domenica 7 marzo 2010

Il rinnovamento(sic) del battesimo, "risposta" alla secolarizzazione (?)


Riprendiamo da Zenith, oltre che il titolo, un passaggio dell’intervista a Kiko Arguello, effettuata da Immaculada Alvarez in data 30.6.2008, proprio all’indomani dell’approvazione dello statuto neocatecumenale, che, ricordiamo, è ancora monco del suo contenuto essenziale, vale a dire del “corpus” degli “Orientamenti” di Kiko Arguello e Carmen Hernandez, che ne dovrebbe costituire l’impianto catechetico e dottrinario (e che, di fatto, pur non essendo stato ancora approvato dalla C.d.F., ne costituisce ancora arbitrariamente l'asse portante):
_____________

Domanda - Nel decreto di approvazione si dice che il Cammino Neocatecumenale risponde alle intuizioni del Concilio Vaticano II. In che senso?Risposta di Kiko Argüello:Noi pensiamo che il Cammino sia stato suscitato da Dio per mettere in pratica il Concilio nella vita delle parrocchie. Nella prima riunione che abbiamo avuto con la Congregazione per il Culto Divino, quando sono state esaminate per la prima volta le celebrazioni che facevamo (all'epoca si accusò il Cammino di “ripetere” il sacramento del battesimo, il che non era vero), il Comitato di esperti, che stava studiando l'elaborazione dell'Ordo Initiationis Christianae Adultorum, rimase molto sorpreso di ciò che stavamo facendo, perché lo Spirito Santo stava già realizzando quello che essi cercavano di plasmare.

Padre Gottardo Pasqualetti, esperto in Liturgia, venne a una nostra Eucaristia. In seguito il segretario della Congregazione mi chiamò per avvisarmi che avrebbero fatto una laudatio in latino per tutta la Chiesa. In essa si diceva che se Dio non suscita carismi che mettano in pratica il Concilio è impossibile realizzarlo. Quando la Congregazione ha studiato il Cammino, la prima cosa che ha visto è che era un dono di Dio per portare nelle parrocchie il Concilio Vaticano II, non un progetto umano. E questo viene raccolto nel testo della laudatio: se dopo il Concilio di Trento Dio non avesse suscitato carismi per attuare la riforma conciliare, questa sarebbe stata molto difficile, e lo stesso accade nel caso del Concilio Vaticano II: “praeclarum exemplar… nelle Communità Neocatecumenali”. Un altro aspetto è l'amore per la Scrittura, di cui si parlava nella Costituzione Dei Verbum.

Nel Cammino questo è evidente, ha delle chiavi ermeneutiche di interpretazione della Scrittura che permettono la riscoperta dell'Antico Testamento in connessione con il Nuovo, oltre al fatto di poter aiutare il rinnovamento liturgico, quello pastorale, ecc. Bisogna anche sottolineare lo spirito ecumenico affiorato attraverso il Cammino; la Chiesa ortodossa ha mostrato molto interesse.
_______

Sono almeno tre dunque i passaggi fondamentali di questa risposta che urge sottolineare ancora una volta, riportandole testualmente, cosi come pronunciate da Arguello, tre affermazioni gravissime, che da sole dovrebbero bastare a porre dei seri interrogativi a chi di competenza circa la “bontà” di questa realtà ecclesiale: osserviamole brevemente :

1. “Noi pensiamo che il Cammino sia stato suscitato da Dio per mettere in pratica il Concilio nella vita delle parrocchie”

Kiko parla di “parrocchie”, ma come mai se la sua predicazione (e tutte le sue catechesi contenute negli Orientamenti) auspicano a gran voce l'abolizione dell’organizzazione parrocchiale in favore di non meglio chiarite “cellule” di evangelizzazione riunite intorno a un “catechumenium”, la nuova realtà pastorale che nei piani di Kiko deve soppiantare la parrocchia e la diocesi?

2. “Se dopo il Concilio di Trento Dio non avesse suscitato carismi per attuare la riforma conciliare, questa sarebbe stata molto difficile…”

Ancora una volta Kiko afferma che dopo il Concilio di Trento gli unici carismi suscitati da Dio “ per attuare la riforma conciliare” sono quelli costituiti dai movimenti (e forse in primis dal Cammino Neocatecumenale), dando dunque per scontato che: a) dopo il concilio di Trento l’unico momento vivo nella storia della Chiesa è stato il Concilio Vaticano II; b) che il concilio Vaticano II ha effettuato una “riforma” (non si capisce bene se tale “riforma” debba essere considerata la seconda dopo quella di Lutero ovvero la prima, in senso assoluto)?

3. “(Il Cammino) ha delle chiavi ermeneutiche di interpretazione della Scrittura che permettono la riscoperta dell'Antico Testamento in connessione con il Nuovo, oltre al fatto di poter aiutare il rinnovamento liturgico, quello pastorale…”

Dobbiamo prendere atto che solo il Cammino ha” delle chiavi ermeneutiche di interpretazione della Scrittura che permettono la riscoperta dell'Antico Testamento in connessione con il Nuovo”. Dunque la Chiesa, il suo Magistero perenne, la sua esegesi secolare, queste chiavi ermeneutiche non ce l’ha o non le ha mai avute?

Gireremo questi nostri tre interrogativi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, nella certezza che Essa provvederà quanto prima a sciogliere questi dubbi che turbano ancora il popolo di Dio.

9 commenti:

mic ha detto...

Grazie Francesco,
prenderemo questo tuo post come inizio per approfondire, come suggerito da Larus, lo Statuto NC de jure e de facto e cioè:
1. cosa prevede, che non viene attuato
2. cosa invece non prevede e viene attuato...

mi attenderei contributi da ognuno di voi, dei quali potrà esser fatta una sintesi ben sistematizzata e potrebbe venirne fuori un documento di notevole interesse

mic ha detto...

e, piuttosto,

- nelle dichiarazioni di Kiko c'è tutta l'arroganza e la presunzione del suo autoproclamato carisma, attuato anche grazie alle contestuali derive della Chiesa post-conciliare e all'ignoranza, mista al rigetto, sulle verità di fede cattoliche presente anche in quel contesto. Purtroppo, alla fine, esso è stato perfino riconosciuto, pur con tutte le difformità denunciate e l'anomalia -seria- della mancata approvazione degli orientamenti cui lo Statuto fa riferimento e che sono alla base delle catechesi e delle prassi del cammino...

- nelle affermazioni di Zenit è evidente l'ignoranza di cosa davvero E' il Cammino, prendendone per oro colato tutte le enfasi promozionali, senza peraltro rilevare alcune -chiamiamole inesattezze- dottrinali e pragmatiche (non esiste una parrocchia in cui il cammino abbia rivitalizzato la vita parrocchiale, anzi l'ha fagocitata per trasformarla nelle sue discutibili prassi e introdurvi la sua rigida struttura.

Circa il "rinnovo" del battesimo, che è una megagalattica contraddizione in termini perché il Battesimo conferisce il, 'carattere' - definitivo e indelebile- che non esige nessun "rinnovo" o "ratifica" come addirittura la chiama il vescovo di Campobasso sulla scia degli eretici catechisti che si è scelto, ma semmai richiede di essere vissuto con una vita di Fede sempre più radicata e fedele al Signore nella Sua Chiesa...

Francesco ha detto...


Mi sembra assai eloquente la pretesa di Arguello di possedere le vere chiaviu ermeneutiche del Concilio Vaticano II.
Quasi una dichiarazione di monopolio su quell' esprit conciliare in cui la rottura con la tradizione è considerata del tutto preminente su ogni altro tipo di valutazione.
Oltre i tre punti presi in considerazione abbiamo volutamente trascurato l'accenno dello stesso Arguello ( anche questo assai significativo) all'ecumenismo, visto come un superamento sostanziale dei cardini costitutivi del Cattolicesimo Romano e non nella sua dimensione vera, decisamente meno rivoluzionaria o addirittura eversiva.
Sull'ecumenismo infatti abbiamo già discusso in vari threads di quersto blog e comunque si tratta di un argomento meritevole di discussione ad hoc.

Manilo ha detto...

http://xenu.com-it.net/txt/capire.htm

Impressionanti le analogie con il Cammino!

preoccupato ha detto...

Proprio ieri sera ho avuto un dialogo con due genitori Neocatecumenali. Hanno cercato di convincermi di andare alla convivenza di due giorni che conclude le catechesi iniziali.
"Puoi andarci, staccare dal mondo per due giorni...è una bella esperienza..ecc" Io, ovviamente sono stato molto fermo, li ho ringraziati per avermelo fatto presente e ho declinato l'invito. Il mio "No, grazie" è stato seguito da una loro splendida metafora che fa capire perfettamente la loro visione "Guarda, solo per provare..vedi, è come se fosse una torta..è lì se non l'assaggi non potrai mai sapere se è buona o no, poi puoi sempre lasciarla lì, nessuno fa pressioni per rimanere"...Io: "Credo che la torta sia UNA e una sola. Dio è uno per tutti noi tre e per tutti. Con gioia immensa io, in questo periodo di conversione personale (fino a poco tempo fa avevo perso la Fede) l'ho assaggiata questa torta, anzi l'ho riassaggiata. Ed è stato meraviglioso. Credo che questo sia tutto. In questo periodo sono sereno e prego Dio e Lo ringrazio per avermi riaccolto nella Sua Casa."...è seguito di nuovo l'invito comunque a partecipare alla famosa convivenza se per caso avessi cambiato idea.
Quello che rimane chiaro è invece la loro convinzione di essere non uno strumento per arrivare alla Salvezza, ma lo strumento, l'unico e il più giusto, lo strumento migliore, la torta da assaggiare. Invece di essere contenti per la mia ritrovata, seppur umile e incerta, Fede vanno all'attacco cercando di portarmi tra le loro file, verso la Verità...la loro. Quando di Verità c'è nè una e una soltanto per tutti. E di cui non ne è sicuramente custode il Cammino Neocatecumenale...anche se a loro piace credere così.

mic ha detto...

Caro Manilo,
grazie per la segnalazione, molto pertinente.
Dovrebbe da da pensare soprattutto ha chi ha molte gravi responsabilità in questo ambito...
Sul sito abbiamo già preso in considerazione questo aspetto che rivela il lato 'settario' del cammino
In questi giorni purtroppo il sito non è disponibile per cambio del server, che richiede forse ancora qualche giorno...

mic ha detto...

Ciao Preoccupato,
sono felice di rincontrarti e soprattutto di leggere le tue testimonianze da cui emerge il tuo personale cammino... noto che sai darci testimonianze che esprimono con linearità ma anche con esaustività i fatti e la tua interpretazione, con la quale sono molto in sintonia.

Ti porto sempre nel cuore e prego il Signore che continui a custodirti e ad accompagnarti in questo momento così difficoltoso, ma anche così 'forte' dal punto di vista spirituale ed esistenziale

FREEDOM ha detto...

Grazie Mic, non solo per quello che fai, ma per come lo fai, e bravissimo anche Larus, che ha suggerito questa importantissima intuizione.
Approfondire lo Statuto del sedicente cammino neocatecumenale de jure et de facto.
1) cosa prevede e non viene attuato
2)cosa invece non prevede e invece viene attuato.
Come ho già avuto modo di scrivere,
lo statuto NC, approvato dal Papa, è un involucro vuoto, cioè, è privo degli statuti contenuti nei cosiddetti mamotredi e che ciascuno può consultare su internet
e che dovrebbero costituire il direttorio catechetico ( il catechismo degli NC, in buona sostanza,) e già questo fa drizzare i capelli! Ma come, hanno un catechismo a parte , non è come quello della Chiesa cattolica?! Ebbene si! Quì sta il nocciolo della faccenda! Non oso e non voglio sapere, il perchè non si sia agito prima, ma ORA E' DOVEROSO che ciascun cattolico di buona volontà faccia VERITA'.
dia il suo contributo, che ai cani muti si sciolga la lingua, finalmente. Io prego il Signore Gesù, che soffi su di loro la potenza del Suo Santissimo Spirito.
EFFATA'!

Freedom

FREEDOM ha detto...

FREEDOM ha detto...

Dopo matura ed attenta riflessione avendo letto il testo del decreto di approvazione dgli statuti neocatecumenali del 2008 li ho trovati monchi del contenuto del direttorio catechetico con le catechesi del 2002 che sono solo accennate senza riferimento alcuno alla decima o altre importanti peculiarità del cammino. I testi sono tutti scaricabili e leggibili da chiunque sia in grado di intendere e sono contraddittoro lacunosi ed ambigui. Tutto ilo materiale è scaricabile dal sito
http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/it_Statuto%20del%20Cammino%20Neocatecumenale%202002.pdf
FREEDOM