martedì 13 ottobre 2009

Un altro piccolo passo

[L'immagine a lato rappresenta una celebrazione -dov'è l'altare?- del rito neocatecumenale presso la Domus Galileae. Potete cliccare per ingrandire]

Chiedo scusa a Davide per aver pubblicato di getto la sua mail così come l'avevamo ricevuta; ma è arrivata in un momento in cui ha tirato le somme del discorso che stavamo facendo in un frangente in cui l'insinuarsi del cammino nella Chiesa sta diventando più subdolo e aggressivo anche in virtù della recente approvazione, che è un atto di fiducia della Chiesa, ma che richiede verifica e corrispondenza alla comunione, come richiesto dal Santo Padre e come a tutt'oggi non vediamo verificarsi nelle nostre parrocchie. Per contro, prosegue l'opera di mimetizzazione che tende a presentare sempre più il cammino come una realtà ecclesiale, che tale poi alla fine è solo giuridicamente e non ontologicamente, a quel che ci è dato di vedere. Ne abbiamo avuto una ennesima riprova anche oggi stesso con il link al loro sito di cui ha accennato Emma.
Nell'esprimere a Davide la mia gratitudine, vorrei dirgli che anch'io sto uscendo allo scoperto, giocandoci la faccia - come si dice -, proprio nella consapevolezza che il momento è serio, molto più di quanto non credessi agli inizi di questo percorso. Inoltre il nostro impegno, nel corso dell'esperienza maturata proprio anche grazie a questa Agorà, ci ha rivelato come, quando è in campo la Verità e la nostra Fede, non si può non "prendere parte", con "parresìa", per ciò che abbiamo a cuore perché fa parte integrante di noi stessi di ciò che siamo e di dove vogliamo essere, cioè la Chiesa e il Suo Signore, nel quale abbiamo fondato e desideriamo radicare sempre più la nostra vita e le nostre scelte e il nostro essere testimoni credibili, non solo perché siamo convinti di quel che diciamo - che è ciò che abbiamo ricevuto e viviamo nella Chiesa - ma anche perché siamo arrivati al punto che occorre andare fino in fondo e non lasciare le cose a metà.
Con questo non intendo niente di eclatante: semplicemente ribadisco la mia volontà di andare avanti, sempre se e come il Signore vorrà e lo vedremo giorno dopo giorno, per mantenere aperto uno dei pochi, se non l'unico canale di informazione corretta, che nella Chiesa fa ancora difetto, a scapito di molti malcapitati, che si trovano cooptati e fagocitati proprio con la garanzia di chi dovrebbe vigilare.
Grazie, Davide, anche per il tuo nuovo intervento, che ritengo sia bene rendere visibile qui estraendolo dai post dell'affollato thread precedente. E' un intervento ricco di motivazioni e insegnamenti, dei quali abbiamo un gran bisogno, se potrai e vorrai continuare a dedicarci un po' del tuo tempo prezioso! Ora lascio parlare Davide:
Caro Tanto Rumore per Nulla, capisco i tuoi dubbi sulla mia mail. Non ci conosciamo e non conosci nulla di me.
Credo non ci sia nulla di male per un cattolico cercare di comprendere quali siano i carismi dei movimenti ecclesiali cattolici, questo anche per cercare di cogliere quei segni dei tempi che lo Spirito lascia anche nella Chiesa per indicare il cammino che sta tracciando. Conoscere una esperienza così forte come il CNC era per me anche riuscire a cogliere come pastoralmente avrei potuto inserire tale esperienza pastorale col suo carisma in una pastorale parrocchiale, senza che esso divenisse "la pastorale" parrocchiale. Il cercare di capire per me non nasce se non dalla necessità di comprendere in un ambito pastorale le diverse esperienze presenti nella mia Parrocchia.
All'epoca ero seminarista, e davvero non mi aspettavo una così veemente difesa dell'"essere a parte", quasi una difesa settaria, del CNC fatta dai suoi appartenenti.
Una persona può non aderire o non frequentare, ma non per questo non conosce. Non serve ad un chirurgo assistere alla propria operazione di appendicite per sapere ben operare gli altri! Studia e fa esperienza.
Così ho fatto. Ho conosciuto persone che sono state nel CNC. Ho avuto compagni di seminario che si sono ritrovati in seminario perchè così gli è stato detto di fare nel Cammino. Molti mi hanno parlato, sia in bene che in male.
Tuttavia una realtà ecclesiale della Chiesa Cattolica ha necessità ontologica di essere appunto "cattolica" ovvero universale, aperta a tutti, non chiusa e tabù come una setta o una religione iniziatica.
Capisco che la cattolicità per molti sia uno scomodo attributo presente nella Professione di Fede. Capisco che sia ancora più scomodo viverla questa cattolicità, ma è l'unico modo per potersi dire appieno immersi nella Sequela Christi.
Ed a proposito della Sequela Christi, mi permetto di dirti, Fratello, che non conosco chi cura il sito, li chiamo Fratelli, perchè in Cristo lo siamo. Sul Sito ci sono finito casualmente navigando alla ricerca di altro, ma ho avuto il piacere di leggere come ho detto molte cose che condivido.
La mia era una mail privata, che non richiedeva di essere pubblicata. Hanno ritenuto giusto farlo, non mi oppongo, come neppure mi oppongo al fatto che il mio nome sia scritto chiaramente, mi assumo le responsabilità di quanto ho scritto, non per polemica ma per quella critica (Dal greco Krisis ovvero distinguere) che distingue ciò che è bene da ciò che è male.
Se asserire che esiste una grande distanza tra gli insegnamenti di Cristo che la Chiesa trasmette da più di duemila anni in modo incorrotto e le innovazioni liturgiche e quindi teologiche (ricordiamoci sempre l'identità tra lex orandi e lex credendi - ciò tra ciò che si prega, adora, contempla e celebra e ciò che si crede) del CNC, è una polemica gratuita, mi permetto di dirti che dinnanzi a Dio siamo tutti responsabili, in virtù dell'unico battesimo in Cristo, Dell'annuncio della Verità che sola conduce alla salvezza delle anime, che è solo in quella Verità che è Cristo. Altre verità non salvano. Se si adora, si celebra, si prega, si contempla e si crede un Cristo difforme dalla Verità, allora non vi è garanzia di salvezza. Questo è il prezzo altissimo di quella che tu definisci polemica.
In Cristo
Davide Rastello

27 commenti:

chisolm ha detto...

“Tuttavia una realtà ecclesiale della Chiesa Cattolica ha necessità ontologica di essere appunto "cattolica" ovvero universale, aperta a tutti, non chiusa e tabù come una setta o una religione iniziatica.”

Questo è un nodo cruciale, ovvero l’estrapolazione dalla cattolicità di un nucleo a sé. Se ciò avviene, come sembra avvenire, siamo ben oltre le questioni dogmatiche dei primi secoli, dalle differenti, ad esempio, posizioni cristologiche “dall’alto” e “dal basso”, come quelle alessandrina e antiochena.

Siamo di fronte al fatto religioso come “opzione” sia di contenuti che di prassi, siamo di fronte ad una situazione “prometeica” dei vertici di tali movimenti e “iper-uranica” dei contenuti di fede. Il messaggio di salvezza che l’Incarnazione conduce con sé ed esprime è e deve farsi messaggio universale: l’opzione sta solo nella libera accoglienza di quel messaggio, non nella sua interpretazione con relativi ritocchi ed aggiustamenti.

Quando penso a quella “ricostruzione antropologica” che intende costruire la fede su una tabula rasa della propria autostima o dignità, penso inevitabilmente ad una forma di annichilimento che trovo indegna per il costo del Sangue che ci ha riscattati. Trovo penoso che, per aderire a Colui che mi ha voluto “caduto e redento”, si debba necessariamente scindere questa azione della Grazia accentuando la “caduta” senza mai proporre la luce della redenzione.

Il fatto che siamo stati creati dal fango non deve trasformare chimicamente l’inorganico elemento da cui si è tratti nella più organica “merda” (scusate il termine forte…) per farci sentire figli di Dio. Siamo e rimaniamo figli sempre, sia che mangiamo, che beviamo (come ricorda Paolo), sia quando pecchiamo: l’amore di Dio è così forte che, pur nella distanza del male che facciamo, Egli non rinnega la sua paternità. Ma il peccato non va cercato, né consigliato come propedeutico alla propria perfezione: solo i santi avevano il senso del peccato e, per questo, non lo consigliavano, né indicevano master sull’abominio: lo aborrivano e basta proprio perché lo conoscevano bene.

Il vecchio catechismo proponeva l’iter di “conoscere” Dio per “amarlo” e “servirlo” in una sequenza di umana capacità: se conosci ami, se ami servi colui che ami. Si ama nella conoscenza e nell’adorazione, si ama in una crescita lineare: che sarebbe ‘sta storia di arrivare all’amore attraverso il peccato? Ma che, si vuole rendere l’amore vero una funzione algebrica dal segno negativo? Perché se Lui mi ha fatto “di poco inferiore agli angeli” debbo per forza sentirmi una “merda” e non, invece, rendergli grazie “per la Sua gloria immensa” della quale, con la Sua grazia, posso essere pallido riverbero?

Nossignori: non ci siamo, ma non per la consapevolezza di essere peccatori, ma per l’incongruo iter di perfezione che esige di ripartire dall’organica “materia” poc’anzi citata.
Non è una semplice questione di farsi tabula rasa, ma di tentare l’individuo al peccato d’orgoglio, perché anche suggerire di essere più bassi degli altri, implica poi il fatto di volerli superare. E questo è orgoglio in potenza e in atto.

L’Incarnazione ci ha reso fratelli pur nella singolarità irripetibile delle nostre persone: è in questa diversità che ognuno affronta la sua esodale marcia verso il Regno, con passo e lena diversi, certo, ma nell’esodale cammino di cattolicità condivisa, non su piste alternative e fuori dalla mappa della Chiesa. Se ci si allontana dal centro, ci si allontana anche dalla meta. O, forse, esistono due mete?
Chisolm

mic ha detto...

L’Incarnazione ci ha reso fratelli pur nella singolarità irripetibile delle nostre persone: è in questa diversità che ognuno affronta la sua esodale marcia verso il Regno, con passo e lena diversi, certo, ma nell’esodale cammino di cattolicità condivisa, non su piste alternative e fuori dalla mappa della Chiesa. Se ci si allontana dal centro, ci si allontana anche dalla meta. O, forse, esistono due mete?

esiste una sola Via, Cristo Signore, il resto è spazzatura.

Grazie, Chisolm, davvero magistrale questa tua puntualizzazione che condivido e sottoscrivo in ogni vibrazione dell'essere che essa suscita e in tutta la Verità dalla quale scaturisce...

Michela ha detto...

Il cammino ha il merito di muoversi all'interno della Chiesa Cattolica, e quindi un ncn di buona volontà, partecipando anche saltuariamente alle liturgie cattoliche, ha la possibilità di riconoscere il grande orgoglio, di cui parlava Chisolm, che sta alla base della costruzione kikiana.

Anche se i vescovi tacciono, i sacerdoti si barcamenano, i dubbi dei ncn aumentano, e l'orgoglio di essere 'diversi' pian piano si ridimensionerà

Io non mi sento particolarmente rifiutata dagli ex-fratelli del cammino, ma quello che ci distanzia inesorabilmente non sono tanto i dubbi, che anche loro tutto sommato condividono, ma è il loro orgoglio di essere sopravvissuti a scrutinii invadenti, alle umiliazioni dei catechisti, di aver scambiato queste umiliazioni per ubbidienza cieca. Alla fine del cammino resta un sentimento di superiorità per avercela fatta, nonostante TUTTO ( la ragione, i sentimenti, la fede insegnata dai genitori) ci dicesse che c'era qualcosa di sbagliato.

I fuoriusciti sono i 'deboli', quelli che non ce l'hanno fatta, o per debolezza di carattere o per problemi personali, per non avere accettato la croce e così via

Sivan ha detto...

“I fuoriusciti sono i 'deboli', quelli che non ce l'hanno fatta, o per debolezza di carattere o per problemi personali, per non avere accettato la croce e così via”

Confermo: è proprio questa la prassi.
Quando un frate o una suora getta l’abito, il fatto è gravissimo, perché ha emesso dei voti. Nel CNC nessuno ha emesso alcunché, ma viene trattato allo stesso modo!
L’abbandono del CNC viene recepito alla stessa stregua di chi abbandona la propria vocazione. Seguire il CNC è considerato una tacita ed irreversibile autodenuncia della propria vocazione: chi abbandona è un apostata.

cinzia ha detto...

L'analisi di Davide spiega bene l'esperienza fatta da ognuno di noi.
Lo stupore prima e l'amarezza poi, ci hanno condotto quà, in questo sito,dove il confronto è necessario oltre che, legittimato, dalla verità che ci spinge a parlare.
Dobbiamo continuare a denunciare l'inganno che viene teso dal c.n.c,
nel suo dualismo, ovvero essere la Chiesa, nella chiesa e ringraziare di cuore tutti coloro che si espongono per far emergere la scristianizzazione che esso produce.

Sivan ha detto...

Faccio un esempio per chiarire ulteriormente.
Entro in un convento francescano per degli esercizi spirituali. Ma non me ne posso più andare: il semplice fatto di trovarmi in un convento sarebbe, cioè, una chiamata certa di Dio a farmi francescano. E questo vale per chiunque metta piede in un convento.
Nel CNC è appunto questa la prassi: non è affatto richiesta l’opinione del fedele. Il semplice fatto di trovarsi a contatto col Cammino è un’evidenza irreversibile della volontà di Dio. Se te ne vai sputi sulla Grazia.
Che ci sia qualcosa che non va in questa “originalissima” dottrina? (domanda ironica)

Aldo ha detto...

Carissimo Chisolm..
il tuo intervento è magistrale come ben diceva Mic...
ma hai centrato il problema nella domanda finale, e cioè ci sono 2 mete ben diverse, il cn:
1) il cn vuole "rinnovare" la Chiesa;
2) fà proselitismo;
3) vuole "cristiani nuovi";
4) vuole le "decime"
5) forma una "nuova gerarchia ecclesiastica"
6) non porta gli uomini a Cristo..ma pretende di portare Cristo agli uomini;
7) è "l'unico" veicolo "per i tempi odierni" atto alla salvezza dell'uomo;
noi fuoriusciti non solo siamo i deboli, caro Sivan, siamo profondamente "ingannati" sotto il giogo del demonio.. "non siamo illuminati".. "ci siamo scandalizzati dei nostri peccati", o dei peccati della Chiesa...(Te ne potrei dire almeno altre 100 di frasi preconfezionate).. ma in concreto a loro non interessa di "noi".. hanno bisogno di "nuovo materiale umano" da spremere
basta guardare la ritmicità delle "catechesi iniziali" avvento-quaresima; numeri..numeri..

Hai ragione Chisolm sul "senso del peccato", ma Tu pensa quale ghiotta occasione per i "super-catechisti" Ti inchiodano ad una sedia per anni facendoti sentire sempre in colpa...

jonathan ha detto...

Il vecchio catechismo proponeva l’iter di “conoscere” Dio per “amarlo” e “servirlo” in una sequenza di umana capacità

Che bello! Ancor di più perché è semplicemente vero. In fondo è tutto lì.

Il cammino non mi ha mai chiesto se per caso avessi imparato a conoscere il Signore, ad amarLo, a servirLo.

Il cn al secondo scrutinio, dopo anni di 'abbondanza di Parola', di catechesi, e compagnia bella, mi pone delle domande:
-dove poni le tue sicurezze?
-cosa c'è che non accetti della tua storia?
-quali sono i tuoi idoli?

Mi chiede conto di me. Mi induce cioè ad affondare la mani nella fanghiglia dei miei peggiori ricordi, delle mie debolezze, del buio inesorabile che credo di vedere scavando, per poi esporne l'esito spudoratamente a tutti i presenti. Questa sarebbe la kenosi in versione neocat., che accompagna l'apprendista cristiano fino alla fine. Fino a quando, dopo anni di fatiche, avrà raggiunto l'elezione a figlio di Dio. Se ce la fa, certo. O meglio, se non ce la fa a dire di no.

Mi sembra sia evidente che la distanza che ci separa, come dice Davide, non descrive affatto i termini di una annosa polemica.

Stiamo parlando della Verità. Quella unica Verità che ha il Volto bellissimo di Gesù Cristo e il respiro nuovo del Suo Vangelo. E' nella Sua kenosi che Gesù Cristo si fa me per farmi nuova in Lui, perché io, nulla, scoprissi la magnifica grandezza di essere figlia nel Figlio. Conoscendo Lui, imparo la lezione della vita: amarLo e servirLo, nell'obbedienza al Suo Vangelo.

Cosa si insegue allora nel cn? Quale volto, quale verità, quale parola?

tanto rumore per nulla ha detto...

Credo non ci sia nulla di male per un cattolico cercare di comprendere quali siano i carismi dei movimenti ecclesiali cattolici,

Tanto rumore x nulla

Caro amico se hai un vero desiderio
di comprendere non devi rivolgerti a questo sito e blog perche' ne riceveresrti una informazione distorta e faziosa e non corrispondente alla verita'.Io faccio parte del Cammino attivamente mentre chi scrive in questo blog lo ha lasciato.
Devi sapere che chi lascia in genere sparla e critica per giustificare la propria scelta,per dimostarre che il problema non sta in se stesso ma negli altri o meglio nel Cammino.E' un atteggiamento umano.Inoltre chi scrive in questo blog non dispone dei documenti originali che sono fondamentali e che provano la non autenticita' di certe accuse ma attinge dal web.Non sono quindi informazioni attendibili ne' cerdibili.Chi scrive invece e' in posseso di documenti originali.E' quindi in grado di fornirti chiarimenti.Spero mi contatterai grazie.

mic ha detto...

Ecco un'altra mail di un "cattolico" (!?) indignato

credevo che nel 2009 quando il cattolicesimo è già una religione strutturata secolarizzata ecc la frase di gesù "non v'è peggior sordo di chi non vuol udire e non v'è peggior cieco di chi non vuol vedere" non avesse più senso............ e invece scopro amaramente e con un certo sdegno che c'è chi non vede e non sente....... chi vuol tapparsi occhi e orecchie per non riconoscere l'opera di dio padre di dio figlio di dio spirito santo e vivificante....... c' è ancora chi invece di collaborare con pietro e con le opere da lui approvate , le distrugge le critica e tenta di sdradicarle in nome di una falsa religione conservatrice ( peraltro ispirata a un concilio di 500 anni fa che è stato ormai...."superato" ampliato nella visione del fedele ecc...) o forse addirittura di falsi idoli religiosi e di idee di religione personale guidata dalle mere e insulse opinioni personali che nulla hanno a che fare col magistero della chiesa ( che fra l'altro tali persone bistrattano e stiracchiano fino a fargli dimostrare le proprie posizioni). MI amareggia ancor di più che nella chiesa si rinnovi la presenza del fariseo ( io faccio le cose giuste! ) e del pubblicano. DIO ABBIA MISERICORDIA DI NOI PERDONI I NOSTRI PECCATI E CI GUIDI ALLA MAESTRA VIA DELL'AMORE DELLA CARITAS CRISTIANA , DELLA DONAZIONE DI SE' DELL' AMORE ALL'ALTRO , DELLA COMPRENSIONE RECIPROCA!!!!!!!!!!!!!
un cattolico indignato!


naturalmente i ciechi e sordi non possiamo che essere noi, e così i farisei. L'indignazione non gli consente di accorgersi che non è di noi che parliamo e non sono opinioni personali che portiamo avanti e nemmeno ci basiamo sul concilio di Trento (che comunque non è superato!).

Posso dire che si è sfogato perché gli abbiamo criticato l'idolo, scrivendo stranamente con lettere minuscole tutti i riferimenti alla SS. Trinità e in maiuscolo gli slogan che gli propinano... e, poi, chi glielo ha detto che lui (e tutta la sua congerie) è il pubblicano?

mic ha detto...

Amici, il cattolicesimo è diventato una "falsa religione conservatrice". Lo sapevate?

mic ha detto...

Chi scrive invece e' in posseso di documenti originali.E' quindi in grado di fornirti chiarimenti.Spero mi contatterai grazie.

a proposito di peggior sordo... e dire che gli abbiamo citato mille volte le testuali parole con relativi riferimenti e persino mostrato le foto !!!

Emma ha detto...

Dobbiamo stupirci?
Sappiamo che i neocat sono stati scelti, sono gli eletti dell'"opera di dio padre di dio figlio di dio spirito santo e vivificante" ( però la santissima Trinità scritta in lettere minuscole), che noi, poveri cristiani della domenica, rappresentiamo quella falsa religione conservatrice, ricordare poi a quel"cattolico" indignato che quella falsa religione si chiama religione cattolica, che non è nata 40 anni fa, che il Magistero del Successore di Pietro ha un pò più di 40 anni d`età, penso sia inutile.
Quando poi scrive:
"forse addirittura di falsi idoli religiosi e di idee di religione personale guidata dalle mere e insulse opinioni personali che nulla hanno a che fare col magistero della chiesa "

Penso non si sia reso conto che stava descrivendo quel cammino i cui adepti si sentono DIVERSI, fanno tutto diversamente perchè sono diversi.
Liturgia diversa, "estetica" diversa, testi diversi che spesso, troppo spesso, nulla hanno da che vedere con il Magistero della Chiesa, il tutto frutto dell`opinione personale dei fondatori.

Ah, cattolico, così per informazione, Dio, Spirito Santo, Chiesa si scrivono con lettere maiuscole.

tanto rumore per nulla ha detto...

Caro amico scrivimi a viadanaroberta@yahoo.it per informazioni provate

Aldo ha detto...

Bravo.. "molto rumore per nulla".. Ti veniamo tutti dietro.. fai una cosa, visto che sei in possesso dei documenti originali (e secondo Te, noi no) pubblica ad uno ad uno i direttori delle varie tappe, fino alla professione di Fede, la mia ultima tappa, così aiuti Davide, e permetti a noi di confrontarci, su dati certi (sempre secondo Te).. attenzione però perchè io ho quelle non corrette, sarebbe preferibile che Tu ci proponessi quelle "approvate"

Michela ha detto...

Dopo aver scritto in lungo e in largo che il cammino instilla nei suoi il senso di colpa e denigra il valore della persona creata 'ad immagine e somiglianza',
ecco che il nostro nc, ci dà un assaggio di stile neocatecumenale quando scrive
Io faccio parte del Cammino attivamente mentre chi scrive in questo blog lo ha lasciato.
Devi sapere che chi lascia in genere sparla e critica per giustificare la propria scelta,per dimostarre che il problema non sta in se stesso ma negli altri o meglio nel Cammino.


Ma 'tanto rumore' oppure 'la verità ecc,ecc,', perchè non vi chiedete come mai in un cammino che si pone come strumento di formazione cristiana per tutta la Chiesa il numero di fuoriusciti è molto maggiore di quelli che terminano il cammino?

Si sta parlando di grandi numeri: circa il 70% di quelli che sono entrati in comunità, non termineranno il cammino.
E qui non si scappa
o il 70% dei ncn ha problemi psicologico-spirituali così gravi da non poter fare un percorso cristiano
oppure nel cammino ci sono dei problemi.

Aldo ha detto...

Brava Michela: "diamo un pò di numeri"..
la mia Parrocchia 15 anni fà (cioè quando io sono entrato nel cn)
13 comunità con una media di 35/40 "fratelli" cioè circa 500 fratelli;
la mia Parrocchia oggi 4 comunità
di cui una solo i figli della prima comunità, media dei fratelli 20/25; il sabato non più di 70/80 "fratelli"... ne mancano circa 400
che sono usciti.. purtroppo molti anche dalla Chiesa..

tanto rumore per nulla ha detto...

Caro Don Davide Rastello suppongo sia un Sacerdote.Ho lasciato il mio indirizzo mail che la cara MIC
bonta' sua,ha pubblicato.Aspetto una suo cenno di adesione.Se desidera comprendere il Cammino Neocatecumenale non ha altro da fare che conttattarmi.Viceversa mi dispiace dirlo saro' costretto a metterla insieme ai Soloni di questo blog.Le forniro' le spiegazioni e i documenti in mio possesso che in parte sono pubblici.Non lo faccio pubblicamente perche' la cara MIc censurerebbe come e' suo solito o lascerebbe passare solo quello che le conviene.Se c'è qualcun'altro di questo blog che desidera confrontarsi mi scriva pure.In passato qualcuno lo ha fatto accettando il confronto per es. Caterina63,Stefanos78,Cruccas,By tripudio.In verita' non hanno retto la conversazione,non avendo alcuna prova ne' conoscendo veramente quello di cui pretendevano di parlare quindi dopo qualche sparata si sono ritirati constatata l'incapacita' di replicare.Fino ad oggi,sia sul blog che conversando con qualcuno di voi,ho letto solo chiacchiere,
mistificazioni,etc.. Mai uno straccio di prova o un documento che affermasse chiaramente e dimostrasse le vostre accuse.La cara MIC invece non si è mai degnata di contattarmi Che abbia paura!Mi contatti se ritiene di avere ragione e se e' tanto convinta che la sua verita' sia cosi evidente.Non se ne venga pero' con i soliti inciuci,
pettegolezzi,non credo a questo spazzaturaMostri documenti ufficiali che dimostrino inequivocabilmente la fondatezza dele sue accuse.Le faccio un sistetico riassunto delle accuse che ho letto su questo blog:ci"Il Cammino è eretico e differisce dalla dottrina cattolica,
l'Eucarestia del Cammino non e' cattolica quindi non valida,Il Direttorio Catechetico non è approvato dalla Santa Sede, i Neocatecumenai sono plagiati e costretti a fare cose che non vogliono,possegg0ono grosse somme di danaro con le quali corrompono i Vescovi che li ostacolano.
Aspetto prove schiaccianti che dimostrino queste accuse.
Scrivetemi per favore.Vi aspetto
tutti se volete.

viadanaroberta@yahoo.it

cinzia ha detto...

Siamo di fronte al fatto religioso come "opzione" sia di contenuti che di prassi...-scrive Chisolm-


Il successo del cammino è, la ferrea coesione della sua struttura, "DOMINATA" dalla mitica, quanto enigmatica, figura di Kiko detto anche il "carismatico". Dotato di tutti i poteri, creduto, venerato e obbedito, in un clima di ossesione
del peccato, di minacce- comprese le maledizioni che colpiscono fino alla quarta generazione, ecc-,
è ciò che vincola tante povere anime, che intimorite e soggiogate arrivano a sentire il bisogno di lui e della comunità.
Questi...deboli, soli, si sentono circondati dall'affetto dei
"fratelli", seguiti dai catechisti e sostenuti anche finanziariamente se bisognosi.

Ma quali sono i suoi presupposti dogmatici, i suoi criteri di vita, la sua liturgia, la sua meta?
Padre Enrico Zoffoli, diceva che il c.n.c, ha funzionato come un magnifico "cavallo di troia",
con il quale è impossibile raggiungere quel traguardo di perfezione della vita cristiana.

mic ha detto...

Crao Tanto rumore... più un'infinità di alias...

tu dici che non abbiamo fornito prove schiaccianti (ripeto che nel sito ci sono perfino le foto dei "Mamotreti" ordiginali la cuiesistenza è stata negata per decenni) quando le nostre non sono altro che testimonianze la cui veridicità è confermata dall'esperienza di ognuno.
Siamo cattolici che hanno visto e udito insegnare e professare "altro" da quanto ricevuto nella Chiesa, non siamo persone che hanno mollato per mancanza di costanza o buona volontà, ma con consapevolezza e molti con difficoltà e sofferenza, ma si è imposta la scelta tra Cristo e qualcosa di "altro"...

E non ti accorgi che la "prova schiacciante", al di là di ogni nostra sottolineatura, neppure necessaria, di quanto affermiamo documentatamente, non come nostra opinione, ma mettendo a raffronto insegnamenti e prassi del Cammino col Magistero Ecclesiale, sei PROPRIO TU

zufolo ha detto...

Michela: "Succederà come succede nei testimoni di G: quando cambiano i contenuti delle catechesi, si fanno sparire i vecchi ciclostili ( che ci sono sempre stati, soprattutto nei primi anni, e adesso sono sostituiti dalle registrazioni volanti)
e si comunicano le cose nuove ( come la paternità responsabile) senza fare ammenda di quanto insegnato precedentemente, facendo finta che gli i vecchi errori non ci siano mai stati."

Farei anch'io la stessa cosa, se fossi Kiko: smettere di usare i vecchi ciclostili e far circolare le catechesi corrette dalla Santa Sede e' l'unico modo corretto di agire se si vuole essere obbedienti -- la storia delle catechesi del Cammino non interessa a nessuno.

La differenza con i testimoni di Geova e' proprio questa, che l'approvazione della Santa Sede viene cercata, e le correzioni vengono fatte non per nascondere false profezie ma per ubbidire a chi sa meglio di Kiko quello che e' dogmaticamente corretto.

E' anche una grande prova di umilta' e di sana prudenza ecclesiale quella di non pubblicare catechesi prima che queste siano approvate.

Z

Aldo ha detto...

E' strano, "molto rumore.." che proprio Tu parli di coraggio.. Ti ho invitato a pubblicare i testi delle "catechesi delle tappe", così li confrontiamo "pubblicamente" con i documenti del Magistero...
ma continui solo a "parlare" chiedendo udienze private.. cos'è hai paura dei "padroni/catechisti??"
ho non sei in possesso di "nulla" (come credo che sia) perchè se non sei un "supercatechista" non hai diritto a leggere o a possedere nulla....
quindi parli di cose che non conosci... non ce li vedo, Stefano, Tripudio o Caterina che si arrendono a Te.. avranno solo valutato che sei uno che fà.."molto rumore per nulla"...

Aldo ha detto...

Dimenticavo.... Cruccas.. non solo non si tira mai indietro... i suoi dati sono pubblici - ha pure un sito Suo - come minimo in un confronto "vero" ti "massacrava"..
di documenti e citazioni...

Michela ha detto...

Caro 'Tanto rumore.........'
leggendoti si ha l'impresione che tu voglia fare una prova di forza con chi sa replicare meglio.

Ma a me non importa di leggere gli statuti, o i documenti che Kiko fa trapelare all'esterno, perchè sappiamo bene che non corrispondono a quanto si pratica nel cammino.
Negli statuti non si parla di scrutini fatti con domande personali ed imbarazzanti, a volte con lo scopo di far denunciare pubblicamnete i propri peccati, eppure questo avviene nelle comunità.

A me interessa che cosa il cammino insegna alle persone, attraverso le parole dei catechisti, e questo è un segreto del cammino.

Lo sappiamo tutti, e tu non puoi smentire, che non puoi scrivere nè in pubblico nè in mail private quanto è stato detto nella convivenza di inizio corso, altrimenti verresti buttato fuori dal cammino all'istante.

Allora è inutile trincerarsi dietro la censura di Mic, quando la vera e grande censura è quella a cui vi obbliga Kiko.

Non mi piace entrare in polemica con i ncn, ma questo dovevo scriverlo per Davide e per quanti volessero conoscere le catechesi di Kiko, perchè sappiano che i ncn sono tenuti al segreto, perchè se si sapesse quello che succede, spedirebbero subito i 3 fondatori in convento, e i 12 a zappare l'orto per i frati.

mic ha detto...

le correzioni vengono fatte non per nascondere false profezie ma per ubbidire a chi sa meglio di Kiko quello che e' dogmaticamente corretto.

ah si? le correzioni vengono devvero fatte? e nel senso che tu dici?

E allora perché Kiko in persona, a Porto San Giorgio nel 1997, raccontando degli inizi affermava: “ Mi sono preparato sul Catechismo olandese, perché... perché... beh...perché sì!”(questa è la sua formazione + Bonhoeffer, e Rahner e Farnes e, prima ancora Lutero!!!)

egli cita il CCC in calce alle pagine, ma continuando – come tutti sappiamo – a far usare ai catechisti quelle “non corrette” (dicitura chiaramente specificata sulla copertina ).
va da sé che Ratzinger, che nel ’96 era Prefetto della Dottr. della Fede abbia visionato TUTTE le catechesi, e le abbia conosciute in TUTTE le loro parti e che sicuramente non ne abbia approvato neanche una virgola, considerato che esse si trovano ancora tutte bloccate nella sede della Congregazione senza che l’approvazione sia mai venuta fuori. Oltre tutto l’attuale Papa presentò un volume TUTTO NUOVO di catechesi a Kiko, in sostituzione di TUTTO il direttorio catechetico del Cammino, e Kiko nella sua somma sfacciataggine glie lo rifiutò, come racconta lui stesso nell’Annuncio di Quaresima del 2006, a Madrid:
“...quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo, risulta che Monsignor Bertone, il Segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio catechetico dei catechisti. Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grasso, fatto per un teologo, è quello che devono studiare i catechisti?”
“Insomma, potete immaginare... ci danno appuntamento per l’incontro di approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l’incontro col Cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio… Dico al Cardinale Ratzinger: “Io quel libro non lo riconosco.” Dice Ratzinger: “Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perché allora la Chiesa si disinteressa di voi...” “Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male.” Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio.”
“Noi pensavamo fosse una sintesi teologica fatta da Emiliano, che ha fatto quello che ha potuto, poverino, ma non c’è chi possa leggerglielo. Inoltre, quel libro è già sparito; è come una tesi dottorale, un mattone (nel senso di gran volume) così di teologia, dicendo un po’ quello che dice la Chiesa sull’ecclesiologia, la cristologia. Potete immaginare se quelle erano le nostre catechesi...”


cosa avete da replicare a questi "ipsissima verba" del vostro iniziatore?

avete ancora intenzione di propinarci storielle ogni volta come se queste cose non ci fossero arcinote e arcidocumentate?

Psyco ha detto...

C'è un dato che non torna: l'atteggiamento del cardinale...

Emma ha detto...

Mi ricordo che trpn =lvvfl=.....aveva scritto in un altro sito con il suo stile inconfondibile, rispondendo a qualcuno che gli poneva la stessa domanda di Aldo: perchè non ci fai conoscere le catechesi, dal momento che secondo te sono approvate?

" Non si danno le perle ai porci".

I porci che erano i lettori di quel sito e quelli di questo blog, non saprebbero apprezzare al loro giusto valore il pensiero di Kiko Arguello.

E poi aveva aggiunto che bisogna rispettare l`arcano!
Il segreto indispensabile fra una tappa e l`altra .
Inaudito e sconcertante.
Il segreto non esiste nella Chiesa cattolica, i fedeli hanno il diritto di conoscere i testi sui quali si basano i catechisti.
Ebbene oggi le notre autorità religiose legittimano il fatto che un gruppo catechizzi con dei testi segreti. Scioccante.