martedì 4 novembre 2008

Tempi difficili e tempi di Apocalisse. La Signora della Storia

"Vorrei vivere ai tempi dell'anticristo" scriveva la piccola Teresa nel suo letto d'agonia. Non vi è dubbio che la Carmelitana che si era offerta vittima d'olocausto all'amore misericordioso, intercederà per noi in modo particolare quando si ergerà l'anticristo; non vi è dubbio che interceda già in maniera speciale in questa nostra epoca nella quale i precursori dell'anticristo sono già penetrati in seno alla Chiesa; non vi è dubbio che la sua preghiera si perde in una supplica che è, per così dire, infinitamente più potente e cioè quella della Vergine Madre di Dio. Lei, che schiaccia il serpente per mezzo della Sua Immacolata Concezione e della Sua maternità verginale, Lei, che vien glorificata fin nel Suo corpo e regna nel cielo accanto al Figlio Suo. Lei che domina qual sovrana tutti i tempi della nostra storia e particolarmente i tempi più pericolosi per le anime: i tempi della venuta dell'anticristo o quelli della sua preparazione tramite i suoi diabolici precursori.

Maria non si manifesta solamente come Vergine potente e consolatrice nelle ore di pericolo per la città terrestre e la vita corporale, si manifesta principalmente come la Vergine soccorritrice "forte come un'armata schierata in battaglia" nei pericoli di devastazione della Santa Chiesa e d'agonia spirituale dei suoi figli. Lei è la regina per tutta la storia del genere umano, non solo per i tempi difficili, ma per i tempi dell'Apocalisse... Ma eccoci ormai entrati nel tempo dell'Apocalisse. Senza dubbio non siamo ancora all'uragano di fuoco che soffoca i corpi, ma siamo già all'agonia delle anime perché l'autorità spirituale sembra non si curi più di difenderle, sembra che si disinteressi sia della verità della dottrina che dell'integrità del culto, dal momento che ostentatamente rinuncia a condannare i colpevoli. E' l'agonia delle anime nella Santa Chiesa minata all'interno da traditori ed eretici che continuano a non essere cacciati... Ma i tempi dell'Apocalisse sono sempre contrassegnati dalle vittorie della Grazia...

Noi tutti che il Signore Gesù, per un singolare segno d'onore, chiama alla fedeltà in questi pericoli nuovi, in questa forma di lotta nella quale non avevamo esperienza - la lotta contro i precursori dell'anticristo introdottisi nella Chiesa - ritorniamo al nostro cuore, ritorniamo alla nostra Fede; ricordiamoci che crediamo nella divinità di Gesù, nella maternità spirituale di Maria Immacolata. Scorgiamo almeno la pienezza di tenerezza e di intercessione che è unicamente privilegio del Cuore Imacolato della Vergine Maria. Ricorriamo alla Santa Vergine come suoi figli e faremo allora l'ineffabile esperienza che i tempi dell'anticristo sono i tempi della vittoria: vittoria della totale Redenzione di Gesù Cristo e dell'intercessione sovrana di Maria.
[Conclusione della "Breve apologia della Chiesa di sempre" scritta diversi anni fa da P. Roger Thomas Calmel dell'Ordine dei predicatori, ed. Ichtys 2007]

57 commenti:

Stephanos78 ha detto...

Sub tuum præsídium confúgimus,
sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiónes ne despícias
in necessitátibus;
sed a perículis cunctis
líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.

Caterina63 ha detto...

"Verrà un giorno in cui per la Chiesa, l'inchiostro dei suoi scrittori avrà quasi il valore del sangue dei suoi martiri...."

(Tertulliano)

^__^

Francesco ha detto...

Vale anche per Messori, per Bianchi,per "Il Mulino"?

Caterina63 ha detto...

Non credo Francesco...
...Tertulliano si riferiva agli Scrittori Ecclesiastici, quelli che dopo abbiamo chiamato "Padri Apostolici".....^___^

oggi ci rientrano anche i Dottori della Chiesa....non certo i giornalisti, o coloro che vogliono interpretare le Scritture facendo a meno della Teologia ^___^

Caterina63 ha detto...

Il testo postato da Mic mi ha fatto venire in mente la bellezza che abbiamo e spesse volte sciupiamo: IL TEMPO LITURGICO....

Nell'Ecclesiaste (credo) è scritto appunto che c'è un "tempo per tutto" e proprio l'altro giorno per la Festa dei Santi.....ho sofferto nel vedere come il resto del mondo festeggiasse Halloween invece di prendersi cura della COMUNIONE DEI SANTI.....
Ho sentito solo il Santo Padre proclamare questo TEMPO DI GRAZIA in queste due giornate speciali: Festa dei Santi; Festa dei DEFUNTI....mentre ho veduto PARROCCHIE impegnate all'intrattenimento per HALLOWEEN per non essere da meno.....

le parole di P. Roger Thomas Calmel dell'Ordine dei predicatori (sono domenicani per chi non lo sapesse ^___^) sono eloquenti e mi piace che chiudano con il ricorso alla Beata Vergine Maria....non fu Lei appunto che a Fatima ci disse che "tiene frmo il braccio del Figlio"?
Ma quanto ancora Dio dovrà avere pazienza?

Non sarebbe dunque solo la Chiesa, come scrive padre Calmel:

perché l'autorità spirituale sembra non si curi più di difenderle, sembra che si disinteressi sia della verità della dottrina che dell'integrità del culto, dal momento che ostentatamente rinuncia a condannare i colpevoli. E' l'agonia delle anime nella Santa Chiesa minata all'interno da traditori ed eretici che continuano a non essere cacciati...

perchè a quanto pare anche la Beata Vergine Maria sembra aver adottato lo stesso progetto della Chiesa (ne è la Madre ^__^ eh!!) in una orta di RINUNCIA dall'Alto a voler condannare i "colpevoli".... ^___^
e di questo se a una parte LODIAMO DIO, dall'altra diciamo sempre con GIUSTIZIA: Maranathà, Vieni Signore Gesù, vieni a rimettere ordine ellaChiesa....
E per questo come non lodarlo per il dono del Suo Vicario in Benedetto XVI?
E arriverà il giorno in cui i seminatori di zizzania saranno cacciati....
Per il momento PREGHIAMO, facciamo il nostro dovere e desideriamo sempre per l'altro la conversione e la benedizione di Dio....

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

Viva la libertà

< Io sono libero, spregiudicato: vesto a modo mio, agisco a modo mio e fo quello che mi piace! Per me non c'è legge e mando al diavolo tutti i preti di questo mondo >. Così parla un libertino od una libertina.

Ebbene, vedete un poco quanta schiavitù produce questa pretesa libertà.

Senza la legge di Dio, si è schiavi del peccato, e questa è tale orrida oppressione che da sola basta a sopprimere ogni libertà! Tu vesti a modo tuo? Manco per sogno! Sei schiava della moda. Tu agisci come ti piace? Ma no, tu sei schiavo degli altri. Più lontano sei da Dio e più sei schiavo del diavolo.

Tu fai quello che ti piace? Ahimé! Se si potesse sezionare il tuo cuore quante pene ci si scoprirebbero!

Tu fai quello che vuole la donna che ti domina, l'amico che ti opprime, la setta che ti comanda, il partito che ti toglie ogni vera libertà! Tu mandi al diavolo tutti i preti? Ma io temo che al diavolo ci vada tu, povera creatura lontana da Dio! E io, prete, prego invece tanto per la tua vera libertà per la tua salvezza...

(tratto dal sito www.dolindo.org)

don Dolindo, un altro grande Sacerdote che come padre Zoffoli è stato "PROCESSATO" da coloro dei quali accusava NON la persona, MA L'ERRATA DOTTRINA... perchè diceva la VERITA'....eppure per entrambi LA CHIESA VERA li venera....
questi sono i veri Martiri di oggi di cui parlava la penna di Tertulliano...
^___^

Caterina63 ha detto...

Permettete? Pasqualino, 'o mariuolo

- Permettete? Mi presento: Pasqualino, 'o mariuolo.

- Oh, molto lieto di conoscervi...

Avete mai sentito un dialogo simile? No, certamente no! Ed è logico: il ladro si camuffa sempre da galantuomo...

E quando certuni vogliono imbonirvi le loro perfide ideologie, non ve le presentano certo nella loro realtà crudele, ma ve le orpellano di paroloni come... < conquiste sociali >, < libertà da ogni oppressione >, da ogni ingiustizia...

Tutti ricchi, tutti a fare il proprio comodo, tutti felici, in una terra divenuta un paradiso...

E l'uomo, ingannato, ora va in cerca dei... paradisi artificiali....

^__^

Caterina63 ha detto...

Dalla "Lettera ai cristiani di Filadelfia" di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
(Capp. 1,1-2,l; 3,2-5; Funk, 1,226-229)

Voi, dunque, figli della luce e della verità, fuggite le divisioni e le perverse dottrine. Siate un gregge docile e fedele, che segue ovunque il suo pastore.

Quelli, infatti, che appartengono a Dio e a Gesù Cristo sono tutti con il vescovo. E quelli che si ravvedono e ritornano all'unità della Chiesa, saranno anch'essi di Dio per vivere secondo Gesù Cristo.

Non illudetevi, fratelli miei, chi segue un fautore di divisioni "non erediterà il regno di Dio" (1 Cor 6, 10); chi cammina nella strada dell'eresia non è in accordo con la passione di Cristo. Procurate dunque di partecipare ad un'unica Eucaristia, perché non vi è che un'unica carne del Signore nostro Gesù Cristo e un unico calice che ci unisce nel suo sangue e un unico altare, come uno solo è il vescovo con il collegio dei presbiteri e i diaconi, miei compagni di ministero. Comportatevi in modo che qualunque cosa facciate, la facciate secondo Dio.

***************

per stasera può bastare?
^___^

Stephanos78 ha detto...

perchè a quanto pare anche la Beata Vergine Maria sembra aver adottato lo stesso progetto

Condivido pienamente l'incitazione a PREGARE per chi ci fa soffrire. A pregare per la Pace Interna alla Chiesa, ottenibile solo con la Comunione vera nell'unica Fede. Pregare e fare penitenza per chi semina confusione e odio, affinchè guardi all'Unica Madre della Pace! Pregare per noi stessi, perchè siamo fermi, pazienti, vigili, caritatevoli, affinchè ci consideriamo gli uni servi degli altri.

Ma credo, comunque, che non possiamo mettere sullo stesso piano l'Opera della nostra Augusta e Benedetta Regina, con il "piano terreno". Sebbene dobbiamo imitare Dio e i Suoi Santi (primariamente Maria Benedetta!), non credo che si possa equiparare la SOMMA Giustizia di Dio, con la giustizia "della Chiesa", la quale è PER la misericordia!

Se non si ribadisce COSA sia davvero Giusto, non si otterrà nessuna conversione...

...e la disciplina della Chiesa, che non è "condanna del cuore dell'uomo" e che non preclude la conversione, è un presidio di misericordia per INDICARE la Via di Cristo...

Francesco ha detto...

Perdonatemi l'Off Topic, ma mettiamo a confronto questi due annunci di Radiovaticana:

4 novembre 2008:

"Con una grande festa presso il Pontificio Consiglio per i Laici a Roma, la Comunità "Cançao Nova", "Canto Nuovo", ha ricevuto ieri dal presidente del dicastero vaticano, il cardinale Stanislaw Rylko, gli Statuti approvati dal Papa che la riconoscono quale Associazione Internazionale di fedeli.

13 maggio 2008

"Il presidente del Pontificio consiglio per i Laici, il cardinale Stanislao Rylko, ha consegnato stamani il Decreto di approvazione definitiva dello Statuto del Cammino neocatecumenale a Kiko Argüello e Carmen Hérnandez, iniziatori del Cammino, che con padre Mario Pezzi, formano l’Equipe internazionale responsabile."

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E' come uno di quei giochini enigmistici: c'è una piccola differenza tra i due annunci: chi è in grado di trovarla?

Emma ha detto...

L` associazione`internazionale di fedeli è approvata dal Papa, lo strumento di "formazione e iniziazione" cattolica dal PCL.

Poi bisogna sapere che alla Radio vaticana lavorano diversi nc e ad alti livelli, non mi ricordo esattamente come avevano annunciato la consegna dello statuto, quello che mi ricordo è che, con grande slancio, la giornalista nc aveva dato per approvati i testi di Arguello, sappiamo quanto quella notizia fosse prematura e falsa !

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...


Ma credo, comunque, che non possiamo mettere sullo stesso piano l'Opera della nostra Augusta e Benedetta Regina, con il "piano terreno". Sebbene dobbiamo imitare Dio e i Suoi Santi (primariamente Maria Benedetta!), non credo che si possa equiparare la SOMMA Giustizia di Dio, con la giustizia "della Chiesa", la quale è PER la misericordia!

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e no, attento Stephanos....dipende da cosa intendiamo per CHIESA ^___^
Non vi è un problema di "interferenza" fra la Madre di Dio e la Santa Chiesa che procede sulla Terra....il progetto della Chiesa è UNO SOLO ^___^ certo, essendo la Chiesa fatta di PERSONE può sbagliare NEI MODI, può NON vedere immediatamente i "segni dei tempi", ma non può avere un altro progetto...^___^

Diverso è per quelle persone che stando nella Chiesa HANNO I LORO PROGETTI, ma sono proprio questi a causare sofferenze AL CORPO DI CRISTO...e a dare origine alle eresie, alle divisioni, alle contese, AGLI SCANDALI....è la zizzania... che non ci è data di togliere....ma di riconoscerla si...

Ergo, se la Madre di Dio a Fatima ha spiegato che il Suo Cuore Immacolato trionferà e che tiene fermo il braccio dl Divin Figlio, non si disgiunge dalla scelta della Chiesa nel suo usare questa Misericorda per altro richiesta espressamente da Gesù a Sr. Faustina e descritto nel Diario della Divina Misercordia ^__^

C'è un TEMPO per tutto.....

^__^

Caterina63 ha detto...

P.S.

messaggio sopra ho dimenticato di aggiungere appunto che Maria è MATER ECCLESIAE ergo hanno un unico progetto comune....

^___^

Caterina63 ha detto...

Santa Caterina da Siena non chiude gli occhi davanti ai mali che affliggono la Chiesa, ne volta lo sguardo ai cattivi pastori....ma se ne duole amaramente, soffre e tuttavia, non dubita nè della Chiesa, nè del Papa: "Non sapete voi (scrive alla regina di Napoli) che la navicella della S.Chiesa e i venti contrari la fanno andare a vela (cioè lenta), ma ella mai perisce, ne chi si appoggia a lei?" (Lett.312).

E ancora ci illumina quando scrive alla regina d'Ungheria: "La Chiesa ha bisogno del vostro aiuto umano, ma voi del divino..." (Lett.145)....osservazione valida per tutti!^___^

"La reformazione della Chiesa -ci suggerisce la senese- e la correzione dei cattivi ministri (verso i quali ha parole di fuoco nel Dialogo), vanno cercate non con disobbedienza e ribellione, ma con la pace e umili e continue orazioni, sudori e lagrime, gettate con ardente desiderio..."(Lett.272).

Alle Preghiere vanno aggiunte le opere e il soffrire per la Chiesa di Cristo!

Quale invito anche oggi....troviamo in queste parole, per testimoniare la Verità e servire la Chiesa, ognuno secondo la propria vocazione, con fedeltà, senza lasciarsi lusingare dalle sirene che suonano note festose tuttavia lontane dalla realtà, errate...." Orsù...virilmente -grida Caterina- e con vera e santa perseveranza! (Lett.115)/...grazia, grazia, grazia sia all'altissimo Dio, Padre buono, che ci ha posti nel campo della battaglia, come cavalieri, a combattere per la Sua Sposa, non con vili armi, ma con lo scudo della santissima Fede..."(Lett.371)

^___^

Michela ha detto...

OT
volevo chiedervi se vi è arrivata la mail privata che avevo mandato a qualcuno di voi

Michela ha detto...

Ho letto sul sito che avete mandato una lettera aperta ai vescovi sul cammino.
Mi chiedo a chi l'avete mandata in pratica?
Alle CE? e di quali paesi?
Quante persone hanno firmato?

chisolm ha detto...

"- Permettete? Mi presento: Pasqualino, 'o mariuolo."

Visto che si parla di Maria, vorrei precisare (anche se lo sapete già) che lo studioso di Maria è il mariologo, così come la mariologia è la branca della teologia che si occupa della Madre del Signore.

Ma la domanda sorge spontanea: esiste anche una "mariuologia", ovvero l'arte del mariuolo di mistificare non solo Maria, ma anche annessi e connessi?
I mariuologi farebbero bene a leggersi l'ottavo capitolo della Lumen Gentium...

Chisolm

Caterina63 ha detto...

Cara Michela.....siccome non sono un anonima la lettera è mia, chi mi conosce mi riconosce in quell'esprimermi ^__^
l'ho inviata alle due Congregazioni Della Fede e del Culto Divno, nonchè il giorno dopo alla Congregazione dei Vescovi ^___^
email e via cartacea....
Non devono rispondere a me ^___^ l'importante è che leggano....il resto è nelle mani della Provvidenza....

OBBEDIENZA AL VICARIO DI CRISTO
è l'appello del Papa all 48.ma riunione dei Superiori Generali....


Benedetto XVI alla 48.ma plenaria dei Superiori maggiori italiani: vivere l'obbedienza è segno della comunione con il Vicario di Cristo

da Radio Vaticana di stamani:

L’auspicio del Papa che “le persone consacrate vivano con rinnovata consapevolezza l’obbedienza, come piena comunione con il vicario di Cristo e con la missione della Chiesa universale” ha aperto ieri a Napoli la 48.ma Assemblea generale della CISM, organismo che raccoglie i superiori maggiori d’Italia, in rappresentanza degli oltre 21 mila religiosi della Penisola. Titolo dell'assise "Il servizio dell'autorità e l'obbedienza".
Ce ne parla l'inviato del quotidiano Avvenire, Mimmo Muolo:

In un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, Benedetto XVI esprime il proprio “compiacimento”, per la scelta del tema ed augura che l’assemblea possa approfondirlo in maniera adeguata. Fino a venerdì, in effetti, si parlerà de “Il servizio dell’autorità e l’obbedienza”, argomento dell’omonima istruzione pubblicata lo scorso 11 maggio dalla Congregazione per gli Istituti consacrati. E i lavori, cui partecipano 180 padri superiori di tutta Italia, sono subito entrati nel vivo. Ieri sera, è stato il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, a sottolineare che l’obbedienza dei consacrati è “ad immagine di quella di Cristo, obbediente fino alla morte di croce”. E stamattina sul concetto è ritornato mons. Agostino Gardin, segretario della Congregazione per i religiosi. “Parliamo di una concezione alta dell’obbedienza - ha detto - il cui riferimento fondamentale non può che essere Gesù, il perfetto obbediente”. Dunque, “obbedire come Cristo e obbedire in Cristo, poiché siamo innestati in Lui”. Una regola, questa, che modifica anche il concetto dell’autorità. Non esercizio di un potere, ha concluso il vescovo, ma servizio alla comunione.



^__^

Michela ha detto...

Blogger Caterina63 ha detto...

Cara Michela.....siccome non sono un anonima la lettera è mia, chi mi conosce mi riconosce in quell'esprimermi ^__^

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ma siccome la firma è al plurale

In Cristo

Nomi Cognomi
Indirizzi


sembra che sia stata firmata da più persone

Caterina63 ha detto...

ahahahahahah ^___^ caro Chisolm....sappiamo bene come è in voga la "mariuologia" ^___^ specialmente in campo Pentecostale se ben ricordi....

Interessante questo aspetto....io non riesco a separare Maria dalla Chiesa, neppure quando interviene in modo soprannaturale appunto come a Fatima o a Lourdes dove abbiamo potuto apprendere come il Cielo e la Terra lavorino INSIEME, all'unisono: UN CUOR SOLO E UN ANIMA SOLA ^___^

Quando "studiai" tali messaggi, specialmente da Fatima, in quel gesto amorevole di una Madre che tenendo per mano la mano al Figlio Divino, gli dice: "ABBI PAZIENZA FIGLIO MIO... SONO CREATURE UMANE, IMPERFETTE, HANNO GIA' TANTO DA COMBATTERE CONTRO LE AVVERSITA' DELLA VITA, abbi pazienza ancora un pò...."
come potrebbe dirle di no quel Figlio Divino che incrocia quegli occhi UMANI della Madre diventata REGINA per suo stesso desiderio?

E Maria, in qualità di MADRE DELLA CHIESA, Madre di quel Corpo che faticosamente arranca per le strade impervie del mondo, sta con la Chiesa condividendone gioie e dolori, fatiche e speranze, figli ingrati da santificare....
^___^

Rammento da un testo messo sull'O.R. di qualchesettimana fa come l'allora Ratzinger spiega che sempe per malintesi la maggioranza dei vescovi al Concilio fosse CONTRARIO a definire Maria MATER ECCLESIAE....quale cecità, fece comprendere Ratzinger!!!!
Per altro la Chiesa ha sempre definito Maria Madre della Chiesa e ben fece Paolo VI a sigillare tale unicità fra Maria e la Ciesa anch attraverso la Marialis Cultis ^__^
questo ci fa comprendere quale ulteriore rischio la Chiesa SUBI' in quegli anni....e quanti danni ne derivarono da chi, nella gerarchia, NON rimase soddisfatto....

forse fu allora che nacque la "mariuologia" ?

^__^

Caterina63 ha detto...

si Michela...diciamo che siamo un gruppetto di Catechisti DIOCESANI ^___^
la lettera è ovviamente firmata con tanto di indirizzi....

anzi....se volte scrivere anche voi:
vi manderò i recapiti....

Cara Michela, ho ricevuto si la tua email....non ho potuto saper fare altro che portarti nel Rosario....dal punto di vista pratico non saprei come aiutarti....a Dio ho chiesto di aprirti una strada....^___^

Stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

Ergo, se la Madre di Dio a Fatima ha spiegato che il Suo Cuore Immacolato trionferà e che tiene fermo il braccio dl Divin Figlio, non si disgiunge dalla scelta della Chiesa nel suo usare questa Misericorda per altro richiesta espressamente da Gesù a Sr. Faustina e descritto nel Diario della Divina Misercordia

Sono devoto (almeno PROVO ad esserlo) della Divina Misericordia. Conosco molto bene Santa Faustina ed il suo Diario, come le promesse di Gesù Misericordioso.

Il mio discorso andava però in un altro senso.

Io non parlo della Giustizia di Dio, che è la SOLA che può agire come e quando vuole e sui CUORI E LE VITE DELLE PERSONE. Ed è una Giustizia Misericordiosa. La Giustizia di Dio è LIBERA e può agire quando e come vuole!

Nel mio discorso facevo riferimento alla Giustizia "della Chiesa" non per OPPORLA o renderla ALTERNATIVA a quella di Dio! Ma per identificare il SUO PROPRIO AMBITO. Come è giusto che la Chiesa IMITI i Santi (primariamente la nostra Mamma), è comunque necessario che sia NEL MONDO anche se NON DEL MONDO. Altrimenti si rischia di ESTRANIARSI da ciò che è il Bene del Gregge.

La Giustizia della Chiesa, consiste principalmente nella FERMEZZA e nella coerenza nell'IndicarLa! Se non si indica cosa è Giusto, e se non si fa con fermezza, NON E' POSSIBILE NESSUNA CONVERSIONE DALL'ERRORE. Perchè l'Errore è annacquato! E' "diluito". O peggio è negato.

La Giustizia della Chiesa è un PRESIDIO DI MISERICORDIA perchè non è ASSOLUTA, come quella di Dio, ma è ORDINATA a quella del Signore! E' PER il Signore e da Lui Amministrata. Questo è il tempo della Misericordia. Il Signore ha dato a sè quello della Sua Giustizia.

Ma è impossibile dire che la Giustizia, in questo tempo, sia SOSPESA! Ripeto, senza Giustizia non è possibile conversione!

La Giustizia è sempre rimasta intatta, durante 2000 anni! E non credo che si possa dire che nella Chiesa si sia stati per 2000 anni DURI E CATTIVI!

La Giustizia è un DOVERE non solo della Chiesa, ma dell'Uomo! Che deve sempre TENDERE alla Giustizia, pena il CAOS! Ma se uno "vuole" Essere Giusto, come fa se non si indica Gesù Cristo IL GIUSTO, senza ombre?
"Siate perfetti" dice il Signore? E come si può senza conoscere la Giustizia?

Il termine è abusato, perchè sempre affiancato alla "vendetta"! NON E' COSI' PER LA CHIESA! Perchè è nel mondo ma non DEL mondo!

La Giustizia "della Chiesa" contribuisce ad INDICARE CHIARAMENTE Errori e BENE. E rende possibile FAR VOLGERE AL BENE, se ce n'è la Volontà, ovviamente!
Ed è una Giustizia che non si contrappone alla Misericordia, ma appunto ne è la base!

Per cui, se la nostra Madre "trattiene il Braccio di Gesù", il demerito nostro sta anche nell'aver annebbiato la Giustizia! Se imitassimo Lei (Giusta come il Figlio!), Gesù non avrebbe motivo per i rigori della Sua Somma Giustizia!

La scelta della Chiesa, a mio avviso (ma è solo una opinione), non è qualcosa relativo alla Misericordia CHE LEI HA SEMPRE USATO NELLA SUA STORIA DI 2000 ANNI! Si usa il termine "Misericordia" ma alla prova dei fatti è stato caos. un caos dove anche io sono stato immerso. E questo è stato detto apertis verbis da Papi e Vescovi IN ABBONDANZA. Non da me.

Il grande passo è stato riconoscere dove sta il problema.

La Chiesa sta decidendo di affrontarlo in un modo particolare CHE NON DISCUTO. Prego e spero che possa avere riscontro.

La reformazione della Chiesa -ci suggerisce la senese- e la correzione dei cattivi ministri (verso i quali ha parole di fuoco nel Dialogo), vanno cercate non con disobbedienza e ribellione, ma con la pace e umili e continue orazioni, sudori e lagrime, gettate con ardente desiderio..."

Questo va inciso a caratteri di fuoco nei nostri cuori. Ed è quello che ho sempre pensato. Se le cose vanno male la colpa è della nostra tiepidezza.

Ma non dimentichiamoci mai che dobbiamo CORRISPONDERE alla Grazia. E certamente LAVORARE, ognuno a suo modo, per il MEGLIO.

Stephanos78 ha detto...

Anche io prego per te, Michela.

Ma ti voglio dare un "consiglio pratico" che spero non fraintenderai.

Acquista la "Filotea" di San Francesco di Sales!

LEGGILA IN FAMIGLIA, specialmente con chi sai tu!

Lasciati guidare dalla Dolcezza di San Francesco di Sales, ti assicuro che è un TOCCASANA (lo è stato per me!), e apre molte porte!

Si vede quando lo Spirito Santo PARLA attraverso i suoi Santi! E ti assicuro che i risultati si VEDONO.

Guarda, può sembrare un "scemenza", ma la Forza del Signore non lo è! E passa anche attraverso Parole da Lui Ispirate..

Ti abbraccio fraternamente.

chisolm ha detto...

"Quando "studiai" tali messaggi, specialmente da Fatima, in quel gesto amorevole di una Madre che tenendo per mano la mano al Figlio Divino, gli dice: "ABBI PAZIENZA FIGLIO MIO... SONO CREATURE UMANE, IMPERFETTE, HANNO GIA' TANTO DA COMBATTERE CONTRO LE AVVERSITA' DELLA VITA, abbi pazienza ancora un pò...."
come potrebbe dirle di no quel Figlio Divino che incrocia quegli occhi UMANI della Madre diventata REGINA per suo stesso desiderio?"

Infatti.
E questo ci aiuta a comprendere che Maria è ben altro dalla dolcezza esile e delicata delle immagini che la raffigurano.
Mi diceva il mio professore di mariologia: "Altro che ragazza delicata: pensa che forza deve avere per trattenere il braccio del Figlio dal colpire l'umanità infedele..."
Così me la sono vista da allora: esile, bella, giovane ma credetemi: non vorrei farci a braccio di ferro...

Ripenso spesso a quante volte sarà venuto in mente al Signore di "colpire duro" per farci capire qualcosa. La Madre lo ha sempre trattenuto...
Dice un'antica tradizione ortodossa che Cristo, preso dal disgusto dei peccati degli uomini, non vuole vederli più e si copre gli occhi con le mani.
Ma quelle mani sono forate dai chiodi e, attraverso quei fori, torna davanti ai Suoi occhi la figura di quegli uomini per i quali è morto e risorto...

Chisolm

mic ha detto...

Ma quelle mani sono forate dai chiodi e, attraverso quei fori, torna davanti ai Suoi occhi la figura di quegli uomini per i quali è morto e risorto...

mentre è inarrestabile il 'lavacro' di Salvezza e di Grazia che sgorga da quel Cuore trafitto...

Michela ha detto...

Un favore personale please

non rispondetemi sul blog


Stephanos
penso che al giorno d'oggi la chiesa non possa più nè imporre nè escludere nessuno.
L'unica cosa che può fare è insegnare, insegnare e insegnare, con le parole, con i gesti, con le fotografie, la tv,
cioè presentare la verità con ogni mezzo.
un esempio pratico: non si può più dire a nessuno 'tu non devi divorziare';si può però dire prima cosa è il matrimonio.

La giustizia oggi, secondo me, non è sanzione , ma dire la verità, in modo che le persone la interiorizzino, la facciano propria. Oggi non ha senso invocare l'obbedienza, non ti segue nessuno. Nessuno fa niente senza capire.
Ma probabilmente è sempre stato così, si obbedisce solo se si ama, e si obbedisce solo a chi si ama. E oggi i nostri pastori non sono così 'amabili', sono scesi in mezzo alla gente, fanno politica, parlano di economia, ma sulle cose che veramente contano, ci hanno lasciati soli.

La Giustizia è sempre rimasta intatta, durante 2000 anni! E non credo che si possa dire che nella Chiesa si sia stati per 2000 anni DURI E CATTIVI!

sai che non ci credo, la chiesa come societas perfecta? mah!
ci sono sempre state le tensioni, deviazioni più o meno rientrate.
Quello che adesso crea il caos è che la nostra società nel suo insieme è in fase di disgregazione, e quindi ne siamo colpiti tutti, credenti e non.

Caterina63 ha detto...

Con una grande festa presso il Pontificio Consiglio per i Laici a Roma, la Comunità "Cançao Nova", "Canto Nuovo", ha ricevuto ieri dal presidente del dicastero vaticano, il cardinale Stanislaw Rylko, gli Statuti approvati dal Papa che la riconoscono quale Associazione Internazionale di fedeli. Nata trenta anni fa a Lorena, in Brasile, ad opera di un padre Salesiano, mons. Jonas Abib, la Comunità "Canto Nuovo" offre un cammino di evangelizzazione particolarmente rivolto ai giovani, affinchè diventino “uomini e donne di Dio”, uomini e donne “nuovi per un mondo nuovo”. A 71 anni, mons. Abib è a capo della missione evangelizzatrice di "Canto Nuovo", insieme a due co-fondatori laici, Wellington da Silva Jardim, sposato e padre di due figli, e Luzia Santiago. La Comunità - presente anche con proprie case in Italia, Portogallo, Francia, Stati Uniti e Terra Santa - conta oggi un migliaio di membri e comprende laici sposati e consacrati, sacerdoti e seminaristi. Strumento privilegiato nell’azione missionaria di "Canto Nuovo" i mezzi di comunicazione sociale, per cui la Comunità gestisce in Brasile una radio, una televisione ed un sito web (cancaonova.com) Un sentimento di gioia e di riconoscenza, guardando anche al futuro, è stato espresso da mons. Jonas Abib, in occasione della consegna degli Statuti. Ecco la sua testimonianza al microfono di Silvonei Protz, del nostra programma brasiliano:

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cliccate qui:
http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=242302

Mic l'aveva fatto notare.....sottolineamo allora alcune incongruenze con la prassi avuta con il CN:

1) LA MESSA....qui c'è stata UNA LITURGIA UFFICALE per confermare gli Satuti;

2) L'APPROVAZIONE DEL PAPA....la famosa parolina per la uale ci siamo sempre chiesti come mai fosse stata latitate nel testo ufficiale dato al CN;

3) SACERDOTI E SEMINARISTI; a quanto pare questa Associazione he nessuno conosceva probabilmente, SFORNA SEMINARISTI ma non hanno avuto lo stesso spessore di quelli del CN per i quali, disse Kiko nel 2002: SONO UN MIO DONO AI VESCOVI....ergo una gravità inudita definire proprietà propria la vocazione sacerdotale....;

4) a quanto pare questi confermano, Grazie a Dio, che il CN NON E' AFFATTO L'UNICO METODO....

5) una ASSOCIAZION DI LAICI con alla guida UN MONSIGNORE...^___^ nati 30 anni fa....ma che a quanto pare non hanno modificato la Liturgia....tanto meno le chiese....

suggerisco alle Parrocchie che se proprio vogliono trovarsi qualche metodo, SCELGANO QUESTO ^___^


grazie a Dio possiamo ancora SCEGLIERE....^__^

Francesco ha detto...

@ Caterina

Non siamo noi che scegliamo, purtroppo, ma i parroci.
Salvo poi che essi diventino schiavi dei neocatecumenali di turno che scelgono.
Soffermiamoci comunque sul fatto che lo statuto di Concao Novo è stato APPROVATO DAL PAPA.

Quello Neocatecumenale NO!

Caterina63 ha detto...

chisolm ha detto...

E questo ci aiuta a comprendere che Maria è ben altro dalla dolcezza esile e delicata delle immagini che la raffigurano.
Mi diceva il mio professore di mariologia: "Altro che ragazza delicata: pensa che forza deve avere per trattenere il braccio del Figlio dal colpire l'umanità infedele..."
Così me la sono vista da allora: esile, bella, giovane ma credetemi: non vorrei farci a braccio di ferro...

*********************

STUPENDO!!!!!!! immagine meravigliosa più efficace d'ogni trattato di mariologia ^___^
Maria....così potente da spaventare lettaralmente Satana quando la si invoca con l'AVE MARIA....^___^ dove, dicono gli esorcisti più famosi e seri: basta un Ave Maria per far tremare tutto l'Inferno ^___^ altro che esile, quasi statica e fissa nelle immagini pensate dagli uomini; Maria Santissima al contrario ha i caratteri propri DELLA GIUSTIZIA DI DIO che sa e conosce quando occorre usare Misericordia e quando ocorre gire più energicamente...

è l'unica che può parlare realmente della Giustizia di Dio (così rispondo anche a Stephanos) ed è l'unica in grado di farci comprendere quando questo Tempo della Misericordia di Dio finirà per lasciare il posto all'azione più diretta del Braccio del Figlio Divino...^___^

Questo fa la Chiesa CON MARIA, SUA MADRE.....ripeto, c'è un Tempo per tutto, lo spiega a Fatima e da lì è la Madre stessa che profeticamente, raccontandoci cosa sarebbe avvenuto dopo quel tempo, ci sta consolando NELLA CHIESA...
Questo Tempo di Misericordia ci è necessario poichè a causa di una certa apostasia, caro Stephanos, ANCHE I NOSTRI CUORI SI SONO INDURITI... siamo inquieti e spesso perdiamo la fiducia... non siamo soddisfatti di come vanno le cose e questo fa soffrire certamente le nostre anime, ma delle volte le rende anche aride...con crepe, INDURITE....

E tutto questo lo troviamo confermato anche in san Paolo dove nella 1Cor.4, dice:

5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
6 Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e ad Apollo per vostro profitto perché impariate nelle nostre persone a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d'orgoglio a favore di uno contro un altro. 7 Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perché te ne vanti come non l'avessi ricevuto?
8 Già siete sazi, già siete diventati ricchi; senza di noi già siete diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi. 9 Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. 10 Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. 11 Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, 12 ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; 13 calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.
14 Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. 15 Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo. 16 Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori! 17 Per questo appunto vi ho mandato Timòteo, mio figlio diletto e fedele nel Signore: egli vi richiamerà alla memoria le vie che vi ho indicato in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.


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^___^ UN CAPOLAVORO!!

Caterina63 ha detto...

Omelia di Benedetto XVI, a braccio, per il 15 agosto del 2005

Questo è il primo significato della donna che Maria è arrivata ad essere. La "donna vestita di sole" è il grande segno della vittoria dell’amore, della vittoria del bene, della vittoria di Dio. Grande segno di consolazione.

Ma poi questa donna che soffre, che deve fuggire, che partorisce con un grido di dolore, è anche la Chiesa, la Chiesa pellegrina di tutti i tempi. In tutte le generazioni di nuovo essa deve partorire Cristo, portarlo al mondo con grande dolore in questo modo sofferto. In tutti i tempi perseguitata, vive quasi nel deserto perseguitata dal dragone. Ma in tutti i tempi la Chiesa, il Popolo di Dio vive anche della luce di Dio e viene nutrito – come dice il Vangelo – di Dio, nutrito in se stesso col pane della Santa Eucaristia. E così in tutta la tribolazione, in tutte le diverse situazioni della Chiesa nel corso dei tempi, nelle diverse parti del mondo, soffrendo vince. Ed è la presenza, la garanzia dell’amore di Dio contro tutte le ideologie dell’odio e dell’egoismo.

Vediamo certamente che anche oggi il dragone vuol divorare il Dio fattosi bambino. Non temete per questo Dio apparentemente debole. La lotta è già cosa superata. Anche oggi questo Dio debole è forte: è la vera forza. E così la festa dell’Assunta è l’invito ad avere fiducia in Dio ed è anche invito ad imitare Maria in ciò che Ella stessa ha detto: Sono la serva del Signore, mi metto a disposizione del Signore. Questa è la lezione: andare sulla sua strada; dare la nostra vita e non prendere la vita. E proprio così siamo sul cammino dell’amore che è un perdersi, ma un perdersi che in realtà è l’unico cammino per trovarsi veramente, per trovare la vera vita.

Guardiamo Maria, l’Assunta. Lasciamoci incoraggiare alla fede e alla festa della gioia: Dio vince. La fede apparentemente debole è la vera forza del mondo. L’amore è più forte dell’odio. E diciamo con Elisabetta: Benedetta sei tu fra tutte le donne. Ti preghiamo con tutta la Chiesa: Santa Maria, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

^___^

mic ha detto...

Sempre il Papa durante l'udienza di oggi

“Ai cristiani non è risparmiata la sofferenza”, ha detto a braccio il Papa citando sant’Agostino, perché ”vivere la fede esprime il coraggio di affrontare la vita, di affrontare la storia più in profondità: solo così, osando la sofferenza, troviamo la vita nella sua profondità, la sua bellezza, la sua grande promessa”.
Per il credente, ha spiegato infatti Benedetto XVI sempre fuori testo, è “importante il cuore che crede il Cristo, ma non basta portare nel cuore la fede: dobbiamo testimomiarla con la vita, e rendere così presente la verità della Resurrezione di Cristo nella storia”. “In questa speranza – le parole con cui il Santo Padre ha concluso la catechesi dell’udienza generale di oggi, di fronte a circa 13 mila fedeli – andiamo con speranza e con gioia”.

Affidati anche alla nostra Madre, Mater Ecclesiae...

mic ha detto...

Dall'articolo di Sandro Magister sul nuovo libro del Papa in libreria dal 6 novembre:
Benedetto XVI, "Omelie. L'anno liturgico narrato da Joseph Ratzinger, papa", a cura di Sandro Magister, Libri Scheiwiller, Milano, 2008, pp. 280, euro 15,00.

Benedetto XVI l'ha detto chiaro nell'omelia da lui pronunciata il 29 giugno 2008 nella festa dei santi Pietro e Paolo: la sua vocazione è di "servire come liturgo di Gesù Cristo per le genti". L'espressione ardita è di Paolo nel capitolo 15 della Lettera ai Romani. E il papa l'ha fatta propria. Ha identificato la sua missione di successore degli Apostoli proprio nel farsi servitore di una "liturgia cosmica". Poiché "quando il mondo nel suo insieme sarà diventato liturgia di Dio, allora avrà raggiunto la sua meta, allora sarà sano e salvo".

È una visione da vertigine. Ma papa Ratzinger ha questa certezza incrollabile: quando celebra la messa sa che lì c'è tutto l'agire di Dio, intrecciato con i destini ultimi dell'uomo e del mondo. Per lui la messa non è un semplice rito officiato dalla Chiesa. È la Chiesa stessa, abitata dal Dio trinitario. È immagine e realtà della totalità dell'avventura cristiana. Non sbagliavano i pagani colti dei primi secoli, quando per identificare la cristianità la descrivevano nell'atto di celebrare. Perché questa era anche la fede di quei primi credenti. "Sine dominico non possumus", senza l'eucaristia della domenica non possiamo vivere, risposero i martiri di Abitene all'imperatore Diocleziano che proibiva loro di celebrare. E per questo sacrificarono la vita. Benedetto XVI ha richiamato questo episodio nell'omelia della sua prima messa celebrata fuori Roma da papa, a Bari, il 29 maggio del 2005.

In quella stessa omelia il papa definì la domenica "Pasqua settimanale". E con ciò la identificò come l'asse del tempo cristiano. La Pasqua, ossia la passione, la morte e la risurrezione di Gesù, è un atto unico nel tempo, compiuto una volta per tutte, ma è anche un atto compiuto "per sempre", come ben sottolinea la Lettera agli Ebrei. E questa contemporaneità si realizza nell'azione liturgica, dove "la Pasqua storica di Gesù entra nel nostro presente e a partire da lì vuole raggiungere e investire la vita di coloro che celebrano e, quindi, l'intera realtà storica". Da cardinale, nel libro "Introduzione allo spirito della liturgia", Ratzinger scrisse pagine suggestive sul "tempo della Chiesa", un tempo in cui "passato, presente e futuro si compenetrano e toccano l'eternità".
....

Caterina63 ha detto...

..non dimentichiamo appunto che, parando dell'Apocalisse, l'immagine la meditazione che ci si addice di più è proprio il capitolo 12, quello in cui si parla dela Chiesa e della Donna vestita di Sole....la Chiesa perseguitata da dentro e da fuori ^___^, il "Bambino" sempre in costante pericolo pronto ad essere divorato che ciò NON avverrà MAI!
^___^

Interessante così è anche questo libro nuovo della raccolta delle Omelie del Papa che suggerisco anche come regalo di Natale....^___^

Che il Papa fosse in questo Pontificato un grande Liturgo, lo avevamo sospettato ^___^ ma queste parole caro Mic ci riempiono di grande gioia e fiducia....

chisolm ha detto...

"Sine dominico non possumus", senza l'eucaristia della domenica non possiamo vivere..."

E' la Domenica, infatti, il "giorno del Signore". Il fatto che esista la cd "messa vespertina" del sabato, possiamo dire, è una concessione ma non la regola.

Perché, allora, "alcune messe" si celebrano di sabato con "liturgie" altre, durata altra, spirito altro?
Probabilmente, tra le varie cose, non è stato compreso che è "l'evento" a determinare il "sacramento" e non viceversa.
L'evento resurrezione è evento pasquale e domenicale.
Non è il sacramento a determinare l'evento: un po' come il sabato fatto per l'uomo e non viceversa.

"Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo."

Lo dice Paolo ai Colossesi: perché?

"Nessuno dunque vi condanni più in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni e a sabati: tutte cose queste che sono ombra delle future; ma la realtà invece è Cristo!"

Paolo si riferisce a certi presunti maestri che cercano di condurre la comunità verso quelle normative giudaiche che il cristianesimo aveva, in qualche modo, superato.
Questi maestri, (qualche esegeta ci ha intravisto elementi di sincretismo e gnosticismo) possiamo dire, spingevano verso il sabato più che verso la domenica, verso prescrizioni alimentari orientate al kosher più che alla redenzione totale e universale di Cristo, a celebrazioni dipendenti da cicli lunari più che dalla prassi che si stava consolidando.

Certe volte capisco lo stato di sgomento e confusione dei Colossesi.
Per fortuna loro, c'era Paolo...

Chisolm

Michela ha detto...

dice Chisolm
"Probabilmente, tra le varie cose, non è stato compreso che è "l'evento" a determinare il "sacramento" e non viceversa.
L'evento resurrezione è evento pasquale e domenicale.
Non è il sacramento a determinare l'evento: un po' come il sabato fatto per l'uomo e non viceversa."

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e difatti la liturgia nc ha la funzione precisa di cementare la comunità, non è liturgia cattolica, aperta ed offerta a tutti.
Mi ricordo che si diceva che l'Eucarestia doveva essere, oltre che di sabato, anche necessariamente serale, come l'ultima cena, e si diceva che sbagliavano le comunità religiose che facevano la Messa feriale e festiva al mattino.

mic ha detto...

Certe volte capisco lo stato di sgomento e confusione dei Colossesi.
Per fortuna loro, c'era Paolo...


è lo stesso sgomento che coglie noi!
Per fortuna nostra, c'è Pietro-Benedetto

Stephanos78 ha detto...

ed è l'unica in grado di farci comprendere quando questo Tempo della Misericordia di Dio finirà per lasciare il posto all'azione più diretta del Braccio del Figlio Divino...

Non lo metto in dubbio e continuo a non spiegarmi.

Io mi riferisco alla Giustizia della Chiesa che NON E' vendetta MA SI BASA SULLA MISERICORDIA.
E' essa stessa Misericordia, perchè ORDINATA alla Giustizia di Dio (in vista di quella!) ma NON E' GIUSTIZIA DI DIO! Perchè SOLO DIO può attuare la SUA GIUSTIZIA! Nessuno può sostituirsi a Lui, per quanto Santo!

La Giustizia DEVE essere chiara e perseguita, altrimenti non ci sarà la possibilità di nessuna autentica conversione del cuore.

Ma, ripeto, evidentemente ci sono vari modi per perseguirla. E, ripeto ancora, io mi FIDO di ciò che sta "Pensando" la Chiesa...

Ma non ho nessun dubbio che la Misericordia ("siate MIsericordiosi come Io Sono Misericordioso") sia il fondamento della Giustizia!
Ma, ripeto, qui non si parla del Cuore degli Uomini, ma siamo ad un "Livello più in superficie". Ovvero la DIREZIONE verso la quale gli Uomini devono volgersi!

Con questo chiudo l'argomento.

Fraternamente.

Stefano

mic ha detto...

Con una grande festa presso il Pontificio Consiglio per i Laici a Roma, la Comunità "Cançao Nova", "Canto Nuovo", ha ricevuto ieri dal presidente del dicastero vaticano, il cardinale Stanislaw Rylko, gli Statuti approvati dal Papa che la riconoscono quale Associazione Internazionale di fedeli.

Nota molte grandi differenze con la vicenda dell statuto NC

1. Grande festa comunitaria non consegna limitata agli iniziatori
2. messa (il cammino NC ha celebrato in altra occasione il SUO RITO)
3. l'esplicitazione dell'approvazione del Papa già sottolineata da tutti e elemento per nulla secondario
4. la neoriconosciuta Associazione è 'guidata' da un sacerdote e non da due laici (p.Mario Pezzi non è che una comparsa, non ha partecipato alla 'fondazione', non risultano sue direttive di alcun genere)

5. a proposito, non si parla più della festa del quarantennale (peraltro ampiamente oltrepassato) né tantomeno della strombazzata, a suo tempo, presenza del Papa!

mic ha detto...

L'intervento di Steph mi suscita, dapprima sul piano personale:

Salmo 84: "Misericordia e verità s’incontreranno, / giustizia e pace si baceranno. / La verità germoglierà dalla terra / e la giustizia si affaccerà dal cielo."

Non appena le verità 'germoglia' dalla nostra terra, cioè ci mettiamo davanti al Signore nella nostra autenticità senza maschere, attendendo tutto da Lui, SIMULTANEAMENTE e specularmente dal cielo scende su di noi la Giustizia: il che significa che è il Signore e la Sua Grazia a renderci giusti, non possiamo esserlo da soli...

e quando la Misericordia incontra la verità, allora si uniscono giustizia e Pace, che è la conseguenza di tutto...

E, poi, sul piano generale:

quando diciamo Verità (con la V maiuscola) parliamo del Verum che non può mai essere separato dal Bonum e dal Pulchrum, altrimenti 'deformiamo' in noi o nella nostra opera il Volto e la Realtà Vivente che il Signore di Sé ci ha rivelato e ci dona continuamente nella Sua Chiesa!

E' per questo che la Chiesa non può abdicare per nessuna ragione dal custodire e difendere, se necessario con la condanna esplicita dell'errore, le Verità Fondanti della nostra Fede, perché non facendolo io credo che si tradisce il Signore...

Questa è la ragione del nostro 'Per amore di Sion, non tacerò"

mic ha detto...

Quando parlano di pace, gli ebrei sono soliti usare l’espressione shalom shel emet, spesso approssimativamente tradotto con "una pace vera", ma che invece alla lettera è "una pace di verità", una pace che nasce dalla verità... e poiché noi sappiamo Chi è la Verità, possiamo renderci conto quanto sia importante la Fedeltà ad Essa...

chisolm ha detto...

"ed è l'unica in grado di farci comprendere quando questo Tempo della Misericordia di Dio finirà per lasciare il posto all'azione più diretta del Braccio del Figlio Divino..."

Infatti, non bisogna abusare della pazienza di Dio. Il salmo citato da Mic, se ci fate caso, presenta forme verbali al futuro.
Vale a dire: verrà un giorno in cui...
Ecco, questo è il tempo dell'attesa fiduciosa perché Dio dà sempre un'opportunità.
Egli è il Dio colmo di pietà compassionevole, lento all'ira e grande nell'amore, come spiega il salmo successivo, l'85.

Ma insomma, questo Dio quanto può essere paziente?
Molto, se anche nell'ira Egli se la prende comoda.
Egli è sempre pieno di makrothumìa, longanimità che traduce l'ebraico "avere il naso lungo". L'ira, infatti, si percepisce dal naso, da come si ingrossano le narici.
Avete presente i personaggi di Topolino? Quando sono irati gli esce una nuvoletta di fumo dal naso: "SNORT!"

Ebbene, se il naso è lungo, l'aria d'ira che lo percorre compie un bel pezzo di strada e si stempera.
Ciò, tuttavia, non esime dal ricercare nel tempo che il soffio d'ira impiega a percorrere il lungo naso di Dio (passatemi questo antropomorfismo...) la giustizia.

"Tanto fa tutto Dio!"
Sì e no. La sua giustizia può servirsi, al momento, della giustizia ricercata e implorata da noi. Chi dovrebbe esercitarla, compresi i dovuti limiti, dovrebbe esercitarla come "causa seconda".
Dio, causa prima, si serve di noi, cause seconde.
Non è una delega: è una collaborazione obbligata dal momento che siamo immagine Sua.

Chisolm

Caterina63 ha detto...

Paolo si riferisce a certi presunti maestri che cercano di condurre la comunità verso quelle normative giudaiche che il cristianesimo aveva, in qualche modo, superato.
Questi maestri, (qualche esegeta ci ha intravisto elementi di sincretismo e gnosticismo) possiamo dire, spingevano verso il sabato più che verso la domenica, verso prescrizioni alimentari orientate al kosher più che alla redenzione totale e universale di Cristo, a celebrazioni dipendenti da cicli lunari più che dalla prassi che si stava consolidando.

Certe volte capisco lo stato di sgomento e confusione dei Colossesi.
Per fortuna loro, c'era Paolo...

Chisolm

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BADATE.....Chisolm oggi sta dando il meglio di sè....^___^

C'è un chiaro insegnamento in questa questione del Sabato portata anche da da sant'Ambrogio....il quale oggi viene infatti accusato di antisemitismo perchè a suo tempo insegnava a distinguere, con parole anche molto dure... attentamente che per i Cristiani la Festa era la DOMENICA, Giorno del Signore...limitando così il Sabato sera, dopo i Vespri UNA PREPARAZIONE(=prefestiva) alla Festa...

Calcoliamo che all'epoca non c'erano poi tanti svaghi specialmente per i cristini e si andava a dormire quando il sole calava ^___^
ergo, si trovò di occuparsi del Signore anche dal Sabato pomeriggio, ossia al calar del sole con i così detti PRIMI VESPRI, ma la Messa la si faceva la Domenica....

C'è appunto incompatibilità con quanto insegna Benedetto XVI nella Sacramentum Caritatis sulla necessità di insegnare LA DOMENICA, altrimenti, dice il Papa, si crea una giornata del VUOTO DI DIO...e con quanto insegna la catechesi kikiana e questo enza nulla togliere ALLA CONCESSONE che non è appunto la regola, del Sabato sera....il problema è proprio di CATECHESI, ossia insegnare la Messa al Sabato sera....e questo ritengo che si una grve base per continuare a seminare confusione....

Mo vado al Catechismo stasera^___^

Francesco ha detto...

Cara Caterina, il tuo intervento delle 14,37 è già molto chiaro e indicativo, ma non esustivo.
Ti saremmo grati se lo approfondissi e lo dettagliassi ulteriormnte.
Grazie.

mic ha detto...

La sua giustizia può servirsi, al momento, della giustizia ricercata e implorata da noi. Chi dovrebbe esercitarla, compresi i dovuti limiti, dovrebbe esercitarla come "causa seconda".
Dio, causa prima, si serve di noi, cause seconde.
Non è una delega: è una collaborazione obbligata dal momento che siamo immagine Sua.

Così è, Chisolm, è questa la nostra realtà.

Nell'interpretazione personale del salmo, pur consapevole che la pienezza della Giustizia e della Pace appartengono all'Escaton (verbi al futuro, che indicano però anche una 'azione in continuità'), notavo come nel germogliare della verità dalla nostra terra, che procede per tappe, man mano che la nostra conoscenza della Verità e quindi consapevolezza di noi aumenta, la Grazia del Signore ci dà anche una caparra della Sua Giustizia, come ci è dato ricevere "già e non ancora pienamente" i frutti della Sua Risurrezione...

Hai fatto bene ad esplicitare e ti ringrazio, perché quel che avevo espresso poteva prestarsi ad essere assolutizzato e invece siamo sempre in cammino, ma non nel Cammino... ;)

La tua riflessione è importante anche per richiamare l'attenzione sulla nostra 'responsabilità', e 'sforzo' personale in risposta alla chiamata e alla Grazia del Signore, in netta contrapposizione con gli insegnamenti kikiani che sottolineano che ha già fatto tutto Cristo e i neocatecumeni, mettendo Dio al centro della propria vita, si spogliano poco a poco, senza sforzo, degli idoli (soldi, carriera, affettività)...

E' bello questo sentirci o meglio 'essere' collaboratori della Creazione nuova... della quale assaporiamo le primizie anche con l'unione la pace la collaboratività la bellezza la gioia l'amicizia che già sperimentiamo tra di noi

Caterina63 ha detto...

Gli Auguri del Papa..all'Udienza di oggi...alla confermazione della Nuova Associazione di Fedeli riconosciuta:

Saúdo também os peregrinos de língua portuguesa, nomeadamente o grupo do Renovamento Carismático de Setúbal e a Comunidade "Canção Nova", em festa pelo reconhecimento como associação internacional de fiéis junto do Conselho Pontifício para os Leigos. Exprimo o apreço da Igreja pelo ideal e empenho que os anima de dar inspiração cristã às linguagens do nosso mundo e à leitura dos acontecimentos da história. Sobre todos invoco os dons do Espírito Santo para serem verdadeiros discípulos e missionários de Cristo Ressuscitado, fazendo jorrar a sua Vida no meio de suas famílias e comunidades, que de coração abençoo.

...si capisce...si capisce ^___^
chi la vuol capire, capisca^___^

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...
L'intervento di Steph mi suscita, dapprima sul piano personale:

Salmo 84: "Misericordia e verità s’incontreranno, / giustizia e pace si baceranno. / La verità germoglierà dalla terra / e la giustizia si affaccerà dal cielo."

**********************

Mi hai tolto il riferimento dalla tastiera ^___^
la giustizia si affaccerà DAL CIELO, NON DALLA TERRA, NON DALLA CHIESA....

La Chiesa NON è un tribunale caro Stephanos....ed è meglio per LEI sei applicherà più misericordia che condanna, è un gioco di equilibrio nel quale ci rientriamo tutti....^__^

Questo NON toglie il problema che stiamo vivendo e non toglie il fatto che è umano chiedere giustizia....e non elimina L'ATTESA che tutti bramiamo di ascoltare PAROLE SAGGE E FORTI...ma noi attendiamo appunto giustizia DAL CIELO, e al momento ci accompagnamo con la Madre della Divina Misericordia in questo TEMPO per commuovere più cuori possibile alla grazia della CONVERSIONE....

Fidati di Cristo! se sta permettendo queso ricordati sempre che LUI sa quello fa, noi NO!
^___^

Francesco ha detto...

Beh, Caterina, diamo una mano a chi vuola capire,no?

Ecco cosa ha detto oggi il Santo Padre:

Saluto anche i pellegrini di lingua portoghese, vale a dire il gruppo del Rinnovamento Carismatico di Setúbal e la Comunità "Canto Nuovo", in festa per il riconoscimento come associazione internazionale da parte del Pontificio Consiglio per i Laici. Esprimo la stima della Chiesa per l'ideale e pegno che li incoraggia di dare ispirazione cristiana alle lingue del nostro mondo e alla lettura degli eventi della storia.
Su tutti io invoco i talenti dello Spírito Santo per essere veri discepoli e missionari di Cristo Risorto, facendo sgorgare la Sua Vita nelle loro famiglie e nelle loro comunità che benedico di cuore.


Ora che ci penso...quando il 13 giugno scorso furono consegnati gli statuti agli inziatori del Cammino Neocatecumenale, il Papa cosa disse? Qualcuno può reperire il discorso fatto in quell'occasione?

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
Cara Caterina, il tuo intervento delle 14,37 è già molto chiaro e indicativo, ma non esustivo.
Ti saremmo grati se lo approfondissi e lo dettagliassi ulteriormnte.
Grazie.

****************

....in sostanza ai tempi di sant'Ambrogio, parliamo del 400 c.a. d.C. ci fu una discussione sulla Messa del SABATO SERA ^___^ certo non devi immaginarti una discussione come le nostre di oggi ^___^ inoltre devi pensare che molti Ebrei appunto, convertiti al cristinesimo, mantenevano tuttavia la festevità del Sabato....il chè divenatava incompatibile con la catechesi della Domenica già applicata nella Chiesa fin dal primo secolo....^___^

La Festa della Domenica iniziava, nella tradizione ebraica-cristiana, al tramonto del giorno prima, ossia il Sabato sera...ergo è lo stesso sant'Ambrogio che insegnerà che la domenica è la Pasqua settimanale e che la celebrazione eucaristica è il modo vero di incontrare Gesù morto e risorto....

Poi con il tempo, grazie alle CONCESSIONI DELLA CHIESA, la Messa del Sabato sera che era appunto una concessione PER CHI DOVEVA ANDARE A LAVORARE ed è per altro del secolo scorso da quando anche la donna lavora FUORI casa...si è andataradicando l'idea ERRATA della Messa "PREFESTIVA"...e da una concssione si passò praticamente ALLA NORMA...per queso il Papa nella Sacramentum Caritatis ha ribadito il valore della DOMENICA ed è per questo che anche la Chiesa Ambrosiana, rinnovando il Lezionario ha rimpostato che tale Festa inizia dal tramonto del Sabato....ma che la DOMENICA E' E RESTA IL GIORNO DEL SGNORE LA DOMEICA E IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA......

La cateches kikiana sul Sabato sera, riprendendo di fatto la tradizione ebraica-cristiana, riporta i fedeli INDIETRO E NON IN AVANTI ^___^
per questo ho citato sant'Ambrogio...la Chiesa GUARDA AVANTI E NON INDIETRO, la Tradizione ha già risolto questi problemi e c'è apputo chi vuole riportarci INDIETRO, ma c'è una bella condanna di Pio XII sull'ARCHEOLOGISMO LITURGICO in tutti i sensi....^___^

spero di aver approfondito....

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
Beh, Caterina, diamo una mano a chi vuola capire,no?



Ora che ci penso...quando il 13 giugno scorso furono consegnati gli statuti agli inziatori del Cammino Neocatecumenale, il Papa cosa disse? Qualcuno può reperire il discorso fatto in quell'occasione?

*******************

ahahahahahah caro Francesco, intendevo di capire NON dal Portoghese, che si capiva abbastanza bene pure per me che sono negata con le lingue ___^ ma proprio alle domande che poni ^___^

Caterina63 ha detto...

Cari fratelli e sorelle,
"Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede... e voi siete ancora nei vostri peccati" (1 Cor 15, 14.17). Con queste forti parole della prima Lettera ai Corinzi, san Paolo fa capire quale decisiva importanza egli attribuisse alla risurrezione di Gesù. In tale evento infatti sta la soluzione del problema posto dal dramma della Croce. Da sola la Croce non potrebbe spiegare la fede cristiana, anzi rimarrebbe una tragedia, indicazione dell'assurdità dell'essere. Il mistero pasquale consiste nel fatto che quel Crocifisso "è risorto il terzo giorno secondo le Scritture" (1 Cor 15, 4) - così attesta la tradizione protocristiana. Sta qui la chiave di volta della cristologia paolina: tutto ruota attorno a questo centro gravitazionale. L'intero insegnamento dell'apostolo Paolo parte dal e arriva sempre al mistero di Colui che il Padre ha risuscitato da morte. La risurrezione è un dato fondamentale, quasi un assioma previo (cfr. 1 Cor 15, 12), in base al quale Paolo può formulare il suo annuncio (kerygma) sintetico: Colui che è stato crocifisso, e che ha così manifestato l'immenso amore di Dio per l'uomo, è risorto ed è vivo in mezzo a noi.

(Benedetto XVI Udienza di oggi 5.11.2008)

rimeditando queste parole si comprende che nel momento in cui si eccedesse da una parte o dall'altra: ossia o solo il Cristo MORTO, banalizzando la Risurrezione; o solo l'esaltazione del Criso Risorto SENZA LA CROCE...si perde la sana dottrina e si percorre l'eresia ^___^

Se alla Messa (non solo o semplicemente banchetto) si toglie il Calvario riducendo la celebrazione esclusivamente AL BATTIMANO e alle danze, si incorre nell'eresia di un culto a Dio NON cattolico....lo disse già sa Paolo: chi ha fame, MANGI A CASA SUA...^___^ ergo alla Messa non si va semplicemente per mangiare....perchè la Messa è si il banchetto MA SOLO IN FUNZIONE DEL CALVARIO, DELLA CROCE....

La Risurrezione ci da la gioia della MENSA EUCARISTICA; ma è la Morte di Croce, il Calvario che ci ha permesso di avere questo INVITO speciale ^___^

qando si eccede da una o l'altra parte si rompe l'equilibrio e si generano le eresie....
^___^

Francesco ha detto...

ahahahahahah caro Francesco, intendevo di capire NON dal Portoghese, che si capiva abbastanza bene pure per me che sono negata con le lingue ___^ ma proprio alle domande che poni ^___^


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Ma no, Caterina, tu non se negata affatto con le lingue.
Fopre sfugge anche a te il plauso in aramaico- spagnolo che Benedetto XVI indirizzò agli inziatori del Cammino Neocatecumenale il 14 giugno scorso.

Qualcuno può recuperarlo da qualche parte e postarlo qui?

Stephanos78 ha detto...

Qualcuno può recuperarlo da qualche parte e postarlo qui?

:-D

:-D

jeff m. ha detto...

Francesco ha detto...

"Saluto anche i pellegrini di lingua portoghese, vale a dire il gruppo del Rinnovamento Carismatico di Setúbal e la Comunità "Canto Nuovo", in festa per il riconoscimento come associazione internazionale da parte del Pontificio Consiglio per i Laici. "


Riconoscimento da parte del PCL?? Non da parte sua?? :O
Oddio, il Papa sta ritrattando!! Si sta tirando indietro!! Si sta contraddicendo!!!! AIUTO!



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Senza offesa, ragazzi, ma quand'è che vi sveglierete? :D

mic ha detto...

Forse sei tu Jeff e tutti gli amici tuoi che vi dovete svegliare, perché il Papa non si è felicitato con nessun gruppo neocatecumenale per l'approvazione del vostro statuto e voi non siete andati a ringraziarlo ufficialmente né avete fatto festa in Vaticano come l'Associazione brasiliana,

Guarda caso, poi, Kiko ha indetto la Conferenza stampa presso la Fondazione Famiglia di Nazareth e non in Vaticano...

inoltre, in questa stessa pagina, dovresti leggerti gli annunci 'eloquenti' di Radio Vaticana e gli altri elementi a confronto tra voi e l'Assocciazione in argomento...

poi forse possiamo cominciare a parlare di chi è che si deve svegliare!

Caterina63 ha detto...

Jeff.m...... così non rispondono più neppure i bambini dell'asilo...i quali dimostrano saggezza e apertura al dialogo ^___^

sai perfettamente a cosa si alludeva....ma al di là delle definizioni fatte nella differenza fra le due confermazioni... che sono sempre legittime, non hai nulla con cui contribuire per condividere?

Non sprecare un altra occasione eh!

Caterina63 ha detto...

Nel Thread sotto, sempre sulla Lettera del card. Arinze, c'è un altra....curiosità....

___^

Stephanos78 ha detto...

Dice Jeff:

Senza offesa, ragazzi, ma quand'è che vi sveglierete?

Già. "Svegliarsi". Un termine di cui sarebbe bene fare una esegesi, se fossimo in grado..^__^
E' usato tante volte dal Divino Maestro: per ammaestrare nel saperlo RICONOSCERE; per incitare alla VIGILANZA "finchè Egli Venga"; per "non cadere in Tentazione"; per "accompagnarlo" nel suo Santo Calvario, come Cirenei; Per essere "Misericordiosi"...

Essere "Svegli" è un po' come dire essere "pronti". Pronti ad una battaglia faticosissima contro le tentazioni.

La Tentazione a cui rischiamo di cedere un po' tutti, senza una VITA SACRAMENTALE FORTE, è quella a cui fu sottoposto il Signore: la "popolarità", le "folle".

Si vede anche un riscontro nelle fatiche che presumiamo essere "buone e giuste". Ma manchiamo di raffrontare queste fatiche con la Parola del Maestro, data dalla Chiesa.

Perchè se il criterio di valutazione della Bontà di un atto è SOLO il FINE e non anche il MEZZO, più che di Gesù Cristo Signore siamo diventati seguaci dellla nuova religione: il "Machiavellismo"...Rinnovato pure quello! ^__^

Mi sono sempre interrogato sullo "spostamento di asse" da parte di molti di voi, forse più quelli in buona fede, quando si raffronta l'esperienza del CnC con la Chiesa.

Rimasi rabbrividito quando lessi su queste pagine, una risposta a questa mia domanda: "i Sacerdoti - quindi anche quelli 'Nc' - sono le 'braccia' del Papa. Come è possibile, dopo una lettera come quella del Santo Padre, che Essi si attengano alle Istruzioni di Kiko piuttosto che a quelle del Pontefice?".

La risposta fu indicativa: "i nostri presbiteri sono Sacerdoti di Roma (SIC!). Se essi presiedono, allora vuol dire che siamo in Comunione con Roma"!

Fu scioccante vedere per l'ennesima volta una totale mancanza di basi solide su cui poggiare l'esperienza Nc. Una Volontà di "non-curanza" della sostanza. Ma soprattutto la rinuncia al proprio discernimento, oltre che a leggere la realtà.

Alla fin fine la base è simile a quella della lettera ricevuta nella nostra "redazione" e commentata da Caterina...

L'incredibile volontà di non guardare la realtà. Di "filtrarla", di ostinarsi a negarla... Per cosa? E' l'opposto dello "stare svegli"... Se uno è Sveglio e Vigile, è capace di discernere per se stesso e di aiutare gli altri... Se uno non è sveglio, si "lascia trasportare" dove si "sente" meglio...

E il "volgere lo sguardo" è il primo e fondamentale ATTO per INIZIARE la Conversione... "Volgere lo Sguardo" all'Unico Signore! E per farlo OCCORRE CONOSCERLO! Se non lo CONOSCO come lo Seguo? CHI SEGUO? Per questo la Conoscenza della Ragione e del Cuore è BASILARE per poter COnvertirsi davvero! Altrimenti si è veramente "PREDA" di ciò che riesce a "coinvolgerci" nel vero senso del termine! "Preda" di formalismi, che alla fin fine SUPERANO la Conoscenza Vera, cosa invece basilare!

Svegliarsi? Hai ragione. Tutti lo dovremmo fare. Liberamente e con l'aiuto di tutti..

E svegliarsi corrisponde a tante cose... La prima Riconoscere Gesù e la Sua Chiesa di sempre...SE VUOI..