giovedì 7 aprile 2016

Il vero delitto è di Apuron

Nostra traduzione di un articolo di Jungle Watch.


Dal momento che sono diventate note le attività e il domicilio di don Luis, occorre riepilogare i fatti:
  1. Luis è stato arrestato dalla polizia di Guam nel marzo del 2015.
  2. È stato trovato con una minorenne in un'auto su una spiaggia deserta di Agat.
  3. Un adulto non viene necessariamente arrestato per il fatto di stare con una minore, per cui dobbiamo assumere che stava facendo qualche "atto" che ha provocato l'arresto.
  4. La serietà di quell'"atto" è corroborata anche dal fatto che Luis ha immediatamente offerto di dare le proprie dimissioni da parroco, immediatamente accettate dall'arcivescovo Apuron.
  5. "L'atto" in questione non è mai stato pubblicato o perseguìto perché la ragazza era nell'età del "consenso" e a quanto pare, qualsiasi fosse "l'atto", è stato "consensuale".
  6. Il sacerdote è stato accusato di "sottrazione di minore" (custodial interference) e quindi rilasciato.
  7. La serietà dell'"atto" è corroborata anche dall'improvvisa sparizione di Luis da Guam.
Ricorderete che ho manifestato a Luis la mia simpatia fin dagli inizi, pregandolo semplicemente di venire allo scoperto e pentirsi. Ero certo a Guam che ci sarebbe stato uno spandimento di simpatia e perdono da tutti. Ma Apuron non ha permesso che ciò accadesse, perché avrebbe lasciato una finestra aperta sull'oscuro ventre molle di cos'è veramente un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater. Per cui lo ha affondato.

Il vescovo neocatecumenale Apuron
Il vero delitto è di Apuron e della gerarchia neocatecumenale. Il problema non sta nell'aver piazzato Luis altrove. Un sacerdote che ha sbagliato, un uomo che ha sbagliato, non dovrebbe essere costretto a nascondersi per il resto dei suoi giorni.

Il problema è che Luis è stato messo a capo di un'attività che include ragazze della stessa età di quella che era con lui quando è stato arrestato. Questo ci dice che ciò che lo ha messo nei guai è ancora sconosciuto all'ordinario del luogo in cui è adesso.

Questo significa che o Apuron non ha mai compiuto l'investigazione che aveva promesso, oppure, se lo ha fatto, il risultato è irrilevante per la gerarchia neocatecumenale che è ovviamente complice negli spostamenti di Luis e nel tentativo di oscurare ciò che ha fatto.

Ho personalmente fatto parecchi tentativi di contattare Roma quando sono venuto a sapere dov'è. La mia preoccupazione non era che Luis la stesse facendo franca, ma che Apuron la facesse franca. Sapevo che prima o poi, con o senza questo blog, la storia di Luis sarebbe divenuta nota, mettendo in pericolo l'unica parrocchia di tutta la regione.

A quanto pare le mie preoccupazioni non sono state trasmesse molto lontano, oppure a Roma non vi hanno dato peso - o più probabilmente, essendo state inviate alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli (al prefetto e al segretario, entrambi neo-friendly), sono state direttamente cestinate.

Infatti, subito dopo che feci la denuncia, i nostri contatti in zona cercavano di rintracciarci per contattare Roma e per farci sapere che mentre gli sforzi per incistare il Cammino Neocatecumenale sono stati drammaticamente accresciuti, a Luis veniva dato un ruolo più importante.

Dubito che da Roma ci ascoltino.

Al pari della truffa del seminario neocatecumenale R.M., anche nel caso di Luis vedremo menzogna dopo menzogna, copertura su copertura, persona corrotta dopo persona corrotta. E tutto ciò rinvia ad una sola fonte.

Sarebbe facile dire che la fonte è il Cammino Neocatecumenale, o più specificamente i malvagi della sua gerarchia. Ma tali malvagi hanno trovato terreno fertile in una Chiesa già inquinata da abominazioni e corruzione. Il Cammino Neocatecumenale è solo l'ultimissima legione cancerosa che si attacca al marciume che noi stessi abbiamo permesso.

Sapete già cosa fare.


«Questo potrebbe diventare un bell'albergo»:
vignetta che ironizza sul certificato pubblico falso
del seminario neocatecumenale R.M. di Guam
Nota 1: erano mesi che sapevo dov'era e cosa faceva Luis - nel blog avevo fatto più volte allusioni. Ma per esplicita richiesta dei nostri contatti in quella regione, non avevo fatto il nome del Paese e della parrocchia, data la situazione precaria dei cristiani in quelle zone.

Da quegli stessi nostri contatti vengo a sapere che c'è tra i cattolici una disperazione sempre maggiore per il fatto che il Cammino Neocatecumenale sta spingendo fortemente per accaparrarsi l'unica parrocchia cattolica di tutto il Paese, grazie ad un vescovo neo-friendly che ci dicono essere amico personale di Gennarini (suona familiare questo nome?) So che i nostri contatti hanno tentato di chiedere aiuto a Roma ma senza risultato (suona familiare?)

La loro situazione è molto più disperata della nostra. C'è una sola parrocchia cattolica in tutto il Paese. Una volta che è stata ghermita dal Cammino, è la fine. L'angoscia dei nostri contatti è tale che ci hanno chiesto di rendere pubblico ciò che sta avvenendo lì.

Vorrei qui precisare che la mia posizione su questo scandalo è solo che Luis è stato usato da Apuron: non aveva motivo di essere ordinato al sacerdozio, ed aveva persino espresso dubbi nello stesso giorno della sua ordinazione. Ma Apuron aveva bisogno di un cognome di etnia Chamorro per legittimare il seminario neocatecumenale R.M. di Guam come "seminario per Guam". Mi dispiace, Luis: per quella gente sei solo carne da macello. E a quanto pare non hanno alcun ritegno a danneggiare la Chiesa perfino nei posti dove la sua esistenza è debole e in pericolo.

Vorrei chiarire di nuovo che Chuck ha scritto quel post per la disperata richiesta dei cattolici di quel paese che si vedono sottrarre dai neocatecumenali l'unica chiesa del paese, mentre Roma non solo non fa nulla, ma addirittura vi manda altri kikos. (suona familiare?)


Nota 2:

Il Paese in questione è il Qatar, il cui emiro ha concesso ai cattolici la presenza di una parrocchia nella capitale Doha. Il Qatar fa parte del vicariato apostolico dell'Arabia Settentrionale, retto dal vescovo Camillo Ballin. La nuova sede del vicariato è opera dell'architetto neocatecumenale Del Prete, anche se tutto il merito va come al solito a Kiko Argüello. Per pura combinazione, la nuova sede è organizzata come un catechumenium, utilissimo per vacanze e raduni segreti dei neocatecumenali.

Il sacerdote in questione, neocatecumenale, non è stato denunciato dalla famiglia della minorenne, famiglia interamente neocatecumenale (chissà chi e perché ha "caldamente sconsigliato" di farlo).

14 commenti:

Michela ha detto...

Quello che colpisce nelle storie degli ultimi due post è l'assenza della famiglia.
Posso capire che la famiglia non voglia denunciare all'autorità civile per evitare interrogatori, analisi, e altre pressioni sulla figlia già provata. Oggi va molto di moda dire che bisogna denunciare e rendere pubblico tutto, ma non sempre si tutelano veramente le vittime, che sono sia la vittima reale , ma anche, parzialmente, l'abusante.

Invece è terribile che la famiglie continuino a restare in quel cammino che anche indirettamente ha causato tanto dolore. Così facendo negano il loro sostegno alla figlia, si alleano con le direttive insensibili dei catechisti sul perdono, e condividono quel clima di non amore e di non accoglienza verso la persona ferita che si respira nel cammino, nel quale invece bisogna dimostrare a tutti di essere dei risorti felici non inginocchiandosi ma anche evitando di tormentare i poveri fratelli con la propria dolorosa presenza.

sandavi ha detto...

E' vero, Michela, la famiglia manca.
Pensavo, mentre leggevo il tuo commento, che ciò è coerente con lo svilimento dell'autorità genitoriale, del ruolo della famiglia, e con l'insegnamento martellante per cui la famiglia è luogo di nevrosi, conflitti e prevaricazione.
E' anche coerente con l'identificazione della comunità neocatecumenale con una vera "famiglia" spirituale, con l'esaltazione dell'identità gruppale, eccetera.

Michela ha detto...

Sandavi, era tutto esplicito fin dall'inizio
Bisogna fare piccole Comunità cristiane come la
Santa Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà,
semplicità e lode, dove l’altro è Cristo.


la comunità diventa famiglia, le relazioni uniche e peculiari che si vivono in famiglia non sono più riconosciute come tali, la famiglia, come hai scritto, viene ridotta a luogo di conflitti e di 'nemici'.
A loro volta le relazioni familiari diventano 'liquide', sostituite dalle più significative relazioni con responsabili e catechisti che diventano anche modello di comportamento per i genitori.
Una famiglia disgregata di fatto, senza un centro autorevole, con genitori deboli e figli controllati ed educati solo dalla comunità.
Niente di diverso dalla ideologia atea che sta distruggendo la famiglia in nome della felicità e della realizzazione personale del singolo.

Ed era tutto chiaro fin dall'inizio....bastava leggere il quadro di Kiko.

psyco ha detto...

....ma ci avete fatto caso ? sul website dell'AVONA Vicariato Apostolico Nord Arabia nella colonna a sinistra.... LE ultime LETTERE Pastorali di BALLIN sono ILLUSTRATE CON GLI SGORBI DI KIKO....

http://www.avona.org/

psyco ha detto...

La cattedrale del Bahrein è completamente dedicata a KIKO :

http://www.bahraincathedral.org/?p=1817

sandavi ha detto...

Mi viene da pensare che il Qatar e altre zone difficili siano il nuovo terreno di conquista di Kiko e soci.
Leggo sul blog Crux-Sancta che in Francia, nella quale il Cammino è stato notoriamente rigettato e ha una presenza molto scarsa nelle parrocchie, il numero dei Battesimi è addirittura cresciuto, principalmente fra gli adulti (cioè si tratta quindi di adulti che provengono dal completo ateismo!), con più di 18 anni.

Si ricordi che la Francia è considerata dai kikos "terra di missione". Già da qualche anno ormai vengono inviate là solo "missio ad gentes" di solito riservate a luoghi dove la presenza cristiana è risibile.
I Francesi hanno snobbato Kiko e il Cammino con la potenza della loro indifferenza, che li caratterizza e che applicano a ogni cosa che li infastidisce: se non gli piaci praticamente non ti filano.
Kiko sufre mucho per questo rifiuto, ovvero non può darsi pace del fatto che nel cuore dell'Europa cattolica (almeno storicamente) ci sia un paese che non lo considera.
Persino i kikos francesi non amano Kiko!

Ora, visto che il Cammino non cresce più in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina (in Argentina in 40 anni si sono formate pochissime comunità,....) credo che Kiko stia puntando tutto sui paesi dove il Cristianesimo o non è mai arrivato o è stato quasi cancellato, ecco la sua smania di mandare gente in Arabia, Cina, India, Asia centrale... altro che "el signore me ha ispirado..."

Chissà se i kikos sanno che nel centro di Porto San Giorgio da sempre c'è un grande mappamondo pieno di bandierine rosse e blu, come a Risiko!

by Tripudio ha detto...

Tim aveva già fatto notare che è stato proprio questo il metodo che ha fatto scoppiare lo scandalo dei preti pedofili: trasferirli altrove prima che scoppi lo scandalo.

E naturalmente, giunti "altrove", i lupi magicamente si son ritrovati di nuovo a badare alle pecore. Col risultato che un po' di anni dopo è stato facile per una torma di avvocati scatenare il finimondo, dissanguare economicamente la Chiesa e mandare in bancarotta numerose diocesi.

Leggo intanto che il Papa ha nominato un nuovo Delegato apostolico nella Penisola Arabica, mons. Montecillo Padilla. Chissà cosa penserà quest'ultimo del tentativo (appoggiato dal vescovo Ballin) di takeover da parte dei neocatecumenali.

Vedo poi che anche a Guam i neocatekikos amano fare minacce anonime, proprio come qui. Evidentemente il fare minacciose allusioni sui figli di chi scrive un blog, è un "donodellospirito" del Cammino.

Michela ha detto...

Non credo che la missio del cammino sia rivolta all'evangelizzazione dei lontani.
Fin dalle prime missioni in Nord Europa si è visto che alle catechesi venivano persone sbandate, immigrati, e quindi è stata poca l'influenza nel tessuto sociale e culturale di quelle zone.
Eppure si continuano a mandare famiglie e a consumare risorse vitali ed economiche per mantenere l'inutile struttura delle missio ad gentes.

Evidentemente nel Bahrein si è creata una felice coincidenza tra una gerarchia a cui fanno comodo i soldi e la visibilità del cammino, e un governo che avrà i suoi interessi a cercare contatti con la chiesa cattolica ( c'è stata anche una visita in vaticano del sultano).

Anonimo ha detto...

https://www.google.it/search?q=madonna+della+cona+teramo&oq=madonna+della+cona&aqs=chrome.1.69i57j0l3.12207j0j4&client=tablet-android-asus&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-8#imgrc=uF0bfcxd8cSfuM%3A


Non bisogna andare mica in Bahrain per ammirare le opere di kiko


http://www.bahraincathedral.orhttp://www.bahraincathedral.org/?p=1817g/?p=1817

Sembrano identiche

Quindi l'architetto incasserà petrodollari =oro nero,=......Copiaincollando un progetto già esistente? Solo riproponendo un progetto già edificato?

Questo kiko scopiazza l'ebraismo,scopiazza le icone,scopiazwza icanti,scopiazza le sinfonie, scopiazza il balletto, scopiazza le chiese

Alla faccia della riscoperta del cristianesimo primitivo

sandavi ha detto...

Nooo Michela, ma quale evangelizzazione dei lontani :-)
Lo scopo delle Missio non è evangelizzare già da qualche tempo, ma formare nuovi "nuclei cristiani" con più famiglie delle Missio che si conoscono, si frequentano e si intrecciano fra loro, facilitati dal fatto che essendo stranieri in un'altra terra fare amicizie è molto difficile.
I vari figli si fidanzano e formano altre famiglie, e così via. E' una strategia, e non sto inventando una parola, ma riferisco ciò che mi è stato detto da una famiglia Missio ad gentes in Germania e confermata poco tempo dopo da una famiglia della Francia.

Kiko vuole impiantare il suo cammino a forza dappertutto e se non possono formarsi nuove comunità le alimenterà con le famiglie stesse.

sandavi ha detto...

@Anonimo

la nuova parrocchia della Madonna della Cona sembra un tempio a metà fra massoneria ed ebraismo.

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria: questo blog è dedicato al Cammino Neocatecumenale.

C'è chi va in missione per impiantare la presenza della Chiesa, e c'è chi va in missione per impiantare la propria presenza.

I primi sono "missionari", i secondi sono "colonialisti".

La soddisfazione di questi ultimi è di sentirsi dire: "vi preghiamo, portateci altre icone del vostro fondatore, paghiamo in contanti o con bonifico, eccovi una busta con molti beni, abbiamo spontaneamente fatto un'offerta che ci facesse sanguinare il cuore; mandateci qualche catechista che ci metta decisamente in riga, provvederemo noi a tutte le spese".

La soddisfazione dei primi è di sentirsi dire: "no, poiché il Papa ha detto così e nella Tradizione è sempre stato così; abbiamo bisogno della Verità della Chiesa, non di te".

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@sandavi
Si ricordi che la Francia è considerata dai kikos "terra di missione". Già da qualche anno ormai vengono inviate là solo "missio ad gentes" di solito riservate a luoghi dove la presenza cristiana è risibile.
I Francesi hanno snobbato Kiko e il Cammino con la potenza della loro indifferenza, che li caratterizza e che applicano a ogni cosa che li infastidisce: se non gli piaci praticamente non ti filano.
Kiko sufre mucho per questo rifiuto, ovvero non può darsi pace del fatto che nel cuore dell'Europa cattolica (almeno storicamente) ci sia un paese che non lo considera.
Persino i kikos francesi non amano Kiko!


Eppure Kiko ha la soluzione sotto mano e ancora non ci ha pensato: Un bel pranzo al ristorante panoramico della torre Eiffel e poi a fine pasto un bell'esorcismo sulla Francia... insomma, in Cina si e in Francia no?

Etneo