lunedì 26 dicembre 2016

Il triste Natale di Peppino

Amici e fratelli, che ne pensate?

Sapete che svolgo attività di centro di ascolto in uno dei quartieri “terribili” di Roma…e vi racconto un fatto di qualche mese fa…tutto vero tranne i nomi naturalmente, che sono di fantasia….

Dunque al centro viene “Peppino”, ultrasettantacinquenne… ex ferrotranviere con problemi di salute…. io gli sono utile perchè lo indirizzo dai miei ortopedici, facilito le prenotazioni di esami…ecc..ecc…. Peppino vive solo, un divorzio alle spalle… è un po trascurato…camice sporche e logore… un particolare che mi colpisce sono le sue orecchie con peli neri lunghi… una barba mal fatta…. insomma, un uomo solo in difficoltà…. nello stesso periodo frequenta il centro una donna Angelina… sopra i settant’anni… con una storia di arresti domiciliari… in attesa di concludere la pena…. cosa accade?

Peppino e Angelina s’incontrano al centro… fanno amicizia… e poco dopo, vanno a vivere insieme a casa di lui…… ma guarda che spettacolo…. quando viene a trovarmi Peppino al centro… lo trovo pulito, ben sbarbato…. oddio, sono scomparsi pure i peli dalle orecchie, emana un buon odore, camicie pulite… e un’aria da gran signore…… mi fa: “Eh Maurè…. ha da vede quanto se da da fa dentro casa Angelina…. tutto pulito… ma lo sai che lava le lenzuola ogni tre giorni?…. io je dico… è esagerato… io le lasciavo intere stagioni…. pasti puntuali e la sera… tv e nanna”.

Che cosa è accaduto? Messa di natale 2011…. tutta la Caritas con tutti i nostri fratelli poveri…. arriva in anticipo il sacerdote ( cammino neocatecumenale ) che dice…. chi vuole confessarsi?…. vedo Peppino che si precipita al confessionale…… celebrata la Messa, distribuiti tutti i pacchi…. Peppino mi viene vicino, triste, lacrimevole…: “a Maurè er prete non m’ha dato l’assoluzione e m’ha detto che non posso fa la comunione e che sto in peccato…. perché Angelina sta a casa con me”….. quella che era una festa, per Peppinello è diventata ‘na tragedia…. dopo qualche tempo viene Angelina al centro…. piange, è disperata….che è successo?: “m’ha buttato fori de casa…. così… tutta corpa der prete… de quello che j’ha detto….” …e poi quando si presenta al centro Peppinello…. aridaje…sporco, barba mal fatta… i peli delle orecchie in rapida ricrescita….: ” a Maurè…. ma ho fatto bene a buttalla fori?… le sore (suore) hanno detto che se non lo facevo ero scomunicato da Dio e dagli uomini…. hai capito Maurè!.”

Conclusioni: io ho detto la mia con forza a Peppino e Angelina…. il prete avrà immaginato che la sera invece di guardare la tv, questi ultrasettantenni, facevano sesso alla grande…. io penso… magari avessero fatto sesso alla grande! Queste le storie vere che si incontrano… le vittime alle quali si mette un peso enorme sulle spalle…. da visioni fanatiche della religione e della salvezza….. ma cedo la parola a voi… che ne sapete di più….

Mauro… triste

(originariamente pubblicato su RadioTab)

28 commenti:

Luigi I. ha detto...

Mauré dipende pure Peppino cosa ha raccontato al Prete (non tutti i vecchietti sono arrugginiti sopratutto mentalmente). E cmq secondo in questo caso non si tratta di cnc ma di cristianesimo più "largo". Difatti se invece di settantenni fossero stati quarantenni a parità di condizioni che avrebbe dovuto fare il prete? Che avrebbe fatto un P. Pio? Poi é chiaro che ogni situazione va pastoralmente seguita nella sua singolarità perché ognuna ha le sue sfaccettature "innocenti" e "meno innnocenti", il cuore dell'uomo resta pur sempre un mistero. Sicuramente vi é un modo per aiutare il bene sia spirituale che temporale per entrambi i "ragazzotti" e forse tu che sei più addentrato potrai dare miglior consiglio.
ciao
Luigi

Valentina Giusti ha detto...

Eh sì ogni situazione va pastoralmente seguita nella sua singolarità.
Per esempio, se il povero Peppino avesse seguito le catechesi in avvento, fino al primo passaggio, quindi ancora per due, tre anni, lo stesso sacerdote neocatecumenale gli avrebbe dato ugualmente la comunione dopo regolare assoluzione nonostante la sua convivenza irregolare con Angelina.
Qualcuno mi dica che non sarebbe andata così.

by Tripudio ha detto...

Luigi, i preti sono i primi a sapere che i laici ultrasettantacinquenni possono essere un po' arrugginiti (e cosa dire allora dei preti ultrasettantacinquenni?).

Ciò che Mauré voleva far notare è quel solito ferreo moralismo perbenista neocatecumenale che ha qualificato automaticamente come scandalosa peccaminosa convivenza" quella che con seria probabilità non era né scandalosa né peccaminosa.

Padre Pio - che in confessionale era severo sì, ma lo era con i lassisti, i tiepidi, i furbacchioni, gli ipocriti - nel caso di Peppino avrebbe capito benissimo cosa sarebbe successo a trasformare tutto in uno scandalo, e se proprio fosse stato determinato a negargli l'assoluzione non avrebbe addossato al poveraccio un fardello che quest'ultimo non era in grado di portare.

Quel pretino neocatecumenale dovrà probabilmente rispondere davanti a Dio per aver letteralmente scacciato via dalla Chiesa un fedele che non chiedeva altro che di confessarsi e comunicarsi, e di averlo fatto sulla base di un moralismo esagerato.

È proprio il tipico vizietto dei neocatecumenali: per sentirsi più "cristiani" degli altri, devono esagerare fino all'estremo ogni norma morale. Farisei e ipocriti. Come ad esempio quel padre neocatecumenale che picchiava la propria figlia perché questa aveva fiaccamente mangiato una banana senza usare forchetta e coltello. Il padre neocatekiko dovrà rispondere davanti a Dio per la violenza fatta ingiustamente alla figlia, e ancor più per aver considerato immorale ciò che non lo era.

Tutto questo accade contemporaneamente al fatto che i kikos poi vanno peccando a profusione perché siccome «l'uomo non può non peccare» (lo dice Kiko) ne consegue che prima si pecca senza limiti e poi ci si autogiustifica dicendo: «siamo tutti peccatori, e dopotutto quando il Signore mi toglie la mano dalla testa...».

sandavi ha detto...

Nella mia esperienza c'è stato il caso di una coppia convivente con figli che fu autorizzata dai catechisti a continuare tranquillamente a convivere, con l'unica prescrizione che non potevano fare la comunione.
Per i catechisti erano come fossero sposati.

Lino ha detto...

@ sandavi
Mi sembrano coerenti, l'autorizzazione e la prescrizione, con il Cammino.
Mi è rimasto impresso il commento di un tal troll Saulo, che cito alla lettera: "Il cammino serve a conoscere come si e peccatori il vivere in comunita fatte di persone che non hanno niente in comune serve a far venir fuori tutte le malattie interiori".
"Tutte le malattie interiori", di persone che "non hanno niente in comune". Siccome non tutti hanno l'esperienza della convivenza, la coppia autorizzata a convivere ben avrà saputo far conoscere "come si e peccatori" agli altri neocatecumenali privi della conoscenza di questa malattia interiore.

Emanuele Baiocco ha detto...

Come ho raccontanto nel video, ho iniziato le catechesi nel 2007 e avevo due catechisti con figli che si dichiaravano "sposati". Nel 2014 ho aperto il mio profilo FB e spulciando qua e la, ho trovato il profilo della mia catechista (questa della coppia) che sulla sezione degli "eventi da ricordare" di FB aveva scritto: 2010: Matrimonio. Dopo qualche tempo ha cancellato tutto.
Emanuele Baiocco

sandavi ha detto...

Ne penso che avrebbe potuto chiamarli tutti e due e dire loro: "Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere."
E aiutarli in un percorso, comandando loro di vivere come fratello e sorella. In quel caso avrebbe potuto impartire l'assoluzione e amministrare la comunione.

Anonimo ha detto...

Caro baiocco, manco sotto tortura faranno due conviventi more uxorio catechisti.

Non è che semplicemente non esiste, e che è roba marziana a kikoland.

psyco ha detto...

seee see.... mica devono dichiararli more uxrorio....diranno che sono in attesa dela sacra rota...... fa piu presto nu kikos a truvà na scusa...che nu sorcio un pertuso...

Anonimo ha detto...

Ha ragione psyco...nella mia comunità c'erano due signori "fidanzati". Lei sposata in chiesa, lui celibe. Lei divorziata con processo sacra rota in corso. Beh prima dell'annullamento del matrimonio sono stati insieme due anni e hanno sempre fatto la comunione in celebrazione nè sono stati cacciati da alcuno, anzi hanno superato primo e secondo scrutinio sempre prima dell'annullamento. Lei era la sorella di un importante catechistone. La storia di Maurè fa ridere perché qui è stata citata la convivenza, ma come se fosse quella il motivo di scandalo...come se i due fidanzati sopra citati non dormivano insieme varie volte o che i ragazzi nc non vadano in vacanza insieme o non consumino la stesso (non sono parole a caso le mie). Non voglio giudicare né citare peccati altrui ma solo l'ipocrisia del cammino. Ad esempio in cammino se due ragazzi sono fidanzati e "cadono" un giorno sì e uno no vale il discorso "tanto hanno la Parola cadono e si rialzano dai", diverso il caso di fidanzamenti "misti", o si porta a guinzaglio il fidanzato/a non nc alle catechesi o lo si deve lasciare. Per non parlare dei "fidanzati" adulti con matrimoni precedenti e processi in corso, non importa se hanno entrambi una casa e giocano a strega di mezzanotte un giorno in una casa di uno e l'altro nella casa dell'altro, basta che non convivono. Questi i miei fatti concreti vissuti in comunità. Laura

Anonimo ha detto...

PSYCO hai fatto centro, li hai colpiti ed affondati

Anonimo ha detto...

laura ha scritto:
Per non parlare dei "fidanzati" adulti con matrimoni precedenti e processi in corso, non importa se hanno entrambi una casa e giocano a strega di mezzanotte un giorno in una casa di uno e l'altro nella casa dell'altro, basta che non convivono. Questi i miei fatti concreti vissuti in comunità.

Confermo in pieno!

ad alcuni "fidanzati adulti" della mia comunità è stato proprio consigliato dai catechisti di avere due appartamenti, uno per ciascuno , cosi' da non creare "scandalo" a chi li conosce e sa che non sono sposati e che seguono il CNC .
Il consiglio è poi di "vivere come fratello e sorella"...

by Tripudio ha detto...

È notevole che tra i neocatecumenali si mescolino il pio consiglio di "vivere come fratello e sorella" (o addirittura "due appartamenti") e la lurida ipocrisia indicata da Emanuele nel commento delle 19:26.

Del "divorzio di fatto" in salsa neocatecumenale ne aveva parlato venticinque anni fa una vittima del Cammino: nel suo testo La tela del ragno, racconta di come nel 1992 i massimi "super-catechisti" neocatecumenali glielo imposero - per tramite del pretino neocatecumenale, e contrariamente alle indicazioni del vescovo.

Evidentemente nel Cammino si distingue tra quelli che sono autorizzati a fare porcate (magari perché sono pagatori di ricche "decime", oppure perché fanno parte della gerarchia dei cosiddetti "catechisti", oppure perché sono simpatici a qualche super-catechista), e quelli invece da schiacciare immediatamente senza alcuno scrupolo, come capitato a Peppino l'ultrasettantacinquenne.

Jack ha detto...

Si, si. Non avete argomenti e sparate fesserie, contenti voi. Devo ammettere che la fantasia non vi manca. Nella mia comunita', storia attuale, ci sono 2 coppie "strane" non fanno la comunione. Ultimamente si era avvicinata un'altra coppia che quando ha visto che non gli e' stata data se ne andata arrabiata. Jack

by Tripudio ha detto...

Arrabbiata? Ma davvero? Chissà se hanno anche detto: ehi, noi il Sacro Snack l'avevamo pagato e voi non ce lo date? allora da questo mese non vedrete più la nostra "Decima"!

Invece in altre comunità neocatecumenali succede il contrario - vedi testimonianza: "nel Cammino si fa così": comunione obbligatoria anche agli atei.

Intanto Chuck ci segnala un intervento di un cattolico convertitosi dal protestantesimo battista, che spiega il miserabile errore del credere che bisogna fare come "i primi cristiani" della "chiesa primitiva".

Il punto che più mi colpisce è che quando ha guardato la Chiesa così com'è, si è reso conto che il seme è cresciuto fino a diventare un grande albero, e che è perfettamente naturale che l'albero non sia una specie di versione ingigantita del seme, e che la pretesa di ridurlo ad un mini-alberello è irragionevole.

A questo tipo di errore il neocatecumenalismo ovviamente aggiunge anche il patetico contorno dell'idolatria di Kiko: uòòò! noi facciamo come i primi cristiani! uòòòò! e lo facciamo con le canzonette di Kiko, perché i primi cristiani notoriamente grattugiavano le chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng coi canti attribuiti al sacro Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

La comunità di Jack credo che sia un po'avanzata nel cammino. Nel mio commento ho ipotizzato che, se Peppino avesse fatto la catechesi in avvento. lo stesso sacerdote, o presbitero che dir si voglia, nella prima penitenziale non gli avrebbe negato l'assoluzione e all'Eucaristia in convivenza la comunione.
Sto aspettando che qualcuno mi dica che non sarebbe andata così, almeno fino al primo passaggio.

Jack ha detto...

Vedi Valentina che la comunita' dove faccio io responsabile non ha fatto primo passaggio. Jack

Anonimo ha detto...

Jack delle 16:51 di quali fesserie parli???ci mancano argomenti???Ma se ti ho detto che nella mia comunità in cui sono stata per più di 10 anni a due signori adulti, una dei quali con un processo alla sacra Rota in corso non è stato mai detto o vietato nulla che fai non mi credi???i due signori in questione risultavano "fidanzati" e "consumanti" ergo se la logica e il cattolicesimo non sono un opinione erano anche adulteri. L'adulterio non è meno grave se l'adultero fa il cammino eh. Poi l'annullamento è arrivato, sono contenta per loro ma intanto 2-3 anni da adulteri se li sono fatti. Ti sembra ancora mancanza di argomentazioni? Se reputi che diciamo solo fesserie perché stai sempre qui a leggere? Gradirei che rispondessi alle mie domande. Grazie. Qui si portano alla luce i vostri fanghi, le vostre sozzure, i vostri idoli (kiko e il cammino) con fatti concreti, articoli di giornale, esperienze e testimoni. Il fatto che in Italia la mafia neocatecumenale sia ben insidiata fuori e dentro il vaticano non ci farà smettere di parlare. Io non vedo proprio l'ora di vedere qualche articolo di giornale sul vostro schifo, magari anche sul "Leggo" in metro, così finalmente le persone a cui voglio bene e che stanno ancora nella ragnatela del cnc avranno una speranza di aprire gli occhi. Laura

by Tripudio ha detto...

Infatti il fratello Jack non è responsabile, ma fa il responsabile. Ottima precisazione.

Mi chiedo se i fratelli di cui lui fa il responsabile sappiano già che presto dovranno pagare la "Decima", sulla quale verranno accuratamente scrutinati e controllati. Oppure se sappiano che l'alzatina ipocrita al momento della Comunione è solo un modo per disubbidire al Papa fingendo di aver ubbidito allo Statuto.

Chissà poi se sanno che il fratello Jack, quello che fa il responsabile, viene leggere questo blog e intervenire nelle discussioni. Se lo fa il responsabile allora dovrebbero farlo anche i fratelli di comunità.

Lino ha detto...

Laura ha detto: "Qui si portano alla luce i vostri fanghi, le vostre sozzure, i vostri idoli (kiko e il cammino) con fatti concreti, articoli di giornale, esperienze e testimoni".

Ohilà, Jack, sei responsabile di comunità, tu? Allora questa storia del discernimento la conti anche tu, vero? Vai al minuto 37 e 50" e fammi sapere:

https://www.youtube.com/watch?v=yZmwCvImWFQ

Nel Cammino neocatecumenale date una "una fe crecida, superior"?
Come? Obbedienza? Umiltà? Castità? No! "El discernimiento"!
Chi lo dà "el discernimiento"? Il Cammino, naturalmente, lo dà! Il discernimiento di cosa? Del peccato, naturalmente: "El diablo siempre está hablando"!
Trent'anni a discernere il peccato, trent'anni di fango? Lo credi anche tu che date "el discernimiento" del fango, una "fede superiore"? :-)

Lino ha detto...

P.S.
Dai Jack, ora c'è Kiko che lo dice. Ammettilo anche tu: nel Cammino si consegue una fede "superior" perché c'è el discernimiento del peccato.

Anonimo ha detto...

Come dire che non sarebbe andata così, se non portando esperienze personali da cui si ricava una linea generale di condotta, e come portare esperienze personali, se poi si é accusati di non portare prove e comunque argomenti non validi. Una coppia di conviventi é stata aiutata nei primi anni, nella disciplina della chiesa, senza poter ricevere la assoluzione e la comunione, se convivevano more uxorio. Poi sono giunti al matrimonio. La disciplina della chiesa mi pare molto chiara.
Pino

by Tripudio ha detto...

Il fratello Pino crede di essere furbo e astuto.

Riassumiamo un po':

- di fronte alle ragioni e alla documentazione i neocatecumenali oppongono esclusivamente la propria cosiddetta "testimonianza": «da me non è così! vi sbagliate!»

- quando qualcuno presenta una testimonianza che non sia di lode al Cammino, la loro risposta non cambia: «è falso! non è così! vi sbagliate!»

- e alla fine vengono qui a dire che siccome abbiamo presentato testimonianze non saremmo credibili.

Questo loro "metodo" va considerato in particolare alla luce del fatto che per un adepto di Kiko la menzogna è santa, quando serve a difendere il prestigio del Cammino.

jack ha detto...

Scusa Tripudio c'e' una prova incomputabile vieni tu o manda qualcuno e' vediamo se e' cosi'. Semplice. Perche', sinceramente e' vero quello che dici che i NC inventano al contrario vs che mettete sempre storielle "documentabili", di conseguenza venite e vedrete. Semplice. NB Portati pure il cronista (RUBEN O SANDSAVI) cosi ci facciamo i testimoni. Jack

by Tripudio ha detto...

Il fratello Jack crede di essere astuto e furbo.

Con un gioco di parole tenta di far credere che le testimonianze favorevoli al Cammino sarebbero tutte ("vieni tu o manda qualcuno") mentre le testimonianze che riportiamo contro il Cammino sarebbero false.

Il suo genere di trucchetti funziona tipicamente contro i disinformati, che prendono per buono ciò che dice l'interlocutore neocatecumenale (tanto più se contestualmente ricevono anche una bustarella: tra gli scopi primari delle "Decime" c'è quello di comprare il consenso, e Nostro Signore sa bene quanti ecclesiastici hanno ricevuto i trenta denari neocatecumenali).

E poi, "verificare" cosa? Verificare che in qualche abitazione neocatecumenale si gira il video dello show della prole numerosa mentre i papà ingiaccati e incravattati grattugiano un canto di Kiko sulla chitarrella? E questa carnevalata sarebbe fede cattolica o fede in Kiko? E renderebbe forse giustizia ai milioni di anime torchiate e maltrattate dalla spiritualità neocatecumenale e dai capibastone della setta? Su queste neppure una sillaba? Nemmeno un pochino di giustizia?

Quando i kikos invitano e dicono "vieni a vedere", significa che hanno già nascosto bene il male che hanno fatto ai singoli (come al Peppino di questa pagina, schiacciato dal moralismo perbenista di un pretino neocatecumenale), non riguarda mai la rendicontazione delle "Decime", non riguarda mai il momento dei ricatti morali ("il diavolo è dietro quella porta, che fai? vai via?») e delle disubbidienze ("nella Chiesa si fa in quel modo, ma noi facciamo così, noi abbiamo lo Statuto")...

La diabolica spiritualità neocatecumenale ha accumulato in mezzo secolo fin troppe ingiustizie ai danni di un vero e proprio popolo di "ex" (se le comunità nascono in 50 e terminano in 10, significa che gli ex neocatecumenali sono il quadruplo dei pasqualoni), e Nostro Signore conosce benissimo tutte le complicità e le connivenze e gli interessi piccini e inconfessabili dei notabili aristocratici del Cammino (ad esempio coloro che campano di rendita perché hanno un kiko-shop o perché sono "itineranti" in missione...).

Ma sulle ingiustizie neocatecumenali il fratello Jack non oserà mai proferir parola. Aprirebbe un vaso di Pandora, svelerebbe pericolosissimi "arcani", e dimostrerebbe che di quei frutti (gli unici veri frutti del Cammino: quelli velenosi) non gliene importa niente e che la fede è un elenco di regolette kikiane da seguire senza eccezione: se vi dicono così, rispondete cosà, e tenete sempre il cervello ben circonciso.

sandavi ha detto...

Grazie Jack, ma in quasi trent'anni ho visto a sufficienza. Rifiuto l'offerta e vado avanti. Io non ho bisogno di "vedere", ho già visto, per molto tempo, molto bene.
Ho voltato la testa molte volte di fronte a tanti maltrattamenti e ingiustizie, subite da persone a me care o persino da me stesso. Un elenco lunghissimo, che schiaccerebbe i tuoi cosiddetti frutti.

Se in una parrocchia c'è una coppia che viene consigliata giustamente ciò non dimostra in nulla la bontà del Cammino, che fa cose buone solo quando appunto fa ciò che già prevede la disciplina della Chiesa. Nel caso presentato dal post un prete ignorante ha fatto un danno, e non ne darei nemmeno la colpa al cammino. Cioè, per spiegarmi meglio, non vedo la necessità di un cammino trentennale per capire che due conviventi se vivono more uxorio non possono ricevere assoluzione e comunione (è scritto nel Catechismo e nel Codice di Diritto Canonico, oltre che nella Sacra Scrittura).

I frutti del Cammino non sono dovuti al Cammino in sé ma al praticare le opere di pietà e la disciplina della Chiesa, vero tesoro di santità e di grazia che Nostro Signore ha garantito e acquistato per noi. Quando il Cammino fa le cose del Cammino invece causa enormi danni spirituali e materiali. Le prassi strettamente kikiane, cioè non previste da nessuna disciplina ecclesiastica fanno malissimo.

Sempre per spiegarti meglio quello che dico, ti faccio alcuni esempi:

se pregando il Rosario ottieni grazie e benefici il merito non è del Cammino, che non ha inventato il Rosario e nemmeno lo ha riscoperto;

se adorando il Santissimo Sacramento ottieni grazie e benefici il merito non è del Cammino che non ha inventato l'Adorazione Eucaristica e nemmeno ne fa propaganda (vedi le Quarant'ore che io ho scoperto ben dopo l'uscita dal Cammino).

se andando a trovare un malato all'ospedale o praticando una qualsiasi virtù cristiana (es. elemosina, aiuto ai poveri, insegnamento del catechismo) ottieni grazie e benefici il merito non è del Cammino che non ha l'appannaggio esclusivo di queste cose (ci sono torme di persone che lo fanno già e non glielo ha comandato nessun Kiko), che sono tesori della Chiesa.

quando invece pratichi il kikianesimo ti danneggi da solo, ad esempio:

se fai la comunione seduto col pane sbricioloso, tratti il Signore Iddio come fosse il tuo personale cibo di amore comunitario e banalizzi il Santissimo Sacramento, commetti un sacrilegio e insegni altri a fare altrettanto

se insegni che Dio ti manda il cancro per convertirti insegni un'eresia condannata dalla Chiesa e svii le persone che ti ascoltano

se maltratti una persona in uno scrutinio e la costringi con sottili insinuazioni e sguardi di circostanza a confessare le sue colpe più intime commetti un crimine gravissimo contro il Diritto Canonico e il vostro stesso statuto (violazione del foro interno)

quanto dovrei continuare? Parlare con voi è una noia mortale, siete sempre uguali, fatti con lo stampino. Dovrei venire e vedere cosa? Una recita uguale dappertutto nel mondo, fotocopia dei pensieri, atti e convinzioni del vostro maestro Kiko?

Grazie, ma no grazie.

Emanuele Baiocco ha detto...

Ora concedetemi una cattiveria, ma mettersi a discutere con un analfabeta dalle capacità argomentative di un ghiro narcotizzato come Jack mi sembra una perdita di tempo. Questa è l'ennesima prova dell'analfabetismo da ciuchino lobotomizzato della stragrande maggioranza dei neocatecumeni. Jack, se oltre a non saper argomentare non sai manco scrivere, vattene in letargo. P.S. Caro Jack, cambia pusher.

Emanuele Baiocco

Anonimo ha detto...

rispondo a Jack che scrive :
"Scusa Tripudio c'e' una prova incomputabile vieni tu o manda qualcuno e' vediamo se e' cosi'. Semplice. Perche', sinceramente e' vero quello che dici che i NC inventano al contrario vs che mettete sempre storielle "documentabili", di conseguenza venite e vedrete. Semplice. NB Portati pure il cronista (RUBEN O SANDSAVI) cosi ci facciamo i testimoni. Jack

scusa ma dove dovrebbero venire Tripudio e Sandavi per vedere questa prova incomputabile con i loro occhi occhi?
Forse nella tua comunità (dove tu sei responsabile) che non ha fatto ancora il primo passaggio?

Aspetta qualche annetto e poi ne riparliamo caro Jack. E mi raccomando, tieniti stretto il tuo ruolo di "responsabile" perchè sicuramente al secondo passaggio ti sarà tolto. Goditelo, tronfio, finchè puoi.

La tua esperienza neocatecumenale è ancora lontana per dare giudizi o portare esperienze personali.