sabato 10 dicembre 2016

Chi è il modello di Sposa del Cammino?

Nella pagina "Aberrazioni liturgiche: per Kiko la sposa è benedetta solo se è feconda" veniva analizzato un canto di Kiko Argüello che deforma la Benedizione agli sposi introducendo in particolar modo, come modello da imitare, insieme alle altre matriarche dell'Antico Testamento, Lia, prima moglie di Giacobbe, figlia di Labano e sorella di Rachele).

«Non conoscevo la Benedizione degli Sposi .

Mi colpisce la citazione di Lia, considerata la più importante, perchè è la donna sposata per errore, non amata, riconosciuta solo in quanto generatrice di molti figli.



Per questo è il modello di molte giovani donne neocatecumenali, che si ritrovano in un matrimonio deciso da altri (dalle circostanze, dal fatto di essere figlie del Cammino), spesso spose di mariti incapaci di vedere in loro altro che fattrici di figli da portare e mostrare in comunità.

Qui siamo in un ambiente che prende a modello le spose degli ebrei ultra ortodossi, che come tali realizzano la propria vocazione solo come madri e per questo sono esentate dalla preghiera e dal culto, se questo ostacola la cura dei figli e della casa.

Siamo ben lontani, quindi, dai modelli evangelici dalla Vergine, che è donna di preghiera, attenta a ciò che avviene, come pure da Marta e Maria che pur in modo diverso si occupano di Gesù, si interessano a Lui, sono attratte da Lui e dalle altre altre donne che sono presentate con la loro personalità.»

(da: Michela)

46 commenti:

Valentina Giusti ha detto...

O.T.: Segnalo che su Cruxsancta è stato pubblicato, tradotto in spagnolo, il thread "Sono uscito dal Cammino perché ho deciso di stare con gli ultimi" con i commenti di Don Giuseppe.

Lino ha detto...

Ottimo post della brava Michela.
Prima considerazione: i canti di Kiko sono catechesi, quindi non è un esercizio strambo quello di tirarci fuori la "lezione".
Seconda considerazione: Lia e Rachele, Sara e Rebecca sono le "quattro madri di Israele". Ancora una volta il Cammino è tutto orientato verso il giudaismo.
Terza considerazione: nell'esegetica cristiana (e non solo, come in Dante) Lia e Rachele sono simboli della vita attiva e della vita contemplativa, al pari di Marta e Maria. L'assenza di queste ultime nel canto significa che Michela ha perfettamente ragione: le donne sono da Kiko considerate soltanto in quanto "fattrici di figli".

Giuseppe ha detto...

Anche questa!!! Penso che il Cammino è proprio come il Comunismo.Una cellula impazzita del cristianesimo. E mi sto convincendo ogni giorno di più, che come il comunismo non c'è neanche tanto bisogno di "lottarvi" contro. Ha in se stesso il germe della sua disruzione. Finirà da solo di esistere, spontaneamente, senza clamore.Un bel giorno così come è venuto, così se ne andrà.

Giuseppe ha detto...

Povere donne del Cammino! Ma a quanto pare Carmen è più maschilista di Kiko:"La donna si salva partorendo figli" come conigli, disse la buonanima, che non si è sposata e che non ha mai partorito.
Inoltre secondo l'oracolo, la donna deve subire le percosse del marito,senza fiatare, senza neanche poter ricorrere alla separazione legale, neanche in casi gravi, come permesso dalla Chiesa.
Conosco una ex sorella, separata, che è stata espulsa dal cammino, perché di cattivo esempio. Domanda retorica: se fossero i mariti ad essere picchiati, sarebbe così?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giuseppe:

hai ragione. E aggiungo: in casi di violenze non solo la Chiesa permette la separazione, ma la sponsorizza (vedere le parole di Papa Francesco nell'Amoris laetitia).

Cosa importante, perché il permettere è, per il Cammino, una concessione fatta per "la durezza del cuore".
Mentre Papa Francesco in certi casi la separazione la dà per scontata.
Certo non la obbliga perché ci sono anche i "duri di testa". Se qualche catecumena per la "durezza della sua testa" vuol convivere con un pazzo, chi lo può impedire?

Il problema è che anche in questo caso la posizione del Cammino si discosta dalla Chiesa di Gesù, fondata su Pietro

Anonimo ha detto...

Non mi risulta che questo canto sia di Kiko. Non è nemmeno nel Risuscitò. È vero che viene spesso usato ai matrimoni in comunità, ma non l'ha composto Kiko.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Poi scusatemi, ma questa non è una frase di Carmen, bensì di San Paolo: 1Tm 2,15: Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

E non è vero che nel Cammino le donne sono considerate solo come fattrici di figli. La cosa incredibile e che fate le critiche che vengono generalmente fatte a tutti i cattolici...

Giacomo

Giuseppe ha detto...

Insomma, se una donna malmenata continuamente dal marito o non so quali altri soprusi le faccia, chiede la separazione è per la durezza di cuore della donna?!? Ma allora ha proprio ragione Lino: questi sono da ricoverare!

by Tripudio ha detto...

Il tenero Giacomo prima azzecca la figuraccia e poi tenta di metterci una pezza a colori.

Nel Cammino non si muove foglia che Kiko non voglia. Se veramente ci fosse la più minuscola libertà di scegliersi un canto non kikiano in qualche celebrazione importante (matrimoni, battesimi, ecc.), vedreste i fratelli delle comunità sbizzarrirsi.

Troppo comodo dire che un canto di Kiko "non è di Kiko" dopo aver fatto notare che contiene il madornale errore del "Lia". Troppo comodo dire "non mi risulta" di fronte alle testimonianze sgradite al Cammino - a questo punto dovremmo essere noialtri a rispondere con arroganza «non mi risulta» a tutti coloro che vanno blaterando dei "frutti" del Cammino-che-mi-ha-salvato.

Giuseppe ha detto...

Continua
Gesù con le parole: “per la durezza del vostro cuore egli (Mosè)scrisse per voi questa norma”, si riferisce al cuore degli uomini e non certamente al cuore delle donne, che erano le vittime di quella norma e che egli intende tutelare. Era infatti l'uomo che aveva facoltà di chiedere il divorzio, e la donna ne subiva tutte le conseguenze. L'indissolubilità del matrimonio, così come la propone il Cammino (e non come la propone la Chiesa), non mostra nessuna misericordia verso la parte più debole, è altrettanto iniqua come la legge di Mosè.

Anonimo ha detto...

Non risulta neanche a me, che questo canto sia nel risuscito! Non mi risulta neanche che in comunità si confonda la fecondità con la fertilità. Riguardo ai mariti che picchiano le mogli, purtroppo basta accendere la televisione, e apprendere che oggi succede forse più che nei tempi passati, e questo non dipende dal fatto di appartenere al cammino neocatecumenale. Roberta

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Giuseppe ha detto...
Anche questa!!! Penso che il Cammino è proprio come il Comunismo.Una cellula impazzita del cristianesimo. E mi sto convincendo ogni giorno di più, che come il comunismo non c'è neanche tanto bisogno di "lottarvi" contro. Ha in se stesso il germe della sua disruzione. Finirà da solo di esistere, spontaneamente, senza clamore.Un bel giorno così come è venuto, così se ne andrà.

10 dicembre 2016 11:35

Caro Giuseppe,
non la vedo così semplice.

1. Il cammino, come prevedi tu, prima di estinguersi, non morirà facilmente, addormentandosi lentamente, come il comunismo. Finanche lo stesso Papa e i Prefetti delle diverse congregazioni e Dicasteri non interverranno radicalmente, continuerà a infettare la Chiesa.

2. L'eresia è entrata attraverso il CNC all'interno della Chiesa cattolica.(altre eresie la contamino, ma dall'esterno). E' un opera creata da Satana, per distruggerla.
Satana non mollerà alla leggera la preda. Moltissimi cardinali e vescovi, addirittura il Prefetto per la custodia della fede, Mueller, come sai, ne è infettato.

3. Se questo Papa o uno dei suoi successori lo vieterà - basta toccare alcuni punti nevralgici, centrali per Kiko o, quando morirà, per i suoi 12 - (come alcune norme dell'Eucaristia, l'andamento dei seminari "Redemtoris Mater" ecc.) che succederà il putiferio e un vero scisma, seguito dallo zoccolo duro del CNC.

Mi chiedo ogni giorno perché Papa Francesco che, ne sono certo, non li approva, continua questa "commedia" di approvazioni condite da mezzi rimproveri in forma di gentili esortazioni, che Kiko (perché non cade foglia che lui non voglia) altre tanto gentilmente ignora. Questo è grave; più grave della ventennale approvazione incondizionata di G.P.II, che almeno era arci convinto della bontà del Cammino.

Cordiali saluti, in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz



Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Anonimo Giuseppe ha detto...alle ore 12.31:
"Povere donne del Cammino! Ma a quanto pare Carmen è più maschilista di Kiko:"La donna si salva partorendo figli" come conigli, disse la buonanima, che non si è sposata e che non ha mai partorito."

Eccomi, di nuovo caro Giuseppe, raccontando un fatto accaduto quando fui itinerante, capo equipe in Texas (ca 1988?):

Devo tornare di circa trent'anni, ad un evento traumatico.
Al secondo passaggio neocatecumenale, tutti i catechisti, quindi anch'io, dovemmo invitare le sorelle che si erano fatte chiudere le tube, a riaprirle, attraverso una operazione. Questo era una direttiva di Kiko e Carmen. Questo – anche se mia moglie Angela, dopo aver subito 5 Cesarei ed un aborto spontaneo, vi si sottomise, contro la mia volontà - mi risultò inaccettabile. Mi dimisi, senza un gesto di ribellione, da responsabile dell'equipe, adducendo la mia depressione bipolare.
Mi imbattevo sempre di piu', scontrandomi, con certi metodi usati da Kiko, Carmen e Giuseppe Gennarini, con i quali, in coscienza, non mi potevo piu' identificare. La collaborazione con Giuseppe Gennarini non esisteva, secondo me non è possibile.

Cordiali saluti in Maria e Gesù,

Daniel Lifschitz

(Tratto dal mio libro "Kiko Arguello, santo o impostore? Ed.Segno, 2016)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Un mio amico si era separato prima di entrare nel Cammino.
Anche se non sono un esperto, conoscendo la sua storia, mi è parso subito evidente che il suo matrimonio era nullo e, poiché era umanamente impossibile che i due potessero tornare a convivere, gli ho subito consigliato di chiedere l'annullamento.

Ma il suo catechista gli ha detto di no, perché, gli ha detto: "Questa è la tua croce".
Come dire a uno in sedia a rotelle che, però, potrebbe guarire, di non curarsi, perché quella è la sua croce.
Questo è sfidare Dio.

La Chiesa in casi particolari (pazzia, violenza...) permette la separazione (senza risposarsi). E, anzi, Papa Francesco lo consiglia vivamente.
Chi osa asserire il contrario?

Lino ha detto...

@ Giuseppe
Da ricoverare no, ci ho ripensato. Vanno ristretti in Ohio, nelle vicinanze di una comunità Amish, con la speranza che questi, considerandoli poco moderni, li tollerino.

Già, 1Tm 2,15. Perché Giacomo non domanda a Kiko di inserire nel canto anche un verso con il divieto alle donne di insegnare? Magari lo potrebbe cantare in piazza, nel prossimo discorso che Kiko farà sul femminicidio.
E si permettono pure di parlare di Concilio Vaticano Secondo!

Lino ha detto...

X Giacomo il quale informa che il canto non è di Kiko

E vieni a riferirlo a noi? Vallo a dire ai tuoi fratelli cantori:
https://www.youtube.com/watch?v=_L3pgPawrnY

https://www.youtube.com/watch?v=eOovSn3D2v0

https://www.youtube.com/watch?v=prUREtQoeWY

by Tripudio ha detto...

Riecco PasqualoneRoberta applicare la tecnica del «a me non risulta che».

A questo punto, visto che a tanti altri "risulta" il contrario, si deve dedurre che RobertaPasqualone è ignorante che ama restare ignorante, oppure che preferisce azzeccare la figuraccia dell'arrogante che rifiuta di ammettere che altri possano aver descritto esattamente il problema. Per il prestigio del Cammino si fa questo ed altro, nevvero?

O vorrebbe forse insinuare che per convincersi deve poter ascoltare un cosiddetto "catechista" proclamare esattamente e chiaramente (e per iscritto e con timbro del notaio e tutto il resto) gli errori?

Probabilmente sta ancora aspettando che qualche cosiddetto "itinerante" pubblicamente gridi: «ehi, fratelli! l'ispirato Kiko ha detto che dobbiamo confondere la fecondità con la fertilità! orsù, confondiamo, confondiamo tutti! chi non confonde, dovrà pagare il doppio della decima!».

E nel frattempo tornerà qui puntualmente a gridare: "non è vero! non mi risulta!", come se tali sue due affermazioni fossero identiche e dogmatiche.

E si illuderà così di smentire chiunque, anche chi in buona fede ha fatto decenni di Cammino, ne è stato itinerante, ne ha conosciuto bene e da vicino le dinamiche e i personaggi, ma aveva il piccolo grave difetto di voler accrescere la fede in Dio più che la fede in Kiko.

Passiamo ad altro argomento - segnalo l'ultimo illuminante articoletto riepilogativo di Tim (link [qui]), del quale invito a notare le risposte neocatecumenali a tutti quei produced (gergo legale, che perciò va tradotto non con "prodotto" ma con "mostrato").

sandavi ha detto...

Giacomo, se leggete la scrittura letteralmente, fate dei casini mostruosi.
La traduzione esatta è "mediante la maternità". Che può essere anche spirituale e parlava in un contesto di donne troppo libertine, che probabilmente non volevano accettare la vocazione stabilita da Dio di essere madri, pur potendolo essere.

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Rito Ambrosiano:
http://www.chiesadimilano.it/viverelafede/celebrare-la-fede/matrimonio/libretto-delle-nozze/articoli-libretto/incoronazione-degli-sposi-1.75749

Giuseppe Sanseverino

Anonimo ha detto...

Rito Ambrosiano:
http://www.chiesadimilano.it/viverelafede/celebrare-la-fede/matrimonio/libretto-delle-nozze/articoli-libretto/incoronazione-degli-sposi-1.75749
Giuseppe

sandavi ha detto...

Appunto, neanche nel rito ambrosiano c'è il nome di Lia

Lino ha detto...

@ sandavi ha detto: Giacomo, se leggete la scrittura letteralmente, fate dei casini mostruosi. La traduzione esatta è "mediante la maternità".

Discussione interessante.
Occorre far notare, però, come da mio precedente commento, che indipendentemente dalla traduzione Kiko e Giacomo & C. rimangono fondamentalisti.
Restano fondamentalisti perché il fondamentalista "Rifiuta di ammettere che la Parola di Dio ispirata è stata espressa in linguaggio umano ed è stata redatta, sotto l’ispirazione divina, da autori umani le cui capacità e risorse erano limitate. Per questa ragione, tende a trattare il testo biblico come se fosse stato dettato parola per parola dallo Spirito e non arriva a riconoscere che la Parola di Dio è stata formulata in un linguaggio e una fraseologia condizionati da una data epoca" (Cfr. http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_19930415_interpretazione_it.html )
In parole povere, oltre che per i significati sovraletterali, allegorici e simbolici, dei quali sin dalla catechesi sul fango i neocatecumenali si dimostrano degli emeriti ignoranti, kiko e Giacomo non capiscono che le Sacre Scritture non sono state dettate parola per parola (come accaduto per i mamotreti :-), non vogliono intendere che nei testi biblici si ritrovano concezioni propri dei modi di pensare dell'epoca, quasi sempre giustificati dalle finalità temporali che che i redattori si ponevano e dalla loro cultura consolidata. Basti pensare, per questo, alla controversia sulla circoncisione dei gentili di Atti 15:1-21.

Purtroppo, questo è il risultato quando si impara solo da Kiko Arguello: si diventa come i TdG. Ecco perché andrebbero confinati in Ohio, nelle vicinanze di una comunità Amish :-)

Giuseppe ha detto...

sandavi ha detto...
"Giacomo, se leggete la scrittura letteralmente, fate dei casini mostruosi".La Chiesa insegna che la Bibbia è Parola di Dio in parola in parola di uomo. E'la Chiesa, è la Tradizione che interpreta correttamente la Bibbia.
S. Paolo anche se è un uomo di Dio va collocato nel suo contesto storico.Questo è fondamentalismo, cari neocat, non è Parola di Dio. Altrimenti come la mettiamo con espressioni come:"La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione NON CONCEDO A NESSUNA DONNA DI INSEGNARE, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo"? Se fossero verità di fede e quindi immutabili, quante Sante avrebbero trasgredito...Penso a Santa Teresa d'Avila, Santa Caterina da Siena e volendo anche la vostra "santa" Carmen.

Giuseppe ha detto...

E veramente doloroso constatare come la Chiesa tolleri che il Cammino stravolga completamente tutto, con l'eufemismo "tutto sommato"...E'lo stesso attegiamento che usava con i TdG e se lo usava con i TdG, figuriamoci con un movimento "ecclesiale".

Lino ha detto...

E' doloroso, Giuseppe, in primo luogo per quanti cascano nei loro errori. Invito questi signori NC a leggere un passo del documento della Pontificia Commissione Biblica che prima ho citato:

"L’approccio fondamentalista è pericoloso, perché attira le persone che cercano risposte bibliche ai loro problemi di vita. Tale approccio può includerle offrendo interpretazioni pie ma illusorie, invece di dire loro che la Bibbia non contiene necessariamente una risposta immediata a ciascuno di questi problemi. Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero. Mette nella vita una falsa certezza, poiché confonde inconsciamente i limiti umani del messaggio biblico con la sostanza divina dello stesso messaggio".

Figuriamoci l'approccio neocatecumenale quanto possa essere pericoloso, considerato che si spinge fino a pratiche di bibliomanzia!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giuseppe:

hai ragione. Il messaggio della Scrittura non sempre si evince da un'interpretazione letterale.
Nel Concilio di Gerusalemme veniva imposto ai credenti provenienti dal paganesimo di non mangiare le carni soffocate.
Questa norma non era di diritto divino, perché san Paolo dirà che ogni cibo si può mangiare, ma rappresenta una legge ecclesiastica, legata a quei particolari tempi.
Serviva a non scandalizzare i cristiani ancora molto legati al riti giudaici.

by Tripudio ha detto...

Mano al portafoglio, fratelli del Cammino di Guam!

Tim sta querelando per calunnia e diffamazione due pretini neocatecumenali che lo scorso 31 maggio e 3 giugno 2016, a nome dell'arcidiocesi e su carta intestata dell'arcidiocesi, insinuarono che Tim intendeva vendere il seminario RMS per estrarre una qualche commissione.

La dimostrino dunque in tribunale, la fondatezza della loro accusa... a meno che il nuovo vescovo, mons.Byrnes, prenda in mano la situazione e provveda a fare giustizia senza aver bisogno di far finire le cose in tribunale.

p.s.: di fronte alle porcate non basta chiedere scusa, occorre riparare al danno fatto. Una cosa che i neokikos non sono mai stati capaci di fare, preferendo piuttosto colpevolizzare le vittime e dimenticare i problemi.

Anonimo ha detto...

Attenzione per chi può dia fiato alle trombe, stanno tornando alla carica alla voce liturgia, bisogna impedirlo! Ci sono importanti discorsi in corso in vaticano, ho bisogno di una parte affidabile cui girare il materiale per dargli diffusione.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Roberta:

le ovvietà che dici risultano insignificanti in questo discorso.
E' risaputo che esistono mariti e compagni violenti.
Il fatto è che ci sono anche nel Cammino (!) e il Cammino, invece di cacciare a calci i mariti, forzano le mogli a tollerare all'infinito.

Cara Roberta, io non l'ho col Cammino. Ce l'ho con un Cammino che invece di emendarsi dagli errori difende l'indifendibile con ostinazione.

Un Cammino che, mantenendo quanto ha di AUTENTICO che lo rende originale, ma che fa a meno della confessione pubblica, del lavaggio del cervello, della Veglia separata dalla parrocchia, dei toni aggressivi, della Comunione presa da seduti, obbediente al Papa e ai Vescovi, ecc. ecc., ha tutto il mio appoggio.

A un Cammino che preferisce Kiko al Papa invece dico: fate pure ma non ingannate la gente. Dite che siete protestanti e vi faccio i miei auguri.
Ma finché rimane l'equivoco è mio (nostro) dovere fare chiarezza

by Tripudio ha detto...

Per dar fiato alle trombe ci vuol qualcosa di più che un commento anonimo che annuncia genericamente imminenti novità che non si sa essere neppure se positive o negative.

In ogni caso valgono i documenti validi per tutta la Chiesa, non il contenuto di qualche blog. E lo Statuto del Cammino, che ricorda che la Comunione va ricevuta "in piedi" (senza però autorizzare di sedersi subito dopo), facendo sua la lettera del 1° dicembre 2005 comanda che le liturgie del Cammino seguano il Messale Romano senza aggiungere né togliere nulla. E i kikos, ancor oggi, disubbidiscono.

Ruben ha detto...

OT.

Interessante articolo, con varie attinenze con il CN:

https://jwanalyze.wordpress.com/2016/12/09/la-scioccante-verita-sui-testimoni-di-geova-una-cultura-che-nasconde-i-pedofili-e-disprezza-le-vittime/#more-26678

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Lino ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto... "Attenzione per chi può dia fiato alle trombe, stanno tornando alla carica alla voce liturgia, bisogna impedirlo! Ci sono importanti discorsi in corso in vaticano, ho bisogno di una parte affidabile cui girare il materiale per dargli diffusione"

Giralo nel cestino sul tuo desktop, qualora ancora fosse capiente. Qualora non lo fosse, prova a svuotarlo. Qualora non dovessi riuscirci, il problema è gravissimo. Devi formattare entrambi i tuoi emisferi cerebrali.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Se clicchi su uno dei nick trovi tanti indirizzi email. Scrivi. Ma temo nel solito troll

Anonimo ha detto...

@Roberta
Non è corretto leggere le Scritture alla lettera, si rischia di diventare come i musulmani, che considerano il Corano dettato da Allah e quindi NON interpretabile!
E' anche per questo motivo che la Chiesa Cattolica fa affidamento sulla tradizione, perchè vuole comprendere il testo sacro affidandosi alla tradizione e alla conoscenza bimillenaria da cui può trarre insegnamento e confronto, piuttosto che affidarsi a qualunque interpretazione venga in mente a chiunque (vedi protestantesimo)

Giulio

by Tripudio ha detto...

Ciò che dice Giulio si sintetizza nel fatto che per il fedele è più importante il Magistero che le Scritture, è più importante il Catechismo che la Bibbia.

Questo perché è il Magistero a farti capire le Scritture, è il Catechismo che ti chiarisce le cose della fede e ti mostra cosa ti dicono le Scritture. Nostro Signore parlava in parabole per farsi capire, e poi spiegava, e poi ha inviato il Paraclito per far capire: pur citandola (per farsi capire dai "maestri" dell'epoca) non ha mai detto leggetevi la Bibbia.

Il soggettivismo protestante presume che le Scritture non abbiano bisogno di "mediazione" o di spiegazione perché le considera una specie di libro magico da cui ogni fedele può estrarre automaticamente qualche formuletta che magicamente gli "parla".

Ovvio che questo genere di approccio porta a innumerevoli errori - infatti i protestanti sono divisi tra loro in decine di migliaia di denominazioni diverse, ognuno dei quali con una "propria" interpretazione autonoma, e all'interno di ogni denominazione protestante ci sono tante correnti, tanti interpreti, tot capita, tot sententiae.

Nel Cammino si commette lo stesso errore, con la sola differenza che il Cammino ha un impianto dottrinale monolitico consistente nelle gigantesche idiozie proferite dai suoi due autoeletti "iniziatori".

Sandokan ha detto...

La comunione va ricevuta in piedi. Cosi sta scritto, cosi facciamo. Sandokan

by Tripudio ha detto...

Già. Peccato che poi appena ricevuta vi sedete e tenete sotto sequestro il Santissimo Sacramento, in attesa che scatti il segnale: e tutte queste cose non sono previste dai documenti liturgici - cioè sono proibite, perché nessuno può inventarsi pezzi di liturgia - e quindi oltre che disubbidienti alla Chiesa offendete anche Nostro Signore, trattandolo come uno snack da consumare tutti insieme.

Nello Statuto c'è scritto che va "ricevuta in piedi", è vero.

Ma perché c'è scritto? Che bisogno c'era di dire una cosa già permessa dal Messale?

Semplice: nel fabbricarsi lo Statuto, i kikos avevano bisogno di una foglia di fico per continuare ipocritamente con la "comunione seduti".

Lo Statuto non può contraddire i documenti liturgici: non può dire che la Comunione va consumata "seduti".

Perciò i redattori e gli approvatori dello Statuto (cioè l'amicone Ryłko) hanno fabbricato quella noticina sul «ricevere in piedi» in modo che i kikos potessero fare l'alzatina ipocrita per poi dirsi: "ooh, come siamo ubbidienti al Papa, alla liturgia, allo Statuto, alla Chiesa, al Signore, oooh, come siamo obbedienti, oooh!"

Frutti del Cammino Neocatecumenale: l'ipocrisia, e l'insultare Nostro Signore.

sandavi ha detto...

Ricevere la comunione significa assumerla. Solo voi potevate inventarvi la fase della ricezione preliminare alla mamducazione.

Sandokan ha detto...

Scusami tanto Tripudio, durante la celebrazione Eucaristica piu' di sovente la gente riceve la comunione in piedi sulla mano, facendo la fila, e dopo averla presa cammina per la Chiesa. Molti vanno al posto, poi c'e' chi nel tragitto parla con chi incontra per strada, chi esce dalla Chiesa e chi va a confessarsi tutto durante la manducazione. Forse c'e' piu' rispetto nei catecumeni che stanno seduti in adorazione.Sandokan

by Tripudio ha detto...

L'argomento di Sandokan è del tipo: siccome ci sono tanti ladri allora non hai il diritto di chiamarmi mariuolo solo perché ho rubato ogni giorno.

Il caro fratello Sandokan, per giustificare la prassi consolidata del Cammino, adopera come argomento un abuso (che non avviene in tutte le parrocchie) commesso da singole persone (una minoranza di fedeli), esagerandolo all'eccesso.

Questo metodo di "dimostrazione", oltre che ipocrita, è un tipico trucchetto da farisei, come quello che per derubare i propri genitori qualificavano "korban" ogni cosa.

Vincenzo ha detto...

Caro Sandokan, ancora non avete voluto capire che quelli che fate voi NC sono abusi liturgici! Non c'è scritto da nessuna parte nel Messale che al comunione vada presa "alla vostra maniera". E come è per questo, è per tante altre cose che solo voi NC (te lo ripeto: solo voi!) fate! Abusi liturgici (e non, quando si tratta di altre cose ormai risapute). Mi rendo conto però che "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". E parlare di rispetto stando seduti in adorazione, poi... Stendiamo un velo pietoso, che è meglio! L'Adorazione Eucaristica è ben altra cosa, e di certo non la si fa' stando seduti durante la comunione! La comunione va presa e consumata subito, altro che stare seduti in adorazione. E se ci sono persone che, come dici tu e come può succedere, si comportano in quella maniera, è anche perché ormai è "regola" ricevere la comunione sulle mani (cosa che io oggi stesso modificherei, tornando alla comunione presa sulla lingua e in ginocchio). Io davvero non so se vi rendete conto di cosa l'idolatria nei confronti di un movimento e di un iniziatore vi faccia dire... Temo di no, visto che più passa il tempo e più contorsionismi riuscite a fare pur di difendere l'indifendibile!

Giuseppe ha detto...

@sandokan
Vergognatevi neoctecumenali state istillando nel cuore delle persone, che è tutto ammesso. Stravolgimento di ogni gesto e di ogni parola, pur di fare il gioco del vostro capo.
Un mio caro amico neocat, è arrivato a dire che alla fin fine è tutto relativo; il significato delle parole, il significato dei simboli, la comunione seduti o alzati, ognuno interpreti e faccia come meglio crede.E con la parola "amore", suggellano questo schifo che chiamano carisma.

Anonimo ha detto...

Magari dopo essere usciti a fumarsi una sigaretta! Dimmi che non è vero Sandokan! Una ex

Lino ha detto...

Sandokan, la scimmietta bugiarda della Malesia

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scienze/scimmie-colpa/scimmie-bugiarde/scimmie-bugiarde.html

:-)