lunedì 23 settembre 2019

I Neocatecumeni alla fine del Cammino: contraenti della Ketubah sotto paraninfi. Il Matrimonio Spirituale.

Cominciamo con alcune citazioni dall'esperienza diretta di partecipanti al Matrimonio Spirituale Neocatecumenale, pubblicata sul web:

27 febbraio. Lodi mattutine e rinnovo delle promesse matrimoniali per ogni coppia di sposi con benedizione degli anelli a Cana di Galilea,…

28 febbraio. Lodi alla Domus. Liturgia eucaristica in vesti bianche sul lago a Epta Tegon (sette sorgenti). Fidanzamento della comunità al Primato di Pietro. Nell attesa (all esterno) si cantano brani del Canto dei Cantici. Nel pomeriggio continua l' Alleanza (il sì) di ogni fratello con il Signore.

29 febbraio. A malincuore lasciamo la Domus… Partiamo per Gerusalemme, la città santa!…


1 marzo (mattina). Con il pullman andiamo alla Domus Mamre, dove ci accolgono sacerdoti, seminaristi e altri fratelli con il canto Tu sei bella Gerusalemme e ci offrono caffè, thè, ecc. Questa Domus è piccola perché ci sono vari problemi per la sua definitiva realizzazione. Si trova in una zona assegnata alla Chiesa siro-cattolica sul Monte dello scandalo o della fede. Il monte dove si fermò Abramo con suo figlio Isacco prima di salire sul monte Moria per il sacrificio. Dio disse: Prendi il tuo unico figlio, che ami e portalo sul monte per il sacrificio. Ma, al ritorno Dio dice: Non mi hai rifiutato il tuo unico figlio, io ti benedirò Abramo ha riconosciuto Dio, l Unico Signore della sua vita. Così è anche per noi! Affidiamoci a Lui, sul monte il Signore provvede. Celebriamo una bellissima liturgia eucaristica. Pomeriggio I lettura degli Atti, Filippo battezza l Etiope. Vangelo, Gesù pane di vita. Ci rechiamo al CENACOLO per la celebrazione del matrimonio spirituale. Atti (la discesa dello Spirito Santo), Apocalisse (la sposa dell'Agnello), Vangelo (Gv: Ti prego per loro ). Esposizione del Santissimo Sacramento, preghiamo tutti in ginocchio. I catechisti (nostri paraninfi), dopo una preghiera, hanno un breve colloquio con ognuna delle comunità. Risposta: SÌ, CON LA GRAZIA DI DIO LO VOGLIAMO! Alla fine i tre responsabili delle comunità firmano con i catechisti il contratto matrimoniale Ketubah (ebraico). Cena festosa al King David Hotel!...

Hanno regalato ad ognuno di noi l icona dello Sposo. Siamo ancora più grati al Signore! (*)
"Icona" di Kiko, simbolo
del Matrimonio Spirituale
nel Cammino


L'esperienza si conclude con questo Dajenù:


Per la nostra piccolezza, ognuno di noi aveva messo davanti a questo invito del Signore i propri problemi. Innanzitutto i soldi, poi ferie al lavoro, famiglia, salute. Ma il Signore, ancora una volta, ci ha meravigliati! Noi abbiamo memoria breve, così ogni tanto abbiamo bisogno dei suoi interventi prodigiosi!
Questa è una convivenza nuova per le comunità che da tempo hanno finito l itinerario neocatecumenale e rinnovato le promesse battesimali. Alla fine dell incontro con i nostri catechisti, scherzavamo fra di noi perché fu chiesto a ognuno la disponibilità a quest invito, a questo dono del Signore senza mai parlare del prezzo del viaggio. In seguito dopo aver vissuto questo nuovo pellegrinaggio in Israele e dopo aver visto e conosciuto la Domus Galilaeae con i suoi sacerdoti e seminaristi, siamo ancora più certi che Kiko è davvero illuminato dallo Spirito Santo e che questo cammino della Chiesa è guidato dalla Vergine Maria! Non ho parole per descrivere le emozioni provate in questa nuova convivenza in Terra Santa! E stato un grande dono inaspettato che ha dato nuovo vigore alla nostra comunità.



Quanto sopra riportato è da fonte neocatecumenale.

Di seguito la testimonianza da Veterano che, prima di essere cacciato via dal cammino, ha completato l'intero percorso, Matrimonio Spirituale incluso:

Ketubah significa “Documento” e serviva a proteggere la sposa perché in esso c’erano scritti tutti i doveri del marito e la somma che lui doveva versare alla famiglia di lei per un eventuale divorzio!
Nella Ketubah che abbiamo ricevuto noi (e quindi penso con il 100% di sicurezza, tutte le comunità del mondo), innanzitutto non è scritto da nessuna parte che si chiama Ketubah, viene tramandato semplicemente verbalmente per riempirsi come al solito la bocca di definizioni ebraiche ad effetto, ma chi le usa non capisce niente di quello che dice, ma solamente ripete a pappagallo. Se effettivamente si volesse andare oltre a quelle parole ed inoltrarsi nella psicologia e nella prassi dell’ebraismo non credo ne sia capace qualcuno. Questo per dire che tutto quello che prendono dall’ebraismo è solo un’infarinatura molto blanda che deve solo fare “Effetto” di ritorno alle origini!
La Ketubah che abbiamo ricevuto contiene solamente il passo evangelico di Lc 6, 20-49, il discorso della montagna breve, il parallelo a quello di Matteo, scritto in due colonne a caratteri grossi, in calce alla prima colonna c’è scritta la comunità che la riceve, senza i nomi dei fratelli, soltanto la firma del responsabile. Sotto la seconda colonna le firme dei catechisti al completo e al centro del foglio in calce, la firma di chi ha celebrato l’eucarestia al Cenacolo, nel nostro caso è stato il vicario del patriarca generale in Gerusalemme.
Tutto qua, non è scritto più niente ma il messaggio sottinteso è fortissimo: da oggi la comunità si impegna a compiere il discorso della montagna, ed ogni fratello è responsabile sia dell’andamento della comunità, sia della salute materiale e spirituale di ogni altro fratello! Questo è quello che si ripete negli incontri serali dopo che il giorno si è stati a fare escursioni più o meno interessanti secondo lo stato d’animo che ognuno possiede. Noi eravamo già ai ferri corti con i catechisti, ed abbiamo vissuto quest’ultima aggiuntiva tappa non molto bene. Nonostante le nostre ripetute lamentele per le molte perplessità che nutrivamo, hanno fatto finta di niente dimostrando l’evidente ipocrisia di ciò che doveva significare per noi la Ketubah! Praticamente se ne sono fregati altamente dei nostri problemi. Che bella coppia quella che si forma col Matrimonio Spirituale! Come se tu te ne fregassi dei problemi di tuo marito! Solo un anno dopo ci hanno buttato fuori dalla comunità! Così hanno rispettato la Ketubah?
Una tappa fondamentale, oltre la visita a Qumran che è solo “Turistica” è la partecipazione all’eucarestia nella basilica che si trova a Cana, per ricordare le famose nozze. Naturalmente a presiedere è sempre il prete dell’equipe dei catechisti e le monizioni sono fatte dai “Super”, in questa occasione tutte le coppie sono invitate a rinnovare le promesse del proprio matrimonio a cui si aggiunge - come vincolo perenne - la promessa di fedeltà alla comunità come alla propria moglie.

Si capisce adesso il perché di questa tappa aggiuntiva?

- Visto il fallimento delle comunità che finiscono il cammino quando termina completamente la 
   tensione ad una vera “Fine” come ci era stato promesso;
- Vista la delusione più o meno intensa, specialmente da parte dei fratelli “Semplici”;
- Visto che la comunità entra in uno stato di stallo totale;
- Visto che si comincia a capire che si è trascorsa quasi tutta la vita in questa orrenda setta;

I fratelli camminanti non possono ammettere con se stessi di avere sbagliato, anche perché si darebbe scandalo a tutti i parenti, amici e conoscenti che loro stessi hanno fatto entrare in comunità e dovrebbero ammettere con se stessi e davanti agli altri che non hanno fatto altro che perdere la parte fondamentale della propria vita!
Allora si tira fuori l’arma del matrimonio come una legge morale che ti impedisce di divorziare: anche se le cose vanno male “TU” hai promesso di amar la tua sposa nella buona e cattiva sorte. Così pensano di fregarti, come di fatto ti fregano "fino a che morte separi!"
Per quanto riguarda il costo del viaggio è esagerato e non di poco. Alcuni fratelli si sono informati direttamente con un’agenzia di viaggi e se volevano organizzare lo stesso itinerario e solo in due, avrebbero speso la metà. Ma tu vuoi mettere un viaggio pagano con un viaggio spirituale?
Un'ultima cosa:
Quando i catechisti hanno annunciato il “Matrimonio spirituale” ho detto sottovoce a mia moglie: Ma questo non l’abbiamo già fatto alla convivenza iniziale? È proprio vero: all’interno di questa setta si parla sempre di cammino, ma la verità è che si sta continuamente “Fermi”!


(*) Ognuno con le icone fa quello che vuole. Non credo che tutti quelli che fanno questa ultima tappa (per il momento) ricevono questa icona. So di altri che hanno ricevuto quell'obbrobrio del "giudizio universale" e altri quella della "Madonna del cammino". Secondo me dipende dalle rimanenze che hanno in sovrappiù. Non ha nessuna importanza, l'importante è trasformare la casa in luogo Kikiano. Personalmente, assieme a mia moglie le abbiamo raccolte tutte e fatto un bel falò, non è assolutamente peccato!
(da: Veterano)





"Ketubah" = documento.
È l'accordo nuziale ebraico.


Questa la fine del cammino:
ci si sposa, con il beneplacito dei catechisti.
Ma con chi?
Che domanda!
Ma con Kiko, è ovvio! Con chi altri?
Ci si impegna a vita, legati per sempre.

"Olè Olè!!" [inno della Domus]

Patto nuziale, dunque. Una volta assunto non lo puoi tradire. Saresti un adultero, un infedele; peccato di morte, che porta dritto dritto all'inferno.
Il "matrimonio spirituale" rende il vincolo che lega i fratelli tra loro e con la comunità indissolubile e sacro, liturgico. Nessuno, da quel giorno in poi, potrà pensare MAI PIÙ di lasciare il cammino, poiché firmerebbe da solo la propria condanna eterna.


Nella descrizione estrapolata dal racconto evidenziamo tre momenti:
  • il rinnovo delle promesse matrimoniali delle coppie
  • il perfezionamento del fidanzamento della comunità, col rinnovo dell'alleanza di ogni singolo fratello con il Signore
  • la celebrazione del Matrimonio Spirituale nel Cenacolo

Il catecumeno convinto può ben dire di esser tre volte sposato:
  1. con la moglie,
  2. con Dio (nel senso di: con ciascun fratello della sua comunità),
  3. col Cammino, (ossia con Kiko)".


Le coppie della comunità rinnovano le promesse matrimoniali a Cana.
Una cosa senza senso, visto che non c'è nessun anniversario, ma efficace per ribadire che il matrimonio con la comunità è un sacramento, né più ne meno come il matrimonio tra uomo e donna!
Una forzatura tragica visto che struttura un vincolo indissolubile e pericoloso nelle comunità, da cui non ci si può liberare in alcun modo per il resto della vita. Cosa concludere?
Con il coniuge si rinnovano le promesse matrimoniali; con Kiko al massimo si rinnovano le promesse patrimoniali!
Kiko deve incatenare a se' i fratelli! Cosa assurda per gente equilibrata, ma non per una psiche malata e bisognosa di certezze come quella di Kiko Argüello, come quella di tutti gli aspiranti dittatori che hanno infestato la storia dell'umanità!

Con enfasi i catechisti vengono definiti "nostri paraninfi".
Cosa non si inventano per riciclarsi e reiterare all'infinito la loro autorità sui fratelli! Certo, altrimenti sarebbero ridotti alla fame, chi li mantiene più? Questi nullafacenti da una vita! Di certo il nome paraninfo se lo son dato da soli, quando si sono resi conto che non servivano più a niente, sempre pronti ad inventarsi nuovi ruoli. Questo solo per assicurarsi il permanere in vita.
Paraninfi fa un certo effetto. E nessuno osa chiedere chi diavolo sono… i catechisti nostri paraninfi... e, pieni di riconoscenza per i loro mentori, vanno a dare il consenso alle nozze tutti contenti. Se lo traduciamo senza tanti orpelli i paraninfi potremmo chiamarli anche sensali e mezzani o meglio ancora ruffiani. I fratelli si commuovono a tali trovate; sono tutti euforici, come bambini al luna park.
Bello schiaffone al pragmatismo carmeniano, al suo disgustato dispregio per la religiosità naturale fatta di paure e fondata sul più becero sentimentalismo, che non può albergare nella sua creatura!
Intanto il Cammino è durato, ben che vada, 25/30 anni, più i 10 da che è finito, fa 40. Ed ecco che arriva il Matrimonio spirituale, il sigillo finale di tutto, per ora almeno.
E così, dopo 40 anni o più, si finisce sotto la tutela dei paraninfi.
Almeno la figura del catechista l'hanno mutuata dalla Chiesa, anche se l'hanno stravolta del tutto, e anche questo è vero… Ma paraninfo, no! È una autentica invenzione o folle trovata, pescando e ripescando nell'ebraismo.
Dietro questa specie di paraninfi, i camminanti partono, tutti compatti, per Israele, costi quel che costi. Lavoro, famiglia, soldi, si passa su tutto poiché tutto è al loro servizio.
Più che paraninfi li chiamerei paraculo.

La Ketubah Neocatecumenale viene firmata
dal responsabile della comunità e dai cosiddetti "catechisti"
a suggello del "Matrimonio" appena "celebrato".






Da quanto si legge nel contratto nuziale secondo la legge di Mosè e di Israele - "la Ketubah" a cui il cammino si ispira - gli impegni che assumono i coniugi sono stringenti e dettagliati.
In verità l'attore è uno solo: l'uomo che fa della donna la sua sposa e si impegna a "onorarla, curarla, alimentarla, mantenerla". La sposa semplicemente acconsente di essere moglie; di farsi "mantenere, curare..". L'uomo pronuncia la formula "Ecco tu sei consacrata a me, con questo anello, secondo la legge di Moshe' e d'Israele." mentre mette l'anello al dito della sposa. La sposa riceve nelle mani la Ketubah, che poi lascia nelle mani della madre a garanzia.
Insomma, tutto questo per sottolineare che di nuova creazione qui non c'è niente.

Vi darò un cuor nuovo, scriverò la mia legge nei vostri cuori, unico comandamento della legge è l'amore.
[N.B. Voglio chiarire che, mettendo in evidenza le stridenti contraddizioni di cui sopra, si porta il massimo rispetto per una pratica tradizionale del giudaismo che in quella cultura ha un senso, non certo nella nostra. Stiamo parlando di comunità cattoliche adulte. E allora lasciamo perdere i matrimoni combinati da famiglie in un'economia veterotestamentaria dove tanti aspetti, che qui non rilevano, legittimamente concorrono!]

Ma che c'entra, io mi domando?
Si può mai concludere il Cammino, dopo essere stati a rigirarsi per 50 anni in un Itinerario Cattolico valido per i tempi odierni, con un Rito nuziale ebraico assurdo e fuori del tempo come la Ketubah? Non mutuato dalla tradizione cattolica e neanche dalla tanto invisa religiosità naturale che, se pure forse in una forma infantile, già rappresenta, rispetto a tutto questo anticume, un grande progresso!

Si affaticano, ut semper, a studiare la tradizione ebraica e scavando scavando cosa scovano? Scovano nientemeno che la Ketubah, il contratto tra l'uomo ebreo e la famiglia della sposa, sposa che da sola non conta nulla. La donna svolge qui un ruolo totalmente passivo,. Ma anche nel cammino è così, del tutto annichilita e calpestata (argomento che meriterebbe di essere approfondito).

Altra cosa il Matrimonio cristiano nel Rito cattolico, altro le Nozze dell'anima credente con Cristo Signore. 

Gesù ha rivoluzionato il ruolo della donna, il rapporto dell'uomo col suo Dio, l'essere comunità in Cristo e tra i fratelli.
Nulla di tutta questa ricchezza abita nella fantasmagorica esperienza neocatecumenale, frutto del Concilio Vaticano II, per rivivere il Santo Battesimo. Niente!

Si riesuma la Ketubah! Alla Ketubah si riduce la pienezza della Fede Cattolica, tesoro prezioso della Chiesa.
Questa raccapricciante "icona di Kiko"
rappresenterebbe nientemeno che lo Spirito Santo


Il problema vero è un altro e anche la soluzione dell'enigma, in un certo senso.

Ci sarebbe da ridere (o piangere) se non fosse che questa Ketubah fotografa in modo perfetto il punto di arrivo vero del cammino e il suo obiettivo finale: ridurre ogni singolo fratello neocatecumenale alla sposa ebrea della Ketubah rispetto al "potente cammino" suo sposo e suo tutto, suo signore e suo padrone assoluto.
I fedeli camminanti vengono - per la definitiva pace di Kiko - fatti schiavi e ridotti in catene, essi sono la sposa del contratto nuziale, dunque devono restare completamente sottomessi, supini e inermi, davanti al Tripode, fedeli a Kiko, fedeli ai catechisti.

Di Chiesa Cattolica vedete qualcosa anche solo in un lontano orizzonte?

I fedeli camminanti ridotti dunque alla sposa della Ketubah! Non certo Chiesa dopo tutto il loro lunghissimo e inutile peregrinare. Ragazzi, 50 anni per raggiungere infine questo bel traguardo: contraenti della Ketubah! Complimenti!
No, non sono diventati qualcosa che anche solo lontanamente assomigli alla Chiesa-Sposa.
E lo Sposo non è Cristo.

I neocatecumeni si legano al Tripode Kiko/Carmen/Cammino.
Ad esso devono restare sottomessi, quale devota sposa d'altri tempi al suo sposo. Ad esso devono offrire tutte le loro sostanze e non solo la tradizionale dote nuziale…

[Ricordo a tal proposito che Kiko spesso ripeteva che la scrittura dice che ciò che lasci in eredità ai tuoi figli, tu non lo avrai (una cosa così), unito ovviamente al centuplo che riceve invece chi si spoglia di tutto, togliendolo anche ai figli (chè Dio provvede!) nelle collette da lui indette per l'evangelizzazione (ho cercato inutilmente questo passo della Bibbia ma non l'ho trovato, che sia un'altra sòla di Kiko?!)]

…al Tripode - dunque - devono immolare tutto se stessi e sacrificare ogni cosa cara - presente e futura - per potersi dedicare unicamente a generare e allevare a loro volta - secondo la migliore tradizione biblica, fino alla vecchiaia avanzata e feconda di Sara-sterile moglie di Abramo - una numerosa prole kikiana.

96 commenti:

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  2. Post bomba.
    Pax, Veterano: io non so veramente come ringraziarvi.
    Non vi nascondo che penso alla mia famiglia, ai miei genitori, e mi viene da piangere.
    Che gli hanno fatto?!
    40 anni di preparazione e manipolazione non per nutrire la loro fede, ma per fargli siglare un contratto con un vincolo sulla loro personale libertà di decidere dove stare anche solo fisicamente. In saletta, in eterno, qualunque cosa succeda fuori di lì è secondario. QUALSIASI COSA. Altro che "sciogliersi nelle parrocchie" e servire nella Chiesa. Hanno ingannato 5 Papi, manipolando informazioni, facendo credere di seguire le indicazioni, mettendoli ogni volta di fronte a fatti compiuti, senza mai agire secondo le disposizioni e senza permettergli di modificare neanche una virgola. Hanno fatto approvare un percorso che in realtà non esiste e non è mai esistito. Più ingannevoli di così.

    "sposa che da sola non conta nulla."
    Mi hai fatto venire in mente, Pax, tante monizioni, catechesi o semplici commenti dei "fratelli": questo concetto è stato costruito nel tempo, bombardando le persone con messaggi di questo tipo. Costantemente. A chi palesava la possibilità di lasciare il CNC: "e come farai da solo nel mondo?"
    Ora glielo ha fatto firmare, gli ha fatto firmare un contratto, facendo dichiarare agli stessi camminanti (ben lontani dall'aver maturato una Fede realmente cristiana, semplicemente perché un Cristiano sa di contare molto, quindi esattamente il contrario) di non contare nulla e che solo nel CNC la loro vita ha senso, che senza di questo tornano nella nullità da cui sono venuti.

    Ai fratelli del CNC dico solo questo: Kiko vi ha tradito, e lo ha fatto per iscritto (e non è la prima volta). Vi ha promesso una terra che non era in grado di darvi e che in realtà neanche voleva darvi, e vi illude con "tantissime emozioni" sebbene da 50 anni vada predicando che sono un inganno. Vi ha tolto le vostre emozioni, la vostra emotività, la vostra intera sfera affettiva, SOLO PER SOSTITUIRLA CON LA SUA, PER RENDERVI COME LUI: EGOMANIACI PATOLOGICI.

    Esattamente come un datore di lavoro disonensto, uno che ti fa firmare un foglio in cui, dietro compenso (in genere ridicolo), ti impegni a non fargli vertenza contro, nel caso ti stesse assumendo dopo anni di sfruttamento e/o lavoro a nero. Le persone in genere firmano e non fanno, ovviamente, vertenza, perché psicologicamente sanno di: 1. aver firmato quel foglio (quindi di aver dato una parola); e 2. di aver ricevuto un compenso. Sarebbero dei traditori e delle brutte persone se lo denunciassero.
    Esattamente come voi, che avete firmato e avete ricevuto tante belle emozioni.
    Quello su cui però non si riflette, è che quel foglio che quel datore ti ha fatto firmare, in realtà non conta nulla. Nessun giudice ne terrebbe conto, non avrebbe alcun valore legale. E questo, semplicemente perché è la pratica stessa messa in atto dal datore ad essere ILLEGALE.
    Anzi, qualsiasi giudice ne terrebbe conto, ma nel senso che lo considererebbe un'aggravante all'ingiustizia già subita.

    Pax e Veterano, grazie! Infinitamente grazie!

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    1. Prima cosa:
      SPOSA CHE DA SOLA NON CONTA NULLA. Davvero solo su questo vale la pena soffermarsi a lungo:

      dalla stima zero per le donne e le spose discende il

      tenerti legato dentro perché...che farai da solo nel mondo?
      senza questo torni alla nullità da cui sei venuto

      Quando si affacciava anche un minimo barlume di intelletto, di capacità critica Kiko smorzava tutto - più volte abbiamo ripetuto che non si faceva mai tirare in un dialogo, in un saggio ragionare - e ti diceva candidamente, ma non troppo!: "Ascolta, dimmi, CHI SARESTI TU OGGI SENZA IL CAMMINO?" "Cosa SEI TU senza il cammino?"
      _________________________
      Questo della scomunica dell'emotività in ogni sua forma è un'altra...emotività anche come capacità di emozionarsi, farsi coinvolgere in prima persona, com-patire, con-solare, piangere con...ecc.
      tutte cose banditissime dal e nel cammino e sulle quali la compianta Carmen dava il meglio di sé e della sua innata insensibile e apatica acidità per cui non tollerava proprio trovarsi davanti persone cd. sensibili che lei letteralmente schifava.
      ...E poi invece ti ritrovi con questa vergogna superficiale e puramente emotiva (qualcuno di grazia mi mostra la sostanza?) di fine della fine del Cammino che è tutto un teatrino fondato sul NULLA, tutto "che bello, che bello che siamo!" tutto emotività-esaltazione-delirio.
      Lo leggiamo anche nella testimonianza dei super-eletti. Sono partiti un poco forzati, poco convinti e sono tornati euforici, ripetendosi l'un l'altro che ce n'era proprio bisogno (di questa gita fuori della realtà?) perché SENZA QUESTE SCENEGGIATE DA OPERETTA la grande fede neocatecumenale - FEDE NUDA - FEDE PROVATA DALLA NOTTE OSCURA (di cui hanno anche un canto) si sgretola proprio come il castello costruito sulla sabbia. E CI HANNO IMPIEGATO 50 ANNI, DICO 50.

      Pax

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    2. "dalla stima zero per le donne"
      ________
      Esatto. Sia nel senso di sposa=camminante qualsiasi in relazione a sposo Cristo (leggasi però "comunità", come CNC insegna), sia nel senso strettamente femminile.
      Ricordiamoci che, come espressamente detto dai catechisti alla chiusura del 2° scrutinio, "da questo momento le donne non possono essere responsabili" e che le nubili che non entrino in un monastero kikiano o non partano a fare le babysitter sfruttate di qualche itinerante che non ha tempo per i figli che sankiko ha comandato di generare sono comunemente definite MINE VAGANTI, tentazione assoluta per seminaristi/sacerdoti (una volta mi fu detto che non dovevo salutare i seminaristi, perché IO ERO UNA TENTAZIONE DEL DEMONIO), oltre al fatto che viene sempre, in ogni scrutinio, sottolineata l'inutilità di una vita da nubile. "Dio non ti vuole così", "Non hai uno scopo", "Mettiti a servizio della comunità", senza contare i fratelli che "tu non hai nulla da fare, vai a tenere i bambini delle coppie per aiutarli e/o per permettere a questi di fare preparazioni/catechesi, ecc."
      Desidero a tal proposito sottolineare che la Chiesa include, nella sua schiera di Santi, donne nubili come Santa Gemma Galgani.

      Superfluo farlo notare, ma con il CNC è sempre bene ribadire, ma ovviamente la stessa severità di giudizio e pretese non viene applicata ai celibi, trattati con ogni riguardo.

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    3. "non tollerava proprio trovarsi davanti persone cd. sensibili che lei letteralmente schifava"
      ____________
      Ricordo perfettamente che nei secondi scrutini, la sensibilità diventava inevitabilmente "orgoglio e superbia". Cioè esattamente il suo opposto. Non sei sensibile, sei un superbo che giudica.

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  3. Mi ricordo che quando ci chiesero se eravamo disposti a stipulare "il contratto" di matrimonio con Dio e con la comunità, che loro chiamavano con soddisfazione ketubah, io risposi che con Dio l'avrei anche firmato, ma con la comunità ero molto, molto perplessa.
    Già stavo in crisi da qualche anno ed era tutto un lasciare e tornare, prima dell'abbandono definitivo.

    Naturalmente, come al solito fanno coi "ribelli", vollero un colloquio privato: il prete dell'equipe, più saggiamente, mi disse che se volevo potevo prendermi altro tempo e firmarlo anche in un secondo momento, il catechista invece attaccò coi soliti pipponi per convincermi.
    Ci pensai su e poi decisi, per non fare tante storie, che l'avrei firmato e poi me ne sarei fregata sul dopo.

    Infatti così è stato: dopo nemmeno 3 mesi ero già fuori della comunità per sempre, senza alcun timore né senso di colpa per aver disatteso il "contratto", che già quando lo sottoscrissi mi parve un rito quasi esoterico.
    Tra l'altro nemmeno si firma di pugno, ma è il responsabile che firma tante copie quanti sono gli aderenti e poi te ne viene consegnata la copia seriale, tutti uguale.

    Già a Cana, quando viene fatta la benedizione degli anelli agli sposi, in una chiesetta minuscola, l'unica col CNC, si giocava sull'emozionalità malsana. Naturalmente le vedove, che avevano perso il marito durante il cammino, soffrirono molto e piansero molto, vedendo le coppie a turno benedire la propria unione e loro a sedere.

    Perché non volevo "contrarre matrimonio con la comunità"?
    Per tutto quello che 'è scritto nell'articolo ed in più, nel mio caso, dato che venivamo (io e mio marito) da un anno di "recupero" in una comunità diversa in altra parrocchia (situazione che dovette essere accordata da Kiko stesso perché anomala e i catechisti regionali non avevano "autorità"), perché al dialogo fummo messi sotto i riflettori chiedendo nel dialogo ad ogni singolo "fratello" se era contento che noi fossimo tornati.

    Già questa cosa mi parve "mettere alla berlina" e poi, siccome quella era una comunità che si nutriva di competizioni ed invidie sempiterne, dovemmo pure ascoltare chi diceva che per accettare il nostro ritorno "avrebbe dovuto pregare molto" o chi diceva che "ci aveva considerati seminatori di zizzania" o chi semplicemente diceva che, date le circostanze, ci avrebbe accettati.
    Dopo 35 anni di cammino insieme...

    Il disgusto fu tale che quasi nell'immediata decidemmo di cavarci da un luogo fatto di sole parole, umiliazioni gratuite per affermare una presunta "autorità" e da una comunità che ormai era definitivamente in mano a catechisti laici totalmente fuori controllo.

    Gli altri si sono tutti sposati con la ketubah ed oggi quella comunità è un luogo molto problematico, triste, stantio e stagnante, per nulla vivo: ma loro saranno contenti di essersi sposati tra sé.
    Contenti loro...


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  4. la moglie può andare a fare la tappa della rinnovazione se il marito si è fermato all padre nostro non chiudendolo. insomma il marito rimane a casa è la moglie và alla domus da sola ??

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  5. Grazie a tutti voi per le vostre testimonianze e per questo post assolutamente "necessario" per capire fino a dove ci si può spingere per ingannare le persone.
    Non conoscevo questa "tappa" aggiuntiva del CN.
    Ne ho sentito parlare 4-5 anni fà quando stavo ancora nella "setta".
    Non ho parole......
    Avevo davvero bisogno di sapere la verità su questa ultima e vergognosa pagliacciata di Kiko, spero che la vostra sofferenza possa essere servita a qualcuno per aprire gli occhi sulla "vera" identità del CN.
    Mi mette tanta tristezza rendermi conto del tempo, del denaro, delle amicizie perse per colpa di un pusillanime ometto egoista, malato ti onnipotenza.
    Spero di svegliarmi un giorno con la certezza che il cammino neocatecumenale sia stato solo un brutto sogno.


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  6. Nella foga di sembrare più esotici i kikos hanno usato il termine "paraninfo", che la Treccani definisce così:

    * paraninfo s. m. (f. -a) [dal lat. tardo paranymphus (f. paranympha), che rende il gr. παράνυμϕος o παρανύμϕιος, m. e f., comp. di παρά «accanto» e νύμϕη «sposa»]. – 1. Presso gli antichi Greci, colui che nel giorno delle nozze, dopo il banchetto in casa della sposa, accompagnava la coppia nuziale, su un carro, alla casa dello sposo di cui era generalmente un parente o un amico. Anche, al femm., la donna che assisteva la sposa e la conduceva al talamo nuziale (in lat. pronŭba). 2. Chi si dà da fare per combinare matrimonî; sensale di matrimonî. 3. Sinon. eufemistico di ruffiano, mezzano.

    Dunque i ruffiani dei matrimoni combinati amano autoqualificarsi con paroloni dell'antica Grecia. I kikos devono per forza sembrare esotici e complicati a suon di paroloni ebraici e greci (wòòòh! ketubah coi paraninfi di shekinà al dajenù della shemà! wòòòòh!)

    A proposito: era l'Arcano della Cena a Sorpresa nel locale più costoso di Gerusalemme (il King David). Quando vi annunciano la Sorpresa fingerete di essere Felici e Sorpresi.

    Naturalmente tutto questo non deve farci dimenticare il punto essenziale: quell'inutile cerimonialismo neocat fatto di viaggetti, consegne, pranzetti, messinscene (cosa diavolo ha in testa il responsabile che sta firmando la Ketubah?), il tutto condito con Paroloni Altisonanti (paraninfi, ketubah, trullallero trullallà) e la superbia di essere migliori di chi non fa il Cammino.

    Anche di fronte a chi ha vissuto il tutto di buon cuore (le annotazioni sono scaricabili anche in PDF; cliccate su Download), sorge legittimo il dubbio: ma a che serve tutta 'sta cagnara kikiana-carmeniana?

    Per diventare santi basta una confessione ben fatta. Non è un modo di dire. «Un cuore contrito e umiliato», davanti a Dio: tutto qui. Ecco perché in venti secoli di storia ogni percorso spirituale, per quanto benefico, non è mai stato imposto: al massimo è stato suggerito a chi aveva attitudini per trarne beneficio, ma nessun metodo, itinerario, riscoperta, è mai stato considerato indispensabile per vivere la propria fede o per "migliorare" i sacramenti.

    La Chiesa ci chiede solo di conoscere la dottrina (secondo le nostre capacità intellettive; ad un bambino non si richiedono dichiarazioni sull'ὁμοούσιος, ma neppure si rifilano favolette) e di vivere secondo le dovute disposizioni i sacramenti. Tutto qui. Niente affannosi e complicati "itinerari", niente "comunità" (abbiamo perfino santi eremiti e santi stiliti) se non per l'aiuto vero che possono dare (che non è una compagnoneria o un farsi calare addosso delle regole, tanto meno se tra le regole c'è il pagamento di decime, balzelli e collette varie), niente bizzarrie "con sorprese" e "arcani".

    Il Cammino Neocatecumenale, anche se considerato dal solo punto di vista spirituale, è un'emerita truffa ai danni delle anime più semplici che avevano accettato di cominciarlo solo perché prometteva una crescita nella fede. Come in tutte le truffe prima ti presentano una gioia celestiale, e poi appena ti hanno legato mani e piedi arriva un'infinità di dolori. Ma pensateci: veramente è necessaria la pagliacciata in Israele con cena al King David per poter proclamare (davanti a chi? in nome di quale obbligo? perché?) un proprio miglioramento spirituale? Forse che Dio dà punteggi per simili carnevalate?

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    1. Splendido commento altamente esplicativo.
      Grazie, poiché sei riuscito, insieme, a farmi morir dal ridere. Anche questo ci vuole e fa bene.
      Solo Lino riusciva benissimo a fare altrettanto.
      Lino carissimo, se tu fossi stato qui!, quante dritte ci avresti dato, uniche. Ci manchi tanto tanto.

      Pax

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  7. Ultimo ma non ultimo questa tappa così come il viaggio di nozze NON SONO MAI STATI APPROVATI

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  8. @ Libera

    A parte la preziosità della tua testimonianza diretta di cui ti ringrazio due volte poiché, specie tra noi ex, siete in pochissimi ad aver vissuto anche questa SuperTappa prima di uscire dal cammino, e noi tutti abbiamo bisogno di capire bene tutto, fino in fondo, per noi e per gli altri. Come cani da tartufo non molliamo la presa finché non venga TUTTO alla luce e questo scempio non abbia fine.
    A parte questo, voglio mettere in evidenza un particolare che leggo nella tua esperienza.
    Ogni fratello ha una copia del contratto firmata dai paraninfi e NON DAL SINGOLO FRATELLO ma dal responsabile in modo "seriale". Questa è proprio bella, da incorniciare al posto del contratto! Ordunque: paraninfi da una parte e tutore-curatore dall'altra di autentici soggetti incapaci. Se costoro trasgrediranno gli impegni solennemente assunti, unico responsabile sarà il responsabile? Facciamoci una sonora risata. Questi i cristiani adulti:
    Inizio: ognuno scrive il suo nome sul Libro della vita
    Fine: sulla Bibbia d'argento della Comunità eletta scrivono il tuo nome i tuoi catechisti
    Fine della Fine: Contratto capestro, procacciato da ruffiani, firma per te il responsabile e tu resti impegnato.

    Pax

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  9. Una domanda ai coniugi nc che hanno ricevuto in "regalo" ben 2 (una a testa) icome "dello Sposo":
    Cosa ne avete fatto? Le avete forse appese? Oppure no, trattandosi di un arcano che figli o altri familiari più giovani di cammino non devono vedere per esserne a suo tempo sorpresi e deliziati? Ve le siete portate in ufficio, appendendole a fianco della scrivania come in altra occasione vi è stato raccomandato di fare?
    Al di là della bruttura che esprime, che è davvero grande, vi rendete conto che si tratta di un calco della cacciata dei progenitori di Masaccio?
    Che la Madonna dell'icona urla ed è scoperta come Eva e san Giuseppe nasconde il volto per la vergogna dopo il Peccato Originale?
    Siccome poi Kiko non sa veramente più cosa dire nelle catechesi di inizio corso, sappiamo direttamente da lui che la Donna di Apocalisse che geme per le doglie del parto, è Kiko stesso (e per analogia tutti i catechisti e i catecumeni obbedienti) che annuncia il proprio kerigma. Ci manca di sapere perché mai san Giuseppe (che poi sarebbe lo Sposo) nasconde il volto.
    In attesa che il facondo Kiko riveli anche questo arcano, magari qualcuno che ha subito anche questa catechesi può dirci di cosa si tratti.
    Grazie Pax e Veterano per questo articolo davvero interessante.

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    1. Ognuno con le icone ne fa quello che vuole. Non credo che tutti quelli che fanno questa ultima tappa (per il momento)ricevono questa icona, so di altri che Hanno ricevuto quell'obbrobrio del "giudizio universle" e altri quella della "Madonna del cammino". Secondo me dipende dalle rimanenze che Hanno in sovrapiù. Non ha nessuna importanza, l'importante è trasformare la casa in luogo Kikiano. Personalmente, assieme a mia moglie li abbiamo raccolte tutte e fatto un bel falò, non è assolutamente peccato!
      Veterano.

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    2. @ Valentina e Veterano
      (23 settembre - 11:34; 12:30)

      Carissima bene hai fatto a darci la kikiana lettura dell'icona dello Sposo per quel che riguarda la raffigurazione della Vergine Mari incinta: essa è Kiko stesso e i kicatechisti annuncianti Kerigma, poiché "gestando" un nuovo popolo sono la Sposa. Tu chiedi: lo Sposo chi è? Che nasconde il volto. Indovina! Non è poi tanto difficile. Ma è la Chiesa nella sua gerarchia: Parroci, Vescovi...su,su... Come devono accompagnare la fecondità Neocatecumenale? Come San Giuseppe della kikicona: discreto, nascosto e, soprattutto, silenzioso.

      A Veterano dico: Grazie per questa ulteriore informazione a proposito del "dono" dell'icona al Matrimonio Spirituale.
      Dici bene. Non c'è una regola fissa: "dipende dalle rimanenze che Hanno in sovrapiù". Oh come li riconosco! Anche perché recuperano eccome. Nel baget economico necessario per il super-viaggio della super-tappa è calcolato anche il prezzo dell'icona in dono. Tranquilli. Questi non regalano nulla. E concludi: l'importante è trasformare la casa in luogo Kikiano.
      Com'è vero anche questo! Fatto bene a bruciare tutto. Complimenti.

      Pax

      P.S. Aggiungerò al post questo aggiornamento appena posso.

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  10. IL KAMMINO È TRUFFALDINO ANCHE QUANDO ORGANIZZA VIAGGI..

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  11. @"viene sempre, in ogni scrutinio, sottolineata l'inutilità di una vita da nubile. "Dio non ti vuole così", "Non hai uno scopo" .."
    --------------
    Già di mio, ero orientata a credere a qsta FALSITÀ anti-cristiana, quando poi mi sono trovata in 1 ambiente di Chiesa (perché il CN dentro 1 Parrocchia l'ho trovato !) che la confermava e ribadiva, in tutta fretta ho fatto le scelte più sbagliate che potessi fare .
    Ora la mia vita è irrimediabilmente rovinata.
    Colpa di Kiko?
    No, quello è malato.
    Colpa mia e di chi ha autorità decisionale nella Chiesa, che mette in mano armi cariche ai figli malati.

    RispondiElimina
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    1. Cara Roberta,
      ho letto con attenzione tutti i tuoi interventi. La sofferenza e l'amarezza che traspare da quello che scrivi personalmente la capisco. Come, credo, molti altri del blog. Da parte mia, anche io mi sono sentita truffata dalla Chiesa stessa, senza speranza alcuna di poter ripartire e senza avere idea neanche da dove ripartire. Per due anni buoni non sono riuscita neanche più a intervenire qui, tanta era la sofferenza che si aggiungeva alla mia nel leggere testimonianze come la mia, e assistere all'osceno spettacolo di una Chiesa assente, almeno sul piano "ufficiale". Grazie a Dio, ho incontrato un bravo direttore spirituale, e con lui sto piano piano riemergendo dalle follie del CNC e dalle inevitabili ferite che mi hanno causato.
      Ti scrivo questo nella speranza che anche tu possa riprendere in mano la tua vita, ripartire senza giudicarti per gli errori che puoi aver commesso in buona fede. "Smetti di giudicarti. Dio conosce di te cose che tu stessa non conosci", mi ha detto un giorno un sacerdote. Ed è vero. Il cuore lo conosce solo Dio.
      Questa frase mi ha aiutato e mi aiuta a lasciare a Dio il giudizio, su me stessa prima di tutto, che per me è la cosa più difficile. Che non significa deresponsabilizzarsi, ma accettare di avere sbagliato, anche se con tutta la più buona fede e le più buone intenzioni.
      Spero che tu possa sentirti un po' più compresa.
      Ti sono vicina, dal profondo del cuore.

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  12. Questo post per me è una sorpresa. Non ho ancora finito di sorprendermi tante e tali sono le scemenze del Cammino. Inutile dire che c'è l'ennesima dimostrazione che il Cammino è una SETTA.

    Qualche considerazione un po' alla rinfusa.

    Innanzi tutto, come tutti gli eretici, Kiko gioca sulla CONFUSIONE.
    Usa il termine "Matrimonio spirituale" mutuandolo dalla mistica.
    Poteva scegliere un'altra espressione, ma Kiko è scaltro: sembra quasi che il matrimonio di cui parla non sia di sua invenzione e perciò di nessun valore, ma appartenga alla tradizione della Chiesa.

    Sembra inoltre che con tale pratica voglia proporre un'esperienza mistica, ma le esperienze mistiche non si programmano, sono solo opera divina.
    E infatti l'entusiasta camminante appena "sposata spiritualmente" parla di grandissime emozioni provate. Fa bene: perché la "mistica" della sua esperienza si riduce tutta e solo a delle emozioni, tipiche di certi squilibri mentali ed emotivi. Una sorta di auto esaltazione.
    Non a caso la "sposina" vede prodigi di Dio ovunque (ne dica alcuni).
    Perché se è vero che tutto è un prodigio, non sono solo i camminanti a vederli, ma TUTTI.
    Anche i fiori di campo sono meraviglie di Dio. Ma se la "sposina" ha visto prodigi speciali, tipo ciechi che riacquistano la vista, faccia nomi e cognomi.

    Il Cammino approvato doveva finire con il rinnovo delle promesse battesimali, questo Cammino perciò NON E' APPROVATO. Sfido i camminanti a dimostrare il contrario.

    I camminanti che vivono con tanta solennità il matrimonio spirituale si sono mai chiesti che valore da la Chiesa, quella vera e non il Cammino, a tale pratica?
    Se fossero valide e lecite le dichiarazioni che accompagnano il loro "matrimonio spirituale", questo dovrebbe essere più vincolante di un voto privato e, sembra, perfino del voto dei religiosi!
    Ma il Cammino non è un ORDINE e, se è riconosciuto, lo è come una qualunque "volgarissima" realtà laicale! Se ne facciano una ragione!
    I camminati però pensano di essere di più diuna "volgarissima" comunità laicale. E qui dimostrano di essere una SETTA, così come uno che pensa di essere Napoleone dimostra di essere un MATTO!

    Infine: interessanti le due tappe preparatorie al "vero" matrimonio: quello della COMUNITA' tutta intera con Dio che, in realtà, è un matrimonio tra tutti i membri della comunità tra loro e, come si diceva nel post, con KIKO!
    Prima c'è il rinnovo della fedeltà matrimoniale: una bella cosa, ma solo una preparazione al vero "matrimonio".
    Poi c'è l'impegno dell'anima a essere uniti a Dio. Ma l'unità con Dio è cio che viene manifestato, misticamente e a un livello altissimo, dal vero matrimonio spirituale. Che rimane un matrimonio tra 2 persone, Dio e l'anima, perché la salvezza, per la Chiesa, è essenzialmente INDIVIDUALE.

    Ma per Kiko l'impegno di unità con Dio è solo un atto preparatorio vero "matrimonio" che lui ha inventato di sana pianta! Un matrimonio non tra due persone ma tra una una comunità (COME FOSSE LA CHIESA!!!!!) e Dio.
    Il Cammino si ripropone con le stesse caratteristiche della Chiesa apostolica!
    Qui non c'entra nulla prendere un impegno di unità, si tratta quasi di un nuovo tacito "sacramento"!
    E, infatti, così lo vivono molti "sposini"

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    1. Qualcuno potrebbe obiettare che non è il cammino nel suo insieme a "sposarsi" spiritualmente, ma le singole comunità.
      E invece è il Cammino, perché sono le comunità che hanno COMPIUTO il Cammino. Sono il cammino che non cammina più, la realtà DEFINITIVA che non si scioglie ma che è alternativa alla Chiesa apostolica!
      E' il Cammino SEGRETO, quello che è stato tenuto nascosto (o forse non era ancora previsto) al Papa! Quello non approvato!
      Quello che, ritengo, nella mente di Kiko rappresenta la nuova Chiesa!

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  13. Quanto costa? Paolo

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    1. Costerà un botto di soldi. Il King David Hotel (dove avviene la "cena a sorpresa"), lo dicono i kikos stessi, è il locale più esclusivo e più costoso. Figuriamoci tutto il resto (viaggi, pernottamenti, ammennicoli, "regali", ecc.: quello che ti regalano, in realtà te l'han già fatto pagare cento volte).

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  14. Eppure...
    OT sull'incontro del 20/9
    https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-09/papa-incoraggia-cammino-neocatecumenale.html

    Il Papa incoraggia il Cammino Neocatecumenale a continuare ad annunciare il Vangelo
    Nei giorni scorsi, l’equipe Internazionale del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, María Ascensión Romero e Padre Mario Pezzi, hanno avuto un'udienza con Papa Francesco in Vaticano. L’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello, ha voluto ringraziare personalmente il Pontefice per l’apertura del nuovo Collegio Redemptoris Mater di Macao (Cina) per l’Asia, dipendente da Propagande Fide e desiderato dallo stesso Pontefice
    Nel corso dell'udienza il Papa ha ringraziato Kiko Argüello per la missione evangelizzatrice del Cammino. “Sono contento – ha detto - perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa che è evangelizzare e lo fate senza proselitismo, ma mediante la testimonianza”. Allo stesso tempo il Papa ha sottolineato l’importanza della presenza delle famiglie in missione che con la loro presenza attirano i pagani e coloro che sono lontani dalla fede. Al termine dell’udienza, che si è svolta in un clima di grande cordialità, Francesco ha incoraggiato Kiko ad andare avanti, e tutto il Cammino Neocatecumenale a continuare con l’annuncio del Vangelo in tutto il mondo

    Aprirà a settembre a Macao il Collegio per l'evangelizzazione dell'Asia
    Il Papa ha incoraggiato i formatori e seminaristi del seminario Redemptoris Mater di Macao
    Kiko Argüello ha donato al Papa un disegno, da lui realizzato per questa occasione, di San Francesco Saverio, patrono delle missioni, il grande apostolo dell’Asia, morto alle porte della Cina, il cui braccio incorrotto si venera proprio a Macao, il luogo scelto per il nuovo Redemptoris Mater, in continuità con l’opera di evangelizzazione che la Chiesa sta portando avanti da 5 secoli. Pochi giorni prima, al termine dell’udienza generale, di mercoledì 18 settembre, Papa Francesco ha voluto conoscere e salutare personalmente i formatori e seminaristi di questo Redemptoris Mater prima della loro partenza per Macao e li ha incoraggiati sottolineando che “in Asia li aspetta una missione importantissima”.

    Se il CNC non fa proselitismo, io so' Santa Teresa d'Avila.
    Bah...

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    1. ...pochissime ore dopo questo post, ho notato.
      Sì, insinuo.

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    2. Padre Ariel, da voi portato metaforicamente sugli altari, è assai favorevole al proselitismo e condanna il tipido atteggiamento contemporaneo
      Quindi non so, vedete voi come mettervi d'accordo, mi pare che ci sia una iperconfusione

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    3. questo papa è un danno per la chiesa, parla solo di politica, immigrati e da potere alle sette come i catecumeni, é un politico che cerca approvazione non c'entra nulla con il ruolo che dovrebbe avere. Il pesce puzza dalla testa.
      Ex fratello.
      Ps. Leggendo "l'entusiasmo" di chi racconta questo ennesimo passaggio, il matrimonio spirituale, ci vedo la stessa euforia dopo qualsiasi passaggio, dal primo a questo ultimo, e ci vedo la contentezza e quell'enfasi che ognuno di noi ha provato dopo aver superato un esame, a scuola, università, lavoro. Insomma non ci vedo nessuna "crescita" spirituale, anzi una regressione a bambini contenti quando vengono promossi a scuola facendo così contenti i loro genitori, paraninfi. Ridicoli e inceppati. Non ho compassione.
      ex fratello

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    4. Ecco l'ennesimo esempio di cretineocatecumenale, nel commento delle 17:24.

      Notate come riduce la verità a opinione: «Padre Ariel da voi portato metaforicamente sugli altari...»

      Ora, il punto è che riguardo al Cammino don Ariel è giunto alle nostre stesse conclusioni, pur partendo da una prospettiva diversa. Significa che i fatti che noi abbiamo rilevato, testimoniato, documentato, trovano riscontro anche altrove. Per questo lo abbiamo citato in più pagine di questo blog.

      Ma per un cretineocatecumenale non esiste la verità: esistono solo le opinioni e le contrapposte tifoserie. Si nota dal loro atteggiamento quando credono di sgridarci dicendoci: siete quattro gatti, noi siamo legione, il Papa riceve Kiko ma non riceve voi, eccetera. Come se la verità fosse un risultato numerico, un risultato di titoloni di giornale sparabili in prima pagina.

      Dopodiché il cretineocatecumenale procede esasperando le già comprovatamente false premesse: «metaforicamente sugli altari...», come se l'entusiasmo per lo scritto di un autore significasse sposarne tutte le sue convinzioni. Il che è esattamente ciò che avviene nel Cammino: "tutto o niente", l'ubbidienza al cosiddetto "catechista" dev'essere assoluta anche quando sbaglia, non sia mai che un kikos possa riconoscere in coscienza che il cosiddetto "catechista" ha sparato una scemenza colossale (al punto che i cosiddetti "catechisti" che non sono ancora arroganti, cinici, superbi, ipocriti, stanno per diventarlo a furia di essere trattati come la "voce dello Spirito").

      Purtroppo per il cretineocatecumenale (che considera peccato gravissimo il mettere a frutto il talento dell'intelligenza e lo spirito critico) noi qui abbiamo citato numerosi altri autori delle più diverse estrazioni. Tra questi, per esempio, c'è il professor Marzano, non credente, che ha scritto un libro sulla crisi della Chiesa ("Quel che resta dei cattolici", Feltrinelli, 2012) in cui dedica uno dei capitoli al Cammino Neocatecumenale (qui qualche citazione). Secondo il sullodato cretineocatecumenale, citare tale libro significherebbe automaticamente «portare metaforicamente sugli altari» un non credente e magari automaticamente diventare non credenti a nostra volta.

      In realtà, ad onta del cretineocatecumenale, noi siamo «non credenti in Kiko-Carmen-Cammino», e vediamo rafforzate le nostre convinzioni - derivanti dall'aver avuto a che fare direttamente e indirettamente col Cammino, o anche solo per aver ascoltato testimonianze non pilotate dai cosiddetti "catechisti" - da autori diversissimi, come i due appena citati ad esempio, che hanno indagato per proprio conto, senza questo blog, e hanno pubblicato le loro convinzioni in libri (non in forma "anonima" o su una piattaforma "instabile", ma proprio in libreria, mettendoci il nome e la faccia e la reputazione).

      Ma il cretineocatecumenale, in quanto tale, non è in grado di capirlo. Tant'è che di fronte allo svelamento di certi Super Arcani come il cosiddetto "matrimonio spirituale" con l'arcana cena a sorpresa al King David Hotel, di cosa si preoccupa? Di infilare a forza "Padre Ariel", "proselitismo", "mettervi d'accordo", nel disperato tentativo di mormorare contro chi non loda il Cammino e i suoi autoeletti "iniziatori".

      E così facendo conferma involontariamente che tale "spiritualità" fatta di inganni, mormorazioni, menzogne, calunnie, idolatria, è esattamente quella del Cammino Neocatecumenale.

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    5. Promemoria tecnico: quando la notizia è del tipo "il Papa incoraggia Kiko", potete star certi che si tratta del solito topo kikiano di redazione che trasforma un'udienza (e possibilmente una sonora sgridata) in una trionfale autocelebrazione kikiana.

      L'esempio più clamoroso secondo me è l'articolo dell'ineffabile Gennarini nei primi giorni di gennaio 2006 in cui scriveva: "è la prima volta, nella Chiesa, che vengono accettate variazioni liturgiche...".

      Purtroppo per lui, la lettera del 1° dicembre 2005 vietava tutte le "variazioni liturgiche" neocatecumenali, ed il testo della lettera era stato appena pubblicato integralmente sul sito di Magister. Tant'è che un noto scrittore cattolico americano pubblicò alcuni articoli intitolati "Neocatechumenal Spin" ("il raggiro neocatecumenale", alludendo alle false affermazioni del Gennarini: quest'ultimo si premurò di scrivergli una risposta ancor più zeppa di panzane).

      Aveva proprio ragione padre Zoffoli che già nel 1994 scriveva in u n articolo che i neocatecumenali sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

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    6. Bisognerebbe verificare chi ha scritto il comunicato.Non di certo il Papa.
      "Sono contento perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa che è evangelizzare senza proselitismo ma mediante la testimonianza"= "Vedete di fare effettivamente la cosa più importante per la Chiesa senza cercare adepti da indottrinare come al vostro solito".
      "sottolineato l'importanza della presenza delle famiglie in missione che attirano i pagani e i lontani"= "Vedete di portare qualche risultato concreto, con numeri seri e verificabili stavolta e non la solita prosopopea dei due o tre disagiati che dopo qualche tempo mollano tutto e salutano voi e la Chiesa dicendone dopo peste e corna peggio di prima"
      "Continuare l'Annuncio del Vangelo"="Continuare ad annunciare il VANGELO DI CRISTO E NON DI KIKO"
      "Aprirà a Settembre a Macao il Collegio per l'evangelizzazione dell'Asia"="Mi è toccato smuovere una congregazione con il cardinale annesso per rimediare a tutti i casini che avete fatto prima in Cina, in Giappone e a Guam"
      "Ha voluto conoscere e salutare i formatori e seminaristi di questo R.M. prima della loro partenza per Macao e li ha incoraggiati sottolineando che in Asia li aspetta una missione difficile"= "Fate in modo che sti ragazzi abbiamo veramente una formazione cattolica, non siano obbligati e indottrinati o mandati allo sbaraglio come alienati solo per fare numero, perché poi i cinesi, prima di me, vi faranno veramente un mazzo tanto"

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  15. Importante far notare che questo "contratto" fasullo non vale assolutamente niente di fronte a Dio e alla Chiesa, in particolare perché non è un voto preso davanti a Dio ma nel nome di Kiko. I camminanti che avessero dubbi possono tranquillamente usare la loro copia come carta per avvolgere il pesce fritto.
    Vivesse ancora il buon Lino, ne avrebbe tirata fuori una delle sue, con quel tono semiserio da napoletano DOC che lo contraddistingueva.
    Il cammino è un gioco di ruolo psicologico.
    Ricordo verso gli ultimi anni che si parlava di catechisti come paraninfi dei camminanti, che presentano gli adepti a "dio", il piccolo finto dio del guru Kiko, naturalmente.

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  16. se uno dice di essere Napoleone è pazzo; se uno dice di essere oggi Gesù è pazzo; se uno dice che solo nel cammino neoc. ci si salva è pazzo. Vedete voi

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  17. «Al CENACOLO per la celebrazione del matrimonio spirituale. Atti (la discesa dello Spirito Santo), Apocalisse (la sposa dell'Agnello), Vangelo (Gv: Ti prego per loro ). Esposizione del Santissimo Sacramento, preghiamo tutti in ginocchio.»

    Questa mi fa veramente arrabbiare. Di fronte a Gesù Cristo stanno sempre in piedi o seduti, in ginocchio mai.
    Ma ora, perché devono fare una para-liturgia si inginocchiano tutti... chissà i para-ninfi della para-liturgia che fanno...
    Da notare le letture, tutte atte a farli gonfiare di orgoglio perché si sentano "apostoli", accolti con tè, pasticcini e canti con squilli di trombe dai seminaristi-deejay-intrattenitori nelle varie Domus kikiane.

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  18. Anche maghi, fattucchiere, spiritisti, ecc., servi del demonio, spesso hanno, nei loro "studi", la loro foto col Papa, frutto di qualche incontro ravvicinato come alle udienze... O magari sono stati presentati al Papa con chissà quali titoli e in occasione di chissà quale convegno...
    Cioè: il Papa può essere ingannato. Come fece il Cammino con Giovanni Paolo II.
    Ma contano i FATTI e i fatti dimostrano che l'evangelizzazione è tutta PROSELITISMO.
    Una volta, da ragazzo, per scherzo, fui presentato a un gruppo di persone come un famoso chitarrista, sebbene non sapessi suonare la chitarra, e iniziai a strimpellare con accordi inventati a casaccio dicendo che era musica del Madagascar.
    Il bello fu che TUTTI mi credettero. Così come succede a Kiko: perfino il Papa gli crede!
    Ma contano i FATTI. E i fatti dicono che io non ero un chitarrista, né lo sono oggi, e che Kiko fa proselitismo, un proselitismo spesso violento e certamente non conforme alla dottrina della Chiesa.
    I fatti non li può cambiare nessuno, neanche il Papa.

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  20. @Valentina, a me invece fa più arrabbiare questo:

    “Sono contento – ha detto - perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa che è evangelizzare e lo fate senza proselitismo, ma mediante la testimonianza”.
    ------------
    Dico "arrabbiare" per modo di dire, perché .. 1 amico ti può far arrabbiare, una persona che stimi ti può far arrabbiare, un genitore o cmnq qualcuno che sai che ti vuole bene anche se non è d'accordo con te, ti può far arrabbiare .. ma non gente che fa solo politica e spettacolo e, perché indossa 1 tonaca, ti prende in giro usando il nome di Dio per il proprio interesse o la propria immagine mentre pretende anche di farti la morale e vogliono essere considerati "padri" mentre aiutano solo i potenti e i "molti", i "grandi numeri" che fanno parlare i giornali ma non si curano per niente della pecorella sola .. che si arrangi da sola a sfuggire ai lupi che la Chiesa stessa fa entrare e nutre e alleva.

    Ormai non mi aspetto più niente da questa gente .. consacrati per cosa? Vescovi, Cardinali, Papa per cosa?
    Ormai è 1 carriera come 1 altra nel mondo ..

    @Ex fratello, sottoscrivo tutto quanto hai detto, anche riguardo all'"entusiasmo" dei NC, buon pro gli faccia, insieme ai chiesaioli che li proteggono e con cui lo condividono, si meritano l'un l'altro!

    Nessuno mi obbliga a essere "cattolica" secondo il loro esempio, tanto meno il Signore Gesù.

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    1. PS
      E com'è che questa bella frasettina il Papa non ha pensato di dirgliela quando li ha incontrati anno scorso il 5 maggio ?
      Non c'è che dire, Kiko e la sua squadra hanno lavorato "bene" in questi mesi.. fanno bene a raccoglierne i frutti .. ma quando cambierà la stagione, saranno altri i frutti che raccoglieranno ..

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    2. Non so se cambierà mai la stagione. Credo che siamo negli ultimi tempi.

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  21. Filoni = Paraninfo tra Kiko Arguello e Papa Francesco.

    Filoni fa il filo...o meglio fa il filoni.

    "fare il filo":
    Corteggiare qualcuno; anche darsi da fare con una persona accattivandosela con adulazioni e lusinghe per ottenere un dato scopo.

    Il nome, tutto un programma.

    Pax

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  22. Anche io sono con ex fratello che scrive:

    Ridicoli e inceppati. Non ho compassione.

    Sono proprio arrabbiata.
    La vogliamo chiamare superficialità? Finché la barca va? Tiriamo a campà?

    Questi vogliono la guerra? Guerra sia! Ma sai quanti guai dovranno combinare a Macao e poveri giovani, ancora, sempre. Si mettono nelle loro mani certi del beneplacito del Papa.

    Fine O.T.

    Pax

    RispondiElimina
  23. Guai a voi perché non avete sofferto condividendo il peso con i vostri fratelli. Perché non li avete amati. Perché siete stati degli egoisti.
    Guai a voi quelli che adesso ridete e godete, quelli che banchettate quotidianamente, quelli che chiamate voi stessi intellettuali, quelli che esigete da tutti, i potentati, i sani, quelli che sono serviti, quelli  che non sono bambini, quelli che vivete in case buone; quelli che siete assicurati … perché piangerete e gemerete.
    Guai a voi, perché accanto alla vostra decenza hanno gemito poveri uomini, oppressi dai pesi che erano di tutti.
    Guai a voi, perché cercando il vostro piacere avete condannato il giusto.
    Guai a voi sacerdoti ipocriti, che non siete entrati né lasciate entrare.
    Guai a voi sacerdoti e religiosi, ipocriti, che mangiate e ingrassate comodamente mentre due terzi dell’umanità soffre la fame.
    Guai a voi che avete reso tanto complicato il Vangelo che nessuno lo comprende.
    Guai a voi, teologi e sacerdoti, ipocriti, che elevate agli altari i santi che i vostri padri hanno ucciso, così testimoniate l’opera dei vostri padri.
    Guai a voi teologi e sacerdoti ipocriti che vivete in case buone e andate in macchina mentre il giusto che dite di imitare è caricato delle ingiustizie della società della quale siete i primi; in questo modo acconsentite alla sua ingiustizia essendo i primi a condannare il giusto.
    Guai a voi che divorate le case dei ricchi e quasi mai entrate nelle grotte dei poveri.
    Guai a voi che avete fatto voto di povertà per non mancare mai di nulla, mentre masse e masse di uomini sono sfruttati al vostro fianco non avendo neppure lo stretto necessario.
    Guai a voi che avete riempito la Chiesa di riti e prescrizioni dimenticandovi della lealtà e della giustizia. Ipocriti! Non entrate voi né lasciate entrare; dove sono i poveri, dove sono i miserabili, dove sono i miei fratelli più piccoli?
    Dedicato a tutti i disgraziati della terra; a tutti quelli che si sentono senza cammino e senza speranza; per loro questi poveri righi con tutto l’amore di un cuore che si sente debole.
    Alla maggiore Gloria di nostro Signore Gesù che Risuscitato in carne mortale intercede per tutti gli uomini. A Lui la Benedizione, l’onore e la Gloria. AMEN.

    https://www.youtube.com/watch?v=TrOTJTsGIU8

    «Ieri Pino è stato qui con noi a Porto San Giorgio, abbiamo avuto un incontro. Dopo l’incontro ha portato a casa mons A. Arrivato a casa si è tolto la giacca ed è morto. Un infarto fulminante. Il Signore lo ha portato con sé.
    Era cosi buono con noi. Era convinto che in noi c’era una elezione divina e si è messo a servizio di questa elezione. Ogni mattina alle 8 veniva a casa, ci portava i giornali e ci faceva il caffè. Era il nostro “maggiordomo”, era felice di servirci cosi.
    Oh Signore, perdona i suoi peccati e aiutalo. Portalo in cielo!
    Caro Pino, ora che sei nel cielo, con Carmen, il tuo servizio non e finito! Ricordati di Maria Teresa, dei tuoi figli, dei fratelli della tua comunità che tanto amavi. Ci rivedremo quando il Signore lo ha stabilito.

    Kiko Argüello»

    Giusto per ricordarci la coerenza e lo spirto di verità di certi santoni e profeti, ripieni di spirito. I nuovi evangelizzatori.

    (da IPG)

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    1. 15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19 Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

      (da IPG)

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  24. A me piacerebbe molto sapere chi è che comunica alla stampa i discorsi avvenuti in un'udienza "privata".
    E' lo stesso Papa? Mi parrebbe strano.
    Sono le persone ricevute in udienza? Più probabile.

    Se qualcuno lo sa per certo me lo spieghi.
    Altrimenti tendo a pensare che i contenuti delle "udienze private" siano divulgabili solo ad opera degli interessati, se e quando vogliono.
    Se venissero divulgate dal Papa o dai suoi organi, perderebbero la caratteristica della "privatezza", perché ciò che viene detto sarebbe poi automaticamente risaputo, anche le cose delicate.

    Se così stessero le cose l'attendibilità di quanto riportato cala di molto, perché se il reportage fosse avvenuto ad opera dell'Arguello e Company, sappiamo già come da una mosca riescano ad imbastire un elefante.

    Mi pare del tutto inconcepibile che il Papa abbia potuto dire che il CNC "realizza l'EVANGELIZZAZIONE SENZA PROSELITISMO", quando è sotto gli occhi di tutti la caciara proselitistica delle 100 piazze e le missioni 2 a due. Lì è certo che nessuno si accorge di che vita conducano gli "evangelizzatori" che vanno poi regolarmente a proporre il CNC.

    Si è pure tenuto a precisare che l'udienza è avvenuta in un clima di "grande cordialità", cosa del tutto superflua, quasi a voler mostrare che non c'erano divergenze e screzi. E questo mi conferma che non poteva parlare i Papa o chi per lui.

    E poi c'è la vera INCONGRUENZA.

    In questo incontro del 20 settembre si dice "Aprirà a settembre a Macao il Collegio per l'evangelizzazione dell'Asia" ma Zenit, sempre del 20 settembre riporta che "Il Redemptoris Mater College for Asia HA APERTO le sue porte a settembre con un primo gruppo di studenti provenienti da diverse nazioni del mondo."

    Si mettano d'accordo almeno su cosa dire.
    O ha già aperto ed il Papa non lo sa?

    Dov'è che il Papa "ha incoraggiato formatori e seminaristi del seminario Redemptoris Mater di Macao? Non certo all'udienza, perché si è appena detto che c'era solo il Trio Lescano.
    Ah, lo dice più sotto (per la seconda volta): "al termine dell’udienza generale, di mercoledì 18 settembre, Papa Francesco ha voluto conoscere e salutare personalmente i formatori e seminaristi di questo Redemptoris Mater prima della loro partenza per Macao e li ha incoraggiati sottolineando che “in Asia li aspetta una missione importantissima”.
    Quindi erano, come qualsiasi fedele normale, all'udienza generale del mercoledì, nulla di speciale.
    Siamo sicuri poi che "sia stato il Papa stesso a volerli conoscere e salutare?"
    Conoscendo i neocatecumenali è possibile anche che glieli abbiano messi sotto il naso a forza, per usare un eufemismo.

    Come pompare, distorcere e millantare l'informazione..........

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    1. Forse hai ragione.
      Il Papa non è certo un ingenuo e forse non ha affatto detto che il Cammino è "bravo" perché evangelizza senza fare proselitismo.
      O se l'ha detto era per un motivo. Ad esempio dire semplicemente, senza mettere in imbarazzo nessuno, che quella è l'unica forma di evangelizzazione che approva.
      Oppure voleva farsi quattro risate e vedere, dopo quelle parole la faccia di Kiko. Parlo per assurdo, naturalmente.
      Il fatto è che lodare il Cammino perché non fa proselitismo, è come lodarlo per il canto gregoriano delle sue liturgie. E' come avesse detto: "Bravo Kiko per la tua proverbiale mitezza"!
      Forse a Kiko verrebbe il sospetto che lo stia prendendo in giro.
      Lodare il Cammino perché non fa proselitismo è, infatti, grottesco, da film comico, di quelli in cui, per un qualche equivoco, si sbaglia persona.

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    2. Io anche ho notato le "contraddizioni" da te evidenziate. E mi sono chiesta com'è possibile che il Papa elogi il CNC sull'evangelizzazione, ma allo stesso tempo non lo inviti all'assemblea di novembre per la Nuova Evangelizzazione. Se il CNC evangelizza così bene, come mai non viene invitato a partecipare? Come è possibile che il Papa sottolinei la necessità di non fare proselitismo a tutti, fuorché nientemeno che al CNC (piazzate, catechesi "in anonimo" e quant'altro)!
      Mi accodo a Tripudio, e ritengo anche io che sia stato scritto da qualche neocatecumeno.
      E, mia insinuazione, lo ha fatto poche ore dopo la pubblicazione di questo post.
      Non so se sia vero quanto riportato dall'articolo, non potendo verificare l'informazione incrociandola con qualche altra fonte, ma mi riservo il dubbio che sia un tantino "gonfiato". Anche perché, negli anni, il CNC ha messo più volte in bocca ai Papi parole e messaggi che non erano esattamente come da loro divulgati.

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    3. vedere commento di anonimo 12.25

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    4. Ho trovato la risposta alla domanda che facevo!
      La domanda era: "A me piacerebbe molto sapere chi è che comunica alla stampa i discorsi avvenuti in un'udienza "privata".

      Lo dice chiaramente l'articolo su Acistampa:

      "Secondo un COMUNICATO STAMPA DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, Papa Francesco ha ringraziato Arguello per la esperienza del cammino, dicendosi "contento perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa che è evangelizzare e lo fate senza proselitismo, ma mediante la testimonianza”.

      https://www.acistampa.com/story/papa-francesco-lincoraggiamento-al-cammino-neocatecumenale-12286

      Questo conferma i miei sospetti: ciò che viene detto in udienza privata è divulgato dagli interessati, non dal Papa o dai suoi organi, cosa che mi pareva impossibile.

      Quindi TUTTO CIO' CHE SI LEGGE in proposito è COMUNICATO STAMPA DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE. Stop.

      Il virgolettato fa sempre parte di ciò che il CAMMINO NEOCATECUMENALE "comunica" alla stampa.

      Ve lo vedete voi il Papa "correggere" messaggi ormai pubblicati perché non esattamente fedeli alla lettera o allo spirito della conversazione?
      Non è avvenuto nemmeno riguardo alle accuse di Viganò, figuriamoci se si scomoda per l'Arguello.

      E così, per come li conosciamo bene noi, un frase del Papa del tipo "testimoniate con la vita delle famiglie in missione", si allarga fino a diventare "non fate proselitismo", che peraltro è una frase che in bocca ad un Papa verso un comune laico stona parecchio.

      "Bravi, VOI non fate proselitismo!", mi pare proprio da non credere.
      E allora mi lego ancora una volta alla condanna del "proselitismo" fatta al Dicastero della comunicazione "non è cristiano fare proselitismo" nello stesso giorno dell'uscita dell'articolo e mi convinco maggiormente che l'aggiunta sul "proselitismo" viene dal COMUNICATO STAMPA DEL CNC.

      Non vi lasciate incantare, quindi, la fonte delle notizie è il CNC.

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    5. Grazie mille Libera.
      Come volevasi dimostrare.

      Elimina
    6. Apprezzo e condivido tutta la tua lettura della cosa. La pazienza che hai nell'andare a scovarli come ragni dal buco...ma non mi sento sollevata. Preferirei mille volte che il Papa indignato li smentisse. Perchè noi non possiamo essere sempre sottoposti a questo terribile gioco al massacro.
      Questi cantano e suonano e continuano imperterriti PROPRIO PERCHE' NON PAGANO MAI LE CONSEGUENZE DELLE LORO MALEFATTE, LA FANNO FRANCA SEMPRE.

      Sentite, davvero non se ne può più!!!

      Pax

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    7. Il problema è che il CNC ha dalla sua parte agganci, soldi e potere.
      Per questo la stampa parla di loro ad ogni sospiro, non c'è controparte equilibrata, non c'è un organo di diffusione contrario che possa dire la sua con la stessa presa e la stessa audience.

      Non è come per i partiti, almeno una volta, dove ognuno ha una testata che lo rappresenta e sta al lettore assumere informazioni sia dell'una che dell'altra, per farsi un'opinione.

      Qui è tutto totalmente sbilanciato perché noi, l'altra campana, disponiamo di un misero blog a fronte di molteplici accessi alla stampa a diffusione nazionale.

      E' come Davide contro Golia. Ma sappiamo in quel caso a chi il Signore diede vittoria.

      Noi stiamo remando contro i potenti, i ricchi, contro coloro che hanno accesso diretto all'informazione.
      Potremmo essere anche migliaia, ma non abbiamo né la forza, né la visibilità, né i mezzi per poter essere ascoltati alla pari.

      Facciamo quel che possiamo, come Davide. E come Davide non ci sottraiamo e non abbiamo paura.
      Abbiamo davanti il forte Golia, ma la scrittura insegna.

      Se potessimo anche noi disporre dei mezzi di cui dispongono loro, ben organizzati anche economicamente, potremmo essere più ascoltati come contraltare.

      Elimina
    8. Esatto Libera questa è la realtà.
      LUCA

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  25. Mi permetto anche di segnalare il discorso di Papa Francesco all'udienza con i partecipanti all'Assemblea plenaria per il Dicastero per la comunicazione, del 23 settembre

    https://www.acistampa.com/story/papa-francesco-comunicare-da-martiri-cioe-da-testimoni-di-cristo-12283

    Dice il Papa a braccio:

    ""Una delle cose che non dovete fare è PUBBLICITA' - raccomanda il Pontefice - Non dovete fare come fanno gli 'imprendimenti umani' che CERCANO DI AVERE PIU' GENTE. Non dovete fare proselitismo. Io vorrei che la comunicazione nostra sia cristiana, non proselitismo. Benedetto XVI l'ha detto con chiarezza, la Chiesa cresce per attrazione. Se voi volete comunicare una verità senza coinvolgervi e senza testimoniare con la proprio vita o carne, fermatevi non farlo. C'è sempre la firma della testimonianza. Cristiani vuol dire testimoni, MARTIRI".

    "NON ABBIAMO VERGOGNA DI ESSERE POCHI. Siamo una Chiesa di pochi. Far vedere agli altri chi siamo con la testimonianza..."

    "La vostra comunicazione sia AUSTERA, ma bella. La bellezza non è dell'arte rococò, ma si manifesta se stessa".

    Mi pare che nessuna di queste affermazioni si addica al CNC.

    Aggiungo: l'udienza di Kiko era del 20 settembre, ma l'articolo di Vatican News è del 23 settembre, quindi esattamente quando il Papa parla (proprio al dicastero della Comunicazione, quindi a Ruffini), che non si deve fare "proselitismo".
    Molto singolare che lo stesso argomento venga riproposto due volte nello stesso giorno in relazione ad eventi diversi.

    Si potrebbe leggere come: "il Papa ha detto all'Assemblea del Dicastero della Comunicazione che non si deve fare proselitismo, vedete, anche a noi siamo stati elogiati dal Papa perché, tra le tantissime cose che poteva dirci, ha detto proprio, per l'appunto, che noi evangelizziamo senza fare proselitismo"

    Mi scapperebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, per la pochezza e la piccineria che mostrano tutti gli attori di questo spettacolo.

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    2. Le bugie hanno le gambe corte.
      Per essere un buon bugiardo devi avere tanta memoria o tanti smemorati che ti ascoltano.
      Alla lunga la verità esce sempre fuori.
      LUCA

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  26. Vi metto alcune impressioni, ma prendetele così, nel senso che non so più di tanto, ma che le ho notate, per cui potrebbero significare tutto e nulla.
    Delle volte leggo Vatica News, e su alcuni articolo si vedono le firme di coloro che hanno fatto l'articolo. Su alcuni articoli ho visto un cognome noto ai nc, non ricordo se Donni o Genna, mi sembra Donni. Forse è un caso, e non significa nulla?! Non so!
    Ma siccome conosciamo i venditori porta a porta, che esaltano il prodotto, già da qui capiamo alcune cose.
    Se voi andate( io non ci sono mai andato, ma ho capito questo da coloro che ci sono andati perchè hanno provato con me)ad un incontro di reclutamento di procacciatori di vendita di prodotti, non vi metto le ditte, ma ci siamo capito, chi esce da lì, e si immette nel circuito, ecco che magicamente inizia ad esaltare il prodotto, e a sparare una serie di fatti miracolosi. Evidentemente chi sta in alto, fa vedere i forti guadagni ( infatti hanno fatto vedere filmati di persone con le Ferrari), e per cui chi subentra spera di arrivare ad essere come lui. E' tutto studiato a tavolino.
    Ora portiamo tutto ciò dentro a nc, similmente, ovviamente parliamo di altro, ma vi sono delle similitudini,e per cui avviene tutto questo. Infatti vi sono delle fonti, emittenti, che diffondono il metodo ( grandi miracoli, prodigi, conversioni, ecc, ecc), così si vende il prodotto) e gli altri, ripetono a pappagallo. Del resto se andate a guardare un pò qua e un pò la, ecco che vedete i ripetitori all'azione. Sicuramente vietano i dispositivi elettronici, ma solo

    Vi metto alcune impressioni, ma prendetele così, nel senso che non so più di tanto, ma che le ho notate, per cui potrebbero significare tutto e nulla.
    Delle volte leggo Vatica News, e su alcuni articolo si vedono le firme di coloro che hanno fatto l'articolo. Su alcuni articoli ho visto un cognome noto ai nc, non ricordo se Donni o Genna, mi sembra Donni. Forse è un caso, non significa nulla? Non so.
    Ma siccome conosciamo i venditori porta a porta, che esaltano il prodotto, già da qui capiamo alcune cose.
    Se voi andate( io non ci sono mai andato, ma ho capito questo da coloro che ci sono andati perchè hanno provato con me)ad un incontro di reclutamento di procacciatori di vendita di prodotti, non vi metto le ditte, ma ci siamo capito, chi esce da lì, e si immette nel circuito, ecco che magicamente inizia ad esaltare il prodotto, e a sparare una serie di fatti miracolosi. Evidentemente chi sta in alto, fa vedere i forti guadagni ( infatti hanno fatto vedere filmati di persone con le Ferrari), e per cui chi subentra spera di arrivare ad essere come lui. E' tutto studiato a tavolino.
    Ora portiamo tutto ciò dentro a nc, similmente, ovviamente parliamo di altro, ma vi sono delle similitudini,e per cui avviene tutto questo. Infatti vi sono delle fonti, emittenti, che diffondono il metodo ( grandi miracoli, prodigi, conversioni, ecc, ecc), così si vende il prodotto) e gli altri, ripetono a pappagallo. Del resto se andate a guardare un pò qua e un pò la, ecco che vedete i ripetitori all'azione. Sicuramente vietano i dispositivi elettronici, ma solo per ciò che conviene a loro, per fare pubblicità no è vietato nulla.

    (segue)

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  27. Carissimi, è ilcontrario del Cristianesimo, quello vero, perchè?

    Ora chi riesce a capire capisca:

    [1] Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:

    [2] "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.

    [3] Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.

    [4] Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.

    [5] Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange;

    [6] amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe

    [7] e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente.

    [8] Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.

    [9] E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.

    [10] E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.

    [11] Il più grande tra voi sia vostro servo;

    [12] chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.

    [13] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci

    [14] ].

    [15] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.

    [16] Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati.

    [17] Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?

    [18] E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.

    [19] Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?

    [20] Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;

    [21] e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita.

    [22] E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

    [23] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.

    [24] Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

    [25] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza.

    (segue)

    RispondiElimina
  28. [26] Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!

    [27] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.

    [28] Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

    [29] Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti,

    [30] e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti;

    [31] e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti.

    [32] Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!

    [33] Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

    [34] Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;
    [35] perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.

    [36] In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.

    [37] Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

    [38] Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta!

    [39] Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    RispondiElimina
  29. Secondo me, quando arrivano certe notizie, e altro, bisognerebbe considerare una cosa: vi è il Direttore, e poi il tavolo di sotto: responsabili, tecnici, e altro, cion i vari uffici: economato, magazzino, ecc, ecc.. Ognuno ha la sua caratteristica, ed ognuno il suo compito. Poi ci sono, mano a mano i vari sotto responsabili, i capi area, ecc, ecc. Poi nelle varie zone vi sono i procacciatori, le sedi distaccate, ecc, ecc. Ma, è importante, che dobbiamo considerare anche i compiacenti, lecchini, gli infilati in altri posti, e gli illusi ( coloro che ambiscono a diventare dei capi). E così via. Al Direttore, purchè si parli della sua azienda, e non male, gli sta bene tutto. Lascia fare, tanto è tutta farina che entra.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace,

    RispondiElimina
  30. Mah... le frasi attribuite al Papa potranno anche essere frutto della "licenza poetica" di qualche neocat (ma non lo direi con estrema certezza, che Papa Francesco con certi personaggi ci va a braccetto è cosa nota)... ma quei sorrisoni raggianti sono piú che reali. E anche solo quelli mi bastano per capire da che parte sta (o perlomeno, da quale parte NON sta... anche perchè scusate, ma quando vuole negare un'udienza la nega benissimo: chiedere a Burke; e quando vuole commissariare un movimento, lo commissaria benissimo: chiedere ai Francescani dell'Immacolata).
    Non facciamo finta che il Papa fa "il finto buono" con tutti per motivi pastorali... quando vuole sa essere fermo e irremovibile: ed è evidente che con loro non ha nessuna intenzione di esserlo.

    Oreste

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il solito pasqualone (che oggi si firma "Oreste"), credendosi altamente furbo e ripieno di kikiana astuzia, ci mette in bocca parole che nessuno di noi ha mai proferito.

      Qui nessuno ha detto che papa Bergoglio fa il "finto buono".

      Quei "sorrisoni raggianti", a parte il fatto che non sono raggianti, fanno parte di quella che qui abbiamo gentilmente definito "paterna benevolenza" e che sono intesi a evitare lo scisma neocatecumenale: lo scisma di fatto già c'è, perché non appena Kiko comanderà di «andare dai protestanti» (parole sue testuali), tutti i suoi adepti ubbidiranno perché "il Papa non ci capisce, perciò seguiamo Kiko che non sbaglia mai".

      Da Giovanni Paolo II in poi è sempre stato tutto uno sforzo di far leva sul buon cuore dei singoli fratelli delle comunità, da un lato sperando di cambiare il Cammino dall'interno (mission: impossible) e dall'altro in attesa che Kiko tiri le cuoia e vada a presentarsi al cospetto del Creatore con il suo gigantesco carico di gravissimi peccati (l'idea è che la lotta fratricida per la successione renderà il Cammino più malleabile è sempre l'ultima speranza dei pontefici; per non parlare dei vescovi un po' avidi che si illudono di poter meglio "monetizzare" le comunità neocatecumenali post-kikiane finalmente svincolate dall'idolo Kiko, pur sapendo che il fiume delle decime si sta seccando sempre più velocemente).

      Tutto questo senza dimenticare che Bergoglio, notoriamente poco sensibile a questioni liturgiche e dottrinali (tant'è che ha promulgato l'erronea Amoris Laetitia, con danni incalcolabili per tutti i prossimi pontefici), vede il problema-Cammino principalmente dal punto di vista dell'unità ecclesiale (tant'è che le famose tre tirate d'orecchie riguardavano il rapporto del Cammino coi vescovi, il rispetto delle culture locali, e il calpestare la libertà degli adepti che si accorgono che esistono immensi tesori spirituali cattolici che il Cammino ha loro sempre negato.

      L'unica cosa che conta è la verità - e Nostro Signore non scherzava quando ha proclamato di essere «Via, Verità e Vita» - per cui coloro che si riempiono la bocca di "Signore, il Signore" ma nascondono, ingannano, calpestano, devastano, mentono, non stanno annunciando il Signore («Via, Verità e Vita») ma stanno abusando del Suo tre volte Santo Nome per portare avanti uno squallido programma kikista-carmenista. Con o senza sorrisi papali di contorno. Con o senza approvazioni e applausi e interviste di successo.

      Elimina
    2. Un conto è 1 giornalista che riporta e racconta 1 colloquio con parole sue, un altro che scriva 2 punti aperte virgolette, sarebbe vera e propria disonestà professionale davanti a tutti i suoi colleghi.
      E poi cosa ci sarebbe di strano se il Papa appoggiasse i NC? Non perchè sia d'accordo con loro, non perché si rimangi le "tirate d'orecchie", non perché non si accorga che si comportano male, anche al contrario di ciò che al Papa sta più mediaticamente a cuore, come ad es. l'assistenza agli immigrati, ma perché, evidentemente ha motivi di maggior tornaconto (quale sia lo sa solo lui, magari si metterebbe contro collaboratori di cui ha bisogno) a fare così, per cui finge di non vedere, sta alla teoria e all'immagine, non ai fatti.
      Io sono d'accordo col NC, il Papa sta con loro (non loro con il Papa, che è diverso) .. anche non fare niente è "stare con loro", finché non agisce in qualche modo, non mi convincerà del contrario ..
      come ho detto, si meritano l'un l'altro.

      Elimina
    3. sono d'accordo con Roberta, il papa, anche non agendo, é stare con loro. Mentre all'epoca di Giovanni Paolo II la conoscenza vera del cammino era limitato e non c'era internet dove poter leggere le esperienze di tanti, il papa era giustificato un poco, ma oggi no, si conosce tutto del cammino, tutte le eresie, tutti i documenti, e le esperienze di tantissimi ex catecumeni, non può chiudere gli occhi e lavarsene le mani come pilato. Se non è capace di portare avanti un ruolo così importante come quello che è il papa, si ritrasse, tanto papa Benedetto ha aperto la strada alle dimissioni.
      ex fratello

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    4. ...e tanto più le conosce perché molti di noi hanno inviato dettagliate testimonianze ma non sono mai stati convocati per approfondire. le hanno lette? mi chiedo a volte. Ma sì che le hanno lette.

      Pax

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  31. Io penso che data la sempiterna discordanza tra l'immagine pubblica e la realtà dei fatti in ogni settore informativo, non sapremo mai chi sta con chi e perché.

    Ho imparato da tempo a diffidare degli organi di stampa: ti fanno sempre passare il messaggio che vogliono, magnificando o sminuendo i fatti in libertà.
    Noi destinatari dell'informazione siamo costretti a farci le nostre idee da impressioni, incongruenze, discordanze, enfatizzazioni o minimizzazioni di fatti avvenuti o conoscenze proprie.

    Per questo se il Papa sorride, non lo prendo come "felicità", so che è dovere del Papa sorridere per l'immagine pubblica, anche se tra le mani ha uno sgorbio in bianco e nero che dovrebbe ritrarre San Francesco Saverio.
    So che se non si riporta virgolettato un discorso non è attribuibile a chi l'ha pronunciato, ma è un riassunto del giornalista (e i riassunti si possono fare tranquillamente di parte, appunto enfatizzando, sminuendo, tacendo, aggiungendo o togliendo).
    So che il titolo sempre preannuncia quello che si vuol far emergere dal testo, per cui già la scelta del titolo è molto orientativa.
    So se un giornalista ha l'attitudine di esaltare o sgonfiare certi eventi, o addirittura farli passare quasi sotto silenzio, se lo ritiene opportuno (e dopo il giornalista anche l'editore).
    So che non verrà mai pubblicato un articolo sui fuoriusciti dal Cammino Neocatecumenale, pur essendo anche questo una realtà, ma di quelle che vanno taciute.

    Per tutti questi motivi e per molti altri ancora, non si deve mai prendere per oro colato quello che si legge sulla stampa, a meno che non sia diretto dalla fonte, come la pubblicazione fedele ed integrale di un discorso o una lettera. Ma si deve farsi un'idea propria sulla base dei dati e delle conoscenze che si hanno.

    Certamente diffido di una certa stampa che ha mostrato nel tempo l'adesione ad una certa parte, di una stampa acritica e magnificante.
    A quella non credo per definizione ed in questo caso sto con Papa Francesco quando dice ai giornalisti ed agli editori "Dovete dire sempre la verità ad ogni costo, senza dipendere da potere, fate distinzione tra bene e male, smascherate le parole false"

    https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-09/papa-francesco-udienza-ucsi-stampa-cattolica-giornalisti-notizie.html

    Evidentemente anche lui, pur affidandosi alla stampa cattolica, mette in guardia da un pericolo reale ed effettivo, quale quello di contaminare l'informazione.

    RispondiElimina
  32. @Libera

    Nel corso dell'udienza il Papa ha ringraziato Kiko Argüello per la missione evangelizzatrice del Cammino. “Sono contento – ha detto - perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa che è evangelizzare e lo fate senza proselitismo, ma mediante la testimonianza”.
    ---------
    Questo, RIPETO, è discorso diretto, non riassunto.
    Se poi il giornalista lo ha inventato o modificato allora è 1 disonesto che non dovrebbe più stare iscritto nell'ordine dei giornalisti ed in ogni caso, farebbe bene a riportare la FONTE che gli ha riferito queste parole a meno che non fosse lui stesso presente a sentire con le proprie orecchie.

    Sono d'accordo con te, ovviamente, con quello che dici sugli organi di informazione, è ovvio che è così!
    Ogni personaggio pubblico li "usa" e il Papa non fa eccezione e i big NC non fanno eccezione.
    La stampa "cattolica" poi, riporta nient'altro che quanto "piace" al Papa e il resto "interpretato" per piacere e "far piacere" il Papa.
    Comprese le sue raccomandazioni di "dire la verità" .. ci mancherebbe dicesse il contrario!
    Ma fra 1 interpretazione e l'altra, nel corso del tempo, si comincia a capire 1 po' alla volta come la pensano, o meglio (in realtà non ci capisco più cosa pensa il Papa dei NC, all'inizio sembrava 1 cosa, ora 1 altra) a vedere quello che fanno. E quello che vedo è che il Papa, che potrebbe farlo, non elimina, dalle associazioni cattoliche, l'organizzazione NC .


    @by Tripudio

    Scisma? Magari! Un gruppo di persone che FINGE di far parte della Chiesa quando non ne condivide le convinzioni, non è già di fatto divisa da essa?
    Non sarebbe cosa più ONESTA, da entrambe le parti, andare ciascuno per strade diverse?
    Ma i NC non se ne andranno mai , non lasceranno la gallina dalle uova d'oro e dall'altra parte, devono avere dei motivi non troppo "spirituali" per volerseli tenere ... ma quale "unità ecclesiale" dovrebbe voler salvaguardare la Chiesa se questi (i NC) hanno sempre fatto come hanno voluto incuranti di qualsiasi indicazione?

    Ma perché volete difendere l'indifendibile?

    È 1 fatto che il CN è nella Chiesa, è 1 fatto che ha rovinato la mia situazione di vita già compromessa e di questo CHI dovrei rimproverare (oltre a me stessa x la mia stupidità ) se non la Chiesa che me li ha presentati e proposti come qualcosa di buono? Ho cercato aiuto nella Chiesa ed essa mi ha schiacciato definitivamente a terra col CN.

    Non so perché dopo tutto questo continuo ancora a frequentare i Sacramenti .. forse dovrei riuscire a farne a meno, per onestà di coscienza.

    E cmnq dovrei smettere anche di intervenire e leggere qsto blog, tanto non mi capite .. per me non si tratta solo di scambiare opinioni ma si tratta della mia vita che è andata allo sfascio .. e chi se ne importa? Il Papa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Roberta, io ti capisco benissimo, ma io a tua differenza ho lasciato chiesa e sacramenti perché li non ho trovato né conforto, né comprensione e ne aiuto, ma solo vuote parole moraliste, bei "discorsi" ma che rimangono asettici, visto che la vita reale è una cosa,e i bei discorsi un'altra, ed io faccio riferimento anche a dio, che pensa che quelle quattro "belle parole" in una bibbia possono aiutare, come anche il principio della sofferenza, peccato che qui sulla terra, c'è chi è carnefice e chi subisce e non c'è giustizia, e perché dovrei accettare ciò? non ho chiesto di nascere e non gli sono grado di un "dono" (così dice lui), che non ho richiesto;se poi la chiesa ed i suoi rappresentanti si comportano come il mondo, abusando della loro posizione, non sono difendibili e sono responsabili dei danni subiti da chi ha frequentato il cammino, insieme ai catecumeni, ed a dio che è assente, se esiste. Roberta, anche se non ti è di aiuto, capisco pienamente il tuo stato d'animo.
      ex fratello.

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    2. Cara Roberta,avevo scritto nel pomeriggio, ma forse ho sbagliato nel momento dell'invio del messaggio. Comunque, anche se non ti è di aiuto, capisco benissimo e tu lo sai, ciò che provi e il danno che hanno fatto i catecumeni, e sono d'accordo con te per quanto riguarda la chiesa, che anche con il suo silenzio ha contribuito al tuo, nostro dolore.Il papa, i vescovi, i sacerdoti, si mettono su quel leggio a fare proseliti, ma la maggior parte delle volte non capiscono e non hanno empatia con chi davvero soffre. Viene giustificata la chiesa dicendo che non è perfetta perché fatta di uomini, però a fare moralismi, a dare "consigli" non reali, sono perfetti. A parole sarebbe un mondo perfetto, peccato che la vita reale è una cosa, i sermoni un'altra. Io rispetto a te ho abbandonato chieda e sacramenti, perché per me anche dio, se esiste, è corresponsabile, anche perché la vita è qui, ora, non in un aldilà ipotetico. Ecco i frutti del cammino, e la chiesa il papa continuano a chiudere gli occhi. Impossibile difenderla.
      ex fratello

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  33. Cara Roberta ..la tua condivisione non mi è indifferente ! Che il Signore della vita ti benedica e ti dia gioia .

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  34. Sono venti anni che dite che i post sono una bomba,ma non avete scalfito per niente il Cammino,avete sparato solo botticelle.La descrizione che ne fa questa Veterano dovrebbe convincere che è una cosa negativa?A me sembra una cosa meravigliosa.

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    Risposte
    1. Senti bello, non c'è bisogno che noi scalfiamo un bel nulla, il Cammino Neocatecumenale si sta incartando da solo e oramai è solo l'ombra di se stesso. Te lo dico io che ero lì dentro ai tempi d'oro.
      E va sempre peggio. Kiko è un gran bugiardo e tutti i suoi giannizzari. Ma la sparano sempre più grossa. Tutto gli si ritorcerà contro. Il Cammino si sta sgretolando dalle fondamente e tutto il luccichio che appare in superficie presto si vedrà che non è oro, ma cartapesta colorata. Si sgonfierà come un suppli' mal riuscito, si disintegrerà come tutte le opere delle mani dell'uomo-idolatra (vedi la Torre di Babele), non ci sarà neanche il problema dello smaltimento, resterà solo cenere di tutto il vostro carrozzone. Saluti e complimenti ai tuoi paraninfi, ti hanno allevato proprio bene!

      Pax

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    2. "Ma non avete scalfito per niente il Cammino"

      Infatti si vede dai fiumi di persone che vengono ad ascoltare le kikatechesi.
      Sul serio pensi che basti sventolare un'approvazione fasulla (perché sappiamo sia io che te che il cammino in saletta è molto, molto diverso da quello descritto negli statuti) dietro cui nascondersi.
      Dimmi: quante persone sono venute alle catechesi? Quante comunità sono nate?
      E, ti prego, risparmiami la solfa sui "figli del cammino" che riempiono le fila: ti ribatto preventivamente, facendoti notare che, almeno a Roma, un numero impressionante di "figli di cammino" se ne va e cerca altro.
      Personalmente, ho frequentato i 10 comandamenti a Roma, e ti dico con assoluta certezza che i "figli del cammino" erano certamente non la maggior parte, ma una parte considerevole.
      "Figli del cammino" che hanno visto farsi indicare la vocazione dopo l'apertura a caso della Bibbia sui pullman della GMG, che hanno pagato e pagano sulla loro pelle la fiducia che hanno riposto nei catechisti, come Kiko ha inculcato (vedi l'annuncio di Quaresima di quest'anno), che hanno creduto nel "potere profetico" dei catechisti per poi ritrovarsi completamente abbandonati al loro stessi nel momento dell'inevitabile tragedia causata dagli stessi catechisti, che se ne sono abilmente lavati le mani.
      Quei "figli del cammino", come me, che hanno avuto la sfortuna di non avere termini di paragone, bombardati giorno dopo giorno e con punti di riferimento completamente sovvertiti.

      Non avremo scalfito il CNC sul piano burocratico, ma ormai le testimonianze di noi fuoriusciti sono così tante e tutte così terribilmente uguali nei contenuti e nella denuncia dei metodi CNC, che non potete più contenerle, contrastarle o smentirle.
      Potete solo fare spallucce e continuare a nascondervi nelle salette.
      Per quello siete stati formati, d'altronde.

      Elimina
  35. @ Valentina e Veterano
    (23 settembre - 11:34; 12:30)

    Carissima bene hai fatto a darci la kikiana lettura dell'icona dello Sposo per quel che riguarda la raffigurazione della Vergine Mari incinta: essa è Kiko stesso e i kicatechisti annuncianti Kerigma, poiché "gestando" un nuovo popolo sono la Sposa. Tu chiedi: lo Sposo chi è? Che nasconde il volto. Indovina! Non è poi tanto difficile. Ma è la Chiesa nella sua gerarchia: Parroci, Vescovi...su,su... Come devono accompagnare la fecondità Neocatecumenale? Come San Giuseppe della kikicona: discreto, nascosto e, soprattutto, silenzioso.

    A Veterano dico: Grazie per questa ulteriore informazione a proposito del "dono" dell'icona al Matrimonio Spirituale.
    Dici bene. Non c'è una regola fissa: "dipende dalle rimanenze che Hanno in sovrapiù". Oh come li riconosco! Anche perché recuperano eccome. Nel baget economico necessario per il super-viaggio della super-tappa è calcolato anche il prezzo dell'icona in dono. Tranquilli. Questi non regalano nulla. E concludi: l'importante è trasformare la casa in luogo Kikiano.
    Com'è vero anche questo! Fatto bene a bruciare tutto. Complimenti.

    Pax

    P.S. Aggiungerò al post questo aggiornamento appena posso.

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  36. @ Roberta

    «Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo». Gv. 9

    Roberta mi ha riportato alla mente il cieco nato quando dice:

    non mi capite .. per me non si tratta solo di scambiare opinioni ma si tratta della mia vita che è andata allo sfascio .. e chi se ne importa? Il Papa?

    La forza dei "segni". Pratica non teoria.
    Sì, appoggio in pieno Roberta. Perché arrampicarsi sugli specchi nel tentativo disperato di far quadrare il cerchio?

    Anche io all'inizio mi sono fidata perché il cammino me lo presentava la Chiesa come cosa buona. Anche io quando ho chiesto aiuto, mi sono sentita schiacciata a terra.

    Questa esperienza terribile di abbandono da parte della chiesa dopo tutto il male subito nel cammino l'ho condivisa con molti altri indifesi, distrutti (meglio sedotti!) e abbandonati dai fratelli del cammino, dai catechisti, da Kiko e DALLA CHIESA, dal Papa in giù, senza eccezioni se non di quei pochi santi pastori che anche loro non contano e non accusano come suol dirsi.

    Noi qui ragioniamo e discettiamo di strategie e opportunità, di qui e di là...
    Perdita di tempo. Sappiamo che se il Papa volesse stigmatizzarli ci metterebbe mezzo minuto.
    Non lo fa perché non lo vuole fare. Punto.
    E chi deve consumarsi in una inutile speranza si consumi pure. Nessuna pietà.
    Purtroppo so quel che dico poiché so bene quanto ho fatto conoscere allo stesso Papa anche l'attuale e ai suoi più stretti collaboratori.
    Aspettiamo solo la giustizia divina per tutti, che non è una bestemmia.

    Pax

    RispondiElimina
  37. Messaggio per i moderatori del blog :

    Potrei pubblicare senza moderazione questa risposta a Roberta (come blogger LUCA), ma non sono sicuro che sia giusto per l’etica di questo blog di cui ho molto rispetto.
    Vi chiedo di rivedere questo commento e decidere se e come pubblicarlo.

    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Roberta la Chiesa è di tutti , anche il Papa è persona pubblica.
    La parabola della zizzania parla chiaro.

    E’chiaro che il CN ci ha fatto del male.
    Questo è un fatto su cui non si discute.

    Cosa facciamo, compriamo delle armi e ci facciamo giustizia da soli?
    Andiamo dal Papa è lo costringiamo a scomunicare Kiko e tutti i suoi adepti?
    Andiamo alla Tenda di Porto S.Giorgio e diamo fuoco a tutto?
    Facciamo brillare la Domus?

    Facciamo dei falò con le icone di Kiko?
    Bruciamo i suoi libri in piazza?
    Scardiniamo gli armadietti delle comunità e scarichiamo i contenuti nelle isole ecologiche?
    Picchiamo i neocatecumenali quando fanno le 100 piazze?
    Buchiamo le gomme e spacchiamo i vetri delle macchine parcheggiate vicino alle Chiese di sabato sera?
    Assumiamo delle prostitute di alto bordo, gli facciamo adescare i catechisti maschi, gli facciamo un filmato, lo mettiamo su you-tube e mandiamo i link del filmato a tutti i loro catecumeni comprese le famiglie dei catechisti?

    Praticamente passiamo dalla ragione al torto.

    Facciamo di Kiko e dei suoi inetti e disgraziati compagni di merende dei MARTIRI?

    Facciamo fare Santo, quel narcisista patologico mentale di Kiko; San Kiko disadattato, protettore del cammino NEURO-catecumenale?

    Oltre il danno pure le beffe.

    Se vogliamo parlare solo di giustizia io mi associo a quello che dice Pax :
    “Aspettiamo solo la giustizia divina per tutti, che non è una bestemmia.”

    Giriamo pagina, lo so che non è facile, ma è necessario per la nostra vita e per chi ci stà accanto.
    Non diamogli più importanza di quanta si meritano.
    Vogliamo combatterli?
    Rendiamoli ridicoli, smascheriamo le loro bugie, azzeriamo i loro falsi numeri, costringiamoli a ragionare sui fatti oggettivi, combattiamoli con la VERITA’.
    Noi sappiamo di avere ragione, la gente che ci legge non ne è convinta, ed è giusto che sia così, bisogna dimostrare quello che si dice, loro non lo fanno mai, ma in fondo a noi cosa importa di quello che fanno loro?
    Noi portiamo avanti la VERITA’ e cerchiamo di farlo SEMPRE, tutto il resto è …….fuffa.
    LUCA

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  38. LUCA,
    abbiamo parlato di 2 cose differenti, io parlavo della Chiesa.
    Ma non ti preoccupare, sono io fuori posto .. qui il tema è il Cammino Neocatecumenale ..
    nato sotto i cavoli o portato dalla cicogna, non so, l'importante è non dire che è nato dalla Chiesa..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. cara Roberta, certo non ti può essere di aiuto, ma capisco benissimo cosa intendi e capisco benissimo delle sofferenze di cui hai parlato.

      Elimina
  39. @Luca

    "Aspettiamo solo la giustizia divina per tutti, che non è una bestemmia.”

    Giriamo pagina, lo so che non è facile, ma è necessario per la nostra vita e per chi ci stà accanto.
    Non diamogli più importanza di quanta si meritano."

    Nel mio caso non sono d'accordo.
    Vivo una situazione simile, da quanto ho potuto capire, a quella di Roberta. Ma a lei è successo e penso che non possa più fare niente, a me invece sta succedendo, ora e adesso.
    Un qualsiasi intervento del Papa, bello chiaro, potrebbe salvare qualcosa. E nella mia situazione, ora e adesso, penso ce ne siano tante altre che aspettano parole chiare (sì sì, no no). È solo grazie alla mia testardaggine e alla mia pazienza se ancora dopo tanti anni siamo insieme, anche se è una grossa parola dire 'insieme',perché quello che sto vivendo è solo l'inferno. Dunque non posso girare pagina e andare avanti. Il mio girare pagina vorrebbe dire mollare tutto ciò per cui ho lottato sino adesso.

    Scusate lo sfogo, solitamente non commento più, tante volte ho dovuto cambiare pseudonimo ,mi limito oramai a riportare le notizie trovate in internet.

    Frilù

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    Risposte
    1. Grazie perché ci sei nonostante tutto. Prego per qualche intervento naturale o soprannaturale che riporti pace e confidenza fra voi.

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  40. @ Luca

    Infatti nessuno di noi fa o ha mai fatto una sola di quelle cose spiacevoli che elenchi.
    No, non c'è n'è bisogno davvero. Basta descrivere quello che sono, basta portare alla luce i loro comportamenti dentro le salette, in Tenda a Porto San Giorgio, nei circoli minores.
    Il problema è loro che hanno non due ma cento facce a seconda delle occasioni. Proprio sia il tuo parlare sì si, no no! Il di più - che sono loro - viene dal diavolo.
    È questa doppiezza che va smascherata, questa ipocrisia incarnata, tutta la loro falsità. Sono falsi e falsari. Io penso che sia NOSTRO DOVERE SACROSANTO denunciare tutto questo. Perseverare, non farci scoraggiare dai risultati pochi o nulli.
    Meglio quattro gatti come noi, come ci accusano di essere i pasqualoni, che le bestie feroci che sono loro con tutto il loro seguito annebbiato.
    I fatti parlano, no le chiacchiere. Quante testimonianze vogliono? Noi ne abbiamo di più.

    Kiko diceva sempre che, prendete appunti:

    "È IL CAMMINO PER L'UOMO, NON L'UOMO PER IL CAMMINO. LA COMUNITÀ CAMMINA CON IL PASSO DELL'ULTIMO!"

    Come no!
    Ragazzi, ma non le avete sentite anche voi queste cose? E poi...che fine hanno fatto gli ultimi? Cosa è, cosa conta l'uomo in quanto tale nel cammino? Il singolo fratello?
    Un menomato e nulla più se alla fine della fiera va a fare in Israele il sigillo del cammino con il Matrimonio Spirituale (ma il Viaggio di Nozze lo aveva già fatto dopo l'Elezione/neofita/cristiano adulto/fede forte) e un altro firma un contratto capestro per suo conto con i soliti catechisti che da una vita ti ammorbano. Ma se i nostri genitori naturali dopo la maggior età non possono più imporci nulla e li ascoltiamo solo se li riteniamo credibili punti di riferimento!
    Questi cialtroni violenti ti incastrano in un contratto nuziale ebraico al quale neanche apponi la tua firma. Firma quel bambolotto del tuo responsabile che, alla faccia delle varie elezioni dei carismi, STA LÌ DA SEMPRE PERCHÉ SI È DIMOSTRATO NEGLI ANNI IL PIÙ VENDUTO ALLA CAUSA. UN CASO PERSO.

    Ragazzi, io non so da dove ero partita, pubblico questo commento come è è...per non cancellarlo.

    Pax

    RispondiElimina
  41. Ah ecco.
    Sì Luca hai certamente ragione che bisogna voltar pagina.
    Sapessi però quante volte i miei cari fratellini della mia amata ex comunità quando mi incontravano dicevano "Dai non ci pensare più!"
    Beh, ti dico che se voltar pagina significa questo mi dà sui nervi.
    Troppo comodo toglierci dai piedi così a buon mercato.
    La vita intera ci hanno condizionato là dentro. Chi più chi meno abbiamo ancora ferite aperte e devi sentirti dire ...non ci pensare più, ti fa male!

    Troppo comodo archiviarci così!

    Pax

    RispondiElimina
  42. Scusami Roberta, vogliamo parlare della Chiesa o vogliamo parlare degli uomini di Chiesa?
    Tu fai di tutta erba un fascio,ma a mio parere è sbagliato.
    Ci sono stati degli uomini di Chiesa che hanno favorito il cn , magari alcuni di loro hanno scritto i mamotreti, perché è proprio difficile che il gatto e la volpe abbiano fatto tutto da soli.
    Alcuni uomini di Chiesa sono ancora favorevoli al cn, penso che questo sia palese.
    Nella storia della Chiesa non è la prima volta e non sarà l'ultima che una eresia attecchisce e minaccia la Chiesa.
    Non lo dico io ma la storia dei suoi 2000 anni.

    Ma noi sappiamo bene cosa è veramente il cn, sappiamo bene a cosa mira,cioè a soppiantare la Chiesa.
    Quindi possibile che nessuno nella Chiesa è in grado di capire questa cosa?
    Possibile che su questa cosa la Chiesa sia d'accordo?
    Non credo proprio, conosco bene molti sacerdoti che sono contrari al cn proprio perché hanno capito a cosa mira.
    Kiko è abbastanza chiaro, i mamotreti lo sono ancora di più, le nostre esperienze comuni confermano la voracità di distruzione del cn.
    Cosa si può fare per combatterli?
    Facciamo come Sansone al tempio e buttiamo giù tutto?
    Per qualche uomo di Chiesa, marcio,malato, infatuato di non so che cosa, che ha deciso di cambiare la Chiesa buttiamo via tutto?
    Ora il cn è nella Chiesa, se ne restava fuori non staremmo qui a scrivere su questo blog, quindi cosa possiamo fare?
    Abbandoniamo la speranza in Dio e nella sua Santa Chiesa o restiamo saldi e aspettiamo tempi migliori?
    Il titolo di questo blog parla chiaro: osservare e cercare la verità.
    La verità è Cristo, quindi cerchiamo la sua verità e tutto il resto verrà di seguito.
    LUCA

    RispondiElimina
  43. Anche io mi sono chiesta se scrivere su questo blog derivasse per me da spirito di vendetta o necessità di verità.
    Ne ho concluso che l'una è inversamente proporzionale all'altra.
    All'inizio molto probabilmente mi ha mossa più uno spirito di vendetta, il bisogno di trovare qualcuno che avesse vissuto i miei stessi dolori e umiliazioni, dato che come dice Roberta, a giro ce ne sono pochi in grado di comprendere ciò che non hanno vissuto o comunque interessati al tuo dolore.

    Nel tempo però, forse per l'effetto catartico che ottiene su di me lo scrivere, il senso vendicativo ha lasciato gradualmente sempre di più il posto al bisogno di fare verità.
    Oggi come oggi, non dico di aver superato, perché ciò che si vive e si prova quando si diventa "ripudiati" dal CNC per aver seguito la Chiesa è qualcosa che ti devasta l'anima e ti mette in uno stato di prostrazione da cui è difficile emergere velocemente e totalmente, ma si fa sempre più strada il bisogno di essere ascoltata nelle verità che porto, nelle realtà che ho vissuto, in modo da avvisare chiunque che la setta neocatecumenale adula chi si prostra e uccide chi la smaschera.
    Ha ragione Pax: hanno mille volti, uno per ogni occasione.

    I primi che desidero strappare dallo stagno neocatecumenale sono i miei figli, anche se non leggono questo blog.
    Io ce li misi a suo tempo e io sono chiamata ad aprire i loro occhi, ma con delicatezza, perché sono giovani e non hanno alternative al di fuori, per cui si ritroverebbero completamente soli come è successo a noi, e per loro il danno è maggiore.
    Se penso che oggi si sono ritrovati come catechisti quelli che ci hanno distrutto la vita, perché siccome risultammo "inadatti" si presero loro le comunità che noi avevamo catechizzato (dove ci sono anche alcuni dei miei figli), non ci dormo la notte.
    Per me è come aver dato i miei figli in pasto ai leoni e non manca occasione che non li avvisi di non prestare loro alcun ascolto, perché hanno il sorriso davanti e la frusta di dietro e cercano solo numeri, non persone: al primo sgarro ti distruggono e poi ti lasciano per strada come fecero i briganti con quell'uomo che scendeva tranquillo tranquillo da Gerusalemme a Gerico, appropriandosi di tutto ciò che hai dato negli anni, che nel mio caso ammonta a diverse decine di decine d'euro. E niente centuplo, anzi, moltissime difficoltà.

    Se anche non ci ascoltano oggi, qui nel blog, resta comunque memoria che noi ci siamo messi in gioco per dissotterrare verità che nel CNC si vorrebbe tenere nascoste, che ci siamo preoccupati di avvisare gli ingenui e che avremmo fatto molto volentieri a meno di ritrovarci a scrivere qui, inascoltati dai più nel nostro dolore.

    Ma che la Chiesa possa essere dispensatrice di dolore e non di amore e salvezza, questo resta un fatto inammissibile che peserà a suo tempo.

    RispondiElimina
  44. La Chiesa è la pura Sposa di Cristo, quella che ci ha fatto rinascere nel battesimo, che ci sostiene e nutre con i Sacramenti ed è indefettibile.
    La Chiesa incarnata nel mondo, è come una madre...ed io ringrazio mille volte mia madre che amerò sempre, ma non era perfetta. Lo è adesso, che mi auguro e spero sia alla presenza di Gesù, ma nella vita ha sicuramente fatto tanti errori, mai per cattiva volontà, ma per debolezza o perché ha seguito delle impressioni errate o i suggerimenti di chi pensava fosse persona autorevole.
    Se non fosse così, se la Chiesa, come una mamma terrena, non potesse sbagliare, anche gravemente, oppure se il Pontefice stesso non potesse fare degli errori, quando non ricorrono i casi contemplati dal dogma della infallibilità, noi cattolici non ci troveremmo in una situazione attuale così confusa e sofferente.
    Quindi, non condivido le frasi dette dal Papa, se davvero le ha dette (io ricordo la famosa telefonata ai seminaristi, della quale per fortuna avevamo la documentazione video, che ebbe una dinamica completamente diversa da ciò che fu riferito) ma questo non deve amareggiarmi. Come ha detto Luca, devo voltare pagina: cioè guardare avanti con fiducia, se non nell'uomo, in Dio che non tradisce.
    Ti abbraccio con tutto il cuore Roberta.😘

    RispondiElimina
  45. Per riportare gli avvenimenti alle debite proporzioni, forse bisognerebbe leggere, sullo stesso sito, le notizie della visita a sorpresa odierna del Papa alla Cittadella Cielo della comunità Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante.

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  46. @Pax
    Hai ragione Pax "è troppo comodo toglierci dai piedi così a buon mercato."
    Infatti non sono loro ad averci tolto dai piedi, ma siamo noi che li abbiamo sradicati dalla nostra vita.
    Noi che li abbiamo ripudiati perché non sono meritevoli della nostra fiducia.
    Noi che li abbiamo lasciati alle loro eresie ed alle loro false idee di Cristo e degli uomini.
    Noi abbiamo strappato il velo delle loro bugie, abbiamo smascherato le loro falsità e stiamo illuminando le tenebre della loro meschinità.
    Noi teniamo la luce puntata sulle loro schifezze e tiriamo fuori la verità sui loro vizi e sulle loro ipocrisie.
    Come dissero di Silvio Pellico le nostre storie pagate con la nostra sofferenza,gli fanno più paura di mille vendette private e fanno anche molti più danni di quando li abbiamo contrastati in comunità.
    Noi diciamo la verità, quella che abbiamo pagato con la nostra vita.
    Quella che ci è costata l'isolamento.
    Quella che ci ha fatto disprezzare come "tiepidi", ribelli e indemoniati.
    Non sarà oggi non sarà domani ma verrà un giorno in cui Babilonia cadrà e noi saremo lì a raccogliere i cocci, saremo lì a tendere la mano a chi ci ha umiliati.
    C'è stato un tempo in cui ho odiato con tutta l'anima questa gente.
    Ora non li odio più, mi fanno tenerezza perché vivono un grande inganno e non sono capaci di vederlo.
    Qualcuno nella Chiesa ha permesso e appoggiato questo disastro.
    Ma sono certo che passerà anche tutto questo, prima o poi la bolla di fango del cn scoppierà, peccato per chi capita sotto al torrente di fango della bolla,il risveglio del popolo neocatecumenale sarà terribile.
    LUCA

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    2. Ora leggo il tuo commento e devo precisare che il mio successivo l'ho pubblicato in riferimento a quello di Valentina.
      Per cui quando scrivo
      Non possiamo passare la vita a fare questo...
      Mi riferisco al fatto che non possiamo ogni volta interpretare il Papa mettendo a confronto mille cose. Non perché non aiuti in qualche modo. Ma perché NON NE POSSO PIÙ, ALMENO IO, CHE IL PAPA NON PARLI MAI CHIARO E TONDO DI SUO.
      A questo, anche se non serve a niente, vorrei dire BASTA. Siamo stanchi in molti di noi.
      Il tuo commento lo condivido e molto richiama la mia esperienza. Solo che sinceramente credo di non averli mai odiati, solo mi fanno rabbia, questo sì. A volte pena....insomma alti e bassi. Sinceramente.

      Pax

      Di seguito copio un mio commento precedente dove per l'epilogo finale dico la stessa cosa che dici tu......

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    3. Anonimo24 settembre 2019 14:57
      Sono venti anni che dite che i post sono una bomba,ma non avete scalfito per niente il Cammino,avete sparato solo botticelle.La descrizione che ne fa questa Veterano dovrebbe convincere che è una cosa negativa?A me sembra una cosa meravigliosa.


      Pax24 settembre 2019 22:20
      Senti bello, non c'è bisogno che noi scalfiamo un bel nulla, il Cammino Neocatecumenale si sta incartando da solo e oramai è solo l'ombra di se stesso. Te lo dico io che ero lì dentro ai tempi d'oro.
      E va sempre peggio. Kiko è un gran bugiardo e tutti i suoi giannizzari. Ma la sparano sempre più grossa. Tutto gli si ritorcerà contro. Il Cammino si sta sgretolando dalle fondamente e tutto il luccichio che appare in superficie presto si vedrà che non è oro, ma cartapesta colorata. Si sgonfierà come un suppli' mal riuscito, si disintegrerà come tutte le opere delle mani dell'uomo-idolatra (vedi la Torre di Babele), non ci sarà neanche il problema dello smaltimento, resterà solo cenere di tutto il vostro carrozzone. Saluti e complimenti ai tuoi paraninfi, ti hanno allevato proprio bene!

      Pax

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  47. Sì, ma non possiamo passare la vita a fare questo.
    Il Papa non parla chiaro, parla e "chi ha orecchie per intendere, intenda". Ma poiché questi se ne fregano, non sanno neanche cosa sia la buona fede, ci sguazzano. Tutti contenti girano e voltano il Papa come vogliono, girano e voltano i fratelli del cammino, l'informazione. Altro non fanno che un continuo gran polverone. Come un'orda impazzita di demoni che si divertono un mondo in questo gran casino. Altri frutti non ne vedo.

    Anche perché sento di esprimere tutta la solidarietà a Frilù che con la sua esperienza descrive meglio di ogni teorica dimostrazione o teorema perché il comportamento della Chiesa, dal Papa in giù, non è giustificabile in alcun modo e provoca solo altri irreparabili danni, oltre e in aggiunta a quelli del c.n.

    Così sono vicina a Roberta e ex fratello. Hanno rese visibili plasticamente alcuni danni concreti.

    Pax

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  48. Roberta, exfratello, frilù, e altri, non dimentichiamoci che quella Chiesa è uscità da una Croce, che anche voi portate. Voi siete la Chiesa, non i buontemponi che si riempiono la bocca di belle parole, sfruttano il prossimo, mangiando sulle loro spalle, e che diffondono, per difendere la loro pancia, calunnie e falsità.
    Voi, quando avete subito l'abbandono, le calunnie, gli sputi, le derisioni ( perchè questo vi hanno fatto, e vi continuano a fare [non pensate che non leggano, tipo PFR e Kiko e compani, leggono,leggono; poi preparano le controcatechesi da diffondere lì dentro] annche oggi, dietro giudicano e sputano veleno, gli indemoniati) eravate in quel momento con Cristo. Non dimentichiamoci mai che noi seguiamo un uomo che fu messo in croce, e quell'uomo è Dio. Dio, secondo me, aveva due opzioni, o distruggere tutto, o fare ciò che ha fatto ( la Croce). Non dimentichiamoci che sotto la Croce c'era Maria, e insieme a Lei ci sono milioni, anzi milardi, di persone, in quel momento ne erano pochi, ma allargate l'orizzonte, in Dio non vi è il tempo, c'è l'eternità.
    Dio c'è, e non tutto ciò che accade è un caso. Prima o poi interverrà, ma i tempi di Dio non sono i nostri. Dobbiamo confidare in Lui, e chiediamo a Lui di sostenerci e farci capire. Chiedete aiuto alla Madonna, qualsiasi cosa possa accadere, chiedeteLe di intervenire.
    Ma carissimi, non vi dimenticate mai che su questa terra vi è una porzione del Male, vi è Satana, che è una creatura, e che ha una sua porzione.

    (segue)

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  49. Io penso questo, quando sarà finita, e quando saremo con Lui, se meriteremo, a quel punto neanche ci ricorderemo del male subito, perchè sarà immensa la gioia.
    Vi voglio lasciare una testimonianza, è vera, non mentisco, lo dico per la vostra fede. Spero di aumentare la vostra fede.
    Dio mi ha dato molte prove nella vita, non entro nel dettaglio, perchè siamo online, e qualcuno potrebbe usare male ciò che sto dicendo.
    Prove dure, fin dalla nascita, ma le ho superate tutte con la Fede. Quando non ho accettato la prova, sono caduto nella disperazione e conseguentemente nelle mani del Nemico. OK!
    Quando ho iniziato ad accettare, ma con l'aiuto di Dio, distaccandomi dal male, e attaccandomi al Bene che è Dio, ecco che ho iniziato ad assaporare gioia e felicità. Lo so, sono quattro parole, ma ho solo queste ora da dare, ma credetemi, mi sento lo spirito della Pace. Ma non mancano le prove.
    Per farvela breve, quasi ogni notte sento colpi alle mura, agli armadi, intorno a me. L'altra notte ho subito una grande tentazione, mentre dormivo, dico mentre dormivo perchè me ne sono accorto dopo che dormivo, perchè ora vi dico. Mentre dormivo, ed ero tentato, ho sentito una mano che mi ha toccato, mi ha datto una scossa, come quando uno vi scuote per svegliarvi. Ebbene mi sono svegliato, ho realizzato che stavo sotto assedio, nel sonno, era buio intorno a me, e poi il botto all'armadio. Vi assicuro che intorno a noi vi sono forze spirituali che si muovono, ed ho capito, l'altra notte che quella mano mi ha aiutato nel farmi capire che ero sotto assedio, altrimenti sarei rimasto a dormire sotto assedio. Ho iniziato a pregare, dentro di me, e poi piano piano e ritornata la calma. Sono anni che accadono, ormai. Eppure, non ho più aura, ringrazio Dio che subisco certe cose, dopo, perchè mi hanno fatto crescere, e non poco. Ovviamente quando ci passi non sei disposto, perchè non capisci, e ti lamenti, ma poi arriva il frutto, ve l'assicuro. E' difficile stare in un mondo dove le persone non vedono e non sentono, e se parli apertamente di Dio ti prendono come matto. Ma piano piano, anche se ti prendono per matto, vai avanti, e ti rafforzi, e poi ti vedi che quelle persone che ti prendevano come matto ti osservano e ti ammirano, perchè vedono un qualcosa in te, penso la Fede. Anche se si cade, comunque, perchè siamo deboli e fatti di carne ed ossa.
    Questo ve l'ho voluto lasciare come testimonianza, anche a chi legge, che all'opposizione.
    Carissimi che siete all'opposizione, ravvedetevi, che il tempo stringe, il gioco finirà, prima o poi il Signore farà giustizia, per voi, poi, non ci sarà più nulla da fare. Prima che sia troppo tardi ravvedetevi, dopo, quando sarà finito il tempo, non ne avrete più.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  50. Carissimi, secondo e tutto verte sul famoso Mistero dell'Iniquità. Dio che lascia spazio, però fino ad un certo punto, al Male. Tutto gira lì intorno. Ex fratello ti consiglio di andarti a vedere il racconto di Sodoma, e cosa disse Dio ad Abramo: se vi troverò un certo numero di giusti, perdonerò alla città a causa di quei giusti.
    Per cui, dobbiamo sapere che la Giustizia Divina ha una sua Volontà, e se andiamo a scrutare i nc, ecco che lì in mezzo ci sarannopersone deboli, normali, che credono in quello che fanno, e che stanno ricevendo anche segni dal Signore. Del resto è accaduto anche a noi, forse tu non eri lì in ezzo e credevi? Dio non ti ha dato dei piccoli segni? Eppure hai incontrato la ZIZZANIA, non a caso Gesù ha parlato di zizzania, essa è presente, ed è in mezzo al grano buono e cerca di soffocarlo. Il Papa, non vi preoccupate, le sa queste cose, e non vi dimenticsate la condanna di Apuron, molti hanno la memoria corta, per cui il Papa: cosa dovrebbe fare? Emanare una bolla, un documento, o altro ( non sono un tecnico della Chiesa) con il quale chiude il Cammino? Sapendo che potrebbe sradicare il grano buono? Non vi preoccupate, ci sono sacerdoti che leggono i nostri comenti, e che sentono , anche, le altre storie, non solo le nostre. Purtroppo siamo in guerra, ma contro le potenze del male, è inutile illudersi, si muovono correnti malefiche, come dice San Paolo, nell'aria, che cercan di piegare gli uomini alla loro volontà decaduta e malata. Cara Roberta, anch'io, come te, ma in altri termini, ho subito la stessa cosa, come cani mi si son lanciati addosso, le hanno provate di tutte, dentro avevano il marcio,davanti si presentavano come profeti, fui abbandonato lungo la via, mezzo morto, ma il Buon Samaritano è passato, ed è Gesù, non vi fate fantasie con gli uomini, ovviamente ho incontrato anche persone degne di Gesù, pochi, ma ho sentito Gesù attraverso di loro. Gesù mi ha fasciato, e non mi vergogno di dirl, mi ha Resuscitato nel vero senso della parola, ora posso solo ringraziarlo e sono in attesa di andare con Lui lassù. Carissimi, quaggiù viviamo in un mondo immerso nelle Tenebre, più o meno, non mancano le luci, accese dalla Luce, ma molti sono immersi, e vi dico che non sono pochi. Che dovrebbe fare Dio? Distruggerli? Non siamo stati anche noi immersi e il Signore ci ha tirati fuori? Dobbiamo confidare in Dio, senza farci brutti pensieri, perchè è Lui cha ha il timone in mano, non noi, perchè se lo avessimo noi, sicuramente non nesaremmo all'altezza. Lasciamo fare a Dio, e quando ci arrivano le cose brutte, e non sono poche, affidiamoci a Lui con Fede, senza lamentele. Quel dolore ci farà crescere e ci farà rafforzare. Del resto, diciamoci la verità: vi piacerebbe un mondo di favole, parlo di quaggù, dove tutto ve bene, nessuno muore, sorrisi, felicità, ecc, ecc? Ma senza andare a vedere Dio, cioè stare per tutte l'eternità senza vederlo? Non è quaggiù il nostro tutto, l'obbiettivo è lassù, e per andarci, evidentemente, dobbiamo fare come un esame, cioè avere la volontà di volerci andare, a tutti i costi.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  51. Vi do una traccia sulla pubblicità delle notizie. Se voi andate sul motore di ricerca, e mettente un nome noto di qualche giornalista, e il nome del sito, ecco che vi vedete gli articoli. Alcuni parlano di loro, e vengono pubblicizzati luoghi e personaggi noti. Ovviamente viene raccontato come se fosse una favola, si parla di se stessi, tutto miracoloso, ecc, ecc. Nessun accenno agli sfruttamenti, ad Apuron, il sacerdote polacco pedofilo che hanno coperto con menzogne dicendo che non sapevano nulla e che non era vicino a bambini, nessune fotografie delle ricevute delle spese che fanno, dei viaggi, dei tour in Gerusalemme, ecc, ecc. Ci siamo capiti, è inutile che vi faccio l'elenco completo. La facciata bella e verniciata, tutto verniciato, lindo e pulito, dietro...
    Ricordatevi che Gesù ha detto: mi direte Signore, Signore, non abbiamo fatto miracoli, evangelizzazioni, e altro, nel tuo nome? Io vi dico: non vi conosco, operatori d'iniquità.
    Il Signore già sa tutto. Guardate che caso, la parentela si trova in alcuni posti chiave, e gli altri sotto le foreste. Che caso? il sorteggio? Ricordatevi che si possono moltiplicare le parole all'infinito, mettendo Gesù in mezzo a queste. Per cui non vi fermate alle parole, ma ai fatti concreti, guardate dietro, aprite le bare, non vi fermate alle facciate.

    (da IPG)

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace

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