sabato 17 giugno 2017

Traditio Symboli: la dottrina della "Sola Gratia" dell'eretico Kiko

Il tomo n° 6 dell'orrenda collezione di Kiko è come un vaso di Pandora: ogni volta che lo apri, esce qualche demone. Mai raffigurazione artistica fu più azzeccata, per descrivere il Direttorio neocatecumenale, che questa:

San Domenico di Guzman
schiaccia l'eretico:
notare i serpenti che
fuoriescono dai mamotreti

Aprendo il volume eretico a pag. 59, edizione 1982, abbiamo trovato una "citazione" infilata fra le righe da Kiko, citazione sulla quale egli costruisce un discorso che fungerà da fondamento per tutta una serie di interventi successivi, una citazione che passa quasi inosservata:
«Uno domanda: “Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi. ‘Sì, io credo, vado sempre alla Parola e mi confesso nelle penitenziali’. La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto. Per questo dice S. Giovanni Crisostomo agli eletti, 4 anni di catecumenato: “Quante volte vi devo dire... Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti. “Una, due, tre, quattro, cinque, mille volte devo dire a voi: non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede. Viene dal Signore, non una cosa che “dovete”...: ahi ahi, che oppressione, che duro è questo di essere fedeli a Dio, che duro! No, mai han detto questo i santi della Chiesa: “Oh che orrore, con il bene che se la passano gli altri che non conoscono la religione!”. Senza sforzo! La fede è un dono gratuito per tutti noi. E in questi si conosceva che lo facevano con sforzo, era tutta una cosa di pugni, loro facevano: là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora. Per questo fratelli io vi annunzio una buona notizia: Cristo è risorto veramente, sta vivo, e Lui vi offre questa mattina la vittoria sulla morte e sul peccato!»
E ora cominciamo con la sfilza delle menzogne perpetrate da questo falso profeta:

- "La Chiesa mai ha dato il Battesimo se non si dimostrava con i fatti che si era creduto."

Falso! Sin da tradizione immemorabile, la Chiesa ha sempre amministrato il battesimo ai bambini e agli infanti e questa tradizione è dimostrato dagli scritti dei Padri della Chiesa derivare dagli Apostoli stessi (rif. Pastoralis Actio §4 [1]). E' documentato negli stessi Atti degli Apostoli che durante la predicazione di Paolo, un'intera famiglia si convertì e si fece battezzare (cf. At. 16,14-15) L'abitudine, invece, di ritardare sistematicamente il Battesimo, si diffuse molto più tardi, nel IV secolo, e tale pratica risultava ampiamente scoraggiata dai Padri, come se si trattasse di un'eresia; fra di essi lo stesso S. Giovanni Crisostomo (rif. Pastoralis Actio §5).... Da segnalare anche che nel Concilio di Cartagine del 418 convocato contro Pelagio e i suoi discepoli, fu condannata come eresia la dottrina secondo cui non fosse necessario o utile battezzare i bambini per la salvezza eterna e che quindi fosse pratica migliore battezzare gli adulti. La convinzione errata di Arguello è dunque condannata da ben 1600 anni![2]

- "Volete essere battezzati? Non vi posso dare il Battesimo”, dice S. Giovanni Crisostomo nel Secondo Sermone agli eletti." ... "non si tratta soltanto di amare il nemico, che vi sforzate, fate, non fornicate più, fate mille sforzi. Si tratta di fare la virtù senza sforzo: la fede...là si rendeva conto S. Giovanni Crisostomo che non potevano ancora.".

Falso anche questo! Non esiste qualcosa che si possa chiamare "secondo sermone agli eletti" attribuito al Santo (al quale peraltro nel corso del Medioevo furono attribuiti falsamente numerosi scritti di altri autori di origine siriaca...), Kiko si è completamente inventato questo "scritto". Esiste una "Seconda Istruzione ai Catecumeni", nella quale però non è riportato niente di quello che dice il mistificatore Arguello: al contrario, proprio San Giovanni esorta i catecumeni a liberarsi dei vizi, delle colpe, delle cattive abitudini, del lusso e chiede loro di praticare invece le sante virtù.
E' quantomeno ambiguo e menzognero sostenere che la fede consista nell'esercitare la virtù senza impegno, è falso che San Giovanni Crisostomo abbia mai richiesto come segno che i catecumeni "praticassero le virtù senza sforzo", è falso che fosse necessaria una "prova" di fede per ottenere il battesimo.[3]

E' falso, altresì, che la virtù si possa ottenere senza impegno e pratica umana. Kiko non conosce la differenza tra virtù teologali e virtù cardinali, le prime sono di Dio e sono dono esclusivo Suo (Fede, Speranza, Carità), le secondo invece sono proprie dell'uomo (Prudenza, Giustizia, Temperanza, Fortezza), e derivano dagli SFORZI dell'uomo vivificati da Dio:
CCC § 1810 Le virtù umane acquisite mediante l'educazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l'aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L'uomo virtuoso è felice di praticare le virtù.
Senza gli SFORZI dell'uomo, così invisi all'eretico scismatico Kiko, le virtù morali perdono vigore: non basta infatti dire "Signore, il Signore!" per essere salvati, ma bisogna fare la volontà del Padre, cioè compierne le opere, quindi praticare le virtù (allontanarsi dai vizi, essere giusti, compiere con amore il proprio dovere, agire e decidere con saggezza e prudenza, aiutare i poveri...),  Non basta dire di "credere", non basta dire di conoscere il Signore, non basta un sentimento generico: è invece necessario che l'uomo in certo modo "si obblighi" decidendo liberamente di aderire alle virtù. La fede (dono esclusivo di Dio) senza "le opere" è morta (Gc 2,14-26)

Kiko è evidentemente fuori strada, le sue convinzioni non sono cattoliche ma calviniste e luterane. Egli non è nemmeno originale, nella sua eresia, che prende il nome di monergismo o volgarmente detta "sola Gratia", la quale sostiene che "soltanto lo Spirito Santo sia agente di conversione, cioè che soltanto l'azione sovrana di Dio porti di fatto una persona a reindirizzare l'intera sua vita verso Dio seguendo Gesù Cristo." Curioso no? Sembra di sentire il "kerygma" di Kiko per cui se tu "credi" immediatamente lo Spirito scende su di te e tutta la tua vita "va a cambiare". Curioso vero? Sembrano proprio le prime parole del paragrafo che abbiamo riportato:
“Kiko, e io perché non vinco nulla? Nulla! Continuo a stare schiavo del peccato e sto in comunità”. A molti fratelli diremo: “Tu non hai creduto alla predicazione, tu non credi.
Ci si potrebbe domandare a che serve questo discorsetto di Kiko... Noi crediamo sia abbastanza chiaro: a Kiko servono adepti obbedienti, pronti a vuotare la borsa, pronti a fare tutto quello che dice lui, o che dicono i catechisti che egli ha mandato "alla loro vita". Il catechista è Gesù, il catechista taglia il fico sterile perché cerca frutti e non ne trova (e i frutti riguardano soprattutto le tasche dei malcapitati...), al catechista si deve religioso ossequio, il catechista è quello che giudicherà la tua fede. A Kiko servono eterni catecumeni: se un catechista dicesse "bravo, hai fede" in quello stesso momento l'adepto dovrebbe andarsene dal Cammino, a Kiko invece serve un popolo di eterni bambini della fede, bisognosi del loro "padre" Kiko, che dispensa loro il suo giudizio e la sua approvazione.

Già sento la voce querula del neocatecumenale che strilla: "...ma la Chiesa ha approvato il Direttorio..!!" E invece no! NO! La Congregazione della Dottrina della Fede, questo schifo inventato ve l'ha cancellato, DI SANA PIANTA.

Nel volume Traditio del 2001, il paragrafo citato

N O N   E S I S T E

Immagine correlata
Una rara immagine del Direttorio durante il processo di "correzione" presso la CDF
p.s.: e non è l'unico paragrafo cancellato. More to come....

giovedì 15 giugno 2017

Come "seppellire" la fidanzata se non è una figlia del Cammino

Pubblichiamo questo brano tratto da un post del gruppo Facebook "Esperienze di ex Neocatecumenali" del 3 gennaio 2017. L'amministratore del gruppo la introduce spiegando che si tratta di una testimonianza molto intensa di una ragazza che ha avuto la sventura di frequentare per un periodo di tempo un giovane neocatecumenale, un "figlio di Israele". La lettera della ragazza gli è giunta in via privata ed egli preferisce mantenerne l'anonimato, ma assicura di averla riportata integralmente e fedelmente.


Il Cammino, novello Labano, inganna, sfrutta e asservisce
per anni il catecumeno Giacobbe, costringendolo a sposare
Lia, una donna che non ama.
(Sullo sfondo, la tenda di Labano, la Domus Galileae)

Ciao a tutti. Oggi, dopo il giusto distacco emotivo dalla fine della mia relazione con un ragazzo appartenente al cammino neocatecumenale, sono pronta a raccontare la mia storia.
Ad agosto del 2014 mi sono fidanzata con un ragazzo che fa parte del cammino da quando aveva circa 15 anni, costretto, a suo dire, dai suoi genitori oltre al fatto che quattro dei suoi fratelli ne facevano già parte.
Durante i nostri primi tre mesi di conoscenza, gli avevo chiesto di mantenere un certo riserbo sulle nostre uscite di conoscenza perché era importante per entrambi capire cosa provavamo e se volevamo stare insieme. Lui all'inizio aveva acconsentito ma dopo pochissimo tempo mi aveva confessato di sentirsi sotto pressione e di nutrire dei sensi di colpa: in famiglia avevano intuito che stava frequentando una ragazza e volevano sapere chi fosse; inoltre, sua sorella gemella era rimasta male del fatto che lui non le avesse confidato nulla. 

Qualche giorno dopo il nostro fidanzamento, mi aveva subito comunicato il suo desiderio di condividere con me ogni aspetto della sua vita, soprattutto gli eventi in famiglia e quelli che riguardavano la sua comunità religiosa, questa tanto "amata" realtà neocatecumenale di cui non conoscevo ancora nulla!
Ad aprile del 2015 (circa 9 mesi dopo) ci sarebbe stato il Battesimo del nipote del mio ex fidanzato che avrebbe coinciso con la veglia di Pasqua, un evento che il mio ex ragazzo, la sua famiglia e la sua comunità attendono con ansia e gioia tutto l'anno.

Sensibile consiglio di Kiko e Carmen ad un
catecumeno che aveva lasciato una ragazza "del mondo":
"Dille che si suicidi pure..."

All'inizio non me la sentivo di partecipare, ritenevo che conoscere la sua famiglia fosse prematuro e cominciavo già a sentire il peso di molte intrusioni nella nostra relazione!
Una sera, uscendo per fare una passeggiata, abbiamo discusso pesantemente: lui era arrabbiato con me perché fino a quel momento avevo declinato ogni sua richiesta di presenziare alle cene con i suoi fratelli e con tutti gli amici del cammino ed anche perché in quel periodo non avevo partecipato ad alcun evento di famiglia (compleanni dei fratelli, ecc).
La realtà era che non mi sentivo ancora pronta a tutto ciò, volevo vivere la nostra storia in maniera graduale ma questo lui non era disposto ad accettarlo tanto che aveva tenuto a precisare che era legatissimo alla sua famiglia, che non sarebbe mai stato disposto a rinunciarvi (presumendo una richiesta che non gli avevo mai fatto!) e che se gli volevo davvero bene avrei dovuto partecipare alla veglia di Pasqua del cammino neocatecumenale. Alla fine, ho accettato pensando che anche quello poteva essere un modo per conoscere la sua vita ed i suoi valori.

Ricordo ancora con molto turbamento la sera della veglia di Pasqua: tutte le persone del CN che mi venivano presentate esclamavano: "tu sei la famosa ...... , ho sentito molto parlare di te". Dalle loro parole avevo intuito che la nostra storia era stata esposta dettagliatamente, analizzata, scandagliata, sottoposta ai raggi X.
Quella sera ci sarebbe stata anche la celebrazione del Battesimo del nipotino del mio ex e, finalmente, ho avuto l'occasione di conoscere quella cognata tanto amabile di cui il mio ex mi aveva parlato: di lei ricordo molto bene le occhiate per nulla tenere che mi aveva riservato per tutta la notte, mantenendosi sempre a debita distanza e facendomi capire sin da subito che non ero ben accetta e che dovevo stare lontana dalla sua cerchia di amici neocatecumenali!
Quel giorno sono rimasta turbata non solo dal comportamento di alcune persone ma anche da molte cose che ho notato: eravamo in una stanza semibuia di una Chiesa in cui ogni persona che entrava o usciva era osservata e conosciuta da tutti. Il loro modo di fare la Comunione è diverso da quello cristiano-cattolico: erano tutti seduti ad attendere i presbiteri che passavano per distribuire pane azzimo e vino e mi sono subito domandata il perché, i cristiani-cattolici usano fare la Comunione in piedi come segno di rispetto e devozione e con l'Ostia consacrata. 
Sono poi rimasta sorpresa da altri elementi oggettivamente discutibili come i canti simili a cantilene e quasi ipnotizzanti, i crocifissi e i dipinti firmati Kiko Arguello, un incenso talmente forte da stordire e, ancora, il ballo finale che sembrava tutto fuorché di religione cristiano-cattolica! La veglia mi è servita per capire che il cammino consiste in un sincretismo di varie religioni in cui la nostra è svuotata di senso e soppressa. 
La celebrazione è terminata intorno alle sei del mattino e a seguire ci sarebbe stato un banchetto a cui non ho presenziato perché volevo tornare a casa: ero stanca e molto confusa... la messa di Pasqua sarebbe iniziata dopo poche ore e mi sono domandata come mai i neocatecumenali tendono ad avere delle usanze che non uniscono ma dividono i fedeli.
Tornata a casa, sono stata molto contenta di aver trovato qualcuno già sveglio, mi sentivo veramente turbata! In macchina avevo cercato di fare il punto della situazione e di esporre le mie perplessità al mio ragazzo il quale aveva cercato, con scarsi risultati, di fugare i miei dubbi e di tranquillizzarmi.

Da quell'evento sono trascorsi molti mesi durante i quali si sono verificati altri episodi che mi hanno indotto a riflettere sulla natura del cammino neocatecumenale e sui suoi "adepti". La rottura con il mio ex ragazzo è avvenuta in seguito all'ennesima litigata in cui, finalmente, ho avuto chiaro un concetto: o fai parte del cammino insieme al tuo partner, oppure, se ti rifiuti, il cammino ti ostacola provocando la rottura del tuo fidanzamento. 

Qualche giorno dopo esserci lasciati, il mio ex mi ha scritto che nei giorni precedenti era stato malissimo e per questo aveva letto un passo a caso della Bibbia che parlava chiaramente di dolori del cuore. L'ha utilizzata come fosse un libro magico, interrogandola, ed il passo che gli è capitato diceva: "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti". In questo modo, si è tacitato la coscienza credendo di essere nel giusto e sottolineando che: "prima di parlare entra a far parte anche tu del CN e poi ne riparliamo. Io le cose le conosco, tu no."

Oggi, a distanza di un anno, ringrazio gli atteggiamenti fintamente indolenti della cognata del mio ex ragazzo, le intrusioni di sua sorella, il cammino neocatecumenale che avrebbe ostacolato una relazione con una ragazza che non avrebbe mai acconsentito ad entrare in quella... "comunità" (pongo la parola tra virgolette perché più che di una comunità religiosa, il CN mostra le caratteristiche di una setta religiosa) e, soprattutto, il coraggio del mio ex per aver preso coscienza di taluni aspetti nebulosi del CN e per aver scelto la via più semplice: quella di non combattere per la verità e di continuare a vivere in simbiosi con il cammino e con chi ne fa parte escludendo i diversi, i "non eletti".

Tutti questi elementi, mi hanno salvata in quanto mi hanno aiutata a porre fine ad una relazione insana che sarebbe stata sempre condizionata da un ambiente pericoloso, che sfrutta il nome di Gesù per perseguire degli ideali religiosi ben lontani da quelli predicati nel Vangelo stesso.

A conclusione del mio racconto, desidero solo dire che le persone che entrano a far parte di comunità come questa, subiscono il lavaggio del cervello, per cui credono davvero in ciò che dicono perché hanno ormai perso la capacità di pensare e di osservare con spirito critico la pericolosità del mondo da cui ormai sono stati "inghiottiti".

martedì 13 giugno 2017

Lo Spirito Santo in un borsellino: prodigiosa sintesi kikiana.

Kiko dixit:
«La Nuova Realtà dell'Uomo Nuovo - che viene gestato in voi, per la forza della predicazione del Kerygma - si dà se si dà. Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Questa affermazione di Kiko, tratta dalle prime catechesi, e ripetuta dai catechisti con grande enfasi, tipica frase ad effetto, è conosciutissima tra i fratelli delle comunità. 
Chi non l'ha sentita?

Io desidero utilizzarla come chiave di lettura delle cose che, partendo da diversi punti di vista e in questo tempo che si inquadra nel Nuovo Corso di Evangelizzazione 2017/2018, andiamo analizzando sul Blog.

Quello che rende l'analisi ancora più intrigante è che la ratio interpretativa ce la offre, come sempre più spesso accade, proprio Kiko, con le sue stesse parole!

Caduta di Simon Mago
La sintesi estrema è: Spirito Santo nel "borsellino"
alias: Autoevangelizzazione e raccolta fondi per l'evangelizzazione mondiale itinerante.

Due aspetti caratterizzanti del "Neocatecumenato" dei santi iniziatori Kiko e Carmen, così come va evolvendo ai giorni nostri.

Di entrambi questi aspetti abbiamo ampiamente parlato negli ultimi post, pubblicati qui sul blog Osservatorio, ad essi rimando, qualcosa richiamo qui.

Della raccolta fondi, organizzata e pianificata dai vertici di comando del Cammino Neocatecumenale, e ritenuta vitale da Kiko per il proseguimento delle sue molteplici attività itineranti, abbiamo abbondantemente discusso negli ultimi giorni.

Mi soffermo, un attimo, sul primo aspetto, l'«Autoevangelizzazione», termine coniato all'interno dell'esperienza per millantare una nuova tipologia di "predicazione" con la quale coprire ciò che - con onestà, se ne fossero capaci almeno una volta - dovrebbero riconoscere come un vero e proprio "fallimento".


Tra Spirito Santo e borsellino, si sono imbrogliati talmente che lo Spirito Santo, se mai li ha assistiti, oggi sta certamente ben alla larga da loro e il borsellino, nonostante i loro sforzi per tenerlo sempre ben fornito di denaro fresco, è ogni volta più vuoto: nuovi adepti non riescono ad adescarne, nemmeno con le 100 piazze o simili trovate, tutte votate al fallimento, e i fratelli delle comunità, oramai, li hanno già spremuti, ben bene, come limoni.

Autoevangelizzazione, dunque, così termina il racconto dell'esperienza fallimentare delle 100 piazze "Famiglie neocatecumenali allo sbaraglio:
......ma noi non ci siamo scoraggiati, riconoscendo che i primi evangelizzati eravamo noi stessi, in questa che abbiamo definito una auto-evangelizzazione." (Ecco coniato il nuovo termine!)



Breve excursus di qualche commento illuminante:
Ma qual è mai, ci chiediamo, la prospettiva futura di questa nuova geniale forma di Evangelizzazione, partorita nel mondo neocatecumenale?

A questa domanda risponde l'Apostata, che sempre ci dona un sorriso:



A forza di perdere adepti, ormai sono arrivati alla frutta.
Comunque il sistema dell'autoevangelizzazione permetterà ad una comunità di venti camminanti di fondarne altre venti, così Sankiko ciarlatano potrà ricominciare a sparare grossi numeri, cosa che tanto gli piace.
Nel prossimo futuro il bravo neocat si auto-annuncerà il Kikerygma, poi tutto contento ascolterà se stesso ripetersi le kikatekesi, durante le quali si proibirà di farsi domande.
Poi andrà a una bella convivenza di tre giorni da solo, e ovviamente pagherà a se stesso il costo dell'albergo maggiorato.
Durante la penitenziale si sentirà perdonato perché è in comunità anche se è uno.
Si kikatekizzerà durante le lunghe giornate e il sabato, in mancanza del presbitero (non fa niente, tanto non conta nulla) mangerà una bella pagnotta appena sfornata. Al termine della celebrazione eseguirà un allegro girotondo solitario.
La domenica mattina fonderà la nuova comunità, nella quale avrà tutti i carismi: responsabile, corresponsabile, ostiario, capo cantore.
Nei passaggi si autoscrutinerà, dato che è anche kikatekista di se stesso, e si imporrà la decima. Se salterà qualche celebrazione o pagamento, si telefonerà per minacciarsi fuoco e dannazione.
Un nuovo, grande successo del Cammino.

Autore della Lettera ha detto...
Ah! la fede adulta che autoevangelizza se stessa! Oppure un (ormai) auto-lavaggio del cervello per fomentarsi sempre di più per non dover ammettere l'amara realtà. Un mantra ossessivo che ti ripeti per illuderti di non perdere il controllo. Quanta Grazia!!
Matteo ha detto...
Il nuovo mantra per nascondere i fallimenti di catechesi e 100 piazze é: "Evangelizzare serve prima a noi stessi, a perdere la vita per Cristo, riascoltare il kerygma è innanzitutto una grazia, più per chi lo annuncia che per chi lo riceve, ecc. ecc.". Lo stesso ritornello si applica ai catechisti che vanno a fare i passaggi alle comunità più giovani: "Questa convivenza è servita in primis a me stesso, ho ricevuto una parola, mi sono arricchito a sentire gli scrutini dei fratelli, ecc. ecc.". E' tristemente vero: ormai è autoevangelizzazione. Ci si consola di aver perso il proprio tempo pensando di averlo offerto all'evangelizzazione e questo basta alla bontà del fatto. Che poi da anni non si converta nessuno, è superfluo.
Beati pauperes spiritu ha detto...
Le cento piazze sono un fallimento perché il cammino funziona solo nell'ambiente delle salette. Fuori da là il loro atteggiamento settario crea solo tristezza o ilarità.



Certo abbiamo di che riflettere, anche considerando che lo stesso fallimento si registra per le catechesi iniziali che si tentano nelle Parrocchie: normalmente, a parte "i figli del cammino" che le frequentano per obbedienza ai genitori, è sempre più difficile coinvolgere i famosi "lontani", e così diventa sempre più raro riuscire a far nascere "nuove comunità".




Saremmo anche contenti di raccogliere notizie fresche, da chiunque voglia fornirle, che confermino quanto si va delineando sempre più, un poco dappertutto (*): Ossia, Il progressivo e inarrestabile isterilimento della "matrice del cammino" - l'utero che gesta la creatura nuova - e, più propriamente, delle comunità inserite nelle parrocchie, ognuna in una fase diversa di questa gestazione, ma che stanno languendo tutte e, pian piano, morendo perché da troppo tempo, ormai, nessun nutrimento arriva loro dal famoso "cordone ombelicale" - N.B. Kiko dixit, anche qui - che sono i "catechisti" inviati da Kiko, gli unici legittimati da suo mandato, quelli perfettamente obbedienti a lui e ai quali bisogna obbedire: "Non esiste cammino neocatecumenale senza obbedienza ai propri catechisti!": sempre Kiko dixit!
Perché si sta isterilendo?

Risponde bene Kiko....
Perché «Nessuno ha lo Spirito Santo nel "borsellino"!»
Ecco le parole chiave:
Spirito Santo
Borsellino.

Così, ritornati all'inizio, abbiamo chiuso il cerchio.

Certo Kiko non può, come San Pietro al paralitico alla Porta Bella, dire: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!». (At. 3,6)

Kiko farebbe bene a meditare le parole di S.Paolo a Timoteo (6, 6.9-10) 
che invita in tutto alla moderazione!  "Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione. L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori." L'amore al denaro è la radice di tutti i mali e l'avidità insaziabile è idolatria.
Cosa può esserci mai in comune tra Dio e Belial?

Concludiamo con convinzione:

Kiko, ma non vedi che lo Spirito Santo si è allontanato da te? Sei rimasto solo, con il tuo maledetto mercimonio che ti trascinerà con se' alla rovina!
Poiché la TUA Evangelizzazione dipende dal denaro a TUA disposizione, senza denaro si ferma, e Tu con lei.
Lo Spirito Santo non può mica avallare tutto questo!
E i Concertoni che fai in giro per il mondo, anche quelli sono evangelizzazione? Così i vari dipinti, affreschi e mausolei funebri, più tutte le costruzioni? Con quali soldi fai tutto questo? Ah, ovvio, tutto è Evangelizzazione Mondiale Itinerante e i soldi sono sempre quelli dei fratelli.

Ma non hai coniato tu -ancora Kiko dixit- che il denaro è lo "sterco di Satana" per aiutare i fratelli a liberarsene, quando passa il sacco nero grande dell'indifferenziata, per sottolineare, plasticamente, che il denaro è anche "spazzatura"?
E poi, per te è così importante!
Ricordi, anche la compianta Carmen te lo diceva sempre che stavi costruendo il monumento alla tua immortalità, che eri un insopportabile megalomane e che lei mai sarebbe morta kikiana e concludeva: "Ricordati Kiko! Non resterà pietra su pietra che non sia distrutta!"
Ogni tanto anche Carmen diceva qualcosa di buono!

Pensando alla Parola di Dio una figura mi viene alla mente, ed è Simon Mago,(**) ti invito a confrontarti con essa, sempre mi sono chiesta: da dove il tuo fascino per cui sei un trascinatore?

Atti 8, 9-11.18-20
9 Or vi era un tale, di nome Simone, che già da tempo esercitava nella città le arti magiche, e faceva stupire la gente di Samaria, spacciandosi per un personaggio importante. 10 Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: «Questi è "la potenza di Dio", quella che è chiamata "la Grande"». 11 E gli davano ascolto, perché già da molto tempo li aveva incantati con le sue arti magiche.
18 Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del denaro, dicendo: 19 «Date anche a me questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo». 20 Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio.
Da qui deriva il termine simonia: commercio di cose sacre.

Secondo una tradizione, il mago avrebbe poi voluto sfidare Pietro, levandosi in volo a Roma, ma sarebbe precipitato sulla via Sacra.

'Silices apostolici',
su cui si inginocchiò san Pietro
per pregare la caduta del 'Mago' Simone

E penso a quante volte tu hai sfidato la Chiesa e la sfidi con le tue minacce, con le tue arroganti richieste.

1° febbraio 2014: Kiko indiavolato
mentre protesta lamentandosi col Papa
che ancora non esiste in tutte le parrocchie
l'iniziazione neocatecumenale
Non mi parean men ampi né maggiori
che que’ che son nel mio bel San Giovanni,
fatti per loco d’i battezzatori;

I simoniaci della III Bolgia.

«O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontade
deon essere spose, e voi rapaci

per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che nella terza bolgia state.
 »
O Simon mago, o suoi miseri seguaci che, avidi, prostituite in cambio d'oro e d'argento le cose di Dio che devono essere spose della bontà, ora è necessario che per voi suoni la tromba, visto che siete nella III Bolgia.
Il poeta dichiara la sapienza perfetta in cielo, in terra e nell'Inferno, perché con  giustizia distribuisce premi e castighi!

Dante vede nella Bolgia tante buche circolari, tutte della stessa dimensione, 
del tutto "simili ai fonti battesimali del battistero di San Giovanni a Firenze".

"Ogni peccatore è confitto a testa in giù nella buca, lasciando emergere solo le gambe fino alle cosce, mentre le piante dei piedi sono accese da delle sottili fiammelle. I peccatori scalciano con forza, mentre le fiammelle lambiscono i piedi come fa il fuoco sulle cose unte." 

Certo, anche questo è impressionante:

A chi più che a te si addice, singolar contrappasso, una buca circolare come "fonte battesimale" in cui stare confitto?
A testa in giù, così taci!
Ardendo le piante dei piedi  - con i quali hai percorso la terra, per spargere ovunque la tua pestifera dottrina, calpestando lo Spirito Santo -  di sottili fiammelle.

Kiko, alla fine, una sola domanda: "Fin quando credi che durerà la pacchia?"

Pax






(*) Riportiamo qui alcuni recenti commenti su questo:

Ruben ha detto:
E' già confortevole constatare, che nella diocesi di Roma, su 336 Parrocchie(dati del Vicariato di Roma), attualmente, siamo a 96 (dati loro da verificare), che hanno il Cammino, ed il trend è in discesa...
EX-NC-??? ha detto:
Anche nella zona dove abito io sono rimaste in un 1/5 di parrocchie rispetto a qualche anno fa. Le persone già in cammino stanno continuando ad andare via, in maniera sempre più consistente, mentre nelle nuove comunità entrano solo i figli dei NC DOC, ed è una fusione continua.
Confermo quello che avete detto più volte sul blog, la fase espansionistica del cammino e' finita, e' iniziata la fase discendente.
Purtroppo rimangano i danni fatti a tante persone: Materiali e spirituali.
Giorgio ha detto:
Anche nella mia città è un continuo diminuire. Cominciano a morire tanti fratelli delle prime comunità e le nuove comunità hanno problemi. Il cammino non è fatto per avere comunità di adolescenti. Prima erano le persone adulte l'ossatura, le famiglie.




(**)  Giustino (Apologia, I, 26), Ireneo (Adversus haereses, I, 23-4),  considerano Simone Mago ‘il primo degli eretici e degli gnostici’.


Ireneo - parlando del fatto che gli gnostici pretendano di avere due fonti di Tradizione (una pubblica e l'altra segreta) - dichiara:
"Ci sono due fonti di tradizione, ma come Dio è uno solo, solo una deriva da Dio, quella che la chiesa riceve tramite Cristo e gli apostoli che Egli scelse, specialmente Pietro. L'altra viene da Satana e risale al maestro gnostico Simon Mago, nemico per eccellenza di Pietro, che cercò di comprare il potere spirituale dell'apostolo e si guadagnò la maledizione.Come Pietro è il capostipite della vera successione, così Simone incarna la falsa successione degli eretici, ispirata dal demonio: è il padre di tutte le ERESIE".
Ancora Ireneo (Adversus Haereses) afferma:
"Tutti coloro che in qualunque modo alterano la verità, e nuociono all'insegnamento della Chiesa, sono discepoli e successori di Simon Mago di Samaria... Mettono avanti, effettivamente, il nome di Gesù Cristo come una specie di esca, ma introducono in molteplici modi 'le empietà di Simone'... diffondendo su chi li ascolta l'amaro e maligno veleno del gran serpente (satana), il grande creatore di apostasia".

domenica 11 giugno 2017

Nobili rampolli, nani, ballerine e il gran cerimoniere di Sua Santità

Quando diciamo che avere a che fare coi neocatecumenali genera anche momenti di grande ilarità non scherziamo affatto: pensi di aver visto tutto ma ecco che subito riescono a sorprenderti.

Il nostro amico Lino (che sempre ringraziamo) ci segnala che tale Massimo Guarino, nel suo profilo Facebook (pubblico), ha lanciato un repost di un vecchio articolo del nostro blog: "Il Cammino che ti uccide e ti devasta la famiglia". L'utente dev'essere un nostro lettore, poiché in molti suoi post spuntano diversi articoli tratti dall'Osservatorio, e a leggere i suoi commenti appare chiaro che Massimo non abbia molto in simpatia il Cammino Neocatecumenale (per usare un eufemismo... lo spiego, se no i neocat non la capiscono).

NOTA BENE: Ripetiamo, per i neokiki facinorosi, che il post in questione è pubblico, quindi chiunque può accedervi, e tutti i commenti al post sono altrettanto pubblici, quindi chiunque li può vedere. Dato che i commenti e il post sono pubblici, abbiamo tutto il diritto di commentarli, in quanto chi li ha scritti ha di fatto espresso una vera e propria opinione pubblica, rintracciabile persino dai motori di ricerca.

E dato che chiunque può accedervi, passano appena 12 ore dalla pubblicazione che una torma di neocatecumenale infoiati, senza nemmeno aver letto l'articolo, senza neppure aver dato una timida occhiata al blog, per il solo fatto di aver letto il titolo, si scatenano con la bava alla bocca, le emissioni gassose dalle orecchie e tanti punti esclamativi:
D.C.: A me invece l'ha salvata dallo sfascio. Come la mettiamo?
M.T. quante stronzate! a me ha salvato vita e matrimonio! detto questo, se uno crede in Dio e si dice e ritiene non cattolico non deve andare in chiesa nè cercare aiuto nella Chiesa, tanto meno in un cammino di fede che è uno strumento (santo) nelle mani della stessa CHIESA CATTOLICA...
R.S. Grazie al cammino ho visto la luce!!ero schifisa come uno scarafaggio...Gesù mi ha liberato dalla fossa della morte..
M.S. Il mio matrimonio è salvo grazie al cammino neocatecumenale, io e mio marito abbiamo conosciuto veramente Dio attraverso questo percorso di fede.
Ne faccio parte da 4 anni e sono pienamente felice, faccio tutto nella massima libertà e tutto quello che 
avete scritto sono solo bugie...... ma purtroppo quando c'è qualcosa di buono per la pace e l'unione delle famiglie... ecco che i "diavoletti" escono allo scoperto.
Nell'occasione invito tutti coloro che vogliono conoscere Dio, tutti quelli che pensano di essere nel peccato e che forse non si sentono degni dell'amore Divino....... Cercate le catechesi del cammino neocatecumenale, ascoltatele e scoprirete che il Signore vi Ama così come siete con tutti i vostri peccati
A.A. Il cammino È Famiglia... Mi dispiace dissentire,prima ero immersa nel peccato e a stretto contatto col diavolo,oggi metto di fronte i miei peccati​,li riconosco,e vado con felicità è gioia alle liturgie,che non sono per niente eretiche,ma quanto odio mettete nel criticare....Pace e bene
Chiaro no? Gli adulti nella fede, davanti a un semplicissimo titolo, invece di rispondere nel merito, vomitano insulti e ti sparano in faccia la loro "esperienza concreta" da lavaggio del cervello: "ero schifosa come uno scarafaggio! ero immersa nel peccato!". Insomma: "Il Cammino mi ha salvato! Chi sei tu per giudicare?" e se li contesti sei "un demonio". Carmen ha fatto buona scuola.

C'è poi quell'altra specie di neocat che si stupisce che questo blog sia "ancora vivo": ci spiace per lui, ma non potremmo stare meglio. Il vostro sommo guru sembra che si spenda con infaticabile zelo al fine di procurarci materiale per dimostrare l'assoluta, incontrovertibile natura eretica del Cammino Neocatecumenale! Grazie Kiko, grazie neocat!

Naturalmente i commenti dei neocatecumenali si riempiono di "like", piazzati dai neocatecumenali stessi, perché per loro la vita della Chiesa è come una partita a calcio, e loro sono come gli ultrà, quelli che ti urlano addosso se ti permetti di far notare che il loro idolo è caduto come una peracotta davanti alla porta vuota. A loro non interessa la verità, solo le proprie sensazioni, assurte a pietra di paragone.
M.T. se viene da Dio e dallo Spirito Santo è buono e dà frutti... se non viene da Dio e dallo Spirito Santo la Chiesa non lo avrebbe approvato e non darebbe affatto i frutti che dà (pastorale di evangelizzazione indispensabile ai giorni d'oggi, vocazioni, preti, monache, famiglie in missione, matrimoni e vite salvate)... tutto quello in mezzo (voci, notizie riportate, giudizi avventati o senza conoscere, fila liscio o fila storto... è per di più e viene dl demonio (Satana=separatore) che vuole dividere e distruggere la Chiesa... CIASCUN REGNO DIVISO IN SE STESSO CADE, NON REGGE... (non siamo così stolti da far del male all'unica vera CHIESA CATTOLICA opera di DIO).
L.B. Gli statuti del cammino neocatecumenale sono stati interamente approvati da S Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e buon ultimo Papa Francesco. Fate voi...
Ma ceeeerto! A chi importa che il cammino sia stato invece più volte corretto dai Papi stessi? 
  • Giovanni Paolo II li obbligò a dotarsi di uno statuto, che, per informazione dei neocatekiki NON E' UN PREMIO, ma una regola, una norma dovuta, che il furbo Kiko e la furbissima "santa" Carmen hanno accuratamente evitato per interi decenni, fino a essere costretti dal Papa;
  • Il Cardinal Arinze, per conto di Benedetto XVI, espresse parere negativo alla loro scandalosa - ed eretica - celebrazione eucaristica/convito fraterno, lo stesso Benedetto XVI bloccò la liturgia protestante-giudaica ribadendo le proprie decisioni, poi chiuse il loro seminario abusivo di Takamatsu e istituì una commissione ad hoc per condannarli - la famosa "Feria IV" - e non avrebbe approvato quello schifo di statuto se non fosse stato per l'amicone Rylko;
  • Francesco in due occasioni pubbliche su tre li ha rimproverati in malo modo e ha espresso più volte in via informale le proprie opinioni negative sull'atteggiamento dei neocat (i figli come i conigli, giusto per fare un esempio...)
Ovviamente non poteva mancare il fiume di supposti "frutti": niente da dire invece della devastazione delle anime, delle famiglie distrutte, dei divorzi, degli adulteri, degli abusi e violenze, delle false vocazioni finite in tragedia, delle depressioni, dei suicidi.... di questi nel cammino non si parla mai! Quelli sono i veri frutti del cammino, che schiaccia le persone, ed è tanto vero che gli stessi neocat lo ammettono:
L.B. Carissimo Massimo Guarino il cammino neocatecumenale è abbastanza serio da compiere e a non tutti è dato.... Ma ti garantisco che molti si sono salvati, io come cattolica non mi permetterei mai di parlare male di altri carismi presenti nella chiesa perché credo che l'importante esserci in chiesa.,ma dire che il cammino devasta le famiglie ti chiedo ma sei veramente cattolico???
Già, il cammino è per una élite di salvati, è "abbastanza serio" da compiere, non è una robetta per religiosi naturali, magari pure bambini, che a 9 anni sono diventati santi senza cammino! Come avranno mai fatto!? E se critichi il cammino non sei neppure cattolico...
L.B. D'altronde 2000anni fa anche cristo non è stato riconosciuto come figlio di Dio
La signora L.B. rincara poi la dose del ridicolo: il Cammino sarebbe equivalente di Cristo, il Cammino è "dio" che viene "rifiutato" dalla società.... ah beh... qui siamo già alla necessità di intervento spirituale urgente.

E ovviamente c'è un lungo elenco di indemoniati strepitanti: "Cavolate! Stronzate! come vi permettete! Non dovete diffondere! Tacete!" , e di gente che accusa di "falso": le testimonianze sono tutte vere quando a favore del cammino, se invece sono contro allora eccoli lì tutti a chiedere nome cognome e codice fiscale.... Se il Papa li approva è santo, se un Vescovo li bastona, allora "non fa magistero", è "un faraone". Tutto concorre al bene di coloro che amano Kiko!

Non mancano gli insulti: "analfabeti funzionali", "a voi piace il latinorum" e la chicca delle chicche: "siete fake", cioè i vostri profili sono falsi, detto però a... Lino Lista... ! ah ah ah ah! L'autore di questa gag esilarante, tale Gabriele, che ci accusa di essere "analfabeti", azzecca una paurosa figuraccia, non essendo stato nemmeno capace di fare una banalissima ricerca in rete, per verificare che Lino Lista esiste e soprattutto scrive...con grandi dolori di stomaco per i neocat:
G.B. Lino Lista come tutti gli account fake di Facebook hai la vedenza su ogni cosa! Sei troppo forte.
G.B. Come dicevo già prima...sappi che ho anche dei difetti!  (ma a differenza tua non sono un fake)
G.B. Lino Lista come nome fa molto da marca di carta riciclata però...trovarne un altro? Che titoloni i tuoi libri...hai proprio il dono della vedenza...carino vedere che hai venduto meno libri di "più veloce della velocità dell'amore"...che a differenza di Vangelo di giuda ha un autore più profondo.
Naturalmente Gabriele, una svolta sbugiardato, alza il tono, fa il galletto, insulta, strilla, come quelle persone in difficoltà per essere messe alle strette che ridono più forte per esorcizzare il nervoso, ma il cuore va al galoppo... ah... Gabriele, brucia di brutto aver fatto una figuraccia, eh?

Ciò che però ha - inevitabilmente - attirato la nostra attenzione è che fra i commentatori del post (visibile a questo link: clicca neocatekiko!) c'è nientepopòdimenoche un nobile rampollo del neocatecumenato: Pietro G.! . Ora, da uno di così nobile schiatta ci saremmo aspettati un certo livello di abilità oratoria, che diamine... e invece no, il Pietro G., pari pari ai suoi simili, non fa altro che ridicolizzare l'interlocutore:
P.G. Hahahaha c'è ancora qualcuno che legge sto blog ridicolo???
P.G. Ma anche sti gran cavoli (per non dire altro!!!!)
P.G. Stefano ma ci provi anche a dialogare razionalmente? Questi hanno le mutande al posto del cappello....
P.G. Hahaha signor paparella... Io non sto in cammino... e le scemenze che dite le potrebbe riconoscere chiunque... Proprio per il cognome che porto lo conosco e anche bene (il cammino neocatecumenale)... E proprio per questo posso dire che state dicendo un sacco di frescacce. La saluto
P.G. no... Si dialoga con chi ne è capace...
Eh già! senti chi parla!

Il Signor G., parente stretto di quell'altro Gennarini, Giuseppe (sì, proprio quello che ha definito lo scandalo pedofilia a Guam "una persecuzione", "un momento molto difficile", sì, proprio quello coinvolto nel pasticcio della Yona property multimilionaria sottratta ai fedeli cattolici... sì proprio il braccio destro di Kiko), ebbene costui dopo aver applicato le solite, noiosissime tattiche neocatecumenali: irridere, insultare, deviare il discorso, si lamenta - poverino! - di non trovare gente degna del suo patrizio cognome.

Quando però giunge il nostro Lino a indicare fatti e documenti - in particolare la mazzata dell'Arcivescovo Byrnes a Guam, replicata in questi giorni dall'Arcivescovo di Lancaster in Inghilterra - ecco il Gennarini che sparisce in una nuvoletta di fumo, come un bulletto del quartierino: arriva quello più grosso e lui se la dà a gambe....

E infine, ciliegina sulla torta, non potevamo non citare il Gran Cerimoniere. Quando i kikos non sanno più che dire allora se ne escono coi titoloni, per cercare di ammutolire l'interlocutore. E' il caso di tal Stefano:
S.P. Ognuno può avere la sua esperienza con il cammino...ma quando si parla di liturgia della chiesa cattolica e quando qualcuno afferma che questa non viene seguita dal cammino chiedo sempre di espormi in che modo questa si distacca dagli insegnamenti della chiesa...peccato che la maggior parte delle risposte che ricevo non trovano fondamento...e non parlo da membro del cammino ma come cerimoniere della chiesa. Credo che come in tutte le cose ci sia bisogno di confronto e non di accuse gratuite per sentito dire senza aver la possibilità di controbbattere
Fermi fermi! è arrivato il Maestro delle Celebrazioni di Sua Santità, il nuovo garante dell'ortodossia Liturgica! Ecco un altro laico clericalizzato, che dall'alto della sua qualifica si erge a giudice delle liturgie: lui non vede, lui non trova niente di strano... caro Stefano, e cari neocatecumenali tutti, voi "non trovate fondamento" - e non avevamo dubbi che aveste gli occhi ben chiusi e le orecchie sigillate - ma di sicuro l'hanno trovato Byrnes, Campbell, Luna Tobar, Alban Alexander, Foresti, Mizobe e altre decine e decine di altri Vescovi che in tutti i modi vi hanno combattuto, espulso, richiamato all'obbedienza, vietato catechesi e chiuso seminari.

Neocatecumenali, ma che altro deve fare la Chiesa per farvi capire che siete in grande errore?!

venerdì 9 giugno 2017

Di cosa parliamo quando parliamo di scrutini neocatecumenali

Continuiamo ad attingere al vasto campionario di orrori del mamotreto originale della Traditio versione 1981-82. In tutto il suo splendore, ecco a voi un esempio di scrutinio a una coppia di camminanti che, come si evidenzia dalle risposte, è benestante (il marito fa menzione del suo idolo della carriera, dei soldi e del borghesismo, si parla di una cattedra) e afflitta da problemi di salute mentale (la moglie fa riferimento a dei problemi che mai nessuno psichiatra è riuscito a risolvere).
Vediamo come il nostro geniale e sensibile ispirato discernente si barcamena in questa situazione, e, soprattutto - non dimentichiamo il senso ultimo del fatto che questi dialoghi sono riportati nel mamotreto -  qual è la procedura indicata ai catechisti in analoghe situazioni:


Questo lo scrutinio sul cieco nato alla moglie, per brevità e delicatezza riporteremo solo le domande e i commenti di Kiko:

Kiko: Come ti chiami? Cosa non vedevi prima del cammino?

Kiko: Come ti ha aperto gli occhi?

Kiko: E sopra questi peccati si è manifestata la gloria di Dio?

Kiko: Che peccati hai visto nel cammino?

Kiko: Tu hai sperimentato che Gesù Cristo è morto per i tuoi peccati?

Kiko: Tu sei stata nella convivenza? Ti sei confessata? Hai sperimentato il perdono?
.
Kiko: Infatti non deve essere un sentimento! È lo Spirito che ti dice che Dio ti ama: se non ti senti perdonata, come sperimenterai che Dio ti vuole bene?

Kiko: Tu senti che Dio ti vuole bene, che ti ama anche se sei malvagia?

Qui un primo saggio della proverbiale sapienza e delicatezza Kikiana nel rivolgersi a una persona fragile, che sta confidando davanti a tutti i suoi limiti e soprattutto un evidente problema di insicurezza cronica: lui interviene con il carico da novanta, dandole della malvagia, termine che introduce lui nello scrutinio.

Kiko: Allora perché non devi sentirti perdonata? Il Signore ti ha tolto il peccato. Hai il Signore dentro ora? Hai sperimentato che lo Spirito del Signore fa sì che tu ami tua figlia quando sbaglia e ti fa amare tuo marito nonostante sia un peccatore?

In questa risposta possiamo assaporare i soliti strafalcioni Kikiani: parla di perdono e poi del fatto che il Signore toglierebbe il peccato (???). Imputa a un’azione speciale dello Spirito del Signore il fatto che la poveretta riesca ad amare sua figlia quando sbaglia e suo marito nonostante sia un peccatore. Bah…

Kiko: Il Signore ti ha insegnato a perdere la vita? Sei la stessa persona che eri quando sei entrata nel cammino?

Kiko: Durante questi otto anni, non hai imparato ad amare poco a poco, a perdonare, ad accettare te stessa? Prima avevi degli scrupoli orrendi, continuamente dubitavi ed eri una incredula, costantemente; ora non sei più tanto così, no?

Da notare l’attitudine del catechista a imbeccarti le risposte. Il cammino DEVE aver prodotto dei risultati!

Kiko: Tu nel secondo scrutinio dubitavi dell’amore di Dio.

Kiko: Tu stavi con le suore quando eri piccola, avevi un grande terrore dell’inferno.

Ecco qui il grande profeta novello Froid in azione che in un solo colpo tira in ballo l’infanzia con una psicologia da 4 soldi e riesce pure a sferrare un attacco contro le suore, che non fa mai male...

Kiko: TU non puoi interpretare la Scrittura da sola, per questo c’è la Chiesa. Perché il demonio ti può far interpretare la Scrittura molto male, perché lui la conosce…

Ecco, questa sarebbe da incorniciare…

Kiko: Certamente sì! Dovresti già saperlo. Perché il Signore permette che tu abbia queste nevrosi, questo peccato? Perché ?

Il grande sapiente parla indifferentemente di nevrosi e peccato. Gli evidenti disturbi di questa donna sarebbero una sua colpa, ovviamente permessa (ovvero voluta secondo l’accezione Kikiana) da Dio.

Kiko: Gesù Cristo è la manifestazione di Dio ai peccatori? Tu sei un’ orgogliosa perché non accetti di sentirti peccatrice; la cosa peggiore è che hai una nevrosi di tipo X da quando eri piccola e hai bisogno del castigo di tuo padre per sentirti amata, cioè che tuo padre si interessi a te amandoti o perlomeno castigandoti. Supponiamo che tu sei una malata psichica perché sei stata invidiosa delle tue sorelle, perché tuo padre era una persona importante che non stava mai in casa, per vari motivi. Qui ti succede una cosa strana se tu continui a restare aggrappata a questo come se non volessi accettare la storia passata. Capisci quello che ti sto dicendo? Eppure avresti già dovuto lasciare la tua storia passata. Tu devi accettare che non devi la tua vita alla carne né al sangue dei tuoi genitori, ma a Gesù che ha dato il suo sangue per te essendo tu peccatrice, perché sei molto peccatrice. Però benedetto peccato che ti ha portato ad incontrare in Gesù un amore tanto grande.
Ti rifugi nella tua storia passata per continuare un poco la tua infanzia, come una bambina tonta.

Dopo averle dato della malvagia, probabilmente questo della bimba tonta sarà suonato come un complimento alla malcapitata...

C’è una zona in te che non vorresti che crescesse e questo ti è di impedimento al dono della saggezza. Tu devi avere una conoscenza di Dio, dei suoi misteri, più grande e più profonda. In tutti i modi stai meglio: ma sei ancora a metà… Figurati che nonostante tu abbia visto le opere di Dio tutti i giorni ti costa accettare che Dio ti ama, devi pensare che ti castiga.
Dio sta permettendo che tu abbia questo demonio perché devi combatterlo. Perché Dio sta aspettando da te qualche cosa: tu sei libera. Sta aspettando che distruggi questo e che guardi a Gesù Cristo, e che dica: “Tu mi hai amato! Come è possibile che io dubiti del tuo amore, avendo Tu dato la vita per me?”. é una bestemmia dire che la vita di Cristo non è in te. Devi odiare tuo padre, tagliare con la tua storia; però non vuoi, non vuoi nascere di nuovo. Tu non hai odiato tuo padre, non hai venduto i tuoi beni, sei legata a qualcosa…

 Gira e rigira Kiko tira fuori il fatto che c’è qualcosa che sta frenando la conversione, e ha a che fare con i beni… mmhhh… dove andrà a parare?

Io non ti lascio andare a predicare. Ora stai pensando: “Vedi come non mi lascia predicare? Vedi come c’è il castigo? Vedi come mi condannerò?”. Questo vorresti che te lo dicessi e se ti dicessi che ti condanni saresti felice. Nel fondo, sei malvagia.

Ricordiamo si sta rivolgendo a una persona in evidente stato di difficoltà, che non ha parlato di nessuna grave colpa se non un generico problema di insicurezza, dubbi e eccessivi scrupoli. 

 Riceverai la Traditio però aspetterai alcuni mesi per poter essere inviata. E dirai ogni giorno al Signore: “Tu mi hai dato la vita e mi hai tratto dalla morte”. Tu neghi la resurrezione di Gesù Cristo. Se Dio ti ha inviato Gesù Cristo per sottrarti dalla morte, lo Spirito Santo dentro di te  - lo Spirito di Cristo risorto che non può più morire e ci permette di amare il nemico - è un amore che supera la morte! Tu ti compiaci in ciò che è negativo! è come se stessi alimentando il tuo demonio. Guarda il positivo! C’è una perversione nel tuo carattere. La chiave di questa perversione ce l’hai tu, non vuoi cederla per darla a Gesù Cristo. Devi accettare di essere salvata gratis, accettare che Dio ti ama moltissimo; e se neghi quest’amore gratuito di Dio è perché sei perversa.

Dopo malvagia, pure perversa…

È già molto tempo che sei così; queste sciocchezze che dicevi, tantissime bestemmie come quella che hai detto che ti abbiamo sopportato

Certo, osare dubitare dell’amore dei catechisti equivale a bestemmiare…

… il Signore ti ha portato con affetto, con misericordia, e con tenerezza. Ora basta! Il Signore ti chiede un passo in più.

Quale sarà mai questo passo? Kiko vorrà lasciarci nel dubbio? Per saperlo aspettiamo di sentire anche il marito…

Ora puoi, sei libera! La tua nevrosi è molto più placata. Ora sei molto più libera per poter cominciare ad accettare il positivo.




E ora ascoltiamo lo scrutinio del marito, con cui Kiko sembra andarci molto più leggero che con la moglie: nemmeno un’offesa. Forse perchè a differenza della moglie disturbata, il marito è titolare di una cattedra, sarà per questo che non merita epiteti offensivi…

Kiko: Come ti chiami? Perché eri cieco?

Kiko: Tu non vedevi l’amore di Dio? Vedevi il castigo?

Kiko: Come ti ha aperto gli occhi il Signore?

Kiko: Il Signore ti ha messo fango sugli occhi, ti ha fatto vedere i tuoi peccati. Che peccati hai visto?

E con questo si chiuderebbe lo scrutinio, ma… nel mamotreto c’è una parentesi che ci narra come è andata a finire veramente…

Fotografia dal mamotreto originale Direttorio Nc Ed. 1972-1988 Vol.6 Traditio Symboli, pag.222


Catechisti neocatecumenali nell'atto di richiedere
un segno molto serio,
con il quale rischiare la vita e quella dei figli

Chissà perché dopo aver opportunamente preparato il terreno in pubblico, Kiko ha voluto parlare in separata sede dell’importanza per questa coppia di tornare sul tema dei beni del secondo passaggio?

Chissà che vuol dire che l’avevano passato per un pelo e chissà in cosa i catechisti speravano che il Signore li illuminasse?

Chissà cosa avranno dovuto fare questi coniugi rischiando la propria vita e quella dei loro figli?

Chissà i catechisti che hanno studiato su questo caso studio, cosa avranno imparato?



A queste domande ognuno è libero di rispondere usando la propria testa, se invece vi state chiedendo come abbia reagito la Chiesa quando si è trovata in mano queste pagine, è presto detto: ha depennato l’intera parentesi… Forse perchè spingere delle persone a rischiare la propria vita e quella dei figli non è in nessun modo contemplato dalla Fede cattolica?


P.S. PER CHI AVESSE DA OBIETTARE SULL'UTILIZZO DEI MAMOTRETI, ECCO LE FOTO ORIGINALI DELLE PAGINE MENZIONATE (tutte tratte dal Direttorio Neocatecumenale Ed.1972-1988 Vol.6 Traditio Symboli, pagg. 218 - 222). Cliccare per ingrandire.