domenica 25 novembre 2018

Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni

Sepolcri imbiancati
La tipica strategia difensiva di ogni zelante neocatekiko è quella di ergersi a giudice unico della propria esperienza: "il Signore mi ha salvato", col sottinteso: "chi sei tu per capire cosa provo?", e col sottinteso del sottinteso: "se il Signore mi ha salvato allora il Cammino è buono".

Ma anche il drogato dice sostanzialmente le stesse cose: "se io mi sento bene con la droga, chi sei tu per criticare la mia esperienza? tu non hai fatto esperienza della droga, perciò non puoi giudicarla!" Quando infatti la radice è buona, chi ha "fatto esperienza" invita tutti a considerarne gli aspetti oggettivi, cioè non soggettivi, affinché chiunque possa verificare in modo indipendente. I neocatecumenali non lo fanno mai perché non possono farlo: infatti il Cammino è inquinato fin dalla radice. Perciò hanno ragione di temere le verifiche. Perciò hanno sempre bisogno di usare esclusivamente la propria imprecisata "esperienza" come spiegazione.

Innanzitutto perché una forte esperienza religiosa, per quanto sincera, non implica qualcosa sulla verità di quella fede. Per esempio, tanti storici sono convinti che Maometto fosse sinceramente convinto di aver ricevuto una rivelazione divina. La conseguenza è l'islam. E nell'islam puoi trovare gente di buon cuore, con esperienze religiose perfino con caratteri di misticismo (la "mistica sufi", che tanto fa leccare i baffi a certi soloni nostrani che meno la conoscono e più ne elucubrano). Ma tutto questo non significa che loro si siano avvicinati minimamente alla verità. Nostro Signore saprà leggere nei cuori e in qualche modo ricompensare coloro che non sono colpevoli del non aver avuto la possibilità di conoscere la vera fede, ma questo non significa che la loro spiritualità, anche la più onesta, abbia valore (e dopotutto il Signore ha comandato di battezzare, dichiarando che il battesimo è necessario alla salvezza): per questo si diceva che uno starnuto di don Bosco vale più della vita ascetica di un induista, poiché nel primo caso c'è la divina grazia che opera.

Un altro spunto di riflessione: ad accendere le speranze di soggetti come il famoso Agudo delle baracche (uno dei primissimi seguaci di Kiko e Carmen) era piuttosto una religiosità comunitarista, di sapore protestante e figlia del suo tempo (nel Sessantotto e dintorni era tutta un'effervescenza di nuove "comunità", di gruppi che volevano vivere "mettendo tutto in comune", ecc.) poi rapidamente passata di moda pochi anni dopo. Lo ha spiegato in dettaglio il nostro lettore Tomista ex NC: agli occhi di gente stufa delle cose della fede ridotte ad un'ingessata burocrazia, l'imbattersi in un "rito collettivo" del sentirsi "membri di una sola cosa" e chiamare "Cristo" i risultati della propria attività comunitaria, era certamente dirompente. Ma non cattolico.

Di sicuro Kiko e Carmen, fin dagli inizi, avevano intenzione non di santificare sé stessi, ma di costituire una qualche comunità di cui essere al comando e da cui estrarre elogi, ubbidienza, e soprattutto tributi. È un dato incontestabilmente verificabile dai loro discorsi lungo oltre mezzo secolo. Tutte le pie leggende sul Kikolone che esce dalla crisi e vuole evangelizzare i poveri con Bibbia e chitarrella, tutti i racconti sdolcinati su Carmen tanto tanto fervorosa che voleva annunciare Cristo a costo di disubbidire alla propria superiora, sono patetiche foglie di fico che nulla tolgono alla chiara volontà di quei due di creare una "comunità" di cui essere i capi indiscussi, ammirati e ben pagati.

Se Kiko si fosse veramente convertito, avrebbe bramato di seguire qualcuno con più fede di lui, avrebbe desiderato conoscere a fondo le cose della fede e vivere degnamente i sacramenti, avrebbe sì voluto evangelizzare ma mai partendo come dilettante allo sbaraglio senza guida, per non fare la fine del cieco che pretende di guidare altri ciechi. Invece Kiko dopo neanche un annetto nei Cursillos de Cristianidad, se ne separa (scacciato via o uscito sbattendo la porta?) e va per la propria strada. Ugualmente Carmen: espulsa dalle suore per disubbidienza (doveva andare in Bolivia e invece pretende di restar sotto casa ad "evangelizzare" a modo suo: vi pare conversione?). Il demonio - quello vero, non il portasfortuna del Cammino che ti fa trovare traffico in autostrada quando vai alla "convivenza" - ha aiutato i due spagnoli a convincersi così: "se noi due uniamo le forze, fonderemo una comunità di cui saremo capi riveriti e ben pagati". E li ha aiutati perché già all'epoca proclamavano una fede inquinata e la riduzione della liturgia a spettacolino autogestito.

Con degli autonominati "iniziatori" di tal fatta, cosa può sperare il buon cuore di coloro che ascoltano? Certo, può capitare che qualcuno incontri Cristo nonostante l'aver seguito dei falsi profeti: ma è una rara eccezione, è un fatto straordinario, non una possibilità da tenere sempre in considerazione. Ordinariamente chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Quando i due spagnoli si sono lamentati che dalle baracche di Madrid non li hanno più seguiti, è perché avranno chiesto la Decima o qualcosa di equivalente e di estraneo alla fede (gli autonominati "iniziatori" si son sempre lamentati che dalle baracche erano tutti disposti ad andare alle loro "conferenze" ma non erano disposti a "qualcosa in più"... chiaro il sottinteso?). Quelle povere anime assetate di dottrina della fede, dopo aver ricevuto le (eretiche) predicazioni iniziali, al momento di costituire una comunità con impegni economici, si son tirate indietro.

Nel 1967 Kiko appioppava simboli massonici nei suoi deliranti "dipinti" a tema sacro (come ad esempio l'occhio del cuore, o l'occhio nel triangolo). I frammassoni sono generalmente persone intelligenti e attente alla situazione ecclesiale, e non ho dubbi che negli anni '60 alcuni di loro abbiano notato il kikismo-carmenismo in azione e abbiano considerato utilissima la creazione della chiesa parallela neocatecumenale, idolatrica, di stampo comunitarista e sessantottardo, e abbiano deliberato di aiutarli anzitutto economicamente: cioè incistandoli nel cuore della cristianità, a Roma, e mettendo parrocchie di gente ricca a loro disposizione.

Chissà per quale motivo i due spagnoli si son lasciati convincere a trasferirsi a Roma praticamente senza opporre resistenza. Il resto è storia.

Dalle notizie più vecchie che abbiamo, il Cammino durava nientemeno che sette anni. L'aggiunta di tappe su tappe (che prosegue ancor oggi: trent'anni di Cammino non bastano) è stata una pura necessità economica (le nuove tappe venivano sempre piazzate successivamente alla tappa del pagamento della Decima...).

Ogni volta che i due spagnoli si facevano venire una "divina" rivelazione, il testo del mamotreto non corretto era di fatto equiparato alla Parola di Dio. Nei primissimi anni Settanta i due spagnoli hanno continuato a proclamarsi "ispirati da Dio" (col sottinteso che chi li contestava, contestava Dio). È difficile escludere che l'intero "percorso" confluito nelle tremila pagine dei mamotreti segreti sia una loro creazione originale. Probabilmente anche quel materiale è un aiutino del demonio (quello vero) mediante amici del demonio (i potenti appoggi che li hanno sostenuti e procurarono loro la simpatia di mons. Morcillo González e l'accoglienza del cardinal Dell'Acqua). La consegna tassativa e assoluta di mantenere il segreto (fino a non molti anni fa negavano tutti risolutamente l'esistenza dei mamotreti) potrebbe essere dovuta al dover evitare che si scoprano le vere fonti. Salvo eccezionali eventi rivelatori, non sapremo mai cosa è esattamente accaduto in quei primi anni ruggenti del kikismo-carmenismo.

Ma i frutti, come dice il Vangelo, fanno riconoscere l'albero. E nonostante le buone intenzioni di coloro che hanno seguito i due autonominati "iniziatori", nessun ramo iniziale (né attuale) di quell'albero ha mai prodotto frutti decenti. Nessuno "scisma dal Cammino" è mai avvenuto, altrimenti avremmo potuto osservarne l'evoluzione: verso un'altra eresia, o verso la genuina ortodossia della fede? (se fosse esistito anche solo un singolo esempio del genere avremmo dovuto pensare che il Cammino aveva tutto sommato una buona radice che sarebbe stata ingiustamente ignorata). Abbiamo invece solo pessimi frutti, oltre che un vero e proprio popolo di ex neocatecumenali, che hanno abbandonato il Cammino a causa del suo marciume, singolarmente o con tutta la propria famiglia.

In sintesi, il buon cuore dei singoli di tanti kikos oppressi può essere già sufficiente come chiave di lettura per capire che il Cammino è opera del demonio. Quando quel buon cuore comincia a prendere sul serio le parole del Vangelo (indicate dai capicosca della setta solo per dare improbabili pezze d'appoggio alle nefandezze del Cammino), quel buon cuore comincia a produrre insperati frutti: cioè tentare (inutilmente) di correggere il Cammino dall'interno, tentare (inutilmente) di promuovere le virtù della fede, tentare (a proprio rischio e pericolo) di vivere di più i sacramenti... fino al punto di non poterne più e di decidere di abbandonare il Cammino. In quel momento il buon cuore si libera dai lacci, abbandonando il Cammino. E scopre che la cosiddetta "religiosità naturale" del cosiddetto "cristiano della domenica" (etichette sprezzanti utilizzate nel Cammino fin dagli inizi) era invece la strada giusta.

18 commenti:

  1. Ciò che per me è imperdonabile, del Cammino, è che ti convinca, mistificando la sua Parola, che Dio sia un narcisista come loro, cioè che chieda atti di fede sconsiderati senza permettere una valutazione ragionevole, che ti metta continuamente di fronte a degli aut-aut, che il suo modo di relazionarsi con te sia un "tu mi porti su poi mi lasci cadere" senza sosta, che sia un esclusivista elitario al punto di svelarsi solo ad alcuni e mantenere nella religiosità naturale tutto il resto della sua Chiesa.
    Come giustamente dice byTripudio, hanno avvelenato la Fonte perché le persone siano costrette ad abbeverarsi ai loro rigagnoli.

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  2. Chiedo perdono ai lettori del blog che considerano i miei interventi un po' troppo lunghi ma è solo perché conosco in partenza le furbesche obiezioni tipiche dei kikos (intese a equivocare oppure intese a far perdere tempo) e considero utile rispondere anche a certi kiko-troll per spiegare agli altri lettori le questioni serie nascoste dietro certi paroloni propagandistici, e per mostrare il più possibile l'evidenza che i neocatecumenali considerano santa e necessaria la menzogna, qualora sia utile per difendere il prestigio del Cammino e dei suoi capicosca.

    Questo blog raccoglie stabilmente diverse migliaia di "visite" al giorno, per gran parte provenienti da Google con query piuttosto scrause - e si ritrovano a leggere notizie, commenti, spiegazioni e documentazione sul Cammino che fino a quel momento la propaganda kikiana aveva ben nascosto. Abbiamo lettori che ogni giorno cliccano sulla pagina principale perché sono incuriositi dall'argomento. Anche se la maggioranza proviene ovviamente dall'Italia, rileviamo cliccate da tanti altri paesi - guarda caso i posti dove si è incistato il Cammino: molti "missionari itineranti" del Cammino seguono segretamente (e fedelmente) questo blog perché magari si stanno facendo qualche domanda seria sulla cosiddetta "evangelizzazione" kikiana nella quale sono stati coinvolti dal coniuge, dai cosiddetti "catechisti", dai propri genitori...

    Leggono questo blog anche dai sacri corridoi vaticani - chissà quanti di loro sono amiconi di Kiko e chissà quanti sono invece succubi di tali amiconi. Certamente si saranno accorti - e non da oggi, né da ieri - che qui non facciamo "X contro Y", cioè non siamo dell'etichetta X che in quanto tale si contrappone all'etichetta Y. L'unica cosa che conta è la verità, non le etichette o i club di appartenenza. Il Cammino si spaccia per cattolico ma i suoi contenuti, a dispetto di Statuti e Direttori e Potenti Appoggi, continuano ad essere ambigui ed eretici, e le sue liturgie continuano ad essere le carnevalesche chiassate parolaie nel chiuso delle salette, imbarazzanti messinscena che continuano a trattare il Santissimo Sacramento come se fosse una specie di "sacro snack" personalizzato e inteso principalmente a simboleggiare l'unità della comunità...

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  3. Cari fratelli! Faccio un appello a tutti voi, cioè a tutti gli uomini di buona volontà, specialmente tra i Neocatecumenali. Vi chiedo di essere apostoli di Gesù . Dentro il vostro ambito c'è bisogno di Luce, perchè molti necessitano di avere più forza nella Fede. Molti dei vostri fratelli si sono persi nelle vie del mondo, cioè nelle opere della carne e della mondanità, e non riescono ad avere uno spirito forte per resistere alle seduzioni di questo mondo. Non svalutate questo mio messaggio, perchè la situazione è seria e non può essere prese alla leggera. C'è bisogno di portare lo Spirito della Resurrezione e del Perdono. Incontrerete mille difficoltà, mille impedimenti, il vostro nemico, il Diavolo, appena vi metterete in azione seminerà zizzania, prima dentro di voi, mettendovi le paure e altro, poi se vedrà che con voi non avrà vittoria, passera ai vostri fratelli neocatecumenali.

    Gesù ha detto:

    «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
    Delle volte il mondo è il compagno, delle volte è il vicino, delle volte è il collega, delle volte è il fratello di comunità neocatecumenale, e altri. Quello che conta è fare la Volontà di Dio.

    Vi chiedo, umilmente, di mettervi al lavoro. Non abbiate paure ne dei vostri catechisti, ne di altri. Portate l'Amore e la Resurrezione di Gesù.

    Andate, prima di iniziare, dal vostro Vescovo, Sacerdote, Confessore, e dite similmente così: "chiedo l'autorizzazione a Santa Madre Chiesa di portare Gesù ai miei fratelli, per la loro salvezza". Poi fate voi, se sapete dire meglio o dire altro. Ma conta rimanere nello Spritio della Resurrezione. Non iniziate se non sarete autorizzati dalla Chiesa.

    Non vi chiedede chi io sia e non cercatemi. Conta Gesù, e sarà Gesù che vi indicherà cosa dovete dire.Chiedete tutto a Gesù, pregate Gesù, parlate di Gesù, e fate ciò che vi dice Gesù. Per fare ciò, seguite la Chiesa, nel Papa, e chiedete alla Chiesa se avete dubbi, sarà la Chiesa a guidarvi. Non fate nulla senza la guida della Chiesa. Rimanete uniti alla Chiesa. Pregate per la Chiesa e per il Papa.

    Sarete calunniati! Offesi! Presi per pazzi! Ma riceverete anche tanta Pace dal Signore.

    Diranno ogni sorta di male, tireranno fuori ogni menzogna e raggiro. Non rispondete al male con altro male, ma con Verità e Giustizia. Mettete parole di Amore dove è l'odio, portate la Luce dove è la tenebra. Lasciate messaggi e parole pieni di Luce, ovunque, e portateLa. Non ci costa nulla! Fate passare questo messaggio anche agli altri credenti.Che Gesù vi benedica a tutti!

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  4. Chi é in difficoltá nella propria vita...E chi non lo é stato almeno una volta pensi almeno per un attimo : mai e poi mai entrare in una setta religiosa che ti toglie la cosa piú bella che ci é stata donata : la libertá. Ma usare la propria libertá per fare qualcosa di utile a chi ne ha bisogno. Il Sig. Chicco arguello ha solo bisogno di aragoste da mangiare, sigari da fumare, jet personali con cui viaggiare, adepti da strizzare ben bene. Come dice un'altra ben nota setta religiosa SVEGLIATEVI
    Pier

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    1. Pienamente d'accordo. Purtroppo, nelle sette religiose ci si finisce senza nemmeno rendersene conto: si inizia pensando che sia un percorso spirituale genuino e sano, perché si è alla ricerca di qualcosa, magari perchè ci si trova in un momento di debolezza o fragilità nella propria vita... poi lentamente inizia il "lavaggio del cervello". E mano a mano che il lavaggio avanza, vengono portati all'attenzione dell'adepto dei concetti e delle idee che questo può accettare solo grazie al condizionamento a cui è stato esposto: se gli fossero state presentate all'inizio del percorso, se ne sarebbe andato con una risata.
      E non è una questione di intelligenza o di preparazione culturale: nelle sette si trovano persone di qualsiasi estrazione sociale, qualsiasi intelligenza, qualsiasi titolo di studio e/o professionale. Questo perché le sette sanno molto bene come toccare le corde più sensibili dell'inconscio, quelle che, se suonate, spengono la lucidità a chiunque.

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    2. Si ma purtroppo la setta da cinquant'anni pascola tranquillamente in Chiesa, con i propri ordinati e nell'edificio Chiesa con le proprie salette celebrative, senza che nessuno la disturbi...neanche un po'
      Caso unico

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  5. Cercate di seguire il discorso. Mi sono sempre chiesto perchè costoro, parlo degli incursori, reagiscono male, e inseriscono messaggi guerriglieri. Secondo me per un semplice fatto. Ora lo spiego.
    Loro hanno aderito e si sono fatti prosciugare sia lo spirito e sia la libertà. Si sono piegati a tutto ciò che gli si presentava davanti, pensando fosse tutto quanto buono e desiderabile per acquistare saggezza. Senza valutare la situazione, in quanto c'è un essere spirituale che è sempre in azione dietro le quinte. Senza discernimento. OK!
    Poi al vedersi altri che non fanno le loro scelte, ecco che intervengono in quel modo. Sono mossi dall'invidia, coperta da ipocrisia, perchè sono ipocriti a se stessi, cioè con loro stessi. Faccio un paio di esempi. I peccati publici. Nessuno ti dice che devi dirli, c'è una regola ben precisa, chiara ed è davanti a tutti. Loro hanno abboccato, siccome hanno abboccato loro, ecco che vogliono che tu li segui. Non è nuova questa cosa, perchè è nell'uom il voler far seguire il prossimo nelle proprie scelte errate. Anche in quelle giuste, dovremmo dire la verità fino in fondo. Ma a quel punto cosa fare? Bisogna valutare, sempre e comunque con lo spirito che è in noi e con l'intelletto. Tant'è che ho indagato nella Chiesa, sia con fonti dirette, come sacerdoti e altri, sia con documentazione, che non è posibile chiedere i peccati ad una persona. Amici miei, una cosa vi dico, quella persona che ha chiesto i peccati, e ha fatto altro, dovrà rispondere a Dio di quanto è accaduto. E vedremo come andrà a finire, se la incontreremo, avrà superato la prova, altrimenti no. Questo è solo un esempio, ma ne potremmo fare tanti: decime ai poveri e ai padri di famiglia, persone che hanno il conto in banca e vanno a chiedere i fondi della decima, seminari lussuosi mentre i poveri stanno così, banchetti a sbafo con soldi in banca, dire agli altri di non essere attaccati al denaro mentre si è attaccati al denaro, far campare la propria famiglia sulle spalle di coloro che danno le decime, imporre le proprie visioni spirituali pensando di essere i detentori della verità, fare risonanze mentre con il veleno sotto per attaccare il prossimo, calunniare dall'Ambone dicendo falsità e calunnie, farsi comprare gli oggetti sacri per celebrare dagli altri fratelli e poi divetarne i proprietari, farsi costruire salette da altri e poi sempre i proprietari, si chiama rubare, nessuno può annullare la Legge di Dio, ipocrisie, falsità, calunnie, odio, pregiudizi, disonestà e tanto altro.
    Costoro hanno accettato tutto, senza andare a verificare se la situazione fosse conforme realmente allo Spirito Santo, e si sono sottomessi. E vorrebbero che anche gli altri pensassero come loro. Ma la Verità è una Persona, non è un'ideaa, e quella Persona ci ha creati liberi e pensanti, per cui: AMEN!

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  6. I camminanti sono fissati con la "religione naturale".
    Ma la religione naturale non si contrappone alla Rivelazione, così come la natura non si contrappone alla grazia.
    Anzi, ciò che è autenticamente umano "attira" la grazia e la favorisce perché la grazia PRESUPPONE la natura.
    Non solo: la grazia PERFEZIONA la natura, per cui si presuppone che chi è toccato dalla grazia PURIFICHI la propria natura e non la PEGGIORI.

    A vedere dei cristiani aggressivi, tracotanti, supponenti... viene da chiedersi se hanno veramente fatto esperienza di Dio.
    Oppure viene da pensare che prima dovevano essere a livello veramente sub umano.

    Se per religione naturale si intende una religione priva della grazia data dalla fede, però fondata sulla ragione, allora certe forme religiose settarie e ideologiche, come l'estremismo islamico o il kikismo, non solo non sono Rivelate, ma non sono nemmeno naturali. Sono forme di religiosità disumane e contro natura.

    Ad esempio, le confessioni pubbliche totalmente incentrate sul sesso con una voluttà malata e morbosa di conoscere ogni più piccolo particolare e, possibilmente, ogni eventuale perversione, e questo anche davanti a minori, è anti umano e contro natura.

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    1. Hai ragione Pietro (NON del cammino) Nel Talmud Babilonese è scritto che solamente mettere in imbarazzo una qualsiasi persona priva del mondo futuro, figuriamoci quello che succede agli scrutini, si avvilisce totalmente la dignità delle persone per poterle ricattare vita natural durante!
      Veterano.

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  7. Infatti, Pietro NON del Cammino e Veterano!
    Il Catechismo della Chiesa Cattolica lo chiarisce:

    1804 Le virtù umane sono attitudini ferme, disposizioni stabili, perfezioni abituali dell'intelligenza e della volontà che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e guidano la nostra condotta secondo la ragione e la fede. Esse procurano facilità, padronanza di sé e gioia per condurre una vita moralmente buona. L'uomo virtuoso è colui che liberamente pratica il bene.
    Le virtù morali vengono acquisite umanamente. Sono i frutti e i germi di atti moralmente buoni; dispongono tutte le potenzialità dell'essere umano ad entrare in comunione con l'amore divino.

    Il Catechismo di Kiko invece afferma che l'uomo è inguaribilmemte malvagio e che solo grazie al Cammino, nel quale Dio passa, è in grado di compiere opere soprannaturali (come l'amore al nemico).
    Non c'è via di mezzo: la disposizione naturale dell'uomo viene svalutata. Ed anche il cristiano o è santo o malvagio o ambedue le cose insieme.
    Questo articolo del Catechismo io lo appenderei in tutte le salette del mondo, perché per me mina la chiave di volta della falsa teologia del cammino.
    Le virtù umane sorreggono, seguono e precedono le virtù cardinali e teologali che solo la Grazia di Dio e l'accoglienza dello Spirito possono procurare.
    Al contrario, il cristiano di Kiko parrebbe dover possedere le virtù più alte senza avere quelle umane, che procurano procurano "facilità, padronanza di sé e gioia per condurre una vita moralmente buona".

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. dall'annuncio di avvento già fatto (non so se kiko l'ha fatto prima in spagna o in italia - qui al nord cè stato pochi giorni fa, la foto di cui sopra mi pare si una chiesa di madrid) pare ci sia stato un attacco massonico alla gmg di panama e soprattutto nei confronti dei giovani nc che per questo non potranno andare. l'attacco massonico a cui si fa riferimento è che lobby locali sudamericane e non abbiamo prenotato già in tempi non sospetti (per kiko) tutti gli alberghi di proposito proprio per non far arrivare i giovani evangelizzatori-bevitori di cocktail-mangiatori di aragoste(qual posto migliore se non lo stretto di panama che si bagna negli oceani ricchi di pesciolini ehehehe)

    gombloddo!!

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  10. Ho trovato l'annuncio, in spagnolo, su Kairos. Non l'ho letto tutto con attenzione perché sono i soliti concetti di ogni annuncio, ho trovato un riferimento alla GMG giusto alla fine, ma parlano di organizzare il volo.
    In compenso ci sono le solite frasi che denigrano pesantemente l'arte occidentale, troppo devozionista, il presepe e che paragonano la morte di ogni cristiano a quella della Madonna (che però viene con Cristo a prendere l'anima del defunto).
    Come detto da altri già tante volte, se ascoltare l'annuncio era spesso un supplizio soporifero, leggerne anche una sola parte fa capire quante idiozie si assorbono acriticamente.

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  11. Grazie per la segnalazione dell'annuncio di avvento.
    Ad un certo punto Kiko dice:
    "Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
    Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
    Io sono un'opera del Signore.
    Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo."
    Un vero e proprio delirio d'onnipotenza.

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    1. Le parole di Kiko sono allucinanti.
      E' la Chiesa che deve fare discernimento e non lui.
      Affermare che lui è mosso dallo Spirito Santo senza aspettare la conferma della Chiesa... Forse si crede davvero un secondo Cristo.
      I camminanti in buona fede dovrebbero meditare molto sulle parole di Kiko che hai riportato come sull'articolo del Catechismo che hai riportato sopra.
      Al di là di tanti proclami si nota benissimo come nel Cammino c'è un germe che mina l'unità del Cammino con la Chiesa Cattolica.

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    2. Se ripete queste cose anche in italia molti lo mollano, non sopportano più questi deliri, vediamo se gli itineranti lo censureranno per evitare la fuga in massa, perchè dopo la convivenza di inizio corso questo è veramente il colpo di grazia, anche il più talebano potrebbe vacillare. Non era mai arrivato a tanto, almeno pubblicamente, in aperta contraddizione con il paragrafo due dell'articolo primo dello statuto [ § 2. Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede. ] dove si ribadisce che il cnc è UNA delle modalità non l' UNICA. Siamo al crepuscolo degli dei, hai visto Pax stà capitando anche prima del previsto.

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  12. Dice il post che un'esperienza religiosa, per quanto sincera, non vuol dire sia vera.
    E' vero: anche tra i non cristiani ci sono esperienze religiose in certo modo e entro certi limiti autentiche, perché l'uomo è una creatura religiosa. Ma non vuol dire che Dio si manifesta come là dove ha dato la fonte della grazia e la pienezza della rivelazione.
    I protestanti, a maggior ragione, possono avere un'esperienza autentica di Cristo, ma nei limiti della loro fede che è piuttosto limitata rispetto alla Rivelazione.
    E poi queste esperienze generalmente non sono esenti da errori perché Dio non cancella la natura che è limitata e corrotta per il peccato originale.
    La perfezione ma mai l'annulla.
    San Paolo dice anche anche la profezia è imperfetta: anche per questo c'è la Chiesa.
    Kiko invece sarebbe infallibile? Le esperienze nel Cammino tutte autentiche in tutto?
    I frutti? Se sono la supponenza che Kiko ha manifestato nell'annuncio dell'avvento, a me sembrano marci

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  13. @ Valentina Giusti

    Grazie per questo assaggio. Presumo che sia una cituazione testuale, uscita così dalla bocca di Kiko. Aspettiamo la versione italiana dell'Annuncio per vedere se si ripete.

    Ad un certo punto Kiko dice:
    "Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
    Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
    Io sono un'opera del Signore.
    Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo."

    A leggere viene la pelle d'oca.
    Più volte abbiamo dimostrato che Kiko da sempre ama passare al vaglio la Chiesa e i suoi Pastori, qualificandoli sulla base del riconoscere o no il suo "potente cammino".
    Non è mai stato sottomesso lui alla Chiesa, nè ha mai accettato il suo discernimento quando la Chiesa dice qualcosa di diverso da quello che lui pensa (e neanche lo potrebbe! Sottomettersi a qualcuno, intendo!).
    Sottomissione e Obbedienza sono contrarie alla sua natura che più che essere quella dell'"uomo vecchio" - il quale almeno ha la speranza di spogliarsi, morire, nelle acque del battesimo e rinascere creatura nuova - è quella degli angeli ribelli che hanno cambiato natura sì, ma per diventare irreversibilmente nemici di Dio. Per loro, come temo per Kiko visto che continua sempre peggio, non è possibile la conversione.

    Ritorno al titolo del post:

    Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni.

    E dico: Magari fossero buone almeno le intenzioni! A Kiko non riconosco neanche quelle più.

    Ora i fratelli nc. molte volte ripetono "Non mi importa di Kiko, io sto nel cammino per i frutti" "il cammino mi ha salvato" "se il Signore mi ha salvato allora il Cammino è buono" ecc.

    Ebbene! Esperienza tua contro esperienza mia, ti rispondo.
    Parola mia contro parola tua.
    Giusto?

    In tutto questo se Kiko tace fa meglio; noi possiamo anche discutere ma Kiko è incommentabile e col passare del tempo sempre più straparla a suo danno.
    Qualcuno gli dica che è meglio se si sta zitto, mettetelo a tacere insomma!
    Intanto noi qui lo aspettiamo al varco e non gliene faremo passare una, promesso.

    Pax

    P.S. Caro Kiko: Non sono io che ti giudico, le tue stesse parole ti giudicano!

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