venerdì 11 gennaio 2008

Le radici del "progressismo" e il Cammino NC

Stralci dall'articolo "Il modernismo fu un'eresia, sì, e il suo erede è il progressismo", Rino Camilleri su Il Giornale del 9 gennaio 2008

"...Non era facile, in effetti, cogliere esattamente l’eresia modernista, dal momento che essa non si opponeva a questa o a quella delle verità rivelate. Ma Papa Sarto ne individuò il punto centrale nel mutamento della nozione stessa di «verità», che per il modernismo era in evoluzione; così anche i dogmi. In tal modo la coscienza diventava il centro di tutto, la regola universale, l’autorità suprema. Perciò, la fede non era più assenso dell’intelletto alla verità rivelata da Dio, bensì una specie di cieco sentimento religioso. Ma non fu facile la lotta al modernismo, proprio per l’evanescenza del suo insegnamento: ci vollero dieci lunghi anni prima che Buonaiuti venisse sospeso a divinis. Negli anni Quaranta il modernismo riemerse con la cosiddetta "Nouvelle théologie", che ebbe tra i suoi ispiratori Maurice Blondel e fu condannata da Pio XII con l’enciclica "Humani generis" del 1950. Tra i suoi eredi successivi, il panteismo cosmico-mistico del gesuita-archeologo Pierre Teilhard de Chardin e la svolta razionalista del teologo, celebre negli anni Sessanta, Karl Rahner.

La trasformazione del vecchio modernismo nel progressismo odierno si ebbe al tempo del concilio Vaticano II; soprattutto dopo, quando il cosiddetto «spirito del concilio» convertì molto clero a «quell’ermeneutica della rottura» che l’attuale pontefice non si stanca di condannare: il Vaticano II - dice in sostanza Benedetto XVI - va letto in continuità con tutta la tradizione precedente, e non costituisce affatto una «rottura» con il cattolicesimo definito sprezzantemente «pacelliano» o «preconciliare»..."

Il cammino neocatecumenale è certamente un unicum che fa caso a sé, essendo una costruzione complessa, sia dal punto di vista strutturale che dottrinale, che ingloba insegnamenti giudeo-luternao-gnostici; ma è potuto attecchire con maggiore facilità proprio nel clima di "rottura" determinato dallo "spirito del concilio" e fondando ampiamente la sua predicazione su di esso.
Abbiamo visto anche come questo spiega, se non giustifica i larghi appoggi di cui sembra godere nella Chiesa, che stanno determinando l'indiscriminata continuazione della sua aggressiva espansione e le nefaste conseguenze di divisione e di confusione ingenerate nella Chiesa proprio dal suo interno...
Ora, sono stati portati alla luce molti degli aspetti poco noti anche nella Chiesa grazie al "segreto" e all'abile mistificazione con cui è stato portato avanti; resta da vedere come si configurerà il nuovo corso, a partire dagli Statuti, scaduti da 7 mesi di cui ancora non viene decretato il rinnovo, e dall'altra scadenza - drammatica per la disobbedienza che rivela - del termine per l'adeguamento dell'Eucaristia fissato dalla Lettera del Card Arinze...

176 commenti:

  1. Non sembri retriva la mia citazione, perché ormai è chiaro che la crisi odierna della Chiesa parte da lontano. Per questo vi invito a legere questo brono della Pascendi Domini gregis di Pio X, sugli errori del modernismo.
    Che riflessioni evoca?

    "...Con ciò, nella dottrina dei modernisti, ci troviamo giunti ad uno dei capi di maggior rilievo, all'origine cioè e alla natura stessa del dogma. Imperocché l'origine del dogma la ripongon essi in quelle primitive formule semplici; le quali, sotto un certo aspetto, devono ritenersi come essenziali alla fede, giacché la rivelazione, perché sia veramente tale, richiede la chiara apparizione di Dio nella coscienza. Il dogma stesso poi, secondo quanto dicono, è costituito propriamente dalle formule secondarie. A conoscere però bene la natura del dogma, è necessario ricercare anzi quale relazione passi fra le formule religiose ed il sentimento religioso. Nel che non troverà affatto difficoltà, chi tenga fermo, che il fine di tali formule altro non è, se non di dar modo al credente di rendersi ragione della propria fede. Per la qual cosa stanno esse formule come di mezzo fra il credente e la fede di lui; per rapporto alla fede, sono espressioni inadeguate del suo oggetto e sono dai modernisti chiamate simboli; per rapporto al credente, si riducono a meri istrumenti. Non è lecito pertanto in nessun modo sostenere che esse esprimano una verità assoluta: dal momento che, come simboli, sono semplici immagini di verità, e perciò da doversi adattare al sentimento religioso in ordine all'uomo; come istrumenti, sono veicoli di verità, e perciò da adattarsi a loro volta all'uomo in ordine al sentimento religioso. E poiché questo sentimento, siccome quello che ha per oggetto l'assoluto, presenta infiniti aspetti, dei quali oggi l'uno domani l'altro può apparire; e similmente colui che crede può passare per altre ed altre condizioni, ne segue che le formule che noi chiamiamo dogmi devono sottostare ad uguali vicende ed essere perciò variabili. Così si è aperto il varco alla intima evoluzione dei dogmi. Infinito cumulo di sofismi che abbatte e distrugge ogni religione!..."

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  2. Chi fosse interessato ad approfondire, può trovare nella sezione "Documentazione" del sito
    i testi della Pascendi Dominici gregis sulla condanna degli errori del modernismo (con un recente articolo di Rino Camilleri) e della Acerbo nimis sulla istruzione religiosa

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  3. Pascendi Dominici gregis sulla condanna degli errori del modernismo (con un recente articolo di Rino Camilleri) e della Acerbo nimis..........

    MAMMA MIA...CHE FINACCIA CHE HAI FATTO MIC.........MA SEI ANCORA A TRENTO??????

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  4. Non sono ancora a Trento, ma Trento non è cancellato dalla Storia della Chiesa e il Vaticano II è un concilio pastorale non dogmatico e ciò nonostante, nell'applicarlo, si è tentato di cancellare o modificare le Verità della Fede cattolica: è quel che hanno fatto anche i neocat...

    Sto semplicemente seguendo i filoni storici dell'accaduto, per chi non vuol chiudere gli occhi, nell'ottica dell "continuità" come dice Papa Benedetto e non in quella della "discontinuità" come sostenete voi

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  5. Salto di qualità11 gennaio 2008 11:10

    "E' lecito contestare Dio e discutere con Lui?
    Non solo è lecito all'uomo discutere con Dio, ma è doveroso,perchè la Verità non cambia con l'eminenza dell'interlocutore, e Dio ama chi cerca la Verità, anche se in modo drammatico".
    San Tommaso

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  6. A proposito del "discutere con Dio", mi viene in mente che Maria, con molta fiducia e intelligenza ha posto al Signore una domanda, dopo aver ricevuto l'Annuncio dell'angelo. Era una ragazza ebrea, che conosceva alla perfezione la Torah e le attese del suo popolo, quindi ha compreso bene quello che le veniva annunciato; ma - appunto con fiducia e intelligenza - chiede: "COME può succedere questo, dato che non conosco uomo?"

    Stupendo! Incoraggia anche noi a fare domande (intelligenti e fiduciose come la sua) alle quali il Signore non tarda a dare risposta, rivelandosi sempre ulteriormente nella nostra storia.

    No, quel rimanere muti (impediti a formulare qualunque domanda) e sorbirsi risposte prefabbricate da parte dei Catechisti! :(

    Non vi sorge il dubbio che sia per garantire la "costruzione" kikiana, che non coincide col "Progetto di Dio" per ognuno di noi???

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  7. Pio X,anno 1907
    pertanto caro Mic alludi al fatto che PioX avrebbe avuto una visione
    per mettere in guardia la chiesa dal CNC,però, p,es., ilCNC non ha mai ricevuto un richiamo duro comè i gesuiti, articolo Reppublica di oggi:
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    cardinale Franc Rodè a nome del Papa ha rivolto, nell'omelia inaugurale dei lavori, un forte richiamo "all'obbedienza al Pontefice e alla Chiesa". Parole ferme e pesanti che hanno scosso la solenne celebrazione anche perché pronunciate accanto alla tomba di S. Ignazio a cui il cardinale ha fatto frequentemente riferimento. "Vedo con tristezza e inquietudine - ha ammonito Rodè - che va decadendo sensibilmente in alcuni membri il senso ecclesiale (Sensus Ecclesiae) di cui parla frequentemente il vostro Fondatore; ma vedo anche da parte di alcuni un crescente allontanamento dalla Gerarchia. La spiritualità ignaziana di servizio apostolico "sotto il Romano Pontefice" non accetta questa separazione". Il prossimo Superiore generale è avvertito...

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  8. salto di qualità11 gennaio 2008 11:45

    Stupendo! Incoraggia anche noi a fare domande (intelligenti e fiduciose come la sua) alle quali il Signore non tarda a dare risposta, rivelandosi sempre ulteriormente nella nostra storia.


    Sono pienamente d'accordo con te Mic! Il problema infatti è fare la domanda giusta.

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  9. Sono pienamente d'accordo con te Mic! Il problema infatti è fare la domanda giusta.
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    ???????????????

    RispondiElimina
  10. salto di qualità11 gennaio 2008 12:09

    Una domanda che parta da noi stessi e non da altro, come le due uniche domande della Madonna:
    -Come è possibile? Non conosco uomo.
    -Figlio, perchè ci hai fatto questo?

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  11. salto di qualità11 gennaio 2008 12:19

    Come è buono e come è soave che i fratelli stiano insieme. E' come rugiada che scende dal Monte Hermon
    sopra i monti di Sion: là il Signore dona la vita in eterno.

    Si potrebbe cantarlo oggi questo salmo? In questo blog?

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  12. Qualche volta e con qualcuno sì :)
    purtroppo non troppo spesso anche se chi ci contrasta talvolta è in buona fede, ma ciò non toglie che sia comunque in errore...

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  13. salto di qualità11 gennaio 2008 12:25

    "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse la' se ne troveranno dieci ". Rispose: "Non la distruggero' per riguardo a quei dieci".


    Forse là se ne troveranno dieci?

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  14. vuoi discutere sul modernismo o sui NC?

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  15. ma con chi è in buona fede, sinceramente, il salmo mi sentirei di cantarlo, nella fiducia che il Signore possa aprire i cuori

    riconoscersi "fratelli nel Signore" significa anche vivere i suoi insegnamenti così come ci sono stati consegnati e, purtroppo, i nostri interlocutori in buona fede, non sanno di vivere e nutrirsi con insegnamenti diversi:

    in soldoni, tutti ci si crede di essere "sopra i monti di Sion, là dove il Signore dona la vita in eterno", ma è un 'luogo' teologico nel quale siamo davvero solo se siamo nel Signore e cerchiamo di evitare le divisioni ma vivendo e diffondendo quello che LUI ci ha insegnato e non le "costruzioni" kikiane!

    Scusami, ma questo, purtroppo e non un altro è lo stato delle cose e non dipende né da me né da chi interviene su questo blog!

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  16. "Forse là se ne troveranno dieci?"

    spero se ne trovino anche di più, ma purtroppo non li ho ancora conosciuti :(

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  17. sapeva bene che non c'erano frutti eppure andò personalmente a cercarli...

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  18. se ti chiudi in te stesso non ne trovi neanche uno,all'infuori di te

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  19. MIC,mi semra che tu porti un paio di occhiali a colori,pertanto per te tutto e dello stesso colore.
    Togli l'occhiali e vedrai colori diversi

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  20. Benedetto XVI ha detto " la verità è intollerante" se tu sei nella verità è giusta la tua intolleranza

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  21. "sapeva bene che non c'erano frutti eppure andò personalmente a cercarli..."

    tu stai parlando di Cristo, suppongo; ma non puoi pensare che il Papa, suo Vicario, o chi per lui, vada personalemnte a cercare le persone in buona fede del Cammino, se è questo che intendi, altrimenti spiegati meglio.
    E, comunque, il fatto che ci siano persone in buona fede non elimina l'anomalia non trascurabile del resto...

    Quanto agli occhiali che porterei, io cerco di non averne; ma di riuscire a "guardare le cose con gli occhi del Signore". So che umanamente sembra impossibile; ma lo ha detto il Papa agli operatori della Comunicazione... e se lo ha detto il Papa penso che ci si debba almeno mettere sulla strada di poterlo fare nel Signore, appunto...

    Guardare le cose con gli occhi del Signore significa riuscire a vedere il Bene che c'è in tutti ma anche desiderare di sanarne il 'male' (sempre a partire da noi stessi, s'intende). Il Signore ci guarda con occhi di Misericordia e contemporaneamente vuole ripristinare la Giustizia: le due cose non possono essere separate, perché Lui è Misericordioso ma anche Giusto...

    Continuate a dire quello che vi pare; ma questo è quello che stiamo tentando di fare in questo contesto. Infatti non condanniamo (ci mancherebbe, oltretutto non spetta a noi!) ma vediamo e denunciamo e speriamo ci sia chi si ravveda, come per parte mia cerco di ravvedermi io quando mi accorgo di sbagliare...

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  22. "MIC,mi semra che tu porti un paio di occhiali a colori,pertanto per te tutto e dello stesso colore.
    Togli l'occhiali e vedrai colori diversi"

    se vedessi tutto dello stesso colore, non mi sarei potuto accorgere della vostra "diversità"

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  23. prego Filus di non parlare ad aforismi, perché non intendo lasciarmi trascinare nella solita demenziale litania del botta e risposta

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  24. "Pio X,anno 1907
    pertanto caro Mic alludi al fatto che PioX avrebbe avuto una visione
    per mettere in guardia la chiesa dal CNC,però, p,es., ilCNC non ha mai ricevuto un richiamo duro comè i gesuiti, articolo Reppublica di oggi:"

    svegliati Filus!
    il fatto della visione te lo sei inventato tu, quanto al brano che citi, è già presente in un nostro articolo precedente che partiva proprio da questo discorso sui gesuiti... una riprova in più che gli occhiali li porti tu e ti fanno vedere solo le cose che riguardano il cammino e solo quelle positive: le altre o non le vedi e non ti tangono... del resto a questo sei stato addestrato, quindi i conti tornano!

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  25. Per Salto di qualità
    ""Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse la' se ne troveranno dieci ". Rispose: "Non la distruggero' per riguardo a quei dieci".

    Forse là se ne troveranno dieci?"

    se ci fossero dieci giusti nel cammino, non potrebbero bastare a salvarlo:
    1. perchè il Papa non è Dio
    2. perchè i danni che sta facendo alla Chiesa a causa dei responsabili, sono incalcolabili
    3. questi riferimenti biblici ad oltranza sono del tutto inappropriati e inopportuni

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  26. 2. perchè i danni che sta facendo alla Chiesa a causa dei responsabili, sono incalcolabili
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    quali

    RispondiElimina
  27. dopo la missione Ad gentes è previsto con il consenso di BenedettoXVI l'invio di intere cnc
    nelle zone più bisognose nel mondo

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  28. OK, i veri cattolici sono loro, noi faremo la fine dei Lefevbriani!

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  29. "2. perchè i danni che sta facendo alla Chiesa a causa dei responsabili, sono incalcolabili
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    quali"

    e,bravo,Filus,continui con le tue puntatine,punzecchiature di spillo,ma a quello che ti ha detto Mic poco più su fai finta di niente

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  30. Carissimi, dopo la visione della 'foto africana' sono rimasta talmente gelata che ha impedito alle mie dita di muoversi sulla tastiera per esprimere la sofferenza e sconvolgimento che mi ha provocato. Il Signore sta provvedendo a riscaldarmi così come l'eco delle parole di Gregorio... Non ho riletto i post, e non so se sia sfuggito a me, ma soltanto ieri ho capito che non si trattava di un avvenimento accaduto recentemente, ma nel tempo cruciale, a pochi giorni della scadenza dello statuto 'ad experimentum', e questo sta contribuendo al mio scongelamento.
    E come mai ora viene fuori? . . . Una 'carta' (da parte dei fondatori del cn) che (guarda caso) la si fa giocare soltanto adesso in quest'altro tempo cruciale. Come sempre, prima o poi, i nc rafforzano sempre di più e manifestano il loro proprio stile. La tristezza è sapere che avranno la loro "24 ore" piena di altrettante carte che, tirano fuori e fanno giocare a secondo il caso.

    Se questo ha portato lacrime ai miei occhi, quale incessante sarà il pianto della Nostra Dolcissima Madre; se io provo così tale sofferenza, come si fa a immaginare quale sia quella del Santo Padre.

    Che il Signore venga presto in nostro soccorso e abbia pietà di tutti noi!

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  31. ""Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse la' se ne troveranno dieci ". Rispose: "Non la distruggero' per riguardo a quei dieci".

    Forse là se ne troveranno dieci?"


    Qual'è la base sulla quale ti fondi per ritenere 'giusti' i nc? su quella del tanto odio così proclamato?

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  32. "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse la' se ne troveranno dieci ". Rispose:
    "Non la distruggero' per riguardo a quei dieci".

    Nessuna, dico nessuna, comunità NC si è adeguata alle indicazioni di Arinze!
    Temo che non si riesca nemmeno a trovarne dieci da salvare.....

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  33. messaggio di newgold69

    posto uno stralcio del discorso del cardinale Franc Rodé, prefetto della congregazione per gli istituti di vita consacrata, in occasione della elezione del nuovo generale dei Gesuiti:

    ... Mi unisco alla vostra preghiera per chiedere al Signore che vi conceda la grazia di credere sempre più e di amare sempre più questa Chiesa che professiamo una, santa, cattolica ed apostolica.

    Con tristezza e inquietudine vedo anche un crescente allontanamento dalla gerarchia. La spiritualità ignaziana di servizio apostolico "sotto il Romano Pontefice" non accetta questa separazione. Nelle costituzioni che vi ha lasciato come norma di vita, Ignazio volle veramente plasmare il vostro animo e nel libro degli Esercizi scrisse: "Dobbiamo tenere un animo apparecchiato e pronto per ubbidire in tutto alla vera Sposa di Cristo nostro Signore, che è la Santa Madre Chiesa gerarchica" (E. Sp. 353). L’obbedienza religiosa si concepisce soltanto come obbedienza nell’amore. Il nucleo fondamentale della spiritualità ignaziana consiste nel riunire l’amore di Dio con l’amore alla Chiesa gerarchica. La vostra XXXIII congregazione raccolse questa caratteristica dell’obbedienza dichiarando che: "La Compagnia riafferma in spirito di fede il tradizionale vincolo di amore e di servizio che la unisce al Romano Pontefice". Avete ripreso questo principio nel motto "In tutto amare e servire".

    ...

    I tempi sono cambiati e la Chiesa deve oggi affrontare nuove ed urgenti necessità. Ne menziono una, e la propongo alla vostra considerazione, poiché a mio giudizio è oggi urgente e allo stesso tempo complessa. È la necessità di presentare ai fedeli e al mondo l’autentica verità rivelata nella Scrittura e nella Tradizione. La diversità dottrinale di coloro che a tutti i livelli, per vocazione e missione, sono chiamati ad annunciare il Regno di verità e di amore, disorienta i fedeli e conduce verso un relativismo senza orizzonte. La verità è una, anche se può essere sempre più profondamente conosciuta. E garante della verità rivelata è il "magistero vivo della Chiesa esercitato in nome di Gesù Cristo" (DV 10). Gli esegeti e gli studiosi della teologia sono impegnati a collaborare per "approfondire e spiegare, sotto la vigilanza del magistero, le ricchezze in essa contenute" (DV 23). Voi, attraverso la vostra lunga e solida formazione, i vostri centri di ricerca, l’insegnamento nel campo filosofico-teologico-biblico, vi trovate in una situazione privilegiata per realizzare questa difficile missione. Realizzatela con lo studio e l’approfondimento, realizzatela con umiltà, realizzatela con la fede nella Chiesa, realizzatela con l’amore per la Chiesa.

    ...

    Mi preoccupa, inoltre, avvertire la separazione sempre crescente tra fede e cultura, separazione che costituisce un impedimento grave per l’evangelizzazione.


    a mio avviso, queste parole e richiami coì forti e incisivi non sono ai gesuiti, ma assumo un respiro ben più ampio. la preoccupazione che esprime il cardinale Rodè, è preoccupazione del Papa e quindi della chiesa per gli stessi pericoli che min acciano la chiesa e che trovano accoglienza in molte altre realtà. anzi, in qualcuna, come il cammino neocatecumenale, esse non sono affatto una eccezione negativa, ma consolidata prassi di vita e di azione pastorale.

    che Dio ci aiuti!

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  34. Camilleri ha perfettamente ragione. Vi propongo alcune riflessioni inviate sulla precedente pagina.

    I Padri Sacramentini cambiano i loro simboli, i Gesuiti producono testi che finiscono sotto il giudizio della Congregazione per la fede (v. i quattro gesuiti censurati), i domenicani olandesi aprono a riti paganeggianti.
    Sembra che il cattivo esempio fornito dal cammino neocatecumenale stia dilagando.

    E' chiaro: il dovere del "sentire cum Ecclesia" sollevato dal card.Rodè nel corso dell'assise dei Gesuiti è ormai questione cruciale e prioritaria.
    Troppa gente disobbedisce nella Chiesa, sia sommersamente che sfacciatamente.
    E' stato ben evidenziato in vari post su altre pagine del sito che la Chiesa sta vivendo una fase di grande confusione.
    Grosso modo si osservano tre posizioni all'interno di essa: chi sta con il Papa, chi vi si oppone, chi se ne sta a guardare ben attento a non esporsi in un senso o nell'altro.

    Ciò non è normale, non è lecito, non è cristiano.
    Bisognerebbe ricordare a certi prelati che il nemico non è il loro Capo supremo e le direttive che emana ma l'azione del Male nel mondo.
    Se poi non si crede a questo, si è già in una posizione di parziale cristianità, di dubbio cattolicesimo, giacchè contraddice quanto affermato da Cristo stesso e dagli apostoli.
    Vi sono alcuni preti, soprattutto di frontiera, che nel giusto intento di affrontare e lenire le sofferenze delle popolazioni, identificano il male esclusivamente in una forma ideologica: come mancanza di solidarietà, come indifferenza, come assenza di servizi.
    Ciò indubbiamente fa parte del male, ma discende a scaturisce sempre dall'azione di un Male maggiore, ontologico, il quale ha interesse a suscitare caos e sofferenze per indebolire fede e speranza dell'umanità nel messaggio cristiano.
    Molti preti e missionari sembrano aver dimenticato tutto questo, separando quel che una volta conviveva nel loro operato: la generosità fattiva e la rappresentanza ministeriale.
    In essi la prima ha preso il sopravvento sulla seconda, così la religione che essi rappresentano alle popolazioni locali è spesso ideologica, socializzante, operativa e pratica ma non spirituale e trascendente.
    Roma è da loro vista e considerata lontana e burocratica, incapace di capire i problemi degli ultimi.
    Si tratta di una posizione ribelle e contestatrice, la quale produce riflessioni e testi sostanzialmente eversivi.

    Vi è bisogno invece di evangelizzatori e missionari che esprimano innanzitutto il loro perfetto accordo con la Chiesa di Roma di cui sono esponenti, necessita la loro indiscussa obbedienza e sinergia con le direttive del Papa.
    Se non si rieduca e forma il clero a questa fedeltà, a questa operosa obbedienza la Chiesa rischia di diventare una federazione caotica di orientamenti, di tendenze, di idee e dottrine diverse: un calderone confusionario dove l'essere cattolici diventerebbe solo un'etichetta svuotata di ogni sostanza e significato autentico.
    Per questo è stata più volte sottolineata da molti la pericolosità eversiva di incubatori di preti ribelli come i Seminari Redemptoris Mater, da cui fuoriescono preti fedeli a Kiko più che al Papa.

    Massimo Cacciari in un'intervista televisiva di stamattina, da buon laico, ha evidenziato le aperture della Chiesa al mondo con il Concilio Vaticano II°, criticando tuttavia il Ratzinger ostile a Marx filosofo.
    Nemmeno una parola, come ovvio, sulle conseguenze nefaste di quelle aperture, a cominciare dalla messa in crisi del concetto di autorità e di disciplina.
    Nessuna constatazione sul fatto che il Papa ha mille ragioni per apprezzare il Marx sociologo e respingere il Marx filosofo: il primo ha prodotto una valida critica della società capitalistica, il secondo ha ispirato divisioni, lotte e sopraffazioni in nome del proletariato, colpendo la stessa Chiesa identificata come nemico ed ispirando tante aggressioni e sofferenze ai cristiani e cattolici in tutto il mondo.

    Come non ricondurre l'attuale situazione di indisciplina e caos in cui versa la Chiesa alle istanze promosse dall'illuminismo, dal progressismo, accolte con eccessivo entusiasmo nel Concilio?
    Le conseguenze odierne di quella faciloneria, di quelle aperture incaute sono sotto i nostri occhi: ribellismo, indisciplina, disobbedienza, atteggiamenti impudenti e dissacratori, stravolgimenti e rinnegamenti di patrimoni storici, culturali e spirituali.

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  35. CONTINUA NELLA SALA OVALE DELLA DOMUS AUREA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO NEOCAT

    Dalla sua postazione sul trono allocato nella sala ovale el senor kirikus batte il tempo attraverso un grande diapason grigio.
    Dona Carmenita tra una battuta e l'altra,fumando nervosamente guarda l'orologio.
    E Je Narino continua a ingozzarsi di progne californiane facendo intasare le varie toilettes disseminate ai piani.

    St.Piscicedda di Paparazym.org ha già approntato insieme alla sua collega Cirrincita de Limone un ampio servizio che sarà pubblicato appena da Roma giungerà la tanto attesa telefonata.

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  36. Ragazzi,
    qual era la foto africana? Mi è sfuggito qualcosa?

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  37. Quella dei vescovi dell'Africa ad limina da kiko, gert.

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  38. informatore said:
    "dopo la missione Ad gentes è previsto con il consenso di BenedettoXVI l'invio di intere cnc
    nelle zone più bisognose nel mondo"

    ehehehehehehe
    visto?
    Approvati
    ehehehehehehe

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  39. Caro Newgold,
    come è sotto gli occhi di tutti i gesuiti per grazia di Dio si stanno interrogando e stanno cercando di ritrovare la Retta Fede; i NC non se lo sognsano neppure!

    basta guardare il post che precede e c'è da farsi cadere le braccia!

    Avete guardato la pagina su S. Claudio a Roma?

    La notizia purtroppo era vera ed abbiamo scoperto l'altro inquietante dato del cambiamento di stemma da parte dei Padri Sacramentini...

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  40. "dopo la missione Ad gentes è previsto con il consenso di BenedettoXVI l'invio di intere cnc
    nelle zone più bisognose nel mondo"

    sìììììììììììììììì e poi quando T U T T O il mooooondo sarà in mano vostraaaa e tutti dirannno le stessissime identicissime cose allora sì che kiko avrà creato il mondo del suo dio

    m a t r i x m a t r i x m a t r i x
    a t r i x m a t r i x m a t r i x m
    t r i x m a t r i x m a t r i x m a
    r i x m a t r i x m a t r i x m a t
    i x m a t r i x m a t r i x m a t r
    x m a t r i x m a t r i x m a t r i

    solo una macchina da guerra può essere così malata onnipresente onnifacente onnipotente come larguello..

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  41. kirikiki'

    Secondo voi Kiko & campany ha scelto a caso la parrocchia dei Sacramentini per formare la sua prima comunita' 40 anni fa?
    Se caso non fu, allora ...

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  42. E' tempo di tornarwe a considerare la liturgia come palestra e scuola di evangelizzazione e non come momento accessorio in una vita di fede



    Sull'"arte del celebrare" un bellissimo intervento odierno di Inos Biffi sull'Osservatore Romano, sul quale dovremmo tutti meditare.

    "...perché tutta la verità cristiana, che è la sostanza della liturgia, vi possa emergere e trasformarsi in una catechesi in accordo con l'orazione - una lex credendi che si converte in lex orandi - sono indispensabili la cura e la competenza del pastore d'anime.
    Si usa parlare oggi di arte del celebrare: ma bisogna che sia un'arte fondata su una buona cultura storica e su una seria preparazione teologica, intesa, questa, non come un'aggiornata informazione sull'ultima brillante teoria di un teologo, persuaso che con lui incomincia la teologia, ma come conoscenza dell'intero dogma professato dalla fede della Chiesa, che, chi ben lo capisce, conserva una novità e un'attrattiva inesauribili. Questo però non basta ancora: vi si deve associare un gusto estetico e una sensibilità nei confronti di tutto lo spettro dei segni di cui la liturgia è compaginata e che un loro commento sa risvegliare e rendere trasparenti: un commento, tuttavia, appropriato e sobrio - perché non diventi, come non raramente avviene, un continuo e opprimente arbitrio - a cui si unisca la persuasione che la liturgia non è il campo della fantasia creativa, improvvisata e sconcertante, di colui che la presiede.
    Oggi si va spesso, volonterosamente, alla ricerca di nuove strategie pastorali un po' in tutti i campi della catechesi e della pastorale. Ma non è remoto il rischio di trascurare le strategie - se pur così si possono chiamare - che già esistono e fanno parte della vita stessa della Chiesa, e che si tratta di tradurre in pratica. È il caso della liturgia, come scuola di fede e di orazione. È la via strategica più semplice e più sicura, alla quale è garantita la riuscita.
    Solo che a questo si apre la questione fondamentale, che è quella della formazione del celebrante."

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  43. "Secondo voi Kiko & campany ha scelto a caso la parrocchia dei Sacramentini per formare la sua prima comunita' 40 anni fa?
    Se caso non fu, allora ..."

    ci stavo pensando proprio ieri...

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  44. comunque anche se è stato un caso, il nemico se ne è servito alla grande, colpendo proprio al cuore l'Adorazione!
    Sconcerto e sofferenza, amici miei.

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  45. Scrive Francesco:
    "E' tempo di tornarwe a considerare la liturgia come palestra e scuola di evangelizzazione e non come momento accessorio in una vita di fede"

    o come momento aggregante della comunità e come azione della comunità anzichè del Signore

    RispondiElimina
  46. io aggiungerei soprattutto come momento di incontro tra il cielo e la terra tra il Padre e noi nel Figlio, che fonda e radica e nutre la nostra Fede e orienta e rende feconda la nostra vita

    RispondiElimina
  47. Così si esprimeva il card Siri:

    "...Anche se non sempre appare, oggi la lotta all’interno della ortodossia cristiana ha per centro la teologia naturale nonché tutte le questioni filosofiche, che qualifichiamo come «preambula fidei». La fede non la si separa violentemente dai suoi presupposti razionali. Perché è l’uomo che è debole, ha bisogno di certezze, è attaccabile, non Dio!

    Fra tre anni ricorrerà il primo centenario del Concilio Vaticano primo. Sarà, lo speriamo, una buona occasione per comprendere meglio e tempestivamente la radicalità dell’insidia che è fatta alla vera fede e, per questo, alla vita, all’equilibrio, alla civiltà dell’uomo.

    Quale potrebbe essere la sorte di un uomo che non crede più alle sue capacità intellettive?..."

    e mette in mano ad altri la sua Ragione e la sua Coscienza?

    Non stiamo facendo passi indietro, se citiamo il Vaticano I, ma stiamo attingendo alla Tradizione viva della Chiesa, che non è vero sia morta da Costantino al Vaticano II come insegnano i neocat già dalle prime catechesi...

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  48. Il fenomneo di Kiko è riuscito in un'impresa unica;creare una realtà che incorpora modernismo, progressismo, eresia, gnosi, riferimenti al protestantesimo e all'ebraismo al di fuori di ogni concezione cattolica etc. etc.
    Un'opera imponente. Purtroppo questa macchinazione subdola ha sfruttato il fumo di Satana presente nella Chiesa Romana e avanza inarrestabile verso il suo scopo di sostituzione alla Fede di Roma.

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  49. Ricordo che, come dice il card Siri, il Concilio Vaticano primo ha insegnato l’attitudine della ragione a conoscere la realtà sensibile e spirituale, a dimostrare la esistenza di Dio, a determinare ciò che è proprio della sua natura. Esso ha stabilito che l’uomo può raggiungere una «aliqualis intelligentia mysteriorum».

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  50. Pesacto su una vecchia pagina: da meditare!

    Oggi paghiamo l'ambiguità, principalmente. Ma di più la mancanza di fermezza nelle correzioni. Manca la parte "disciplinare". Si è abbondato nella parte magisteriale. Ma questa parte è monca di quella disciplinare. Vale a dire: se io faccio una cosa su cui mi hai richiamato già, deve funzionare la DISCIPLINA! La sanzione, il richiamo ufficiale, la constatazione della S-comunica. Questo non per "mettere fuori" nessuno! Questo "qualcuno" ci si mette da sé, è CONSTATARLO FORMALMENTE, renderebbe possibile a questo "qualcuno", magari, di tornare sui suoi passi!

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  51. Defende nos in proelio12 gennaio 2008 10:25

    oppure a molti di non essere tratti in inganno e a molti anni di non essere "prigionieri in casa propria" nella nostra Chiesa come qualcuno di voi ha detto.Ma è sempre la NOSTRA Chiesa cattolica apostolica Romana?Sapete quanto è difficile trovare una celebrazione NO come si deve? se vuoi andarti a ristorare col VO devi fare kilometri fuori dalla tua diocesi.Ci stanno privando dell'Eucarestia e imponendo la protestante Cena del Signore.
    Di cattolico è rimasto Benedetto XVI e quanti altri?

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  52. Defende nos in proelio12 gennaio 2008 10:27

    Refuso:

    e a molti ALTRI di non essere "prigionieri in casa propria" nella nostra Chiesa come qualcuno di voi ha detto.

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  53. Carissimi. Mi unisco alla vostra preoccupazione per le recenti vicende legate ai Sacramentini. Molto pertinente l'approfondimento sulla situazione generale della Chiesa e il Discorso del Card. Rodè. Un discorso che mi dà forza. Ma soprattutto rende chiaro che quello che stiamo facendo non solo ha un senso... ma scaturisce da una situazione concreta ed estesa. Purtroppo.

    Volevo riprendere alcune considerazioni fatte dall'utente Mario in precedenti discussioni, che si legano perfettamente a questo tema.

    Sono rimasto colpito, in sintesi, da almeno 2 concetti espressi:
    1. La possibilità espressa da Mario che il Cammino possa legittimamente avere un "rito" suo proprio (guardando agli esempi degli ordini religiosi). Che tale "rito" non debba essere considerato "non cattolico".
    2. La nostra "imprudenza" (legata ad un nostro eventuale "giudizio di scomunica"!) e l' "attesa" che dovremmo sposare in silenzio.

    1-E' da chiarire una cosa fondamentale. Il "rito" CNC NON E' CATTOLICO. La dimensione rituale del Cammino, si sposta per punti fondamentali dal Rituale Cattoico e non per una differenza formale!

    Come già qualcuno ricordava, il Cammino NON E' un Ordine Religioso! E' un Gruppo laicale. Una Associazione! Già questo non consente di equipararlo a Ordini Religiosi. Non essendo un Ordine, non è giuridicamente possibile che si comporti come tale e che richieda indulti solitamente previsti solo per gli Ordini!
    Inoltre, la Liturgia NC è un SEDER PASQUALE EBRAICO. La dottrina NC si fonda su assiomi luterani, a danno di tutti coloro che partecipano.

    E' errato pensare che il CNC possa essere previsto come "sponda" per dialogare con gli Ebrei, proprio a fronte della situazione tesissima che il Cammino crea in Terra Santa con gli altri Cristiani, soprattutto Cattolici! Al CNC viene data la più ampia libertà A SCAPITO degli altri Gruppi Cristiani del luogo che sono limitati in tutto! La Santa Sede ha problemi gravi e ancora non risolti proprio in questo ambito e i nostri fratelli di Terra Santa ancora non sono riconosciuti giuridicamente! Il Cammino invece ospita nella Casa Galilea, ciclicamente, Ebrei praticanti di varia estrazione. Essi riconoscono nelle costruzioni del CNC la LORO cultura e la LORO tradizione liturgica. Vengono accolti con la Preghiera dello Shemà, in ebraico.
    Studiano la Torà in apposite "sinagoghe". Di questo c'è ampia documentazione.
    Sarebbe da pivelli credere anche solo lontanamente che si possa sacrificare (un'altra volta!) Gesù Cristo per questioni di mera politica dozzinale! Per il "vivi e lascia vivere"! Questo relega la Fede Cristiana nella "cantina" delle "cose del mondo"!!!! E allora in questa confusione primordiale che finalmente tanti Sacri Pastori stanno contrastando, cosa dovremo fare? Silenzio? NO!
    Il "rito" del Cammino NON E' CATTOLICO. E non lo dico io! Lo dice la Chiesa! Che dà i criteri per riconoscere il Sacrificio della Messa! Non credo ci sia bisogno di un Decreto della SAnta Sede per ogni situazione che un Cristiano deve affrontare nella sua vita di Fede! Ovvero: il decreto rafforza ed è molto utile! Ma non deve essere un mezzo assoluto per capire! La Dottrina è il mezzo primo!
    Ti ripeto che il Magistero si è pronunciato 4 volte in 40 anni! Ogni volta per correggere il CNC e le sue prassi! L'ultiamo quella di ormai più di 2 anni fa! E anche l'ultima non ha prodotto mutamenti di sorta!
    Il Magistero ha corretto la ritualità del Cammino!Non ha consolidato e ritenuto buona la sua prassi liturgica: bensì l'ha rettificata cambaindola radicalmente! Così come negli altri pronunciamenti!
    Dopo più di 40 anni, porre il problema, anche pubblicamente, è doveroso! Non solo possibile!
    E se l'Associazione CNC ha a cuore la sua Comunione con Roma, non vedo perchè dovrebbe fare una piega! Tenendo conto che dietro queste Testimonianze c'è la sofferenza di una moltitudine di persone! Le quali non vedo per quale motivo debbano soffrire!!!!!! Là, dove invece dovrebbero trovare Cristo Guaritore!!

    Il Magistero, nei suoi interventi, ha corretto la Ritualità del Cammino, piuttosto che immediatamente l'impianto Catechetico difforme per un motivo fondamentale: ciò che si Celebra, si VIVE!
    Se si partecipa ad una Eucaristia diversa, cosa si diventerà? Per questo il Cammino ha nelle "celebrazioni" il suo punto di forza più grande! Perchè da quelle ti plasma! E riconosce implicitamente che da quelle proviene la "catechesi" più grande e immediata! Il Signore dice che noi dovremmo, partecipando del Santo Sacrificio della Messa, diventare "Sacrificio perenne, Santo e Gradito a Dio"! Partecipando alla Liturgia del Cammino, COSA SI DIVENTA?
    Per cui il Rito è non marginale, rispetto alla sia pur importante difformità catechetica, ma è la base di tale difformità! Modificando il Rito si modifica il Cammino! Per questo la Santa Sede ha operato ed opera in questo modo!

    Il Santo Padre ha parlato di multiformità di Riti legittima! Certo! Ma non si parla di DIVERSITA' di Riti! Di guazzabuglio di Liturgie! La Multiformità ruota intorno ad un cardine: si celebra il Sacrificio Eucaristico! Ovunque! Non altro! Non seder! Non Cene! Ma la Santa Messa! Che poi essa possa essere celebrata in forme diverse, secondo quella che tu chiami "inculturazione", non c'è dubbio! Ma questo non può rendere accettabile la SOVVERSIONE e lo sradicamento del Comando del Signore, dato la "notte in cui veniva tradito"!

    2- Non siamo affatti imprudenti. E nemmeno "giudichiamo prima del tempo". Facciamo delle constatazioni di fatto, documentate, già messe a disposizione di cooloro che devono decidere.
    Non è possibile pensare che un fatto non ESISTA solo perchè non è stato riconosciuto tale da parte dei responsabili!
    Oggi, dopo più di 40 anni, è bene porre il problema pubblicamente! Se c'è volontà di COmunione, ciò non può creare nessun ostacolo affinchè il problema possa essere risolto al più presto!
    La divisione noi la SUBIAMO e non la creiamo! E' una constatazione di fatto! Se solo proclamando la nostra fede (ed è quello che facciamo diffondendo quello che ci hanno insegnato!) siamo tacciati di tutto di più, CHI E' CHE DIVIDE?

    E' ora di finirla di confondere l'irenismo, il timore atavico, il buonismo, per PACE FRATERNA!
    La Verità va detta! Con Amore, con delicatezza. Ma va detta! Non riesco ad immaginare che un'opera di Carità consista nel vivere tutti nella menzogna! In modo da non far vedere agli altri che ci sono divisioni tra noi!
    Le ferite, per essere curate, devono essere scoperte! Altrimenti fanno CANCRENA! O no?

    Volevo anche sottolineare che proprio questo viene ribadito dalla Chiesa che presuppone il "late sententiae"!

    Questo vuol dire che concepisce la REALTA' di un evento che parla da sè e non perchè qualcuno debba per forza riconoscerlo!

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  54. Se si dà uno sguardo alle pubblicazioni e testi di ambiente progressista nella Chiesa contemporanea, si può rilevare l'entità delle derive indotte dal clima del CVII.
    Il tono spesso adoperato è sociologico e storico-ideologico, e spesso le analisi curate da prelati e teologi progressisti vertono su concetti come dogmatismo, ecclesiocentrismo, dominio papale, conservatorismo, reazionarietà.
    Più che in àmbiti ecclesiali, sembra di ritrovarsi dalle parti di centrali anarchiche, comuniste combattenti, rivoluzionarie, ecc. ecc.
    Certo, il Papa ha tentato di svelenire il dibattito rigettando una ermeneutica della discontinuità conciliare, cercando di affermare la continuità tra il prima e il dopo del Concilio.
    Ma i suoi antagonisti nella Chiesa fanno esplicito auspicio di un prossimo papa che si rifaccia a Giovanni XXIII, che riporti in auge i meccanismi di cambiamento oggi messi in crisi dal pontificato di Benedetto XVI.

    Altro che spartiacque con il passato: per la mentalità modernista e progressista il Concilio Vaticano II è la base di partenza della nuova e vera Chiesa, l'unica possibile secondo loro, in cui il papa sarebbe una figura di primus inter pares chiamato esclusivamente a suggellare le scelte fatte dall'assemblea dei vescovi e dalla base del clero.
    Così la Chiesa gerarchica istituita da Cristo e trasmessa per successione apostolica viene seppellita per trasformarsi in una sorta di maxi-sindacato religioso basato sull'assemblearismo, sull'orizzontalismo, sulla cosiddetta democrazia dal basso.

    Così la Chiesa cattolica si distingue in negativo dalle altre fedi, mettendo in discussione se stessa, l'autorità dei propri supremi rappresentanti e l'essenza stessa del depositum fidei.

    Come si sia potuti giungere a tutto questo è difficile dirlo, anche perchè, dopo la "Pascendi Dominici" di San Pio X, nessun documento ecclesiastico ha stigmatizzato i pericoli del progressismo incalzante, del libertarismo ribelle e contestatario, del contrattualismo intellettuale che ha preso piede verso la fine degli anni '60 .
    La messa in crisi dei concetti di autorità e di obbedienza è coincisa con l'indebolimento della Chiesa rispetto al pensiero ideologico e filosofico, così che molti intelletti religiosi anzichè mantenere i nervi saldi e la consapevolezza del proprio ruolo, si sono fatti contagiare dal dibattito sulla contestazione dei massimi sistemi, inclusa la Chiesa, col risultato di ritrovare nei ranghi ecclesiali degli irriducibili rivoltosi e contestatori in porpora e clergymen.
    I teorici della morte di Dio, della inesistenza del diavolo, della inconsistenza dell'autorità papale, della obsolescenza della chiesa tradizionale, dello svecchiamento liturgico, dell'evangelizzazione socializzante, in definitiva della Chiesa superterrena anzichè ultraterrena paradossalmente non risiedono oggi negli ambienti laici o intellettuali esterni: allignano nelle file stesse della Chiesa.
    Fa male doverlo ammettere, ma il maggior nemico della Chiesa cattolica oggi è una parte consistente di sè stessa.

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  55. Stamattina sono andato personalmente a rendermi conto dell'accaduto a S. Claudio e, cnstatato lo squallore già rappresentato, ho cercato di aprlarne al sacerdote, il quale ha risposto queste testuali parole: "Io mi ci sento male, ma non posso farci niente; ha deciso "la comunità"...
    Capito?

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  56. mamma mia come state......ed intanto a noi ci approvano ed a voi non vi si cagano....
    hehe

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  57. Mamma mia come state....!!! dovremmo dirlo noi ,con lo stupore dei cristiani che vedono altri cristiani così gravemente plagiati dal verbo neocatecumenale e ridotti a delle larve che ragionano a senso unico, cioè con lo (scarso) cervello di un falso profeta del nostro tempo.

    RispondiElimina
  58. gert,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,pulisciti la bocca se parli del cammino........
    chiedi al Papa......ti risponderà lui a breve......
    hehe

    alla faccia tua......e dimic...e ste......

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  59. Caro M., tu che penso appartieni alla comunità di Roma!

    Chiedo conto a te di quel che è successo a S. Claudio e di quello che dicono i beceri di cui sopra, che sarà anche vero; ma a noi non interessa che ci sia qualcuno che ci si caghi o meno, ma che il Signore torni al Suo posto... Vedi se ti riesce di intervenire, dato che non ti ritengo insensibile a tutto questo.

    O sei sparito?

    RispondiElimina
  60. A meno che non ho preso una cantonata anche nei tuoi confronti!

    RispondiElimina
  61. Caro anonimo sghignazzante neocatecumenale( de che?) la bocca è pulita a seconda di ciò che dice.
    Nel tuo caso sarebbe consigliabile,come sempre,la candeggina concentrata.

    RispondiElimina
  62. Ricordati, se non lo sai, che quella Chiesa di Roma è un 'luogo' di RISTORO e preghiera per tanta gente anche di passaggio e, in Nome di Crsito ti chiedo che continui ad esserlo, perché sembra che tra breve il Santissimo potrebbe sparire anche dalla mensa o potrebbe essere seriamente profanato: stamattina era alla portata di chiunque con nessun sacerdote nei paraggi e ho dovuto aspettare mezzora per parlare con quello di cui ho riferito :((

    E ognuno che entrava manifestava meraviglia e sconcerto, anche qualche ragazzo giovane! E' uno scandalo!

    RispondiElimina
  63. ...E di questi Scandali chi se ne occupa?

    RispondiElimina
  64. A forza di fare come lo struzzo e di pensare a sguazzare nel "materialismo" che strumentalizza la liturgia, il fumo di Satana sta presenmtando anche l'arrosto.

    Benedetto è alquanto solo e sta conducendo la buona battaglia per conservare la fede della Chiesa Cattolica.
    Per accadere ciò che accade, evidentemente , c'è una latitanza paurosa.

    I rigurgiti di satana si fanno sentire e osa attaccare la Chiesa, ma sono solo rigurgiti e non avrà la meglio su di essa che è stata voluta dal Signore Gesù Cristo.

    Dal 18 al 25 Gennaio 2008 si celebra la Settimana di Preghiera per l' unità dei Cristiani , speriamo sia un' occasione per la conversione del movimento neocatecumenale

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  65. Kiko for ever
    daje sei tutti noi
    faje vede

    RispondiElimina
  66. "Dal 18 al 25 Gennaio 2008 si celebra la Settimana di Preghiera per l' unità dei Cristiani , speriamo sia un' occasione per la conversione del movimento neocatecumenale"

    caro Anonimo,
    non parlo per i NC in buona fede,ma credi ancora che gli inziatori siano cristiani? Forse la Carmen nel senso protestante;ma quanto al
    pittore spagnolo,mi sorgono seri dubbi che sia ebreo: i segnali della Domus e l'ebraicizzazione sempre più esplicita del cammino...

    RispondiElimina
  67. "Kiko for ever
    daje sei tutti noi
    faje vede"

    dimentichi di dire che tutti voi siete cloni di Kiko e forse c'ha già fatto "vede" abbastanza:(

    RispondiElimina
  68. Leggo ora su Petrus:

    «Avete il novo e ‘l vecchio Testamento, e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida» (Par., V). Pecore matte: ma anche certi pastori lasciano molto a desiderare.

    RispondiElimina
  69. Livio ha detto

    "Altro che spartiacque con il passato: per la mentalità modernista e progressista il Concilio Vaticano II è la base di partenza della nuova e vera Chiesa, l'unica possibile secondo loro"

    I sostenitori dell'ermeneutica della
    rottura sono convinti comunque di
    essere infallibili per cui tendono ad assorbire anche chi ha mosso delle critiche a questa visione.

    Dal blog di S.Magister:

    La scuola di Bologna annette il papa

    RispondiElimina
  70. Non è un caso l'appoggio del Torregiani, letto nel link. Non meraviglia che una persona, vicina ai Dossettiani e quindi di stampo progressista abbia appoggiato il fondatore di un movimento che poi per certi aspetti ha rivelato orientamenti ascetico morali normalmente collocati nel versante opposto, più tradizionalista (Opus Dei, ecc.)
    Questo è il grande paradosso del cammino: rigore (o rigidità?) e moralismo da un alto, trasgressione e innovazione, che diventa sovvertimento, dall'altro...

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  71. ma io chiedo:

    c'è da disperarsi?

    mi sento come Atreiu nella storia infinita - non che io abbia la pretesa di poter salvare qualcosa - vedo tutto volare via disgregandosi nel nulla. avete presente l'immagine?

    RispondiElimina
  72. eh eh eh
    incomincia a mancare il terreno sotto i piedi?
    ehehehehe

    e' solo l'inizio........

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  73. Dice Mic : Stamattina sono andato personalmente a rendermi conto dell'accaduto a S. Claudio e, cnstatato lo squallore già rappresentato, ho cercato di aprlarne al sacerdote, il quale ha risposto queste testuali parole: "Io mi ci sento male, ma non posso farci niente; ha deciso "la comunità"...
    Capito?


    Il sacerdote di cui parli si riferiva alla comunità dei padri sacramentini che ha un superiore, non certo alla comunità NC. Si può andare a parlare con il superiore ed esprimere le proprie perplessità molto semplicemente.

    RispondiElimina
  74. forse che si forse che no caro M.

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  75. Come fa a sapere codeste cosette,caro m, ne ha parlato forse con i responsabili della " Comunità" dei Padri Sacramentini? E da quando una congregazione religiosa viene definità genericamente "Comunità"?

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  76. "Il sacerdote di cui parli si riferiva alla comunità dei padri sacramentini che ha un superiore, non certo alla comunità NC."

    secondo te, col grado d'infiltrazione delle comunità neocatecumenali nell'Ordine, di cui non risulta contattabile nessun responsabile che non sia nel Cammino, neppure via mail, si può affermare in tutta sicurezza che il sacerdote si riferisse ai suoi superiori?
    Io dubito fortemente che un Sacramentino fedele alla sua spiritualità potesse prendere una decisione del genere...

    RispondiElimina
  77. e, se l'ha presa, è più neocatecumenale che Sacramentino e l'ha presa sotto la spinta del nuovo corso che lì si respira...

    Un tuo intervento per ripristinare la dignità del Santissimo, no, eh?

    O ci sono decisioni che passano anche sulla tua testa? Ma tu mi sembri una persona che ha un cervello (e penso anche una coscienza matura) e lo sa usare molto bene spero non soltanto al servizio del Cammino ma anche della Verità

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  78. A meno che anche tu, sa buon neocatecumenale, non sia convinto della Presenza del Signore soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea, e allora la noncuranza si spiegherebbe.
    E tutto questo non solo non è cattolico, ma produce danni incalcolabili nei fedeli, cattolici e non, che hanno sempre trovato 'ristoro' e Grazia nella sosta in quella Chiesa...

    RispondiElimina
  79. Come al solito, tutto ciò che non passa inosservato e provoca discussione, anche se provocato o voluto da loro, i neocatecumenali lo scaraventano disinvoltamente sulle spalle degli altri.

    RispondiElimina
  80. Non sembra quanto meno "strano" per non dire arrogante, che in un momento in cui dovrebbero mostrare obbedienza, ignorino totalmente il motu proprio del Papa, che così esordisce?

    "I Sommi Pontefici fino ai nostri giorni ebbero costantemente cura che la Chiesa di Cristo offrisse alla Divina Maestà un culto degno, “a lode e gloria del Suo nome” ed “ad utilità di tutta la sua Santa Chiesa”.
    Da tempo immemorabile, come anche per l’avvenire, è necessario mantenere il principio secondo il quale “ogni Chiesa particolare deve concordare con la Chiesa universale, non solo quanto alla dottrina della fede e ai segni sacramentali, ma anche quanto agli usi universalmente accettati dalla ininterrotta tradizione apostolica, che devono essere osservati non solo per evitare errori, ma anche per trasmettere l’integrità della fede, perché la legge della preghiera della Chiesa corrisponde alla sua legge di fede”."

    Dov'è l'obbedienza che proclamano a parole ma smentiscono con i fatti?
    E non prendenteci per i fondelli scaricando la responsabilità sui Sacramentini, perché, come tutti i sacerdoti, i Sacramentini obbediscono alla "comunità neocatecumenale" e non al Papa.
    Del resto questo è un esempio eclatante ed evidente...

    RispondiElimina
  81. non solo hanno ignorato il motu proprio ma hanno fatto il contrario di quello che prescrive

    RispondiElimina
  82. Il solito anonimo:
    "eh eh eh
    incomincia a mancare il terreno sotto i piedi?
    ehehehehe
    e' solo l'inizio........"

    prescindendo dallo stile e dall'irrisione già di per sé molto significativi, tieni ben presente che a noi non manca il terreno sotto i piedi, perchè siamo radicati in Cristo Gesù...

    e quello che tu chiami l'inizio e che invece dura da troppo tempo, spero prioprio sia l'"inizio della fine" delle vostre anomalie da tropp tempo tollerate...

    RispondiElimina
  83. Todos conoceran ya a estas alturas la Domus Galilaeae, ese monstruoso complejo religiso-economico-cultural ideado por Kiko Argüello cerca del lago de tiberiades, en Israel, y al que todos los miembros del camino deben acudir cuando "acaban" el catecumenado. Pues bien, parece ser que no es suficientemente bueno para su creador y ya se estan llevando a cabo nuevas ampliaciones como un monasterio masculino y una gran estructura consistente en una sala de planta circular, corona por una enorme escultura diseñada (como no) por el señor Argüelllo. Ademas, pretenden cubrir buena parte del tejado y algunas cupulas de la Domus con oro (cientos de kilos de oro) creando con ello grandes problemas politicos y religiosos, pues en Israel las cupulas doradas son simbolos distintivos de las mezquitas, por lo no es seguro que se lleve a cabo.

    RispondiElimina
  84. los Kikos unidos jamás serán vencidos

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  85. Pinkus ha detto :....da quando una congregazione religiosa viene definità genericamente "Comunità"?



    www.sacramentini.it
    Regola di Vita

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  86. Quanta tristezza per quel che sta accadendo!... Non so come farà il nostro Santo Padre a mettere ordine a tanta confusione lievitata nella Santa Dimora, in più quando (con il suo impegno di farlo) non viene ascoltato!

    Dio calmi la smania di potere (ed altro...) che si è annidato in mezzo alla gerarchia ecclesiale.

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  87. E c'è qui che dice che dobbiamo stare in silenzio? Dopo quanto sta accadendo dai Sacramentini, come si fa? Questa è una pugnalata al cuore dei fedeli!!!! Certo è che, per chi 'non è del mestiere'(i nc) non possono ne viviere ne comprendere il dolore del pugnale.

    RispondiElimina
  88. "www.sacramentini.it
    Regola di Vita"

    ciò non toglie che la congregazione dei Sacramentini sia fortemente inquinata dai neocatecumenali.

    Noto con disappunto la spasmodica, direi, attenzione di M. a mettere i puntini su gli "i" per tutto quanto concerne il cammino e il suo assordante "silenzio" sul cuore del problema discusso: il trattamento riservato al Santissimo!

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  89. Al Padre Sacramentino che tanti anni fa contestava a Kiko alcune "inesattezze" della sua predicazione gli è stata a più riprese lanciata questa pesante ingiuria dall'Arguello: "taci, sei una moneta falsa"... si è allontanato dalla predicazione e del cammino, ma ora trascina i suoi giorni e non riesce ad andare oltre il quieto vivere... pregate per lui, che è segnato nel cuore e neill'anima..

    RispondiElimina
  90. Io dico: davanti a questi problemi innegabili, VISIBILI, davanti a questa SOVVERSIONE e a questo ribaltamento delle Realtà di Fede a noi tramandate ed insegnate ufficialmente dalla stessa Chiesa, come è possibile il permanere di un Insegnamento "dualistico"?
    Come è possibile il permanere di questa confusione incredibile, in cui non si capisce perchè esista una "dottrina ufficiosa" e una "ufficiale"? Le quali si negano e si oppongono a vicenda? Una di queste, quella "ufficiosa", negando smaccatamente quella "ufficiale" nei fondamenti della Fede, pretende di fare una sintesi cercando di imporre una "armonia" che non esiste! Ahi, Kant ed Hegel!!! I messia di questa dottrina "ufficiosa"!

    Dove, come, lo "scenario" raccapricciante descritto da Mic, può conciliarsi non solo con il Carisma proprio dei Sacramentini ma con la Fede stessa della Chiesa??????? Con i dettami del Vaticano II e di tutti i Concili della nostra Storia??????

    E' giusto dire: fino a quando?
    Fino a quando saremo costretti ad essere PERSEGUITATI TUTTI dal relativismo di Fede???????????

    Non è più accettabile consentire l'espansione, la permanenza di questa situazione assurda!
    Due Dottrine che co-esistono pur negandosi l'una con l'altra ma entrambe "consentite", sebbene una Ufficiosa ed una Ufficiale!
    E quella Ufficiosa insegnata, diffusa, sostenuta, nonostante sia l'opposto di quella Ufficiale!!!!

    E' questo che permette non solo al Cammino, ma a tutta la sovversione, di prosperare ed attaccare tutti! E' questa situazione! E non bastano le correzioni, le negazioni della possibilità di esistenza di questo dualismo! Anche coraggiose, come quella del Santo PAdre Benedetto in quel famoso discorso di Natale alla Curia!

    Se non si dirà una parola chiara e definitiva, inequivocabile e GIURIDICA, questa schizofrenia, questo dualismo distruttore, porterà noi alla distruzione!!!

    Bisogna dirlo! Bisogna essere allarmati e attirare l'attenzione su questo disastro!

    SACRI PASTORI! SE CI SIETE BATTETE UN COLPO...verrebbe da dire!

    A Roma si che si fa? Si va alla Chiesa di S. Claudio???? E a tutte le altre?
    Come conciliare i dettami della Curia, della Santa Sede, del COncilio, con lo scempio aberrante a cui assistiamo???
    COme permettere ancora che la dottrina "Ufficiosa" possa esistere e prosperare, alla faccia nostra ma soprattutto della Fede di NOstro Signore?????????

    Ci volete aiutare o no? O dobbiamo rimanere soli e realmente perseguitati FINO ALLA FINE DEI TEMPI?

    SVEGLIA! SVEGLIA! ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

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  91. ...e se anche dovessimo essere perseguitati fino al martirio, volete lasciarci soli a subirlo????

    E la PORPORA CHE PORTATE COSA SIGNIFICA?

    RispondiElimina
  92. ...e se non ci sarete Voi alla nostra testa, come potremo noi farci coraggio???????????????????????????

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  93. così è se vi pare13 gennaio 2008 15:02

    Sapete perché in tante parrocchie non formano comunità neocatecumenali? Perchè il parroco nuovo, neocatecumenale, è solo quella la catechesi che propina e dà meno nell'occhio se non forma gruppi

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  94. "...e se non ci sarete Voi alla nostra testa, come potremo noi farci coraggio?????????"

    E' da un pezzo che non sono alla nostra testa, Steph, ma alla nostra testa c'è il Signore, che ha detto: "non temete... temete piuttosto colui che ha il potere di uccidere le anime"

    Ti trascrivo le testuali parole di un mio amico. ricevute oggi:

    "Il pretazzo di qui, alla domanda di un visitatore restato a pranzo da noi, ha risposto che ai neocatecumenali non si può fare la guerra, perché troppo potenti, perché "ti cancellebbero come hanno cancellato padre Zoffoli"."

    Possono cancellarci dal mondo e da questa vicenda incresciosa, ma non dal cuore di Dio e dalla "Storia della Salvezza" che, se è vero che parte da Abramo (meglio ancora da Adamo) ha il suo culmine in Gesù Cristo e nel nostro radicarci in Lui nella Sua Chiesa grazie al Battesimo che cerchiamo di vivere e non finisce con un viaggio al Giordano per ricevere l'investitura di Elia...

    RispondiElimina
  95. Dal Vangelo secondo Luca, 12

    1 Nel frattempo, essendosi radunata la folla a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri, Gesù prese a dire ai suoi discepoli: "Prima di ogni cosa guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.

    2 Ma non vi è nulla di nascosto che non debba essere palesato, né di occulto che non debba essere conosciuto.

    3 Perciò tutto quello che avete detto nelle tenebre sarà udito nella luce; e ciò che avete detto all'orecchio nelle stanze interne, sarà predicato sui tetti delle case".

    4 "Or dico a voi, amici miei, non temete coloro che uccidono il corpo, ma dopo questo non possono far niente di più.

    5 Io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna; sì, vi dico, temete lui.

    6 Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure neanche uno di essi è dimenticato davanti a Dio.

    7 Anzi, persino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non temete dunque voi valete più di molti passeri.

    8 Or io vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio.

    9 Ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

    10 E chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo sarà perdonato, ma chi bestemmierà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

    11 Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa rispondere a vostra difesa, o di quel che dovrete dire,

    12 perché lo Spirito Santo in quello stesso momento vi insegnerà ciò che dovrete dire".

    RispondiElimina
  96. Già...

    Quello che mi sembra incredibile è che possiamo contare "solo" sul nostro Pietro!! Sul Vicario di Gesù!!

    Dove sono i suoi Fedeli collaboratori? Vescovi dove siete???
    NON ABBIATE PAURA!
    Ogni esitazione peggiora il disastro!

    Possibile che si sia arrivati a questo?

    Invece di correre, immediatamente, a rendere pubblica la parte non nota del Segreto di Fatima; invece di sbrigarsi, cercare di non perdere altro tempo prezioso; invece di ascoltare la nostra Mamma, rimaniamo imbelli??????

    Ma non lo vedete che disastro che avete davanti agli occhi?
    E i vostri Figli che faranno? Che fine faranno?
    Verremo stritolati?
    Ma San Pio da Petrelcina non vi smuove? E San Pio V? E questi ultimi due Papi? Soprattutto Benedetto?
    Come possiamo lasciarlo SOLO????
    E' ora di muoversi!
    Che fine deve fare la Chiesa Cattolica di Cristo???

    RispondiElimina
  97. ...Grazie, per aver postato quel Vangelo.

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  98. Continuando nel nostro excursus sulla catechesi implicita(e insostituibile) che possiede una buona liturgia,dopo aver letgto le bellissime parole in merito che ieri Inos Biffi ha scritto sull'Osservatore Romano, facciamo il punto sul valore della liturgia.

    Copio da Card. Alfons M. Stickler
    "L'attrattiva teologica della Messa Tridentina"
    Testo della Conferenza tenuta a New York (U.S.A.)
    Maggio 1995





    " Ho già fatto notare il nesso tra fede e preghiera, la liturgia cioè; ma in modo particolare ciò vale per il rapporto tra fede e la più alta espressione liturgica, il culto pubblico cioè della S. Messa.

    Una espressione classica di questo legame l'abbiamo nella trattazione che questo Concilio ha dedicato all'Eucarestia in tre Sessioni: nella tredicesima dell'ottobre 1551, nella ventesima del luglio 1562, che trattò del Sacramento dell'Eucarestia, e soprattutto nella ventiduesima del settembre 1562, che stabilì i capitoli ed i canoni dogmatici concernenti il Santo Sacrificio della Messa. A questo si aggiunge uno specifico decreto su ciò che deve essere osservato ed evitato nella celebrazione della Messa. E' una dichiarazione ufficiale e classica centrale che esprime il pensiero della Chiesa su questa materia.

    Il decreto studia prima di tutto la natura della Messa. Martin Lutero rinnegò apertamente e chiaramente questa natura, dichiarando che la Messa non è un sacrificio. Occorre notare che i Riformatori, per non turbare i fedeli semplici, non eliminarono subito tutte quelle parti della Messa che esprimono la fede vera in contrasto con le loro nuove dottrine. Essi conservano, per esempio, l'elevazione dell'Ostia tra il Sanctus e il Benedictus.

    Per Lutero e i suoi seguaci, il culto consisteva principalmente nella predicazione destinata ad istruire e ad edificare, interrotta da preghiere e da inni. Ricevere la Comunione era solo cosa secondaria. Ciononostante Lutero sosteneva ancora la Presenza di Cristo nel pane al momento della Comunione, ma negava fortemente il Sacrificio della Messa. Per lui l'altare non poteva perciò mai essere il luogo del Sacrificio. Da questa negazione della vera natura della Messa possiamo meglio comprendere la rottura che si ebbe nella liturgia protestante, liturgia completamente diversa da quella della Chiesa Cattolica. Noi comprendiamo ugualmente meglio la ragione per la quale il Concilio di Trento ha definito la fede cattolica in ciò che concerne la natura del Sacrificio eucaristico: questo Sacrificio è una vera forza per la nostra salvezza. Nel Sacrificio di Gesù Cristo, il Sacerdote sostituisce Cristo stesso. Con l'ordinazione diventa un vero «alter Christus». Con la Consacrazione il pane è trasformato nel Corpo di Cristo ed il vino nel Suo Sangue. Questa rinnovazione del Suo Sacrificio è una adorazione di Dio.

    Il Concilio specifica che questo Sacrificio non è un nuovo Sacrificio, indipendente dal Sacrificio unico della Croce: dipende piuttosto da questo Sacrificio unico di Cristo, rinnovato in modo incruento, rendendo tuttavia sostanzialmente presenti il Corpo ed il Sangue di Cristo, che rimangono però sotto le apparenze di pane e di vino. Non esiste, di conseguenza, un nuovo valore del Sacrificio: ma Gesù Cristo produce e riattualizza piuttosto costantemente nella Messa il frutto infinito del Sacrificio cruento della Croce.

    Ne deriva che l'atto del Sacrificio si compie al momento della Consacrazione. L'Offertorio (con il quale il pane ed il vino sono preparati in vista della Consacrazione) e la Comunione sono parti integranti della Messa. Ma la parte essenziale è la Consacrazione con la quale il sacerdote, nella persona di Cristo, e nello stesso modo, pronuncia le parole della Consacrazione usate da Cristo.

    Da ciò si comprende che la Messa non è e non può essere una semplice celebrazione di comunione, o un semplice ricordo o memoriale del Sacrificio della Croce, ma la riattualizzazione reale incruenta del Sacrificio della Croce.

    Perciò la Messa quale vero rinnovamento del Sacrificio della Croce è sempre essenzialmente una adorazione di Dio, offerta solo per lui. Questa adorazione dà immediatamente luogo ad altri atti collegati, quali sono: la lode, l'azione di grazie per tutte le grazie ricevute, il dolore dei nostri peccati, la domanda di grazie indispensabili. La Messa può certamente essere offerta per una o per tutte queste intenzioni diverse. I capitoli ed i canoni della ventiduesima sessione del Concilio di Trento hanno disposto e promulgato insieme queste nozioni dottrinali


    Gli anatemi del Concilio di Trento.

    Questa natura fondamentalmente teologica della Messa ha molteplici conseguenze. La prima riguarda il Canone della Messa.

    La liturgia romana ha sempre previsto un solo Canone introdotto ed usato dalla Chiesa molti secoli fa. Il Concilio di Trento afferma espressamente, al capitolo IV, che questo Canone non può contenere alcun errore; in realtà contiene ciò che è pieno di santità e di pietà, e ciò che eleva le anime a Dio. La composizione di questo Canone è basata sulle parole stesse di Gesù, sulla tradizione degli Apostoli e sulle prescrizioni dei santi Papi. Il canone 6 al capitolo IV commina la scomunica a coloro che sostengono che il Canone della Messa contiene errori e deve, di conseguenza, essere abolito.

    Al capitolo V, il Concilio afferma che la natura umana necessita di segni esteriori che servano ad elevare lo spirito verso le cose divine. Per questa ragione la Chiesa ha introdotto alcuni riti e segni: la preghiera silenziosa o vocale, le benedizioni, i ceri, l'incenso, i paramenti sacri ecc. La maggior parte di questi segni traggono la loro origine dai precetti o tradizioni apostoliche.

    Grazie a questi segni visibili di fede e di pietà viene sottolineata la natura sublime del Sacrificio. Tali segni fortificano ed incoraggiano i fedeli nella loro meditazione sugli elementi divini contenuti nel Sacrificio della Messa. Per salvaguardare questa dottrina, il canone 7 commina la scomunica a coloro che ritengono che questi segni conducano all'empietà e non alla pietà. Questo è un esempio per ciò che ho detto sopra: questo genere di dichiarazione, ed il canone che la sanziona, comportano un senso eminentemente teologico e non semplicemente disciplinare.

    Al capitolo VI il Concilio mette in evidenza il desiderio della Chiesa di vedere che tutti i fedeli presenti alla Messa ricevano la Santa Comunione; dichiara però che nel caso in cui il sacerdote che celebra la Messa sia il solo a comunicarsi, questa Messa non deve esser chiamata privata, nè essere criticata o vietata per questo. Perchè in tal caso i fedeli ricevono la Comunione spiritualmente e, d'altronde, tutti i sacrifici offerti dal sacerdote in veste di ministro ufficiale della Chiesa, sono offerti a nome di tutti i membri del Corpo Mistico di Cristo. Il canone 8 commina dunque della scomunica a tutti coloro che dicono che tali Messe sono illecite e che esse devono di conseguenza essere vietate. Ciò costituisce una nuova dichiarazione di ordine teologico."

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  99. Prego soffermarsi sull'ultimo periodo del discorso (sopra postato) del cardinale Stycler: "Al capitolo VI il Concilio mette in evidenza il desiderio della Chiesa di vedere che tutti i fedeli presenti alla Messa ricevano la Santa Comunione; dichiara però che nel caso in cui il sacerdote che celebra la Messa sia il solo a comunicarsi, questa Messa non deve esser chiamata privata, nè essere criticata o vietata per questo. Perchè in tal caso i fedeli ricevono la Comunione spiritualmente e, d'altronde, tutti i sacrifici offerti dal sacerdote in veste di ministro ufficiale della Chiesa, sono offerti a nome di tutti i membri del Corpo Mistico di Cristo. Il canone 8 commina dunque della scomunica a tutti coloro che dicono che tali Messe sono illecite e che esse devono di conseguenza essere vietate. Ciò costituisce una nuova dichiarazione di ordine teologico."

    Kiko Arguello,per bocca dei suoi catechisti ha spesso affermato ( e continua imperterrito ad affermare) che "non c'è Eucarestia se non c'è assemblea!"

    Come mai non è stato ancora applicato il canone 8 nei suoi confronti?

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  100. "E i vostri Figli che faranno? Che fine faranno?
    Verremo stritolati?"

    Steph, non temere, è tutto nelle mani del Signore! :)

    Francesco, di "come mai" ce ne sarebbero una sfilza...

    RispondiElimina
  101. ""Ti trascrivo le testuali parole di un mio amico. ricevute oggi:

    "Il pretazzo di qui, alla domanda di un visitatore restato a pranzo da noi, ha risposto che ai neocatecumenali non si può fare la guerra, perché troppo potenti, perché "ti cancellebbero come hanno cancellato padre Zoffoli".""

    **********************

    Oggi pensavo proprio a queste cose.
    Per esempio io e altri anche di altre diocesi potremmo scrivere una lettera al giornale diocesano evidenziando come il cammino non si sia ancora adeguato alle direttive del papa, e chiedendo come ci dobbiamo regolare noi fedeli, e se possiamo partecipare alle loro eucarestie.

    probabilmente la lettera non sarebbe pubblicata.
    ma nel caso lo fosse, certamente partirebbe un attacco contro la mia persona e la mia famiglia, da parte dei 'fratelli' neocatecumenali.

    Quando si ha a che fare coi neocatecumenali è importante essere prudenti, questo l'hanno capito bene tanti sacerdoti e tanti fedeli, e anche i nostri vescovi.

    RispondiElimina
  102. Indubbiamente si,caro Mic, ma l'omissione(o reato teologico vero e proprio)che sta alla base di questa mia domanda è talmente palese che suona assolutamente blasfemo non aver applicato quanto previsto dal CDC in merito.

    Mi si perdoni il legalismo a oltranza.

    RispondiElimina
  103. per Francesco che ancora non ha capito che si cerca sempre il meglio :

    da sacrosanctum concilium:
    "Ogni volta che i riti comportano, secondo la particolare natura di ciascuno, una celebrazione comunitaria caratterizzata dalla presenza e dalla partecipazione attiva dei fedeli, si inculchi che questa è da preferirsi, per quanto è possibile, alla celebrazione individuale e quasi privata. Ciò vale soprattutto per la celebrazione della messa--benché qualsiasi messa abbia sempre un carattere pubblico e sociale--e per l'amministrazione dei sacramenti."

    RispondiElimina
  104. Si cerca sempre ilmeglio...quando non ci si accontenta di dire il peggio.

    Conosco bene quanto lei posta, signor m;molto probabilmente però il signor Arguello(e chi gli va dietro) non lo conosce affatto.

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  105. Dice Mic:

    "Steph, non temere, è tutto nelle mani del Signore! :)"

    Lo so Mic! Ma perchè non si svegliano? Che deve succedere?

    Che venga celebrata una "messa" con una pizza napoletana al posto del Santissimo????

    Ma è mai possibile che fatti così eclatanti NON FACCIANO MUOVERE UNA FOGLIA????????

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  106. los Kikos unidos jamás serán vencidos

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  107. http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/papa-messa-di-spalle/1.html

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  108. L'ultimo slogan sembra quello che accompagnava il Che...ma forse quello era veritiero nonostante tutto!

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  109. EMENDAMUS NOS!

    Nello splendore della cappella Sistina il Papa ha celebrato con le spalle rivolte ai fedeli e pronunciato l'omelia dal trono posto sulla parete destra e non al centro. Per il battesimo di 13 bambini, infatti, Benedetto XVI ha scelto di usare l'antico altare accostato al muro, sotto il Giudizio Universale michelangiolesco, e non piu' l'apposito altare portato su una pedana mobile che usava Giovanni Paolo II. "Si e' ritenuto - spiega una nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice - di celebrare all'altare antico per non alterare la bellezza e l'armonia di questo gioiello architettonico, preservando la sua struttura dal punto di vista celebrativo e usando una possibilita' contemplata dalla normativa liturgica”. Cio' significa che in alcuni momenti il Papa si è trovato con le spalle rivolte ai fedeli e lo sguardo alla Croce, orientando cosi' l'atteggiamento e la disposizione di tutta l'assemblea. Per il resto, la celebrazione ha avuto il consueto svolgimento: è stato infatti impiegato il messale ordinario, ovvero quello introdotto da Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II. Prima di diventare Papa, nel suo libro intitolato "Introduzione allo spirito della liturgia", pubblicato nel 2001 dalle Edizioni San Paolo, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger aveva auspicato il ritorno alla Messa celebrata con il sacerdote e i fedeli rivolti verso Oriente - il luogo dal quale ritornera' il Signore - come e' stato per lunghi secoli fino alla riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II. Ratzinger lamentava che nella celebrazione con l'altare rivolto verso il popolo, com'e' oggi, il prete "diventa il vero e proprio punto di riferimento", e tutto sembra terminare "su di lui". E cosi' "l'attenzione e' sempre meno rivolta a Dio". Nel libro, il futuro Papa osservava che, "al di la' di tutti cambiamenti, una cosa e' rimasta chiara per tutta la cristianita', fino al secondo millennio avanzato: la preghiera rivolta a Oriente e' una tradizione che risale alle origini ed e' espressione fondamentale della sintesi cristiana di cosmo e storia". L'Oriente significava infatti l'annuncio del "ritorno del Signore". Basandosi sulla "presunta posizione del celebrante" sull'altare della Basilica di San Pietro, gli autori della riforma scaturita dal Concilio Vaticano II hanno invece stabilito che "l'Eucarestia deve essere celebrata versus populum (in direzione del popolo). L'altare deve essere disposto in maniera tale che il sacerdote e il popolo possano guardarsi a vicenda". Il Cardinale Ratzinger contestava che questa norma corrisponda all'immagine dell'Ultima Cena: "In nessun pasto all'inizio dell'era cristiana il presidente di un'assemblea di commensali stava di fronte agli altri partecipanti. Essi stavano tutti seduti, e distesi, sul lato convesso di una tavola a forma di sigma o di ferro di cavallo". Ciononostante, "la conseguenza piu' visibile" della riforma post-conciliare e' quella di "una nuova idea dell'essenza della liturgia come pasto comunitario". Nel vecchio rito tridentino, rimasto in vigore fino all'ultima riforma, la Messa era, invece, essenzialmente il riaccadere del sacrificio della Croce, non un "pasto" o un "convito" come nella tradizione protestante. Ratzinger contestava che l'Eucarestia potesse essere "descritta adeguatamente dai termini "pasto" e "convivio". La consapevolezza del fatto che l’altare, il prete e i fedeli erano anticamente rivolti verso Oriente si e' persa nel corso dei secoli, al punto che quell'orientamento veniva etichettato come "celebrazione verso la parete" o come "un mostrare le spalle al popolo", e quindi e' apparso - spiegava il Cardinale - "come qualcosa di assurdo e completamente inaccettabile". Ma Ratzinger contestava il risultato della riforma liturgica: "Ora il sacerdote - o il "presidente", come si preferisce chiamarlo - diventa il vero e propria punto di riferimento di tutta la celebrazione. Tutto termina su di lui. E' lui che bisogna guardare, e' alla sua azione che si prende parte, e' a lui che si risponde; e' la sua creativita' a sostenere l'insieme della celebrazione". "L'attenzione - commentava con una punta di amarezza il porporato - e' sempre meno rivolta a Dio. Il sacerdote rivolto al popolo da' alla comunita' l'aspetto di un tutto chiuso in se stesso". Dopo aver chiarito che sarebbe "un errore rifiutare in blocco le nuove forme" della liturgia, il Cardinale insisteva nel dire che l'orientamento dell'altare, del sacerdote e dei fedeli verso Est, verso il Sole che sorge, "durante la preghiera eucaristica" non e' "qualcosa di casuale" ma di "essenziale". A Ratzinger rigirare gli altari verso Oriente non sarebbe dispiaciuto, anche se nel testo ammetteva che "niente e' piu' dannoso per la liturgia che il mettere continuamente tutto sottosopra". La soluzione, nelle chiese dove non sia possibile farlo senza rivoluzionare l'architettura, e' quella di riposizionare almeno la Croce al centro dell'altare, perche' essa sia "il punto in cui rivolgono lo sguardo tanto il sacerdote che la comunita' orante". "Tra i fenomeni veramente assurdi degli ultimi decenni - concludeva il futuro Papa - io annovero il fatto che la Croce venga collocata su un lato per lasciare libero lo sguardo sul sacerdote. Ma la Croce, durante l'Eucarestia, rappresenta un disturbo? Il sacerdote e' piu' importante del Signore? Questo errore dovrebbe essere corretto il piu' presto possibile". Così, una volta elevato alla Cattedra di Pietro, con il motu proprio ‘Summorum Pontificum’, Benedetto XVI ha liberalizzato la Messa tridentina, che prevede, appunto, il celebrante di spalle e l’assemblea rivolta verso Oriente.

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  110. messaggio di newgold69

    in riferimento alle immagini che il post sopra riportava:

    ops!!!!

    ma il papa non ha fatto i battesimi per immersione in una mega vasca riscaldata, in mezzo ad uno schiamazzo di cembali, chitarre e tamburi!

    ha usato un bacile, semplicemente un'opera d'arte, e ha versato solo un po' d'acqua sul capo dei bambini!

    non so se basta per battezzare. mancano i segni, manca la catechesi, e il papa non ha fatto il cammino, quindi non può celebrare in modo giusto, come le prime comunità, il battesimo. non ha capito che è un peccatore e deve convertirsi e quindi quello che dice e quello che fa non vale niente!!!

    propongo che venga destituito e che al suo posto si elegga kiko, allora si che le cose andranno bene!!!

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  111. messaggio di newgold69

    ovviamente il mio post di prima ha tono sarcastico!

    viva il Papa!!!

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  112. Rispondo a Francesco13 gennaio 2008 18:21

    mi sembra che il papa abbia mostrato buon senso nel celebrare nel modo da voi descritto nella Cappella Sistina. lo dice chiaramente la nota ("Si e' ritenuto - spiega una nota dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice - di celebrare all'altare antico per non alterare la bellezza e l'armonia di questo gioiello architettonico, preservando la sua struttura dal punto di vista celebrativo e usando una possibilita' contemplata dalla normativa liturgica”. Il resto mi sembra interpretazione un pò azzardata del rispettabile desiderio di Francesco

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  113. Sì certo.

    Infatti anche tutte le altre Messe finora celebrate, che mostrano chiaramente la volontà del Papa di mettersi in continuità con la tradizione di sempre, e di Rivolgerci tutti al Signore, sono frutto delle "interpretazioni" di Francesco...

    Forse che Francesco sia il Papa e non ce lo ha detto? :-)

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  114. stefano.....pensa alla tua famiglia invece di passare le giornate al computer........

    RispondiElimina
  115. Rispondo a "Rispondo a Francesco".

    Il brano sul battesimo odierno officiato dal Santo Padre non era mio,quindi non poteva essere inquinato o distorto dalle mie intenzioni.Mi sono limitato a copiarlo senza aggiungere nè togliere una virgola.

    Immagini pure,ma con serenità, chi è l'autore del brano (comunque di nessuno degli amici che frequentano questo blog e certamente molto,ma molto più autorevole di loro!)

    RispondiElimina
  116. Mi consenta,
    entri anche lei nel
    "Cammino delle liberta'"
    il cammino dell'unto del Signore
    che sono io

    E Forza ignavia!...è tempo di credere
    dai Forza ignavia
    che siamo tantissimi e abbiamo tutti un fumo d'eresia nel cuore .....
    un cuore grande che
    prigionero e succube
    batte forte per me

    Forza ignavia con noi !

    RispondiElimina
  117. A meno che anche tu, sa buon neocatecumenale, non sia convinto della Presenza del Signore soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea, e allora la noncuranza si spiegherebbe.
    ------------------------------
    mi sembra che state andando oltre,volete aiutare la chiesa?
    entrate nuovamente nel CNC e rendetevi veramente conto cosa sia il CNC,il vs è uno sforzo incredibile ma senza valore poichè noi siamo cattolici in tutto e per tutto,la vs inteliggenza la potete utilizzare meglio.
    Sono stato ieri a San giovanni elezione nuovo Vescovo,messa stupenda.
    MIc ma che stai cercando di fare?
    con la faccenda dei Sacrementini il CNC non c'èntra niente è fantareligione ciò che dici

    RispondiElimina
  118. eminez....come si è ridotto....!!!!!

    RispondiElimina
  119. io vado matto per i canti gregoriani,ho scoperto che anche a Kiko piacciono ,Kiko è il fondatore del CNC e come tale merita rispetto,toglitevelo dalla testa che Kiko non ubbidisce al Papa è pieno di Spirito Santo il CNC è cattolico e tale restera.

    RispondiElimina
  120. "MIc ma che stai cercando di fare?
    con la faccenda dei Sacrementini il CNC non c'èntra niente è fantareligione ciò che dici"

    Mic sa quello che scrive e la tua è falsità. Lo sanno tutti che il cammino a Roma è nato ai Martiri Canadesi,con i Sacramentini.Se quello che dice Mic è fantareligione tu racconti favole

    RispondiElimina
  121. "io vado matto per i canti gregoriani,ho scoperto che anche a Kiko piacciono"

    ma vah?

    RispondiElimina
  122. "toglitevelo dalla testa che Kiko non ubbidisce al Papa è pieno di Spirito Santo il CNC è cattolico e tale restera."

    dacci la dimostrazione che Kiko ubbidisce con fatti e non con queste parole di circostanza e carca di non nominare il Nome di Dio invano

    RispondiElimina
  123. "A meno che anche tu, sa buon neocatecumenale, non sia convinto della Presenza del Signore soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea, e allora la noncuranza si spiegherebbe."

    perchè a questo rispondi tu e nemmeno a tono, Filus, e non risponde M.?

    RispondiElimina
  124. A proposito, lo sai che con i Sacramentini non si può prendere nessun contatto perché tutti risultano filtrati da un responsabile neocatecumenale?

    Potremmo coniare anche noi qualche slogan tipo: neocatecumenale, o l'arte della menzogna...

    RispondiElimina
  125. "il vs è uno sforzo incredibile ma senza valore"

    probabilmente è così ma ha sicuramente valore agli occhi del Signore e speriamo che tanti cani muti, sentinelle addormentate, si destino dal sonno per adorare il Dio Uno e Trino e non il dio quattrino... o il dio potere... o il dio indifferenza... o il dio ignavia... il dio ignoranza colpevole, perché risulta che tanti vescovi a voi favorevoli non hanno mai letto un rigo dei famosi Orientamenti eretici...

    RispondiElimina
  126. "Quando si ha a che fare coi neocatecumenali è importante essere prudenti, questo l'hanno capito bene tanti sacerdoti e tanti fedeli, e anche i nostri vescovi."

    è giusto e ragionevole essere prudenti; ma davanti al Signore? e soprattutto quando si hanno responsabilità pastorali!

    RispondiElimina
  127. di fronte a questo c'è da chiedersi se una mano umana può ancora salvare la Chiesa... sappiamo che il Signore non solo può farlo ma lo farà, ma a questo punto c'è da chiedersi quando e a che prezzo!!!!
    Credo che, oggi, la cosa più importante sia cercare di salvare la fede innanzitutto in se stessi e con i prossimi e per come si può per il resto... e soprattutto rimanere saldi e pieni di fiducia nel Signore nonostante le difficoltà e le prove siano immense, inimmaginabili, davvero!
    Pensate quanta gente non conosce queste cose e se ne sta tranquilla e non si accorge di nulla...

    RispondiElimina
  128. Cara MIC, tu i sacramentini li conosci bene! hai visto il nuovo mosaico della facciata dei MC?

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  129. qualcuno ha detto13 gennaio 2008 22:20

    e' vero che quando Bush è andato in Palestina, ha fatto un salto in elicottero sul Monte delle Beatitudini?

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  130. Carissimi parrocchiani e amici,

    il Santo Padre Benedetto XVI ha proposto come tema pastorale dell’anno 2008: “Gesù è il Signore. Educare alla fede, alla sequela, alla testimonianza”.
    “E’ un tema che ci riguarda tutti – ci ha detto nel Convegno Diocesano – perché ogni discepolo confessa che Gesù è il Signore ed è chiamato a crescere nell’adesione a Lui, dando e ricevendo aiuto dalla grande compagnia dei fratelli nella fede”.
    ...
    Ci sarà di grande aiuto anche l’altro avvenimento davvero storico per la nostra parrocchia:
    la realizzazione, finalmente, del mosaico della facciata, finora ‘incompiuta’, della nostra chiesa.
    L’artista che sta già lavorando è il famoso P. Marko Ivan Rupnik, gesuita. In un’altra parte del calendario troverete un profilo dell’artista.

    Io tento di descrivervi il mosaico della facciata.

    La nostra chiesa è dedicata a Nostra Signora del Santissimo Sacramento e ai SS. Martiri Canadesi ed è Santuario dell’Adorazione, perciò l’artista ha pensato anzitutto di rappresentare il Mistero pasquale nei suoi tre eventi fondanti: la Cena, la Crocifissione e la Risurrezione. Il luogo in cui Dio per libera scelta e decisione del suo Figlio, in modo concreto e palpabile, ama e salva l’umanità. All’interno di questa esperienza la Madonna e i Martiri Canadesi hanno un ruolo centrale non solo di coinvolgimento, ma anche di partecipazione diretta all’opera della Redenzione.
    L’amore redentore di Cristo ha il suo momento culminante nel dono della vita sulla croce, “non c’è amore più grande”. E’ l’amore di Dio che raggiunge l’uomo nella sua morte e lo innalza alla gloria dei figli, nel Figlio e con il Figlio.
    E’ la prima scena, sotto, più vicino a noi, alla vita umana, il Calvario. I Martiri Canadesi sono accanto alla croce, nello stesso dono di sé, partecipi allo stesso amore che redime. Vedendo questa assoluta bontà dell’amore perfetto di Dio, in Cristo che si dona nelle nostre mani, così come spezzando il pane lo mette nelle mani dei discepoli, che si fida degli uomini a tal punto da consegnarsi nelle nostre mani, scopriamo la fede dei Martiri Canadesi che lo hanno seguito fino alla fine, uniti a Cristo fino a diventare icona di Cristo. Sentiamo questo tanto importante anche per noi, e siamo chiamati a inserirci in questa stessa corrente d’amore. Dolore, amore, beatitudine si incrociano quindi nella luce della prima scena pasquale qui rappresentata.
    Al centro una scena a tutti immediatamente leggibile come evento pasquale ed eucaristico, cioè lo spezzare del pane di Gesù Risorto, a Emmaus. A fianco, la Madre di Dio, con il movimento musivo ritagliata fuori dalla scena di Emmaus, nel tradizionale atteggiamento di diesis, cioè di Colei che indica Cristo, il figlio Gesù che ha partorito, che ha seguito fin sotto la croce, da cui ha accettato una nuovo missione di Madre per tutti noi. Lo indica e si protende verso il suo Gesù, sollecitandoci ad un radicale orientamento a Cristo.
    La scena dell’episodio di Emmaus sottolinea inoltre la dimensione comunitaria comunionale del Sacramento, o ciò che già alcuni antichi padri dicevano l’unità della mensa eucaristica con la mensa della carità. Il gesto dello spezzare il pane fatto da Gesù continua nel gesto dello spezzare il pane che noi facciamo in ogni eucaristia. La Chiesa che celebra diventa l’icona di Cristo.
    Sopra la scena di Emmaus, Cristo nella gloria dei Martiri. L’umanità assunta dal Cristo, imbevuta dall’amore ormai incorruttibile, torna alla gloria del Padre. Accanto al Signore nella gloria stanno i Martiri Canadesi che, avendo partecipato alle sue sofferenze, ora partecipano festosi al premio nella luce del suo Regno. Ognuno di noi, entrando nella Pasqua del Cristo, è chiamato a partecipare alle sue sofferenze per sperimentare la forza della sua risurrezione.

    Sicuramente avremo delle spiegazioni chiarificatrici dallo stesso artista p. Marko Ivan Rupnik.

    Intanto ringraziamo tutti coloro che collaborano perché questa opera si possa realizzare.

    Anche quest’opera ci aiuti a vivere un anno di maggiore “fede, sequela e testimonianza” di Gesù Eucaristia con l’aiuto di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri Canadesi.
    Ci prepariamo al S. Natale con il grande desiderio che Gesù rinasca ‘in pienezza’ in noi, cosicché possiamo dire tutti “non sono più io a vivere, ma è Cristo che vive in me”. Buon Natale e Anno nuovo.

    Il parroco
    e i Religiosi Sacramentini

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  131. Io non sono mai stato nella Chiesa dei Martiri Canadesi, quindi mi spiace ma non ho idea del mosaico sulla facciata... se risale ai tempi del fondatore potrebbe rappresentare un Ostensorio, o comunque qualcosa in tema col loro carìsma: l'Adorazione; ma non vorrei fosse cambiato recentemente com'è accaduto per il medaglione di S. Claudio e il logo presente sul web che non suscita affatto l'idea dell'Adorazione!

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  132. Caro Gugliemo,
    visto che conosci così bene i Sacramentini, e il tuo parroco è così sensibile si suggerimenti del Papa, potresti gentilmente farlo intervenire per rimettere il Signore al Suo posto a S. Claudio?

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  133. Io l'ho visto è molto bello e Rupnik è un vero artista! Oggi ho sentito anche la sua Omelia nella quale ha anche spiegato il mosaico! E' anche un gran predicatore!

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  134. per MIC! miriam, forse è più efficace una tua letterina anonima!

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  135. Io non scrivo lettere anonime, e neanche Miriam e non credo che le mie o le sue lettere siano efficaci nei confronti di nessuno

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  136. "Io l'ho visto è molto bello e Rupnik è un vero artista! Oggi ho sentito anche la sua Omelia nella quale ha anche spiegato il mosaico! E' anche un gran predicatore!"

    mi compiaccio!

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  137. Cara Maria,
    visto che anche tu a quanto sembra frequenti i Sacramentini, non hai proprio niente da dire su quanto accaduto a S. Claudio? E non potresti metterci una parolina anche tu? Ma forse anche tu e Guglielmo la pensate come M.?

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  138. Perchè io come la penso?

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  139. "A meno che anche tu, sa buon neocatecumenale, non sia convinto della Presenza del Signore soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea, e allora la noncuranza si spiegherebbe."

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  140. Vuoi insinuare che non credo nel SS.Sacramento? Mah! Ne sei sicuro?

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  141. Quelle stupidaggini sui sacramentini che hai postato prima
    te le potevi risparmiare almeno per un po' di rispetto.

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  142. di fronte a questo c'è da chiedersi se una mano umana può ancora salvare la Chiesa... sappiamo che il Signore non solo può farlo ma lo farà, ma a questo punto c'è da chiedersi quando e a che prezzo!!!!
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    le divisioni,scissioni,guerre ecc.
    sono frutto dell'intolleranza,cosa contraria all'amore predicato da Gesù.Lasciate al Santo Padre la decisione,non si può inferire contro i propri fratelli,cosa fate con i vs.nemici?Non significa che non si deve esprimere il proprio parere,ammiro la vs. intelligenza e penso che potrebbe essere molto utile al prossimo. Il prezzo per Dio non è mai alto

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  143. A meno che anche tu, sa buon neocatecumenale, non sia convinto della Presenza del Signore soltanto durante la celebrazione e in virtù dell'Assemblea, e allora la noncuranza si spiegherebbe."
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    che stupidagine MIC

    RispondiElimina
  144. Se volete dare lezioni a tutto il mondo cattolico inclusi:
    Gesuiti
    Congregazione del SS. Sacramento
    Domenicani
    ecc, ecc,

    costituitevi in ordine dei Corregidores Cattolici.
    Fatevi prima approvare la Regola.

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  145. Il vostro carisma sarà: la santificazione del prossimo attraverso un'ininterrotta correzione.

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  146. In effetti un correttore costante al tuo fianco, chiamalo nemico o fratello zelante o puntiglioso reprimente, è la via più sicura per seguire il Signore!

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  147. Quindi: grazie di esistere!

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  148. M e' diventato improvvisamente loquace
    ma i catechisti dire che credere al dogma dell'immacolata concezione non e'poi importante se stai facendo un cammino serio oppure
    che "non e'questione di briciole"
    li abbiamo sentiti d in tanti

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  149. Se volete dare lezioni a tutto il mondo cattolico inclusi:
    Gesuiti
    Congregazione del SS. Sacramento
    Domenicani
    ecc, ecc,

    costituitevi in ordine dei Corregidores Cattolici.
    Fatevi prima approvare la Regola.
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    Questo post arrogante e pseudo ironico non è poi così convincente
    mi pare chiaro che in questo blog non ci sono corregidores del mondo cattolico, ma persone che denunciano un cosiddetto movimento che si definisce cattolico e con argomenti e documenti convincenti lo definiscono giudeo-luterano-gnostico

    se hanno tirato in ballo i Sacramentini mi pare lo abbiano fatto a ragione, necatecumenizzati come sono

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  150. A proposito dell'autore del post che mi precede: dei due spero sia il fantasmino.

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  151. MIC, MIRIAM, MARIA E LA SUA CANDEGGINA HA COLPITO ANCORA! BRAVA M.G. ! VAI AVANTI COSI'!

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  152. IL GRANDE PALLOTTOLIERE GRIGIO DELLA DOMUS AUREA GALILAEAE CONTINUA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO NEOCAT.

    Nelle ultime ore è stato già azzerato 4 volte il grande pallottoliere posto nella sala ovale della Domus Aurea,incaricato di tgenere il conto alla rovescia per l'appropvazione dello statuto neocat.

    Salvo qualche capriccio iniziale della macchina, che di tanto in tanto organizzava autonomamente delle partirte virtuali ora di calcetto ora di boxe ora di poker,il conto alla rovescia è proseguito e sta proseguendo in maniera quasi perfetta, tanto che St.Piscicedda e Cirrincita De Limone , giornalisti accreditati di Paparazym.org hanno deciso di dedicargli due ore di adorazione quotidiana.

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  153. ULTIMISSIME DALLA DOMUS AUREA GALILAEAE

    S'è finalmente scoperto poco fa quale palla del grande pallottoliere incaricato di tenere il conto alla rovescia per l'approvazione dello statuto neocat è impazzita alla grande e sta dando numeri altrettanto alla grande: trattasi della palla targata "M", che sta provocando intasamenti e interruzioni continue alla conta,tanto da indurre Dona Carmenita a chiedere che sia eliminata dal grande pallottoliere e posta come soprammobile in uno dei tanti servizi igienici della Domus.

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  154. per Quotter,

    mi sto collegando adesso e non sono il solo a cancellare; devo pensare che se è intervenuta la candeggina non devi prendertela con me, ma con qualche mio compagno di cordata che deve aver incontrato qualcosa di squallido. altrimenti non cancellava...

    Visto che mi avete preso così pesantemente e personalmente di mira, dovete essere proprio a corto di argomenti seri!!!

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  155. Per Quotter, alias M. e tutti gli altri...nonchè dr...

    com'è facile calunniare e infierire quando si hanno alle spalle persone arroganti e potenti... quanto a noi, perché qui non ci sono solo io, e Miriam o Maria: il Signore è il nostro aiuto e il nostro scudo e saprà condurci per mano in tutte le asperità di questo percorso da noi non voluto ma portato avanti con parresìa, perché così ci sembra necessario per Lui con Lui e in Lui...

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  156. Ieri avete citato Rupnik:

    ha decorato la cappella personale del papa, quella che, se non sbaglio, si chiama Redemptoris Mater, a mosaico con la Resurrezione di Gesù.

    Ha scritto molti libri, che mi hanno aiutato anche a leggere la Scrittura quando ero neocat e vi trovavo un respiro più ampio, un'apertura maggiore, e anche il suo ultimo libro di racconti è molto bello.

    Qui, dalle nostre parti, molti ricordano le sue predicazioni.

    Non lo conosco personalmente, la mia è solo pubblicità gratis :)

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  157. mic ha detto...

    per Quotter,

    mi sto collegando adesso e non sono il solo a cancellare; devo pensare che se è intervenuta la candeggina non devi prendertela con me, ma con qualche mio compagno di cordata che deve aver incontrato qualcosa di squallido. altrimenti non cancellava...

    Visto che mi avete preso così pesantemente e personalmente di mira, dovete essere proprio a corto di argomenti seri!!!




    Perche' mic ti riusulta che abbiano mai avuto argomenti seri? :-)

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  158. Per Michela
    Rivendico la citazione di Rupnik al quale i tanto bistrattati sacramentini hanno commissionato il mosaico della facciata della Chiesa dei Martiri Canadesi inaugurato ieri!

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  159. Kasper, il fantasmino anonimo che ha detto che "i sacramentini sono neocatecumenalizzati" dovrebbe avere il coraggio di dare il suo nome e cognome! Trattasi di affermazione non corrispondente a verità!

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  160. per g. Amadei,
    se è un'affermazione non corrispondente a verità fate in modo che rimettano il Signore al Suo posto a S. Claudio

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  161. "Rivendico la citazione di Rupnik al quale i tanto bistrattati sacramentini hanno commissionato il mosaico della facciata della Chiesa dei Martiri Canadesi inaugurato ieri!"

    anche noi accogliamo questa notizia con immenso sollievo.Immaginate se se ne fose occupato Kiko?Un'imbrattamento in meno di una chiesa

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  162. "Vuoi insinuare che non credo nel SS.Sacramento? Mah! Ne sei sicuro?"

    io avrò insinuato, ma ho fatto una domanda e tu mi rispondi con un'altra domanda... di quello che pensi puoi essere sicuro solo tu; ma di certo non lo stai dicendo!

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  163. "in tutte le asperità di questo percorso da noi non voluto"
    Mi oppongo, Vostro onore! Il percorso è caparbiamente voluto e quotidianamente seguito!

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  164. S.Claudio non c'entra nulla con il NC e lo sai bene!

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  165. SUL LOGO DEI SACRAMENTINI:

    Il sito è gestito in quel di Bergamo (dalle parti di Livio) "www.sacramentini.it© Sito gestito dal
    Centro Eucaristico
    Provincia Settentrionale
    dei Padri Sacramentini
    Via Longari 7 • 24010 PONTERANICA BG
    Responsabile:
    Flavio Fumagalli
    Immagine di testa:
    G. Bonaldi

    Credo sia proficuo rivolgersi a lui

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  166. "Mi oppongo, Vostro onore! Il percorso è caparbiamente voluto e quotidianamente seguito!"

    mi rivolgo all'accusa per riaffermare che il percorso non è stato "voluto" nel senso di "progettato" è iniziato come intento di informazione corretta e ora ci troviamo a concionare in codesti termini...

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  167. "S.Claudio non c'entra nulla con il NC e lo sai bene!"

    come fai a dir questo. Sei tu che non lo sai! C'è persino sepolta una reliquia del fondatore dei Sacramentini, che spero stia intercedendo presso il Padre...

    Se intendi dire che non vi opera nessuna comunità NC è vero; ma poiché le comunità sono in stretto contatto con i sacramentini (il cammino è nato e sta prosperando in casa loro o no?) e ce ne sono diversi neocatecumenali e poiché l'ordine non agisce a compartimenti stagni, il NC può dire di non entrare direttamente con S. Claduio (almeno formalmente) ma c'entra con i Sacramentini e quel che hanno fatto a S. Claudio. E sono convinto che se non fossero infarciti di NC non avrebbero fatto quel che hanno fatto, che denota una mancanza di cura e di rispetto per il Santissimo, perfettamente in linea con quel che ne pensa Kiko!

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  168. "come intento di informazione corretta e ora ci troviamo a concionare in codesti termini..."
    Sui sacramentini siete fuori strada

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  169. Dice m
    In effetti un correttore costante al tuo fianco, chiamalo nemico o fratello zelante o puntiglioso reprimente, è la via più sicura per seguire il Signore!

    Se il Signore ti ha condotto su questo blog un motivo c'e' sicuramente. Accetta di vedere la dove non vorresti vedere!

    RispondiElimina
  170. se non fossero infarciti di NC non avrebbero fatto quel che hanno fatto, che denota una mancanza di cura e di rispetto per il Santissimo, perfettamente in linea con quel che ne pensa Kiko!
    ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    Lo ripeto anch'io i NC non hanno voce in capitolo e fantareligione ciò che state mettendo in piedi,
    io penso che la vs.scelta di infangare il CNC è dettato solo di vendetta personale verso qualcuno che magari vi ha ferito,faresti bene a chiarire con chi di dovere,non è compito vs.difendere la liturgia o L'Eucarestia della chiesa anche perchè di sicuro non è il CNC il nemico

    RispondiElimina
  171. "Lo ripeto anch'io i NC non hanno voce in capitolo e fantareligione ciò che state mettendo in piedi,"

    non comprendo la vostra concertata ostinazione... ma chiudiamola qui tanto non verremo a capo di nulla

    aspettiamo, pregando...

    RispondiElimina
  172. "io penso che la vs.scelta di infangare il CNC è dettato solo di vendetta personale verso qualcuno che magari vi ha ferito,faresti bene a chiarire con chi di dovere,non è compito vs.difendere la liturgia o L'Eucarestia della chiesa anche perchè di sicuro non è il CNC il nemico"

    quella delle "ferite" all'origine del nostro impegno è vecchia e più volte confutata, ma spesso fa buon gioco riproporla.
    Non vi rendete nemmeno conto di quanto obiettivi e pieni di "sensus ecclesiae" e di riferimenti Magisteriali sono i nostri documenti?
    Ma per voi cosa conta? Conta solo la tradizione orale kikiana ripetuta in maniera mertellante e sempre la stessa dai catechisti-megafono...

    RispondiElimina
  173. Tu pensi
    di avere la ricetta
    e di dover trasformare
    il cristianesimo.
    Ma è il Signore
    che conosce la strada.
    E' il Signore
    che dice a me
    che dice a te:
    seguimi!

    Benedetto XVI

    RispondiElimina
  174. "Tu pensi
    di avere la ricetta
    e di dover trasformare
    il cristianesimo."

    ma guarda che questo è quanto contestiamo a voi! Siete coi che state trasformando il cristianesimo, noi lo stiamo difendendo!

    RispondiElimina
  175. il gioco delle tre carte continua...

    RispondiElimina

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