martedì 25 novembre 2008

Alla ricerca della VERA religiosità

Siamo coinvolti in una deriva CONTRO il concetto di religiosità....SI PRETENDE UNA CHIESA UMANA E SI SORPASSA SUL CONCETTO CHE LA CHIESA E' ISTITUZIONE DIVINA....e di conseguenza ecco che si cerca AIUTO NELL'UOMO..... aiuto nei Movimenti....nei Cammini...

Non vi è infatti una negazione cosciente di Dio, al contrario, mai come oggi la Chiesa stessa ha intessuto LEGAMI E DIALOGO CON CHIUNQUE CERCA DIO anche con i NON cattolici....mai come oggi si è parlato in passato di DIO con chi cattolico non lo era....

la Bibbia è il libro più venduto nel mondo...
i Protestanti storici con quelli moderni (Pentecostali) ci hanno superato insieme nei numeri, sono oltre un miliardo (400 milioni i Protestanti storici e 300 milioni i Pentecostali); i cattolici sono un miliardo.... gli Ortodossi nell'insieme delle loro autocefalie sono circa 200 milioni.... i musulmani sono oltre un miliardo.... gli ebrei circa 13 milioni.... possiamo unire l'oltre miliardo e mezzo quasi due dei fedeli delle religioni orientali che comunque sia cercano Dio... non sono atei....

Dio non è dunque (o la ricerca di LUI) il grande SCONOSCIUTO....il problema è: DI QUALE DIO PARLIAMO?

Ecco perchè non è vero che i Movimenti "salvano" la Chiesa come sostengono alcuni.....

per conoscere la vera identità di questo Dio di cui parliamo occorre LA CHIESA non il Movimento.....non un Cammino...non una Congregazione.... questi semmai sono STRUMENTI EFFICACI se tuttavia sono ancorati essi stessi AL MAGISTERO DELLA CHIESA, alla IDENTITA' RELIGIOSA ECCLESIALE che non è solo "l'appartenenza" alla Chiesa, ma è combattere l'indifferentismo A TUTTO CIO' CHE E' SACRO, NORMATIVO, MAGISTERIALE...

Se la Chiesa è "malata" lo è semmai perchè nei Movimenti NON c'è ancora una piena maturità e una piena comunione a ciò che abbiamo di prettamente RELIGIOSO, ossia, il rapporto con Dio Vivo e Vero NEL CULTO A DIO, NELLA SACRALITA' DEI RITI....nella religiosità squisitamente cattolica legata dalla TRADIZIONE E DAL DEPOSITO DELLA FEDE di cui parla san Paolo...

Fraternamente CaterinaLD

27 commenti:

mic ha detto...

al numero dei protestanti indicato da Caterina dobbiamo aggiungere i molti cripto-protestanti che pullulano nella Chiesa, per effetto sia del Cammino neocatecumenale che delle derive moderniste

chisolm ha detto...

"gli ebrei circa 700milioni..."

Cara Caterina, credo che attualmente non superino i 12, 13 milioni...

Chisolm

Stephanos78 ha detto...

Dice MIc:
al numero dei protestanti indicato da Caterina dobbiamo aggiungere i molti cripto-protestanti che pullulano nella Chiesa, per effetto sia del Cammino neocatecumenale che delle derive moderniste


Già.
Ma più vado avanti e più constato che ciò che vedo è "solo" una "appendice" di un' "idea" consolidata.

Non so come si può "chiamare". Forse "religione umana". O "idolatria umanista". C'è la "religione" dell' Antropocentrismo, come ebbe a dire in una definizione perfetta Don Bux.

E' l'uomo e il suo "potere terreno" che viene celebrato in riti in cui è ASSENTE la VERA LATRIA al Signore!

Ora vi sono gradi di gravità più (CnC) o meno alti.

Ma, finendo di leggere il bel libro di Don Bux, sono stato colto da un sussulto, leggendo la parte secondo me più bella. Quella finale della ANALISI CONCRETA dei "mali" e dei "rimedi".

Nella descrizione della DEVIAZIONE in atto nelle "Messe", Don Bux non manca di ricordare quello a cui anche io ho assistio, deprecando tutto come vera e propria idolatria! Parla delle "Messe-Show", quelle con "colonna sonora", quelle del "teatro". Quelle "DEI GRUPPI", che si impossessano di "riti" svuotandoli della loro base sacra!
Don Bux cita DIRETTAMENTE le messe di alcuni gruppi carismatici, che "Musicano" il TEATRO con The Sound of Silence, o Immagine.

Nel libro si danno anche soluzioni contingenti. Ma il nostro problema è che queste "soluzioni" non vengono mai adottate. Non passano mai dalla analisi alla concretezza.

In tempi come questi, però, c'è quasi da esultare per il solo fatto che l'analisi si faccia!

Caterina63 ha detto...

chisolm ha detto...

"gli ebrei circa 700milioni..."

Cara Caterina, credo che attualmente non superino i 12, 13 milioni...

Chisolm

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^___^ verissimo....ho preso una toppa nella toppa....ossia riportando senza controllare certi numeri.....grazie per la correzione...^___^

Gli ebrei sono: tredici milioni nel mondo, 29.000 in Italia, ortodossi in crescita,secondo una ricerca del CESNUR presentata a Torino nel 2005....

altri dati dicono 15 milioni al 2007....

per correttezza riporto i dati del 2001 così siamo più sicuri^___^

Cattolici 1.057.328.093

Protestanti 342.001.605

Ortodossi 215.128.717

Anglicani 79.649.642

Altri (Pentecostali Evangelici) 305.455.781

Musulmani 1.188.242.789

Seguaci delle nuove religioni (con matrice cristiana) 102.356.297

Atei e non religiosi 918.248.462

^___^

mic ha detto...

Chiedo aiuto, richiamando l'attenzione anche di Chisolm sul brano che metterò in grassetto, riportando uno scorcio di 'conversazione' con dei miei amici... il brano in grassetto è di una Benedettina...

Mic. Posso suggerirvi la lettura di un recente libro di Nicola Bux della Piemme: "La riforma di Benedettto XVI" Con affetto. Buona domenica
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Ben. libro pieno di petitiones principii...
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mic. mi spiace che hai liquidato con due parole apodittiche la Tradizione ancora viva della Chiesa. Ti abbraccio con affetto
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Ben. Una petitio principii è un elemento che sembra apparire come la dimostrazione di qualcosa ma che invece logicamente è ciò che andrebbe spiegato; viene invece presupposto acriticamente nel ragionamento e deriva la sua spiegazione dalla fine stessa del ragionamento, il quale però appunto risulta così essere un circolo vizioso.
Una tipica petitio principii (di cui il testo che citi è pieno -e questo dalla mia parte è molto sollevante perchè dice lo spessore teologico di chi tenta di tenere in piedi come reggicoda qualcosa che non si tiene-) è rilevabile anche dal tuo testo.
Per esempio inserisci l'aggettivo protestante come se spiegasse la tua posizione e invece non solo la tua posizione va spiegata, ma la fine del tuo ragionamento determina il significato del termine che dovrebbe spiegare la tua posizione.
Dici che una cosa non va perchè sarebbe "protestante". Da dove derivo che protestante vuol dire negativo? Perchè non è cattolico. Ma da dove derivo il cattolico? Dal non protestante.
Insomma perchè la messa oggi è cattiva? Perchè è protestante. Perchè è protestante? Perchè è come la cena del Signore. E chi lo dice che la cena del signore è cattiva? La controriforma che ha decretato che la cena protestante è cattiva.
Non è in atto un pensiero critico qui. Mi dispiace. Ma finchè la teologia di chi deve mantenere in piedi queste nostalgie (con tutto il rispetto delle nostalgie) mantiene queso tipo di cursus non c'è davvero di che preoccuparsi. Certo mi preoccupo di cosa racconterò tra 50 anni alle nuove generazioni: che i loro nonni erano troppo nostalgici dei tempi che furono per pensare a loro.
Buona notte

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altro. Mi chiedo e vi chiedo: ma possibile che non si riescano a trovare punti di mediazione in questi diversi modi di sentire, la cui contrapposizione - mi pare - sta in questo periodo disorientando non poco la comunità dei fedeli (cattolici)?
______________
devo aggiungere che in precedenza, avevo ampiamente spiegato e motivato le mie affermazioni, che del resto conoscete tutti e che naturalmente non ho riprodotto per brevità...

Caterina63 ha detto...

E' appena uscito il nuovo libro del card. Giacomo Biffi:
PECORE E PASTORI...

da pag. 45 a pag. 51 c'è il VI cap. dedicato appunto a questo rapporto fra Pecore e Pastori....nelle quali il card. Biffi tenta di spiegare (riuscendoci magnificamente) "cosa voglia dire essere pastori ed essere pecore nel gregge di Dio"....

riporto solo alcune espressioni significative:

LA PRIMA MISERICORDIA DI CUI ABBIAMO BISOGNO E' LA LUCE IMPIETOSA DELLA VERITA' (card. Biffi dal libro: Pecore e Pastori)

"il ministero pastorale non deriva mai in nessun modo dal "gregge", ma DISCENDE costituzionalmente dall'alto"....

"...tra i gravi problemi della cristianità di oggi non c'è solo la scarsità dei pastori, c'è anche la difficoltà dei cristiani a riconoscersi evangelicamente pecore. Mentre la condizione di pastore è vista come un valore e una promozione, e perciò una sua più estesa partecipazione è accolta di solito con favore, la condizione di "pecora" invece è percepita come una mortificazione...."

"...il titolo più alto della nostra dignità è quello che ci proviene dal fatto di essere annoverati nel gregge di Dio. Questa è la nostra fortuna, la ragione più autentica della nostra nobiltà, il fondamento della nostra speranza...."

"Gesù poi ci mette in guardia da una visione troppo idilliaca, da un'idea aradicamente serena della vita pastorale, e ci ricorda che esistono, e sono sempre attive, le forze del male. Le sue pecore non devono dimenticare che esistono i ladri ed esistono i lupi. Anzi ci dice senza mezzi termini che il suo gregge vive in mezzo ai lupi, i quali tentano sempre di rapire e disperdere gli agnelli di Dio....
Questi lupi NON SONO SOLO ESTERNI AL GREGGE; si possono trovare NACHE TRA NOI " in veste di pecore" (Mt.7,15)...."


"SIAMO TUTTI PECORE! tutti, dal Papa ai diaconi, ai fedeli, ai religiosi, tutti devono riconoscere e proclamare con entusiasmo "SIAMO TUTTI PECORE"...in virtù dell'identico Battesimo che hanno ricevuto e NON si estingue più.
Siamo tutti ugualmente pecore, MA NON SIAMO TUTTI UGUALMENTE PASTORI!
Il Signore ha dato una STRUTTURA a questo piccolo "gregge". Questa struttura comporta che ci siano dei pastori, cioè delle GUIDE di un gregge, il quale perciò deve essere GUIDATO (....)
di conseguenza l'implicazione ovvia e irrinunciabile che il Signore ci ha lasciato per la comprensione della sua Chiesa è che per quel che attiene alla vita del "gregge", siano le pecore a seguire i pastori e non i pastori a lasciarsi guidare dalle pecore!"



Fatevi questo dono e per Natale regalate questo libro ad altre "pecore"....

^___^

Caterina63 ha detto...

Dici che una cosa non va perchè sarebbe "protestante". Da dove derivo che protestante vuol dire negativo? Perchè non è cattolico. Ma da dove derivo il cattolico? Dal non protestante.
Insomma perchè la messa oggi è cattiva? Perchè è protestante. Perchè è protestante? Perchè è come la cena del Signore. E chi lo dice che la cena del signore è cattiva? La controriforma che ha decretato che la cena protestante è cattiva.
Non è in atto un pensiero critico qui. Mi dispiace.

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Chisolm, caro mic, risponderà di suo....io più terra, terra proverò a rispondere a queste domande inquietanti in modo più tecnico ^___^

E' effettivamente un errore l'uso indiscriminato del termine Protestante il quale come sappiamo deriva da una situazione specifica in un tempo specifico....
Neppure i luterani volevano definirsi "protestanti", ma la scelta cadde così....

Già dalla Controriforma seguita al Concilio di Trento tale termine designava coloro che PROTESTAVANO CONTRO LA GERARCHIA...
oggi il termine si è mantenuto accentuando una netta separazione fra i cattolici e non cattolici mentre dal 1700 i luterani e gli altri Protestanti definiti "storici" scelsero di chiamarsi: EVANGELICI...

Ma anche il cattolico oggi tende a definirsi EVANGELICO in riferimento ad una filiazione al Vangelo....

Per farla breve e per rispondere al tuo interlocutore....con il termine Protestante si intende appunto un qualcosa che si PROTESTA ALLA CHIESA ^___^
è ovvio dunque che chi agisce come un protestante NON è cattolico....

La definizione di Cattolico la troviamo fin dai primi secoli della Chiesa e intendeva sottolineare ciò che esso signfica tradotto dal greco: UNIVERSALE...

Dire protestante dunque è ovviamente negativo per un cattolico così come dire o dare del cattolico ad un luterano è offensivo perchè essi lo legano all'essere PAPISTI, ossia legati all'obbendienza al Papa...^___^

La così detta "Cena del Signore protestante" non è qualcosa di "cattivo" quanto di INUTILE...^___^
inutile perchè LORO hanno scelto LIBERAMENTE di NON credere alla presenza reale di Dio nell'Eucarestia... di conseguenza dire Cena del Signore e dire Eucarestia o Santa Messa ha assunto un significato completamente diverso, ossia UN ALTRA DOTTRINA che per la Chiesa è una eresia....Non fu la Controriforma a dirlo, ma Gesù in Giovanni cap. 6 2000 anni fa ^___^

Furono i Protestanti ad IMPORRE una visione diversa della dottrina dopo 1500 anni....anzi, pretendendo di cancellare 1500 anni di storia...ergo dire che protestante è negativo è la VERITA', è una realtà, ma è anche una LIBERA SCELTA...il cattolico invece che agisce come "docile pecorella" NON ha semplicemente scelto, ma ha accolto UNA CHIAMATA...chiamato a lavorare NELLA VIGNA DEL SIGNORE CHE E' LA CHIESA....la Chiesa una, Santa, Cattolica ed Apostolica...

si consigli la meditazione della Dominus Jesus
^___^

mic ha detto...

Furono i Protestanti ad IMPORRE una visione diversa della dottrina dopo 1500 anni....anzi, pretendendo di cancellare 1500 anni di storia...ergo dire che protestante è negativo è la VERITA', è una realtà, ma è anche una LIBERA SCELTA...il cattolico invece che agisce come "docile pecorella" NON ha semplicemente scelto, ma ha accolto UNA CHIAMATA...chiamato a lavorare NELLA VIGNA DEL SIGNORE CHE E' LA CHIESA....la Chiesa una, Santa, Cattolica ed Apostolica...

quoto!

mic ha detto...

estratto da Zenit di oggi. L'evento è collegato con l'Anno Paolino e si è svolto a S.Paolo fuori le Mura, presente anche Riccardi della Comunità di S. Egidio e l'esegeta Mons. Rinaldo Fabris.

....
"Il cristiano deve vivere il kerigma

Da parte sua, Kiko Argüello ha sottolineato nel suo intervento l'ascolto del kerigma, che vuol dire “l'annunzio, la buona notizia che ogni volta che si proclama si realizza”.

Il fondatore del Cammino Neocatecumenale ha preso una croce di bronzo che si trovava al fianco degli oratori e ha chiesto: “Perché è morto?”. “Perché gli uomini non vivano per se stessi ma per colui che è morto e risuscitato per loro”, ha risposto.

Argüello ha ricordato che nel mondo molte persone muoiono a causa della violenza e del suicidio quando l'uomo “vive per se stesso”, ed ha affermato che in questo modo si prova frustrazione perché “siamo stati creati a immagine di Dio e Dio è amore”.

Il vero amore, ha sottolineato, viene descritto “nel sermone della montagna”, che “descrive l'uomo nuovo, l'uomo celeste, come Cristo ha amato noi”.

Marco Rivolta, membro di questo movimento, ha detto a ZENIT che “le parole di Kiko mi invitano a conoscere e ad annunciare di più la Parola in un mondo che ha dimenticato il valore della generosità”.

Il Cammino Neocatecumenale è stato fondato nel 1964 alla periferia di Madrid (Spagna) ed è stato riconosciuto dalla Santa Sede come un itinerario di formazione cristiana valido per trasmettere la fede nella società attuale, sia per rinnovare l'impegno di quanti sono già battezzati che per iniziare alla fede gli atei. E' presente in 106 Paesi dei cinque continenti."

un altro 'via libera'... ci può pensare solo il Signore! E solo Lui a questo punto perché accade tutto questo e come salverà la Sua Chiesa

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...


un altro 'via libera'... ci può pensare solo il Signore! E solo Lui a questo punto perché accade tutto questo e come salverà la Sua Chiesa

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vabbè Mic...mo non andiamo noi a fare le pulci eh^___^
se uno comunque si esprime bene e in un contesto specifico (come quello da te riportato) dice cose giuste, è lo stesso san Paolo che ci invita ad accoglierlo...
Non si può gettare il bambino con l'acqua sporca...

altrimenti rischiamo noi stessi una forma di settarismo fondata sui pregiudizi....quando invece nostro compito è denunciare solamente ciò che non essendo giusto viene spacciato per dottrina cattolica...

Perdonami, ma era giusto dirlo....^___^

mic ha detto...

se uno comunque si esprime bene e in un contesto specifico (come quello da te riportato) dice cose giuste, è lo stesso san Paolo che ci invita ad accoglierlo...
Non si può gettare il bambino con l'acqua sporca...


cara Cate,
non sono andato a fare le pulci... sono semplicemente scandalizzato dalla differenza tra quel che dice a San Paolo fuori le Mura e quel che dice, invece, nelle sue cittadelle: a Porto S. Giorgio o altrove

Il problema è questo e di questo parlavo al Signore...

mic ha detto...

Pregherei la cortesia di Aldo di trascrivere qualche anticipazione dai documenti di cui parlavamo ieri...
Io ci sto preparando il nuovo thread

Caterina63 ha detto...

abbè, Mic....ok ti capisco allora, ma non tutti sanno....ergo ^___^

ed anche se sapessero non cambierebbe nulla così come l'hai presentata tu, mentre appunto ora che ne spieghi la motivazione anche il senso cambia
^___^

Emma ha detto...

Effettivamente il signor Arguello sa, quando vuole, essere corretto, purtroppo noi sappiamo, e sopratutto chi fra di noi lo ha frequentato, che in realtà fra ciò che viene detto all`interno del Cammino e ciò che è detto davanti ad un pubblico attento, competente e non acquisito alle sue idee, c`è una bella differenza.
Capisco la reazione di Mic, che condivido.

cristiano ha detto...

. il corista.. non è mai uscito dal cn.. basso tentativo di distoglierci.. "loro" la Verità sono abituati atrattarla così..

beh certo invece una che si chiama Maria Guarini e parla e si fa chiamare da tutti al maschile, ha un'idea profondissima della Verita'...

Stephanos78 ha detto...

Il fondatore del Cammino Neocatecumenale ha preso una croce di bronzo che si trovava al fianco degli oratori e ha chiesto..

Questo metodo da "oratore" politico ad un certo punto mi ha sempre più messo a disagio.

Kiko "calca le scene". Magari sarà il suo "modo di fare". Sarà forse il "temperamento spagnolo"...
Ma visto che si mette a fare l' Omeleta, certo è da tenere in considerazione.

Kiko BRANDISCE la Croce. Il che fa riflettere. D'altra parte lo si può vedere nelle sue "adunate". E' un comportamente "rettilineo", usato in tutti i suoi "incontri". E' come se si impadronisse della "scena"! Ha un modo di fare aggressivo e "sermoneggiante".
Questo "spiazza". E sicuramente ottiene l'attenzione dell'uditorio.

Ma ciò che mi sconvolge è questa frase:

“le parole di Kiko mi invitano a conoscere e ad annunciare di più la Parola in un mondo che ha dimenticato il valore della generosità”.


La Parola di Dio, la Tradizione della Chiesa, invita i CUORI ad essere aperti all'accoglienza della Grazia, per testimoniare Cristo nel mondo! E' DIO IL SOGGETTO!

E' sconvolgente vedere quanto sia sempre Kiko il soggetto perpetuo delle "Predicazioni" e quanto sia sempre LUI il "motore" di tutto! E questo emerge da chi "ascolta"! Emerge KIKO! Conoscere, MEDITARE e Annunciare. Se si conoscesse il Catechismo della Chiesa Cattolica, ci si accorgerebbe che la Chiesa lo dice da 2000 anni!

Francesco ha detto...

Credo che la domanda strutturale che oggi ( a statuti approvati), come ieri, occorre porsi è la seguente:

perchè Arguello, pur predicando contro qulla che egli considera la "religiosità naturale" coltivata da e dentro la Chiesa ufficiale, ha lottato perchè il "suo" cammino venisse pienamente approvato da Roma?

Stephanos78 ha detto...

Una petitio principii è un elemento che sembra apparire come la dimostrazione di qualcosa ma che invece logicamente è ciò che andrebbe spiegato; viene invece presupposto acriticamente nel ragionamento e deriva la sua spiegazione dalla fine stessa del ragionamento, il quale però appunto risulta così essere un circolo vizioso.
Una tipica petitio principii (di cui il testo che citi è pieno -e questo dalla mia parte è molto sollevante perchè dice lo spessore teologico di chi tenta di tenere in piedi come reggicoda qualcosa che non si tiene-) è rilevabile anche dal tuo testo.
Per esempio inserisci l'aggettivo protestante come se spiegasse la tua posizione e invece non solo la tua posizione va spiegata, ma la fine del tuo ragionamento determina il significato del termine che dovrebbe spiegare la tua posizione.


Tanto nozionismo e tanto sofismo (che mi ricorda Veneranda) per coprire dietro frasi roboanti il "nulla" che si è affermato. E per decretare questo "nulla" come base per la veridicità di ciò che si pensa!

La squalificazione del Libro di Don Bux, basata appunto sul "nulla", è identificativa della pregiudizialità della "sentenza". Anche qui il merito della Analisi di Don Bux non è minimamente considerato ma LIQUIDATO come "senza base teologica" e come "ragionamento acritico". In realtà quel libro è fondato su una potente base "critica" (nel senso positivo). E' argomentato e "calato" in fatti che anche io in prima persona ho vissuto! Quindi è tutto meno che una semplice "elucubrazione retorica", come vorrebbe far credere questa "opinione".

L' Aggettivo "protestante" spiega da solo la posizione di Mic e la MIA. L'aggettivo, d'accordo, è una semplificazione. Riassume però una specifica dottrina nell'uso comune che se ne fa! Tale dottrina è OPPOSTA al Cattolicesimo. E non ci sarebbe nulla da aggiungere!
Il Significato del termine si "auto-determina" nel momento in cui lo si usa calato ad una precisa realtà! "Protestante" è ciò che NEGA la dottrina bi-millenaria della Chiesa nei suoi fondamenti: il Sacrosanto SAcrificio della Messa, la Grazia e il Libero Arbitrio, la Comunione dei Santi.

Dici che una cosa non va perchè sarebbe "protestante". Da dove derivo che protestante vuol dire negativo? Perchè non è cattolico. Ma da dove derivo il cattolico? Dal non protestante.
Insomma perchè la messa oggi è cattiva? Perchè è protestante. Perchè è protestante? Perchè è come la cena del Signore. E chi lo dice che la cena del signore è cattiva? La controriforma che ha decretato che la cena protestante è cattiva.
Non è in atto un pensiero critico qui. Mi dispiace. Ma finchè la teologia di chi deve mantenere in piedi queste nostalgie (con tutto il rispetto delle nostalgie) mantiene queso tipo di cursus non c'è davvero di che preoccuparsi. Certo mi preoccupo di cosa racconterò tra 50 anni alle nuove generazioni: che i loro nonni erano troppo nostalgici dei tempi che furono per pensare a loro.
Buona notte


Devo ammettere che i sillogismi FASULLI della prima parte del "pensiero" mi hanno infastidito per quanto sono chiaramente strumentali. Chi li ha formulati SA BENISSIMO che non rispondono al merito del problema posto anche da Don Bux, ma prima di tutto dal SAnto PAdre. Non è ua questione di "cattiveria". O comunque non solo di quello.
E' una questione di Teologia e Dottrina! E' una questione di Fedeltà al Deposito della Fede, di cui non siamo i manipolatori!

Inoltre nessuno ha mai detto che "la Cena del Signore" è "cattiva" e il sillogismo con cui si vorrebbe arrivare ad affermarlo è vermante "basso"...

E' "cattivo" ciò che si mistifica della Cena del Signore! Che si fa diventare un "raduno per l'ascolto della Parola", "commemorativo", in cui il Signore "passa ed è presente" allo stesso modo in cui è "presente sempre".

La Cena del Signore è il Sacrificio del Suo Corpo e del Suo Sangue! Offerto al Padre in Espiazione dei Nostri peccati e di quelli del mondo intero. Perpetuando i frutti della Redenzione. Perpetuando il Calvario!

Questo è quanto, e non è un "accidente esterno"! E' il fondamento della nostra stessa vita!
Sant'Alfonso affermava che l'opera dell'Anticristo è primariamente ottenere l'abolizione del Sacrificio della Messa, dal quale OGNI BENE PROVIENE!

Se ancora Sant'Alfonso è considerato Santo, io do retta a lui! Ho il criterio per giudicare tutto ciò che OFFUSCA E NEGA il SAcrificio del Signore! E' opera dell'Anticristo. E questo basta per capire la gavità degli oltraggi alla Santa Messa!

Infatti il Nostro Signore stesso in persona, a San Pio da Pietrelcina e a Santa Faustina, disse chiaramente che voleva riparatori per gli oltraggi che riceve QUOTIDIANAMENTE nel SAntissimo Sacramento!

Questo dovrebbe far riflettere tutti coloro che si definiscono "cattolici"! E dovrebbe far frenare la lingua quando si "scioglie" in argomenti come quelli che ho letto e che SCANDALIZZANO profondamente

Stephanos78 ha detto...

perchè Arguello, pur predicando contro qulla che egli considera la "religiosità naturale" coltivata da e dentro la Chiesa ufficiale, ha lottato perchè il "suo" cammino venisse pienamente approvato da Roma?

E' una domanda retorica. ^__^

E' evidente che tutto è strumentale ed assume forme e valori diversi a secondo dell'opportunità.

Questo è certamente triste.

Kiko stesso fa leva su ciò che nel CnC viene fortemente DISPREZZATO Ovvero le emozioni e i sentimenti.

Questo è frutto della eccessiva semplificazione di tutte le situazioni. Infatti l'uomo è fatto ANCHE di emozioni e sentimenti. I quali hanno un loro posto nell' "economia della Salvezza". Ovviamente hanno un posto. Non IL posto.

Infatti è paradigmatico che chi ha sovvertito fede e liturgia, criticando fortemente il "devozionismo" (semplificando troppo), abbia usato tutti gil strumenti che critica! Usati per alimentare il PROPRIO "culto".

Questo perchè sanno benissimo quale impatto abbia l'emozione e il sentimento (soprattutto di RICONOSCENZA) sulle persone.

Aldo ha detto...

Ok. Mic... purtroppo Cate non ha mai ascoltato ciò che abbiamo sentito noi.. quando parla in pubblico, kiko è molto attento a ciò che dice.. ma dietro quella frase di San Paolo kiko ha costruito la sua teologia del "senso di colpa" (Michela sa ciò che dico)... credo che quello di Mic sia stato uno sfogo, anche se hai fattto bene a puntualizzare..

mic ha detto...

Insomma perchè la messa oggi è cattiva? Perchè è protestante. Perchè è protestante? Perchè è come la cena del Signore. E chi lo dice che la cena del signore è cattiva? La controriforma che ha decretato che la cena protestante è cattiva.

ma allora perché queste persone anziché dirsi cattoliche non si dicono protestanti?

Protestante non era stato presentato da me come sinonimo di "cattivo", ma come sinonimo (e così è e non c'era bisogno di dimostrazioni) di "non cattolico"...

Trascrivo un brano della Dichiarazione della Dottrina della Fede circa Catholicam Doctrinam de Ecclesia contra nonnullos errores odiernos tuendam che nel 1973, già a ridosso del concilio (!!!), è stata costretta a difendere verità di fede cattoliche: questa riguarda la distinzione tra sacerdozio comune e quello ministeriale - che pubblicherò per intero - che così dice a proposito del Sacrificio e della Cena...

"Attraverso questo sacerdozio (che riguarda l'agire in persona Christi), i vescovi e i presbiteri « sono in qualche modo 'messi da parte' nel seno del popolo di Dio, non per essere separati né da esso né da qualunque uomo, ma per essere consacrati interamente all'opera in vista della quale il Signore li prende con sé (Presbyterorum Ordinis, 3: Cost. Decr. Decl., p. 625) » : e cioè l'opera di santificazione, d'insegnamento e di governo il cui esercizio è determinato ulteriormente dalla comunione gerarchica (Cfr. Lumen Gentium, 24, 27 s.: Cost. Decr. Decl., pp. 137, 143-149). In questa opera multiforme, la costante predicazione del Vangelo figura come principio e fondamento (Presbyterorum Ordinis, 4: Const. Decr. Decl., p. 627), il sacrificio eucaristico rappresenta il culmine e la sorgente di tutta la vita cristiana (Cfr. Lumen Gentium, 11: Const. Decr. Decl., pp. 111 s.; cfr. etiam CONC. TRID. Sess. 22, Doctrina de Missae Sacrificio, cap. 1 et 2: Conc. Œc. Decr.³, pp. 732- 734 (DENZ.-SCHÖN. 1739-1743). Questo sacrificio è offerto dai ministri del sacerdozio a Dio Padre nello Spirito Santo, nel nome di Cristo, in persona del quale essi agiscono, e a nome di tutto il suo Corpo mistico (Cfr. PAULI VI Sollemnis Professio fidei, 24: AAS 60, 1968, 442); e questo sacrificio è completato dalla Santa Cena, nella quale i fedeli, partecipando all'unico corpo di Cristo, divengono un solo corpo (cf. 1 Cor 10, 16)."

Non è in atto un pensiero critico qui. Mi dispiace. Ma finchè la teologia di chi deve mantenere in piedi queste nostalgie (con tutto il rispetto delle nostalgie) mantiene queso tipo di cursus non c'è davvero di che preoccuparsi. Certo mi preoccupo di cosa racconterò tra 50 anni alle nuove generazioni: che i loro nonni erano troppo nostalgici dei tempi che furono per pensare a loro.

si liquida il tutto definendolo "teologia delle nostalgie" e non della Verità e della Tradizione e si delinea lo storicismo applicato alla fede ("cosa racconterò tra 50 anni"), come se questa potesse essere in evoluzione (elemento a dir poco Teihlardiano o Blondeliano), quando in evoluzione, se mai, può essere il linguaggio, la modalità con cui la fede viene espressa, ma senza sovvertirne o espungerne i fondamenti, perché non dimentichiamoci che Gesù Cristo E' LO STESSO ieri oggi e sempre"!!!

Invece nel concilio si è verificato l'inverso, si è conservato quasi lo stesso linguaggio, al quale tuttavia sono state date interpretazioni diverse: è l'ermeneuica della 'rottura', non quella della 'continuità'...

E' per quello che il Papa sta cercando di ricostruire l'ermeneutica della 'continuità', come ha spesso affermato... e mi aspetto non lo faccia con categorie liberal moderniste...

Ho deciso che non replicherò alla mia amica, perché so già che è inutile: certe posizioni, che hanno le loro radici filosofiche ben riconoscibili, entrate nella "nuova teologia", non sono smantellabili, perché la formazione ricevuta è tale dall'aver creato strutture molto solide nella persona...
Un mio carissimo amico sacerdote, che mi ha detto di aver ricevuto nella sua formazione alla Gregoriana un lavaggio del cervello del tipo di cui sopra, come tutti i sacerdoti e i teologi del post-concilio, si è 'salvato' da questo indottrinamento modernista per un dono particolare: fin dall'infanzia ha avvicinato la musica Sacra, che gli è 'entrata dentro'... sappiamo come anche la musica sacra è espressione della sacralità e della VERITA' e della BELLEZZA che amiamo integra e non deformata...
Ebbene, questo lo ha portato ad avvicinare, conoscere e amare l'Antico rito, pur essendo un vice parroco attivissimo e impegnato in una parrocchia normale, nella quale tuttavia mi dice, e 'impossibile', anche per refrattarietà del parroco, 'far passare' nulla della Tradizione - come dice il Papa - mai abrogata...

Alla fine, come dice Caterina, essere cattolici è un dono e una scelta... preghiamo il Signore di rimanere fedeli!

chisolm ha detto...

Premetto che:
1) non conosco le opere di Nicola Bux ma di lui ho sentito parlare;
2) non conosco per intero il contesto della questione riportata da Mic;
3) non conosco la benedettina.
Comunque...
Non scomoderei Aristotele e la sua metafisica, ma mi limito a poche, ingenue considerazioni.

"Da dove derivo che protestante vuol dire negativo? "

Si sono chiamati così per il loro "protestamur" che vuol dire "proclamiamo solennemente".
E' più comodo "protestanti" che "solennemente proclamanti".
Ma, come dice Trilussa, "er sole è tondo ma si fosse ovale, se chiamerebbe sole tale e quale...", cioé la loro posizione nei confronti del cattolicesimo è altra.

"Insomma perchè la messa oggi è cattiva? "

Perché "captivus/a è etimologicamente "prigioniero/a", non del rito secolare, ma della falsa libertà, le cui manifestazioni sono solo apparentemente innovative, "libere", ma in realtà "captive" prigioniere della loro fittizia libertà.

"Da dove derivo che protestante vuol dire negativo? Perchè non è cattolico. Ma da dove derivo il cattolico? Dal non protestante.
Insomma perchè la messa oggi è cattiva? Perchè è protestante. Perchè è protestante? Perchè è come la cena del Signore. E chi lo dice che la cena del signore è cattiva?"

Vorrei dire: "e quante sennò? Tutto er cucuzzaro..."

a)"Non è in atto un pensiero critico qui. Mi dispiace.
b)Ma finchè la teologia di chi deve mantenere in piedi queste nostalgie (con tutto il rispetto delle nostalgie) mantiene queso tipo di cursus non c'è davvero di che preoccuparsi."

a) Qui c'è pensiero critico: criticare vuol dire valutare, giudicare, far lavorare il cervellino su cose o tradizioni che, inspiegabilmente, per dirla alla Heidegger, si stanno trasformando in "sentieri interrotti": il nuovo è meglio dell'antico? Dipende, ma qui andrebbe fatto un discorso a parte.

b) No, no. C'è da preoccuparsi invece. Se una teologia non si comportasse come lo scriba che tira fuori cose nuove e cose antiche, fallirebbe nel suo compito e nella sua natura.
La "nostalgia" degli ebrei a Babilonia fu espressa con brani meravigliosi che esprimevano "il dolore per il ritorno", la nostalgia appunto.
Non mi sembra che siano apparsi come ridicoli o sorpassati.

Va be'...
Perché chiamare un libro "pieno di petitio principii" escludendo a priori la sua funzione non solo argomentitava (errata per la sorella benedettina) e non valutandolo nella sua luce apologetica?
E che l'apologetica si fa solo verso i pagani, i miscredenti o agnostici?
L'apologetica, oddio non fatemi usare termini "apodittici", è mettere i puntini sulle i.
Anche nel mondo cattolico ci sono tante i senza puntino.
Che facciamo? Ci mettiamo il tondino o il fiorellino sulle i, come fanno i bambini e gli adolescenti così quelle i sono più carine?
Se nel Vangelo Gesù dà particolare rilevanza alla lettera "iota", beh, prendiamolo come una metafora "apologetica".

Non vado oltre: ho troppo rispetto per san Benedetto, per la teologia, per un linguaggio semplice...

Magari ci risentiamo.
Chisolm

Aldo ha detto...

Un estratto dell' Udienza di oggi... Il Santo Padre dice:

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2008 (VIS).



"L'amore cristiano è quanto mai esigente poiché sgorga dall'amore totale
di Cristo per noi: quell'amore che ci reclama, ci accoglie, ci abbraccia, ci
sostiene, sino a tormentarci, poiché costringe ciascuno a non vivere più per
se stesso, chiuso nel proprio egoismo, ma per 'Colui che è morto e risorto
per noi' (cfr 2 Cor 5,15). L'amore di Cristo ci fa essere in Lui quella
creatura nuova (cfr 2 Cor 5,17) che entra a far parte del suo Corpo mistico
che è la Chiesa".

"Vista in questa prospettiva, la centralità della giustificazione senza le
opere, oggetto primario della predicazione di Paolo, non entra affatto in
contraddizione con la fede operante nell'amore; anzi esige che la nostra
stessa fede si esprima in una vita secondo lo Spirito".

"Spesso si è vista un'infondata contrapposizione tra la teologia di San
Paolo e quella di San Giacomo" - ha rilevato il Pontefice - "che nella sua
Lettera scrive: "Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede
senza le opere è morta' (2,26). In realtà, mentre Paolo è preoccupato
anzitutto di dimostrare che la fede in Cristo è necessaria e sufficiente,
Giacomo pone l'accento sulle relazioni consequenziali tra la fede e le opere
(cfr Gc 2,2-4). Pertanto sia per Paolo sia per Giacomo la fede operante
nell'amore attesta il dono gratuito della giustificazione in Cristo".

"Spesso siamo portati a cadere negli stessi fraintendimenti che hanno
caratterizzato la comunità di Corinto: quei cristiani pensavano che, essendo
stati giustificati gratuitamente in Cristo per ,a fedel, 'tutto fosse loro
lecito'. E pensavano, e spesso sembra che lo pensino anche cristiani oggi,
che sia lecito creare divisini nella Chiesa. Corpo di Cristo, celebrare
l'Eucaristia senza farci carico dei fratelli più bisognosi, aspirare ai
carismi migliori senza renderci conto che siamo membra gli uni degli altri,
e così via. Disastrose sono le conseguenze di una fede che non s'incarna
nell'amore, perché si riduce all'arbitrio e al soggettivismo più nocivo per
noi e per i fratelli".


a conclusione il Santo Padre:

.." l'etica cristiana non
nasce da una sistema di comandamenti, ma è conseguenza della nostra amicizia
con Cristo. Questa amicizia influenza la vita: se è vera si incarna e si
realizza nell'amore per il prossimo. Per questo, qualsiasi decadimento etico
non si limita alla sfera individuale, ma è nello stesso tempo svalutazione
della fede personale e comunitaria: da questa deriva e su essa incide in
modo determinante".


kiko dice:

Il fondatore del Cammino Neocatecumenale ha preso una croce di bronzo che si trovava al fianco degli oratori e ha chiesto: “Perché è morto?”. “Perché gli uomini non vivano per se stessi ma per colui che è morto e risuscitato per loro”, ha risposto.

mic ha detto...

beh certo invece una che si chiama Maria Guarini e parla e si fa chiamare da tutti al maschile, ha un'idea profondissima della Verita'...

mi chiedo che senso ha chiamare in causa in questi termini una persona che non è capofila di nulla e come tutti noi è solo una rotellina dell'ingranaggio, anzi una 'pietra viva' della Chiesa di Cristo, anche lei incamminata nella conoscenza sempre più profonda della Verità, che E' il Signore...

Emma ha detto...

Mic sei troppo buono !
Cristiano-corista, smascherato, si è arrabbiato e allora con un`eleganza infinita attacca "denunciando" una persona, poverino fa un buco nell`acqua, e una bruttissima figura.
Cristiano? Veramente?

Francesco ha detto...

@ Cristiano

Il suo livore ,se ancora ve ne fosse bisogno, è una delle più lampanti dimostrazioni di cosa realmente produca nel cuore umano il cammino neocatecumenale.

Si disintossichi con tanta preghiera e con una buona confessione.

Stephanos78 ha detto...

beh certo invece una che si chiama Maria Guarini e parla e si fa chiamare da tutti al maschile, ha un'idea profondissima della Verita'...


...Beh certo. Invece uno che vuole sovvertire la Chiesa e la sta distruggendo dal di dentro è davvero meno importante che uno PSEUDONIMO su cui speculare con fantasia..!