e che adesso tacciono, fa pensare che neanche loro sono sicuri di che cosa sarà approvato e di come presentarlo a tutti in modo che non sembri una correzione.

D'altra parte è pure strano che con tutte le disobbedienze ed eccentricità del cammino, il papa approvi il tutto: questo fa pensare che Kiko abbia promesso, dato assicurazioni e che i cardinali si siano fatti garanti delle sue assicurazioni.

A Stephanos e agli altri vorrei dire che la nostra buona battaglia non è e non è mai stata contro il cammino. Ognuno di noi la combatte altrove, non qui sul blog.
Noi abbiamo solo reso disponibile la nostra esperienza nel cammino e con il cammino per tutti quelli che sono rimasti perplessi e feriti dal metodo neocatecumenale, e dalle difformità con la dottrina cattolica della catechesi nc.

E credo pure che il nostro compito di dare voce, di indirizzare i fuoriusciti, di aiutare a rielaborare un'esperienza di tipo settario come quella del cammino neocatecumenale non termini con l'approvazione ufficiale.

Potremmo cercare altre strade, di creare una rete in altro modo, abbandonando le polemiche sul blog.
Un'ultima considerazione:
ho letto, forse sul blog di Tornielli, che gli ex-nc se ne sono andati sbattendo la porta e sputando veleno, come chi lascia la chiesa e poi ne parla male.
Questo sarebbe vero se il cammino fosse un movimento come gli altri.
Ma essendo di natura settaria, è del tutto lecito uscirne sbattendo la porta e poi aiutare altri a fare lo stesso.
Un po' come succede con chi esce dai TdG o da scientology.

mic ha detto...

Grazie EGONON per l'esortazione e l'invito.
La nostra preghiera sarà più assidua e più accorata.
Rimaniamo uniti nel Signore

mic ha detto...

E credo pure che il nostro compito di dare voce, di indirizzare i fuoriusciti, di aiutare a rielaborare un'esperienza di tipo settario come quella del cammino neocatecumenale non termini con l'approvazione ufficiale.

Infatti, Michela, stanno arrivando richieste d'aiuto di ogni genere. Penso che il Signore ci darà anche di "accompagnarle" o "indirizzarle" nella maniera più giusta ed efficace...

frafra ha detto...

dice Michela:
Potremmo cercare altre strade, di creare una rete in altro modo, abbandonando le polemiche sul blog.

Io sono assolutamente favorevole e posso mettervi a disposizione i miei contatti. Alcuni saranno sicuramente comuni ai vostri, altri magari no.

Certo che chi, in qualche modo, è uscito "scottato" dall'esperienza nc sente la necessità di combattere, informare gli altri, non rassegnarsi.

Credo nella buona fede del Papa, ma non in quella del cammino come struttura associativa, e ritengo che abbiamo comunque un dovere informativo prima di tutto come cristiani, ma anche come esseri umani.
Penso che anche se ci saranno delle modifiche formali al cammino, imposte dalla Santa Sede, mancheranno invece quelle sostanziali. Il cammino come al solito indosserà una maschera di facciata per mimetizzarsi nella chiesa, ma non cambieranno le caratteristiche settarie del cammino e la gestione psicologica del potere.

E sono assolutamente certa che il cammino non si integrerà mai, a causa della sua struttura, nelle parrocchie. Non può farlo per la sua intrinseca natura.

giudamaccabeo ha detto...

emanhuele scrisse: "Per la norma sulla ricezione dell'eucaristia, come sapete, si e' dapprima utilizzato i 2 anni di tempo concessi. All'annuncio dell'avvento del dicembre scorso, coincidente con lo scadere dei 2 anni, e' stato detto che, avendo ricevuto notizia di un decreto di approvazione nei prossimi mesi-come e' effettivamente avvenuto- in cui sarebbe stata specificata una modifica sulla ricezione dell'eucarestia, si era pensato dunque di aspettare le norme ufficiali per sapere esattamente in cosa sarebbe consistita la correzione richiesta dalla santa sede, in modo da non creare confusione con un doppio cambiamento. Questa decisione e' certamente discutibile, ma non priva di sensatezza.
Questo e' quello che ho sentito io. Se qualcuno ha altre esperienze non discuto."

Evidentemente sei in una realtà sui generis. Nelle comunità che conosco semplicemente non se n'è parlato e basta. Addirittura alcuni a cui ho accennato ancora recentemente al fatto che i due anni erano scaduti hanno avuto una reazione del tipo : "lettera di Arinze? Di cosa parlava?".

giudamaccabeo ha detto...

Aggiungo che il clima su questo blog è diventato piuttosto "pesante".
Da una parte difensori a spada tratta del cammino (e questo ci starebbe per le molte cose buone che ha) e di qualsiasi azione svolta dai vertici (e qui non ci siamo) che sfociano in frizzi e lazzi indegni. Dall'altra parte, in forma diversa, frizzi e lazzi e spesso un atteggiamento apocalittico e umorale contro il cammino del tipo "se approvano gli statuti sono arrivati i giorni dell'anticristo", e che in qualcuno sta assumendo forme che assomigliano a crisi di nervi.
Non sarebbe il caso di darsi tutti una calmata e assumere una posizione un poì meno "manichea" sull'argomento?

Responsabile ha detto...

Attacco al Motu proprio: da Martini a Jesus
Domenico Savino 26 maggio 2008





Auspichiamo che Dio doni al Papa la forza di impugnare la scure… da usarsi non tanto nei confronti del relativismo del Mondo (questo va da sé), ma nei confronti di cardinali, vescovi, preti e teologi; e dei giornali, soprattutto di quelli cattolici.
Ma Ratzinger è un mite, sa di avere anche lui qualche colpa sulla coscienza e non farà male a una mosca; cercherà di persuadere, di spiegare, di far riflettere.
A nostro giudizio sbaglia.
Qui non c’è di mezzo la coscienza, ma qualcosa che ai suoi interlocutori preme molto di piùe cioè le poltrone, quelle di vescovo anzitutto.
Oltrechè - si intende – quella futura di Papa.
Andiamo con ordine.

Da quando è uscito il Motu proprio che «liberalizza» la celebrazione della Messa con il Vetus Ordo la strategia elaborata dagli ambienti progressisti e da una vasta fetta dell’episcopato woityliano, fino ad allora solo abbozzata, è divenuta operativa (sia chiaro se faranno Woityla santo a furor di popolo, io, il «Santo subito», lo chiamerò «Santo subìto»).
Come scrivevo nel dicembre 2005, già appariva «evidente l’indocilità con cui la nomina di Ratzinger è stata accolta in certi ambienti ecclesiali e non, storditi e incapaci di rassegnarsi al fatto che certi disegni siano andati in fumo e increduli di fronte all’evidenza schiacciante che nella Cappella Sistina abbia aleggiato lo Spirito Santo e non già lo ‘spirito del Concilio’.
Tuttavia questo spirito di ribellione, povero di seguito popolare, ma ricco di élites, di media, di appoggi importanti, già organizza la ‘resistenza’ nelle vaste enclavi criptoprotestanti di un cattolicesimo esangue o all’ombra di ambigui chiostri o comunità, nella ‘rete’, su giornali e riviste o lungo la via Emilia (che da Milano, a Piacenza, a Reggio Emilia conduce a Bologna), covato talvolta da Curie amiche, agitando una protesta sottile e strisciante, chiedendo salvaguardia di spazi o ipocritamente guaendo misericordia, salvo malignamente insinuare di colpi di mano, di manovre curiali o sommessamente commentare che in fondo questo Papa è già vecchio, che si tratta solo di attendere…» (1).

Le scaramucce dei primi due anni di pontificato, l’algida obbedienza con cui il ministero papale è stato accolto, un malcelato compiacimento per tutte le volte in cui il Pontefice è sembrato agli occhi degli stolti che inciampasse nel suo «integralismo» (come nell’episodio di Ratisbona), rendevano palese lo scatenarsi all’interno del corpo ecclesiale di tensioni che prima o poi sarebbero dovute diventare manifeste.
Quell’occasione è stata il Motu proprio.
Doveva ancora entrare in vigore, che il 29 luglio non a caso su Il sole 24 ore, giornale di Confidustria e dei «poteri forti», «l’anti-papa di Gerusalemme» Carlo Maria Martini rilasciava un’intervista nella quale dettava la linea: in primo luogo annunciava di non voler usare il messale antico, «perché ritengo che con il Concilio Vaticano II si sia fatto un bel passo avanti per la comprensione della liturgia e della sua capacità di nutrirci con la Parola di Dio, offerta in misura molto più abbondante rispetto a prima […] In secondo luogo - sottolinea il cardinale - non posso non risentire quel senso di chiuso, che emanava dall’insieme di quel tipo di vita cristiana così come allora lo si viveva, dove il fedele con fatica trovava quel respiro di libertà e di responsabilità da vivere in prima persona di cui parla San Paolo ad esempio in Galati 5,1-17. Al contrario, sono assai grato al Concilio Vaticano II perché ha aperto porte e finestre per una vita cristiana più lieta e umanamente più vivibile» […]
Da ultimo «pur ammirando l’immensa benevolenza del Papa che vuole permettere a ciascuno di lodare Dio con forme antiche e nuove - conclude il cardinale - ho visto come vescovo l’importanza di comunione anche nelle forme di preghiera liturgica che esprima in un solo linguaggio l’adesione di tutti al mistero altissimo. E qui confido nel tradizionale buon senso della nostra gente, che comprenderà come il vescovo fa già fatica a provvedere a tutti l’Eucaristia e non può facilmente moltiplicare le celebrazioni nè suscitare ministri ordinati capaci di venire incontro a tutte le esigenze dei singoli. Ricavo come valido contributo del ‘Motu proprio’ la disponibilità ecumenica a venire incontro a tutti, che fa ben sperare per un avvenire di dialogo fra tutti coloro che cercano Dio con cuore sincero».

Basterebbero queste parole, sottili quanto avvelenate, a illuminare circa l’idea eversiva del Concilio Vaticano II presente in certi contesti e, corrispondentemente, a far capire il disprezzo profondo per tutto ciò che è Tradizione, cui si allude come una sorta di luogo chiuso in cui mancava ogni respiro di libertà e di responsabilità.
Basterebbe questo a far capire la malafede e la scaltrezza volpina di chi usa della volontà del Papa di riconciliarsi con la Tradizione, per chiedere simmetricamente un’apertura ancora più ampia verso la sovversione sincretista, nascosta sotto l’astuta formula di «dialogo fra tutti coloro che cercano Dio con cuore sincero».
Poi Martini s’è ritirato nell’ombra e i suoi «agenti» si sono messi all’opera.

Ai primi di settembre a Milano, il vescovo e cardinale Tettamanzi eseguiva per primo e l’arciprete del Duomo di Milano Luigi Manganini, intimava ai decani della diocesi che il Motu proprio di Benedetto XVI sulla liberalizzazione del messale antico non venisse applicato nei territori dove vige la liturgia ambrosiana.
La decisione veniva giustificata affermando che nel documento papale si menziona soltanto il «rito romano» e soprattutto perché «nelle nostre zone non ci sono state contestazioni o particolari richieste da parte dei tradizionalisti».
Il 13 dicembre venivano depositate in curia circa 500 firme, con cui si chiedeva al cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, l’estensione del Motu proprio sulla Messa «vetus ordo» alla Diocesi ambrosiana.
Risultati, per ora, zero.
Sempre ai primi di settembre i responsabili della Settimana liturgico-pastorale della Comunità monastica di Camaldoli, l’Istituto di Liturgia Pastorale dell’Abbazia di Santa Giustina di Padova e l’Associazione Professori e Cultori di Liturgia (APL) pubblicavano un documento dal titolo «Avvio di una riflessione sul Motu Proprio ‘Summorum Pontificum’ di Benedetto XVI».
Il documento non analizza il Motu Proprio, lo sterilizza.

Infatti per questa «casta» vi è una prima e sola preoccupazione: «la Riforma liturgica non è e non deve essere ‘messa in dubbio’».
Inoltre la richiesta non deve creare divisione (quella che hanno creato loro è irrilevante),
la partecipazione attiva deve essere salvaguardata (cosa ciò significhi non è spiegato).
Relativamente ai «soggetti che richiedono il rito extraordinario», l’esistenza della necessità di un «gruppo stabile», richiesta dal Motu proprio, andrebbe intesa così: «Si esclude un gruppo pur numeroso, ma occasionale (ad esempio un elenco di firme non costituisce di per sé un ‘gruppo stabile’ e ‘motivato’); si esclude una richiesta pur stabile, ma di un singolo; si esclude un gruppo di persone, pur cospicuo e stabile, i cui membri non siano appartenenti alla medesima parrocchia al cui parroco viene rivolta la domanda; si esclude anche una richiesta dell’‘uso extraordinario’ dovuta non ad una ‘aderenza strutturale’ alla precedente tradizione, ma ad un caso o ad una circostanza particolari».
Insomma si esclude a tal punto che il gruppo diviene stabile a una sola condizione: che non esista.
Ma non basta.

Chi vuole celebrare col Vetus ordo dovrebbe possedere una adeguata «formazione liturgica», cioè «una buona conoscenza e una provata confidenza con un rito che non appartiene più al cammino di formazione ecclesiale di laici e ministri ordinati. Pertanto una tale formazione non può essere data per scontata. Questa esigenza è rilevante perché l’atto liturgico non rimanga un segno puramente esteriore».
Quanto alla lingua latina, essi ritengono che «la richiesta di celebrazione in forma ‘extraordinaria’ presuppone la capacità dei membri del gruppo stabile richiedente di entrare adeguatamente nella comunicazione verbale latina che struttura il testo rituale. La presenza di questo requisito è importante per non cadere nel pericolo di un formalismo liturgico privo di interiore maturazione, con conseguenze negative sulla qualità della pastorale parrocchiale e della spiritualità individuale. Sul piano della efficacia pastorale, queste condizioni (oggettive e soggettive) richiedono di essere tutte contemporaneamente presenti».

Insomma, per andare a Messa, casomai riusciste ad aggregarvi stabilmente ad un non-esistente «gruppo stabile» occorre aver frequentato il Triennio Teologico Pastorale (magari tenuto da loro) e se per caso, nonostante ciò, siete riusciti a conservare la Fede, dovreste concludere l’anno accademico superando brillantemente un esame di latino.
Chissà come hanno fatto ad andare a Messa per dei secoli milioni di contadini che parlavano solo il dialetto!
Per fortuna mio bisnonno Silvio, che contadino era, è morto.
Per fortuna loro s’intende… perché come sapevano usare i forconi i contadini, nessuno!
Ma non è finita!
Quali potrebbero essere i «ministri che presiedono il rito preconciliare» si domandano questi «Soloni della Liturgia»?
Già, chi celebra?

Non i preti «che hanno ricevuto la loro formazione e hanno vissuto una esperienza celebrativa a partire dalla riforma liturgica. Costoro dovrebbero perciò celebrare in un rito che non solo non conoscono, ma che non fa parte dell’ordinario panorama ecclesiale, pastorale e spirituale in cui sono nati e nel quale sono cresciuti. A questo divario generazionale si potrà rimediare soltanto in tempi molto lunghi e non certo mediante ausili editoriali o ‘audio-video’, che necessariamente darebbero luogo a un ‘addestramento’ superficiale e improvvisato rispetto alla serietà del Mistero celebrato. […] Un principio sapienziale e prudenziale richiede che nessuno debba celebrare in un rito (o secondo un uso) che non conosce per esperienza diretta, per formazione sedimentata e al quale non sente di poter ‘aderire’».
Dunque nessun prete giovane potrebbe per costoro celebrare col rito antico, ma solo sacerdoti rigorosamente ultrasettantenni, possibilmente di salute cagionevole e che si estinguano nel giro massimo di un lustro.
Ma soprattutto se proprio desidera farlo, il prete reazionario lo faccia da solo, di nascosto, quasi fosse un atto impuro, perché - continua il documento - «un sostanziale aggiramento della logica pastorale e liturgica del documento potrebbe verificarsi nel caso si operasse una interpretazione estesa dell’articolo 4, che prevede la possibilità per ogni fedele che lo desideri di assistere alla ‘Messa senza il popolo’ celebrata privatamente da un ministro secondo il rito preconciliare».
Il popolo a questo rito non deve assistere, perché gli fa male.
Capito?

In realtà se la fanno sotto, perché sono consapevoli che se si cominciasse a celebrare di nuovo stabilmente e diffusamente col Rito antico i loro palcoscenici (perché così hanno ridotto il Presbiterio!) avrebbero una platea vuota e il mito del Vaticano II si scioglierebbe come la cera delle candele sotto l’azione del fuoco.
Lo ammettono, ma sempre con quel linguaggio sottile di chi detiene il monopolio delle «nuove verità».
Scrivono infatti: «L’inopportuna estensione della applicazione di tale articolo renderebbe di fatto vana la serie di condizioni necessarie alla celebrazione ‘con il popolo’ secondo il rito preconciliare. In realtà, anche in questo caso, il criterio dovrebbe essere quello della ‘partecipazione attiva’. La presenza di fedeli come ‘estranei o muti spettatori’ creerebbe una discontinuità con il dettato del concilio Vaticano II, che in Sacrosanctum Concilium 48, afferma: ‘la Chiesa volge attente premure affinché i fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede’».
La contemplazione del Mistero per costoro non basta: ci vogliono le loro vuote parole.

Naturalmente anche la conclusione è una summa diabolica di comiche acrobazie espressive: «Una forma rituale, anche se a precise condizioni viene dichiarata ‘non proibita’, va considerata ‘extra-ordinem’, in quanto non viene necessariamente ritenuta per principio né consigliabile né raccomandabile. […] La presenza di una ‘forma extraordinaria’ può essere compresa senza conflitto e in una logica di autentica riconciliazione soltanto nella misura in cui essa rimane strettamente limitata a condizioni oggettive e soggettive ‘non ordinarie’. Solo un accurato discernimento di queste condizioni potrà permettere al cammino liturgico delle comunità ecclesiali di trarre profitto pastorale e spirituale da questo passaggio disciplinare, recuperando l’uso della partecipazione attiva di tutto il popolo di Dio al mistero celebrato, e così purificando - grazie a questo nuovo uso - le proprie celebrazioni da ogni possibile abuso».

In sintesi ecco cosa pensano i Camaldolesi e i professori di liturgia: la Messa col rito antico fa male al popolo, che non dovrebbe assistervi perché essa insegna cose contrarie al Vaticano II; nel caso vi sia questa ostinazione essa potrebbe essere celebrata da un sacerdoto anziano, da solo, in camera sua, dopo aver superato un corso di aggiornamento liturgico, rifatto l’esame di latino, quello del sangue e delle urine, a condizione che queste certifichino che egli ha già un piede nella fossa e che anche il colorito non lasci presagire niente di buono.
Come insegna il santo Vangelo. «Ti benedico, o Padre, [...] perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli» (Matteo. 11, 25).
Amen

mic ha detto...

Non sarebbe il caso di darsi tutti una calmata e assumere una posizione un poì meno "manichea" sull'argomento?

Le nostre sono solo riflessioni, caro giudamaccabeo.

Che la Chiesa stia attraversando un momento di confusione non solo a causa nei neocat, mi sembra sotto gli occhi di qualunque credente attendo e non indifferente...

Credo che la preghiera sia più che mai necessaria, perché di forze avverse in campo ce ne sono parecchie.

Il nostro atteggiamento non è "manicheo" perché non stiamo vedendo Tutto il Bene da una parte e TUTTO il Male dall'altra; ma in questo ginepraio stiamo seguendo le "tracce" degli Apostoli, prendendo le distanze dagli improvvisati profeti dei nostri tempi e da tutte le loro elucubrazioni che ci allontanano dalla vera Fede, che abbiamo ricevuto e conosciamo nella Chiesa, che loro stanno traformando e questo non solo non ci piace ma ci addolora...

mic ha detto...

Dunque nessun prete giovane potrebbe per costoro celebrare col rito antico, ma solo sacerdoti rigorosamente ultrasettantenni, possibilmente di salute cagionevole e che si estinguano nel giro massimo di un lustro.

non hanno visto quanti seminaristi desiderosi di imparare, che partecipano con la migliore consapevolezza e apertura spirituale e quanti sacerdoti giovani e di mezza età che hanno cominciato a celebrare nel VO!

Certo non sono una folla.
Ma è da qui che il Signore ha cominciato a costruirsi la sua fortezza!

Cui prodest questa ostinata e presenuntuosa e cieca chiusura? Solo al nemico...

newgold69 ha detto...

intervengo, dopo aver letto e conosciuto i fatti di questi giorni, solo ora a causa dei mille impegni:

secondo me la cosiddetta aprovazione presenta una macroscopica cozzaglia di idee e affermazioni e atteggiamenti talmenti contrastanti e assurdi che una mente logica e razionale non può accettare.

vorrei sapere perché, se la cosa è approvata, si devono aspettare 2 settimane per renderla pubblica.

vorrei sapere perché il papa dice e predica e fa scrivere una cosa e poi ne permette un'altra.

vorrei sapere perché prima i neocat sbandieravano approvazioni un giorno si e l'altro pure e ora, passti i primi caldi entusiasmi, sono loro i primi a tenere il freno a mano tirato.

vorrei sapere perché... altri mille perché che vedo avete già espresso voi nei post che precedono, e che mettono in evidenza l'incongruenza, nonché la gravità di questo atto, se fosse vero!!!


e allora faccio a me e a voi questa domanda... siamo sicuri che sia vera questa notizia? siamo sicuri di tutto ciò? o non è per caso un'altra bufala montata da kiko e dai suoi che nella curia hanno messo in giro certe voci? non è un'altro caso di pressione verso il papa e coloro che non vedono bene il cammino?

ci sono troppe e troppo grandi contradizioni in termini, logiche e teologiche, di metodo e prassi!

io, prima di far si che ci si fasci la testa, chi per disperazione, chi per gioia, aspetterei quel fatidico 13 giugno. non dimentichiamo che quel giorno si festeggia s. antonio, un santo e un maestro nel difendere la chiesa contro gli attacchi degli eretici del tempo!!!

nella peggiore delle ipotesi (manon sono di questo parere) i neocat venissero approvati "così come sono" come si dice, questo non toglie che rimangano sempre degli eretici e dei scismatici:

eretici perché propinano, con metodi settari e di controllo mentale, insegnamenti che non appartengono alla fede e alla prassi cattolica;

scismatici perché il loro vissuto diverge da ciò che insegna la chiesa e perché si pongono sempre in antagonismo con essa (parrocchie e diocesi) e perché sempre e ovunque sono motivo di divisione nelle realtà locali dove si stabiliscono!

giudamaccabeo ha detto...

mic scrisse: "Il nostro atteggiamento non è "manicheo" perché non stiamo vedendo Tutto il Bene da una parte e TUTTO il Male dall'altra;"

Per cominciare l'atteggiamento maniche lo vedo da tutte e due le parti, da parte di chi difende il cammino vedendovi solo bene e da parte di chi lo attacca vedendovi solo male. Per quanto riguarda voi (in genere perchè tu sei tra quelli meno "arrabbiati") è indubbio che in questi ultimi giorni c'è qualcuno che è uscito con espressioni apocalittiche sull'eventuale approvazione degli statuti del cammino

giudamaccabeo ha detto...

newgold69 scrisse: "secondo me la cosiddetta aprovazione presenta una macroscopica cozzaglia di idee e affermazioni e atteggiamenti talmenti contrastanti e assurdi che una mente logica e razionale non può accettare."

Provo a rispondere razionalmente.

"vorrei sapere perché, se la cosa è approvata, si devono aspettare 2 settimane per renderla pubblica."

Forse semplicemente perchè le indiscrezioni precedono SEMPRE di qualche giorno gli annunci ufficiali?

"vorrei sapere perché il papa dice e predica e fa scrivere una cosa e poi ne permette un'altra."

Non è il caso di aspettare e vedere cosa c'è scritto?

"vorrei sapere perché prima i neocat sbandieravano approvazioni un giorno si e l'altro pure e ora, passti i primi caldi entusiasmi, sono loro i primi a tenere il freno a mano tirato."

Forse è entusiasmo fiducioso a cui subentra la paura di smentita?

"vorrei sapere perché... altri mille perché che vedo avete già espresso voi nei post che precedono, e che mettono in evidenza l'incongruenza, nonché la gravità di questo atto, se fosse vero!!!"

L'atto verrà dal Papa, quindi la libertà di critica dovrà essere temperata dalla fiducia in Pietro che ha una visione prospettica migliore della nostra.


"e allora faccio a me e a voi questa domanda... siamo sicuri che sia vera questa notizia? siamo sicuri di tutto ciò? o non è per caso un'altra bufala montata da kiko e dai suoi che nella curia hanno messo in giro certe voci? non è un'altro caso di pressione verso il papa e coloro che non vedono bene il cammino?"

Basta aspettare qualche giorno.

"ci sono troppe e troppo grandi contradizioni in termini, logiche e teologiche, di metodo e prassi!"

Può darsi.

"nella peggiore delle ipotesi (manon sono di questo parere) i neocat venissero approvati "così come sono" come si dice, questo non toglie che rimangano sempre degli eretici e dei scismatici:"


E se il Papa dice il contrario cosa fai? Lo scisma?

"eretici perché propinano, con metodi settari e di controllo mentale, insegnamenti che non appartengono alla fede e alla prassi cattolica;"

Tutte cose da verificare razionalmente. Io ci sono, razionalmente, da più di 20 anni e anche se dico che ci sono molti difetti di prassi e di metodo non è affatto eretico.


"scismatici perché il loro vissuto diverge da ciò che insegna la chiesa e perché si pongono sempre in antagonismo con essa (parrocchie e diocesi) e perché sempre e ovunque sono motivo di divisione nelle realtà locali dove si stabiliscono!"

Argomento piuttosto irrazionale. Scismatico ha un ben preciso significato e non è questo

Michela ha detto...

Per Giudamaccabeo

Tu cerchi di mantenerti un po' super partes: è comprensibile, ma va contro la realtà delle cose.
Dici che il cammino dà anche buoni frutti, non lo nego, ma questi buoni frutti restano interni al cammino, vanno a beneficio della comunità e non diventano lievito per la chiesa o la parrocchia in particolare.
per ognuno dei buoni frutti del cammino c'è un rovescio della medaglia:
la preghiera personale
la conoscenza delle scritture
la partecipazione ai sacramenti
le opere di carità
la missionarietà
solo per fare qualche esempio, hanno aspetti ambigui nel cammino.

Non affrontiamo adesso questi argomenti, perchè sono già stati affrontati tutti nel blog e nel sito collegato.
Ti invito, però a leggerti quanto è stato scritto, e così comprenderai il punto di vista di coloro che chiami manichei.

Tu non vedi eresie nel cammino,
e questo può anche andare,
però non puoi negare che i metodi assomigliano molto a quelli di un percorso gnostico, e che la segretezza delle catechesi e la violenza degli scrutinii ( oltre che la loro inutilità) pongono il cammino al di fuori della Tradizione cattolica.

Questo non è essere manichei: per quanto mi riguarda, è semplicemente una forma di discernimento basata sul principio che il fine non giustifica i mezzi.

mic ha detto...

E se il Papa dice il contrario cosa fai? Lo scisma?

nessuno scisma. Non ci chiamiamo né siamo certo fuori dalla Chiesa solo per semplici ragioni di dissenso...

Siamo nella Chiesa ma possiamo anche dissentire in coscienza da qualcosa che mon riteniamo giusto. Anche perché l'approvazione statutaria del Cammino è semplicemente un 'mandato', per agire nella Chiesa e dargli una figura giuridica... non è un dogma di fede al quale siamo tenuti ad obbedire... conoscendo per esperienza diretta e non per sentito dire quello che conosciamo del Cammino e della Chiesa (quest'ultima cosa non dovresti sottovalutarla!)

georg ha detto...

carissimi, faccio parte delle vostre osservazioni e critiche verso il CN; infatti si é sviluppato in uno strumento di divisione nell'interno della chiesa. E lo sappiamo tutti bene: omne regnum divisum contra se desolabitur....
Per questo mi pare piú che necessario che il Pontefice dia una forma a questo fenomeno assai "colorato" e ne ho la grande fiducia che lo fará:
Infatti sono quasi certo che gli statuti futuri saranno una vera "perestroika" per il NC.

Fiducia, serenitá, fede,preghiera incessante e: coraggio fratelli! Non lascatevi predendere la pace e la fiducia!

giudamaccabeo ha detto...

michela scrisse: "la segretezza delle catechesi"

Infatti ho già detto che questo atteggiamento, che aveva anche delle buone motivazioni (non anticipare le tappe) alla lunga è stato non solo sbagliato ma autolesionistico.

"e la violenza degli scrutinii ( oltre che la loro inutilità)"

Dipende tutto da come sono fatti gli scrutinii. Se fatto con amore e discernimento uno scrutinio schietto non è affatto inutile e anzi aiuta molto la persona.

Michela ha detto...

La violenza degli scrutinii non dipende dai catechisti, è funzionale al fatto che se riescono a far sentire una persona in difetto, questa si sentirà bisognosa di nuove catechesi, passaggi, liturgie della parola e così via.
inoltre è necessario che i catechisti si mostrino come dei 'salvatori' inviati da Dio e siccome non lo sono, l'unica cosa che possono fare è metterti davanti ai tuoi peccati e difetti e misurare così il potere che hanno sul singolo e sulla comunità.
Non sono maestri di vita spirituale, non incoraggiano, non sostengono, e questo non perchè siano 'cattivi' in sè, ma perchè il cammino si nutre del potere:
il potere che i nc danno ai catechisti, sapendo che prima o poi diventeranno anche loro catechisti, o predicheranno o avranno qualche responsabilità nei confronti di altri e le umiliazioni subite le sublimeranno umiliando a loro volta altri fratelli del cammino più giovani.

tu dici che lo scrutinio aiuta la persona:
aiuta a vedere i suoi difetti, non alla luce della parola di Dio, come vorrebbero farti credere, e quindi in una situazione di solitudine, soli con Dio eventualmente con l'aiuto di una persona amica o un sacerdote,
ma alla presenza di tante persone, e questo è già umiliante di per sè.
Inoltre i catechisti non conoscono direttamente le persone, il loro percorso spirituale, sanno solo se sono obbedienti o meno al cammino, e su questi pochi dati come fanno a dare consigli opportuni?

Anche a me colpiva all'inizio come i catechisti mi scoprivano peccati o attitudini che tentavo di nascondere.
poi ho capito che i peccati sono 7, e tutti ci caschiamo, e tutti ci appartengono: non ci vuole molto a dire 'tu sei così e così', anche a uno sconosciuto.

Michela ha detto...

Credo che per capire come funziona uno scrutinio ci vorrebbe un'esperto di comunicazione o di conduzione d'aula.
Secondo me si usano, anche inconsapevolmente, tecniche che blandiscono, umiliano, alternativamente le persone.
Cos' nessuno potrà dire di essere stato sempre maltrattato, e nessuno sarà sicuro che questa volta non tocchi a lui l'umiliazione di essere sbeffeggiato davanti ai fratelli.

Poi per giustificare il tutto ci raccontiamo la storiella che se ci siamo rimasti male è perchè siamo orgogliosi,
oppure adottiamo la tecnica che in psicologia si chiama 'negazione', e diciamo che gli scrutinii ci sono serviti, nonostante tutto.

Dimmi tu che senso ha una direzione spirituale di gruppo?
Aiuta solo ad aumentare il giudizio verso se stessi, e verso gli altri.
Dimmi tu che senso ha una direzione spirituale a una coppia di sposi davanti a degli estranei?
E' come dire il sacramento del vostro matrimonio vale meno dello scrutinio e si può mettere in piazza tutto del vostro matrimonio.
Il risultato è che uno dei coniugi si sentirà più spalleggiato dal catechista, e sentirà di avere ragione, e a questo punto, anche se andranno in Groenlandia ad evangelizzare, il loro matrimonio avrà subito un colpo tale che la comunione tra i due non sarà più la stessa.

mic ha detto...

Per questo mi pare piú che necessario che il Pontefice dia una forma a questo fenomeno assai "colorato" e ne ho la grande fiducia che lo fará:

veramente la forma al 'fenomeno' cammino gliel'hanno già data i loro fondatori.

non capisco cosa vuoi intendere col termine "colorato": vuoi dire forse "variegato", dai molteplici aspetti?

E' proprio la problematicità di quegli aspetti, non pochi, a farne l'elemento di divisione che è...
Ciò che più mi lascia perplesso è la tua citazione "omne regnum divisum contra se desolabitur...."

se per "regno diviso" intendi la Chiesa, la Chiesa è UNA, non è mai divisa: ciò che crea divisione, proprio per questo non appartiene alla Chiesa anche se sembra farne parte...

certo il Papa sta agendo con amorevolezza, da quel che sentiamo, e ciò non può che confortarci se potesse servire ad una vera e propria perestroika ...

vah, che invece della rifondazione della Chiesa, assisteremo a quella del Cammino ;)

Nessuno di noi ha perso pace e fiducia... Grazie per l'esortazione alla preghiera di cui facciamo tesoro :)

Responsabile ha detto...

Michela non l ho mai fatto, fino ad ora, ma le Tue osservazioni lucide e precise ma soprattutto con Carità, mi stanno aiutando moltissimo, che il Signore Ti benedica sempre..

frafra ha detto...

Michela, anch'io voglio ringraziarti per le tue osservazioni lucide e puntuali.

Nella mia piccolissima esperienza ho avuto le tue stesse identiche sensazioni (e molto altro).

Comunque l'attibuzione di tutto questo potere ai catechisti e l'utilizzo di tecniche di manipolazione psicologica è sicuramente uno dei più grossi difetti del cammino neocatecumenale. E la Chiesa dovrebbe prenderne atto.E' un arma a doppio taglio che se usata, come spesso accade in modo insensato, puo' produrre gravi danni.

Ho conosciuto una persona che aveva una forte instabilità emotiva. I catechisti usarono una mano un po' troppo forte su di lei, umiliandola davanti a tutti e sostenendo, come spesso fanno, che il demonio parlava per sua bocca.
Questa persona così fragile è sprofondata in una crisi non solo spirituale ma si sono aggiunte ossessioni di vario tipo. E' perennemtente in cura psichiatrica.

Antonio Casini ha detto...

jeff scrive che la lettera del Papa che Arinze ha solo fatto conoscere, ma quello che c'era sdcritto dentro erano: "decisioni del Santo Padre" e' stata rispettata in tutti i punti TRANNE CHE PER IL PUNTO SULLA EUCARISTIA.

Peccato che la Chiesa si fondi sull'Eucaristia. Ed infatti invece kiko non vuole servire la Chiesa, non vuole servire l'Eucaristia, e quindi queste e' chiarissima apostasia.

Antonio Casini

Antonio Casini ha detto...

Jeff scrive una delle piu' grosse bestialita' che ho letto su internet in questi ultimi anni di severa e ferma lotta contro le eresie del cammino neocatecumenale:

"E' OVVIO che parlavo del "rito NC" approvato dal papa e modificato ripetto alla prassi attuale."

Questi sono i frutti, che ben mostrano l'albero. Ora esiste un rito nc approvato dal Papa, come a dire che sulla cattedra di Pietro e' seduto un antipapa.

Vergognati dsei tuoi insulti al Pontefice.

Antonio Casini

Antonio Casini ha detto...

Altra "perla" di jeff:

"Se il Papa approva gli Statuti avremo la parola fine a tutta questa storia e il Cammino sarà un movimento perfettamente Cattolico perchè il Papa - il vertice della Chiesa! - l'ha ritenuto tale!"

Fesseria, perche' se il Papa ha dovuto scrivere NUOVI Statuti, e se ha messo un experimentum, se ha dovuto fare richiami su richiami, tu stai mentendo contro l0'evidenza dei fatti.

Anche perche' SE viene seguito lo Statuto si puo' essere nel solco della Chiesa, non se non lo si segue, come finora e' stato e da qui i richiami e i nuovi Statuti.

E non e' lo Statuto a dare cattolicita', bensi' il seguirlo o meno.

Il tuo mentire contro l'evidenza e contro la Verita' e' un peccato contro lo Spirito Santo.

Antonio Casini

mic ha detto...

Invito chiunque a non tirare in ballo lo Spirito Santo nelle proprie affermazioni, soprattutto in riferimento a quel che dice una persona, anche se a chi legge può apparire falso

In genere è quanto ci sentiamo ripetere noi fin troppo spesso; ma non mi sembra giusto usare lo stesso comportamento al contrario...

parliamo con argomenti di ragione, confutando quelle che ci sembrano falsità con la verità che conosciamo, ma non lanciamo accuse: il cuore delle persone lo conosce solo il Signore

Francesco V. ha detto...

martedì 27 maggio 2008

Cammino neocatecumenale, è la volta buona. Statuti approvati e Comunione in piedi

Approvazione definitiva, in un testo modificato rispetto alla precedente versione, per gli Statuti del Cammino: fra due settimane l'annuncio ufficiale. Integrate le norme relative alla liturgia. La notizia, diffusa da giorni sul web, confermata anche a Korazym.org.

ROMA – Dopo tanto attendere, qualcosa doveva pur accadere. Undici mesi dopo la scadenza dei primi cinque anni di sperimentazione, dopo ripetuti annunci e falsi allarmi che per settimane e mesi hanno popolato il web, è davvero arrivato il via libera definitivo agli Statuti del Cammino neocatecumenale. Dopo un primo laconico annuncio pubblicato il 20 maggio scorso su Catechumenium (sito della galassia neocatecumenale gestito da un appartenente al Cammino, ma non voce ufficiale dello stesso), la notizia è stata confermata nei giorni scorsi dal vaticanista de “Il Giornale” Andrea Tornielli, che già due anni e mezzo fa anticipò il testo della lettera inviata ai responsabili del Cammino dalla Congregazione per il Culto divino in materia di liturgia. Anche Korazym.org ora ha trovato conferma alla notizia: gli Statuti sono stati approvati in via definitiva e l'annuncio ufficiale da parte della Santa Sede è atteso fra il 10 e il 12 giugno prossimi.

Il testo è stato approvato con alcune modifiche rispetto alla versione ad experimentum entrata in vigore il 29 giugno 2002 per cinque anni: una di queste – è quella che sul blog di Andrea Tornielli è stata posta in evidenza – riguarda la modalità di distribuzione della Comunione nel corso delle celebrazioni neocatecumenali: secondo quanto è dato sapere, sarà ricevuta dagli appartenenti alle comunità non più stando seduti su una sedia, ma in piedi di fronte al celebrante che passerà con il pane consacrato e con il calice del vino consacrato. Si tratta di una modifica alla prassi del Cammino già richiesta dalla Santa Sede e dal papa in persona due anni e mezzo fa, quando (prima con la lettera firmata nel dicembre 2005 dal cardinal Francis Arinze per la Congregazione del Culto Divino e poi direttamente con il discorso che Benedetto XVI rivolse alle comunità neocatecumenali ricevute in udienza in Aula Paolo VI il 12 gennaio 2006) era stato chiesto al Cammino di uniformarsi a quanto previsto nei libri liturgici riguardo a numerosi punti, fra i quali la distribuzione della Comunione (su tale aspetto venivano concessi due anni di tempo, scaduti nel dicembre 2007 senza che niente sia effettivamente cambiato nelle celebrazioni neocatecumenali).

Che nel testo del nuovo Statuto abbiano trovato spazio quelle norme liturgiche è certo: al momento della sua pubblicazione sarà interessante comprendere quale sarà nel dettaglio la nuova prassi riguardo alla distribuzione della Comunione e se – ad esempio riguardo alla “processione verso l’altare” richiesta dai libri liturgici – siano state concesse alcune dispense, così come le prime anticipazioni riferite dal vaticanista de “Il Giornale” (per le quali il fedele attenderebbe in piedi l’arrivo del sacerdote per la Comunione, senza muoversi in processione) farebbero intendere. Nell'arco di due settimane queste e altre domande troveranno la loro risposta: a predisporre il relativo decreto sarà il Pontificio Consiglio per i Laici e immediatamente dopo vi sarà la cerimonia di consegna dei nuovi Statuti.

CLIMA - La parola "fine" ad una "telenovela" durata mesi arriva in un clima quanto mai segnato, nel dibattito sul web (specchio di una realtà presente anche nelle parrocchie e nelle diocesi) da una evidente e preoccupante polarizzazione fra "adoratori stucchevoli" e "massacratori spietati": una delle sfide nell'applicazione dei nuovi Statuti (e delle parti relative a liturgia e catechesi) sarà quella di superare quel muro di divisione che nel corso degli anni è cresciuto intorno al Cammino neocatecumenale. Con la consegna ufficiale degli Statuti comincia di fatto la partita più importante.

SUL WEB - Dal punto di vista informativo, è doveroso notare che (Catechumenium a parte) quella di Andrea Tornielli non è stata l’unica voce a pubblicare anticipazioni sulla sorte degli Statuti del Cammino: anche il sito Petrus ha infatti affrontato la questione, sostenendo però un “finale” differente, cioè la loro approvazione ancora ad experimentum, e per un tempo di ben sette anni (sette anni di “purgatorio”). Una notizia, pubblicata a firma di Gianluca Barile nella mattinata del 26 maggio (il giorno successivo rispetto alla conferma di Tornielli sull’approvazione definitiva), che è stata poi modificata nel corso della giornata: nella seconda versione dell'articolo di Petrus gli Statuti sarebbero stati approvati in via definitiva ad eccezione però di quelle parti riguardanti la liturgia e le catechesi, il cui via libera sarebbe limitato ad un periodo di sette anni. “Per i signori Kiko e Carmen il bicchiere è mezzo pieno”, la sintesi di Barile. Una versione di fronte alla quale il vaticanista de "Il Giornale" ha reagito con poche righe: “Confesso di essere un po’ stufo di dover ricorrere voci che ritengo del tutto infondate: posso riconfermare che tutti gli Statuti sono stati approvati in via definitiva, con alcune lievi modifiche, e che non ci sono parti relative a liturgia e catechesi approvate solo ad experimentum”.

http://korazym-neocat.blogspot.com/

mic ha detto...

L'ultimo post ci ha dato la versione ufficiosa anticipata da Tornielli, giudicando completamente inattendibile quella altrettanto ufficiosa ma non meno attendibile di Petrus, senza tener conto che le due fonti vaticane autorevoli che si sono per così dire 'sbottonate' in anticipo, forse non sono così contradditorie.

Quella di Tornielli può essere vera ma non completa e, forse più partigiana, mette in risalto l'approvazione sic et simpliciter e ben resterebbe "integrata" dall'experimentum per liturgia e catechesi annunciato da Barile...

In effetti sembrerebbe quanto meno strano che il Santo Padre, che il giorno del Corpus Domini ha compiuto un gesto pubblico eclatante che ripristina la dignità e la sacralità del momento della distribuzione della Comunione, e di fronte alla conclamata disobbedienza alle sue precedenti direttive, non voglia dare un adeguato tempo di verifica sia alla predicazione (i direttori efettivamente non risulterebbero approvati) che alla liturgia del Cammino...

Il momento per la Chiesa è di una serietà e gravità forse mai registrate. Ci sono rimasti pochi giorni di attesa, per meglio comprendere... e vedremo come stanno le cose