venerdì 20 maggio 2016

Catechista neocat: «Non permetterò a nessuno di andare dal vescovo a presentare denunce!»

Affresco rappresentante le anime nell'inferno,
in una parrocchia della Campania
Il commentatore che si firma "Pietro", dal modo in cui scrive, sembra il "catechista" neocatecumenale C.C. della parrocchia di Santa Maria Goretti.

Diamo allora qualche fatto concreto per i lettori di questo blog.

1) Il Cammino ritiene di essere l’unica vera chiesa esistente. Questo lo dicono i catechisti e i preti fedeli al cammino. I "catechisti" neocatecumenali di più alto rango affermano che la Chiesa Cattolica non è ancora pronta a riconoscere questa verità perché è lenta ad adattarsi ma con il giusto tempo riconoscerà che si deve trasformare in un grande Cammino Neocatecumenale universale. Cioè dopo duemila anni la Chiesa Cattolica riconoscerà che la forma attuale non è quella voluta da Dio e si trasformerà nel Cammino.
 
Teniamo conto che la maggior parte dei camminanti non comprende l’importanza e la gravità di questi messaggi e di questa intenzione per tutta una serie di motivazioni, in primis l’aver appaltato ciecamente la propria storia e la propria vita ai "catechisti" neocatecumenali che sarebbero gli angeli inviati dal Signore nella loro vita, per cui: a) spirito critico: inesistente; b) conoscenza della storia della Chiesa: nulla; c) conoscenza del Catechismo della Chiesa Cattolica: inesistente; d) dipendenza dalle follie di Kiko Argüello: totale, ecc.ecc.

Si capisce bene che il Cammino vede da una parte gli elementi decisionali (persi ormai nella loro follia diabolica) e dall’altra un popolo ignaro di quello che sta compiendo all’interno della Chiesa. Per esperienza personale garantisco che la quasi totalità dei camminanti non comprende tutto quello che viene loro annunciato dai "catechisti" neocatecumenali; esempio concreto: quello sopra citato; tutti questi messaggi sfuggono nel loro vero “peso” alle orecchie dei più piccoli. Kiko e i suoi "catechisti", come considerano la Chiesa ed il Papa? Li considerano degli ingannati se non vengono assecondati o peggio intralciati/criticati nel loro “Cammino”, li considerano dei mezzi da sfruttare in tutte le altre occasioni. E questo è un fatto assodato da decenni di frequentazione con gli “angeli inviati dal Signore” ed il loro manovratore.

2) Bene fa quel "Pietro" a dichiarare che invita le persone ad andarsene dal Cammino. Come scritto in precedenza il metodo epurativo è stato applicato nella parrocchia di Santa Maria Goretti dai "catechisti" neocatecumenali e dal parroco (che Ruben ben conosce) contro decine di fratelli del Cammino.

Ancora si ricorda nelle stanzette di quell'episodio: mentre i coniugi C.C. e moglie “processavano” una coppia rea di essere amica del don Fabio Rosini, una voce civile si alzava per contestare il metodo usato e per denunciare a tutti che il vero imputato di quel processo non erano i coniugi ma il sacerdote don Fabio. Al che si vide alzare come un demone la Wonderwoman C.C., che con mano a paletta ed occhi pieni di livore si faceva incontro all’accusatrice e con fare minaccioso le intimava di non permettersi di pronunciare un'altra volta l’accusa sentita nell’aula di tribunale (che veri angeli questi "catechisti" del Cammino!). Ma l’accusatrice, ispirata dallo Spirito, chiedeva di essere smentita invitando il comitato inquisitorio semplicemente a garantire davanti a Dio che la propria convinzione (il processo verso la coppia usato come pretesto per perseguitare il sacerdote) fosse errata. Seguiva un silenzio di tomba. Mai scena fu più indegna all’interno delle sale della parrocchia!

3) Fa sorridere lo stupore di chi scrive che il "catechista" neocatecumenale non ha autorità per cacciar via nessuno dal Cammino. Sappiate che il parroco don Santiago ha detto ad una coppia che non poteva neanche frequentare la messa “normale” nel tempo in cui gli stessi soggetti dovevano decidere se lasciare la collaborazione con il Rosini oppure lasciare il Cammino. Per la messa dovevano andare in altra parrocchia, perché la parrocchia di Santa Maria Goretti è un feudo di Kiko! Speriamo arrivino presto le pernacchie prima che si dannino l’anima per l’eternità il falso guru ed i suoi accoliti.

4) Si scrive addirittura che i fuoriusciti dal Cammino non parlerebbero male del Cammino!!!!!!! Ma state scherzando???? Andate a chiedere a chi ha dovuto subire il trattamento sopra denunciato. Io personalmente conosco decine di persone che uscite dal Cammino ne parlano come una fogna putrida, dove i topi e gli scarafaggi sono i "catechisti" di Kiko (di Kiko e non della Chiesa Cattolica, mettiamocelo bene in testa). Conosco anche diversi presbìteri del Cammino che lo hanno abbandonato una volta compresa la gravità di quello che stavano facendo. Conosco perfino dei "catechisti" che hanno deciso di abbandonare il Cammino per lo stesso motivo! Cari fratelli neocatecumenali, smettetela di mentire quando venite su questo blog con le vostre finte verità!

5) In parrocchia si ricorda ancora quando il "catechista" C.C., in uno dei suoi roboanti “peti spirituali” affermava tronfio: “non sarà più permesso a nessuno di andare dal vescovo a presentare denunce” contro il Cammino. Ma qui occorre sapere che in Vicariato le denunce ne sono arrivate in abbondanza, chili di carte e documenti, tanto che uno dei vescovi di Roma aveva deciso di presenziare da lì in avanti gli "scrutini" del Cammino. Sapete perché ha desistito? Perché ha capito che lo avrebbero preso per i fondelli bassi, cosi come sono abituati a fare quando devono parlare davanti a qualcuno che non è favorevole al Cammino. Pensate che un vescovo consapevole di detto atteggiamento si rassegni a fare la figura del pirla?? Abbiate fede!

6) Ultima perla preziosa, soprattutto per Sandavi che dubita nell’azione della Chiesa: caro "Pietro"/C.C., (o suo simil-katekiko) ce l'hai il coraggio di dire per quale motivo la Diocesi di Roma ha favorito la nascita dei LABORATORI DELLA FEDE nelle parrocchie in alternativa al Cammino, quando gli stessi Laboratori riprendono le cose buone del Cammino, ci mettono il Catechismo della Chiesa Cattolica e tolgono voi, Kiko, e la vostra simil baracconata celebrativa del vostro diabolico idolo? Sandavi visto che hai conoscenze altolocate nel Cammino, fai questa domanda alle stesse e così comprenderai che la Chiesa è sì lenta ma si orienta molto bene con la luce dello Spirito Santo e non del demone Kiko!

Per tutti i cristiani liberi, soprattutto dalle violenze e follie di Kiko e Carmen, sappiate che a Roma il Cammino conta sempre meno poveri adepti e sempre più cristiani all’interno dei LABORATORI, che portano avanti Dio e non la menzogna dei falsi profeti.

Il Cammino si sta seccando ed il fatto che entrino sempre meno soldi sarà il primo shock endogeno a farlo implodere.

(da: Un amico di C.C.)

32 commenti:

by Tripudio ha detto...

Temo che sia facile capire il motivo per cui questa testimonianza ci riporta: «Al che si vide alzare come un demone la Wonderwoman, che con mano a paletta ed occhi pieni di livore si faceva incontro all’accusatrice e con fare minaccioso le intimava di...»

frenchie ha detto...

Guam: penso che il fatto che Apuron, non dimettendosi, stia facendo guadagnare tempo a Kiko e Gennarini, chiarisca la questione.

La loro strategia è chiara:

1) scenario peggiore: si aggrappano alla property in Yona, mentre nel frattempo riducono un pochino le operazioni del Cammino a Guam (proprio come hanno fatto in Giappone). Nel frattempo avranno arraffato tante di quelle parrocchie coi loro presiteri, che il prossimo Vescovo dovrà purtroppo tener conto di loro. Aspetteranno per un po' e poi torneranno alla carica quando saranno in una posizione più favorevole e quando la gente avrà dimenticato i pasticci di oggi.

2) scenario migliore: guadagnano tempo sufficiente per sostituire Apuron con un vescovo favorevole a loro. Continueranno le loro operazioni a Guam come prima e continueranno a lamentare persecuzioni... e contemporaneaemente ordineranno nuovi presbiteri a volontà finché non avranno il controllo totale di tutte le parrocchie.

L'opzione 2 è la loro scelta più ovvia, ma Gennarini ha attivato il suo firewall sul posto e sa che può sacrificare un paio di utili idioti quando sarà necessario. Ma per lui è vincente anche l'opzione 1. Guam è una grande mucca da cui spremere soldi, e un terreno fertile per far ordinare presbiteri neocatecumenali a costo zero.

Simonetta ha detto...

Come nota a pie´di pagina a quello che scrive Frenchie, ho letto ieri quello che forse e´noto a molti, ma io non sapevo. Scusate se ho scoperto l'acqua calda, ma forse anche altri non l'hanno ancora scoperta.

Pare che Guam sia il secondo Paese per la maggior densità di comunità neocat rispetto al numero di abitanti, 35 comunità per 115.000 cattolici.
Fonte:

http://it.cathopedia.org/wiki/Cammino_neocatecumenale

Inutile quindi che i difensori del cammino vengano qui sbraitare "chisseneimporta di Guam", quasi fosse un luogo per loro insignificante! Che ipocrisia, soprattutto verso i loro fratelli di cammino!

Ah, il Paese con il maggior numero di comunità rispetto agli abitanti è un'altra isola (un caso?), Malta.

Simonetta



by Tripudio ha detto...

Più esattamente, risultano 187.000 battezzati e circa 500 neocatecumenali (sempre tenendo presente che avranno conteggiato anche infanti e animali domestici).

Eh, sì, è una percentuale altissima.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Temo che quanto scritto nel post sia vero.

Quelli del Cammino di mia conoscenza, in qualche caso persone veramente in gamba, considerano Kiko ben più che un leader. Lo considerano un profeta, da seguire in ogni caso. Tempo fa uno di loro mi parlava della visione di Kiko sull'Europa e sul mondo.

In compenso sanno davvero poco del Magistero della Chiesa, e in qualche caso nulla del tutto. E mi riferisco ai catechisti.
Cosa alquanto anomala per chi si crede la punta di diamante della Chiesa!

by Tripudio ha detto...

Mi dicono dalla regìa che prendendo per buona la panzana di Kiko (che dagli anni '90 ad oggi ha sempre vantato «un milione di neocatecumenali» nel mondo - chissà perché nonostante le "famiglie numerose", il milione non aumenta mai)... la percentuale di kikos nella Chiesa sarebbe dell'uno per mille.

Per cui a Guam la percentuale è tripla: su circa 187.000 battezzati, anziché essere circa 187, sono ben 500.

Il guaio è che tra quei 500 ci sono anche "fratelli" in pubblici uffici, capaci di aggirare procedure legali oltre che nella Curia, anche nel Catasto, nella Conservatoria degli Immobili, nell'Avvocatura di Stato...

Lino ha detto...

Anonimo Pietro (NON del Cammino) ha detto... "Quelli del Cammino di mia conoscenza, in qualche caso persone veramente in gamba, considerano Kiko ben più che un leader. Lo considerano un profeta, da seguire in ogni caso"

Assolutamente d'accordo. Soltanto questo può giustificare la kikomania, vale a dire l'accettazione di idiozie esegetiche, di balordaggini filosofiche, di ridicolaggini esistenzialiste come quella sul femmincidio che ha fatto ridere mezzo mondo, di icone orribili che non hanno riscontro nell'iconografia e nell'arte sacra.
D'altra parte, questo è il risultato di un lavaggio del cervello ab origine. Se Carmen alla consegna dello Statuto ha dichiarato in presenza di chissà quanti porporati di aver parlato con la Madonna, se nella stessa sede Carmen ha raccontato dell'apparizione della Madonna a Kiko, se nessun porporato presente in quella consegna dello Statuto ha detto "Ma questi di cosa vanno cianciando?", se nessuno si è alzato in piedi chiedendo un'indagine ecclesiastica per queste cianciate apparizioni sventolate per vere in mezzo mondo - perdonate, potrei continuare con i "se", ma mi fermo - perché Kiko non dovrebbe essere considerato un profeta, "Giovanni il battista in mezzo a noi"?

In qualche caso anche le persone veramente in gamba si lasciano turlupinare, specie se i turlupinatori sono abilissimi e i turlupinati ingenui e incolti in materia di cristianesimo.

l'apostata ha detto...

A proposito dell'incompatibilità tra i "dieci comandamenti" e il Cammino.

Le catechesi dei "dieci comandamenti" durano un paio di anni. Dopodiché, come più volte ribadiva don Fabio, ognuno avrebbe scelto come vivere la propria Fede.

I partecipanti, moltissimi giovani, uscivano dal percorso catechetico liberi di vivere la propria religiosità come meglio credevano.

Il furibondo signor trettre dottor (h.c.) inquisitor Arguello ha lanciato una fatwa contro la frequenza ai "dieci comandamenti" proprio per questo motivo.

Questo era intollerabile per Sankiko patrono degli schiavisti. Di conseguenza, guai a chi osava seguirli o, peggio, parteciparvi attivamente supportando don Fabio.

Che i "dieci comandamenti" fossero, e sono, una ottima forma di catechizzazione, incoraggiata anche dai vescovi, per Sankiko furioso non conta niente.

Di qui l'ordine di impedire ai camminanti la partecipazione, come descritto da "un amico di C. C." nella discussione.

Ci pensate se altri parroci fanatici applicassero lo stesso sistema per tutte le possibili attività in ambito cattolico?

"Ho scoperto che tu fai parte dei Gruppi di preghiera di padre Pio! Come osi? Non sai che è incompatibile con il carisma che ti ho dato affidandoti il catechismo del primo anno di Comunione?
Convocherò le Dame di San Vincenzo e i catechisti della Cresima e verrai sottoposto a giudizio.
Intanto ti proibisco di venire a Messa qui.
Potrai tornare solo se rinuncerai pubblicamente ai "Gruppi" e ti dedicherai esclusivamente al catechismo.
E non pensare di rivolgerti al vescovo, ti proibisco anche questo. Se ci provi non metterai più piede in parrocchia!!!"

Sembra ridicolo, ma è tragico. Succede davvero nel cosiddetto Cammino.

Qualche katekikista che ha il discernimento e parla per ispirazione ci spiega il perché dell'incompatibilità?

Perché?

p.s. Piccolo quiz sul signor trettre dottor (h.c.) fanfaron Arguello e don Fabio.

Dovete indovinare a quale di ciascuno si riferiscono le affermazioni che seguono:

1- "Io sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi! Io parlo sempre come il Signore mi ispira! Ogni volta che vado in una città faccio un esorcismo!"

2- "Se dico qualcosa che va contro l'insegnamento della Chiesa non dovete ascoltarmi, ascoltate la Chiesa."

Indovinato? Avete capito chi dei due obbedisce alla Chiesa e parla rettamente?

Pietro ha detto...

Hai ragione al tuo posto mi sarei vergognato anche io a pubblicare il mio post di stamattina....e che diamine a tutto c'è u limite.
Bravo tripudio

by Tripudio ha detto...

Di fronte alle accuse di cui è oggetto il vescovo neocatecumenale di Guam (fra poco ex vescovo e dimesso con ignominia), nessun fratello del Cammino ha mai detto qualcosa del tipo: se questa storia è vera, me ne dispiaccio, e chiedo perdono alle vittime a nome di tutto il Cammino.

Ed ugualmente, di fronte a testimonianze come quella presentata oggi riguardante l'arroganza del cosiddetto "catechista" neocat e della sua augusta moglie Wonderwoman, nessun fratello del Cammino ha mai detto qualcosa del tipo: se esistono davvero dei cosiddetti "catechisti" di tal fatta, sbagliano, e danneggiano il Cammino oltre che danneggiare le anime e danneggiare la Chiesa.

No, assolutamente no. Nemmeno sotto forma di ipotesi. Il Cammino è un dogma e la gerarchia neocatecumenale non sbaglia mai.

Del resto, come meravigliarsi? Quando su questo blog apparvero le foto dei frammenti di Eucarestia calpestati dai neocatecumenali (qualcosa che mette orrore e tremore al solo pensarci!), invitammo i fratelli del Cammino a fare un'ora di adorazione eucaristica personale in riparazione a quello scempio.

Nessun fratello del Cammino! Non osarono criticare quello scempio neppure sotto forma di ipotesi, figurarsi a fare un'ora di adorazione per riparare all'offesa arrecata a Nostro Signore nel Santissimo Sacramento dai loro lerci e putridi "fratelli" del Cammino!

Per loro il Cammino è un dogma, Kiko è il Redentore, Carmen la Corredentrice e perciò chi offende Nostro Signore, se lo ha fatto per difendere il prestigio del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori", ha fatto bene e deve rifarlo di più.

Ecco spiegato il motivo per cui gli adepti di Kiko fingono continuamente di non vedere e non sentire nulla riguardo agli scandali neocatecumenali. La spiritualità del Cammino esige necessariamente l'ipocrisia, l'inganno, la menzogna.

Anonimo ha detto...

Ma perche si continua a dire che il cammino neocatecumenale non è autorizzato dal Vaticano quando a kiko arguello viene dedicata una puntata della trasmissione cattolica per eccellenza della rai . Se nelle parrocchie fanno i padroni, e addirittura controllano i seminari? Grazie

psyco ha detto...

seminaristi neocat installati a GUAM.... vi conviene cominciare a preparare le valige anche voi !!!

http://www.junglewatch.info/2016/05/it-all-coming-down-it-all-coming-down.html

Anonimo ha detto...

OT
Qualcuno sa come mai kairosterzomillennio non pubblica più? L'ultimo post è di sabato 14-05-2016
Sono interrotte così anche le pubblicità al cammino.

Xz

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Ma perche si continua a dire che il cammino neocatecumenale non è autorizzato dal Vaticano quando a kiko arguello viene dedicata una puntata della trasmissione cattolica per eccellenza della rai . Se nelle parrocchie fanno i padroni, e addirittura controllano i seminari? Grazie"
---
Quale trasmissione della Rai? Anno e data.

Le parrocchie, non hanno padroni, quindi, se i neocatecumenali spadroneggiano, commettono un sopruso verso gli altri parrocchiani.

Controllano i seminari? Sicuramente i loro al 150%, anche se solo "formalmente" sarebbero di proprietà diocesana.

by Tripudio ha detto...

L'anonimo delle 17:44 può dirci esattamente dove starebbe scritto che il Cammino non è "autorizzato dal Vaticano"?

Gli do un aiutino: di quale "Cammino Neocatecumenale" stiamo parlando?

Quello degli strafalcioni liturgici (comunione seduti, II Prex Eucharistica modificata, girotondo finale, lunghe e onnipresenti monizioni e risonanze, ecc.) oppure quello che a norma dello Statuto «segue il Messale Romano senza aggiunte né omissioni»? (cfr. art. 13, nota 49, lettera del 1° dicembre 2005 e discorso del 12 gennaio 2006).

Il Vaticano non ha autorizzato nessuno strafalcione e nessuna eresia.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

1) SGAMATA l' identita' della PASQUALONA di guam ...... principale redattrice del blog DISERTORI di guam : e' una neocat di 53 anni della parrocchia del PRESBITERO MASTURBOGENO portavoce della curia ........

2) il masturbogeno neocat e il vescovo neocat sono volati nelle filippine..... chisà perchè.....

3) durante una messa c'e' stato l' ANNUNCIO NEOCAT ..... alcuni fedeli, andrew e tutto il coro della parrocchia, se ne sono usciti dalla chiesa....... e sono tornati dentro solo quando l' ANNUNCIO era finito..... il parroco fr. jucutan era molto seccato da questo e ha fatto una PREDICA AGGIUNTIVA per dire che il cammino e' approvato , che i papi lodano ecc. ......

by Tripudio ha detto...

In realtà dell'identità dei singoli neocatecumenali non ce ne importa niente. È pur sempre gente che fra cinque o dieci anni potrebbe essere talmente cambiata da vergognarsi di aver aderito alla setta di Kiko.

Quello che vale la pena di raccontare è "come sono andate le cose". Anche senza far nomi, episodi - come quelli presentati oggi - inducono a riflettere. Inducono a ricordare: "anche da me è successo qualcosa di simile". Inducono a reagire.

Gli unici nomi che vanno citati sono quelli di personaggi pubblici che hanno voluto fare e dire in pubblico cose su cui non si può più tacere.

Lino ha detto...

A proposito di Statuto, uno dei problemi "concreti" è l'art. 5:
"§ 1. Il Neocatecumenato è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta dell’iniziazione cristiana da parte degli adulti battezzati. Tra questi si possono distinguere:
1°. coloro che si sono allontanati dalla Chiesa;
2°. coloro che non sono stati sufficientemente evangelizzati e catechizzati;
3°. coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede;
4°. coloro che provengono da confessioni cristiane non in piena comunione con la Chiesa cattolica.
§ 2. I chierici e i religiosi che desiderano ravvivare il dono del Battesimo attraverso il Neocatecumenato, e così anche meglio servirlo, lo percorrono nel rispetto della vocazione e del carisma loro propri [...]".,

Se lo Statuto si limitasse ai soli punti 1° e 4°, ci sarebbe di meno da eccepire. La questione è che, con il punti 2°, 3° e con il paragrafo 2. (e con gli annunci delle catechesi iniziali nelle parrocchie con presbiteri filoneocatecumenali) si mettono fedeli, chierici e religiosi nelle mani di catechisti che promuovono il catechismo kikiano pieno di esegesi sballate, eterodossie, attacchi alla Chiesa preconcoliare. C'è una vera e propria rinuncia al ministero dell'insegnamento da parte dei presbiteri.

Qui faccio notare una contraddizione incredibile, sulla quale gradirei una verifica della mia considerazione e qualche commento.
Lo Statuto del CNC fu approvato con decreto del 11 maggio 2008: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=29059218&postID=6496150257315214383
Lo Statuto, però, cita gli "Orientamenti alle Èquipes di Catechisti" (art. 29) come strumento delle catechesi. L'approvazione del Direttorio catechetico (con le supposte correzioni e note) avverrà soltanto in seguito, il 26 dicembre 2010. http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF

Anche volendo ammettere le correzioni dei contenuti sballati, la loro approvazione, l'utilizzo successivamente al 2010 dei tomi corretti da parte dei catechisti NC, resta il fatto che fu approvato uno Statuto che consentiva l'uso di un catechismo non approvato, che anzi era soggetto a robusti emendamenti, come lo stesso Kiko dichiarò nel 2006.
Allucinante! Si approva uno Statuto che prevede l'uso di un catechismo che ancora non era stato approvato! E anche pretendono credibilità!

Michela ha detto...

Lino,
nel documento http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/DecretoDirettorio.PDF
vi leggo che la Congregazione per la dottrina della Fede ha dato l'incarico al Pontificio Consiglio per i Laici di approvare il direttorio in 13 volumi, con le correzioni ecc. ecc.

e che conseguentemente il PCL ha approvato solo la pubblicazione di detto direttorio, come sussidio per la catechesi,

ma non ne ha approvato i contenuti, non essendo in suo potere farlo.

Quindi l'ambiguità del 2008 si è ripresentata in altra forma nel 2010.

l'apostata ha detto...

@ Michela e Lino

Quel che avete scritto, l'anomalo iter di approvazione/pubblicazione del Direttorio, l'incongruenza fra quest'ultima e la data di approvazione dello Statuto, sono in linea con la confusione di fondo su cui si basa il cosiddetto Cammino.

Confusione, furbizie, mezze verità che diventano menzogne totali.

Come dimenticare il tentativo di mettere di fronte al fatto compiuto Benedetto XVI facendogli approvare "a sorpresa" la farlocca liturkikia?

Quante volte i Papi hanno richiamato i neocat?

Risultato? Continuano a fare come pare a Sankiko, disobbedendo alla Chiesa e al loro stesso Statuto.

E come non pensare alle millantate visioni, anche quelle con incongruenze e assurdità da non credersi.

E le esegesi contorte, ambigue, il giro segreto dei quattrini, la megalomania del "nuovo Giovanni in mezzo a voi" e della "benedetta tu fra le donne".

Le falsità sugli epici inizi del cosiddetto Cammino.

Menzogna e ipocrisia sono alla base del sistema neocat.

E i camminanti duri e puri come reagiscono?

In tutto questo caos, basta porre domande precise e i discernenti illuminati non sanno che fare, salvo insultare e sparire.

Strillano "siamo approvati" e altro non sanno dire.

Parliamo del Direttorio. Previsto dallo Statuto come strumento delle catechesi prima dell'approvazione, approvato non si sa da chi, corretto non si sa come, segretato contro la volontà del Papa.

Chiedi a un kikatekista perché è segreto, ti strillerà solo "Siamo approvati! Se te lo vuoi leggere rivolgiti al Vaticano!"

Insisti e obietti che se è davvero una tale meraviglia bisognerebbe che fosse disponibile per tutti. Ti dirà che è segreto perché si basa "sulla sorpresa" svelata nei vari passaggi.

Mi ricordo che era proibitissimo parlare di un passaggio a chi non lo aveva ancora fatto.

Sulla "sorpresa" dicono. In altre parole il Direttorio sarebbe come un ovetto Kinder: valore qualche decina di centesimi.

Soprattutto, provate a chiedere a un kikatekista che cosa è cambiato nelle kikatekesi dopo l'approvazione: otterrete solo un silenzio di tomba.

Il sistema di Sankiko ha funzionato bene, devo dire, finché non è arrivato internet che ha fatto circolare fatti e situazioni.

Ecco perché il signor trettre dottor (h.c.) censor Arguello, furiosamente, lo ha proibito. E i camminanti se ne sono impippati, come se ne impippano di tante cose salvo ipocritamente fingersi obbedienti ai kikatekisti durante gli scrutini

Si diventa ipocriti e insensibili nel Cammino, se si vuole sopravvivere.

Ne potrei citare di persone (non lo farò mai, ovvio) ma questa è la realtà.

Dimostrazione? Alcuni casi dolorosi apparsi qui. Mai nessun neocat duro e puro ha almeno espresso un minimo di umana comprensione.

Solo giudizi, insulti e insinuazioni.

Questo è il Cammino.

Con buona pace della Curia dormiente al sole nell'attico dei cieli.

Simonetta ha detto...

Vediamo se ho capito bene la logica della "setta".
Assumiamo per un istante che il vescovo sia pedofilo e chi dice di esser stato molestato sia, oltre che sincero, neocat anch'egli.
Bene, sbaglio o dovrebbe essere quest'ultimo prima o poi a chiedere perdono al molestatore?
Ed inoltre, la molestia, la distruzione della fiducia e la violazione dell'intimo dr un bambino, non e' forse avvenuta per la conversione del molestatore?
Se ho capito giusto, e spero vivamente di no, questo viene descritto solo da due parole:SADISMO e PERVERSIONE.
A volte mi sembra di guardare Criminal minds, altro che percorso di conversione (o meglio, conversione a che cosa???).

Simonetta

PS Se ho compreso male, prego i moderatori di non pubblicare questa mia. Cosi' capiro' il mio errore e ne saro' molto felice.

sandavi ha detto...

Roy Quintanilla non era un neocat, il fatto è avvenuto 40 anni fa. Comunque la regola del chiedere perdono a chi ti ha fatto del male non è sempre applicata, però ci sono stati dei casi e li abbiamo riportati qui nel blog.
Sulla permissione del peccato ai fini della conversione è Kiko stesso a dirlo, nei mamotreti, quindi la risposta è si: secondo Kiko, Dio permette che pecchi per darti la possibilità di capire chi sei veramente. E' un eresia gnostica, più che perversione o sadismo: conosci te stesso.

Simonetta ha detto...

Grazie per le chiarificazioni.
Sei sempre di grande aiuto,

Simonetta

Ps Sapevo che il sig. Quintanilla non e' neocat. Ho solo preso spunto dalla vicenda per creare un caso ipotetico.

Lino ha detto...

@ Michela
Sì, Michela, sono d'accordo con te, là non c'è approvazione dei contenuti. Sui contenuti dei mamotreti nessuno mai si è assunto la responsabilità di dichiararli ortodossi. Chi avrebbe mai potuto?
Io fissavo l'attenzione sull'aspetto formale, che poi è sostanziale per la validità di un atto. Faccio un esempio sul mio lavoro, di quando ho esercitato come dirigente pubblico. Immaginiamo che in una determina dirigenziale io avessi dovuto integrare una decisione di competenza di un altro servizio (la Congregazione per la dottrina della Fede, nel caso). Il mio punto di riferimento, allora, necessariamente, avrebbe dovuto essere un atto dell'altro servizio competente, una sua specifica determina o una delibera.
Che nell'approvazione del Direttorio catechetico, nel 2010 ("recentemente" come è scritto), si indichi che la Congregazione per la Dottrina della Fede abbia dato incarico al Pontificio Consiglio per i Laici di approvare il direttorio in 13 volumi, con le correzioni ecc. eccetera, non risolve il problema, non significa un tubo. Giacché lo Statuto cita ben cinque volte gli Orientamenti, l'approvazione del Direttorio andava decisa con data antecedente al 11 maggio 2008. Nello Statuto il PCpL produce un atto nel quale ci sono determinazioni relativamente all'uso degli Orientamenti che non sono di propria competenza. Fosse stata una mia determina dirigenziale, sarebbe stata nulla.
La questione formale, anche se non semplice, non è da poco a mio modesto avviso.

Anonimo ha detto...

Seguo questo blog da quando ho cominciato a nutrire dubbi sul cammino che ho frequentato per ben dieci anni. Dieci anni di ubbidienza cieca e incondizionata ai catechisti. Chi sono i catechisti? Sono uomini e donne che nel cammino detengono un potere assoluto, controllano ogni cosa, sono informati dai responsabili sulla vita dei catecumeni, sono temuti e riveriti. Essi sono il filtro di ogni relazione umana esistente nel cammino: amicizia, matrimonio, famiglia. Filtrano tutto. Non esistono rapporti diretti. Tutto passa tramite loro.
Mi sembra di essere salita su di un treno, attratta dal gusto del viaggio, senza conoscerne la destinazione. Mi sembra di essermi gettata in mezzo ad una calca di gente che corre senza sapere dove va. Perché nessuno che percorre il cammino sa in che cosa consistano le tappe. Né lo statuto offre chiare informazioni, descrivendo un quadro nebbioso e superficiale di quella che è la reale situazione: catechisti che piombano nelle comunità mettendo alla gogna quanti non camminano rettamente, plagiando e manipolando i catecumeni attraverso il senso di colpa. Elemento fondamentale è il senso di colpa. Un marchio che plasma tutti, spersonalizza, omologa.
Potrei dire molto ancora, ma prima voglio riprendere in mano la mia vita.

Anonimo ha detto...

Ho dimenticato di aggiungere il mio nome: Elettra. Grazie

Lino ha detto...

P.S. per i neocatecumenali ai quali le spiegazioni vanno date con la logica degli alimenti a digestione progressiva

In parole povere: nello Statuto gli Orientamenti sono citati ben cinque volte, per indicare che il Cammino Neocatecumenale si attua "secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti".
Nel 2008, però, gli Orientamenti non avevano ricevuto alcuna approvazione alla pubblicazione, né la loro approvazione poteva essere di competenza del PCpL. Non c'era bisogno dell'approvazione alla pubblicazione dei mamotreti? E allora perché l'hanno data nel 2010, se non era necessaria? Semplice: perché nello Statuto gli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti contengono le «le linee proposte dagli iniziatori». Delle quali nemmeno la pubblicazione era stata autorizzata.
Un imbroglio totale, simile al "tentativo di mettere di fronte al fatto compiuto Benedetto XVI facendogli approvare 'a sorpresa' la farlocca liturkikia", come ha scritto l'apostata.
Gli imbrogli, però, come le menzogne hanno le gambe corte. Le date di approvazione dello Statuto e degli Orientamenti sono nel caso le gambe corte.

Anonimo ha detto...

Pietro puoi dire qualcosa a proposito della narrazione dei fatti? Sei un catechista di spessore che invitai le persone ad andarsene dal cammino. Dimostra il tuo spessore di uomo scrivendo cose concrete. Di solito ti si vede dare aria alla pazza della casa.......

by Tripudio ha detto...

Mi segnalano qualche articolo sul caso di Innocenzo III, eccellente Papa regnante all'inizio del Duecento, che però - come ci conferma santa Lutgarda - resterà in Purgatorio fino al giudizio universale a causa di tre peccati di cui evidentemente non si era abbastanza pentito.

È noto solo uno di questi tre peccati: il suo non chinare il capo durante la recita del Credo. Nella liturgia tradizionale, infatti, ogni volta che si nomina Nostro Signore, è prescritto un breve chinare il capo.

All'estremo opposto abbiamo i neocatecumenali, che di fatto non credono al Purgatorio perché non sanno distinguere fra peccati mortali e veniali, e per di più disprezzano i segni di devozione come quello, poiché credono che la liturgia sarebbe tutto sommato uno spettacolino religioso autogestito.

Se Innocenzo III resterà in Purgatorio - salvo sconti a causa delle Messe di suffragio - fino alla fine dei tempi, cosa avverrà invece di quei kikos che hanno insegnato a desacralizzare la liturgia a suon di "comunione seduti", di girotondi "liturgici", di ingolfamento di "icone" di Kiko, di omelie laicali e di tutto il resto?

La liturgia è infatti vero culto a Dio, comandata da Dio stesso e garantita da Nostro Signore personalmente.

Wolf ha detto...

Ieri pomeriggio ho deciso di andare a fare una passeggiata al centro di Roma.

Esco dalla stazione Termini e,su Piazza dei Cinquecento,che cosa ti trovo?Un furgone bianco,parcheggiato nei pressi del semaforo che immette su Via Cavour,con intorno 6 o 7 sedie e una persona che andava "declamando",con un microfono collegato a 1 o 2 casse di amplificazione,ai tanti turisti e viaggiatori che uscivano o entravano alla stazione,di come il Cammino le avesse cambiato la vita,di come lui non fosse più quello di prima,di come Cristo è morto e risorto anche per me,per noi tutti,di come Cristo ci ama così come siamo,coi nostri difetti e peccati........ecc.ecc.

Insomma,la solita pantomima delle Centopiazz(at)e......

Stavolta,stranamente,non ho visto chitarrelle,bonghi,tamburi e simili,ma solo la persona che parlando di Cristo, lodava e benediceva il Cammino,al solito modo neocat. ovviamente......

Nelle sedie c'erano alcune persone sedute ad ascoltare(o forse erano altri neocat,non l'ho potuto appurare con precisione)ma,la maggior parte della gente passava normalmente davanti,senza fermarsi.

Non so da quale parrocchia venissero coloro i quali stavano facendo tale "spettacolino",visto che nelle adiacenti parrocchie del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio e di S.Maria degli Angeli e dei Martiri non mi risulta vi siano comunità neocat(e,aggiungo io,per fortuna).

Qualcuno di voi sa in quale chiesa del centro di Roma(inteso come zona limitrofa alla stazione Termini)vi sono comunità neocat.?

E comunque,da quello che ho visto ieri,l'"appeal" dei neocat.non è più quello di prima:la gente passa e se ne va........

Credo che qualche domanda se la dovrebbero iniziare a fare,a tutti i livelli.......

Ruben ha detto...

Wolf oggi 13:27,
a seguito della tua eloquente e giusta testimonianza, "questi" si sono messi come metodo, al livello dell'Esercito della Salvezza!...

Pulmino/furgone in piazza(e che piazza), corredato dalle sedie e senza neanche il presbitero a testimoniare una parvenza di Cattolicità, "questi", stanno alla frutta!...
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Ruben ha detto...
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