giovedì 28 aprile 2016

Venezuela: tutto a tacere. Ennesima ingiustizia neocat.

Traduco qui sotto un articolo pubblicato sul blog "Santa y Pecadora", un blog tenuto da un laico cattolico, Teo Uckerman Sanchez, che si occupa delle magagne e delle storture della Chiesa in Messico e nei paesi limitrofi dell'area caraibica. Nell'articolo, il blogger si concentra sul presunto insabbiamento, da parte dell'Arcivescovado di Caracas delle avventure sessuali di un presbìtero neocatecumenale. A voi la lettura.


Venezuela: la Chiesa cattolica nasconde il caso di un Prete che ha messo incinta una donna.

[...] Come se non bastasse già la decomposizione sociale che vive questo paese sudamericano [il Venezuela, NdR] e una gerarchia ecclesiastica passiva, timida e silenziosa, i laici si trovano ulteriormente vessati dagli abusi di cui si rendono responsabili molti Sacerdoti, innumerevoli casi di abuso e molestie sessuali, che si verificano nelle parrocchie e nei seminari di tutto il Paese, mentre i Vescovi preferiscono voltarsi dall'altra parte per non perdere i privilegi acquisiti.

Uno di questi casi è salito alla ribalta negli ultimi mesi, un caso di cui le autorità dell'Arcidiocesi, presieduta dal Cardinale Arcivescovo Jorge Liberato Urosa  Savino, sono perfettamente a conoscenza e che hanno tentato di silenziare con tutti i mezzi.

Si tratta del caso del Sacerdote Gerardo German Urrea Guzman, membro del Cammino Neocatecumenale, di nazionalità cilena e ordinato Sacerdote nel 2011. Dopo essere stato ordinato ha compiuto vari servizi nel Seminario Redemptoris Mater e fu trasferito come vicario parrocchiale nella parrocchia di Nostra Signora del Rosario nel comune di Baruta, provincia di Miranda, che appartiene al Distretto Metropolitano di Caracas.

L'allegro prete (ops! presbitero)
neo-kiko Redemptoris Mater 
Il caso risale all'anno 2013 [appena due anni dopo l'ordinazione! NdR] quando il Sacerdote conobbe una donna di nome Adelaida, appartenente al Cammino Neocatecumenale e sua "sorella" di comunità. Dopo alcuni mesi di corteggiamento da parte del Sacerdote, questi invitò la donna nei locali della parrocchia, dove i due ebbero rapporti sessuali. 

Nel gennaio 2014 Adelaida comunicò al Sacerdote di essere incinta e subito dopo Padre Gerardo troncò ogni relazione con lei. Il Sacerdote si difendeva dalle accuse sostenendo che non era possibile che la donna fosse incinta in quanto egli era sterile, tuttavia risulta che per tutti gli 8 mesi successivi Padre Guillermo Perez, superiore diretto del Vicario, si fece carico delle spese derivanti dalla gravidanza [In Venezuela non esiste un sistema sanitario nazionale, pertanto le spese sono interamente a carico dell'assistito, NdR].

Il bambino è nato il 26 settembre del 2014, come dimostra il certificato di nascita che di seguito riportiamo:  


In questo periodo il Sacerdote Urrea Guzman ha avuto diverse destinazioni, fra cui le Parrocchie La Vega e El Junquito. [...]

Alla donna, di umili origini e senza educazione scolastica, fu consigliato di sottoporre il bambino a una prova del DNA, la quale diede esito positivo. In seguito a ciò le fu raccomandato di rivolgersi direttamente ai dirigenti del Cammino a Caracas e all'Arcivescovado, ma, dopo aver ricevuto una risposta negativa, non ha avuto altra possibilità che rivolgersi alla stampa. 
 
Il decreto di obbligo di mantenimento, nel quale si evidenzia come
il presbitero neokiko e la sorella di comunità
hanno concordato davanti a un funzionario statale il mantenimento del loro figlio,
riconoscendone quindi la paternità da parte del Guzman.
Da parte dell'arcidiocesi è stato risposto alla donna di rivolgersi al vescovo ausiliario Mons. González Zarate de Jesús, che sarebbe competente per il caso in questione, in qualità di responsabile diocesano per la vita consacrata, il quale però si rifiuta di incontrare la donna, che chiede solo un aiuto per mantenere il figlio che ha generato con il sacerdote.
Il Vescovo Ausiliare Jesus Gonzales de Zarate

Mentre il Cardinale Urosa, ben informato del caso non ha agito, dall'arcidiocesi ci si è chiusi nel silenzio e ci si rifiuta di commentare. Adelaide desidera che il sacerdote si prenda le sue responsabilità per il loro figlio.

Di casi come questo, purtroppo, ne esistono molti, che la gerarchia ecclesiastica continua a proteggere e coprire.

10 commenti:

by Tripudio ha detto...

In poche parole: i kikos commettono ingiustizie... e alla Chiesa Cattolica restano il danno e la beffa.

sandavi ha detto...

Ciò che più mi ha colpito di questa storia è la sorprendente analogia con il caso di Don Luis. Entrambi presbiteri provenienti dal Redemptoris Mater, che è venduto come la forgia dei nuovi super preti, il nuevo clero. Dopo nemmeno due anni di sacerdozio il pretonzolo mette incinta una sorella di comunità. Il Camacho dopo appena un anno (e già piazzato parroco di DUE parrocchie, della serie se sei kikiano la strada è bella che spianata) se la fa con una minorenne, figlia di neocatecumenali come lui, che magari conosceva benissimo, che forse avrà pure confessato qualche volta.

Vincenzo ha detto...

Quello che mi sorprende è che la Chiesa e il Papa non prendano provvedimento alcuno. Possibile che gli venga tutto insabbiato? Possibile che tutte queste notizie non arrivino in modo alcuno all'orecchio del Papa? Sarebbe preoccupante, perché vorrebbe dire che questo movimento ha davvero troppi appoggi e troppi agganci, e questo sarebbe molto pericoloso per la Chiesa tutta! Anche se mi conforta sempre il "non prevalebunt" di Cristo!

Carlo Cafiero ha detto...

Insomma, in questi seminari neocatecumenali, sono accolti "cani e porci"...sopratutto porci; ed ecco i risultati: preti taroccati e psicolabili. Questo è il risultato delle vocazioni forzate...

by Tripudio ha detto...

Certi meccanismi curiali sono -ahinoi!- molto più complessi di quello che può sembrare. Ricatti incrociati, ecclesiastici timorosi di perdere la bustarella dei kikos con cui stanno pagando le rate della casa o della macchina, un esercito di don Abbondio che ha il terrore di alzare un polverone...

sandavi ha detto...

E il fatto che i preti sono tanti e in ogni diocesi il Vescovo ê re. Non ê che il Papa può intervenire per una storiella all'altro capo del mondo.
In realtà la selezione nei Seminari RM ê molto severa, più severa che nei seminari diocesani, MA alla base della selezione c'è il cammino e non il Vangelo.

teofilo ha detto...

Sandavi ha ragione, in genere nei RM la disciplina è maggiore che nei seminari diocesani (diocesani sul serio). Di certo è uno smacco, anzi uno scandalo per i kikos, che in onestà con qualche ragione, decantato la maggiore serietà morale dei "loro" presbiteri. Diciamo che nei RM difficilmente è possibile trovare omosessuali, erotomani, o "incerti" visto che li prendono per sfinimento (il seminario nc dura 8-9anni) con uno stretto controllo dei formatori, comunità di appoggio e confratelli seminaristi (il socio). A roma, il Redemptoris Mater sotto questo aspetto è il seminario di riferimento della diocesi e molto ha contribuito alla richiesta di seminari in giro per il mondo, essenzialmente grazie al rettore mons. Strazzari, che è persona di spesssore, anche se ora dopo la purga sta riprendendo quota anche il seminario maggiore. Ma c'e' questo stimolo rivolto in particolare agli ultra 40enni non sposati ad abbracciare la vita consacrata che non va bene. Quando ero in cammino ne ho conosciuto uno per il quale la castità da prete era diventa più insopportabile che da laico, perché da prete si sentiva castrato e solo, non potendo instaurare nemmeno un rapporto platonico. Alla fine si è "prosciolto" e mi dicono che si è finalmente sposato riuscendo a sfornare 5 figli 5, in altrettanti anni di matrimonio.

Anonimo ha detto...

Che modo di pensare strano che avete. I seminari RM o diocesani non sono garanzia sulla buona riuscita della vita di un consacrato. Uno può anche diventare prete pur non essendo un buon Cristiano. Magari all'apparenza lo é riuscendo a vivere una doppiezza di cuore che nasconde finché non combina qualche guaio che diviene pubblico.Quindi o RM o didiocesano qui pesa la sincerità del cuore del singolo. Salvo

psyco ha detto...

NON E' VERO .

INFATTI i preti R.M. vivono una DOPPIEZZA di liturgia , cuore , ubbidienza , fede .....

PER LORO KIKO VIENE PRIMA DI TUTTO ........

e cmq lo sanno bene che quando fanno qualche SCANDALO vengono mandati subito in missiione da qualke altra parte ...... COMODISSIMO COSI' ..........

psyco ha detto...

GLI EROTOMANI edivaldo camacho ecc. vengono tutti dai redemtoris mater