venerdì 12 agosto 2016

Il genero taleban-neocatecumenale, e altri episodi

Varie testimonianze dallo spazio commenti.


Maschilismo talebano
A proposito della matrice maschilista del Cammino Neocatecumenale, proprio oggi è tornato a trovarmi una persona che sapeva della mia fuoriuscita dal CN, veniva per consolarsi, era disperato perchè la sua unica figlia andava in sposa ad un neokat, e già aveva notato che tante cose non andavano definendole strane.
Appellava il futuro genero come debosciato cronico sempre sul divano, apatico e asociale.
Dopo quattro anni è tornato per parlarmi... la figlia ha già tre pargoletti e non ce la fa più, ha lasciato il Cammino, e ha definito il genero un mussulmano, nel senso che lui non fa proprio niente per aiutare la moglie e come un buon mussulmano è la donna che porta avanti la famiglia e, da buon mussulmano, "Lui" prega........

Ha detto che domenica ha assistito a delle "Lodi" drammatiche dove i figli piangevano disperatamente ma il talebano ha continuato imperterrito a "pregare".
Forse che il pianto e la disperazione dei propri figli era il "demonio" che lo distoglieva dalle "Lodi"?
E la figlia?
Non ha potuto far niente.


Porco
Mi chiamo Aldo. Facevo parte del cammino neocatecumenale, ma, grazie a Dio, ho trovato la forza di uscire. NON FATELO MAI!!!! Mi hanno "scomunicato", ed anche il vescovo di Macerata, Nazareno Marconi, mi ha detto di andarmene dalla Diocesi di Macerata. Carmen Hernandez, nel 2012, dopo che ero uscito dal cammino, a Porto San Giorgio, mi ha chiamato "Porco".


Il sacco nero
Esperienza di un papà che per amore della propria figlia e per non tagliare l'esile filo che ancora li collega decide di dare ascolto alle prime catechesi del Cammino e parteciparne alla prima "convivenza":

Tipico arredamento liturgico neocatecumenale:
tavolone smontabile infiorato, menorà a nove fuochi,
dipinti kikiani in "nueva estetica che salverà la Chiesa"...
"Al momento del sacco nero, tu sai come funziona", mi dice l'amico, il kapokatechista dopo un primo giro dice che bisogna fare ancora un piccolo sforzo perchè mancano i soldi per pagare la quota delle tre baby sitter al seguito dell'equipe: ripensando che io per anni ho dovuto pagare oltre 350.000 mila lire al mese per la mia baby sitter in una famiglia con unico stipendio da operaio capendo dove saremmo andati a parare ho mandato tutti al diavolo e ho abbandonato tutto".

Penso proprio che questi siano arrivati alla "frutta" perchè ricordo che quando io ero catechista la comunità dell'equipe che evangelizzava faceva più collette per garantire un "fondo" per coprire eventuali "buchi" creatisi dal giro del sacco nero nella prima convivenza alla nascita di una nuova comunità, per non scandalizzare i nuovi adepti.
Ora se proprio all'inizio chiedono già dei "piccoli sforzi" credo che siano arrivati alla frutta.


"Evangelizzazione" vuota di Cristo
ma ricca di chiasso
Qualche domenica fa, una catechista della parrocchia di cui faccio parte, appartenente all'AC, ebbe modo di ascoltarvi. Risultato: un gran mal d'orecchi per il tanto chiasso che ha sentito (e che a noi poveri "cristiani della domenica" quasi impediva di pregare il Santo Rosario in parrocchia!) e una "predicazione" vuota di Cristo e piena di voi stessi e del CNC (però ha imparato il vostro balletto, questo sì). Insomma, di Cristo poco e niente! E aggiungo che mi è capitato di sentire in radio una trasmissione che mette a confronto la dottrina della Chiesa Cattolica con quella dei Testimoni di Geova! Ebbene, posso dire che quando si parlava di loro, sembrava parlassero di voi NC. Bastava sostituire il vostro movimento al loro, e le differenze erano veramente minime! Io qualche domanda me la farei...

34 commenti:

Carlo Cafiero ha detto...

Il Cammino non migliora il carattere dei suoi adepti, li peggiora....

Anonimo ha detto...

Ho fai parte di loro che poi successivamente esci, oppure provi ad entrare nell'eremo ma con molta saggezza fai dietrofront, sei ugualmente scomunicato, per loro portatori di verità assoluta, tu povero cristiano credente, non importa se pradicante o no, non sei un vero cristiano sei un peccatore al 100% da evangelizzare.
Comunque c'è da fare un distinguo ci sono Neocadecumenali e Neocadecumenali dipende ci sono catechisti di serie A e serie B, bisogna essere fortunati, anche se i loro sermoni sono fotocopie dicono le stesse trasi parlano a pappagallo.
Per quanto riguarda farla santa subito la Carmen mi sembra,esagerato, una volta nei tempi antichi passavano secoli primi di essere proclamati santi, va be che oggi con la tecnologia tutto rimane in memoria

Anonimo romano

psyco ha detto...

articolo e testimonianza di LAPAZ : ''''il cammino NASCONDE gli abusi sessuali e UMILIA le vittime ....il cammino è il posto migliore per ogni ABUSATORE E STUPRATORE......infatti nel cammino tutti i peccati sono uguali''''...... e ti dicono di PERDONARE il tuo violentatore e di amare il tuo '''nemico''.....

http://www.junglewatch.info/2016/08/neocatechumenal-way-abusers-and-abused.html

sandavi ha detto...

La dottrina di Carmen Santa subito riguardo all'Eucarestia ha prodotto nei neocatecumenali di Guam (e quindi nei loro catechisti) la fede nella transignificazione, anziché nella vera reale e sostanziale presenza di Gesù-Dio nell'Ostia. Leggere il blog dei Dianas per credere: L'eucarestia non è Dio, il quale semplicemente "appare" nella forma dell'ostia.
Quando tripudio dice che basta una goccia di veleno per rendere il vino letale dice il vero, ascoltando quelle abominevoli catechesi ci si avvelena l'anima.

Anonimo ha detto...

"e ti dicono di PERDONARE il tuo violentatore e di amare il tuo '''nemico''....."

Dei veri anti-cristiani, questi neurocatecumenali.

Saluti
Jeff m.

Michela ha detto...

Ad anonimo romano e a tutti quelli che ritengono che ci siano catechisti di serie A e di serie B e neocat buoni e meno buoni,

Vi chiedo quali sono le caratteristiche dei due gruppi, in base a quali criteri posso distinguere il gruppo A dal gruppo B.
Ovviamente prescindendo dalle disposizioni interiori e dalle buone intenzioni delle persone.

Poi ci sono altri che ritengono invece che il cammino si sia corrotto con il tempo, e anche questa mi sembra un'ipotesi difficile da confermare dal momento che la classe dirigente del cammino è sempre stata la stessa, e si è continuato ad insegnare le stesse cose.

Valentina Giusti ha detto...

Confermo quello che dice Sandavi.
È pur vero che sono molti i teologi che si autodefiniscono cattolici che professano delle dottrine eretiche sull'Eucaristia, ma le loro sono parole stampate su un libro. dette in qualche conferenza o magari, alla peggio, insegnate a qualche classe di studenti di teologia o a qualche suora, come fece padre Farnès con Carmen.
Le catechesi neocatecumenali invece vengono ripetute e fatte proprie da generazioni di fedeli e, quel che è peggio, messe in atto nelle Messe del Cammino. Non sono più teoria, né pensiero, ma sono tradotte in pastorale e in culto, così come è successo nelle chiese riformate.
Per questo è così importante che vengano esplicitate (perché finora sono state nascoste e negate) e corrette, prima che il veleno possa diffondersi.

Lino ha detto...

La dottrina neocatecumenale sull'Eucarestia può produrre di tutto, tanto è ambigua. Se si legge lo Statuto, in una nota che rinvia al CCC, si evince che credono nella Transustanziazione. Nella famosa catechesi dello Spirito resuscitato dalla morte (sic!) che a farsi presente sia soltanto lo Spirito, per attuare il passaggio dalla morte alla vita della comunità. In altri punti dei mamotreti l'Eucaristia è il Carro di fuoco della mistica della Merkabah che passa per trasportare il neocatecumenale verso la vita. La confusione con la cena pasquale ebraica governa il tutto.
I fondatori furono troppo furbi per parlare chiaro. Ecco perché i Dianas leggono in quel modo e altri in vari diversi. Io ci leggo solo transfinalizzazione, tutto al più Transustanziazione a tempo, come nella catechesi del Tabernacolo inutile. In ogni caso, l'ambiguità è eresia.

Lino ha detto...

P.S.
Una volta mi sono chiesto: "perché questa confusione di differenti dottrine?".
Semplice. La prassi è tipica dei movimenti che cercano il proselitismo. La confusione si chiama sincretismo e serve a mettere un po' tutti d'accordo. Gnostici e massoni sono due esempi lampanti di sincretismo.

Daniel Lifschitz ha detto...

Gnostici, Massoni e Neocatecumeni sono tre esempi lampanti di sincretismo.

by Tripudio ha detto...

Sull'esempio di come faceva già il demonio nelle tentazioni del deserto, i neocatecumenali giocano con le parole.

Per cui nel dire che l'Eucarestia non è Dio, stanno dicendo la solita mezza verità (cioè totale menzogna).

La mezza verità è che il termine "sacramento" non equivale a "Dio". La totale menzogna è la riduzione dell'Eucarestia a strumentino utile a simboleggiare l'unità (che è l'errore più gigantesco della nuova falsa religione - un protestantesimo ebraicizzato «che di cattolico ha solo la decorazione» - inventata da Kiko e Carmen).

L'Eucarestia è un sacramento, e in tale sacramento è realmente presente Nostro Signore Gesù Cristo (tant'è che i cattolici si inginocchiano... e i neocat non si inginocchiano, anzi, stanno comodamente seduti).

Il caro fratello Jeff, che a suo tempo ci deliziava con inganni, astuzie e menzogne, torna miracolosamente in campo per parlare senza rispondere (la specialità degli attivisti kikos sfoggianti il sorrisetto di plastica), cioè prima per dire che non sa nulla della cremazione di Carmen, e poi per elucubrare sul perdonare i propri nemici.

Si tratta infatti del ridicolo perdonismo neocatecumenale, deleterio perché contiene il sottinteso che il violentatore ha tutto il diritto di violentarti ieri, oggi e domani: quando il Signore ti toglie "la mano dalla testa", sei autorizzato a qualsiasi cosa - anzi, verrai sgridato dai cosiddetti "catechisti" se nelle solite occasioni non riesci a confessare pubblicamente qualche grosso peccatone.

Nostro Signore aveva specificato «Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno». Povero il violentatore di malcapitate neocatecumenali: non sapeva quel che faceva, nevvero? Dunque non ha bisogno di pentirsi, tanto meno ha bisogno di essere denunciato alle autorità competenti, e ancor meno di essere additato come pessimo esempio. Se lui ti violenta, è automaticamente colpa tua che lo hai indotto in tentazione, e ovviamente è stato il Signore a comandargli di farlo, allo scopo di "convertirti"...

Il perdonismo neocatecumenale va contro la giustizia... e ovviamente non si applica mai contro coloro che scoprono gli altarini (pardon, i tavolini) del neocatecumenalismo.

Per gli adoratori degli idoli Kiko e Carmen, dato che siamo tutti "peccatori", la vittima delle violenze è uguale al suo carnefice, anzi, la prima deve chiedere perdono al secondo, e non viceversa, poiché noialtri saremmo "il nulla più il peccato", e perciò la vittima ha sempre peccato, ossia ha sempre torto.

Se i kikos agissero secondo la loro stessa logica, dovrebbero riesumare le salme dei bambini abortiti e sgridarle perché non hanno chiesto perdono alle mamme (e relativi complici) che li hanno ammazzati. Dopotutto siamo tutti peccatori, nevvero?

sandavi ha detto...

Mi dispiace Jeff che a bella posta inserisci un commento sarcastico sapendo che il senso dell'articolo di Lapaz è tutt'altro. Il cristiano è chiamato a perdonare non certo a chiedere perdono al proprio aguzzino, inoltre il perdono cristiano non annulla la colpa dell'aguzzino che merita sia la pena terrena che quella ultraterrena. O forse non credi che sconteremo ogni male commesso?

Anonimo ha detto...

Il genero che non fa nulla ed esaspera la moglie io sinceramente non me lo sarei sposato. I miei catechisti mi dicono che sempre che ho il dovere di aiutare mia moglie anche nelle cose domestiche e non lo dicono solo a me. Non esiste stare sempre sul divano a non fare niente e "pregare". Questa è un'ipocrisia ed è doppiezza e i miei catechisti mi stanno insegnando a non essere doppio.
Per quanto riguarda l'Eucaristia nella mia parrocchia si crede che il pane non è più pane ma diventa Dio realmente presente... E non a tempo... Dopo le scrutatio facciamo l'adorazione in ginocchio davanti a Gesù Cristo, non davanti al pezzo di pane in cui era passato Gesù Cristo... e al centro vocazionale ci veniva raccomandata la Messa tutti i giorni, rosario tutti i giorni, adorazione eucaristica tutti i giorni e confessione frequente. Queste mi sembrano pratiche cattoliche, o no?
Io di questa presenza a tempo di Cristo non ne ho mai sentito parlare

Antonio

Daniel Lifschitz ha detto...

Caro Anonimo,
mi stai dando buone notizie. Vedo che hai dei bravi catechisti.
Purtroppo, non sono tutti bravi. Per es. a Guam, dove ha catechizzato Giuseppe Gennarini, una sorella del CNC, che ha un suo blog, divulga delle vere e proprie eresie. Se vai su "Junglewatch" troverai che le cose stanno lì, purtroppo così.
Se i tuoi catechisti te lo permettono, ho capito che fai parte dei ragazzi che si sono alzati per il seminario - pregherò per la tua vocazione - clicchi su Junglewatch e
watcherai.

Anonimo ha detto...

No no tripudio, mi stai fraintendendo, hai pienamente ragione te.
Nostro Signore ha detto chiaro e tondo "amate i vostri nemici, ma solo se non vi fanno troppo del male perchè a na certa poi basta".
A me poi piace particolarmente il passo in cui dice "perdonate e vi sarà perdonato, ma perdonate solo quelli che non erano nel pieno delle loro facoltá mentali o al limite quelli pentiti - ma pentiti parecchio eh - per tutti gli altri vi consiglio l'uso delle cinghiate sui denti. E guai a voi se fate del perdonismo anzichè del perdono, che sennó le cinghiate sui denti le do io a voi"

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Quanti anni hai Antonio? No, perché frasi come "i miei catechisti mi dicono che ho il dovere di aiutare mia moglie" o "i miei catechisti mi stanno insegnando a non essere doppio" ,magari potrebbe dirle un bambino della prima comunione, già all'età della cresima stonano un po'.
A meno che non sia TdG: pare infatti che i testimoni passino tutta la vita seguendo i "consigli" degli anziani e dei caporioni della Watch Tower.

Lino ha detto...

@ Antonio
Tutto giusto, secondo te. Io, però, ragiono della dottrina di Kiko & Carmen, esposta negli Orientamenti alle equipe di catechisti recitati a memoria per quarant'anni, non delle vostre esperienze individuali, vere o false che siano. Reciti il Rosario ogni giorno? Raccontalo ai fraticelli di Cracovia, ai quali Kiko disse che a consegnarvelo prima di dodici anni sareste scappati.
Non so, con il notebook, segnalarti i link. Fai tu, se vuoi verificare. Per il pane, basta che in Google digiti Orientamenti + equipe + tabernacolo + sacramentini. Ti pare che - secondo Kiko - se Cristo avesse voluto permanere per farsi adorare da te, non si sarebbe fatto presente in una pietra, e non nel pane che va a male?
Tu, Antonio, di questa "presenza a tempo" non hai mai sentito parlare perché non hai mai ricercato l'unica cosa che conta, anche nello Statuto del CNC: il direttorio catechetico. Studialo e poi torna qui a spiegarmi la storia della pietra che non va a male, mentre il pane sì. La prossima volta che ti inginocchi, fai come dal panettiere: domanda se il pane è fresco. Lo disse Kiko ai sacramentini, non è produzione mia 'sta roba qui.

Lino ha detto...

Comunque, ritornando a questioni serie, voglio invitare a fissare l'attenzione sul commento di Valentina delle 11:11. La notazione è notevolissima: nel Cammino le catechesi sono messe in pratica. Senza pratica - diciamola pure esperienza - non esiste gnosi.

Daniel Lifschitz ha detto...

Non capisco perché, a volte, i miei commenti spariscono.
Avevo scritto al Anonimo che si firma Antonio: la tua testimonianza mi ha rallegrato. Hai dei catechisti in gamba. Per quanto posso capire, i tuoi sono incaricati di guidare i ragazzi che si sono alzati per il seminario "Redemptoris Mater".
Purtroppo non sono tutti così in gamba. Se vai su "Junglewatch", troverai il blog di una fedele Neocatecumena, ovviamente mal catechizzata da Giuseppe Gennarini, che fa una bestiale, cioè demoniaca, confusione sull'Eucaristia. Questa sviata si chiama Diana.
Se chiedi permesso ai tuoi catechisti ed essi ti autorizzano, vai su Jungle watch e controlli.
Mi rallegro comunque per il tuo zelo. Pregherò, e comincio già adesso per la tua vocazione al presbiterato.

Valentina Giusti ha detto...

Interessante. Scrivere libri in cui si dà a qualcuno dell'impostore e poi consigliare ad un ipotetico giovane di continuare a farsi indottrinare dall'impostore stesso.
I miei complimenti per la coerenza.

Anonimo ha detto...

@ Jeff delle 14:28

Visto che conosci così bene il Vangelo, mi puoi dire per favore dove esattamente Gesù ha detto di CHIEDERE PERDONO a coloro che ci hanno fatto del male (e quindi dichiararsi loro stessi colpevoli)? Sicuramente Gesù ha detto di perdonare e pregare Dio per loro e per la loro conversione, ma DOVE ha detto di andare da coloro che ci hanno fatto del male grave, umiliarsi davanti a loro e chiedere a loro perdono per essere noi la causa del loro peccato grave contro di noi?
E dove Gesù ha chiesto perdono ai Giudei, ai Farisei, al Sinedrio e al Sommo Sacerdote per essere stato Lui e le Sue affermazioni la causa della sua stessa crocifissione???
Sai, ho provato a cercarlo nel Vangelo, ma non sono riuscita a trovare il passo a cui si riferisce l'insegnamento di Kiko e del Cammino.
Certo, che se non si trovasse nel Vangelo qualcuno come me potrebbe pensare che è un'ERESIA che andate insegnando solo voi... e la conseguenza è quella di aumentare ancora di più il trauma del male subito da una persona.
Sai, Jeff, le ERESIE nascono prendendo il 90% di Verità (ossia frutyo di Dio) e mettendoci un 10% di menzogna (frutto del demonio)... ed ecco che Tripudio ha ragione quando dice che basta una goccia di veleno a rovinare una bottiglia di vino (Santa Teresa d'Avila diceva che basta una goccia d'inchiostro a rovinare una tazza di latte).
Attendo fiduciosa la tua risposta...

Annalisa

sandavi ha detto...

Jeff tu continui a menare il can per l'aia ironizzando su qualcosa che però nessuno ha detto: dove trovi scritto che i cristiani non devono perdonare? Ma anche: dove trovo scritto che i colpevoli non meritano la giusta pena? Dove trovo scritto che la vittima deve chiedere perdono? Dove trovo scritto che il mio perdono annulla il male subito?

by Tripudio ha detto...

Quello che il fratello Jeff - dopo tante monizioni, risonanze, ambientali, letture del Vangelo personali e comunitarie - ancora finge di non capire, è che il perdono cristiano non è un perdonismo automatico e autolesionista (che di fatto sarebbe complicità col peccato dell'aggressore), ma ha a che fare con la giustizia e con la virtù della speranza (che nel Cammino consistono solo nel lodare il Cammino e nello sperare che il Cammino cresca).

Come previsto, ha tentato di creare confusione insinuando un perdono selettivo - che invece è un'altra "virtù" neocatecumenale: perdonate automaticamente i vostri nemici, anche gli stupratori (anzi, metteteli in grado di nuocere di nuovo), purché non abbiano qualcosa da ridire sul Cammino Neocatecumenale (e sui suoi autoeletti "iniziatori", e sulla "gerarchia" di "catechisti" da loro personalmente istituita).

Qualcuno potrebbe ricordare al fratello Jeff che nel Cammino la vittima dello stupro deve chiedere perdono all'aggressore per averlo indotto in tentazione. Per di più deve farlo in un modo che suoni convincente alle orecchie dei cosiddetti "catechisti", che magari adopereranno il suo caso per "dare una catechesi" aggiungendo al danno la beffa.

Il fratello Jeff risponderà automaticamente: «da me mai successo, mai sentita una cosa del genere», col sottinteso che tutte le testimonianze (come questa al [link]) sarebbero "false", perché il Cammino è un superdogma e chi non loda il Cammino e i suoi iniziatori è un giuda faraone mentitore infangatore eccetera.

A proposito, è sabato sera: anche stasera i kikos andranno a onorare Carmen e Kiko facendo la "comunione seduti" dei disobbedienti conclamati?

John ha detto...

Occhio Jeff a non dimenticarti della Giustizia di Dio. E che la Misericordia è sempre donata si a piene mani da Nostro Signore ma solo all'anima pentita e con fermo proposito di non peccare più. Padre Può da Pietrelcina a volte non dava l'assoluzione perché non vedeva nell'anima il fermo proposito di non peccare più. E questo perché non ci sia inganno in merito alla Misericordia.
Il cammino banalizza e mente sulla Misericordia di Dio portando errore e confusione nella coscienze.
Il tuo intervento ne è la dimostrazione.

La Misericordia come la intende Kiko e la cara estinta (cit. Apostata) è solo pretestuosa per fare i propri comodi, non progredire mai nel rendersi simili a Nostro Signore e soprattutto progredire a pieni passo ad omologarsi invece al mentitore e omicida fin dal principio!

Cari saluti a te

Anonimo ha detto...

accadono queste cose nel movimento nc ,,,
che tristezza....

Daniel Lifschitz ha detto...

Cara Valentina Giusti,
Meno male che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, loro sì "giusti", non sono "coerenti" come te.

Valentina Giusti ha detto...

Non ho parlato della mia coerenza, Daniel, ma della tua.
Io non ho mai neppure ipotizzato che Kiko fosse un 'impostore', né tantomeno lo scriverei sulla copertina di un libro, eppure non vorrei che nessun sacerdote fosse formato alla sua teologia e scrutinato da Lui e dai suoi collaboratori alla Gennarini.
Questa è la mia piccola e umana coerenza. Invece la tua si vede non può essere soggetta al giudizio umano, solo a quello divino. Mi ricordi qualcuno...

Daniel Lifschitz ha detto...

Cara Valentina,
avendo raggiunto gli'ottant'anni, ho lentamente imparato che il Signore sa trarre il bene, anche da un male assoluto, come me e te, come Kiko e Carmen ecc.
Chi ti ricordo? Forse accenni allo stesso Kiko. Se è così, perché non dici le cose col loro nome?
A proposito del mio ibro "Kiko Arguello, Santo o impostore?", mi rendo conto che il titolo è forte e che ne pagherò le conseguenze, ma credimi: L'ho scritto, non per offendere Kiko, ma perché sono intimamente convinto che il titolo pone un quesito molto, ma molto serio: Kiko Arguello, a mio parere, è una mina vagante, che se non viene fermata, rischia di infettare seriamente la Chiesa cattolica, mia madre.
O è un santo, come sembra dalle parole di Papa Francesco - ma la notizia è stata divulgata solo dal CNC - o è un impostore; forse la parola è tropo blanda, è di più d'un impostore. Come a te piace "accennare", è un figlio di P... A te l'indovinare a quale puttana accenno.






Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Jeff:

Il Papa dice di perdonare e amare il nemico, ma ha scritto a chiare lettere che quando in una famiglia c'è un clima di violenza la separazione può essere doverosa e doverosa e non un optional.
Santa Maria Goretti prima di morire ha perdonato al suo uccisore, ma non si è raccomandata che non andasse in galera.

Ho scritto queste cose già nel post precedente e, dunque, mi sono ripetuto, ma la colpa è vostra che ripetete cose ossessivamente senza dare risposte alle MOTIVAZIONI che vi si chiedono.

Dire che una donna, oltre a perdonare, deve continuare a vivere col marito inguaribilmente violento, magari rischiando perfino la vita, che è un bene prezioso, come ripetono i catechisti del Cammino, è come dire alle vittime di pedofilia che devono perdonare e continuare a frequentare i loro violentatori. Papa Francesco inorridirebbe.

l'apostata ha detto...

@ Valentina

Cara "incoerente" e "male assoluto" Valentina, ti esprimo la mia solidarietà di miscredente, quale fui bollato di essere dal signore di cui non sum dignus nemmeno di fare il nome.

Una volta osai chiedergli quando avesse cominciato ad avere la percezione che le kikatekesi fossero altro rispetto all'insegnamento della Chiesa.
Domanda assolutamente innocente, volevo solo comprendere il suo percorso di allontanamento da Sankiko.

Apriti cielo!

Inviperito, mi sottopose ad uno scrutinio neocat, sfottendomi sul mio nick, dando per scontato il mio ateismo e via giudicando sulla mia persona.

Avesse trovato un tipo fragile, lo avrebbe massacrato nel migliore stile neocatecumenale.

Dato che il sottoscritto ha un caratteraccio, temprato nella vita dall'averne passate di tutti i colori, ma proprio tutti tutti senza saltarne uno, me ne sono altamente infischiato delle sue sentenze.

Mi sono limitato a prendere atto del suo inappellabile giudizio, frutto del suo discernimento (anche lui!) su di me pur senza conoscermi, e ad assicurare all'eletto che mai più avrei osato rispondergli o scrivergli alcunché, dato che non sum dignus.

D'altra parte a me dà l'impressione di un orgoglio smisurato, come il signor trettre dottor (h.c.) Arguello.

Forse per questo non si possono vedere.

Mi ricordo quando cominciò a scrivere qui per pubblicizzare le sue catechesi.

Scrisse testualmente "Dio mi ha ispirato di chiamarle...". Dire "ho pensato di chiamarle" era troppo poco per un (altro) eletto.

Del resto ogni botte dà il vino che ha.

Io, come detto, non sum dignus di scrivergli, ma al posto tuo gli chiederei come fa a chiamare "male assoluto" una battezzata, figlia adottiva di Dio.

Dopodiché me ne impipperei altamente dei suoi feroci giudizi.

p.s. Non ti sembra che dare del "male assoluto" ad un battezzato equivalga a dichiararsi "figlio del demonio" nel famoso passaggio del Cammino?

Buon sangue non mente!


al patetico Jeff

Bravo furbetto svicolante!

"Nostro Signore ha detto chiaro e tondo "amate i vostri nemici, ma solo se non vi fanno troppo del male perchè a na certa poi basta".
A me poi piace particolarmente il passo in cui dice "perdonate e vi sarà perdonato, ma perdonate solo quelli che non erano nel pieno delle loro facoltá mentali o al limite quelli pentiti - ma pentiti parecchio eh - per tutti gli altri vi consiglio l'uso delle cinghiate sui denti. E guai a voi se fate del perdonismo anzichè del perdono, che sennó le cinghiate sui denti le do io a voi"


Sul tema, ti faccio rispondere da Nostro Signore:
"Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare

Jeff, hai un tale tasso di ipocrisia nel sangue che ti faranno superkikatekista.

Saluti.

Michela ha detto...

Jeff, hai un tale tasso di ipocrisia nel sangue che ti faranno superkikatekista.

infatti, apostata, sono tutte chiacchiere vuote, come quelle di chi dice che nei seminari RM s fa l'adorazione ma si dimentica di aggiungere che si prega per i benefattori, perchè una setta non può permettere che una persona faccia l'adorazione in silenzio, ma ti deve dire come e per cosa pregare.

Inoltre il perdono di cui si riempie la bocca Jeff, come pure il non denunciare, sono manipolazioni del testo sacro per evitare che la gente denunci o critichi Kiko o il cammino per gli evidenti errori. Lo fanno tutte le sette religiose, non c'è niente di strano. Nelle sette il male è nel singolo mentre il 'movimento' è perfetto e i vertici sono ispirati e quindi automaticamente nel giusto. E se per mantenere il singolo in soggezione gli sconvolgo le certezze e il buon senso imponendogli di chiedere perdono e di continuare a subire pur essendo una vittima, allora ho in pugno non solo il cuore ma anche l'intelligenza dell'adepto.

Se Jeff avesse solo parzialmente ragione mi aspetterei di trovare questi comportamenti così misericordiosi e miti nei catechisti, e invece vedo l'arroganza (come a Guam) e l'intrigo come nelle nostre diocesi.
Il cammino ha bisogno di utili idioti e gli utili idioti che lo fanno - o lo hanno fatto come me - hanno bisogno del cammino.
E questo tipo di bisogni non hanno niente a che vedere con la fede, il perdono o l'amore al nemico.

Michela ha detto...

A Daniel vorrei dire che Kiko non è solo un pericolo per la Chiesa,
ma è tuttora un pericolo per noi che lo abbiamo ascoltato, ci abbiamo creduto e siamo stati avvelenati dalla sua visione cristologica ed antropologica.
Noi crediamo di essercene distaccati, e per molti aspetti è vero, ma poi tornano fuori certi modi di pensare, un certo linguaggio che richiama immediatamente categorie di pensiero kikiane ( e quindi narcisistiche)
il sentirsi chiamati a una missione speciale
sentirsi guidati da Dio in ogni passo della vita
sentirsi protagonisti di esperienze soprannaturali
accusare l'altro
non sentirsi compresi dagli altri e così via

n.b. non nego il fatto che una persona abbia tutto il diritto di sentire e di credere fermamente nell'azione di Dio nella sua vita, ma sono scettica sul fatto che queste cose vadano espresse pubblicamente.

Quando ritrovo questi aspetti negli ex neocat mi diventa difficile dare piena credibilità alle loro parole

Valentina Giusti ha detto...

Grazie apostata per la solidarietà, che vuoi ti dica, sono comunque contenta di essere indegna insieme a te, non mi è mai piaciuto stare dalla parte di certi superuomini che sono santi oggi, impostori e male assoluto domani, comunque mai persone normali e comuni (non sia mai!).

Valentina Giusti ha detto...

Dice Michela, che va sempre al cuore del problema:
Il cammino ha bisogno di utili idioti e gli utili idioti che lo fanno - o lo hanno fatto come me - hanno bisogno del cammino.
E questo tipo di bisogni non hanno niente a che vedere con la fede, il perdono o l'amore al nemico.

Peccato che, piuttosto di non ammettere la propria idiozia, molti questa semplice realtà non l'ammetteranno mai.