domenica 22 maggio 2016

Un presbitero neocat critica il vescovo Schneider senza entrare nel merito

Le dimensioni dei manifesti delle catechesi sono ormai
inversamente proporzionali al numero dei partecipanti.
Traduciamo dal blog di un certo presbitero Fortea le critiche che ha rivolto contro mons.Schneider il 10 maggio 2016 (senza minimamente interrogarsi su cosa abbia mosso mons.Schneider), aggiungendo qualche nostro commento.


Dichiarazioni di Mons.Schneider sul Cammino Neocatecumenale: di certo non si può piacere a tutti.

Padre Fortea: «Ieri ho letto le dichiarazioni di monsignor Schneider contro il Cammino Neocatecumenale. Delle dichiarazioni assertive nelle quali si spinge a definirli "cavallo di Troia" nella Chiesa, e nel contempo dice altre cose piuttosto incresciose

Nota: alcune delle "cose incresciose" dette da Mons.Schneider: 
Il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica all'interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione. Per il Neocatecumenato, l'Eucarestia è principalmente un banchetto fraterno. Quest'attitudine è Protestante, tipicamente Luterana. I neocatecumenali rigettano il concetto e l'insegnamento che l'Eucarestia sia un vero sacrificio. Addirittura affermano che l'insegnamento tradizionale, e il credere che l'Eucarestia sia un sacrificio, sarebbe qualcosa di non cristiano ma pagàno. Durante le loro liturgie eucaristiche trattano il Santissimo Sacramento in una maniera talmente banale, che certe volte è orribile.

Padre Fortea, non ne vorrebbe parlare, ma lo fa:

«Il mio primo impulso è stato quello di non dire nulla sulla questione perché nessuno venga a sapere una cosa tanto triste come quella che un vescovo attacca con i suoi discorsi una parte della Chiesa
Nota: dice il vescovo Schneider a proposito di quella "parte della Chiesa": Si tratta di un fenomeno molto triste e complesso. Per dirla apertamente: è un cavallo di Troia nella Chiesa. Hanno costituito una potente lobby in Vaticano da almeno trent'anni. E c'è un altro inganno: in molti eventi ostentano ai vescovi parecchi frutti di conversione e molte vocazioni. Molti vescovi sono resi ciechi da tali "frutti", e non notano gli errori e non li esaminano. 
Sul manifesto gigante c'è la foto del papa,
ma ci si dimentica di firmarsi "Comunità Neocatecumenali"
Padre Fortea vorrebbe rispondere a Mons. Schneider, ribattendo "colpo su colpo", ma ritiene più cristiano tacere ed aspettare che la Chiesa "faccia ciò che deve fare" (?):

«Però poi mi sono reso conto che possiamo imparare qualcosa di importante in occasione di questo fatto: non dobbiamo rispondere con la stessa moneta, non dobbiamo ribattere colpo su colpo.
Questo vescovo noi dobbiamo amarlo, rispettarlo, e attendere che la Santa Madre Chiesa faccia ciò che deve fare.
Io non desidero nessuna umiliazione e nessun castigo per questo vescovo, però il Padre dei vescovi, certamente, dovrà parlare con lui, amorosamente, come un padre, perché qualcosa cambi nella sua anima.»
Nota: il vescovo Schneider, riguardo a ciò che la Chiesa di certo invece farà, dice: La pietra d'inciampo è la dottrina sull'Eucarestia. È quella il cuore. È un errore guardare prima ai frutti e poi non preoccuparsi della dottrina e della liturgia. Sono sicuro che verrà il tempo in cui la Chiesa oggettivamente esaminerà questa organizzazione in profondità, senza la pressione delle lobby del Cammino Neocatecumenale, e i loro errori dottrinali e liturgici verranno davvero alla luce.
Padre Fortea non risponde alle argomentazioni del vescovo Schneider, ma ne critica il tono:

«Però dobbiamo meditare sulle parole di questo vescovo. Che differenza tra le sue dichiarazioni e il tono amorevole di Giovanni Paolo II nel video di ieri, quando dice "Non abbiate paura".
La dolcezza di Dio, la sua accoglienza, la tenerezza, in confronto ad altri discorsi che non sono quelli delle parole di bontà del Vangelo.»
Come sappiamo, la carità non prescinde mai dalla Verità. Come mai il presbitero padre Fortea non prova a smentire il vescovo Schneider? Per esempio quando quest'ultimo afferma:
Durante le loro liturgie eucaristiche trattano il Santissimo Sacramento in una maniera talmente banale, che certe volte è orribile. Si siedono mentre ricevono la Santa Comunione, e disperdono frammenti perché non se ne curano, e dopo la Comunione ballano anziché pregare e adorare Gesù in silenzio. È questo che è realmente mondano, pagàno, naturalistico.
"Liturgia" neocatecumenale
Padre Fortea suppone che il pronunciamento di questo vescovo, gli procurerà problemi interni in diocesi e afferma che l'ergersi a "difensore dell'ortodossia" sia così innaturale, per un presule responsabile della cura delle anime, da sottintendere un grave problema spirituale. Per la serie "senti chi parla":

«So molto bene come reagiranno le persone del Cammino Neocatecumenale: con amore. Sono sicuro che nelle sue comunità non ci si permetterà di criticare la persona di questo vescovo.
È triste che uno si metta ad attaccare per difendere. Quando uno pensa che la Chiesa non si accorge di qualcosa ed è lui stesso che deve rimboccarsi le maniche e fare il salvatore della Chiesa.
L'Io, sempre L'Io.
Per qualche anima viene un momento, alla fine di un lungo viaggio personale, in cui non si sente più un servo indegno ma un eroe dell'ortodossia, in cui smette di essere un bambino davanti a sua Madre per considerarsi un sapiente.
"Se qualcuno afferma  di conoscere qualcosa, tuttavia non ha la conoscenza necessaria" (1 Corinzi 8,2).»


Un nostro breve commento: per sua informazione, padre Fortea, siamo in molti ad amare la Chiesa e a detestare chi la strumentalizza e l'offende, anche senza considerarci sapienti, preferiamo non essere dei bambini plagiabili secondo la volontà chi si autoproclama illuminato.

La prossima volta che deciderà di commentare un intervento critico sul Cammino Neocatecumenale, sia capace di esprimersi in modo intelligibile e non con velate minacce e avvertimenti "mafiosi".
Infine, la citazione di 1 Corinzi 8,2, in cui viene esaminata l'opportunità, per i convertiti, di mangiare le carni dei sacrifici agli idoli, pratica che sapevano non essere di per sé peccaminosa (scienza) ma che risultava scandalosa per chi vedeva in ciò una pericolosa commistione con l'idolatria (carità), non si applica certo a Monsignor Schneider o ad altri "campioni della cristianità", ma proprio a coloro che pensano di aver "camminato" fino ad un grado di "conoscenza" superiore e che invece peccano contro l'unità e la carità, dimostrando che, di cristianesimo, non hanno capito proprio nulla.

p.s.: ma come fa il Fortea ad essere esorcista mentre non capisce che il Cammino Neocatecumenale è molto gradito al demonio?

L'inferno coi nuovi falsi profeti

49 commenti:

l'apostata ha detto...

Dal blog di Padre Fortea: "...es sacerdote y teólogo especializado en el campo relativo al demonio, el exorcismo, la posesión y el infierno..."

Chi conosce lo spagnolo dovrebbe essere così cortese da chiedere a Padre Fortea cosa pensa del signor trettre dottor (h.c.) esorciccio Arguello quando afferma che:

1- l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male, il maligno è il suo signore;

2- ogni volta che arriva in una città la esorcizza e confina i demoni;

3- i kikatekisti,in quanto tali, hanno discernimento, parlano per ispirazione e esorcizzano.

Sarebbe interessante il parere del teologo specializzato in demonio, esorcismo, possessione e inferno.

Forse come teologo potrebbe avere qualcosa da dire sul libero arbitrio, e come specialista nell'esorcistato sull'arrogarsi delle funzioni di esorcismo da parte di un laico.

Magari potrebbe informare anche di queste trovate di Sankiko "il Padre dei vescovi".

Vediamo che risponde, nel caso. Spero in qualche conoscitore/conoscitrice dell'idioma di Cervantes!

sandavi ha detto...

Neocatecumenale fino al midollo. Parla di "servi indegni" quando il Vangelo dice "servi inutili"... Tipicamente neocat. Per non parlare dell'ira mascherata da atteggiamento umile. Molto mellifluo.
Non entra mai nel merito delle questioni, e soprattutto se ne esce con il prefetto esempio di kikianesimo: Nessuno deve venire a sapere.
Gli farei un applauso!
Questo è uno dei Sacerdoti che potrebbero diventare vescovi.

Carmine ha detto...

I neocatecumenali sono fatti con lo stampino di kiko

Vincenzo ha detto...

@ sandavi

Quello che ho notato è che non c'è alcuna differenza tra il primo dei NC e l'ultimo dei NC! Non danno mai una risposta che sia una, utilizzano sempre lo stesso linguaggio e le stesse frasi, ovviamente utilizzate dal loro iniziatore. Tutto deve rimanere nel segreto, e non se ne capisce il perché, visto che il Cristianesimo è alla luce del sole! Questo è tipico delle sette, siano esse religiose oppure no! Io non riesco a comprendere come sia possibile che nessuno si faccia delle domande, nessuno utilizzi il suo pensiero... Possibile che non si possieda spirito critico - che non significa criticare, prima che qualche NC pensi ciò - ma si prenda per oro colato tutto quello che viene detto da gente che ha come base solo e soltanto i mamotreti (sic)...

Anonimo ha detto...

Nel momento in cui ci si inizia a fare delle domande prima inizia una sofferenza interiore e poi c'è l'uscita inevitabile dal cammino.
chi resta non è libero ne psicologicamente ne spiritualmente. Il problema è che non se ne rende conto

Anonimo ha detto...

Mons.Shneider sbaglia certamente perche' contraddice i Papi e le Congregazioni Romane che hanno approvato il Cammino.Stranamentei accusa il Cammino di essere protestante ma poi non esita a comportarsi come Lutero facendo di se stesso una autorita' superiore al Papa.Non c'e'bisogno di un Sacerdote per ribattere agli errori di Mons.Shneider.Questo Vescovo e' secondo me sul punto di fare come lo scomunicato Lefebrve che opero' lo scisma.A proposito vi vedo stranamente taciturni sulla Amoris Letitiae,Mons.Shneider ha detto che non l'accetteta'e voi?Scommettiamo che censurate?Giovanni

Lino ha detto...

Mons.Shneider non ha detto che non accetta "Amoris Letitiae", pasqualone. Ha detto un'altra cosa: "si constata una difficoltà di interpretarla secondo la dottrina tradizionale della Chiesa". Scommettiamo che non mi dici la questione affrontata da mons. Shneider? Scommettiamo che non mi dici in cosa mons. Shneider sbaglia e perché sbaglia?

Non si è pasqualoni per caso, si nasce pasqualoni, si vive da pasqualoni senza sapere il perché.

Ruben ha detto...

@Pasqualone oggi 17:04
No Pasquale, no...
Il Cammino non è un Dogma di Fede, ed al 1000% non lo sarà mai!
È solo un movimento, approvato "alla cacciatora", con i sistemi che tutti conosciamo.

Quindi, il Cammino Neocatecumenale, in quanto tale, secondo il Codice di Diritto Canonico vigente, qualora ci fosse qualcosa che creasse dei dubbi sull'ortodossia della Fede, può essere contestato da tutti i membri del Popolo di Dio, come del resto, quotidianamente accade...

Quindi a maggior ragione è giustissimo e doveroso, che venga contestato da un Vescovo.
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Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Se mons.Schneider avesse criticato un qualsiasi altro movimento, gli esponenti del movimento criticato si sarebbero interrogati sugli argomenti presentati, anziché criticarlo senza ragioni (come ha fatto Fortea).


Il fratello Giovanni esibisce la solita serqua di castronerie neocatecumenali - a cui è stato già risposto mille volte - , che dimostrano la sua mostruosa ignoranza e soprattutto la sua impellente necessità di ingannare e mentire (i Papi e i dicasteri vaticani, infatti, hanno vietato gli strafalcioni e non hanno mai permesso le eresie).

No, caro fratello Giovanni: le tue idiozie non verranno censurate poiché è molto istruttivo vedere i risultati della "circoncisione della ragione" operata dal neocatecumenalismo.

Fra l'altro il tuo stesso discorsino si applica esattamente contro di te, che al pari del tuo fratello Fortea, giudichi l'anima e le parole di un vescovo senza spiegarne i motivi.

Evidentemente per te è meglio Apuron che Schneider: il primo, pur avendo un curriculum di cattiverie e possibilmente anche di molestie sessuali a bambini, è un "fratello del Cammino"...

E infine tiri in ballo Lefebvre, che come già ampiamente dimostrato dagli interventi dei kikos, è il simbolo della vostra paura più concreta, del vostro tabù più indicibile, del vostro terrore più nero: e cioè che la liturgia non è una pagliacciata come vi ha comandato Kiko.

Intanto clicca [qui] e guarda le foto dei fedeli cattolici che manifestano pubblicamente contro il Cammino Neocatecumenale.

Osserva i loro cartelli "Resign" che invitano il vescovo neokiko a rassegnare le dimissioni. Guarda i loro cartelli "RMS is a joke", che dichiarano che il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater è una barzelletta (come gli altri cento seminari kikiani nel mondo). La loro protesta, pacifica e silenziosa, in nome della fede e con la pubblica recita del rosario, è la risposta alla mafia neocatecumenale e alla falsa spiritualità inventata da Kiko e Carmen e molto gradita al demonio.

Il Cammino - come ha ben detto mons. Schneider - è una setta protestante-ebraica, una setta che di cattolico ha solo la decorazione esterna.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

@ Valentina

"...Giovanni non ci legge attentamente..."

Valentì, ma quando mai si è visto un Baccalà che sa leggere?

Fosse così farebbe fortuna al Circo Barnum.

E invece se ne sta seduto di fronte al computer a postare fesserie violando la fatwa di Sankiko censore.

Baccalà, ma quando parti per la Cina appresso alle cefale? Dai il buon esempio, parti Baccalà, parti, PARTI SUBITO!

sandavi ha detto...

Giovanni Pasquale.... I tuoi interventi sono copia incolla dei tuoi interventi. Un corto circuito mentale degno di studi.
Sei un caso studio di patologia derivata dalla lunga permanenza nel cammino.
Se un Angelo disceso dal Cielo ti dimostrasse che il cammino sbaglia grideresti "anatema!"
Un po' mi fai pena un po' mi fai ridere, un po' mi deprimi. Sei ridotto piuttosto male...

sandavi ha detto...

p.s. Chi sa ... Magari ai tempi di Ario avresti detto: Questo vescovo Atanasio vuole mettersi sopra al Papa! Egli è uno scismatico! Del resto gli ariani sono approvati dal Papa!

Anonimo ha detto...

Quando avete a che fare con un seguace del pensiero NC, il risultato e’ sempre lo stesso: per quanto parliate, non sentite mai dire nulla che non possiate sentir dire da altri 100.000 NC. O meglio: che quanto vi dicono e’ parte di un coro che ammorba l’aria degli stessi sloagan.

Il risultato e’ un osceno coretto, che riempie l’aria e che continua a ripetere sempre le stesse cose, convinto che sia sufficente gridarle in molti per renderle vere. L’osceno coretto che sentiamo, cui risponde un altrettanto osceno coretto, cui risponde un altrettanto osceno coretto. Cori, cori, cori ovunque, come tanti chierichetti tutti in fila a gridare le stesse cose.

Mentre il pensiero del CATTOLICO prende potenza dalla chiarezza e dalla logica in cui e’ espresso, il pensiero del “pensante NC” e’ farcito di :

: Lo sanno tutti
: La mia esperienza e’ che
: gli statuti dicono che
: Come dice tizio molto importante
: Guarda pure coi in tuoi occhi

Per parlare con te, il pensatore NC ha bisogno prima di tutto di classificarti. In particolare, se gli stai dando addosso, egli deve classificarti come PERSECUTORE E LEFEVRIANO.

Anonimo ha detto...

Ad opera di un teologo attento e non prevenuto, cioè un vero teologo, la AL non risulta difficile da interpretare, se letta nell'unico modo possibile, con le lenti del magistero, dato che la dottrina morale avanza nella continuità come la dottrina della fede, senza rotture. Si legga il bel e puntuale commento di Angelo Bellon o.p., che ne analizza i punti più discussi (dai media)
Piero

psyco ha detto...

su junglwatch si parla di un presbitero neocat che fu accusato di molestie sessuali tanto da essere messo in una lista nera delladiocesi di los angeles.....non è mai stato condannato ma.....non è mai stata documentata la sua innocenza......

cmq questo wadson prende lo stipendio incardinato a guam....prende gli extra perchè è insegnante nel seminario R.M. di guam...... ma in diocesi a guam non ci sta mai proprio mai....... i kikos si proteggono fra di loro......

psyco ha detto...

......e si va a fare i viaggetti alla domus di kiko a spese della diocesi di guam...... i fedeli pagano le gitarelle dei kikos......
http://www.junglewatch.info/2015/10/where-is-wadeson.html
http://theworthyadversary.com/3056-wandering-wadeson

....si avvicina il momento che apuron si dimette.... per ragioni ' personali'..... per motivi 'di salute'.........

by Tripudio ha detto...

La notizia di oggi da Guam è che ha dato le dimissioni un altro membro del board diocesano incaricato di trattare questioni di abusi sessuali. Si tratta di una donna che afferma di appartenere al Cammino Neocatecumenale.

Ora, non fa differenza se le dimissioni sono dovute ad onestà (per non trovarsi a dover difendere l'indifendibile) oppure per opportunità (per non trovarsi contro i "fratelli" e soprattutto i "catechisti").

È già il secondo membro di quel board che si dimette a causa delle accuse al vescovo neocatecumenale. Evidentemente, nel board stesso, si sa bene che quelle accuse sono credibili e che il vescovo neocat ha qualche grosso, grosso scheletro nell'armadio (figurarsi cosa succede se lì viene abolita la norma - "Statute of limitations" - del dover denunciare entro due anni gli abusi sessuali...).

E chissà che tale grosso scheletro non sia stato anche nominato dallo stesso fratel Tony vescovo nelle sessioni di "confessioni pubbliche" del Cammino - nel qual caso, le dimissioni sopra citate sono dettate anche dalla paura di ritrovarsi in tribunale a scegliere fra il testimoniare contro il fratello vescovo di comunità e l'affrontare un'accusa di complicità.

Sono frutti del neocatecumenalismo, che possono stupire solo chi aveva preventivamente deciso di non vederli (come ad esempio quei sedicenti cattolici che pensano che siccome è un movimento approvato, allora è una cosa automaticamente buona...).

I neocatekikos che ripetono il mantra delle "lodi del Papa" e degli "Statuti approvati", fingono di non sapere che le prime non sono un certificato di santità passata, presente e futura, e i secondi non autorizzano ad andare contro le leggi della Chiesa.

Lo Statuto è come la patente di guida: è la conferma di una responsabilità, non è la garanzia che qualsiasi tuo modo di guidare è legale e al di sopra di ogni critica.

sandavi ha detto...

@Piero
Il problema del linguaggio moderno è che è eccessivamente politically correct (o clerically, in questo caso). Sappiamo tutti cosa dice la Veritatis Splendor, ma purtroppo la AL parla a uomini digiuni di elementi basilari della fede. A queste persone non puoi spiegare le cose in modo sfumato o bisognoso di interpretazione. Come a un bambino, è bene che si dica "questo si, questo no", seguendo il consiglio del Signore: "il vostro parlare sia sì, sì, no, no", perché il di più rischia di venire dal Maligno.
Padre Bellon non si pone in rottura e a ben leggere dice le stesse cose di Schneider: la Amoris Laetitia deve essere letta NECESSARIAMENTE in continuità con quello che si è sempre sostenuto. E cosa si è sempre sostenuto? Che l'oggettiva condizione di adulterio è peccato mortale e non consente l'accesso ai Sacramenti. E questa è la fine della discussione.
Chi cercasse un'altra lettura "pastorale" che non esiste violerebbe il Magistero di sempre. Lo "sviluppo" della Dottrina non può cambiarne i contenuti.

Se pensavi di screditare Schneider con questo paragone becero hai sbagliato di grosso e soprattutto non sai leggere.
Le preoccupazioni per il linguaggio sfumato della AL non sono solo di Schneider ma di decine di altri Vescovi e Cardinali nel mondo. E' un problema grosso perché l'informazione che passa grazie anche a tanti Vescovi e Cardinali traditori della Fede è che l'esortazione ha sdoganato di fatto la Comunione agli adulteri. Ciò non è possibile. Anche Padre Bellon lo dice a chiare lettere e lo sapresti se leggessi:

https://unacasasullaroccia.com/2016/05/13/64612/#more-64612

Il Padre Bellon dice molto molto bene che chiunque volesse leggere che l'Esortazione Amoris Laetitia permette la Comunione agli adulteri si renderebbe reo di scandalo e chiude la discussione con una pietra tombale: la Comunione si può dare solo a coniugi di nuove nozze che vivono in piena continenza.
Schneider avvisa che ci sono ambiguità pericolose che si possono leggere nel modo sbagliato (cosa che è già accaduta) Bellon aggiunge che chiunque legge la AL contro il Magistero precedente è in grande errore.
Dove lo vedi tu il contrasto?
Fine OT.

Adesso invece di sviare il discorso, ci dici qualcosa sul neocatecumenale Fortea che senza dire una sola parola sulle accuse mosse al Cammino si permette di giudicare l'anima del Vescovo?

sandavi ha detto...

Tripudio a essere precisi è il terzo membro. Due si sono dimessi e una non voterà per incompatibilità

Anonimo ha detto...

So benissimo che è stata strumentalizzata perché si presta, se letta in modo prevenuto. Questo è lo stile del papa, vanno combattuti i tentativi di strumentalizzarlo e di utilizzarlo come leva per legittimare una prassi che è diffusa da decenni, a discapito delle anime dei fedeli, purtroppo. La mia era solo una puntualizzazione, prima di legge la AL ho letto il commento di Bellon come guida, e non ho avuto difficoltà, ma capendo dove sono sorte. Francesco si rivolge, utilizzando le parole di un amico prete, agli uomini di buona volontà, il problema semmai è la scarsità di questi ultimi.
Obiettivamente, anche se ho letto di sfuggita, il reverendo non ha voluto argomentare, forse perché si rivolgeva a chi era già d'accordo con lui. Da sacerdote penso sappia che non spetta a noi il giudizio delle anime, seguendo l'esempio di padre Bellon, che in casi di presunti consigli fuorvianti di sacerdoti, propendo per l'interpretazione "in m.p." per cui penso che nella foga dello scritto si sia espresso male e non abbia espresso bene il suo pensiero. Ovviamente un giudizio sull'anina di chicchessia è da ritenersi profondamente ingiusto (e quindi anche inserire due viventi cristiani all'inferno, come l'autore dell'affresco da voi ripetutamente inserito, quasi come un anticipo del giudizio di Dio, ma non ho sentito il rumore della levata di scudi in difesa di questo principio che è universale)
Piero

Ruben ha detto...

O:
Rescritto in merito al can. 579 del Codice di Diritto canonico sulla erezione di Istituti diocesani, 20.05.2016;

ovvero Il Papa vuole il benestare della Santa Sede, sulle deliberazioni in merito dei Vescovi delle Chiese particolari(locali).

E' un segnale e un giro di vite, sulla troppa autonomia dei Vescovi.

di più su:


http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/05/20/0362/00840.html

Fine OT

by Tripudio ha detto...

Premettiamo anzitutto che qualsiasi espressione del Papa - perfino il suo silenzio - può essere letta "in modo prevenuto".

Per questo, per quasi venti secoli, allo scopo di evitare equivoci i pontefici e la gerarchia si sono pronunciati poco frequentemente e sempre in modo chiaro, sintetico, dritti alle questioni.

Vittorio Messori ironizzava sulla nostra epoca ammalata di documentite: "e il Verbo si è fatto carta". Un fiume interminabile di parole, dovuto anche alla pandemia di ipersuscettibilità: siccome c'è troppa gente che non vede l'ora di stracciarsi le vesti dichiarandosi offesa, allora ogni Lettera Pastorale, ogni esternazione del Papa, ogni documento pubblicato, deve anzitutto fare tutto un elenco di precisazioni preliminari, diluire il messaggio, e fare tutta una serie di precisazioni conclusive, sempre cercando di non offendere coloro che non vedono l'ora di sentirsi offesi.

Per il fedele cattolico è facile dire: un pubblico peccatore non può accedere all'Eucarestia.

È facile dirlo, perché il fedele cattolico sa cos'è il peccato, sa cos'è l'Eucarestia, sa cos'è il dare scandalo, sa cos'è il direttore spirituale, ecc.

Per l'uomo di poca fede, invece, occorre tutto il discorso chiarificatore preliminare: cos'è il peccato? cos'è l'Eucarestia? cos'è il dare scandalo? cos'è il direttore spirituale?

La maggioranza degli uomini di poca fede crede di saper già tutto. Crede che l'Eucarestia sia uno "snack" obbligatorio da consumare in ogni liturgia, magari standosene comodamente seduto e aspettando che scatti il segnale.

Crede che il direttore spirituale sia un laico ripetitore del kikismo-carmenismo, uno che ha ricevuto il mandato da Kiko e dai suoi scagnozzi (un po' come nella Chiesa Cattolica uno riceve il sacramento del sacerdozio).

Crede che il peccato e il pubblico scandalo siano solo quelli che meriterebbero la prima pagina dei telegiornali della sera.

E guai a contraddirlo! L'epidemia - anzi, no, la pandemia - di ipersuscettibilità ha incontrato il paterno tentativo della Chiesa di spiegare con calma ogni dettaglio. Così come si fa con gli scemi: si ripete la stessa cosa cento volte, nella speranza che in una delle cento lo scemo riesca ad ascoltarla e comprenderla.

Purtroppo i paterni tentativi, dopo un po', finiscono sempre per ottenere l'effetto contrario: e per esempio centinaia di paragrafi dell'Amoris Laetitia sono riusciti a far passare l'idea che la divina grazia si può comodamente sostituire con l'ipocrisia. Sono bastate alcune parole ambigue - individuate come tali da persone molto più sagge di noi e tutt'altro che "prevenute".

Lino ha detto...

OT @ Ruben
Ieri pensavo a quella mail che scambiasti con il PCpL e alla strana risposta sui mamotreti. Leggi questa.
Si può comprendere la strana risposta "ne e' stato approvato l'uso da parte del CN" che ti diedero. Per forza dovevano approvare l'uso da parte del CN: già li facevano usare sin dallo Statuto, senza approvazione alcuna. Il nostro amico Chuck White mi ha scritto: "nunc pro tunc". Diciamola pure una pezza a colori, per tappare un buco colossale.

by Tripudio ha detto...

Vedo che un certo Marchesseault ha tentato di adoperare a proprio vantaggio la vittima del vescovo neocatecumenale... e di difendere i transgender.

Gli sciacalli e gli avvoltoi non mancano mai.
E anche stavolta c'è da ringraziare il Cammino Neocatecumenale per aver regalato occasione a uno di questi ultimi.

Ruben ha detto...

Lino ha detto...
OT @ Ruben
Ieri pensavo a quella mail che scambiasti con il PCpL e alla strana risposta sui mamotreti. Leggi questa.
Si può comprendere la strana risposta "ne e' stato approvato l'uso da parte del CN" che ti diedero. Per forza dovevano approvare l'uso da parte del CN: già li facevano usare sin dallo Statuto, senza approvazione alcuna. Il nostro amico Chuck White mi ha scritto: "nunc pro tunc". Diciamola pure una pezza a colori, per tappare un buco colossale.
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Si Lino,
sin da allora, e lo scrissi anche, avevo dei fortissimi dubbi, che i Catechisti, si servissero del Direttorio Catechetico "approvato", anzi, ho ancora il dubbio, quasi certezza che esista veramente, infatti, finora, nessuno lo ha mai fisicamente visto o letto; quindi, visto che Fede e Ragione possono andare insieme, non credo assolutamente al Direttorio approvato, in 13(!!!) volumi, fino a quando non lo vedrò e non lo sfoglierò liberamente.

Quanto ai tre anni di "buco", anche l'eventuale approvazione dei mamotreti rivisti e corretti, non potrebbero mai sanare per "ratifica retroattiva" le eresie già trasmesse.


Lino ha detto...

Ruben ha detto: "Quanto ai tre anni di 'buco', anche l'eventuale approvazione dei mamotreti rivisti e corretti, non potrebbero mai sanare per 'ratifica retroattiva' le eresie già trasmesse"

Già. E nemmeno avrebbero potuto pubblicare una "correzione alla determinazione dirigenziale", come è prassi tra i dirigenti pubblici di uno Stato. Certamente non avrebbero potuto dire: "Determina di correzione dei meri errori materiali ravvisati". Avrebbero dovuto dire: "Annullamento della determina perché fondata su mamotreti assolutamente inaffidabili pieni di balordaggini ed eresie, e pertanto mai approvati da chicchessia fino al 2008".

I posteri cattolici, un giorno, si sbalordiranno di queste assurde vicissitudini. Si conforteranno, però, pensando che non riuscì ai neocatecumenali la seconda volta, quando il card. Burke si avvide dell'imbroglio sulla kikoliturgia. Si conforteranno per quanto Benedetto XVI scrisse, con la sua calligrafia piccolina piccolina ma di per sé molto oculata: "teniamo conto di 'queste osservazioni molto giuste' del cardinale Burke".

psyco ha detto...

.....un altro SCANDALOSO PRESBITERO NEOCAT REMPTORIS MATER :

poco dopo essere stato ordinato prete.... mentre CONSIGLIA un marito in crisi ..... GLI TROMBA LA MOGLIE !!!! ......

.....e dopo un poco che era stato sospeso a divinis .... va in MISSIONE nella domus di kiko..... e quando torna diventa parroco.........

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=45392

come si dice a napoli........ò pesce nun vole penzieri !!!

questi PRESBITERI R.M. hanno TUTTI QUANTI seri problemi con la CASTITA' !!!!!
.....e grazie al cammino SI SCANZANO LE PUNIZIONI .......

Anonimo ha detto...

Posso fare una domanda? ma il Vaticano lascia fare i kikos per paura di una scissione neocatecumenale? Grazie angelo

Anonimo ha detto...

Salve mi chiamo Angelo, la prima volta che ho avuto a che fare con il cammino neocatecumenale è stato in occasione dei funerali di una mia collega di lavoro . Non sapevo neanche cosa fosse, rimasi solo confuso nel vedere che il prete era seduto in disparte alzandosi a dire due cose di tanto in tanto senza fare uno straccio di omelia , parlava il ....anzi l'ex marito di lei dicendo che eravamo li per festeggiare la festa di (...) poi due chitarristi con chitarre che secondo me non suonavano cantavano e il prete seduto sul trono in senzio. Poi ho conosciuto colei che presto sarà mia moglie che mi disse che frequentava una comunità religiosa (non una setta mi specifico`) e sono andato due volte , cllegandoli subito a i funerali di (....) saputo che si chiamavano cammino neocatecumenale facendo una ricerca su Internet ho trovato il vostro blog l'ho fatto leggere a lei dicendogli che fosse il caso di uscire da quella (comunità .) Portandola in una parrocchia dove il parroco è un prete con la vocazione del prete e non con la vocazione di kiko dove si prega con gioia e non con dolore , dove si canta di gioia e non con dolore . Adesso siamo a un mese dal matronio è uscita dal cammino ma ogni tanto mi sembra che gli manca la comunità grazi vi leggo sempre

Anonimo ha detto...

Perché non li cacciamo via tutte queste lobby che danneggiano la Chiesa cammino neocatecumenale, opus dei, comunione e liberazione, focolarini , rinnovamento dello spirito santo,ecc.. ecc... ecc...?

zagor58 ha detto...

ciao Angelo
hai fatto bene a portare via la tua attuale moglie dalle grinfie dei neocatecumenali,
ma stai all'erta perchè quelli non mollano , vigila con discrezione ma non stare tranquillo , cercheranno di contattarla.
una buona lettura sarebbe "IL FANGO E IL SEGRETO " di Lino lista.
mi permetto di darti un link è una testimonianza di un fuoriuscito dal cammino
http://www.salpan.org/scandali/neocatecumenali/Neocatecumenali.htm
quando posso vado ad un incontro annuale in un monastero nelle marche , dove sono stato in collegio, da ragazzo ,ti do il link
http://www.monasterosansilvestro.org/
ogni anno l'ultima domenica di agosto ci incontriamo , amici ed ex
sarebbe un piacere incontrarvi , a Lino, sandavi , tripudio ,e altri
i monaci sono ospitali
ciao giov

Anonimo ha detto...

Ciao zagor grazie dei consigli per quest'anno agosto sono in viaggio di nozze. Per il libro lo prendo di sicuro grazie ciao angelo

by Tripudio ha detto...

Eh, sì: il Vaticano "lascia fare" tante cose, per paura di scismi e di scandali. Tieni presente anche il fatto che ognuno dei grossi movimenti - specialmente il Cammino - ha in Vaticano qualche buon amicone, qualche ecclesiastico «oliato», ecc.

Se per ipotesi il Vaticano dichiarasse eretico il Cammino, Kiko trascinerebbe tutto il Cammino fuori dalla Chiesa e smetterebbe di «oliare» un esercito di ecclesiastici. Per cui ad essere danneggiate saranno anzitutto le anime che in buona fede ancora non si erano rese conto delle eresie del Cammino.

Il Cammino ha peraltro dimostrato ampiamente di saper disubbidire al Papa e di vantarsene.

Per questo il metodo più efficace è il passaparola, come nel caso di Angelo.

C'è per caso qualche neocatecumenale desideroso di spiegarci come vengono effettuati gli esorcismi da parte dei cosiddetti "catechisti" del Cammino?

Anonimo ha detto...

Viva PAPA FRANCESCO E LE SUE BATTAGLIE CONTRO GLI AMICONI OLIATI. ANGELO

by Tripudio ha detto...

Sul termine «oliature» consiglio di cliccare l'articolo: Paura di rappresaglie neocatecumenali.

Anonimo ha detto...

E chi rimane?Se non ci sono questi gruppi le parrocchie sarebbero vuote

by Tripudio ha detto...

La missione della Chiesa non è banalmente quella di "riempire le parrocchie".

Nostro Signore ha comandato di trasmettere la fede.

psyco ha detto...

...quindi una NEOCAT ricuserà sè stessa come membra del board diocesano sugli abusi sessuali.......

http://www.junglewatch.info/2016/05/sex-abuse-review-board-members-strange.html

praticamente LE REGOLE che valgono per i CATTOLICI..... NON VALGONO per i kikos !! ......liturgiche , canoniche , ecc.

SESSO E SOLDI..... SESSO E SOLDI ...... ecco il cuore del cammino neocatecumenale ........

psyco ha detto...

la signora NC che si rifiuta di questionare il vescovo NC ha dimostrato la verità sul cammino NC : tra di loro si difendono sempre ..... tra di loro hanno altre regole ......

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"...C'è per caso qualche neocatecumenale desideroso di spiegarci come vengono effettuati gli esorcismi da parte dei cosiddetti "catechisti" del Cammino?"

Ti posto il link al filmato:

esorciccismo neocatecumenale

Pietro ha detto...

Se potevo farli ne avrei fatto uno a te....ne hai tanto bisogno

sandavi ha detto...

I gruppi e movimenti sono bene accetti, ma solo se trasmettono la Fede della Chiesa e celebrano la Liturgia come vuole la Chiesa, come unico Culto a Dio gradito.

l'apostata ha detto...

@ Pietro kikatekista che ammette di non poter fare esorciccismi

"Se potevo farli ne avrei fatto uno a te....ne hai tanto bisogno"

Grazie per aver svelato l'arcana menzogna di Sankiko.

Lui ha sentenziato che voi kikatekisti avete il discernimento, parlate per ispirazione e fate esorcismi.

Tu kikatekista dichiari che non puoi, ergo Sankiko patrono dei bugiardi mente.

Grazie! Sei il primo kikatekista che ammette la truffa.

Scrivi più spesso Pietro, le tue affermazioni sono utilissime.

Grazie!


ai piccoli neocat in buona fede

Come avete potuto leggere non è vero quel che millanta Sankiko.

Perciò i vostri kikatekisti, che dicono di essere i vostri "angeli", sono persone comuni, prive dei superpoteri neocat.

Vuoi vedere che è tutta una fregatura?

Rifletteteci!

sandavi ha detto...

Pietro un po' sono curioso. Vedi, quelle parole sul potere di esorcismo che viene da Dio e che Dio darà a tutti i catechisti quando dovranno parlare con i propri sottoposti sono parole di Kiko. Io ci credevo fermamente quando ero in cammino e ci credono quelli che fanno catechesi in Parrocchia per formare nuove comunità. Se sei catechista di comunità, caro Pietro, avrai detto qualche volta ai tuoi sottoposti: "Fratelli, noi non siamo nessuno, per carità, ma Dio ci manda a fare un servizio... veniamo qui in nome di Dio, per aiutarvi a fare luce sulla vostra storia. Dio ci dona di fare questo a vostro favore, dobbiamo fare luce sui demoni che stanno acquattati nel vostro cuore"? o altra espressione simile? Perché vedi, io questo tipo di discorso l'ho sentito decine di volte (e intendo letteralmente decine), e ne trassi a suo tempo la conclusione che ai catechisti era dato effettivamente un potere di tipo "sovrannaturale", pensavo fermamente che i catechisti avessero la capacità di "cacciare" i demoni dal cuore delle persone, e che quelli che non erano sinceri negli scrutini poi si ritrovavano nei guai, perché non ottenevano niente. Insomma, Pietro, su di me (e su tanti altri) questo discorso su una presunta "grazia di stato" donata ai catechisti, associata a un "carisma" che veniva dal parlare "a nome di Dio" per il bene dei fratelli. Ero straconvinto che parlassero per ispirazione divina, che quello che accadeva in seguito ai colloqui con loro era sempre opera di Dio e confermava le loro parole, dal che ne concludevo che erano seriamente ispirati e inviati.
Da qui la logica conseguenza: disubbidire ai catechisti, voltare loro le spalle, non credergli, metterli in discussione era l'equivalente di fare queste cose a Gesù Cristo in persona. Infine, quindi, il catechista agiva in parte "in persona Christi".

Hai mai riflettuto su questo? Hai riflettuto mai sugli effetti che certi discorsi, certe frasi, asserzioni, comandi, possono produrre nella mente, nella psiche, nell'anima delle persone?
Hai mai creduto che, parlando, potevi effettivamente illuminare i "demoni nascosti" nel cuore dei tuoi sottoposti?

Se vorrai rispondere, e ti assicuro che non è una domanda maliziosa, te ne sarò grato.

Lino ha detto...

Anonimo Pietro ha detto... "Se potevo farli ne avrei fatto uno a te... ne hai tanto bisogno"

No! Non è possibile. Forse non hai mai tentato di liberare un posseduto o una casa infestata, ma è certo che tu - essendoti dichiarato kikatechista - possiedi il potere dell'esorcismo. Lo afferma Kiko nel mamotreto del secondo scrutinio, non noi. Quindi: o possiedi il potere oppure devi ritornare alle catechesi iniziali, da uditore. Qualora non lo possedessi, non avrai fatto bene il Cammino, avrai mormorato o altro, Kiko non può sbagliare.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Anonimo Pietro ha detto... "Se potevo farli ne avrei fatto uno a te... ne hai tanto bisogno"
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Guarda, ti do un consiglio: Vai ad assistere, è sufficiente rimanere nell'anticamera della Scala Santa a Roma, dove si svolgono gli Esorcismi da parte di Personale Ecclesiastico competente in materia; se hai lo stomaco e la testa, resisterai ad urla disumane, bestemmie e quant'altro; altrimenti, te ne scapperai come un pulcino impaurito!!...

Esorcisti "voi"? Il demonio, quello vero, farebbe di "voi", un solo boccone