sabato 14 settembre 2019

LA COMUNITÀ TERAPEUTICA NEOCATECUMENALE

La setta neocatecumenale,
ultimo libro di don Ariel
In Wikipedia si trova la seguente definizione di “comunità terapeutica”:
è configurabile come un'organizzazione la cui principale finalità è la modificazione del comportamento e il recupero di persone deviate dalla norma sociale.
Questa definizione si può applicare al Cammino? Sì:
  • "è configurabile come un'organizzazione": la deviazione, per il Cammino, non riguarda la "norma sociale" ma la "spiritualità sbagliata";
  • "modificazione del comportamento": nel Cammino avviene su diversi piani, quando vieni “scrutinato” dal “personale”, quando vai in “convivenza” e quando partecipi alle “attività di gruppo”, quali missioni in piazza, convivenze di inizio corso, GMG…).
La definizione di “comunità terapeutica” aggiunge che
Il comportamento degli utenti più anziani e degli operatori, spinge in modo intensivo il nuovo arrivato nel gruppo a:
  1. comportarsi in conformità alle norme della comunità;
  2. avere fiducia negli altri;
  3. parlare dei propri problemi ed angosce;
  4. lasciarsi coinvolgere come membro attivo della comunità.
Ma guarda un po' che somiglianza col Cammino Neocatecumenale! Infatti:
  •  “il comportamento degli utenti più anziani e degli operatori, spinge in modo intensivo il nuovo arrivato nel gruppo...” (gli “utenti più anziani” nel Cammino Neocatecumenale si chiamano “catechisti”, anche loro a suo tempo hanno ricevuto la “terapia”, o la stanno ancora ricevendo);
  1. “...a comportarsi in conformità alle norme della comunità (e ce ne sono di norme nel Cammino Neocatecumenale!)
  2. avere fiducia negli altri” (soprattutto nel personale “catechista”)
  3. parlare dei propri problemi ed angosce (avviene nelle “convivenze”, negli “scrutini”, nei “giri di esperienze”...)
  4. lasciarsi coinvolgere come membro attivo della comunità” (il coinvolgimento riguarda tutta la vita: preparazioni di liturgie, centopiazzate, gadget da comprare ed esibire...)
Cioè non basta “dimostrare la fede”, come dice Kiko. Serve anche come indice che il soggetto sta andando “nella giusta direzione” del processo di kikizzazione. «Sei aperto alla vita? Fai le lodi? La dai la decima?...»

Ma vediamo ancora la definizione di “comunità terapeutica”:
Di fronte al comportamento problematico della persona che lo sta esprimendo, la cultura della comunità motiva, guida e richiede agli utenti e agli operatori, di esporsi e di assumere di fronte ad esso un atteggiamento finalizzato a produrre un cambiamento.
Ma guarda! Sta proprio parlando del Cammino. Infatti:
  • la «cultura della comunità», nel Cammino, viene "motivata" dai cosiddetti "catechisti" e dai loro fanatici;
  • la «guida» è appannaggio esclusivo dei cosiddetti "catechisti";
  • tutti concorrono alla finalità di «produrre un cambiamento» consistente nell'assorbire gradualmente i dettami kikiani.
Quanto alla terapia di gruppo vi si legge:
I membri spesso identificano inconsciamente il terapeuta di gruppo e altri membri del gruppo con i propri genitori e fratelli in un processo che è una forma di transfert specifica per la psicoterapia di gruppo.
Infatti nel Cammino i cosiddetti «catechisti» si sotituiranno ai genitori, elargendo ordini e consigli, spesso anche al coniuge.
Ed ancora:
...possono imparare a evitare di ripetere inconsciamente modelli interattivi passati, inutili nelle relazioni attuali.
Infatti nel Cammino Neocatecumenale è tassativamente vietato ripetere i "modelli passati", inutili nelle relazioni neocatecumenali, come il fare opere di carità, partecipare alle attività di parrocchia, vivere devozioni e pellegrinaggi che non vengono organizzati dalla setta, avere un sacerdote come direttore spirituale, fare volontariato…).



Sembra quasi inutile sottolineare altre affinità delle “comunità terapeutiche” con le “comunità neocatecumenali”.

In effetti quando vi appartenevo (alle comunità neocatecumenali), avevo una certa sensazione che il GRUPPO CHIUSO delle convivenze e soprattutto degli SCRUTINI assomigliasse molto ad una comunità terapeutica, a parte il connotato specifico di soffrire di certi tipi di disturbi conclamati.

Il disturbo comune a tutti i camminanti, infatti, non è di natura psichiatrica, ma consiste nel fatto comune di aver vissuto in modo disordinato la propria vita spirituale e quindi di dover “abbandonare il vissuto precedente per adottare il modello proposto dalla comunità”, in questo caso non per la guarigione mentale, ma per quella “spirituale”.

Il “cerchio” che si crea ogni volta alle CONVIVENZE DOMENICALI serve proprio a questo.
L’incipit originario sarebbe stato che ogni persona che parla della sua “esperienza”, debba fare riferimento agli accadimenti avvenuti nel mese trascorso che gli hanno fatto presente la presenza di Dio nella propria vita.

Il fatto che spesso il sacerdote non partecipi a queste giornate, o sia un indottrinato neocatecumenale incallito, porta all'inevitabile conseguenza che ognuno devia immancabilmente dal presupposto iniziale per dare libero sfogo ad ogni serie di argomenti a caso, soprattutto per quelli che intendono evitare di parlare di sé o per quelli (la maggioranza) che sul tema non hanno nulla da dire.

Non è raro che si accendano polemiche o veri e propri litigi, che nessuno calmiera, ma anzi, si creano proprio le fazioni a favore dell’uno o dell’altro.
Naturalmente il favore si indirizza sempre alle stesse persone, qualsiasi cosa dicano, per il fatto che nella comunità rappresentano un ruolo accreditato.

Si tratta infatti di una “comunità terapeutica” senza terapeuta, dove gli utenti fanno quello che gli pare senza controllo alcuno. Diventa un gioco di forze e di potere interno.

Se il signor Argüello non aveva le forze per costruire questa torre, cioè sufficienti sacerdoti a garanzia dell’ortodossia e del buon andamento della “terapia”, era molto meglio lasciar perdere, invece che mandare centinaia di “comunità” allo sbaraglio puro, fuori controllo, pompate ed invasate a caso.

Passando invece al “cerchio terapeutico” per eccellenza, cioè gli SCRUTINI, qui il gioco si fa molto più duro.

In questo caso esiste il terapeuta, cioè il cosiddetto "catechista", ma per il solo fatto di non avere alcuna formazione umana né spirituale, i danni che derivano da questa “terapia” sono incalcolabili.

Sarebbe come mettere in mano le sedute dell’anonima alcoolisti a gente che ha solo sentito vagamente parlare di dipendenza dall’alcool e non ha assolutamente alcuna formazione specifica in merito. Ne deriverebbero danni inenarrabili.

Infatti all’anonima alcoolisti non funziona così.
Nel Cammino invece sì.

Il povero malcapitato quindi, credendo di aver a che fare con vere guide spirituali laiche (?), apre più o meno la sua vita a dei predatori casuali. Dietro precise e insistenti domande spesso racconta della sua vita sessuale in dettaglio (alcune cose che ho sentito mi hanno messo addosso un disagio profondo, e non sono per niente moralista), il suo rapporto col denaro, sommamente per dichiarare che è avaro (peccato da denunciare sempre, vero o falso che sia), il suo rapporto coi genitori, coi figli, col marito… Ogni singolo angolo della sua vita viene scandagliato senza prudenza né limite.

Naturalmente questo avviene se uno accetta di farsi indagare, perché sono decine e decine coloro che non “si sbottonano” e raccontano falsità palesi e riconoscibili per chi li conosce, vanificando totalmente lo spirito informatore alla base della “comunità terapeutica”, giocando sporco, falsificando e mentendo.
Nella "comunità terapeutica" quelli sono coloro che dicono di "non aver bevuto per tutto il mese" e invece si sono scolati diversi liquori di nascosto. A che serve loro la "terapia"? A nulla, perché ci stanno in doppiezza.

Spesso sono quelli che hanno maggior successo perché dicono esattamente quello che il “terapeuta” vuole che dicano, vero o falso non importa, dal momento che il “terapeuta” ha a cuore cose più importanti che la crescita spirituale (come ad esempio: «La dai la decima?»).

È proprio quel senso di “appartenenza” di cui si parlava all’inizio, che sta alla base dell’«appartenenza» ad una “comunità terapeutica neocatecumenale”: “Gli esseri umani sono animali sociali... Un gruppo coeso è quello in cui tutti i membri provano un senso di appartenenza, accettazione e valorizzazione”.

Però le comunità non sono “coese”, sono soltanto “chiuse”.
L’apparente coesione è data soltanto dalla consapevolezza che uscendo si incontrano solo difficoltà dovute all’isolamento e ad altro e quel nido caldo, anche se isolato in cima ad un albero, diventa l’unica alternativa per chi non avrà mai ali per volare.

25 commenti:

  1. I Re della dissimulazione.

    Tempo fa incontrai un gruppo di persone, che tenevano sotto scacco tantissime altre persone. Quando si parla di "Capi", sappiamo che ci sono quelli al vertice, e per cui sono quelli che hanno più privilegi, e poi ci sono i sottocapi, che ne hanno meno, e che qualcuno di questi ultimi potrebbe essere un giusto. Anzi ve ne sono e ve ne sono stati. I figli di Dio, quelli veri, sono ovunque, e operano. Per cui, quelli al vertice si definivano tutti baraccati e gitani, che andavano in giro e pernottavano in luoghi di fortuna, che non avevano i soldi in tasca, perchè tutto Vangelo e Parola di Dio, dei veri Apostoli. Costoro diffondevano davanti a loro, cioè alle persone che gli capitavano davanti, il loro metodo, si presentavano come profeti, inviati dello spirito, avavano l'ardire di dirti ciò che dovevi fare, si pensavano di poter dirigire la vita di una persona. Il tutto veniva fatto dentro i luoghi di culto, così si davano da se stessi la patente di credersi inviati. Ma carissimi, anche i Farisei erano dentro il Tempio, mentre calunniavano Gesù e lo accusavano di fare miracoli nel giorno di sabato, e lo accusavano di essere un indemoniato. Si dice : l'abito non fa il monaco. Queste persone le vedrete operare dentro la chiesa, ma se una persona non ha il cuore ben disposto e docile all'opera del Signore, ecco che non può essere suo discepolo, e per cui sarà un falso profeta, che da dentro il Tempio di Dio diffonde le Tenebre. Non a caso abbiamo i Farisei, come esempio, questi erano dentro al Tempio, avevano donato la loro vita alla causa, ma era una facciata, perchè avevano il cuore corrotto.

    (segue)

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  2. Così alcuni, che parlano di Cammino, a convenienza, perchè sanno che quel Cammino, che nominano, non è altro che la loro volontà umana malata e decaduta nelle tenebre. Infatti, si nascondono dietro alla parola Cammino, così dissimulano e ,in caso di errore, possono continuare nella loro azione. Infatti, ed è capitato, la prima cosa che fanno quando vengono presi nelle mani nella marmellata, e con le spalle al muro, per cui quando non possono nascondersi più di tanto, è quello di dire: anche voi avete fatto qualche piccolo erroruccio. Come se il far cadere a terra una bottiglia di vetro fosse uguale nel distruggere la vita ad una persona. Da qui capite che non sono disposti a convertirsi e a continuare nel fare ciò che hanno sempre fatto. Dovete sapere che una persona davanti alla conversione, sa, bene o male, cosa l'aspetta nel futuro, perchè Dio gli mostra ciò:

    [13] Rispose Anania: "Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme.

    [14] Inoltre ha l'autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome".

    [15] Ma il Signore disse: "Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele;

    [16] e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome".

    [17] Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: "Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo".
    (segue)

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  3. Dio da piena libertà alla persona, e gli mostra cosa l'aspetta.
    Molti decidono di non seguire la Volontà di Dio, perchè si ha la convenienza di rimanere in quello stato, altrimenti si perdono privilegi e si acquisiscono delle sofferenze. Purtroppo vi è il Peccato, e questo non fa altro che ostacolare Dio.
    Infatti non pochi sono quelli che si vendono la primogenitura per un piatto di lentcchie, infatti, per dirla tutta, vi sono state situazioni di convenienza mondana, nella quale alcuni, che si proclamavano apostoli e riformatori, hanno dato cattivo esempio nel far insediare persone tenebrose dentro il loro ambito. Infatti abbiamo saputo di persone di alto rango, così a facciata mondana, ma realmente sono di basso rango, perchè decadute, che alloggiavano dentro seminari, e questo perchè si doveva riuscire ad avere dei vantaggi mondani, per cui di fame di mondo.
    Non a caso, Gesù ci ha donato una Parabola piena di Luce, per farci conoscere il pericolo e per svelare cosa è nascosto dentro al cuore di ipocriti che a facciata si presentano in un certo modo perchè devono acquisire potere dalla massa, con il fine di usarlo per scopi personali:

    «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne» (Lc 16,1-9).
    (segue)

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  4. State attenti che tutte queste cose avvengono, quasi sempre, in ambito nel quale si possono nascondere e dissimulare. Vi vedrete davanti persone che si mostrano con sicurezza, ma dentro sono decadute, perchè hanno scelto da quale parte stare. Dio già li ha tagliati fuori dall'amministrazione, e loro lo sanno, e per cui cercano di acquisire vantaggi per continuare a vivere in un certo modo, perchè incapaci di fare altro.
    Molti sono i modi per vendersi la primogenitura: disprezzo di Dio ( trattare male il Corpo di Cristo, e altro) fame di mondo (amare ildenaro e la bella vita nella mondanità), lussuria ( pedofilia, contro natura, adulteri), inganni di ogni genere ( farsi passare per poveretto e bisognoso, invece vi è altro, dire agli altri che si è ripieni di Spirito Santo, invece si è decaduti), e tanto altro.
    Carissimi, un altro punto. Facendo un giro, online, e vedendo alcuni commenti, ho notato che si parla di numeri. Come se questi contassero. Vi rammento che un Padre Pio far per un milione di altri che seguono Gesù all'acqua di rose, e che la Madonna fa più di tutti noi, passati e futuri, messi insieme. Per cui il numero non conta. Ma anche nel numero ci dovremmo iniziare a chiedere il perchè. Se facciamo due conticini, tra catechisti in rapporto al numero delle comunità sparse nel territorio, e facciamo due conticini sui probabili che usufruiscono di vantaggi, e sapendo che le famiglie di questi sono anche numerose, ecco che quei numeri si capisce da dove escono. Si dice: meglio pochi ma buoni.
    Infatti, rammento agli amanti dei numeri questo:


    [1] Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie,

    [2] i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.

    [3] Allora il Signore disse: "Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni".

    [4] C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.

    [5] Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.

    [6] E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.

    [7] Il Singore disse: "Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti".

    [8] Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.


    [21] Perì ogni essere vivente che si muove sulla terra, uccelli, bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano sulla terra e tutti gli uomini.

    [22] Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici, cioè quanto era sulla terra asciutta morì.

    [23] Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: con gli uomini, gli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell'arca.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. I numeri, che intendo, sono verso i commentatori e gli iscritti e altro, che vediamo in giro, che fanno pubblicità.Costoro denigrano i pochi che reagiscono e scelgono di dire la verità, e si celano dietro al loro numero, come se fosse una cosa da considerare. Giusto per capirci, Gesù era solo contro molti, sicuramente i molti, che erano nell'errore, si saranno basati, anche , sui numeri, cioè saranno saliti sul famosso "Carro dei Vincitori", senza sapere che vi è un Solo Vincitore: Dio, Gesù Cristo.
      Qualcuno dirà, ma ti credi..., chi sei tu per dire certe cose, e tanto altro.
      State tranquilli:
      Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,39-42)- In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:

      «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.

      Seguiamo Lui, il Signore, ovviamente nel nostro piccolo, e speriamo di seguirlo bene.


      Così abbiamo chiarito, una volta e per tutte, tutte le calunnie passate e future.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace

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  5. Non sono un esperto di psicologia, ma mi rendo conto che, quando si tratta dell'intimità delle persone, occorre molta cautela.

    Certe dinamiche sociali riguardano tutti e tutti i gruppi sociali, anche quelli che fanno riferimento alla Chiesa. Solo che la Chiesa, in queste dinamiche umane, sempre un po' malate a causa del peccato originale, "immette" la grazia, che le perfeziona e le innalza all'ordine soprannaturale.

    Nelle SETTE come il Cammino, a differenza di ciò che normalmente avviene, o, comunque, che normalmente dovrebbe avvenire, si trattano queste dinamiche in modo INNATURALE, cioè in modo contrario a ciò che richiede la loro natura, con danni enormi.
    Questo avviene quando ci sono forzature psicologiche e pressioni, quando si hanno aspettative sbagliate, quando non ci si sente liberi, ecc.

    Faccio un esempio: se una persona ha fiducia di un'altra e si sente così libera da confidarle qualcosa di intimo, se la persona che ha avuto la confidenza la va poi a raccontare, si comporta contro l'ordine naturale delle cose.
    E perciò pecca contro la carità (solo in casi particolarissimi e rarissimi può essere una forma di carità agire diversamente).
    C'è arrivata perfino la psicologia laica a capire l'importanza di quello che viene chiamato il "segreto professionale", ma non le SETTE come il Cammino.

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  6. Nel cammino a parole si rispetta il "segreto professionale", ma solo a parole, appunto. Anche perché i catechisti di professionale non hanno nulla, sono dei mestieranti, a far loro un complimento. Il problema grave, anzi gravissimo, nasce dal dare loro fiducia. Infatti hanno una visione e impostazione assolutamente distorta della realtà. Faccio un esempio: ricordo che anni fa una sorella di comunità al momento di dichiarare la propria croce al primo passaggio disse che la sua croce era che aveva solo una figlia e non gliene venivano altri ed era dispiaciuta che sua figlia si sentisse sola. Al che il catechista capo replicò: "Allora la tua croce è tua figlia". La malcapitata non capiva come la figlia che lei amava come e più della sua vita (come si dovrebbero amare i figli), potesse essere la sua croce. Vaglielo a dire che per il Cammino i figli sono tuoi "nemici". E certo, Arguello non ha figli ed è un mostro di egoismo. Come può capire uno così cosa significa amare? E loro pretenderebbero che a gente del genere si desse fiducia e obbedienza assolute. Allucinante.

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    1. Se pensiamo come vengono nominati i catechisti, da ogni comunità,votazione tra i "fratelli", la scelta non ricade tra chi è più sensibile o attento alle difficoltà altrui, ma tra chi è più ligio alle regole catecumene, chi è più ortodosso, chi parla già come un automa, perciò la setta ha sempre soldati uguali al generale. Noi che votavamo,chi convinto, chi come me che aveva capito il sistema,(sbagliando) diedi all'epoca il voto a chi era pienamente conformato al guru, non pensando che avrebbero contribuito a rovinare altre persone.
      Anche questo significa essere setta, lavare talmente il cervello, che ti fa scegliere i più adatti a far continuare la giostra.
      ex fratello.

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  7. Nel cammino infatti una delle cose più sbagliate (tra le tante) è proprio il potere illimitato attribuito ai laici.

    A me fu detto da un prete, uno della primissima ora: "non c'è cammino senza obbedienza ai catechisti".
    Nemmeno "non c'è cammino senza obbedienza alla Chiesa, o al sacerdote", ma ai CATECHISTI, persone laiche che avevano ricevuto questo ruolo dopo pochissimi anni di cammino, una delle quali anche psichiatrica, con molti molti problemi suoi ancora da risolvere.

    Allora in un luogo dove mi viene detto che ci posso stare solo se obbedisco senza fiatare a pulcinella, con permesso, ma mi sembra una bella castroneria.

    Nemmeno venissero formati, questi catechisti, lì basta aver dimostrato di essere fanatici del cammino, poi chiunque lo può fare.

    Almeno nelle comunità terapeutiche le guide sono persone che hanno ricevuto una formazione, non solo professionale, ma anche relazionale ed umana.

    Ma vuoi mettere la sicurezza, la fiducia e la certezza che ti dà un buon prete (che al limite puoi anche scegliere come padre spirituale e non che te lo debba ritrovare d'obbligo), un riferimento sicuro, un porto certo.

    Poi è vero che anche tra preti c'è differenza, ma è la figura presbiterale, a confronto di quella laicale la vera essenza della Chiesa, come a scuola la figura di riferimento sono i professori e non i bidelli.

    Nel CNC, una volta usurpata dai laici la funzione ministeriale, tutto il resto è fuffa.
    Alla scuola neocat non si impara dai professori, ma dai bidelli, con tutto il rispetto per la loro mansione, che però non è quella dell'insegnamento né della cura dell'evoluzione degli studenti.

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    1. È proprio così. L'unica "formazione" che i futuri catechisti ricevono è in realtà una deformazione e consiste nell'assistere alle convivenze dei passaggi e successivi incontri / scrutini, se sono previsti. Così imparano a essere spietati come i loro maestri e a volte diventano anche peggio. La Chiesa è totalmente assente. Nessuno si cura non dico di formare queste persone dal punto di vista umano e teologico, ma neanche di capire se sono sane di mente o se hanno patologie psichiatriche o disagi psicologici. Neanche se sono persone con un minimo di discernimento. Nulla di nulla. Di fatto queste persone sono

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    2. (Segue) sono mandate allo sbaraglio, libere di far danno sui malcapitati di turno. L'ho già detto, ma lo ripeto: questo è di estrema gravità.

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  8. KIKO & COMPANY DOVREBBERO ANDARE IN COMUNITÀ DI RECUPERO...

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  9. Gli Ipocriti.

    Ogni fatto e situazione è puramente casuale.

    Vi erano degli appartenenti di un gruppo che si spacciavano per quello che non erano. In base al vento, cioè alla situazione, mutavano pelle come serpenti. Se si doveva acquisire compassione e fiducia, ecco che si raccontava di essere dei poveretti, che avevano lasciato tutto per amore del Capo, il Vero Capo, il Signore, se , al contrario, si doveva terrorizzare qualcuno, e metterlo sottomesso, ecco che si tirava fuori il potere, si nominava" l'Organizzazione", per far capire che se non si facevano delle cose, si era contro questa. Qualcuno si chiederà: perchè la chiami "Organizzazione"? Perchè quando ormai Dio lascia la casa, e non abita più in quel luogo, eco che quel luogo è come una discarica a cielo aperto, la quale rilascia fetore intorno a tutti quanti. Costoro si presentavano come: gitani, profeti, artisti, nulla teneti, ma avevano macchine di alto tenore, e consumavano benzina a fiumi ( faccio presente che vi sono gli autobus, e se vi fate un giro i nullatenenti li trovate su questi, ma sapete che l'autobus è scomodo), come apostoli, ripieni di spirito, come "Badroni" ai quali dare tutto te stesso, nel vero senso della parola, non per scherzo, stiamo parlando seriamente, e per evitare confusione, vi sottolineo di aver inserito la parola"Badroni". Tutto ciò veniva fatto, e viene fatto, nominando il Capo, che non seguono realmente, ma che fanno vedere di seguirlo, perchè è la base della loro dissimulazione. Il Capo, il Vero Capo, dobbiamo sapere che è una PERSONA SERIA, che FA QUELLO CHE DICE, CHE DA INVECE DI RICEVERE, CHE AMA LE SUE CREATURE, CHE HA DATO LA VITA PER TUTTI, E COSI' LA SUA MADRE, E COSI' CHI LO SEGUE VERAMENTE.
    Diversmente abbiamo dei dissimulatori, i quali si sono fatti fotografare con dei vescovi, a dimostrazione del pernottamento in canili, così si dimostra che si è persone di povertà ( che strano non vi era nulla ( perchè se prendete i racconti, ed esaminate ciò che viene descritto, tutti online, per cui nessuno può dire il contrario) ma c'era la macchinetta fotografica, pronta all'uso, le sigarette, e la chitarra ( questo è ciò che si vedeva, immaginatevi ciò che non si vedeva), poi, sempre nel mostrare la verità, però nessuna foto dei pernottamenti in altri posti, come appartamenti, stanze dentro seminari, tavole imbandite, vestiario, ricevute di spese, ecc, ecc), e abbiamo, anche, altri che ne seguono l'esempio, in generazione in generazione, tant'è che non mancano i racconti di questi viaggi lampo nell'umiltà e nella povertà, che vengono raccontati a dismisura. Basta un solo giorno, che vengono coperti tutti gli anni nel fare l'opposto. Allora, per essere come loro, e per vedere se credono a ciò che dimostrano, qualcuno dovrebbe dirgli: ho dato la Decima, ti ho obbedito, ho pregato, ho preparato, ho fatto... ecc, ecc, ecc un giorno, e se furbo, come loro, si fa fotografare, e poi dice: ai capito chi hai davanti! Ora non mi chiedere più nulla! ( non so se ne capite il senso) Questo per farvi capire chi avete davanti. Sicuramente non vi acceteranno, perchè si è capita la situazione. Tutto questo viene impiantato nell'Ipocrisia, infatti si proclamano ciò che non sono e chiedono ciò che non sono disposti a fare. Infatti chiedono agli altri sacrifici, e altro, ma i compari di brigata vengono inseriti nei posti chiave, perchè parenti, amici, conoscemti, lecchini, ecc, ecc. Siccome nella loro presunzione si sentivano sicuri, perchè dissimulavano completamente immersi nelle tenbre dell'ipocrisia, ecco che se andate a dare un'occhiata in giro, troverete tanto di quel materiale che vi farà capire il tutto. Basta essere attenti e sapere chi avete davanti.
    (segue)

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  10. Vi rammento, giusto così, che ho incontrato delle persone, degne seguaci, che gridavano: fratelli mancano dei soldi! Che ripassavano il sacco, mille volte. Che avevano soldi in banca in quel momento, e che dicevano di non essere attaccati al denaro. E facevano le vittime, mettendo a credere ciò che non era. Gli IPOCRITI.
    Tutto viene impostato nell'ipocrisia e nella dissimulazione, si raccontano fatti gonfiati per ottenere, si impostano obblighi, sempre per ottenere, si muta pelle, sempre per ottenere.
    Io mi chiederei: Dio ha dato la sua Vita, questi chiedono la vita, cioè la succhiano. Da quale spirito sono mosse queste persone?
    Ovviamente, ricordatevi tutti questo:

    15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19 Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Carissimi, non vi preoccupate, sicuramente si diranno: Dio mi perdona, mi ha perdonato! e tante altre cose. OK!
      Ma, realmente:Solo a me!
      Invece tu, cioè l'altro, il loro prossimo: rubi al Cammino; sei contro al Cammino; hai offeso il Cammino;non devi dire nulla perchè ledi al Cammino; vai a chiedere scusa al tuo abusatore perchè si fa danno al Cammino; i nemici del Cammino; coloro che non hanno capito il Cammino; devi dare la vita al Cammino; obbedisci a dei semplciotti perchè l'ordina il Cammino; se non obbedite crolla il Cammino, se non date la decima si ferma il Cammino; il Cammino ti ha salvato, il Cammino di ta la vita, il Cammino è la Chiesa, la Chiesa è vuota ma il Cammino è pieno di fratelli,il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino, il Cammino;
      Sempre tutto secondo il Dio Cammino.
      Ama il Cammino e il tuo prossimo Cammino, e avrai la vita nel Cammino.
      Ma vi rendete conto!

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    2. Ormai i polli del pollaio che vendono pollame li abbiamo conosciuti e li conosciamo.
      Ma, a quel punto, ci dovremmo chiedere: l'Inferno?
      Carissimi, il figliol prodigo fu perdonato, è vero,e ne ha fatte tante, ma ha abbandonato la strada di morte, ed è rientrato in Casa. E in Casa stava, ed è rimasto con il Padre.
      Invece, gli amici della baldoria, del paese lontano, che banchettavano, e sfruttavano il figlio di Dio, secondo voi, sono con il Padre? Dicendosi Dio mi perdona, ma nello stesso tempo continuano a fare baldoria sfruttando il prossimo? Questi, a dimostrazione della realtà, stanno seguitando nel fare baldoria.
      Carissimi, state attenti che molti diffondono le dicerie che l'Inferno non esiste, che è vuoto, ecc, ecc. Carissimi Dio è Misericordioso e Buono, ma il punto è nel cuore dell'uomo, non in quello di Dio. Tant'è per riuscire a capire, dobbiamo soffermarci nel comprendere ciò che ha passato Gesù e Maria, la loro sofferenza, le loro prove, un Dio che è dovuto scendere quaggiù per poi salire su una Croce.Ed oggi, carissimi, si continua a sputargli in faccia.Mille sono i modi per sputare in faccia a Gesù. A partire da chi accumula decime, cioè fa in modo perchè il denaro vada nella borsa comune, ricordate Giuda, e poi ci mette le mani dentro in mille modi. Ricordatevi che la borsa comune è come lo Stato: ci sono quelli che infilano amici e conoscenti a spese dello Stato, ditte che ottengono lavori truccando l'appalto, funzionari corrotti, finti disoccupati, finti invalidi, ecc, ecc, ecc. Gli altri, i lavoratori contribuiscono, e ciò che si sarebbe dovuto fare con i soldi, per il bene della società, non si fa. Chi capisce, bene o male, ciò, secondo me inizia a rendersi conto della profondità del male, e di quanto male è capace una persona.

      (segue)

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    3. Altro punto, che si svilupperà in seguito: tante volte ho visto persone che si spacciavano per profeti, apostoli, guide, ma erano pieni di odio, odiatori che vanno dicendo agli altri di essere odiatori, perchè non sopportano la verità e che una persona dica in faccia, apertamente, come stanno le cose. Perchè odiano?
      E' tutto scritto, Dio ci ha dato tutto:

      16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. 21 Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

      [1]In principio era il Verbo,
      il Verbo era presso Dio
      e il Verbo era Dio.
      [2]Egli era in principio presso Dio:
      [3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
      e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
      esiste.
      [4]In lui era la vita
      e la vita era la luce degli uomini;
      [5]la luce splende nelle tenebre,
      ma le tenebre non l'hanno accolta.
      [6]Venne un uomo mandato da Dio
      e il suo nome era Giovanni.
      [7]Egli venne come testimone
      per rendere testimonianza alla luce,
      perché tutti credessero per mezzo di lui.
      [8]Egli non era la luce,
      ma doveva render testimonianza alla luce.
      [9]Veniva nel mondo
      la luce vera,
      quella che illumina ogni uomo.
      [10]Egli era nel mondo,
      e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
      eppure il mondo non lo riconobbe.
      [11]Venne fra la sua gente,
      ma i suoi non l'hanno accolto.
      [12]A quanti però l'hanno accolto,
      ha dato potere di diventare figli di Dio:
      a quelli che credono nel suo nome,
      [13]i quali non da sangue,
      né da volere di carne,
      né da volere di uomo,
      ma da Dio sono stati generati.
      [14]E il Verbo si fece carne
      e venne ad abitare in mezzo a noi;
      e noi vedemmo la sua gloria,
      gloria come di unigenito dal Padre,
      pieno di grazia e di verità.
      [15]Giovanni gli rende testimonianza
      e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi:
      Colui che viene dopo di me
      mi è passato avanti,
      perché era prima di me».
      [16]Dalla sua pienezza
      noi tutti abbiamo ricevuto
      e grazia su grazia.
      [17]Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
      la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
      [18]Dio nessuno l'ha mai visto:
      proprio il Figlio unigenito,
      che è nel seno del Padre,
      lui lo ha rivelato.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  11. @libera mente sempre
    "..Ma vuoi mettere la sicurezza, la fiducia e la certezza che ti dà un buon prete (che al limite puoi anche scegliere come padre spirituale e non che te lo debba ritrovare d'obbligo), un riferimento sicuro, un porto certo.."

    Aggiungo e sottolineo che NESSUNA guida spirituale chiede l'obbedienza assoluta come i catechisti NC.

    La guida spirituale da' dei consigli non impartisce ordini.

    La guida spirituale sui fatti della tua vita può dire il suo punto di vista con delicatezza senza avere la presunzione di avere la verità assoluta.

    La guida spirituale ti indica una via, ti aiuta a far discernimento, senza importi niente.

    La guida spirituale ti aiuta a metterti in relazione con Dio perché sa che solo da questa relazione può venire il giusto discernimento sui fatti della tua vita.

    La guida spirituale non forza la mano perché deve avere persone che siano un segno per gli altri finalizzato unicamente a fare proselitismo e non a far conoscere l'Amore di Dio.

    La guida spirituale crea una relazione con la persona che segue, e' un rapporto che dura nel tempo con incontri frequenti.

    Il catechista Doc-NC, non è niente di tutto questo!
    Non crea una relazione con le persone, ci parla unicamente negli scrutini, quindi una volta ogni 2 o 3 anni!

    Lo scopo del catechista ed avere storie da portare come "segno" nelle reditio o nelle cento piazze per fare crescere il cammino ovvero per fare proselitismo! Più sono forti e "piccanti" meglio e'... Attirano di più l'attenzione.

    I NC non lavorano mai insieme alla diocesi, non conoscono le varie realtà e l'unica realtà in cui indirizzano le persone e' unicamente il cammino!

    Il catechista deve pretendere l'obbedienza, perché deve formare un esercito pronto a non mettere mai in discussione quanto detto e non avere senso critico.

    L'unica voce che conta è quella del catechista e nessuno deve interferire. Per questo nel cammino non si invita le persone ad avere una guida spirituale.
    Ripeto esiste solo il catechista.

    EX-NC-???

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  12. Ottima notizia.
    È finalmente in vendita il nuovo libro di don Ariel Levi di Gualdo "LA SETTA NEOCATECUMENALE "
    https://isoladipatmos.com/libri-in-vendita/

    Frilù

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  13. IPG, inizi a diventare pesante

    Xyz

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  14. L'eresia si fece Kiko [e Carmen] e venne ad abitare in mezzo a noi.
    A devastare, a fare man bassa e a rovinarci la vita.
    Sono grata a don Ariel per questo lavoro.
    Penso che molti torci budella ha provocato a Kiko e compagnia bella, penso purtroppo che, come tutto il resto, non serva a far fare un esame di coscienza salutare.
    Questi hanno costruito un'autostrada che va dritto dritto all'inferno. Troppo male e dolore hanno seminato e continuano imperterriti. Non li ho visti mai porsi qualche interrogativo.
    Detentori della verità, si pongono come quelli che curano la psiche, il cuore e l'anima delle persone mentre le portano a diventare figli della geenna peggio di loro. Dico quelli che si sistemano nel sistema e si garantiscono a vita la sussistenza alle spalle degli altri.

    Pax

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  15. Figli della geenna il doppio di loro, dice la Parola in realtà.

    Vorrei evidenziare anche io quello che ex fratello ci fa notare.
    Dice bene. Non a caso, quando si devono eleggere i carismi nelle comunità, viene data una sola indicazione: "Fratelli, nel votare guardate al GRADO DI CONVERSIONE" Ossia, come dice benne ex fratello, alla fedeltà al cammino, che è fedeltà al sistema, così si garantisce il perpetuarsi di tutto quello che Kiko e gli itineranti hanno seminato nelle Parrocchie.
    Non c'è Papà che tenga o Congregazione Vaticana, o Vescovo della propria Diocesi o Parroco della propria Parrocchia. Chi, con la legittimazione di Kiko e Carmen, in tutti questi anni ha portato avanti il Cammino radicandolo saldamente nella Chiesa come una mala pianta, riproduce tutta l'arroganza, la prosopopea e presunzione degli iniziatori. Non si smuovono di una virgola dalle consegne. Kiko può dormire sonni tranquilli. Infatti hanno fatto e continuano a fare, dopo 50 anni, il cavolo che vogliono. Non ci sono correzioni che tengono, ex come noi che testimoniano, loro fanno da sempre e per sempre solo il cavolo che vogliono.
    Chiesa quando ti svegli?

    Pax

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  16. Ricopio la presentazione del libro su Isola di Patmos:

    Due sono le principali eresie del Cammino Neocatecumenale: una percezione calvinista dell’Eucaristia e la confusione tra il sacerdozio comune, al quale partecipano tutti i battezzati, ed il sacerdozio ministeriale di Cristo, al quale partecipano solo i ministri in sacris.

    Colpendo il Sacerdozio e l’Eucaristia, strettamente connessi l’uno all’altra, si colpisce la Chiesa al cuore attraverso alcune delle più antiche eresie di ritorno.

    Di fatto, i Neocatecumenali, costituiscono una setta di matrice ebraico-protestante, che di cattolico ha solo l’involucro esterno svuotato all’interno degli elementi fondanti del Cattolicesimo.

    Il riconoscimento amministrativo a loro concesso dal Pontificio Consiglio per i laici, non obbliga affatto vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici a una adesione di fede nei riguardi del Cammino Neocatecumenale, che non è certo un dogma, bensì un tumore con metastasi, diffuse all’interno della Chiesa anche a causa della debolezza mostrata dagli ultimi Sommi Pontefici.

    Complimenti per la splendida sintesi.

    Pax

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  17. È da molto tempo che non scrivo, ma vi seguo sempre con molto interesse. I post relativi alle dinamiche psicologiche del CNC li trovo sempre i più interessanti, perché rivelano esattamente cosa è il cammino (un percorso terapeutico in realtà distruttivo) e cosa non è (un percorso di fede mirato alla riscoperta delle promesse battesimali).
    Da parte mia, vorrei aggiungere qualcosa: il CNC riesce, con il meccanismo descritto nel post, a deviare anche la professionalità e le competenze di persone che nella vita sono psichiatri, psicoterapeuti e simili, e che dovrebbero quindi essere in grado di dare un aiuto reale, anzi raddoppiato: perché aiuterebbero sul piano della psiche laddove ce ne fosse bisogno e, stabilito un equilibrio psichico, si potrebbe allora passare alla vita spirituale delle persone (altrimenti il rischio sarebbe confondere la vita spirituale con una serie di menate che di spirituale non hanno niente e che sono solo manifestazioni di un ego non equilibrato e maniacale, v. "fondatore"). Tali professionisti a volte diventano deviati anche nella loro professione: anche ammesso che qualcuno nel CNC palesi la necessità di un aiuto psicologico, inizierà a cercarlo nel CNC (ché già non va bene avere questa necessità, dal momento che ci sono i catechisti, quindi almeno che sia del CNC). A quel punto, intrapreso un percorso con un professionista, tale percorso dovrebbe concentrarsi sulla persona e sul trovare la soluzione che garantisca la salute e il benessere del paziente (perché a quel punto non dovresti essere un "fratello che sta in cammino nella parrocchia xx", ma semplicemente un paziente che ha bisogno di un aiuto sul piano strettamente e puramente medico). Personalmente, ho dovuto constatare lo sfacelo anche in questo. Ve la faccio breve.
    Dopo mesi in cui ho cercato confronti con catechisti e sacerdoti su tutte le perplessità che avevo sul CNC, sull'essere catechista, su cosa mi venisse richiesto in qualità di catechista (pappagallare Kiko, non ragionare sul contenuto da "proclamare" e pormi come punto di riferimento per le persone delle quali sarei stata catechista), e non avendo trovato dialogo né confronto, iniziai ad avere chiaro i problemi legati a questo "modus operandi" che vivevo fin da bambina (NB: come puoi porti come riferimento "divino" senza dialogare con le persone, se quel Dio del quale ti fai rappresentante è imprescindibilmente Parola, quindi dialogo e inevitabilmente relazione?). Per motivi molto seri per i quali avevo bisogno di un professionista che mi aiutasse a rielaborare il mio vissuto (lo dico per far capire la gravità di certe situazioni e l'assoluta necessità che chi hai davanti sappia fare il suo lavoro in modo libero e obiettivo), a quel tempo ero seguita da una psicoterapeuta (ovviamente) del CNC. Quando esternai la mia volontà di uscire dal CNC, lei mi disse queste precise parole: "Se esci dal CNC, tu diventi schizofrenica". Quindi mi disse che mi vedeva male, troppo instabile perché questa decisione minava le basi della mia struttura, che avevo bisogno di uno psichiatra e di farmaci. Anche lì, in un contesto medico, tutto poteva essere messo in discussione, tranne il CNC. Ci tornai un anno dopo (tanto mi ci è voluto per accettare il vero significato delle sue parole) e le dissi solo questo: "Ci ho messo un anno a capire cosa intendevi. E avevi ragione, è vero: sarei potuta diventare schizofrenica, smantellare una struttura psicologica può comportare questo rischio. Il problema vero però sai qual è? Che se un percorso di fede è in grado di determinare la mia sanità mentale, semplicemente non è un percorso di fede. E lo hai ammesso tu. Te ne sei almeno accorta?". Ovviamente non ci fu risposta.
    Aggiungo solo una cosa: non basta che le comunità siano seguite da un sacerdote per non essere allo sbaraglio. Per essere seguite seriamente, il sacerdote non dovrebbe essere del CNC. I sacerdoti del CNC sono più "sbaragliati" delle comunità.
    Un forte abbraccio a tutti!
    Autore della Lettera

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  18. Grazie anonimo delle 11,54,testimonianza preziosa ...dopo tanti anni in comunità confermo la totale è completa incapacità dei catechisti di gestire situazioni di coppia complesse e delicate , le persone fragili e con problemi psicologici sono nelle mani di catechisti o psicoterapeuti del cnc , manipolati , la chiese deve prendere atto e fare qualcosa , altro che cammino di fede .

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