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"Catechesi" del Cammino
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Commentiamo una email che abbiamo ricevuto da Alessandro qualche tempo fa, ricordando che per sparare "slogan" bastano poche parole mentre per dare "spiegazioni" occorre purtroppo dilungarsi (e ce ne scusiamo anticipatamente).
Lo "stile neocatecumenale" resta infatti sempre lo stesso: quello di sparare rumorose obiezioni e tonanti slogan senza entrare mai nel merito. Per questo è faticoso rispondere.
Carissimi gestori del sito,
ogni tanto incappo nel vostro sito e rimango ogni volta sempre più sconcertato.....Probabilmente siete in buona fede, questo solo Dio lo sa, ma non vi rendete conto dei danni enormi che state facendo e, scusatemi il gioco di parole, non vi rendete conto di quanto il Signore ve ne chiederà conto: temo che il conto sarà salato.....ma anche questo solo Dio lo sa.
Prima di continuare mi presento: mi chiamo Alessandro, ho 26 anni e sono uno studente. I miei genitori fanno il Cammino dal '79, lo hanno finito nel 2006 mentre io ci sono ormai da quasi 14 anni.
Queste
nostre pagine lasciano "sconcertati" i neocatecumenali: è un complimento interessante, poiché significherebbe che hanno letto con attenzione queste pagine senza trovarvi la solita propaganda neocat. Il che però per loro significa...
«danni enormi» (al Cammino Neocatecumenale).
L'introduzione contiene uno strafalcione teologico: secondo il nostro fratello neocat si può essere "in buona fede" e contemporaneamente colpevoli di fronte a Dio. Si tratta di una negazione della divina Misericordia: mentre è vero che "in buona fede" si può sbagliare, è falso che il Signore consideri ciò come un'aggravante per la condanna; probabilmente Alessandro pensava piuttosto allo stalinismo (il cui dio era Stalin e non perdonava mai nessuno, nemmeno chi aveva agito in buona fede), in modo da avere l'opportunità di
giudicarci in modo temerario. Ma andiamo avanti.
Il nostro fratello Alessandro candidamente ammette che i suoi genitori hanno impiegato
ventisette anni per completare il Cammino: proviamo a pensare per esempio al tempo normalmente richiesto dalla Chiesa per formare un nuovo sacerdote ("solo" cinque o sei anni circa) o al percorso completo per la consacrazione come religioso (per esempio ben "nove anni" nei salesiani e nei gesuiti, che sono i più lunghi). Grazie all'affermazione di Alessandro abbiamo l'ennesima conferma che
il Cammino presenta un cristianesimo assai più complicato di quello vero: per preparare un laico cattokikiano ci vuole
almeno il triplo di quel che è richiesto per formare un sacerdote gesuita e il quadruplo di un parroco...
Come riuscite a continuare a sparare a zero dopo tutte le conferme che la Santa Chiesa, tre papi e moltissime Congregazioni ci hanno dato?
Ecco una tipica
tattica neocatecumenale contro chi non elogia l'opera di
Kiko e
Carmen: Alessandro ci accusa subito di
«sparare a zero» (proprio ciò che sta facendo lui) e di andare contro la Chiesa danneggiandola (esattamente ciò che fa il Cammino).
Tutto il
materiale che abbiamo presentato è
ben documentato e abbiamo sempre sfidato chiunque a verificare di persona ciò che diciamo, alla luce di ciò che ha sempre insegnato la Chiesa, oltre che confrontarlo con la propria esperienza diretta e indiretta del Cammino. Prima di giudicarci, il nostro fratello Alessandro avrà almeno tentato di verificare quanto c'è di vero
tra le pagine che presentiamo?
Ma andiamo avanti:
Di cosa parlo? Ad esempio di queste cose:
- Approvazione definitiva degli statuti del Cammino
- Approvazione completa della nostra particolare liturgia che non è segreta ma è aperta a ogni fedele e, vi assicuro, è stupenda. Ve lo sta dicendo una persona che va spesso a messa durante la settimana e che apprezza tantissimo anche la normale messa parrocchiale. Vi dirò che a me piace anche la messa in latino secondo l'antico rituale.
Ecco un'altra
tipica tattica neocatecumenale: ridurre tutto agli slogan neocat ("siamo approvati!") e pretendere che la discussione avvenga su quelli
anziché sulla realtà dei fatti.
Qui nessuno ha mai negato l'approvazione degli Statuti; al contrario, abbiamo fatto presente come tale approvazione sia
costellata di stranezze tali da lasciare allibito anche il più onesto seguace di Kiko.... qualora ne venisse a conoscenza!
Gli Statuti
non fanno diventare verità l'errore. "Approvazione definitiva degli Statuti" significa solo che i neocatecumenali hanno ora un documento -con tutti i suoi limiti, certo- che chiarisce cosa devono fare per restare nell'alveo della Chiesa. E quel documento recepisce e fa suoi la
"sgridata di Arinze" del dicembre 2005 e
il discorso di conferma della sgridata di Benedetto XVI nel gennaio 2006. Ma i seguaci di Kiko e Carmen si guardano bene dall'ubbidire ai comandi del Papa presenti nello Statuto...
Alessandro ci elargisce quindi
la solita menzogna neocatecumenale: l'approvazione "completa" della liturgia neocat. Approvazione? Addirittura "completa"? E quando e dove sarebbe avvenuta e pubblicata?
L'unico documento specifico sulla liturgia neocatecumenale è la fatidica lettera del card. Arinze contenente le
decisioni del Santo Padre, decisioni che poi sono diventate parte dello Statuto definitivo neocatecumenale (art. 13, comma 3, nota 49) insieme al discorso del Santo Padre che le confermava a Kiko e ai suoi seguaci. Decisioni confermate a gennaio 2012 dal Santo Padre
(«seguire fedelmente i libri liturgici») nonostante i concreti
tentativi di affossarle.
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Cameriere liturgico con insalatiera.
Secondo voi il neocatecumenale a
sinistra era seduto o in piedi? |
Quelle decisioni, in breve, consistono nel
«seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni», con l'unica differenza dell'anticipazione del segno della pace a prima dell'offertorio («indulto» temporaneo concesso ai neocatecumenali e non ancora revocato) ed il permesso di fare la Comunione sotto le due specie (che non è una concessione esclusiva al Cammino, e che comunque il Cammino sfrutta per fare abusivamente
"la comunione seduti"). Invitiamo i nostri fratelli neocatecumenali
a meditarla senza farsela interpretare dai soliti Gennarini.
Caro fratello Alessandro, come ti spieghi che
il Papa ha detto le stesse cose che diciamo noi? Come ti spieghi che a "criticare" il Cammino sono coloro che sono in sintonia col Papa? Il 20 gennaio 2012 Benedetto XVI ha detto ai neocatecumenali che devono
«seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del
"fedelmente" non ti è chiara?
Lo Statuto definitivo concesso dal
Pontificio Consiglio aggiunge, di suo, che i neocatecumenali devono fare la comunione in piedi al proprio posto (cosa su cui riflettere:
come mai lo Statuto ha bisogno di precisare una cosa del genere?) anche se sappiamo tutti che praticamente ovunque i neocatecumenali continuano ancor oggi a
farla da seduti e "tutti insieme contemporaneamente", infischiandosene delle norme liturgiche, del loro stesso Statuto oltre che del Papa.
«Vi assicuro, è stupenda», dice il nostro fratello Alessandro presentandoci con chiarezza la sua personale
opinione mentre pare proprio dimenticare che
la liturgia è un dono di Dio, non una fabbricazione degli uomini: pare proprio dimenticare che gli abusi e gli strafalcioni liturgici sono
severamente condannati... Ed è incredibile come possa considerare "stupenda" la
chiassosa celebrazione kikiana-carmeniana e contemporaneamente gradire la sublimità di quella tradizionale in latino (che ha nutrito la spiritualità di innumerevoli generazioni di santi) che ne è proprio agli antipodi.
- Approvazione definitiva del Direttorio Catechetico in tutte le sue parti. So che questo non ve lo aspettavate e che ci siete rimasti male poichè non l'ha approvato mia nonna ma la Congregazione per la Dottrina della Fede che è abbastanza qualificata in materia. Per non parlare di tutte le Congregazioni ed i Pontifici Consigli che hanno esaminato scrupolosamente tutti gli aspetti del Cammino ed hanno lasciato tutto praticamente inalterato. La Chiesa è stupida e voi siete gli unici intelligenti e scafati? Non credo! I vostri teologi sono migliori di quelli della Congregazione per la Dottrina della Fede, o lo sono i vostri liturgisti? Non credo proprio!
Alessandro incredibilmente non si domanda come mai un Direttorio "approvato" da un dicastero vaticano...
«sarebbe un male» pubblicarlo. Per la prima volta nella storia della Chiesa sarebbe stata approvata una sorta di
dottrina segreta. Che strano eh? Vuoi vedere che anche l'approvazione del Direttorio è qualcosa di sospetto e tortuoso come l'approvazione degli Statuti?
Oppure, più semplicemente, si ammette che
la pubblicazione del Direttorio darebbe ai neocatecumenali la possibilità di verificare se i cosiddetti "catechisti" stanno insegnando ancora gli strafalcioni kikiani-carmeniani oppure che il Direttorio corretto e approvato. Ma non si può! Kiko dice che "sarebbe un male" la pubblicazione...
Quanto al
"tutto inalterato" c'è da dire che il Papa, mediante la sopra citata lettera del card. Arinze, aveva tentato di "alterarla" sì, la liturgia neocat, ma solo per farla tornare nell'alveo del Messale Romano.
E non c'è riuscito: a quanto pare nemmeno il Papa ha autorità sui neocatecumenali - infatti gli iniziatori
Kiko e Carmen, insieme al don Pezzi, gli hanno scritto che avrebbero fatto
a modo loro.
Dopotutto non è Kiko stesso a vantarsene e a comandarlo?
«Alla comunione stiamo tutti seduti».
Il problema è che avete mancato di prudenza (virtù cardinale) poichè vi siete espressi su realtà che conoscete poco e niente, fatevelo dire!!! Sul Direttorio ad esempio avete un'opinione incredibile: il caro Padre Zoffoli, che a mio modesto parere sta scontando tanto Purgatorio per colpa della sua battaglia nei nostri confronti, ci ha trovato addirittura eresie. Ma guarda un po'!
Il compianto
padre Enrico Zoffoli (infaticabile apostolo dei sacramenti e
difensore della fede,
difensore della Chiesa) non è stato né il primo né l'unico a scovare le eresie neocatecumenali e a
documentarle accuratamente in modo che chiunque possa verificare, confrontare, domandare. È stato solo colui che ha lavorato più estensivamente sul problema. E ha sempre domandato - inutilmente - che Kiko e Carmen facessero
una pubblica e dettagliata professione di fede contro tali eresie (cosa che avrebbe immediatamente eliminato ogni ambiguità riguardante il Cammino, e avrebbe condannato tutti i cosiddetti "catechisti" che insegnano strafalcioni).
Quanto al conoscere il Cammino, ti assicuro che ne parliamo proprio perché lo conosciamo bene. Tacere di fronte al male significa rendersene complici. Tacere di fronte alle eresie significa abbandonare al proprio destino le anime che vengono ingannate. Per te la "prudenza" coincide forse con la viltà?
I miei genitori sono dei catechisti abbastanza grossi e possiedono oltre al nuovo anche il vecchio Direttorio e la Chiesa ti assicuro che non ha fatto grandi modifiche, tagli o altro..... Mi hanno assicurato che ha collegato ogni catechesi con i punti del Catechismo della Chiesa Cattolica e poi migliorato l'enunciazione di certi concetti che poteva dare adito a incomprensioni (ricordate che quei testi sono trascrizioni di catechesi orali e si sa che oralmente non puoi essere chiaro e cristallino come lo saresti se con calma e tranquillità buttassi giù un testo).
Alessandro ci conferma che i testi del Direttorio non hanno subito modifiche sostanziali. Del resto, poiché dei sacerdoti ci avevavo fatto pervenire i testi del 1999, ce n'eravamo già accorti e non avevamo mancato di documentarlo (cfr. per esempio ciò che dicono
Kiko e
anche qui: Carmen).
Ogni neocatecumenale è obbligato a disprezzare padre Zoffoli senza leggerne mai neppure una pagina: lo stesso
Kiko dà l'esempio. Così, anche il nostro caro fratello Alessandro, avendo come genitori
due "Catechisti Abbastanza Grossi" investiti direttamente dallo "Spirito", si permette di giudicare brutalmente, affermando con comica spavalderia che non ci sarebbero problemi. Forse non sa nemmeno che padre Zoffoli, in vita sua, si è occupato di tantissime altre cose (difesa della fede, scritti e vite di santi, ministero del confessionale e direzione spirituale... era citato perfino dal Papa, i suoi scritti più importanti sono stati inclusi nel breviario passionista come preghiere!) con un tale livello di onestà intellettuale e levatura spirituale che a qualunque persona sana di mente fanno sospettare che sul Cammino Neocatecumenale ci abbia visto giusto.
Dunque, caro fratello Alessandro: sai almeno cosa significa "eresia"? Hai mai confrontato l'insegnamento della Chiesa con quello di Kiko per vedere se almeno una delle accuse di eresia è fondata? O forse pensi che "eresia" sia solo il portare alla luce le
magagne del Cammino Neocatecumenale?
Molto interessante anche la tua precisazione sul fatto che tra il vecchio Direttorio e quello "approvato" non ci sarebbero grandi modifiche o tagli: solo qualche "collegamento" e qualche "miglioramento di enunciazione". Ringraziamo perciò Alessandro e i due
"Catechisti Abbastanza Grossi" per averci
confermato che
siccome la sostanza non è cambiata per niente, allora le osservazioni di padre Zoffoli sono tutte validissime ancora oggi: ecco perché Kiko afferma che "sarebbe un male" se venisse pubblicato quel segreto, ecco perché Kiko
mormora contro padre Zoffoli inducendo i propri seguaci a fare altrettanto.
Non avete idea della profondità di quelle catechesi tutte radicate nella Parola di Dio, nei Padri della Chiesa e nel Magistero. Perchè non vengono pubblicate? Forse un giorno lo saranno, così smetterete di diffondere calunnie ma il tutto ha un senso.....che probabilmente sapete già... Io vi assicuro che è meraviglioso all'inizio di ogni passaggio assaporare quelle catechesi senza saperne niente o quasi. Se fossero pubblicate magari cederei alla tentazione di leggerle prima. Non commetterei nessun peccato ma rovinerei tutto e sarebbe scoraggiante perchè col tempo diventano sempre più esigenti. Se a una persona che ha appena incominciato a studiare l'italiano e sa a malapena come si dice 'quanti anni hai?' gli fai leggere la lezione sul nostro congiuntivo, sui vari periodi ipotetici con relative irregolarità diventa scema e magari abbandona lo studio....... Tutto ha una sua gradualità....ma poi perchè tutta questa curiosità? In internet c'è tutto il necessario: il Catechismo, il Compendio, le encicliche degli ultimi 100 anni, libri interi etc...... Una volta saputo che tutto è stato approvato dal Papa non c'è nessun bisogno che siano pubblicate....
Caro fratello Alessandro, noi ci siamo tutti fatti
un'idea precisa di quelle
catechesi radicate nella parola di Kiko. Chi per esperienza diretta, chi nel leggere i testi originali, chi ascoltando elucubrazioni neocatecumenali, siamo rimasti allibiti: per di più, persone assai più intelligenti e preparate di noi hanno tratto le stesse conclusioni.
Dovunque, in qualunque posto del mondo, si contestano al Cammino Neocatecumenale sempre le stesse cose, sempre gli stessi strafalcioni nella liturgia e nella dottrina.
Se "un giorno" le catechesi segrete potranno essere pubblicate,
perché quel giorno non è ancora venuto neppure con l'approvazione? Cosa c'è da nascondere, se tutto è già "approvato" e rettificato? Kiko e Carmen hanno paura che un neocatecumenale vada a leggersi i testi prima che i cosiddetti "catechisti" li recitino a memoria fingendosi ispirati dallo Spirito? Hanno paura che un neocatecumenale venga a conoscenza delle elucubrazioni kikiane-carmeniane senza il
contorno emozionale nel quale si possono far passare come ineluttabili anche la decima obbligatoria e la confessione pubblica? Hanno paura che qualche neocatecumenale si domandi come mai Kiko e i suoi scagnozzi non utilizzino il (pubblicatissimo) Catechismo della Chiesa Cattolica?
Vedi, caro fratello, non si tratta di guardare le soluzioni delle parole crociate prima di risolverle. Si tratta invece di usare chiarezza nei confronti del Santo Padre e delle anime che seguono il Cammino. Padre Zoffoli chiese invano a Kiko e Carmen una "pubblica e dettagliata professione di fede".
Addirittura Kiko stesso affermò a giugno 2008 che il Papa vuole che le "catechesi" vengano pubblicate ma neanche tre anni dopo ha detto che «sarebbe un male» pubblicarle... dunque le «decisioni del Santo Padre» sono un "male" per il Cammino?
Molto chiarificatrice l'affermazione sul cosiddetto
"assaporare quelle catechesi senza saperne niente o quasi". Il nostro fratello Alessandro ci sta dicendo praticamente che
il segreto è costitutivo del Cammino, proprio come se il Cammino fosse una setta segreta, come se fosse "una chiesa nella Chiesa". Sapete,
anche nelle Massonerie funziona così: l'iniziazione massonica procede per gradi successivi, per rivelazioni successive, con l'assoluto segreto riguardo i gradi superiori. Nel cattolicesimo invece no: il Catechismo è pubblico, va "gridato sui tetti". Non si insegna la fisica quantistica ai bambini, certo, ma questo non significa affatto vietare la pubblicazione di testi di fisica quantistica...
Infine, ci sarebbe molto da discutere anche sulle parole "tutto approvato dal Papa". Oggi tutti possono verificare che il Papa è sottoposto ad
ogni genere di pressioni e «trame ordite alle sue spalle». Per esempio, l'anno scorso, un cardinale ha detto che il Papa avrebbe lodato il "decoro" della
cattedrale di Reggio (quando il Papa notoriamente ha sempre condannato lo scempio artistico nelle chiese). Ti sembra realistico? Ti sembra nello stile del Papa? Ti sembra perfettamente in linea con tutto ciò che il Papa ha insegnato? Ti pare
ragionevole l'ipotesi che il Papa sia rincitrullito per quei trenta secondi necessari ad elogiare ciò che ha sempre condannato?
Allo stesso modo nei sacri palazzi si sa bene che il Papa non voleva approvare gli Statuti definitivi del Cammino, e venti giorni dopo ebbe la sgradita sorpresa del fatto compiuto. Talmente sgradita, che anziché fare gli auguri a Kiko, anziché complimentarsi col Cammino, anziché parlarne nei suoi numerosi interventi pubblici, restò in silenzio per un anno intero.
Il Papa ha accolto quegli Statuti con un fragoroso silenzio, un assordante silenzio, nemmeno una nota, nemmeno una parola, neppure una citazione per più di un anno. E i neocat che continuavano ad andare in giro dicendo "
il Papa ci approva".
Anche sui Redemptoris Mater poi avete scritto una marea di fesserie ragazzi miei...... Il Cammino avrebbe potuto istituire una specie di ordine religioso per poter disporre liberamente delle migliaia di presbiteri che grazie a quello che Dio opera attraverso il Cammino hanno visto nascere e crescere negli anni la loro vocazione. Ma non l'ha fatto! Ha voluto che fossero diocesani alle dirette dipendenze del vescovo e forse non sai che il Cammino non ha beni materiali propri, tutto quello che costruisce con le famose 'collette' lo regala alle Diocesi, seminari compresi. Poi come osate dire che i sacerdoti che escono da questi seminari sono tenuti ad obbedire più a Kiko che al loro Vescovo? E' una calunnia bella e buona. Sono due cose completamente diverse: da noi anche i sacerdoti fanno il Cammino, hanno la loro comunità e camminano con gli altri fratelli: parte fondante di tutto questo è l'obbedienza ai propri catechisti ma questo non è assolutamente in contraddizione con l'obbedienza al Vescovo. E' perfettamente complementare perchè si occupano di cose diverse. Il sacerdote obbedisce al vescovo in merito alle cose che concernono il suo ministero: lo nomina vicario o parroco di una certa parrocchia, lo guida nella pastorale, gli affida altri incarichi e così via.... su queste cose nessun catechista può entrare e ci mancherebbe!
Oh, certo, anche noi siamo sicuri che Kiko avrebbe potuto benissimo istituire un ordine religioso kikiano. Sarebbe però stato più complesso farselo "approvare" (non credere che gli ordini nascano così, da un mese all'altro), e sarebbe stato troppo evidentemente al servizio di Kiko.
Per questo
il Cammino ha bisogno di fabbricarseli "diocesani", i preti neocatecumenali. Ha bisogno di incistarsi nelle parrocchie, ha bisogno di
sostituirsi alla parrocchia fagocitandone spazi e forze. I preti neocat sono a disposizione di Kiko ma devono sembrare (almeno i primi tempi) a disposizione della Chiesa.
Le collette "regalate" alle Diocesi servono generalmente
alla cosiddetta "oliatura". Nei testi di padre Zoffoli si racconta di come le collette contengano sempre qualche grossa regalia per la gerarchia locale. Abbiamo notizia di un vescovo che improvvisamente si convinse della bontà del Cammino quando gli diedero in un sol colpo assegni per un totale di 72 milioni di lire. Oppure nel libro
Neocatecumenali sul viale del tramonto di una regalia da 26 milioni di lire. La discussione proseguirebbe ancora
molto a lungo...
I seminari "Redemptoris Mater", a dispetto del nome, sono seminari kikiani. Lo dicono anche i vescovi. Per esempio prendiamo il caso più interessante, quello del Giappone,
dando voce a loro piuttosto che alla propaganda kikiana.
Dove entra l'obbedienza ai catechisti? Nelle cose che concernono la comunità ad esempio ma siamo soprattutto sulla sfera personale: mettiamo che in uno scrutinio venga fuori che il sacerdote odia suo padre, che non si è ancora riconciliato con lui (voi dite che non può capitare? E' possibile, è possibile). In questo caso il catechista può ordinare che subito si riconcili con lui perchè è una cosa talmente grave che se non la fa non può continuare il Cammino. E' il primo esempio che mi è venuto in mente. Può forse un catechista dire di trasferirsi di parrocchia? O di disobbedire al proprio vescovo? Sarebbe assurdo, credetemi!
Sull'obbedienza ai cosiddetti "catechisti" esistono diversi problemi. Anzitutto, cosa significa "sfera personale"? Significa forse
«foro interno»? A giudicare dalle tue affermazioni, si direbbe di sì.
Che un neocatecumenale (addirittura un "sacerdote") confessi pubblicamente di "odiare suo padre", e che un laico (cioè un cosiddetto "catechista") si senta incaricato di giudicare e di comandare la riconciliazione... non sembra anche a te una innaturale "inversione dei ruoli"? Con il cosiddetto "catechista" laico a fare direzione spirituale ad un sacerdote!
Addirittura quella
confessione pubblica esige una "riconciliazione"
altrimenti non si può continuare il Cammino. Questa
confusione non è solo tra i ruoli stabiliti dalla Chiesa, ma è anche
confusione tra "foro interno" e "foro esterno". Sai cosa significa?
Quanto al comandare di non disubbidire al vescovo e al Papa, sono i
fatti concreti che ti smentiscono. A cominciare dalle liturgie del sabato sera, dove
sistematicamente ogni sabato sera voi disubbidite al Papa.
E ricordate che tutti i giovani che entrano in un RM vengono incardinati in quella Diocesi, devono obbedienza al Vescovo e senza il suo permesso i vertici del Cammino non possono fare niente. Se lui ha bisogno dei suoi sacerdoti in diocesi, nonostanti i RM siano stati creati soprattutto per mandare sacerdoti nei luoghi più scristianizzati o dove ce n'è più bisogno ti assicuro che restano lì dove sono. Il Cammino è sempre stato obbediente alle direttive della Santa Sede e ti assicuro che almeno nella mia parrocchia abbiamo rispettato anche tutte le direttive della lettera di Arinze (grazie a Dio lo Spirito Santo dopo questa prova ha voluto che tutto fosse approvato con tutti i sacri crismi).
Scusatemi per la lunga e-mail. Penso di essere stato educato e sempre lo sarò. Se avete domande vi posso rispondere con cognizione di causa.
Vorrei tanto che mi rispondeste.....
Un abbraccio nel Signore
La pace
Alessandro
Ti rispondiamo volentieri, ma solo per farti notare che tu fai dei ragionamenti
teorici (in teoria il sacerdote non può disubbidire al vescovo) mentre noi ti parliamo di quello che
concretamente succede nel Cammino. E cioè che i cosiddetti "
presbiteri Redemptoris Mater" sono
preti di Kiko, non preti della Chiesa.
Non siamo noi a dirlo, sono i vescovi. A molti dei quali la situazione sta bene così perché non vogliono perdere la comoda "oliatura".
P.S: Con questo non voglio dire che non ci siano stati abusi da parte di qualche catechista troppo esagerato...sono cose che nel campo dell'umano possono succedere. Ma non sono cose che sono partite dall'alto, derivano dalla debolezza umana di singoli. E ricordate che stiamo parlando di una realtà ecclesiale che coinvolge circa 1.300.0000 battezzati, se non di più, migliaia di sacerdoti, centinaia di vescovi ed anche diversi influenti e apprezzatissimi cardinali. Per non parlare di quanto ci amasse Giovanni Paolo II e di quanto ci ami Benedetto XVI. Secondo voi un Papa così intelligente, così colto, così severo quando serve e così santo non si sarebbe accorto di tutte le cose che credete di avere scoperto? Non è più probabile che vi sbagliate voi soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti?
Anche noi avremmo voluto credere all'esistenza di qualche
"catechista troppo esagerato". Ma a lungo andare ci siamo resi conto che
non erano episodi isolati, ci siamo resi conto che il problema è
strutturale del Cammino. Per di più, nel caso di
"catechisti troppo esagerati", avrebbero dovuto esserci dei provvedimenti di Kiko e Carmen per rimuovere chi esagera e per comandare di non
«scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe».
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La "Nueva Estetica", cioè gli sgorbi
su cui i neocatecumenali devono pregare |
Invece, da decenni, si continuano a ripetere le stesse critiche, e Kiko e Carmen non hanno fatto mai nulla per risolvere il problema. Continuano ad avvenire gli stessi problemi coi cosiddetti "catechisti". Succedono continuamente abusi.
Il pesce puzza dalla testa: è stato Kiko stesso a fissare il metodo, e quel metodo produce quei risultati.
Vedi, il Cammino è un "dono dello Spirito", ma
gli strafalcioni liturgici non sono un dono dello Spirito. Le corbellerie dottrinali non vengono dallo Spirito. Le esagerazioni dei cosiddetti "catechisti" non vengono dallo Spirito, né dallo Spirito può mai venire la diffusione sistematica dei loro errori. L'oppressione dei singoli, la scarnificazione delle coscienze, le vistose ombre nella raccolta e nella gestione dei soldi, l'apertura alla vita ridotta a "sfornare figli", eccetera, non possono essere dono dello Spirito. Le tristi e cupe canzonette di Kiko dal tono funereo e calante non sono dono dello Spirito, così come non lo sono i suoi
sgorbi pittorici su cui siete costretti a pregare (sgorbi che spesso contengono
simboli massonici).
L'orgoglio, l'arroganza, l'ignoranza dei leader del Cammino non possono essere dono dello Spirito, così come non può esserlo l'assurda segretezza del Direttorio (dov'è l'evangelico
"gridatelo sui tetti"? le dottrine di Kiko e Carmen, se rispecchiassero la verità insegnata dalla Chiesa da venti secoli a questa parte, si potrebbero tranquillamente gridare dai tetti).
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI vi hanno detto di celebrare la liturgia di tutta la Chiesa, abbandonando gli strafalcioni di Carmen e Kiko. È quella la cura per sanare il Cammino,
la sana liturgia può risanare il Cammino. Per quanto la cosa possa sembrarti paradossale, più la liturgia è celebrata secondo le indicazioni della Chiesa, e più vi accorgerete della necessità di seguire l'insegnamento plurimillenario della Chiesa senza "riscoperte" inquinanti né "abbellimenti" bislacchi.