sabato 14 maggio 2016

Tormentoni neocatecumenali: corona di spine, tutto gratis, paternità di Dio...

Seggiole pieghevoli, gigantesco sgorbio di Kiko,
mensa ipertrofica... è proprio la Domus di Kiko!
Nel Cammino Neocatecumenale, l’interpretazione che si dà della corona di spine è un tassello fondamentale. In pratica è l’asso nella manica da tirare fuori quando non si sa più cosa rispondere a qualcuno che osi mettere in azione il cervello, mettere in discussione qualcosa e osservarlo criticamente. Non è che poi in Cammino non si mormori e non si giudichino le nefandezze che si vedono, le ingiustizie o cose del genere, ma sei portato a pensare che comunque sei nel torto per il solo fatto di stare usando la tua testa in opposizione all’obbedienza cieca e senza riserve. Ne derivano sensi di colpa, sottili e non, devastanti. «Non circoncidere la ragione» è la colpa più grave in Cammino, e può capitare che la pena più alta si finisce per infliggersela da soli. Io mi sono massacrata per anni, prima di arrivare alla libertà di giudizio e di espressione sul cammino che ho oggi. In passato non me la perdonavo. Mi avevano indotto a credere che fosse un ostacolo alla mia conversione. Come se Dio si divertisse a crearci in un certo modo (con indoli, ispirazioni, approcci mentali) per poi chiederci di annullare tutto. È la stessa logica che applicano alla “storia”, alla “vocazione” e a qualsiasi cosa. Se qualcosa ti sta bene nella tua vita, è sicuramente sbagliata e comunque Dio ti chiede di rinunciarci. Alla faccia della scoperta della paternità e dell’amore di Dio. Checchè ne dicano, l’immagine del Dio che si impara a conoscere, amare e servire in Cammino, è quella di un Dio terribile, esigente, e sadico.
E il paradosso con cui la baracca continua a funzionare è proprio quella di ripetere all’infinito che in Cammino si viva ciò che in realtà proprio il Cammino nega. Credo sia un modo per confondere gli adepti e annullare possibili critiche.

Nelle catechesi del Cammino non si parla d’altro che di libertà. Ma in realtà il concetto è talmente distorto che di fatto è proprio la negazione della libertà, quella che viene predicata. Ma quando sei dentro non riesci a rendertene conto, si crea una sorta di cortocircuito mentale («noi siamo PROPRIO quelli della libertà, quindi sto sbagliando io se sto vivendo le cose come un’imposizione»). Nel Cammino teoricamente si fa tutto seguendo un’ispirazione dello Spirito Santo, ma in realtà la stessa possibilità di ispirazione è negata a chiunque altro. In Cammino teoricamente ci si affranca dal formalismo vuoto di un certo modo di vivere la fede, il tanto disprezzato devozionismo cattolico, ma in realtà si ha l’ossessione maniacale su dettagli e forme, solo che devono essere quelle del Cammino e non quelle della Chiesa.

Altro mantra: «tutto gratis, tutto gratuito», ma in realtà sappiamo quanto il Cammino sia esigente in termini economici, di impegno, di tempo, di sacrificio dei propri affetti. Ma è il solito cortocircuito: «ma no, queste richieste servono per me, per la mia conversione, ma in realtà a me il cammino sta dando molto non chiedendomi niente»... IL CAVOLO! chiedilo ai figli che vedono più la baby sitter che i genitori, se il cammino non gli sta chiedendo niente, chiedilo ai parenti non neocatecumenali se il Cammino non sta chiedendo niente…

Terzo tormentone, quello che dicevo prima: «in Cammino scopri la paternità di Dio, il suo amore, e la dignità di essere suo figlio». Ma in realtà quello che ti viene rovesciato addosso è un senso di schifo per il proprio essere, Dio è presentato come uno che ti corregge facendoti del male, e i suoi doni sono sempre incartati male e dulcis in fundo, il tuo vero padre è il demonio. Facciamo un cammino di riscoperta del Battesimo, quando a mente fredda è chiarissimo che non si crede nel Dono del Battesimo, altrimenti bisognerebbe credere nella Grazia ricevuta e non sognarsi di dire che «non possiamo non fare il male» e che «siamo figli del Demonio».
Si predica una cosa, ma si induce a tuttaltro. In qualche modo perverso, questo riesce a creare i legami di dipendenza più solidi in Cammino.

(da: Donna Carson)

51 commenti:

Michela ha detto...

Donna Carson ha descritto la dissonanza cognitiva, ottimo strumento per legare le persone ad un gruppo.

Dopo la costituzione della nuova comunità si vive un momento magico in cui sembra di essere in armonia con tutti i membri del gruppo, ma già pochi mesi dopo la tensione emotiva si manifesta con litigi che vengono incoraggiati per 'tirare fuori il fango che c'è in noi'. Ci si offende pensando di essere nel giusto

Poi c'è il 'nemico' che è il coniuge e/o i figli, ovvero le persone che si amano di più nella propria vita. In altri contesti, poi, gli affetti primari diventano idoli ed ostacoli ( chi non odia suo padre e sua madre....)

Si è invitati a considerarsi incapaci di amare e subito dopo ti dicono che devi salvare proprio coloro che non si è capaci di amare salendo sulla croce anche per loro.

Ma il momento più terribile è stato al Padre Nostro quando dopo molti anni di cammino, di obbedienza, di sacrifici ti dicono che hai per padre il demonio.
Non possiamo neanche lontanamente affrontare questa dissonanza cognitiva che richiama un archetipo fondamentale su cui si basa la crescita anche emotiva di ogni individuo. Per non parlare poi del significato spirituale soprattutto per noi cristiani che accogliamo e conosciamo il Padre attraverso il Figlio.

Ecco spiegato il corto-circuito cognitivo dei neocat che possono anche essere efficaci e competenti nella loro professione, ma sono incapaci di ragionare quando si tratta del cammino

Vincenzo ha detto...

@ Michela

Ecco, io proprio non capisco come facciano i NC ad accettare di definirsi figli del demonio. Una cosa inconcepibile, e che dovrebbe farli sobbalzare dalle sedie! La Chiesa afferma che col Battesimo si diventa figli di Dio e fratelli in Cristo Gesù. Loro invece, proprio al Padre nostro, riescono a proferire una simile eresia (non so come altro definirla, mi si perdoni il termine se è sbagliato!). E, quello che mi stupisce ancor più, non solo la proferiscono, ma persino la accettano! Cioè, ogni parola che proviene dal loro fondatore, è presa come "oro colato". Come definire tutto ciò? Vorrei che me lo dicessero loro, ma temo che aspetterei come aspetto ancora che qualcuno risponda alle domande che, in altri miei interventi, ho gentilmente posto loro!

Melania Landolfi ha detto...
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Melania Landolfi ha detto...
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Melania Landolfi ha detto...

Come ti dicevo e' Gesu' che chiama figli del diavolo i farisei e voi che siete i nuovi farisei.Leggi sempre che Tripudio non censura:"
Voi che avete il diavolo per padre e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna"

by Tripudio ha detto...

Questo signor "Melania Landolfi" entra a gamba tesa e già ripete il mantra di "Tripudio non censura".

Ma se fino a un attimo fa non sapeva nemmeno dell'esistenza del sottoscritto!

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
elena ha detto...

Una cosa che proprio non mi va giù nel cammino è il modo in cui i nc parlano del loro coniuge. MAI UNA VOLTA che nelle risonanze si senta parlare bene della moglie o del marito, che si senta dire amo mia moglie sono felice che Dio mi abbia donato proprio lei. Si parla sempre e solo di quanto non si sia capaci di amare i suoi difetti, di quanto ci siamo arrabbiati col coniuge, si ringrazia perchè si riesce a stare insieme nonostante tutto....ricordo una volta una risonanza in cui il marito parlò della moglie in maniera tale che io mi sarei offesa, sembrava che lei fosse un peso più che un sostegno...ora è ovvio che il matrimonio non è tutto rose e fiori e cuoricini e angioletti, che ci sono momenti di noia, che a volte vivere insieme non è facile, ma puntare SEMPRE E SOLO a quello, vedere sempre e solo le difficoltà è davvero triste.... possibile che sta gente non sia mai felice sul serio e non solo perchè "Dio mi sta vicino nei problemi?"

sandavi ha detto...

Pasquale smettila, ti rendi ridicolo.
Il tuo modo di fare è una pena, altro che cianciare di farisei.

Lino ha detto...

"Melania", ma non ti vergogni di presentarti ogni volta con un nome diverso? Ti è impedito di usare il tuo? Pretendi di comunicare la verità presentandoti ogni volta con un nome diverso falso, menzognero?

Per favore, evita di parlare del Vangelo, non lo conosci. E studia il CCC. Non sai che con il Battesimo siamo stati rigenerati come figli di Dio? I farisei avevano ricevuto il Battesimo cristiano, forse? Da come ragioni tu, peccando ci si sbattezza, quindi?
Medita la parabola gesuana del Figliol prodigo, il quale era andato in un "paese lontano" (ti è chiaro a cosa allude "paese lontano"?) a pascolare i maiali. La qualcosa, se non ti è stata mai spiegata, vuol dire che era diventato immondo al massimo, in coerenza con le sue azioni disordinate.
Ti risulta, allora, che in questa parabola gesuana il figliol prodigo, avendone fatte le opere, sia diventato figlio di Satana, che il "padre" lo abbia disconosciuto come proprio figlio?
Vai a imparare da qualche buon sacerdote della Chiesa, "Melania", vai. Al momento non conosci nemmeno l'ABC del cattolicesimo. Altro che Cammino di conoscenza!

by Tripudio ha detto...

Pasqualone probabilmente è impegnato sui soliti siti web di incontri sessuali, a pubblicizzare altre foto seminudo con la sua enorme pancia pelosa in primo piano. Poi va in comunità a Fare l'Ambientale. Quindi si connette qui per vedere le ultime novità sul Cammino (quelle su cui i cosiddetti "catechisti" lo tengono all'oscuro). Sbraita un po', e poi torna sui soliti siti web sessuali a vantarsi che le ragazzine di metà dei suoi anni hanno una cotta per lui quarantenne trippone.

Ovviamente nelle confessioni pubbliche neocatecumenali se ne vanterà con la solita messinscena ipocrita: "quando il «Signore» mi toglie la mano dalla testa, eh..." (infischiandosene del fatto di accendere nei fratelli ascoltatori l'idea di andare su quei siti web).

Ora, questa nota di colore ci lascerebbe del tutto indifferenti... se non fosse per il fatto che gli attivisti del Cammino sono tutti così.

Il Cammino educa all'ipocrisia: inventarsi i peccati nelle "confessioni pubbliche", recitare la parte dei santarellini quando si parla coi "cristiani della domenica", litigare in comunità altrimenti il cosiddetto "catechista" dice che non cresci, dichiarare che il Cammino "mi ha salvato" nonostante le porcate fatte dentro e fuori dalla comunità...

Chi comincia a soffrire di tutto questo, e a chiedersi cosa diavolo c'entri tale sistema con Cristo, ha già un piede fuori dal Cammino.

Lino ha detto...

Ritorniamo al Topic, perché l'intento dei pasqualoni è uno solo: non far discutere gli articoli, portando OT.
Con riferimento alla corona di spine, osserviamo per l'ennesima volta la devastazione di un simbolo evangelico operata dai neocatecumenali. Mai, nella tradizione cristiana, è stata intesa come significativa della circoncisione della ragione. Tradizionalmente si è riferito che fosse un ramo di acacia, spinoso. Si è evocata, in tal modo, l'Arca dell'Alleanza, biblicamente realizzata con legno di acacia. Le spine anche, nella tradizione simbolica, hanno richiamato il roveto di Mosè. Così, tradizionalmente, ragiona un simbolista cristiano, altro che circoncisione della mente!

In ogni caso, questa è la concezione neocatecumenale: la corona di spina secondo Kiko ha il medesimo significato della legatura (di Isacco) che Arguello mette sulla croce, ribadendo così la sua concezione eretica sulla non volontarietà del Sacrificio.

sandavi ha detto...

Tempo fa da un frate francescano sentii dire che la corona di spine poteva essere intesa come un evocazione del "spine e cardi produrrà per te". E un altro passo nel quale si dice che la vigna del Signore è diventata spinosa.

Lino ha detto...

Mumble... mumble. Non mi convince né mi piace, Sandavi. E' fuori contesto da Genesi 3, specialmente per il verso 20.
La spina è un simbolo pluripotente, nel significante ci puoi mettere dentro di tutto e di più. Fondamentalmente, la corona è da associare alla canna posta dai soldati nella destra di Gesù, (Mt 27) e alla scritta INRI voluta da Pilato, è quindi è un segno replicato di scherno. Un verbo ricorrente nella Passione è giusto schernire, una umiliazione. Dal mio punto di vista (non isolo mai il simbolo dal suo habitat, che è l'allegoria simbolica) leggo la corona di spine quale segno di regalità del Messia sofferente, come in Isaia 53 - le spine trafiggono - altro che circoncisione del cervello.

Michela ha detto...

Melania Landolfi ha detto...
Come ti dicevo e' Gesu' che chiama figli del diavolo i farisei e voi che siete i nuovi farisei.Leggi sempre che Tripudio non censura:"
Voi che avete il diavolo per padre e volete compiere i desideri del padre vostro. ...


esattamente come hai scritto, Gesù parla ai farisei, non ai suoi ai quali invece ha insegnato il Padre Nostro. Altrimenti se i cristiani avessero per padre il diavolo, quando pregano a chi si rivolgerebbero? Però nella catechesi del passaggio non si nominano i farisei, ma con voce tonante si dice :TU che hai per padre il diavolo... e si giustifica questa eresia perchè chi compie opere malvagie compie le opere di suo padre. E si dà per scontato che tutti i presenti compiano opere malvagie, perchè non sono miti e non portano i peccati degli alti.

A Vincenzo
non puoi aspettarti una risposta perché non sono abituati pensare, e in più sono devastati spiritualmente da questa dottrina che cozza con la logica e con i veri insegnamenti di Cristo. Possono solo continuare a chiudere gli occhi: ci vuole coraggio per affrontare la devastazione e ricominciare. E' più facile dire che noi li censuriamo e loro, poverini, non possono dire ciò che pensano.

Michela ha detto...

Alle volte ho l'impressione che Kiko spari del tutto a caso il significato di simboli, e lo inventi al momento solo per dire qualcosa.
L'importante è confondere le menti, più che il simbolo in sé. Come quando si è inventato l'evangelizzazione come spiegazione dell'ottavo braccio del candelabro, o la corona di spine che non è più segno di regalità e di martirio, o la nube ( luogo della presenza di Dio) paragonata alla teologia che oscura la fede.

Solo l'Eucarestia è blindata e i significati sono immutabili e pensati a priori, per il resto tutto è buono pur di confondere le menti.

Lino ha detto...

Michela ha detto: "o la nube (luogo della presenza di Dio) paragonata alla teologia che oscura la fede"

Mamma mia! Questa non la conoscevo. Gli esegeti medioevali non avrebbero sprecato legna da pira per liberarsi dell'Arguello: non vale tanto, lo avrebbero fatto fuori a colpi di calci nella sua zona ombrata, là dove non batte il sole.
Non credo che inventi al momento, c'è una logica in questa follia, ce lo siamo detto, dal fango alla pietruzza dell'Apocalisse passando per il sicomoro. Utilizza il simbolo come uno specchio: osserva il significante e ci ficca dentro le proprie immagini, le proprie idee.
E' un vero e proprio parassita, questo pittore: del simbolo come delle parrocchie.

Michela ha detto...

Lino, siccome quella della nube l'ho sentita da altri catechisti, ne ho ricavato l'idea che ognuno dice un po' quello che vuole, il messaggio sottotraccia è che il tomismo è superato rispetto alla conoscenza esperienziale, poi si usano le immagini che capitano per dirlo in modo più accessibile.

Ary ha detto...

E'senso di crescita il confronto, il dialogo...se costruttivo.
Comunque, che si chiami setta, congregazione, massoneria,o cammino (che porta solo all'inferno), è talmente chiaro che è solo opera della bestia!! Non è lampante???

LAPAZ ha detto...

Grazie a Donna Carson per la scrittura di questo post, è molto buono!
Donna Carson, ho bisogno di contattare l'utente in privato. Vorrei anche contattare Michela.
Sandavi conoscere il mio indirizzo di posta elettronica. È possibile contattare Sandavi?
Valentina, ti ho mandato una e-mail a poche settimane fa. Hai ricevuto?
Lino, anche voglia di scrivere al più presto.
Grazie mille a tutti, un abbraccio dalla Spagna.

Chuck White ha detto...

OT: L'Arcidiocesi di Agana minacci di citare in giudizio i cattolici che ha detto che il Cammino Neocatecumenale è un «setta»! Vedere questo (in inglese): http://thoughtfulcatholic.com/wp-content/uploads/2016/05/May-13-Media-Rel-AOA-SEC.pdf

sandavi ha detto...

Wonderful news Chuck!!!! Don't forget to ask all Catechetical Directory volumes as a proof of sectarian practices!

by Tripudio ha detto...

Dunque la Curia Neocatecumenale,
composta dal Vescovo Neocatecumenale,
dal Vicario Generale Neocatecumenale,
dal Cancelliere Neocatecumenale di Curia Neocatecumenale
e dal Portavoce Neocatecumenale,

minaccia di Sacra Rota e di azioni legali in sede civile (non penale: dunque i kikos non ritengono di essere stati calunniati) coloro che gettano luce sulle magagne del Cammino Neocatecumenale e addirittura lo indicano come setta.

p.s.: la Sacra Rota è un tribunale di appello che si occupa soprattutto di cause matrimoniali.

Suppongo che lo scopo di rinviare le cause alla Sacra Rota consista nel:
- effettuare una causa diocesana e dar subito torto a chi critica il Cammino
- saltare il tribunale ecclesiastico metropolitano e passare la palla a Roma
- a Roma la cosa andrà per le lunghe
- e nel frattempo gli "amici del Cammino" a Roma faranno pressioni (per insabbiare o per portare tutto alle calende greche).

Insomma, per i kikos significa solo "prendere tempo".

È una mossa ben studiata, con le solite grosse menzogne intese anzitutto a tentare di estenuare gli interlocutori.

È il segno che i capibastone del Cammino hanno capito che la nave sta affondando e cercano di guadagnare tempo per arraffare le scialuppe di salvataggio senza farsi notare dagli altri.

Simonetta ha detto...


La reazione del vescovo mi ricorda tanto la canzone di Jannacci "Ho visto un re" :-)

The bishop's reaction reminds me of this famous satyrical Italian song by Jannacci:

https://youtu.be/6P1HrrsQapo

Dear Chuck and Tim, here you have the translation of the lyrics into English:

http://lyricstranslate.com/en/ho-visto-un-re-i-saw-king.html

Buona domenica a tutti, have a nice Sunday!

Simonetta



Lino ha detto...

@ Chuck White
Don't forget to send to the competent canonic tribunal, as a proof of catholic practices of the Way, a copy of the book "The mud and the secret". If it is not available in Guam , I can personally bring it to the Sacra Rota :-)
Do not forget to attach the article about the Catholic practice of Merkabah :-)

Chuck White ha detto...

Grazie, Sandavi, Lino, e Tripudio. Nel frattempo, pagine viste del blog salirà molto alto.

sandavi ha detto...

Invece che minacciare fantomatiche cause alla Sacra Rota, il Vescovo avrebbe potuto punire Tim e Chuck con l'interdetto. Perché non lo fa? Io credo che sappiano di essere nel torto e non vorrebbero trovarsi nella condizione di dover comparire davanti alla Segnatura Apostolica.

by Tripudio ha detto...

È come nel poker: più alzano la posta, e più avvicinano il momento in cui tutti vorranno vedere il loro bluff.

I capi-kikos sanno bene che a Guam c'è una sconfitta epica del Cammino, una sconfitta che non è ancora conosciuta al grande pubblico, e perciò hanno disperatamente bisogno di tempo per pararsi il sedere - ognuno a scapito dei suoi sottoposti.

Come già anticipato da parecchio tempo da Tim, i capibastone neocatecumenali pur di pararsi il sedere non avranno scrupoli a gettare nel tritacarne il loro stesso arcivescovo neocatecumenale (throw the Archbishop under the bus), con lo stesso metodo con cui i cosiddetti "catechisti" addossano le proprie colpe sulle spalle delle vittime (si veda ad esempio il caso del "catechista" neocatecumenale pedofilo).

Per questo penso che la manovrina del comunicato non sia né di difesa né di attacco, ma solo di ritirata. In gergo militare ritirata è il cedere spazio in cambio di tempo (quello che i civili chiamano "ritirarsi" è invece la "rotta", cioè la sconfitta disordinata).

Le questioni più urgenti dei kikos riguardo a Guam sono due:

1) conservare la proprietà del seminario di Guam anche qualora il successore di Apuron sia ostile al Cammino;

2) evitare che lo scandalo coinvolga i capi più alti dei kikos.

Il punto 1 è dovuto a vari fattori:
- la tuttora bruciante sconfitta del Cammino in Giappone;
- il valore multi-milionario della proprietà (eventualmente vendibile);
- la possibilità di costosissime azioni legali contro preti e vescovi del Cammino;
- il prestigio del Cammino.

Il punto 2 è dovuto al gravissimo rischio che in altri paesi potrebbe scoppiare una reazione a catena di casi come quello di Guam.

Se il loro problema fosse solo il punto 2, allora i capi-kikos - orgoglio permettendo - avrebbero potuto ritirarsi in silenzio e restituire il maltolto. Meglio una sconfitta controllata e onorevole, che una incontrollabile disfatta sul campo.

Se il loro problema fosse solo il punto 1, allora i capi-kikos avrebbero potuto scatenare una guerra totale contro i "cristiani della domenica", così come sono soliti fare quando è necessario (come ad esempio fecero contro padre Zoffoli).

Ma si trovano presi fra due fuochi, a causa dell'iniziale ingordigia di appropriarsi della property multi-milionaria.

E il caso Guam è cominciato solo a causa della loro tracotante arroganza nel distruggere brutalmente i sacerdoti che non favorivano il Cammino.

LAPAZ ha detto...

Chuck, what a nice surprise reading you here!!
The letter you linked is for vomiting...absolutely unacceptable. ABSOLUTELY CULTIC.
It shows the WAY does not forgive any disent, any reasonable criticism, the WAY annihilates any opposition. The Way is a CULT WITHIN THE CHURCH.

GOOGLE TRANSLATOR:
Chuck, che bella sorpresa voi leggendo qui !!
La lettera si è collegato è per il vomito ... assolutamente inaccettabile. ASSOLUTAMENTE SETTARIA.
E indica il Camino non perdona alcun decente, ogni critica ragionevole, il Camino annienta qualsiasi opposizione. La Via è un culto all'interno della Chiesa.

Lino ha detto...

Non so, Tripudio.
A mio avviso io credo che l'Arcidiocesi di Agana abbia minacciato. E una minaccia è un attacco, perlomeno un contrattacco. Non credo che lo avrebbe fatto, se non sospinto dal professor Gennarini contestato a Guam. Un'offesa insopportabile, questa portata a un Gennarini. Nemmeno penso che l'aspetto importante sia il valore della property in Guam: manco riusciamo a immaginare le disponibilità economico-finanziarie del Cammino, se il suo fondatore può spendere qualche milioncino di euro per portare in giro per il mondo una orchestra di centinaia di orchestranti, per la gloria di una sua sinfonia. Le decime, le donazioni e l'otto per mille rendono molto.
In ogni caso, la reazione a favore dell'archbishop Apuron è interessante: segno che non potevano più far finta di niente, gli eccessi neocatecumenali a Guam hanno assunto un rilievo internazionale.
Aggiungo: anche credo che la lettera dell'Arcidiocesi di Agana sia stata suggerita da qualche pezzo grosso in Vaticano, uno degli amici di Kiko.

Comunque, penso di parlare a nome di tutti: non temano gli amici di Guam. Se ci dovesse essere un "processo" alla Sacra Rota, i manifesti "Gennarini go home" fuori il Tribunale della Rota Romana li portiamo noi. Assieme a un po' di copie del mamotreto (debitamente autenticate da un Notaio, a partire da un originale cartaceo) da regalare agli Officiali e agli Uditori :-)

sandavi ha detto...

Non ci arriveranno mai alla Rota, significherebbe rompere qualsiasi arcano.
Fa specie comunque che abbiano saltato il tribunale metropolitano.

Lino ha detto...

Caro Sandavi, al massimo andranno sulla Rota (panoramica) di Vienna, per fare un esorcismo con tanto di piccione discendente sulla capa di Kiko. Dopo aver pranzato nel ristorante storico, naturalmente.

Ruben ha detto...

@Lino 15:37
Più che l'8x1000, visto che non sono ancora una Chiesa separata, bisognerebbe parlare di 5x1000.

Nell'incontro di giovedì scorso ai Martiri Canadesi, immediatamente prima della riunione con il Parroco, il catechista-commercialista, ha detto che erano disponibili i moduli per la donazione del 5x1000, "voi sapete a chi va; è sufficiente compilarlo, firmarlo, ed il codice fiscale(non ho capito bene se del donante o del donatario), ce lo mettiamo noi.
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sandavi ha detto...

Confermo Ruben, il 5x1000 va alla fondazione eretta nella Parrocchia dove il cammino sta. Mettono su una onlus per questo. Statisticamente un commercialista c'è sempre nelle parrocchie medio-grandi, e per facilitare le cose compilano le dichiarazioni direttamente con il c.f. del cammino. Ti pare che uno si prenda la briga di chiamare il fratello di comunità e dire "non lo voglio dare a voi"?

Ruben ha detto...

@ sandavi
"Ti pare che uno si prenda la briga di chiamare il fratello di comunità e dire "non lo voglio dare a voi"?"
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Giustissimo sandavi; anche se volessero donare materialmente il corrispettivo del 5x1000 nelle mani del Papa, sarebbero in ogni caso definiti "Faraoni",con problematiche future incluse!
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Anonimo ha detto...

Alla rota 1/2 dei giudici o è del cammino o dell'Opus Dei, sappiate che vanno a braccetto dall'approvazione degli statuti definitivi, curati da uomini dell'Opus.

Anonimo ha detto...

Portare Cordes in questo isoletta del pacifico è stata una mossa furba, anche se in pensione e non piu elettore è un cardinale stimatissimo da Ratzinger, forse il più stimato insieme al cardinale George. Ma anche dalla cordata di Bergoglio. Farlo tornare a Roma "contestato", avrà effetti in Vaticano, forse il cambio di passo del vescovo neocatecumenale dipende proprio da un "via" concesso da cordes o dalla segreteria di stato sicuramente relazionate dell'accaduto.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Alla rota 1/2 dei giudici o è del cammino o dell'Opus Dei, sappiate che vanno a braccetto dall'approvazione degli statuti definitivi, curati da uomini dell'Opus."
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Anonimo ma fammi il piacere! Adesso, l'Opus Dei, si va a sporcare con "voi"!...

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto..
"...sappiate che vanno a braccetto dall'approvazione degli statuti definitivi, curati da uomini dell'Opus."
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Ma guarda tu che bella novità che ci vieni a dire!...Per far approvare uno "statutino", che praticamente non osservate mai, ci mettete di mezzo, niente di meno che l'Opus Dei!
Siete poco meno che ridicoli!...

Anonimo ha detto...

Blogger ruben non sono catekiko Io! Nella setta ai piani medio alti sono agganci arcinoti. Di certo il kikiane di Cernusco sul naviglio non lo sa e nemmeno te.

Carlo Cafiero ha detto...

A me i neurocatecumenali non paiono figli del demonio, ma figli di papà raccomandati....

Lino ha detto...

@ Ruben
http://www.cammino.info/2012/05/5-per-mille-ai-redemptoris-mater/

Se fosse l'otto per mille, alla televisione dovremmo pretendere lo spot: "La verità dalla voce dei protagonisti. Chiedilo a Kiko, che ha salvato dal vizio del fumo e dalla fame molti vescovi filoneocatecumenali deperiti..." https://www.facebook.com/118882741475252/photos/a.118888041474722.15622.118882741475252/1228515410511974/?type=3 :-)

Ruben ha detto...

@ Ruben
http://www.cammino.info/2012/05/5-per-mille-ai-redemptoris-mater/

Se fosse l'otto per mille, alla televisione dovremmo pretendere lo spot: "La verità dalla voce dei protagonisti. Chiedilo a Kiko, che ha salvato dal vizio del fumo e dalla fame molti vescovi filoneocatecumenali deperiti..." https://www.facebook.com/118882741475252/photos/a.118888041474722.15622.118882741475252/1228515410511974/?type=3 :-)
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Sempre simpaticissimo Lino!...Battuta spassosissima!

sandavi ha detto...

E vero che lo statuto del cammino neocatecumenale è stato revisionato dall'opus dei, perché la Santa Sede lo respinse 'con preghiera di adattarlo al Catechismo della Chiesa cattolica '. Se lo ricordino i neocatecumenali che straparlano di approvazioni.

Ruben ha detto...

@sandavi ha detto...
E vero che lo statuto del cammino neocatecumenale è stato revisionato dall'opus dei, perché la Santa Sede lo respinse 'con preghiera di adattarlo al Catechismo della Chiesa cattolica '. Se lo ricordino i neocatecumenali che straparlano di approvazioni.
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Sandavi, se lo dici tu, nessuno può metterlo in dubbio.

Mi chiedo solo, da chi fu chiesto l'adattamento al CCC ovvero, se fu incaricato dal Cammino l'Opus alla funzione, o fu la Santa Sede a farlo.

In ogni caso, continuo a vedere l'Opus Dei ed il Cammino, come due entità agli antipodi.

by Tripudio ha detto...

Cordes non è stato "contestato" (anche se lo meritava, visto che ha concesso la pagliacciata neocatecumenale della "comunione seduti" in mezzo ai banchi della cattedrale di Guam), e credo che sia "stimatissimo da Ratzinger" solo nelle fantasie dei kikos.

I cattolici che hanno contestato il Cammino a Guam hanno nomi e cognomi pubblicati sia sui giornali che sul web: e non sono stati colpiti da interdetto ma solo minacciati di Sacra Rota e di azioni legali in sede civile. Cioè la Neocuria Neocatecumenale abbaia perché non può mordere, sapendo bene che la catasta di menzogne non durerà ancora a lungo e che le tempeste che incombono sul Cammino sono parecchie; in particolare:

- il processo penale per il certificato di proprietà taroccato e ritoccato (i kikos infiltrati, e i prominenti kikos della Neocuria);

- un possibile processo (ma anzitutto un sicuro scandalo mediatico) per le molestie sessuali di "fratel Tony" anche se "cadute in prescrizione";

- un processo per restituire alla diocesi la Yona property sottratta con l'inganno (di cui oggi tutti i kikos, dal Gennarini in giù, giurano essere ancora della diocesi... sapendo bene che in un futuro non lontano, al momento opportuno, carte alla mano dimostreranno di esserne i veri proprietari).

È quest'ultimo processo il vero terrore dei kikos, perché non è rattoppabile con la scusa del "tutti siamo peccatori, era solo qualche fratello troppo facinoroso, ma il Cammino resta un dono dello Spirito".

No, la faccenda del seminario ha la forma di una vera e propria truffa organizzata, deliberata e portata avanti a suon di furberie, inganni e menzogne, di quelle che i telegiornali nostrani direbbero "Gennarini non poteva non sapere", e siccome nel Cammino non si muove foglia che Kiko non voglia... Quando (non "se", ma quando") gli scandali neocatecumenali di Guam si allargheranno, ci saranno parecchi prelati nel mondo che si renderanno conto della pericolosità delle «oliature» e che diventeranno improvvisamente desiderosi di dare un sonoro colpo di freni alle attività neocatecumenalizie, e magari anche qualche indagine sui seminari R.M, sui Catechumenium, sulle Domus e quant'altro.

Anonimo ha detto...

Tripudio, sandavi sembra conoscere meglio di te la situazione è le relazioni nc, immagino tu abbia frequentato in qualche parrocchia di seconda fascia, ma a roma, l'ultimo impiegato del Vaticano, può confermare quello che dico, a cor unum cordes ce lo mise raizinger, nonostante le note ambizioni a riguardo del suo ex segretario. Cordes con Meisner è stato un ratzingeriano di ferro scudieri in Germania. l'accompagno poi agli statuti ai carismatici oltre che al cnc ha fatto guadagnare a lui la stima di bergoglio, che fu peroratore degli statuti Rns, quanto Varela x il cnc.

sandavi ha detto...

Veramente il fatto che la Santa Sede chiese al cammino di cambiare gli Statuti l'ho imparato qui sul blog.

Michela ha detto...

a Lapaz

mi puoi scrivere a puppili00@gmail.com

ciao Michela

Donna Carson ha detto...

Lapaz, puoi scrivermi a donna.carson@libero.it
Un caro saluto!

Anonimo ha detto...

penso sia vero che abbiamo come padre il d..... visto come va sto mondo!!!!
ma Jesus ci rende figli di Dio se lo vogliamo.