mercoledì 18 maggio 2016

Tutto gira intorno all'idolo Kiko

Domus Galilaeae: l'iniziatrice impegnata
nel balletto liturgico neocatecumenale
Vorrei gridare tutta la mia amarezza, il mio dispiacere e la mia impotenza, ma anche il mio amore non più corrisposto da quelli che sono stati per me più che fratelli per tantissimi anni, al Santo Padre...

È un dolore immenso quello che porto nel cuore, la mia vita è trascorsa tra evangelizzazioni, preparazioni, celebrazioni, convivenze... mettendo sempre quel "Dio" che loro mi dicevano di mettere al primo posto, beh, io l'ho fatto - anche lasciando i miei figli in balìa di baby sitter piccole d'età, perchè mi dovevo fidare... questo mi dicevano... ho fatto figli come conigli... ma non sono partita per l'itineranza, solo perchè mio marito non se la sentiva...

Conosco il Cammino dal di dentro, conosco atteggiamenti di sberleffo quando si contava il bottino, quando alle prime "catechesi" veniva gente che diceva di avere una grande fede... Conosco le lotte di chi voleva proclamare il kerigma solo perchè aveva la voce più forte e incisiva... le lotte con i parroci... le separazioni con tutto quello che era ed è, e sono ancora oggi le parrocchie.

Sono uscita da questo girone infernale, ma ci son voluti tanti anni, ora so per certo che cosa si vuol fare lì della nostra Chiesa: azzerare e ricostruire come il Cammino comanda.

Non se ne rendono conto i miei fratelli, come anche io ero cieca a suo tempo, ma dubito che sia il "demonio" a mettermi questi pensieri anche perché la realtà è sotto gli occhi di tutti, davvero si sta insinuando nella Chiesa un'altra chiesa!

Tutto sta andando in questa direzioni, c'è un esercito di seminaristi che stanno uscendo dai Seminari di Kiko Redemptoris Mater, indottrinati come vuole Kiko, chiese e suppellettili a immagine di Kiko, arredi sacri, canti, tutto gira intorno a questo IDOLO.

Salone di un albergo: tutto pronto per lo
spettacolino "liturgico" neocatecumenale
Che cosa si può fare per impedire tutto ciò? Pregare? Certo! Ma c'è bisogno che nelle parrocchie ognuno di noi metta freno a questo scempio di liturgie abusate, di soprusi, anche mettendoci contro i parroci che sembrano come imbambolati e privi di autorità per tenerli a freno.

Mi viene davvero lo sconforto al pensiero che i nostri vescovi non alzano un dito perché forse «oliati» economicamente dal Cammino; non voglio credere che sia davvero così!

Possibile che la Chiesa sia diventata solo questo? Il Papa non sente il grido di tanti fuoriusciti a cui stanno facendo perdere anche quel poco di fede? Scusate lo sfogo, ma mi rendo conto che il loro è diventato un potere enorme su persone che stanno sull'attenti senza avere un filo di ragione propria, questo è plagio!
(da: Michela)

87 commenti:

Pietro ha detto...

Hai sicuramente ragione a dire che sono plagiato, anche se non mi risulta che in 50 anni ci sia stato un solo caso condannato dalla giustizia, sia civile che religiosa.
Più che un itinerario di fede a dir vostro dovremmo essere dei produttori di olio tanto ne serve per oliare papi cardinali vescovi e sacerdoti.
Mi spiace Michela ma non vedo quello che dici tu, quello che vedo è solo la tua enorme povertà morale e spirituale.
Per fortuna che gente come te lascia il cammino o più semplicemente viene accompagnato alla porta.

neocat pentito ha detto...

il cammino è come IDS se lo conosci lo eviti

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Se davvero l'intento di Kiko è soppiantare la Chiesa col Cammino, l'attacco sarebbe satanico.
Spero non si sia arrivati a questo punto, ma se così fosse, a parte le sofferenze che questa situazione comporterà in molte persone in buona fede, non mi preoccupo più di tanto: accadrà come è accaduto all'Arianesimo.

L'eresia ariana, tra il III e il IV secolo, si sviluppò fino quasi a divenire la maggioranza all0interno della Chiesa. Ma il Concilio di Nicea venne a fare chiarezza.
Molti ariani, però, non si conformarono alle disposizioni della Chiesa e si separarono.
Non importa il loro numero, importa che dal 325 in poi, cioè dal Concilio, gli ariani furono rigettati dalla Chiesa.

Se è come raccontato in questo post, le strade per i camminanti sono 2: o l'integrazione, o il continuare sulla loro strada, ma non a nome della Chiesa, ma di Kiko

sandavi ha detto...

Più che un itinerario di fede a dir vostro dovremmo essere dei produttori di olio tanto ne serve per oliare papi cardinali vescovi e sacerdoti.

Non menare il can per l'aia con questi commenti inutili.
Vai a vedere il treno della verità che vi sta arrivando dritto contro a Guam. Vai a vedere cosa fate in nome dell'idolo Kiko.

Anonimo ha detto...

...quindi, Pietro del cammino, cosí come da mamotreto, accompagni alla porta la sorella Michela e virtualmente chi ravvisa incongruenze con la "visione" kikiana di Salvezza...bravo...
...procurati di aprire e leggere un catechismo della chiesa cattolica e scoprirai chi si autoaccompagnerà alla porta...
...questo tuo commento ti autocataloga...arroganza pura: 4 papi che pazientamente vi hanno portato in groppa nonostante gli ordini impartitevi (disattesi) di correzione ( liturgici, dottrinali, ecc.) e tu vieni qui a criticare e a sentenziare.

Antonius
P.S. Confermo, da esperienza personale, che continua la pseudo celebrazione lirurgica made by Kiko...naturalmente con catechesi copia-incolla dai mamotreti di Kiko pronunciate dai cate chisti pappagalleggianti le eresie evidenziate da anni in questo blog...
...con mia moglie ne siamo usciti dopo una attenta valutazione dello stile di vita e delle incongruenze sulla dottrina dei "catechisti" e dei "presbiteri" neocatecumenali...questo blog, trovato per caso, ha accelerato la nostra uscita e confermato nella fede entrambi...

...grazie ancora.

Lino ha detto...

Anonimo Pietro (NON del Cammino) ha detto... "Se davvero l'intento di Kiko è soppiantare la Chiesa col Cammino, l'attacco sarebbe satanico"

Credo che su questo non ci sia dubbio. Kiko vede tutte le parrocchie come comunità di comunità neocatecumenali, mostrò l'intento al Papa nel tabellone che chiamiamo "cerchietti e pallini", quando disse che in ogni parrocchia dovrebbe esserci il Cammino. Lo leggiamo dalla presunta apparizione a Carmen: occorreva fondare un nuovo movimento? No, è la Chiesa.
D'altra parte, ci sono persone come mons. Athanasius Schneider che l'hanno inteso benissimo: "Per dirla apertamente: è un cavallo di Troia nella Chiesa". In inglese (trojan horse) e nel linguaggio dell'informatica la metafora è perfetta.

by Tripudio ha detto...

Ecco il solito trucchetto neocatecumenale del fratello Pietro:

«Hai sicuramente ragione a dire che sono plagiato, anche se non mi risulta che in 50 anni ci sia stato un solo caso condannato dalla giustizia, sia civile che religiosa».

Traduzione in lingua italiana: "la verità consiste solo nelle sentenze dei tribunali".

Applicazione del trucchetto neocatecumenale a fatti concreti: "siccome Gesù è stato crocifisso, allora la verità è che era colpevole".

Anonimo ha detto...

...umilmente mi permetto di aggiungere una osservazione al commento di Tripudio...

("Ecco il solito trucchetto neocatecumenale del fratello Pietro:

«Hai sicuramente ragione a dire che sono plagiato, anche se non mi risulta che in 50 anni ci sia stato un solo caso condannato dalla giustizia, sia civile che religiosa».

Traduzione in lingua italiana: "la verità consiste solo nelle sentenze dei tribunali".

Applicazione del trucchetto neocatecumenale a fatti concreti: "siccome Gesù è stato crocifisso, allora la verità è che era colpevole".

18 maggio 2016 11:41")

...e figuriamoci anche per ipotesi che a sentenziare, semmai non si insabbia il processo, sarà un giudice "avvicinabile" o che fa parte del cammino neocatecumenale (...c'è ne sono.)...

Antonius

Anonimo ha detto...

@Pietro che scrive:
"Mi spiace Michela ma non vedo quello che dici tu, quello che vedo è solo la tua enorme povertà morale e spirituale.
Per fortuna che gente come te lascia il cammino o più semplicemente viene accompagnato alla porta


Stolto!

Continui a giudicare chi, nella sofferenza, mette la propria dura esperienza al servizio di chi vuole informarsi, vuole sapere.
Tu giudichi non contento di giudicare i tuoi fratelliNC che ti sono vicini e di essere giudicato a tua volta dai tuoi catechisti.
Questa è la vita "cristiana" che professi? Questa è la vita che fai vedere ai tuoi figli e a chi ti sta vicino?
IL giudizio!
Come ti permetti di dire "viene accompagnato alla porta chi esce dal cammino!
Sai perchè io NON sono stato accompagnato alla porta ma al contrario,cercato e ricercato per anni? Solo perchè avevo un buono stipendio e versavo la decima ogni santo mese di ogni anno che sono stato in comunità, pechè c'era bisogno di soldoni.

E le collette? Sempre il primo a mettere e sai una cosa? Ad un certo punto i catechisti te lo chiedono apertamente di versare e quanto versi ...il sacco nero è una formalità.

Tu giudichi sempre, mi fai pena perchè nella tua vita sei stato abituato al giudizio. E da qui scaturisce tutto il malessere e la bruttura del cammino neocatecumenale.
Si è abituati agli scrituni,alle piazzate dei giri di esperienze in comunità nelle convivenze, quando ci si scanna e ci si giudica tra fratelli.
L'essere pronti (anzi in dovere) di giudicare gli altri, questo è quello che ti lascia nell'anima il cammino neocatecumenale.
Pietro rifletti e ascolta.
Non ti dico di uscire perchè ognuno fa quello che vuole e che sente,e non conosco nemmeno le tue condizioni cioè se puoi liberamente uscire dal cammino o se sei legato per convenienza materiale e/o affettiva, ma apri il cuore a chi porta la propria esperienza.

Poi aggiungi:

Più che un itinerario di fede a dir vostro dovremmo essere dei produttori di olio tanto ne serve per oliare papi cardinali vescovi e sacerdoti.

E ti stupisci che sia cosi'?

Fai il conto di quanto , nei tuoi anni di "cammino", hai versato con la decima, le collette,per l'evangelizzazione,catechsiti itineranti, famiglie in missione, Redentoris Mater, il rifacimento della Parrocchia e per i viaggi di Kiko e esercito di cantori e musicisti, per portare le sue "Opere" in giro per il mondo

Fai il conto di quanto la tua comunità ha versato per questo, di quanto sono costati gli arredi e i rifacimenti delle salette, le croci NC le sedie NC i trittici ecc ecc.
Moltiplicali per le comunità della tua parrocchia e delle altre parrocchie della tua città. Guarda i conti in banca dei tuoi responsabili e del parroco...
Poi ne riparliamo.

E come se tutto cio' non ti bastasse perchè sono solo "parole" vai a vedere i "fatti concreti: guarda cosa sta succedendo in Guam!

Anonimo ha detto...

"«Hai sicuramente ragione a dire che sono plagiato, anche se non mi risulta che in 50 anni ci sia stato un solo caso condannato dalla giustizia, sia civile che religiosa»."

Pietro, anche se arrivasse una sentenza di condanna (ed arriverà) voi neghereste tutto. Come negate le storture e le brutture che ci sono nel cammino.
Voi siete gli eletti, i Giusti gli altri sono i mandati dal diavolo. Voi sempre vittime.

by Tripudio ha detto...

Intanto invito i fratelli del Cammino a tener d'occhio tutti i giorni il blog Jungle Watch: ormai non passa giorno senza novità, e i cosiddetti "catechisti" mentendo vi nasconderanno (come sempre) ogni cosa.

Il vescovo neocatecumenale, il cappuccino Apuron, guidato dal suo cosiddetto "catechista" neocatecumenale, il carmelitano Pius Sammut (il quale ha come "super-catechista" neocatecumenale il laico Gennarini), ha negato ogni accusa (e sottolineo: negato ogni accusa) di molestie sessuali.

È stata una mossa molto avventata perché non appena verrà fuori che qualcuna delle accuse è fondata, lui sarà riconosciuto come mentitore abituale e verrà messa in dubbio qualsiasi sua dichiarazione.

E siccome in passato si è ampiamente dimostrato arrogante e mentitore (nella mentalità neocatecumenale la menzogna è considerata santa, se serve a difendere il Cammino), oltre che aver devastato (con accuse riguardanti la condotta sessuale) un sacerdote sgradito al Cammino, mentre ha protetto e trasferito la volpe nel pollaio... (il presbitero neocatecumenale colto in flagrante a far sesso con una minorenne neocatecumenale: ed il favorirlo e coprirlo e trasferirlo, è esattamente il comportamento alla base dello scandalo dei preti pedofili che ha mandato in bancarotta parecchie diocesi americane qualche tempo fa).

p.s.: il garantismo all'italiana (cioè un giustizialismo di segno opposto, ma ugualmente ipocrita) a Guam non funziona..

l'apostata ha detto...

@ Pietro il portinaio

"...Per fortuna che gente come te lascia il cammino o più semplicemente viene accompagnato alla porta."

Fulgido esempio di cristiano adulto nella fede che prega per i suoi nemici e dà la vita per loro!

La gente come te è la migliore conferma delle testimonianze che compaiono su questo blog.


"...Più che un itinerario di fede a dir vostro dovremmo essere dei produttori di olio tanto ne serve per oliare papi cardinali vescovi e sacerdoti..."

Non esistono le oliature? Ti faccio rispondere dal Papa: "...“Nella strada che Gesù ci indica per andare avanti, il servizio è la regola. Il più grande è quello che più serve, quello che più è al servizio degli altri, non quello che si vanta, che cerca il potere, i soldi… la vanità, l’orgoglio… No, questi non sono i grandi. E quello che è accaduto qui con gli apostoli, anche con la mamma di Giovanni e Giacomo, è una storia che accade ogni giorno nella Chiesa, in ogni comunità. ‘Ma da noi, chi è il più grande? Chi comanda?’ Le ambizioni. In ogni comunità - nelle parrocchie o nelle istituzioni - sempre questa voglia di arrampicarsi, di avere il potere”...."

p.s. Dal tono arrogante sembri un katekikista. Quanti diavoli hai cacciato fino ad oggi?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Pietro del Cammino:

dunque secondo te gente come Michela fa bene ad uscire dal Cammino?
Esatto, fa bene.
Ma per te fa bene non perché sbaglia il Cammino, ma perché sbaglia Michela.

Allora spiega: da ciò che Michela ha scritto, quali sono le bugie? Forse non è vero che vi fate beffe di chi dice di avere fede? Quasi che la fede sia una vostra prerogativa? (E come fate a dire se qualcuno non ha fede?)

Michela ha fatto tutto quello che Kiko ha comandato: numerosi figli, convivenze, ha versato le decime... Perché secondo te merita di andarsene?
Ah, sì! Perché non è partita itinerante perché il marito non se la sentiva. Questo è il motivo. Da ciò che è scritto non se ne vedono altri.
Forse era già provata, ma questa non è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: è stata una cosa che ha determinato la sua uscita.
La dovete aver fatta sentire così "poveraccia", che alla fine se ne è andata (strano come dei "poveracci" possano accanirsi contro chi è provato)

Sì, perché le considerazioni sul Cammino setta che vuole soppiantare la Chiesa e su Kiko padre padrone del Cammino, Michela le ha fatte dopo che è uscita.
Quelle sono le tipiche considerazioni che si fanno quando si sta per uscire, perché si cominciano a vedere le cose sotto una luce nuova, o quando, una volta usciti, si ricordano i fatti dandogli finalmente una collocazione sensata, in cui tutto finalmente è chiaro.
E' dopo che si trovano quelle ragioni che, da dentro il Cammino, non si trovavano se non avendo fede, non nelle sagge parole della Chiesa, ma nelle squinternate affermazioni di catechisti che nulla hanno di ispirato e nulla hanno di ragionevole.

Se sbaglio dimmi perché, secondo te, Michele è uscita.

Donna Carson ha detto...

Davvero Pietro, credo tu sia talmente infognato nel sistema orribile in cui sguazzi da non renderti conto. Rifletti un attimo e prova a spiegare (soprattutto a te stesso) cosa può darti il permesso di mancare così di rispetto agli altri, di valutare presunta povertà spirituale altrui, di sentirti così tanto nel giusto da trattare così il tuo prossimo, e soprattutto se credi davvero che offendere in questo modo sia servito a spiegare un punto di vista diverso da quello espresso da Michela. Decisamente sei l'ennesima conferma (non che se ne sentisse il bisogno) che argomentare non è una pratica in voga in cammino, quanto quella di disprezzare, offendere e sbeffeggiare chi la pensa diversamente. Più vi leggo più benedico Dio di esserne fuori una volta per tutte. Perchè di un cammino di fede trentennale che ha come frutti esternazioni come la tua davvero non si sa cosa farsene. Spero che tu un giorno ti renda conto del male che spargi intorno a te e di quello che ti porti dentro.

FINALMENTE LIBERO!!! ha detto...

Confermo tutto quello che ha detto Michela nel tred. L inganno e' la base del cammino!! Solo una cosa: sabato di Pentecoste nella mia citta' alla veglia in cattedrale, animata dal cammino e durata due ore con vescovo annesso e connesso ai Nc, una coppia ha fatto l esperienza di missione in Islanda..."siamo partiti senza sapere ne' studiare la lingua del posto"..(parole loro!!)..la moglie e' incinta de l terzo figlio...marito che fa un colloquio di lavoro senza proferire parola e..gli danno il lavoro!!!...il loro dio( o forse presbiteri amici???)...gli han trovato il lavoro!!!!!??? Ahahahah.ma a chi le raccontate ste fesserie e ste buffonate....

Ruben ha detto...

@ l'apostata ha detto...
@ Pietro il portinaio

"...Per fortuna che gente come te lascia il cammino o più semplicemente viene accompagnato alla porta."
---
Traduzione:

"Chi lascia il Cammino volontariamente, anche sbattendo la porta dietro di se, è in ogni caso, sempre e comunque un espulso(cacciato!) dal Cammino.

Michela ha detto...

a Pietro che scrive:
Mi spiace Michela ma non vedo quello che dici tu, quello che vedo è solo la tua enorme povertà morale e spirituale.
Per fortuna che gente come te lascia il cammino o più semplicemente viene accompagnato alla porta


Pietro che ti preoccupi della poca fede dei cristiani della domenica, qui hai toccato un tasto dolente, non per Michela o per chi è uscito, ma per voi neocat.
Quante persone sono uscite dalle vostre comunità ed hanno lasciato la chiesa, nauseati da tutto ciò che hanno visto nel cammino?
prima di pensare a chi non conosci, fai un calcolo di quanti hanno iniziato e poi dopo qualche anno hanno lasciato: 2 su 3 e per essere benevoli di cui almeno il 50% di essi si è allontanato disgustato da voi e dalla chiesa?

Per essere un cammino di riscoperta del battesimo ne avete fatto di danni! siete una fabbrica di atei. Pensaci.

Lino ha detto...

Pietro neocatecumenale ha detto: "Mi spiace Michela ma non vedo quello che dici tu, quello che vedo è solo la tua enorme povertà morale e spirituale"
Tra l'altro, Michela aveva detto: "...chiese e suppellettili a immagine di Kiko, arredi sacri, canti, tutto gira intorno a questo IDOLO".

Quindi, questo fanatico neocatecumenale autonominatosi Pietro, che nemmeno vede ciò che sta nello spettro di frequenze del visibile all'occhio umano, che non ascolta suoni nel campo di frequenze udibili dall'uomo, pretende di vedere la "enorme povertà morale e spirituale di Michela"?
Cantate solo canti di Kiko, usate solo icone di Kiko, recitate e ascoltate solo le catechesi e gli annunci di Kiko e le loro ripetizioni a memoria. Vi sedete nella Comunione quando lo dice Kiko, vi alzate se Kiko lo comanda, vi comunicate come dice Kiko, sulla mensa mettete il candelabro disegnato da Kiko, usate coprileggii con immagini di Kiko. Impugnate le chitarre al modo di Kiko e vi disponete nell'assemblea come Kiko dispone, in casa appendete le icone di Kiko quando vi vengono "consegnate" con la spiegazione di Kiko.
Quando un Papa vi propone alcune "raccomandazioni", interpretate le raccomandazioni come Kiko le interpreta. E Michela sarebbe povera moralmente e spiritualmente e voi ricchi?
Voi siete idolatri, Pietro neocatecumenale, ha detto benissimo Michela: voi girate intorno a un idolo di carne e ossa di nome Kiko. Negare questa IDOLATRIA affermata da Michela è non solo da fanatici, è da idioti.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Lino:

hai fatto centro.

E' proprio un'idiozia non vedere che nel Cammino tutto parla di Kiko, come dice Michela, e, invece, vedere con presunte "antenne" dello spirito, la povertà spirituale e, addirittura, morale, di qualcuno che, dopo aver molto sofferto, osa criticare il Cammino.

Che ne direbbe Papa Francesco?

zagor58 ha detto...

a pietro del cammino

dire a Michela " ... povera moralmente e spirutualmente " dimostra una carità cristiana molto vicina allo zero.
E poi perchè povera moralmente , cosa ha detto o fatto che risulterebbe moralmente riprovevole?
Spiritualmente poi è una persona arricchita perchè ha potuto fare una valutazione dei vostri comportamenti stando all'interno del cammino , assistendo tutti i giorni alla "messinscena "
kikiana.
E' una persona in parte ferita , perchè si rende conto del tempo perso , che non tornerà più indietro , è una parte di vita che gli è stata rubata.
scusa Michela se mi sono permesso.
saluti
giovanni

zagor58 ha detto...

a pietro del cammino

in riferimento al post precedente , riguardo Michela , rettifico:

Michela non si è arricchita spiritualmente , a mio parere , perchè ha frequentato X anni il cammino, ma perchè adesso da persona libera , può valutare la nostra fede e la vostra del cammino , che sono due cose profondamente diverse.

Anonimo ha detto...

La cosa che dovrebbe far scattare le sinapsi dei cervelli è che si parla di un cammino per avvicinare i lontani alla fede cattolica (?) per poi far celebrare tutti questi lontani separati dagli altri fedeli cattolici alle messe parrocchiali. Se il 90% dei parrocchiani aderisse al cammino le messe sarebbero vuote...qual è lo scopo di tutto ció?Chi ha stabilito che non si ha Fede fino al primo/secondo passaggio?che la risposta giusta è rispondere di non avere fede...chi e perché? Passare la vita non saltando una messa, partecipando ad attività parrocchiali che non siano il cammino, fare i sacramenti, pregare e confessarsi fino diciamo a 60 anni e poi entrare in cammino e scoprire..di non avere fede al primo passaggio...quindi la chiesa cattolica è una burla?scusate il commento provocatorio...curioso di sentire le risposte nc e non e sperando di far muovere qualche sinapsi dei lobotomizzati...

l'apostata ha detto...

al benedicente Pietro

Egregio adulto nella fede, se sabato sera al chiuso della tua bella saletta il cantore intonerà il kikanto "non resistete al male", come farai ad unirti al lieto coro se hai bollato e giudicato, senza nemmeno conoscerla, Michela?

Hai scritto "...quello che vedo è solo la tua enorme povertà morale e spirituale..."; come fai a conciliare il tuo trinciante ed offensivo giudizio col l'amena kikanzoncina?


Ti ci vedo proprio a cantare con sincera convinzione:
fate del bene a coloro che vi odianoooooo,
pregate per i vostri persecutoriiiiii
benedite quelli che vi calunnianooooo
Amate i vostri nemiciiiii
non resistete aaal maaaaaleeeeee


Sei il tipico frutto del cammino: ami il prossimo tuo come te stesso, non giudichi, preghi per i tuoi persecutori, eccetera.

Grazie della testimonianza!

p.s. Perché disobbedisci al signor trettre dottor (h.c.) inquisitor Arguello?
Non sai che ha proibito internet?
Ricordati di farne ammenda alla prossima penitenziale, non permettere che il tuo personale demonio muto ti impedisca di accusarti di così grave peccato!

Ruben ha detto...

OT:

Debora Donnini; nome ebraico e cognome neocatecumenale, giornalista a Radio Vaticana.

Non riesco a capacitarmi, come la Radio Pontificia, fin dalla nascita diretta dai Gesuiti, possa ricorrere ad elementi Neocatecumenali di cui è attualmente satura.

Fine OT.
---

zagor58 ha detto...

in risposta a ruben :

OT:

( Debora Donnini - neocatecumenale -....... giornalista di radio vaticana
padre LIVIO fanzaga se non erro anche lui ....strenuo difensore di neok. radio Maria )

se le cose stanno come dici tu , di questo passo ci scomunicheranno a noi , Lino in testa ,
invece di scomunicare KIKO and company.

sandavi ha detto...

Il cammino è una rete piccolo-mondo. Entro sei passi si raggiunge chiunque, caro Ruben, quindi non è difficile ottenere favori e raccomandazioni.

Pietro ha detto...

Sono molto affaticato, ma mi avete fatto ridere davvero quindi sempre per educazione rispondo;
Qualcuno saggio legga il mio post, legga quanti insulti o improperi o offese ho proferire, le conti, e poi vada a contare la valanga che mi avete scritto voi.....non che mi interessi un fico secco se mi insultate o maledicete, siete l'ultimo dei miei problemi e da un punto di vista dottrinale pesate per me è per la Santa Romana Chiesa pressappoco zero assoluto, anonimato a parte.
Detto questo alcune precisazioni, non so è non mi interessa se Michela e consorte sono andati via o invitati a lasciare il cammino, è la cosa più normale del mondo ascoltare e uscire dal cammino, anche dopo anni, siamo liberi di restare o andarcene.
Quello che non è normale è la povertà morale e spirituale per vomitare tanto veleno, se ci sono accuse specifiche che le faccia, se qualcuno del cammino ha sbagliato che si sappia e si denunci, (e non mi riferisco al tribunale civile) il tutto ovviamente corredato di nomi cognomi fatti e se c'è anche un testimone.
Ma tanto è da circa tre anni che vi chiedo un solo caso comprovato, e l'unica schifezza che avete nel cassetto è un'accusa (al momento di questo si tratta) che viene dall'isola del fango tanto caro al Sig lino, io avrei aspettato l'esito, ma voi da ottime iene vi accontentate dello scoop.
Infine dove è scritto che io sono un cristiano adulto e che devo sorbimi il vostro ridicolo elenco di menzogne, sono kikatekista trentennale e faccio quello che ritengo opportuno fare, e anche se non la conosco ribadisco che gli avrei consigliato di andarsene....sapessi a quanti l'ho detto.

Chuck White ha detto...

OT:

Notizie da Guam: "Altre Vittime"

Ha Giuseppe Gennarini utilizzare questo per sfruttare Arcivescovo Apuron?

Anonimo ha detto...

Cara Michela la mia storia è molto simile alla tua e capisco benissimo il dolore che si prova ad aprire gli occhi dopo anni e anni di cammino. Ho ricevuto tanto male e tanta falsità nel cammino. Io spero che il Papa ascolti e prenda in considerazione il dolore è il disagio dell' esercito di persone uscito scandalizzato dai soprusi neocatecumenali. Noi preghiamo e speriamo che la Santa Chiesa si accorga del pericolo che porta il cammino che è già una chiesa nella chiesa. Ma credo che oltre a pregare noi che conosciamo anche l ' altra faccia del cammino portiamo testimonianze dell' inganno che i kimiani doc perpetuano ai parroci e ai fedeli in buona fede. Si perché nel cammino ci sono tre facce una per i super catechisti che tirano le file e manipolano le persone in buona fede,la seconda per il clero, la terza per le persone che in buona fede nella lotta per la vita cercano una strada in Gesù Cristo. Che Dio ci aiuti e ci protegga..... Lidia

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=sAw_ADC6MUE Carissimi vi invio questo video preso da fb su questa pagina IL CAMMINO NEOCATECUMENALE TRAMITE CRISTO SALVERA' IL MONDO E LA FAMIGLIA. E' opprimente, asfissiante, riconoscibilissimo lo stampo indelebile neocatecumenale, ma soprattutto il contenuto dal minuto 30:00 una miscela esplosiva di tutto quello che ho sentito nel cn possibile che un'omelia debba essere per forza cosi? Sergio

Anonimo ha detto...

TRIPUDIOOOOOOOO SENTI QUI!! https://www.youtube.com/watch?v=LSgN9yV3oWk DAL MINUTO ..NIENTE, BISOGNA ASCOLTARLO TUTTO , CHE QUALCUNO INTERVENGA PERCHE' NON E' POSSIBILE, ADDIRITTURA DICE CHE UN PARROCO E' GELOSO DEI LAICI NEOC. QUANDO FANNO LE CATECHESI! VALE LA PENA ASCOLTARLO TUTTO

Antonio ha detto...

Lidia,forse il Papa prende piu' in considerazione i benefici che il Signore ha apportato attraverso il cammino ai fratelli. Non mi dite niente ma ho difficoltà a credere alle vs "TRAGEDIE" perche' io ho visti diversi fratelli andare via, nessuno che abbia avuto tali problemi. Per questo motivo credo che voi siate in malafede.E'' un problema di numeri perche' se io ho conosciuto 100 ex e su 100 nessuno ha avuto problemi come i vs posso pensare che voi siate dei burattini manipolati dalle sapoienti mani di Trypudio. Questo ragionamento vale anche quando si parla di famiglie in missione, ne conosco tante, tutte, dico tutte, felicissime della loro vita, voi pero' tutte quelle che conoscete hanno tutte con problemi!!!!! Io al posto vs mi preoccuperei delle vs di famiglie. Antonio

Anonimo ha detto...

Pietro del cammino.....le uniche cascate di insulti ed improperi provengono da te.
Il tuo tono, appunto come dici, affaticato e stanco, è quello tipico di chi ha cominciato ad entrare in una crisi d'identità e non vuole ammetterlo nemmeno a se stesso e per questo comincia quasi a farneticare con con commenti senza capo e senza coda, scoordinati, disordinati come è il pensiero che sottendono.
Sei stato colpito nel vivo, caro catekikista trentennale, e non ti è facile rimettere tutto in discussione, soprattutto per l'orgoglio tipico e radicato in cui sei stato addestrato per decenni.
Fatti, nomi e cognomi italiani, non di Guam, errori dottrinali e abusi liturgici, documenti pubblici, testimonianze, raccomandazioni di molti pontefici che hanno fatto di tutto per correggervi ecc ecc te ne sono stati dati a iosa.
E' certo che, non vedere o negare l'evidenza dei fatti è decisamente indicativo.
Sei in crisi , caro mio, in crisi profonda!!: e allora invoca ancora una volta lo Spirito Santo che ti aiuti veramente ad accettare la verità e a discernere l'errore perché sei in tempo e pregherò per te. Apri gli occhi veramente e pensa che quel fango del cieco nato che hai sempre male inteso come una lordura di peccato che Cristo ha gettato addosso al poveraccio è, invece, l'esatto opposto, cioè: balsamo d'amore e di guarigione.
Divid

Michela ha detto...

A Pietro,
Infine dove è scritto che io sono un cristiano adulto e che devo sorbimi il vostro ridicolo elenco di menzogne, sono kikatekista trentennale e faccio quello che ritengo opportuno fare, e anche se non la conosco ribadisco che gli avrei consigliato di andarsene....sapessi a quanti l'ho detto.

Mi interessa questo punto, perchè mi chiedo a quale tipo di criteri di discernimento fai riferimento per consigliare di uscire dal cammino.
Dopo quanto tempo ti accorgi che una persona non è adatta a fare il cammino?
- quando ti contesta
-quando non paga la decima
- quando non guadagna abbastanza per pagare tutto
- quando preferisce la Messa domenicale alla vostra Eucarestia
- te ne accorgi dopo pochi mesi, come sarebbe giusto per un catechista illuminato dallo Spirito, o molto dopo?

oppure valuti elementi meno esteriori e più legati alla spiritualità della persona?
sarebbe interessante una tua risposta.
Ma come la volpe della famosa storiella, potresti sentirti molto stanco per i tanti impegni e, temendo la censura, decidere di non scrivere più qui.
Non sarai né il primo né l'ultimo, fate tutti così.

sandavi ha detto...

Quando non sapete che dire gridate alla censura e all'insulto. Dove sono gli insulti contro di te?
Ma poi, chi ti dà l'autorità per accompagnare persone alla porta? Sei solo un laico, uno qualsiasi, ma chi ti dà l'autorità per allontanare le persone, per interdire, legare? Pietro ma chi diavolo sei tu, emerito signor nessuno?

Antonio ha detto...

Sandavi io rispondo soltanto dando la mia esperienza e nuovamente ti chiedo scusa se questo possa in qualche modo turbarti. Non sono abituato ad insultare ne te ne chiunque altro.La pace. Antonio

Michela ha detto...

Ad Antonio che scrive tra l'altro E'' un problema di numeri perche' se io ho conosciuto 100 ex e su 100 nessuno ha avuto problemi come i vs posso pensare che voi siate dei burattini manipolati dalle sapoienti mani di Trypudio.

quando si esce dal cammino gli ex-fratelli sono portati ad osservarti, forse per vedere se si cade preda del demonio ;-)
Ricordo che mi dicevano che mi trovavano bene, che avevo un aspetto migliore ed effettivamente era vero, perchè uscendo dal cammino si sta meglio, si torna a respirare, si riprende in mano la propria vita, si ha più tempo per sé e per gli altri.

La sofferenza che qui raccontiamo è sofferenza spirituale perchè ti accorgi che il falso kerygma che annunciano porta a formarsi un'immagina falsa di Gesù, per cui si avverte di aver perso la possibilità di una relazione autentica a causa dell'idea distorta che avevamo di Lui.
Tutto questo comporta, a livello pratico, un indurimento del cuore e porta a maltrattare chi vive accanto.
Nel mio caso, una volta uscita dal cammino, mi sono chiesta quanta sofferenza ho causato direttamente o indirettamente ai miei cari, quanta parte è stata responsabilità mia e quanto è plagio?
Voi siete abituati a guardare solo l'esterno, a ciò che viene detto in pubblico, ma non ascoltate nel rapporto uno a uno i dubbi e le sofferenze dei figli. E neppure siete abituati a parlare a cuore aperto delle vostre perplessità, anche perchè c'è il rischio che poi qualcuno riferisca ai catechisti che la vostra fede non è forte.

Vincenzo ha detto...

Al Sig. Pietro, al Sig. Saverio/Antonio/ecc. ecc., al Sig. Pasquale/ecc. ecc.

Mettetevi in testa che la Chiesa Cattolica (quella vera) non mette nessuno alla porta, mentre voi NC vi sentite in diritto, e in dovere, di farlo. In base a quale autorità poi, lo vorrei capire! Questo non è cristiano, sappiatelo! Ogni qual volta vi leggo su questo blog e vi sento parlare, ringrazio Dio (quello vero), Gesù Cristo (quello vero) e la Madonna (quella vera) - oltre che mia sorella, che col solo racconto di pochi particolari mi ha fatto intendere cosa voi possiate essere - di aver deciso di non fare parte del CNC! Ve lo ripeto ancora: chi vi sente parlare e a chi si parla di voi, vi identifica con i TdG. Stesso linguaggio, differenze minime! Parlate di insulti e di censura, ma per come vi esprimete, forse vi viene fatto un favore. Se gli insulti sono il mettere in risalto gli errori e le eresie che "professate" e che portate avanti, ah beh allora... Voi parlate di "frutti" del CNC; a leggere quello che postate qui, mi viene da pensare sulla paternità di tali frutti! Hanno detto bene altri utenti che mi hanno preceduto: tutto ruota intorno a kiko, tutto deve essere fatto (termine a voi tanto caro) e deve svolgersi come dice kiko, alla lettera e senza variare una virgola, tutto deve mettere in risalto kiko e il CNC. Questa altro non è che idolatria! Non ve ne volete convincere, ma purtroppo per voi è così! E torno a chiedere (sapendo bene di non ricevere risposta alcuna): cosa sono i mamotreti? Che valenza hanno? Perché celebrate una liturgia differente da quella del resto della Chiesa Cattolica? Perché celebrate una liturgia separata da tutti gli altri parrocchiani? Perché disubbidite continuamente al Papa?

Michela ha detto...

Anonimo Antonio ha detto...
Sandavi io rispondo soltanto dando la mia esperienza e nuovamente ti chiedo scusa se questo possa in qualche modo turbarti. Non sono abituato ad insultare ne te ne chiunque altro.La pace. Antonio


non spostare il bersaglio: non fa problema la tua esperienza, ma non trovo molto 'pacifico' chi ritiene che io ed altri siamo dei burattini nella mani di Tripudio.
Non credi che è di questo che dovresti scusarti?
Ma non voglio le tue scuse, i fondo tutti i neocat pur di non aprire gli occhi sulle magagne del cammino preferiscono offendere gli altri. L'abbiamo fatto tutti, e adesso è il tuo turno.

Antonio ha detto...

Ho chiesto scusa a Sandavi perche' ha compreso male la mia provocazione ma cio' non toglie il dato di fatto espresso prima e siccome due+due fa quattro resto fermo sul fatto che alcuni vs interventi sono quantomeno dubbi.... non trovi!!!!! Poi signora quando vuole per amore della veriata' venite dalle mie parti e' vi mostro fatti concreti. Vi faccio parlare con almeno 20 ex che conosco e con i quali ho ancora contatti e vediamo cosa dicono. Grazie. Antonio

Simonetta ha detto...

I camminanti che qui scrivono lasciano di solito due tipi di interventi.
Uno è di puro trollaggio, di cui è esempio paradigmatico la falsa traduzione in russo (!) di un suo sproloquio: lasciamoli stare dove sono.

L'altro di risposta frenetica e scritta in stato di evidente alterazione perché viene loro toccato l'idolo a cui hanno sacrificato tutto, credendolo idolo a sua volta (famiglia, denaro onestamente guadagnato e via dicendo).
Questi ultimi interventi, nella loro esposizione, a volte difficile da seguire, hanno a loro volta una doppia valenza: quella di reagire e discreditare chi è percepito come avversario e bensì di intimorire gli eventuali lettori ancora appartenenti al gruppo.
Insomma, "vedete, se vi fate delle domande, lascerete il cammino o verrete messi alla porta".
Proprio il caso di dire con gli americani "my way or the highway".

Domanda ai camminanti tutti che leggono qui.
Siete davvero disposti a farvi trattare così?
Di fare trattare così quell'anima per cui Cristo ha dato la vita?
Pensate che questo sia vantaggioso per la salvezza delle vostre anime (delle VOSTRE ANIME, non del vostro matrimonio o della vostra famiglia, ma proprio delle VOSTRE ANIME).
Ricordatevi solo una cosa, che la dignità viene prima di tutto e che nessuno, ma proprio nessuno, ha il diritto di togliervela, con nessun mezzo.

Simonetta

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Antonio:

dunque, secondo te:

Tripudio : all'Osservatorio = Kiko : al Cammino?

Ma la tua è proprio una deformazione mentale!
Tieniti il tuo profeta che noi ci teniamo il nostro, che almeno non ci chiede la decima!

Pietro che cammina:

anche tu mi fai ridere. Che c'entrano i tribunali? E' come se io ti dicessi: visto che siamo così delinquenti, porta le prove in tribunale.

Qui si portano testimonianze, non denuince.
Io non sono mai stato del Cammino ma conosco vari ex. Tutti mi hanno parlato di forzature, pressioni, linguaggio sprezzante, e, anche, di contestazioni alla dottrina della Chiesa. Questa è la mia esperienza. Soggettiva, ma se sommata a quella di tanti altri, da tenere in considerazione.

Se per te non conta quello che diciamo noi, ma quello che dice la Chiesa (e fai bene), sii coerente. Sabato prossimo fai la Comunione IN PIEDI e subito, senza aspettare l'OK. Perché queste sono le disposizioni della Chiesa per TUTTI. Leggiti la Redemptionis Sacramentum, che è normativa per tutti (i cattolici).

by Tripudio ha detto...

Tutte le volte che qualcuno parla dei «benefici che il Signore ha apportato attraverso il Cammino ai fratelli», sta parlando del vuoto pneumatico, anche in senso teologico.

Nell'80% dei casi il Cammino sa fabbricare solo "ex neocatecumenali": di ogni dieci che cominciano le cosiddette "catechesi iniziali", solo uno o due arrivano a concluderlo.

Nel rimanente 20% dei casi, il Cammino fabbrica degli adoratori del doppio idolo Kiko-Carmen, che si spacciano per cattolici senza esserlo.

Le cosiddette "catechesi" del Cammino non sono catechesi della Chiesa, poiché contengono una mostruosa valanga di errori, ambiguità, eresie, già ampiamente documentata con rigore teologico da padre Zoffoli ed altri (cito sempre padre Zoffoli perché pur non essendo stato il primo a farlo, è quello che lo ha fatto più estensivamente).

Uno dei passi del Vangelo più abusati e mistificati è quello degli Apostoli che scacciano via uno che scacciava i demoni nel nome del Signore (Gv 9,38) e vengono rimproverati dal Signore.

Come può facilmente capire qualunque cattolico, Nostro Signore ha rimproverato gli Apostoli per aver usato non l'intelligenza ma la superbia. Cioè non hanno vagliato il caso, ma si sono limitati a giudicare la tessera di appartenenza: non ha la tessera del nostro club, dunque sbaglia, perciò lo scacciamo via.

Una vastissima schiera di eretici, di autonominati "apostoli", di autonominati "scacciatori di demoni", si appoggia abusivamente a quel passo evangelico per dare ad intendere che la Chiesa sbaglierebbe a non riconoscere il proprio autoinventato "carisma".

Ora, un carisma è tale solo se conferma e prosegue l'opera della Chiesa, cioè l'opera voluta personalmente da Nostro Signore stesso, esattamente l'opera che si è già espressa nel Magistero e nella Tradizione. Altrimenti è solo fabbricazione umana, destinata a far danno alle anime e a perire. Anche se partisse in buona fede.

Un carisma non può esibire autocertificazioni.

Lino ha detto...

Anonimo Antonio ha detto... "Sandavi io rispondo soltanto dando la mia esperienza..."

Ecco come la "mia esperienza" diventa verità universale, quando anche la "mia esperienza" sia contraddetta dalla "esperienza di un altro". Non c'è sguardo critico, confronto, verifica se la "mia esperienza" non sia una esperienza particolare, stimata secondo il metro del pre-giudizio ideologico o indotta da cattive osservazioni. E' uguale al comunista che, ritornato dal viaggio organizzato dal partito a Mosca, dopo aver incontrato un centinaio di compagni sovietici, predicava: "Non c'è corruzione, non ci sono diseguaglianze, c'è libertà, tutti sono felici, non ci sono poveri e sfruttati".

Naturalmente, la "mia esperienza" va supportata dai numeri, "perché se io ho conosciuto 100 ex e su 100 nessuno ha avuto problemi come i vs posso pensare che voi siate dei burattini...". E' una sorta di paradosso dei corvi: se io ho osservato 100 corvi, e tutti sono neri, tutte le cose che non sono nere non sono corvi. Quindi: voi non siete mai stati veri neocatecumenali, perciò vi abbiamo buttato fuori la porta (come la signora che pretendeva di visitare la cognata ammalata assentandosi dalla convivenza di Kiko), siete soltanto dei burattini di Tripudio.

Antonio, c'è più pensiero libero da queste parti sommando le teste di Michela, Simonetta, Valentina, aleCT, Tripudio, Sandavi, Ruben (nomi che ho citato a caso) et altri commentatori che non in una manifestazione in piazza San Giovanni organizzata da Arguello. Qui sulla legatura di Isacco secondo Kiko e sulla corona di spine/circoncisione del cervello ridiamo.

Michela ha detto...

vi mostro fatti concreti.

attento a non usare la neo-lingua al di fuori del contesto neocatecumenale, perchè è un linguaggio che non permette il libero pensiero.
Difatti non si capisce se per 'fatti concreti' intendi solo ciò che è esteriormente verificabile. Ma la fede non è verificabile con gli strumenti della ragione. Non posso valutarne gli effetti, per esempio quali fatti concreti produce un monaco certosino?
Se il criterio di valutazione è la felicità dei neocat, allora devo prendere in considerazione anche l'idea di convertirmi ai figli dei fiori, o a qualche setta protestante o agli arancioni, che mi dimostrano la loro felicità, i rapporti migliorati, e l'amore di Dio per loro.

Però posso usare altri criteri, per esempio la fedeltà liturgica. Ogni variazione, anche minima, comporta una variazione, anche notevole, in ciò che credo. Quindi voi credete ad un Cristo 'diminuito' nella sua regalità e nella sua divinità, perchè avete eliminato i gesti di deferenza verso l'Eucarestia e perchè ne avete accentuato il ruolo di 'servizio' e di 'passaggio' nel rito.
Lascia perdere la felicità o meno, che è un fatto puramente psicologico, e rifletti un po' sulle modifiche della liturgia, sul perchè modificare una liturgia, se non per introdurvi in un percorso religioso che si sta distaccando dal cattolicesimo.

Simonetta ha detto...

@Lino

Grazie per il paragone azzeccato sulla visita in URSS.
Era proprio così. E non c'era verso alcuno di convincere del contrario, nemmeno di fronte all'evidenza. Nemmeno portando la propria diversa esperienza diretta, per restare in tema. Eri un falso e un mentitore, uno sporco borghesuccio.
Insomma, non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, mota sugli occhi o meno.

Simonetta/dissidente a vita

PS Mancano solo le "sessioni di autocritica" ma, aspetta, forse ci sono anche quelle ;-)

Vincenzo ha detto...

@ Sig. Pietro

Lei ha detto: "sono kikatekista trentennale e faccio quello che ritengo opportuno fare".

Bene, questa è una frase, a mio parere, aberrante! Voi siete dei laici senza alcun potere, ma non ve lo volete mettere in testa! Non potete cacciare nessuno, chi vi dà questo potere? Non mi venga a rispondere la Chiesa, perché questo non è affatto vero! Il potere ve lo ha auto-attribuito il vostro iniziatore-fondatore, e questo è un dato di fatto. Voi, laici, vi sostituite ai parroci, consacrati da Cristo e dalla Chiesa, parroci che sarebbero gli unici che avrebbero "diritto" di cacciare (che termine brutto) qualcuno dal vostro movimento. E, aggiungo, solo da quello eventualmente, perché il parroco non potrebbe vietare di frequentare la stessa parrocchia e la Santa Messa, e di ricevere l'Eucaristia se confessato e quindi in Grazia di Dio! L'unico caso possibile sarebbe la scomunica del fedele! Ora, si faccia la domanda da chi provengono tutte queste cose, se sono di origine Divina e Cristiana oppure di altra origine (rabbrividisco, al solo pensiero), e si dia una risposta il più possibile sincera!

Michela ha detto...

Simonetta hai conosciuto qualcosa del cammino?

certo che ci sono le sessioni di autocritica, si chiamano 'giro di esperienze' e si fanno all'interno di una giornata detta 'convivenza'.
A quel tempo conoscevo solo le riunioni di autocoscienza che Moretti prende in giro in ecce Bombo, e mi sembravano cose simili. Ci si macera un po' nei fallimenti e problematicità della nostra vita; è una specie di prova generale dello scrutinio in cui si impara a criticarsi per far contenti i catechisti

Simonetta ha detto...

@Michela

Io ho conosciuto il cammino solo indirettamente.

Ma che tutte le sette e, in un certo grado anche le dittature, si assomiglino è un fatto assodato.
Entrambe nascono dal mettere al centro di tutto un'ideologia e non le persone.
Per cui sono le persone che devono essere sacrificate quando l'ideologia fallisce.
L'ideologia deve sempre rifulgere nella sua purezza e non può sbagliare mai. Solo gli individui possono sbagliare.

Nelle sessioni di autocritica il malcapitato di turno si accusava (e ancora si accusa in Cina e in Nord Corea) di crimini inventati o perlomeno molto esagerati, per liberare il partito dalla responsabilità del fallimento del piano quinquennale o del mancato raggiungimento di certi goal.
Chiaramente alla fine il "colpevole" di turno veniva prima espulso dal partito, cancellato dalla memoria collettiva e poi fatto fuori anche fisicamente.
Per questo ho messo il paragone in PS: le "sessioni di autocritica" erano e sono un fatto tristissimo e tragicissimo, tuttavia illuminante di certe dinamiche fisse.

Simonetta

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Michela:

l'interveto delle 12 e 16 è da incorniciare. Bene espresso ma, soprattutto, inattaccabile.
Vediamo se qualche camminante ha argomenti per controbattere

Michela ha detto...

A Simonetta
Nel cammino invece la colpa è stare bene. Bisogna autoaccusarsi, cercare ed ingigantire i peccati perchè così si dimostra il bisogno di restare ancora nel cammino in attesa della conversione promessa.
Nel cammino l'obiettivo non è tanto il sol dell'avvenire ma la discesa nei propri inferi. Il peccato nel cammino è la contestazione attiva o passiva, mentre invece il peccato in sé è spesso visto come necessario alla conversione, come se solo sperimentando l'errore se ne può poi distaccare. Ecco perchè si enfatizzano stati d'animo considerandoli peccati o allontanamenti da Dio, perchè così si dimostra il desiderio di conversione e di restare fedeli al cammino ( vedi 'i fatti concreti' più volte citati dai neocat).

All'esterno, invece, ci si presenta come dei salvati, anzi dei 'risorti' sorridenti e felici.

roba da far impazzire uno psichiatra!

Simonetta ha detto...

@Michela
Allucinante. Se questo blog fosse mio metterei il tuo post come citazione fissa da qualche parte nella home page. Come l'epigrafe che Dante vide sull'ingresso dell'Inferno (e non perse tuttavia la speranza di uscirne, con la guida di Virgilio).

Correggimi se sbaglio, Michela, ma il sorriso "stampato" sorge dal distacco verso se stessi e gli altri, come una specie di barriera per non impazzire ulteriormente.

Simonetta

psyco ha detto...

....riecco a voi....... il DIACONO DELLE MENZOGNE ......Neocatecumenali !!

http://www.junglewatch.info/2016/05/me-deacon-thats-not-true.html

Anonimo ha detto...

Cara Michela,
grazie per la tua testimonianza.
Anch'io ho realizzato come il cammino neocatecumenale sia una chiesa parallela, che si presenta come un movimento della Chiesa Cattolica ma che in realtà di cattolico non ha assolutamente nulla.
Nel mio caso sono approdata in giovanissima età e senza alcuna conoscenza di cattolicesimo. La mia famiglia non era praticante e a parte i rudimenti di catechismo per la preparazione dei sacramenti, per me la Chiesa Cattolica era una perfetta sconosciuta.
Ho fatto per anni parte del cammino credendo di fare parte della Chiesa, anzi, migliore dei cristiani che si accontentavano della messa domenicale o delle " vecchie col rosario" tanto disprezzate. Quando le storture del cammino sono diventate un macigno troppo pesante anche per me, ne sono uscita, credendo per ignoranza di dover uscire anche dalla Chiesa Cattolica e dalla fede, per potermi lasciare alle spalle le cose aberranti che ho visto e vissuto.
A causa di ciò per alcuni anni ho rinnegato la Chiesa e praticato l' ateismo, mettendo in pericolo la mia anima.
Grazie a Dio la fede è tornata. Ma che prezzo ho pagato per essere stata introdotta a delle catechesi inventate di sana pianta da un visionario sedicente veggente che non si è mai sottoposto al giudizio della Chiesa per verificare la veridicità delle sue apparizioni?
Michela, unisco la mia voce alla tua perché sono convinta che oltre ad essere sbagliato, il cammino neocatecumenale sia la falsa chiesa profetizzata dalla Beata Caterina Emmerich.

Anonimo ha detto...

Cara Michela,
grazie per la tua testimonianza.
Anch'io ho realizzato come il cammino neocatecumenale sia una chiesa parallela, che si presenta come un movimento della Chiesa Cattolica ma che in realtà di cattolico non ha assolutamente nulla.
Nel mio caso sono approdata in giovanissima età e senza alcuna conoscenza di cattolicesimo. La mia famiglia non era praticante e a parte i rudimenti di catechismo per la preparazione dei sacramenti, per me la Chiesa Cattolica era una perfetta sconosciuta.
Ho fatto per anni parte del cammino credendo di fare parte della Chiesa, anzi, migliore dei cristiani che si accontentavano della messa domenicale o delle " vecchie col rosario" tanto disprezzate. Quando le storture del cammino sono diventate un macigno troppo pesante anche per me, ne sono uscita, credendo per ignoranza di dover uscire anche dalla Chiesa Cattolica e dalla fede, per potermi lasciare alle spalle le cose aberranti che ho visto e vissuto.
A causa di ciò per alcuni anni ho rinnegato la Chiesa e praticato l' ateismo, mettendo in pericolo la mia anima.
Grazie a Dio la fede è tornata. Ma che prezzo ho pagato per essere stata introdotta a delle catechesi inventate di sana pianta da un visionario sedicente veggente che non si è mai sottoposto al giudizio della Chiesa per verificare la veridicità delle sue apparizioni?
Michela, unisco la mia voce alla tua perché sono convinta che oltre ad essere sbagliato, il cammino neocatecumenale sia la falsa chiesa profetizzata dalla Beata Caterina Emmerich.
Former Walking

sandavi ha detto...

Cara anonima, la Beata Caterina, secondo me, vide qualcosa di più grande dell'infimo Cammino Neocat, che è solo un piccolo ingranaggio in un caos colossale ecclesiale che viviamo nei nostri tempi. Non c'è solo il Cammino, per quanto qui si parla solo del Cammino, perché questo è un blog sul Cammino.
Il Cammino è dannoso per molti versi, e la definizione migliore l'ha data Mons. Schneider: un cavallo di Troia nella Chiesa, una setta giudeo-protestante con decorazione Cattolica.
Questo non ha nulla a che fare con le singole persone, che spesso sono in buona fede e sincere. E' l'insieme delle persone che crea dei gravi problemi. Molti camminanti hanno dubbi grandi sull'operato di Kiko e del Cammino, ma come ha ben spiegato Michela, e anche DonnaCarson, nell'insieme del gruppo il dissidente è automaticamente emarginato, perché il Cammino è sempre buono e il critico sempre cattivo e da questo giochino non si scappa. I catechisti non possono essere ripresi o criticati (sottolinerei "i PROPRI" catechisti, perché quelli degli altri non sono infallibili) e il loro operato è santo e ispirato. Di conseguenza chi si distacca dal coro è una pecora nera, un ribelle, un giuda.
Presi singolarmente molti neocat sono brave persone, io ne conosco tante con le quali ancora ho buoni rapporti. I buoni rapporti terminano quando si parla di cammino, argomento che saggiamente non trattiamo quando siamo insieme.
Ci sono anche i fanatici oltranzisti e sono della peggior specie, ma quelli temo ahimé che ce ne siano un po' ovunque in tutte le frange della Chiesa.
Nel Cammino forse sono la maggioranza, non so dirlo.
Quando si diventa catechisti, come "pietro" e "antonio" si tende a diventare fanatici, perché a quel punto non si è più liberi di pensarla come si vuole: o ci si conforma completamente a Kiko (ripetendo le sue parole anche quando sono gigantesche cazzate) oppure si torna nella truppa.
Per un periodo sono stato catechista pur non avendo mai avuto comunità da condurre. In quel periodo ho vissuto molto male, perché quando mi davano una catechesi da riportare mi procuravo sempre i riferimenti al catechismo e non volevo dire cose palesemente errate. Così mi beccavo un sacco di critiche.
I fanatici invece se Kiko avesse detto "Gesù era solo un uomo" lo avrebbero ripetuto tale e quale.
Nel Cammino è difficile vivere bene, perché o te ne freghi, o ti conformi o diventi schizofrenico.

Lino ha detto...

Condivido perfettamente il commento di Michela 19 maggio 2016 13:50.
Se così non fosse, dopo trenta e più anni di Cammino, i neocatecumenali giunti alla veste bianca non starebbero ancora a bearsi nell'esposizione ai kikocatechisti dei propri peccati ingigantiti o inventati, classificati non secondo la mistagogia di san Cirillo di Gerusalemme ma secondo quella di san Kiko di Leon.
D'altra parte, nel Cammino bisogna adeguarsi all'incipit delle catechesi iniziali: "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare". Il tempo del Cammino è per sempre, quindi ha ragione Michela: per restare fedeli bisogna dimostrare di saper peccare, di saper discendere nell'inferno dei vizi per sperimentare e riconoscere la propria sporcizia. Michela ha capito tutto perché lei "pensa", il kikacatechista Pietro semplicemente fa quello che ritiene opportuno fare, senza pensarci su. Dovesse fare del male sarebbe un vanto, una medaglia da esporre quale segno del proprio cammino verso la conversione.

Ruben ha detto...

@Michela oggi 13:50
"Nel Cammino invece la colpa è strare bene."
---
Infatti, "la colpa" per il Cammino è proprio quella, che ha sempre auspicato ed ancora auspica per i propri figli la Chiesa, ovvero il beressere spirituale e materiale dei Fedeli.

Tutto ciò, per il Cammino "non paga", pagano invece, in termini materiali, spirituali, e di relazioni interpersonali, "chi" sta male!...

Il Cattolico della Domenica che sta bene, non ha bisogno del Cammino!..



Pietro ha detto...

Dillo al tuo amico che ha già applicato la dittatura censoria e per pura vergogna non te lo dirà.
d'altra parte fa anche comodo uno che scappa....fa audience.

Statemi Sempre Bene pietro

Anonimo ha detto...

Pietro da come scrive sembra il catechista di SMGoretti Carlo Cuzziolla.
Diamo allora qualche fatto concreto per i lettori del blog:
1) Il cammino ritiene di essere l’unica vera chiesa esistente. Questo lo dicono i catechisti e i preti fedeli al cammino. I catechisti di più alto rango affermano che la chiesa ancora non è pronta a riconoscere questa verità perché è lenta ad adattarsi ma con il giusto tempo la stessa riconoscerà che si deve trasformare in un grande cammino CNC universale. Quindi dopo 2000 anni la chiesa riconoscerà che la forma attuale non è quella voluta da Dio e si trasformerà nel CNC.
Teniamo conto che la maggior parte dei camminanti non comprende l’importanza e la gravità di questi messaggi e di questa intenzione per tutta una serie di motivazioni, in primis l’aver appaltato ciecamente la propia storia e la propia vita ai catechisti che sarebbero gli angeli inviati dal Signore nella loro vita, quindi a) spirito critico: inesistente b) conoscenza della storia della chiesa: nulla, c) conoscenza del catechismo della CC: inensistente d) dipendenza dalle follie di kiko: totale, ecc.ecc.. Si capisce bene che il cammino vede da una parte gli elementi decisionali (persi ormai nella loro follia diabolica) e dall’altra un popolo ignaro di quello che sta compiendo all’interno della Chiesa. Per esperienza personale garantisco che la quasi totalità dei camminanti non comprende tutto quello che viene loro annunciato dai catechisti, esempio concreto quello sopradetto; tutti questi messaggi sfuggono nel loro vero “peso” alle orecchie dei più piccoli. Come considerano Kiko ed i suoi catechisti la Chiesa ed il Papa? Degli ingannati se non vengono assecondati o peggio intralciati/criticati nel loro “cammino”, dei mezzi da sfruttare in tutte le altre occasioni. E questo è un fatto assodato da decenni di frequentazione con gli “angeli inviati dal Signore” ed il loro manovratore.

2) Bene fa Pietro a dichiarare che invita le persone ad andarsene dal cammino. Come scritto in precedenza il metodo epurativo è stato applicato a SMG dai catechisti e dal parroco (che Ruben ben conosce) su decine di persone. Ancora si ricorda nelle stanzette di quando, nel mentre i coniugi Cuzziolla “processavano” una coppia rea di essere amica del don Fabio Rosini, una voce civile si alzava per contestare il metodo usato e per denunciare che il vero imputato del processo non erano i coniugi ma il sacerdote. Al che si vedeva alzare come un demone Cuzziolla Wonderwoman che con mano a paletta ed occhi pieni di livore si faceva incontro all’accusatrice e con fare minaccioso le intimava di non permettersi di pronunciare un'altra volta l’accusa sentita nell’aula di tribunale (che veri angeli questi catechisti!). Ma l’accusatrice, ispirata dallo Spirito, chiedeva di essere smentita invitando il comitato inquisìtorio semplicemente a garantire davanti a Dio che detto pensiero (il processo verso la coppia usato come pretesto per perseguitare il sacerdote) fosse errato. Seguiva un silenzio di tomba. Mai scena fu più indegna all’interno delle sale della parrocchia!

Amico di carlo Cuzziolla ha detto...

3) Fa sorridere lo stupore di chi scrive che il catechista non ha autorità per cacciare nessuno. Sappiate che il parroco Don Santiago ha detto ad una coppia che non poteva neanche frequentare la messa “normale” nel tempo in cui gli stessi soggetti dovevano decidere se lasciare la collaborazione con il Rosini oppure lasciare il cammino. Per la messa dovevano andare in altra parrocchia, perché SMG è feudo di Kiko ragazzi! Speriamo arrivino presto le pernacchie prima che si dannino l’anima per l’eternità il falso guru ed i suoi accoliti.
4) Si scrive che i fuoriusciti non parlano male del cammino!!!!!!! Ma state scherzando???? Andate a chiedere a chi ha subito il trattamento sopra denunciato. Io personalmente conosco decine di persone che uscite dal cammino ne parlano come una fogna putrida, dove i topi e gli scarafaggi sono i catechisti di Kiko ( e non della chiesa, mettiamocelo bene in testa). Conosco anche diversi preti del cammino che se ne sono andati una volta compresa la gravità di quello che stavano facendo. Conosco anche catechisti che hanno deciso ugualmente! Non mentite quando venite su questo blog con le vostre finte verità!
5) In parrocchia si ricorda ancora quando il catechista Carlo Cuzziolla in uno dei suoi roboanti “peti spirituali” affermava tronfio : “non sarà più permesso a nessuno di andare dal vescovo a presentare denunce”. Perché occorre sapere che in vicariato di denunce ne sono arrivate a kg di carta, tanto che uno dei vescovi di Roma aveva deciso di presenziare da li in avanti gli scrutini. Sapete perché ha desistito? Perché ha capito che lo avrebbero preso per i fondelli bassi, cosi come sono abituati a fare quando devono parlare davanti a qualcuno che non è pro-cammino. Pensate che un vescovo consapevole di detto atteggiamento si rassegni a fare la figura del pirla?? Abbiate fede!

Ultima perla preziosa, soprattutto per sandavi che dubita nell’azione della Chiesa: caro Pietro/Cuzziolla ( o suo simil-katekiko) hai il coraggio di dire perché la Chiesa di Roma ha favorito la nascita dei LABORATORI DELLA FEDE nelle parrocchie in alternativa al cammino, quando gli stessi riprendono le cose buone del cammino, ci mettono il CCC e tolgono voi, Kiko, e la vostra simil baracconata celebrativa del vostro diabolico idolo ? Sandavi visto che hai conoscenze altolocate nel cammino fai questa domanda alle stesse e cosi comprenderai che la chiesa e si lenta ma si orienta molto bene con la luce dello Spirito santo e non del demone Kiko!
Per tutti i cristiani liberi, soprattutto dalle violenze e follie di kiko e carmen, sappiate che a Roma il cammino conta sempre meno poveri adepti e sempre più cristiani all’interno dei LABORATORI, che porta avanti Dio e non la menzogna dei falsi profeti. Il cammino si sta seccando ed il fatto che entrino sempre meno soldi sarà il primo shock endogeno a farlo implodere.

RYaeger ha detto...

OT - Member of church's sexual misconduct board resigns on Guam
http://www.guampdn.com/story/news/2016/05/19/member-churchs-sexual-misconduct-board-resigns-says-he-believes-archbishop-accuser/84578788/

Simonetta ha detto...

Oggi si è parlato di falsi guru.
Un po' OT, visto che non parla del cammino, ma sull'argomento consiglio la visione del film-documentario Kumare, sulla creazione, successi e finale disvelamento di un falso (falsissimo! :-D) guru indiano (ma potrebbe essere di qualunque altra religione):

https://youtu.be/E1E3DpR7WpE

Qualunque cosa se ne pensi, senz'altro è divertente.
Purtroppo non ho trovato una versione con sottotitoli, ma non è difficile da seguire.

l'apostata ha detto...

@ Pietro il trentennale

"...devo sorbimi il vostro ridicolo elenco di menzogne, sono kikatekista trentennale e faccio quello che ritengo opportuno fare..."

Menzogne? Illuminaci tu allora.

Secondo Sankiko i kikatekisti, ipso facto, hanno il discernimento, parlano per ispirazione e cacciano i demoni.

E' una balla o è vero?

Diccela tu la verità, dato che detesti le menzogne.

Hai acquisito tali prodigiose virtù quando ti hanno niminato kikatekista o i tuoi superpoteri si sono manifestati un po' alla volta, di scrutinio in scrutinio?

Dal tono cupo del tuo periodare traspare un umor nero di fondo. Ti consiglio di fare al più presto un bel girotondo così passerai all'istante dalla tristezza all'allegria, come profetizza Sankiko.


p.s. ai kikatekisti in generale

Il buon Pietro, che marcia a passo di carica da trent'anni, non ha voluto rispondere. Chissà se qualcuno di voi discernenti mi illuminerà.

Sankiko ha detto che un itinerante in Cina (tra oltre un miliardo di persone) "è una bomba".
Perché invece due o trecento cristiani della domenica praticanti contano meno di zero nel proprio quartiere e sono guardati con commiserazione da voi neocat?

Dato che parlate sempre per ispirazione penso che non avrete difficoltà a rispondere. Grazie.

Ruben ha detto...

@ Pietro il trentennale
"...devo sorbimi il vostro ridicolo elenco di menzogne, sono kikatekista trentennale e faccio quello che ritengo opportuno fare..."
---
Sicuramente non lo farai MAI nei miei confronti!!...

Lino ha detto...

@ l'apostata
Davvero m'interesserebbe la risposta di Pietro al primo quesito. Nel vangelo secondo Arguello del II scrutinio si legge che "la Chiesa esercita attraverso i catechisti un potere di discernimento, di aiuto, di esorcismo, attraverso la vostra realtà; e io credo in questo potere, e che è una grazia di Dio che dà al catechista". Parrebbe, quindi, che i superpoteri siano stati acquisiti all'atto della nomina a catechisti. Però, siccome i catechisti esercitano i poteri in gradi differenti imparando a memoria il Sacro MMG (Magico MamoTETRO Gnostico) che si compone di tomi vari, anche potrebbe darsi che i superpoteri siano acquisiti a tappe: per primo il discernimento, poi l'aiuto, infine l'esorcismo, per esempio.
Ti prego di insistere nella domanda, apostata, l'arcano è complesso e Pietro potrebbe scioglierlo.

l'apostata ha detto...

@ Lino

Tranquillo che insisto. Tanto, anche se non rispondono, comunque i piccoli neocat che leggono si faranno delle domande e qualcuno comincerà a riflettere.

E insisterò anche sulla questione 1 itinerante tra 1.200.000.000 di Cinesi è una bomba, 200 cristiani praticanti della domenica nel proprio quartiere non valgono nulla.

O è una menzogna, o loro sono una categoria superiore di cristiani.

Il tutto senza dimenticare che Sankiko chiacchierone, magnificando le famiglie in missione, lamenta i seicento divorzi al giorno in Spagna.
Però in Spagna le comunità sono tante. Come mai in quarant'anni non hanno combinato nulla?
Mi aspetto un discernente illuminato che sentenzierà: senza il Cammino in Spagna ci sarebbero non seicento ma seicentomila divorzi al giorno, e forse anche seicentomila e tre!

Nel frattempo, mentre tanti feriti dal Cammino lasciano anche la Chiesa, in Curia volgono lo sguardo verso l'attico dei cieli, e Sankiko aspetta il martirio in un lussuoso appartamento vicino al Vaticano.

I frutti (tangibili) del Cammino.

Ma insisti sempre anche tu a far notare le assurdità esegetiche kikiane.

Insisti a riproporre quello che nel tuo libro hai evidenziato così bene.

Tanto sul "fango" prima o poi ci scivolerà anche Sankiko.

p.s. Una domanda a chi sa rispondere: quanti sacchi neri è costata la tournée in Giappone? Anche quelli erano denari per l'evangelizzazione? Chi erano gli invitati (gratis)?

Uomo Libero ha detto...

Antonio, sai dirmi dove posso comprare una icona del falsario Kiko? Devo appenderla sopra il w.c.

by Tripudio ha detto...

Tragicomico!

Per difendere il vescovo neocatecumenale, credibilmente accusato di abusi sessuali, i neocatekikos hanno fatto scendere in campo un diacono permanente, inviando ad una TV locale un breve video (meno di 3 minuti) in cui l'anziano diacono legge un comunicato.

Solo che nel video si vede riflessa sui vetri la sagoma del Presbitero Neocatecumenale Portavoce Neocatecumenale della Curia Neocatecumenale, già noto alle cronache per aver detto durante le omelie che si trastulla solitario contro il sesto comandamento.

Appena i lettori di Jungle Watch hanno cominciato a farsi beffe di tale burattinaio, il video è stato rimosso ed è stato sostituito da uno più lungo, in cui alle spalle del Diacono con la Permanente è stata inserita un'immagine della Beatissima Vergine (che i neocatecumenali evidentemente considerano come sponsor delle proprie menzogne).

Ma ormai di quel video originale era già stata fatta una copia su Jungle Watch (nella sezione "update")...

La parte più interessante del video è secondo me dopo 2'17", quando si vede nei vetri il riflesso del Portavoce Neocatecumenale Presbitero Edivaldo (un brazileiro sfornato dal seminario di Kiko) mentre fa il gesto dei tifosi ultrà che gridano: «goal! sì! evviva!»

sandavi ha detto...

Caro Amico di Cuzziolla, ti ringrazio per quello che dici, ma finché non lo vedo attuato ovunque non posso crederlo. Cuzziolla lo conosco di nome e mi sembra difficile mettere da parte un soggetto così.
Ad ogni modo quella coppia avrebbe potuto entrare lo stesso in chiesa e se avessero cercato di impedirglielo chiamare la forza pubblica.
Ribadisco che non hanno alcun potere. Se volete saperlo i miei ex catechisti, due pezzi grossi, hanno cercato di "mandarmi a chiamare", tramite il mio ex responsabile.
Gli ho risposto semplicemente che io non sono cosa loro e che non faccio più parte dei loro giochetti quindi che se volevano vedermi avrebbero dovuto chiamarmi di persona e prendere appuntamento.
Non li ho più sentiti.

psyco ha detto...

GAG ORDER !!!!!
l' arcivescovo Savio Hon Tai-Fai segretario segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli..... ha MINACCIATO I PRETI DI GUAM......

Anonimo ha detto...

http://www.spoleto7giorni.it/spoleto-neocatecumenali-sotto-attacco-il-nuovo-capitolo-scritto-da-f-contarelli/ Dopo la prima riflessione, Francesco Contarelli ci invia il secondo capitolo piuttosto nutrito, attraverso il quale fa le pulci al movimento religioso fondato da Kiko Arguello, movimento che per ora non replica.

Chi ha un bel pò di tempo si accomodi, ecco il trattato

Anonimo ha detto...

Così arriviamo al Concilio di Trento. Con il Concilio di
Trento, e dal XVI al XX secolo tutto rimane bloccato. Appaiono i
confessionali, queste casette sono molto recenti. La necessità
del confessionale nasce quando si comincia a generalizzare la
forma della confessione privata, medicinale e di devozione
portata dai monaci.
Non ridete perchè l'abbiamo vissuto anche noi. La
confessione come mezzo di santificazione personale, così come la
direzione spirituale, tutto fa parte del cammino della
perfezione. Chi mette confessionali dappertutto è San Borromeo.
Con dettagli che riguardano anche la grata, ecc...
Adesso comprendete che molte delle cose che diceva Lutero
avevano un fondamento. Il Concilio di Trento sottolinò uno dei
valori dei Sacramenti. I sacramenti hanno due valori: uno,
quello d'essere segno che aiuta l'uomo a ricevere il perdono,
nel caso della penitenza, e l'altro che il sacramento è
veramente efficace perchè dà il perdono che significa.
Questo è evidente. Per molte assoluzioni che ti vengano
175
date, se tu non sei preparato interiormente non ti servono a
nulla; così come dice sempre Farnés facendo l'esempio del
secchio: si può raccogliere la grazia come la pioggia, con un
secchio, e allora raccogli, o con un colino e allora rimani
senza niente. Per guanto valore efficace abbia il sacramento in
se stesso di grazia e perdono, se l'uomo non è preparato
interiormente a riceverlo non serve a nulla. Per molta grazia
che abbia il sacramento della penitenza se tu non lo ricevi con
una disposizione di conversione interiore, non ti viene
perdonato nessun peccato.

Anonimo ha detto...

Per questo il primo dei due valori che ha il sacramento, è
che il sacramento stesso, in quanto segno, ha il potere dl
trovare un aggancio con l'umano, di preparare l'uomo a ricevere
questo perdono che è efficace.
Ma a Trento si punta tutto sulle essenze, sulla efficacia,
e si perde di viste il valore sacramentale del segno. Per questo
é lo stesso fare la comunione con il pane o con l'ostia che non
sembra più pane ma carta, che il vino lo beva uno solo che lo
bevano tutti perchè il sacramento essenzialmente si realizza lo
stesso.
Si vedrà dunque molto l'efficacia del sacramento della
penitenza per perdonare i peccati e l'assoluzione diventa un
assoluto. Così la confessione acquista un senso magico in
cui l'assoluzione di per sè sola è sufficiente a perdonare i
peccati. L'assoluzione ti perdona i peccati, e tu rimani
tranquillo.
Così abbiamo vissuto noi la confessione: per l'efficacia
assoluta del sacramento si perde di vista il valore sacramentale
che è quello che ti fa capace di ricevere questo perdono. Questo
passa in secondo piano rimanendo in primo piano e come
essenziale il semplice confessare i peccati e ricevere
l'assoluzione. La confessione si trasforma in qualche cosa di
magico a privato e questo dura fino ai nostri giorni. E' giunta
fino a noi una visione legalista del peccato, per la quale non
importa tanto l'atteggiamento interiore, quanto il confessare
esternamente e dettagliatamente tutti i peccati di ogni tipo. E'
una visione individualista del peccato, completamente "privata".
La Chiesa non compare da nessuna parte ed è un uomo che ti
perdona i peccati.
Ora potete capire perchè questa pratica, oggi, è totalmente
in crisi. Per questo la chiamiamo confessione. Non appare da
nessuna parte il processo penitenziale nè il processo
sacramentale. Per questo, e anche perchè l'umanità oggi cammina
verso visioni sociali e comunitarie del peccato e non legaliste
e individualiste, capite come la pratica della confessione sia
in crisi.
E per questo la gente si comunica tranquillamente senza
confessarsi.

Anonimo ha detto...

Mi lasciano esterrefatta 2 frasi: Adesso comprendete che molte delle cose che diceva Lutero
avevano un fondamento; e: La Chiesa non compare da nessuna parte ed è un uomo che ti
perdona i peccati.
CATECHESI DI CARMEN SUL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

Anonimo ha detto...

La tradizione teologica dice che dopo il battesimo per
arrivare a commettere un peccato grave bisogna aver commesso
prima molti peccati veniali, bisogna aver abbandonato la
preghiera da molto tempo, aver abbandonato molte cose. Perchè
Dio è molto paziente, ma c'è qualcosa che si chiama: colmare la
misura dei peccati. Perchè Dio chiama sempre a conversione. Ma
c'è una misura dei peccati nella quale ti sei posto, una
situazione tale da essere sul punto di morire eternamente. E
allora ti fa venire una malattia, permette che ti innamori della
moglie di un altro, o permette che tu cada perchè ti ama e vuole
toglierti dalla situazione in cui ti sei posto chiamandoti a
conversione.

by Tripudio ha detto...

Quell'articolo pubblicato a gennaio 2015 su Spoleto 7 Giorni è stato interamente copiato da un articolo del 1983 pubblicato sulla rivista Sì,sì,no,no da mons. Pier Carlo Landucci, di cui è in corso il processo di beatificazione.

Penso che mons. Landucci, che era più amico della verità che delle idolatrie, perdonerà quella redazione di giornale che per indurre i lettori kikos a leggere il testo ha eliminato "Landucci" e ha messo "Continelli" sotto e "Contarelli" sopra - e gli allocchi, accecati dall'ira, ci sono cascati in pieno.

Ed infatti la cosa più interessante della pagina di Spoleto 7 Giorni è la reazione scomposta e furente dei lettori neocatecumenali, che con zelo si adoperano a scagliare addosso al presunto autore Contarelli/Continelli la solita serqua di citazioni abusive di discorsi del Papa, Statuti, applausi, ecc.

by Tripudio ha detto...

La "tradizione teologica" citata dalla signora Carmen Hernàndez è una cosa totalmente inventata. Come tutte le altre.

È accaduto in certi casi - nei primi secoli - che alcuni soggetti un po' facinorosi volessero rinviare il battesimo il più possibile, possibilmente fino in punto di morte (mi dicono che l'imperatore Costantino era uno di questi casi), in modo da beneficiare della remissione dei peccati di tutta la vita precedente.

È una pratica ovviamente caduta subito in disuso, perché anche un cretino capisce che il momento della propria morte non è prevedibile (e non lo è nemmeno con la tecnologia di oggi), e che comunque il battesimo, come tutti i sacramenti, produce benefici effetti per l'anima, effetti che non vale la pena rinviare.

Quanto all'eretica idea di dover commettere molti peccati veniali prima di arrivare a commettere un peccato mortale, è una confusione idiota che poteva venire solo da un'eretica come Carmen Hernàndez. La dinamica umana con cui si commettono i peccati non è retta da una legge matematica-statistica. L'idea che statisticamente si possano commettere molti peccati veniali prima di uno mortale, può forse andar bene per dei bambini, ma non necessariamente per un adulto.

E comunque, come ci conferma la Bibbia, «se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura» (Proverbi 24,16): tutti cadono nel peccato, ma la differenza fra i giusti e gli empi è il fatto che il giusto "si rialza", cioè si pente, cioè - nella Nuova Alleanza - accede liberamente al perdono mediante il sacramento della riconciliazione.

Il ridurre i propri peccati mortali e il liberarsi dei propri principali vizi, è possibile solo "esercitandosi" nella direzione opposta: una continua tensione a compiere opere buone, produce a lungo andare una minor disposizione al peccato, fermo restando che a causa degli effetti del peccato originale, nessuno riesce a stare senza peccato per lungo tempo.

sandavi ha detto...

I mamoTETRI fino al 1999 contenevano certamente delle scandalose eresie. Nel periodo che andò dal 1999 al 2004, dopo che la CDF costrinse Kiko e Carmen a consegnare i volumi, la Congregazione li studiò e li trovò pieni di errori, tanto che Ratzinger convocò il Tripode per spiegargli che avrebbe rifiutato tutto e imposto un catechismo diverso (elaborato dalla CDF correggendo gli errori dottrinali, quelle "espressioni imprecise o non ortodosse" che avevano trovato nei volumi del Direttorio).

E cosa fece Kiko per dimostrare la sua obbedienza alla Chiesa Cattolica nella persona della massima autorità a difesa della Dottrina?

Rispose "Non lo riconosco!"

Non suona familiare?

Ruben ha detto...

@by Tripudio 11:13
Pensate voi che figura de m..., aver contestato, con la solita solfa Neocatecumenale, che oramai non incanta più nessuno, gli scritti di un Servo di Dio!...
---

Anonimo ha detto...

Infatti continuano ad usare i vecchi mamotreti. Mi chiedo perché i camminanti che qui intervengono a vanvera non vanno dai rispettivi catechisti a chiedere chiarimento. Ah si ...perché dopo sarebbero costretti ad uscire dal cammino se fossero cristiani veramente

Antonio ha detto...

Scusatemi ma ancora adesso leggo i vs coloriti interventi. Mi sono soffermato in particolare sul simpaticissimo Uomo Libero che ha postato un intervento che e' consono allo stile del blog. Che finezza, che signorilità davvero un uomo di un certo livello. Complimenti appena posso gli mando l'icono "falsa" cosi la può mettere dove vuole e ancora complimenti. A, dimenticavo, fai un po' di spazio e sul wc metti l'icona di fianco alla foto dove siete rappresentati tu e gli altri amici del blog, allora si che non avrai piu'problemi di stitichezza. Saluti. Antonio

Ruben ha detto...

@Antonio oggi 17:31
Vedi Antonio, secondo il Catechismo di San Pio X,il nostro Dio, non il "vostro", è presente in ogni luogo, comprese le tue fantomatiche nostre foto sopra i cessi.
Il nostro è un Dio d'amore ed in quanto tale ama il linguaggio chiaro.
---

Lino ha detto...

Anonimo Antonio ha detto... "Scusatemi ma ancora adesso leggo i vs coloriti interventi. Mi sono soffermato in particolare sul simpaticissimo Uomo Libero"

Bravissimo! E ora perché non ti soffermi un pochino anche sulla questione che interessa molti: i tuoi catechisti i demoni li scacciano, o no? Pietro, kikatechista da trent'anni, possiede o no il potere dell'esorcismo?
Grazie della sicura, puntuale, esaustiva risposta.

sandavi ha detto...

Vi appigliate al primo commento ironico fuori misura come uno che sta per affogare a un ciocco di legno.
Mai che aveste qualcosa da dire su abusi, eresie inganni prepotenze.
Solo inviti alla "vieni e vedi" sperimenta anche tu, fatti concreti.... Solita fuffa vista e rivista che fa pena.
Mai in intervento che stia sul pezzo, che argomenti, che confuti seriamente e senza i soliti "da me mai successo".

Vincenzo ha detto...

@ Saverio/Antonio/ecc. ecc.

Non avendo nessun argomento e non rispondendo mai ad una domanda che sia una, capisco che è facile appigliarsi a qualcuno un po' sopra le righe! Ma perché non provi a ricordare anche tutte le volte che tu e gli altri NC avete sbeffeggiato, insultato e quant'altro, gli utenti non NC di questo blog? Dirai che anche questo "non è mai successo"? Io aspetto ancora che qualcuno mi risponda alle cortesi domande che ho posto in passato e anche recentemente... Sono le stesse domande di allora, attendo fiducioso, sperando che non mi vengano i capelli bianchi!

by Tripudio ha detto...

La questione dell'identità dei kikos più facinorosi (cfr. pagina su Jungle Watch) salta fuori perché a suo tempo la pasqualona May di Guam non esitò a pubblicare foto della figlia di Tim, con contorno di calunnie, nel tentativo di screditare quest'ultimo e di ricattarlo.

Dello stesso atteggiamento simil-mafioso è l'improvviso volo del vescovo neocatecumenale a Manila, nelle Filippine, nel tentativo di comprare o intimidire uno dei prossimi testimoni che si ritroverà contro. Quando si tratta di difendere il prestigio di Kiko e il buon nome del Cammino, i facinorosi adepti della setta non esitano a usare tutti i mezzi del demonio.