giovedì 11 giugno 2020

Parliamo degli "ampi margini di miglioramento" del Cammino neocatecumenale

Dai Memes dei giovani #neocat
Sappiamo per certo che questo nostro blog è molto letto dai neocatecumenali, che si soffermano sulle nostre pagine principalmente per informarsi di ciò che avviene veramente nel "loro" Cammino, per avere le ultime notizie dal mondo neocatecumenale senza "aggiustature" ufficiali, per leggere i testi delle catechesi "segretissime" a loro da sempre negati perché, a detta dei loro santoni, devono crocifiggere la ragione e convertirsi tramite l'ascolto.

Addirittura c'è un loro blog che trae continua ispirazione dalle nostre pagine e i documenti che qui pubblichiamo per aprire gli occhi sulla non ecclesialità del Cammino neocatecumenale vengono ripubblicati lì con intenti opposti, a volte persino con i nostri commenti in calce, scambiati per "sacra parola" del leader Kiko Argüello.

Molti dei nostri lettori neocatecumenali recepiscono le informazioni che vengono loro fornite sul nostro blog come una conferma ai tanti dubbi che i cosiddetti "catechisti" cassano come "mormorazioni" o mancanza di fede, e ne traggono la forza per allontanarsi dai lacci di questa Cammino, trappola per cattolici, o, se non possono farlo - perché rischierebbero di essere ostracizzati all'interno del proprio stesso matrimonio o della propria famiglia - ne traggono la forza per sopportare la forzata cattività mantenendo il proprio equilibrio mentale e spirituale.

Altri lettori neocatecumenali, dopo aver letto su questo blog le notizie che in Cammino sono gelosamente nascoste, prima di scollegarsi dalle nostre pagine, lasciano un commento derisorio, del tutto auto-referenziale, di solito buttato là senza neppure una rilettura per correggere i peggiori errori ortografici, sicuramente per togliersi l'amara soddisfazione di sporcare ciò che  ricorda loro ogni giorno l'inconcludenza di ciò che loro vorrebbero vantare come un percorso spirituale cattolico d'alta qualità.

Pubblichiamo di seguito la risposta di un nostro collaboratore, Porto, ad una di questi commenti (riportato in corsivo virgolettato).




"Tutti bravi a criticare come le persone medie che trovi nel mondo"
  • Le nostre critiche non sono alle persone, ma ad un Cammino che si dice cristiano e cattolico, ma che adotta prassi che non sono previste dalla Chiesa Cattolica o che sono in contraddizione con essa (solo per citarne alcune: obbedienza cieca a catechisti laici senza alcuna formazione e senza alcun riconoscimento / autorizzazione da parte della Chiesa; scrutini con violazione del foro interno della coscienza da parte dei suddetti "catechisti"; versamento della decima ogni mese; non osservanza degli statuti in più di un punto; disubbidienza alle direttive di vescovi e papi quando contraddicono le prassi kikiane.

L'Eucarestia neocatecumenale:
"Fantascienza" per un cattolico standard
"...e che s'informano su facebook oppure tramite Barbara D'Urso".
  • Non ho facebook e Barbara D'Urso per me è solo un nome. Quello che conosco del Cammino non è poco, lo ho appreso durante 27 anni della mia vita in cui sono stato nel Cammino Neocatecumenale: conosco pertanto questo cammino non per sentito dire, ma per lunga esperienza diretta.


"Provate voi a fare qualcosa del genere e poi ne riparliamo"
  • Cosa? Indottrinare le persone? Far loro credere che sono degli eletti? Insegnare loro eresie? Esigere da loro la decima ogni mese, anche chiedendo loro di sottrarla al mantenimento della loro famiglia? Imporre loro fardelli pesanti illudendoli che solo quella è la via per la salvezza? O che è la migliore? Personalmente ho troppo a cuore la libertà mia e altrui per anche solo immaginare di poter imporre un simile giogo ad un essere umano, men che meno a qualcuno che si trova in stato di bisogno (morale e materiale).

"Vi ricordo che siamo soggetti al Papa, ai cardinali e vescovi"
  • Ah davvero? Veramente, vista la vostra disubbidienza continua e reiterata alle direttive del Papa e dei vescovi e agli statuti, non sembra che siate soggetti a loro. Forse è quello che vi dicono per farvi credere che siete un movimento cattolico, ma nelle vostre prassi siete molto spesso disubbidienti, e siete soggetti solo a kiko e al suo volere.

"Noi abbiamo ampi margini di miglioramento"
  • Sono d'accordo e complimenti per l'eufesmismo!

"La chiesa così com'è oggi non funziona più, non è più un esempio da seguire"
  • Questa è solo la tua opinione. Per me lo è ancora. Soprattutto lo sono quei pastori che prendono sul serio la loro vocazione di uomini di Dio.

Per i neocatecumenali: non esiste fede,
non esiste Papa, non esiste Chiesa
che non sia sotto il segno di Kiko
"Le chiese sono vuote, mancano le vocazioni, ci sono pochi sacerdoti"
  • Di quali chiese parli? La parrocchia che io frequento non è né vuota né carente di sacerdoti. Al momento, oltre al parroco, ce ne sono quattro, più quattro diaconi. E' una parrocchia dove tutti vengono accolti, tutti possono trovare il loro posto. In questi giorni di quarantena, la parrocchia è sempre rimasta aperta e i sacerdoti hanno continuato, con mascherine e a distanza, a ricevere singolarmente i parrocchiani e a confessare, oltre che ad essere disponibili via telefono e con altri mezzi tecnologici.

"Ma in quale mondo vivete? Perché non provate a proporre qualcosa?"
  • Vivo in questo mondo, non in una chiusa saletta neocatecumenale, avulso dalla realtà e dal mondo circostante. Non ho capito: perché e cosa dovremmo proporre? Il suo messaggio e il suo insegnamento ce l'ha giò proposto Gesù Cristo 2000 anni fa. E' lì, a disposizione di tutti: basta seguirlo con cuore sincero. Senza bisogno di balletti, di passaggi, di convivenze, di decime, di palme giganti, di vesti bianche, di cinquantine, di canti urlati a squarciagola, di lodi la mattina all'alba, di risvegli notturni per pregare, di cento piazze, ecc., ecc., ecc. Questi sono solo fardelli imposti da chi vuole rendere le persone succubi alla propria volontà e togliere loro la libertà dei figli di Dio.
(da: Porto)

33 commenti:

  1. Il cammino non è emendabile. Le "correzioni" fatte nel corso del tempo sono solo marginali e vengono osteggiate dai capi. Alcuni cambiamenti poi non sono nemmeno tali, perché vengono dall'aver abbandonato alcune pratiche solo per pigrizia, man mano che la distanza generazionale fra il popolino e Kiko the founder aumentava.
    Il cammino farà la fine di Bose.

    RispondiElimina
  2. Uomo Libero!!!11 giugno 2020 08:25

    KIKO HA CONVERTITO MICK JAGGER..

    RispondiElimina
  3. "Noi abbiamo ampi margini di miglioramento"

    Chi dice queste cazzate dovrebbe vergognarsi.
    Questa frase è un insulto all'intelligenza delle persone.

    I miglioramenti sono possibili e realizzabili quando c'è una relazione, quando esiste un dialogo, quando si ascoltano le critiche e si ha il coraggio di discutere su tutto e con tutti a 360 gradi.
    Non ci sono miglioramenti quando ci si chiude, quando non ci accetta il confronto, quando non vengono considerate le critiche e non si dà spazio alle persone.
    Il cammino neocatecumenale è un gruppo chiuso, è una realtà autoreferenziale, è gestito rigidamente da 50 anni, dall'alto verso il basso.
    Non c'è dialogo, non c'è relazione, non c'è confronto.
    Come si può pensare di avere " ampi margini di miglioramento" con una realtà gestita come il cammino neocatecumenale?

    Non ci sono documenti pubblici sulle sue dottrine e sulle sue finalità, non viene pubblicato nulla sul pensiero dei fondatori.
    La maggior parte dei documenti che riguardano il CN sono segreti e segregati all'interno della sola organizzazione.

    Non c'è neanche un sito internet neocatecumenale dove è possibile lasciare commenti o un indirizzo fisico o elettronico dove poter scrivere alla gerarchia neocatecumenale.

    Tutti gli incontri neocatecumenali sono a porte chiuse riservati ai soli adepti.
    C'è solo un periodo dell'anno in cui fanno "catechesi", mirate a fare nuovi proseliti da inserire al loro interno.

    Il CN vive fuori dal mondo.

    È gestito da una sola persona e lascia piccolissimi spazi di manovra, "minimi" e "minimali" solo ad alcuni dei suoi catechisti laici.
    Questi spazi di manovra sono usati spessissimo a propio uso e consumo, da questi personaggi, beceri e anacronistici,"posseduti" dal loro "spirito santo personale", che agiscono impuniti e impunemente con la certezza che chi è in basso non ha la minima possibilità di opporsi, perché non c'è niente di scritto e nessun garante a cui affidarsi.

    Nel CN, non esistono regole certe per nessuno, esistono solo delle consuetudini che Kiko Arguello cambia a suo piacere, quando e come gli conviene di più.

    Il CN si propone come un "nuovo modello di fare Chiesa", una nuova "iniziazione cristiana", ma è cristallizzato a 50 anni fa, ha fallito tutti gli obiettivi e continua impunemente a nascondersi dietro alla Chiesa.

    Il CN ha superato abbondantemente il punto di non ritorno verso il nulla.

    È diventato da speranza di novità a certezza di fallimento.

    Sopravvive e si espande solo nella mente malata del suo fondatore.

    È caduto in disgrazia da almeno 10 anni ed è prossimo all'estinzione come i dinosauri.

    E qualcuno parla ancora di "ampi margini di miglioramento"?

    E dai, siamo seri, almeno qualche volta!!!!

    LUCA

    RispondiElimina
  4. Il cammino non è una opera di Dio.
    Altrimenti non sarebbe così strutturalmente ipocrita, subdolo e disubbediente.

    Il cammino al massimo è una opera di Kiko Arguello che infatti lo ha fatto a sua immagine e somiglianza. E con lui perirà

    RispondiElimina
  5. La limpida risposta di Porto è una sintesi dei motivi per cui ancora su queste pagine continuiamo a parlare di Cammino Neocatecumenale.
    Non si tratta di un attacco indiscriminato alle persone, ma solo alle prassi e alle dottrine di questo movimento, sulle quali gli aderenti non hanno nessuna influenza, se non la possibilità, ogni tanto ma non sempre, di astenersene e fare una sorta di obiezione di coscienza.
    Noi siamo la voce di chi non ha voce, e non ce l'ha perché per motivi di pace familiare non può parlare liberamente oppure anche perché, causa la segretezza della struttura stessa del Cammino, non ha in mano tutti gli elementi per poterlo confutare, ma anche a volte è così schiacciato dagli slogan del Cammino da non essere in grado di guardare oltre e di vedere l'ordito sotto la trama visibile a tutti.
    La miglior conferma della validità di quanto diciamo è l'assenza di un qualsivoglia serio tentativo di confutazione, che non sia il solito argomento ad aucroritatem "la Chiesa ci approva": ed ormai sono numerose le dimostrazioni che la Chiesa approva solo ciò che le viene prospettato, non ciò che le viene celato.
    Basta vedere che, al termine di una visita ispettiva alla Comunità di Bose, la Chiesa ha deciso di sfrattare il fondatore ed ex autonominato priore Enzo Bianchi, lodato da tutta la stampa cattolica e ritenuto "prossimo possibile cardinale", pur essendo laico, per meriti teologici ed ecumenici.
    Il Cammino può resistere così com'è, come un coacervo di errori, perché mai è stato vagliato. Verrà anche quel tempo, non temete.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buono a sapersi, ma anche quando chiamate "cretineocat" chi ha l'ardire di fare un commento a favore del cammino Neocatecumenale voi non attaccate le persone? Forse l'odio che avete dentro per i neocatecumeni comincia a preoccuparvi e state cercando di auto-redimervi. Vabbè... tempo perso, continuate pure, intanto stanotte pregherò per voi davanti al Santissimo.

      Elimina
    2. Il caro fratello cretineocatecumenale delle 13:51 ha già ricevuto la sua ricompensa.

      Intanto facciamo notare che per fare un ragionamento occorrono delle ragioni. Occorre che gli interlocutori siano disponibili ad adeguarsi alla realtà, laddove invece i cretineocatecumenali sono del tutto impermeabili a qualsiasi ragionamento, qualsiasi realtà, qualsiasi verità. Noialtri, qui, non ci stanchiamo mai di riportare la verità, di fornire testimonianze e documenti, di indicare gli scritti dei Papi e dei santi, di ricordare le cose più ovvie - come ad esempio il fatto che la liturgia neocatecumenale non è mai stata approvata, e quindi chi la celebra disubbidisce al Papa e alla Chiesa e offende Dio.

      Al tipico cretineocatecumenale non interessa la verità, ma solo il lodare il proprio idolo. È come un drogato: non ci si può ragionare. È rincretinito dalla sua stessa idolatria, perché lo sa bene che la verità e la ragione danneggiano irreparabilmente il Cammino. Lo sa bene che la fede cattolica è un danno per il Cammino. Se avesse a cuore la fede cattolica, sarebbe disposto almeno ad ammettere l'ipotesi che il Cammino contiene errori e ingiustizie.

      Essendo il cretineocatecumenale un cretino per definizione - cioè uno stupido imbecille, perché la stupidità e l'imbecillità sono strumenti fondamentali per fare il Cammino secondo le linee degli autonominati "iniziatori" - si rifiuterà di capire, o anche soltanto di ascoltare, qualsiasi argomento che non sia di lode al triplice idolo Kiko-Carmen-Cammino.

      Ora, questo blog e il suo spazio di discussioni, forniscono abbondante materiale per riflettere:

      - testimonianze, in modo da far riflettere il lettore su: "questa cosa può davvero essere capitata? quante altre testimonianze dicono che è capitata? nella mia comunità è capitata, o potrebbe mai capitare?"

      - documenti, in modo da far riflettere su: "il Cammino dice il contrario della Chiesa: tra i due, chi è che sbaglia? perché diavolo le catechesi del Cammino devono contraddire la Chiesa? a cosa servono tutte quelle ambiguità, quella segretezza, quelle reinterpretazioni di comodo campate in aria?"

      - ragionamenti: se nel Cammino si fa così, quali sono le conseguenze? quali sono le premesse? quali sono i motivi per cui gli autonominati "iniziatori" hanno voluto così?

      E pensare che basterebbe un solo argomento (i soldi) per capire tutto ciò che non va nel Cammino. Chi smette di dare soldi al Cammino - cioè chi lo considera veramente un "insieme di beni spirituali" - è già sulla buona strada per capire tutto.

      Il cretineocatecumenale rifiuta qualsiasi cosa sopra citata, ed ha come unico interesse quello di denigrare e zittire coloro che non lodano l'idolo Kiko. Basterebbe già questo solo atteggiamento per capire che il Cammino viene dal demonio, anche quando un cretineocatecumenale si vanta di fare rosarioni giganti in sala mensa e mega-adorazioni notturne affinché la gente si converta a Kiko.

      Un cattolico, anche super convintissimo di ciò che crede, non ha paura di farsi domande, non ha paura di prendere in considerazione le critiche, non ha una gerarkikia di intoccabili da difendere a costo di azzeccar figuracce. Per un cattolico, le uniche certezze incrollabili sono i dogmi di fede. Per un cattolico, un gesto cattivo resta cattivo anche se lo compie uno dei suoi capi. Ai cretineocatecumenali, invece, è parso perfettamente logico difendere i pedofili pur di difendere il prestigio del Cammino.

      E state certi che il vantato "adoratore notturno" cretineocatecumenale delle 13:51 non oserà dire nulla contro i pedofili neocatecumenali, contro Kiko che li difende, contro i catechistoni che li ospitano, contro la feccia neocat che gli estrae la Decima dalle tasche per favorire i lussi di Kiko e la latitanza degli illustri membri di illustre sporcizia.

      Elimina
  6. Per anonimo delle 13:51

    Caro anonimo, invece di fare la vittima per cambiare discorso, rispondi a questo giovane neocatecumenale che si firma Lorenzo.
    Spiega a lui, perché nelle famiglie neocatecumenali si può e si deve costringere un ragazzo a fare il vostro post-cresima neocatecumenale, spacciandolo come esperienza parrocchiale, ma con i padrini scelti rigorosamente tra voi neocatecumenali duri e puri.
    Spiega a lui, come dopo il post-cresima ed anzi già dal primo anno di questo vostro post_cresima i padrini spingono per portare i ragazzi alle catechesi del cammino neocatecumenale per farli entrare in una comunità neocatecumenale.
    Spiega a lui perché i genitori dei ragazzi neocatecumenali obbligano i loro figli a restare nel loro post-cresima e nelle loro comunità neocatecumenali.
    Raccontalo a Lorenzo, che stanotte pregherai per fare in modo che la sua famiglia mostri un po' di misericordia e lo lasci libero di fare le sue scelte senza costrizioni e ricatti.
    Non venire qui a parlare di odio, qui si parla di sofferenza, sofferenza che provocano i tuoi fratelli di setta quando "camminano" con il paraocchi e lo sguardo puntato verso il loro ombellico.
    Prega anche per questo stanotte davanti al Santissimo.

    LUCA

    RispondiElimina
  7. e già siamo nella settimana del Corpus Domini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, caro Tripudio, non farti incantare.
      Adoratore notturno un corno.
      Il fratello cretineocatecumenale delle 13:51 non andrà a fare l'adorazione stanotte spinto dallo zelo per la tua conversione.
      Come dice Mav
      Siamo nella settimana del Corpus Domini e, a turno, i fratelli delle comunità ormai alla fine del cammino hanno quest'altra kikoconsegna o kikotrovata da rispettare.
      La comunità viene divisa a gruppi e passa la notte in parrocchia davanti al Santissimo ma, ovviamente, nel rispetto di un preciso e dettagliato rituale neocatecumenale ad hoc.
      Mica Adorazione silenziosa, dando spazio a Dio che ama parlare al cuore dell'uomo ben disposto! Si sta pure un tempo in preghiera silenziosa neocatecumenale, ma poi udite udite
      Per ognuno - semel in anno - con grande sacralità - immagina tu che condizione unica! - si apre la "parola a caso" e tutti i componenti del gruppo di cui fai parte per questo rituale notturno devono dirti, secondo loro, cosa ti vuole dire il Signore con quella parola che ti ha mandato.
      Sembra quasi stregoneria, un rito tribale di propiziazione, poi col condimento di espletarsi nel cuore della notte. Trepidanti si aspetta la fatidica parola. Temendo che sia un "dies irae"!!!
      Pensa tu se esce, per esempio

      "Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita"! (Lc.12, 20)

      Sai le risate. Da far tremare le vene e i polsi. Un brivido gelido percorre la schiena.

      Pax

      P.S.
      Anonimo, un consiglio. Non perdere tempo stanotte, fatti una bella dormita. Se poi vai che non puoi farne a meno lascia in pace Tripudio e tutti noi con le tue preghiere ipocrite.
      Prega per te piuttosto, figlio di Kiko, prega per te e per i tuoi fratellini cari. Si fa per dire.

      Elimina
    2. La Veglia notturna del Corpus Domini da noi ha subito negli anni un'involuzione da far paura.
      Già all'inizio c'erano quelli si sottraevano a stare svegli tutta la notte, adducendo mille giustificazioni, ma in realtà perché faceva loro fatica.

      Però qualche gruppetto si riusciva sempre a farlo.
      Col tempo la gente si è stufata e i gruppi si riducevano, fino ad arrivare ad uno soltanto, ed anche striminzito.

      Io ero molto talebana e quindi le veglie me le sono sempre fatte tutte.
      Io ci credevo.
      Ero anche tra quelli che andavano sempre alle lodi alle 6 del mattino, ma anche quelle erano disertate: alcuni si giustificavano, altri nemmeno si degnavano di parlarne: ai catechisti andava bene così, quelle erano cose "collaterali", l'importante era mantenere il numero degli adepti in comunità, a tutti i costi.
      Quindi anche "abbonando" le diserzioni, pure quelle all'Eucarestia o alle convivenze.

      Della Veglia del Corpus Domini ricordo le paste, i biscotti e i thermos con cioccolata, caffé e latte, che a turno andavamo a consumare nelle pause "caffè".
      Non era tutta solo preghiera...

      Elimina
    3. Ricordo perfettamente che in occasione di una "Convivenza di fine corso" per le equipes dei "Centri", svoltasi nel mese di Giugno in concomitanza con la Solennità del Corpus Domini, Salvatore Morfino disse: "Oggi dovremmo scambiarci gli auguri a vicenda, perché è il nostro onomastico. È la festa del Corpo di Cristo, che siamo noi!"
      Ecco condensata in due frasi tutta la dottrina eucaristica neocatecumenale.
      Non ci si lasci ingannare dal fatto che oggi essi siano soliti utilizzare una terminologia affine al Cattolicesimo, a differenza di qualche decennio fa. Si tratta di parole che, sebbene considerate in sé stesse non contengano nulla di ambiguo o eterodosso, risultano svuotate del loro contenuto dogmatico trasmessoci dalla Divina Rivelazione.

      Tomista EX nc

      Elimina

  8. "Provate voi a fare qualcosa del genere e poi ne riparliamo"

    "La chiesa così com'è oggi non funziona più, non è più un esempio da seguire"

    Riprendo dal post due tra le affermazioni dell'Anonimo che dimostrano tutta l'arroganza e presunzione dei neocatecumenali. Kiko può ben essere orgoglioso di voi. La sua dottrina è passata e l'avete assimilata bene. Avete superato la prova!

    Non mi interessa quello che Anonimo scrive, ma quanto sottintende.
    Nella prima affermazione che è una sfida dà ad intendere che quello che fanno loro è qualcosa di unico e nessuno può competere alla pari.
    Bella umiltà del "siamo servi inutili"

    Nella seconda affermazione appare evidente la loro ottusa mentalità malata e fuorviante. Da essa appare chiaro che NON sono Chiesa.
    Loro sono una cosa. Meravigliosa, magnifica, perfetta (sic!)
    La Chiesa è altro e si permettono di giudicarla senza sconti e di condannarla in blocco.
    Certo mai direbbero di loro stessi che non funzionano e che non sono affatto un buon esempio da seguire. Figuriamoci!
    Ma se non sono Chiesa, se ne parlano come di altro da loro, se la considerano un corpo estraneo, loro chi sono??

    Ampi margini di miglioramento?
    Se si deve migliorare qualcosa deve esserci una base, la materia prima su cui operare. Se una cosa è persa, corrotta del tutto, cosa vuoi migliorare?
    Non serve se non ad essere votata alla distruzione.
    Tagliata, come l'albero che non dà frutti da molto tempo, è gettata nel fuoco!

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Pax.

      Uno che dice:

      "La Chiesa non è più un esempio da seguire"

      vuol dire che segue altro.

      Più chiaro di così che non intendono seguire la Chiesa, come lo devono dire?

      Quello che più è preoccupante, di questa scioccante affermazione, è che Anonimo deve averlo sentito dire da qualche "capo", per cui l'ha preso per buono, senza ragionare, e l'ha ripetuto.

      Se avesse ragionato, un'affermazione così compromettente non l'avrebbe fatta in un blog in cui da anni si dimostra che questi kikos "non vogliono seguire la Chiesa".

      Non è tanto l'affermazione di Anonimo che dà preoccupazione, quanto la presa che i capi hanno su questi poveracci e l'impostazione che pian piano stanno svelando.

      Del resto in tempo di quarantena l'hanno ampiamente dimostrato, nero su bianco, che non vogliono seguire la Chiesa, ordinando ai propri adepti di fare a meno della Messa pur di non seguirne una della Chiesa Universale.
      La "messa del catecumeno" che hanno ordinato di fare, infatti, non è la Messa.

      E' così chiaro...
      Ma come fanno a non rendersene conto quelli che hanno il compito di epurarli?
      Cosa aspettano, che l'Arguello faccia un proclama pubblico di ciò che ormai ha già reso pubblico senza proclami?

      Elimina
    2. "come fanno a non rendersene conto quelli che hanno il compito di epurarli?"
      -----
      e chi sono?

      "compito" dato da chi?
      Da chi li coccola, li benedice, li incoraggia?
      Da chi, non con le parole, ma con la mancanza di parole e con i comportamenti praticamente dice loro: coraggio, avanti ?

      Elimina
  9. Dopo tanti anni che ho smesso di frequentarla ne imparo sempre 1 nuova sulla setta cattolica NC.
    La definisco CATTOLICA, poiché ha il permesso di radunarsi dentro una Chiesa cattolica e addirittura davanti al Santissimo e la definisco SETTA poiché tale dimostra di essere nei contenuti e nelle prassi, in particolare quella della MANIPOLAZIONE di contenuti religiosi e della PSICHE delle persone che più o meno (come in tutte le sette) VOLONTARIAMENTE ne fanno parte.

    Dice @Pax:
    "si apre la "parola a caso" e tutti i componenti del gruppo di cui fai parte per questo rituale notturno devono dirti, secondo loro, cosa ti vuole dire il Signore con quella parola che ti ha mandato."
    ----------
    Ohhh .. quindi in tale occasione, tutti possono provare l'ebrezza per 1 volta (due, tre .. a seconda di quanti sono i componenti del gruppo) di fare i "catechisti"!
    Ma che emozione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero,
      @Anonimo 13:51 ?
      Lo spirito che, all'aprire del libro, in quel momento discende, illumina la tua mente e ti fa INTERPRETARE la Parola di Dio e non solo, ma ti colma anche di saggezza per dare CONSIGLI spirituali PERSONALI ad 1 altra persona .. ma che grande dono!
      Ti rendi conto che in quel momento anche il NC più anonimo ed ordinario, senza incarichi particolari, si trasforma in un PROFETA?
      Vale la pena, per fare 1 exp così, anche fare finta di fare Adorazione .. non capisco come si possa disertare questo OBBLIGO solo per 1 po' di stanchezza.
      Mica dico che è il tuo caso eh? Anzi tu hai persino scritto qui per dire che ci andrai .. avevi bisogno forse di "caricarti" per fare la levataccia notturna?
      Non c'è problema, fatti sostenere da (no, non da Gesù ..) ma dalla caffeina, come dice
      @Libera:
      "ricordo le paste, i biscotti e i thermos con cioccolata, caffé e latte, che a turno andavamo a consumare nelle pause "caffè"."
      -------
      Esilarante! Come per chi deve fare il sorvegliante, o badare qualcuno all'ospedale o lo scrutatore ai seggi durante le elezioni ..
      Ma a nessuno viene in mente che se invece di stare lì in gruppo tutta la notte, ci andaste uno da SOLO alla volta per 1 oretta ciascuno e in SILENZIO, la vostra attenzione al Santissimo e il vostro ascolto di Dio sarebbe maggiore? La vostra preghiera, il vostro capire la Bibbia, più proficuo e il vostro tempo meglio speso?

      @Anonimo, voglio chiederti 1 altra cosa molto seria:
      ti poni mai il problema che puoi dire qualcosa di sbagliato a qualcuno dei tuoi "fratelli" che magari ti crede e in base a ciò agisce in modo dannoso per sé o per gli altri?
      Con quale "coraggio" ti prendi questa responsabilità?
      La conosco già la tua risposta .. i "catechisti" ti hanno assicurato che se anche sbagli non farai danni, basta la buona intenzione, lo Spirito penserà a raddrizzare le cose in chi ti ascolta.
      Beh, sappi che i "catechisti" non solo commettono tale sbaglio nel dirti questo, ma lo fanno pure in MALAFEDE poiché il loro scopo è di legarvi sempre più gli uni agli altri ma non nell'amore di Gesù (che non richiede bassezze psicologiche per creare vera comunione) e lo dimostra il fatto che vi chiedono di fare una cosa PERICOLOSA: interpretare la Scrittura.

      Mi sento anch'io ispirata a dirti 1 cosa ora, senza bisogno di nascondermi SACRILEGAMENTE dietro alla Parola di Dio:
      la buona intenzione NON basta!
      Tanti danni vengono fatti da persone che usano le parole (o tralasciano di usarle, dipende) con l'intenzione di fare del bene e volendo bene alla persona cui si rivolgono .. eppure fanno i danni peggiori .. se questo avviene tra persone che pure si vogliono bene, figurati quanto di più può avvenire all'interno di 1 gruppo di stampo settario (in quanto basato sull'OBBEDIENZA e il culto della personalità) .. se sei così avanti nel Cammino da partecipare a questa "stregoneria" che ha descritto @Pax, sai di cosa parlo .. dai su!
      Trovare vero aiuto nella comunità NC?
      Dove si pratica il "Cristianesimo" più EGOISTICO che abbia mai visto (a parte qualche personaggio che però lo pratica a livello personale ..).
      Ascolta il mio consiglio .. in queste notti limitati a fare le "pause caffè" che forse fai meno danni a te stesso e agli altri..

      Elimina
  10. PS
    Ma mentre fanno la pagliacciata dell' interpretare la Bibbia è presente 1 sacerdote?
    Immagino di no e immagino che anche se ci fosse glielo lascerebbe fare; infatti nelle "catechesi iniziali" c'è sempre 1 sacerdote .. eppure i contenuti della fede vengono esposti in modo distorto se non del tutto sbagliato .. ma chi lo capisce se non chi conosce i contenuti corretti?
    I sacerdoti non sono tra costoro? O forse sono "cattolici" nello stesso senso in cui lo è il CN.
    Contenti loro e soprattutto i loro "superiori" ..
    io di questo tipo di "chiesa cattolica" ne ho avuto abbastanza: o me o i NC, non c'è posto per entrambi!
    Tranquilli .. (come ha scrtto @Pax, "Pasciuti e soddisfatti stanno in un posto sicuro") me ne sono già andata io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ Roberta,

      Chiedi se c'è il sacerdote.
      In effetti la domanda è interessante, perché come fratello uguale a tutti dovrebbe esserci.

      In effetti no, non c'è.
      Io non ho fatto la Veglia del Corpus Domini in un solo posto, quindi ho più parametri.
      Il sacerdote non c'è.

      Mette il Santissimo su un tavolo, che può essere ovunque, anche in una saletta mezza fatiscente, e poi se ne va a dormire.
      Il mattino intorno alle 6,00 ritorna, toglie il Santissimo e fa una breve Messa con i reduci della Veglia.

      Quindi no, quando i "fratelli" interpretano liberamente la Parola di Dio per se stessi e per gli altri, lo fanno senza guida ministeriale.

      Elimina
    2. Questi neocatecumenali si incartano da soli.
      Oggi hanno contribuito a mettere a nudo un'altra di quelle pratiche di élite che li contraddistinguono dagli altri cristiani.
      Neanche nella adorazione al Santissimo riescono a seguire le modalità della Chiesa.
      Poi quella chicca della parola a caso interpretata dalla Bibbia è il top del top.
      Della serie "catechista per una notte".
      Non ho più parole e quelle che mi vengono in mente non possono essere scritte.

      LUCA

      Elimina
    3. @ LUCA

      Allora te ne racconto un'altra, che molti sapranno, a proposito delle "parole al caso", che in tanti chiamano "a caso".

      Intanto a noi fecero tiratone indicibili affinché usassimo la giusta terminologia.
      "Al caso", vuol dire "adatta al caso, giusta per l'occasione".
      "A caso" è sbagliato, perché sembra che venga fatta a casaccio e non "per lo specifico caso".

      Anche su questo ci tenevano a correggere.
      Inutile, penso io, tanto era uguale.
      Solo questione terminologica e non di alcuna sostanza.

      Però queste parole "al caso" si fanno anche durante le GMG e per loro hanno un valore altissimo.
      Quasi un vaticino.
      Si sente dire spesso: "mi ricordo la parola che mi venne... " e citano la circostanza.

      Di solito alle GMG si fanno in pullman, quando i ragazzi vorrebbero riposare o distrarsi.
      Si chiama un ragazzo alla volta al microfono, gli si fa scegliere una parola "al caso" e poi gli si chiede che cosa "gli ha detto questa parola".
      Poi però è il catechista che la interpreta, nemmeno il prete, e gli fa dire quello che vuole.

      La cosa più infima che ho riscontrato è riguardo ai fidanzati.
      I catechisti colgono sempre, in quell'occasione, il motivo per incentivarli al matrimonio, perché nei kikos i fidanzamenti devono essere brevi.

      Io non ho memoria che un ragazzo o una ragazza fidanzati siano tornati dalla GMG dicendo che avevano ricevuto una parola "al caso" che avesse suggerito loro di aspettare.

      Tutti tornano sempre con una parola che dice di sposarsi e ne sono fieri.
      Normalmente è quello che vogliono o che aspettano di sentirsi dire, dopo qualche anno di fidanzamento.

      Ad un certo punto, prevedendo tale andamento, sotto sotto me la ridevo ogni volta: ma possibile che nell'interpretazione dei catechisti non succeda MAI che venga detto di aspettare?

      Anche questo è un indizio che alle parole "al caso" fanno sempre dire ciò che vogliono o torna loro più comodo. Se le accomodano secondo desiderio.

      Elimina
    4. Io di GMG ne ho fatte tante e posso raccontare che è proprio così: si fanno interminabili viaggi in bus, poi la sera ci si ferma, di solito in un posto sperduto perché sennò ci sono "le tentazioni del mondo e le discoteche", cena, celebrazione e si va a letto.
      Durante il viaggio in bus si viene chiamati a turno, viene letto un vangelo "a caso" che viene interpretato dal catechista e poi si viene interrogati di fronte a tutti (spesso perfetti sconosciuti) su aspetti della propria vita personale, con una particolare attenzione sul sesso. Ovviamente il vangelo estratto non é mai a caso: alle coppie capita spesso il vangelo delle nozze di Cana, ad esempio. I single vengono spesso spinti a trovarsi una fidanzata durante il pellegrinaggio (lo stereotipo tipico è quello di colui che non voleva andare al pellegrinaggio, ci è andato contro voglia e ci ha trovato la fidanzata) oppure indirizzati ad alzarsi all'incontro vocazionale con Kiko che è il vero clou del pellegrinaggio. L'incontro con il Papa passa ovviamente in secondo piano.

      Spesso il catechista che ti dice di sposarti ti conosce appena e si permette di darti consigli di vita stereotipati:
      * stai insieme con la tua fidanzata da qualche anno, ma non ti sei ancora sposato perché siete ancora studenti e le vostre famiglie non vi possono mantenere? Fissa la data del matrimonio
      * hai problemi con il fidanzato? Fissa la data e vedrai che i problemi magicamente si risolvono
      * ti sei lasciato dalla fidanzata? Valuta se la tua vocazione è proprio quella del matrimonio o se non sei chiamato ad altro.
      * non trovi la fidanzata? Il signore ti chiama ad altro (che vuol dire sacerdote Redemptoris Mater o suora di clausura,non esistono altre vie).

      Poi si torna dal pellegrinaggio, i problemi rimangono ma se ne aggiungono altri a causa delle scelte scellerate spinte dai catechisti: matrimoni affrettati che si sfasciano in meno di un paio d'anni, vocazioni che in realtà non lo erano dopo anni di seminario o di convento di clausura, etc.

      Elimina
  11. @tomista
    Carissimo, di certo ci siamo conosciuti in quei centri alle falde dell'Etna. L'importante è che adesso ne siamo fuori.

    @porto
    Bravo Porto ottimo post.
    Non ho la minima idea di chi tu possa essere (e neanche voglio saperlo) ma mi piace immaginarti con la S finale - Portos - un po' corpulento e molto Dumasiano.
    Buona serata a tutti.
    M.i.B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, mi fai sorridere. Non penso che ci siamo incontrati, io sono stato un camminante anomalo. Non ho mai partecipato a GMG o incontri con kiko (con l'eccezione di circa un'ora di incontro con kiko al Circo Massimo a Roma nel 2000 perché mi trovavo lì), sentivo ripulsa del fanatismo dei camminanti. Comunque confermo quanto scrive Libera sulla GMG e sulle parole "a caso". Ricordo che dopo ogni GMG, le risonanze dei ragazzi che ci avevano partecipato vertevano immancabilmente su questa parola a caso, e soprattutto sull'interpretazione datane dal catechista... Un'altra cosa che anche posso confermare è l'esorazione alle coppie di fidanzati a "fissare una data", che poi tutto si sarebbe magicamente risolto, le difficoltà sarebbero scomparse. Ovviamente di solito non accadeva così. I catechisti hanno però sempre una soluzione per ogni problema. Le loro "soluzioni" sono sempre (SEMPRE) pro cammino. Se tu metti il Cammino e i suoi dettami avanti a tutto, secondo i "catechisti", il Signore magicamente risolverà tutti i tuoi problemi. Non ci ho mai creduto e non l'ho mai fatto. Vedendo poi lo sfascio delle vite di diversi catechisti e vedendo i frutti raccapriccianti (per fanatismo e meschineria) dei loro figli, mi rendo conto di aver fatto bene a seguire la mia ragione e non le loro false parole.

      Elimina
  12. bella carrellata di commenti
    sono contenta che, avendo riesumato i ricordi delle veglie di adorazione del metodo kikiano, abbia tirato la volata a tante considerazioni e altrettanti ricordi degni di nota.
    non ci dicevano nel cammino che la memoria è fondamentale? fare memoria?
    Eccovi serviti cari ex fratelli che scrivete nell'anonimato e carissimi nostri ex catechisti che avete finito di tenerci nelle grinfie.
    qui facciamo memoriale del cammino e di tutto quanto abbiamo vissuto.
    anche voi dovreste fare i conti con la storia di tanti anni.
    tanto, prima o poi, il conto ve lo presenterà Dio stesso, come ad ognuno di noi.
    e a chi più è stato dato sarà richiesto molto di più, ricordatelo sempre!

    infine qualcuno chiedeva del prete.
    certo che non c'è
    per fare il suo turno in una delle notti di adorazione, non certo in tutte, deve essere uno di quelli che fanno il cammino non solo che lo seguono per i sacramenti, come avviene con tanti parroci che lasciano questi sconsiderati a fare simili sceneggiate senza alcuna vigilanza e controllo come sarebbe loro dovere.
    lo ripeto ancora
    il prete nel cammino è un semplice elemento decorativo di cui, purtroppo, finora non possono fare a meno.

    Pax

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vede che neanche i preti (intendesi gerarchia della Chiesa) possono fare a meno dei NC ..

      Elimina
  13. Sembra un immeticciamento tra:
    Avere forza per arrivare
    Avere gregge pittoresco (come l'ideatore/creatore)
    Avere la maggioranza assoluta o relativa per imitare la politica (che fortuna...)
    Avere la bravura di premeditato che ci vogliono tracce e basi che emergano o siano visibili come riconoscimento ma mimetizzabili al nemico (cioè tutto e tutti quelli fuori giudicati appunto fuori...).
    Bisogna fare i complimenti per aver capito e ottenuto la migliore forma e scelta selettiva per godere dei frutti sparsi nel mondo... giusto per fare o avere qualcosa da fare , altrimenti uno potrebbe pensare che non è il cammino o in cammino ma un camino...
    Forse a volte sarebbe meglio, e speriamo che la emme tolta con ironia non sia emme o mandi/porti emme o in emme...
    Quindi giusto per non andare a mani vuote Ecco come motivare inquietudini e sollerti certezze che indifferenza non puo essere né esistere proprio alla base e come base tra dentro e fuori le persone...
    Un aiuto a questo mondo per amorfa come anche forte figura da esaltare come premio per sforzi e fedeltà...
    Il grazie è dovere anche solo per attingere o dipingere questo quadro e tempo e capire il domani che vorra' essere o venire...
    Grazie per la solidarietà personale...
    Che tempi...che tempi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo potrebbe essere uno dei testi che Pasquale Panella scrisse per i "dischi bianchi" di Battisti.

      Tomista EX nc

      Elimina
    2. Alex, è vero che c'è questo meticciamento nel Cammino, che deve scoprire qualcosa di sé per presentarsi all'esterno...cosa che desiderano fortemente fare.
      Vogliono essere visibili, essere movimento anche sociale, vogliono pure essere apprezzati, anche se essere apprezzati vuol dire presentarsi con una "emme" in più per mimetizzarsi al nemico.
      Insomma il camino, il tubo unidirezionale che emette solo fumo si presenta come Cammino...molto più accettabile e trendy.
      Sì la emme in più finirà per mandare tutto in m..., non c'è dubbio! 😉

      Elimina
  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  15. Il Camminante che Porto ha incenerito, mostra un vero razzismo spirituale.
    Chiama con disprezzo "persone medie" (a cui mi vanto di appartenere) chi non è del Cammino.
    Dice sprezzante che chi non è del Cammino si informa su facebook (invece che dai "catechisti" del Cammino, ripetitori di Kiko, che quanto a fake news fanno impallidire facebook).
    Sprezzando la verità e l'evidenza dice che il Cammino, ovvero Kiko, sarebbe assoggettato al Papa!
    Dice "noi (sì che) abbiamo ampi margini di miglioramento", lasciando intendere che chi è fuori del Cammino non ha speranza.

    Poi finisce ripetendo a pappagallo il kikopensiero, ripetuto infinite volte dai catechisti e appreso a memoria da tutti i camminanti e cioè che: la CHIESA NON FUNZIONA! NON E' DA SEGUIRE!
    "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare".

    Megalomania, eresia, follia.
    Penso che gli ex del Cammino possano tutti concordemente testimoniare che che queste allucinanti espressioni scritte dal camminante "medio" a cui Porto ha risposto, fossero costantemente ripetute nel Cammino.
    E questa sarebbe una prova che, in altri tempi, avrebbe fatto scomunicare il Cammino. O, quanto meno, lo avrebbe fatto commissariare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io pensavo che adesso le cose andassero meglio però ho tanta paura di violenza e confusione...
      Un aneddoto?
      La mano de Dios che riceve interrogandosi il particolare evento
      Come dare un calcio e colpire nel set o nel sette...
      Ometto perché o metto o tolgo e visti i tempi non riesco ad essere uomo (per fortuna) ma appunto ometto...
      Essere in regime premeditato implica una giustizia che si deve fare appena sarà matura se se ne uscira' fuori da tutto
      Solo questo è gia' grande ma ancora immaturo per essere...
      Tendendo si può rompere la fragilità o colpire nel segno...
      La freccia nell'arco comunque sembra speculazione...
      Il bersaglio però è il punto critico...
      Si puo' arrivare a tanto o oltre?!

      Elimina
    2. Augh! Ho detto!
      Una volta mi imbattei in un frate che fece un'omelia in versi.
      Come dice Tomista sembri Panella. Ci stai parlando in versi!
      Mi congratulo... ma se vuoi dare il tuo contributo devi inserire la traduzione a fronte.
      Altrimenti chi non è interessato al calcio come fa a capire di cosa parli quando scrivi della mano de Dios?
      Capisco che la traduzione perde di forza espressiva, ma l'offerta della piccola umiliazione di tradurre la tua poesia in linguaggio adatto alle persone "medie", permetterà che tutti possiamo capire.

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.