Ricordate l'avventura eroica dei due pasqualoni, mandati da Kiko in missione senza calzari né bisaccia addirittura ad "evangelizzare" la esotica e pericolosissima città di San Giorgio a Cremano, stracolma di demoni da esorcizzare, a rischio della propria vita, dormendo all'addiaccio, mangiando a sbafo dalle suore, lontani addirittura 6 chilometri da casa?
Ebbene i due prodi si sono spinti, per una nuova avventura sotto l'egida del Kerigma di Kiko, laddove nessuno avrebbe pensato, cioè fino all'Isola di Patmos!
![]() |
| Alcuni flash della missione dei due eroi: le enormi distanze, l'esorcismo, la suora che li ospitò, le tarasconate al rientro in "patria" |
E pur essendo un'avventura virtuale, in quanto trattasi di un sito di argomenti teologici ed ecclesiali gestito da don Stefano Ariel Levi di Gualdo e molto letto e frequentato dai sacerdoti , anche in questo caso i due Pasqualoni hanno affrontato dure prove e combattuto aspre battaglie, a tutto vantaggio della propria santiKikazione.
Nel corso della precedente avventura abbiamo paragonato i due al prode crociato Anselmo, a Tartarino di Tarascona, a Totò e Peppino, a Ciccio e Franco: in questa invece i pasqualoni, cioè il sommo e antico di prima nomina Pasquale insieme con l'attendente cacciavitaro Shadyx l'Ombroso, assidui frequentatori del nostro blog, soprattutto della sezione Spam (spazzatura), sembrano la reincarnazione della coppia comica Carrey e Daniels in una pellicola americana di grande successo dall'azzeccatissimo titolo: "Scemo & più scemo".
Ci faremo quindi accompagnare nel racconto della tragicomica avventura all'Isola di Patmos, dalle frasi celebri della brava coppia di attori, sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori, ma anche ai nostri due protagonisti, che giunga a maggior gloria del loro signore e padron Kiko.
Per presentare don Ariel Levi di Gualdo, con il quale gli intrepidi Pasqualoni incroceranno le proprie spade affilate da decenni di sermoni kikocarmeniani, ricorriamo alle sue stesse parole. Egli dichiara infatti di sé stesso:
"Sono l’ultimo dei preti della orbe catholica, ciò non toglie però che per grazia di Dio io abbia ricevuto:Naturalmente una presentazione del genere non intimorisce i pasqualoni che hanno al proprio attivo, come asserisce il loro padron Kiko, addirittura 3000 pagine di mamotreti ispirati dallo spirito di vino: per dirla tutta, il sommo Pasqualone modestamente dichiara di studiare anch'egli teologia benché "a un livello più basso". Difficile comprendere a che genere di teologia si riferisca, anche se il riferimento alle parti basse ci pare significativo.
1. una formazione umanistica;
2. una formazione filosofica;
3. una formazione giuridica;
4. una formazione teologico-dogmatico-sacramentaria;
5. una formazione storico-dogmatica;
6. continuo a studiare di giorno in giorno..."
![]() | «Non lo capisci Harry? È la nostra grande occasione, amico! Dobbiamo mostrare solo un po’ di classe, un po’ di raffinatezza e saremo culo e camicia. Non c’è problema Lloyd...» |
Già in apertura dello spazio commenti ecco che lo scemo numero due, l'Ombroso Shadyx, stalliere e palafreniere del Sommo Pasqualone, parte con baldanza pensando di mettere subito al tappeto don Ariel con il solito video di Kiko e i papi.
Egli scrive, con grande raffinatezza di pensiero e di eloquio:
Scemo numero due: "lei è un emerito ignorante, in tutti i sensi … lei è un fallito come “teologo” e come prete, e siccome grazie a Dio nessuno se la fila, allora cerca disperatamente di mettersi in risalto.
San Giovanni Paolo II ci ha approvati, le piaccia o non le piaccia, se ne faccia una ragione, grandissimo coglione!"
Don Ariel:
"Il video che lei ci ha inviato, alla luce di questi fatti non vuol dire niente se non reiterare con penosa ostinazione il tentativo maldestro che fu fatto da Kiko Arguello nel 2002 di far credere ai propri adepti che la Santa Sede aveva approvato tutto, ed in tutto e per tutto, vale a dire le bizzarrie liturgiche e dottrinali che il Cammino seguitava imperterrito a perpetrare...
Se anche in quel discorso di rimprovero, lei legge una ennesima approvazione, allora io riemetto i remi in barca e proseguo oltre perché sarebbe come pretendere di convincere un Mormone che non è vero che un Angelo di Dio sia apparso a Joseph Smith nel 1823 dandogli il libro di una nuova rivelazione...
Abbia pertanto la serietà che hanno i membri del Partito Radicale, che non strumentalizzerebbero mai delle immagini nelle quali i loro due leaders sono ritratti con i Sommi Pontefici Giovani Paolo II e Francesco I, per fare credere che la Santa Sede approva l’aborto, l’eutanasia ed il gender. Cosa questa che non avverrebbe mai perché – come ripeto – i Radicali sono persone serie."
Commenta divertito Don Ciro:
"anche a me, negli anni in cui ero parroco in una parrocchia del Vomero (Napoli) un neocatecumenale mi dette del “coglione” davanti ai ragazzi del catechismo in preparazione alla cresima, è passato del tempo ma credo si stia sempre curando le ferite. Me lo tolse di sotto mano il diacono permanente, mentre tutti i ragazzini facevano il tifo per il parroco dicendo “dagli, dagli!”.
Anche al padre Ariel, è prudente e opportuno dare del “coglione” solo via internet …
«Una volta abbiamo provato ad incrociare un collie con uno spinone...Che cosa interessante! Già, lo abbiamo chiamato collione.» |
Lo scemo numero due, il rintronato Ombroso, torna alla carica dopo aver cambiato alias e ripulito il linguaggio, con un argomento che ritiene definitivo per mettere alle corde il proprio avversario:
Scemo numero due: "...dopo aver letto questo articolo non ho più dubbi: Don Ariel è uno di quelli “dell’Osservatorio”.E naturalmente, tutto questo già basta a squalificare il suo imponente lavoro. Un lavoro estremamente fazioso che non riporta neanche un aspetto positivo del Cammino ma lo considera solo il male assoluto."
2° sganassone
Don Ariel:
"Lei ha dato prova di commentare, bordando pesanti accuse di superficialità a me, quello che lei non ha neppure letto. Ma d’altronde è comprensibile il motivo, la sua penna è stata mossa dallo Spirito Santo, che la esonera dal leggere, dall’analizzare e dall’uso stesso del buon senso comune. E la mancanza di questo buon senso, porta di triste necessità, il settario, a non rispondere mai nel merito delle questioni. Allora le faccio una sola, unica e semplice domanda:
Se la sente di smentire numerosi testimoni, inclusi ex seminaristi e sacerdoti che si erano avvicinati al Cammino, i quali hanno riferito di essersi sentiti chiedere in pubblico dai mega-catechisti se avevano mai commesso adulterio o se facevano ricorso alla masturbazione? Quindi se la sente di replicare a tutti loro che sono solo dei bugiardi che rendono false testimonianze per screditare il più grande dono fatto dallo Spirito Santo alla Chiesa, ossia il Cammino Neocatecumenale?...
P.S.
In seguito alla sua segnalazione sono andato a cercare il blog in questione, che in verità non avevo mai letto e del cui staff non faccio né mai ho fatto parte.
E anche se come lei dice, fossero espresse le stesse cose, ciò che cosa vuol dire? Anche i Vangeli sinottici riportano per la gran parte le stesse cose..."
«La fortuna di non avere un’identità è che nessuno può fregartela!» |
Lo Scemo numero due vacilla ma non stramazza al suolo. Piuttosto, molto coraggiosamente cambia di nuovo nome ed attacca il proprio nemico ai fianchi con un nuovo e inattaccabile argomento: siamo approvati...
Scemo numero due: "Se fosse tutto vero quello che dice Don Ariel vuol dire che la capacità di discernimento di ben 5 Pontefici e della Congregazione della Dottrina della Fede, nel corso degli ultimi 50 anni, sia pari a zero!
Naturalmente, già il semplice buon senso ci dice che ciò non può essere vero...
Ma non si può condannare il Cammino in toto e considerarlo il male assoluto...
Fino ad ora nessun documento ufficiale della Chiesa ha giudicato il Cammino come una setta, per giunta eretica. Quindi, per adesso sono nel torto tutti i detrattori del Cammino a cominciare da Don Ariel!"
3° sganassone
Don Ariel:
"La mia coscienza di sacerdote e la mia coscienza di teologo mi impongono di redarguirla, una volta e per tutte, rimproverandola per il pessimo servizio che lei sta rendendo al Cammino Neocatecumenale, all’interno del quale – parlando anzitutto nel mio scritto del mistero della grazia – non ho negato, anzi tutt’altro ho spiegato come esso possa essere uno strumento attraverso il quale molte anime giungano alla salvezza. Basterebbe solo conoscere quelli che sono i mezzi ordinari di salvezza, ossia la Chiesa ed i Sacramenti di grazia, ed i mezzi straordinari di salvezza, che sono racchiusi nel mistero di Dio e che Dio usa come e quando vuole – va da sé – senza certo dover chiedere il permesso a noi.
Il pessimo e dannoso servizio che lei sta rendendo al Cammino Neocatecumenale è dato dal fatto che, proprio come un Testimone di Geova con la filastrocca imparata a memoria, o come uno scientologo “lavato di cervello”, lei pretende da una parte di interloquire, ma quando le sono poste domande precise, ella seguita come un disco rotto a ripetere da capo la nenia «siamo stati approvati … siamo stati approvati … dal discernimento di cinque Pontefici … di cinque pontefici …».
1. Ribadisco: io le ho posto domande precise, come si può leggere, che sono basate su fatti provati e documentabili, ma alle quali lei non risponde;
2. nel mio scritto ho spiegato – con rigore teologico, non con l’umore di stomaco e con le passioni soggettive – che la santità non implica affatto la perfezione di tutte le azioni pastorali, le scelte ed i discorsi di un Sommo Pontefice, cosa questa che le può essere confermata da tutti gli specialisti che si occupano delle cause dei Santi;
3. i Sommi Pontefici che hanno avuto a che fare direttamente col Cammino Neocatecumenale sono due e solo due: Giovanni Paolo II che dopo molti anni gli ha concesso una prova ad experimentum e Benedetto XVI che ha approvato definitivamente gli Statuti debitamente rivisti e corretti;
4. questi due Pontefici hanno ripetutamente richiamato nel corso degli anni i Neocatecumenali con i loro discorsi e tramite i Dicasteri della Santa Sede, cosa di cui ho dato prova con documenti e atti ufficiali della Santa Sede che a lei non la sfiorano neppure di striscio;
5. nel 2012 Benedetto XVI ha fatto un discorso ai Neocatecumenali che è un pacato ma deciso rimprovero dall’inizio alla fine, ed è un discorso ufficiale pubblicato e leggibile da chiunque, lei incluso;
6. il Pontefice regnante ha richiamato i Neocatecumenali più volte e su punti fondamentali della ecclesiologia e della missionarietà della Chiesa, ma soprattutto ha fatto un preciso richiamo al fatto che chiunque deve essere lasciato libero di poter lasciare il Movimento, ed è tutto documentato agli atti, anche se a lei, questi fatti e atti, non la toccano neppure di striscio.
Ciò malgrado lei seguita imperterrito con la sua filastrocca, ma soprattutto negando risposta a ogni genere di quesito che le viene rivolto, andando in tal modo contro i fatti, i documenti, gli atti della Santa Sede ed i discorsi ufficiali dei Romani Pontefici, mosso in questo suo agire da uno spirito di irrazionalità che la induce al maldestro tentativo di manipolare dei dati oggettivi.
Non ritiene, a questo modo, di confermare lo spirito umorale, irrazionale e chiuso al ragionamento che io lamento nel mio scritto, anziché difendere, come invece lei presume, il Cammino Neocatecumenale, che con questi suoi interventi e con queste sue ostinate e mancate risposte, non fa altro invece che danneggiare nella sua immagine pubblica?"
«Però... Pensavo che le montagne rocciose fossero un po' piu rocciose... Stavo pensando la stessa cosa... nei film degli indiani avranno usato dei fondali.» |
Lo Scemo numero due, palafreniere del Sommo Pasqualone, per non rispondere alla domanda di don Ariel, arditamente cambia nuovamente nome e, dopo aver dato ragione alle argomentazioni del suo alias precedente, riparte a vele spiegate con nuove ed entusiasmanti deduzioni (sì, dice proprio "siamo approvati!" Come avete fatto ad indovinare?)
Scemo numero due: "Il saggio sembra scritto da tripudio o da uno dei suoi cosiddetti osservatori. Stesso slang da odiatore... Per quanto mi riguarda lei potrebbe essere proprio tripudio...
parla di strafalcioni dottrinali, ma è assolutamente falso...
parla, così come il suo clone, degli “abusi” che ci sarebbero nella celebrazione secondo la prassi Neocatecumenale e qui entriamo nuovamente nel leggendario, in quanto non esistono. Sono solo leggende ...
E comunque per concludere, il tempo che ha perso a scrivere questo chilometrico articolo, zeppo di errori sul cammino... al posto suo l’avrei passato in confessionale o ad evangelizzare. Attraverso il Cammino ho conosciuto tantissimi santi sacerdoti... e vedere un bravo sacerdote come lei, perdere tempo a fare l’odiatore del cammino Neocatecumenale... è veramente triste."
4° sganassone
Don Ariel:
"Sulla base di ciò che scrive e per il modo in cui ella lo scrive, lei è paragonabile – è solo un esempio paradossale per rendere l’idea – ad una prostituta che batte il marciapiede sulla Via Casilina e che dinanzi ad una pattuglia della Polizia che si ferma dinanzi a lei e che domanda “ti stai prostituendo?” lei risponde “Ma siete pazzi? Come osate e come vi permettete, io sto recitando tutti e cinque i misteri del Santo Rosario. Vergognatevi, voi siete degli odiatori delle pie apostole del Santo Rosario!”»...
Mentre lei pontifica sul Santo Rosario sotto il lampione della Via Casilina, spiegando che il Cammino Neocatecumenale è la quintessenza della ortodossia liturgia e del rispetto della Santissima Eucaristia, io le lancio – a lei come ad Alberto al quale lei fa richiamo e che ha commentato prima di lei da sotto un altro lampione – una pubblica sfida che vi prego di raccogliere, vale a dire la seguente:
Fatemi convocare in vostra presenza dinanzi alla Congregazione per la Dottrina della Fede e poi dinanzi alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti formulando a mio carico l’accusa di diffusione di odio e di false notizie contro il Santissimo Cammino Neocatecumenale, a quel punto io risponderò a questo modo:
1. chiederò che sia montato un maxi schermo ed esigerò che siano visionate dall’inizio alla fine un totale di 14 ore e venti minuti di filmati nei quali sono state riprese, in giro per tutto il mondo, varie celebrazioni eucaristiche del Cammino Neocatecumenale nelle quali si compie ogni sorta di abominio sulla Santissima Eucaristia;
2. esibirò in copia originale le lettere e le relazioni dei vescovi e dei sacerdoti che quei filmati me li hanno forniti;
3. produrrò un totale di 41 ore e otto minuti di catechesi registrate fatte dai vari mega-catechisti in giro per la sola Italia, all’interno delle quali sono espresse, contenute e diffuse le peggiori eresie pneumatologiche, cristologiche, trinitarie ed ecclesiologiche, quindi esibirò in copia originale le lettere di chi, quelle registrazioni, me le ha fornite..."
«Come, hai affidato il gatto a Billy? Ha centinaia di uccelli rari lì dentro! – E allora che fastidio può dargli un gatto randagio di 13 kg?» |
Il palafreniere scemo, ancor più intontito da quest'ultima gragnuola di colpi di don Ariel, è preso da un subitaneo, agghiacciante dubbio: don Ariel ha davvero una videoteca con tutti gli abusi del cammino? Ha davvero raccolto un dossier sul cammino con le testimonianze dei fior di sacerdoti che stanno intervenendo? Non sarà che sta stuzzicando un feroce cobra del deserto e che questa sarà la vera volta che i catechisti lo individuano e lo cacciano a suon di sonori calci nel didietro?
Per questo motivo, interviene ancora ma avvisa: me ne sto andando...ci ho da fare... ho pentola sul fuoco... i bambini che strillano...
E lo fa alla neocatecumenal-way, melenso e remissivo, arretrando con il didietro incollato alla parete, la vista annebbiata dagli sganassoni, lanciando ancora qualche freccia sbilenca e spuntata, salutando con un mesto "la pace"... e ringraziando per la salutare lezione ricevuta.
Scemo numero due: "Lei sa benissimo che non denuncierei mai nessuno, figuriamoci un uomo di Dio. Io non mento ...ciò che succedeva prima degli statuti provvisori è stato corretto... tutte le comunità celebrano secondo le disposizioni della Santa Sede. ... le ripeto, gli abusi i sacrilegi ecc sono solo leggende messe in giro da chi ha in odio il Cammino... Piuttosto caro Padre Ariel, io penserei bene al suo servizio che rende al ministero sacerdotale, se passa gran parte del suo tempo col dito puntato..."
"...Comunque volevo invitarla a guardare nel blog osservatorio ...come può vedere, sono sottoposto a un linciaggio ... se creiamo divisione tra i cristiani, questi sono i frutti che raccogliamo e non siamo certo portatori di pace... La saluto e la ringrazio.
La pace"
«Andiamo ad Aspen! - Ma lí ci Aspennano!» |
Dopo il ritiro dello scemo numero due, l'Ombroso sbatacchiato e maciullato, ecco entrare sul ring, fresco e pimpante, lo scemo Number One, il sommo Pasqualone.
Egli non ha capito nulla di ciò che è successo, probabilmente, occupato a leggere una dispensa di teologia "di basso livello", non ha seguito il dialogo o non ha capito, e comunque non presta ascolto al proprio umile palafreniere che lo supplica di cedere il passo, perché il rischio di prendere solo sganassoni e soprattutto la certezza di ledere al signore e padron Kiko e all'idolo Cammino consigliano di battere in ritirata.
Gli dice sprezzante: Guarda me e impara, pivello! Non per nulla sull'Osservatorio, nel quale sono una vera istituzione, mi hanno definito Sommo Pasqualone, non credi?
Gli dice sprezzante: Guarda me e impara, pivello! Non per nulla sull'Osservatorio, nel quale sono una vera istituzione, mi hanno definito Sommo Pasqualone, non credi?
Ed ecco infatti il suo intervento smagliante, assolutamente innovativo merita d'essere riportato per intero, infatti usa un argomento inedito (quale? Ma il "siamo approvati" naturalmente!)
Scemo numero uno: "L’intenzione di questo don Ariel è chiara, vuole solo provocare e guadagnare visibilità. Del resto è la stessa cosa che tutti quelli come lui hanno fatto e vogliono fare, quindi cari appartenenti al Cammino, perchè ci cascate sempre? Quanto scrive Don Ariel è di una banalità sconcertante e anche il più sprovveduto, degli appartenenti al Cammino, saprebbe confutare, quelle che sono le solite scemenze. Perché perdete il vostro tempo con costoro? Vogliono solo visibilità per vendere qualche libro. A noi cosa interessa di cosa pensa Don Ariel? La Chiesa ci ha approvato? Il Papa ci sostiene? Non perdete il vostro tempo appresso a queste stupidaggini.Buona giornata."
5° sganassone
Don Ariel:
"...io dirigo una rivista che nel corso degli ultimi tre anni ha superato i trenta milioni di visite. ... crede forse che questo scritto pubblicato oggi abbia data alla nostra rivista una visibilità … retroattiva?...
Banale è il vostro falso profeta e cattivo maestro Kiko Arguello che afferma pubblicamente di compiere esorcismi e di comandare ai Dèmoni...
Potrei invece sapere, al laico Kiko, chi ha dato questo mandato, visto che i preti stessi, senza espressa autorizzazione del vescovo, non possono esercitare il ministero di esorcista...
Io direi scemenze: lei pensa, dinanzi ad una platea di 100 persone, di poter reggere e sostenere con me, non dico uno discorso teologico, ma un discorso seriamente improntato sul Catechismo della Chiesa Cattolica, rispondendo con piena conoscenza e cognizione ad ogni quesito? Se è in grado di farlo, mi dica presso quale pubblica sala possiamo trovarci dinanzi ad un pubblico di ascoltatori...
Le è chiaro, che questo “scemo” di don Ariel, ...ha ricevuto, per Sacramento di grazia il triplice munus: docendi, gubernandi, santificandi che nessuno ha mai invece conferito ai laici confusionari Kiko e Carmen? E lei mi chiama diffusore di “scemenze” al quale non prestare ascolto?
Segue quindi la sua filastrocca: la Chiesa ci ha approvato … il Papa ci sostiene …
Benedetto XVI e Francesco I vi sostengono al punto tale che, ad ogni discorso ufficiale, vi hanno fatto ripetuti e severi richiami, che se lei sapesse leggere, potrebbe trovare tutti quanti pubblicati negli atti ufficiali della Santa Sede? Perché nel mio scritto, io riporto i fatti e gli atti ufficiali.
Negare l’evidenza dei fatti è tipico dei settari appartenenti alle psico-sétte. E adesso mi dica, chi dei due, lei od io, è uno stupido che dice scemenze?
La ringrazio comunque ed in ogni caso, lei ha data pubblica conferma del modo in cui, i kikiani messianici ed eletti tra gli eletti, sono abitualmente soliti trattare i sacerdoti.
Mentes tuórum vísita [visita le nostre menti] … Accénde lumen sensibus [sii tu la luce dell’intelletto]".
«Questo non è il mio vero lavoro. - E cosa fa? - Io e il mio amico Henry vogliamo aprire un negozio di animali e si chiamerà "Io ho i vermi". Vogliamo mettere su un allevamento di vermi» |
Il Sommo Pasqualone, lo scemo primigenio, non si arrende e ripete la filastrocca delle approvazioni dei papi. Noi che lo conosciamo, sappiamo che può continuare così all'infinito... senza dimostrare un seppur minimo cedimento alla ragione. Siamo approvati... Giovanni Paolo II... Benedetto XVI... il carisma... l'evangelizzazione... ah, l'ho gia detto "siamo approvati"?
6° sganassone
Don Ariel:
"Mostrandosi privo di senso critico e analitico, lei prende dei testi e ne trae come citazione solo ed esclusivamente dei passi positivi estrapolati dal loro intero contesto, facendo così dire, in questo caso ai documenti dei Pontefici, ciò che essi non dicono.
Chiunque può quindi prendere i documenti citati nel mio testo, leggerli dall’inizio alla fine e comprendere quanto severi siano stati invece i richiami fatti da questi Sommi Pontefici al Cammino Neocatecumenale sul piano liturgico, ecclesiologico, pastorale e missionario.
L’operazione che lei ha appena compiuto gliela spiego con un brano del Vangelo del Beato Apostolo Giovanni. In pratica lei prende il brano del Vangelo giovanneo in cui si narra il tentativo di lapidazione della prostituta [cf. Gv 7,53-8,11] e lo cita a questo modo:
[disse allora Gesù] «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”. Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno” ».
A questo punto, noi possiamo tranquillamente affermare e sostenere:
1. Gesù Cristo, ha forse condannata la prostituta? Niente affatto, quindi non aveva nulla contro le prostitute ;
2. Gesù Cristo, era forse contrario alla prostituzione? Beh, da come si è comportato no, dice chiaramente alla prostituta che non la condanna ;
Allora, perché non riaprire le case chiuse e non dare una regolamentazione legale alla prostituzione?
Si potrebbe dire e sostenere questo e altro, su quella pagina del Vangelo, semplicemente omettendo la sola parte finale, che però, dopo il «Neanch’io ti condanno», conclude il discorso dicendo: «[…] va’ e d’ora in poi non peccare più».
Citando questo brano a pezzi ed omettendo la parte finale, che implica il pentimento della donna, il perdono di Gesù Cristo e soprattutto il monito a convertirsi ed a non peccare più, si fa dire al Vangelo, in questo come in tanti altri casi, quello che il Vangelo non dice affatto.
E questa si chiama manipolazione e falsificazione della realtà, basta solo leggere per intero i testi integrali dei discorsi ufficiali, da me riportati, da Giovanni Paolo II sino a Francesco I, nei quali i Sommi Pontefici fanno garbatamente ai Neocatecumenali il pelo ed il contropelo, tutti, ed in più occasioni".
«Sto pensando a un numero dall'uno al tre, chi lo indovina diventa re del carro!- Uno!- No!- Tre!- No!- Mi arrendo, che numero era???” |
Mentre il suo palafreniere sta pensando di buttarsi giù direttamente dalla torre o di fare il harakiri, il Sommo Pasqualone interviene ancora dando, dall'alto della sua bassezza, quelle che ritiene intelligenti indicazioni (tutte riassumentesi in un generico "siamo approvati").
Noi sappiamo che può continuare così all'infinito, per eoni ed eoni...forse anche don Ariel sta cominciando ad intuirlo?
7° sganassone
Don Ariel (continua a picchiare, ma sembra ormai impietosito dal caso umano):
"Io che senza calcolatrice non so fare neppure le divisioni fossi invitato ad un convegno di matematici, mi metterei in un angolo ad ascoltare in religioso silenzio, cercando di capire qualche cosa, ed alla fine non capirei niente, perché sono privo di nozioni matematiche...
perché lei invece, che come me non sa fare le divisioni, si mette a discutere con i matematici?
Forse perché lo Spirito Santo le ha dato in tal senso doni del tutto speciali?
Vede, se lei si affidasse alla mia direzione spirituale, anziché a quella di certi mega-catechisti laici, potrebbe essere aiutato ... lei ha solo bisogno di essere aiutato, da un sacerdote maturo, a sviluppare libero ragionamento e senso critico."
«Sono solo un essere umano, Harry, tutti possono sbagliare. Eddai, ci siamo solo allontanati un pochino..."Un pochino? Abbiamo percorso una distanza pari ad un sesto del paese... nella direzione sbagliata!"» |
Si avvia verso la conclusione la rassegna dell'avventura di scemo + scemo, all'evangelizzazione Neocatecumenale degli abitanti dell'isola di Patmos, seguendo le indicazioni del sommo padron Kiko, cioè senza bisaccia, calzari ma soprattutto senza cervello (ma per fortuna però con vari cambi di mutande, perché più volte ne hanno avuto bisogno).
Non possiamo però tacere dello sganassone degli sganassoni provocato dallo scemo numero due -improvvisamente resuscitato e desideroso di mettersi in buona luce (naturalmente dopo aver cambiato un'ennesima volta nome)- che accusa don Ariel di "essere volgare".
Non possiamo però tacere dello sganassone degli sganassoni provocato dallo scemo numero due -improvvisamente resuscitato e desideroso di mettersi in buona luce (naturalmente dopo aver cambiato un'ennesima volta nome)- che accusa don Ariel di "essere volgare".
8° sganassone
Don Ariel:
"Se vuole invece la informo io a dovere: correva esattamente l’anno 1985 quando a Roma vi fu un incontro tra i responsabili e fondatori dei vari Movimenti, tra cui Kiko e Carmen. Tra i presenti anche quella delicatissima e amabile Signora di Chiara Lubich e quell’indubbio sant’uomo del Padre Luigi Giussani.
E fu proprio il fondatore di Comunione e Liberazione che, dopo aver visto ripetutamente impallidire Chiara Lubich, richiamò la diva Carmen Hernandez ad un linguaggio più consono, perché in pubblico, del tutto incurante della presenza di uomini e donne, di sacerdoti e di un vescovo, animandosi nel discorso prese a dire «cazzo, cazzo!» ogni quattro o cinque parole.
Io non ero presente, però erano presenti ben quattro sacerdoti che oggi sono rispettivamente: due arcivescovi emeriti, uno dei quali cardinale, un vescovo diocesano tutt’oggi in carica, ed un’altro sacerdote che attualmente è arcivescovo segretario di un dicastero della Santa Sede.
E tutti sono sani, vegeti e pronti all’occorrenza a confermare come testimoni oculari quel che ho appena detto.
Pertanto, in risposta al suo autentico eccesso di pudore, posso assicurarle che, se allo scoccare dei cinque anni dalla morte, troverete un vescovo diocesano disposto ad aprire la prima fase del processo diocesano per la beatificazione della diva Carmen, molto ragionevolmente, con le debite prove e testimonianze, la proporremmo come la «Beata del cazzo!»".
«Ti sei beccato l’elettroshock e una parziale lobotomia. Sei un genio! Nessun altro ci sarebbe riuscito…» |
Don Ariel (togliendosi i guantoni ed appendendoli al chiodo):
"...Mi creda, la peggiore amarezza di un pastore in cura d’anime, ma proprio la peggiore in assoluto, è quella di perdere tempo, come ho fatto io, con soggetti che come lei si dicono cattolici, ma che rifiutano di capire, non vogliono capire e stravolgono in modo polemico tutto ciò che di dottrinalmente ragionevole gli dici.
E dinanzi a questa gente, sia chiaro, non ha fallito né la Chiesa né i sacerdoti come me, hanno clamorosamente fallito Kiko e Carmen dando vita, alla prova dei fatti, ad un mostro, quindi a dei settari che rifiutano di capire, che non vogliono capire e che stravolgono in modo polemico tutto ciò che di dottrinalmente ragionevole gli dici.
Il Signore la benedica e l’assista nel cammino verso la vera fede battesimale."
Parole sante, quelle di Don Ariel...parole di un pastore!
Ma dove sono i nostri amici? Non si saranno mica distratti? Staranno ascoltando? A cosa staranno pensando?
« Ehi guarda Pasquale: gnocche a ore 12! - Mancano 3 ore, Shadyx, non potrei guardarle subito?»
|
* L'intera sequenza di commenti nella loro forma integrale, a corredo del basilare studio del sac. Don Ariel Levi di Gualdo "C'erano una volta Eucaristia e sacerdozio cattolico. Poi vennero Kiko Argüello e Carmen Hernandez, fondatori del Cammino Neocatecumenale e l'eresia si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi", può essere letta sul sito dell'Isola di Patmos.
(da un'idea di Lettore napoletano)


























