giovedì 18 agosto 2016

Intermezzo comico (ma tristemente vero)

Qui sotto una testimonianza personale di Lapaz.


Uno dei miei fratelli nella fede aveva osato dire al nostro cosiddetto "catechista" neocatecumenale: «La verità vi farà liberi, come ha detto Gesù» [cfr. Gv 8,32].

Il nostro cosiddetto "catechista", a cui non era mai andato a genio quel fratello fin dal giorno in cui quest'ultimo era entrato nel Cammino, gli urlò violentemente contro: «Non mettere nella bocca di Gesù i tuoi fottuti slogan da propaganda da quattro soldi!»

Era nero dal furore e voleva anche picchiarlo, ma il nostro parroco - membro anche lui della stessa comunità neocatecumenale - gli disse a gran voce: «non lo colpisca, la prego! lui non sta ripetendo alcuno slogan propagandistico: io ho letto quelle stesse parole in uno striscione quando siamo rientrati dalla GMG in Polonia» (riferendosi alla prima GMG celebrata con Giovanni Paolo II in Polonia).

Non riuscivo a crederci! Il nostro parroco era un domenicano, presumibilmente molto preparato nella predicazione e con tante ore di studio, e aveva dichiarato di credere che «la verità vi farà liberi» fosse solo una bella frase letta in uno striscione durante un pellegrinaggio con Giovanni Paolo II.

Ora capisco perché i domenicani sono prossimi all'estinzione. Storicamente erano i cani da guardia di Nostro Signore, pronti ad abbaiare e mordere in Sua difesa.

Il domenicano era un fallito, totalmente mediocre nella sua formazione cattolica. Ed illustra, al pari del mio cosiddetto "catechista", che tipo di nemico stiamo combattendo.

24 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili commentatori che:

«I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati».

Rachele Lifschitz ha detto...

Daniel Lifschitz da buone notizie da Guam:
"L'arcivescovo Savio Hon Tai Fai (niente), l'amministratore apostolico per l'arcidiocesi di Agana , ha diramato ieri un comunicato "ai fedeli dell' arcidiocesi e ai media locali dell isola", nel quale ha esortato il Seminario "Redemtoris Mater" di Yona (l'albergo rubato da Gennarini e company), di rinunciare in modo spontaneo e a tutti gli effetti, senza qualsiasi obiezione o contesa" all' uso "in perpetuità" della proprietà del Seminario, che ha ottenuto (illegalmente, nota di Daniel) dall'arcidiocesi di Agana"...

Inoltre viene specificato che l'arcivescovo Apuron, già da due anni esortato dalla Santa Sede, di procedere a questa restituzione, non ha ottemperato a questo richiamo.

La cosa però non è cosi semplice, da realizzare, perché ci sono di mezzo delle pratiche burocratiche, che potrebbero impedire questa restituzione per parrecchio tempo.

E' certo che la restituzione avverrà, prima o dopo, e che il "Redemptoris Mater" di Guam, dovrà chiudere e fare fagotto.
La stessa equipe di catechistiGiuseppe Gennarini, Claudia Gennarini, don Angelo Pocchetti, che insieme ad Apuron hanno perpetrato il furto, dovranno, quando sarà il momento, firmare personalmente a Guam o per procura negli USA, la loro rinuncia a tale proprietà.

by Tripudio ha detto...

Teniamo presente che fino ad oggi la posizione ufficiale dei kikos (pubblicata perfino sul periodico diocesano ufficiale Umatuna Si Yuos) è che terreno e edifici in cui c'è seminario neocatecumenale R.M. di Guam sarebbero sempre appartenuti alla diocesi.

Lo hanno continuato a ripetere anche dopo che è venuta a galla la donazione segreta dal vescovo pedofilo neocatecumenale all'entità "Seminario RMS Guam" neocatecumenale, avvenuta nel lontano 2011, addirittura prima che il consiglio per gli affari economici diocesani se ne interessasse, addirittura prima che mons. Balvo (all'epoca nunzio apostolico) sconsigliasse per lettera l'alienazione.

Per sostenere tale menzogna i neocatecumenali non hanno esitato a taroccare il certificato di proprietà, con la complicità di persone del Catasto di Guam e dell'Avvocatura di Stato di Guam.

Lo stesso amministratore apostolico Hon, sebbene ben documentato fin da gennaio 2015, continua a perpetrare tale menzogna (per ignoranza o per malizia? scegliete voi). Infatti, nel chiedere ai neocatecumenali di «rinunciare all'uso perpetuo» concesso dalla famigerata Deed Restriction (la donazione segreta del 2011), ha ribadito che la diocesi sarebbe ancora proprietaria della property.

La mossa di Hon era stata già prevista da Tim che già ripetutamente - e recentemente in due interventi su Jungle Watch ([qui] e [qui]) - aveva spiegato che lo scopo dei capi del Cammino è di mantenere aperto il seminario neocatecumenale a Guam a qualsiasi costo, non solo per soddisfare l'enorme ego di Kiko, ma anche perché ci sono tanti vescovi che non vedono l'ora di chiudere i seminari di Kiko che si ritrovano (tipicamente ereditati dai predecessori "oliati").

I motivi per chiudere il seminario neocatecumenale di Guam sono stati già discussi ampiamente, riassumiamo i principali:

- servono solo al Cammino, nonostante il proprio Statuto, a formare "presbìteri" consenzienti alle pagliacciate come la "comunione seduti", ecc.;

- fanno una formazione spirituale, liturgica, teologica, del tutto discutibile;

- il vaglio delle vocazioni è affidato a cosiddetti "catechisti" laici del Cammino;

- ai vescovi e alle diocesi, tali seminari di Kiko non sono né necessari, né utili.

Uomo Libero ha detto...

Invito a vedere il seguente filmato, gli errori dottrinali del cammino solo soltanto "contorni folkoristici", in confronto al giro di affari che occultano.

https://www.youtube.com/watch?v=LSFJPdrt0Eo

by Tripudio ha detto...

Il filmato del Pinotti è solo pubblicità per i suoi libri e solita spalata fango sulla Chiesa. Per esempio, in mezzo a tante cose vere, infila dei giudizi drastici e del tutto gratuiti, come la "copertura" dei preti pedofili (esattamente ciò contro cui Benedetto XVI ha combattuto usando il pugno di ferro e sufficiente discrezione per evitare l'assedio dei soliti sciacalli) o la guerra alla "teologia della liberazione" (che è sostanzialmente un'eresia). Sono cose che succedono, quando il giornalista ragiona con terminologie politiche laddove dovrebbe partire da quelle teologiche, e viceversa.

Il Pinotti, inoltre, finge di non sapere che la responsabilità di certe "protezioni" (Marcinkus, Maciel...) è piuttosto dovuta all'avere pessimi consiglieri (infatti Benedetto XVI, che non aveva certo gli stessi consiglieri di Giovanni Paolo II, appena eletto Papa comandò a Maciel di ritirarsi a vita privata e di penitenza, e avviò il commissariamento dei Legionari) oppure all'evitare di creare un pericoloso precedente col mondo laico (concedere l'estradizione di un ecclesiastico significa regalare ai tribunali laicisti la possibilità di obbligare la Chiesa a far andare in galera qualunque ecclesiastico su cui si possano costruire accuse mediaticamente stuzzicanti; fra parentesi, è forse uno dei principali motivi per cui la Santa Sede non ha ancora pubblicamente condannato il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron). E per di più Pinotti attribuisce alla precisa volontà del solo Giovanni Paolo II quelle che sono le conseguenze finali di tutta una ramificazione di eventi, circostanze e interessi intermedi: una teoria da fumetto per bambini, buona per qualche grillino fai-da-te e in vena di polemiche, non per un'enciclopedia.

Detto questo, dico che sarebbe bello se qualcuno del calibro di Pinotti conducesse un'inchiesta sul neocatecumenalismo (fra parentesi nel video compare per un attimo la copertina dello Statuto, ma di fatto il Cammino è nominato solo come "movimento", cioè come uno degli elementi a cui Pinotti invita ad indirizzare antipatia, senza spiegare il motivo: e il bello è che quando il Pinotti parla nuovamente di "chiesa nella Chiesa", cioè di movimenti "legati agli affari", fa una lunga lista senza nominare il Cammino; e quando verso la fine del video parla di dissoluzione della Chiesa e di lotte tra fazioni contrapposte, elenca di nuovo i movimenti "dimenticando" il Cammino Neocatecumenale, che è tra i maggiori operatori della dissoluzione in corso).

Magari potrebbe cominciare col chiedersi come mai, con centodiecimila italiani iscritti all'ordine dei giornalisti, il caso del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (lo stesso vescovo che ha regalato una property di 70 milioni di dollari al Cammino), sia stato clamorosamente ignorato dalla stampa italiana fino ad oggi.

luigi i. ha detto...

piccola nota al post. l'ordine dei domenicani secondo santa teresa d'avila offrirá ancora maggiormente il suo servizio alla Chiesa proprio verso la fine dei tempi e non perderá mai la retta dottrina, quindi l'ordine dei domenicani non si estinguerá. altra cosa invece é il distinguo tra ordine domenicano ed eventuali domeni-cani (cit. mastino) come in questo caso perché l'uomo agisce in modo inappropriato o addirittura gravemente sbagliando in quanto essere libero e soggetto piú al.male che al bene, più al buio che alla luce, piú all'ira che alla mansuetudine...

um caro saluto a tutti
Luigi

sandavi ha detto...

Ciò che è successo a Guam con la cessione di uso perpetuo della Yona property al cammino, è uno scandalo osceno, una di quelle cose che a leggerle viene il vomito. Purtroppo la Chiesa non rivedrà mai più la proprietà, ma il fatto è utile per vedere la realtà sul cammino neocat e sulla schifosa viscida obbedienza fasulla che ostentano: DITE SEMPRE CHE SIETE AL SERVIZIO DEI VESCOVI DUNQUE ORA CHE HON TAI-FAI VI HA CHIESTO DI RESTITUIRE LA PROPRIETÀ UBBIDITE!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Se Hon Tai Fai ha chiesto di restituire la proprietà, evidentemente pensa o sospetta che sia stata rubata.

Da quando io ho comprato la mia auto da un mio collega di lavoro, non ho mai ricevuto pressioni perché la restituissi.
E' evidente che nel passaggio di proprietà di Guam qualcosa non quadra neanche per il Vaticano.

Occorre solo avere pazienza...

psyco ha detto...

....altre NOVITA' DA GUAM !!!!!!!!

HON tenta di PARARSI IL CULO (cover-my-arse)..... dicendo che "non ha dubbi" ( lui!!!!!! ) che la propety è dell'arcidiocesi..... poi un attimo dopo dice che ci sono delle AMBIGUITA'..... e poi un attimo dopo dice che da piu' di un anno aveva avvisato il vaticano......e poi un attimo dopo dice che le ambiguita' le ha create APURON...... e poi un attimodopo dice che bisogna annullare e resicndere la DEED RESTRITION..... e poi chiede alla ''''''''comunita'''''''' di rifiutare spontaneamente la deed ( ...quale sara' mai questa comuntita'?????)

ogni volta che dice una cosa uno si chiede : ma allora a che aspetta ? ma allora perche' non lo ha gia' fatto ? ma allora a chi aspetta ?

quindi..... NESSUNA RESTITUZIONE ..... solo chiacchiere .... solo chiacchiere e distintivo.....

http://www.junglewatch.info/2016/08/chinese-checkers-and-return-of-yona.html

sui giornali : APURON ( vescovo neocat ) ha SFIDATO IL PAPA ....
APURON DEFIED POPE....

Lo ha praticamente detto HON.... per pararsi il culo..........................

http://www.junglewatch.info/2016/08/apuron-defied-pope.html

sandavi ha detto...

Per l'ingordigia dei Gennarini la proprietà è stata trasferita e blindata con un atto che non può essere rescisso unilateralmente, dato che serve il voto favorevole del comitato direttivo e del comitato di garanzia a maggioranza neocatecumenale. Se Hon avesse potuto fare tutto da solo come arcivescovo, cioè se la proprietà fosse realmente nelle mani della diocesi non avrebbe diffuso quel comunicato pietoso nel quale supplica la restituzione.
Ciò dimostra che Tim Rohr aveva pienamente ragione e che per tutti questi anni i neocat hanno mentito spudoratamente, Gennarini anche in diretta radio.
Oltre ad essere un peccato pubblico, quindi uno scandalo, Gennarini ha anche indotto decine di persone a seguirlo nelle sue menzogne. Questa a casa mia si chiama corruzione. Dunque se ne conclude che l'alta gerarchia neocatecumenale è corrotta a cominciare da Kiko, dunque voi neocat fate parte di un movimento guidato da corrotti bugiardi.
Tim Rohr, in più, è stato calunniato dai neocatecumenali di Guam, pubblicamente, persino dall'arcidiocesi, sempre per mano dei neocatecumenali che ora devono sperare di non ricevere una citazione in giudizio, in blocco. Quello che i neocat hanno fatto a Guam è pari agli scandali finanziari dello IOR: e c'è da chiedersi quanti altri casi come questo siano nel mondo.
Guardiamo per esempio alla cattedrale del Bahrein, da costruire su terreno pubblico sottratto d'imperio alla collettività, o al cimitero neocat di Madrid, anch'esso su terreno pubblico....
Ma come fate ancora a credere alle puttanate che vi raccontano?

Lino ha detto...

Ci credono, ci credono. Quando leggono che il Cammino non è un movimento bensì un itinerario di formazione cattolica, quando sentono di fondazioni di beni spirituali, immediatamente pensano al sacco nero, alle decime, ai santuari kikiani,ai gadget
NC e a ogni altro bene spirituale.

sandavi ha detto...

Anni fa ripetevo che il cammino non possedeva nulla che tutto è nelle mani dei vescovi, ma non avevo elementi per giudicare, era difficile ottenere notizie supportate da evidenze oggettive, perciò tutto si riduceva ai limiti del pettegolezzo. Oggi però chiudere gli occhi è veramente difficile! Il meccanismo da setta esce fuori in modo prepotente in questo sistema da lavaggio del cervello: nemmeno davanti all'evidenza dei fatti sono capaci di aprire gli occhi....
Guarda la pasqualona di Guam che dopo la bordata della restituzione della property pubblica solo post fiume prende di vaccate simil teologiche...

Lino ha detto...

I pasqualoni NC di tutto il mondo seguono un analogo comportamento: si beccano scariche di pugni in testa e sempre rispondono "mica sono Pasquale, io" :-)

Uomo Libero ha detto...

@Sandavi

I lavori per il cimitero neurocatecumenale a Madrid sono stai interrotti, non ne faranno più nulla.....merito degli abitanti della zona, che si sono rivoltati contro questo abuso edilizio....

Rachele Lifschitz ha detto...

La crisi sull'isola di Guam è giunta ad un punto di non ritorno. Ormai l'arcivescovo Hon non ha più nessuna possibiltà di controllo sulla faccenda del pedofilo Apuron, nè sul furto del seminario, commesso da Gennarini ed Apuron a danno della Diocesi di Agana.
Ormai la palla è definitivamente nelle mani di Papa Francesco, il quale a giorni dovrà prendere una decisione.

Due sono le possibilità:

1. O Papa Francesco esige l'immediata dimissione di Giuseppe Gennarini da tutti i suoi incarichi catechistici. Sarebbe la più blanda.

2. O Papa Francesco - come è già avvenuto, per es. per le "Comunità delle Beatitudini" - commissaria per il momento il Cammino Neocatecumenale, nominando un vescovo o una commissione di sua fiducia che, fino a data da stabilire, chiede a Kiko Arguello di farsi da parte, finché la faccenda di Guam (Apuron e Seminario "Redemptoris Mater) e altri imbrogli del CNC (teologici, liturgici, finanziari, strutturali ecc.) saranno stati studiati ed eventualmente "approvati" o aboliti.

fuente ha detto...

A breve la gestione dei Rm passerà alla chiesa estromettendo kiko. Primo provvedimento ad entrare in vigore di una lunga serie

Giovanni ha detto...

Sognare non è peccato...

Lino ha detto...

Io non credo, Daniel, che l'affaire Guam possa ripercuotersi sul Cammino nei termini da te ipotizzati. Sarà l'ennesima goccia che prima o poi farà traboccare il vaso.
Per quanto riguarda Gennarini, invece, una cosa mi sembra certa: non potrà essere lui a occupare la posizione resa vacante dalla dipartita di Carmen.

Anonimo ha detto...

@ Lino

Mi sembra molto strano che non abbiano già nominato chi occuperà la posizione resa vacante dalla dipartita di Carmen. Sarebbe stata una cosa prioritaria, e allora mi chiedo: come mai non lo hanno fatto subito dopo la GMG di Cracovia dove c'erano sicuramente tutti i 12 Cefa ed i super-catechisti? Lo faranno alla Convivenza di inizio anno a Porto San Giorgio? Perché ci stanno mettendo tutto questo tempo?
Due, secondo me, sono le ipotesi:
- Kiko forse non vuole veramente eleggere nessuno e si prenderà tutto il tempo che vuole (ossia fino alla propria morte) perché in fondo mi sembra non ci sia scritto da nessuna parte il limite di tempo entro il quale va fatta tale elezione.
- Kiko, dopo l'incontro del 1 luglio 2016 con il Papa, del quale non ha fatto sapere niente ai neocatecumenali, sa già della volontà di commissariamento del Cammino.
Vedremo.

Annalisa

Lino ha detto...

@ Annalisa
Sì, lo Statuto non fissa i tempi. Non vorrei sbagliare, non ho tempo per verificare, ma la posizione di Carmen dovrà essere occupata da una donna o da una coppia. Un bel problema, con la situazione Guam per i coniugi Gennarini.

sandavi ha detto...

Senza alcun dubbio sceglieranno nella convivenza di settembre. In quell'occasione ritornano tutti i massimi livelli del cnc a Porto San Giorgio. Faranno una nomina per acclamazione.

Lino ha detto...

Dovessero sceg!iere il Gennarini laico coinvolto negli imbrogli di Guam, Sandavi, sarà una dichiarazione di guerra alla Chiesa. O no?
Fermo restando che non sarebbe questo il metodo sancito nello Statuto, Kiko ancora vivente.

sandavi ha detto...

Io penso che Kiko già lo sappia, ne avranno parlato con Carmen e don Mario. Dovrà solo comunicare il nome a tutti gli itineranti.

by Tripudio ha detto...

Qualsiasi nome deciso da Kiko, verrà automaticamente acclamato all'unanimità, poiché "Kiko ha il carisma, chi sei tu per criticarlo?"

Il problema è che sarà difficile accontentare tutti i pretendenti al trono.

Naturalmente è nell'interesse di tutti i capibastone che la giostra di soldi neocatecumenali (decime, kikoshop, convivenze, itineranze...) continui a girare.