venerdì 26 marzo 2010

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico...

In questi ultimi tempi abbiamo assistito - impotenti, perché le grancasse mediatiche della cultura imperante fanno molto rumore e raggiungono capillarmente le masse ignare e spesso già alienate dalla Chiesa - a reiterati e pesanti attacchi a livello globale nei confronti della persona del Papa e, in definitiva nei confronti della credibilità delle fede cattolica. Oltretutto rispolverando fatti riferiti ad un passato lontano, già risolti, e con prove di nessun possibile coinvolgimento del pontefice, accompagnati peraltro da un assordante silenzio degli Organismi Vaticani - ad eccezione di una blanda replica della Sala Stampa al New York Times e della CEI, intervenuta tardivamente e fiaccamente sulle incalzanti accuse tedesche - i quali dovrebbero invece essere sempre in prima linea in una efficace azione di replica chiara ed energica per rintuzzare a dovere le mirate distorsioni e ripristinare la verità, difendendo la figura di Benedetto XVI e, in essa, la Chiesa tutta.

La Santa Sede in un momento di interpretazione erronea e falsata anche dei documenti sulla pedofilia, oltre a non darne, come doveroso, una ufficiale ed energica interpretazione autentica, neppure ha ritenuto di mettere a disposizione sul sito web consultato da operatori di tutto il mondo i relativi testi nelle lingue più diffuse, ma ha pubblicato il solo testo latino, che in molti hanno potuto mal tradurre e interpretare ancor peggio.

E' a noi tutti fin troppo chiaro ed evidente che si tratta di attacchi concertati a sferrati a livello planetario, dalla Germania all'America, nel tentativo di piegare forzosomente i fatti ad una tesi precostituita; altrettanto chiaro purtroppo non sarà, invece, per il laicismo imperante e per la masse amorfe per le quali ogni pecca della Chiesa diventa alibi per allontanarsene sempre di più o per cadere nelle mani di sette a volte persino approvate, come se la Chiesa fosse rappresentata solo da qualche suo membro caduto nella spirale del vizio, peraltro dilagante in ogni ambito della nostra società: la vogliamo chiamare ancora civiltà? Inoltre, se molti attacchi vengono dall'esterno, all'interno della Chiesa è ormai riconoscibile uno scisma non più strisciante e sempre meno mascherato di obbedienza espressa solo a parole e spesso neppure con parole autenticamente Magisteriali...

Suonano quindi con particolare accoramento parole come quelle del Vescovo di Trieste, Mons. Crepaldi, che nei giorni scorsi si sono levate a difesa del Santo Padre e, nelle conclusioni, hanno espresso questa amara constatazione:
"La situazione è grave, perché questa divaricazione tra i fedeli che ascoltano il papa e quelli che non lo ascoltano si diffonde ovunque, fino ai settimanali diocesani e agli Istituti di scienze religiose e anima due pastorali molto diverse tra loro, che non si comprendono ormai quasi più, come se fossero espressione di due Chiese diverse e procurando incertezza e smarrimento in molti fedeli."
Le ho marcate in rosso perché sono davvero drammatiche e corrispondono al grido da noi lanciato in tutti questi anni. E' un segnale, sia pure ancora limitato, al quale peraltro negli ultimi tempi vanno aggiungendosi altre auterovoli voci di consapevolezza della crisi che ha investito la Chiesa e delle sue cause prossime e remote. Rusciremo a risalire la china che sembrerebbe inarrestabile? Mettiamo tutto nelle mani del Signore, a Lui offrendo il nostro desiderio, la nostra volontà, il nostro povero impegno e la nostra preghiera.

11 commenti:

Psyco ha detto...

Il problema alla base di tutto è la tolleranza ed il tipo di cultura con cui sono stati aperti i seminari a persone che mostravano evidenti problemi di carattere morale. La Chiesa non discrimina mai, è sempre aperta ad accogliere i peccatori, ma è evidente che l’opera di sostegno e indirizzo delle vocazioni al sacerdozio non può essere condizionata dalle mode del tempo. Da questo punto di vista stupisce vedere tanti attacchi a Papa Ratzinger, colui che negli ultimi 45 anni è stato il principale oppositore di quella cultura che ha favorito il disordine morale. O forse gli attacchi si spiegano proprio perché l’attuale Pontefice sta per recidere le cellule maligne che hanno infiltrato la Chiesa negli ultimi 50 anni?

Aloysius ha detto...

La Santa Sede dovrebbe rispondere anche alla accuse, sia pure più generiche, che si sono ripetute anche oggi sul NYT. Ma forse più che rispondere dovrebbe querelare: gli estremi ci sono e in America in casi del genere non si manca di denunciare.
Ma Bertone, e soprattutto il neocatecumenale Filoni, sembrano in tutt'altre faccende affaccendati e, forse, l'inerzia, in certi casi corrisponde ad un'azione contraria.

mic ha detto...

Caro Alysius, sono molto d'accordo con quello che dici...

Sul fatto della querela ho quealche perplessità, perché non mi risulta che sia nelle linee di comportamento della Chiesa difendersi a suon di querele.
Mi pare che il Papa vada dritto avanti per la sua strada parlando e agendo in piena serenità e senza esitazioni (vedi toccante e magistrale lettera agli Irlandesi)

Quelli ormai evidentemente mancanti sono i suoi più stretti collaborari, nei quali dovrebbe essere riposta tutta la sua fiducia... ma purtroppo questo risulta chiaro solo alle persone che, come noi, seguono le vicende della Chiesa più da vicino... e tuttavia non dispero che la consapevolezza delle gravi discrasie aumenti, se non altro per indebolirne la portata demolitrice nei confronti della Chiesa tutta

mic ha detto...

riporto questo post dal blog di Raffaella, molto in tema e anche molto esaustivo
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non vi è dubbio che il più grande pericolo per il Papa è quello interno. Lo dico non per minare l’unità ma proprio per salvarla. Vale a dire l'elevatissimo numero (non so dire la percentuale) di vescovi, prelati, sacerdoti e teologi ultra modernisti/progressisti, quelli che da 50 anni si sono inventati un inesistente spirito del Concilio e che cercano di minare alla base le fondamenta della Chiesa. Con l'avvento di Ratzinger è iniziata la fase della ricostruzione delle colonne del Tempio. Questo non va giù ai predetti signori, i quali trovano formidabili alleati in tutti i poteri economici e politici del mondo: massoneria, liberali, sionisti, laicisti e progressisti di sinistra, lobby economiche ed editoriali, buona parte del protestantesimo e calvinismo ecc. Prova ulteriore ne sia che anziché attaccare il colpevole e martiniano Weakland si attacca il Papa innocente, e che in questo mese terribile le voci dei prelati che si sono levate in Sua difesa sono comunque poche (men che meno si adiscono come si potrebbe le vie legali). Il caso Weakland è molto istruttivo. La lettura dei documenti dimostra che non c’era alcun insabbiamento in Vaticano degli abusi. Tale insabbiamento c’era invece in troppe diocesi. Se c’è stata una carenza di provvedimenti questa riguarda la punizione che i Vescovi avrebbero dovuto subire e non hanno subito. Perché è successo questo? Ma perché, è chiaro, col vento liberal/progressista che soffiava forte (e con alcuni infiltrati al suo interno) il Vaticano non aveva più la forza di sanzionare i vari Vescovi e teologi e ancora oggi questa forza sembra molto debole. E questa forza dei Vescovi ribelli (che non sono tutti ovviamente) è uno dei più importanti e gravi portati del predetto vento modernista/progressista della seconda metà del secolo scorso, che è riuscito a travolgere quasi tutto nonostante gli argini messi dal Vaticano II e dalla Nota Praevia. Se salisse in ipotesi al Pontificato l'ex vescovo Weakland e abolisse tutto il Magistero e la dottrina, allora sarebbe caduto l'ultimo baluardo contro la dittatura del relativismo antropocentrico e ogni polemica e attacco cesserebbe d'incanto. Ma sarebbe la vittoria di Satana. E ci è stato promesso che "non praevalebunt".
Alberto

mic ha detto...

La Settimana Santa ormai vicina sarà vissuta con particolare intensità dal nostro Papa.
Saremo i suoi cirenei, con il nostro sostegno e con la nostra preghiera per lui ed il suo ministero

Roma Locuta ha detto...

Davvero cari fratelli viviamo dei tempi incredibilmente bui.
non sono tanto anziano ma ho vissuto 4 papi, e non ricordo momenti simili, in cui ci si poteva scagliare cosi fortemente contro il papa, sui giornali.

Veramente e' assolutamente necessario sostenere il papa in tutto e per tutto.

Trovo ottima l'idea di mic di "farsi suoi cirenei", aiutandolo a portare questa croce della calunnia e del disprezzo.

concordo con mic anche sul fatto che l'arma delle querele non ci appartiene.

le nostre armi sono la preghiera x lui e x le sue intenzioni, e il sostegno e la vicinanza in tutti i modi possibili

un saluto nella Pace di NSGC
rl

Roma Locuta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

vista la 'sindrome' da supposta censura, devo pensare che il nostro è il "rl" vecchia conoscenza, cioè un NC, nei panni di 'cireneo'?

peccato, perché il suo primo messaggio, che leggo solo ora, unitamente al secondo, allarmato, mi aveva convinto...

mic ha detto...

scusa mic, cosa ho detto di male? perche' ho meritato censura?
rl


è il post cancellato dall'autore, che altrimenti non spiegherebbe il mio parlare di 'sindrome' da censura

mic ha detto...

in cui ci si poteva scagliare cosi fortemente contro il papa, sui giornali.

purtroppo il Papa manca di sostegno non solo attraverso gli attacchi che vengono dall'esterno, sui giornali, ma soprattutto dall'interno con la mancata obbedienza sia di vescovi che di comunità che si dicono ecclesiali

Observer ha detto...

Sembra ancora di sentir parlare il Signore: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18).