domenica 3 aprile 2016

Il Cammino delle Comunioni sacrileghe

In attesa del segnale di manducazione
Un fratello del Cammino ammette che la modalità neocatecumenale di distribuzione della Comunione (seduti al proprio posto, con "alzatina" ipocrita al momento del ricevere, e quindi attesa che scatti il segnale convenuto per consumare tutti insieme l'Eucarestia), potrebbe «spingere i giovani a non evitare di accostarsi alla comunione se in peccato mortale, ma questo è imputabile anche alla indole giovanile».

Gli ha risposto Sandavi qui di seguito:


Questa affermazione è di una idiozia imbarazzante.

A) Cosa c'entra "l'indole giovanile" col non capire che non si può prendere la Comunione in peccato mortale? Il Catechismo della Chiesa Cattolica fa questa distinzione giovani-adulti?

B) Nel Cammino in decenni, da quando ero piccolo, da quando ho celebrato "l'accoglienza" in comunità che si tiene in pompa magna dopo la Prima Comunione, nessuno - e ripeto: nessuno - mi ha mai raccomandato di assicurarmi la Confessione prima della Comunione, non l'ho mai insegnato (e mi rammarico da morire!) alle decine e decine di bambini che hanno fatto il percorso della Prima Comunione con me e mia moglie, né mai mi è stato ripetuto nei miei "anni giovanili" del Cammino, in alcuna catechesi, né a me né ad alcuno dei miei fratelli di comunità. Quando alla fine della Convivenza iniziale del Cammino si tiene un incontro per spiegare il prosieguo del Cammino stesso, non si dice assolutamente che se si hanno peccati mortali sulla coscienza, prima di accostarsi alla Comunione è necessario premettere la Confessione, e chiunque dica il contrario è bugiardo e mentitore.

C) Lo stesso Kiko e la stessa Carmen proprio nella convivenza iniziale parlano di "cena a cui si va per mangiare" e di "chiesa primitiva" nella quale era impensabile che uno non si comunicasse. Se pure fosse (e dove sono le prove, se già Sant'Agostino ammoniva i suoi fedeli in tal senso?) oggi la Chiesa ESIGE diversamente. Kiko invece afferma, e lo mette per iscritto, che ai neocat dei primi due anni "non si chiede niente" nemmeno sulla propria vita, situazione e condizione. Dato che il cammino come dite voi si rivolge ai lontani è una cosa assurda non chiedere se sono in condizioni di accostarsi alla Santa Comunione già dal Sabato successivo alla convivenza!

D) Al contrario, va insegnata ai bambini la serietà della confessione: giusto i miei figli mi hanno chiesto qualche domenica fa come mai non prendessi l'Ostia e ho colto l'occasione per raccomandare loro di non essere superficiali con l'Eucarestia.

Sarebbe bellissimo prendere il corpo di Cristo quotidianamente, tuttavia la Chiesa raccomanda la partecipazione tutti i giorni, la richiede nella Domenica e nelle feste, e richiede la Comunione solo una volta l'anno, almeno a Pasqua.

Voi pensate di aggiungere serietà all'Eucarestia con i vostri gesti aggiuntivi, le vostre pratiche aggiuntive, mentre invece dimenticate l'aspetto più importante.
E' proprio vero che siete come i farisei: pulite l'esterno, ma l'interno resta sporco.

L'inferno coi nuovi falsi profeti
p.s. La stessa modalità neocatecumenale di distribuzione dell'Eucarestia nega totalmente che si possa rifiutare il Corpo del Signore: ci si alza in piedi per riceverlo, quindi quando passa si rimane seduti e si deve fare un gesto perché il "cerimoniere liturgico" non si fermi davanti a te. Rifiutare la Particola e quindi essere esclusi dal "gesto comunitario" è di fatto imbarazzante per due motivi:

- ci si trova in una assemblea circolare, nella quale praticamente i tre quarti dei presenti possono facilmente vedere che non ti sei alzato (è ben diverso quando sei in una assemblea in cui tutti guardano il Sacerdote e l'altare)

- al momento della Comunione tutti i neocatecumenali contemporaneamente portano la Particola alla bocca tranne il poveraccio che ha voluto rispettare le indicazioni della Chiesa.

Risultato: mai visto rifiutare il corpo di Cristo, ad eccezione di peccatori pubblici, tipo gente divorziata-risposata.

All'inizio della celebrazione si contano i presenti, in modo da spezzare il pane in un numero sufficiente di parti tale che tutti possano essere serviti: se per dire un terzo dell'assemblea rifiutasse di comunicarsi (immaginiamo un'assemblea di 60 persone, quindi 20 pezzi avanzati) ci si troverebbe nell'imbarazzante situazione di avere un terzo del Pane ancora nel piatto, e, non potendo conservarlo, doverlo distribuire fra i presenti finché non termina, quindi 20 persone avrebbero il doppio della "razione".

p.p.s. Dimenticavo di dire che se una persona volesse, come è richiesto dalla Chiesa, inginocchiarsi durante la consacrazione o, come è raccomandato dal Santo Padre Benedetto XVI e dalla Chiesa, inginocchiarsi e ricevere il Corpo di Cristo direttamente alla bocca, non potrebbe, perché le assemblee neocat non lo permettono.

(da: sandavi)

43 commenti:

Lino ha detto...

"Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti»" (Cfr. Gv 13).

"Abbiamo bisogno della 'lavanda dei piedi', della lavanda dei peccati di ogni giorno, e per questo abbiamo bisogno della confessione dei peccati", disse il Papa-teologo: è la condizione - scrisse Benedetto XVI - per "accedere al convito divino". Nella lavanda dei piedi, tra altri significati, BXVI correttamente legge quello della Confessione.

Quando Kiko Arguello riporta ogni sua concezione alla Chiesa primitiva, commette due errori:
1) Si rifà a un'epoca per la quale le testimonianze sono limitate
2) Immagina che ogni elaborazione teologica sia rimasta congelata in quel tempo, fino alla proclamazione dei mamotreti.

Il terzo errore lo conosciamo bene: Kiko legge i segni come gli pare e piace. A me non sembra che Cristo abbia risposto a Pietro: "Domani, se vuoi, ti laverai i piedi".

sandavi ha detto...

Mi viene da riflettere che tutti i movimenti che hanno inteso recuperare le presunte origini sono finiti irrimediabilmente fuori dalla Chiesa, presto o tardi.

Wolf ha detto...

Lo inserisco come commento a questo post,anche se non riguarda l'Eucaristia.

Oggi,Domenica in Albis,o II di Pasqua,o ancora,della Divina Misericordia.

Nella parrocchia romana dove mi reco a Messa(riepilogo di nuovo,per chi leggesse il mio post di commento per la prima volta:siamo nel Settore Est della Diocesi,la parrocchia in questione è limitrofa al G.R.A.,fa parte della XXI Prefettura,conta circa 4000 fedeli,ad oggi vi sono 4 comunità neocat.)si era approntata l'aula liturgica per la celebrazione del Battesimo di un bambino.

Tutto lasciava presagire che il Battesimo venisse celebrato all'interno della Messa parrocchiale(quale miglior occasione,vista anche la particolare comcomitanza con il termine dell'Ottava Pasquale e con la Domenica della Divina Misericordia,nonchè con la belle parole della orazione di Colletta?)

Ebbene,voi direte:è stato celebrato il Battesimo in questione nella messa suddetta?ASSOLUTAMENTE NO!!!

Il celebrante(peraltro era il vicario parrocchiale e non il parroco)ha introdotto la celebrazione con i riti di accoglienza previsti nel RI.BA.(Rito per il Battesimo dei Bambini)ma poi la Messa è proseguita normalmente,e senza la celebrazione del sacramento suddetto!!!

Troppo facile intuire che il sacramento sia stato celebrato subito dopo il termine della Messa in questione.

Altrettanto facile intuire che il Battesimo in questione sia stato celebrato in modalità neocat.visto che,invece di utilizzare il fonte battesimale posto a lato del presbiterio è stato approntato,al centro dell'aula liturgica, un fonte battesimale diverso,suppongo di plastica o forse di terracotta(non sono in grado di dirvi con precisione di che materiale fosse fatto,perchè era ricoperto di un velo bianco ed addobbato con dei fiori gialli all'intorno)ma comunque,NON FACENTE PARTE DELL'ARREDO LITURGICO DELLA CHIESA!!!!

Premesso che,secondo me,è stato commesso un abuso liturgico anche da parte del celebrante(mi sono andato a leggere il RI.BA.ed è previsto che i riti di accoglienza siano svolti all'interno della celebrazione del Battesimo enon staccati da questa,eccettuata la Veglia Pasquale,per ovvi motivi)vi vorrei chiedere:è normale amministrare il sacramento del Battesimo in tale modalità?

Beninteso,non parlo del sacramento fuori della celebrazione eucaristica(ossia senza la Messa,con il solo rito)ma parlo del Battesimo conferito alla fine della Messa,quando i "cristiani della domenica"sono stati congedati,e nell'aula liturgica rimangono solo i genitori,padrini e parenti del battezzando,oltre naturalmente,alle turbe di neocat con le loro chitarrelle starnazzanti.

Qualcuno mi potrebbe illuminare al riguardo?Vi ringrazio.

Ruben ha detto...

Hai ragoine Wolff.

Non c'è un alcun obbligo, di ricevere il Battesimo necessariamente nell'ambito di una celebrazione Eucaristica.

Quindi, nella "parrocchia di Roma est", i fratelli delle Comunità Neocatecumenali, il bambino, lo potevano "battezzare" ieri sera in saletta, senza imbastardire con i soliti abusi il Rito Romano.
---

Wolf ha detto...

Grazie della tua delucidazione caro Ruben.

D'altronde non è nè la prima nè l'ultima volta che i neocat."imbastardiscono"la celebrazione domenicale con questi modi di fare.

Che dire,evidentemente in tale parrocchia,le 4 comunità neocat.hanno una influenza molto forte,e i risultati si vedono,purtroppo.

Datemi il tempo di ritrovare il libricino che venne stampato e distribuito 2 anni fa,in occasione del 25esimo anniversario di erezione della parrocchia in questione(come ho già detto in un altro post,dal 1989 anno della sua istituzione canonica, al 2004 la parrocchia in questione aveva come sede una chiesetta provvisoria,questo fino al gennaio del 2004,quando venne inaugurata la nuova chiesa)libricino in cui vi è una pagina che descrive tutti i movimenti,gruppi e comunità che hanno fatto parte o fanno parte della parrocchia a tutt'oggi.

C'è una pagina che descrive anche il cammino neocatecumenale.

Vi riporterò per intero la descrizione che ne è stata fatta.

Poi giudicherete anche voi se corrisponde a verità o meno.Io la risposta me la sono già data,ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi.

Stay tuned!!!

sandavi ha detto...

L'eucarestia nel cammino è palesemente una transignificazione.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Già San Paolo ammoniva ad accostarsi degnamente al Corpo del Signore, per non mangiare e bere la propria condanna. Per cui se Kiko ha detto che nella Chiesa primitiva facevano la Comunione come per "regola", dice una corbelleria. Tanto più grave in quanto istiga a comunicarsi in stato di peccato mortale.
Forse i camminanti non lo sanno, ma è un SACRILEGIO.

Anonimo ha detto...

Passando per la via cassia vicino viterbo ho potuto notare uno striscione pubblicitario che proponeva" catechesi per tutti" con tanto di icona kikiana e in aggiunta anche l' immagine del giubileo della misericordia.....Il tutto naturalmente senza specificare che si trattava di catechesi del cammino neocatecumenale. Non mi sono stupito piu' di tanto...ma lo stile e' sempre lo stesso ingannare con l'invito,nascondere il vero percorso che si fara' in seguito,promettere conforto e sostegno per affrontare la vita,e poi accorgersi dopo anni che a capo di tutto c'e' gente manipolatrice e settaria...che si approfitta della buona fede della gente che li segue che spesso e ' meravigliosa e si fida ciecamente dei super catechisti. Comunque con lo striscione tipo"sagra" hanno toccato il condo dell' ipocrisia aggiungendo l'immagine dell'anno della misericordia visto che agli scrutini I supercatechisti non hanno misericordia,empatia,e tantomeno preparezione psicologica e discernimento sull'animo umano.kidia

sandavi ha detto...

No Pietro non ha detto che si trattava di una regola, però dice molte cose ambigue nei mamotreti, e parla appunto della eucarestia come di una cena a cui si va per mangiare. Trattandosi di un banchetto sostiene che per i primi cristiani era impensabile non assumere il corpo di Cristo.
San Paolo in quel discorso si riferisce precisamente a coloro che non credono che nel pane ci sia il Corpo di Cristo, che non confessano Gesù come Signore. Nel tempo la Chiesa ha elaborato l'attuale dottrina interpretando il passo nel mondo che conosciamo. Kiko invece compie il percorso contrario, come per quasi tutto ciò che si fa nel Cammino, ansioso com'è di recuperare le origini.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Kmq non c entra col tred però ieri nell omelia, il Don della mia parrocchia ha annunciato inizio delle 100 piazzate anche da noi...!! Nell omelia ha detto ancora che: "bisogna essere in comunione in parrocchia, come i fratelli neocatecumenali che sono sempre in comunione...e vi garantisco che loro sono in comunione"......il gelo...purtroppo il nostro sacerdote per quanto sia preparatissimo a livello teologico non ha idea di quello che è il cammino e di quello che farà il cammino alla parrocchia....Non riesco a capire come uno come lui che, quando ero in comunita' in un ' altra parrocchia, era definito un "Faraone" e odiava gli nc..Ora invece li incoraggia...sono trasecolato...

sandavi ha detto...

per essere più specifici:

"Inoltre la gente non si comunicava. La qual cosa è inconcepibile:
non mangiare in una cena pasquale. Si va proprio per mangiare.


Ecco cos'è l'eucarestia per Kiko e Carmen : una "cena pasquale" e solo quello.

Wolf ha detto...

Come promessovi,ho trovato il libretto stampato in occasione del 25esimo anniversario di erezione della parrocchia romana limitrofa al G.R.A.,con 4000 abitanti circa e ad,oggi, 4 comunità neocat.Ecco la descrizione che viene fatta del Cammino Neocatecumenale(Se gli admin di questo sito lo ritengono opportuno,li autorizzo a pubblicarla anche come nuovo post).Tra l'altro,da questa descrizione che vi vado a scrivere,si può capire anche,per chi è di Roma e conosce la geografia della città, di quale parrocchia si tratta.

Il Cammino Neocatecumenale,nasce nella nostra parrocchia nel 1981.

L'allora parroco Don Sergio Angelini accettò la proposta,da parte di giovani catechisti provenienti dalla parrocchia di San Luca Evangelista al Prenestino,di portare questa nuova esperienza nel nostro quartiere.Vennero ad annunciare delle catechesi,con molta semplicità e povertà,bussando alle porte delle case di persone concrete,visitandole e consolandole.

Da allora,l'annuncio delle catechesi è stato ripetuto ogni anno.

Sono presenti in parrocchia 4 comunità,formatesi negli anni,oggi seguite da Don Roberto,che dal 2008 è succeduto a Don Vito,sono composte da persone di differenti età,ceto sociale,cultura,e con pochissime affinità,ma con la certezza che Dio ci ama così come siamo e ci dona il suo Spirito,attraverso il quale si può sperimentare che ancora oggi è possibile vivere l'apertura alla vita in ogni dimensione.

Vivere questo cammino di fede in una piccola comunità è di aiuto poichè essa è lo specchio di noi stessi e dei nostri peccati.Ci si accorge di come sia difficile,anzi umanamente impossibile,amare l'altro con i suoi difetti.
Allo stesso tempo si fa esperienza della gratuità dell'amore di Dio in Gesù e della sua Misericordia,e si vede crescere l'amore all'altro nella dimensione della croce:"amatevi come io vi ho amato"e l'unità.

Questi segni,quando appaiono,chiamano alla Chiesa anche i "lontani"e nella parrocchia si forma un vero e proprio cammino di ritorno alla casa del Padre per l'uomo contemporaneo,secolarizzato ed ateo.

Moltissime sono le persone che hanno ascoltato le catechesi annuali,ma poche quelle che hanno poi iniziato il cammino poiuchè,a giudizio esterno,è molto impegnativo e coinvolgente.Ma la ricchezza e la preziosità di questo dono che il Signore ha fatto alla Chiesa,come sempre,richiede un certo impegno.Certamente anche chi poi non ha intrapreso questo cammino porta sempre nel cuore la gioia di essersi incontrato col Signore Gesù Cristo,Risorto e Vivente,e con il suo eterno amore.Per questo si continua a camminare e ad annunciare la sua buona notizia:il Kerigma.Oggi c'è la gioia di testimoniare i miracoli che Dio sta operando:matrimoni ricostruiti,sposi che si aprono coraggiosamente alla vita,giovani salvati dalla droga e dall'alcool,atei convertiti,anziani che ritrovano la gioia nell'evangelizzazione,anziani e ammalati accolti in famiglia e serviti con vero amore cristiano,amore ai Sacramenti........sono alcuni di quei frutti dati dallo Spirito Santo che sempre appaiono in ogni comunità.

A fianco a questi sono sorti anche tanti Carismi,doni a favore di tutta la Chiesa:una ragazza che ha scelto la vita consacrata in clausura,una famiglia che ha risposto alla chiamata delle "Missio ad Gentes",catechesi per adulti;l'annuncio del kerigma durante la "Missione nelle 100 piazza",fratelli e sorelle che spendono un po del loro tempo nei corsi di preparazione ai Sacramenti,o che sono impegnati nei vari servizi della nostra Parrocchia......

Che ne pensate?Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni.

Vincenzo ha detto...

@ Wolf

Non sono un esperto di annunci e cose simili del CNC, ma mi sembra di leggere qualcosa che viene detto e ridetto in continuazione e in tutte le salse! Non ci scorgo nulla di nuovo, e se pensiamo che si risale al 2004, e che credo che anche prima venissero dette e scritte sempre le stesse cose...

Vincenzo ha detto...

@ FINALMENTE LIBERO!!!

Non so cosa è cambiato nel nostro parroco, l'unico dubbio che ho è che non gli sia stato caldamente suggerito da chi sta più in alto di lui! Spero di no, sarei un po' deluso...

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

a Vincenzo:

Infatti non so cosa gli sia successo al nostro Don..perche si sia lasciato andare cosi....era il terrore degli Nc..me lo ricordo benissimo.....e ora??....favorevolissimo....mi fa rabbrividire aver sentito da lui, sempre nell'omelia di ieri, esclamare la parola "Presbiteri" e non "Sacerdoti"....parolina che si usa frequentemente negli ambienti Nc.....mah...

Anonimo ha detto...

OT
Per una mia curiosità non riguardante il cammino ho cercato, con il mio smartphone, tramite Google immagini di icone. Digitando la frase 'icone di Maria e Gesu ' mi è apparsa la fotografia di Kiko. Mi è sceso un colpo. C 'è anche l' icona con Gesù con le fosse degli occhi nere.

Xz

Anonimo ha detto...

In riferimento al libretto stampato ritrovato da Wolf vorrei dire che l'elencazione di tutto quello che viene così abilmente espresso e sottolineato non è che il molto fumo che serve a nascondere tutto quel sottobosco di abusi, soprusi, avversità e liturgie strampalate che nascostamente e non subito, verranno somministrati ai poveri, ingenui malcapitati! Infatti saranno strizzati come un cencio mollo, solamente dopo aver fatto degli sventurati, persone insicure, docili itineranti del sabato sera! Non è tutt'oro quello che riluce, ma ruggine arricchita! G.S.

Anonimo ha detto...

In riferimento al libretto stampato ritrovato da Wolf vorrei dire che l'elencazione di tutto quello che viene così abilmente espresso e sottolineato non è che il molto fumo che serve a nascondere tutto quel sottobosco di abusi, soprusi, avversità e liturgie strampalate che nascostamente e non subito, vengono somministrati ai poveri, ingenui malcapitati! Infatti verranno strizzati come un cencio mollo, solamente dopo aver fatto degli sventurati, degli insicuri, docili itineranti del sabato sera! Non è tutt'oro quello che riluce, ma ruggine arricchita! G.S.

by Tripudio ha detto...

Riassumiamo la lenzuolata di autocompiacimento neocatecumenale:

- dal 1981, cioè in 35 anni di "Cammino":
- un totale di ben 4 comunità nonostante il cosiddetto "annuncio" fatto 35 volte
- un totale di ben 1 famiglie (una sola) partite in missione per conto di Kiko
- un totale di ben 1 vocazioni (una sola), alla clausura kikista-carmenista

Un po' magro come bilancio, specialmente se si considera che i kikos sono normalmente abituati a esagerare i numeri. Erano troppo impegnati a contare il bottino delle Decime? non hanno mai partecipato alle "alzate"? oppure il conteggio era al netto dei fallimenti?

Notare poi il sottile ma sprezzante insulto verso chi non entra nel Cammino: «a giudizio esterno, è molto impegnativo e coinvolgente». Cioè, ti dicono, chi non entra nel Cammino non vuole impegnarsi (vergogna! pigro! tiepido! cristiano della domenica! pussa via!) e non vuole coinvolgersi (vergogna! insulso! fede morta! pauroso! cristiano della domenica!).

Interessante conoscere i nomi dei preti «oliati»: Sergio, Vito, Roberto... sarebbe da chieder loro: ma davanti a Dio non ti vergogni di celebrare le loro carnevalate liturgiche? Ma è purtroppo inutile, perché i trenta denari li hanno già spesi, e i futuri trenta li hanno già conteggiati a bilancio.

Lino ha detto...

Wolf ha detto: "Che ne pensate? Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni"

Caro Wolf, leggi cosa dicono in una parrocchia un po' distante dal G.R.A. (sesto capoverso): cliccare qui
"Oggi abbiamo la gioia di testimoniare i miracoli che Dio sta operando: matrimoni ricostruiti, sposi che si aprono alla vita, giovani salvati dalla droga, atei convertiti, anziani che ritrovano la gioia nella evangelizzazione".

Anche il resto non è male: la piccola comunità che fa da specchio ai nostri peccati, come è difficile amare l’altro con i suoi difetti, l’amore nella dimensione della croce.
Sono ispirati dallo spirito sì, ma dallo spirito del copia e incolla. La loro propaganda è come la pubblicità degli orologi, ai quali vengono fatte segnare sempre le 10 e 10'. Perciò quando li ascolto, anche dal vivo, accordo pochissima credibilità a ciò che dicono.

sandavi ha detto...

È un disco rotto. I frutti sempre uguali. I miracoli sempre gli stessi. Alla faccia della creatività dello "spirito"

Anonima ha detto...

Da non credente, ho rifiutato la comunione alla veglia di pasqua neocatecumenale. Non so dire se gli altri, a parte quelli seduti accanto a me, abbiano notato il gesto, posso dire però che la faccia stupita del prete (presbitero )distributore del pane, è stata incommentabile! Mi rimane comunque il dubbio se, tutti quelli che hanno preso la comunione durante la veglia, si fossero effettivamente precedentemente confessati.

Carmine ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lino ha detto...

Attenti, per favore, a pubblicare commenti come questo precedente di "Carmine". Non credo che sia nello spirito del blog citare per nome e cognome un presbitero con i particolari descritti. Un commento rischioso, peraltro, per gli amministratori del blog.

l'apostata ha detto...

Mi aggiungo a Lino sull'ex presbitero.

Non solo i rischi vanno considerati, ma anche la persona. Se ha seguito una vocazione sbagliata, certo umanamente ne avrà pagato un prezzo. Quello che fa privatamente sono fatti suoi, non è giusto mettere in piazza la vita di chicchessia, esponendolo a giudizi e malignità.

sandavi ha detto...

Concordo

by Tripudio ha detto...

Come già chiarito dal Catechismo, dalla vita dei santi, dal Magistero, dalle Scritture, dalla Tradizione, chi si accosta indegnamente al Corpo e Sangue di Cristo, «mangia e beve la propria condanna».

Per cui è perfettamente legittimo che qualcuno partecipi al Sacrificio Eucaristico senza però fare la Comunione. Meglio una Comunione in meno che un sacrilegio in più; del resto siamo tutti peccatori, e prima o poi, più spesso o meno spesso, capiterà a chiunque.

Quando la catechesi era cattolica i sacerdoti non si stancavano mai di ripeterlo. Una volta a don Bosco capitò che al momento della Comunione nessuno si mise in ginocchio per riceverla. Don Bosco fu dispiaciuto che tutti quei ragazzi avessero qualche peccato mortale sulla coscienza (è statisticamente improbabile, così come è statisticamente improbabile che tutti abbiano la coscienza monda da ogni peccato mortale). E don Bosco non professava certo l'eresia del giansenismo (il rigorismo dei giansenisti portava a pensare che si è sempre indegni della Comunione: errore diametralmente opposto a quello di chi pensa che si è sempre tenuti a fare la Comunione).

Se don Bosco girasse per le parrocchie oggi inorridirebbe al notare quanta gente fa la Comunione solo per abitudine, e inorridirebbe ancora di più al vedere lo scempio liturgico neocatecumenale che si accompagna alla Comunione "praticamente obbligatoria" per tutti i kikos, il cui redentor dottor honoris causa va ingannevolmente insegnando che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere, e che alla "santa cena" si va per "manducare", non per assistere al sacrificio eucaristico, e che la Comunione non ha più bisogno delle dovute disposizioni dell'anima.

Don Bosco, un gigante di fede e di devozione eucaristica e mariana notevoli, condannerebbe in modo severissimo quegli eretici che con atteggiamento trionfante e coscienza sporca (cioè sepolcri imbiancati fuori, ma dentro pieni di ogni lordura) si azzardano a fare la Comunione ogni sabato sera. Vero è che moltissime celebrazioni neocatecumenali sono invalide (pagnotte insaporite con olivette, sale, lievito, uvetta... celebranti che non intendono fare ciò che fa la Chiesa perché ritengono che la celebrazione sia solo un banchetto di allegria...) e quindi per fortuna si consuma solo una pagliacciata senza sacrilegio.

A proposito. La liturgia della Messa è un evento pubblico. Un sacerdote che celebra "male" la Messa, sta pubblicamente offendendo Dio (oltre che inquinando la vita spirituale dei fedeli) poiché la liturgia non è un cerimoniale umano modificabile a piacere. Pertanto non è proprio un male pubblicare i nomi di quei preti che sostituiscono il loro sacro dovere con le pagliacciate.

Pietro del cammino ha detto...

Io noto un solo pagliaccio di nome tripudio, mi sganascio dal ridere leggendo una risposta senza avere pubblicato la domanda.
Già ho avuto diverse volte modo di dirtelo, non vengo spesso in questo Blog che chiamare cesso sarebbe offendere una stanza che a vostro confronto diventa nobile, e quelle poche volte che vengo e posto, trovo sempre risposta come oggi, senza cioè pubblicare la domanda, e questo mi da una soddisfazione immensa, mi da la certezza che ti schiatta il fegato per la domanda, non la pubblichi perché sai che sarebbe imbarazzante ed impossibile rispondere, ma rispondi perché schiatta.
Attento che a forza di schiattare qualche volta ci resti secco.

psyco ha detto...

CHE COMMENTO EVANGELICO !!!!!!!!!!!!!!!!

.....Notizie da GUAM !!
la PORCATA NEOCAT del certificato falso del seminario r.m. ha scatenato un CASINO di bugie e di falsità a tutti i livelli fino all'AG ATTORNEY GENERAL......PER capire basta uardare i documenti verificare le date confrontare le affermazioni.....

http://www.junglewatch.info/2016/04/the-continuing-sad-demise-of-once.html

MA CHI SONO QUESTI KIKOS capaci di INTIMIDIRE Le più alte cariche dello stato????? come hanno fatto a costringere l'AG ATTORNY GENERAL a dire bugie a favore del cammino?????
allora ha ragione tim qando dice che gli alti livelli del cammino SONO UNA VERA MAFIA???

Anonimo ha detto...

Ma come? Non ti ricordi che nel periodo della cinquantina non ti dovresti arrabbiare? Povero Pietro del cammino! Ci sei cascato con il tuo solito commento rabbioso! Respira a fondo e magari, se vuoi, puoi dare una bella lavata alla tua veste bianca se già ce l'hai, mi raccomando smacchiala bene dal fango del tuo commento! Tommaso

Anonimo ha detto...

Ma come? Non ti ricordi che nel periodo della cinquantina non ti dovresti arrabbiare? Povero Pietro del cammino! Ci sei cascato con il tuo solito commento rabbioso! Respira a fondo e magari, se vuoi, puoi dare una bella lavata alla tua veste bianca se già ce l'hai, mi raccomando smacchiala bene dal fango del tuo commento! Tommaso

Pietro del cammino ha detto...

Non ho mai avuto il piacere di intervenire sul fatto, perché non puoi discutere con un cretino di cose sante.
non pensi che ostinarti a tutti i costi su Guam ti renda imbecille al più alto stadio?
Tutti corrotti. ..tutti ladri...tutti Oliati. ... tutti pedofili. ....
Solo uno è buono, il mago psyco.

Vincenzo ha detto...

Al caro signor Pietro del cammino (lo sottolineo, non vorrei si offendesse per la mia mancanza!) vorrei dire che mi è capitato di sentire, in una trasmissione radiofonica incentrata sull'argomento Testimoni di Geova a confronto con la Chiesa cattolica, persone appartenenti a quella setta - perché tale è - rispondere alla stessa maniera in cui risponde sempre lei. Anzi, forse rispondono perfino più pacatamente. Si faccia una domanda e si dia una risposta! Comunque, io la prego di continuare a rispondere; ogni volta che lo fa - credo da "bravo catechista", o da NC "duro e puro" (di quelli della prima ora) -, lei riesce a mettere in luce i veri frutti del CNC!

Anonimo ha detto...

Pietro del cammino ha detto...

Non ho mai avuto il piacere di intervenire sul fatto, perché non puoi discutere con un cretino di cose sante.
non pensi che ostinarti a tutti i costi su Guam ti renda imbecille al più alto stadio?
Tutti corrotti. ..tutti ladri...tutti Oliati. ... tutti pedofili. ....
Solo uno è buono, il mago psyco.

ma allora non ti ricordi che peccare è umano, perseverare è diabolico?
altra grande macchia di fango sulla tua non più candida veste! Tommaso

Lino ha detto...

Pietro del Cammino ha detto: "Non ho mai avuto il piacere di intervenire sul fatto, perché non puoi discutere con un cretino di cose sante"

Perché, la questione di un bene immobile multimilionario con il titolo di proprietà taroccato è materia di "cose sante"?
Pulisciti la bocca, Pietro, in due soli commenti hai inviato una mezza dozzina di maleparole. Sarebbe questo "l'amore all'altro nella dimensione della croce"? Manifesta verbalmente l'amore per il prossimo, anche quando tu lo ritenga un nemico; non facendolo, fai sospettare che nel CNC siete chiacchiere vane e distintivi falsi.

l'apostata ha detto...

"...non puoi discutere con un cretino di cose sante."

Ovvero, non discutete con Pietro del cammino di San Quattrino...

sandavi ha detto...

Sembrate una massa di indemoniati quando vi esprimete. È anche incomprensibile a livello grammaticale, il vostro modo di scrivere. Preferivo Jeff, almeno si sapeva confrontare.
Pietro, non divagare, ë vero o non è vero quello che ho scritto?
Non sono questi gli insegnamenti di Kiko? Non è forse vero che i catechisti nelle grandi occasioni raccomandano di fare un bel sorso abbondante dal calice, come se la Grazia della Eucaristia dipendesse dalla quantità di vino bevuto?
Non è forse vero che in una assemblea neocat nessuno rifiuta Corpo e Sangue di Nostro Signore?

sandavi ha detto...

P.s. Supplico Tripudio di pubblicare la domanda-suprema-che-ci-fa-schiattare.... Non vedo l'ora di leggere la somma sapienza di Pietro.

Anonimo ha detto...

Pietro e uno di quelli che chiamano demone Fabio Rosini. E un poveretto.

Lino ha detto...

Mi associo alla richiesta di sandavi pure temendo che, dopo la lettura della commento sapienziale di Pietro del Cammino, potrei circoncidere la mente, convertirmi al kikianesimo e sconfessare ogni mio precedente scritto. Anzi: al solo pensare che un simile commento esiste, già mi viene da cantare l'Akedà :-)

by Tripudio ha detto...

Il commento sgangherato e adirato di "Pietro del Cammino" delle 8:18 è tutto dedicato al sottoscritto, "reo" di avergli indicato - come al solito - il Catechismo, la Tradizione, i documenti liturgici, la vita di don Bosco... tutti argomenti pericolosissimi per il prestigio del Cammino.

È il loro solito vecchio trucchetto neocatecumenale: fingere di non aver notato gli argomenti, e aggredire le persone. È la sindrome della radiolina: il tifoso infuriato che scalcia la radiolina "rea" di aver annunciato che la squadra del cuore sta perdendo sei a zero in casa contro l'ultima in classifica già retrocessa.

E così il neocatecumenalismo azzecca l'ennesima figuraccia, confermando ancora una volta lo stile tipico del kikos, cioè l'evitare sistematicamente di entrare in argomento e controbattere aggredendo il prossimo.

p.s.: non riesco a trovare nella "spam" la domanda di "Pietro del Cammino". Forse l'ha fatta firmandosi SPTKiko, oppure Sirtakiko, oppure Brazo, oppure Censuratissimo, oppure John, oppure Sandrino, oppure Saverio, oppure Jack, oppure totalmente anonimo...

Lino ha detto...

@ Tripudio
Le altre firme che hai citato sono statisticamente rare. Cerca con l'uguaglianza: "Pietro del Cammino = Saverio = SPTK", le più probabili (anzi certe) temporalmente.

Wolf ha detto...

Anche quest'anno,a quanto pare,avrà luogo la missione della cosiddette "Cento Piazz(at)e":

Qui il link di tale iniziativa,tratto dal sito della parrocchia di S.Giovanna Antida Thouret,sita in zona Torrino-Eur,settore Sud della Diocesi di Roma:

http://parrocchiaantidaroma.it/area_news.php?cod=1229

Naturalmente,qui si parla della buona novella della Risurrezione,che cambia o può cambiare la vita delle persone,non si fa menzione esplicita del Cammino,ma sappiamo sin troppo bene che il Cammino utilizza tali metodi ingannevoli per pubblicizzare tali iniziative.