domenica 30 novembre 2008

"Non sia turbato il vostro cuore."(Gv. 14,1) - Ancora sul Sacerdozio

Mi permetto di aprire questa discussione in prosecuzione di quella precedente, dopo aver meditato profondamente su questi temi così importanti.

Il Signore in Persona, a Santa Faustina, disse:

"Il sacerdote, quando Mi sostituisce, non è Lui che opera, ma sono io per suo tramite". (Cfr. "Diario della Divina Misericordia", pag 91).

Il Signore Gesù stava Istruendo Santa Faustina sul Sacramento della Penitenza, sul Dogma che Egli stesso ha consegnato alla Chiesa Cattolica.

Noi, per Grazia di Gesù, questo crediamo e professiamo. Il Sacerdote Ordinato, perpetua il Sacerdozio Unico di Gesù Sommo Sacerdote. Il Sacerdote è suo Mezzo, e per questo è Gesù Stesso che Opera ciò che Vuole! Il Sacerdote è investito di una Potestà ed ha un Carattere UNICO e differente Sostanzialmente e NON SOLO per Grado, dal Sacerdozio Battesimale con cui comunque è in relazione. I Fedeli Laici hanno bisogno di Santi Sacerdoti, non di tristi surrogati, perchè per loro tramite Essi vengono Santificati dal Signore.
Sacerdoti che sono legati a Pietro, nella Chiesa di Sempre. Che sono Istruttori, Reggitori ed Evangelizzatori per "DEFINIZIONE". E che devono obbedienza al loro Ordine, ai Vescovi, al Santo Padre.

E' stata per noi una sofferenza immane, vedere tanti Sacerdoti Ordinati da Roma, formalmente Romani, ignorare le Leggi della Chiesa e non attuare il Culto che Essa ha ricevuto come Dono.

Perchè ho voluto titolare con quella frase di Gesù? Perchè è la chiave delle nostre sofferenze. Il "turbamento del nostro cuore" è un fatto. Gesù però ci CONFORTA. E CI CONSOLA. Affidandoci a Lui, per le mani di Maria Santissima, RICEVIAMO IL CONFORTO NELL'ANGOSCIA! E per me in questo tempo di prova è una Speranza che è certezza. Signore DACCI FORZA.

Ma Gesù, sempre annotato da Santa Faustina che chiedeva spiegazioni delle Sofferenze del suo Confessore, così prosegue: "Scrivi che giorno e notte il Mio sguardo riposa su di lui e che permetto queste contrarietà per aumentare i suoi meriti. Io do la ricompensa non per il risultato positivo, ma per la pazienza e la fatica sopportata per Me"

Così il Signore non ci abbandona, e per i Meriti del Cuore Immacolato di Maria chiediamo la Pazienza e la Perseveranza nei suoi disegni di Amore. IO PER PRIMO! Che troppo spesso mi lascio travolgere dall'umano sconforto! Ma la Medicina è nel Tabernacolo.

Per concludere vorrei fare alcune riflessioni. Il vero disastro sta nella volontà di eliminare la Fonte della nostra Salvezza, il Sacro Culto. Il Santissimo e i Santi Sacramenti. Infatti nell'indimenticata Via Crucis del 2005 il futuro Papa Benedetto così pregava:
" ....Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute! Tutto ciò è presente nella sua passione. Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison – Signore, salvaci (cfr. Mt 8, 25).

Ma ci uniamo a questa preghiera:
"Signore, spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli! Siamo noi stessi a tradirti ogni volta, dopo tutte le nostre grandi parole, i nostri grandi gesti. Abbi pietà della tua Chiesa: anche all’interno di essa, Adamo cade sempre di nuovo. Con la nostra caduta ti trasciniamo a terra, e Satana se la ride, perché spera che non riuscirai più a rialzarti da quella caduta; spera che tu, essendo stato trascinato nella caduta della tua Chiesa, rimarrai per terra sconfitto. Tu, però, ti rialzerai. Ti sei rialzato, sei risorto e puoi rialzare anche noi. Salva e santifica la tua Chiesa. Salva e santifica tutti noi."

Ed insieme a questa preghiera, unisco il ricordo del Santo Angelo di Dio venuto a Fatima:
Ci alzammo per vedere cosa succedeva e vedemmo l'Angelo con un calice nella mano sinistra e sospesa su di esso un'Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue.”
Lasciando il calice e l'Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra vicino a noi e ripeté tre volte la preghiera:

Trinità Santissima, Padre, Figliolo e Spirito Santo Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.
Poi, sollevandosi, prese di nuovo in mano il calice e l'Ostia, e diede l'Ostia a me e ciò che conteneva il calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo nello stesso tempo:
“Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio”. Di nuovo si prostrò a terra e ripeté con noi altre tre volte la stessa preghiera: "Trinità santissima ecc." e scomparve.

42 commenti:

mic ha detto...

La liturgia cristiana possiede un sacrificio visibile, che è l'Eucaristia, Questa è contemporaneamente espressione sacramentale dell'unico sacrificio di Cristo e del sacrificio spirituale dei fedeli. Conviene sottolineare che, secondo la dottrina del Concilio di Trento (sess. XXII, cap. 1), l'Eucaristia non costituisce un nuovo sacrificio, ma è il " memoriale " sacramentale dell'unico sacrificio di Cristo. " Il Signore nostro Gesù Cristo... nell'ultima Cena, in quella notte del tradimento, per lasciare alla Chiesa sua sposa un sacrificio visibile, come esige la natura dell'uomo, che rappresentasse il cruento sacrificio della croce e ne perpetuasse la memoria sino alla fine del mondo (1 Cor 11,23 ss) e ne applicasse la salutare virtù ai peccati che si commettono quotidianamente, dichiaradosi costituito per sempre sacerdote secondo l'ordine di Melchisedech (Sal 109,4), offrì al Padre il suo corpo e il suo sangue sotto le Specie del pane e del vino, e sotto gli stessi simboli si offrì in cibo agli Apostoli, che costituiva in quel momento sacerdoti del Nuovo Patto, comandando ad essi ed ai loro successori di offrire il sacrificio, come appare da queste parole: "Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19; Cor 11,24) " (D. 938).

parole che si prolungano rivolte a noi, se ci offriamo, in Cristo, e facciamo di tutta la nostra vita questa 'offerta', vivendo e sviluppando il nostro "sacerdozio battesimale", che si integra con quello "ordinato"... ma è proprio questo aspetto della cristianità che è stato espunto nel cammino nc, che si definisce "iniziazione cristiana"

Emma ha detto...

Scusatemi se vado fuori tema, ma per me un altro scandalo, se il termine è troppo forte posso sostituirlo con immensa incomprensione, sono i seminari Redemptoris Mater, che sono stati autorizzati quando non c`era alcun statuto.

È dunque sembrato irrilevante ai vescovi e cardinali, che li hanno autorizzati, che i seminaristi sarebbero stati formati (o deformati) attraverso delle prassi non conformi a quelle cattoliche.
I seminaristi erano e sono tuttora sottomessi ai catechisti, seguivano e seguono l`insegnamento di Kiko Arguello, hanno fatto e fanno tutto l`iter catechetico naocatecumenale, celebravano e celebrano con il rito di Arguello.
Tutto ciò non ha suscitato e continua a non suscitare alcun problema.

Anzi è a quei sacerdoti formati (o deformati) dal cammino neocatecumenale che i nostri vescovi hanno confidato e confidano sempre più parrocchie e le catechesi, pur senza conoscerne il contenuto.
Come è stato possibile?
Come è possibile?
I nostri pastori hanno così poco a cuore la retta dottrina?
I nostri pastori hanno così poco a cuore il rispetto della sacralità della nostra Liturgia?

È stato sufficiente che Arguello arrivasse con i suoi famosi numeri per suggestionare i vescovi e ottenere l`autorizzazione di aprire i suoi seminari?
Non c`è lo statuto? Irrilevante!
Nell`insegnamento di Arguello ci sono degli errori dottrinali gravissimi? Irrilevante!
La liturgia non è approvata e non è quella cattolica? Irrilevante!

Ma come stupirsi?
Anche le chiese progettate da architetti neocatecumenali con la consulta teologica di Kiko Arguello(?!) sono state autorizzate quando non c`era nessuno statuto, vescovi e cardinali hanno autorizzato e legittimato che in quelle chiese si celebrasse il rito sincretistico di Arguello, fossero costruite secondo l`estetica kikiana.
Senza dubbio irrilevante, pure questo!

Scusatemi lo sfogo!

Goku ha detto...

Scrivo qua perchè non fare diversamente;il mio non è un commento al post, ma vorrei sapere cosa pensate di questo:

Messa, il Papa vuol spostare lo scambio della pace

Benedetto XVI vuole «una diversa collocazione del segno della pace durante la messa». Lo ha annunciato il Prefetto della Congregazione per il culto divino, il cardinale Francis Arinze in un’intervista all’Osservatore Romano. «Spesso - ha spiegato il cardinale nigeriano, che domenica festeggia i 50 anni di sacerdozio e sta per lasciare il dicastero - non si comprende in pieno il significato di questo gesto. Si pensa che sia un’occasione per stringere la mano agli amici. Invece è un modo per dire a chi ci sta vicino che la pace di Cristo, presente realmente sull’altare, è anche con tutti gli uomini». «Per creare un clima più raccolto mentre ci si prepara alla comunione, si è pensato - ha rivealato Arinze - di trasferire lo scambio della pace all’offertorio. Il Papa ha chiesto una consultazione di tutto l’episcopato. Poi deciderà». Lo scambio della pace anticipato è tipico del messale ambrosiano. Nell’intervista Arinze ha parlato anche di altre piccole modifiche liturgiche già decise dal Papa in quanto scaturite dal Sinodo dei vescovi sull’Eucaristia celebrato nel 2005. In particolare, ha detto, «in aggiunta all’Ite, missa est, per esempio, il sacerdote oggi ha a disposizione altre formule, per far capire meglio ai fedeli che tutti noi siamo chiamati a vivere ciò che abbiamo celebrato, in modo più dinamico, più missionario. Benedetto XVI, dopo una serie di studi da noi condotti, senza abolire l’Ite, missa est, ha approvato tre alternative: Ite ad Evangelium Domini annuntiandum; Ite in pace glorificando vita vestra Dominum; Ite in pace».

Fonte: il blog di A.Tornielli

http://blog.ilgiornale.it/tornielli

21 NOV 2008

mic ha detto...

Caro Goku, ne abbiamo già parlato nel thread del 22 novembre: Il card Arinze sulla Liturgia...

Stephanos78 ha detto...

Chissà che ne pensa Veneranda delle parole dell'Angelo a Fatima...

lelettrauto ha detto...

10 GENNAIO 2009: NELLA BASILICA DI SAN PIETRO, 20.000 NEOCATECUMENI DELLE COMUNITA' DI ROMA FESTEGGERANNO CON IL PAPA I 40 ANNI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE. Benedetto XVI benedirà personalmente chi si è alzato per l'evangelizzazione; farà questi 3 invii: le comunità in missione, le missio ad gentes e le famiglie. L’incontro consisterà nella presentazione al Papa di queste realtà.
Il Papa ha inviato due anni fa nell’ Aula Paolo VI 300 famiglie e si è fatto una foto con gruppi di famiglie per continenti. E’ sceso a fare le foto. Adesso il Papa invierà altre 200 famiglie che sono state già sorteggiate. Molte sono già in missione e verranno a questo incontro con il Papa che le invierà.
Prima si farà un canto, una proclamazione di Cristo che invia gli apostoli a due a due per il mondo, il Vangelo e dopo l’Omelia del Papa.
Al termine il Papa darà la benedizione, mentre le famiglie alzeranno i crocefissi.
Se siete contrari al Cammino Neocatecumenale, siete contrari al Papa.
La Pace

Signor Veneranda ha detto...

Chissà che ne pensa Veneranda delle parole dell'Angelo a Fatima...

...................................

L'angelo, nel secondo incontro, disse ai tre pastorelli:
"SOPRATTUTTO accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi manderà."
E' dunque il messaggio della croce, questo messaggio angelico.
Perchè, diciamoci la verità, propositi di sacrificarci ne facciamo tanti, ma poi sono i fatti dolorosi che il Signore ti manda che ci fanno incontrare con la verità di noi stessi e che ci fanno capire che Dio è vicino a noi
se tali fatti sono alla fine accettati e sopportati con amore e con fiducia e con umiltà, arrendendoci alla volontà di Dio, anche e SOPRATTUTTO quando non coincide con la nostra.

mic ha detto...

Scusatemi se vado fuori tema, ma per me un altro scandalo, se il termine è troppo forte posso sostituirlo con immensa incomprensione, sono i seminari Redemptoris Mater, che sono stati autorizzati quando non c`era alcun statuto.

non sei assolutamente fuori tema cara Emma, perché la formazione dei sacerdoti nc è un grosso scandalo e un grosso problema, dal momento che, anziché ricevere la stessa formazione delgi altri seminaristi, vengono sottoposti all'iter del Cammino Neocatecumenale... Anzi, proprio nel ribadire questa peculiarità, nel corso dell'ultima convivenza di Porto Sangiorgio, Kiko ha detto ai seminaristi: "ricordatevi che prima di essere presbiteri siete cristiani", ma il problema è che il suo cristianesimo significa percorrere tutte le tappe del cammino; ed era questo che intendeva!

In un altro punto dice: "...in questa missione (parla della "missio ad gentes") abbiamo bisogno di molti presbiteri, speriamo che i Vescovi ci aiutino perché fondamentalmente per questo sono stati aperti i seminari redemptoris mater, per formare presbiteri che 'saranno coadiuvati nella loro missione' per la nuova evangelizzazione da famiglie provenienti dal Cammino neocatecumenale"

Questo amici miei significa che in tutto il mondo si propaga il cammino e i presbiteri continuano a rimanere sottoposti ai catechisti laici, che sono quelli che GUIDANO la comunità, evangelizzano, strettamente interconnessi con il VERTICE...
Anzi viene testualmente detto che per ogni "missio ad gentes" vengono firmati Decreti sottoscritti dal Vescovo locale e dal Tripode del Cammino, che assicura che, se la famiglia inviata avrà dei problemi, la sostituirà con un'altra!
Cioè, o il Cammino o niente!
Non vi sembra un'altra prassi ecclesiale quanto meno anomala?

Ma se va bene alla Chiesa (almeno a quella visibile), noi possiamo solo continuare a soffrire e gridarlo: il Signore è sicuro che ascolta!

mic ha detto...

se tali fatti sono alla fine accettati e sopportati con amore e con fiducia e con umiltà, arrendendoci alla volontà di Dio, anche e SOPRATTUTTO quando non coincide con la nostra.

questo dovrebbe valere anche per te e per i tuoi iniziatori, Veneranda, che siete convinti di avere il monopolio della volotnà di Dio, osate parlare in Suo nome e non ascoltate nessuno... noi ascoltiamo la Chiesa, almeno quanto ne è rimasto...

mic ha detto...

Se siete contrari al Cammino Neocatecumenale, siete contrari al Papa.

questa è vecchia e non è seria, perché il cammino - nonostante l'identità che si è dato, non è la Chiesa e non c'è dessun dogma di fede che obblighi ad accettarlo

Personalmente, se il Papa sarà davvero costretto a 'piegarsi' all'evento che hai indicato, non so più cosa pensare

Michela ha detto...

che fastidio sto' Veneranda!

intanto ha finto di rispondere a Stefano

poi di nuovo la tiritera sulla sofferenza e sulla croce.
Basta girare per gli ospedali le case di riposo, e si vede quanta gente c'è che accetta la sofferenza, semplicemente vivendola, offrendo a Dio i dolori, la solitudine, la malattia,
senza razionalizzare troppo come fa Veneranda.
Invece nel cammino ti insegnano a razionalizzare, perchè devi imparare a sbandierare al mondo la sofferenza - ciò che nel gergo noecat si intende per redditio o testimonianza -
e soprattutto perchè dietro le parole 'obbedienza' o 'arrendersi' ( che ai non neocat possono sembrare bellisssime esortazioni), si occulta la richiesta precisa di imparare a subire le angherie dei catechisti, la loro presupponenza, il loro sentirsi superiori,
si impara a subire le bugie di un cammino di fede che dura 30 anni (!), che opera nel segreto e nella menzogna, in sale chiuse.

ma Veneranda te ne accorgi di quante stupidaggini stai difendendo?

Che ti serve la tua cultura, solo a fare copia e incolla da internet?
Che senso hanno avuto le 'carezze' dolci o terribili che il Signore ti ha riservato?
A difendere un bugiardo come Kiko?

mic ha detto...

A proposito della celebrazione dei quarant'anni, ecco le testuali parole di Kiko tratte dalla convivenza di Porto S. Giorgio:

"Mercoledì averemo un incontro con mons. Filoni, il Sostituto della Segreteria di Stato, che è stato per noi un dono immenso. Non potete immaginare quello che ha significato per noi il fatto che lui che ha conosciuto e fatto il cammino, sia stato incaricato di portare a termine l'approvazione degli statuti. Ci ha molto aiutato.
...
Mons. Floni ci riceve mecoledì anche perché vuole un progetto per vedere come celebrare 40 anni del cammino in Roma... Perché celebrare i 40 anni? Perché 40 è un numero biblico... Mons. Filoni vuole che gli presentiamo un progetto. Abbiamo chiesto al Papa se possiamo celebrare in un modo massivo (siamo tantissime comunità nel mondo), o lo facciamo in un tono minore? E il Papa ci ha detto che le cose fatte in modo più umile con il tempo sono più efficaci. Come dire io preferirei una cosa più umile
Ha celebrato da poco i 40 anni Comunione e Liberazione in Piazza S. Pietro, 150.000 con il Papa. lo hanno celebrato i Focolarini e anche la Comunità di S. Egidio. Hanno fatto i Vespri con il Papa, molto bello. Adesso tocca a noi!... ne abbiamo parlato anche con mons. Rylko"

Capito? alla risposta del Papa che fa capire: "io preferirei una cosa più umile", Kiko replica: "adesso tocca a noi"!
E, poiché la Chiesa tutto permette, comanda Kiko e non il Papa!
Comunque vedremo...

Adesso ci è più chiaro anche il perché è potuto accadere che dalla Segreteria di Stato, alla vigilia della chiusura del seminario RM del Giappone, sia partito un contrordine a quanto stabilito dal Papa in precedenza d'intesa con la conferenza episcopale giapponese...

Stephanos78 ha detto...


ma poi sono i fatti dolorosi che il Signore ti manda che ci fanno incontrare con la verità di noi stessi e che ci fanno capire che Dio è vicino a noi
se tali fatti sono alla fine accettati e sopportati con amore e con fiducia e con umiltà, arrendendoci alla volontà di Dio, anche e SOPRATTUTTO quando non coincide con la nostra.


Veneranda, sa che è proprio di una abilità quasi spettacolare? ^__^

Ha preso la palla, ha smarcato e ha buttato in area di rigore per fare una allusione provocatoria! ^__^

Dio PERMETTE le contrarietà, i dolori. Certo. Questo perchè Dio AMA! Un controsenso? No. Perchè noi alla sequela del Figlio, con la Sua forza, possiamo Amare! Possiamo portare alle più alte vette l'Amore. L'Amore "più forte della morte"! L'Amore che si "immola" per l'Amato! L'Amore che non chiede ricompense se non l'essere messo in pratica IN NOME DI CHI CI AMA FINO ALLA FINE!

Ma questo, proprio perchè AMORE, è l'antitesi del "metodo" del CnC che deforma le Coscienze dei Singoli! E' l'antitesi della visione dell' Uomo che attua il CnC! Un Uomo svuotato di sè e non eventualmente un Uomo "offerente" e "s-offerente" Liberamente per Amore!

Lei non ha risposto alla mia domanda, che era precisa. Come non ha risposto alle altre, che le feci sull'altra discussione e che lei sicuramente ha letto!

Mi risponde con un'altra domanda o con una "deviazione" in termini, come spesso ABILMENTE fa.

Ma io le ribadisco che l'Angelo del Signore che SI PROSTRA innanzi al Santissimo Sacramento, ovvero quello che Kiko dice non essere il Signore che è "con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo", ma un mezzo di "passaggio", PREGA e EVIDENZIA una REALTA' praticata da troppi di noi che ci definiamo "cattolici"!

Questo dice subito l'Angelo! Chiede pietà per gli oltraggi subiti dal Santissimo! Questo non interroga la sua coscienza?

E in quel suo intervento non potrebbe considerare coinvolti lei stesso e Kiko? Chi dice che la vostra volontà coincida con quella di Dio? Chi dice che voi non dovreste accettare con Amore CIO' CHE NON VOLETE?

Ovvero accettare la CHiesa, la sua Fede, il suo Credo, la Sua Divina Liturgia che non è SUA, e tanto altro?

Non è quello che abbiamo davanti agli occhi? Non è un triste e abominevole "spettacolo", che adesso state anche organizzando concretamente, una auto-celebrazione continua con "lui ci ha aiutato tanto", "che bello, tocca a noi fare esaltazione"?

Una auto-celebrazione, che IGNORA il cuore e la vita di tanti PER L'ESALTAZIONE DEL CNC, a cui bisogna SOTTOMETTERSI COME VOLONTA' DI DIO!

Sa Veneranda, non è certo la nostra volontà che vogliamo anteporre a quella del Signore! E' proprio l'esatto opposto! E' proprio che vorremmo poter riuscire a camminare nelle vie del Signore CON TUTTI I DONI CHE LUI CI HA DATO PER AVERE LA FORZA DI SEGUIRLO CON LEALTA', ma abbiamo tanti come voi che ci sbarrano la strada! Che si mettono di traverso!

Sono stato profondamente scandalizzato dal comportamento di chi a pieno titolo ha parlato a nome del CnC, nella mia comunità e in pubblico! Sono stato scandalizzato dagli inganni, dalla violenza morale, dalla esaltazione di un gruppo come fosse Dio! Sono stato scandalizzato profondamente dalla disobbedienza in cui coinvolgete molti per il desiderio di pochi...Cianciando poi di "obbedienze" alle gerarchi interne del CnC come primi ed unici "interlocutori" degli "associati"!

Sa Veneranda, quello che state creando è davvero qualcosa di mostruoso per la veemenza e l'aggressività che mette in campo!

Lei SA BENISSIMO cosa volete e a cosa credete! E le assicuro che prego che voi tutti siate davvero in buona fede, e che facciate quanto prima ammenda della divisione, dello scandalo e della sovversione che il CnC ha portato...

Sa perchè? Beh. Non devo certo dirlo a lei che conosce molto bene il Vangelo che si "interpreta da sè"!

La misericordia di Dio sia la sua guida.

Stephanos78 ha detto...


Se siete contrari al Cammino Neocatecumenale, siete contrari al Papa.



Carissimo, se questa tua sentenza vale (come dovrebbe) in tutti i casi, allora il CnC è davvero messo Male!

Il CnC ha ignorato in 40 anni la Fede della Chiesa sostituendosi ad essa, ha ignorato le Nomre del Culto divino (soprattutto 1988 e 2005), ha ignorato le richieste dei Papi, ha ignorato il suo Statuto Provvisorio, ha ignorato la Richiesta del Papa proprio in occasione di una "Benedizione ai missionari" (il famoso 12 gennaio) disponendo una impalcatura retorica giustificatoria quasi abominevole, ha ignorato il suo Statuto Definitivo, ha ignorato la Legge della Chiesa...

Io mi chiedo: a prescindere se siano arrivati o meno richiami pubblici, cosa c'è da festeggiare?

Ma certo: VOI STESSI. Il vero "dio" a cui molti si rifanno..

Emma ha detto...

Spero amici che l`alzata davanti al Papa non assomiglierà a ciò che ho visto sul filmato di Sydney !
Poco a poco veniamo a sapere sempre più cose, cominciamo a capire chi è chi e chi ha agito dietro le quinte per ottenere il risultato che conosciamo.
Arguello è troppo orgoglioso dell`influenza che esercita su certi prelati per non vantarsene.
Il Papa ha chiesto qualcosa di semplice vedremo come il cammino obbedirà al Papa.
Certo Arguello che rifiuta che il SUO cammino sia paragonato ad altri movimenti, questa volta è tutto fiero di dire che è arrivato il loro turno.
Spiace però sottolineare, che nè CL nè i Focolarini, sono nati e cresciuti al di fuori della Chiesa, paralleli alla Chiesa, al di fuori della parrocchia, rifiutando la Liturgia cattolica inventando riti e percorsi differenti.
CL ha come iniziatore un sacerdote, fedele e obbediente al Papa, non ha inventato nessun nuovo rito, nessun uovo percorso catechetico, Arguello potrebbe prendere esempio su questo movimento fedele al Papa e che non ha mai avuto l`intenzionedi ricostruire la Chiesa, una Chiesa, secondo Arguello, moribonda!
Solo obbedienza e amore per la Chiesa e per il Papa.

Stephanos78 ha detto...

Dice Mic

Capito? alla risposta del Papa che fa capire: "io preferirei una cosa più umile", Kiko replica: "adesso tocca a noi"!
E, poiché la Chiesa tutto permette, comanda Kiko e non il Papa!
Comunque vedremo


Sì. E' davvero atroce. Quasi incredibile.

E' una letterale ESIBIZIONE. L'ennesima forzatura e l'ennesima pressione.

Pensate che in quel parlare di numeri "roboanti" non ci sia un messaggio chiaro? A prescindere se questi "fatti" siano reali o fantasie.

Vedete che la "linea" non è cambiata e forse non cambierà.

La realtà del CnC è, ripeto, forse la più eclatante per l'indifferenza spocchiosa con cui si fa beffe di tutti.

E' un ulteriore schiaffo, esibizione di disobbedienza ignorata almeno formalmente.

Questa, lo ripeto, è la forza di questa propaganda.

Ed è davvero INUTILE questa esibizione, alla luce della realtà di ribellione evidente che abbiamo ricordato, ma anche se ci fosse una realtà cristallina!

Perchè "feste"? Si faccia penitenza, che ce n'è bisogno!

Si reciti la Preghiera dell'Angelo di Fatima, contriti, innanzi al Santissimo!

katartiko ha detto...

Perchè "feste"? Si faccia penitenza, che ce n'è bisogno

Se abolissero il CN non festeggeresti, ipocrita???

lelefra ha detto...

Pubblicate solo i commenti che riuscite a confutare con la vostra (indiscutibile) dialettica e che non intacchino l'inganno in cui vi siete cacciati? Oltre che ingannati siete anche ingannatori allora. Spero che il Signore vi ricolmi della Grazia per capire il male che state compiendo, perchè l'Inferno esiste! E allontanando (con questo sito) persone dalla Chiesa, rischiate la vita eterna, che è molto più seria e importante dei cavilli metodologici o dell'atteggiamento di qualcuno che non accettate del Cammino! Lo dico senza saccenza nè presunzione di essere meglio di voi: io sono solo un poveretto amato da Dio quando ero malvagio e peccatore...e oggi continua ad amarmi infinitamente nonostante io sia rimasto malvagio e peccatore! Tutto è Grazia, e nessuno è confermato in Grazia.
Prego per voi dal profondo del mio cuore, anch'io ogni giorno davanti al Santissimo.

mic ha detto...

Se abolissero il CN non festeggeresti, ipocrita???

nessuno di noi festeggerebbe: non sarebbe mica un nostro successo!
Proveremmo solo sollievo per la Chiesa di Cristo e per tanti 'piccoli'!!!

mic ha detto...

Pubblicate solo i commenti che riuscite a confutare con la vostra (indiscutibile) dialettica e che non intacchino l'inganno in cui vi siete cacciati?

questo è il secondo commento che mandi: il primo lamentava la mancata pubblicazione di un altro mai ricevuto, che forse invece potrebbe essere quello col nick strampalato: "lelettrauto", regolarmente pubblicato e che ha anche avuto risposta...

Ecco che, a darvi spago, non si fa altro che replicare a recriminazioni, querimonie: nessun ragionamento, nessuna riflessione sul Magistero, che qualcuno ieri ha definito addirittura 'soporifero'!
Certo i 'giochi di prestigio' del vostro immaginifico iniziatore sono di sicuro più accattivanti; ma stringi stringi, vi tenete anche tutto il resto... e chi di voi non conosce gli insegnamenti della Tradizione autentica non è nemmeno in grado di riconoscere la distanza che c'è con la Rivelazione Apostolica e con il Signore Vivo e Vero!

mic ha detto...

... e il problema molto ma molto serio, anzi il dramma della Chiesa, è che non sono in grado di riconoscerlo neppure molti vescovi e sacerdoti modernisti

lelefra ha detto...

Mic: "nessun ragionamento, nessuna riflessione sul Magistero.."

Il Cristianesimo non è un ragionamento o una riflessione! E non è neanche conoscenza o sapere (cose di per sé non negative di certo), ma è un incontro! Con Gesù Cristo, morto e risorto ogni giorno nella nostra vita!

mic ha detto...

E allontanando (con questo sito) persone dalla Chiesa, rischiate la vita eterna, che è molto più seria e importante dei cavilli metodologici o dell'atteggiamento di qualcuno che non accettate del Cammino!

che diabolica presunzione o ignoranza della rivelazione cristiana definire le nostre denunce e riflessioni "cavilli metodologici"!

e parlare di "qualcuno che non accettiamo", quando quello che non accettiamo è solo il travisamente della Verità insegnata dalla Chiesa cattolica, il cui volto visibile è sempre più sfigurato non soltanto a causa vostra...

e dire che allontaniamo persone dalla Chiesa, come se davvero il Cammino fosse LA Chiesa!

lelefra ha detto...

Nessuno ha mai detto, e se qualche neocatecumeno l'ha fatto è un superbo, che il Cammino E' LA Chiesa, ma che, al pari degli altri movimenti, FA PARTE della Chiesa!
L'incontro del 10 gennaio prossimo comunque il Papa non l'ha "subito" affatto, ma voluto. E non è certo il primo di questo genere: numerosi sono stati anche gli incontri con Giovanni Paolo II (a uno dei quali ho anche avuto l'onore di partecipare: l'udienza privata per il Cammino in Sala Nervi del 28 dicembre 2004, pochi mesi prima della sua morte).
Non credo che il Papa dialoghi e dimostri ogni volta calorosamente il suo affetto a membri di una setta o a eretici (come in questo sito vengono dipinti Kiko e il Cammino Neocatecumenale).

mic ha detto...

Il Cristianesimo non è un ragionamento o una riflessione! E non è neanche conoscenza o sapere (cose di per sé non negative di certo), ma è un incontro! Con Gesù Cristo, morto e risorto ogni giorno nella nostra vita!

ma vah?
Hai mai sentito parlare di testimonianza?
O credi che il nostro esprimere le ragioni della nostra fede siano elucubrazioni intellettuali?
Sono tali anche gli insegnamenti del Magistero ai quali ci rifacciamo, invece che esprimere nostre opinioni o la nostra personale rivelazione come fa il vostro iniziatore?

mic ha detto...

Nessuno ha mai detto, e se qualche neocatecumeno l'ha fatto è un superbo, che il Cammino E' LA Chiesa, ma che, al pari degli altri movimenti, FA PARTE della Chiesa!

i catechisti lo dicono in continuazione, soprattutto a chi decide di abbandonare il cammino e Kiko ha recentemente ribadito proprio a Porto S. Giorgio che "il Cammino agisce a nome della Chiesa" e nelle sue catechesi ha affermato in più occasioni che siete i "ricostruttori" della Chiesa! la NUOVA Chiesa, un'ALTRA Chiesa, abbiamo scoperto... ma nessuno sembra occuparsene molto...

mic ha detto...

Non credo che il Papa dialoghi e dimostri ogni volta calorosamente il suo affetto a membri di una setta o a eretici (come in questo sito vengono dipinti Kiko e il Cammino Neocatecumenale).

perché invece di ostentare l'affetto del Papa - non molto ricambiato per la verità - e che dovrebbe servire a tapaprci la bocca, non hai fatto nessun riferimento al tema di questa pagina?
Forse avresti potuto essere più convincente.

Stephanos78 ha detto...

Pubblicate solo i commenti che riuscite a confutare con la vostra (indiscutibile) dialettica e che non intacchino l'inganno in cui vi siete cacciati?

Propaganda.

L'unico inganno che ho vissuto e visto è quello in cui mi ha cacciato il CnC. Insieme a tutti gli inganni relativi a "indulti", "permessi", "cristiani delle origini", "il CnC viene (anzi E') da Dio", ecc...

Quando confutereta la nostra "indiscutibile dialettica"? Quando porterete davvero un contributo alla Verità? Chissà...

Spero che il Signore vi ricolmi della Grazia per capire il male che state compiendo, perchè l'Inferno esiste!

Eh già! Lo sappiamo bene. Spero che qualcuno invece di mandarmi all'inferno, quando tocco il suo "dio", mi DIMOSTRI DOVE E' IL MALE che sto compiendo, per eventualmente correggermi ed emendarmi! Io finora vedo il MALE ASSOLUTO che è il CNC, un MOLOC che divora le Coscienze e nega il SacroSanto Sacrificio di Gesù sull'Altare...Oltre tutti i dogmi di Fede che professa la Chiesa CATTOLICA. Quale MALE grande, fatto da chi IGNORA il Papa e la Fede per poi andare a gennaio ad ADULARLO?

E allontanando (con questo sito) persone dalla Chiesa, rischiate la vita eterna, che è molto più seria e importante dei cavilli metodologici o dell'atteggiamento di qualcuno che non accettate del Cammino!


Caro fratello, questa tua serie di maledizioni SENZA FONDAMENTO e senza aver DIMOSTRATO NULLA, sono molto più gravi di una DIMOSTRAZIONE di fatto come la nostra, che reca dolore a noi per primi a causa del disastro in cui tutti ci troviamo.

Semmai, questo sito allontana dal CnC chi VUOLE liberamente fare questa scelta. Vedere come si accosti il CnC addirittura alla VITA ETERNA può solo rendermi ancora più addolorato e preoccupato!
La Sacrosanta Liturgia non è certo un "cavillo metodologico" e questa tua locuzione non fa che rendere tutto ancora più drammatico!

E finora... non hai detto ancora nulla.

Lo dico senza saccenza nè presunzione di essere meglio di voi: io sono solo un poveretto amato da Dio quando ero malvagio e peccatore...e oggi continua ad amarmi infinitamente nonostante io sia rimasto malvagio e peccatore!

Sono contento per te. Ma pensa che la FONTE del suo Amore che qui esalti (giustamente) e che tu non conosci è il Sacrosanto Sacrificio ESPIATORIO della Messa! Canta le lodi di quello e partecipvi davvero "attivamente"! Ovvero offrendoti con Lui e Per Lui!

Inoltre certamente Cristo Ama chi è nel peccato. Ma Cristo NON VUOLE CHE NESSUNO RIMANGA NEL PECCATO!

Allora che è venuto a fare? Un giro?

E' difficilissima la sequela a Gesù.. prendere lui come Modello! Ma Gesù e venuto per cosa? Per garantire il suo amore nonostante le cose continuino come sempre?

Caro fratello, sei in errore! Grandissimo errore!

Gesù DONA LA SUA FORZA nel Santissimo Sacramento! Nei Santi Sacramenti della Chiesa! Ad ogni Santa Messa, si invera la Pentecoste del Signore! I Santi Doni, le Virtù, si ottengono, con la Sottomissione della nostra Volontà a Dio, nei Santi Sacramenti. Non certo nei "cammini"... Che al limite hanno la possibilità,per grazia di Dio, di AUMENTARE la Devozione degli associati ai Sacramenti e alla preghiera!

Tutto è Grazia, e nessuno è confermato in Grazia.


Che vuol dire?

Prego per voi dal profondo del mio cuore, anch'io ogni giorno davanti al Santissimo.


Bene. Prega che la tua Fede in questo Magnifico Miracolo sia sempre forte, e che ciò che tu professi credendo a Gesù Sacramentato e Presente realmente, il CnC non lo continui a negare nelle sue celebrazioni. Come fa ora.

Michela ha detto...

Lele ha detto
"io sono solo un poveretto amato da Dio quando ero malvagio e peccatore...e oggi continua ad amarmi infinitamente nonostante io sia rimasto malvagio e peccatore"

Nessuna esperienza spitituale è giudicabile, e tantomeno via internet, ma io credo sinceramente che dovresti chiederti perchè l'incontro con l'amore di Dio, non ti faccia sentire trasformato.
Forse c'è qualcosa che non va nelle confessioni, nella guida spirituale del cammino.

Stefanos te lo ha scritto molto bene,
io te lo ripeto più terra-terra:
pensa agli incontri di Cristo raccontati nel Vangelo. In nessuno di questi è avvenuto che il cuore dell'uomo non sia cambiato.
Non credere a chi ti dice che siamo fango e che sia normale restare malvagi.
Se non credi a noi, chiedi a qualche sacerdote, possibilmente non neocat
L'Amore di Dio non è un sentimento, ma è una potenza reale che trasforma le persone. La Grazia opera, non farti ingannare da chi ti dice che nulla cambia nell'uomo solo per giustificare i fallimenti del cammino.
Prego anch'io che davanti al Santissimo possiamo scoprire l'Amore infinito per noi e per i fratelli ( anche per quelli che secondo te rischiano di perdere la vita eterna)

Emma ha detto...

Spero che il Signore vi ricolmi della Grazia per capire il male che state compiendo, perchè l'Inferno esiste! E allontanando (con questo sito) persone dalla Chiesa, rischiate la vita eterna, che è molto più seria e importante dei cavilli metodologici o dell'atteggiamento di qualcuno che non accettate del Cammino! Lo dico senza saccenza nè presunzione di essere meglio di voi: io sono solo un poveretto amato da Dio quando ero malvagio e peccatore...e oggi continua ad amarmi infinitamente nonostante io sia rimasto malvagio e peccatore!


Amici miei, di commenti come questo dovremmo pubblicarne a ripetizione, nella speranza che chi ci legge, se già non la conosce, si renda conto della dialettica e del vocabolario neocatecumenali.

Sono scoppiata a ridere leggendolo, ma so che non dovrei, perchè in realtà con quella dialettica si distruggono delle personalità, si annulla la coscienza dell`identità individuale, si svalorizza il sentimento della stima di sè, si impone il sentimento di essere "uno schifo" come amano dire.

È veramente terribile leggere sempre gli stessi argomenti, fotocopia gli uni degli altri, stesse parole, stesse frasi e il tutto con il famoso "pace" alla fine, sì ci sarebbe da ridere se non pensassi a tutte le persone vittime di questi metodi.
Sappiamo quanto è lunga la strada,una volta usciti dal cammino per ricostruirsi e quanto sia dolorosa .

Emma ha detto...

Dal sito di Rinascimento sacro :

ALLOCUZIONE
del Rev.mo P. Fr. Michele del Gesù (Michele Nardone), Ministro Generale dell’Ordine della SS.ma Trinità,
alla riunione dei Padri capitolari

10 maggio 1971

Tutti quelli vissuti ed educati in altri tempi non possono fare altro che ritirarsi in disparte e pregare che il Signore voglia salvare il salvabile, e sperare che quanto si dice di buono su questa impetuosa corrente, almeno qualche cosa corrisponda a verità. No, nessuno al mondo può frenare una frana di tanta mole. Non resta che lanciare il S.O.S. e aspettare il crollo. Ai rimedi si può correre soltanto quando il flusso è cessato. Sorpassata la frenesia di quel gruppo di religiosi che intendono trascinare tutto alla rovina finale, col tempo e con l’aiuto di Dio sorgeranno dei buoni che raccogliendo i «rari nantes» cominceranno a ricostruire l’Ordine Trinitario daccapo.

http://www.rinascimentosacro.com/

Non penso sia necessario che io dica perchè ho riportato qui questo testo.
Basta sostituire qualche parola e lo possiamo rendere molto attuale .

lelefra ha detto...

Caro fratello, sei in errore! Grandissimo errore!

Gesù DONA LA SUA FORZA nel Santissimo Sacramento! Nei Santi Sacramenti della Chiesa!


Grazie fratello per l'ammonimento sincero e in buona fede, ma conosco perfettamente la potenza dei Sacramenti, ed è grazie al Cammino. Ma l'avrei potuto scoprire anche nei Focolarini, nei CL, Rinnovamento o qualsiasi altro movimento della Chiesa Cattolica.

Sono scoppiata a ridere leggendolo, ma so che non dovrei, perchè in realtà con quella dialettica si distruggono delle personalità, si annulla la coscienza dell`identità individuale, si svalorizza il sentimento della stima di sè, si impone il sentimento di essere "uno schifo" come amano dire.

E' quando scopro di essere debole, cioè quello che sono ("Compio il male che non voglio" diceva San Paolo), che sono forte; cioè tramite la forza dello Spirito Santo, che ricevo dalla preghiera unita ai Sacramenti, ho la possibilità di vincere il mio peccato e Amare concretamente (come diceva Michela) chi mi fa del male, cosa che mi porta alla felicità e alla totale pace interiore.
Certo che avviene ed è avvenuta una trasformazione nella mia vita, ma non sono io che sono "migliorato", è Lui che mi ha dato forza dallo Spirito Santo! L'esatto opposto della "distruzione della personalità" su cui ironizzava Emma.

"Siamo niente più il peccato" lo diceva Santa Teresa d'Avila, non Kiko. Ma noi l'abbiamo vinto in Gesù Cristo risuscitato!

Ciao a tutti!

mic ha detto...

Mons.Piacenza ai sacerdoti, 7novembre 2008:
...
"Questo tentativo di recupero semantico del termine “vocazione” ha enormi conseguenze di carattere metodologico, soprattutto in ordine al discernimento vocazionale: se la vocazione è un evento soprannaturale, il discernimento deve essere compiuto con metodi soprannaturali. Diversamente, discernere la vocazione, ad esempio, solo attraverso le tecniche psicologiche, sarebbe una violenza all’oggetto, il quale impone, ex natura sui, il metodo della conoscenza.
La psicologia è un metodo naturale, dunque risulta inadeguato a discernere la vocazione soprannaturale. Le scienze umane possono risultare anche sommamente utili per “lavorare sull’umano”, che deve supportare la grazia soprannaturale della vocazione, ma non possono mai divenirne criterio ultimo di discernimento vocazionale.
È necessario, poi, tener presente che il Signore dona, a quelli che Lui chiama, anche la grazia di una straordinaria “fioritura umana”: l’umanità, toccata dalla grazia della vocazione soprannaturale al sacerdozio, e più in generale alla verginità per il Regno dei cieli, fiorisce come mai si sarebbe potuto pensare e, come l’esperienza in Congregazione attesta, se abbandona la strada della vocazione, appassisce improvvisamente.
La vocazione sacerdotale è, quindi, un evento soprannaturale di Grazia, un intervento libero e sovrano del Signore che “Chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli” (Mc 3,13; Cf Pasores dabo Vobis n. 65). A questo evento soprannaturale risponde la libertà umana, aderendo alla divina volontà e conformandovisi progressivamente.
Tornando, allora, l’incipit di questo contributo, a Pastores dabo vobis 42, potremmo dire che, a fondamento della vocazione sacerdotale, c’è il rapporto d’amore intenso, appassionato, divampante, esclusivo e totalizzante tra Cristo Signore ed il chiamato. Senza questa esperienza “travolgente”, che cambia, e in certo senso sconvolge, la vita, non si dà autentica vocazione, vera comprensione dell’agire potente di Dio, nella vicenda storica di ciascuno.
Quest’amore, che ovviamente ha origini divine, coinvolge realmente il cuore umano, l’intelligenza, la libertà, la volontà e l’affettività del chiamato, poiché, in forza stessa della profonda unità dell’uomo, tutte le dimensioni dell’io sono come “rapite” e profondamente plasmate dalla chiamata del Signore.
Quest’amore per il Signore, unico reale fondamento della Vocazione, si documenta in un aspetto, oggi purtroppo non sufficientemente sottolineato, ma assolutamente centrale, della vita del Sacerdote, e prima del seminarista: l’amore alla divina Presenza di Cristo Risorto nell’Eucaristia. Credo che l’adorazione eucaristica dovrebbe diventare una pratica quotidiana e prolungata, tale da segnare la formazione sia iniziale che permanente. Quante, quante cose maturano sotto il Sole eucaristico. E se ci si abbronza la pelle rimanendo esposti ai raggi del sole astronomico, quale processo di crescita, di “cristificazione” accadrà stando sotto i raggio del Sole eucaristico? La vocazione nasce, cresce, si sviluppa, si mantiene fedele e feconda, solo nell’intenso rapporto con Cristo.
Dall’Adorazione della Presenza reale, l’intelligenza deve comprendere che è Gesù di Nazareth, Signore e Cristo, l’unica verità, la verità totale, l’unico insurrogabile Salvatore!

Diversamente come si potrebbe acculturare cristianamente il futuro Sacerdote? Dove potrebbe trarre alimento quella missionarietà che deve urgere come un fiume in piena?
Certamente, la promozione dei valori umani ed un generico sentimento di solidarietà, non sono ragioni sufficienti per dare la vita, nel martirio quotidiano della verginità, dell’obbedienza e del servizio e - se chiamati - nel martirio della testimonianza fino all’effusione del sangue. Non si dà la vita per un’idea o per un “valore”! Si dona la vita per una Persona! Una Persona conosciuta, amata, e dalla quale si è amati: questo è il rapporto con Cristo, anche dell’intelligenza e della vera formazione intellettuale.
Dall’Adorazione della Presenza reale, il cuore deve sentire l’esclusività dell’amore. Un amore che incendia tutto in noi e intorno a noi! La vera radice del sacro celibato è in quest’amore. Lungi dall’essere una mera norma disciplinare, come alcuni vorrebbero far intendere, il sacro celibato, o meglio la verginità per il regno dei cieli, è la traduzione esistenziale dell’Apostolica vivendi forma che, a imitazione di Gesù stesso, pone Dio al primo ed unico posto, anche negli affetti. La “legge” è solo ovvia conseguenza.
Dall’Adorazione della Presenza reale si comprende perfino il senso profondo della disciplina ecclesiastica, cioè dell’essere discepoli di Cristo, nella Chiesa. La tanto vituperata disciplina ecclesiastica non è altro che discepolanza! Ne dobbiamo recuperare urgentemente le radici fatte di amore a Cristo ed alle anime, in ragione di Lui.
L’Adorazione della Presenza reale è la vera, e in fondo unica, “scuola della gioia”; in Cristo anche il sacrificio è gioia, perché è partecipazione al grande disegno di salvezza, voluto dal Padre per la salvezza degli uomini.
La penitenza, in quest’ottica, è recuperata nel suo valore soprannaturale, divenendo una vera e propria virtù, in quella tradizione, mai banale, carica di amore e tenerezza verso il Signore, fatta di continue attenzioni a Lui, di quella permanente memoria Crucis che caratterizza la vita dei Santi e dei Mistici, fino al giusto recupero dei “fioretti”, cioè di quegli atti continui di memoria e offerta, che rendono la giornata totalmente colma di Cristo e della sua Presenza. Occorreva però umiltà, semplicità, infanzia spirituale.
Solo in quest’ottica, anche nella formazione seminaristica e permanente, è possibile comprendere, nella propria carne, che cosa sia l’appartenenza al Corpo Mistico e l’agire in Persona Christi, partecipando, anche attraverso le proprie sofferenze, al mistero della sostituzione vicaria, che il Sacerdote è chiamato a vivere in se stesso quotidianamente.
Un sacerdote che abbia questa coscienza della Presenza reale di Cristo, sarà un uomo di Dio, casto, obbediente, distaccato del tutto da se stesso, quindi libero!
L’obbedienza, nella Chiesa, è certamente un consiglio evangelico, una virtù morale, ma è, soprattutto, una ripresentazione permanente di Cristo stesso, “obbediente fino alla morte e alla morte di Croce” (Cf. Fil 2,8), ripresentazione di quell’amore che è redenzione che scorre dall’albero della Croce, che è obbedienza e questa obbedienza è amore, puro amore!
Solo a queste condizioni è possibile educare al vero senso della Chiesa, all’amore alla Santa Madre che tutti ci ha generati e genera, nella fede e nel santo sacerdozio cattolico.

Per troppo tempo, e in troppi luoghi, si è lasciato che il mondo educasse i seminaristi, lasciati, abbandonati all’osmosi con il clima diffuso in una società relativista, edonista, narcisistica e, in definitiva, anti-cattolica!
...
Potremmo trovare un’analogia, per comprendere, in quello che, a livello filosofico, e poi divulgativo, è accaduto con il termine “moderno”: una realtà, nel linguaggio comune, è buona se è moderna. Non importa se sia vera o falsa, se promuova veramente l’uomo o lo danneggi, non ci si domanda nulla al riguardo. È sufficiente che sia “moderna”, per trovare simpatia e perfino accoglienza nelle menti e nei cuori, e quindi nei costumi.
Lo stesso capita in taluni ambiti ecclesiali: basta usare le locuzioni ormai famose: “dopo il Concilio” o “secondo lo spirito del Concilio” e nessuno osa nemmeno andare a verificare se mai, quella nobile Assise di Padri, abbia fatto determinate affermazioni.
Basti pensare ad alcune “parole chiave” con le quali, talvolta, si umiliano, e si perdono, ottime vocazioni: “è troppo rigido”, “troppo legato alla forma”, “non è aperto alla diversità”, “è troppo convinto”, “non ha dubbi”, “non ha elaborato criticamente la fede”, “rompe la comunione” eccetera.

Ora bisogna uscire dall’equivoco e dire “pane al pane e vino al vino”, perché finché non si fa chiarezza sui malanni, non si potrà mai individuare la cura e allora non si potrà costruire un modo autenticamente cattolico e davvero moderno di formare il futuro clero del mondo.


2. Il ministero, cammino di santificazione
Alla luce di quanto suesposto, si comprende, allora, come il ministero debba essere presentato, accolto e vissuto. Il Santo Padre Benedetto XVI ha più volte, anche con chiarezza, per esempio nella Deus caritas est, ribadito l’urgenza del superamento di ogni riduzione funzionalistica ed attivistica dell’operare ecclesiale e, in specie, del ministero sacerdotale.
La specificità della vocazione sacerdotale, essenziale ed insurrogabile per la vita e l’identità stessa della Chiesa, - e ciò va detto a fronte di non pochi attentati all’identità e al conseguente ministero pastorale dei presbiteri - postula come logica conseguenza la specificità del cammino di santificazione che, attraverso l’esercizio del ministero, ciascun sacerdote è chiamato a compiere.
Anche in questo senso, riscopriamo la centralità dell’Eucaristia:
fonte e culmine di tutto il ministero sacerdotale, essa è anche centro propulsore della vita morale e della santificazione del Clero.
Celebriamola con lo stupore grato di un bambino, con la coscienza profonda di un mistico, con la preparazione accurata di un innamorato, nel silenzio orante di chi è consapevole di trovarsi al servizio di Dio, desiderando quasi di sparire, di “diminuire perché Egli cresca” (Cf. Gv 3,30).
Il ministero non sia, poi, distinto dalla vita del sacerdote, il quale, in ogni attività che compie, deve mantenere sempre uno stile sacerdotale, come se fosse sempre sulla predella dell’altare: nel tratto umano, nel linguaggio, nell’abito proprio, che esprime un pensare ed un agire specifici, nell’agire costantemente con le modalità del Buon Pastore, che offre se stesso per le pecore, che non è mai un mero amministratore o, peggio, un mercenario, che è capace di attirare le pecore all’ovile della santa Chiesa.
Un tale tratto umano non nasce da uno sforzo improvvisato, ma dalla consapevolezza, debitamente educata, di essere, per la pura grazia e misericordia divina, un alter Christus, che cammina sulle vie del mondo.
Questo è il Sacerdote e questa è la vera pastoralità!
Non cedere alle mode e ai gusti del tempo e degli uomini, non assecondarli addirittura nel peccato, personale e sociale, ma curare le pecore, con particolare attenzione quelle disperse e malate, partendo dal desiderio bruciante che tutti conoscano Cristo, unico vero Salvatore della storia e dell’uomo, e che, nel contempo, i confini visibili della Chiesa si dilatino fino agli estremi confini del mondo.
Tutti gli uomini sono “ordinati a far parte dell’ovile di Cristo”. Il sacerdote diviene santo, operando in tale direzione, vivendo, soffrendo, offrendo perché tutti quelli che gli sono affidati e che incontra, attraverso il suo ministero ed il suo tratto umano, possano fare una vera esperienza di Cristo.
Un sacerdote così, non può rifugiarsi nella solitudine o nell’isolamento, non può pensare che l’età canonica del pensionamento coincida con lo smettere di operare per il bene delle anime.
Il sacerdozio, anche sacramentalmente, modifica ontologicamente l’identità di chi lo ha ricevuto. Allora si è sempre sacerdoti, addirittura anche oltre la morte!
Nessun ministero, nemmeno il più teologicamente qualificato, ammesso che di sana teologia si tratti, potrà mai sostituire il sacerdote.

Educhiamo a questa coscienza! Rinnoviamo la nostra appartenenza a Cristo e l’amore indefesso per l’Eucaristia, che ci è stata elargita la grazia di celebrare.
Amiamo il confessionale, come luogo, come servizio, come immedesimazione a Cristo misericordioso, datore dell’amore trinitario.
La Beata vergine Maria, madre dei sacerdoti, protegga il nostro cammino di santificazione, rafforzi la nostra coscienza di essere altri suoi figli e, con la sua onnipotenza supplice, doni alla Chiesa una nuova grande stagione di fioritura vocazionale e di sacerdoti santi.
Mi pare che il cielo, in questo senso, albeggi.
Grazie."

mic ha detto...

... non è certo così che sono formati i sacerdoti nei seminari neocat!

mic ha detto...

E' quando scopro di essere debole, cioè quello che sono ("Compio il male che non voglio" diceva San Paolo), che sono forte; cioè tramite la forza dello Spirito Santo, che ricevo dalla preghiera unita ai Sacramenti, ho la possibilità di vincere il mio peccato e Amare concretamente (come diceva Michela) chi mi fa del male, cosa che mi porta alla felicità e alla totale pace interiore.

vincere il tuo peccato non è solo amare chi ti fa del male, ma trasformare il tuo "uomo vecchio" vincendo in Cristo con la Sua Grazia santificante il tuo peccato...

se "continui a fare il male che non vuoi" e la tua salvezza consiste solo nell'accorgerti e riconoscere di essere peccatore, senza fare alcuno "sforzo" (Kiko lo esclude espressamente, come del resto faceva Lutero) per emendarti, e non vieni "trasformato" nell'intimo e cioè 'configurato' a Cristo ad ogni Eucaristia che celebri, ad ogni atto di giustizia che compi - scaturente dalla fede che Cristo "incide" nel tuo cuore - come fai a dire di essere 'salvato'? da che cosa Cristo ci salva, se non dalla schiavitù del peccato che è ribellione a Dio?
L'amore al nemico, poi, viene 'connaturaliter' proprio in base alla nostra configurazione a Cristo Signore...

E' questa la salvezza vera, non l'appartenenza al cammino né l'ipotetico e sbandierato amore al nemico, che se è testimoniato dai NC chi scrivono su questo blog...

A proposito di "pace interiore" è bene che qualcuno ci aiuti a distinguere la "pace piscologica" (stato d'animo e quindi passeggera) da quella "ontologica" armonia e pienezza in Cristo strutturalmente intessuta nel nostro essere: la vera gioia pasquale paradossalmente presente anche nella sofferenza, tralasciando i momenti di aridità permessi dal Signore per purificarci...

Emma ha detto...

Lo svuotamento delle false concezioni di sè per sostituirle cone le giuste concezioni decise da Kiko Arguello e imposte dai catechisti, si chiama agressione psicologica, si chiama entrare nell`intimità della coscienza della persona, nel luogo più intimo del suo essere, si chiama svuotarle della loro identità, si chiama non rispetto del foro interno della persona.
L`auto-descrizione che fanno i neocatecumenali è caricaturale anche nella sua uniformità, stesse parole, lo ripeto stesse frasi.
La mia è forse ironia, ma molto amara, perchè constatare la sottile manipolazione emozionale che si esercita con ancor maggior forza sui deboli e vulnerabili, che colpevolizza le persone, che le fa sentire indegne, addiruttura schifose, crea in me solo rivolta e indignazione.

mic ha detto...

Per "lelefra"

Perché invece dei soliti fervorini infarciti di quello che "ha fatto il Cammino per te" - e ti invito fraternamente ad 'ascoltare' quel che ti ho detto nel post precedente, che non è una mia opinione ma insegnamento cattolico - non dai il tuo contrinuto a questa discussione in modo pertinente?

Ad esempio, se riesci a non addormentarti prima di finir di leggere gli insegnamenti della Chiesa sul sacerdozio, che ne dici dei vostri 'presbiteri' funzionari del sacro e della guida spirituale affidata a catechisti laici?
Mi rendo conto tuttavia che se è questa l'unica realtà che ti hanno sbandierato valida in tutte le salse e il tuo sentimento viene coccolato e ci guazza bene, sarà un po' difficile che venga fuori il tuo spirito critico e che la ragione (dono di Dio, talento da non sotterrare delegandolo ad altri) riesca a intervenire...

Stephanos78 ha detto...

Grazie fratello per l'ammonimento sincero e in buona fede, ma conosco perfettamente la potenza dei Sacramenti, ed è grazie al Cammino. Ma l'avrei potuto scoprire anche nei Focolarini, nei CL, Rinnovamento o qualsiasi altro movimento della Chiesa Cattolica.


Sai cosa c'è di drammatico, carissimo, in questo intervento? Che la "potenza dei Sacramenti" tu presumi si possa "conoscere" solo in qualche "movimento". Sarà un inconscio. Ma quando parlate della "varietà" della vita ecclesiale, citate sempre e solo associazioni laicali... E' triste, perchè la Chiesa Santa e Cattolica è fondata da Gesù Cristo ed ha un primato basilare. I "gruppi", anche le Congregazioni e gli Ordini sono RELATIVI a Gesù e alla Chiesa! Alla sua Edificaizone! Per cui non sono un assoluto. Semmai sono un eventuale AIUTO (quando vogliono) alla Fede. E all'Amore per la Chiesa.

I Sacramenti sono di Cristo amministrati dalla Chiesa. Se Essa non ci fosse, non avresti conosciuto nessun Sacramento. E purtroppo tu ne hai conosciuto una forma distorta.

E' quando scopro di essere debole, cioè quello che sono ("Compio il male che non voglio" diceva San Paolo), che sono forte; cioè tramite la forza dello Spirito Santo, che ricevo dalla preghiera unita ai Sacramenti, ho la possibilità di vincere il mio peccato e Amare concretamente (come diceva Michela) chi mi fa del male, cosa che mi porta alla felicità e alla totale pace interiore.
Certo che avviene ed è avvenuta una trasformazione nella mia vita, ma non sono io che sono "migliorato", è Lui che mi ha dato forza dallo Spirito Santo! L'esatto opposto della "distruzione della personalità" su cui ironizzava Emma.


Condivido pienamente ciò che ha scritto Mic.

Purtroppo la prima tua risposta, che certamente è più "reale" perchè data di "getto", credo sia maggiormente distinguibile per la formazione che ti danno.

Si "distrugge la personalità", quando si convince la persona di essere INDEGNA anche di esistere. Nonostante Cristo e la Chiesa. Questo "messaggio" viene dato dal CnC, principalmente per mettere la persona nella condizione di ZITTIRSI a causa del suo stato "abominevole" e quindi di "dipendere" letteralmente dal "luogo" in cui unicamente ha un senso la sua esistenza: il CnC (che ti permette di salvarti!).

Invece Cristo non dice alle persone che sono indegne di esistere! Dice che Ama l'Uomo al punto di aver dato il Suo Sangue, e per questo Sangue CONVERTE. L'Uomo non fa SCHIFO al Signore! Il Signore vuole l'Amore dell'Uomo. Amore UMILE e semplice.

Ma non dice che l'Uomo GLI FA SCHIFO e che non è degno di nulla! L'Uomo "in cerca", l'Uomo che si "sforza"... è CARO al Signore insieme al peccatore (che però è responsabile di ciò che sceglie, anche e soprattutto dopo aver conosciuto il Signore). L'Uomo che riconosce di essere piccolo e limitato. Bisognoso del Suo Aiuto.

E la trasformazione nella tua Vita avviene per Merito di Dio, non di "cammini". I quali, come ripeto, possono solo essere SERVI INUTILI per Amore di Dio e della Chiesa.

Quando si ringraziano Uomini, e non Dio, comincia ad esserci qualche cosa che non quadra.

elena ha detto...

la trasformazione nella tua Vita avviene per Merito di Dio, non di "cammini


io sono cresciuta "tutta casa e chiesa", ho fatto un'esperienza nei focolarini da bambina, 10 anni di scautismo e qualche anno in cammino... qual è stato il momento in cui ho incontrato davvero Dio? In cui sono passata da una fede costruita sulla sabbia a una Fede più vera costruita sulla roccia?durante la mia adolescenza ,quando ho avuto la mia "notte oscura" quando ero arrabbiatissima con Dio che non aveva risposto alle mie preghiere, e un giorno in chiesa, ho alzato lo sguardo verso il Crocifisso e ho capito!! guardando Cristo morto in croce,sapendo che l'ha fatto per tutti noi, e che è risorto! Quello mi è servito più di anni di frequentazioni di gruppi vari! è stato in quel momento che ho capito davvero chi è Dio. Ciò non vuol dire che ora "sono arrivata" anzi mi sono accorta che tendo "giustificare" i miei peccati dicendomi che Dio è troppo grande per farsi problemi di fronte alle mie debolezze e che in fondo è stato Lui a farci peccatori (chissà da dove mi viene questa visone del peccato...)però il punto è che sono risucita ad arrivare al Cuore della nostra Fede e questo mi ha aiutato tantissimo e ha davvero trasformato la mia vita perchè ora la mia Fede è davvero incrollabile, pur con tutti i miei limiti umani.il neovescovo della diocesi confinante con la mia in un suo discorso ai preti giovani ha chiesto cosa avrebbero messo come simbolo se avessero dovuo riassumere il cristianesimo in un francobollo.Tutti a rispondere la pace,l'amore, la risposta giusta era ovviamente la Croce. Quel sacrificio che riattualizziamo (non so se è la parola giusta) ogni volta che celebriamo la messa. E' tutto qui. Il resto deve solo aiutarci ad arrivare a scoprire il sacrificio di Cristo morto e risorto per noi. E se il cammino nega questo nelle sue eucarestie non può portare a Cristo...

Stephanos78 ha detto...

Il Cristianesimo non è un ragionamento o una riflessione! E non è neanche conoscenza o sapere (cose di per sé non negative di certo), ma è un incontro! Con Gesù Cristo, morto e risorto ogni giorno nella nostra vita!


Bisogna soffermarsi anche su questo, che è parzialmente vero. Ma non è un assoluto.

L'Incontro, infatti, è con una Persona DA CONOSCERE. La Retta Ragione è FONDAMENTALE per incontrare Gesù veramente. Altrimenti c'è il fideismo che è la peggiore bestia nera che possa esistere...

Caterina63 ha detto...

lelefra ha detto...

Il Cristianesimo non è un ragionamento o una riflessione! E non è neanche conoscenza o sapere (cose di per sé non negative di certo), ma è un incontro! Con Gesù Cristo, morto e risorto ogni giorno nella nostra vita!

*************************

se così fosse perchè Gesù sprecò il suo tempo con i Discepoli di Emmaus? e perchè Carmen e Kiko si prodigano in vari ragionamenti che rasentano il vaneggiamento quando sostengono che l'Eucarestia in cielo non si celebrerà più?

Anonimo ha detto...

Très favorable journée à tous les membres de ce site ,

En premier lieu , donnez-moi l'occasion de vous montrer ma gratitude pour toutes les super informations que j'ai lues sur cet agréable phorum .

Je ne suis pas assuree d'être au meilleur section mais je n'en ai pas trouvé de meilleure .

J'habite à Port plaisance, États-Unis. J'ai 29 années et j'élève trois très gentils enfants qui sont tous âgés entre six ou 12 ans (1 est adoptée ). J'adore beaucoup les animaux de compagnie et je fais de mon mieux de leur donner les items qui leur rendent la vie plus agréable.

Je vous remercie d'avance pour toutes les formidables délibérations à venir et je vous remercie de votre compassion pour mon français moins que parfait: ma langue de naissance est le portuguais et je fais de mon mieux d'apprendre mais c'est très difficile!

Ciao

Arthru