martedì 10 maggio 2016

Gli scandali di Guam, il vescovo neocatecumenale e i giornalisti

Riceviamo ancora una volta le solite domande:
Ma a Guam è in corso un procedimento contro Apuron? Oppure si stanno svolgendo delle indagini? Dove si trovano notizie su questo fatto?
Il vescovo neocatecumenale Apuron
celebra la "liturgia di Kiko Argüello";
notare l'affresco by Kiko, la croce astile by Kiko,
la coppa ottagonale by Kiko, il tavolone by Kiko...
Come già detto e ripetuto più volte, le notizie sul vescovo neocatecumenale le abbiamo apprese da Jungle Watch e da Concerned Catholics of Guam e dalla stampa americana.

Alcune hanno come fonte i diretti interessati - per esempio, alla Santa Sede, c'è in corso un procedimento contro Apuron per il modo in cui ha cacciato via don Gofigan dalla parrocchia, cambiandogli lucchetti e serrature di chiesa e canonica mentre quest'ultimo era per strada, senza seguire alcuna procedura canonica. Il sacerdote era "reo" solo di aver preteso che le comunità neocatecumenali celebrassero secondo la liturgia in uso in tutta la Chiesa, così come prevede lo Statuto del Cammino (art. 13, comma 3, nota 49, lettera del 1° dicembre 2005). Vedi dossier completo.

Altre vengono dagli stessi kikos: per esempio, il Gennarini (grosso "super-catechista" del Cammino), intervistato da una radio locale, ha affermato che la Deed Restriction (cioè il trasferimento di proprietà degli edifici e terreni dove attualmente risiede il seminario di Kiko a Guam) era necessaria per proteggere "la diocesi" da procedimenti legali.

Gennarini non è cittadino di Guam e non ha spiegato i motivi per cui "la diocesi" di Guam dovrebbe temere "procedimenti legali", e nemmeno ha spiegato i motivi per cui per difendersi in quei procedimenti avrebbe dovuto regalare al Cammino Neocatecumenale (mediante quella Deed Restriction operata in gran segreto nel 2011 dal vescovo neocatecumenale) una proprietà del valore stimabile dai 35 ai 70 milioni di dollari. Sarebbe come dirti che siccome penso che tu avrai problemi legali, allora all'insaputa della tua famiglia mi devi regalare un immobile di vostra proprietà per farmi ingrandire la mia attività commerciale.

Altre notizie vengono dalla stampa: per esempio segnalo qui un articolo che commenta la paginata-annuncio pubblicata su alcuni giornali (e pagata da un gruppo di cattolici) che invita a contattare un numero di telefono se si hanno notizie di abusi e molestie sessuali in determinati periodi in certe parrocchie di Guam e Saipan in cui il futuro vescovo neocatecumenale aveva operato.

L'iniziativa è nata dopo che qualche vittima di molestie (che all'epoca aveva otto anni), tra coloro ancora residenti a Guam, si è fatta avanti per denunciare il vescovo neocatecumenale (che all'epoca era ancora presbitero), affermando di farlo non per soldi, né per vendetta, ma solo per ottenere giustizia. E non si tratta del soggetto di cui si parlava ad agosto 2015. Fra parentesi, nel 2010 la curia di Guam aveva tentato di screditare la SNAP (associazione di vittime di abusi sessuali dei preti) che proponeva ad eventuali vittime di farsi avanti.

Kiko Argüello,
dottore "honoris causa"
per aver inventato il Cammino
C'è poi un presbitero neocatecumenale brasiliano, già famoso alle cronache di Guam a causa delle sue prediche (non fatemi tradurre le sue volgarissime omelie al congresso eucaristico o ai rotariani... dopotutto i presbìteri formati nei seminari di Kiko sono tutti così, c'è quello arrestato mentre faceva sesso con una minorenne, c'è quello che alle soglie del sacerdozio dà durante la messa una sconcia testimonianza su "non so quanti figli ho in giro"...), ha avuto gioco facile a parlare di «attacco alla Chiesa, intento malizioso, distruggere la fede cattolica»... Al suo vittimismo tipicamente neocatecumenale crederanno solo i soggetti ostinatamente ingenui come la Miriano: per questo è importante far notare fin d'ora che è proprio la mentalità neocatecumenale a far "fiorire" così agevolmente certe indicibili robacce.

Infine, come già ripetuto più volte in questo spazio commenti, lo stesso vescovo neocatecumenale Apuron (che si definisce fratello nel Cammino e celebra naturalmente la liturgia di Kiko, oltre ad essersi circondato di vicari neocatecumenali, cancellieri neocatecumenali, ecc.) ha pubblicato sul giornale diocesano una misera richiesta di scuse, che non ripaga certo i danni che ha fatto lungo oltre quarant'anni di sacerdozio ed episcopato.

Faccio presente che tutte queste cose erano già state accennate (o almeno fornito il link) nelle pagine del blog e nello spazio dei commenti, e di cui già si poteva leggere con maggior dettaglio su Jungle Watch. Se venite qui a ripetere sempre le stesse domande, significa che il computer lo sapete usare solo per a cliccare Condividi ai video dei gattini che circolano su Facebook.

Quella questione di molestie sessuali continuerà ad allargarsi, e c'è da aspettarsi che finirà in tribunale già nei prossimi mesi, e farà purtroppo azzeccare un'altra gigantesca figuraccia alla Chiesa Cattolica, per la gioia dei nemici della Chiesa. Figuraccia ormai inevitabile perché ai piani alti della gerarchia cattolica è stata data purtroppo troppa fiducia al Cammino Neocatecumenale e ai suoi esponenti.

Quella questione rischia anche di oscurare le numerosissime ingiustizie che il vescovo neocatecumenale ha compiuto per promuovere gli interessi del Cammino. Per maggiori informazioni, rinviamo alle pagine di Jungle Watch e alle pagine qui tradotte o commentate.


Aggiornamento:

siccome ci sono potenziali accuse di interferenza nell'operato di più di un'agenzia governativa di Guam, c'è la possibilità che in caso di processo civile o penale venga applicata contro il Cammino Neocatecumenale la normativa antimafia americana (RICO - Racketeer Influenced and Corrupt Organizations).

I giornalisti tenteranno sicuramente di ottenere informazioni di prima mano da:

50 commenti:

Lino ha detto...

La questione Guam ha un valore rilevante che trasborda i confini del luogo per vari motivi.
Dal mio punto di vista - mica solo i neocat sono sensibili ai segni? Questo però non lo vedono - perché è giusto nell'isola dei fanghi terapeutici che il Cammino sta mostrando il proprio peggiore fango/lordura.
Da ogni altro punto di vista, è perché a Guam i cattolici locali sono riusciti a dimostrare con documenti inoppugnabili gli intrallazzi tra uno dei massimi esponenti del Cammino e un vescovo neocatecumenale. Essendo in gioco il professor Giuseppe Gennarini, anche questo è un segno

Michela ha detto...

Come ricordava Domenico nel thread precedente, il cammino usa metodi settari per coartare gli adepti e la donazione continua di denaro e le gravidanze ravvicinate sono le cartine al tornasole per verificare la lealtà al cammino.
Comunque proprio il fatto che gli unici segni che sono abituati a valutare siano i soldi, il fare il cammino e avere tanti figli, non sanno interpretare tutti gli altri 'segni' come gli scandali, i comportamenti inappropriati per un sacerdote e i peccati gravi e non possono far altro che cercare di minimizzarli e cercare di nasconderli.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Il castello di menzogne e di segreti neocatecumenali lascia sconcertati per quanto è ben organizzato e strutturato.

Esempio 1: a novembre 2011 c'è stata quella Deed Restriction operata in gran segreto dal vescovo neocatecumenale per regalare al Seminario Neocatecumenale di Guam un asset del valore di decine di milioni di dollari... e la Deed è venuta alla luce a gennaio 2015, cioè anni dopo, e solo per puro caso. Se fosse rimasta segreta, se ne sarebbe accorto un futuro vescovo non appena avesse reclamato la proprietà... oppure quando il Seminario l'avesse messa in vendita

Esempio 2: nello stesso mese, a gennaio 2015, viene fatta in gran segreto la modifica degli Statuti del Seminario Neocatecumenale di Guam. Qualche giorno fa, cioè un anno e mezzo dopo, il mega-catechista neocatecumenale Gennarini, durante un'intervista, ha tentato di azzittire un interlocutore dicendogli con arroganza di far riferimento alla versione aggiornata e all'«articolo 6», facendo così capire che tali Statuti erano stati modificati. Fino a quel momento lo sapevano solo lui e i capi del Cammino...

Esempio 3: alcuni mesi dopo, nell'estate del 2015, un avvocato chiede alla Rev & Tax di consultare i pubblici documenti relativi al Seminario Neocat e... per ingannarlo gli danno il testo precedente, non quello modificato a gennaio 2015. È un errore così madornale che non può essere avvenuto per sbaglio. A Guam c'è un uomo di Kiko anche negli uffici dell'erario, senza contare gli uomini di Kiko nel Catasto, nell'ufficio dell'Avvocatura di Stato, ecc., che hanno dato luogo al Certificato di Proprietà ripetutamente sbagliato.

Chiaro il tipico giochetto sporco dei neocatecumenali? Prima fanno porcate in gran segreto, e poi quando si ritrovano in difficoltà tirano fuori le brutte sorprese che avevano astutamente preparato anni prima. Per questo sono così furiosi quando le loro furbate segrete vengono alla luce prima del previsto.

Come chiarito in un articolo di oggi su Jungle Watch, nonostante l'espressione «amended» ("modificati"), si tratta invece di nuovi articoli ("nuovi" perché dicono qualcosa di diverso!) dello Statuto di incorporazione del Seminario Neocatecumenale - da un lato sono intesi ad ingannare il lettore meno avveduto, dall'altro intesi a perpetrare la truffa. Infatti mentre i kikos urlano che la proprietà del Seminario sarebbe ancora dell'arcidiocesi, dall'altro, sottobanco, modificano, fabbricano, aggiustano, inventano formule ambigue, preparano le sorpresacce per tenersi quella proprietà che hanno furbescamente fregato alla diocesi.

Non fatevi illusioni: queste cose avvengono anche in Italia e in tutti i paesi dove è attecchito il Cammino Neocatecumenale, poiché nella mentalità neocat, nonostante l'ostentazione di tanta moralità, è lecito e addirittura necessario mentire ed ingannare pur di promuovere e proteggere il Cammino.

Anonimo ha detto...

Jungle watch e' il Vangelo? Giovanni

sandavi ha detto...

Il pretonzolo brasiliano che si fa ritrarre in posa da macho, con la fissazione per certe pratiche sessuali che non manca di sciorinare in ogni discorso pubblico che fa, negli ultimi giorni è andato su tutte le furie come un bamboccio, e si è attaccato al telefono per cercare di mostrare i muscoli e fare il bullo con i giornalisti di Guam, colpevoli di aver passato un suo messaggio a Tim Rohr, il quale lo ha ovviamente pubblicato sul suo blog.

Il pretonzolo abituato al comando nel suo piccolo mondo neocatecumenale, dove spadroneggia e può fare il bulletto proprio non riesce a capire che altrove non conta nulla come persona, che non ha credibilità, che è un prete qualunque e un cittadino qualunque e che a strillare come un'isterica fa solo la figura dell'idiota.
Il pretonzolo non sapeva che inviando un messaggio a ben tre giornalisti senza la chiara volontà di non vederlo pubblicato in pratica stava facendo un comunicato stampa e ora si lamenta come un ossesso tempestando di telefonate gente che fa semplicemente il suo lavoro e soprattutto non è ai suoi ordini.
Il pretonzolo non si rende conto che si sta rendendo ridicolo agli occhi dei suoi conterranei e di quelle persone che, riagganciato il telefono, non possono fare altro che ridere di lui.
Il pretonzolo pensa di essere in una saletta del Seminario a bullizzare i poveri seminaristi neocat.

l'apostata ha detto...

Menzogna, denaro, segreto.

Questo è il vero "tripode" su cui si fonda il cosiddetto Cammino.

Smentitelo, se potete, vari Soave Pietro, Giovanni il nuovo Baccalà in mezzo a voi, Jeff, Saverio o chi per lui eccetera.

Dite fatti concreti oppure tacete, ci fate miglior figura.

Quello che mi fa rabbia però, è che con i loro intrallazzi i camminanti di alto bordo scxandalizzano, feriscono e allontanano dalla Chiesa tante persone.

Il male che fanno tuttavia sembra non turbare il sonno perenne della Curia, con lo sguardo sempre volto verso l'attico dei cieli...

Bei pastori e bella ulteriore fonte di scandalo!

by Tripudio ha detto...

No, Giovanni, il Cammino Neocatecumenale non è il Vangelo, tanto meno lo sono Kiko Argüello, Carmen Hernàndez, e i vari Gennarini e simil-Gennarini.

Quando scoppierà il caso del "vescovo pedofilo" a Guam (ormai non è più questione di "se", ma di "quando"!), orde di giornalisti assedieranno Google per avere notizie, fonti, dati, meravigliandosi nel trovarne.

Piaccia o non piaccia, incontreranno gli articoli di Jungle Watch dove vengono spiegate - con tanto di screenshot dei documenti, foto scattate a Guam (tra cui la significativa "Gennarini go home"), ecc. - tutte le porcate neocatecumenali, coi kikos che essendo nemici giurati della verità tentano sempre il solito trucchetto neocatecumenale: prima negare l'evidenza, poi sviare l'attenzione, quindi screditare gli interlocutori.

I giornalisti tenteranno quindi di rintracciare voci autorevoli del Cammino per avere commenti. E ricevendone i soliti silenzi o la solita fuffa, tanti di quei giornalisti scriveranno articoli contro tutta la Chiesa Cattolica senza pensarci due volte.

Capisci? Scriveranno contro la Chiesa Cattolica a causa delle malefatte del Cammino.

Ed è una malefatta del Cammino anche l'aver difeso un vescovo neocatecumenale a costo di furbate, inganni, omertà e menzogne (e addirittura fatto pressioni per farlo eleggere a suo tempo).

Ai giornalisti non gliene importa niente di questioni liturgiche e dottrinali - quelle, semmai, possono scuotere fedeli e clero. Ma quando si tratta di grosse malversazioni (come il seminario neocatecumenale di Guam) o addirittura di un vescovo che prima di diventare tale era stato molestatore di bambini, allora ci si butteranno a capofitto. E voialtri vi atteggerete ipocritamente a "perseguitati" e "censurati", mentre sapete benissimo che tutta la Chiesa viene accusata delle vostre malefatte, quelle che candidamente esponete nelle vostre "confessioni pubbliche" nel chiuso delle vostre salette comunitarie, e quelle "arcane" che vengono perpetrate dai cosiddetti "catechisti" del Cammino ("...così abbiamo pregato, e -paff!- da un giorno all'altro ci è stato donato un Seminario...").

E anche se tirerete fuori qualche misera e ipocrita scusa, voi vi guarderete bene dal criticare anche solo in maniera blanda il vostro dogma-Cammino e i vostri redentor-Kiko e corredentrice-Carmen, i vostri cosiddetti "catechisti", i vostri metodi...

Capisci? Nonostante gli sdolcinati slogan della vostra propaganda, è evidente che il Cammino va contro la Chiesa per quanto riguarda la liturgia, la dottrina, la giustizia, il Papa, la famiglia, la disciplina, la gestione economica, il rapporto coi vescovi, le vocazioni, la formazione, le parrocchie, ecc., e i grulli come te continuano a ripetere la menzogna che il Cammino sarebbe "dono dello Spirito".

I vostri "frutti" neocatecumenali danneggiano la Chiesa, tutti!

Di quanti altri "frutti" neocatecumenali hai bisogno per capire che il Cammino Neocatecumenale è ispirato esclusivamente dal demonio?

l'apostata ha detto...

"siccome ci sono potenziali accuse di interferenza nell'operato di più di un'agenzia governativa di Guam, c'è la possibilità che in caso di processo civile o penale venga applicata contro il Cammino Neocatecumenale la normativa antimafia americana (RICO - Racketeer Influenced and Corrupt Organizations).

Stavolta sono cavoli amari, vista la Giustizia statunitense!

"I giornalisti tenteranno sicuramente di ottenere informazioni di prima mano da:

il sito web ufficiale del Cammino Neocatecumenale;"

E qui non troveranno nulla, il sito è impenetrabile, di propaganda e non dà contatti. Che commenti faranno?

i siti web ufficiali del Seminario Neocatecumenale di Guam e dell'annessa facoltà teologica neocatecumenale;
il sito web ufficiale dell'Arcidiocesi di Agaña (l'arcidiocesi coincide con l'isola di Guam)"

In quei siti solo fuffa e propaganda. Che altri commenti faranno i giornalisti a caccia di dati?

" la redazione di Jungle Watch e la redazione Concerned Catholics of Guam."
Sono loro che hanno scoperchiato il pozzo nero. Materiale ne avranno in abbondanza!

Non dimentichiamo che il giornalismo americano è particolarmente tenace quando si tratta di scandali. Riuscirono addirittura a far dimettere un Presidente in carica al tempo del Watergate.

L'unico rammarico è che purtroppo ci andrà di mezzo tutta la Chiesa cattolica.

I frutti del Cammino si moltiplicano...

aleCT ha detto...

@Giovanni

Putroppo ci sono i documenti che attestano l'imbroglio. Carta canta.
E la cosa peggiore non è tanto il furto in sè, ma la pervicacia nel coprirlo e la malizia nel mentire. Ora dimmi: tutto questo da chi viene? Quale spirito lo ispira?

Comunque sia, a nome di tutti i cristiani della domenica, GRAZIE DI CUORE.

by Tripudio ha detto...

I documenti in questione (ripetutamente pubblicati e commentati da Jungle Watch), essendo per loro natura pubblici, hanno rivelato nomi, cognomi e indirizzi dei vari Gennarini e Pochetti (cioè il tripode italiano residente nel New Jersey che costituisce tre quarti del Board dei Guarantors del seminario neocatecumenale di Guam e ha le mani in pasta in diversi altri seminari neocat).

E il modo in cui sono stati nascosti, il metodo con cui sono stati redatti, i trucchetti con cui i kikos e i loro alleati hanno agito dietro le quinte, anche questi sono stati discussi su Jungle Watch.

Repetita iuvant! Se qualche cretino continua a chiedere "dove sono i documenti", è perché oltre a circoncidere la ragione ha circonciso anche i propri occhi: non riesce a vedere nulla che non sia gradito a Kiko.

Apro una piccola parentesi.

Secondo le altisonanti leggende neocatecumenali, al riconoscimento del primo seminario neocatecumenale Redemptoris Mater a Roma il 14 febbraio 1988, l'Osservatore Romano registrò «la rinascita di un istituto, quello dei seminari diocesani per la formazione di presbiteri missionari...».

Indovinate chi scrisse l'articolo del "registrò".

Esatto: fu l'ineffabile Giuseppe Gennarini, proprio lui, oggi ben noto a tutta Guam per la faccendaccia del seminario neocatecumenale.

Nelle varie wikipedia, cathopedia, forum cattolici romani, ecc., si continua a proclamare che l'Osservatore Romano "registrò" bla bla bla "seminari diocesani missionari" bla bla bla... senza sapere che era un articolo di pura propaganda kikiana.

E gli "autori" e i "moderatori" di quei siti web non osano mai interrogarsi sui motivi per cui il Cammino ha avuto bisogno di inventare seminari neocatecumenali per dare a Kiko "presbìteri" svincolati dall'ubbidienza ai vescovi e spostabili a piacere nelle missioni neocat.

Chissà per quanto altro tempo ci saranno dei cattolici che si bevono le storielle neocatecumenali.

Pietro Soave ha detto...

Visto che sono stato citato dall'apostata senza aver detto nulla su questo argomento, allora una cosa la voglio dire.
Io non ho grande simpatia per l'arcivescovo apuron. La storia del seminario e la questione della proprieta' mi inteessa poco. Se qualcuno ha contraffatto carte se la vedra' in tribunale...ben presto, mi pare di aver capito, con chi di dovere.
Tuttavia l'arcivescovo apuron e' stato chiamato in causa anche per crimini di molestie sessuali su minori. Ho detto chiamato in causa, non accusato formalmente, e c'e' una bella differenza tra le due cose. Qualcuno a guam avrebbe pubblicato un invito a dichiarare eventuali molestie, non importa perpetrate da chi, in periodi e in luoghi in cui l'arcivescovo apuron si e' trovato. Trovo l' operazione disgustosa e rivoltante. Se qualcuno e' interessato a far emergere casi occulti di molestie deve invitare le eventuali vittime a rivolgersi alla polizia prima di tutto e non a persone interessate a distruggere qualcuno in particolare. Certo una volta che la polizia sia informata, chiunque puo' avere interesse a verificare ulteriori dettagli e indagare. Il caso di Boston fu esemplare perche' molti molestatori erano ben noti alla polizia ma il sistema della giustizia era stato insabbiato per decenni grazie alle compensazioni che evitavano ad ogni singolo caso di finire in tribunale. Quando ci sono reati di tal genere la strada maestra e' rivolgersi alle forze dell'ordine prima di procedere con altre iniziative.
Inoltre e' inaccettabile che un invito a denunciare crimini sessuali sia specifico e riguardi una persona sola della quale ancora non e' nota la colpevolezza. Questo e' un attacco ignobile e diffamatorio. Chi ha le prove di reati sessuali commessi da apuron vada subito alla polizia e lasci funzionare la giustizia americana. Chi parla a vanvera si vergogni e taccia.
Trovo inaccettabile che un vescovo sia pubblicamente diffamato senza nemmeno essere stato formalmente accusato di detto crimine. Il fatto che possa essere colpevole di mala gestione della diocesi e falsificazione di documenti non significa che debba essere ritenuto colpevole di crimini non dimostrati.

Anonimo ha detto...

Pietro Soave, la storia del seminario in questione e della sua proprietà non ti interessa? No? Le menzogne, i trucchi, le truffe nc non ti riguardano? Se sei un cattolico di Santa Romana Chiesa ti rigurdano e come, come riguardano tutti.

L'iniziativa di aprire un canale di denuncia per il presunto pedofilo è strettamente connessa a quelle della polizia: ogni notizia, segnalazione, episodio , altro non restano, come in un giornaletto di gossip, lì, fine a se stesse ma vengono trasmesse , se non direttamente assunte, dalla polizia per i dovuti approfondimenti- informati meglio.

DAVID

Pietro Soave ha detto...

In seguito agli scandali venuti alla luce negli ultimi anni, alcuni paesi tra cui gli usa hanno adottato protocolli e procedure ecclesiastiche per cui chi e' indagato non puo' restare al proprio posto. Mi risulta che apuron sia al proprio posto di arcivescovo, indi per cui non e' indagato. David, informati meglio.
PS io sono garantista con tutti.

Anonimo ha detto...

Pietro Soave, Giovanni e chi la pensa come voi: ma a chi credete di darla a bere?
Scrivete, scrivete che più scrivete e più vi fate male da soli...
...come la storia del Re Nudo: solo voi continuate a vagare come quel re e non vi accorgete che siete nudi...e camminate e camminate rimanendo cosí sempre nella vostra "Bacchettonia Felix"...ostinati a difendere l'indifendibile: vescovi del cammino NC come Apuron e leaders attaccati alla vana gloria e ai soldi come Kiko Carmen e il loro entourage "modello Gennarini"...

"...segui i soldi e troverai la mafia...(Giovanni Falcone, giudice)

Antonius

by Tripudio ha detto...

Il fratello neocatecumenale Soave applica un trucchetto molto utilizzato nel Cammino: quello del garantismo puritano e ipocrita, per cui un ladro non è mariuolo finché non viene colto in flagrante a rubare da un giudice mondiale che lo condanni per iscritto sul posto e immediatamente e in pompa magna.

Siccome si tratta di un vescovo neocatecumenale, il fratello Soave si risveglia tutto furente e vien qui a scrivere tutto uno spiegone per insinuare che il vescovo neocatecumenale sarà implicato al più in una questioncina del tutto amministrativa, col sottinteso che magari in tribunale ci scapperà pure una piccola multa e che la faccenda finirà lì.

In realtà le malefatte di sua eccellenza il vescovo kikiano sono molte di più e sono tutte diretta conseguenza della sua convinta adesione al neocatecumenalismo e della sua inflessibile ubbidienza ai cosiddetti "catechisti" del Cammino.

Ma soffermiamoci sulla questione degli abusi sessuali nel periodo in cui era ancora "presbìtero", prima di diventare vescovo.

Nel giocare la comoda carta del garantismo il fratello Soave fa anzitutto la figuraccia del cieco che si rifiuta di vedere.

Se il fratello Soave ci riflettesse un po', si chiederebbe cos'è che ha esacerbato la situazione a Guam. Piccolo suggerimento: magari c'entra il fatto che il vescovo neocatecumenale ha coperto e premiato "la volpe nel pollaio", magari anche lì i cattolici hanno avuto a che fare con "catechisti" neocatecumenali pedofili, chissà. Oppure c'entra il fatto che il vescovo ha tentato di usare Tim per screditare preventivamente la SNAP, e Tim raggelò tutti i presenti dicendo che se non c'era nulla da nascondere allora "vediamo il bluff della SNAP, lasciateli indagare" (vedi articolo citato in questa stessa pagina). O magari c'entra il fatto che la stessa diocesi di Guam non segue le proprie stesse linee guida in tema di abusi sessuali quando c'entrano preti neocatecumenali. Chissà.

Il caso della "volpe nel pollaio" (frutto dell'accordo tra mons. Apuron e mons. Ballin, due grandi amiconi del Gennarini) è il più importante perché ricorda un po' troppo quello dei vescovi americani che si limitarono a spostare i preti pedofili e a minacciare le vittime che chiedevano giustizia. L'ondata di scandali del 2003, come dolorosamente ricordiamo tutti, già vergognosa di suo, si centuplicò perché accanto alle vere vittime sorsero un sacco di furbetti attirati dall'idea di guadagno facile ai danni della Chiesa. Il Cammino Neocatecumenale, per proteggere i suoi pretoriani, sta provocando esattamente lo stesso fenomeno.

Fra non molto gli eventi ci diranno se il fratello Soave poteva risparmiarsela oppure se era davvero così tanto necessario atteggiarsi a bianco cavaliere senza macchia e senza paura difensore dei vescovi (quelli neocatecumenali, s'intende).

Ma quando gli ricorderemo il suo patetico garantismo, la sua cecità e il suo inossidabile pregiudizio a favore del Cammino, o farà finta di niente oppure cambierà pseudonimo.

psyco ha detto...

ma scusate .........

..... se è talmente CHIARO che l' annuncio sul giornale è CONTRO IL VESCOVO NC .....

........ se il vescovo NC è veramente innocente .... PERCHE' NON QUERELA gli autori dell' annuncio ?

Ruben ha detto...

@ psyco ha detto...
ma scusate .........
..... se è talmente CHIARO che l' annuncio sul giornale è CONTRO IL VESCOVO NC .....
........ se il vescovo NC è veramente innocente .... PERCHE' NON QUERELA gli autori dell' annuncio ?
---
Perché negli Stati Uniti e nei territori ad essi associati, la Giustizia è una cosa seria; un solo grado di giudizio, o sei colpevole o sei innocente; personalmente non lo condivido al 100%, ma è così.

Come è certa la pena, se sei colpevole, puoi essere anche il Papa, che ti sbattono al gabbio, e gli anni di condanna, possono anche essere 200, stai sicuro che te li fai tutti.

Quindi il Vescovo NC, prima di intraprendere azioni legali, ci pensa 40 volte.
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psyco ha detto...

NEO in fuga dal KIKOMATRIX .... le VOCAZIONI NEOCAT PEZZOTTATE .... e la FALSA LIBERTA' del cammino :

http://www.junglewatch.info/2016/05/can-neo-escape-ncw-matrix.html

Anonimo ha detto...

[Ruben, non voglio risultare pignolo, ma negli Stati Uniti come in tutti gli stati di diritto esiste la possibilità di Appello e, anche se ristretto, il ricorso in cassazione (Corte Suprema).
MF]

Ruben ha detto...

MF, è giustissimo ed opportuno, che se sbaglio, venga corretto.
Grazie!
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

@ Ruben

"MF, è giustissimo ed opportuno, che se sbaglio, venga corretto.
Grazie!"

"Se sbaglio mi corrigerete!"
Occhio, l'orgoglio è il peccato di Sa...nkiko.

Ciao e buona giornata ;-))

by Tripudio ha detto...

Come già fatto notare ad agosto 2015, il vescovo neocatecumenale Apuron (o piuttosto il suo burattinaio) era pronto a querelare per diffamazione uno che affermava che un proprio cugino aveva subito molestie da Apuron e che non aveva ancora il coraggio di venire allo scoperto.

Ma poi non è avvenuto nulla. Apuron non ha querelato. Avrà pensato che è meglio una figuraccia, che il confrontarsi in tribunale e permettere ad altre vittime di farsi avanti. Ormai non si contano più gli indizi che fanno pensare alla colpevolezza del vescovo neocatecumenale. Le accuse contro di lui - che presto si materializzeranno in tribunale - non sono né casi isolati, né fulmini a ciel sereno. Sarebbe un serio problema per il Cammino se qualche neocatekiko della sua comunità rompesse il muro di omertà e raccontasse i contenuti delle "confessioni pubbliche" di fratel Tony vescovo di Guam.

Quando un vescovo prende in considerazione l'idea di querelare uno dei suoi fedeli, oppure quando dà modo ai suoi fedeli di querelarlo, è generalmente un pessimo indizio sul suo episcopato.

Per esempio ricordo che il vescovo neocatecumenale giapponese Satoshi Fukahori (1924-2009), quello che ebbe la malsana idea di aprire il seminario neocat a Takamatsu nel 1990 (seminario che per grazia di Dio è stato chiuso da anni per autorità dei vescovi giapponesi), in qualche lettera pastorale del 2000-2001 aggredì (facendo nomi e cognomi) due fedeli che si erano opposti.

Questi ultimi lo querelarono per diffamazione e il vescovo neocatecumenale fu costretto a risarcirli con l'equivalente di 5000 euro. Un vescovo è vescovo di tutto il gregge, non dei soli neocatecumenali, e ben venga la pubblica condanna delle sue azioni contro i non appartenenti al Cammino.

Chissà se il costosissimo concerto di Kiko a Tokyo (7 maggio 2016) sarà stato allestito per abbindolare qualche vescovo giapponese che il Cammino ha identificato come "sensibile alle «oliature»". Quella sacrosanta chiusura del seminario neocatecumenale di Takamatsu, Kiko se l'è legata al dito, anzi, a tutte le dita delle mani e dei piedi, e non vede l'ora di reinstallare un avamposto kikiano nel Giappone che gli ha dato un sonoro colpo di freni.

by Tripudio ha detto...

Nota: il seminario di Kiko in Giappone è stato chiuso il 7 marzo 2009 per ordine di mons. Mizobe, vescovo di Takamatsu.

Se - come dice lo Statuto - il Cammino è a disposizione del vescovo, allora il Cammino e le sue opere devono anche poter essere chiusi su disposizione del vescovo.

Contestualmente alla chiusura, i kikos del seminario si trasferirono a Roma, con la ridicola e falsa scusa che il seminario sarebbe stato "non chiuso ma solo trasferito", portando a Roma anche l'ottantacinquenne Fukahori che sarebbe morto nello stesso anno.

Nelle varie wikipedia cathopedia ecc. si racconta la favoletta secondo cui il trasferimento sarebbe stato una decisione di Benedetto XVI, che è una menzogna particolarmente offensiva per il Papa perché lo rappresenta come uno che prima prende le decisioni e poi su pressioni esterne (tra cui il Bertone che non era competente sul caso) se le rimangia e fa il contrario di ciò che aveva deciso.

Ruben ha detto...

@l'apostata oggi 11:17
Dal tuo post un po' criptico, non capisco se avessi nel contesto peccato di orgoglio, magari perifrasando involontariamente GPII.
---

l'apostata ha detto...

@ Ruben

Era soltanto una piccola battuta sul tuo post, assolutamente corretto, per ricordare, tra i tanti carismi (!) di Sankiko, quello principale, l'orgoglio smisurato.

Tutto qui.

Te lo immagini Sankiko che chiede di farsi correggere e ringrazia? Pensa a quando ebbe la strafottenza di rifiutare all'allora cardinale Ratzinger le correzioni al Direttorio.

Mi andava di scherzare un pochino, dato il nauseante schifo che mi fa tutta la storia di Guam, e soprattutto l'ipocrisia nel volerla insabbiare da parte dei kikos.

Ciao di nuovo.

Anonimo ha detto...

E allora perche Apuron non poteva dare l'Hotel al CN.Due pesi due misure ipocritamente.Giovanni

sandavi ha detto...

OT: Noto che i Gennarini nel New Jersey hanno proprio una bella casetta. Fine OT.

Bella vita i missionari.

sandavi ha detto...

Intanto su Thoughtful Catholic fioccano le testimonianze contro il Cammino, letteralmente una dietro l'altra. A sentire Tim e Chuck, è cosa di tutti i giorni. Guam è il martello pneumatico che abbatterà il muro di separazione che divide i neocatecumenali dalla Chiesa Cattolica.

by Tripudio ha detto...

L'ipocritamente Giovanni nella sua sempre più conclamata stupidità (pardon, circoncisione della ragione) ci chiede come mai un vescovo non può liberamente disporre delle proprietà dell'arcidiocesi.

Specialmente quando il loro valore è di parecchie decine di milioni.

Specialmente quando si tratta di darle al Cammino.

Specialmente quando erano state acquisite grazie alla donazione dei benefattori.

Che facciamo, gli trascriviamo qui l'articolo «vescovo neocatecumenale chiede al benefattore di mentire», oppure gli consigliamo di cliccarlo e di leggerlo?

Il neocatecumenalismo si fa strada a suon di ruberie, inganni, menzogne, ai danni della Chiesa Cattolica.

E i fratelli che seguono l'invenzione di Kiko, o ne sono vittime, o ne sono complici.

Ruben ha detto...

Tranquillo apostata,
ma ci sono momenti e stati d'animo, che qualche volta ci fanno dubitare anche di noi stessi.
Sei comunque stato chiarissimo :-)

Ruben ha detto...

Guam, una briciola su questa terra, mi fa tanto pensare...a un "granello di senape"..
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Simonetta ha detto...

Scusate, avete letto questo?
Non mi sembra che su Jungle Watch ne abbiano ancora parlato (forse là è ancora mattino presto):

http://www.pacificnewscenter.com/local/9285

In poche parole sembra che l'arcivescovo abbia pesantemente influenzato i legislatori nella stesura e approvazione di una legge antipedofilia, impedendo che il limite dei due anni per la denuncia in pratica possa essere eliminato.

Ho anche trovato che la legislazione di Guam prevede la castrazione chimica per i rei di pedofilia che vogliano ottenere la libertà vigilata, ci credo che si son presi paura!

Si sta scoperchiando un gran calderone (anzi il coperchio non c'era, visto che il diavolo non li fa)

Simonetta

Anonimo ha detto...

...mi riferisco all'intervento di Tripudio delle 17.03...
...questo commento e l'annesso link all'articolo di Maggio 2015 aiuta a vedere molto chiaramente in che modo il cammino neocatecumenale si è comportato: una organizzazione criminale di stampo mafioso...e tra i nomi di chi ne fa parte troviamo i capi indiscussi di questa opera demoniaca...
...abbiamo i nick "Pietro" (soave),"Giovanni" e visto lo zelo neocat ci dovrá essere anche "Giacomo" a conferma che quello che dicono lo possono "vedere" solo loro...

...ma oramai, la verità è altro da voi: anche davanti all'evidenza rifiutate di aprire gli occhi...

"...segui i soldi e troverai la mafia..." (Giovanni Falcone, giudice)

Antonius

Anonimo ha detto...

molte dinamiche del cammino sono presenti anche nel movimento del focolare :

http://www.focolari.info/index.html

http://www.sacroprofano.net/category/spirtules/mov-foc/

Anonimo ha detto...

Anonimo

"...molte dinamiche del cammino sono presenti anche nel movimento del focolare..." (Anonimo 11 maggio 2016 21:31).

Grazie fratello anonimo neocatecumenale, ma sai, qui si parla di "dinamiche" in riferimento a quello che leggi nel nome del blog nel quale ci troviamo a scrivere. Quindi tu staresti qui a farci distogliere dall'argomento di cui al post, come ad "abbassare l'asticella", mettendo dentro altre realtà presenti nella chiesa, fino ad arrivere a fare una bella macedonia confusa...
...forza: concentrati di più sul titolo del post e non divagare...fai almeno lo sforzo di leggere e scrivi qualcosa al riguardo...pare vi sia abbastanza per non divagare...
Le "dinamiche" del cammino neocatecumenale in questo blog sono abbasanza circostanziate e documentate...vengono dal maligno e portano in un luogo dove fa molto caldo...

Antonius

Anonimo ha detto...

Nella storia, come nella vita, i nodi vengono al pettine. E oggi un grosso nodo del demonio sta arrivando al pettine, ma non possiamo dare la colpa solo al demonio o ai suoi servitori immediati e palesi. Eh no! Troppo comodo.

Quando gli uomini commettono un male nella società, vi sono quasi sempre quattro entità complici, ognuno al suo grado di responsabilità e corresponsabilità. Normalmente, quasi tutti pensano che ce ne siano due. Qualcuno arriva a capire che ce ne sono tre. Ma a quattro… molto pochi ci arrivano.

Chi sono i quattro complici? È presto detto:

1. il colpevole materiale;

2. il mandante (e, fino a qui, è chiaro a tutti);

3. i sostenitori, ovvero coloro che, per svariate ragioni, pur non essendo mandanti, plaudono ai primi due (o, più ipocritamente, solo ai secondi);

4. gli ignavi, ovvero coloro che non sono affatto contenti, protestano pure, si infuriano, ma, “per senso di responsabilità” (ovvero, tradotto, per non avere a soffrire alcun rischio personale, danni alla carriera, o, magari, più semplicemente, per non fare la parte antipatica del disturbatore, del “non moderato”, dell’antiquato, del rompiscatole, della persona non seria, ecc. ecc.), alla fine, dopo tante proteste, verbali e scritte, magari su Facebook, non fanno nulla per resistere e accettano tutto, borbottando e minacciando tuoni e fulmini casomai il male dovesse compiere un altro passo in avanti (gli stessi tuoni e fulmini che avevano già tante volte minacciato in precedenza).


cioè :

1. i neocatecumenali colpevoli

2. i leader del cammino

3. il clero corrotto dal denaro del cammino

4. il clero che non sbatte fuori il cammino dalle parrocchie

Simonetta ha detto...

Junglewatch commenta adesso questa notizia.
Le cose sono piu' complicate di quel che sembrano.

by Tripudio ha detto...

Eh, sì. Il vescovo neocatecumenale in quel caso non c'entra.

E il bello è che è proprio Tim a parlar contro «...l'idea che il vescovo stesse muovendo come burattini i senatori...»

Fu proprio Tim ad avvisare il vescovo distrattone e a metterlo in guardia su una questione così delicata.

Come al solito, una volta che i kikos fanno danni, piombano subito i nemici della Chiesa che tentano di approfittarne.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"molte dinamiche del cammino sono presenti anche nel movimento del focolare"
---
E' il "movimentismo", post-conciliare che è sbagliato:

prendiamo per esempio l' Opus Dei; a SanJosé Maria Escrivà, il Concilio non piaceva affatto, però non lo ha mai esternato esplicitamente, altrimenti avrebbe fatto la fine di Mons. Lefebvre.
Ha lasciato invece il suo movimento intonso dal 1928, tant'è, che nelle loro case, tra i membri dell' Opera, la liturgia è ancora in latino. Possono tranquillamente farlo, ma non te lo vengono a dire, ostentando chissà quale superiorità.

Dalle notizie che ho appreso e ho letto sul movimento dei Focolari che ci ha fornito l'anonimo di ieri, è sempre la solita storia:

L'avete vista la signorilità e l'eleganza anche interiore di Chiara Lubich, in confronto a Maria Emmaus(*) Voce?...

(*) Un ebraismo ci sta sempre bene!...

sandavi ha detto...

E' vero è il movimentismo in sé che è sbagliato. Il Cammino ha solo un livello di gravità più elevato perché di fatto insegna un catechismo fasullo e celebra una Liturgia simil-protestante infarcita di ebraismo.

Vincenzo ha detto...

@ sandavi

E' precisamente come hai detto tu! Gli altri movimenti, se non altro, si attengono al Catechismo della Chiesa Cattolica e alla Liturgia che la Chiesa ha sempre celebrato!

Wolf ha detto...

Scusatemi,vorrei porre una domanda a chi ne sa più di me:Come mai i rettori di alcuni seminari Redemptoris Mater sono sacerdoti appartenenti alla Diocesi di Roma?E'solo una casualità,oppure è la conferma che la Diocesi di Roma,peraltro sempre più pericolosamente(almeno a mio modo di vedere) neocatecumenalizzata è "un buon trampolino di lancio"per esportare il Cammino in altre diocesi del Mondo?

Eccovi l'elenco dei sacerdoti diocesani che sono rettori o vice rettori di Seminari RM o anche assistenti di comunità neocat:

Kouaho Kablan don Hilaire Jean Marie
Svolge la sua missione come Rettore del Seminario Redemptoris Mater nella diocesi di Morondava Antisirabe in Madagascar

Chileshe don Alex
E’ assistente delle Comunità Neocatecumenali per la Diocesi di Cape Town in Sud Africa.

Pasotti don Venanzio
Opera in Uganda come Rettore del Seminario Redemptoris Mater di Kampala, dopo essere stato per molti anni nella Repubblica Democratica del Congo presso la Diocesi di Goma.

Saran Don Marek
Missionario fidei donum in Tanzania, vice rettore del Seminario Redemptoris Mater di Dar Es Salaam.

Semajangwe don Alexandre
E’ responsabile dell’evangelizzazione per il Cammino Neocatecumenale nella Diocesi di Libreville in Gabon.

Tronchin don Michele
E’ rettore del Seminario Redemptoris Mater di Dar Es Salaam in Tanzania.

Cabrera Aramayo don Hugo Martin
E’ rettore del Seminario Redemptoris Mater di La Paz in Bolivia.

Sequera Pineda don Jesus Alberto
Fidei donum in Venezuela, come assistente diocesano delle Comunità Neocatecumenali nell’Arcidiocesi di Barquisimento.

Benetton don Paolo
Fidei donum nelle Filippine, rettore del Seminario Redemptoris Mater di Manila

Ponce Rodriguez don Pablo
Rettore del Seminario Redemptoris Mater dell’Isola di Guam (Micronesia).

Sanchez Leandro don Juan Alfredo
Direttore spirituale presso il Seminario Redemptoris Mater dell’Isola di Guam (Micronesia).

I dati che vi ho postato sono tratti dal seguente sito,quindi consultabili da chiunque:

http://www.missioroma.it/missionari/

Vi ringrazio,spero vi sia qualcuno che mi sappia dare una risposta al riguardo.

Ruben ha detto...

@Wolf 13 maggio 2016 18:10
Carissimo Wolf,
ormai, per raggiungere gli antipodi del mondo, ovvero 20.000 Km,il punto più lontano da dove ci troviamo, occorrono circa 22 ore di aereo scalo tecnico compreso.
Ormai, nonostante Kiko non le approvi, le comunicazioni in tempo reale, sono una realtà, non attualmente sostituibili; quindi, il Clero incardinato a Roma, può tranquillamente operare attraverso i media, ovunque si trovi.
---

RYaeger ha detto...

@Wolf Fr. Pius Sammut Rector RMS seminary Guam 12/15

http://www.docfoc.com/rms-newsletter-2015

Anonimo ha detto...

Apuron è Francescano di formazione, definirlo Neocatecumenale è ridicolo. Accusare nel 2016 un sacerdote per un abuso subito nel 1972 non so quale credibilità possa avere, trovo più credibile la storia che vogliono trasformare Guam in una nuova Las Vegas e quindi è necessario distruggere la Chiesa locale e tutto quello che può avvicinare l'uomo a Cristo. Un accusa del genere è infamante anche se indimostrabile. I seminari Redemptoris Mater non hanno una formazione diversa dai diocesani nella teologia visto che spesso i sacerdoti studiano nelle stesse Università, semmai nel modo di stare in seminario che è vissuto in fratellanza e in comunità con liturgie e preghiere comuni come in molti seminari francescani,benedettini etc.., quasi assenti nei seminari diocesani dove i seminaristi sono più simili a studenti. Poi c'è un periodo di circa 2 anni di Itineranza prima del diaconato quindi un seminario Redemptoris Mater impiega più tempo a formare un sacerdote, ma nessuno può dare la garanzia su che sacerdote sarà. Parlano tutti allo stesso modo, si molti, ma è facile cadere in questo quando ci si frequenta per tanto tempo si acquisisce anche un linguaggio comune. Quello che dicono però spesso parla al cuore dell'uomo in modo esistenziale, non in modo anonimo e inutile come spesso mi è capitato di ascolatre in molte omelie la domencica dove tutto va a finire sul sociale. Seguaci di Kiko poi,siete dei folli Kiko e Carmen sono dei poveracci che umanamente non valgono due lire. Sono 31 anni che frequento questo cammino, ma di Kiko mi interessa poco o nulla e conosco molti fratelli così questo culto della persona di cui parlate mi è sconosciuto. Liturgia particolare? ma io vedo sempre il Messale Romano, e fare il segno della pace come nel rito Ambrosiano è un problema? fare la comunione sotto le 2 specie è bello e possibile solo perchè una comunità è piccola, in chiesa sarebbe impossibile.Nei vostri post leggo solo invidia...

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 12:39 contiene diversi errori dovuti come minimo all'ignoranza.

Chiariamo, dunque:

1) Apuron stesso si definisce «fratello nel Cammino Neocatecumenale».

È membro di una comunità neocatecumenale di Guam, la cui responsabile è un'avvocata divorzista che collabora con la Curia diocesana.

Apuron ha scelto come cancelliere di Curia e come vicario generale due "presbìteri" neocatecumenali. Nel corso degli anni ha rimpiazzato la maggioranza dei parroci - anche in maniera forzosa e illegale, come nei casi di don Gofigan e don Benavente, sgraditi al Cammino per motivi liturgici ed economici - con presbiteri neocatecumenali. Ha fatto sapere alle vocazioni (sia sacerdotali che al diaconato permanente) che per entrare in seminario occorre prima entrare in Cammino. La domenica sera cena esclusivamente con i seminaristi del seminario neocatecumenale Redemptoris Mater. Mise per iscritto a dei sacerdoti filippini (che servivano la Chiesa a Guam da oltre trent'anni, molto amati dal popolo) che o si decidevano a servire il Cammino, oppure se ne dovevano tornare nelle Filippine. Quando nel 2005 ci fu la fatidica «lettera del card.Arinze» con le decisioni di Benedetto XVI contro la liturgia, Apuron in diretta radio commentò che quelle decisioni non valevano niente e che il card. Arinze (prefetto della Congregazione per il Culto Divino) non valeva niente. In precedenza lo stesso Apuron aveva proposto, in un sinodo di vescovi, di introdurre la "comunione seduti" così come si fa nel Cammino Neocatecumenale...

La lista è molto più lunga, ma quanto detto è già più che sufficiente a qualificarlo come vescovo neocatecumenale, dal momento che i suoi interessi coincidono esclusivamente con quelli del Cammino.

2) Le vittime degli abusi del 1977-78 hanno testimoniato personalmente.

Avremmo tanto voluto dubitare anche noi. Lo sappiamo benissimo che per infangare gli ecclesiastici qualche aspirante "vittima" incarica il proprio avvocato di mandare lettere alla curia e alla stampa per cavarne risarcimenti.

Invece a Guam non è stato così.

Nel caso di Apuron le vittime hanno testimoniato personalmente, davanti alla cattedrale di Guam, chiedendo giustizia anziché soldi, davanti alla gente, senza venir minimamente considerati da chi aveva il dovere di ascoltarle, cioè dai pastori della Chiesa (incluso Hon, che si è mosso solo quando gli è arrivata una citazione a comparire in tribunale). Ed hanno ricordato un particolare che tanti fingono di non conoscere: il molestatore dice sempre alla vittima: «non ti crederà nessuno». Come può un ragazzino avvilito e impaurito e pensare di ottenere pubblicamente giustizia contro una figura importante quale un parroco? E quando poi il parroco diventa vescovo?

L'anonimo commentatore delle 12:39 compie un grave atto di mancanza di carità nei confronti delle vittime, considerandole gratuitamente menzognere. Avrebbe dovuto invece informarsi sulle denunce e farsi un'idea, prima di sparare a zero su di loro per difendere il vescovo neocatecumenale pedofilo.

Aggiungiamo pure che diverse persone - tra clero, suore e laici - erano al corrente dei fatti, e per diversi motivi non hanno fatto nulla o non hanno potuto far nulla.

3) L'ipotesi della trasformazione di Guam in una nuova Las Vegas non c'entra niente.

Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron è quello che meno si è dato da fare contro l'aborto e altre questioni morali. Le uniche attività antiabortiste esistenti a Guam sono tenute in piedi da laici - paradossalmente, proprio tra quelli più ostili al Cammino Neocatecumenale e ad Apuron.

4) È il Cammino Neocatecumenale che sta «distruggendo la Chiesa locale».

Cinquecento neocatecumenali a Guam, su 155.000 battezzati in totale: eppure tutta l'attività arcidiocesana è tutta concentrata sulle esigenze del Cammino. Vedi punto 1.

by Tripudio ha detto...

5) Il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Guam è un vero scandalo.

Non vi è una vera formazione teologica (i pochissimi docenti sono quasi tutti esterni, fanno ognuno un corso di una settimana all'anno, il seminario non ha alcuna garanzia o affiliazione con istituti pontifici).

Non vi è una vera formazione spirituale - c'è solo quella farlocca del Cammino, e i seminaristi vengono vagliati da un laico (il famoso Gennarini [clic qui], ormai noto in tutta Guam) che peraltro è il "super-catechista" di Apuron (cioè Apuron ordina al sacerdozio solo i candidati "scrutinati" e selezionati dal Gennarini: un'interferenza assurda!).

La proprietà degli immobili a Yona (sede di tale seminario R.M.) era stata originariamente donata all'arcidiocesi al preciso scopo di erigere un seminario, è stata segretamente regalata a quattro soggetti: i coniugi Gennarini, il presbitero Pochetti, e il signor Apuron (non in veste di "arcivescovo di Guam" ma personalmente). Pertanto Apuron ha un solo voto contro tre. Stanti le leggi e lo statuto del seminario, il seminario potrebbe rivendersi la proprietà e incassare dai 35 ai 70 milioni di dollari.

Per evitare che emergesse questo scandalo, i fratelli del Cammino si sono spinti fino a fabbricare un certificato di proprietà taroccato per far sembrare che la Yona property sarebbe ancora dell'arcidiocesi. Nei prossimi mesi dovrebbe partire un processo in tribunale per chiarire di chi è effettivamente la property e magari costringere il Cammino Neocatecumenale a restituirla.

6) La questione di "fratellanza e comunità e itineranza" del seminario neocatecumenale è un patetico tentativo di cambiare discorso.

Il seminario è scandaloso non solo per la pessima formazione (vedi sopra), non solo perché i "presbìteri" che sforna sono inetti e ignoranti (ricordate il giovane don Camacho beccato a fare sesso con una minorenne neocatecumenale? oppure il don Oliveira che nelle omelie scandalizzava la gente dicendo che si masturba? oppure il seminarista che durante la testimonianza dice di non sapere quanti suoi figli naturali ha sparsi in giro?), ma anche per il fatto che forma esclusivamente preti utili al Cammino e inutili e dannosi per la Chiesa Cattolica.

7) L'uomo di oggi non ha bisogno di una parlatura "esistenziale" contrapposta al "sociale", ma solo della verità perenne insegnata da venti secoli dalla Chiesa Cattolica.

Il Cammino Neocatecumenale fallisce miseramente nell'evangelizzazione perché insegna un cumulo di errori teologici e dottrinali (si veda ad esempio il fatto che Kiko Argüello, iniziatore del Cammino, insinua che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere clic [qui]).

8) Il Cammino, disubbidendo alla Chiesa, celebra la liturgia in maniera diversa da ciò che comanda il Messale Romano.

La "comunione seduti" e "tutti insieme contemporaneamente", la modifica della formula della II Prex Eucharistica, l'uso di una menorà a nove fuochi, il tavolone smontabile riempito come il bancone ortofrutticolo, ecc.

by Tripudio ha detto...

9) "Invidia"?

L'accusa più ridicola che ci viene mossa è quella dell'invidia.

Saremmo dunque invidiosi del fatto che l'iniziatore del Cammino va dichiarando ai suoi fedelissimi (che cantano esclusivamente i suoi canti, che utilizzano esclusivamente le sue icone, che celebrano esclusivamente alla maniera che lui preferisce, che ubbidiscono esclusivamente ai cosiddetti "catechisti" da lui direttamente o indirettamente nominati, ecc.) che «il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova»...

In conclusione:

- tutte le affermazioni sul caso Guam sopra riportate sono discusse ampiamente (con tutti i link alle relative fonti, neocatecumenali o giornalistiche) su questo stesso blog: cliccare [qui] sul link per accedervi;

- in particolare, sul vescovo pedofilo neocatecumenale, segnalo qualche parere autorevole in attesa che si vada al processo;

- infine, il fatto che Kiko Argüello ha pubblicamente difeso il vescovo pedofilo neocatecumenale (clic qui), getta un'ulteriore pessima luce sul Cammino, sulla sua spiritualità e sul suo cosiddetto "iniziatore".

Il Cammino è ultimamente opera di mani d'uomo, e in quanto tale è destinato a perire - proprio nel momento del suo apparentemente più alto trionfo.