sabato 3 ottobre 2009

Concilio di Trento. Canoni sull'Eucaristia


I canoni che riportiamo fanno parte del Magistero perenne della Chiesa Cattolica, che non può essere modificato, altrimenti intervengono "variazioni" sostanziali della sua essenza.
  1. Se qualcuno negherà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di nostro signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità, e, quindi, tutto il Cristo, ma dirà che esso vi è solo come in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema.
  2. Se qualcuno dirà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia assieme col corpo e col sangue di nostro signore Gesù Cristo rimane la sostanza del pane e del vino e negherà quella meravigliosa e singolare trasformazione di tutta la sostanza del pane nel corpo, e di tutta la sostanza del vino nel sangue, e che rimangono solamente le specie del pane e del vino, - trasformazione che la chiesa cattolica con termine appropriatissimo chiama transustanziazione, - sia anatema.
  3. Se qualcuno dirà che il sacrificio della messa è solo un sacrificio di lode e di ringraziamento, o la semplice commemorazione del sacrificio offerto sulla croce, e non propiziatorio; o che giova solo a chi lo riceve; e che non si deve offrire per i vivi e per i morti, per i peccati, per le pene, per le soddisfazioni, e per altre necessità, sia anatema.
  4. Se qualcuno dirà che, fatta la consacrazione, nel mirabile sacramento dell’eucarestia non vi è il corpo e il sangue del signore nostro Gesù Cristo, ma solo nell’uso, mentre si riceve, e non prima o dopo; e che nelle ostie o parti consacrate, che dopo la comunione vengono conservate e rimangono, non rimane il vero corpo del Signore, sia anatema.
_______________________
Il Concilio Vaticano II, nei suoi documenti ha definito comportamenti e prassi pastorali, ma non ha mutato nulla né sul Dogma della Transustanziazione e, quindi, sulla Presenza Reale del Signore e sul culto a Lui dovuto anche al di fuori della Celebrazione Eucaristica. Di fatto tuttavia, insegnamenti e rito neocatecumenale negano questo Dogma cattolico per eccellenza, che riguarda il Dono immenso di Sé che il Signore ci ha fatto fino alla fine dei tempi e il culto perfetto a Lui dovuto, che è la funzione della Sua Chiesa.
Purtroppo anche sacerdoti e vescovi modernisti hanno attualizzato e perpetuano prassi che tendono a diluire nei fedeli il 'sensus fidei' cattolico e divengono diseducativi e svianti dalla retta fede. Il fatto che siamo qui a parlarne è per risvegliare e richiamare i cuori dei credenti alle verità fondamentali della nostra fede, immodificabili dalle mode del tempo o dai 'falsi profeti'.

Il motu proprio del Papa che ha fatto uscire dalla "damnatio memoriae" La Messa di S. Pio V - che è la Messa Romana Gregoriana - dichiarando che questo Rito "non è mai stato abrogato" e lo stesso Pontefice, che ora ripetutamente parla e mostra segnali in direzione della Riforma della Riforma, ci conducono ad una restaurazione necessaria e benedetta. Ringraziamo il Signore a andiamo avanti.
Ciò ci induce a soffermarci sulla variata cognizione del "dogma", ritenuto dalle concezioni moderniste mutevole ed in evoluzione al passo con i tempi, basandosi sul fondamento antropocentrico e non più teocentrico della possibilità evolutiva intrinseca anche alla Rivelazione, trasferendo nella natura quel che invece appartiene al Soprannaturale. Ma la Rivelazione è UNA e immutabile, conclusasi con la morte dell'ultimo apostolo, data una volta per tutte. Quel che cambia è la comprensione del credente, che la vita di Fede e la fedeltà ad essa, apre e illumina a sempre ulteriore comprensione e radicamento nella Realtà Soprannaturale in cui è innestato per Grazia già dal Battesimo. Siamo noi che veniamo 'attirati' al Signore dalla Sua Grazia e dalla nostra risposta e a lui 'configurati' nell'ordine spirituale e morale e in tutta la nostra realtà di persone, non è Dio che si evolve con noi

30 commenti:

Francesco ha detto...

Quante volte la definizione della messa come "Sacrificio di lode" ricorre nelle catechesi di Kiko e Carmen e sulla bocca dei catechisti neocatecumenali?
Tanto da inculcarla sempre più nelle menti dei malcapitati costretti ad ascoltare.
Tanto da impedire loro di pensare che il "Sacrificio di lode" se avulso dal "Sacrificio eucaristico" nella sua mirabile bellezza e grandezza, non è che una misera e vuota definizione distorsiva come mille altre di cui sono infarciti gli Orientamenti di Kiko e Carmen.

mic ha detto...

La Messa E' un Sacrificio di Lode ed è anche la celebrazione del Mistero Pasquale.

E' questo che ci contestano, come se il nostro richiamo al Santo Sacrificio si fermasse alla Croce e non coinvolgesse tutta la "Storia della Salvezza", che parte dalla Creazione ma ha i suoi punti culminanti, nella pienezza dei tempi, nella Persona del Signore Gesù, Figlio di Dio e nella Sua Incarnazione Morte Risurrezione Ascensione al Cielo e invio del Suo Spirito a Pentecoste...

Tutto questo noi celebriamo in ogni Santa e Divina Liturgia, non ci fermiamo alla Croce, che tuttavia ci introduce nei doni mirabili del "mondo della risurrezione" e nella gioia e gratitudine autentiche (non si tratta dell'allegria dei commensali in attesa che il Signore venga a servirli di kikiana memoria). Gioia e gratitudine che, sia pure immersi nelle prove più dure, nessuno ci potrà mai togliere; ma sappiamo bene che non si può non 'passare' dalla Croce e dal Dono immenso di Sé fatto dal Signore in espiazione per i nostri peccati. Ed è questo che si ri-presenta al Padre ogni volta che il Signore ci riunisce nella celebrazione del Suo Sacrificio e nella "consegna" della Sua Persona, come nutrimento celeste, portatore di ogni Grazia Soprannaturale.

Se non è ben chiaro questo, il cristianesimo si riduce alla "festa degli autorendenti"

La verità vi farà liberi ha detto...

Chi ha scritto questo articolo e' un emerito ignorante.Non conosce ne' il Magistero ne' il Direttorio Catechetico.Se è cosi' bravo dimostri in quale passo Kiko negherebbe la presenza reale o il
Culto fuori la Messa.Siete dei poveri ingnoranti in malafede.
Non posso che definirvi i nqiesto modo.tanto per ricordarvi due Papai hanno celebrato secondo la prassi del Cammino.Tutte edue hanno negato il Concilio di Trento?
Censurate pure.Questo e' il motivo per cui nessuno vi fila piu' e i Vescovi vi sbattono fuori a padate nel sedere.Continuate pure a dire queste scemenze ormai siete ridicoli!!Mi fate perfino tenerezza non sapete a cosa aggrapparvi piu?

mic ha detto...

Il dibattito è molto attuale.
Guardate cosa scrive Don Matteo De Meo su Fides et Forma, in conclusione di uno scritto articolato ed esaustivo nel quale replica ad uno dei più agguerriti novatores Matias Augé

Purtroppo da parte di “alcuni liturgisti” c'è la tendenza ad una certa interpretazione unilaterale capovolgendo spesso le chiare intenzioni espresse nei documenti conciliari! Faccio solo alcuni esempi, su cui si può serenamente dialogare! Il ruolo del sacerdote è ridotto da alcuni ad una mera funzione. Il fatto che il vero soggetto della liturgia sia il Corpo di Cristo nella sua interezza viene spesso stravolto fino al punto che la comunità locale diviene il soggetto autosufficiente della liturgia e i diversi ruoli vengono distribuiti al suo interno; per non parlare poi dei diversi architetti o esperti di arte sacra che cotruiscono ambienti liturgici informi e soggettivi. C'è poi una pericolosa tendenza a minimizzare il carattere sacrificale della Messa (questione sollevata da Ratzinger già da molto tempo; cito solo un testo a cui tutti possono facilmente accedere, ma la letteratura in merito è vastissima : J. Ratzinger, Il Dio vicino, Milano 2003, pp. 55-73.) e una certa desacralizzazione a tutti livelli con il pretesto e la convinzione che solo così tutti possono comprendere tutto. Infine non possiamo non notare una certo soggettivismo delle celebrazioni liturgiche in nome di un certo carattere comunitario che la liturgia “conciliare” deve avere e un certo potere decisionale affidato all'assemblea riguardo alla celebrazione.
Per questo, e per tante altre ragioni, è necessario un sincero e oggettivo confronto e dibattito che – come si auspica la Congregazione nel Responsum del 2000, e il Pontefice mette a tema in diverse sedi- ci porti ad una reale attuazione del Concilio in continuità con la tradizione senza brusche e ideologiche rotture con essa e senza nostalgie tradizionaliste. D’altra parte il cattolico non è colui che segue le “proprie pretese visioni”, ma si consegna a quella forma di fede che ci è stata tramandata ininterrottamente nella Chiesa.

mic ha detto...

Chi ha scritto questo articolo e' un emerito ignorante.Non conosce ne' il Magistero ne' il Direttorio Catechetico.

è la precisa forma di ignoranza che mostra chi formula questa accusa

Se è cosi' bravo dimostri in quale passo Kiko negherebbe la presenza reale o il
Culto fuori la Messa.Siete dei poveri ingnoranti in malafede.


Così insegna Kiko Arguello:

Con il Concilio di Trento, nel XVI secolo, si fissa tutto rigidamente imponendo in modo radicale il rito romano.“In quest’epoca nascono tutte le filosofie sull’Eucarestia. “Quando non si capisce quello che è il sacramento, a causa della svalorizzazione enorme dei segni come sacramenti, e quando non si capisce quello che è il memoriale, si comincia a razionalizzare, a voler dare spiegazioni del mistero che c’è dentro. Precisamente perché, il mistero trascende la sua unica spiegazione, c’è il sacramento. Il sacramento parla più dei ragionamenti. Ma a quel tempo, poiché non si capisce,… si cerca di dare spiegazioni filosofiche del mistero. E così incominciano i dibattiti su: ‘Come è presente?’ Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina ‘transustanziazione’ che è una parola filosofica che vuole spiegare il mistero. ...Ma la cosa più importante non sta nella presenza di Gesù Cristo. Egli dice: ‘Per questo sono venuto: per passare da questo mondo al Padre’. Ossia, la presenza fisica nel mondo ha uno scopo che è il resuscitare dalla morte. Questa è la cosa importante. La presenza è un mezzo per il fine che è la Sua opera: il mistero di Pasqua. La presenza è in funzione dell’Eucaristia, della Pasqua” (Orientamenti, p. 325). “Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui. La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza” (Orientamenti p. 326).

comunque per una riflessione più approfondita, chi vuole, può leggere qui

jonathan ha detto...

Grazie, Mic, per il file con l'Ordinario della S. Messa Gregoriana, che hai aggiunto qui a sinistra. Che illumina i Canoni sull'Eucarestia che ci hai messo sotto gli occhi opportunamente.

Che ci siamo persi! E' inevitabile l'amarezza. Anche ponendo a confronto l'antica sapienza con l'arrogante leggerezza con cui oggi viene 'trattata' l'Eucarestia.

Timore e tremore davanti a tanta grandezza.

mic ha detto...

Quanto ai neocatecumenali r l'Adorazione:

adorazione non in ginocchio, ma da SEDUTI NON di fronte al Tabernacolo, ma di fronte alla comunità... in quelle chiese dove i NC hanno potuto modificarne le fondamenta, Gesù è stato sfrattato, la cappella del Tabernacolo E’ FUORI della Chiesa in una saletta a parte, esattamente il contrario di quanto ha chiesto il Papa nella Sacramentum Caritatis...

Essa inoltre viene chiamata "Il Santuario della Parola", perché il Tabernacolo contiene le Sacre Specie insieme alla Torah"...

Del resto queste sono le testuali parole del loro iniziatore, contenute nella stessa pagina citata nel post sopra

"Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. Il pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io dico sempre ai sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua."

jonathan ha detto...

Dice Kiko nell'annuncio della quaresima 2008:<< Ci permettiamo ricordare che sul sacrificio della messa si insegna che il concetto di sacrificio è stato introdotto per compiacerere i pagani al tempo di Costantino. In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane
il che spiega la noncuranza per le molliche di Pane Consacrato sparse inavvertitamente per terra.

Psyco ha detto...

"Non posso che definirvi i nqiesto modo.tanto per ricordarvi due Papai hanno celebrato secondo la prassi del Cammino.Tutte edue hanno negato il Concilio di Trento?"

sappiamo che Giovanni Paolo II, e anche Ratzinger da cardinale, hanno celebrato eucaristie del cammino nc, ma siamo sicuri che i nc saranno stati ben attenti a non debordare, come loro solito e, soprattutto i papi non avranno certo fatto, né vi avranno assistito, la danza davidica intorno all'altare

lo stesso p. Zoffoli era solito attribuire l'entusiasmo di gpII per i nc a difetto di informazione

Emma ha detto...

Mi permetto di riportare qui il mio commento al thread precedente, reazione alla lettura di un`intervista ad un sacerdote modernista e fiero di esserlo!

Katartiko mette un link

http://www.diocesicaltanissetta.it/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=205&Itemid=47

Leggo:

Pubblichiamo di seguito il
testo dell’intervista rilasciata da don Massimo Naro, rettore del Seminario di Caltanissetta e docente di teologia sistematica nella Facoltà Teologica di Sicilia.

E katartiko pensa che rabbrividirò leggendo .
Ebbene no, perchè parole come quelle ne ho già letto, è solo aria fritta, certo che non sapevo esistesse un "messale vaticano" !?!, ma l`ideologia cocciuta di don Naro, incurante della crisi della Liturgia, incurante delle derive e degli abusi, che recita il ritornello dei benefici della riforma tacendo o mentendo sui problemi, a dire il vero la conosco fin troppo bene.
Mentirei però se non dicessi che è obbligatorio riflettere all`amara realtà, quella persona è un formatore, quella persona sta formando dei futuri sacerdoti, quella persona è il rettore di un seminario, grande è la sua responsabilità.
Sintomatico e rivelatore che un rettore di seminario si permetti di criticare, APERTAMENTE, un documento del Papa, che senza dubbio inciti nel suo seminario alla disobbedienza al Papa, che con ogni probabilità rifiuti il permesso ai seminaristi che vorrebbero formarsi alla celeebrazione della Messa Tridentina.
Questo sì è sconcertante e scioccante.
Ma non è un`eccezione, purtroppo.

La verità vi farà liberi ha detto...

Cara MIc non smentisci mai la tua malafede.Ti ho spiegato gia' mille volte il significato di questo stralcio della catechesi di Kiko.Evidentemente da questo orecchio non ci vuoi proprio sentire!Fai un maldestro esercizio di manipolazione e mistificazione.Ma con chi credi di avere a che fare con i tuoi amici del blog.Ho il Direttorio Catechetico vecchio e nuovo mentre tu non hai niente e lo hai scaricato da internet.Si vede benissimo che non lo conosci affatto ma parli per sentito dire
Anzitutto la pagina che riporti è sbagliatanon è a pagina 326 ma a pag 331.Dimmi la verita' l'hai scaricata dal sito di Padre Elio Marighetto questo getta gia' dei dubbi sulla fonte.Voglio perdere ancora tempo a spiegare ma solo per divertimento.

Mic ha detto:

Dalla catechesi di Kiko secondo MIC

"Cn il Concilio di Trento, nel XVI secolo, si fissa tutto rigidamente imponendo in modo radicale il rito romano.“In quest’epoca nascono tutte le filosofie sull’Eucarestia. “Quando non si capisce quello che è il sacramento, a causa della svalorizzazione enorme dei segni come sacramenti, e quando non si capisce quello che è il memoriale, si comincia a razionalizzare, a voler dare spiegazioni del mistero che c’è dentro. Precisamente perché, il mistero trascende la sua unica spiegazione, c’è il sacramento. Il sacramento parla più dei ragionamenti..


La vera catechesi di Kiko

A pag 331 del Direttorio Catechetico:

"Vediamo ora l'Eucarestia dal Concilio di Trento,XVI° secolo,ai giorni nostri.


Per quanto riguarda la Messa Lutero sbaglio' in moltissime cose,perche' neanche lui conosceva le fonti.L'unica cosa che aveva in mano era la Bibbia.E quando vide che la Bibbia parlava di una cena imbandi' una tavola.Diede quindi solo importanza alle parole della consacrazione che sono nel vangelo ,togliendo tutto quello che gli sembrava invenzione dei secoli precedenti.Cosi' quello che fece fu di rendere l'Eucarestia ancora piu' incomprensibile .Lutero
si limita a fare quello che dice Gesù Cristo nell'ultima cena,lasciando da parte ,
semplicemente perche' non lo conosceva ,tutto il contesto in cui Gesu' lo fece.Perlomeno la Chiesa nel Canone,anche se molto rivestito,manteneva il nucleo essenziale dell'Eucarestia .Ma Lutero ,pensando che il Canone fosse un'invenzione ecclesiastica,perche' non lo trovava nelle Scritture,distrusse la Messa.La Chiesa invece conservava nel prefazio e nel canone l'essenziale anche se vi erano state introdotte molte aggiunte secondarie


Commento

Anzitutto vediamo che questo discorso smentisce chiaramente l'accusa di Luteranesimo

La verità vi farà liberi ha detto...

Piu' avanti sempre a pag.331 si legge:

Il Concilio di Trento attua un rinnovamento profondo dell'Eucarestia ,cercando di eliminare"molti elementi estranei alla dignita' di tanto Sacramento,(cioe')quanto è stato introdotto dall'avarizia,o dall'irriverenza o dalla superstizione,falsa imitazione della vera pieta'(Sessione XXII,De4creto sulla celebrazione della Messa).

Il Concilio ricorda pure la dimensione pasquale dell'Eucarestia nel dono"In cui vengono ripresentati la vittoria e il trionfo della sua morte"(Sessione XIII,Decreto "De SS Eucharestia",cap V;cf SC 6).

Commento

Questo per ricordare anche che il termine "Messa di sempre" non ha alcun senso.

katartiko ha detto...

Mic e company penseranno che io appoggi lo scritto di don Naro: ASSOLUTAMENTE NO!
Un rettore di seminario non può criticare così il Papa.
E poi lede la memoria dell'illustre e compianto suo fratello Cataldo Naro, amatissimo vescovo di Monreale

jonathan ha detto...

Forse è che sono abituata all'Eucarestia, a consumarla come se ne avessi un diritto scontato. Ma leggerne l'esposizione del dogma, che pur conosco da sempre, così asciutta, asettica, indiscutibilmente autentica, non so come dire, mi fa sentire inadeguata. E inadeguato anche il modo in cui questa assoluta Meraviglia passa nella polvere che siamo, attraversa i nostri spazi, ridotta a misura d'uomo. Perché l'uomo meglio comprenda? Ma non c'è da comprendere, c'è da credere.

Ho scoperto, leggendo l'Ordinario della Messa Gregoriana, cos'è l'Introibo (mi vergogno e mi scuso per la mia colpevole ignoranza). Il sacerdote supplica il Signore di poter salire sull'Altare dove ancora accadrà il Fatto unico del Sacrificio di Cristo, e tutta la celebrazione poi si apre e si sviluppa per farsi degnamente epifania di quel Dio che è stato così lungamente supplicato e adorato.

Altrove invece c'è un tavolo imbandito, contaminato da mani estranee, ingombro di parole e voci urlate, accudito da laici che spesso non sanno quello che fanno. Questo non può essere degno della Presenza viva e reale di Cristo. Non può né esprimerla né accoglierLa quella Presenza.

Ancora chiedo scusa per le parole improprie.

Emma ha detto...

Parole improprie jonathan?
No, caro jonathan, sono parole forti e sentite che sgorgano dal cuore e dalla mente di chi ha la consapevolezza dell`Immenso Mistero di Fede che celebriamo.
Grazie, jonathan !

jonathan ha detto...

Correggo: salire all'Altare, non sull'Altare.
Vado a mangiarmi una pizza, forse è meglio! :-)

mic ha detto...

Correggo: salire all'Altare, non sull'Altare.
Vado a mangiarmi una pizza, forse è meglio


si è capito perfettamente lo spirito delle tue parole, tutte perfettamente appropriate e frutto di un sentimento, che per me personalmente è stato un dono e che non mi si era destato, mentre lo stile asciutto essenziale dei dogmi ti ha dato la percezione della differenza tra la semplicità e chiarezza della verità e la suggestione di complicati e artefati discorsi.
Grazie Jonathan. Continua con la tua spontaneità che è colma di ricchezze!

mic ha detto...

Per quanto riguarda la Messa Lutero sbaglio' in moltissime cose,perche' neanche lui conosceva le fonti....

Hai fatto uno sforzo notevole, Lvvfl!!!
hai prodotto un testo evidentemente "corretto" dal tuo iniziatore; ma ugualmente ambiguo ad esaminarlo bene.

In ogni caso, il testo citato da me è quello delle "Catechesi non corrette", che continuano ad essere diffuse.

Inoltre, a smentire l'attendibilità della tua citazione (quel testo è stato evidentemente scritto in seguito alle numerose critiche) c'è l'annuncio di Quaresima del 2008 (troppo e più recente, non trovi?)

Ci permettiamo ricordare che sul sacrificio della messa si insegna che il concetto di sacrificio è stato introdotto per compiacerere i pagani al tempo di Costantino. In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane.

Un'ultima cosa: non parlo per sentito dire, soprattutto perché gli originali degli Orientamenti che citiamo non li ho io, ma li ho visti mille volte e so chi li custodisce

mic ha detto...

Sempre dagli insegnamenti che citi del tuo iniziatore:

Il Concilio di Trento attua un rinnovamento profondo dell'Eucarestia ,cercando di eliminare"molti elementi estranei alla dignita' di tanto Sacramento,(cioe')quanto è stato introdotto dall'avarizia,o dall'irriverenza o dalla superstizione,falsa imitazione della vera pieta'(Sessione XXII,De4creto sulla celebrazione della Messa).

il concilio di Trento ha messo ordine nel guazzabuglio di celebrazioni che erano usate nell'universo cattolico e ha scelto e reso universale il rito Romano (cioè la Messa Gregoriana) chiamata ora di S. Pio V, perché egli vi apportò modifiche essenziali assolutamente non della portata di cui parla Kiko (non è questa la sede per starle ad elencare: scenderemmo nel tecnicismo). Praticamente la formula "Messa di Sempre" non è assolutamente sbagliata perché quei testi della Vetus Latina che ne costituiscono l'ossatura risalgono al II secolo mentre il Canone addirittura a S. Pietro.

Il Concilio ricorda pure la dimensione pasquale dell'Eucarestia nel dono"In cui vengono ripresentati la vittoria e il trionfo della sua morte"(Sessione XIII,Decreto "De SS Eucharestia",cap V;cf SC 6).

quante volte ho parlato anche in questo thread del 'mistero pasquale' che celebriamo? C'era bisogno lo dicesse Kiko? Vatti a rileggere i psot e leggi soprattutto quelli di Jonathan

La verità vi farà liberi ha detto...

Mic ha riportato:

Ci permettiamo ricordare che sul sacrificio della messa si insegna che il concetto di sacrificio è stato introdotto per compiacerere i pagani al tempo di Costantino. In realtà la messa è solo una presenza-passaggio del Cristo che, ovviamente, dopo il passaggio, non rimane più dentro il pane

La verita'

Cara MIc questa citazione a me non risulta.Non so dove l'hai presa.
Ti chiedo di indicarmi la fonte ma dubito fortemente che Kiko o Carmen abbiano potuto dire una cosa del genere.Probabilmente è un altro tentativo di estrapolazione e mistificazione.Con me non attacca non sono come i fessacchiotti del tuo blog.Mi devi dimostrare quello che dici.

La verità vi farà liberi ha detto...

Mic ha detto

Hai fatto uno sforzo notevole, Lvvfl!!!hai prodotto un testo evidentemente "corretto" dal tuo iniziatore; ma ugualmente ambiguo ad esaminarlo bene.In ogni caso, il testo citato da me è quello delle "Catechesi non corrette", che continuano ad essere diffuse

La verita'

Non ho fatto nessuno sforzo ho solo riportato quello che c'è scritto sul primo Volume del Direttoirio Catecheticio approvato
nel 2003 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.Per tua informazione sappi che ho conservato anche il vecchio volume quello da te citato.Ho fatto un confronto e i testi sono pressoche' identici.La diversita' sta nelle citazioni aggiunte in calce del CCC del Concilio Vaticano II°,del Concilio di Trento e altri documenti Magisteriali i quali hanno valore normativo e non semplicemente consultivo.Queste citazioni sanciscono cioe' che questo Direttorio e' conforme al
Magistero della Chiesa Cattolica.Sono da escludere quindi fermamente che vi siano eresie o che si neghi la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia come invece continuate ostinatamente a ripetere.

zufolo ha detto...

beh, mic, se c'e' in giro una versione corretta degli orientamenti, mi sa che vi conviene procurarvela e fare riferimento a quella... e' il minimo che ci si puo' aspettare da un osservatorio che analizza i documenti del cammino quasi di mestiere e che vuole stare al passo, no?

z

gianluca cruccas ha detto...

Ecco quello che i fautori del Novus Ordo Missae ci hanno rapinato, e che i Neocatecumeni, in particolar modo nei suoi fondatori, disprezzano da oltre quaranta anni senza che nessuno prenda prevedimenti immediati e severi, per porre fine ai loro scempi liturgici.

Da un vecchio libretto del mese di Luglio, sul Preziosissimo Sangue di Cristo, datato prima del concilio Vaticano II:

16 luglio

Il sangue del Sacrificio.
Una religione, vera o falsa che sia, ha come elemento essenziale il sacrificio. Con esso non solo si adora Dio ma si impetrano perdono e grazie, si espia la colpa, si ringrazia per i doni ricevuti. Dio stesso li chiedeva al popolo eletto. Ma che valore potevano avere essi? Forse il sangue degli animali, di per se, placava Dio e purificava l’uomo? “Non c’e’ liberazione, dice l’apostolo, non alleanza, non espiazione, se non nel Sangue dell’Agnello, ucciso dall’origine del mondo”. Cioè quei sacrifici avevano un valore puramente simbolico.
Pere trovare il vero, unico e definitivo Sacrificio, dobbiamo andare sul Calvario, dove Gesù, pur coperto dei nostri peccati, è il Sacerdote Santo e innocente e nello stesso tempo è la vittima immacolata gradita a Dio.
Ed ora sorvoliamo col pensiero i secoli e dal Calvario passiamo all’Altare. Su di esso, come sul Calvario, si abbassa il cielo, perché dall’Altare scaturisce come dal Calvario il fiume della Redenzione. La Croce è sul Calvario, la Croce è sull’Altare, la stessa Vittima del Calvario è sull’Altare, lo stesso sangue zampilla dalle Sue vene; per lo stesso fine – la Gloria di Dio e la redenzione dell’umanità – Gesù si immola sul Calvario e sull’Altare. Presso l’Altare, come presso la Croce, c’è la Madre di Gesù, ci sono i grandi Santi, ci sono i penitenti che si percuotono il petto; presso l’Altare, come ai piedi della Croce, ci sono i carnefici, i bestemmiatori, gli increduli, gli indifferenti.
Non vacilli la tua fede, se al posto di Gesù, sull’Altare, vedi un uomo come te. Il Sacerdote ha ricevuto il mandato da Gesù Cristo di fare ciò che Egli fece nel Cenacolo. Non vacilli la tua fede, se non vedi la Carne e il Sangue di Cristo, ma solo il pane e il vino; dopo le parole della Consacrazione, il pane e il vino mutano sostanza come la mutarono alle parole di Gesù. Pensa invece che la santa Messa è un “Ponte sul mondo” perché unisce la terra al cielo; pensa che i Tabernacoli sono i parafulmini della Giustizia Divina. Guai se dovesse venire il giorno in cui non si offrirà più a Dio il Sacrificio della Messa. SAREBBE L’ULTIMO DEL MONDO!

Cruccas Gianluca

mic ha detto...

Cara MIc questa citazione a me non risulta.Non so dove l'hai presa.
Ti chiedo di indicarmi la fonte ma dubito fortemente che Kiko o Carmen abbiano potuto dire una cosa del genere.Probabilmente è un altro tentativo di estrapolazione e mistificazione.Con me non attacca non sono come i fessacchiotti del tuo blog.Mi devi dimostrare quello che dici.


quello che dico, e non sono solo io a dire, l'ho dimostrato tantissime volte. Sei tu che fai orecchie da mercante e cercavi di ingannarci con i testi riveduti, ma sempre ambigui, del tuo iniziatore.
Guarda, inoltre, che ho i testi nero su bianco, del settembre 2008, che riportano il vangelo secondo Cerman ad esempio, e molte altre cose, per bocca di Kiko, Farnes e Schoenborn, quest'ultimo sul sacerdozio. Si tratta della Convivenza di Porto S. Giorgio.

Se nella Chiesa non ci fosse questo caos e questo laissez faire assurdo... son cose che nulla hanno di cattolico, ma nemmeno di logico!

mic ha detto...

Non ho fatto nessuno sforzo ho solo riportato quello che c'è scritto sul primo Volume del Direttoirio Catecheticio approvato
nel 2003 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.


Vergogna! come se non sapessimo, per bocca stessa di Kiko, che si tratta di quello che lui chiama "il Mattone" e che ha rifiutato direttamente a Ratzinger perché altrimenti il Cammino ne sarebbe stato snaturato. Vatti a ripescare la citazione precisa nell'altro thread. Noto che continui ad ignorare quello che noi diciamo e documentiamo -citando sempre la fonte- e vai avanti con le tue sparate senza 'ascoltare' nulla... ma, come già dimostrato dalle lunghe passate defatiganti esperiense di tentativo di contronto, non perderò più altro tempo con te... oltretutto farlo, ci distoglie dalla riflessione costruttiva e nutriente nella quale eravamo impegnati!

mic ha detto...

Per tua informazione sappi che ho conservato anche il vecchio volume quello da te citato.Ho fatto un confronto e i testi sono pressoche' identici.

per tua informazione, sappi che i testi del vecchio volume, al quale ho accesso anch'io, sono esattamente gli stessi da me - e da altri - citati...
Poiché sei talmente assertivo da poter insinuare dubbi in chi non è addentro alle cose, sappi che possiamo sempre fotografarne le pagine, come già fatto qui

mic ha detto...

beh, mic, se c'e' in giro una versione corretta degli orientamenti, mi sa che vi conviene procurarvela e fare riferimento a quella... e' il minimo che ci si puo' aspettare da un osservatorio che analizza i documenti del cammino quasi di mestiere e che vuole stare al passo, no?

beh, zufolo, allora leggi qui

Ecco i riscontri, dalle parole del tuo iniziatore:

Le correzioni delle cosiddette “catechesi corrette” le ha fatte Kiko stesso, aggiungendo alcuni passi del Catechismo (quello Cattolico, per l’occasione, e non quello Olandese, egli stesso disse a Porto San Giorgio nel 1997 quando raccontando degli inizi affermava: “ Mi sono preparato sul Catechismo olandese, perché... perché... beh... perché sì!”) in calce alle pagine, ma continuando – come tutti sappiamo – a far usare ai catechisti quelle “non corrette” (dicitura chiaramente specificata sulla copertina ). Va da sé, quindi, che Ratzinger, che nel ’96 era Prefetto della Dottr. della Fede abbia visionato TUTTE le catechesi, e le abbia conosciute in TUTTE le loro parti e che sicuramente non ne abbia approvato neanche una virgola, considerato che esse si trovano ancora tutte bloccate nella sede della Congregazione senza che l’approvazione sia mai venuta fuori. Oltre tutto l’attuale Papa presentò un volume TUTTO NUOVO di catechesi a Kiko, in sostituzione di TUTTO il direttorio catechetico del Cammino, e Kiko nella sua somma sfacciataggine glielo rifiutò, come racconta lui stesso nell’Annuncio di Quaresima del 2006, a Madrid:
“...quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?

“Insomma, potete immaginare… ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio... Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.” Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perché allora la Chiesa si disinteressa di voi...” “Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”

... e non solo dal suo ufficio: ma forse non POTEVA farlo perché non era il Papa... ora che è il Papa, non sappiamo perché

gianluca cruccas ha detto...

Dalla conferenza stampa che ha seguito la falsa consegna degli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale il 13 Giugno 2008, nel giorno e nell’ora in cui il Santo Padre era impegnato, a Roma, a ricevere il Presidente Americano Gorge W. Bush.

E la questione che aggrava ancora di più la sua situazione è che, Kiko, sta usando in maniera indebita il nome del Santo Padre come se Lui fosse d’accordo con le loro malefatte ampiamente denunciate, difatti nella stessa intervista ha affermato:
“Sappiamo che il Papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal Segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”. “Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”. “Ad esaminare le nostre catechesi – continua Kiko – fu una Commissione presieduta da mons. Tarcisio Bertone, all’epoca segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, affiancata da una nostra Commissione. Hanno rivisto tutto, e approvato tutto”.

Queste dichiarazioni infine, oltre a non corrispondere alla realtà dei fatti accaduti, confermano il fatto ormai pubblico che Kiko Arguello e la sua cerchia più ristretta (compresi Cardinali, Vescovi e Sacerdoti compiacenti), usino il nome del Santo Padre in maniera indebita, facendo credere che Lui sia favorevolissimo alle loro evidentissime eresie.
Ora, che cosa dobbiamo pensare di frasi come queste:
“Sappiamo che il Papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal Segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.
“Non sappiamo con quali tempi, dunque, ma presto la pubblicazione degli Orientamenti alle equipes di catechisti sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino”??

gianluca cruccas ha detto...

Continua...

Veramente dobbiamo aspettarci che tra breve tempo, dopo aver approvato l’iniquo Statuto di questa setta, verranno anche “approvate” come cattolicamente ortodosse le miscredenti aberranti catechesi di Kiko Arguello e di Carmen Hernandez, piene di eresie protestanti, giudaiche, e gnostico-cabalistiche, piene di sottilissime negazioni di Cristo, della sua Croce, della Sua Redenzione, del Suo Sacrificio salvifico realizzato sul Calvario e su ogni santo Altare e tutte piene di derisione del Santo Timore di Dio come quando si afferma, tanto per fare un esempio, che il Sacratissimo Cuore di Gesù, con cui Nostro Signore volle manifestarsi a Santa Margherita Maria Alacoque, sarebbe “un Dio di cartapesta che non esiste” ???
Veramente dobbiamo credere che sua Santità, desidera la pubblicazione di quel cumulo di errori dottrinali “indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri” ???
Veramente dobbiamo aspettarci con sommo orrore che questa pubblicazione “sancirà l’ultima fase del percorso di approvazione dei contenuti teologici del Cammino” ??
E magari aspettarci anche – come Kiko affermò a Madrid nel 2006 – che “… una volta pubblicate, quelle catechesi, diverranno presto IL DIRETTORIO CATECHETICO PER TUTTA LA CHIESA CATTOLICA” ???
Ma veramente la Santa Chiesa Cattolica sarà disposta a vendere “per trenta denari” il suo sacro depositum fidei, e permettere a questo figlio della Menzogna di creare un “Nuovo Catechismo della Chiesa Kikiana” valido per tutte le diocesi, per tutte le parrocchie, per tutti i credenti cattolici da oggi in poi, in una parola “per la nuova evangelizzazione” ???
In verità davvero codeste catechesi dovrebbero essere finalmente rese note a tutti, visto che da ormai troppi anni esse sono conosciute e “protette” col nascondimento dalle Sedi competenti, ma rese pubblicamente note accompagnate però con un documento ufficiale che ne manifesti tutte le storture, affinché tutto l’orbe cristiano sappia riconoscere COSA NON VA PREDICATO, ciò che NON E’ catechesi cristiana, e ancora meno cattolica!
Ma nonostante sia evidente che la dottrina di Kiko Arguello sia totalmente eretica codesto personaggio è stato invitato come Relatore durante il recente Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio e gli è pure stata consegnata una Laurea ad honoris causa, che forse sarebbe meglio definire una Laurea ad HORRORIS causa!

Cruccas Gianluca

jonathan ha detto...

Signor la verità vfl, vorresti un attimo scendere al mio livello di 'fessacchiotta', come tu mi definisci?
Io non posseggo i documenti che tu hai, non sono arrivata così in alto nel cammino. Posseggo invece l'esperienza personale diretta di 'cercatrice di Dio' nella Chiesa prima e per dieci intensi anni in comunità. Su questa essenzialmente fondo le mie considerazioni e le mie scelte.

Allora, dimmi: tu credi che la Celebrazione Eucaristica del Cnc possa esprimere in modo conveniente l'infinita grandezza del Mistero Eucaristico definito dal Conc. di Trento?

Perché allora sostituire l'Altare con una mensa imbandita se quello che si celebra e si rende presente è il Sacrificio che Cristo fa di Sé sul Calvario?

Perché consentire a dei laici, spesso digiuni di Chiesa, di manipolare il Pane, senza neppure indossare abiti sacri, senza alcuna mediazione, anche solo estetica, senza alcuna preparazione previa, senza essere legittimati a quel servizio, se quel che toccano è il Corpo, l'Anima, la Divinità di Cristo e non solo un segno di quel Corpo?

Perché il sacerdote, per le cui mani, per la cui mediazione avviene quella impareggiabile Meraviglia, si comunica insieme a gli altri comuni fedeli? Lui che che agisce in Persona Cristi?

Perché mi è impedito di fatto di inginocchiarmi davanti al mio Signore che mi unisce a Sé, che mi permette di divenire una cosa sola con Lui?

Perché queste e altre variazioni alla liturgia, che in alcun modo valgono a illuminare il valore infinito dell'Eucarestia? Perché cambiare proprio il cuore stesso della Chiesa che è la S. Messa? E cambiarlo caparbiamente nei suoi aspetti essenziali?

Cosa c'è che non va, che non vi piace, di così sbagliato nella Chiesa di Cristo?

Tanto, so già che non mi risponderai.