L'arcano è carattere distintivo del Cammino Neocatecumenale. Tra un arcano e l'altro, una cosa non la dicono, una la nascondono, l'altra ancora la falsificano. Rarissimo sentire uscire dalla loro bocca qualcosa che corrisponda al vero.
Per questo sono scontati. Noi, che troppo bene li abbiamo conosciuti, ogni volta che li leggiamo o li sentiamo parlare, comprendiamo al volo il come e il perchè. Servizio alla verità e giustizia anche questo!
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Kiko impegnato ad autoritrarsi
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In uno dei comunicati diffusi in questi giorni, in seguito alla notizia della positività di Kiko Arguello al COVID, ci hanno colpito alcune cose.
Ma, prima di ogni altra considerazione, ecco il testo dell'articolo.
Papa Francesco prega per Kiko Argüello, l’iniziatore dei Neocatecumenali ricoverato a Madrid per Covid
Una settimana fa la scoperta della positività al virus. Asintomatico fino a ieri poi, la febbre e i sintomi di una polmonite. Da qui il ricovero presso un ospedale di Madrid.
di Easy TV Redazione Madrid 1 aprile 2021
Da quanto si è appreso, Papa Francesco, questa mattina, è stato informato sulle condizioni di salute dell’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, 82 anni, ricoverato per Covid in un nosocomio della capitale spagnola, e segue con apprensione la degenza ospedaliera assicurandogli la sua preghiera.
Secondo il comunicato diffuso questa mattina dai centri neocatecumenali di Madrid e Roma, ai catechisti itineranti e agli appartenenti al Cammino, lo spagnolo Kiko Argüello «una settimana fa è risultato positivo al coronavirus. Nei giorni scorsi non ha avuto febbre ed anche l’ossigenazione era buona. Ma ieri mattina si è svegliato con 38,2 di febbre e con un principio di polmonite».
I medici, che lo stanno seguendo, dinanzi a questo quadro clinico, hanno consigliato il ricovero presso un ospedale attrezzato per l’assistenza e le cure.
Lo scorso 14 marzo, da Roma, in collegamento streaming Kiko Argüello, Padre Mario Pezzi e María Ascensión Romero, l’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale, hanno tenuto il consueto ‘Annuncio di Pasqua‘, riportato alle quasi 22mila comunità sparse nei cinque continenti.
Per l’occasione Kiko si era presentato in un buono stato di salute, molto sereno ma «stanco – aveva detto –di essere ancora in terra e desideroso di andare in Cielo. La vità è un passaggio! – aveva continuato – Dico con tutta contentezza e allegria: me ne vado», e citando una poesia di Tagore: «’me ne vado da ogni parte’, perché nel Cielo c’è tutto. Me ne vado, non so se tra un mese, 15 giorni, 7 giorni o un anno, quando Dio voglia».
Al momento non si hanno ulteriori notizie sulle condizioni di salute dell’artista e catechista spagnolo.
Da parte di Padre Mario e Ascensión c’è l’invito alla preghiera: «Invitiamo tutti i fratelli, in questi giorni Santi del Triduo Pasquale a pregare per lui, per intercessione di Carmen (Hernández Barrera , co-iniziatrice, morta il 19 luglio 2016, ndr), perché possa superare questo momento critico e tornare a celebrare con noi la Santa Pasqua».
Tante volte, negli incontri internazionali vocazionali per i giovani, Kiko ha sempre incoraggiato tutti, compresi noi giornalisti, con le parole: «Coraggio fratelli, Dio ci ama!».
Memori di quelle belle parole piene di speranza e di fiducia sentiamo di dirgli: «Coraggio Kiko, sii forte!».
(Incidentalmente notiamo che il Papa non ha fatto dichiarazioni sul ricovero del fondatore del CN, ma ne è solo stato informato.)
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I kikos sono già pronti per santificare il guru |
Prima di tutto, Kiko viene ricordato come artista e poi come catechista:
"Artista di León", "pittore e catechista spagnolo".
Fa
specie che venga prima l'artista e pittore e poi il "catechista"; neanche iniziatore o fondatore. Questo lo si dà per scontato. Chi non conosce Kiko Arguello?
Ma se salta subito alla mente ciò che egli era prima della sua "vocazione", sta a significare che non ha mai rinunciato a nulla
di se stesso.
Kiko si è sempre raccontato così. E avesse almeno
narrato di essere "un" artista, egli molto spesso si è vantato di essere un "grande
artista", ogni volta che ne ha avuta l'occasione.
Ma la cosa che ci preme far rilevare è la seguente: si rende conto in questo stesso comunicato che:
"Lo scorso 14 marzo, da Roma, in
collegamento streaming Kiko Argüello, Padre Mario Pezzi e María
Ascensión Romero, l’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale,
hanno tenuto il consueto ‘Annuncio di Pasqua‘, riportato alle quasi 22mila comunità sparse nei cinque continenti."
Dei due annunci presenziati e condotti da Kiko si ricorda solo quello del 14 marzo tenuto a Roma, più lontano nel tempo rispetto a quello di Madrid del 19 marzo. (E' legittimo chiedersi il perchè).
Si precisa poi che l'annuncio è stato tenuto in "collegamento streaming".
Questo non è vero.
Kiko
ha fatto l'Annuncio di persona e in presenza, con le Comunità e gli Itineranti che
hanno potuto raggiungere il luogo convenuto (come già avevano fatto in Quaresima).
Lo stesso Annuncio è stato replicato, come di consueto, a Madrid (il 19 marzo) e con le medesime modalità: chi poteva in presenza, chi no via streaming.
E nella medesima maniera l'Annuncio è stato riportato nelle varie Zone
dagli Itineranti che, anche in dispregio delle "zone rosse", si sono
spostati per fare l'Annuncio in presenza nei vari capoluoghi della loro
Regione (come pastori che vanno per radunare le pecore disperse!).
Essi hanno riunito
tutti quelli che era possibile convocare; i restanti hanno
seguito su piattaforma, come si può agevolmente riscontrare dagli innumerevoli annunci apparsi in questi giorni su You-Tube (e che oggi riscontriamo puntualmente rimossi).
Queste strane alterazioni della realtà, una data dimenticata e la modalità stessa dell'annuncio fatto, secondo il comunicato neocatecumenale, rigorosamente NON in presenza, non sono casuali.
Anche perché chiunque potrebbe chiedersi perchè ci hanno tenuto tanto a precisare che Kiko
si è recato da Madrid a Roma e da Roma a Madrid (anche se, lo ribadiamo, stranamente nel comunicato si parla solo di quello antecedente di Roma) per fare due annunci
in streaming?
Poteva farli da casa sua! Avrebbe corso meno rischi lui e
avrebbe esposto gli altri a minori rischi. O no?
Facciamo notare, prima di passare alla spiegazione del perché di tali false informazioni, questo passaggio intenzionalmente riportato nel medesimo comunicato:
Per
l’occasione Kiko si era presentato in un buono stato di salute, molto
sereno ma «stanco – aveva detto – di essere ancora in terra e desideroso
di andare in Cielo. La vità è un passaggio! – aveva continuato – Dico
con tutta contentezza e allegria: me ne vado»
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Arcano Mayor
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E qui vorremmo sgomberare il campo da eventuali illazioni e strumentalizzazioni postume. Non è la prima volta che Kiko esordisce così.
In
realtà sempre egli dice che desidera morire presto... che il morire è certamente
migliore.
Lo faceva già tanti, tanti anni fa, quando anche io ero lì, ad
ascoltarlo.
Questo solo per chiarire che non può essere ritenuta una eventuale profezia.
Quindi ricapitolando: l'articolo di fattura neocatecumenale del 1° aprile contiene lo scoop di grande effetto: l'artista e catechista Kiko, di 82 anni, aveva previsto pubblicamente la sua malattia e pure la sua probabile morte.
E infatti si annuncia che è ricoverato in ospedale con la polmonite dopo una settimana di positività al Covid.
Chiunque, leggendo, potrebbe dire: ma che profeta è costui? Fa conferenze affollate in presenza a Roma e Madrid - ricordiamo la data: 19 marzo - e subito dopo, qualche giorno di tempo per il tampone, risulta positivo al Covid e, dopo un periodo di una settimana da asintomatico, il tracollo e la polmonite.
La normale conclusione sarebbe: il profeta se l'è cercata!
Ecco perché nell'articolo si dice che gli annunci sono stati fatti non in presenza ma solo in streaming -prima bugia- e -seconda bugia- ci si 'dimentica' la data del 19 marzo di Madrid.
Ma le bugie hanno le gambe corte.
Infatti:
Tornando alla positività di Kiko al COVID riscontrata nell'ultima settimana del mese di marzo, basta fare due conti per capire che, molto
probabilmente, Kiko si è infettato proprio andando in giro a fare annunci di Pasqua, incurante dell'allarme alto di
contagi e delle rigorose chiusure disposte dalle autorità in tutti i
vari paesi europei e non solo.
Egli, durante questi mesi così difficili, a questa stessa leggerezza ha
invogliato tutti gli itineranti (e gli itineranti, a loro volta, tutti i fratelli dipendenti da loro) con le
sue catechesi insistenti ma, prima di tutto, con l'esempio.
(Anche
se è pure da dire che Kiko, per quanto ha potuto, e mentre gli
itineranti comunque continuavano a presidiare i territori
loro assegnati, si è segregato da subito a Madrid, dove è rimasto
rinchiuso in qualche suo rifugio segreto per la gran parte del tempo da che il COVID impazza nel mondo).
Kiko si è recato fisicamente a Roma e a Madrid per l'Annuncio
di Pasqua, come sempre ha fatto,
incurante del pericolo, proprio per farlo
in presenza. Ma intanto ci tengono molto a precisare, chiaramente mentendo, che lo ha fatto esclusivamente via
streaming.
E il più bello è che loro stessi forniscono la prova delle loro bugie.
Dal testo linkato dell'Annuncio si può prendere visione dell'elenco
delle comunità e degli itineranti che hanno seguito via streaming e di tutti
quelli che invece hanno seguito in presenza.
Si copia qui di seguito, dall'inizio dell'Annuncio, la parte delle "presentazioni" che ci interessa.
Concludendo che a Kiko tutto questo
assembrarsi, per una volta, gli è costato molto caro.
(Se qualcuno può fare la stessa cosa con l'Annuncio di Madrid gli saremo grati.).
ANNUNCIO DI PASQUA
Roma, Fraterna Domus 14 marzo 2021
Kiko:
Buona sera a tutti, coraggio! Alla battaglia, siamo disposti ad entrare in battaglia.
Preghiamo.
−Preghiera iniziale e invocazione allo Spirito Santo.
Faremo
un incontro breve e sostanzioso e dopo, contenti, andiamo a casa. A voi
piace ascoltarmi, ma a me piace poco parlare. Per prima cosa
ci presentiamo, rapidamente. Sono contento di vedervi, vedere come vi
siete invecchiati.
−Presentazioni
Sono presenti
le nostre comunità di Roma:
1 SS. Martiri Canadesi
2 SS. Martiri Canadesi
1 S. Francesca Cabrini
2 S. Francesca Cabrini
1 S. Luigi Gonzaga
2 S. Luigi Gonzaga
1 Natività
2 Natività
le équipes itineranti di:
Italia
Lombardia
Piemonte eScandinavia
Triveneto ePolonia
Udine, Gorizia e Trento
Liguria
Marche -Abruzzi e Malta
Umbria
Roma eLazio
Rettore e Formatori Srm Roma
Seminaristi
Presbiteri Di Roma
Campania -Molise
Campania 2
Campania 3 Irpinia
Puglia Basilicata e Albania
Puglia Salento
Calabria e Sicilia
Calabria 2
Sicilia 2
Sardegna
Europa:
Svezia e Danimarca
Germania e Olanda
Germania 2
Olanda 2
Svizzera Tedesca
Slovenia -Croazia -Serbia-Macedonia -Bosnia –Montenegro
Turchia -Grecia
Africa:
Rwanda
Ghana
Congo
Benin -Togo
Centro Africa
Sud Africa
Asia:
India -Sri Lanka -Pakistan –Nepal
Filippine
Myanmar
Cina
Manciuria
Seguono in Streaming
le nostre comunità:
1 S. Bartolo in Tuto di Firenze
1 S. Bernardo di Ivrea
1 Bonne Nouvelle di Parigi
1 S. Honoré d’Eyleau di Parigi
le equipes di:
Emilia Romagna
Gran Bretagna
Francia Nord -Belgio -Lussemburgo
Francia Sud -Svizzera Francese
Austria
Ungheria
Ceca, Slovacchia
Kazachstan -Siberia
Lituania -Lettonia -Bielorussia
Russia-Georgia -Estonia
Ucraina
Romania -Rep. Moldavia
Le Equipes Itineranti di:
Africa
Asia
Australia
Alcune Nazioni Dell’America.
Fine della copia.
Fa impressione il fatto che non ci sia proporzione tra i presenti (la maggioranza assoluta) e gli assenti (una minoranza) e molto interessante è anche notare le mille provenienze degli assembranti!
Per quante
cautele abbiano potuto adottare, è molto probabile che il
povero Kiko non sia stato il solo ad essersi contagiato.
In questo tempo tutti i neocatecumenali sono stati deformati dagli insensati appelli ad un falso "eroismo" in nome della santa causa comune, che
altro non è se non sconsideratezza.
La
sconsideratezza ha contraddistinto dal primo giorno della pandemia i
loro comportamenti. E solo loro sanno quante vittime veramente essa ha mietuto... ..."via
streaming"!
A cominciare dal
primo focolaio di Vallo della Lucania in Campania, con morti e feriti in gran numero. Ma, come al loro solito, hanno abilmente
depistato da sè l'attenzione, a
TUTELA DEL BUON NOME DEL CAMMINO, facendo ricadere, senza scrupoli, la responsabilità su un sacerdote che non ricopriva alcun ruolo organizzativo. Facendo pagare il conto come sempre a un innocente.
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| A quando, il prossimo bagno di folla? |
"Hai
la vita dentro, non ce l'hai?"
Uno dei mantra coniati da Kiko,
per incitare a correre incontro alla morte senza paura.
L'importante è
tenere in vita la comunità... se no muore la fede dei fratelli.
Questo dicono e ripetono, quando la verità è un'altra.
Sono
loro che rischiano di morire (di estinguersi), senza le comunità riunite, e per ciò stesso più facilmente controllabili e
gestibili, non hanno più nessun futuro davanti e si giocano la loro
stessa sopravvivenza!
Una ultima postilla:
Si vede, dall'elenco delle comunità che hanno seguito l'annuncio, la prima
comunità della parrocchia Bonne Nouvelle di Parigi: quella che ha
organizzato la comunione per asporto con tanta coscienziosità.
Domanda: cosa hanno detto veramente Kiko e Pezzi nell'Annuncio di Pasqua?
Quali sono state le loro esatte disposizioni, prima della raccomandazione finale 'celebrate la Pasqua COME POTETE?' (da: Valentina Giusti)
Ma tu guarda quante scoperte in un colpo solo!
Comune denominatore come sempre: fare le cose di nascosto e mentire; mentire e fare le cose di nascosto.
In tutto questo - sia ben chiaro - che di cuore auguriamo a Kiko lunga vita. Come siamo certi che sarà.