domenica 2 novembre 2008

Giochini Neocatecumenali per nascondere la verità

La lettera inviata dal Cardinale Arinze a Kiko e Carmen è una lettera "privata", ne posseggo una fotocopia (…)
Questa lettera è parte di un esame da parte del Pontificio Consiglio per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, all’interno del processo "ad experimentum" del Cammino neocatecumenale. (…)

Pertanto, questa lettera costituisce la conclusione di tutto questo processo di studio della Congregazione nella cornice "Ad experimentum" e non come una prerogativa ufficiale di una determinata attuazione e del suo debito adempimento.
Secondo il funzionamento interno della Santa Chiesa Cattolica, questa Lettera "privata", per due evidenti ragioni, non gode di valore ecclesiastico alcuno dal punto di vista normativo:

Il Codice di Diritto Canonico

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Quanto avete letto ci è arrivato nel Blog via email.....e francamente non capisco dove voglia concludere il suo percorso il testo appena letto.... premesso che la lettera prosegue sostenendo che la Lettera del Card. Arinze NON avrebbe più alcun valore dopo l’approvazione degli Statuti, e che era una Lettera ufficiosa e non ufficiale (le due cose, per altro, si contraddicono perchè se tale Lettera non era ufficiale fin dall'inizio, cosa interessa a loro fare tutta questa baraonda? e se ha perduto l'ufficialità dopo il 13.6.2008 perchè tale Congregazione tace?) e che sarebbe decaduta citando un fiume in piena di articoli del Diritto Canonico, premesso questo, facciamo alcune considerazioni:

1) questa persona POSSIEDE una fotocopia di quale lettera dal momento che l'altra è già di dominio pubblico? e se ce l'ha perchè non l'ha postata così facevamo prima? Dice forse che tale richieste non erano un desiderio del Santo Padre?

2) che sia, la Lettera di Arinze, una lettera UFFICIOSA è falso.... lo smentisce l'intitolazione stessa di Arinze che NON scrive a nome suo ma a nome del Papa: "sono qui a comunicarvi LE DECISIONI DEL SANTO PADRE".... inoltre è Benedetto XVI a comunicare all'udienza al CN L'UFFICIALITA' di questa lettera per la quale, dice il Papa PUBBLICAMENTE:

"Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi. E così facendo il Signore continuerà a benedirvi con abbondanti frutti pastorali."
(Udienza del 12.1.2006)

Dunque Benedetto XVI non solo pone l’ufficialità della Lettera del Card. Arinze, ma essa NON è ancora decaduta e il perché lo dice il Papa stesso:
Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Ora, poiché il Santo Padre non è uno che oggi dice una cosa e domani la rinnega, specialmente quando ne parla in pubblico, va da se che la Lettera da LUI voluta e dal card. Inviata HA VALENZA FINO A CHE il CN non risponderà alle sue richieste…. Ossia: fino a che “saranno da voi attentamente osservate. “

Tale ufficialità è data anche dal fatto che la Lettera è citata nello Statuto….

Ma a cosa si riferiva, dunque, Benedetto XVI con queste parole?
Ripetiamolo ancora una volta:

si riferiva alla famosa Lettera del Card. Arinze del 12.12.2005, un mese dopo il Papa chiarisce, con le parole che abbiamo appena letto, L’IMPORTANZA di questa lettera rendendola ufficiale se qualcuno ne avesse avuto ancora dubbio come appunto volevano dire già in quei giorni….

E cosa chiede il card. Arinze?

Citerò lo scoglio più duro per loro:

5. Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo.

Non è la prima volta che taluni saccenti del CN strumentalizzano il Diritto Canonico e negano l’ufficialità di tale Lettera, riproporre ancora una volta il tema usando esclusivamente le parole del Santo Padre ci aiuterà a comprendere certi inganni ….

Fa inoltre pensare che quando si tratta di applicare le NORME (Leggi) legate alla Liturgia, il CN fa orecchie da mercante, ma quando vuole trovare un cavillo NON per rispondere alle richieste del Papa ma per trovare modi per NON obbedire, allora ricorre alle Leggi della Chiesa…

E’ palese dunque che il CN NON ha digerito e NON digerisce la richiesta del card. Arinze (DECISIONE DEL PAPA) di: per passare dal modo invalso nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. ………

Stona al CN definire la LORO MENSA, UNA MENSA ADDOBBATA….
Stona al CN che il Papa abbia DECISO che è ora di finirla di modificare le Chiese e cambiare gli altari….
Ergo sono arrivati ad usare il Diritto Canonico CONTRO IL SOMMO PONTEFICE…..

Infine l’autore o autrice (lettera anonima) di questa email si chiede come mai se il Cammino avesse davvero disobbedito alle Leggi della Chiesa, esso non sia ancora incorso nelle scomuniche e nelle reprimende del Diritto Canonico?

Semplice….

La Chiesa TOLLERA, è Madre e sappiamo bene che da dopo il Concilio ha deciso di evitare, finchè è possibile, ogni scomunica…. Le poche scomuniche che la Chiesa ha inflitto da allora sono solitamente “ipso facto”…. Tuttavia, a leggere attentamente le parole di Benedetto XVI qui riportate, si evince che al CN MANCA UNA PIENEZZA NELLA COMUNIONE EUCARISTICA….. altrimenti il Papa non avrebbe scritto:
" Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi."
Il riconoscimento dello Statuto non risolve "ipso-facto" tale pienezza CON IL PAPA che si applica attraverso un continuo esercizio di fedeltà ALLE NORME IMPARTITE dalla direttiva della Chiesa..... questa è la "piena comunione"!

Non serve scomunicare per ottenere questo, non almeno per il momento, certo è che dipenderà dal grado di disobbedienza del CN…. la mitezza e la pazienza di Benedetto XVI stanno portando molto frutto, lo abbiamo visto con il MP che riguarda anche il CN, lo stesso desiderio del Papa di INSEGNARE il valore della Messa della Domenica (cfr a Sacramentum Caritatis) e la sua testimonianza nel dare l’Eucarestia in ginocchio ed alla bocca, la sua RICHIESTA di mettere al centro dell’Altare IL CROCEFISSO….
Sono indubbiamente NORME FRATERNE le quali provengono già dall'insegnamento della Chiesa e provengono già dalla ricca Tradizione della Chiesa, il Santo Padre le sta presentando come "offerte al dialogo, alla comprensione, all'accogliere PER AMORE...."
una disobbedienza non farebbe altro che generare confusioni, DIVISIONI, CONTESE E FALSE DOTTRINE….

Il Papa dice grazie al CN ma lo affianca ALL’ADESIONE FEDELE AD OGNI DIRETTIVA DELLA CHIESA….. e questa adesione indubbiamente riguarda TUTTE le comunità, non solo il CN, ma al CN il Papa indirizzò queste parole e che restano valide fino a quando il Cammino non LE METTERA’ IN PRATICA:
Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.
(Benedetto XVI al CN)

Ergo la Lettera del Card. Arinze non solo fu una Lettera ufficiale, ma non è mai decaduta! Chi insegna il contrario è menzognero ed è seminatore di zizzania!

48 commenti:

Caterina63 ha detto...

....a quanto ho postato in apertura thread sottolineo le parole del Papa:

"PROPRIO PER AIUTARE IL CAMMINO NEOCATECUMENALE...(...)...
evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica."


definire questa Lettera NON ufficiale o decaduta è veramente diabolico!

Il CN pensa forse di NON avere bisogno di essere AIUTATO?

Stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

possiamo testimoniare la nostra identità cattolica continuando a rimproverare al Papa di non fare MAI abbastanza e di non fare mai abbastanza per SODDISFARE CIO' CHE NOI RITENIAMO GIUSTO?


Io non ho mai detto questo. Non lo penso e non appartiene alla mia formazione cattolica (come presumo quella di tutti coloro che si definiscono tali)

Io non RIMPROVERO nulla a nessuno, nemmeno a quelli che lavorano alacremente per demolire la Chiesa e anche me! Figuriamoci al Papa.

Quello che faccio e che ho fatto fino ad oggi, anche sulla scorta della mia esperienza (pregando sempre che il VELENO sia LONTANO DA ME e pregando per questo), è CONSTATARE una realtà. Che nessuno ha mai negato, finora. E nessuno ha mai "corretto".

La realtà è quella che ho già ripetuto: la Santa Disciplina non è esercitata. La conseguenza logica è che può prosperare, A NOME DEL PAPA, ciò che il Papa NON VUOLE!

Tanti, nonostante la Realtà magari dica il contrario, possono agire IN NOME DEL PAPA, andandogli concretamente CONTRO!

Io NON CONTESTO IL PAPA! E non RIMPROVERO NESSUNO. Se faccio questa constatazione, ciò non significa che rimprovero il Papa.

Il Papa, evidentemente, ritiene di dover percorrere la Via dell'Esempio, della diffusione del Suo Magistero, e null'altro. Noi lo ringraziamo per questo. Io MI FIDO della Chiesa di Sempre, quindi del Papa Regnante, SPIEGANDOMI questa "sopsensione della Disciplina" con la Cura Pastorale messa in atto dal Pontefice. E convincendomi anche (traendo la spiegazione dal Papa) che evidentemente QUESTO E' IL MEZZO MIGLIORE, allo stato in cui è la Crisi, per "salvare il salvabile".

Stephanos78 ha detto...

Dice

Il CN pensa forse di NON avere bisogno di essere AIUTATO?


Non rispondo a questa domanda, anche se l'evidenza già risponde per noi. Ma so che a te le risposte non "piacciono" e preferisci che sia la realtà a rispondere.^__^

Il fatto è che, in linea con il ragionamento di prima, non si può IMPORRE l'aiuto ai Nc! Non si può IMPORRE la Comunione di Fede.

Si può essere però CHIARI. Si può indicare la direzione in modo NETTO. Aiutando concretamente chi questa direzione vorrebbe percorrere ma rimane nella confusione perchè questa permane oggi.

Se abbiamo ricevuto quelle lettere continuano ad arrivare, chiediamoci il perchè.

L'Interpretazione del "silenzio" è purtroppo libera. L' Interpretazione delle Norme, anche.

Ma chi è convinto di essere "portatore della vera chiesa", in presenza di Silenzio e Norme che si "interpretano", continuerà nel solco di questa convinzione.

Possiamo solo sperare che la "Ragione della Fede" possa essere considerata da quei cuori, pregando per questo. Ma non possiamo fare altro. Almeno credo.

Caterina63 ha detto...

(emoticons con occhi sbarrati!)
e che c'entra questo? caro Stephanos il mio ardire era in generale e risponde a tutte quelle volte che si attribuisce al Santo Padre mancanza di polso duro nel suo ministero....
tutto qui.....e per me il discorso era chiuso di là nell'altro thread....già con le tue parole che hanno aiutato alla comprensione....
^___^

Stephanos78 ha detto...

e che c'entra questo?

Anche per me il discorso è chiuso. Anzi non si è mai aperto ^__^

C'entra perchè le lettere dei Nc (in buona o cattiva fede) che arrivano negando l'evidenza (!), arrivano per un MOTIVO.

La mancanza di CHIAREZZA, che permette di METTERE IN BOCCA AL PAPA CIO' CHE IL PAPA NON VUOLE E NON HA MAI DETTO!

Come si potrebbe AIUTARE il CnC e come i Nc potrebbero essere aiutati o considerarsi bisognosi d'aiuto? CON LA CHIAREZZA

Caterina63 ha detto...

....caro Stephanos le parole del Papa sono chiarissime e non danno adito a fraintendimenti a meno che non si voglia appunto fraintenderecome ha fatto l'autore o autrice di quella email in apertura thread....

Ciò che ho voluto far emergere è il giochino in uso nel CN atto a confondere una richiesta CHIARISSIMA E LIMPIDISSIMA del santo Padre....

"proprio per aiutare il CN" dice il Papa...."la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica."

SONO NORME....sono dunque ufficialità.... indubbiamentepetta alla Chiesa farsi rispettare e agire, non a noi, noi più semplicemente rendiamo PUBBLICHE certe situazioni con la speranza che altri possano aprire gli occhi....

^___^

Emma ha detto...

La Medicina della Misericordia sta forse dimostrando qualche limite nella sua applicazione?
Che qualcuno l`abbia confusa con il permissivismo assoluto?
C`è chi ha, per scelta ideologica, lasciato fare e anche incoraggiato, c`è chi non ha osato andare controcorrente pur essendo contrario a certe derive, c`è chi si è lasciato influenzare da diversi argomenti e di diversa natura.

Oggi raccogliamo i frutti di questa Medicina applicata da medici umani.

Oggi ci è dato di dover leggere la mail inviata da una neocatecumenale che è un modello, non dico da incorniciare, ma da tenere in memoria, del modo di procedere del Cammino neocatecumenale.
Questa mail dovrebbe essere girata alla Congregazione competente, tanto è sintomatica e rivelatrice dei metodi neocatecumenali.

Caterina ha perfettamente reagito, sottoscrivo ogni sua parola.

Stephanos78 ha detto...

Ti porto un esempio concreto Cate^_^

Quando ero in CnC, ci fu fra i tanti un episodio che mi scandalizzò non poco e aumentò il disagio che già maturavo per la realtà che vivevo.

Uscì, come Dio volle, la Redemptionis Sacramentum.

Io è un mio carissimo Fratello, in una Convivenza, ne parlammo con il Presbitero, considerando evidentemente ciò che NOI NON ADEMPIVAMO NEL CnC RIGUARDO QUELLA SANTA ISTRUZIONE.

Non servirebber nulla di "nuovo", in realtà. Tutto è già CHIARITO dalla Fede stessa e dalla Sacra Liturgia si SEMPRE! Ma proprio per AIUTARCI sia il Servo di Dio Giovanni Paolo che la Chiesa tutta ci ha donato un MARE di Insegnamenti! Non ultimo la Redemptionis Sacramentum!

Insomma, chiedemmo al "Sacerdote della nostra Comunità" come ci si poneva innanzi quella chiara istruzione così evidentemente disattesa da noi. Sai cosa ci rispose? "Quella Istruzione NON RIGUARDA IL CNC. Il CnC beneficia di Indulti e non solo scritti. Vedete che noi celebriamo nel nostro modo e nessuno ci ostacola" (vado a memoria, ma il senso era questo)!

Capito? Questo è quello che sentii con le mie orecchie.

E sentii qualcosa di analogo quando chiesi perchè il CnC ometteva le parti della Messa o le cambiava. "Perchè questo è permesso".

Ora, se è stato possibile che io abbia ascoltato queste FALSITA', e se queste sono più o meno in linea di principio simili a quanto abbia ricevuto per lettera, secondo te (ti faccio una domanda diretta eh ^__^) per quale ragione?

Emma ha detto...

Con Caterina credo che i pontefici successivi abbiano scritto documenti chiari, per correggere certe derive, ma se chi è incaricato di applicare questi testi non lo fa, che cosa deve e può fare il Papa?
Correggere pubblicamente? Screditando i suoi vescovi?
In Francia Benedetto XVI, lo ha fatto, ma a modo suo con dolcezza, parlando della Tunica di Cristo.

Il Papa usa parole di Pastore che unisce, che guida.

Anch`io, di fronte a certe derive e abusi evidenti, vorrei una parola forte del Papa, vorrei che questa parola fosse talmente chiara e cristallina che nessuno, nemmeno un neocatecumenale, potesse leggerci altro anche fra le righe, una parola così chiara che non desse appiglio a nessuna interpretazione.

Io da piccola, da fedele che legge, che osserva, vedo subito le parole, le frasi, che sono altrettante breccie aperte, parole di fiducia del Santo Padre, parole di apertura, parole di pastore che apre il suo cuore e le sue braccia, purtroppo sul terreno come sono accolte queste parole?

Sappiamo come sono state strumentalizzate le parole di Giovanni Paolo II dal Cn, vediamo come questa strumentalizzazione e manipolazione delle parole e dei silenzi continua con Benedetto XVI.

Comunque voglio credere, che anche se non pubblicamente, il Santo Padre agisce nel senso della correzione degli abusi ancora presenti e che conosciamo.

Caterina63 ha detto...

...e ti ho capito si caro Stephanos.....l'email che abbiamo riportato qui lo conferma ^___^ non per nulla l'ho intitolato: GIOCHINI"....

far sapere ad un gruppo di godere di INDULTI SPECIALI è il non pusultra... ma alla luce delle Norme e di richieste specifiche dire che si ha un "indulto" (termine per altro non corretto nel caso del CN per la qual esperienza si parla di CONCESSIONE) non basta più... la gente non è tutta ovattata, alla fine finisce per far domande....^___^ ergo si GIOCA con le parole, si gioca sui termini semplicemente per AGGIRARE L'OSTACOLO DELL'APPLICAZIONE DELLE NORME...

è vero poi che la mancanza di CORREZIONE da parte della Gerarchia rende ad essi il gioco facile, al punto tale da far chiedere, spudoratamente, in questa email inviata qui: come mai che non siamo incorsi ancora nelle pene canoniche?

è lo sfottò....^___^
è il ridere in faccia a chi si pone domande...è come dire al Papa: "Santità, ti vogliamo bene, ma LASCIACI LAVORARE...."
^__^

Il Papa, proprio perchè aderente alla Tradizione della Chiesa, sa perfettamente per eventi storici già avvenuti, che talune scomuniche NON servono a nulla...bandire oggi come oggi, all'interno di una società secolarizzata, non è producente...lo spiegò Giovanni XXIII e che ci piaccia o no questa è la decisione della Chiesa fino a nuovo ordine....forse durerà anni questo metodo, forse secoli..

..non lo sappiamo e non possiamo farci nulla, tuttavia dobbiamo avere fiducia che il Papa pur accarezzando questi gruppi, sappiamo che li sta CURANDO....e per curare ci vuole molto tempo...specialmente quanto più il morbo era ed è refrattario a certe medicine

^___^

Caterina63 ha detto...

...anche se nel contesto della Commemorazione dei Defunti, il Papa ricordando la Spe Salvi ci dona un messaggio per noi qui....ha ricordato citando san Paolo:

NON SIATE DI QUELLI CHE NON HANNO SPERANZA.....

^___^

Grazie Benedetto XVI

mic ha detto...

Oltre a fare il processo a sacerdoti defunti cambiando oltretutto le carte in tavola, con un'operazione gravemente scorretta, perché si presentano con testi diversi da quelli a suo tempo contestati, i nostri cosiddetti interlocutori continuano a subissarci di proclami, compresa la lettera pubblicata da Caterina che, oltre all'affermazione - falsa - di trattarsi di un documento privato, contiene una capillare complessa trattazione di intrecci di norme di diritto canonico...

Il primo sconcerto viene dal notare che una realtà che si definisce ecclesiale e che si propone come IL metodo per eccellenza di "iniziazione cristiana", invece di partorire testi di spiritualità, si specializza nel trovare pretesti di ordine giuridico che ne legalizzino la patente disobbedienza...

perché, non giriamoci intorno, ma le NORME - rese più che ufficiali, se già non lo erano, da una dichiarazione pubblica ispissima verba del Papa (12 gennaio 2006) e non superate - sono tuttora disattese... e non è tanto una questione giuridica, quanto teologica e spirituale sulla pelle, anzi sull'anima, di tanti 'piccoli'...

Lo sconcerto e il disorientamento nostro - che non esclude la Fiducia nel Signore della Vita e della Storia - non deriva tanto dal fatto che la Chiesa TOLLERI, perché Caterina spiega molto bene le ragioni della tolleranza, ma dalla constatazione che la Chiesa HA APPROVATO!

Certo ora resta la fase della verifica, ma chi se ne occupa? I vescovi? Speriamo...

mic ha detto...

Comunque l'argomento non è nuovo, ce ne siamo già occupati qui

mic ha detto...

So che potrei sembrare banale; ma la verità è soprattutto SEMPLICE...
Faccio una considerazione a proposito della medicina della Misericordia introdotta da Giovanni XXIII: se è vero che la Giustizia senza Misericordia produce crudeltà, è altrettanto vero che la Misericordia senza Giustizia produce DISORDINE..

è esattamente quello che sta succedendo da quando la Chiesa ha smesso di condannare l'errore e pretende di conviverci.

Questa è una dolorosa constatazione, se vogliamo è anche una libera opinione che non fa testo; ma forse rende ragione di quanto sta accadendo da decenni e non solo col Cammino NC

Emma ha detto...

Interpretazione totalmente soggettiva:

il PCL ha approvato lo statuto nc bypassando ben due congregazioni, compresa la lettera del card. Arinze e dunque la volontà del Pontefice.
Benedetto XVI sta ora, dietro la facciata dello statuto, correggendo .
O
Benedetto XVI ha approvato lo statuto pur sapendo che molti elementi dovevano ancora essere corretti e riservandosi di farlo, come è nel suo stile, con fermezza ma anche calma dopo la consegna.

Purtroppo vediamo come nella realtà dei fatti è utilizzato lo statuto .
Vediamo come i nc ne fanno una specie di totem che permette loro anche, e in maniera vergognosa, di ricostruire la storia, mentendo.

Ma come può il Papa agire in modo efficace se sul posto i vescovi non applicano la sua volontà?
Sono convinta che Benedetto XVI sta agendo, a modo suo, con il suo stile, ma so anche che dipende dall`obbedienza dei responsabili del Cn e di chi sul posto è incaricato di correggere, controllare.
E qui permettetemi di dire che ho difficoltà a non nutrire dubbi molto forti.
La storia me lo insegna.

Caterina63 ha detto...

Ringraziando Mic per quel collegamento.... torna a nche a farci richiedere se quanto dice il Papa a TUTTI i Cattolici sia valido anche per il NC....

essi rispondono come un tam-tam: ma noi abbiamo l'indulto!!!

e che vuol dire?
che si può tranquillamente seminare la menzogna e la zizzania e dire che quanto chiede il Papa di fare non è valido per il CN?

A parte che l'indulto è....UN ATTO DI CLEMENZA.... ma nel nostro contesto che cosa è?

Per capire la differenza fra l'indulto CONCESSO al CN che è appunto una CONCESSIONE E NON UN ATTO DI CLEMENZA....basti pensare all'odissea della Messa san Pio V la quale ritrova la giustizia a piccoli passi, attraverso appunto L'INDULTO concesso da Giovani Paolo II....un ATTO DI CLEMENZA CONTRO UN ABUSO che aveva eliminato tale Messa e che come sappiamo Benedetto XVI HA LIBERALIZZATO ossia, non c'è più bisogno di questo indulto, non più atto di clemenza, ma IL DIRITO di poterla celebrare....

Ora paragonare l'indulto con una concessione a riguardo di una prassi PRIVATA quale è la "mensa addobbata" del CN.... innanzi tutto NON riguarda affatto TUTTA la Chiesa, ma non riguarda neppure LA NORMA, ossia una ufficialità che possa coinvolgere le Parrocchie....la Norma UFFICIALE PER LA PARROCCHIA è e rimane la prassi che sta applicando il Sommo Pontefice....

Il cardinale Dario Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione del clero quando uscì la Redemptionis Sacramentum firmata da Giovanni Paolo II disse:

"È un documento disciplinare molto importante per tutta la Chiesa. Il Papa lo ha voluto proprio per tutelare il bene più prezioso, che Gesù ci ha dato: il suo corpo e sangue, realmente presente nell'eucaristia. Questa istruzione è un richiamo al senso del sacro e al rispetto dell'eucaristia, che alcuni sembrerebbero aver perso. Il documento ha una particolare importanza per i sacerdoti; infatti, per volontà di Cristo stesso, sono loro i custodi del santissimo sacramento....".

1) è un Documento DISCIPLINARE;
2) è una Norma PER TUTTA LA CHIESA;
3) è per tutti i sacerdoti;
4) è per quanti...hanno perduto il senso dell'Eucarestia o che hanno modificato la Messa....

Se i Vescovi NON sono in grado di applicare queste Norme, spetta ai laici segnalare gli abusi ricorrendo fino alla Santa Sede e questo è scritto nella Redemptionis Sacramentum...come c'è scritto che sull'Altare NON vanno messi SIMBOLI DI ALTRE FEDI....ma il CN ha creduto erroneamente che l'avere avuto delle CONCESSIONI sia una giustificazione per disattendere questi Documenti....

Dunque l'indulto è:

1 Atto d'indulgenza, di perdono, con remissione di pena o esenzione da un obbligo

2 Sospensione, rinvio

3 Condono totale o parziale di una pena inflitta o da infliggersi, concesso dal capo dello Stato per determinati reati e in determinate circostanze

Nel Diritto Canonico, esso è una concessione particolare accordata dal Papa a un singolo sacerdote o laico o a una comunità religiosa, di fare o di ottenere qualcosa in deroga alla legge ecclesiastica

in deroga dunque alla LEGGE ECCLESIASTICA non in "barba" alla legge ecclesiastica eh!
^___^

Ma il CN sa benissimo cosa vuol dire derogare....e sa benissimo che la famosa Lettera del card. Arinze pur non togliendo ad essi tale concessione, ne limitava l'uso che era proprio ai danni dell'Eucarestia e della Messa per TUTTI i fedeli...invitandoli come è scritto nel punto 5) "a celebrare NEL MODO COMUNE A TUTTA LA CHIESA" pur mantenendo delle piccole differenze...

Questo non è bastato, ergo, ci si è prodigati per dire che questa Lettera è privata, non ufficiale, INUTILE....come a dire: perchè tanto continuiamo a fare come ci par a noi....

Stephanos78 ha detto...

Sono convinta che Benedetto XVI sta agendo

Io ne sono CERTISSIMO.

Come abbiamo notato che il perseguimento delle AZIONI di correzione discreta e ferma, quindi amorevole, è stato in parte "ostacolato" dall'avvenimento dello statuto definitivo in quel preciso momento.

Sappiamo UFFICIALMENTE che 2 dichiaraizoni PUBBLICHE del Santo Padre (alla Curia Romana ed all'Episcopato Giaponese) mostravano la sua volontà di SUPERARE i problemi Liturgici del CnC e della sua forma privata, prima di qualsiasi cosa!
Se c'è la volontà di cattolicità da parte dei gruppi (CnC), non dovrebbero esserci problemi. O no? Invece abbiamo visto questi problemi. Purtroppo.

Lo Statuto ha inevitabilmente frenato l'azione del Papa in questa direzione e forse lo ha costretto ad impiegare altri mezzi!

Nonostante lo Statuto raccolga molte istanze di cattolicizzazione, abbiamo visto che ospita ambiguità non piccole.

E abbiamo visto che "corregge" il Papa! Questo, ripeto, permette le pretese di taluni Nc.

Sono certo che il Papa non abbia affatto rinunciato ai suoi tentativi, non solo riguardo il CnC. Ma sono altrettanto certo che il "remare contro" di tanti lo ostacola non poco...

Caterina63 ha detto...

Impariamo un pò del Diritto Canonico visto che l'anonimo/a l'ha strumentalizzato PER ANDARE CONTRO IL PAPA....^___^

Can. 11 - Alle leggi puramente ecclesiastiche sono tenuti i battezzati nella Chiesa cattolica o in essa accolti, e che godono di sufficiente uso di ragione e, a meno che non sia disposto espressamente altro dal diritto, hanno compiuto il settimo anno di età.

Can. 12 - §1. Alle leggi universali sono tenuti dovunque tutti coloro per i quali sono state date.

Can. 209 - §1. I fedeli sono tenuti all'obbligo di conservare sempre, anche nel loro modo di agire, la comunione con la Chiesa.

§2. Adempiano con grande diligenza i doveri cui sono tenuti sia nei confronti della Chiesa universale, sia nei confronti della Chiesa particolare alla quale appartengono, secondo le disposizioni del diritto.

Can. 212 - §1. I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa.

Can. 214 - I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposizioni del proprio rito approvato dai legittimi Pastori della Chiesa e di seguire un proprio metodo di vita spirituale, che sia però conforme alla dottrina della Chiesa.

Can. 215 - I fedeli hanno il diritto di fondare e di dirigere liberamente associazioni che si propongano un fine di carità o di pietà, oppure l'incremento della vocazione cristiana nel mondo; hanno anche il diritto di tenere riunioni per il raggiungimento comune di tali finalità.


*******

in riferimento a questi due ultimi Can. risulta da qualche parte che la mensa addobbata NC sia UN NUOVO RITO APPROVATO? ^__^
NO non risulta da nessuna parte, in compenso abbiamo la Lettera del card. Arinze che esprime esattamente il contrario ^___^

Can. 220 - Non è lecito ad alcuno ledere illegittimamente la buona fama di cui uno gode, o violare il diritto di ogni persona a difendere la propria intimità.

Padre Zoffoli, calunniato dal blog di Camminarenellachiesa, riceve l'onta alla memoria da queste persone....dove per altro egli non può difendersi....

Can. 223 - §1. Nell'esercizio dei propri diritti i fedeli, sia come singoli sia riuniti in associazioni, devono tener conto del bene comune della Chiesa, dei diritti altrui e dei propri doveri nei confronti degli altri.

esattamente il contrario di quanto dice il sig. Veneranda sostenendo che le parrocchie dovranno diventare NC quando essi subentreranno soffocando I DIRITTI DEGLI ALTRI FEDELI che vivono nella medesima Parrocchia: o si diventerà NC e bisognerà andarsene...

(continua........)

^___^

Caterina63 ha detto...

(continua dall'altro riferimento al Diritto Canonico)


Can. 225 - §1. I laici, dal momento che, come tutti i fedeli, sono deputati da Dio all'apostolato mediante il battesimo e la confermazione, sono tenuti all'obbligo generale e hanno il diritto di impegnarsi, sia come singoli sia riuniti in associazioni, perché l'annuncio della salvezza venga conosciuto e accolto da ogni uomo in ogni luogo; tale obbligo li vincola ancora maggiormente in quelle situazioni in cui gli uomini non possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo se non per mezzo loro.

§2. Sono tenuti anche al dovere specifico, ciascuno secondo la propria condizione, di animare e perfezionare l'ordine delle realtà temporali con lo spirito evangelico e in tal modo di rendere testimonianza a Cristo, particolarmente nel trattare tali realtà e nell'esercizio dei compiti secolari.

Can. 226 - §1. I laici che vivono nello stato coniugale, secondo la propria vocazione, sono tenuti al dovere specifico di impegnarsi, mediante il matrimonio e la famiglia, nell'edificazione del popolo di Dio.

§2. I genitori, poiché hanno dato ai figli la vita, hanno l'obbligo gravissimo e il diritto di educarli; perciò spetta primariamente ai genitori cristiani curare l'educazione cristiana dei figli secondo la dottrina insegnata dalla Chiesa.

(dunque NON secondo la dottrina dettata dai catechisti kikiani!!)

Can. 227 - E diritto dei fedeli laici che venga loro riconosciuta nella realtà della città terrena quella libertà che compete ad ogni cittadino; usufruendo tuttavia di tale libertà, facciano in modo che le loro azioni siano animate dallo spirito evangelico e prestino attenzione alla dottrina proposta dal magistero della Chiesa, evitando però di presentare nelle questioni opinabili la propria tesi come dottrina della Chiesa.


avete letto bene?
RIPETIAMOLO

quella libertà che compete ad ogni cittadino; usufruendo tuttavia di tale libertà, facciano in modo che le loro azioni siano animate dallo spirito evangelico e prestino attenzione alla dottrina proposta dal magistero della Chiesa, evitando però di presentare nelle questioni opinabili la propria tesi come dottrina della Chiesa.

^__^

Can. 322 - §1. Un'associazione privata di fedeli può acquistare personalità giuridica per decreto formale dell'autorità ecclesiastica competente di cui al ⇒ can. 312.

§2. Nessuna associazione privata di fedeli può acquistare personalità giuridica se i suoi statuti non sono stati approvati dall'autorità ecclesiastica di cui al ⇒ can. 312, §1; tuttavia l'approvazione degli statuti non cambia la natura privata dell'associazione.

può, dunque, UNA ASSOCIAZIONE PRIVATA quale è il CN PRIVATIZZARE LE PARROCCHIE?

^__^ no...e lo vedremo più avanti....

(continua)

Caterina63 ha detto...

Continua dai riferimenti al Diritto Canonico...

Can. 326 - §1. L'associazione privata di fedeli si estingue a norma degli statuti; può anche essere soppressa dall'autorità competente se la sua attività è causa di danno grave per la dottrina o la disciplina ecclesiastica, oppure di scandalo per i fedeli.

(mai dire mai!! ^__^)

Can. 328 - Coloro che dirigono le associazioni di laici, anche quelle erette in forza di un privilegio apostolico, facciano in modo che le proprie associazioni collaborino, dove ciò risulta opportuno, con altre associazioni di fedeli e che sostengano volentieri le diverse opere cristiane, soprattutto quelle esistenti nello stesso territorio.

Can. 329 - I moderatori delle associazioni di laici facciano in modo che i membri dell'associazione siano debitamente formati all'esercizio dell'apostolato specificamente laicale.

*****************

qui va sottolineato che in tutto il Diritto Canonico non c'è altra corrispondenza per definire il CN ^___^

gli articoli specifici alle: NORME SPECIALI PER LE ASSOCIAZIONI DI LAICI sono solo questi due più un altro generale....ergo il CN rientra nelle indicazioni fornite per le ASSOCIAZIONI....


altrimenti parliamo anche di: ASSOCIAZIONI PRIVATE DI FEDELI
ma sempre di assocazioni si arla....^___^

Can. 775 - §1. Osservate le disposizioni date dalla Sede Apostolica, spetta al Vescovo diocesano emanare norme circa la materia catechetica e parimenti provvedere che siano disponibili gli strumenti adatti per la catechesi, preparando anche un catechismo, se ciò sembrasse opportuno, e altresì favorire e coordinare le iniziative catechistiche.

§2. Spetta alla Conferenza Episcopale, se pare utile, curare che vengano pubblicati catechismi per il proprio territorio, previa approvazione della Sede Apostolica.

Can. 776 - Il parroco, in forza del suo ufficio, è tenuto a curare la formazione catechetica degli adulti, dei giovani e dei fanciulli; a tal fine adoperi la collaborazione dei chierici addetti alla parrocchia, dei membri degli istituti di vita consacrata come pure delle società di vita apostolica, tenuto conto dell'indole di ciascun istituto, e altresì dei fedeli laici, soprattutto dei catechisti; tutti questi, se non sono legittimamente impediti, non ricusino di prestare volentieri la loro opera. Nella catechesi familiare, promuova e sostenga il compito dei genitori, di cui al ⇒ can. 774, §2.

Can. 780 - Gli Ordinari dei luoghi curino che i catechisti siano debitamente preparati a svolgere bene il loro incarico, che cioè venga loro offerta una formazione continua, e che conoscano in modo appropriato la dottrina della Chiesa e imparino teoreticamente e praticamente i principi delle discipline pedagogiche.




prima ci siamo chiesti:

può, dunque, UNA ASSOCIAZIONE PRIVATA quale è il CN PRIVATIZZARE LE PARROCCHIE?

alla luce del Can 776 pare proprio di NO
^__^


chiaro no?

Stephanos78 ha detto...

può, dunque, UNA ASSOCIAZIONE PRIVATA quale è il CN PRIVATIZZARE LE PARROCCHIE?


Altra anomalia. Il CnC si comporta come una Associazione Privata, ma secondo lo Statuto è Associazione Pubblica (cfr. Can 115-&1,&2,&3; Can. 116).

Il Che vuol dire che ancor meno potrebbe "auto-concedersi" eccezioni!

Abbiamo visto come, a dispetto dello stesso statuto che richiama a quegli articolo del Canone, il CnC si auto-consideri un "metodo con personalità giuridica"... La qual cosa è assurda!

mic ha detto...

il CnC si auto-consideri un "metodo con personalità giuridica"... La qual cosa è assurda!

in realtà il CNC si autoconsidera un messianismo (il cui messia non è Gesù Cristo, intendiamoci!) - e tale è a pensarci bene - ma non lo riconoscerà mai apertamente...

Francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

La disanimaa, documentata,ampia e chiarissima, di Caterina conferma in maniera inequivocabile l'ambiguità "normativa" dello Statuto Neocatecumenale, funzionale evidentemente all'ambiguità dottrinale ed ecclesiale del movimento.

La domanda è sempre la medesima:

Perchè si preferisce nei Sacri Palazzi l'ambiguità alla Chiarezza ( il famoso SI SI No No invano chiesto da Qualcuno. E oggi più che mai)?

Francesco ha detto...

Emerge chiarissimo dallòo studio di Caterina che in sede di definizione dello Statuto, la Lettera di Arinze era divenuta una patata troppo bollente. Si è ricorso allora ai giri di parole, alle citazioni sovrabbondanti e fuori luogo a un gioco sottile di contraddizioni che dovrebbero far emergere una sola verità: in materia liturgica( almeno in quella, per il momento) quello neocatecumenale è solo un pastiche gvravissimo.
E' strano che nessun vescovo abbia ancora preteso chiarimenti da chi di dovere.

sofia ha detto...

Riflessione su
GIOCHINI ... e sotterfugi, degni di ragazzacci sciocchi e incoscienti,
non di fedeli seri e responsabili, attenti e ossequienti al volere del Papa,
Vicario di Cristo, Buon Pastore, che conduce le pecore al buon alimento e ai pascoli tranquilli, non a burroni o paludi o sabbie mobili MORTALI!
(cose dette e ridette centinaia di volte, sperando che salgano al Trono dell'Altissimo,
che, Mediante Gesù Misericordioso, voglia soccorrere la Santa Chiesa in questa lunga dolorosa malattia, di cui Egli solo conosce la fine e il fine...)

***************************

dice Stephanos:
"Come si potrebbe AIUTARE il CnC e come i Nc potrebbero essere aiutati o considerarsi bisognosi d'aiuto? CON LA CHIAREZZA
....
CnC ometteva le parti della Messa o le cambiava. "Perchè questo è permesso".
------------------------------------
ed emma:
Anch`io, di fronte a certe derive e abusi evidenti, vorrei una parola forte del Papa,
--------------------------------
caterina (riferendo gli scherni NC)
...come mai che non siamo incorsi ancora nelle pene canoniche?
------------------

Come si fa a non essere d'accordo con Stephanos ed Emma,
che osservano e lamentano la mancanza di disciplina?

Certo, oggi non sono più i tempi di papa Gregoroio VII,
bensì pare che siamo tributari del grande insegnamento, rifondatore dell'umana società - cominciando dalla famiglia!- risalente a 40 anni fa:
VIETATO VIETARE = OGNUNO FACCIA COME GLI PARE...
Nell'assenza di norme impositive dettate da un'autorità forte, quella che dovrebbe essere una REGOLA da rispettare, pena una sanzione, viene presentata spesso come una PROPOSTA,
ed è sottinteso per chi la riceve che essa sia FACOLTATIVA, NON OBBLIGATORIA;
non c'è più dunque la CERTEZZA DEL DIRITTO, MA SOLO UNA SUA PROPOSTA, che lascia l'individuo completamente arbitro della sua libera decisione di adeguarsi o no alla norma
(e io penso completamente in balia del suo orgoglio!).

A una persona che osserva tutto ciò che accade, nella Chiesa e nella società,
la mancata o incoerente APPLICAZIONE DI LEGGI E SANZIONI,
l' ASSENZA DI CERTEZZA DELLA PENA conseguente ad un reato,
e che ragioni secondo un minimo di buon senso (esiste ancora?...)
pare come se una maestra dicesse:
- Bambini, vi *consiglio* di scrivere "egli ha detto..." (verbo avere con l'acca in 3. persona), ma se uno scrive "egli a detto" lo accettiamo lo stesso, bisogna avere carità con chi sbaglia, non imporgli per forza la regola giusta, se la vorrà seguire bene, se no...va bene lo stesso! -
(La maestra pensa: "Pazienza, speriamo che verso la laurea imparerà la grammatica, le cui regole io non posso imporre, per non violentare la libertà del bambino...UN GIORNO CAPIRÀ!"
Infatti con questo bel criterio pedagogico "NON CORREGGERE GLI ERRORI, PER NON MORTIFICARE LO SCOLARO" e la sua SPONTANEITA'(!), che vige -di fatto- da almeno 30 anni...provate a vedere quanti laureati sanno ancora dove "sta di casa" la lingua italiana con tutte le sue regole sintattiche e grammaticali!).
Purtroppo, stando così le cose, anche a me sembra che non si segua il principio del
SI' SI' NO NO,
ma quello del
si', ma forse anche no, lasciamo fare, vedremo poi come si mettono le cose....

E' forse questa una pedagogia tesa a far tornare indietro una pecorella che sta scivolando sull'orlo di un dirupo, e se la si chiamasse con voce alta e forte, e se la si afferrasse con braccio vigoroso,
con uno strattone, davanti a un grande pericolo, quella potrebbe scappare via definitivamente?
Io non so se questa è la pedagogia vincente, certo mi lascia perplessa....forse è l'unica possibile in questo momento storico.

Ma so bene ciò che farebbe una mamma se il suo bambino, correndo via da lei, stesse per
essere investito da un'automobile: non credo che rimarrebbe tranquilla pensando che il bambino deve sperimentare liberamente quel pericolo per imparare a vivere, e non subire imposizioni,
ma certamente con uno strattone lo tirerebbe indietro dal grave pericolo in cui si sta
mettendo: PERDERE LA VITA! E lo strattone darebbe poco dolore a confronto con la morte,
o mi sbaglio?

Lo "strattone" sarebbe un ammonimento severo sull'errore,
una sua chiara condanna, e una indicazione ferma e certa
della giusta via, che dovrebbe essere un comando vincolante
all'OBBEDIENZA.
Ma evidentemente oggi i fedeli non vengono considerati più (riguardo all'anima)
bambini che devono essere allevati con mano ferma dalla Madre e Maestra Chiesa, bensì ADULTI che decideranno da soli sull'agire bene o male, e si daranno soltanto da se stessi
indicazioni e consigli, che è facoltativo seguire, e non ci sono nè obblighi nè sanzioni,....
per paura che ciò ferisca il "dialogo"!
Mi sembra però che il Signore non abbia fatto scrivere sulle 2 tavole:
(Ti suggerisco, se tu permetti)
che Io sono il Signore tuo Dio...
(Ti consiglio) di non uccidere,
(Ti consiglio) di non rubare ecc... vero?
Ma - si dirà - allora, ai tempi di Mosè, gli uomini erano bambini, oggi sono ADULTI...
.... questa mentalità (leggi, obblighi e sanzioni)
è terribilmente fuori moda, ormai: già 30 anni fa ricordo che un mio amico avvisava i genitori:
"Dovete aggiornarvi: l'educazione che ci avete dato, basata
su PERMESSI E DIVIETI non si userà più; ognuno si AUTOEDUCA secondo
principi da lui stesso stabiliti (e si autoassolverà.... o autoapproverà?)
Non siamo forse vicini all'ANARCHIA prevista da Platone, che segue inesorabile
al TOT CAPITA TOT SENTENTIAE
(e prepara la dittatura dell'ingiusto sul giusto, dei
perversi sugli innocenti)?

Come non vedere la sfrontata volontà di sfida dei NC, simili
a bambini capricciosi
che disobbedendo apertamente scherniscono per giunta i genitori:
"Vedi che non hai il coraggio di punirmi?"
(= "il mio potere è più grande del tuo": provate a confrontare questo
atteggiamento col comportamento di sfida dei bambini sui 4 anni di età... vedrete quante somiglianze!)
Ma il guaio è che sono stati trattati da adulti responsabili,
e invece si mostrano bambini ostinati, con la precisa volontà di ingannare, fingere l'obbedienza,
DISOBBEDIRE E METTERE IN CRISI L'AUTORITA' DEI GENITORI
per affermare il proprio capriccioso arbitrio:
tanto non ci sono SANZIONI!
Cavalli selvaggi che scorrazzano a briglia sciolta sul collo:
FINO A QUANDO?
E FINO A QUALE BARATRO?

(questo credo sia il pensiero di Mic, con cui concordo):
"e non è tanto una questione giuridica, quanto teologica e spirituale sulla pelle, anzi sull'anima, di tanti 'piccoli'...:"
sì Mic, sacrosanto ripetere 'piccoli' , perchè le nostre anime sono sempre
PICCOLI DA GUIDARE E PROTEGGERE DAI PERICOLI
non adulti sfacciati e boriosi "maggiorenni e vaccinati" che si fanno da se stessi a capriccio le proprie leggi, in barba alla Chiesa Madre e Maestra: non siamo mai "vaccinati" dal peccato di orgoglio, e dal pericolo di dannarci, come sapevano bene i Santi, fino alla fine della vita!

"la Misericordia senza Giustizia produce DISORDINE..",
certo, Mic, e io dico
CAOS nella società E,
PEGGIO ANCORA
CAOS E ANARCHIA NELL'ANIMA, che
è lasciata
in preda ai propri desideri e istinti senza freni, anzichè domata continuamente
dalla Grazia nella santa obbedienza e umiltà:
il lassismo alimenta l'ORGOGLIO, fonte di rovina da Adamo fino a noi, e a tutta la storia umana!

E dice infine Francesco:
"E' strano che nessun vescovo abbia ancora preteso chiarimenti da chi di dovere."

E allora io ricordo il sommo Dante:
Le leggi son, ma chi pon mano ad elle?

e Giovenale (VI sat.):

Quis custodiet ipsos custodes?

(in un contesto in cui chi vuole trasgredire un divieto comincerà astutamente col "rammollire" i sorveglianti!)
Erano forse questi antichi più
prudenti e disincantati di noi,
che riteniamo ferrivecchi DISCIPLINA E GIUSTIZIA, visto che vogliamo costruire
una società dove vigano solo DIRITTI E NIENTE DOVERI,
come se potesse esistere una moneta con una sola faccia,
o una bilancia con un solo piatto?

Che caricatura è mai questa di un Dio che abbia dimenticato la Sua Giustizia e
che dica all'uomo:
"Va tutto bene, qualunque cosa tu faccia,
perchè io uso solo Misericordia"?

Si dovrebbe almeno ricordare
a quegli sciagurati irriducibili NC, e al gran capo Kiko, che continuano a farsi beffe
delle norme stabilite dal Papa, vedendo che egli ora attua la pedagogia
della Misericordia, di cui essi intendono ABUSARE,
sghignazzando perchè non temono
castighi,
(e non temono di ferire il Cuore
del Signore = Timore di Dio)
quelle parole rivolte da Gesù Misericordioso
a S. Faustina Kovalska:


Figlia mia, parla al mondo della Mia misericordia. Che conosca tutta l’umanità la Mia insondabile misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della Giustizia. Fintanto che c’è tempo ricorrano alla sorgente della Mia misericordia, approfittino del Sangue e Acqua scaturiti per loro.
Prima che io venga come Giudice giusto, spalanco la porta della Mia misericordia.

Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia, deve passare attraverso la porta della Mia Giustizia.

Stephanos78 ha detto...

Ripetere giova:

"è una menzogna gigantesca, costruita su artifici tecnico-legalistici che fanno veramente rabbrividire!

A tacer di TUTTO, la Lettera è stata citata e INSERITA nellO Statuto definitivo:

Cfr. BENEDETTO XVI, Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae 41 (2005) 554-556; CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO, Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563-565; Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale, in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis, nn. 6-11, i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie, sempre con pane azzimo, e spostare, “ad experimentum”, il rito della pace dopo la Preghiera universale».

Notitiae, del Culto Divino; il Discorso PUBBLICO del Santo Padre con la richiesta di "Ossrevare le Norme impartite"; lo Statuto UFFICIALE (Norma UFFICIALE) che "teoricamente" (e lo diciamo a ragion veduta!) dovrebbe costituire la BASE della stessa esistenza del CnC;

TUTTO QUESTO NON HA NESSUN VALORE NORMATIVO PER IL CNC?

Questa non è la prima FARNETICAZIONE, FALSIFICAZIONE, che riceviamo dall'avvento delle Norme del PAPA (RIPETO: DEL PAPA!)!

E queste FURBATE, o presunte tali, sono di per sè INDICATIVE! MOOOOOLTO INDICATIVE!

Ciò che è quasi insopportabile è il notare che le Notificazioni o le Norme diramate SONO "PRIVATE" nelle PRESCRIZIONI CHE CONTENGONO... MA SONO PUBBLICHE SE STABILISCONO ANCHE CONCESSIONI!!!

TUTTO QUESTO E' DAVVERO INCREDIBILE!"

Emma ha detto...

Non resisto, amici, a riportare qui un passaggio dell`intervista di Enzo Bianchi sulla Stampa di ieri.


"Non nego che rispetto alla passione pastorale testimoniata da tutti i vescovi, alcuni interventi di rappresentanti dei movimenti sono risultati stonati, con la loro insistenza a dare testimonianza su se stessi piuttosto che guardare ai bisogni della Chiesa universale."

Ma guarda un pò, forse non siamo i soli a porci certe domande e a fare certe osservazioni!

Caterina63 ha detto...

....e detto da Enzo Bianchi è veramente il massimo dell'imparzialità ^___^

non si potrà certo dire che fosse o è di parte....^___^

ma se andate a pescare (su Documenti Zenit trovate tutto) gli interventidei Laici al Sinodo, leggetevi I CATEHISTI cosa hanno detto....catechisti DIOCESANI e vi accorgerete dell'enorme differenza di chi ha realmente a cuore LA CHIESA CATTOLICA e di chi, definendosi catechista INVIATO SPECIALE ha a cuore il prprio orticello....
^___^

Irene ha detto...

Per quanto ne so io la lettera del cardinale Arinze è stata sempre considerata VALIDA dalle comunità.
I catechisti ne hanno letta copia ai responsabili e fornite loro copie da leggere in comunità e da consegnare ai presbiteri e parroci.
Almeno noi in Umbria abbiamo fatto così.
I miei catechisti sono "nipoti" di Kiko, nel senso che la loro comunità è stata catechizzata da Pino Manzari ed équipe che a loro volta hanno avuto Kiko ed èquipe come catechisti; quindi almeno fino a noi e comunità pari si è fatto così.
Come ho sempre detto siamo stati felici di obbedire e grati per quanto ci veniva detto di fare per il nostro stesso bene
Poi va detto che essendo quelle di Arinze, o meglio, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplia dei Sacramenti, disposizioni PRECEDENTI la conferma definitiva degli Statuti accordata dal PCL, secondo quanto previsto dal Diritto Canonico decadono in ragione delle nuove disposizoni. In poche parole le nuova norma sostituisce la precedente, è sempre stato così, anche nell'Ordinamento giuiridico Italiano è così.

mic ha detto...

Mi è arrivata una segnalazione via mail di questo testo tratto da "Cattolici Romani"... parla delle "catechesi di riporto"...
_____________
"L'equipe mondiale del C.N. prepara un questionario con delle questioni fondamentali di vita :
ti faccio un esempio del questionario del 2006. Tutto questo avviene tramite convivenze dette di riporto poichè vengono riportate dall'equipe modiale ,a quelle nazionali,poi ,a quelle regionali, e poi alle comunità delle parrocchie ,in base a come sono dislocate nella regione .

Come già sapete ,finito il percorso neocatecumenale ci attendono tre scrutini fondamentali per la nostra santificazione e per la missione che ci affida il Signore ,che sono; .
La malattia
La vecchiaia
La morte
Dio può permettere che ci arrivi una malattia ,più o meno grave, in funzione della nostra santificazione e per collaborare con Cristo alla redenzione dell'umanità,

1- Hai avuto esperienza personale o comunitaria di questo?Di fronte ad un fratello malato della comunità ,come hai reagito tu e la tua comunità'?

I bambini e gli anziani sono pieni di grazia, (è un assioma?)questa grazia -possiamo dire- è la "santa umiltà di Cristo". Ecco il senso della vecchiaia:ci prepara ad entrare in cielo,facendoci bambini. La superbia e l'orgoglio sono sempre in agguato ,il demonio ci invita a non accettare la vecchiaia ,a ribellarci o ad ucciderci....Sono le battaglie finali prima di entrare in cielo.

2-Qual è la tua esperienza di fronte all'invecchiare?Come la tua comunità ha affrontato e affronta questo combattimento?.

Le comunità accompagnano i fratelli che sono vicini alla morte ,pregano con loro e cantano il Credo negli ultimi istanti,dando la forza e coraggio per attendere il Signore Gesù che viene a prendere la loro anima per portarla con sè.Una volta che il fratello si è addormentato nel Signore,è molto importante il rispetto per il corpo che attende la venuta di Cristo, e la risurrezione finale in un Cimitero pieno di fiori e di luci,come un sacramentale che canta l'attesa di Cristo e la vittoria sulla morte :

3- Cosa pensi di questo in mezzo ad un mondo pagano che brucia i cadaveri,che non vorrebbe i cimiteri,perchè ricordano la morte? Non pensi che siamo chiamati a dare una testimonianza al mondo su questo come hanno fatto i primi cristiani? Cosa potremmo fare?

Poi,attraverso la Sacra Scrittura ,o degli scritti dei santi o del papa,encicliche ,lettere pastorali ,o i documenti del concilio vaticano II,ognuno in base alla sua esperienza personale o in base alla tappa che sta vivendo, sviluppa con proprie considerazioni le domande del questionario.Altre questioni che si sono affrontate sono state la sessualità ,la scristianizzazione,etc.
Spero di esserti stato di aiuto."

____________

dov'è la rivelazione cristiana?
Nella migliore delle ipotesi e pressappochismo e anche psicologismi da quattro soldi (parlo per esperienza)
Le catechesi riporteranno, su quegli argomenti, l'eco dell'eco dell'eco (uguale per tutti) del pensiero kikiano!

Dal questionario verranno fuori le risposte dei singoli, che poi saranno messe a raffronto (per la conseguente l' adaequatio intellectus et voluntas anche non proprio in senso tomista) con l'eco dell'eco dell'eco di cui sopra: il famoso "riporto"...

mic ha detto...

Grazie Sofia, bentornata!!!

mic ha detto...

Dice Irene:
Per quanto ne so io la lettera del cardinale Arinze è stata sempre considerata VALIDA dalle comunità.
I catechisti ne hanno letta copia ai responsabili e fornite loro copie da leggere in comunità e da consegnare ai presbiteri e parroci.
Almeno noi in Umbria abbiamo fatto così.


caso davvero esemplare ;) (ma proprio un 'esemplaro raro'!!!) che contrasta purtroppo con tutte le testimonianze di persone recentemente usscite dal Cammino: ne cito solo alcune, tra quelle più note: Aldo, Steph, Seby, Michela...

Poi va detto che essendo quelle di Arinze, o meglio, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplia dei Sacramenti, disposizioni PRECEDENTI la conferma definitiva degli Statuti accordata dal PCL, secondo quanto previsto dal Diritto Canonico decadono in ragione delle nuove disposizoni. In poche parole le nuova norma sostituisce la precedente, è sempre stato così, anche nell'Ordinamento giuiridico Italiano è così.

ma guarda! tutti canonisti questi NC!
Allora siamo di fronte ad un caso di pronta obbedienza, subito rientato per effetto dello statuto approvato!
Un vero paradosso!!

mic ha detto...

della citatzione della lettera nello statuto, invece non se ne parla proprio!

E comunque è un bel busillis!

mic ha detto...

A proposito del post che mi hanno segnalato dal Forum Cattolici Romani, che non frequento da moltissimo tempo... ho dato un'occhiata e mi sono accorto che hanno monopolizzato il thread e non c'è nessuno che li contesti: si bevono tutto o perché non li conoscono o perché sono dei loro o perché sono conniventi!

Mi sono astenuto dall'intervenire, perché penso che sia inutile... Ci deve pensare il Signore (non Lo sto tentando, ma è il mio limite che me lo fa dire e Lui lo sa!)

Ma anche questo è un effetto dell'approvazione! Ci sono cattolici coi 'paraocchi' evidentemente!

Aldo ha detto...

Ti saluto Irene, mi fa piacere che fai nomi e cognomi.. significa che sei abbastanza libera, sai bene che la Lettera è stata "fatta passare" dopo che non sipoteva tenere più nascosta.. è vero che è stata letta, ma Mic., Caterina e Stefano, stanno provando a dire una cosa diversa(abbi stima della loro intelligenza).. Tu sai come me (ex Responsabile x 15 anni) che quella lettera non è stata mai applicata (tranne nella comunità di Alessandra), per più di 2 anni "abbiamo" disatteso quelle norme, ci hanno detto di tutto... ci hanno fatto credere di tutto.. e per onestà intellettuale (visto da dove vieni come cn) dovresti ammetterlo, è troppo semplice dire che oggi è superato (anche se è spiegato benissimo, qui, che così non è) dalla statuto approvato.. se lo hai letto, visto che all'inizio corso Te ne hanno regalato uno, (per modo di dire, "colletta finale") leggi le note... poi fai un gesto di umiltà e coraggio e riposta su questo Blog.. grazie

Emma ha detto...

Se credo ciò che scrive Irene e desidero farlo, e se ho ben capito cio che ha scritto, ne deduco che nella sua comunità hanno obbedito alla lettera del card. Arinze DUNQUE al Papa, e cioè che si sono comunicati come è di norma nella Chiesa cattolica, mettendosi in processione per ricevere il Corpo di Cristo e conformandosi alle altre prescrizioni del Papa.
E se ho capito bene devo dedurne anche che con l`approvazione dello statuto sono tornati indietro, comunicandosi come prima con la sola differenza dello stare in piedi.
Tutto ciò mi sembra strano e poco coerente, come minimo.

Stephanos78 ha detto...

Dice Irene:
Per quanto ne so io la lettera del cardinale Arinze è stata sempre considerata VALIDA dalle comunità

Cara Irene. Non sei bene informata. Vi sono le dichiarazioni PUBBLICHE di Gennarini all'emissione della lettera, che prima ne NEGAVA L'ESISTENZA. Poi ne ha negata l'autenticità (un falso!). Poi, quando non era più possibile farlo, ha considerato la Lettera una "approvazione totale, eccezion fatta per la Comunione. Che comunque si sarebbe discussa più avanti"!
Ci sono le dichiarazioni PUBBLICHE di Kiko, ovviamente rilasciate DOPO l'approvazione dello Statuto, il quale afferma di aver "accolto" la Lettera come una CATASTROFE ("siamo rovianti"; "qui finisce tutto"!).

E poi, c'è anche la mia Esperienza. La Lettera di Arinze NON E' STATA AFFATTO DISTRIBUITA, bensì lo fu quella di "risposta" firmata da Kiko! A tappeto! Ora, vedere le solite "eccezioni" ("nella mia Comunità è stato fatto tutto") da un lato farebbe piacere se fosse vero, dall'altro fa sorridere (sorriso amaro) perchè ovviamente vero non è!

Inoltre queste fotografie: foto 1; foto 2 ; dimostrano il contrario! Il giorno dell'Approvazione il CnC addobbava mense ebraiche in SALE officiando un Rito forse re-integrato solo delle parti della Messa prima soprresse! Con il "placet" di un Cardinale, certo. Ma non della Chiesa di Roma!

Poi va detto che essendo quelle di Arinze, o meglio, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplia dei Sacramenti, disposizioni PRECEDENTI la conferma definitiva degli Statuti accordata dal PCL, secondo quanto previsto dal Diritto Canonico decadono in ragione delle nuove disposizoni. In poche parole le nuova norma sostituisce la precedente, è sempre stato così, anche nell'Ordinamento giuiridico Italiano è così.


Ma come? Voi in Umbria non avevate "obbedito"? Se avete Obbeditop perchè dovrebbe essere "decaduta la norma"? Se doveva essere "confermata" da "qualcuno" (il PCL è più del Papa?), allora non c'era bisogno di "obbedire"! Avevano ragione quelli (TUTTI) che non hanno obbedito! O no?

Le "nuove norme", ovvero lo Statuto, NON PERMETTONO NULLA di ciò che attuate ancora oggi (la forma Privata del CnC, l'uso di Sale in luogo della Chiesa, l'uso di Mense in luogo dell'Altare, l'uso di simboli Ebraici, ecc). Nello Statuto vi è all'Articolo 13 un riferimento DIRETTO ED UFFICIALE alla Lettera del Papa (ricordatevelo: è del PAPA! Arinze ne è solo LATORE!). E' l'unica cosa che c'è di "diverso" è il modo di Comunicarsi! Qui qualcuno dovrebbe spiegarci come sia stato possibile che un Pontificio COnsiglio ABROGASSE una Norma già Emanata dal SANTO PADRE IN PERSONA! Ma a voi sembra andarvi bene così! Sembra che il CINISMO vi basti!
COntenti voi...

Caterina63 ha detto...

Irene ha detto...

Poi va detto che essendo quelle di Arinze, o meglio, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplia dei Sacramenti, disposizioni PRECEDENTI la conferma definitiva degli Statuti accordata dal PCL, secondo quanto previsto dal Diritto Canonico decadono in ragione delle nuove disposizoni. In poche parole le nuova norma sostituisce la precedente, è sempre stato così, anche nell'Ordinamento giuiridico Italiano è così.

***************

e no....non va proprio detto questo che dici ^___^ non è corretto ^___^
ho aperto il thread perchè un tuo confratello o sorella ha mandato una email citando mezo Diritto Canonico per dire ch questa Lettera NON è mai stata ufficiale e che se lo era sarebbe decduta con l'approvazione degli Statuti.....
allora o non hai letto la risposta che è stata data NON secondo opinione, MA CON LE PAROLE DEL PAPA....oppure ti piace credere in quello che vuoi....librissima di fare così, ma NON di dire cose NON corrette ^__^

Assolutamente falso che secondo il Diritto Canonico DECADONO delle Norme IN MATERIA LITURGICA dopo una approvazione degli Statuti....lo spiegò bene Giovanni Paolo II: UNA COSA SONO L'APPROVAZIONE DEGLI STATUTI e questa spetta alla Pontificia CL, ALTRA COSA E' LA GESTIONE IN MATERIA LITURGICA che spetta alle due Congregazioni citate: Culto Divino e Difendere la Fede ^___^

Poichè l'ULTIMO A PRONUNCIARSI FU IL SANTO PADRE (il 6.1.2006) e per la qual cosa chiese L'OBBEDIENZA ALLA LETTERA del card. Arinze nelle Norme DA LUI STABILITE, essa esta valida fino a Lettera cntraria...
^___^

se si ama davvero, si eviti di seminare cose non vere....ebbè!
Non potete usare il Diritto Canonico per mettere a tacere le richieste del Santo Padre, è assurdo! spero ve ne rendiate conto!

Francesco ha detto...

Davanti alle circotanziate e inoppugnabili denunce di Caterina, ogni neocatecumenale dovrebbe avere almeno il buonsenso di tacere.

Francesco ha detto...

Nel blog parallelo si è giunti al paradosso (non meraviglia: tutto il cnc è paradossale) di infangare il nome di Padre Zoffoli e di affermare contemporaneamente la sicurezza che egli è il Paradiso.
Un fritto misto senza capo nè coda.
Si santifica un (certamente santo) sacerdote, ma contestualmente si dilania la sua umile e accorata voce che segn alava e segnala le storture liturgiche e dottrinali del Cammino.

E vorreste che si preoccupassero della Lettera di Arinze?

Stephanos78 ha detto...

Si santifica un (certamente santo) sacerdote, ma contestualmente si dilania la sua umile e accorata voce che segn alava e segnala le storture liturgiche e dottrinali del Cammino.


E' stato detto più volte in Cammino che "rispettano" Don Enrico perchè credono che le sue "sviste" siano stato dettate comunque dal suo amore per la Chiesa...

Caterina63 ha detto...

............è tutto FUMO....per nascondere dietro quella coltre le richieste NORMATIVE contenute nella Lettera del car. Arinze..ed espresse a viva voce dal Papa in una udienza generale il 6 gennaio..^___^

sono fragili anche loro......ma non riescono ad ammetterlo e non posso esigere troppo da cattolicoNC egli sa perfettamente, ma non può....gli voglio bene anche per questo pechè si sta rendendo schiavo di un sistema al quale egli stesso NON voleva aderire: quello di fare processi a sacerdoti Defunti...ma lui non ha influenza sui CATECHISTI ^___^ essi governano il mondo kikiano e CattolicoNC deve sottostare (anche perchè ha un cuore d'oro, lasciatemelo dire con sincerità)

ergo devono dire per forza che è in Paradiso..^___^..non sono forse loro a decidere al posto delle Congregazioni e del Papa?

ergo hanno deciso che padre Zoffoli è in Paradiso, l'hanno canonizzato, in compenso i suoi scritti sono da cestinare...
strano pechè la Chiesa vera canonizza proprio anche grazie agli scritti, per l'ORTODOSSIA...ma è evidente che è proprio l'ortodossia il loro problema...altimenti non si renderebbero ridicoli con quel processo farsa per il quale cosa disse Gesù?

SUBIRETE PROCESSI A CAUSA MIA....


Padre Zoffoli sta subendo un processo farsa, come quello subito dal Cristo...

ed evitino di girare la frase per quel che si scrive qui....di la si fa il processo AD UN SACERDOTE, defunto, CON TANTO DI NOME E COGNOME, qui si discute sulla prassi dottrinale ed ortodossa del catechismo kikiano....è ben diverso....


Nel Mese dedicato ai Defunti il Santo Padre ha pregato anche per i SACERDOTI defunti, RINGRANZIANDO IL IGNORE PERAVERCELI DONATI E PER IL LAVORO CHE HANNO SVOLTO PER LA CHIESA....

un altra occsione persa dal quel blog per tacere...e PREGARE....

come per altro suggerisco di fare anche da noi qui: in questo Mese o almeno per questa settimana visto che siamo in un blog e si comunica solo scrivendo.....di scrivere solo lo stretto indispensabile facendo un fioretto, quello di testimoniare anche a parole l'amore che padre Zoffoli aveva per ogni NC ingannato da certe dottrine....testimoniare l'Amore vero in risposta al processo farsa che sta subendo....
Non ripaghiamo mai con la medesima moneta, al contrario......


^___^

Fratrnamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

"Ogni Vescovo in diocesi è responsabile dell'Eucaristia".

Il Papa ha poi voluto sottolineare il compito dei Vescovi "di vigilare per una degna e decorosa celebrazione dell'Eucaristia", di promuovere il culto eucaristico con una catechesi sull'adorazione composta sull'uso dell'inginocchiatoio e la partecipazione dei fedeli alla Messa domenicale.


(©L'Osservatore Romano - 19-20 Settembre 2005)

Perchè, a dire del sig.Veneranda il quale sostiene che l'equipe dei catechisti kikiani SUBENTRERA' nelle Parrocchie....perchè dunque il vescovo dovrebbe andare CONTRO LA RICHIESA DEL SANTO PADRE visto che loro NON educano affatto alla Messa DOMENICALE E ALL'USO DEL'INGINOCCHIATOIO ?

I vescovi sono consapevoli di cosa si insegna nelle Parrocchie?

A chi parla il Papa? non parla anche ai super-catechisti?
Non parla anche ai parroci NC?
Queste domande si è fatto più volte padre Zoffoli, domande alle quali i NC non danno risposta....oppure si fanno scudo delle CONCESSIONI le quali NON annullano affatto però le richieste del Papa che per altro, almeno una volta al mese, riguardano proprio loro....

Caterina63 ha detto...

Entrando nelsito ufficiale de CN ho notato volontà malsana per screditare la Lettera del Card. Arinze....

dunque...
se cliccate nella pagina dei DOCUMENTI essi sono tutti vecchi....dove sta la malsanità? che l'unico Documento relativo alla Congregazione per il Culto Divino risale al 1974 dimentiando che è proprio la Lettera del Card. Arinze del 2005 che annulla quella del 1974 o comunque la ridimensiona ^___^

E non si può dire che il sito non sia aggiornato....infatti c'è l'aggiornamento all'approvazione degli Statuti e c'è qualche riferimento a Benedetto XVI, ma della Lettera di Arinze nemmeno l'ombra, tanto meno le parole di Benedetto XVI che davano a quelle parole non solo ufficialità MA STABILITA'.... guarda il caso, manca proprio il testo delle parole d Benedetto del 6.1.2006 che appunto sottoscrivono la Lettera di Arinze....

se quesa non è malafede cosa è?
^___^

daquestosapranno ha detto...

e tanto meno le parole di Benedetto XVI che davano a quelle parole non solo ufficialità MA STABILITA'.... guarda il caso, manca proprio il testo delle parole d Benedetto del 6.1.2006 che appunto sottoscrivono la Lettera di Arinze....

no sorella non manca, guarda bene.
E' che hai sbagliato la data. Quel discorso era del 12 Gennaio 2006
un abbraccio
dqs

Stephanos78 ha detto...

se quesa non è malafede cosa è?


...Eh già. Ce ne sarebbero anche di più gravi... Come far passare le "Esortazioni" del 1974 e le PRESCRIZIONI del 1988 come una "approvazione del CnC così come si presneta e come è"!

Dagli anni 80, al CnC è stato chiesto di "essere" COME TUTTI I GRUPPI PARROCCHIALI! E' stato "regolato" dalla Actio Pastoralis (BISOGNEREBBE LEGGERLA!) e dalla Eucharisticum Misterium!

Nulla di quello che il CnC E' è stato Concesso! Ci sono 3 indulti (e Cate ha ben spiegato che significa Indulto): lo Spostamento della Pace (ancora ad experimentum!); la Comunione alle due Specie (secondo le Norme della Chiesa però! Intinzione, ecc) e oggi l'assurdità del Comunicarsi in Piedi al Posto! STOP! Questi sono gli "INDULTI" esplicitamente concessi! NULLA DI ALTRO! Nè nella catechesi, nè nella Liturgia...

Ma evidentemente qualcosa che ha molto a che vedere, forse, con la "malafede" o con la buona fede estrema (che annulla la coscienza critica), rende le Norme Universali, valide per tutti, come una incredibile approvazione totale "sic et simpliciter"!

mic ha detto...

no sorella non manca, guarda bene.
E' che hai sbagliato la data. Quel discorso era del 12 Gennaio 2006
un abbraccio
dqs


l'imprecisione di Caterina riguarda solo la data 12, anziché 6 gennaio, il resto è assolutamente esatto e non smentibile e quindi non delegittimabile da una piccola svista (pagliuzza e Trave...)

Ebbene? A prescindere dal dato marginale di una data imprecisa, non hai nulla da dire sulle parole del Papa e sulla loro ufficializzazione della lettera di Arinze, nonché sulla sua attuale validità nonostante gli statuti? Anzi sull'anomalia che una congregazione possa aver approvato (PCL) una 'prassi liturgica' non approvata ma anzi corretta dal Dicastero competente (Culto Divino)?

Lo stesso Kiko ha detto con grade faccia di bronzo: "Adesso il Papa dovrà vedersela con Arinze!"

Io trovo che se non il resto, che pure è molto più grave, almeno questa impudenza qualcuno avrebbe dovuto stigmatizzarla!