venerdì 29 aprile 2016

«Impossibile discutere coi catechisti NC»: Parte I

Bibbia con pietre preziose e design by Kiko,
gadget di chi è riuscito a finire il Cammino
(ovviamente è la Bibbia, mica il Catechismo)
Traduco qui di seguito una toccante, accorata e (per chi conosce da vicino il Cammino Neocatecumenale) estremamente credibile testimonianza di due ex-catechisti spagnoli, riguardo gli abusi perpetrati dai cosiddetti "catechisti" neocatecumenali sui propri adepti e le eresie e incongruenze del Cammino, pubblicata su “Adelante la Fé” e ripresa da Crux Sancta. Riportiamo qui solo la prima parte della testimonianza, in due parti, a causa della lunghezza del testo e della densità degli argomenti trattati.


Egregio Direttore:
con la presente Le inviamo una denuncia che è stata previamente inviata a quattro Dicasteri Vaticani, la quale però non ha mai ricevuto risposta negli ultimi due anni. Lo facciamo con il desiderio e la speranza di poter contribuire ad avvertire la gente a proposito di insegnamenti e prassi applicati da questo movimento, e speriamo che un giorno o l’altro la Chiesa, come Madre, apra una seria investigazione per il bene delle anime. Questo movimento ha ottenuto alcune approvazioni ecclesiastiche e benedizioni apostoliche. Mia moglie ed io abbiamo abbandonato il Cammino con grande dolore e sofferenza morale, a causa degli innumerevoli maltrattamenti subìti da parte dei membri e dei catechisti della comunità della quale eravamo parte. Qui di seguito elencheremo alcuni aspetti di questa esperienza, che normalmente risultano invisibili a un esame superficiale:

1) Non è possibile discutere con i catechisti. Discutere con i catechisti significa non voler ascoltare la volontà di Dio. Discutere vuol dire andare contro la virtù dell’obbedienza (Si insisteva molto nell’essere obbedienti ai catechisti, come se si dovesse obbedire a Dio stesso)

2) Nel rapporto con il denaro, il disprezzo deve essere a livelli tali da essere disposti a fare qualsiasi cosa indichino i catechisti. Strumentalizzando la Parola di Dio si manipolano le persone perché facciano continue donazioni a beneficio dell’evangelizzazione, della costruzione di edifici lussuosi in tutto il mondo, ecc.

3) Si richiede sincerità assoluta davanti a estranei su questioni legate al foro interno: la più piccola cosa che si pensi o si provi contro un altro deve essere messa in comune. Se uno ha mormorato contro un altro deve dirlo davanti a tutta la comunità. Il non farlo implica che “in realtà non si ama l’altro come se stessi” (Perché l’amore non passa per la pacifica convivenza con i fratelli, quanto piuttosto nel perdonare e essere perdonati in un clima di totale [… manca nel testo originale, NdT]. Il peccato di mormorazione è considerato come uno dei peggiori, perché distrugge la comunità, che è Gesù Cristo stesso.

4) Le persone si trovano rinchiuse psicologicamente dentro il movimento. Quando si manifesta l’intenzione di abbandonare il Cammino, dicono frasi come queste: a) quelli che se ne vanno da qui finiscono divorziati, distrutti, diventano polvere e finiscono morti. b) tu sai dove sta la verità. c) quelli che abbandonano sono nemici, sono passati all’esercito nemico (quello del demonio, come Giuda). In generale non si dice alle persone che possono andare in un altro luogo della Chiesa, poiché si crede che l’uscita dal Cammino coincide col darsi al Mondo.

Chiesa neocatecumenalizzata:
sedie pieghevoli disposte col metro,
niente più altare né simboli religiosi
5) Ogni tanto bisogna dire pubblicamente fatti della propria vita privata e interiore. In pratica si è costretti a rivelare i segreti della propria vita.

6) I laici e i sacerdoti del Cammino praticano esorcismi a propria discrezione. Tutti quelli che ricevono le catechesi risultano essere pieni di demoni e i catechisti sono gli incaricati di discernere questi spiriti per espellerli, nei vari "passaggi". Si ripete spesso: «Qui non ci siete voi. Ci sono "altri" seduti al vostro posto» (con chiaro riferimento agli spiriti maligni).

7) I catechisti sono convinti di avere più luce degli altri, per il solo fatto di trovarsi a una tappa più avanzata in questo cammino di Kiko Arguello. Tutto ciò che viene detto da parte dei responsabili e catechisti viene proposto come ispirazione diretta dello Spirito Santo.

8) Nella maggioranza dei casi, i catechisti sono poco formati in filosofia e teologia, tuttavia insegnano con autorità. Si trasformano in una specie di oracolo, che si comporta come un gruppo per analizzare la vita degli scrutinati. Le persone devono sedersi a raccontare i passi importanti della propria vita, rispondendo a domande preventivamente stabilite, e devono ascoltare l'interpretazione delle proprie vicende personali e accettare i comandi che vengono loro impartiti come condizione per la propria cosiddetta "conversione".

9) Utilizzano un vasto vocabolario psicoanalitico, senza avere nessuna formazione psicologica (per es. "sei un nevrotico", "hai problemi perché ti manca la figura paterna", etc.)

10) Usano fare domande pubblicamente, di fronte alla comunità, su questioni riguardanti la relazione matrimonale (se hai regolarmente rapporti sessuali, se sei aperti alla vita, ecc.). Se una persona non vuole rivelare aspetti dell'intimità che riguardano altre persone, per esempio, si sentirà rispondere frasi come questa: "chi è che ti sta facendo la contro-catechesi?", riferendosi chiaramente a spiriti immondi.

11) Non esistono cristiani poveri (così dicono i catechisti). Dato che si suppone che uno si sia liberato dei propri beni, deve aver necessariamente ricevuto il centuplo, materialmente. Uno degli adepti più in vista nel movimento spiegò chiaramente: «non venite a parlarmi di cose spirituali [in relazione al centuplo non si possono nominare doni spirituali, NdT]». Ad esempio bisogna dire: “Questa casa me l'ha donata Dio”, ecc.

12) Non bisogna difendersi dal male. Pertanto, se qualcuno ti dice qualcosa di male nel cammino è necessario sopportarlo umilmente, perché l'altro è tuo fratello che ti corregge con amore nella dimensione della croce.  Bisogna dirsi tutto, anche se si tratta di pregiudizi, sensazioni, ecc., perché in questo modo il nostro io muore, quell'io diabolico che tutti noi abbiamo dentro, realizzato socialmente.

3 giugno 2012, Rho (Italia): Kiko predica dall'ambone
con crocifero e candelieri, come se fosse un vescovo.
Foto © cammino.info
13) La cosa importante nei sacramenti è soprattutto ciò che riguarda il segno e la Comunità. Abbigliamento, pulizia, disposizione, ordine, bellezza, perché siamo chiamati ad essere segni nel contesto di una nuova estetica che chiami il mondo alla conversione. Noi dobbiamo essere un segno della bellezza di Dio. Per questo motivo delle persone indigente sono state pubblicamente denigrate, dicendo ad esempio, «sai perché nessuno vuole sedersi al tuo fianco? Perché hai un odore di pipì!». Questo è un esempio di quello che è considerato essere sincero con il fratello e ad amarlo nella dimensione della Croce.

14) Tutto ciò che riguarda la vita interiore è relegato a ciò che ciascuno può fare di fronte a Dio. Per questo sono scoraggiate le Messe tranne quelle del sabato fatte da loro, la confessione frequente non è incoraggiata, perché questo Sacramento ha subito molti cambiamenti e all'inizio è stato usato soltanto in casi molto gravi. È molto importante partecipare la confessione fatta in un contesto comunitario (la confessione è individuale e privata, ma in un'atmosfera di canti e di assemblea che accompagna l'atto e che circonda il penitente e i confessori). La partecipazione si limita alle celebrazioni del cammino, mentre sono scoraggiate le devozioni personali, le orazioni ai Santi, che vengono considerati come una sorta di "Pantheon" che la Chiesa ha sfruttato per sostituire il pantheon pagano. In questo modo viene desacralizzato il rapporto con Dio, fino al punto di banalizzare l'adorazione eucaristica: se Dio avesse voluto incarnarsi in una forma permanente per essere adorato, si sarebbe fatto pietra. Si toglie importanza a tutto: l'Eucarestia è per mangiare, non per essere adorata fuori della Messa (parole di Carmen Hernàndez)

15) Poiché il confronto è essenziale, i fratelli di comunità esistono per la propria conversione. Quindi, se uno se ne va è perché ha nel cuore giudizi e mormorazione contro i fratelli che sono di Cristo Gesù, che ti dice la verità. Se in una comunità non si litiga, significa che si ha paura, e quindi deve essere sciolta. Se non ci si dice la "verità" il processo di conversione si interrompe e si cade nella temutissima affettività. (Questi concetti richiamano la teoria della costruzione di un ordine a partire da un conflitto, esattamente come nella filosofia dialettica secondo Hegel e Marx).

16) Dall'altro lato, si incoraggiano gli "echi della Parola" nei quali la gente scopre la propria storia davanti agli altri nelle eucarestie e celebrazioni della parola. I membri del Cammino in questo modo si tramutano in persone pubbliche, perché perdono il proprio foro interno che diventa totalmente trasparente e visibile a tutti.

Gadget col marchio aziendale di Kiko,
in vendita nei kiko-shop
17) La manipolazione della coscienza arriva a livelli tali che si prova molta paura di mancare davanti a Dio per non aver portato i figli alle celebrazioni, anche quando ad esempio fa molto freddo. In casi come questo arriva la parola del catechista: "Imbacuccalo per bene e portalo". Si vede che non gli è mai toccato vivere un'Eucaristia a 10 gradi sotto zero. I bambini per due ore di messa che non sono potuti andare al bagno: i bambini, sporchi di cacca e pipi, inchiodati alla sedia.

18) Si parla molto di idolatria negli affetti. E' parte del processo di separazione che si attua sui legami affettivi antecedenti all'esperienza neocatecumenale, e che devono essere sottomessi alla nuova situazione. Anche nei riguardi dei figli, quando diventano un ostacolo per il compimento del proprio dovere (neocatecumenale, NdR)

19) Anche i più poveri devono cedere la "decima" (il 10% minimo dei propri guadagni). Mettete la decima e poi vivete come potete.

20) Nel tempo che comincia con il Primo Scrutinio, si induce la gente a vendere i propri beni in cambio di una promessa: partecipare attivamente al Cammino e ricevere il centuplo, manipolando in questo modo il Vangelo. Questa tipologia di ricatto, se uno si lascia convincere, risulta in un obbligo di coscienza a realizzare grosse donazioni. Nel nostro caso, in un periodo di sei anni, abbiamo venduto mobili, un appartamento, ecc. donando il ricavato ai poveri e anche ovviamente in parte al movimento, col risultato di restare senza proprietà.

21) Causano un continuo conflitto di coscienza, che nel gergo tecnico è chiamato "crollo psicologico" che di solito si verifica quando la propria opinione viene denigrata con sarcasmo dai catechisti, davanti a tutti, quando si ridicolizzano i punti di vista, quando le buone intenzioni sono viste con sospetto, quando non si vuole obbedire a qualche ordine che implica la rinuncia a uno dei propri valori. Quando mia moglie si permise di contraddire un punto della catechesi dicendo che si trattava di eresie, per esempio, una affermazione che è contenuta nel Mamotreto della Preghiera, seconda la quale risulta chiaramente che nel paradiso terrestre si poteva morire, perché le cose erano come nella natura, e che c'era morte e resurrezione, il catechista disse: "bene, se sei tanto felice di uccidere i tuoi catechisti..." per poi cacciarla dalla catechesi, perché non la pensava come lui. La cosa ci sconvolse parecchio, perché non pensavamo che il semplice fatto di dire apertamente quello che pensavamo ci avrebbero trattato in quel modo.

22) C'è una attenzione esagerata ai dettagli (mettere le sedie simmetriche nell'assemblea con l'aiuto di un metro, lucidare la croce, non essere grassi perché è un segno di insoddisfazione psicologica e può essere oggetto di scandalo...) Questo tema dei dettagli è importante perché permette la riproduzione degli spazi liturgici in tutto il mondo, di modo che tutte le persone del cammino vivano le stesse cose anche visitando paesi diversi. Questo modo di fare serve a prevenire deviazioni in aspetti che per loro sono fondamentali, come per esempio che le catechesi siano trasmesse esattamente come le vogliono i fondatori, che non si cantino altri canti diversi da quelli che compone Kiko Arguello, che non si utilizzino altre "icone" diverse da quelle dipinte da lui, perché tutto è "fatto con uno spirito", "c'è una ispirazione molto concreta a vostro beneficio, con una pedagogia di iniziazione alle Fede".

23) La crescita morale deve per forza essere scandita dal compimento di certe richieste dei catechisti. Per esempio, in una occasione ci fu detto che non si tratta di fare figli come conigli o di avere un milione di figli. La nostra era già una famiglia numerosa. Sono loro a discernere quando puoi avere figli e quando no. Tu non hai il discernimento per decidere queste cose, non è una questione di essere legalisti, tutto deve essere "illuminato" dallo Spirito e lo Spirito per il discernimento dei fatti concreti della tua vita è nelle mani dei catechisti. Altrimenti tu cadresti nel fariseismo.

24) Il rapporto fra le persone non deve essere affettivo. Si dà valore a che si tratti l'altro con "autenticità", e questo a volte si interpreta con l'avere un brutto carattere, rispondere maleducatamente, con malumore, disprezzare con parolacce e insulti. Le convivenze mensili si trasformano nei momenti di peggior maltrattamento, e si pensa che l'amore scaturisca dalla risoluzione di un conflitto. Se qualcuno ti si avvicina e ti dice che hai cantato benissimo, dovresti rispondergli, per umiltà, "mi hai rubato lo Spirito Santo". Non bisogna temere il conflitto. Si considera normale che in alcune convivenze si sia arrivati anche alle mani, però nonostante tutto sono tanto amici, si sono perdonati di cuore, che quella mormorazione è stata sconfitta dalla sincerità. Il livello di degrado a cui si attiva in queste riunioni rende difficile pensare che si tratti di incontri fra cristiani.

25) Tutti i tempi personali devono allinearsi alle attività del cammino, a costo di mettere a rischio il proprio lavoro. E' un classico essere per esempio disposti a preparare convivenze, o evangelizzare in determinati giorni, ecc. Perché un punto fondamentale della conversione è amare Dio più del denaro, perché il denaro è di Mammona, e quindi del demonio. Con ciò si giustifica l'irresponsabilità sul posto di lavoro, o addirittura il licenziamento. Per questo motivo io ho perso opportunità di crescita lavorativa ed economica, che mi hanno condotto a trovarmi in situazione di povertà, e mi hanno causato la perdita di anni di vita che avrebbero potuto significare un consolidamento nella mia professione. Dopo aver fatto certe scelte però non ci si fa carico delle conseguenze di queste decisioni, né gli altri si sentono in dovere di aiutarti in queste circostanze, perché non bisogna "farsi dio" e togliere la croce dalle spalle del fratello. La continua donazione di denaro è posta come segnale del fatto che si ha fede, perché se hai fede metterai tutti tuoi soldi nel "sacco nero". Questa frase fu pronunciata da un catechista in una convivenza regionale. Dopo queste riunioni finivamo per tornare spesso a casa senza nemmeno un soldo, e senza sapere cosa mangiare.

(continua nei prossimi post)

49 commenti:

Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
Spesso mi domando cosa ci stiano a fare i Dicasteri Vaticani, soprattutto Dottrina e Fede(ex Sant' Uffizio) e Culto e Disciplina dei Sacramenti, che dovrebbero sorvegliare sulle eresie e le anomalie liturgiche.

Ricordo negli '60, che bastava soltanto il tentativo di innovazione da parte di qualche sacerdote "fantasioso", per fargli passare immediatamente un brutto quarto d'ora, con tanto di eco, sulla stampa nazionale!...
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Anonimo ha detto...

...sono anch'io dello stesso parere.
Aggiungo il fatto che con internet in un momento si arriva a sapere quello che succede all'altro capo del mondo e rimango interdetto...

Antonius

Anonimo ha detto...

Il Cammino è sempre uguale in tutto il mondo... è un cancro ovunque!
E nel frattempo la Chiesa continua a tacere.
E nel frattempo Kiko domenica prossima 1 maggio ha organizzato al "Divino Amore" di Roma un incontro europeo dei giovani per cercare "carne fresca" da mandare nei Seminari "Redemptoris Mater" e fargli il lavaggio del cervello per avere nuovi adoratori del suo idolo.
E la Chiesa tace...
Marco

Uomo Libero ha detto...

Senza l'ottuagenario Kiko e i suoi catechisti, i neocatecumenali non saprebbero nemmeno soffiarsi il naso.

Lino ha detto...

"7) I catechisti sono convinti di avere più luce degli altri, per il solo fatto di trovarsi a una tappa più avanzata in questo cammino di Kiko Arguello. Tutto ciò che viene detto da parte dei responsabili e catechisti viene proposto come ispirazione diretta dello Spirito Santo"

Sono state le prime vittime di questa epocale supponenza, i catechisti. Accade spesso, nelle dittature anche soltanto ideologiche, che le vittime siano trasformate in carnefici. Salvo essere ricondotte, non appena riacquistano un barlume di lucidità, nello stadio di vittime.

by Tripudio ha detto...

Ora tornerà lo stuolo di neocatekikos a gridare che da loro non sarebbe mai successo nulla di tutto questo.

Questo genere di proteste, a fronte di un'infinità di testimonianze come quella presentata oggi, è già di suo una sufficiente conferma che il vero itinerario neocatecumenale consiste in un interminabile addestramento alla menzogna. Mentire a sé stessi e mentire agli altri. Negare la realtà. Considerare "testimonianza" solo ciò che loda il Cammino. Credere solo nel dogma-Cammino e nel redentor-Kiko.

Per questo le anime ragionevoli vivono con crescente dolore il sedicente "itinerario di riscoperta", e quando si ritrovano di fronte al bivio "o mentire, o andarsene", smettono di cedere ai ricatti e abbandonano il Cammino. Col rischio, molto frequente, di non volerne più sapere della fede cattolica: quando senti dire che "il Cammino non è per tutti", significa due cose: primo, che non tutti sono disposti a mentire a sé stessi; secondo: che il Cammino può far perdere la fede.

E nel frattempo, cinicamente, ubbidendo ad un ordine implicito dei cosiddetti "catechisti", bisogna togliere il saluto a chi non è più in comunità.

by Tripudio ha detto...

I fratelli neocatecumenali che lasciano insulti anonimi (credono di riuscire così a deviare la discussione), farebbero bene almeno a precisare le accuse. Se un cretino viene a urlare "voi censurate", dovrebbe almeno specificare chi, cosa, quando.

Quanto ai canti, gli consiglio di leggere questo articolo: "Perché io che sono anche un musicista devo rendere lode a Dio con delle canzoni kikiane che fanno schifo?"

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Bellissimo tred. Tutto vero. mi ha colpito il punto del fratello indigente che non profuma ma puzza di pipì...alla convivenza di apertura del 2 scrutinio la catechista moglie del capoequipe disse dall' ambone che "qua dentro ci sono sorelle che hanno i capelli che gli puzzano di pisciazza"..cioè di pipì!!....parole rivolte indirettamente ad una signora molto povera...!!la vergognosa catechista però non si è ricordata che i suoi 8 figli, ( uno piu imbecille dell altro, chesapevano fare solo a gara a chi cantava meglio lo shema' a pasqua) andavano e vanno alle convivenze e alle gmg a sbafo e con i soldi degli altri.....ipocrita maleducata!!!

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Concordo pienamente col tuo pensiero Tripudio!!

Ruben ha detto...

Infatti l'arroganza dei
Neocatecumenali, non conosce vergogna né buona creanza; come forse ho già raccontato, che pochi sabati fa, in una saletta di Santa Maria Goretti, una "gentile" Signora, dopo avermi identificato come quello che scrive su Internet(come se fossi il solo!) mi ha tranquillamente detto che loro, non solo dicevano le parolacce, ma mandavano anche la gente a "fare nel c......".

Pensate quindi voi, il turpiloquio NC, che arriva quotidianamente allo spam di questo blog!
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Ruben ha detto...

Kiko,
il primo maggio prossimo, terrà una kermesse "pro vocazioni", al Santuario della Madonna del Divino Amore(Sacro per noi Romani!), ovvero i maschi in seminario e e femmine recluse vive nei monasteri vicino al Cammino.
Lo schifo, sarà comunque, il codazzo dei Vescovi, che Kiko esibirà come trofei sul palco.

Vergogna!
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Daniel Lifschitz ha detto...

Come qualcuno forse sa, non solo sono critico verso il cammino, ma lo combatto, perché è un vero pericolo all'interno della Chiesa.
Inviterei però i redattori del blog a non pubblicare ogni volgarità e insulsaggine contro il CNC, ma solo fatti documentati.
Il Blog guadagnerebbe di credibilità.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Per quanto riguarda il punto 6 ricordo che al 2 scrutinio aperto, che ferma la comunità per un anno fino al ripetere nuov i scrutini, il mio ex-catechista disse: questo e un tempo in cui vi terremo sotto torchio perché devono uscire fuori i demoni della comunita'!!!! Poi al punto 10 sempre al 2 scrutinio una coppia che aveva già tre figli, dove lavorava solo il marito con un stipendio medio, disse che erano obbligati ad usare il preservativo!!! Apriti cielo!! I catechisti li han guardati male...e dissero:...Dio a breve provvedera...non opporti alla volonta di Dio'!!...invece un altro fratello esuberante che si voleva vantare davanti ai catwchisti, sempre senza lavoro, disse: ho rifiutato un lavoro come rappresentante di profilattici, perché io sono un cristiano.....applauso dei catechisti ahahah questo adesso assieme alla moglie e una famiglia in missione in Francia...furbetti!

Daniel Lifschitz ha detto...


La simpatia del cammino Neocatechumenale 
per il messia dei Lubavitch 

Dal mia blog: "Nel Nome di Maria e Gesu"

....Sembra che adesso Giuseppe Gennarini si sia addirittura innamorato dei chassidim Lubavich, una potente setta fondamentalista e guerrafondaia.
Incontrando di persona il loro maestro, il rebbe Menachem Mendel Schneerson (che la setta ritiene il messia, o suo precursore), ho potuto sperimentare che i Lubavitch nutrono un profondo rancore e disprezzo verso i cristiani. (Su questo vedi il mio blog) Non credo che questo loro atteggiamento sia dovuto solo alle colpe passate della Chiesa, ma gira solo attorno ad una domanda fondamentale: chi è il Messia?
    Giuseppe Gennarini è una persona intelligente, forse troppo. E' stato formato, come racconta lui stesso, non alla scuola di Gamaliele, come Paolo, ma alla scuola dell'ideologia marxista – leninista, e, in un certo senso, non se ne è mai liberato. Ormai l'ideologia è cambiata, ma i metodi sono gli stessi. Ma l’intelligenza purtroppo non è mai garanzia contro scivoloni nella stoltezza.
In un suo entusiastico articolo sul “Foglio” scrisse nel 2004, tra altre assurdità “Soprattutto in un’epoca di ‘pensiero debole’ e in un mondo che vede nell’omologazione (vedi quella kikiana che impera nel CNC) o nell’assimilazione l’ideale supremo, i Lubavitcher sono testimoni viventi che la fede nel Messia – venuto o venturo – è il centro della fede giudeo-cristiana”. 
    Che significa? Di quale fede parla Giuseppe? Di quale tipo di Messia? Di quello crocifisso o di quello che innalzerà Israele al di sopra di tutte le nazioni, cioè di un messia politico e temporale, come lo aspettano i Lubavitch? Come può Gennarini arrivare a pensare che possa esistere una certa intesa tra l’attesa messianica della Chiesa e quella di questa setta? Giuseppe dice di essere contro l’assimilazione, e vuole assimilare due attese messianiche opposte? Forse ammira il loro zelo verso gli ebrei atei, perché assomiglia al zelo dei neocatecumeni verso i battezzati che si sono allontanati dalla Chiesa? E non sa che anche san Paolo loda lo zelo dei farisei, ma aggiunge“che non è secondo una retta conoscenza...(Rm 10,2), aggiungendo: Il termine della Torah è Cristo” (Rm 10,4).  
     Ma quello crocifisso, non il messia trionfalistico dei Lubavitch. È lì che casca l’asino e che ogni mediazione o “assimilazione” è impossibile e diventa tradimento. Cercarla, per aggirare l'unica salvezza, significa inficiare, anzi annullare il valore unico e irrinunciabile della Croce di Cristo. 

    “L'ultima” di Giuseppe Gennarini:

"Gli ebrei, nostri Padri nella fede"
Papa Giovanni Paolo II ha chiamato gli ebrei “Nostri fratelli maggiori” e lo sono veramente, perché ad essi Dio ha voluto parlare (rivelarsi nella loro storia) per primi; li ha eletti prima di noi con un'elezione irrevocabile (Romani 11, 29) Sono amati a causa dei padri (Rm 11,28), cioè Abramo, Mosè, Davide, i profeti.
Ma gli ebrei, dal loro rifiuto di Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, crocifisso e risorto, non sono più “i nostri Padri nella fede”, ma solo i nostri “fratelli maggiori”.

Continua con “Nella Domus Galilaeae” Nel 2015
  Incontro "Ecumenico" di 120 Rabbini
 con 7 Cardinali, 20 Vescovi e 400 neocatecumeni e Itineranti  

Ruben ha detto...

@Daniel Lifschitz ieri 21:25

Mi sembra inutile, visto che la sua storia la conoscono tutti, la sua dichiarazione sul suo antineocatecumenalismo. Mi suona un po' di "escusatio non petita..."

Per quanto riguarda poi le insulsaggini e volgarità, soprattutto da parte dei catechisti, nel Cammino ormai, sono all'ordine del giorno e, per la loro documentazione, non ci si può ogni volta che si ertra in contatto con loro, portarsi appresso un Notaio, che stenda apposito verbale...
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FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

ops correggo il commento di prima: erano obbligati a "non" usare il preservativo, quindi a fare figli a palate....

Lino ha detto...

La questione dei catechisti neocatecumenali andrebbe approfondita. In generale, essi hanno tutti assimilato non tanto i contenuti dottrinari del kikianesimo - la maggior parte dei catechisti di medio/basso livello nemmeno comprende quello che recita a memoria - quanto la finalità e gli obiettivi.
La finalità è la diffusione del Cammino, per "salvare la Chiesa del terzo millennio", mediante l'invasione delle parrocchie con la "nuova estetica" (la quale è una "nuova estetica sacra", e come tale concerne ogni aspetto della Liturgia; Arguello omette l'aggettivo "sacra" nella sua definizione).
Un obiettivo è quello di "tirare fuori i demoni" degli adepti - come ha scritto il commentatore delle 10:28 - vale a dire condurre alla conoscenza di se stessi, in un cammino di "perfezionamento" fatto di dure prove. E' un obiettivo mica semplice, questo! Per conseguirlo sarebbero necessarie capacità relazionali, sensibilità pedagogiche e psicologiche, effettive doti carismatiche e di leadership spirituale da parte dei catechisti, capacità di adeguarsi come scrisse sant'Agostino alla varietà culturale dei catechizzandi. Invece, nella maggior parte dei casi, l'unica dote da essi posseduta è la presunzione, aggravata dalla supponenza indotta da Kiko di essere ispirati dallo Spirito Santo, di poter dire balordaggini e compiere errori, tanto il Paraclito sta là H24 a correggere in chi ascolta. Ecco, allora, perché il "trattamento" molto spesso si trasforma in "maltrattamento".

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

9) Utilizzano un vasto vocabolario psicoanalitico, senza avere nessuna formazione psicologica (per es. "sei un nevrotico", "hai problemi perché ti manca la figura paterna", etc.)

a questo punto un catechista disse ad un suo catecumeno di circa 22 anni che lui e' ansioso!! ma perche sei ansioso?? perche tua mamma ( sorella di comunita' del catechista che sta analizzando il figlio) e' ansiosa......non lo sai che mamme ansiose creano figli ansiosi???.....

7) La manipolazione della coscienza arriva a livelli tali che si prova molta paura di mancare davanti a Dio per non aver portato i figli alle celebrazioni, anche quando ad esempio fa molto freddo...

su questo i catechisti dicevano che chi non veniva alle liturgie non era solo a motivo del tempo, ma perche' erano fratelli pigri, alienati che gli piaceva stare sul divano il sabato sera!!!...e raccontavano dei fatterelli di fratelli che stavano in zone sperdute del mondo che per non perdere la liturgia facevano km a piedi, andata e ritorno.......bah.....buffonate!!


FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

8) Si parla molto di idolatria negli affetti. E' parte del processo di separazione che si attua sui legami affettivi antecedenti all'esperienza neocatecumenale, e che devono essere sottomessi alla nuova situazione.......

Questa frase veniva ripetuta in maniera ossessiva..l'idolo degli affetti..una pagliacciata!!!! un sacerdote non Nc mi disse tutt'altro, ovvero che quando abbiamo delle difficoltà sia a livello personale, economico, etc, in questi duri momenti sono gli proprio gli affetti, quindi la madre, il padre, la sorella, la fidanzata, etc che ci aiutano moltissimo....!!

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

22) C'è una attenzione esagerata ai dettagli...

...due anni fà Papa Francesco gli disse che dovevano rinunciare ai propri dettagli per vivere l'unione e la comunione con gli altri....


.23)..Sono loro a discernere quando puoi avere figli e quando no.....

una coppia di catechisti Nc chiese ad una ex-sorella, malata di sclerosi multipla e che aveva già due figli nati prima della malattia, del "perchè" e del "come mai" ancora non ha concepito il terzo figlio......il figlio lo concepi' successivamente ma ci fu' un aborto spontaneo al secondo mese.....che catechisti Ispirati.....mamma mia.......

Simonetta ha detto...

@Lino

A proposito di "maltrattamento".
Il post coincide in molto con le descrizioni di "spiritual abuse" (violenza spirituale) che si possono ritrovare in rete. Un esempio tra i tanti:

http://geekychristian.com/spiritual-abuse/

Interessante il rimarcare che spesso questo non è voluto (spiritual abusers don't intend to harm), ma una conseguenza di premesse erronee e eccessivo zelo.
Ci sono poi anche casi dove questo è voluto, ma non voglio credere che questo sia il caso del cammino, almeno originariamente.
Che ci siano poi persone che mettano il potere personale davanti a tutto e siano talmente invischiate da non potersi più liberare da un certo sistema di vita è indubbio.
Mi colpisce poi il fatto che questo "spiritual abuse" assuma forme simili nelle più diverse situazioni. Anche in questo il Cammino non ha inventato (purtroppo) nulla di nuovo.
C'è qualcuno che sa se ci sono pagine in italiano sulla violenza spirituale? Io ho cercato ma non ho trovato molto, forse viene chiamata in altro modo.

Simonetta

Lino ha detto...

@Simonetta
Ho letto. Concordo, quando nel caso in esame non siano caporali dell'esercito di Kiko che vogliano diventare caporalmaggiori. Nel Cammino c'è molto narcisismo, per dirla con l'articolo. E' tipico dei cammini iniziatici.

Daniel Lifschitz ha detto...

10/05/2015, Nella Domus Galilaeae
  Incontro "Ecumenico" e molto “economico” per 120 Rabbini, 7 Cardinali, 20 Vescovi e 400 Itineranti  

Lettera del Rabbi Jonathan Kligler, americano, 8 maggio 2015

"Circa tre settimane fa, ho ricevuto una telefonata da un caro collega. Mi chiese se mi piacerebbe un invito ad un convegno interreligioso in Israele, con tutte le spese pagate. Dopo qualche telefonata, ne sapevo un po 'di più: un' organizzazione cattolica,  conosciuta come "Cammino Neocatecumenale" stava per organizzare  una riunione di rabbini esacerdoti cattolici in Israele. Era  programmata per 100 rabbini, ma ne mancavano ancora 40. Pensai che potesse essere assai divertente. Inoltre, il centro congressi, dove l'incontro si svolgeva, si trovava vicino alla casa dei miei fratelli in Galilea; avrei potuto giocare con i miei numerosi nipoti.
Cosi' decisi di prenotare il mio biglietto (...)

Al centro della sala, parlava un uomo di nome Kiko Argüello, iniziatore del Cammino. Kiko, come viene affettuosamente chiamato, ha creato il cammino neocatecumenale 50 anni fa. E' spagnaolo. Da giovane fu ateo e artista. Un giorno, Dio penetro' nel suo cuore e divenne un cattolico praticante. Uomo appassionato e carismatico, si stabili' con una ex suora di nome Carmen Hernandez alla periferia di Madrid e li' comincio' a evangelizzare i poveri. Dalla sua predicazione nacque  il Cammino Neocatecumenale - una forma di istruzione religiosa nuova o rinnovata per rinnovare la fede cattolica attraverso piccole comunità piene di entusiasmo e impegno. Questo movimento di rinnovamento spirituale cattolica, ha subito catturato l'attenzione del Vaticano, nel bene e nel male. 
La gerarchia cattolica è stata attratta dal suo grande successo nel rivitalizzare la vita cattolica, ma, allo stesso tempo, preoccupata per i suoi metodi poco ortodossi e fuori controllo. Il Cammino si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, attraverso  missionari itineranti, impegnati nelle parrocchie cattoliche. 
Il centro Domus Galilaeae dove eravamo riuniti è il suo più grande successo 

I Rabbini, miei colleghi ed anch'io ci siamo resi conto che questo gruppo sembrava essere uno Chabad cattolico. Chabad (i Lubavich) sono una setta, la cui missione è di far ritornare gli ebrei secolarizzati alla pratica ebraica. Emissari Chabad vengono inviati in qualsiasi parte del mondo, per far tornare gli ebrei indifferenti alla religione, all'ortodossia ebraica. I neocatecumenali  fanno lo stesso nel mondo cattolico. 

Kiko non solo possiede una forte personalità, ma ha anche un enorme ego . Ha parlato al suo pubblico acattivato a lungo solo di se stesso. La mia prima impressione fu - con il tempo è cambiata molto -  che tutti i rabbini presenti, o almeno gran parte di essi, erano dei trofei di Kiko per convincere la gerarchia vaticana lì presente, dell'importanza del Cammino Neocatecumenale. L'edificio in cui eravamo radunati, era inoltre una continua testimonianza dell'opera artistica, musicale e architettonica di Kiko. Già il primo giorno della conferenza un'intera orchestra sinfonica si presento', insieme ad un coro di 80 voci a suonare per noi una sinfonia che Kiko ha composto, sulla sofferenza degli innocenti ad Auschwitz. Il culmine del coro sinfonico fu raggiunto dall'unione con il coro dell'assemblea. Tutti cantammo entusiasticamente  insieme lo Shema' Israel. Ho potuto vedere quanto è importante  per i cattolici riuniti lì,  affermare che il Dio degli ebrei è anche il loro Dio e che Dio è uno . 
Mi chiedo se non sono a rinunciare alla divinità di Cristo.


continua

Daniel Lifschitz ha detto...

Continua la testimonianza di Rabbi Kiegler:
Come spiegherò, questo è un cambiamento enorme e positivo nella Chiesa cattolica, che non deve essere preso alla leggera. Si tratta certamente di una sospirata boccata d'aria fresca. La strada, però, ha tutto l'aspetto di un culto della personalità di Kiko. Forse, per il resto del giorno di questa conferenza, sarebbe bene aprire uno spazio per un dialogo vero.

(...)
In effetti , il divario tra noi e loro è enorme . In realtà, ci sono state diverse lacune culturali per conoscerci e discutere. Il divario non è religioso a culturale. Inoltre, le sfide che si trovano ad affrontare le persone religiose nell'Europa intensamente laica, divergono dalle nostre sfide in America, dove la separazione tra Stato e Chiesa rende in qualche modo più facile una vita religiosa.


Il Cammino Neocatecumenale è un movimento evangelico conservatore all'interno della Chiesa cattolica. Ciò significa che sono saldamente radicati nell''ideologia di una famiglia conservatrice, come lo sono da noi i evangelici protestanti.
La loro visione del mondo è binaria: o si vive una vita pia, o ci si trova in un percorso di distruzione. La laicità è irredimibile e fonte del male. Nel nostro piccolo gruppo abbiamo condiviso le nostre storie di fede, e ogni cattolico ha raccontato come camminava verso la dissolutezza e l'immoralità, finché Dio lo ha salvato. Sono completamente opposti a qualsiasi cosa di diverso dal matrimonio eterosessuale, in cui la donna è subordinata al marito. E, ovviamente, esiste un solo vero Dio e un unica verità. Si dà il caso, che sono disposti a espandere il loro senso della verità per includere unicamente gli ebrei, perché siamo i loro "padri" e "fratelli maggiori". Ma le altre religioni, in particolare l'Islam, sono al di fuori della piega. Questo poteva piacere ad alcuni dei rabbini più ortodossi che erano presenti alla riunione, ma la maggior parte degli rabbini americani aderiscono ad uno spirito di tolleranza e pluralismo, sono moderati e respingono apertamente ogni pretesa di essere l'unica vera via.
Ho capito che abbiamo parlato senza ascoltarci gli uni gli altri, ma ho fatto del mio meglio per articolare la possibilità che Dio, dal suo amore per la diversità, avrebbe potuto creare più di un modo vero di conoscere Dio .

Altre differenze culturali
Infine, un altra diversità si nota nella descrizione è nei molti e diversi vocaboli che usano ebrei religiosi e cattolici. Per i cattolici, la sofferenza è santa, qualcosa per Dio come la più alta forma di servizio, messo a punto dopo Gesù. Pertanto, si può dire che la sofferenza degli ebrei, dal momento del martirio di Rabbi Akiva e dei suoi colleghi nel secondo secolo, che si conclude con le vittime dell'Olocausto nazista, è, in qualche modo un'esperienza nobilitante.
Noi ebrei, ovviamente, non ci sentiamo nobilitati dall'oppressione omicida. Quando ricordiamo il martirio di Rabbi Akiva a Yom Kippur, lo facciamo con ansia piuttosto che con lode. E per me e per molti altri ebrei, la nostra risposta all'Olocausto è la necessità dello Stato di Israele, una chiara affermazione che noi preferiamo difendere le nostre vite , invece di essere vittime che soffrono. E 'stata una sfida per non essere offeso. Mi ha ricordato le persone ben intenzionate che ti confortano, appena hai subito una perdita, dicendo che è la volontà di Dio e tutto è per il meglio .

Se tutto questo suona scoraggiante, è perché lo era. La grazia salvifica , come sempre, è stata la possibilità di incontrare persone e ascoltare le loro storie . Questo è il luogo naturale, dove la nostra umanità può brillare e il cuore può espandersi. Tutti quelli con cui ho parlato sono stati attenti e sincero fu il loro desiderio di connettersi con me . La loro ospitalità è stato esagerata , e hanno fatto del loro meglio per farci sentire comodo.

Daniel Lifschitz ha detto...

Incontro "Ecumenico" e "economico"di 120 Rabbini
con 7 Cardinali, 20 Vescovi e 400 Itineranti


Ora ascoltiamo la testimonianza di Kiko Arguello:
Roberto Piermarini gli ha chiesto come è nato questo evento inter religioso:

R. – E’ stata un’idea dei rabbini di New York (???). Avendo io realizzato la Sinfonia “La sofferenza degli innocenti”, al Lincoln Centre, a New York, che è piaciuta moltissimo ai rabbini, hanno pensato poi di eseguirla anche ad Auschwitz, davanti alla “Porta della morte”, per la quale sono arrivati 60 vescovi dalla Polonia, 15 mila fratelli e tanti rabbini. Allora, il rabbino Rosenbaum, riformista, è rimasto molto colpito e ha detto di non volere che questo rapporto di amore e comunione con il Cammino si fermasse. “Pochi rabbini, infatti – ha detto – hanno conosciuto quello che sta succedendo nella Chiesa cattolica con il Cammino Neocatecumenale... Allora ha detto: “Perché non facciamo un incontro alla Domus, invitando più rabbini: tutti i rabbini d’Europa e del mondo?”. Ed io ho detto: “Mamma mia, è difficile! Però, va bene! Scrivete voi”. Allora lui e il rabbino Greenberg, che ha molto prestigio, hanno scritto una lettera di invito a tutti i rabbini, per questi giorni di maggio, che è stata firmata da me, da due rabbini, anche dal cardinale O’Malley. Siamo stati, dunque, a vedere cosa succedeva e la sorpresa è stata che si sono presentati 120 rabbini di tutto il mondo. E’ stato fantastico! Sono venuti anche da rami diversi: ortodossi, liberali, riformisti. E’ la prima volta che si trovavano assieme, “e questo – dicono - è un miracolo che potevano fare solo i cattolici!” (Con i soldi delle comunità NC e delle ricche vedove cattoliche negli USA).

Domanda: – Qual è la missione che in questo momento storico hanno ebrei e cristiani?

Kiko Argüello: Abbiamo fatto un questionario per gruppi, mescolando vescovi, cardinali e rabbini. Una delle domande è stata: qual è la missione salvifica del popolo ebraico e della Chiesa cattolica in questo momento del mondo? Abbiamo spiegato come il Cammino si stia aprendo adesso all’Asia – in Cina, nel Laos, in Vietnam, in Cambogia – e di come noi stiamo portando la Torah, che è la luce del mondo, e il Vangelo a tutte queste nazioni, che sono state sotto il comunismo. Erano molto impressionati, molto uniti. Siamo uniti in questa grande missione.

Domanda: – Qual è stata la risposta dei rabbini?

Kiko Arguello: – Fantastica! Fantastica! Il rabbino Brodman, uno dei rabbini più importanti, ha detto: “Questo è un evento che dimostra che il Messia è alle porte”. Dopo hanno detto cose meravigliose: la bellezza della Domus Galilaeae (???) che li ha accolti è piaciuta moltissimo...poi i canti (???). Abbiamo danzato, perché in questi giorni ricorreva la fine del Lag Ba’omer, un tempo di lutto che ricorda il sacrificio del Rabbi Akiva. (nota: R.Akiva fu crocifisso sotto Adriano nel 135, di lui si parla di sacrificio, di quello di Gesù, mai!)




Davanti a questo deplorevole spettacolo di svendita della

vera e rispettuosa amicizia ebraico - cristiana a prezzo di "saldi di fine
stagione"

mi devo chiedere: "Ho sbagliato di chiedere il Battesimo?

Ruben ha detto...

Domani Kiko annuncerà un' ennesima volta il Kerigma, seguito dalla "sceneggiata vocazionale",
alla Madonna del Divino Amore.
Nonostante molti siti ed agenzie ne parlino, nessuno, si è degnato di dire "A CHE ORA" si svolgerà l'evento.

Probabilmente, non vogliono attirare eventuali "lontani", e come sempre celebreranno loro stessi.

In ogni caso, se qualcuno avesse sentore dell'orario della manifestazione, la mia gratitudine se potesse comunicarla sul blog.
---

Anonimo ha detto...

Ore 16 ho appena sentito mio figlio che è appena arrivato a Roma. Una mamma ex nc

Simonetta ha detto...

@Ruben

Qui

http://www.parrocchiasanvito.net/index.php/avvisi-catecumenali

dice l'incontro con Kiko del primo maggio è alle ore 15.

Simonetta

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Ruben,
mia moglie dice che la manifestazione inizierà verso le 15.00 al DIVIN AMORE.

Anonimo ha detto...

@Ruben
Fra 17:40minuti circa ;-)

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/04/kiko-domani-al-divino-amore.html?m=1

Xz

psyco ha detto...

ALLA MESSA DEL SABATO SERA DE L CARDINALE KIKIANO C' ERANO SOLO 4 GATTI KIKOS ......

.... E C' ERA GENNARINI che ha fatto la sua OMELIA ..... ( RISONANZA ... NO , MONIZIONE.....)

http://www.junglewatch.info/2016/05/report-from-front-pieces-of-our-lord.html

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Se riesci ad andare al Divino Amore (intorno alle 15:00) hai davvero un grande fegato. Io Kiko ormai non lo riesco più a sopportare ed il suo modo di parlare mi infastidisce e innervosisce molto... forse perché l'ho ascoltato per troppi anni ed è un disco rotto (dice sempre le stesse cose e in maniera confusa).
Io li ho mandati tutti a quel paese con grande sofferenza.
Ti ammiro per la tua tenacia.
Giacomo (ex)

Daniel Lifschitz ha detto...

Domenica 1 Maggio il Cammino Neocatecumenale terrà un incontro di giovani in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù del prossimo luglio a Cracovia, in Polonia. L'incontro si terrà al Santuario romano del Divino Amore, dove arriveranno più di 30.000 giovani provenienti da tutta Italia ed Europa, insieme a Kiko Argüello, Carmen Hernández e P. Mario Pezzi, responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale. Ad esempio, da Francia, Belgio e Lussemburgo verranno 420 giovani e dalla Polonia 450. Da Slovenia, Croazia e Serbia 300, da Ungheria e Romania 150. Slovacchia, Malta, Albania e l'Inghilterra porteranno più di 200. I più numerosi saranno quelli provenienti dalle varie regioni italiane: dalla Lombardia 1200, da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino 2.000. Da Liguria ed Emilia Romagna arriveranno in 500 e dalla Toscana 600. Saranno 600 i giovani provenienti dall'Umbria e da Marche e Abruzzo 4.000. Da Campania e Molise 3.500, da Puglia e Basilicata 1.500. Infine da Sicilia e Calabria parteciperanno 1.500 e 100 dalla Sardegna. Da Roma e dal Lazio verranno più di 11.000 giovani del Cammino. Lo scorso 6 Marzo, un incontro simile ha avuto luogo a Murcia in Spagna, al quale hanno preso parte 40 mila giovani.

Lino ha detto...

Dal link segnalato http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/04/kiko-domani-al-divino-amore.html?m=1:
"Già si contano alcuni numeri: ad esempio, da Francia, Belgio e Lussemburgo verranno 420 giovani e dalla Polonia 450..."

Non se ne può più. Fanno concorrenza ai pallottolieri, stanno sempre a contare. E anche sembra la storia dei carri armati di Mussolini: li spostano da una parte all'altra, e sono sempre gli stessi.
In ogni caso, esibiscono numeri come prove di forza, sempre come i carri armati di Mussolini. Con i numeri, allora, questi sono potentissimi:
TdG nello stadio di Torino

Anonimo ha detto...

Lino è proprio così! Anche perché ci va gente che non è certo giovane ma per far numero possono andare tutti, anche quelli che normalmente sono esclusi!

Anonimo ha detto...

Infatti sono invitate tutte le comunità del Lazio, che c'entrano coi giovani? Partono comunità ottuagenarie tipo quella dei miei genitori. Giulia

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Sarebbe interessante capire la percentuale vera dei giovani rispetto ai "maturi" che saranno presenti al Divino Amore.
I "non più giovani" ci vanno non solo per fare numero, ma anche perché duranti i canti e gli applausi delle "alzate" possono fare più rumore e quindi creare una maggiore impressione sui giovani ragazzi e ragazze lì presenti, in modo che la pressione psicologica aumenti.
La vocazione alla vita consacrata dovrebbe essere invece una cosa molto personale e dovrebbe essere vissuta solo con Dio, con l'aiuto di un buon confessore e qualche amico o amica del cuore (che magari hanno già passato personalmente quelle difficoltà, quelle lotte interiori, quelle normali paure e quel travaglio). Kiko mette tutto in piazza e non solo fa di tutto per creare una forte pressione psicologica, ma mette in piazza il segreto che ogni giovane dovrebbe avere con Dio. Poveri giovani!
Matteo

sandavi ha detto...

Ciò che è importante sottolineare è che a parte alcuni furbi cambi d'abito il cammino è sempre lo stesso da quarant'anni. Kiko non ha mai cambiato di una virgola i suoi insegnamenti.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Gentilissimo Giacomo,
non andrò al Divino Amore, in quanto andrò alle 100 piazze in piazza Gimma.
Seguirò Kiko dall'iphone, in quanto Kiko ormai è "un disco rotto" e dirà come al solito sempre le stesse cose, come da te, già giustamente detto.
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Ruben ha detto...

@ Daniel Lifschitz ha detto...
Domenica 1 Maggio il Cammino Neocatecumenale terrà un incontro di giovani in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù del prossimo luglio a Cracovia, in Polonia. L'incontro si terrà al Santuario romano del Divino Amore, dove arriveranno più di 30.000 giovani provenienti da tutta Italia ed Europa, insieme a Kiko Argüello, Carmen Hernández e P. Mario Pezzi, responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale. Ad esempio, da Francia, Belgio e Lussemburgo verranno 420 giovani e dalla Polonia 450. Da Slovenia, Croazia e Serbia 300, da Ungheria e Romania 150. Slovacchia, Malta, Albania e l'Inghilterra porteranno più di 200. I più numerosi saranno quelli provenienti dalle varie regioni italiane: dalla Lombardia 1200, da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino 2.000. Da Liguria ed Emilia Romagna arriveranno in 500 e dalla Toscana 600. Saranno 600 i giovani provenienti dall'Umbria e da Marche e Abruzzo 4.000. Da Campania e Molise 3.500, da Puglia e Basilicata 1.500. Infine da Sicilia e Calabria parteciperanno 1.500 e 100 dalla Sardegna. Da Roma e dal Lazio verranno più di 11.000 giovani del Cammino. Lo scorso 6 Marzo, un incontro simile ha avuto luogo a Murcia in Spagna, al quale hanno preso parte 40 mila giovani.

1 maggio 2016 08:56
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Mi scusi Sig. Daniel,
ma cosa fa, sta magnificando "i numeri"(*) per loro?!...

(*) sempre che non siano come al solito gonfiati!...

sandavi ha detto...

No Ruben, sta riportando l'articolo di kairos

Ruben ha detto...

@ sandavi ha detto...
No Ruben, sta riportando l'articolo di kairos
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Va bene,
ma almeno riportare la fonte...
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Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Ruben,
sempre polemico. Ovviamente la fonte e lo stesso CNC, pubblicata da un agenzia famosa, di cui in questo momento non mi ricordo bene il nome.(ANSA?)
Kiko è un falso profeta, per questo vuole sempre impressionare con le cifre (20.000 preti per la Cina ecc).
Ma anche se a Roma ce ne fossero oggi 1o volte di più, perché te ne preoccupi? Tutti quelli che hanno cercato la propria gloria, sono caduti, cadono e cadranno.
Puoi stare comunque tranquillo; ce ne saranno molto di meno.

Daniel Lifschitz ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

Torno in questo momento da piazza Gimma, dove alle 17:30, doveva svolgersi la "100 piazze"(IV Domenica), della Parrocchia di Santa Maria Goretti.
Non avendo avuto luogo la manifestazione, se tanto mi da tanto, tutte le comunità di Roma, vecchi, donne e bambini compresi, saranno andati di supporto, a far numero, alla manifestazione del "vate" per i giovani alla Madonna del Divino Amore.

Carissima Vergine "Salus Populi Romani", cosa avrai purtroppo, dovuto udire!..
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Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ruben ha detto...

Il tempo di oggi a Roma, non è stato assolutamente inclemente, eppure Kiko, ha fatto passare come un miracolo della Provvidenza, contro il maligno, il fatto che non è piovuto.

È molto ricorrente a torto o a ragione, il ricorso di Kiko a alla interpretazione(divinazione?) degli eventi atmosferici.
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Ruben ha detto...

@Daniel Lifschitz ha detto...
Caro Ruben,
sempre polemico. Ovviamente la fonte e lo stesso CNC, pubblicata da un agenzia famosa, di cui in questo momento non mi ricordo bene il nome.(ANSA?)
Kiko è un falso profeta, per questo vuole sempre impressionare con le cifre (20.000 preti per la Cina ecc).
Ma anche se a Roma ce ne fossero oggi 1o volte di più, perché te ne preoccupi? Tutti quelli che hanno cercato la propria gloria, sono caduti, cadono e cadranno.
Puoi stare comunque tranquillo; ce ne saranno molto di meno.
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Carissimo Daniel,
lei se lo immagina un Kiko, "non polemico"?.. Non sarebbe Kiko!!...

Quindi, se Kiko è polemico nel male; io sono polemico nel bene!...