sabato 27 giugno 2020

Spagna: arrestato presbitero neocatecumenale per abusi sessuali su minori, a Jerez de la Frontera

Il vescovo neocatecumenale Mazuelos Pérez
e il presbitero neocatecumenale
Vásquez Urizar
Lo scorso 17 giugno 2020 il periodico spagolo La voz del sur ha riportato la notizia dell'arresto di don Ángel Arturo Vásquez Urizar con l'accusa di abusi sessuali su un preadolescente (Diario de Jerez afferma che il ragazzo non è neanche quattordicenne).

Vásquez Urizar è un presbìtero neocatecumenale della diocesi di Asidonia-Jerez (città di Jerez de la Frontera e dintorni, nel sud-ovest della Spagna), diocesi retta da più di dieci anni dal vescovo neocatecumenale José Mazuelos Pérez. Vásquez Urizar, parroco della chiesa di san Rafael a Jerez da circa sei anni, è originario del Guatemala e si era "formato" nel seminario neocatecumenale di Medellín, in Colombia, per poi andare in missione neocatecumenale (insieme a sei seminaristi neocatecumenali) a Jerez de la Frontera accolto dal vescovo neocatecumenale Mazuelos Pérez. Missione particolarmente conveniente, visto che ciò gli ha fatto ottenere la cittadinanza spagnola potendo così abbandonare la povertà guatemalteca.

Già agli inizi della sua carriera da parroco, don Arturo e i suoi avevano dovuto difendersi dall'accusa di essere «settari» e di «lavorare solo per i kikos».

La curia di Asidonia-Jerez, dopo aver ricevuto credibile notizia degli abusi sessuali e contattato il Vaticano, non ha potuto far altro che denunciare il soggetto alla Procura, dalla quale è stato emesso il mandato di arresto "senza cauzione" (come nei casi in cui l'arrestato sia ancora in grado di proseguire nel reato o di inquinare le prove). La curia ha anche voluto precisare che l'arrestato non aveva precedenti penali in Guatemala e in Spagna, come se temesse l'accusa di aver incardinato (e fatto prendere la cittadinanza) ad un presbitero neocatecumenale dal passato torbido.
Eh, già: quante volte i presbikikos che fanno grossi pasticci (non solo contra sextum) vengono comodamente mandati "in missione" qua e là per il mondo ogni volta che sta per scoppiare lo scandalo? A quanto pare c'è tutto un bizzarro andirivieni di presbikikos con la scusa delle missioni Fidei Donum.
Il sopracitato periodico si affanna a precisare che "in parrocchia e al paese nessuno sa niente": ci viene il dubbio che siano stati intervistati solo i fratelli del Cammino Neocatecumenale.

Qualche notizia sul vescovo neocatecumenale Mazuelos Pérez: poco dopo l'ordinazione al sacerdozio nel 1990, stette a Roma per tre anni per studi di teologia e prestando servizio pastorale presso la parrocchia neocatecumenale di Santa Francesca Cabrini nel quartiere Nomentano ("che nel 1969 ha accolto le catechesi di Kiko Argüello"). Nel 2003-2004 era "professore invitato" al seminario neocatecumenale del Callao, in Perù. Infine, appena quarantottenne, viene misteriosamente eletto all'episcopato per la diocesi di Jerez de la Frontera, che attualmente conta 460mila battezzati e oltre 150 sacerdoti: non male come inizio carriera per un giovane vescovo fresco di nomina, saranno stati i potenti appoggi del Cammino?

Secondo La Vanguardia, sarebbe stato lo stesso Mazuelos Pérez a denunciare il presbikiko pedofilo (che stando ai giornali spagnoli potrebbe essere presto denunciato per altri casi). Se così fosse, significa che lo scandalo è talmente grosso che perfino il Cammino Neocatecumenale, notoriamente amico dei pedofili (si veda ad esempio il caso Apuron), ritiene opportuno prendere le distanze.

Nota: alcuni giornali indicano il presbikiko come "Arturo V.I.", probabilmente confondendo il secondo cognome con Irizar, più diffuso nei paesi di lingua spagnola. Magari i giornalisti di Jerez de la Frontera potrebbero indagare se la fedina penale pulita del soggetto abbia a che fare con un non troppo involontario errore di trascrizione del cognome.

41 commenti:

  1. Uomo Libero!!!27 giugno 2020 08:02

    IL PRESBITERO AIUTAVA LA MAMMA MALATA (cit. Jack)

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  2. Note a margine.

    A differenza del medico di famiglia, dell'impiegato comunale, ecc., il "parroco" - e ancor più il "vescovo" - è come il "sindaco", cioè una figura pubblica, un nome e cognome e una faccia associati ad un dato territorio, una persona di fiducia (almeno teoricamente) a cui ci si può e ci si deve rivolgere.

    Dei giornali "laici" (diciamo così) hanno preferito indicare solo le iniziali del cognome del presbikiko neocatecumenale arrestato dalla polizia. Nel farlo, hanno scritto a volte "V.U." e altre volte "V.I.", dato che Irizar e Urizar suonano quasi allo stesso modo. Chissà quale è il cognome esatto, e chissà se la trascrizione sbagliata sia sempre frutto di sviste. Facciamo però notare che sarebbe comodissimo, per uno che ha "scheletri nell'armadio" (cioè fedina penale sporca) espatriare verso uno stato dove si parla la stessa lingua, e risultare con un cognome leggermente diverso: quando le autorità del nuovo paese chiederanno informazioni al casellario giudiziale del paese di origine, non risulterà nulla, e magari ci si becca pure la comoda cittadinanza del nuovo paese...

    Abbiamo già rammentato più volte che il tipico seminarista neocatecumenale è uno che ha "tutto da perdere": di famiglia povera, magari da paese povero, se perde l'appoggio del Cammino dovrà tornarsene a casa con un pugno di mosche in mano. Figurarsi se oltre alla povertà ha anche qualche vizietto vergognoso, e figurarsi se la polizia ha già documentato gli effetti di quel vizietto. Per cui, quanto più un soggetto è ricattabile, tanto più sarà ubbidiente ai suoi "superiori".

    Ai capicosca della setta neocatecumenale piace moltissimo avere in pugno le persone. Per qualche strana coincidenza il Cammino ha protetto pedofili e molestatori sessuali (come i famigerati Apuron e McCarrick). I cosiddetti "catechisti", quando sono pedofili, sanno che il Cammino li difenderà, e hanno perfino la faccia tosta di dire alle vittime: «Gesù Cristo con questa storia stava creando un disegno santo per la mia bambina e quello che era successo era un segno della sua santità sulla nostra famiglia. E poi mi hanno detto che se io avessi denunciato l'accaduto Gesù Cristo ci avrebbe mandato un castigo superiore a quello che stavamo già subendo». I pedofili neocatecumenali usano il nome di Nostro Signore per intimidire le loro vittime. Questo è il frutto del "kerigma", questa è l'essenza della "riscoperta del battesimo secondo le linee degli iniziatori".

    La novità di rilievo è che il vescovo neocatecumenale, secondo le vigenti norme vaticane anti-pedofilia, ha dovuto avvisare la Santa Sede e ha dovuto denunciare alla procura il suo presbitero neocatecumenale. Questo è significativo per due motivi: il primo, è che un vescovo non denuncia un suo prete se non ha ragionevoli certezze; il secondo, è che cane non mangia cane, cioè un kikos non denuncia un altro kikos (tanto meno se - come in questo caso - era arcisicuro che la notizia finisse sui giornali), a meno che non sia l'unica mossa che fa meno danni al Cammino Neocatecumenale.

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    1. Nota: su Facebook esiste un profilo del presbikiko neocatekiko, perfettamente vuoto (chissà perché) tranne la foto profilo, con il cognome Urizar.

      Mi aspetto ovviamente la solita sinfonia di ragliate degli asini neocatecumenali in difesa del presbikiko pedofilo neocatecumenale. "IL PRESBITERO AIUTAVA LA MAMMA AMMALATA", sì, certo, così come Kiko parlava della cognata malata da abbandonare a sé stessa pur di partecipare alla convivenza, certamente.

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    2. Io ho la doppia cittadinanza e ti posso assicurare che è difficile falsificare il cognome.
      Infatti devi allegare alla domanda il passaporto originale del tuo paese di origine.
      Un poco più facile forse quando richiedi il permesso di soggiorno (infatti a me l'avevano scritto sbagliato, poi corretto immediatamente). Ma per la cittadinanza non c`è modo, tranne forse per i cognomi scritti con altro alfabeto (che hanno comunque una trascrizione latina sul passaporto), ma questo non è il caso.
      Questo sia per chi richiede la cittadinanza in Italia (lo so per amici che lo hanno fatto, rimasti senza passaporto per tempi lunghissimi), sia per chi la richiede in Svezia. Mi stupirebbe se in Spagna non fosse lo stesso.
      Per i controlli nel casellario giudiziario non so dirti, non so se vengano sempre fatti, per svariati motivi, forse anche di origine politica (pensa che l'Iran non permette neppure di rinunciare alla propria cittadinanza).
      Questo solo per dire che avere la doppia cittadinanza non è una passeggiata, come molti credono.
      Certo può far comodo che il cognome venga scritto sbagliato sui giornali, ma questo è da imputare solo ai giornalisti o forse a qualche talpa.
      Scrivo questo per amore della verità e non certo per difendere il delinquente in questione.

      Cordiali saluti,

      Simonetta

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  3. Ho sempre pensato che nei casi di preti pedofili (non è questo il caso eh .. perché ancora deve esserci il processo ..), facesse molto comodo al Vaticano quando gli stessi avessero appartenenza NC, così non doveva necessariamente esporsi con tante dichiarazioni, poiché ci pensava il "potente Cammino" (def di Kiko) a spalare la sabbia sopra.
    Infatti leggendo:
    " è stato emesso il mandato di arresto senza cauzione (come nei casi in cui l'arrestato sia ancora in grado di proseguire nel reato o di inquinare le prove)" ,
    ho pensato che tanto è uguale, anche se costui è in custodia preventiva, i suoi sportivi fratelli di passeggiata neocatecumenale avrebbero "lavorato per lui" povero perseguitato per Cristo .. non dice forse il Vangelo: "lasciate che i bambini vengano a me"?

    Però mi stupisce la posizione del vescovo NC:
    "La curia .. non ha potuto far altro che denunciare il soggetto alla Procura"

    Ma come? Lo hanno abbandonato al suo destino, scegliendo la strada più semplice?
    Cosa significa, che i tempi sono diventati brutti per il CN e 1 mano non può più lavare l'altra?
    Che è arrivato il momento di "ognuno per sé e dio per tutti"?
    Sono forse finiti i tempi eroici in cui "ci si immolava per Kiko"?

    Ciò dovrebbe rallegrarlo .. significa che i suoi seguaci hanno assimilato perfettamente il suo insegnamento egoistico.

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  4. "La curia di Asidonia-Jerez, dopo aver ricevuto credibile notizia degli abusi sessuali e contattato il Vaticano..."

    No, qui manca un pezzo importante! I primi ad essere contattati sono stati i catechisti regionali, che hanno contattato Kiko.
    Il vescovo infatti già nel 2014 aveva dichiarato "Devo premettere una cosa: la fede mi VIENE (non mi è venuta) attraverso il Cammino Neocatecumenale: POI sono sacerdote e vescovo".
    Fate attenzione alla gerarchia degli elementi: prima di essere sacerdote e vescovo, è un neocatecumenale.
    Sia chiaro, il Cammino non ha avuto un merito storico, ora superato: il Cammino è TUTTORA la fonte della sua fede, solo poi, incidentalmente, viene il suo ruolo di sacerdote e poi (ahinoi!) di Vescovo della Chiesa Cattolica.
    Quindi, la prima telefonata è stata fatta a Kiko...ma il pasticcio era tale da non poter essere tacitato. Forse il ragazzino non era di famiglia neocatecumenale oppure, se lo era, i suoi genitori non hanno creduto alla favoletta della "strada di santità", hanno alzato la testa e hanno detto BASTA, grazie a Dio!

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    1. Ha ragione Valentina, questo è 1 tassello importante che dovrebbe far riflettere i NC tutti ..
      pedofili e non pedofili, disonesti ed onesti ..

      lo vedete che i vostri "segreti" non sono al sicuro con il CN?
      Kiko vi abbandona quando ci può essere 1 danno per lui, i vostri "catechisti" vi abbandonano quando è più conveniente per loro.

      In chi riponete la vostra fiducia? A chi confidate i vostri segreti più intimi?
      Vedete che appena ne hanno convenienza o si devono parare il c**o, li usano contro di voi?

      Apparentemente in ogni famiglia mafiosa c'è 1 "codice d'onore", apparentemente in ogni associazione a delinquere i membri si fidano l'uno dell'altro e obbediscono ai boss .. ma credi che ti ricompenseranno per la tua obbedienza? Ti useranno invece! E poi ti getteranno come uno straccio quando gli farà comodo.

      E non c'è bisogno di essere pedofili o delinquenti per essere trattati così .. anzi, più uno vuole agire con giustizia e più sarà calpestato dai propri capi .. sempre nel Nome di Cristo ovviamente!

      Questo succede quando si crede che ci possa essere un agire Cristiano in una associazione demoniaca.

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    2. In questo momento ogni valente pasqualone si sta preparando a ragliare come un pazzo "voi giudicate!"

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  5. Avevo letto tempo fa di un FALSO SACERDOTE accolto nelle diocesi di Cadice e Ceuta, proveniente dalla Colombia.

    Tale Miguel Ángel Ibarra Marín, ha esercitato per diversi anni in Colombia, e poi in Spagna a Jimena de la Frontera e a Medina-Sidonia quando, nel 2018 la diocesi Colombiana di Santa Fe di Antioquia, diversa da quella in cui si dice che sarebbe stato ordinato (diocesi di Tunja, vicino a Bogotà), ha avvisato quella spagnola che era un PRETE FALSO.

    E' stato rimandato in Colombia per rispondere delle accuse, ma lui dichiara di essere stato ordinato nel 1998 dal vescovo Augusto Trujillo Arango, arcivescovo di Tunja.

    Dopo l'ordinazione non avrebbe fatto subito il prete, ma per molti anni il cantante, col nome di Ángel Serrati e ci sono molte foto che lo ritraggono in veste di cantante.
    Il prete avrebbe cominciato a farlo nel 2011...

    Non sappiamo se sia neocatecumenale o meno, ma comunque ci sembra che dall'America Latina esista un "traffico di sacerdoti" poco chiaro, soprattutto nella zona di frontiera spagnola, che sarebbe poi quella che ha firmato un accordo con l'arcidiocesi di Santa Fe di Antioquia.

    La Spagna sembra il ricettacolo di preti e seminaristi dall'America Latina, avvantaggiata anche dal fatto della lingua comune, e poi da chissà cos'altro...

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  6. Ennesima riprova che quanto i neocat. sbandierano ai quattro venti, dicendo "con i nostri presbiteri certe cose non accadono" non è propriamente vero. Quanto alla pronta denuncia da parte dell'"autorità" neocatecumenale è probabilmente dovuta alla sproporzione tra il danno che siffatto personaggio avrebbe potuto apportare al Movimento Neocatecumenale e il vantaggio (in termini economici o di appoggi), evidentemente scarso o nullo, che il movimento avrebbe potuto avere proteggendo questo presbitero. Proteggere Irizar avrebbe causato un enorme danno di immagine al Cammino e nessun vantaggio. Tutto qua.

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  7. Vedo...vedo,vedo...una delle probabili ultime messe dell'anno solo x captare dittature e schiavitù nei miei confronti...
    Almeno la piazza della città l'hanno calmata, potrebbe essere un inizio...
    Comunque il sole sorge ad est...

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  8. Il loro dichiararsi figli di satana non può che tradursi in azioni bestiali dalla portata nefasta. I bambini non si toccano, ma nel cammino i più piccoli subiscono ogni tipologia di abuso, dalla sottomissione al contesto eretico all'inevitabile entrata ufficiale nel cammino; dal pericoloso affidamento ai katechisti - che nell' ambiente acquisiscono il potere di decidere o imporre comportamenti e scelte al ragazzo/a - all' annullamento della propria volontà in virtù di quella dei neocatecumenali "illuminati". Chiaramente tale circostanza li espone ad un rischio di grave portata perché, ripeto, si tratta di gente che afferma d' avere per padre il diavolo!

    Luca

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    1. Grazie Luca per questa sintesi perfetta di quello che purtroppo io e tanti NCN come me fanno soffrire ai propri figli. Sono figli del diavolo e lo dimostrano infatti, perché loro stessi creano le situazioni ideali per mettere in pericolo i più piccoli e indifesi. Io ho lasciato i miei a estranei da quando erano piccolissimi, alle convivenze e tutte le celebrazioni, insieme a tanti altri bambini. È pericoloso eppure l'ho fatto con leggerezza.

      Luigi

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  9. Ennesimo off-topic.

    Penso sarà capitato a molti di voi, almeno una volta durante qualche predica o catechesi, di chiedersi dentro di sé: ma perché diavolo sta menzionando così tanto il Concilio?

    E dato che la perfida Carmen blaterò di aver servito a Kiko «il Concilio su un piatto d'argento» (e gli altri venti Concili precedenti? non servono più alla fede?), e dato che "il Concilio" servito a Kiko era in realtà una falsa interpretazione, mi permetto di nuovo un'altra riflessione di mons. Viganò che chi legge il blog Chiesa e postconcilio ha già potuto leggere.

    Gli interventi di mons. Viganò sono preziosi anche per un altro motivo: non ha una carriera da difendere. È già perseguitato dalla stessa gerarchia ecclesiale (cioè può dire la verità nuda e cruda infischiandosene delle rappresaglie dei confratelli nell'episcopato). Da quando ha scoperchiato il calderone delle porcate di McCarrick, successivamente spretato e privato del titolo di cardinale, ha "creato un precedente" a cui futuri processi della Santa Sede potranno richiamare: quello per cui un prelato "con scheletri nell'armadio" può essere privato di ogni titolo e spretato senza appello. Anche se dopo Apuron e McCarric (incidentalmente ospiti protetti del Cammino Neocatecumenale) non ci sono stati ulteriori casi, "il precedente" è stato creato, e i prelati con scheletri nell'armadio non possono illudersi di finire i propri giorni senza intoppi sul prestigio e sulla carriera. Se perfino un Bergoglio - che non è certo un tradizionalista - si permette di azzerare un abusatore omosessuale come McCarrick, significa che la lobby degli omo/pedofili (in cui il Cammino dispone di numerosi amici: e quando il bubbone scoppierà, il Cammino perderà tanti potenti appoggi) non può più dormire sonni davvero tranquilli.

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    1. I fratelli del Kikammino continuano imperterriti a consultare questo blog ma stranamente tacciono: non sia mai che in un raro attimo di onestà prendano le distanze dalla kikizzazione forzata e dalla facilità con cui i seminari neocatecumenali Redemptoris Mater portano al presbiterato soggetti con seri scheletri nell'armadio...

      A proposito, ora che il vescovo Ballin è morto, ci chiediamo come se la sta allegramente cavando la volpe nel pollaio riguardo al suo noto vizietto...

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    2. Naturalmente lo dico facendo presente che un soggetto che dà scandalo può "guarire", ma è condizione essenziale che resti lontano dalle "tentazioni". Non è che la volpe diventa vegetariana se le si consente perennemente di vivere nel pollaio...

      Ma tanto, ai kikos questo non interessa. Per loro è impossibile che l'uomo resista al peccato (e se ci provi ti dicono che sei un "religioso naturale", cioè - nel loro gergo - un cretino). Per loro l'unica cosa che conta è il prestigio della loro setta, per la quale sono fermamente disposti a mentire e ingannare.

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    3. Perché, o santo e purissimo Tripudio, scrivi panzane e bugie così grosse, ricamate poi dai tuoi amichetti del blog, che é inutile rispondere e commentare. Anche perché la censura che pratichi é da vomitare.
      FRATELLO CN

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    4. Non sono né santo né purissimo, né sono un argomento di discussione questo blog. Sono solo un emerito signor nessuno che da molti anni collabora a questo blog dove sono stati svelati tanti arcani del Cammino - sia di natura liturgica e dottrinale, sia riguardo alla mentalità neocat e alla vita interna della vostra setta.

      Il valore di questo blog non sta nel numero di persone che lo frequentano, né nel numero di commenti lasciati, ma sta nel fatto che le oltre 2300 pagine blog pubblicate in quattordici anni sono facilmente rintracciabili dai motori di ricerca e compaiono sempre nella prima pagina di qualsiasi ricerca riguardante il Cammino.

      Se di quelle 2300 fosse vero anche solo l'un per cento, cioè 23 pagine, avresti 23 solidi argomenti per ripudiare il Cammino Neocatecumenale e i suoi errori, e ti daresti da fare per far ripartire il Cammino dalle verità di fede - utilizzando per le catechesi solo il Catechismo della Chiesa Cattolica - e dalla liturgia valida per tutta la Chiesa (cioè utilizzando il Messale Romano "senza aggiunte né omissioni", come vi hanno detto Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi, e come vi impone persino il vostro stesso Statuto, oltre che la legge già valida per tutta la Chiesa). Capisci? Basterebbe l'un per cento. Ti assicuro che invece qui c'è il cento per cento, al punto che non è necessario neppure indicare i nomi e cognomi e titoli di studio.

      Il tuo recitare la parte dell'indinniatooh serve solo a convalidare ulteriormente il valore degli argomenti presentati in questo blog. Sei proprio come un tifoso che sta ascoltando le partite, e sente che la sua squadra del cuore ha appena segnato un clamoroso autogoal, e ti metti a ragliare e a scalciare la radiolina come se questa fosse colpevole di aver disonorato la tua squadra.

      Scalciare - gesto tipico degli asini raglianti come te - non cambierà né il risultato della partita, né la figuraccia fatta in campo, né il valore del gesto compiuto dalla tua squadra. Prendertela contro il sottoscritto non cambia le porcherie del Cammino, non cancella i peccati del Cammino e nemmeno quelli dell'eretico e narcisista Kiko (un po' troppo amico dei pedofili... e ai piani alti del Cammino sperano che le sue porcherie non diventino pubbliche prima della sua morte).

      Il Cammino, come dimostrato da persone molto più quotate del sottoscritto - vedi ad esempio don Ariel, col libro pubblicato meno di un anno fa, La setta neocatecumenale, che ti converrebbe leggere con onestà e umiltà), è una vera fogna di eresie, ambiguità, giri di soldi tra l'illegale e l'immorale, a perpetuo danno dei fratelli più piccoli e più semplici, ai quali viene insegnata l'ipocrisia e l'idolatria («il Cammino mi ha salvato! il Cammino mi salva! il Papa ci approva!»).

      p.s.: non mi interessa convertirti, dopotutto neppure Nostro Signore riuscì a far breccia nel cuore dei farisei e dei sommi sacerdoti. Il tuo vitello d'oro è il kikismo-carmenismo, per difendere il quale sei disposto ad essere sordo e cieco davanti alla verità, e sei disposto a mentire e ingannare pur di non ammettere che tale idolo è fatto da mani d'uomo e come tale è destinato a perire. Non sarai mai capace di ammettere con umiltà e onestà intellettuale che il Cammino contiene mostruosi diabolici errori, non sarai mai capace di riflettere su ciò che don Ariel ha scritto - mettendoci il nome e la faccia, al contrario di te -, non sarai mai capace di ammettere di esserti sbagliato e di aver indotto nell'errore le persone che più ti erano care perché avevi paura di dire a te stesso che ti eri sempre sbagliato. Proprio come i farisei, che conoscevano bene le Scritture, le leggevano e meditavano ogni giorno, e nonostante questo non seppero riconoscere il Messia e preferirono affogare nei propri errori mandandolo a morte.

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    5. Certa gente non ha "persone care", solo persone che gli fanno comodo finché gli fanno comodo .. se davvero volessero bene a una persona, non preferirebbero a questa il Cammino Neocatecumenale.

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  10. C'è sempre un dettaglio fondamentale da ricordare agli asini raglianti.

    Per il Signore conta «un cuore contrito», non l'effettuazione di determinate operazioni più o meno scenografiche.

    La preghiera può essere una sterile ripetizione di formule fatta per "togliersi il pensiero" (nel senso di "eseguire l'operazione prevista dal regolamento"), oppure può essere qualcosa che sgorga liberamente dal cuore - per domandare perdono, per domandare aiuto, per gratitudine.

    La liturgia può essere una sterile scenografia con gesti e formule fatta per "ottemperare al regolamento", oppure può essere il «culto gradito a Dio» perché viene vissuta col desiderio di unirsi a Dio. Può perfino succedere, paradossalmente, che il prete celebri distrattamente, che i fedeli partecipino distrattamente, e che tu invece ottenga quel pizzico di grazia in più solo perché desideravi assistere al Santo Sacrificio e, possibilmente e con le dovute disposizioni, fare la Comunione per garantirti un supplemento di grazia per la tua anima.

    Il tipico neocatekiko parla sempre in termini di attività svolte e di risultati raggiunti: hurr, durr! io faccio i gruppi! herp, derp! io faccio l'ambientale! hurr, durr! noi facciamo la liturgia! herp, derp! noi facciamo l'attività XYZ in parrocchia! (con tutto il corollario ipocrita di "siamo tanti, siamo elogiati, siamo migliori di voi perché leggiamo la Bibbia e cantiamo i salmi e facciamo la nottata di Pasqua digiunante e facciamo le centopiazzate e tutto il resto e facciamo perfino qualcosa in parrocchia che però voi non potete e non dovete verificare").

    Quando uno parla in termini così "numerici", quando uno si vanta delle attività svolte (come il fratello Jack che veniva qui a vantarsi di fare l'adorazione notturna in parrocchia: se anche fosse vero, per il solo fatto di essersene vantato ha già ricevuto la sua ricompensa), significa che in cuore ha un deserto. Il cristiano non perde tempo a misurare sé stesso, il proprio gruppo, gli altri gruppi, per poi lodarsi. Il cristiano pensa solo alla sua anima (e, di conseguenza, anche a quelle degli altri: la carità sgorga dal cuore, non dal volontarismo puritano; e comunque quando il cristiano fa qualcosa per la propria anima - come il confessarsi, come il fare devotamente la Comunione con le dovute disposizioni, ecc. - ha già compiuto un beneficio a tutta la Chiesa).

    Altro che la grossa panzana del "Signore salva a grappoli", che è solo l'elegante menzogna per suggerire l'idea che se la tua comunità "fa bene il Cammino" allora si salverebbero anche i pedofili impenitenti (ai quali, secondo l'eretica teologia kikiana, chissà come mai Dio non manda loro "disgrazie per convertirli").

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  11. Penso che la maggior parte delle vittime di abusi sessuali di sacerdoti e religiosi che hanno poi abbandonato la fede, forse l'hanno fatto, più ancora che per gli abusi, per SILENZIO degli altri.
    L'abuso infatti è opera di un "giuda", ma se la comunità cristiana, che è il corpo di Cristo, si fosse stretta attorno al membro offeso, i danni sarebbero stati molti di meno.

    Se Gesù ha detto che è da come i suoi seguaci si amano che viene riconosciuto, vuol dire che oltre alla testimonianza personale ce né una speciale, che ne è conseguenza, data dall'unità che è frutto dell'amore.
    Per cui una Chiesa, cioè i rappresentanti della Chiesa, che cercano di "proteggersi" proteggendo il carnefice e non la vittima, testimoniano l'anticristo.

    I camminanti potranno dire che le accuse che si muovono verso i loro sacerdoti riguardano anche dei sacerdoti non del Cammino.
    A parte il fatto che, dai FATTI riportati in questo blog, sembra accertato che il Cammino abbia una percentuale di abusatori e di pedofili molto maggiore, equiparabile addirittura a quella dei politici progressisti nord europei e dei democratici USA, chiedo ai camminanti: dove è che rendete la Chiesa migliore, se siete come tutti e anche peggio?

    Ciò che manifesta il marciume di un ambiente ecclesiale, non tanto è la caduta di un singolo, o di qualche singolo.
    Questo, almeno in certi casi, potrebbe essere sintomo che quell'ambiente sia sotto attacco del demonio, non necessariamente che sia marcio.
    Ma quando la percentuale delle cadute (e che "cadute" visto che stiamo parlando di veri e propri atti criminali) è anomala, allora probabilmente rivela un vizio di forma, cioè un'ERESIA (ad esempio: non si può non peccare, cioè: si PUO' peccare).
    Tanto più se poi l'ambiente in cui è avvenuto il crimine protegge il peccatore-criminale abbandonando e calunniando la vittima.

    Se poi, come accaduto nel caso APURON, sono gli stessi vertici del Cammino (Kiko), a difendere "dogmaticamente" il criminale pedofilo, facendo in modo che perfino la stessa "dottrina ufficiale" del Cammino neghi pregiudizialmente i fatti accertati sia dal tribunale dello Stato che dal tribunale ecclesiastico, allora sembra evidente che ci si trova al cospetto di una SETTA.

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    1. È proprio vero ciò che hai scritto: una Chiesa, cioè i rappresentanti della Chiesa, che cercano di "proteggersi" proteggendo il carnefice e non la vittima, non testimoniano più Cristo, ma l'anticristo.
      In questo caso specifico non sappiamo quanto e come sia stato protetto il presbitero abusatore: certo che la transumanza dei seminaristi e dei preti neocat da un Seminario all'altro (in questi caso dalla Colombia alla Spagna) probabilmente è messo in atto per coprire qualche peccato dai pericolosi risvolti giudiziari. Quindi, da un pollaio all'altro, come già abbiamo visto succedere, con il beneplacito di vescovi collusi.

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  12. Kiko nostro
    Che comandi i cieli
    Sia santificato il tuo nome
    Sia fatta la tua volontà
    Come in vieci così in terra
    Prendi il nostro pane quotidiano
    E rimetti a noi i nostri debiti
    Come noi li riprendiamo dai nostri debitori
    E non ci indurre alla non tentazione
    E avvicinati sempre piu al male
    Amen

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  13. Io ringrazio chi si prodiga di fare gli italiani dopo aver fatto l'Italia....
    Sono sttos talmente bene e convinto del seguito che vorrei una cella x pregare,un orto da coltivare e dei piccoli x insegnare...
    Non ho più nulla da fare...
    È tutto vistrv quello che ho...
    Grazie per questa vita, grazie per queste opportunita' e grazie per la sincera vicinanza ricevuta...
    Non posso nemmeno dire che dio vi benedica...visto che dio è Kiko...e non x una parentesi negativa di vita,MMS proprio x strutturazione..
    Si sta facendo bene nei miei confronti...ci vuole solo una sedazione molto più forte.
    Grazie Kiko e c

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  14. Purtroppo mia madre ha partorito
    Come avrei voluto evitare il mito
    Simboli e delegati
    sentenziano i relegati.
    Sciaguratamente ancora respiro
    Nessun aiuto bersaglio con tiro
    al volante troppo deboli i fari
    Stare qui sempre prggpe i divari
    Se è bello un rattoppo
    Senza sapere perché e percome
    Nessun aiuto fosse stromboli
    Si ha cosa certuni diano...
    Per te e tutto divertente
    Penso non si salvi alcun
    L'arca ha forma e ospiti maial
    Inutile credere inutile pregare
    Ha voluto così,con il se e per se

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  15. Ho conosciuto il prete
    Bravi suonatori cerimonieri
    Foto dei loro campeggi
    E risposte nei cineforum.
    Con la testa fuori dalla finestra
    Se penso al loro amore e capacità
    Guardo li dio
    Starei meglio,sarei felice..
    Ogni volta che ero
    Una barzelletta,scena x ipocriti
    Se anche avessi vicino
    Butterei tutto e male del tutto
    Ogni mia energia x evitare
    Ma impossibile con te Satana.
    Dentro un vulcano x l'umanità
    Ma non capiscono,non vogliono...
    Ecco la mia poesia di amore

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  16. Mi sono fatta da sola
    E sono libera e in missione
    Conto quello che serve al cammino
    Conta esser primi al traguardo
    Come un'altra religione monoteista
    Ecco identici nei modi
    Ma non temete,lasciamo solo privi di tutto
    E ce ne andiamo ringraziando i funestati

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  17. Possiamo tutto
    Abbiamo e non abbiamo
    Passiamo sempre
    Per uccidere i cristiani
    Pensiamo a niente
    cambiamo tutti x la nostra
    Partiamo per numeri e seduzione
    Per illudere gli atei e esclusi

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  18. L'ultimo respiro
    Grazie per non averla conosciuta
    Avrei sofferto x fare prima
    L'amica morte,sora morte...
    L'ultimo affacciarsi
    Grazie per la non responsabilità
    Avrei obbligatoriamente dovuto
    L'amica sorte,la sora alce
    L'ultimo pensiero
    Grazie perché è così lucido
    Avrei riempito e vuotato uguale
    L'amica ragione,la sora luna
    L'ultimo uomo
    Grazie per essere più e meno..
    Avrei potuto esser più solo
    L'amica Maria,la sora via
    L'ultima preghiera
    Grazie per andare lassu' meno mal
    Avrei creduto in fondo anche così
    L'ultima riga,la sora poesia

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  19. Ancora non si è visto neppure un kikos prendere le parti delle vittime dei pedofili neocatecumenali. Parteggiano sempre per questi ultimi. Vuol dire che faranno loro compagnia nel fuoco eterno (e non si lamentino che non erano stati avvisati).

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    1. Nota tecnica: chi lo desidera, può verificare le informazioni direttamente dai giornali spagnoli cliccando sui link forniti all'inizio di questa pagine (cioè La voz del sur e gli altri), che nel browser sono riconoscibili dal colore blu e dal testo sottolineato.

      Ricordiamo sempre che i fratelli del Cammino Neocatecumenale non sono mai propensi ad ammettere i loro madornali errori liturgici e dottrinali, né ad ammettere le porcherie degli illustri membri della loro setta. Agiscono infatti come se fossero convinti che mentire e ingannare sono azioni sante ogni volta che vengono compiute per difendere il prestigio del Cammino Neocatecumenale e della sua gerarchia. Vi invito a verificare tale affermazione.

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  20. Da neocatecumenale sono contento che sia stato denunciato! I preti che fanno queste cose in via precauzionale prima del processo vanno allontanati dalla gente. Se poi le accuse sono fondate vanno condannati come criminali. Potrei fare di peggio? Forse sì in certe condizioni. Ma se dovessi fare questo o cose peggiori meriterei senza dubbio di essere trattato di conseguenza. Preghiamo per la vittima, che non si allontani dalla Chiesa e che il Signore lo aiuti ad affrontare questo difficile momento che nessuno dovrebbe dover affrontare.

    Giacomo

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    1. "Potrei fare di peggio? Forse sì in certe condizioni. "
      -----
      E perché mai pensi questo Giacomo?
      Non sai che i pensieri e i desideri precedono le azioni?
      Se l'idea di stuprare 1 minore non ti passa neanche per l'anticamera del cervello, sarà un po' difficile che le tue azioni siano così o addirittura peggiori!

      Chi ti mette in testa l'idea diabolica che anche tu potresti commettere tali azioni? (non si tratta di 1 furto che in condizioni di particolari necessità potrebbe tentare qualcuno, o di una reazione violenta ad 1 provocazione, o altro simile .. ) Se uno arriva a questi delitti è perché a poco a poco li coltiva dentro di sé, soprattutto se si trova in 1 ambiente che gli rende facile coltivarli.
      Quando capirete, voi NC, che solo dei vostri errori vi dovete prendere la responsabilità e non di tutti quelli "immaginari", "ipotetici" di cui i vostri capi vi vogliono convincere a sentirvi colpevoli per abituarvi a poco a poco a perdere il senso del VERO peccato, a conviverci, per non condannarlo negli altri e in se stessi ..
      e di questo passo, caro Giacomo, si arriva a chiamare "male" il "bene" (come giudicare 1 male l'affettività ai propri famigliari) e chiamare "bene" il "male" (come lo strupo che sarebbe 1 disegno di Dio .. aberrante!)

      Il CN svolge quell'opera DISEDUCATIVA che svolgono ad es. certi videogiochi di "sparo" o salti dai tetti, verso ragazzini che, a forza di giocarci, si convincono di poter essere capaci anche loro di fare così .. proprio la stessa frase che hai detto tu!

      Preghiamo piuttosto che la vittima riceva quella GIUSTIZIA che quasi sicuramente non avrebbe avuto se il carnefice (nel quale ti invito proprio a non identificarti che non è il caso!) fosse stato 1 personaggino appena 1 po' più strategicamente importante.

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    2. Se è un presbitero neocatecumenale bisognerebbe pregare che gli venga la fede cattolica e che rinunzi all'idolatria kikiana-carmeniana-camminante.

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  21. Concordo con te Roberta. Nel Cammino cercano di instillarti questa idea aberrante che anche tu potresti compiere azioni simili o peggiori. Ma come si fa? L'unico scopo è quello di asservirti al male e di abituarti al male. Quando dicevo ai catechisti che riconoscevo sì di essere peccatore, ma non mi sentivo né uno schifo, né il peggiore, mi guardavano sempre storto. Preghiamo anche perché la povera vittima riesca a ritrovare una vita "normale" e a non perdere del tutto la fiducia nel prossimo e a credere che si possano instaurare rapporti sinceri con le persone.

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  22. Giacomo e basta con questo altro stereotipo neocatecumenale del "non ti condanno perché io potrei essere peggiore di te" e del " è sbagliato giudicare ".
    Smettiamola di seguire pensieri "inculcati" dalla gerarchia neocatecumenale.
    Giacomo quando capirai con la tua testa che questi sono alibi di cui il "potente cammino" ha bisogno per giustificare le peggiori azione umane che compie, per il SUO " bene superiore ", la sua gerarchia falsa ed ipocrita, a partire dal vostro fondatore e giù a cascata fino all'ultimo catechista neocatecumenale?
    Dice bene Roberta, se hai delle colpe è giusto che te le prendi e ne rispondi personalmente, se non hai colpe, a cosa serve giustificare all'infinito chi le ha in nome di un "possibile" peccato più grande che potrebbe essere compiuto da te?
    Questa non è misericordia, è fasciarsi la testa prima di romperla, è concedere complicità, per averla, quando la schifezza la farai anche tu.
    Gesù Cristo è stato chiaro, ama il peccatore ma condanna il peccato.
    Non c'è verità senza giustizia.
    Quindi lasciare correre senza fare nulla è solo un altro modo di sbagliare.
    San Paolo è stato chiaro, correggere il peccatore, chiamare il peccato con il suo nome, altrimenti si diventa complice.
    Un cieco che guida un altro cieco.
    Basta pure con questa ipocrisia del giudizio.
    Nel CN si giudica a tutto spiano tutto e tutti.
    C'è gente che si riunisce apposta per fare giudizi sulle persone.
    Il cammino neocatecumenale si fonda sul giudizio, sulle chiacchiere alle spalle, sulle falsità e sulle ipocrisie.
    Tanto poi basta chiedere perdono al "fratello" per averlo giudicato e finisce tutto lì.
    E il fratello a cui chiedi perdono è costretto a concederti questi perdono ipocrita, perché se non lo fa diventa superbo, pecca di orgoglio e si becca la frasetta neocatecumenale "Gesù ha detto di perdonare 70 volte 7, cioè praticamente sempre, quindi....." e se continua nel suo atteggiamento al prossimo giro d'esperienza o al prossimo scrutinio viene "costretto" a chiedere perdono davanti a tutta la comunità proprio a quel fratello che lo ha giudicato e gli ha imposto di "accettare" il suo (ipocrita) perdono per ripulirsi la coscienza e fare nuovamente giudizi su tutto e su tutti.
    Giacomo cresci un pochino e guarda al di là del muro che il CN ti ha costruito intorno.

    LUCA

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    1. Di tutto il commento hai letto solo quella frase. Non mi sembra proprio di averlo giustificato. Anzi.

      Giacomo

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    2. Perché è quella frase che cambia il senso di tutto il tuo commento.
      Una piccola goccia di veleno che avvelena tutto il resto.
      LUCA

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  23. Aggiornamento: un fratello kikos che non conosce lo spagnolo ci segnala sul Diario de Jerez la notizia (di mercoledì scorso) della nomina di un nuovo parroco, settantaquattrenne (praticamente alle soglie della "pensione": i preti si ritirano a 75 anni salvo che il vescovo ritenga che abbiano ancora salute, che siano ancora capaci di continuare il ministero, e che desiderino continuare), che prende il posto del presbitero neocatecumenale arrestato per molestie sessuali sui minori.

    Tale nuovo parroco è neocatecumenale: si tratta di Juan Olmedo Vázquez, vedovo e con cinque figli, ordinato al sacerdozio a 67 anni nel 2008 dopo un "piano di studi alquanto adattato" dai capicosca del Cammino. Ricordiamo che è estremamente raro che nella Chiesa cattolica un sessantenne (o anche cinquantenne) possa presentarsi al vescovo o ad un superiore religioso e chiedere di accedere al sacerdozio. Solo nel Cammino ci sono queste corsie preferenziali facilitate e (adattate a Kiko).

    Intanto, secondo El Mira di giovedì scorso, il presbitero neocatecumenale molestatore sessuale è stato trasferito ad un altro carcere perché nel precedente c'erano parecchi detenuti dello stesso barrío (sottinteso: lo conoscevano e gliele avrebbero suonate per bene, come usanza carceraria).

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    1. Piccola chiosa: un rettore di una comunità sacerdotale, parlandomi del suo istituto, mi disse che lì accettavano solo vocazioni sotto i trent'anni di età. Un altro, incaricato di vocazioni per il suo ordine religioso, mi disse che non prendevano nessuno che avesse più di 25 anni di età. In una diocesi di queste parti, accettarono in via eccezionale in seminario un candidato di 39 anni ma solo perché era "raccomandato" da numerosi parroci; giunse al sacerdozio dopo i 45.

      euesto accade nonostante il fatto che si può avvertire la chiamata al sacerdozio in qualsiasi momento della vita, chiamati anche all'«undicesima ora». È vero che grosso modo dopo i trent'anni di età diventa sempre più difficile studiare e adattarsi ai ritmi serrati della vita di seminario. Ma nonostante questa sia la scusa ufficiale, il vero punto della questione è che dopo quell'età è altamente improbabile che cambino i tratti del carattere e le convinzioni già acquisite. Per cui i vescovi (e i superiori di istituti religiosi) assai raramente accettano candidati sopra i trenta-trentacinque anni, cioè candidati il cui carattere e le cui convinzioni non possono essere facilmente plasmati.

      È anche peggio quando il candidato è vedovo, e ancor più quando il candidato ha figli (sia pure adulti e indipendenti): si presume sempre che il soggetto non ce la faccia a darsi completamente alla vita sacerdotale; un conto è "lasciare la famiglia" da giovani per accedere al sacerdozio, altra storia è "mettere da parte la famiglia" per dedicarsi al sacerdozio. La differenza è tutt'altro che sottile. Naturalmente nel Cammino vigono bislacche convinzioni (come l'idea che la comunità neocat sia più importante della propria stessa famiglia)...

      Quando dunque sentiamo parlare di uno che poco prima dei settant'anni riceve l'ordinazione sacerdotale, si tratta quasi certamente di un raccomandato d'acciaio, possibilmente utile a manovrine ben nascoste. Quando poi c'entra il Cammino Neocatecumenale, che ha una grottesca e sballata concezione del sacerdozio, il quadro diventa ancora più fosco. Figurarsi se il soggetto viene poi piazzato al posto di un presbikikos appena sbattuto in galera per la solidità delle accuse di molestie sessuali su minori, per di più su (inevitabile) denuncia del Cammino stesso (che non è riuscito subito ad insabbiare): è come se i capicosca del Cammino stessero tentando in ogni modo di contenere i danni e di assicurarsi che le bocche neocatecumenali restino perfettamente chiuse (non dovrebbe essere necessario troppo sforzo, eppure...).

      Insomma, il succedersi dei fatti riportati dai giornali, sembra indicare che ci troviamo davanti allo scoppio di un bubbone decisamente grosso a Jerez de la Frontera.

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