venerdì 9 febbraio 2007

Catechesi e nuovi annunci


Fioccano dappertutto gli annunci, e ripartono le nuove catechesi per l'avvio di nuove comunità. Il fatto è che se in una parrocchia i neocatecumenali sono già installati, non ci sono santi, il processo è inesorabile, e intanto ogni altra pastorale langue o si dissolve del tutto.

I neocat, ovviamente, danno la colpa alla 'negligenza' e alla crisi della parrocchia! Ma se la parrocchia anziché okkuparla contribuissero ad animarla?
Sul sito abbiamo accennato ai nuovi annunci di quest'anno...
E' stato significativo il discorso fatto da Benedetto XVI proprio ieri ai vescovi amici dei Focolarini e della Comunità di S. Egidio: due movimenti che nessuno si è mai sognato di qualificare come eretici o sette... semplicemente perché non ne hanno dato motivo, a differenza del cammino NC.

"La multiformità e l'unità dei carismi e ministeri - rileva il pontefice - sono inseparabili nella vita della Chiesa. Lo Spirito Santo vuole la multiformità dei Movimenti al servizio dell'unico Corpo che è appunto la Chiesa. E questo lo realizza attraverso il ministero di coloro che Egli ha posto a reggere la Chiesa di Dio: i Vescovi in comunione col Successore di Pietro".

A conti fatti, ci sembra che il dato evidente della 'divisione' creata e della 'separatezza' che li caratterizza - insieme all'accertato mancato rispetto degli statuti - non permetta al Cnc di rientrare in queste condizioni...

lunedì 5 febbraio 2007

Parliamo della riconciliazione


Questo è solo l'inizio di un nuovo percorso che faremo insieme, analizzando da vicino la predicazione di Carmen Hernandez sulla riconciliazione. Me lo ha ispirato la citazione dei 'mamotreti' da parte di Nicola.
Le citazioni sono prese dagli Orientamenti editi nel '72 a Madrid per le équipes di catechisti

"Non è per parlarne alle persone tutto quel che dirò, ma perché possa servire come canovaccio, come base per gli innumerevoli problemi che possono presentarsi con le persone. Servirà ad evitare complicazioni, perché il questionario sulla Penitenza si presta a molte discussioni con le persone (p.124)"
E’ evidente, attraverso questa frase iniziale di Carmen, che i suoi ascoltatori si sentiranno lusingati per la confidenza loro dimostrata: sentiamoci “di casa”, iniziati nei segreti del neocatecumenato. Sono già separati e distinti dalla vil plebe, che non ha diritto di saper tutto. La stessa frase ha anche una finalità didattica, mirando a consigliare i futuri “maestri” – i catechisti – su come meglio operare.

"Non diciamo nulla alle persone di tutte queste cose; semplicemente rivalutiamo il valore comunitario del peccato, la sua natura sociale, il potere della Chiesa, ecc. (p.137)"
Perché il segreto? Perché ella è consapevole che la dottrina che espone è contraria a tutto quello che ha sempre insegnato la Chiesa cattolica e che i cattolici in genere conoscono. Il segreto del neocatecumenato deriva dalla consapevolezza dei suoi responsabili di predicare una dottrina che non è cattolica.

"La Chiesa primitiva considerava peccato mortale quasi unicamente l’apostasia, ossia, la negazione del cammino o l’uscita da esso, perché l’uomo durante il Cammino è debole e cade, ma senza uscire dal Cammino (…) Per questo la Chiesa primitiva non pone l’esame di coscienza al termine del giorno, come fu più tardi introdotto dai Gesuiti, ma invece al mattino al momento di alzarsi, perché convertirsi è porsi davanti a Dio quando si comincia a camminare” (p.128) "
(Quindi nessuna riflessione né responsabilizzazione sul comportamento tenuto…)
I cristiani della Chiesa primitiva correvano il rischio di morire nell’arena, nel caso non cedessero all’apostasia. Era quindi naturale che questa fosse la loro grande prova, la grande tentazione: quella di divenire apostati. Questo era il loro rischio maggiore più che qualsiasi altro peccato e da qui l’importanza del problema. Ma ciò non significa che i cristiani delle catacombe considerassero, ad esempio, l’adulterio un peccato lieve.
Carmen sostiene che la Chiesa primitiva aveva una nozione di peccato totalmente diversa da quella attuale, e per questo la concezione del Sacramento della Penitenza doveva necessariamente essere diversa.... (continua)

ma intanto possiamo cominciare a parlarne...

Se questo fosse l'ultimo articolo?

Cari amici,
vi invito a esprimere quel che ognuno di voi vorrebbe rimanesse dell'esperienza fatta finora, se questo fosse l'ultimo articolo del blog.

Questo non significa che il blog viene chiuso; ma, anche se ipoteticamente dovesse accadere, non è detto che non ci si incontri da un'altra parte!

Intanto vi invito a continuare, contemporaneamente, la discussione sulla pagina precedente che è tutto tranne che languente...

Alla prossima e grazie

giovedì 1 febbraio 2007

Le molte disubbidienze del Cammino NC


Per iniziare, stralciamo dalla Nota pastorale degli Arcivescovi e Vescovi dell'Umbria sul cammino NC:

"... n.2 - I vescovi si sentono in dovere di fare delle riserve circa il ruolo dei catechisti che, lascia poco spazio al presbitero per l'esercizio concreto della sua responsabilità di pastore . In particolare negli scrutini il catechista deve guardarsi dall'assumere una posizione che, a volte, sembra pericolosamente avvicinarsi a quella del confessore. Si usi ogni riguardo perché i peccati occulti non vengano manifestati, se non nel segreto della confessione sacramentale.
n.3 - Per la necessaria attualizzazione del messaggio cristiano si deve prestare maggiore attenzione ai DOCUMENTI DELLA TRADIZIONE E DEL MAGISTERO, particolarmente ai metodi, agli itinerari e ai testi autorevolmente proposti dalla C.EI. a tutte le Chiese che sono in Italia. Si abbia cura che l'interpretazione della Bibbia sia sempre esegeticamente corretta... nella esposizione della dottrina si ponga ogni attenzione per non usare ENUNCIAZIONI OBIETTIVAMENTE INESATTE che sono pericolose
n.4- Il rischio da evitare è che la piccola comunità neocatecumenale faccia un cammino parallelo a quello della più vasta comunità parrocchiale e diocesana, non inserendosi organicamente nella pastorale ordinaria. .... La vita interna della comunità NC deve autoregolarsi in modo da NON ASSORBIRE OGNI ENERGIA, lasciando spazio effettivo per l'inserimento della pastorale ordinaria.""

Sappiamo quanto queste indicazioni, già risalenti al 1986 siano disattese, anche se sono state successivamente recepite dagli Statuti; il che dimostra che la Chiesa è a conoscenza di tanti abusi. Tranne alcuni Vescovi, che sembrano fare eccezione...

Il problema è che il cammino non obbedisce alla Chiesa e ai suoi rappresentanti, ma a kiko!!!

venerdì 26 gennaio 2007

Il falsi profeti e l'alibi del Concilio


Papa Paolo VI nell'omelia "Resistite fortes in fide" del 29 giugno 1972, chiedendo di essere ascoltato come se parlasse S. Pietro stesso, disse di avere la sensazione che "da qualche fessura sia entrato il fumo di satana nel tempio di Dio". E specifica che cosa intende per "fumo di satana", cioè "il dubbio, l'incertezza, la problematica, l'inquietudine, l'insoddisfazione, il confronto. Non ci si fida più della Chiesa; ci si fida del primo profeta" che viene, per "chiedere a lui se ha la formula della vera vita.. . E' entrato il dubbio nelle nostre coscienze, ed è entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce. " Ed ancora: "Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. E' venuta, invece, una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza".

Queste parole sembrano rispecchiare l'amarezza del Santo Padre per le "avventure" postconciliari di alcuni "profeti" nei quali non stentiamo a riconoscere gli iniziatori del cammino NC

mercoledì 24 gennaio 2007

Messianismo neocatecumenale e messianismo ebraico


Pubblichiamo questo stralcio da un articolo di Blondet, che un nostro visitatore ci ha inviato via mail.
Non condivido l'estremismo che mi sembra riconoscere negli scritti di Blondet, ma la notizia riportata ha una sua oggettività, avendo una fonte accreditata e autorevole come Magister. Potremo parlarne anche in rifeirmento a quanto pubblicato sulla pagina "Stranezze liturgiche" a proposito della Domus Galileae:

"L’amicizia dei neocat con i Lubavitcher nasce, dice Magister, dal comune messianismo stravolto. Gennarini, ignorante o ingenuo, si estasia sul Foglio del fatto che “gli ebrei cabalisti Isaak Luria e Safed nel 1500, e ancora oggi gli ebrei osservanti [per lui sono tali i Lubavitcher, ndr.] seguendo le profezie commentate nel Talmud e nello Zohar, aspettano la manifestazione del Messia nella ‘Galilea dei pagani’…una speranza quando l’uomo è arrivato al colmo della tristezza, dell’umiliazione e della disperazione”. Forse a Gennarini non interessa sapere che Isaak Luria, il celebre kabbalista, riteneva i Gennarini ed ogni altro non-giudeo come nato “dalla parte femminile della sfera satanica. Per questo le anime dei non giudei sono dette a nulla buone e senza conoscenza”. Quanto al “messia” della setta che lui adora, Schneerson, decretò per i gentili “la condanna capitale, se hanno inventato una religione per sé. Non gli consentiamo di celebrare nuovi rituali religiosi”. Nel “regno a venire” giudaico, questa è la condanna che attende i cristiani (minim), che “hanno inventato nuovi rituali”. Ancor più la meriteranno i neocatecumenali, che i riti cattolici li hanno abbandonati da tempo, ma sono inventori insaziabili di rituali fai-da-te. "

martedì 16 gennaio 2007

Ancora sullo scempio necoatecumenale delle Chiese

Il card Ruini ha scritto una lettera, quella diretta ai parroci e ai responsabili neocat della diocesi, riguardante l'applicazione delle NORME sulla liturgia, date del Papa tramite il card Arinze con la famosa lettera del dicembre 2005...
Ebbene, il vescovo di settore della diocesi - che è la stessa del Papa - sembra non aver niente da ridire sul fatto che le due importanti parrocchie romane di cui abbiamo parlato nell'articolo precedente avranno l'architettura sconvolta, con la rimozione dell'altare dal presbiterio, sostituito dalla mensa in mezzo al popolo... tutto questo alla faccia delle NORME del Papa trasmesse da Arinze, sull'adeguamento alle quali gli è stato chiesto di vigilare !!!
Per non parlare della 'strana' iconografia con cui l'iniziatore del cammino si prepara ad imbrattare le chiese stesse...
Ergo, è ininfluente ricorrere al Vescovo (il parroco lo avrà già fatto inutilmente, se gli architetti neocatecumenali stanno già visionando la parrocchia).
Da notare l'ulteriore anomalia determinata dallo strapotere neocatecumenale che i nostri interlocutori negano ad oltranza: il parroco non può nemmeno presentare il problema al consiglio pastorale perché ufficialmente non gli risulta alcun progetto... ma gli architetti sono già all'opera per ordine di kiko... Signore, ma fino a quando?

sabato 13 gennaio 2007

Ruolo dei sacerdoti nel cammino


Stralcio dal discorso di Giovanni Paolo II del 9 dicembre 1985, il punto che riguarda il ruolo dei sacerdoti nel cammino NC:

"3. Gli obiettivi che si propongono le vostre Comunità neocatecumenali corrispondono certamente a uno degli interrogativi più angosciosi dei pastori di anime di oggi, specialmente nei grandi agglomerati urbani. Voi intendete raggiungere la massa di battezzati adulti, ma poco istruiti nella fede, per condurli, attraverso un cammino spirituale, a riscoprire le radici battesimali della loro esistenza cristiana e per renderli sempre più consapevoli dei loro doveri. In questo cammino l’opera dei sacerdoti rimane fondamentale. Di qui la necessità che sia ben chiara la posizione che a voi spetta come guide delle Comunità, affinché la vostra azione sia in sintonia con le reali esigenze della pastorale. La prima esigenza che vi s’impone è di sapere mantener fede, all’interno delle Comunità, alla vostra identità sacerdotale. In virtù della sacra Ordinazione voi siete stati segnati con uno speciale carattere che vi configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in suo nome (cf. Presbyterorum ordinis, 2). Il ministro sacro quindi dovrà essere accolto non solo come fratello che condivide il cammino della Comunità stessa, ma soprattutto come colui che, agendo “in persona Christi”, porta in sé la responsabilità insostituibile di Maestro, Santificatore e Guida delle anime, responsabilità a cui non può in nessun modo rinunciare. I laici devono poter cogliere queste realtà dal comportamento responsabile che voi mantenete. Sarebbe un’illusione credere di servire il Vangelo, diluendo il vostro carisma in un falso senso di umiltà o in una malintesa manifestazione di fraternità. Ripeterò quanto già ebbi occasione di dire agli assistenti ecclesiastici delle associazioni internazionali cattoliche: “Non lasciatevi ingannare! La Chiesa vi vuole sacerdoti, e i laici che incontrate vi vogliono sacerdoti e niente altro che sacerdoti. La confusione dei carismi impoverisce la Chiesa, non la arricchisce” (Giovanni Paolo II, Allocutio, 4, 13 dicembre 1979: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, II/2 [1979] 1391).

Ci siamo più volte chiesti perché non ci sia traccia di questa parte del discorso del Papa sul loro sito. E' una delle tante indicazioni del Papa da loro disattese perché, se avessero attuato quello che dice il Papa, dove sarebbe il ruolo dei Catechisti e dei responsabili e tutta la rigida gerarchia strutturata da Kiko?

domenica 7 gennaio 2007

Evitiamo lo scempio neocatecumenale alle chiese

Apriamo questa nuova pagina, per discutere seriamente su cosa sta accadendo nelle due Chiese romane dei Martiri Canadesi e di Santa Francesca Cabrini e promuovere interventi adeguati se i neocatecumenali non recederanno dai propositi di trasformarle secondo la loro eretica liturgia e l'abominevole 'estetica' kikiana...

E poi, strada facendo, sono venute fuori come al solito molte altre cose...

sabato 6 gennaio 2007

Continuiamo qui !

I numerosi messaggi del serrato confronto degli ultimi giorni hanno nuovamente reso pesante per il caricamento la nostra vecchia (non di giorni!) pagina.
Ecco quella nuova, constatando ancora una volta come lo stile di questo blog si sia imposto da solo, proprio per l'incalzarsi degli interventi.
Eravamo partiti con quattri articoli, ma presto gli inteventi hanno per così dire 'preso la mano' e sono andati anche oltre gli argomenti proposti.
Pensiamo quindi di continuare ad adeguarci a questo stile; anche perché molti basilari argomenti approfonditi, documentati e sistematizzati si trovano sul sito http://www.internetica.it/neocatecumenali
sul quale chiuque è interessato può trovare sia un'informazione corretta che spunti per la discussione...
Grazie a tutti e Buona Epifania del Signore! Che l'odierna festa della Luce Vera venuta in questo mondo ci renda tutti veri Figli della Luce!

martedì 26 dicembre 2006

Cambiamo pagina

e andiamo avanti

mercoledì 13 dicembre 2006

Rieccoci !

Siamo qui per continuare il nostro dialogo
A presto

venerdì 1 dicembre 2006

Ripartiamo di nuovo !

Ripartiamo da qui.
A presto

mercoledì 22 novembre 2006

pagina nuova per proseguire

Ecco un nuovo segmento del nostro percorso.
A presto.

martedì 14 novembre 2006

Voltiamo pagina !

Dobbiamo proseguire di nuovo su una nuova pagina per chi ha difficoltà di caricamento.
Ci incontriamo qui. A presto.

martedì 7 novembre 2006

Pagina nuova !

Buon proseguimento.

mercoledì 1 novembre 2006

Proseguiamo il dialogo !

Eccoci arrivati ad un'altra tappa. Riprendiamo da qui
A presto

domenica 15 ottobre 2006

Riprendiamo ancora da qui !

La pagina si è presto fatta pesante, ed eccoci sulla nuova.

Vi invito, però, ad avere la pazienza di rivedere gli ultimi post, perché mi sembrano importanti per la discussione!

A presto

domenica 1 ottobre 2006

Continua ancora qui !

Pagina di nuovo pesantissima per il numero, ma anche per la consistenza dei messaggi.

Ecco questo nuovo spazio per riprendere la discussione.

Buon proseguimento, a presto!

giovedì 14 settembre 2006

Riprendiamo da qui!

Anche l'ultima pagina è diventata pesante. Possiamo continuare da questa la nostra discussione.

Proprio ieri il Papa è tornato a condannare severamente il "fanatismo". Ma anche stavolta il bersaglio non sono solo i musulmani: c’è pure il fanatismo della scienza o quello che si pretende cristiano e cattolico. Così da chiamare tutti a una conversione e da scontentare tutti.

E noi andiamo avanti contro ogni tipo di fanatismo.

Buon proseguimento della discussione, che non è tanto una discussione, - a parte certi inevitabili distinguo - quanto un dialogo e un confronto, speriamo fruttuosi...