martedì 6 dicembre 2016

L'iniziazione cristiana NC: farti sentire in colpa affinché ti 'liberi' dal denaro



Il Cammino delle braccia conserte
dei soldi facili e delle tasche vuote
Iniziazione cristiana dici?

Come, FACENDOCI SENTIRE IN COLPA PER POTERCI DERUBARE?

Leggi Mt 6,19-23: Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non ACCUMULATE per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore»”.
A chi si rivolgeva Gesù? Forse ai salariati che erano i poveri del suo tempo? Questi accumulavano tesori o semplicemente, ne usavano per vivere? Assolutamente no, perché sarebbe stato assurdo. Gesù si rivolgeva ai RICCHI, come attestano tutti gli esegeti. Nel sermone della montagna Gesù è esplicito: “Guai ai ricchi”.

Lo stesso racconto del giovane ricco, lo conferma. (Ma anche qui bisogna stare attenti. Gesù intende i ricchi che accumulano per sé stessi. La ricchezza di per sé non è male, ma piuttosto l’uso che se ne fa).

Nelle catechesi Kikiane per esempio, si riporta il caso di un industriale, che dava lavoro a chissà quante famiglia, e secondo Kiko avrebbe dovuto lasciare baracca e burattini per dare tutto al cammino. Magari gli servivano quei soldi per completare la Domus Galileae.

Ma ritorniamo a noi.

E invece Kiko cosa fa? Tu dovresti saperlo, ma non ci hai riflettuto abbastanza, perché il cammino confonde e annebbia il cervello volutamente: ”VEDI DOV’E’ IL TUO CUORE”, ci dicevano. Ora nella mia comunità nessuno era ricco. Nessun benestante; escluso me, che ero impiegato, gli altri o erano poveri pensionati o lavoravano a giornata nelle campagne o nell’edilizia. Dov’era il loro cuore secondo te e secondo Kiko?

Per esempio, nello Shemà il cosiddetto "catechista" CI AMMONÌ, portando a esempio un fratello o sorella che aveva messo nel cesto un orologio di poche decine di euro, di non essere ridicoli. Capisci? Nel cammino si dà per scontato chiunque abbia il cuore in qualche cosa.

Tu ci sei passato, dimmi: dov’era il tuo cuore? Se avevi la casa di proprietà, era nella casa? Nell’auto? Nello stipendio o nella pensione? O forse anche tu hai dribblato su un bene meno importante, giusto per dare qualcosa? Conosco dei cosiddetti "catechisti" che durante il Cammino hanno comprato casa e altri che hanno la villetta, anche di essi ti chiedo: dov’è il loro cuore?

Allora io non riuscivo a capire che era tutto un inganno. Avevo comprato casa col mutuo e avevo soltanto l’auto, che mi serviva anche per andare a lavorare. Mi chiedevo COMBATTUTO, dove fosse il mio cuore e a parte che nel Signore, non riuscivo a capire in quale bene materiale, potesse essere il mio cuore.

Ho sempre vissuto con una certa libertà i miei miseri beni, senza esserne particolarmente attaccato. Non ho mai curato l’arredamento della mia casa. Ti posso invece dire, che ho visto case di catechisti che sono da favola, ma non per questo li giudico. Però fa senso sapere, che questi stessi catechisti vanno a dire alla gente semplice e ignara, che devono sbarazzarsi dei loro beni e delle loro piccole cose, quando essi hanno ben altro, con la scusa ridicola, che non ne sono più schiavi.

È questa l’iniziazione cristiana, farti sentire in colpa senza motivo, come quando ti si mette il fango negli occhi? Oppure è come dice Gesù: ”né lui ha peccato né i suoi genitori”?

Di quale MISERICORDIA parlate voi del cammino, che non vi fate scrupolo a mettere in croce la povera gente, mettendo dei pesi, che voi non sfiorate -o non sfiorate più- con un dito?

(da: Giuseppe)

103 commenti:

Anonimo ha detto...

bah...il Vangelo é chiaro a riguardo....

by Tripudio ha detto...

...infatti dice di pagare la decima a Kiko...

Ruben ha detto...

Belli quei preti tutti in camicia nera!...
Gli manca solo il fez, manganello, ed olio di ricino per i rententi alla decima!!..
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D.D. ha detto...

Vorrei aggiugere alla domanda finale di Giuseppe,

come mai se la decima è cosa buona e giusta (come in teoria potrebbe essere, se organizzata con giudizio ed in vera libertà di coscienza) è VIETATO PARLARNE con i fratelli “minori” ed anche e soprattutto con i non-camminanti?

Perché non testimoniare e non promuovere, con coerenza e senza vanterie, quello che potrebbe essere un luminoso esempio di Carità Cristiana?

Compreso durante quelle discussioni tra camminanti e non-camminanti, in cui il camminante sentenzia a priori sulla misera qualità della fede del non-camminante, azzardando ogni tipo di diagnosi sul malcapitato, fino a supporre l'inganno demoniaco, e allo stesso tempo TENENDO BEN NASCOSTO quello che accade nelle comunità?

Vorrei veramente che i NC di buona volontà ascoltassero con serietà le critiche che vengono loro rivolte dall'esterno, senza partire subito con i riflessi condizionati del "no, ma, ma voi...tu non capisci ..."

Altrimenti le domande restano retoriche ed alla fine la Chiesa si spacca ed i Cristiani si allontanano da Dio. Lo dico con preoccupazione e accoramento sinceri.

sandavi ha detto...

bah, il Vangelo non parla di decima

sandavi ha detto...

p.s. anzi l'unica volta che la decima è nominata, Gesù la ridicolizza.

C. ha detto...

La cosa triste di tutte queste rivelazioni non è tanto la cattiveria verso i più deboli perpretata dal Cn. Quanto il fatto che la Chiesa resta in silenzio ed approva tutto questo.

A voi non da fastidio tutto ciò?

Anonimo ha detto...

La Chiesa non è il Vaticano.

Pax ha detto...

C. ha detto...
A voi non da fastidio tutto ciò?

Si, sono proprio d'accordo con te!
Perchè la Chiesa resta in silenzio? E quando parla lo fa, tante volte, come il Cardinal Muller? E se rivolge qualche correzione al Cammino, poi non vigila sul fatto che venga presa sul serio?
Lo trovo crudele nei confronti di tutti noi che, con fatti alla mano, denunciamo le incongruenze del Cammino, le violenze, tante volte, impunemente perpetrate a danno dei piccoli, in senso evangelico, delle comunità, a tutti i livelli.
Altra frase usuale nella predicazione n.c.: "la comunità cammina col passo dell'ultimo"... chiacchiere, piuttosto è una macchina da guerra che travolge tutto. Senza pietà.
Kiko chiede una recenzione al suo testamento spirituale e il Cardinal Muller, dopo averlo letto tutto d'un fiato!!!!! come dice, ne fa un commento di 15 pagine 15!
Mentre le nostre denunce in tante circostanze fatte pervenire alle sedi vaticane competenti, non sono state ritenute degne, almeno parlo per me, di nessuna risposta e, di fronte alla disponibilità data di raccontare testimonianze in modo dettagliato,nessuno mai ci ha convocati!!!
P.S. scusa C. se non sbaglio anche tu hai fatto l'itinerante?
Pax

Giuseppe ha detto...

La Chiesa ci tratta come ha trattato P. Zoffoli. Ma poi ha corretto i mamotreti.(sic!)

Giuseppe f ha detto...

Visto che qualcuno lo ha ritirato fuori, ma vogliamo parlare del card. Muller?


Cioè qua alla fine siamo un insieme di signor nessuno che portano la propria esperienza, già dileggiante e vilipesa da chi è in cammino, al massimo degna di una preghiera "per il demonio che ti ha ottenebrato e ingannato".

Poi arriva il custode della fede cattolica, e redige un documento di Sperticate lode. Non ci giriamo attorno, per dirla alla kikiana è una bomba, ed è ovvio che lo facciano leggere in comunità.

È roba da bollettino della vittoria del generale Diaz.

Anonimo ha detto...

http://docplayer.it/24506382-Arcidiocesi-di-fermo-sintesi-rilevamento-diocesano-sulla-prassi-di-iniziazione-cristiana-a-cura-di-don-giovanni-cognigni.html

Anonimo ha detto...

Ci sará un motivo no????
Ma quale correzione ignorante!!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 11 e 58:

la Ferrari non è Vettel.

Il grande saggio ha parlato

sandavi ha detto...

Questo passo della lettera di Giuseppe è mirabile:

«Però fa senso sapere, che questi stessi catechisti vanno a dire alla gente semplice e ignara, che devono sbarazzarsi dei loro beni e delle loro piccole cose, quando essi hanno ben altro, con la scusa ridicola, che non ne sono più schiavi.»

Anonimo ha detto...

attenzione che stile catecumenale nn significa stile neo-catecumanale

by Tripudio ha detto...

Padre Zoffoli non ebbe nessun "trattamento" dalla Chiesa. Nessuna autorità ecclesiale lo condannò.

Ahinoi, il fastidio c'è, ma diventa più comprensibile (non nel senso di "giustificabile" ma nel senso di comprendere i motivi) se si conosce l'ambiente del clero, per esempio dando una mano in parrocchia e in diocesi: a lungo termine si scopre che i sacerdoti non sono propriamente degli eroi e che non hanno come modello di vita il Curato d'Ars, e che per tante piccole cose di tutti i giorni sono disposti a tollerare, coprire o addirittura proteggere tante storture, anche se talvolta il "quieto vivere" non è la ricerca di comodità ma solo l'essere stufi di essere stressati e ricattati. (per esempio il fatto di voler far carriera non è necessariamente per ambizione e potere, ma anche per avere una buona scusa per lasciare un popolino insipido e ingrato e cambiare aria).

E questo vale anche ai piani più alti: con oltre quattromila vescovi nel mondo, se il dieci per cento di loro fa un pasticcio (e siamo stati fin troppo ottimisti) sono quattrocento pasticci per il Papa, che richiedono più di un anno nell'ipotesi che il Papa riesca a risolverne almeno uno al giorno (e sappiamo che non è così nemmeno nella più ottimistica previsione).

È interessante notare che i neocatecumenali traggono doppio vantaggio dalla Chiesa indebolita. Da un lato, con grande arroganza, sfruttano le debolezze del clero per portare avanti il loro velenoso programma (fino agli incredibili eccessi come il difendere il vescovo pedofilo neocatecumenale). Dall'altro lato, con grande ipocrisia, si presentano falsamente come la cura ai mali della Chiesa.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
La Chiesa non è il Vaticano.
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No,
la Chiesa "è" il Vaticano ed il Vaticano "è" la Chiesa:

ovvero "Potere Temporale" anche se esercitato su soli 44 ettari, ovvero lo Stato Sovrano più piccolo del mondo con poco più di mille abitanti, e soprattutto "è" Potere Spirituale, un miliardo e duecentomila Fedeli(1.200.000.000), contro la percentuale irrisoria degli pesudo-Cattolici eretici, del Cammino Neocatecunenale, che sono attualmente regrediti ad un milione di adepti nel mondo(-20% in tre anni).

Anonimo,
vuoi sapere chi sono i personaggi più importanti e potenti della terra?...

Sono tre:

Il Primo Ministro della Russia,

Il Presidente degli Stati Uniti d'America,

Il Papa(nonostante qualche problema in corso).
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by Tripudio ha detto...

Il documento dell'arcidiocesi di Fermo mostra purtroppo che lo "stile neocatecumenale" ha invaso le parrocchie; prendendo qualche parrocchia a caso (pagg.10-11, per esempio) si vede come il Cammino abbia fagocitato e neocatecumenalizzato la parrocchia, accelerando i tempi per arrivare a 18 anni con la mefitica Redditio.

Immaginatevi allora una famiglia kikos che già paga la "decima" ai capibastone del Cammino, e quando i loro figli arrivano alla tappa del pagamento della "decima" devono dare soldi a questi ultimi affinché anche loro possano pagarla. Finché i figli neocatecumenali non lavorano, i genitori neocatecumenali pagheranno di fatto molta più "decima"...

Tutto il parolame parrocchiardo su animatore, mistagogia, coinvolgimento, servizio, vivere la missione, padrino, ecc., viene adoperato come foglia di fico per coprire le attività neocatecumenali, anche nella timida presenza di Azione Cattolica e altri.

A pagina 18 del documento cominciano i dolorosi "riscontri", ossia la millantata efficacia delle foglie di fico, ovviamente nel barbosissimo gergo curial-polpotiano: la neocatecumenalizzazione porta sempre con sé uno tsunami di clericalismo.

Povera Chiesa cattolica!

Ruben ha detto...

C. ha detto...
La cosa triste di tutte queste rivelazioni non è tanto la cattiveria verso i più deboli perpretata dal Cn. Quanto il fatto che la Chiesa resta in silenzio ed approva tutto questo.

A voi non da fastidio tutto ciò?

6 dicembre 2016 11:24
---
La Chiesa, se attraverso i suoi satrapi, attualmente vi approva e/o "sappiamo come" vi lusinga, significa soltanto che NON SONO BUONI PASTORI; e sopratutto non sono fedeli al Vangelo di Cristo.

Ne risponderanno a tempo debito alla presenza di Dio.

Personalmente,
nonostante lo schifo(buoni e cattivi tutti passano), rimango fedele alla Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana: La Chiesa, è "Sposa di Cristo", per me, tradirla, sarebbe come tradire la propria madre.
---

Pax ha detto...

Ruben ha detto...
Personalmente,
nonostante lo schifo(buoni e cattivi tutti passano), rimango fedele alla Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana: La Chiesa, è "Sposa di Cristo", per me, tradirla, sarebbe come tradire la propria madre.

Sono completamente con te. Preghiamo e speriamo.

Pax

Lino ha detto...

by Tripudio ha detto... "Padre Zoffoli non ebbe nessun 'trattamento' dalla Chiesa. Nessuna autorità ecclesiale lo condannò"

Concordo. Semplicemente gli dissero qualcosa del genere: "Stai al posto tuo. Lascia fare a chi ha il potere". Padre Zoffoli rispose con il suo curriculum.

Valentina Giusti ha detto...

Al commentatore che ha chiesto 'Ma quale correzione (ai Mamotreti)' e che si è firmato 'ignorante!!'- consiglio di leggere questo thread così potrà forse imparare qualcosa.

Ruben ha detto...

Caro Lino,
purtroppo i Padri Passionisti,
nella loro umiltà, e vista la contigua vicinanza con le classi più umili, sono sempre stati visti come Pastori di serie B.

Lino, non sai quanto tengo a Padre Zoffoli ed alla sua "profezia";

mio padre, è l'unico laico che riposa nella cripta del Convento Passionista di San Giacomo dei Capri a Napoli.

Pensa tu, quanto posso voler bene a Padre Zoffoli!!
---


Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

La propaganda kika lascia credere che tutto sia Ok

Giuseppe ha detto...

A quello là non ci volevo neanche rispondere. Comunque avete fatto bene a farlo.

Giuseppe ha detto...

«È roba da bollettino della vittoria del generale Diaz».
Adesso tutto diventa più difficile. Cristo viene crocifisso e il sinedrio canta vittoria. Ma poi...!

Giuseppe ha detto...

Quei preti a braccia conserte in atteggiamento di sfida, bella prova di non resistenza al male. Davvero inquietante!

Anonimo ha detto...

@Sandavi
Perché dovrebbero pensarla diversamente. Per loro è un periodo splendido, anzi di più con le lodi del card. Muller
Mi viene da pensare che sia stata io a sbagliare andando via dal cammino e non mio marito che è rimasto. Anch'io avrei potuto circoncidere il cervello, completa ubbidienza ai catechisti e avrei salvato il mio matrimonio.

Xz

Giuseppe f ha detto...

Caro ruben, purtroppo devi sapere che proprio dai passionisti, negli anni '70 primi anni '80 c'è stato il maggior numero di religiosi passati ai nc, preceduti giusto dai comboniani e dai francescani in particolare conventuali. Questo prima del nascere dei redemptoris mater

Anonimo ha detto...

News dall'amena parrocchia, il prete ex itinerante in arrivo, non sarà vicario del parroco, ma "co parroco moderato" (?!)

Una domanda ma è canonicamente legale? Ci possono essere due chierici in una parrocchia entrambi con la qualifica di parroco?

Nel caso che è il "rappresentante legale" della parrocchia?

Insomma rimane cmq uno che comanda o devono essere d'-accordo in ogni iniziativa?

L'anzianità di servizio nella parrocchia da diritto a maggiore voce in capitolo?

Anonimo ha detto...

Notizia non freschissima ma cmq Boom! Secondo l'ex faccendiere luigi bisignani, oggi scrittore di successo, con rinomate entrature in vaticano, sarebbero prossime le dimissioni del card. Parolin, che pagherebbe lo scontro con il card. Zen di Hong Kong (mentore di Hon di guam) che avrebbe minacciato un quasi scisma in caso di accordo cina/vaticano.

Ma soprattutto perché avrebbe contro il duo Becciu - Filoni (chiamati dal bisignani clan dei focolarini), quest'ultimo che è cardinale al contrario del sardo, verosimilmente diventerebbe segretario di stato e Parolin riceverebbe una onorevolissima uscita direzione diocesi di Milano, mah!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 1 e 06:

tranquillo: le voci che girano all'interno delle sacre mura sono sempre regolarmente smentite dalle decisioni di Papa Francesco. Che è buono ma anche decisionista, tanto è vero che neanche Parolin ha un potere così grande come si crede. Come fu quello di Casaroli, tanto per intenderci.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Io non conosco bene padre ZOFFOLI, ma sono sicuro che mai nessuno metterà in discussione la sua ortodossia.

Le lodi a cui KIKO e i camminanti aspirano in modo smodato, non sono indice né di obbedienza, né di ortodossia.

Faccio un esempio.
Il Papa ha lodato sia Pannella che la Bonino. Forse per la loro ortodossia cattolica? No di certo. In loro avrà pensato di vedere una forte passione civile, anche se orientata in modo sbagliato e, anzi, contraria al Vangelo.Per contro, la Chiesa istituzionale può aver considerato padre Zoffoli uno stravagante più da sopportare che da ascoltare.
Eppure lui viene considerato un figlio della Chiesa, mentre Pannella e Bonino no.

Perciò, anche se Kiko viene lodato, se da laico e senza permesso fa esorcismi, disubbidisce alla Chiesa.
Mentre padre Zoffoli, anche se, forse, poco apprezzato, ubbidiva.

E' meglio seguire le regole della Chiesa (senza tenere in troppo conto il pensiero personale dei singoli ecclesiastici), che essere lodati.
Anche perché, ne sono convinto, che quando gli ecclesiastici pretendono di essere ispirati dallo Spirito Santo anche al di fuori delle materie di fede e di morale (ad esempio nel campo della competizione politica o della scienza), allora lo Spirito Santo fugge e arriva il demonio, facendo fare a detti costoro delle brutte figure.
Come nel caso di Galileo e dell'incontro di Todi che ha preceduto il governo Monti.

Anonimo ha detto...

Pietro guarda che dice che a parolin lo rimuovono, non ha detto che ha il potere in mano anzi il contrario!

g ha detto...

I presbiteri a braccia conserte
Secondo gli esperti sono otto i significati del gesto di incrociare le braccia
1 Aiuta a sentirsi a proprio agio in qualsiasi momento.
2.Ridurre lo stress.
3.Scaldarsi.
4.Ostentare sicurezza.
5.Paura estrema.
6.Auto controllo, quando siamo arrabbiati o contrariati.
7.Trasmettere potere.
8.Incrociare le braccia per isolarsi.
Quando ero in comunità ci hanno insegnato, che durante la celebrazione, non era rispettoso stare con le braccia conserte.
Dato che Kiko usa questa gestualità nella comunione, e i presbiteri in processione, chiedo gentilmente ai neocat, che ci leggono, se conoscono il motivo per cui Kiko ha cambiato opinione o se, e perché, dovesse fare differenza fra celebrazione e comunione e processioni.

l'apostata ha detto...

Con buona pace dei cardinali suoi amici, del Cammino frutto del Concilio eccetera, ricordo il beato Paolo VI:

"...il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio... Non ci si fida più della Chiesa; ci si fida del primo profeta profano che viene a parlarci da qualche giornale o da qualche moto sociale per rincorrerlo e chiedere a lui se ha la formula della vera vita. E non avvertiamo di esserne invece già noi padroni e maestri. È entrato il dubbio nelle nostre coscienze, ed è entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce... Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza". [29 giugno 1972]


Poco tempo prima della morte, in un colloquio con Jean Guitton:
"...C'è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra? [...] Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia..."

Anonimo ha detto...

ECCO A CHI SI RIFERIVA PAOLO IV QUANDO PARLAVA DELL'APERTURA ALLA VITA . LEGGETE FRATELLI QUELLO CHE DICE PAPA FRANCESCO E NON LASCIAMOCI CALPESTARE NELLA NOSTRA DIGNITA' DI DONNE!Papa Francesco - volevo dire di Paolo VI: È certo che l’apertura alla vita è condizione del Sacramento del matrimonio. Un uomo non può dare il sacramento alla donna e la donna darlo all’uomo se non sono d’accordo su questo punto, di essere aperti alla vita. A tal punto che, se si può provare che questo o questa si è sposato con l’intenzione di non essere aperto alla vita, quel matrimonio è nullo, è causa di nullità matrimoniale, l’apertura alla vita. Paolo VI ha studiato questo con una commissione, come fare per aiutare tanti casi, tanti problemi, problemi importanti che fanno l’amore della famiglia. Problemi di tutti i giorni. Tanti, tanti… Ma c’era qualcosa di più. Il rifiuto di Paolo VI non era rivolto ai problemi personali, sui quali dirà poi ai confessori di essere misericordiosi e capire le situazioni e perdonare o essere misericordiosi, comprensivi. Ma lui guardava al neo-Malthusianismo universale che era in corso. E come si riconosce questo neo-Malthusianismo? E’ il meno dell’1% di natalità in Italia, lo stesso in Spagna. Quel neo-Malthusianismo che cercava un controllo dell’umanità da parte delle potenze. Questo non significa che il cristiano deve fare figli in serie. Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma Lei vuole lasciare sette orfani?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile. Ma quello che io volevo dire era che Paolo VI non ha avuto una visione arretrata, chiusa. No, è stato un profeta, che con questo ci ha detto: guardatevi dal neo-Malthusianismo che è in arrivo. Questo volevo dire. Grazie.
Papa Francesco: Io credo che il numero di tre per famiglia, che lei menziona, secondo quello che dicono i tecnici, è importante per mantenere la popolazione. Tre per coppia. Quando si scende sotto questo livello, accade l’altro estremo, come ad esempio in Italia, dove ho sentito – non so se è vero – che nel 2024 non ci saranno i soldi per pagare i pensionati. Il calo della popolazione. Per questo la parola-chiave per rispondere è quella che usa la Chiesa sempre, anch’io: è “paternità responsabile”. Come si fa questo? Col dialogo. Ogni persona, col suo pastore, deve cercare come fare questa paternità responsabile. Quell’esempio che ho menzionato poco fa, di quella donna che aspettava l’ottavo e ne aveva sette nati col cesareo: questa è una irresponsabilità. “No, io confido in Dio”. “Ma guarda, Dio ti dà i mezzi, sii responsabile”. Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Paternità responsabile. Questo è chiaro e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante soluzioni lecite che hanno aiutato per questo. Ma ha fatto bene a dirmelo. È anche curiosa un’altra cosa, che non ha niente a che vedere ma che è in relazione con questo. Per la gente più povera un figlio è un tesoro. È vero, si dev’essere anche qui prudenti. Ma per loro un figlio è un tesoro. Dio sa come aiutarli. Forse alcuni non sono prudenti in questo, è vero. Paternità responsabile. Ma bisogna guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che vedono in ogni figlio un tesoro.
https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/january/documents/papa-francesco_20150119_srilanka-filippine-conferenza-stampa.html

Ruben ha detto...

Lo stare a "braccia conserte",
è un segnale distintivo di pessima educazione!...

Veniva tollerato, e qualche volta imposto, quando ero bambino, alle Scuole Elementari;
quando il maestro di turno, lo "comandava", allo scopo di avere un attimo in più di attenzione, su qualcosa che meritava importanza.

Scusate, ma cosa potete aspettarvi dal "franchista" Kiko Arguello, che definisce "di sinistra" i Preti che lo fischiano?!...
---



Ruben ha detto...

@ Anonimo 7 dicembre 2016 12:50, ci riporta, rinfrescandoci la memoria, alcune importanti affermazioni del Papa; Papa e Sovrano della Chiesa Cattolica:

"Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma Lei vuole lasciare sette orfani?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile. Ma quello che io volevo dire era che Paolo VI non ha avuto una visione arretrata, chiusa. No, è stato un profeta, che con questo ci ha detto: guardatevi dal neo-Malthusianismo che è in arrivo. Questo volevo dire. Grazie.
Papa Francesco: Io credo che il numero di tre per famiglia, che lei menziona, secondo quello che dicono i tecnici, è importante per mantenere la popolazione. Tre per coppia."
---

Il "tre per coppia" il Papa lo ritiene giusto.

C'è la coppia che responsabilmente ne metterà al mondo due, chi tre, chi quattro(secondo le momentanee e responsabili "disponibilità", morali , materiali e di salute) la media figli/coppia sarà sempre mediamente sui tre, secondo la visione del Papa.

E', va bene, ed andrà bene così.

E se questo lo dice IL PAPA, non c'è interpretazione di un Kikuccio Arguello qualsiasi e dei suoi scalzacani, che potrà ereticamente continuare a smentire o piuttosto violentare per il proprio personale tornaconto, l'Enciclica Humanae Vitae.
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Ruben ha detto...

@Giuseppe f ha detto...
"Caro ruben, purtroppo devi sapere che proprio dai passionisti, negli anni '70 primi anni '80 c'è stato il maggior numero di religiosi passati ai nc, preceduti giusto dai comboniani e dai francescani in particolare conventuali. Questo prima del nascere dei redemptoris mater"
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Mio padre, è venuto a mancare 59 anni fa; allora avevo sette anni scarsi ed il Cammino era di là da venire...

L'amicizia della mia famiglia con i PP. Passionisti, risale agli inizi degli anni '30;
se poi in seguito c'è stata qualche "pecorella smarrita", come in altri Ordini, ragazzi, succede nelle migliori famiglie!..

Giuseppe f ha detto...

Non diciamo scempiaggini, non sono solo i nc ad avere famiglie numerose, anzi!!!!!!!


Ce ne sono tantissime che sono aperte alla vita senza la rete di assistenza comunitaria!


Il Papa in un caso si riferiva all'abominio filippino, donne che hanno 10 figli spesso da 10 uomini diversi per mera ignoranza, nell'altro caso il Papa ha rammentare che la vita di una madre viene prima della crescita numerica della famiglia!


Se fosse come dice la persona che ha scritto sopra piegando a proprio piacimento le parole di Paolo VI, alla categoria dei matti dovremmo ascrivere, gente in odore di santità come i genitori di padre Manelli che ebbero 21 figli, oppure i beati luigi e zelia martin con i loro 9 figli, oppure tanti altri, per favore non diciamo bestialità mondane. La famiglia criatiana E' la famiglia numeroda, come lo sono le altre alle quali sono arrivati meno figli perché IL SIGNORE ne ha donati di meno, non perché decidono loro sulla vita, come pretende il mondo di oggi.

Giuseppe f ha detto...

E cmq per avere il "3 per coppia per mantenere la popolazione come dicono i TECNICI"(lol), significa che tenuto conto che in Italia 1 coppia su 5 è sterile, 1 su 4 è scientemente senza figli, per tenere quella media gli altri quanti ne dovrebbero fare?

D.D. ha detto...

Molto bella la citazione di Paolo VI riportata da l'Apostata,

in particolare

" [...] ci si fida del primo profeta profano che viene a parlarci da qualche giornale o da qualche moto sociale per rincorrerlo e chiedere a lui se ha la formula della vera vita. E non avvertiamo di esserne invece già noi padroni e maestri.[...] "

Una Chiesa veramente di Cristo tratta i fedeli come creature di Dio dotate di un'anima sapiente, con tutte le implicazioni necessarie per conoscere quest'anima nella Grazia e rinforzarla nella Virtù. Di certo non come una massa di enti malcostruiti e malfunzionanti da anestetizzare e manipolare "per il loro bene".

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Il riferimento a Paolo VI mi ha incuriosito a leggere il testo originale per esteso.
Chi fosse interessato trova un resoconto di questa bella omelia alla pagina

https://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/homilies/1972/documents/hf_p-vi_hom_19720629.html

Lino ha detto...

SULLE BRACCIA CONSERTE

Anche se m'interesso di simbolismi, appunto perché me ne interesso, non tento nemmeno di capire il senso delle braccia conserte nel Cammino. Per me sarebbe soltanto un simbolo (dai molteplici significati possibili, come nel commento di Anonimo g 7 dicembre 2016 11:06, il quale ha omesso che anche è un simbolismo massonico).
A me interessa far notare che le braccia conserte, nel Cammino, se tutti avanzano con questa postura, ha un significato noto a quei presbiteri. Di qui non si scappa: o il significato esoterico è a essi noto, oppure sono emeriti idioti che avanzano scimmiottando un orango.
Io non sostengo che essi siano idioti (voglio sperarlo): esoterici settari sì, perché avanzano in processione con braccia incrociate come in uno stemma francescano, ma non ti dicono cosa intendono, considerato che francescani non sono.

Giuseppe ha detto...

L'anonimo (per distrazione) ero io Lino.
Nello stemma francescano le mani protendono verso l'alto.
Molteplici significati possibili. Ovviamente 1-3 non c'entrano niente; 5-8 data la loro connotazione negativa, sono da scartare; rimane il -4- "ostentare sicurezza". Questo potrebbe coincidere con "lo stare in piedi " davanti al Signore.
Potrebbe significare "fierezza". E sarebbe stato "consegnato", soltanto ai neocatec, più avanti nel cammino, soltanto a quelli con la fede adulta.
Infatti, avendo chiesto ad alcuni miei conoscenti neocat, nessuno di loro neanche sa di quest'altro arcano.
Oppure siamo di fronte a qualcos'altro, un segno il cui significato sarà un'altra bislacca invenzione di Kiko.
Rimarrebbe in qualsiasi caso l'ingongruenza, per cui all'inizio del cammino sarebbe gestualità "irrispettosa"(significato per la massa), in seguito invece diventerebbe un "segno altro"(per gli eletti).
E purtroppo qui i fratelli "eletti" non intervengono!

Luca ha detto...

Per anonimo delle 12:50. Mi spiega come si lega al cristianesimo il fatto che una persona dopo sette cesarei non deve aprirsi alla volonta' di Dio? Mi spiego, per evitare di rimanere incinta o non deve unirsi con il coniuge o deve usare impedimenti. Non credo siano le direttive della Chiesa che consiglia ai coniugi brevi tempi di astinenza e di non usare metodi anticoncezionali. Luca Mirante

Ruben ha detto...

Lino,
senza mettere in dubbio la tua magistrale competenza sui simbolismi, sono andato a vedermi, le immagini degli stemmi
francescani:
non ho notato "braccia conserte",
ovvero incrociate e ritenute verso il petto, bensì braccia incrociate, spesso diverse l'una con l'altra, ma libere da una postura corporea come le braccia conserte.

Ciò che mi ha un attimo reso pensieroso è, che se queste braccia, si fossero anche date la mano, ci sarebbe del simbolismo massonico.
---

Ruben ha detto...

P.S. per Lino:
naturalmente illuuminami in merito;

"ubi maior"......
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Hai ragione sulle due braccia francescane: sono differenti e incrociate (Cristo e san Francesco). Kiko, però, non dimentichiamolo, prende spunto e modifica a proprio uso e consumo. Questo intendevo.

Giuseppe ha detto...

Ancora uno spunto di riflessione sulla "decima". Chiederei al neocatec di turno: «Ma una volta finito il cammino come si deve regolare l'"eletto", deve ancora versarla oppure no? mica una pratica così virtuosa, si esaurisce con la fine del cammino, oppure si?!?»

sandavi ha detto...

Che pesantezza, Luca Mirante. Ancora con le vostre interpretazioni in libertà....

Giuseppe ha detto...

Ci sono i metodi naturali previsti dalla Chiesa, tra cui il metodo Billings... oppure vai a chiedere al Papa, che ti ha detto di non fare "figli come conigli"!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Luca Mirante:

Esistono i METODI NATURALI, che funzionano benone. Forse non lo sai perché Kiko a sentirli nominare gli viene l'orticaria.

La paternità e la maternità responsabile si mette in pratica attraverso i metodi naturali.
La tua visione: o metodo San Paolo (astensione) o un figlio ogni 9 mesi, è da angosciati disperati. Minorati psicologici.
Altrimenti per te cosa significa Paternità responsabile?

Giuseppe f ha detto...



Blogger Giuseppe ha detto:
"Ci sono i metodi naturali previsti dalla Chiesa, tra cui il metodo Billings... oppure vai a chiedere al Papa, che ti ha detto di non fare "figli come conigli"!"

Caro omonimo, ma ti rendi conto di che commento superficiale, peggio dei kikiani ci sono solo gli antikikiani, che sono rimasti kikiani nell'animo.

Anonimo ha detto...

Video con marcia dei presbiteri
https://youtu.be/O5rzzP9qu_g

l'apostata ha detto...

@ Pietro (NON del Cammino)

"...Altrimenti per te cosa significa Paternità responsabile?"

Sappi che il destinatario della tua domanda, sotto lo pseudonimo di Luca Mirante, è il ragliante ignobile Baccalà, il quale raglia a pappagallo (miracoli dell'ingegneria genetica) le farneticazioni di Sankiko. Per lui paternità responsabile significa non limitare assolutamente le nascite.

Qualunque cosa tu gli chieda, non avrai mai una risposta sensata. Solo ragli a pappagallo.

Lino ha detto...

@ Ruben
Ieri ero scarico per illuminare a sufficienza :-). Vorrei precisare il mio pensiero. Un simbolo è soltanto un contenitore, in un saggio l'ho spiegato come una matrioska. C'è un significante (la forma, linguistica o un'immagine) e dentro una stratificazione di significati, tutti associati alla medesima forma. E' difficile, se non impossibile, selezionare il significato corretto associato a un simbolo in un'opera se non si hanno a disposizione altri elementi esplicativi. Cosa che nei Vangeli accade quasi sempre. Vale per il "fango", per esempio: l'argilla e il vasaio sono citati numerose volte. La decodifica (chiamiamola pure ermeneutica del simbolo) quindi è semplice ed è connessa con l'azione creatrice di Dio. In assenza di altri riferimenti, puoi soltanto evocare.
Al di là dei significati, però, anche il significante - inteso come pura forma - è portatore di messaggi nel senso che può assumere una funzione identitaria, diventando marchio. Immagina la mela dell'Apple: al di là dei molteplici significati che il frutto può avere, essa identifica il costruttore di computer e i suoi utenti. Cosa pensare della marcia dei presbiteri, allora?
:/:

Lino ha detto...

:/:
Se ne può pensare soltanto male. Quella marcia (marziale), che oramai si ripete in tutte le esibizioni NC, al di là del significato (del quale anche possiamo fregarcene perché Kiko inventa e gli altri imitano, come nell'insensato candelabro kikiano) è diventata un marchio identitario del presbitero neocatecumenale, come la mela dell'Apple. Il presbitero si distingue con la marcia a braccia incrociate come l'enneccì con la chitarra. Assolutamente deplorevole, perché questi dovrebbero essere sacerdoti della Chiesa Cattolica, non figuranti di un movimento.
Deplorevole e anche pericoloso, aggiungo, per l'unità della comunità ecclesiale tutta.

Valentina Giusti ha detto...

Ringrazio Lino per il commento, che mi riporta ad una visione razionale delle cose, perché, vedendo la marcia dei presbiteri per la prima volta, mi ha assalito un terribile sconforto.
Soprattutto perché segue immediatamente la richiesta di 'alzate' fatta da Kiko perché 'ci servono 20.00 presbiteri per la Cina' e di vocazioni sacerdotali 'per le missioni delle nostre comunità'.
Per fortuna poi, dopo le prime due file di marciatori impettiti, segue una normale processione di sacerdoti non più a braccia conserte e passo marziale.
Questa, grazie a Dio, è la realtà del Cammino, solo alcuni sono così fanatizzati da fare i pagliacci per Kiko e constatarlo ancora una volta mi dà speranza.

Giuseppe ha detto...


Da giuseppe a Giuseppe f che ha detto: "Caro omonimo, ma ti rendi conto di che commento superficiale, peggio dei kikiani ci sono solo gli antikikiani, che sono rimasti kikiani nell'animo".


Sei stupefacente. Non capisco cosa vuoi dire. Commento superficiale? Hai letto l'intervento di apostata a Pietro (non del cammino): "Sappi che il destinatario della tua domanda, sotto lo pseudonimo di Luca Mirante, è il ragliante ignobile Baccalà". Io lo condivido. Anche loro secondo te sono peggio dei Kikiani? bah...! Non ti capisco proprio.
Comunque qualche malinteso è sempre possibile, non me la prendo, non è successo niente!

Lino ha detto...

OT
Sarà bene riproporre una riflessione. I commentatori che partecipano a un blog sono generalmente sempre gli stessi. Di tanto in tanto se ne aggiunge qualcuno. E i partecipanti nella quasi totalità dei casi commentano costantemente con il medesimo nick. Tripudio, Mic, Michela, sandavi, Ruben, Giuseppe, l'apostata, Pietro (NON del Cammino): li ho citati a memoria e a caso dal presente post. Nell'Osservatorio, invece, è un miracolo quando un nick di neocatecumenale si ripete: trolleggiano in continuazione, cambiano nick ma sono sempre gli stessi.

Mi domando io: neocatecumenali, ma come pretendete di testimoniare la verità, se perfino sul nome mentite, vi sdoppiate, vi triplicate, vi decuplicate?
Bah!

Ruben ha detto...

Lino ha detto...

" Il presbitero si distingue con la marcia a braccia incrociate come l'enneccì con la chitarra. Assolutamente deplorevole, perché questi dovrebbero essere sacerdoti della Chiesa Cattolica, non figuranti di un movimento.
Deplorevole e anche pericoloso, aggiungo, per l'unità della comunità ecclesiale tutta."
---
Ti ringrazio Lino,
come sempre puntuale e preciso.

Tutto ciò mi fa pensare ad una sorta di "falange", drappello di fanti molto chiusi e coesi tra loro, facente parte degli eserciti dell'antichità, i Romani la chiamavano testuggine in quanto era protetta anche dall'alto.

Il movimento politico e braccio armato del Franchismo(Spagna,1939-1975) si chiamava Falange.

Osservate bene questa foto:

https://2.bp.blogspot.com/-tUIJ-7kLKsg/WD4IQ_S7kbI/AAAAAAAABEg/Fqw6ZehJjzAb0EzwbO86S5naGG3lXR8CgCLcB/s1600/DivinoAmore0005.JPG

Ci sono una cinquantina di preti RM, tutti con le braccia conserte e con una contiguità corporea sulla quale qualcuno potrebbe fare anche delle battute!....

Osservate le facce di ognuno di loro: sono tutti incazzati, nessuno escluso!

Traete voi stessi, eventuali conclusioni in merito.
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Anonimo ha detto...

ora si spiega perchè kiko fece la comunione a braccia incrociate! è un rito!

Giuseppe ha detto...

"trolleggiano in continuazione, cambiano nick ma sono sempre gli stessi".
Grazie anche da parte mia Lino.
Non avevo capito che fosse un Troll. Ho riletto tutti i suoi interventi ed è abbastanza chiaro.

by Tripudio ha detto...

Bisognerebbe segnalare a Chuck White quell'esempio di Neo Gorilla Gesture e chiedergli se riconosce qualcuno dei "presbiteri" alla processione del santuario del Divino Amore a Roma, magari il terzo "presbitero" a partire da sinistra, che sembra una faccia abbastanza conosciuta.

Intanto leggo che a Guam un'altra giudice ha ricusato sé stessa per conflitto d'interessi (un caso di parentela e altri due non specificati).

Quanto ai nomi reali, gli stalker neocatecumenali non aspettano altro per fare mobbing e molestie, delle quali si sono ripetutamente dimostrati maestri (anche dopo essere stati denunciati alla polizia: lo zelo per la Domus di Kiko li divora). Le squadre d'assalto neocatecumenali, che colpendovi e infangandovi crederanno di rendere gloria a Dio (al "dio Kiko", per l'esattezza), colpiscono anche la cerchia di parenti e amici (la mafia e lo stalinismo almeno si limitavano ai parenti). Bastava essere additato come collaboratore di padre Zoffoli per ricevere minacce e molestie.

E comunque i neocatecumenali amano giocare coi paroloni, come i bambini che dicono "uh, io voglio la Ferrari", e l'altro ribatte: "uh, io voglio la Lamborghini", senza neppure sapere di cosa esattamente stanno parlando. Lo abbiamo notato in questi giorni, con i neocatekikos ossessionati dal cianciare di Müller, Müller, Müller, che fino a non troppo tempo fa era considerato poco meno che un "faraone". Ora invece vogliono esibire il trofeo Müller a chiunque, come quei bambini che dicono "non esiste nulla meglio della Ferrari, dunque a me piace la Ferrari, dunque tu sei invidioso e non sai ribattere". Li abbiamo visti all'opera infinite volte: "voi dite così, ma il Papa ci approva, e voi non siete superiori al Papa": senza far notare che «il Papa ci approva» non è un certificato di santità valido per qualsiasi loro azione passata, presente e futura, e non è neppure un salvacondotto per le porcherie liturgiche e dottrinali.

Un caso interessante e noto è quello di Tim, che "ci ha messo il nome" e non appena ha cominciato ad essere notato dai kikos, il gruppo "Diana" cominciò a pubblicare online le foto di sua figlia (minorenne all'epoca, se non ricordo male) che ovviamente non c'entrava niente, e hanno smesso solo perché l'FBI è molto più efficiente della polizia nostrana.

L'idolatria, infatti, acceca la ragione molto più del volontario "circoncidere la ragione". E il "dio" dei Kikos non è l'Onnipotente, ma è un cattivone fiscale e vendicativo che "ti manda le disgrazie" per convertirti.

Chiedo infine preghiere per Mic, attualmente in ricovero per una serie di delicati esami.

Lino ha detto...

Mi associo alle preghiere per la cara e brava Mic.

Valentina Giusti ha detto...

Cara Mic, ti penso e prego per te, affidandoti a Maria Immacolata.

l'apostata ha detto...

@ Mic

Partecipo volentieri anch'io alle preghiere per te.

Torna presto a scrivere qui!

Luca ha detto...

Per Pietro. So benissimo dei metodi naturali sul quale si puo' iniziare anche una discussione ma volelo chiederti, se usando metodi naturali la donna che tenta Dio rimanesse in cinta come la metteremmo? Dio avrebbe sbagliato? Grazie dal baccala'. Luca Mirante

by Tripudio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luca ha detto...

Ho capito Tripudio impeccabile lezione di vita, pero' rispondi alla mia domanda. Luca

Anonimo ha detto...

E se per problemi di salute la donna fosse costretta ad affrontare terapie ormonali per un periodo di tempo che può durare mesi o forse anche qualche anno, terapie che mettono a riposo l'ovaio, i coniugi non dovrebbero avre rapporti sessuali perché non fecondi?
Ma che razza di deviazione è questa?
Ma che rispetto vi è della dignità della donna, del matrimonio e dei figli stessi con questa mentalità?
Ma imparate a governare gli istinti, piuttosto!
A.C.

Luca ha detto...

Per Anonimo delle 10:27. Non capisco il tuo intervento, ho solo posto una domande rispetto all'argomento trattato. Personalmente per motivi di salute di mia moglie sono stato periodi lunghi in astinenza. Poi ho chiesto il parere del Tripudio. Luca

Anonimo ha detto...

Vi salutano Sant'Ignazio di Loyola, Santa Caterina da Siena, Santa Teresina altre innumerevoli schiere di santi e sante di Dio, oltre al perseguitato Padre Manelli, che ho personalmente conosciuto.
Tutti figli di famiglie numerosissime, scandalose agli occhi del mondo, ma benedette dal Signore.
Ma voi che cercate l'applauso del mondo pianificate le gravidanze come si pianificano i piani industriali delle aziende.
Vi ho messo dentro anche Padre Manelli così, forse e dico solo forse, Tripudio e Lino non potranno scrivere che sono baccalà, visto che neocatecumenali che conoscono e difendono Padre Manelli non sono all'ordine del giorno.
Chi ha una relazione vera con Dio e sa con certezza che Dio è suo padre e che i figli non sono di proprietà dei genitori, ma sono doni del Signore, vive diversamente.
Se poi avrà un figlio o 16 non fà differenza. Quando ci si sposa si afferma di essere aperti alla vita e accettare i figli che Dio vorrà donarti. Dio non è la tua piccola testolina da teologo.
I metodi naturali possono essere usati solamente in casi gravi. Stop. Non è la normalità avere casi gravi. E il 90% delle famigliole borghesi che affollano i banchi delle parrocchie la domenica mattina, ben vestite e con la bella coppietta maschio e femmina da esibire, non hanno tutti motivi gravi.
La stragrande maggioranza dicono che avere il terzo figlio è una pazzia. Il verbo avere ha infatti a che fare con il possesso. Dicono questo perché si credono che i figli siano di loro proprietà.

Gianfranco Baccalà

by Tripudio ha detto...

Non amo perdere tempo a rispondere alle domande capziose, anche se talvolta è utile per far notare la malafede neocatecumenale.

Notare la capziosità del fratello Luca, che insistentemente esige un mio parere:

«...se usando metodi naturali la donna che tenta Dio rimanesse incinta come la metteremmo? Dio avrebbe sbagliato? Grazie dal baccala'».

Il fratello Luca, essendo un neocatecumenale, mette in bocca agli altri parole che non hanno mai detto, allo scopo di difendersi comodamente da quelle parole che lui stesso costruisce in modo da far sembrare gli altri nell'errore. Esattamente ciò che facevano i farisei.

Il suo falso presupposto è che i metodi naturali sarebbero l'anticoncezionale infallibile che evita le gravidanze, in modo da mettere i suoi interlocutori "contro Dio". Una logica da perfetto baccalà, come chiunque può verificare.

Il baccalà fritto con le papaccelle è uno dei più augusti emblemi della spiritualità neocatecumenale.

L'errore neocatecumenale riguardo alla fertilità è il considerarla obbligatoria. Cioè abusare di un dono di Dio esattamente come fanno i nemici della fertilità.

I figli sono un dono di Dio e vanno trattati come un dono di Dio, al quale non si oppongono rifiuti (e fino a questo siamo teoricamente tutti d'accordo), ma non si possono opporre neppure arroganti pretese (come fanno invece i kikos).

I veri sposi cristiani, di fronte alla possibilità di avere figli, sono sereni di fronte a Dio. Per cui per loro i metodi naturali sono contemporaneamente un modo per non trasformarsi automaticamente in una fabbrica di figli (i metodi naturali richiedono dopotutto di governare i propri istinti, non di copulare come conigli in calore), e un metodo per non rimanere psicologicamente oppressi dall'idea che ogni volta è quella "a rischio" (ossia vivere la fecondità come un peso anziché come un dono).

In più, nell'ipotesi che la maggioranza degli sposi di una parrocchia o paese adoperi i metodi naturali, gli sposi con problemi di fecondità non sono immediatamente visti come "quelli che hanno problemi", "quelli che devono vedere un medico", "quelli che Dio non benedice". Non siamo più nell'Antico Testamento, quando la fecondità era vista in senso assoluto a causa dell'elevato tasso di mortalità e della scarsa aspettativa di vita (nell'Antico Testamento vediamo fin troppi esempi di mentalità gretta e piccina, drasticamente superata dai precetti di Nostro Signore).

Bisogna essere proprio dei baccalà per credere al cortocircuito mentale neocatecumenale secondo cui bisogna rapidamente fidanzarsi (con una "figlia di Israele", cioè del Cammino, altrimenti bisogna immeditamente farla/farlo entrare in Cammino), rapidamente sposarsi ("fissare la data entro l'anno", perché "tanto poi Dio provvede"), e rapidamente sfornare raffiche di figli ("ma come, quest'anno non sei incinta? dunque hai finora fatto solo dodici figli di cui nove in cielo? bah!").

Come al solito, la spiritualità veramente cristiana unisce speranza e serenità, ed è perciò antitetica alle balzane teorie dei due autonominati maestri iniziatori Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

Caro Gianfranco Baccalà: tante volte penso alla famiglia di Gesù=tre persone, figlio unico e unigenito! Gianluca Stoccafisso

Ruben ha detto...

Domanda pertinentissima carissimo A.C; probabilmente i NC non ti risponderanno mai.

Feci più di una volta, una domanda analoga, ovvero, se durante la gravidanza, le coppie Neocatecumenale hanno o meno rapporti sessuali.

Ancora sto aspettando una risposta.
---

by Tripudio ha detto...

I tipici errori dei farisei, come riconoscibili da chiunque abbia anche soltanto ascoltato il Vangelo delle Messe domenicali:

- scegliere un particolare stranissimo ed esagerarlo a norma universale per decidere cosa fare e non fare;

- insistere in ogni discorso su quel particolare in modo da etichettare gli altri come immorali, tiepidi, poco attenti alla legge di Dio;

- confondere questa "valle di lacrime" con il peccato personale («è cieco dalla nascita: ha peccato lui, o hanno peccato i suoi genitori?»), dimenticando che la natura ci è ostile a causa del peccato originale (che ha introdotto nel mondo le malattie, la morte, ecc.), e soprattutto dimenticando che Dio è misericordioso e non è un supercattivo vendicativo e crudele come lo dipingono nel Cammino.

Le "condizioni particolari" si vagliano caso per caso: un sacerdote, nel segreto della confessione e/o della direzione spirituale, può aiutare a capire cosa è stato effettivamente peccato e cosa è stato invece inutile scrupolo.

La mentalità di questo mondo - anche neocatecumenale - è quella di trovare il sistema per poter "peccare gratis".

Nel Cammino si vive da un lato un moralismo asfissiante (Kiko vanta le famiglie con dodici o quindici figli, pertanto se una coppia di sposi non ne ha almeno altrettanti significa che commette peccati sessuali che non vuol pubblicamente confessare in comunità), e dall'altro lato si vive l'esatto opposto - cioè un lassismo asfissiante con la misera foglia di fico che "quando il Signore ti toglie la mano dalla testa" ne fai di tutti i colori poiché «l'uomo non può non peccare» (e quindi i soggettoni neocatekikos che fanno la "comunione" seduti puntualissimi ogni sabato sera, sono gli stessi che poi vanno a prostitute e se ne vantano in comunità dando scandalo a tutti coloro - giovani e anziani - che in vita loro non avevano mai neppure remotamente contemplato la possibilità di compiere peccati di quel genere).

Ruben ha detto...

Domanda pertinentissima carissimo A.C; probabilmente i NC non ti risponderanno mai.

Feci più di una volta, una domanda analoga, ovvero, se durante la gravidanza, le coppie Neocatecumenale hanno o meno rapporti sessuali.

Ancora sto aspettando una risposta.
---

Anonimo ha detto...

@ Ruben
Ma non era foro interno chiedere queste cose? o solo quando ti pare a te?

Andrea

by Tripudio ha detto...

Il fratello Andrea non vede l'ora di spiegarci la nuovissima definizione di foro interno...

Ruben ha detto...

@Andrea
No,
non è "foro interno", in quanto il quesito l'ho sempre chiesto alle Comunità Neocatecumenali e mai ai singoli adepti.

Nella Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana, il Debito Coniugale, che è reciproco, non è mai stato abolito, e non ammette deroghe.

Quindi,
visto che avete già stravolto l'"Humanae Vitae", avrei voluto sapere come la il Movimento N.C, non i singoli, possano considerare un rapporto sessuale tra una donna incinta ed il proprio leggittimo marito.
---



Ruben ha detto...

P.S. al mio delle 17:50
Mi sembra superflo aggiungere, che un rapporto sessuale con una donna incinta, è a priori infecondo.

Ma con "voi", non si sa mai, meglio puntualizzare.
---

Ruben ha detto...

Una risposta ad Andrea:

"Durante la gravidanza i rapporti sessuali sono leciti, evidentemente purché non portino rischi al bambino presente nel grembo della madre.

Padre Angelo"

vedi: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=428
---

Ruben ha detto...

Sempre ad Andrea:
tra le altre cose, mi vieni a parlare di "foro interno", tu e la tua congrega che fate confessioni pubbliche anche alla presenza di "familiari minori"?!.....

MACINE AL COLLO come se piovesse, caro Andrea!!...
---

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Luca,

Solo per precisare: non ho detto che sei un baccalà, forse ti sbagli con qualcun altro.

Detto questo ti rispondo volentieri:

se una donna, nonostante i metodi naturali, rimanesse incinta, dovrebbe portare avanti la gravidanza.
Ma se ha usato i metodi naturali NON ha tentato affatto Dio.
E' talmente ovvio che non riesco a capire come tu possa cadere in confusione su questo.

Ma sta certo che se usa i metodi naturali 7 cesarei in 7 anni non li fa.

Il fatto che mi dici che sui metodi naturali, elogiati dal Papa, se ne può parlare (se Kiko è d'accordo), mi fa pensare...

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Non c'è bisogno di cercare motivi per cacciar via dalla parrocchia il Cammino: basta considerare gli strafalcioni liturgici e dottrinali.

Ma anche non volendo considerare quelli, basterà considerare l'arroganza dei cosiddetti "catechisti". È inevitabile che siano arroganti: chi propugna quelle carnevalate ha necessariamente bisogno di imporre con la forza qualsiasi cosa. Che lo faccia col sorriso, o con parole gentili, o con documenti pontifici, o con citazioni bibliche, non cambia assolutamente nulla delle carnevalate e dell'arroganza.

Così, un parroco, si trova ogni giorno a dover fare i conti:

- quanto sono indispensabili le bustarelle di soldini che mi allungano i capibastone del Cammino?

- quanto posso difendermi dalle vendette neocatecumenali?

- quanto sono disposto a tollerare le pagliacciate liturgiche, i discorsetti ipocriti e lo sprezzo delle norme valide per tutti?

- quanto vale il mio quieto vivere?

Non dimentichiamo mai che il cancro neocatecumenale prolifera grazie all'ignoranza e alla debolezza dei sacerdoti.

psyco ha detto...

....questo è inteeressante : tim va dal vesovo hon ( 2 anni fa ) a spiegargli i fatti e fa un esempio di 2 cose che gli erano successe da ragazzo.....
e hon cosa fa ? subito parte sparato : ''''aaaaa allora tu non vuoi giustizia tu vuoi solo vendetta'''''

http://www.junglewatch.info/2016/12/forgiveness-part-3-program-of.html

ma che bastardo....stavi proprio aspettando di trovare una scusa.....
mi è successo pure a me..... uno stronzo di prete mi ascoltò aspettando di trovare una scusa.... appena parlai delle mie esprienze subito si mise a fare psichiatria : ''''aaaa allora tu vuoi solo una rivalsa'''''.... maledetto stronzo , uno ti spiega x filo e x segno tutta la situazione e tu vai trovando scuse per dare a me la colpa di tutto ??? ....e la giustizia dove la metti???? e il mio dolore ???? e tutto quello che ho passato ???? devo tenermelo zitto e muto e mi devo sentire pure che mi fai la morale???????

Giuseppe ha detto...

Riepilogando, ecco come la pensa sull'apertura alla vita, il kikos doc: Il Papa è un "borghese" con una "piccola testolina da teologo", perché non sa che "I metodi naturali possono essere usati solamente in casi gravi".L'humanae vitae è sbagliata,il Papa sbaglia e per essere santi bisogna essere"Tutti figli di famiglie numerosissime". Molto convincente!

Luca ha detto...

Scusami Giuseppe quello che tu dici e' contraddittorio. Perche' anche usando metodi naturali si mette tutto nella volonta' di Dio, non e' che ti devo stare a dire quante persone sono rimaste in cinta usando metodi naturali. Lo stesso vale per chi non li usa, comunque si affida nelle mani di Dio. Durante la celebrazione del rito del matrimonio il celebrante chiede esplicitamente se i due sposi sono disponibili ad accettare i figli che Dio vorra' donargli. Quindi in un modo o in un altro ci si mette nelle mani di Dio. Se crediamo che Dio conduce la storia e' una cosa se pensiamo che siamo noi a gestirla e' un' altra, non mi sembra che tanti cristiani, martiri abbiano tentato Dio quando non hanno apostatato pur sapendo che sarebbero morti. Luca

Luca ha detto...

Concludo il discorso di prima Giuseppe. Qualora ci fossero gravi motivi i coniugi possono stare in astinenza per un tempo. Luca

Giuseppe ha detto...

Il mio intervento non è affatto contraddittorio e non sappiamo più come dirvelo, perchè ci ha provato anche Pietro (non del cammino) inutilamente quando ha detto:«se una donna, nonostante i metodi naturali, rimanesse incinta, dovrebbe portare avanti la gravidanza.
Ma se ha usato i metodi naturali NON ha tentato affatto Dio.
E' talmente ovvio che non riesco a capire come tu possa cadere in confusione su questo».
Ti ripeto ancora quello che ha detto anche il Papa di: non fare figli come conigli o comunque provarci, usando i metodi naturali.
Il cammino contrariamente a quello che insegna la Chiesa, snobba i metodi naturali non in relazione alla loro efficacia, ma semplicemente perché non è d'accordo con la Chiesa e con il Papa, tantè che presenta le famiglie numerose come un trofeo da esibire.
Se tu non vuoi usare i metodi naturali sei libero di non usarli, basta che non ti allinei col cammino e non dici che: "I metodi naturali possono essere usati solamente in casi gravi" e che sono un retaggio della cultura borghese e di noi con la "piccola testolina da teologo"(e anche il Papa dunque!!!),come ha detto il Gianfranco baccalà (veramente baccalà).
L'astinenza per gravi motivi siamo d'accordo, ma è un altro discorso.

Luca ha detto...

Giuseppe in primis non sono d'accordo quando dici, veramente lo dicono anche gli altri, che i bambini li utilizziamo come trofei e per questo ti invito a vivere con noi per avere conferma di quello che dici. Saranno pure trofei, come dite voi, ma alla fine bisogna starci dietro e ti assicuro che la gloria per i trofei non vale tanto. Io non voglio capire, forse voi non volete capire e ti ripeto che durante il matrimonio il celebrante chiede se gli sposi sono consapevoli ed accettano tutti i figli che Dio vorra' donargli e non parla di metodi naturali. Si presuppone che non decidiamo noi ma e' Dio che decide, giusto? Certo la Chiesa permette l'uso dei metodi naturali che vengano usati in particolari circostanze ma da questo a dire che si tenta Dio anche di fronte ad una malattia significa declassare Dio, infatti se pensiamo che la vita la dona Dio perche' avere paura delle conseguenze? Se so che aiutando un lebbroso mi prendo la lebbra non e' che tento Dio, lo so che rischio ma e' lo Spirito Santo che viene in soccorso e ti da la fora. Cosi' vale per tanti martiri e tante donne che hanno dato alla luce figli nonostante sapesssero di essere a rischio. Donne cattoliche non solo catecumene.Luca

Anonimo ha detto...

Per Giuseppe
E' penoso prendere a riferimento Papa Francesco sulla dottrina morale, usando una baggianata che poteva risparmiarsi. Anche perché non è magistero ogni volta che il Papa apre bocca.
Leggere, studiare e meditare CC e HV.
I metodi naturali sono permessi eccome, ma solo quando ci sono motivi gravi.
Ripeto motivi gravi. I motivi gravi non sono seconda casa, terza macchina oppure poco tempo per fare tennis.
Tripudio, Ruben e Lino che sindacate molto su questa cosa, dove avete letto che i metodi naturali possono usarsi per distanziare le nascite in assenza di motivi gravi?
Potete rispondere a queste precise domande o fate come i neocat che gli chiedi liturgia e ti rispondono con altro.
Secondo me non risponderete.

Gianfranco

by Tripudio ha detto...

Quell'espressione «non è magistero ogni volta che il Papa apre bocca» dovremmo ripeterla ai kikos ogni volta che il Papa elogia il Cammino.

I "motivi gravi" per i metodi naturali li può vagliare il confessore e direttore spirituale, non il cosiddetto "catechista". Non si può dare una regola generale talmente restrittiva da farli sembrare peccaminosi in sé.

Anche perché l'alternativa cattolica ai metodi naturali è la pura e semplice astinenza: ma nel Cammino è considerata peggio che il demonio.

I metodi naturali non sono la "contraccezione dei furbi" ma sono - per l'appunto - "metodi naturali", cioè rispettosi della legge di Dio. Lasciate che a dirigere le coscienze siano i direttori spirituali nel segreto e con buonsenso, anziché i cosiddetti "catechisti" del Cammino in pubblico e con ricatti morali.

I fratelli del Cammino vengono illusi e ingannati ogni volta che qualche capobastone della setta insinua che i metodi naturali sarebbero il sistema per «evitare studiosamente di avere figli», cioè rifiuto della legge di Dio.

Giuseppe ha detto...

@ luca
Lasciamo stare il discorso dei trofei, torniamo ancora sui metodi naturali e per favore cerchiamo di capirci. Quando tu dici: "il celebrante chiede se gli sposi sono consapevoli ed accettano tutti i figli che Dio vorra' donargli e non parla di metodi naturali", questa è la formula di rito e il celebrante non può mica entrare nel dettaglio. Anche quando dice che la moglie deve seguire il marito e viceversa, mica ti può dire, che se l'uno o l'altra si butta dalla finestra però l'altro non lo deve seguire. Scusa, ma non c'entra niente.

Tu dici poi:"Certo la Chiesa permette l'uso dei metodi naturali che vengano usati in particolari circostanze", è di questo che stiamo parlando, vedi? Il celebrante non ne ha parlato, ma la Chiesa ne parla, sono due contesti differenti. E quali sono queste particolari circostanze? Tu sembra voglia, sempre, intendere le situazioni a rischio salute, ma il Papa in persona e la Chiesa, quando propone i metodi naturali, parla alle coppie in generale, alle quali ha indicativamente suggerito in piena libertà il numero di tre figli.

Tu dici:"tante donne che hanno dato alla luce figli nonostante sapessero di essere a rischio".Qui non si sta parlando di aborto.Se sapevano di essere a rischio e hanno usato i mezzi che la Chiesa propone okay, hanno fatto la volontà di Dio. Qui si parla di chi erroneamente pensando di fare la volontà di Dio, non usa nessuna precauzione approvata dalla Chiesa.

Tu dici: "Se so che aiutando un lebbroso mi prendo la lebbra non e' che tento Dio". Bravo, hai fatto l'esempio che calza a pennello. Ma se il medico ti dice di usare degli
accorgimenti tu che fai non li usi? Se non li usi allora stai tentando Dio. Ripeto, è semplice. Dio ti dà la fede, ma ti dà anche l'intelligenza e gli aiuti necessari per fare la cosa giusta. Il fanatismo non è da Dio. Oltre questo non so più cosa dirti. Ciao.

Giuseppe ha detto...

@ Luca e Gianfranco
Sentite siccome non so più come spiegarvelo ve lo dico con un articolo dell'avvenire.

Humanae Vitae. Ecco cos'è la paternità responsabile
Luciano Moia martedì 20 gennaio 2015

Maternità e paternità responsabile? L’equilibrio razionale e consapevole della sessualità coniugale in rapporto ai processi biologici, alla naturale attrattiva erotica all’interno della coppia, ma anche alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali. In altri termini: no alla sterilità come scelta ideologica ma no anche alle “coppie coniglio” per riprendere l’espressione usata da papa Francesco.(Guarda guarda, anche Avvenire "E' penoso prendere a riferimento Papa Francesco sulla dottrina morale, usando una baggianata che poteva risparmiarsi"). Due derive che l’antropologia cattolica, sulla scorta del Vaticano II e poi dei numerosi interventi del magistero in questo ultimo mezze secolo, rifiuta con decisione. L’uso della ragione illuminata dalla fede permette infatti alla coppia di aprirsi alla vita ma anche, in altri momento dell’esistenza – come spiega Paolo VI nell’enciclica “Humanae Vitae” – di «evitare temporaneamente o anche a tempo indeterminato una nuova nascita». Nessun diktat, nessuna applicazione rigida della dottrina. La parola della Chiesa non è un codice da rispettare con minacce sanzionatorie, ma un invito alla riscoperta della nostra umanità più autentica che è poi la verità del Creatore iscritta nel profondo del cuore di ciascuno. L’invito di Giovanni Paolo II, più volte ripetuto, e diventato potente come uno slogan, «Famiglia diventa come sei», vuol dire anche questo. Una puntale sollecitazione alla coppia perché non dimentichi mai di far ricorso alla luce della coscienza nel riconoscere i propri doveri «verso Dio, verso se stessi, verso la famiglia e verso la società», per usare ancora le parole di papa Montini, secondo una precisa gerarchia di valori. Il ricorso alla coscienza informata permette, anche in un ambito delicato e decisivo come il controllo delle nascite, di evitare da un lato la lettura arbitraria della realtà e, dall’altro, di adeguare in modo saggio e prudente le indicazioni del magistero alle proprie condizioni personali, alla propria vita di coppia, alle condizioni sociali ed economiche del momento.

E speriamo che sia finita!

Vincenzo ha detto...

@ Giuseppe

Non credo che sarà finita, purtroppo, perché loro hanno le loro idee in proposito (che sono quelle di Kiko, ripetute pedissequamente e fino allo sfinimento) e da lì non si schiodano e non si schioderanno nemmeno con le cannonate e nemmeno davanti all'evidenza! E com'è per questo, è per tutto il resto! Kiko dice e comanda, e loro eseguono! Sia per le loro "catechesi", che per la loro "liturgia". In una parola: idolatria!