giovedì 10 gennaio 2008

Un altro campanello d'allarme sui Sacramentini?

Riceviamo da un nostro lettore la seguente segnalazione, che pubblichiamo riservandoci di verificarla. Anzi, se c'è qualche persona di Roma che ci legge, preghiamo cortesemente di collaborare per questo:

Sembra che nella Chiesa di S. Claudio a S. Silvestro, retta dai Sacramentini, che ha la prerogativa di consentire l'Adorazione perpetua perché ha il Santissimo sempre esposto, stanno verificandosi "cambiamenti" che fanno sorgere dubbi e perplessità.

L'Ostensorio sarebbe stato spostato dall'Altare e dal "Trono" su cui era collocato su una semplice 'mensa' presente nell'ambone - tra l'altro a portata di mano di qualunque possibile profanatore - senza la presenza di alcuna lampada votiva...

Sapete bene quale tipo di inquinamento abbiano subito i Sacramentini da 40 anni a questa parte, dato che la prima comunità neocatecumenale è nata e ne operano diverse, nella Parrocchia dei Martiri Canadesi da loro retta, che è la roccaforte NC di Roma...
E' ben nota la frase rivolta proprio a loro dall'Arguello: DALL'ORIENTAMENTO ALLE EQUIPE DI CATECHISTI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE: "Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io dico sempre ai sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l’Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che è la Pasqua. Non è assoluto. Gesù Cristo è presente in funzione del mistero Pasquale."
Ecco il perché i NC NON SI INGINOCCHIANO MAI durante la Consacrazione. Ecco anche perché non ammettevano l'Adorazione Eucaristica. Solo da poco, pensiamo per i rilievi mossi, ma anche per l'importanza dell'Adorazione più volte richiamata dai nostri Papi, almeno a Roma, nella Parrocchia dei Martiri Canadesi, la fanno, introdotta di recente del tutto ostentatamente, una volta al mese.

23 commenti:

Pipìta Del monte ha detto...

Da informazioni assunte presso tutte le mie amiche di alto lignaggio che frequentano il Cammino Neocatecumenale, risulta che tutte sono state costrette negli ultimi mesi ad acquistare delle apposite ginocchiere imbottite ed a frequentare un corso intensivo di inginocchiamento.
L'unica,mia carissima amica, Amalia dei Conti di Sannazzaro,incapace di piegare le gambe per colpa di un irrigidimento che l'ha colpita all'età di 72 anni, è stata cortesemente,ma inflessibilmente,pregata di restare in ogni celebrazione dietro le quinte,nascosta sotto un pesante mantello di porpora,che ella si è fatta confezionare da Gucci.

Viator ha detto...

Si terrà domani, 11 gennaio, a Roma (ore 10.30, Aula Magna della Conferenza episcopale italiana), la cerimonia inaugurale della IV edizione del Master in progettazione di chiese dell’Università ”La Sapienza” di Roma. Nato nell’ambito del protocollo di intesa firmato nel 2001 tra la Facoltà di Architettura Valle Giulia e l’Ufficio nazionale della Cei per i Beni culturali ecclesiastici, il Master – primo in Italia e nel mondo – coniuga competenze diverse in settori culturali e operativi quali la progettazione, il restauro e l’adeguamento, la storia dell’architettura e del’arte, da un lato; la teologia, la liturgia, l’ecclesiologia e l’iconografia dall’altro, al fine di avviare un processo formativo di alto profilo nel campo dell’architettura per la liturgia. Saranno presenti domani – informano i promotori dell’iniziativa – il direttore dell’Ufficio Cei beni culturali, don Giuseppe Russo, il direttore del Master Alessandro Spiridione Curuni, il coordinatore didattico scientifico Giampiero Lilli ed una rappresentanza del corpo docente e tutti gli iscritti.

Gert ha detto...

"la teologia, la liturgia, l’ecclesiologia e l’iconografia dall’altro, al fine di avviare un processo formativo di alto profilo nel campo dell’architettura per la liturgia."

oltre a preoccuparsi del processo formativo di 'alto profilo' che riguarda il futuro -ed è un bene- la Chiesa farebbe bene a preoccuparsi anche degli scempi attuali,tipo quello segnalato nell'articolo e la prossima introduzione di una iconografia quanto meno anomala (di ispirazione e fattura kikiane) in una chiesa di Mestre

Siamo alle solite:c'è chi commissiona e approva certe aberrazioni

mic ha detto...

Penso allle tante volte che sono entrato in S. Claudio e mi sono fermato, in un'atmosfera solenne e adeguata ad accogliere la Presenza del Signore Esposto, a trarre nutrimento e conforto...

Non sottovaluterei l'importanza di certi 'segni' che non fanno altro che attenuare, nei fedeli, il senso e la Maestà e il Mistero e la Gradezza di quella Presenza, quasi che gli stessi sacerdoti chiamati a custodirla proprio dal loro carìsma vocazionale, non ci credano neppure più, sotto l'effetto di 'venti di dottrina' davvero contrari al Signore, se questi sono i risultati...

Spero, dopo aver verificato, di poter ritrattare questa affermazione!

Anonimo ha detto...

approvati
eh eh eh eh

mic ha detto...

!!!!!!
??????
eh eh eh

Anonimo ha detto...

ehehehehehehe

La pulce ha detto...

E' RIPRESO ALLA DOMUS AUREA GALILAEAE CON MEZZI MECANICI IL CONTO ALLA ROVESCIA PER L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO NEOCAT.

Decisione draconiana quella di Dona Carmenita questo pomeriggio: il conto alla rovescia deve continuare senza interruzioni nonostante lo stato di estenuamento fisico e mentale di tutti i contatori neocat attualmente travestiti da pastori all'interno del grande presepe neocat.

La soluzione è molto ingegnosa: è stato fatto arrivare alla Domus un grandissimo pallottoliere meccanico in acciaio con palline di plastica multicolori che si spostano da sole,mentre su un grande display appaiono i numeri decrescenti.
La macchina,munita di piccolo shofar che suonerà automaticamente al termine della conta in concomitanza con l'approvazione degli statuti neocat, è stata collocata nella sala ovale,dove si è trasferito tujtto il presepe neocat dal grande atrio al piano terra.
Soluzione di gran lunga più comoda e grandevoleper tutti che ha provocato la soddisfazione di molti alti pelati presenti.
El senor Kirikus,uscito dalla mangiatoia con alcune pagliuzze di fieno impigliate tra i baffi, ha deciso di accomodarsi nella sala ovale sul grande trono centrale munito di cuffie per il diuturno collegamento con Roma.

Anonimo ha detto...

"ehehehehehehe"

risus abundat...

La pulce ha detto...

ULTIMISSIME

Nostre informazioni

Oggi pomeriggio el senor Kirikus ha ricevuto nella sala ovale della Domus Aurea (mentre continuava la conta alla rovescia)una nutrita delegazione di catequisti neocat del Burkina Faso seco recanti 40 grandi tamburi da usare in occasione dell'approvazione dello statuto neocat.

El senor Kirikus ha accettato le dimissioni del catequista Bombarda De chili,titolare del catacumbenium messicano de Los Fuientes a norma dell'art. 719.222 degli Orientamenti allegati allo Statuto.

Provvista di catacumbenium

El senor Kirikus ha nominato catequista del catacumbenium messicano de Los Fuientes il signor Oliveiro de la Frustas,dotandolo di pieni poteri;

El senor Kirikus ha affidato alla Signorina Carmenita Y Hernan la responsabilità del dicastero neocat per l' accoglienza gastronomica degli alti pelati itineranti.

Interesting ha detto...

nessuno ha sentito parlare della prossima visita di Mister Repe alla Domus?

Gert ha detto...

A volte ho l'impressione che gli eheheh o altri slogan ritriti buttati lì a caso, abbiano una valenza di comunicazione criptica.

Bah,d'altra parte, tutto è criptico nel neocatecumenato.

Pipìta Del Monte ha detto...

Gentilissimi signori,

uno dei miei più cari amici,il barone Luigi Pieri di Santostocco, ormai anch'egli anziano e canuto,che in gioventù si è spesso dilettato con grande successo dell'esercizio dell'avvocatura, mi faceva presente qualche giorno fa essere l'approvazione giuridica del Cammino Neocatecumenale alquanto difficile in quanto nessun articolo del codice di diritto canonico prevede la trattazione e la conseguente approvazione dell'aria fritta.

e già... ha detto...

"nessuno ha sentito parlare della prossima visita di Mister Repe alla Domus?"

non era nelle notizie di stasera della Radio Vaticana?

Anonimo ha detto...

Si approva
si approva

Anonimo ha detto...

si approva, si approva, eccome, la domanda per darti l'invalidità: infermità mentale e scarso senso di realtà.

scrivilo al Papa, "si approva"; e ai dicasteri vaticani.

buona notte

mic ha detto...

mic ha detto...
Purtroppo era tutto vero!!!
guardate qui:

lara ha detto...

Mic, ti è possibile far in modo tale da poter ingrandire il vecchio stemma?

Livio ha detto...

I Padri Sacramentini cambiano i loro simboli, i Gesuiti producono testi che finiscono sotto il giudizio della Congregazione per la fede (v. i quattro gesuiti censurati), i domenicani olandesi aprono a riti paganeggianti.
Sembra che il cattivo esempio fornito dal cammino neocatecumenale stia dilagando.

E' chiaro: il dovere del "sentire cum Ecclesia" sollevato dal card.Rodè nel corso dell'assise dei Gesuiti è ormai questione cruciale e prioritaria.
Troppa gente disobbedisce nella Chiesa, sia sommersamente che sfacciatamente.
E' stato ben evidenziato in vari post su altre pagine del sito che la Chiesa sta vivendo una fase di grande confusione.
Grosso modo si osservano tre posizioni all'interno di essa: chi sta con il Papa, chi vi si oppone, chi se ne sta a guardare ben attento a non esporsi in un senso o nell'altro.

Ciò non è normale, non è lecito, non è cristiano.
Bisognerebbe ricordare a certi prelati che il nemico non è il loro Capo supremo e le direttive che emana ma l'azione del Male nel mondo.
Se poi non si crede a questo, si è già in una posizione di parziale cristianità, di dubbio cattolicesimo, giacchè contraddice quanto affermato da Cristo stesso e dagli apostoli.
Vi sono alcuni preti, soprattutto di frontiera, che nel giusto intento di affrontare e lenire le sofferenze delle popolazioni, identificano il male esclusivamente in una forma ideologica: come mancanza di solidarietà, come indifferenza, come assenza di servizi.
Ciò indubbiamente fa parte del male, ma discende a scaturisce sempre dall'azione di un Male maggiore, ontologico, il quale ha interesse a suscitare caos e sofferenze per indebolire fede e speranza dell'umanità nel messaggio cristiano.
Molti preti e missionari sembrano aver dimenticato tutto questo, separando quel che una volta conviveva nel loro operato: la generosità fattiva e la rappresentanza ministeriale.
In essi la prima ha preso il sopravvento sulla seconda, così la religione che essi rappresentano alle popolazioni locali è spesso ideologica, socializzante, operativa e pratica ma non spirituale e trascendente.
Roma è da loro vista e considerata lontana e burocratica, incapace di capire i problemi degli ultimi.
Si tratta di una posizione ribelle e contestatrice, la quale produce riflessioni e testi sostanzialmente eversivi.

Vi è bisogno invece di evangelizzatori e missionari che esprimano innanzitutto il loro perfetto accordo con la Chiesa di Roma di cui sono esponenti, necessita la loro indiscussa obbedienza e sinergia con le direttive del Papa.
Se non si rieduca e forma il clero a questa fedeltà, a questa operosa obbedienza la Chiesa rischia di diventare una federazione caotica di orientamenti, di tendenze, di idee e dottrine diverse: un calderone confusionario dove l'essere cattolici diventerebbe solo un'etichetta svuotata di ogni sostanza e significato autentico.
Per questo è stata più volte sottolineata da molti la pericolosità eversiva di incubatori di preti ribelli come i Seminari Redemptoris Mater, da cui fuoriescono preti fedeli a Kiko più che al Papa.

Massimo Cacciari in un'intervista televisiva di stamattina, da buon laico, ha evidenziato le aperture della Chiesa al mondo con il Concilio Vaticano II°, criticando tuttavia il Ratzinger ostile a Marx filosofo.
Nemmeno una parola, come ovvio, sulle conseguenze nefaste di quelle aperture, a cominciare dalla messa in crisi del concetto di autorità e di disciplina.
Nessuna constatazione sul fatto che il Papa ha mille ragioni per apprezzare il Marx sociologo e respingere il Marx filosofo: il primo ha prodotto una valida critica della società capitalistica, il secondo ha ispirato divisioni, lotte e sopraffazioni in nome del proletariato, colpendo la stessa Chiesa identificata come nemico ed ispirando tante aggressioni e sofferenze ai cristiani e cattolici in tutto il mondo.

Come non ricondurre l'attuale situazione di indisciplina e caos in cui versa la Chiesa alle istanze promosse dall'illuminismo, dal progressismo, accolte con eccessivo entusiasmo nel Concilio?
Le conseguenze odierne di quella faciloneria, di quelle aperture incaute sono sotto i nostri occhi: ribellismo, indisciplina, disobbedienza, atteggiamenti impudenti e dissacratori, stravolgimenti e rinnegamenti di patrimoni storici, culturali e spirituali.

lara ha detto...

"Se non si rieduca e forma il clero a questa fedeltà, a questa operosa obbedienza la Chiesa rischia ..."

Livio, dopo il caos che stiamo vedendo, pensi che la Chiesa rischia il limite di trovarsi il giorno di domani (anche per uno solanto)anche con un papa nc?

Dio ci salvi da una cosa del genere!

mic ha detto...

Stamattina sono andato personalmente a rendermi conto dell'accaduto a S. Claudio e, constatato lo squallore già rappresentato, ho cercato di parlarne al sacerdote, il quale ha risposto queste testuali parole: "Io mi ci sento male, ma non posso farci niente; ha deciso "la comunità"...

Capito?

Elric ha detto...

Sull'inginocchiarsi... durante la messa domenicale quanti lo fanno? Quanto giovani lo fanno? E parlo di parrocchie anche senza neocatecumenali...
E in quante messe parrocchiali c'è rispetto per i segni? Non molte, diciamoci la verità...

Gert ha detto...

Nelle parrocchie che conosco tutti, giovani e vecchi, si inginocchiano alla Consacrazione.l'attenzione dei giovani ai segni dipende dai loro formatori e non è che manchino sempre e dappertutto